Business Plan, Sensitivity Analysis e Covenant Test nelle operazioni di Finanza Strutturata: applicazioni nelle fasi di concessione del credito e di monitoraggio dei rischi
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Gianluca Vittucci, Responsabile Finanza Strutturata Banca dei Territori - Banca IMI

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  • More useful informations on IT supportingf key finance processes can be found at: http://www.oracle.com/us/solutions/ent-performance-bi/index.html
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  • interesante presentacion sobre finanzas, me fue de mucha utilidad en mis estudios, tambien comparto con ustedes la noticia sobre Emilio Botin http://www.publico.es/agencias/efe/51705/emilio-botin-el-directivo-espanol-mejor-valorado-segun-encuesta saludos.
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    Business Plan, Sensitivity Analysis e Covenant Test nelle operazioni di Finanza Strutturata: applicazioni nelle fasi di concessione del credito e di monitoraggio dei rischi Business Plan, Sensitivity Analysis e Covenant Test nelle operazioni di Finanza Strutturata: applicazioni nelle fasi di concessione del credito e di monitoraggio dei rischi Presentation Transcript

    • CFO EXECUTIVE MEETING & EVENT Venezia – 22 giugno 2011 Business Plan, Sensitivity Analysis e Covenant Test nelle operazioni diFinanza Strutturata: applicazioni nelle fasi di concessione del credito e di monitoraggio dei rischi
    • Il Gruppo Intesa Sanpaolo in sintesi Totale Attivo euro 644.717 mln ~ 11 milioni in Italia ~ 19,3 milioni di clienti Crediti verso clientela ~ 8,3 milioni euro 375.513 mln all’estero Raccolta Diretta Intesa euro 417.906 mln 5.682 in Italia Sanpaolo 7.428 sportelli Patrimonio Netto (1) 1.746 all’estero euro 54.462 mln Utile Netto 1trim. 2011 Capitalizzazione di mercato (2) euro 661 mln euro 28,4 mldBanca dell’economia reale, con una visione a medio lungo termine che pone alcentro il clienteLeader in tutti i segmenti con una quota di mercato in Italia del 16% Dati al 31 marzo 2011negli impieghi e del 17% nei depositi con la clientela (1) Incluso Utile Netto (2) Al 29 aprile 2011
    • Il Modello Organizzativo Unità organizzative Consigliere Società controllate Delegato e CEO Direzioni Centrali Div. Corporate Div. Banca dei Div. Banche Eurizon Banca Public Finance e Investment Territori Estere Capital Fideuram Banking Mantenimento e valorizzazione dei marchi regionali, potenziamento del presidio commerciale locale e rafforzamento dei rapporti con il territorio, con tutto il beneficio delle sinergie derivanti da un’unica piattaforma tecnologica e commerciale al servizio dell’intera rete 5.026 filiali dedicate a 10,8 milioni di clienti Retail 155 filiali dedicate a 72.000 clienti Private 279 filiali dedicate a 121.000 clienti Imprese 53 filiali al servizio di 50.000 Enti nonprofitDati al 31 marzo 2011
    • La Divisione Banca dei Territori Una vera Banca “locale” in tutte le regioni italiane, con una presenza distributiva senza eguali: quota di mercato > 15%in 14 regioni su 20 (1) Società Società CR del Veneto Intesa Sanpaolo CR in Bologna Banca CR Firenze CR del Friuli Venezia Giulia Banca dell’Adriatico CR Venezia CR di Forlì e della Romagna Banca di Trento e Bolzano Società Banco di Napoli Società Banca dell’Adriatico Intesa Sanpaolo Società Intesa Sanpaolo Banca di Credito Sardo La rete si avvale del supporto di Società Prodotto focalizzate sulle attività di: Investment Banking e Finanza Strutturata, Credito a medio/lungo termine per le PMI, Private banking, Bancassicurazione, Credito al consumo, Sistemi di pagamento e Relazioni con enti nonprofit …(1) Metodologia Banca d’Italia, dati al 31 dicembre 2010
    • La Rete Internazionale del Gruppo Europa Uffici di Selettiva presenza nel retail banking nei Paesi del Centro-Est Europa e Filiali Rappresentanza Amsterdam Atene nel Medio Oriente e NordAfrica, con 8,3 milioni di clienti e oltre 1.700 filiali Dornbirn Bruxelles in 13 paesi Francoforte Istanbul Innsbruck Mosca Londra Stoccolma Rete internazionale con presenza in 29 Paesi per sostenere le attività Madrid Varsavia della clientela corporate all’estero Parigi Paese Controllate Filiali Albania Intesa Sanpaolo bank Albania 30 Bosnia-Erzegovina Intesa Sanpaolo Banka Bosna i Hercegovina 54 Croazia Privredna Banka Zagreb 219 Federazione Russa Banca Intesa 78 Grecia Intesa Sanpaolo Bank Albania 1 Irlanda Intesa Sanpaolo Bank Ireland 1 Lussemburgo Banca Fideuram 1 Société Européènne de Banque (SEB) 1 Regno Unito Banca IMI 1 Repubblica Ceca VUB Banka 1 Romania Intesa Sanpaolo Bank Romania 77 Banca CR Firenze Romania 15 Serbia Banca Intesa Beograd 207 Slovacchia VUB Banka 245 Slovenia Banka Koper 54 Svizzera Banca Fideuram 1 Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse) 1 Ucraina Pravex-Bank 406 Ungheria CIB Bank 139 America Africa Asia Uffici di Uffici di Uffici di Filiali Rappresentanza Rappresentanza Paese Controllate Filiali Filiali Rappresentanza George Town San Paolo Bank of Dubai Beirut New York Santiago Casablanca Egitto Alexandria 200 Hong Kong Ho Chi Minh City Il Cairo Shangai Mumbai Tunisi Singapore PechinoDati al 31 marzo 2011 Tokyo Seoul Teheran
    • Il ruolo di Banca IMIBanca IMI è parte delle Divisione Corporate e Investment Banking e ha un modello organizzativoarticolato su tre business units: Capital Markets, Investment Banking e Finanza Strutturata Capital Markets Finanza Strutturata Leadership storica in Italia nella Finanza Strutturata: otre 40 mld di euro di Risk Trading Project & finanziamenti strutturati e organizzati dal 2005 Acquisition Finance al 2010 Corporate & Institutional Sales Real Estate Sulla base di un accordo commerciale stipulato con la Divisione Banca dei Territori, Corporate Solutions all’interno di questa unità opera, in Investment Banking coordinamento con la rete e con la società prodotto Mediocredito Italiano, il team di Syndication Finanza Strutturata BdT Advisory Equity Capital Portfolio Monitoring Markets Debt Capital Operazioni domestiche e internazionali Loan Agency Markets finalizzate all’acquisizione o fusione di società Operazioni di finanziamento complesse, anche per il mercato immobiliare
    • Alcune operazioni concluse da Banca IMI con laDivisione Banca dei Territori Settembre 2007 Luglio 2008 Giugno 2009 Settembre 2007 Luglio 2008 Agosto 2008 Giugno 2009 Agosto 2008 Gruppo Gabrielli Derivados Quimicos Moncada Altarea - Galleria Stezzano Gruppo Gabrielli Derivados Quimicos Moncada Altarea - Galleria Stezzano Medium Term Loan Acquisition Financing Project Financing Real Estate Financing Medium Term Loan Acquisition Financing Project Financing Real Estate Financing Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger € 145 mln Senior Debt € 18 mln Senior Debt € 58,3 mln Senior Debt € 84 mln Senior Debt € 145 mln Senior Debt € 18 mln Senior Debt € 58,3 mln Senior Debt € 84 mln Senior Debt Agosto 2009 Gennaio 2011 Aprile 2011 Aprile 2011 Agosto 2009 Gennaio 2011 Aprile 2011 Aprile 2011 Project Neogen Mare Nostrum Romae Zeis Gnutti Carlo Project Neogen Mare Nostrum Romae Zeis Gnutti Carlo Acquisition Financing Real Estate Financing Acquisition Financing Acquisition Financing Acquisition Financing Real Estate Financing Acquisition Financing Acquisition Financing Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arrenger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arranger Mandated Lead Arrenger € 55 mln Senior Debt € 46,5 mln Senior Debt € 33 mln Senior Debt € 78 mln Senior Debt € 55 mln Senior Debt € 46,5 mln Senior Debt € 33 mln Senior Debt € 78 mln Senior Debt 6
    • L’offerta congiunta di Banca IMI e Banca dei Territori nella Finanza Strutturata Descrizione Value propositionAcquisition Finanziamenti finalizzati Rimborso dei finanziamenti garantito non soloAcquisition all’acquisizione di quote societarie dall’acquirente ma anche dal target e dalle sinergiefinancefinance o rami d’azienda (Corporate sviluppate acquisition / LBO / FBO) Rischio dell’operazione in parte separato dal merito creditizio dell’acquirente Finanziamenti finalizzati alla Rischi dell’operazione separati dal merito creditizio delProjectProject realizzazione e/o acquisizione promotore del progettofinancingfinancing di progetti specifici Asset in realizzazione usato a parziale garanzia dell’operazione Rimborso del finanziamento garantito dai flussi di cassa generati una volta realizzato il progettoReal estate Finanziamenti per progetti di Rischi dell’operazione separati dal merito creditizio delReal estate sviluppo immobiliare o per promotore del progettofinancingfinancing acquisizioni di immobili Immobili usati a parziale garanzia dell’operazione Rimborso del finanziamento garantito da cash flow generati post acquisizione o sviluppo immobiliare, oppure dalla successiva vendita dell’immobile 7
    • Acquisition Finance: la struttura diun’operazione di LBO Pegno azioni Acquirenti/Sponsor Newco Equ ity Pegno azioni Target o Newco Banche zz p re Finanziamento nto e me ion ponte per ga iz ni acquisizione Pa quis zio ac aa gn se on et C rg Ta Garanzie reali Venditori Target Banche Finanziamento CCN, Investimenti e rifinanziamento debito esistenteIl finanziamento ponte viene rimborsato post-fusione Newco/Target attraverso il nuovo finanziamento a MLT concesso alla società risultante dalla fusione 8
    • Acquisition Finance: la struttura del financing Nel caso di un’acquisizione la costruzione di un pacchetto completo di finanziamento deve contemplare, oltre alla linee bridge e a MLT, anche il rischio che le banche finanziatrici della società target si sottraggano dal sostegno alla società nell’ambito del nuovo assetto proprietario, evidenziandosi dunque una necessità di rifinanziamento dell’esposizione di debito esistente Il sostegno al piano di integrazione post-acquisizione può inoltre richiedere anche la previsione di una tranche di tipo revolving, finalizzata al finanziamento del capitale circolante del nuovo gruppo, con eventuale previsione di progressiva cancellazione obbligatoria in relazione al previsto recupero di efficienza nella gestione dello stesso Impieghi Fonti Prezzo azioni/quote della soc. Target Autofinanziamento Costi e spese Equity Esigenze di rifinanziamento Fonti di debito Esigenze di investimento post-acquisizione Disinvestimenti post-merger Totale impieghi Totale fonti
    • Il ruolo del Business Plan nell’analisi creditizia di un’operazione di acquisizioneLa peculiarità dell’analisi creditizia di un’acquisizione è riconducibile, oltre che all’entità del relativofabbisogno di finanziamento, all’esigenza di configurare e valutare l’impatto dell’operazione sul nuovogruppo da essa derivante. Nelle operazioni “cash flow based” infatti, le attese di rimborso del debito sifondano esclusivamente sulla capacità del “progetto” di generare adeguati flussi di cassaL’analisi si deve concentrare sulla: struttura patrimoniale e finanziaria della società acquirente e sua capacità di generazione di cash flow struttura patrimoniale e finanziaria della società target e sua capacità di generazione di cash flow struttura patrimoniale e finanziaria derivante dal consolidamento pro-forma delle due realtà, comprensivo dell’impatto finanziario della struttura all’esameDiviene determinante lo sviluppo di un business plan aggregato della nuova realtà consolidata,comprensivo delle sinergie attese dall’integrazione delle due società/gruppi e del complesso dei costi(R&S, pubblicità, riorganizzazione) necessari per attivarleIl Business Plan deve esprimere la valutazione della capacità di generazione di Free Cash Flow da partedel nuovo gruppo, a valle dell’impatto della gestione del capitale circolante nella nuova realtà e degliinvestimenti ritenuti necessari all’implementazione del piano di integrazione, e della sua coerenzarispetto all’ipotesi di struttura finanziaria all’esameNella costruzione del Business Plan gli elementi di maggiore criticità sono connessi: al posizionamento atteso della nuova realtà “acquirente+target” nel mercato di riferimento alla valutazione dei costi e delle sinergie attese dall’integrazione
    • Il Business Plan: la struttura Analisi Analisi Business Business Piano Economico Piano Economico del Mercato ee del Mercato Idea Idea Finanziario Finanziario del Contesto Competitivo del Contesto Competitivo Output: Analisi economica Descrizione della • Swot analysis • Obiettivi patrimoniale e Business Idea • Strategia finanziaria • Marketing mix PIANO ECONOMICO PIANO ECONOMICO PROJECT MEMORANDUM PROJECT MEMORANDUM FINANZIARIO FINANZIARIO
    • Il Business Plan: lo sviluppo del Piano Economico Finanziario Financials CE RF SP Inputs Calcs Finanziam.ti Partecipazioni Amm.ti e Scritture di Ipotesi investim.ti Consolidamento del piano Bilancio civilistico relativo agli ultimi esercizi Assumptions relative alla struttura e alle dinamiche delle voci di ricavo e costo riportate nel Piano Piano economico fino all’EbitdaI dati di input Piano di ammortamento dei beni già nel patrimonio Piano degli investimenti e delle dismissioni Piano dei nuovi finanziamenti a medio-lungo termine Piano di ammortamento dei finanziamenti a medio-lungo termine Parametri del Circolante
    • Il Business Plan: lo sviluppo del PianoEconomico Finanziario Sequenza delle elaborazioni Piano Economico Piano Finanziario Costruzione del capitale circolante + Ricavi di vendita Crediti Commerciali - Costi di acquisto Debiti Commerciali Calcolo degli ammortamenti e del valore - Consumi Rimanenze di Magazzino - Retribuzioni Debiti verso il personale residuo dei beni immobilizzati - Ammortamenti Crediti/Debiti per Imposte Calcolo degli oneri finanziari e del debito - Accantonamenti Immobilizzazioni residuo per i finanziamenti a MLT Determinazione del fondo TFR e di altri = MARGINE OPERATIVO - Oneri finanziari a M/L fondi rischi Calcolo delle imposte dirette + Proventi finanziari Fabbisogno finanziario - Oneri finanziari a Breve Fabbisogno liquidità Eccesso di finanziario Determinazione dell’Utile Netto Eccesso di liquidità Determinazione del fabbisogno finanziario o = UTILE PRIMA DELLE dell’eccedenza di liquidità IMPOSTE Calcolo degli oneri (proventi) finanziari a - Imposte Crediti/Debiti per Imposte breve sul fabbisogno finanziario (eccedenza di liquidità) Determinazione delle rettifiche di = UTILE NETTO Patrimonio Netto consolidamento
    • Il Business Plan: lo sviluppo del Piano Economico FinanziarioImp. in Euro/milSTATO PATRIMONIALE Management case 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Immobilizzazioni materiali 16,4 15,4 14,6 13,9 13,3 12,8 12,4 Immobilizzazioni immateriali 49,7 43,3 36,8 31,4 26,9 23,1 19,9 Immobilizzazioni finanziarie 15,3 15,6 15,6 15,6 15,6 15,6 15,6Immobilizzazioni fisse nette 81,4 74,4 67,1 60,9 55,8 51,5 47,9Fondi (5,2) (5,1) (5,1) (5,1) (5,1) (5,1) (5,1)Capitale Circolante Netto 38,8 42,0 44,5 45,7 47,0 48,3 49,6Capitale investito netto 115,1 111,4 106,5 101,6 97,7 94,7 92,5Patrimonio Netto 40,9 51,1 63,5 77,1 92,2 108,6 126,2Posizione Finanziaria Netta 74,2 60,2 43,1 24,5 5,5 (13,9) (33,7) Vendor Loan 18,8 14,8 10,8 4,8 4,8 4,8 0,0 MTL - acquisition financing 15,6 12,8 9,9 7,1 4,3 1,4 0,0 MLT - Refinancing 4,6 3,8 2,9 2,1 1,3 0,4 0,0 Put Option 15,0 15,0 15,0 15,0 7,5 0,0 0,0 Mutui in essere 6,2 3,7 1,3 0,3 0,0 0,0 0,0 Banche a b/t / (Cassa e altre attività finanziarie) 14,0 10,3 3,2 (4,8) (12,3) (20,5) (33,7)Equity + PFN 115,1 111,4 106,5 101,6 97,7 94,7 92,5
    • Il Business Plan: lo sviluppo del PianoEconomico Finanziario Imp. in Euro/mil FLUSSI DI CASSA Management case 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Ebitda 18,9 27,3 30,3 30,7 31,4 32,2 33,0 Net capital expenditure (38,2) (2,3) (2,6) (2,6) (2,6) (2,6) (2,6) Invest. partecipazioni e versamenti in c/capitale a controllate (0,4) (0,3) 0,0 0,0 (7,5) (7,5) 0,0 Variazione Capitale Circolante / Altro (5,3) (3,2) (2,5) (1,2) (1,3) (1,3) (1,3) Imposte (3,3) (5,9) (6,8) (7,4) (8,1) (8,7) (9,2) Cash-flow Operativo Netto (28,3) 15,6 18,4 19,4 12,0 12,1 19,9 % vs. Ebitda Vendor Loan Increm. 18,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 MTL - acquisition financingIncrem. 17,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 MLT - Refinancing Increm. 5,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Cash Flow al Servizio del Debito 12,5 15,6 18,4 19,4 12,0 12,1 19,9 Oneri Finanziari netti (1,8) (1,6) (1,2) (0,8) (0,5) (0,2) (0,0) Vendor Loan (Rimb.) 0,0 (4,0) (4,0) (6,0) 0,0 0,0 (4,8) MTL - acquisition financing (Rimb.) (1,4) (2,8) (2,8) (2,8) (2,8) (2,8) (1,4) MLT - Refinancing (Rimb.) (0,4) (0,8) (0,8) (0,8) (0,8) (0,8) (0,4) Mutui in essere (Rimb.) / Increm. (7,6) (2,5) (2,4) (1,0) (0,3) 0,0 0,0 Servizio del Debito (11,3) (11,8) (11,3) (11,5) (4,5) (3,9) (6,7) Distribuzione di Dividendi 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Cash Flow Post Servizio del Debito 1,2 3,8 7,1 7,9 7,5 8,2 13,2 Surplus / (Deficit) di periodo 1,2 3,8 7,1 7,9 7,5 8,2 13,2 (Banche a b/t) / Cassa e altre att. Finanz. Iniziale (15,3) (14,0) (10,3) (3,2) 4,8 12,3 20,5 (Banche a b/t) / Cassa e altre att. Finanz. Finale (14,0) (10,3) (3,2) 4,8 12,3 20,5 33,7
    • Il Business Plan: i ratios finanziariRatios Management case 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Net Debt/Equity 1,8x 1,2x 0,7x 0,3x 0,1x n.s. n.s. Net Debt/EBITDA 3,9x 2,2x 1,4x 0,8x 0,2x n.s. n.s. EBITDA/Oneri fin. netti 10,6x 16,9x 25,2x 37,4x n.s. n.s. n.s. DSCR 1,1x 1,3x 1,6x 1,7x 2,7x 3,1x 3,0x NET DEBT (Posizione Finanziaria Netta): equivale alla Posizione Finanziaria Lorda al netto delle Disponibilità liquide e degli Altri titoli, i quali vengono considerati solo se quotati in mercati regolamentati e dotati di rating almeno Investment Grade nella scala S&P equivalente. Posizione Finanziaria Lorda: equivale alla somma dei seguenti Debiti Finanziari, eventualmente inclusi anche nei conti d’ordine: finanziamenti in linea capitale concessi da istituti di credito o altri intermediari finanziari, i prestiti obbligazionari emessi in qualsiasi forma, le altre forme di indebitamento finanziario di qualsiasi natura, ad eccezione dei finanziamenti intercompany che non comportino la corresponsione e/o maturazione di interessi passivi; le anticipazioni di crediti anche nel contesto di operazioni di cartolarizzazione e di cessione di crediti pro solvendo, incluse quelle di factoring; le operazioni di leasing; le garanzie di firma rilasciate a terzi nell’interesse di società non facenti parte del gruppo; gli altri rischi quali ad esempio le dilazioni di pagamento di beni e servizi oltre i 180 giorni, il mark to market di operazioni in derivati, gli impegni di call su attività immobilizzate/partecipazioni, etc.
    • Il Business Plan: i cover ratios FCO E’ il rapporto tra il flusso di cassa DSCR= t operativo e il servizio del debito per DEBT Kt + It + Ft quota capitale, quota interessi eSERVICE FCOt Flusso di cassa operativo relativo all’esercizio t-esimo commissioni in ciascuno anno. COVER Kt Quota di capitale da rimborsare nell’esercizio t-esimo Indica se le risorse finanziarie sono RATIO in grado di coprire il servizio del It Quota interessi da ripagare nell’esercizio t-esimo debitoINTEREST Ft eventuali commissioni dovute all’esercizio t-esimo SERVICE COVER RATIO Rappresenta il quoziente tra la s+n FCO somma attualizzata dei flussi di ∑ (1+ i) t + R t =s t cassa disponibili tra l’istante di LLCR= valutazione (s) e l’ultimo anno perLOAN LIFE Ot il quale è previsto il rimborso dei COVER debito (s+n) e il debito residuo RATIO FCOt Flusso di cassa operativo relativo all’esercizio t-esimo (O=outstanding) allo stesso Rt Debt reserve prudenziale in contanti eventualmente istante s di valutazione. Il disponibile all’istante della valutazione numeratore rappresenta il valore Ot Debito residuo attuale dei flussi operativi su cui i finanziatori potrebbero rivalersi nel caso in cui pretendessero il rientro immediato del debito residuo
    • Il Business Plan: la sensitivity analysis L’ultimo passo del processo di pianificazione è la valutazione dei risultati e l’analisi di sensibilità degli stessi a certe variabili ritenute critiche (sensitivity analysis) Con questa analisi il potenziale finanziatore può valutare un possibile spettro di scenari alternativi – da quello base a quello più pessimistico – e stabilire il grado di resistenza del progetto ad eventi negativi VARIAZIONI NELLE ANALISI DI SENSITIVITA’ RISULTATIASSUMPTIONS SUI RICAVIASSUMPTIONS SUI RICAVI SCENARIO 1 SCENARIO 1 IMPATTO SUI FLUSSI DI IMPATTO SUI FLUSSI DIASSUMPTIONS SUI COSTIASSUMPTIONS SUI COSTI CASSA SCENARIO 2 SCENARIO 2 CASSALEVA FINANZIARIALEVA FINANZIARIA SCENARIO 3 SCENARIO 3………… DEBT SERVICE CAPACITY DEBT SERVICE CAPACITY > > DEBT SERVICE DEBT SERVICE REQUIREMENTS REQUIREMENTS
    • Il Business Plan: la sensitivity analysis Nel business case riportato nelle slides precedenti, il sensitivity case è stato sviluppato tenendo conto di ipotesi maggiormente prudenziali in termini di crescita dei ricavi, prevedendo un CAGR più contenuto ed escludendo lo sviluppo di nuovi mercati Il gruppo, seppur in condizioni di stress del piano, dimostra la capacità di generazione di free cash flow in grado di abbattere progressivamente la posizione finanziaria netta e di mantenere i ratios a livelli accettabiliRatios Sensitivity case 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Net Debt/Equity 1,9x 1,5x 1,1x 0,7x 0,5x 0,2x 0,1x Net Debt/EBITDA 4,7x 3,6x 2,7x 2,0x 1,4x 0,8x 0,2x EBITDA/Oneri fin. netti 8,8x 10,5x 13,6x 17,0x 22,2x 34,1x n.s. DSCR 1,1x 1,0x 1,0x 1,1x 1,2x 1,3x 1,9x
    • Il Covenant test Il covenant è una clausola, concordata esplicitamente in fase di definizione contrattuale, che riconosce al soggetto finanziatore il diritto di rinegoziare o revocare il credito al verificarsi degli eventi previsti nella clausola stessa I covenant finanziari vengono costruiti sui numeri del Business Plan (prevedendo uno scarto, headroom, del 10/15%) e permettono di collegare le performance economico/finanziarie del beneficiario del finanziamento ad eventi risolutivi/modificativi delle condizioni contrattuali Tipicamente si tratta dei ratios presentati nelle slides precedenti (Net Debt/Equity, Net Debt/EBITDA, EBITDA/Oneri finanziari, DSCR), anche se in qualche caso, per la peculiarità del business, vengono previsti anche altri indici o variazioni di quelli di cui sopra I valori dei Covenants vengono verificati sui bilanci della società/consolidati annuali certificati nonché sulle relazioni semestrali (queste ultime se possibile assoggettate a c.d. limited review) Non oltre […] giorni dalla data di approvazione del bilancio annuale ed entro […] giorni dalla fine del semestre, il beneficiario del finanziamento invierà (oltre ai documenti di cui al punto precedente) un compliance certificate attestante il rispetto e l’osservanza dei covenants sottoscritto dalla società di revisione o dal collegio sindacale
    • Waiver e Amendments Il beneficiario del finanziamento inoltrerà una richiesta formale di waiver nel caso di: rottura, breach, di uno o più covenant contrattuali (contestualmente all’invio del compliance certificate o in via preventiva) mutamento di scenario tale da rendere necessaria una revisione della struttura dei covenants In entrambi i casi la valutazione e l’approvazione della richiesta potrà avvenire solamente a fronte dell’analisi di un nuovo Business Plan che incorpori un eventuale nuovo scenario e che permetta un’analisi comparata con quello fornito nel momento in cui l’operazione era stata strutturata In alcuni casi il contratto prevede già, almeno per il primo periodo di rottura del covenant, delle modifiche/interventi come un incremento dello spread o l’immissione di equity per ripristinare il livello dell’indice e non risulta di conseguenza necessario inoltrare una formale richiesta di waiver La richiesta di waiver e l’esigenza di valutare un nuovo Business Plan e nuovi covenants può anche avere origine da una ulteriore operazione straordinaria che il gruppo intende perfezionare (i contratti per finanziamenti strutturati a medio termine includono sempre vincoli e obblighi nel caso di ulteriori operazioni straordinarie, soprattutto se prevedono un ulteriore ricorso al debito)
    • Finanza Strutturata Banca dei Territori Gianluca Vittucci Responsabile Piazza Belgioioso 1, 20121 Milano 02/72615730 – 334/6646854 gianluca.vittucci@bancaimi.com Giovanni Segato Piazza Belgioioso 1, 20121 Milano 02/72614760 – 335/1424470 giovanni.segato@bancaimi.com
    • SLIDES DI BACK UP
    • Acquisition Finance: Corporate acquisition Meccanismo di funzionamento Acquisizione del target Sinergie fra le societàEsempio Company Company Debito Rimborso S.p.A. S.p.A. Company S.p.A. è uno finanziamento dei principali operatori 100% Banca 100% italiani specializzati Target Banca nella realizzazione di S.p.A. Target guarnizione di gomma S.p.A. Company S.p.A. è interessato ad Sinergie di acquisire Target S.p.A. ricavo al fine di realizzare un progetto di crescita per Company S.p.A. riceve i Successivamente all’acquisto acquisire quote di finanziamenti destinati Company S.p.A. rimborsa il mercato all’acquisizione della società debito contratto per target (Target S.p.A.) l’acquisizione attraverso i flussi Company S.p.A. acquista il di cassa generati dalle sinergie 100% di Target S.p.A. fra Company S.p.A. e Target S.p.A. 24
    • Acquisition Finance: FBO Meccanismo di funzionamento Acquisizione del target Fusione della società target Parenti Parenti interessati al interessati alEsempio controllo di Banca controllo di Banca Company S.p.A. Company S.p.A. Company S.p.A. è una 100% 100% società ad azionariato Debito famigliare NewCo Rimborso S.p.A. NewCo S.p.A. finanziamento frammentato specializzata nella 100% Company S.p.A. produzione di divani Company Una parte dei membri S.p.A. Fusione per della famiglia è incorporazione interessata ad Costituzione di una nuova società NewCo incorpora Company acquistare le quote dei (NewCo) detenuta al 100% dai S.p.A. attraverso un’operazione di parenti non sono più membri della famiglia intenzionati a fusione per incorporazione interessati a restare prendere il controllo della Successivamente alla fusione la nel capitale della targetNewCo riceve i finanziamenti nuova società rimborsa il debito società destinati all’acquisizione delle quote contratto per l’acquisizione dei parenti non interessati a restare attraverso i flussi di cassa nel capitale di Company S.p.A. operativi NewCo acquista il 100% della target 25
    • Project Financing Meccanismo di funzionamento Realizzazione dell’impianto Utilizzo dell’impianto Company Company Banca BancaEsempio S.r.l. S.r.l. 100% 100% Rimborso del Company S.r.l. è una finanziamento società specializzata Centrale Centrale tramite i flussi nella progettazione e S.r.l. S.r.l. di cassa realizzazione di Debito (per finanziare la generati dalla impianti eolici produzione e costruzione dell’impianto) vendita Company S.r.l. ha dell’energia progettato la costruzione di una Costituzione di Centrale S.r.l. Al termine di costruzione e collaudo centrale eolica detenuta al 100% da Company dell’impianto, Centrale S.r.l.produce e attraverso la S.r.l. vende energia elettrica costituzione di un Centrale S.r.l. riceve il I flussi di cassa generati da Centrale S.P.V. chiamata finanziamento dalla banca in S.r.l. sono destinati al rimborso del debito Centrale S.r.l. base al piano di erogazioni nei confronti della banca stabilito Garanzie: pegni su azioni e c/c, Centrale S.r.l. procede alla ipoteca/privilegio speciale sui beni realizzazione e messa in opera aziendali, cessione dei contratti di dell’impianto progetto 26
    • Project Financing: L’organizzazione dell’operazione Pubblica Pubblica amministrazione amministrazione Concessioni e permessi Banche Finanziamenti Banche Project Sponsorfinanziatrici Sottoscrizione Project Sponsor finanziatrici capitale Garanzie Società Società Fornitori Fornitori Acquirenti Acquirenti Accordi progetto progetto Accordi di d’acquisto vendita Contratto di gestione Contratto di e manutenzione costruzione Gestore Gestore Costruttore Costruttore
    • Real Estate Financing Meccanismo di funzionamento Costruzione dell’edificio Utilizzo dell’edificioEsempio Banca Banca Company S.r.l. è una società specializzata Rimborso nella realizzazione di Company Company del debito progetti di real estate S.r.l. S.r.l. Debito 100% Affitti Company S.r.l. ha progettato la Centro Centro costruzione e la Commer- Commer- ciale ciale gestione di un edificio commerciale dall’estensione di circa Company S.r.l. riceve Al termine della costruzione gli 30.000 mq finanziamenti dalla banca per spazi commerciali vengono affittati la costruzione del centro Il debito viene rimborsato tramite commerciale l’incasso dei canoni di locazione 28