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Scarpelli A., Meraviglie di Venezia: tesori sacri e profani nell’area di San Marco
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Scarpelli A., Meraviglie di Venezia: tesori sacri e profani nell’area di San Marco

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Dissertazione finale del Master Open Téchne 2013. …

Dissertazione finale del Master Open Téchne 2013.

Il progetto Meraviglie di Venezia: tesori sacri e profani nell'area di San Marco, realizzato dalla società Space SPA, si inserisce all'interno del programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013 nel progetto “Shared Culture – Progetto strategico per la conoscenza e la fruibilità del patrimonio condiviso. Il programma ha
come fine la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale condiviso tra i due paesi, il quale trae la sua origine dalle influenze storiche comuni della Repubblica Veneta, elemento molto forte anche dell'identità nazionale slovena. In questa sede, dopo una breve introduzione dell'intero progetto, ci soffermeremo sul prodotto multimediale relativo alla realizzazione di un'applicazione didattica interattiva avente come oggetto la decostruzione del Leone di San Marco, ubicato sulla colonna a fianco del Todaro nella piazzetta. In primo luogo affronteremo la questione storicostilistica della statua bronzea che, unita alla forte connotazione simbolica che riveste per la cultura veneziana, ne giustificano la particolare attenzione e valenza artistica base fondante di quello che sarà il filo conduttore del prodotto multimediale. La seconda parte dell'elaborato tratterà invece più da vicino tutte le tematiche connesse allo sviluppo del modello 3D del Leone interattivo.

http://www.istitutoficlu.org/iniziative/master-open-techne-2012-2013-discussione-finale/

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  • 1. Meraviglie di Venezia: tesori sacri e profani nell'area di San Marco Alice Scarpelli alice.scarpelli@gmail.com Sede dello stage: SPACE SPA Tutor: Barbara Fiaschetti
  • 2. Meraviglie di Venezia
  • 3. Il progetto si inserisce all'interno del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, per la conoscenza e la fruibilità del patrimonio condiviso.
  • 4. Saranno realizzati: - 4 virtual tour di ambienti a partire da immagini fotografiche, - 398 virtual object da immagini e modelli tridimensionali, - 260 modelli tridimensionali di oggetti, - 16 modelli tridimensionali di oggetti speciali, Per un totale di 10 mila scatti fotografici e di 2 mila immagini di documentazione.
  • 5. Uno degli obiettivi principali è la ricostruzione virtuale della Tribuna Grimani come doveva apparire nel XVI secolo e dello Statuario Pubblico della Serenissima.
  • 6. La ricostruzione virtuale di Tribuna e Statuario aiuterà a meglio comprendere come tra XVI e XVIII secolo era percepita l'opera d'arte antica e soprattutto, quale era il concetto di museo pubblico, nel caso dello Statuario, e privato, la Tribuna.
  • 7. Modello per la ricostruzione dello Statuario Pubblico della Serenissima
  • 8. Il prodotto sarà composto da una gerarchia di pagine web in codice HTML5 commentato e CSS3. Sarà realizzata anche una versione offline del prodotto multimediale. Attraverso l'utilizzo dei plug-in più diffusi sarà garantita la fruizione del prodotto multimediale con i browser: Google Chrome, Firefox, IE, Safari e Opera.
  • 9. Il sito web sarà responsivo, ovvero sarà disegnato in modo tale che l'interfaccia grafica utente (GUI) si reimpagini automaticamente secondo la larghezza in pixel dello schermo. Questa soluzione eviterà che si debbano realizzare applicazioni specifiche per smartphone e tablet.
  • 10. Decostruzione del Leone di San Marco Una sezione del progetto consiste nella realizzazione di un applicativo web interattivo di carattere didattico sulla decostruzione del Leone di San Marco. La prima parte del progetto ha riguardato dunque la ricerca e lo studio della bibliografia prodotta sul Leone al fine di identificare le principali fasi storico-stilistiche attraversate dalla scultura.
  • 11. Leone di San Marco
  • 12. Grazie ad indagini archeometriche condotte a fine anni '80 sono state individuate 6 fasi, le quali corrispondono ad altrettanti mutamenti stilistici del Leone: - La I fase è ascrivibile al IV-III secolo a.C.; si tratterebbe di un monumento eretto al dio Sàndon a Tarso, non un leone ma un grifo leontocefalo. - La II fase, IV-VI secolo d.C., vedrebbe la trasformazione del grifo leontocefalo in semplice leone, privato quindi di tutti gli attributi pagani riconducibili all'immagine del Dio.
  • 13. - Nella III fase, XI secolo d.C., il Leone verrebbe trasformato in simbolo di San Marco e dotato quindi di ali. Non sappiamo se in questa fase si trovi sempre nel Vicino Oriente oppure a Venezia. - È con la IV fase, 1293, che abbiamo le prime notizie documentate sul Leone che in questa data viene restaurato probabilmente per adeguarlo al gusto del tempo. Sappiamo che in questa periodo si trova già sulla sommità della colonna nella Piazzetta.
  • 14. A seguito della caduta della Repubblica di Venezia nel 1797 il Leone viene trasportato a Parigi a l'Hotel des Invalides. Qui rimane sino al 1815, quando, durante le operazioni per ricondurlo a Venezia, cade frantumandosi. - La V e le VI fase, 1816-1892, sono le ultime fasi nelle quali il Leone subisce importanti mutamenti stilistico-strutturali, soprattutto a causa del restauro operato da Bartolomeo Ferrari nel 1816, il quale ricostruisce le parti andate distrutte con uno stile molto accademico ed in materiale più deperibile, causa del necessario successivo intervento di restauro nel 1892, da parte di Giacomo Boni.
  • 15. Per l'applicativo web si è scelto di iniziare il percorso a partire dal Leone allo stato attuale e di andare a ritroso nel tempo, decostruendolo, fino alla I fase. Un'animazione introdurrà la sezione dedicata al Leone, spiegandone le finalità; sarà poi data la possibilità all'utente di selezionare su di una timeline un determinato periodo storico. In ogni scheda saranno presenti: - un'animazione relativa alla fase selezionata. - il modello 3D navigabile del Leone ricostruito. - un modello 2D del Leone da ricostruire. - una scheda di approfondimento. - una galleria di immagini.
  • 16. Per l'acquisizione delle immagini, data l'ubicazione della scultura (sita su di una colonna alta 15 metri), si è optato per l'utilizzo di un drone con montata una fotocamera Panasonic DMC-GH2, lunghezza focale 14.
  • 17. Problematiche Durante l'acquisizione delle immagini si sono verificate alcune problematiche che hanno profondamente condizionato le fasi di lavoro successive: - forte vento - instabilità del drone - impossibilità di scattare foto sufficienti alla realizzazione del modello 3D con il software Open Source Python Photogrammetry Toolbox.
  • 18. Modello 3D del Leone di San Marco, pulito e ritoccato rispettivamente con meshlab e blender
  • 19. Il modello presentato non è da considerarsi definitivo. Sarà ritoccata la geometria per evidenziare i particolari della scultura e probabilmente sarà realizzata un'altra texture. Dal modello definitivo verranno poi ricavati 24 scatti che andranno a formare il modello 3D da immagini, fruibile via web. Tale modello farà inoltre da base per la ricostruzione degli altri 4, uno per ogni fase.
  • 20. FINE!

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