Presentazione Cognizione Sannazzaro Ornella

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Presentazione Cognizione Sannazzaro Ornella

  1. 1.   Articolo tratto da: Journal of Motor Behavior Anno di pubblicazione: 2007 Mirror neurons and evolution of embodied language Autori: Leonardo Fogassi, Pier Francesco Ferrari
  2. 2. Comunicazione interindividuale emittente destinatario Condivisione di simili meccanismi motori per produrre il messaggio emittente destinatario Condivisione di simili meccanismi motori per produrre il messaggio Comunicazione
  3. 3. Ipotesi neuroni specchio IPOTESI: presenza di un meccanismo neurale al centro di questa capacità percettiva/esecutiva per confrontare/rapportare le azioni eseguite con quelle osservate chiamato “ sistema neuroni specchio ”. scoperti in origine nella corteccia premotoria del cervello del macaco (area F5) .
  4. 4. Organizzazione base della corteccia motoria <ul><li>Attivazione dei neuroni motori attraverso atti motori finalizzati ad un obbiettivo, come manipolare, afferrare o raggiungere un oggetto </li></ul><ul><li>modalità di immagazzinamento interno delle conoscenze motorie </li></ul>
  5. 5. F5: neuroni specchio nelle scimmie I neuroni specchio sono una classe di neuroni bimodali poiché si attivano selettivamente ----> quando si compie un'azione, con la mano o con la bocca, in prima persona ( online actions ) ----> quando la si osserva mentre è compiuta da altri, in particolare da conspecifici ( offline actions ) I neuroni dell'osservatore &quot;rispecchiano&quot; quindi ciò che avviene nella mente del soggetto osservato, come se fosse l'osservatore stesso a compiere l'azione. Corteccia premotoria ventrale della scimmia
  6. 6. A ttivazione neuroni specchio Lo stimolo visivo efficace per attivare questi neuroni è quindi l’osservazione di un’effettore ( mano o bocca ) che interagisce con un oggetto . Parte dei neuroni specchio sono specifici per l’esecuzione/osservazione di atti motori singoli, altri invece sono meno specifici, rispondendo all’esecuzione e all’osservazione di due o più atti motori
  7. 7. Attivazione neuroni specchio -2 Questo meccanismo di confronto-osservazione-esecuzione è alla base della capacità di comprensione delle azioni fatte dagli altri: l'osservazione degli atti motori riattiva nell'osservatore i circuiti motori interni rappresentanti quell'azione e, come conseguenza, la conoscenza dell'obiettivo a cui questa è associata
  8. 8. Secondo questa ipotesi si può tracciare un percorso evolutivo che a partire da alcuni elementi del sistema dei neuroni specchio nelle scimmie può aver portato all'emergere della parola umana Dalle scimmie.. alla parola umana In questi termini un gesto comunicativo fatto da un attore (emittente) riattiva nell' osservatore (destinatario) il circuito neurale che codifica la rappresentazione motoria dello stesso gesto (suo obbiettivo), rendendo il destinatario capace di comprendere il gesto o il messaggio del mittente
  9. 9. Due categorie specifiche di neuroni specchio Rispondono non solo quando una scimmia osserva un atto motorio eseguito da un altro individuo ma anche quando la scimmia udisce soltanto il suono/rumore di tale atto. Questi neuroni hanno risposte acustiche specifiche per un suono solo -ad esempio la rottura delle noccioline- e, conseguentemente, rispondono anche quando la scimmia compie l'atto che produce tale suono. Quindi l'input acustico diventa significativo quando accoppiato alla conoscenza motoria codificata dai neuroni specchio della corteccia motoria . Neuroni audio-visivi
  10. 10. Due categorie specifiche di neuroni specchio Neuroni specchio comunicativi della bocca Sono specificatamente attivati dall'osservazione di gesti comuicativi della bocca appartenenti al repertorio della scimmia, come ad esempio lo schioccare delle labbra (smack), la protusione delle labbra o la protusione della lingua. Con interesse tutti gli atti scoperti essere efficaci nel far scattare la risposta visuale di questi neuroni sono atti affiliati - gestualità amichevoli con basso contenuto emotivo- e non gestualità costrittive o aggressiv e. Questi neuroni rispondono durante gesti comunicativi prodotti dalla scimmia in risposta a gesti prodotti dallo sperimentatore, ma anche quando la scimmia esegue azioni motorie associate al mangiare.
  11. 11. Ritualizzazione del processo La risposta visuomotoria di questi neuroni sembra rivelare la transizione filogenetica dal controllo volontario delle azioni coinvolte in comportamenti ingestivi a gesti facciali a valenza comunicativa comparsi nelle scimmie Es: schioccare le labbra è un pattern motorio che richiama un' azione ingestiva ma che identifica inoltre il passaggio , nel corso dell'evoluzione, ad un dominio comunicativo ( ritualizzazione del processo ).
  12. 12. .. per fare il punto Nella corteccia premotoria delle scimmie possiamo osservare un'integrazione delle diverse caratteristiche che possono predisporre quest'area all'evoluzione di un sistema di comunicazione sofisticato. La caratteristica principale è la codifica della produzione di entrambe le azioni facciali e manuali nella stessa zona corticale. Questo doppio controllo si ipotizza essere stato la funzione chiave per la susseguente evoluzione dell'accoppiamento tra gesti e vocalizzi che ha fornito il sistema comunicativo di una migliore efficienza ed in un più alto livello di flessibilità nel trasferire informazioni ad altri membri della stessa specie.
  13. 13. Uomini, api e neuroni specchio.. a) Il repertorio gestuale degli scimpanzè è spesso utilizzato in associazione a vocalizzi b) I gesti usualmente accompagnano la produzione linguistica c) I linguaggi dei segni hanno le stesse proprietà essenziali del linguaggio parlato d) L'esecuzione o l'osservazione di azioni compiute con le mani influisce sia sull'apertura delle labbra sia sulle emissioni sonore durante la produzione di sillabe, rispettivamente dell' eseguente (chi compie l'azione) o dell'osservante. La presenza di questo accoppiamento è evidente negli esseri umani ed è già visibile nelle api, come è evidenziato da diverse osservazioni:

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