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    Urbz home grownhouse Urbz home grownhouse Document Transcript

    • domus 955 February 2012 Case fatte in casa Home-grown homes•Il cantiere di Shivaji Nagar,Govandi, uno dei progettiseguiti da Urbz• Construction site in ShivajiNagar, Govandi, one of theprojects overseen by Urbz Photo Priyanka ChhariaURBZ Ogni casa racconta una storia: la sua punto di convergenza di più elementi, è una costruzione dinamicaMatias Echanove, costruzione e la sua destinazione, il e relativamente instabile, un pastiche di impulsi disparati e di imperativi che ne fanno un tutto unico, e talvolta la dividono.Rahul Srivastava modo in cui chi la abita le ha dato In alcuni dei quartieri in cui viviamo, le case sono talmentePer tutto il 2012, la copertina forma nel tempo, i momenti in cui ci collegate e sensibili alla vita e ai gesti che si snodano al loro interno che paiono cambiare forma sotto i nostri occhi. Assumonoe le prime quattro pagine diDomus diventeranno una si è vissuto, com’era, come potrebbe senza scosse nuove funzioni, si ampliano e si consolidano. A voltepiattaforma aperta. Ognimese, questo spazio verrà diventare. Quando gli inquilini vengono distrutte e ricostruite nel giro di un mese. La casa in cui stiamo scrivendo queste righe, per esempio, è stata costruitaaffidato a selezionati esponentidi discipline differenti che descrivono la loro casa, raccontano la alla fine degli anni Ottanta dall’agenzia territoriale della Grandepresenteranno un manifestonel quale esprimere la loro loro storia. Come se facessero parte, Mumbai insieme con decine di altre. Ogni edificio è partito da unavisione di cosa significhi semplice struttura di lastre di metallo ondulate. Le costruzioniprogettare oggi. In questo insieme con lo spazio che abitano, di fungevano da ricovero provvisorio per gli abitanti trasferiti dallenumero, pubblichiamo unoscritto di Matias Echanove e un unico tessuto. Con il tempo, chi baraccopoli. I primi inquilini ben presto se ne andarono, subitoRahul Srivastava di URBZ, con rimpiazzati da nuovi migranti. I Raphael sono arrivati venticinquesede a Mumbai (l’articolo sul abita la casa la riempie dei suoi ricordi anni fa dallo stato meridionale del Kerala. Utilizzavano la casaloro lavoro è a pag 54)• Throughout 2012, the cover e delle sue fantasie, che diventano per condurre varie attività professionali. Di volta in volta laand first four pages of Domuswill become an open platform. arredi invisibili, più difficili da costruzione diventava una tabaccheria, un emporio, un negozio di souvenir, una gelateria, un takeaway cinese e un punto venditaEach month, this space willbe given over to a selected rimuovere delle più pesanti librerie. di cellulari. A circa quindici anni dal loro arrivo, la strutturapractitioner, who will present è diventata una casa di calcestruzzo e mattoni con un piccoloa manifesto of sorts thatexpresses a deeply personal In questo senso, una casa è qualcosa di più di una struttura fisica: bagno annesso. Tre anni dopo sono spuntati altri due piani.understanding of what it è un insieme di persone, affetti, materiali e azioni. La ‘forma’ Oggi lo spazio ospita tre esercizi commerciali, quattro famiglie,means to design today. For assunta da questo insieme dipende dalla disponibilità di materiali, qualche lavoratore stagionale, un laboratorio di ricamo e il nostrothe February issue, we visitMatias Echanove and Rahul dai vincoli fisici, dalle aspirazioni sociali, dalle norme, dalle studio: una stanzetta rettangolare con le pareti imbiancate e leSrivastava of the Mumbai- contingenze economiche, dalla sensibilità estetica e altro ancora. finestre che guardano sul paesaggio di case basse dai plumbeibased office URBZ (for the fullfeature on their work Il modo in cui ciascuno di questi fattori si collega agli altri dà vita tetti di eternit, lastre di plastica azzurra e tegole. La foresta disee page 54) alla commedia del quartiere e alla materia delle città. La casa, mattoni e cemento che ci sta intorno è fatta di decine di migliaia I
    • Home-Grown Homes Editorial domus 955 February 2012 agli insediamenti di reinventarsi continuamente senza perdere • • l’impronta locale. L’ampliamento e la ricostruzione creativa delle Veduta di parte del denso Un vicolo di Utkarsh abitazioni sono stati talvolta paragonati al processo di tradizione insediamento di Utkarsh Nagar, a Bhandup, con una Nagar, Bhandup fontana funzionante su cui della mitologia. La plasticità della forma e il suo carattere effimero • A section of the densely è chinato Amar Mirjankar, sono ciò che permette di continuare a vivere tanto alla prassi built-up settlement at Utkarsh l’imprenditore responsabile di Nagar, Bhandup numerosi progetti nel vicinato architettonica creativa quanto ai grandi miti. • A lane in Utkarsh Nagar, Se l’abitazione è simile al mito, uno dei più importanti narratori Bhandup, with a functioning della città indiana contemporanea è l’impresario edile. La sua well. The man peering into it is Amar Mirjankar, figura dinamica incarna la saga dell’arricchimento che ne permea a contractor responsible il mondo. Spesso vive e lavora fin dall’adolescenza nei piccoli for several projects in the neighbourhood cantieri (che sono il suo terreno di formazione tecnica). Lavorando dove è cresciuto, conosce ogni angolo di strada, le vicissitudini di ogni abitante e la flessibilità e le restrizioni di ogni norma che lo vincola. Lavora a stretto contatto con proprietari che puntano al meglio, suggerendo loro le tecniche più aggiornate e il modo di farle quadrare con i loro limitati ma ben orientati risparmi. Il suo modello d’impresa si fonda sulla buona fama e sulla forza Photo Matias Echanove delle reti locali. È regolarmente in rapporto—o in contrasto—con idi queste storie. Insieme formano la storia urbana non raccontata funzionari comunali locali, che rappresentano la legalità con cui ildi Mumbai, una saga di quartieri in fieri, edifici, lavoro, empori, paesaggio in formazione deve fare i conti.officine, negozi, luoghi di sosta e di riposo in tutta la città. L’impresario edile rappresenta una feconda possibilità diMentre la mentalità ufficiale li classifica ancora come ‘baraccopoli’, trasformazione, attraverso l’uso dei vocabolari costruttiviin realtà la maggior parte di questi quartieri non è per nulla fatta esistenti. Instaurare un dialogo con lui, in termini di tecnologia,di baracche, e non è per nulla ‘informale’, qualunque senso si di progetto e di estetica, è certamente un modo per arricchire ilvoglia dare a questo termine. Molti di essi si sono storicamente linguaggio dell’architettura urbana.evoluti a partire da villaggi, quasi duecento dei quali oggi sono La forme costruttive di Mumbai sono particolari. Le sue struttureufficialmente riconosciuti dalla municipalità. Questi villaggi coloniali, nate come fiabesca mescolanza di fantasie europee efanno parte di un’altra epoca, quando il paesaggio delle zone Moghul, e i suoi villaggi si sono intrecciati con la crescita della cittàsettentrionali di Mumbai era disegnato dalla pesca e dalla e i suoi quartieri erano riproduzioni materiali di piccole città, concoltivazione del riso. Essendo precedenti alle concezioni coloniali decorazioni vernacolari d’epoca. In tutto questo processo, la figuradi urbanistica e di destinazione funzionale delle aree, questi dell’impresario edile ha avuto una parte vitale. Nei progetti edilizi Photo Matias Echanoveinsediamenti hanno facilmente assorbito nuovi arrivati e non statali, promossi dalle comunità, comandava l’impresario. Lanuove attività. Porzioni di terreno sono state riconvertite in differenza tra allora e i giorni nostri è che in passato la questione  Every home tells a story—its dwellers. The first residents soon left, replaced by fresh migrants.lotti residenziali, così come continua ad avvenire in molte città del progetto implicita nel processo costruttivo era naturalmente The Raphaels arrived 25 years ago from the southern state ofin rapida espansione di tutto il mondo. La vaghezza dei confini illuminata da una fiducia culturale. making and its use, the way its Kerala. They used the house to run different types of businesses.metropolitani ha fuso città e campagna senza soluzione di È difficile ridare vita a questa spontaneità nei quartieri senza dwellers have shaped it over time, the In turn it became a tobacco stand, general store, gift shop, ice-continuità, rendendo le due categorie irrilevanti e inadeguate. progetto di oggi, intrappolati come sono nella retorica ufficiale cream bar, Chinese takeaway and a mobile phone shop.Tokyo, dove alla destinazione dei suoli non sono state imposte delle ‘baraccopoli’, o considerati solo alla stregua di spreco di moments they lived inside, what it About 15 years after their arrival, the structure was transformedrigide distinzioni tra villaggio e città, è un’altra città che è terreno edificabile. E tuttavia vale la pena stimolare la creatività. used to be, what it may become. into a brick and cement house with a small toilet attached.riuscita a conservare la capacità di unire in aree metropolitane leabitazioni ad alta densità con i terreni agricoli. La stessa tendenza I quartieri ‘in via di sviluppo’ crescono fino al pieno potenziale solo quando si costruisce un nuovo racconto che ne comprende When inhabitants describe their Three years on, it sprouted two more floors. The space now includes three businesses, four families, a few seasonal workers,ad accettare destinazioni differenti ne ha prodotto l’interessante il linguaggio particolare, ne rispetta i personaggi principali e homes, it is their own story they are an embroidery workshop and our office—a little rectangular roomtessuto urbano, caratterizzato da quartieri di edifici bassi e ad altadensità in cui le attività locali fiancheggiano le piccole abitazioni. si immerge nella loro economia politica. Condividere le nostre fantasie con gli impresari edili è un modo per stabilire fiducia e telling, as if they are enmeshed in the with whitewashed walls and windows that overlook a low-rise roof-leaden landscape of corrugated cement sheets, blue plasticAnalogamente a Mumbai la malleabilità del villaggio è aprire la strada alla collaborazione. Ci si raccontano storie curiose, spaces they inhabit. Over time, users sheets and tiles.sopravvissuta in molti quartieri cittadini. Sono al di fuori degli a volte ai confini della fantascienza quali le grandi megalopoli fill their homes with memories and The surrounding brick and cement forest is made up of tens ofspazi ideologici dell’urbanistica. E tuttavia non si possono definire come Tokyo e Mumbai, che misteriosamente si mescolano tra thousands of such stories. Together they form the untoldinformali. Dimostrano una notevole organizzazione sociale e sono loro: storie di strutture cibernetiche in cui la casa diviene un fantasies, which become invisible urban history of Mumbai, a saga of neighbourhoods “in-profondamente inseriti nell’economia della città, nonostante ampliamento tecnologico degli strumenti artigianali del mestiere. furniture harder to move than the formation”, building, working, selling, making, shopping,siano sottoposti alla severa sorveglianza della politica e della Siamo stimolati anche da concezioni progettuali straniere e resting and sleeping all over the city.legge. La cultura e la religione locali hanno un ruolo importante dalla loro estetica, e avvertiamo il potenziale delinearsi di nuove heaviest of shelves. While the official mind still frames them as slums, in realitynel dar loro forma. La loro organizzazione spaziale spesso è mescolanze totalmente estranee a ogni purismo stilistico. most of these neighbourhoods aren’t slummy at all and nonedeterminata dai santuari, secondo uno schema ricorrente nei Più queste narrazioni saranno condivise, più presto cambieranno In that sense, a house is more than a physical structure—it is an is “informal” in any sense of the term. Many of them havevillaggi indiani così come nei quartieri giapponesi. La stabilità le prospettive e più efficace sarà la trasformazione di questi assemblage of people, affects, materials and activities. The “form” historically developed from villages, nearly 200 of which aregarantita da questi forti punti di riferimento culturale permette quartieri. L’incontro di due mondi troppo a lungo separati da that this assemblage assumes is dependent on the availability officially recognised by the city today. These villages belong to un loro particolare Muro di Berlino sociale ed economico è da of material, physical constraints, social aspirations, rules and an earlier moment, when fishing and paddy cultivation were tempo una necessità. Le vulnerabili economie del Primo mondo regulations, economic opportunities, aesthetic sensibilities and part of the landscape of Mumbai’s northern regions. • e l’elasticità del Terzo mondo stanno scoprendosi a vicenda con Pankaj Gupta, imprenditore so on. The way these elements relate to each other produces the Since they predated colonial notions of urban planning and edile coinvolto nei laboratori sempre maggior frequenza, rivelando nuove occasioni per i drama of neighbourhoods and the stuff of cities. functional zoning, these habitats easily absorbed newcomers di Urbz, al cantiere di Shivaji professionisti dell’urbanistica di entrambe le parti. Nagar, Govandi, da lui diretto At the convergence of many elements, the house is a dynamic and and activities. Plots of land were converted into settlements as Da urbanisti, troviamo l’ispirazione nei luoghi in cui viviamo • Pankaj Gupta, a contractor possibly unstable construction; a mash-up of disparate impulses continues to happen in many rapidly expanding cities around and resource person involved e lavoriamo, e cerchiamo di impegnarci in questo contesto. in Urbz’s workshops, on the and imperatives that pull it together, and sometimes apart. the world. The blurry edges of the metropolis seamlessly La nostra attività professionale ci fa necessariamente entrare site he managed at Shivaji In some of the neighbourhoods where we work, houses are so merged from rural to urban, making these categories irrelevant nella vita del quartiere, di cui diventiamo anche noi attori, Nagar, Govandi responsive to the life and activities that inhabit them that they and inadequate. facendoci coinvolgere nella commedia che vi viene rappresentata, seem to keep morphing before our eyes. They fluently take on Tokyo, where strict definitions of villages and cities were not modellando gli eventi che si verificano e facendoci modellare new functions, get extended and consolidated. Sometimes they imposed onto land use, is another city that managed to da essi: mescolando, fondendo e intrecciando i vari filoni che si are destroyed and rebuilt on the same footprint in only a few retain its ability of combining high-density dwellings with delineano momento per momento. weeks. Take for instance the house from which we write these agricultural plots in metropolitan areas. The same tendency — lines. It was originally built in the early 1980s by the Greater to accept diverse uses has produced its remarkable urban Matias Echanove & Rahul Srivastava Mumbai Municipal Corporation along with dozens of others. fabric, shaped by low-rise, high-density neighbourhoods in which collettivo Urbz, fondatori dell’Institute of Urbanology Each building began as a simple arrangement of corrugated local businesses rub shoulders with small homes. @melchezz, @URBZ_ metal sheets. They acted as transitory shelters for displaced slum In Mumbai, likewise, the malleability of the village seems to Photo Priyanka ChhariaII III
    • Home-Grown Homes Editorial • Worli Koliwada, un villaggio di pescatori sorto 400 anni fa, all’estremità del ponte Bandra-Worli • Worli Koliwada, a 400-year-old fishing village at one end of the Bandra- Worli Sea Link Photo Matias Echanovehave survived in many of the city’s neighbourhoods. They stand towns, with vernacular flourishes.outside the ideological spaces of urban planning and design, Throughout the process, the figure of the contractor played ayet they cannot be termed informal. They are socially very vital role. In non-government, community-led constructionorganised and deeply entwined in the city’s economy despite projects, it was the contractor who dominated. The differencebeing under tremendous political and legal scrutiny. Local between then and now is that earlier the question of design inculture and religion play an important role in shaping them. building processes was infused with cultural confidence.Sacred sites often determine their spatial organisation, a pattern It is difficult to recreate that spontaneity in today’s unplannedrecurrent in habitats ranging from Indian villages to Japanese neighbourhoods when they are trapped in an official rhetoricneighbourhoods. The stability conferred by such strong cultural of “slums” or merely seen as wasted real estate. Yet it is wellanchors allows habitats to be constantly reinvented, without worth stimulating creativity there. It is only when a new storylosing their local imprint. is told, which understands the particular language, respectsThe creative upgrading and reconstruction of houses has its main players and engages with its political economy, thatsometimes been compared to the transmission of myths. neighbourhoods “in-formation” can realise their full potential.Myths are retellings coloured by new personalities and with Sharing our own fantasies with contractors is one way foradded features, making them perpetually relevant to us to build trust and open up collaborations. Strange storieschanging contexts. This plasticity of form and its are exchanged, sometimes bordering on sci-fi, of the greatimpermanence is what allows for creative architectural megalopolises of Tokyo and Mumbai mysteriously mergingpractices as well as powerful myths to live on. into one another, tales of cyborg structures where the houseIf houses resemble myths, one of the most potent storytellers of becomes a technological extension of the artisanal tools of thecontemporary urban India is the contractor. A dynamic figure, trade. We are also mutually stimulated by exotic notions ofhe is the embodiment of the rags-to-riches tale that permeates design and aesthetics, and feel the potential for new mash-upshis world. He has lived and worked on small construction sites— to emerge with total disregard of any purist architectural style.his technical training ground—often from a very young age. The more such stories are shared, the quicker perspectivesWorking where he grew up, he knows every street and will change and the more effective the transformation of suchcorner, the travails of every inhabitant and the flexibility and neighbourhoods. The coming together of worlds that have forrestrictions of each rule and regulation that entrap him. He too long been separated by their own economic and social Berlinworks closely with upwardly mobile households, telling them Wall is long overdue. Vulnerable First World economies andof the latest techniques and how these can be factored into Third World resiliency are increasingly discovering each other,their small but determined savings. His business model relies offering new opportunities for urban practitioners on both sides.on good reputation and strong local networks. He is friends and As urbanologists, we draw inspiration from the places inenemies with local municipal officers, with whom the emerging which we live and work and find ways to engage with them.landscape constantly has to play games of legality. Our practice involves entering the life of the neighbourhood,The contractor represents a rich possibility of transformation, becoming one of the characters, getting involved in the ongoingusing existing vocabularies of construction. To start a dialogue drama, moulding and being moulded by the unfolding events,with him regarding technology, design and aesthetics is a sure mixing, merging and mashing up the different strands thatway to enrich the language of the city’s architecture. emerge with every moment.Mumbai’s built forms are distinctive. Its colonial structures —originated as weird mash-ups of European and Mughal Matias Echanove & Rahul Srivastavafantasies, its villages were intertwined with urban growth and Urbz collective, founders of the Institute of Urbanologyits neighbourhoods were physical reproductions of small @melchezz, @URBZ_IV