Thinking The Unthinkable

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Thinking The Unthinkable

  1. 1. thinking the unthinkable thinking the unthinkable thinking the unthinkable 3 Dicembre 2010 Palazzo Serra di Cassano – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Napoli
  2. 3. <ul><li>come è cambiato dal 2004 ad oggi il concetto di urban blog?  come si distingue un blog da un sito di giornalismo partecipativo?  </li></ul><ul><li>Con l'espressione  urban blog  si identificano  blog  riferiti ad una entità territoriale definita (una città, un paese, un quartiere) e che utilizzano la tecnica del passaparola digitale per compiti di socializzazione diretta e indiretta anche con l'utilizzo di immagini e video riferiti alla comunità. Interessante l'utilizzo di mappe e di sistemi di  social bookmarking  per aumentare il livello di condivisione e di collaborazione. </li></ul><ul><li>I blogger che inseriscono i  post , possono essere o singoli oppure organizzati in gruppi eterogenei , in maniera tale da avere argomenti anche se il  territorio  o il  quartiere  è di piccole dimensioni. Sugli urban blog, si rendono servizi locali quali recensioni di ristoranti, calendari delle farmacie di turno, elenco delle sagre e delle feste che interessano la zona del blog oltre alle notizie di informazione locale. </li></ul><ul><li>Secondo il principio delle libere informazioni e della collaborazione, sono nati interi network di urban blog che racchiudono decine di comuni al loro interno. </li></ul><ul><li>fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Urban_blog </li></ul>
  3. 4. <ul><li>Citizen journalism: Il  giornalismo partecipativo  (detto anche  giornalismo collaborativo  o, in inglese,  citizen journalism  o  open source journalism ) è il termine con cui si indica la nuova forma di  giornalismo  che vede la partecipazione  attiva  dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi  media  e alla possibilità di collaborazione tra moltitudini offerta da  internet . </li></ul><ul><li>fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Citizen_journalism </li></ul>
  4. 5. http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm http://sabrina114.spaces.live.com/blog/cns!5DD1FA083FF7379!3217.entry
  5. 6. Fonte: http://salsa.wiredforchange.com/o/2707/p/salsa/web/blog/public/entries?blog_entry_KEY=21623
  6. 9. <ul><li>  </li></ul><ul><li>  Perché i giornali non organizzano corsi di giornalismo partecipativo?   </li></ul><ul><li>Approccio culturale : occorre un change for a different cultural approach </li></ul><ul><li>Competenza : citizen journalism è innovazione ossia un cambiamento al processo di ricerca e fornitura delle informazioni e della loro diffusione e produzione attraverso l’uso delle tecnologie e del web2.0. </li></ul><ul><li>La regola delle fonti e della loro verifica vale per chiunque faccia attività giornalistica: singolo cittadino, blogger, aspirante giornalista, giornalista pubblicista e giornalista professionista e freelance. </li></ul><ul><li>Le redazioni sono le redazioni (old style) e le scuole di giornalismo simulano le redazioni old style e non è detto che siano portatrici di nuovi trend . I giornalisti tra i 40 e 60 anni che fanno da tutor agli allievi delle scuole di giornalismo è raro che siano appassionati di tecnologia e nuovi trend digitali. Spesso e volentieri si incontrano colleghi “romantici” e “tradizionalisti ” che offrono in tradizione ma non in innovazione e modernità. Le redazioni delegano alle scuole di giornalismo la formazione “accademica” e “sul campo”. </li></ul>
  7. 10. nel mondo antico Nel mondo dei nativi digitali nel mondo degli emigranti digitali
  8. 11. <ul><li>cosa significa iperlocalismo? internet non ci avrebbe dovuto rendere  tutti  globali? globalismo e iperlocalismo sono da considerare tendenze opposte?c'e' il rischio che l'iperlocalismo si trasformi in neotribalismo? c'e' il rischio di un ripiegamento e di chiusura? </li></ul><ul><li>Internet ha reso globali e al contempo g-locali. </li></ul><ul><li>Da questa g-località si è sviluppato questo trend (iper)locale che ha focus su un’area ben localizzata producendo informazione che potrebbe essere anche di nicchia. </li></ul><ul><li>Sarà difficile una chiusura, semmai una eventuale forma di neotribalismo concorrerebbe alla formulazione di una microinformazione più settoriale. </li></ul><ul><li>Alla microinformazione si contrapporrà sempre la macroinformazione. </li></ul>
  9. 12. <ul><li>condividere un territorio significa condividerne i valori? giornalismo esiste un &quot;giornalismo (iper)locale? la &quot;notiziabilita'&quot; è legata al territorio?  </li></ul><ul><li>Non è necessario condividere gli stessi valori per condividere il territorio e la notiziabilità non è legata al territorio ma al contenuto del fatto in sé e al suo peso-valore. </li></ul><ul><li>“ la notiziabilità” del fatto è legata anche all’immagine e alla percezione che si ha del territorio. Rendere notiziabile qualcosa che non lo è, è arte di una buona penna. </li></ul><ul><li>Per esempio, l’ eccesso di informazione negativa si ripercuote sul sistema turismo-investimenti del territorio (camorra, rifiuti, crolli siti archeologici) </li></ul><ul><li>Non fa “notizia” la buona notizia, ovvero le azioni buone e questo accade causa una distorsione della percezione di ciò che è importante ed è o fa notizia e di ciò che non lo è e non lo fa. </li></ul>
  10. 14. <ul><li>È cambiato il consumo delle informazioni? quali sono i percorsi dei lettori? </li></ul>fonte: http://www.slideshare.ner/Newsmakerdirete/buzznews
  11. 15. fonte: http://www.slideshare.ner/Newsmakerdirete/buzznews
  12. 16. mobile
  13. 17. Fonte: http://www.finanzalive.com/mercati-valutari/record-euro-14-dollari/fonte : come può il giornalismo partecipativo concorrere alla coesione sociale? e allo sviluppo economico? 
  14. 18. <ul><li>come può il giornalismo partecipativo concorrere alla coesione sociale? e allo sviluppo economico?   </li></ul><ul><li>Non esiste una ricetta . Il fatto già di esistere e di essersi affermato in Italia in qualche maniera è già indice di scardinamento di un sistema basato su vecchie strutture e modelli. Prima dello sviluppo economico c’è lo sviluppo di un’informazione che può essere alternativa e/o integrativa a quella già esistente. </li></ul><ul><li>Lo sviluppo di una nuova cultura e di un nuovo approccio e modalità di agire e del fare. Solo con un cambiamento culturale “dal basso” e quindi dai lettori/prosumer vi sarà terreno fertile per investimenti strutturali e finanziari. </li></ul><ul><li>In base al valore dato a questa informazione possono seguire forme di sviluppo economico e sociale (anche di natura collaborativa) </li></ul>
  15. 19. <ul><li>quali modelli di sostenibilità economica per il giornalismo locale e partecipato? microdonazioni a sostegno della cultura e dell'informazione: perché in Italia non decollano? </li></ul><ul><li>L’approccio culturale dell’italiano medio è quello che ostacola lo sviluppo del sostentamento dei nuovi modelli editoriali (non solo pubblicità). Poca propensione al rischio. E sistema editoriale incatenato e incastrato nella crisi e nei “paletti” dei vecchi modelli di business. </li></ul><ul><li>Il sistema editoriale emergente necessita nuovi “azionisti dell’informazione”e nuove forme di network finanziari che investano in un sistema-informazione meno legato alle linee editoriali verticistiche e ai vecchi poteri. I modelli di business che sono idonei alla carta stampata non è detto che siano idonei al sostentamento dell’informazione e dei suoi stakeholders nel web. Ogni dinamica interagisce un modello di business. </li></ul><ul><li>Il Crowdsourcing “spinto”: ovvero con robuste e cospicue somme di denaro è una soluzione fattibile e possibile a generare un nuovo modello di finanziamento di: ricerca del fatto, trattamento, produzione e divulgazione dello stesso. </li></ul>
  16. 20. <ul><li>Contact me: </li></ul><ul><li>francesca ferrara </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul><ul><li>www.sentieridigitali.eu </li></ul>

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