GIUSTIZIA TRA MOGLI RIGUARDO IL MANTENIMENTO

  • 214 views
Uploaded on

 

More in: Real Estate
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
214
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0

Actions

Shares
Downloads
0
Comments
0
Likes
0

Embeds 0

No embeds

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. GIUSTIZIA TRA MOGLI RIGUARDO IL MANTENIMENTO Dr. Abdullah bin Sālih Az-Zīr Università di Ṭāʾif - Arabia Saudita Traduzione e adattamento a cura di Muhammad Nur al Haqq
  • 2. Introduzione1 Tutta la lode appartiene ad Allāh l’Onnipotente che ha creato gli esseri umani dall’acqua e ha stabilito tra di loro relazioni matrimoniali caratterizzate da intimità, misericordia e amore, Lo lodo e Lo ringrazio per le Sue innumerevoli benedizioni. Testimonio che non c’è divinità degna di adorazione tranne Allāh, al Quale non associamo alcuno e che conosce ciò che si nasconde nel nostro cuore. Testimonio inoltre che il nostro Profeta Muhammad è il servo e Messaggero di Allāh che ci ha guidato alla via migliore, la pace e la benedizione di Allāh siano su di lui, la sua famiglia e i compagni. Invero, la famiglia, che è il vero fondamento della società e la fonte da cui le nazioni e i popoli sorgono naturalmente, è composta essenzialmente dal marito e dalla moglie: َ َ َ َ َ َ َ َ ِّ َ َ َ َّ َّ َ َ ۚ ٰٓ َ َ َ ِ َ َ َ َّ‫يـٰٓأ َُّيہا ٱلناس إِنا خل ۡقنـكم من ذكر وأنثى وجع ۡلنـكمۡ شعوبا وقبآٰٮلَ لِتعارفوا إِن‬ َ ِ َّ ‫أَڪرمكمۡ عِ ندَ ٱّلل أَ ۡتقٮكمۡ ۚ إِنَّ ٱّلل علِيم خبير‬ َ َ َّ َ َ ۡ ِ َ Un sentito ringraziamento va a una preziosa sorella che ha contribuito alla traduzione di questo testo, chiedendomi però di restare anonima. Che Allāh la ricompensi. 1 1
  • 3. “O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allāh, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allāh è sapiente, ben informato [su tutte le cose].” [Al-Ĥujurāt, 13] Inoltre, la famiglia è il rifugio in cui gli esseri umani trovano la stabilità e la pace della mente e dell’anima. Pertanto, l’istituzione del matrimonio è il fondamento su cui è costruito l’intero universo, in cui l’anima può trovare tranquillità e gioia, con cui la vita può essere organizzata e attraverso il quale la castità può essere preservata. Attraverso il matrimonio, Allāh unisce lignaggi tra persone distanti, stabilisce relazioni di consanguineità e porta alla ricchezza materiale e morale: َّ ِ ِ َ َ َ ‫وأَنكِحوا ٱۡلَيـمى مِنكمۡ وٱلصـلِحِينَ مِن عِ بادِكمۡ وإِمآٰٮڪمۡ ۚ إِن يكونوا فقرآٰء ي ۡغنهم ٱّلل‬ َ َ ۡ َّ َ َ َ ۡ َ ِ َ َ ‫مِن فضلِهِۦ وٱّلل وٲسِ ع علِيم‬ َ َ َّ َ ۗ ۡ َ “Unite in matrimonio quelli tra voi che non sono sposati e i vostri schiavi, maschi e femmine che siano onesti. E se sono bisognosi, Allāh li arricchirà della Sua Grazia. Allāh è largo nel dare e sapiente.” [An-Nūr, 32] 2
  • 4. Di fatto, i matrimoni servono a stabilire un rapporto di amicizia tra marito e moglie, che li porta più vicini gli uni agli altri ed elimina tutte le difficoltà che la vita quotidiana può comportare: ٰٓ َ َ َ ۡ َِ َ ِ َّ ‫وعاشِ روهنَّ بٱلم ۡعروفِ ۚ فإِن كرهتموهنَّ فعسى أَن ت ۡكرهوا ش ۡيـا ويجعلَ ٱّلل فِيه‬ َ َۡ َ َ َ َ َ ِۡ َ َ َ َ ‫خ ۡيرا ڪثِيرا‬ “Comportatevi verso di loro equamente. Se provate avversione nei loro confronti, può darsi che abbiate avversione per qualcosa in cui Allāh ha riposto un grande bene.” [An-Nisā, 19] Tra le grandi e meravigliose caratteristiche della Sharī’ah Islamica vi è che essa attribuisce pari importanza agli interessi del singolo come a quelli della comunità. La comunità Musulmana ha bisogno del matrimonio al fine di concepire le generazioni a venire che accrescono la sua forza e massimizzano le proprie risorse, in modo che essa possa competere ed eccellere in tutti i ceti sociali e avere il ruolo che le spetta tra le nazioni. Inoltre, l’individuo Musulmano ha bisogno di avere una buona discendenza che gli recherà felicità in questa vita e in quella futura. Egli ha bisogno del matrimonio anche per mantenere la sua castità e proteggersi contro gli atti proibiti e illeciti. 3
  • 5. E’ per questa ragione che Allāh ha reso lecito per i Musulmani sposare una, due, tre o quattro mogli, al fine di realizzare gli interessi sia dell’individuo sia della comunità in generale. Attraverso le sublimi sentenze che l’Islām ha stabilito per rendere prospera l’istituzione del matrimonio, essa ha subito garantito la felicità per l’individuo e la dignità per la comunità. Affinché la famiglia Musulmana sia benedetta e felice, l’Islām ha anche stabilito le sentenze della giustizia in caso di poligamia, in modo che, sia l’individuo sia la comunità possano raggiungere l’armonia e la concordia prospettata, ed evitare mancanze e difetti che possono sorgere come risultato dell’ingiustizia tra le mogli. Quest’aspetto della giustizia si ottiene attraverso numerose regole e controlli sottili che i giuristi Musulmani hanno discusso in ampio dettaglio e anche scrivendo testi che descrivono ogni aspetto della giustizia tra le mogli. Tuttavia, alcuni dei temi concernenti questa materia devono essere approfonditi, in particolare quello relativo all’uguaglianza nel mantenimento (nafaqah), che ho cercato di discutere nel presente studio. Va notato che questo diritto di uguaglianza è parte integrante degli altri diritti che dovrebbero essere dati a ciascuna moglie. La domanda principale che si pone è: È obbligatorio per il marito, dopo aver soddisfatto tutti i suoi obblighi verso le 4
  • 6. sue mogli, trattarle allo stesso modo per quanto riguarda il mantenimento? Tale questione è nella sua capacità o no? Primo tema: La poligamia è la regola o l’eccezione? Allāh ha reso la poligamia lecita se sono soddisfatte determinate condizioni, la più importante tra queste è la giustizia fra le mogli: ۡ ۡ َ ۖ َ َ َ َ َ َ َ ِ َ ِّ َ َ ً َ‫فٱنكِحوا ما طاب لكم منَ ٱلنسآٰء م ۡثنى وثلَـث وربـع فإِن خِۡتمۡ أَ ََّّ ت ۡعدِلوا فوٲحِد‬ ََ ِّ َ َ َ َ “Sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola.”2 Muhammad bin Jarīr At-Tabarī commenta, “Se garantite che nessuna ingiustizia sarà compiuta nel trattare le vostre mogli, vi è permesso sposare due, tre o quattro mogli. Tuttavia, se temete di non essere in grado di trattarle equamente, non sposate più di una moglie.”3 Ash-Shāfi’ī sostiene, “Preferisco che l’uomo sposi una sola moglie, anche se gli è permesso sposarne più di una.”4 Sūrat An-Nisā’, 3. Tafsīr At-Tabarī, 7/540. 4 Yahya Al-Umrānī, Al-Bayān fi Madhhab Al-Imām Ash-Shāfi’ī, 11/189. 2 3 5
  • 7. Il noto sapiente Ash-Shanqītī scrive, “Per essere onesti, si dovrebbe ammettere la liceità della poligamia.”5 Alcuni giuristi contemporanei sostengono che la sentenza originaria riguardante il matrimonio è quella di avere più di una moglie per coloro che hanno i mezzi per trattare le loro mogli equamente, perché una tale pratica garantisce più castità, sia per il marito sia per le donne che si sposano, più il supporto per le donne che non possono trovare qualcuno da sposare, e più figli che serviranno ad accrescere la forza della nazione Musulmana. Va notato che il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) sposò più di una moglie, Allāh dice: ۡ َ َ ۡ َ َّ َ َ َ ‫لَّق ۡد كانَ لكمۡ فِى رسول ٱّلل أسوً حسنة لمن كانَ ي ۡرجوا ٱّلل وٱلي ۡوم ٱۡلَخِر وذكر ٱّلل‬ َ َ َ ِّ َ َ َ َ ۡ ِ َّ ِ َ َ َّ َ َ َ َ َ َ َ ‫كثِيرا‬ “Avete nel Messaggero di Allāh un bell’esempio [di comportamento] per voi, per chi spera in Allāh e nell’Ultimo Giorno e ricorda Allāh frequentemente.”6 Anas bin Mālik (che Allāh sia soddisfatto di lui) narrò, “Un gruppo di tre uomini venne nelle case delle mogli del Profeta chiedendo come il Profeta adorasse [Allāh], e quando ne furono informati, sembrò loro (che la propria 5 6 Ash-Shanqītī, Muhammad Amīn, Adhwā’ Al-Bayān, 3/377. Sūrat Al-‘Aĥzāb, 21. 6
  • 8. adorazione) fosse ben poca cosa. Dissero, “Ma chi siamo noi paragonati al Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui), al quale Allāh ha perdonato i peccati passati e futuri?” Uno di essi poi disse, “Per quanto mi riguarda, passerò tutte le notti in preghiera.” L’altro dichiarò, “Quanto a me, digiunerò tutti i giorni.” L’ultimo disse, “Per quanto mi riguarda, non mi sposerò mai, in modo da non avvicinare alcuna donna.” Allora il Profeta venne verso di loro disse, “Siete voi che avete detto la tale e la tal cosa? Sappiate dunque che io sono quello, tra voi, che teme maggiormente Allāh e che è più pio nei Suoi confronti. Tuttavia, io digiuno alcuni giorni e altri non digiuno. Prego una parte della notte e dormo il resto della notte. E sposo le donne. Allora chiunque disdegna la mia Sunnah, non fa parte di me (cioè non uno dei miei seguaci).”7 Si noti che il suddetto hadīth riguarda la poligamia così come sposare una sola moglie.8 Secondo tema: La saggezza dietro la liceità della poligamia Non vi è dubbio che la legislazione stabilita da Allāh per gli esseri umani includa grandi benefici, alcuni dei quali Riportato da Al-Bukhārī, Muhammad bin Ismā’īl, Al-Jāmi’ As-Sāhīh, Libro del Matrimonio, parte sull’Incoraggiare la Gente a Sposarsi, Hadīth n. 5063, 3/354. 8 Questa è la visione espresso da Shaykh Abdul Azīz bin Bāz. Vedere Fatāwā dei Sapienti della Città Santa di Khālid Al-Juraisī, pag. 494. 7 7
  • 9. sono noti alla gente, anche se molti di essi restano al di fuori della loro comprensione. La Sharī’ah Islamica è sicuramente destinata a realizzare gli interessi della comunità e a prevenire danni. I sapienti Musulmani hanno approfondito i segreti e i benefici della liceità della poligamia, alcuni dei quali si riassumono nei seguenti punti: 1. La poligamia aumenta la castità dei membri della società, sia maschi sia femmine. Inoltre, sposare più di una donna accresce la ricompensa che un individuo può conseguire, come chiaramente spiegato dal Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui). Abū Dharr narrò, “Alcune delle persone tra i Compagni del Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) gli dissero: “Messaggero di Allāh, i ricchi ci hanno portato via la ricompensa. Osservano la preghiera come noi, digiunano come noi, e danno la sadaqa (carità) dalle loro ricchezze in eccedenza.” Al che il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) disse, “Allāh non ha prescritto per voi [un percorso], seguendo il quale potete [anche] fare la sadaqa anche voi? In ogni dichiarazione della glorificazione di Allāh (cioè dire Subhāna Allāh) vi è una sadaqa, e in ogni takbīr (cioè dire Allāhu Akbar) vi è una sadaqa, e in ogni Sua lode (dire al-hamduli-llāh) vi è una sadaqa, e in ogni dichiarazione che Egli è Uno (La ilāha illa-llāh) vi è una 8
  • 10. sadaqa; e comandare il bene è una sadaqa, e proibire ciò che è male è una sadaqa, e nel rapporto sessuale dell’uomo [con sua moglie] vi è una sadaqa.” Essi (cioè i compagni) chiesero, “Messaggero di Allāh, c’è una ricompensa per colui tra noi che soddisfa la sua passione sessuale?” Egli rispose, “Ditemi: se egli indirizzasse i suoi desideri a qualcosa di proibito, questo non sarebbe un peccato da parte sua? Allo stesso modo, se egli si dedicasse a qualcosa di lecito, avrebbe una ricompensa.”9 2. La poligamia è stata permessa perché è un mezzo per accrescere il numero della progenie. Il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) esortò così i Musulmani: “Sposate donne gentili e feconde, perché io mi sentirò orgoglioso del vostro [grande] numero nel Giorno del Giudizio.”10 3. La poligamia è una chiara espressione del seguire l’esempio del Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) perché egli adottò la poligamia. Pertanto, gli uomini che sono in grado di soddisfare le condizioni e le spese della poligamia sono esortati a sposare più di una donna. Allāh dice: Riportato da Muslim, Libro della Zakāt, n. 1006, 2/770. Riportato da Abū Dāwūd, n. 2050, 2/542 e An-Nasā’ī, n. 3227, 6/66 attraverso una catena di narratori autentica. 9 10 9
  • 11. ۡ َ َ ۡ َ َّ َ َ َ ‫لَّق ۡد كانَ لكمۡ فِى رسول ٱّلل أسوً حسنة لمن كانَ ي ۡرجوا ٱّلل وٱلي ۡوم ٱۡلَخِر وذكر ٱّلل‬ َ َ َ ِّ َ َ َ َ ۡ ِ َّ ِ َ َ َّ َ َ َ َ َ َ َ ‫كثِيرا‬ “Avete nel Messaggero di Allāh un bell’esempio (di comportamento) per voi, per chi spera in Allāh e nell’Ultimo Giorno e ricorda Allāh frequentemente.”11 4. La poligamia è anche un modo col quale l’Islām protegge i diritti delle donne. Infatti, l’Islām dà la precedenza all’interesse pubblico sul quello personale. La poligamia è senza dubbio un interesse pubblico, e l’Islām l’ha permessa in modo tale che l’enorme numero di donne rispetto agli uomini possono trovare dei mariti. Se a un uomo fosse stata permessa solo una donna, molte di esse sarebbero rimaste senza mariti. Se l’Islām non avesse permesso la poligamia, i figli illegittimi sarebbero stati ovunque, come nel caso nei paesi occidentali nei giorni nostri. La prima vittima di un tale stato sarebbe stata la donna stessa, che avrebbe poi dovuto educare un figlio il cui padre non conosce! Che razza di giustizia è questa allora? Questo esempio mostra chiaramente la grande importanza che l’Islām attribuisce ai diritti delle donne. Andrebbe qui notato che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, le donne europee si dimostrarono nel bisogno 11 Sūrat Al-‘Aĥzāb, 21. 10
  • 12. della poligamia, perché il numero delle zitelle fu pari a venticinque milioni.12 6. Le donne sono più soggette a imperfezioni sessuali e a disturbi della fertilità rispetto agli uomini. Invece di divorziare da una moglie con un tale difetto, il marito può sposare un’altra donna e mantenere la moglie sterile invece di divorziare da lei per poterne sposare un’altra. 7. Alcuni uomini hanno una forte carica sessuale e hanno bisogno di più di una moglie per soddisfare i propri impulsi sessuali. Imām Ahmad scrive, “Io sono del parere che gli uomini di questo tempo dovrebbero sposare due, tre o quattro mogli, se la loro intenzione è quella di mantenere la loro castità.” 8. La poligamia porta più famiglie nel cerchio della consanguineità. Sposare più di una moglie solitamente favorisce le relazioni tra persone di diversi lignaggi. Allāh dice: َ َ ُّ َ َ َ ۗ ۡ َ َ َ َ َ َ َ َ َ ِ َ ۡ َ ََ ‫وهو ٱلَّذِى خلق مِنَ ٱلمآٰء بشرا فجعله ۥ نسبا وصِ هرا وكانَ ربَ قدِيرا‬ َ َ “Egli è Colui che dall’acqua ha creato una specie umana e l’ha resa consanguinea e affine. Il tuo Signore è potente (su tutte le cose).”13 12 Wahbah Az-Zuhailī, Poligamia, pag. 21. 11
  • 13. 9. Un uomo può ammirare una donna per i suoi elevati principi o per l’impegno religioso, o viceversa. L’unico modo legale per unirsi insieme è attraverso il matrimonio.14 10. Possono verificarsi delle differenze tra marito e moglie per i quali l’unica soluzione è divorziare la moglie e sposarne un altra. Tuttavia, queste differenze possono essere risolte più tardi e il marito e l’ex moglie potrebbero desiderare di tornare l’uno con l’altra. L’unico modo per risolvere questo problema è la poligamia.15 11. La poligamia accresce l’amicizia e l’amore tra il marito e le sue mogli in modo che, quando è il turno di uno di loro, sia il marito sia la moglie sentono più desiderio l’uno dell’altra dopo tre giorni di separazione.16 12. La poligamia è un modo di prendersi cura di molte famiglie che hanno numerose figlie per le quali non sono in grado di trovare marito. Infatti, l’unico modo per risolvere i problemi di tante donne nubili è applicare l’istituzione della poligamia. Inoltre, le donne divorziate che hanno difficoltà a prendere come mariti degli uomini celibi, troverebbero molto più facilmente dei mariti tra coloro che sono già sposati. 13 14 15 16 Sūrat Al-Furqān, 54. Ihsān Al-Otaibī, Sentenze sulla Poligamia alla Luce del Qur’ān e della Sunnah, pag. 32. Ibid. Ibid. 12
  • 14. 13. Molti uomini muoiono e lasciano le loro mogli con degli orfani che non trovano il modo di essere curati se non essendo presi in cura da un altro uomo attraverso il matrimonio con la loro madre. Il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) disse, “Il tutore di un orfano ed io, in Paradiso saremo come questi”, e unì il suo dito medio insieme all’indice [mentre lo diceva].17 Pertanto, la poligamia è il modo migliore di trovare un marito per la vedova e un tutore per i suoi figli orfani, ed è infine un modo per il marito di guadagnare di più ricompensa da parte di Allāh. 14. La poligamia è un mezzo per acquisire ricchezza. Allāh dice: َّ ِ ِ َ َ َ ‫وأَنكِحوا ٱۡلَيـمى مِنكمۡ وٱلصـلِحِينَ مِن عِ بادِكمۡ وإِمآٰٮڪمۡ ۚ إِن يكونوا فقرآٰء ي ۡغنهم ٱّلل‬ َ َ ۡ َّ َ َ َ ۡ َ ِ َ َ ‫مِن فضلِهِۦ وٱّلل وٲسِ ع علِيم‬ َ َ َّ َ ۗ ۡ َ “Unite in matrimonio quelli tra voi che non sono sposati e i vostri schiavi, maschi e femmine che siano onesti. E se sono bisognosi, Allāh li arricchirà della Sua Grazia. Allāh è largo nel dare e sapiente.”18 17 18 Riportato da Al-Bukhārī, Libro del Matrimonio, n. 5304, 3/413 e Muslim, n. 2983, 4/2285. Sūrat An-Nūr, 32. 13
  • 15. Il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) disse, “Tre persone certamente riceveranno l’aiuto di Allāh: il combattente per la causa di Allāh, lo schiavo che desidera affrancarsi, e quello desideroso di sposarsi per preservare la sua castità.”19 Egli inoltre disse, “Sposate le donne, perché vi porteranno ricchezza.”20 Terzo tema: Il numero permesso di mogli Allāh ha permesso a ogni uomo Musulmano di sposare fino a quattro mogli, il cui numero non può essere superato in nessun caso. Allāh dice: َ ‫فٱنكِحوا ما طاب لكم منَ ٱلنسآٰء م ۡثنى وثلَـث وربـع‬ َ َ َ َ َ َ َ ِ َ ِّ ِّ َ َ َ َ “Sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono.”21 Prima dell’Islām gli uomini erano soliti sposare quante donne desideravano, senza limiti o condizioni. Quando l’Islām fu rivelato, venne prescritto un limite al numero di donne che si possono sposare. L’Islām prescrive che il numero massimo di donne che un uomo può sposare è Riportato da At-Tirmidhī, n. 1655, 42/157. Abū Īsā At-Tirmidhī disse, “Questo hadīth è buono.” E’ anche riportato da An-Nasā’ī, Libro del Matrimonio, n. 3218, 6/61. 20 Riportato da Al-Hākim in Al-Mustadrak, 2/160. Egli disse, “Questo è un hadīth autentico secondo le condizioni stabilite da Al-Bukhārī e Muslim.” 21 Sūrat An-Nisā’, 3. 19 14
  • 16. quattro. In conformità con gli insegnamenti Islamici, i Compagni del Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) che furono sposati a più di quattro mogli divorziarono le mogli oltre le quattro. Qays bin Al-Hārith (che Allāh sia soddisfatto di lui) disse, “Quando abbracciai l’Islām avevo otto mogli. Andai dal Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) e gli parlai di questo fatto. Mi disse, “Scegli quattro di loro.”22 Ghailān bin Salamah Ath-Thaqafī (che Allāh sia soddisfatto di lui) abbracciò l’Islām e aveva dieci mogli che avevano anch’esse abbracciato l’Islām. Il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) gli ordinò di scegliere quattro di loro e di divorziare le altre.23 Vi è un consenso tra i sapienti Musulmani che un libero, sano Musulmano maggiorenne ha il diritto di sposare fino a quattro donne Musulmane libere o meno. Essi inoltre hanno concordato che sposare più di quattro donne non è lecito per nessun Musulmano oltre al Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui).24 Tuttavia, alcuni erronei punti di vista contrari all’opinione della maggioranza dei sapienti considerano lecito avere più di quattro mogli alla volta. Al-Qurtubī scrive, “Si deve sapere che i numeri due, tre e quattro non significano in Riportato da Ibn Mājah, Libro del Matrimonio, n. 1952, 1/628. Riportato da At-Tirmidhī, Libro del Matrimonio, n. 1128, 3/435 e Ibn Mājah, Libro del Matrimonio, n. 1953, 1/628. 24 Ibn Hazm, Marātib Al-Ijmā’, pagg. 62-63. 22 23 15
  • 17. alcun modo che è permesso di avere il totale (addizionato) di esse (cioè nove mogli), come sostenuto da alcuni di coloro che non comprendono il Libro e la Sunnah e che hanno opinioni che contrastano con quelle adottate dai nostri Predecessori ben guidati. La loro argomentazione che poggia sul fatto che anche il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) ebbe nove mogli nello stesso periodo di tempo è infondata, perché un caso del genere è speciale per il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui). Questa errata asserzione è adottata dagli sciiti e da alcuni dei Dhahiriti. Questa visione riflette la loro totale ignoranza della lingua [Araba] e della Sunnah, e contraddice chiaramente il consenso dei sapienti Musulmani.”25 Quarto tema: Il beneficio di limitare a quattro il numero delle mogli Va da sé che un Musulmano dovrebbe assoggettarsi completamente a tutto ciò che Allāh e il Suo Messaggero hanno ordinato, che egli comprenda la saggezza dietro tali legislazioni chiaramente o meno. stabilita Questa nella norma seguente della fede dichiarazione coranica: 25 Al-Jāmi’ li Ahkām Al-Qur’ān, 5/13. Al-Qurtubī discusse queste visioni deboli e le refutò. 16 è
  • 18. َ َ َ َ َّ َ ٰٓ َ ۡ َ َ َ َ َۡ ِ ۡ ‫إِنما كانَ ق ۡولَ ٱلم ۡؤمنِينَ إِذا دعوا إِلى ٱّلل ورسولِهِۦ لِيحكم ب ۡينهمۡ أَن يقولوا سمِعنا‬ َ َ َ ِ َّ ۡ َ ِ َ َ َۚ َ َ َ‫وأَط ۡعنا وأولـٰٓٮَ هم ٱلم ۡۡلِحون‬ “Quando i credenti sono chiamati ad Allāh e al Suo Inviato affinché egli giudichi tra loro, la loro risposta è “Ascoltiamo e obbediamo”. Essi sono coloro che prospereranno!”26 Quando Umm Mu’ādhah (che Allāh sia soddisfatta di lei) chiese ad Ā’ishah, la madre dei credenti (che Allāh sia soddisfatta di lei) sulla saggezza dietro al recupero per la donna mestruata dei giorni di digiuno persi ma non delle mancate le preghiere, Ā’ishah (che Allāh sia soddisfatto di lei) esclamò, “Sei una Harūrita [kharigita]?” Ella rispose che non era un Harūrita ma che stava chiedendo solo per sapere. Ā’ishah rispose, “Questo ci stava capitando e ci fu ordinato di recuperare i giorni di digiuno persi ma non le preghiere perse.”27 Così Ā’ishah giustificò un tale caso come obbedienza agli ordini del Profeta (pace e benedizioni di Allāh sia su di lui). Tuttavia, questa completa sottomissione agli ordini di Allāh e del Suo Messaggero non ostacola il Musulmano dal cercare di comprendere la saggezza dietro alcune 26 Sūrat An-Nūr, 51. 27 Riportato da Al-Bukhārī, n. 321, 1/120. 17
  • 19. ingiunzioni divine, poiché la Sharī’ah è originariamente destinata a realizzare gli interessi e a prevenire i danni. Alcuni sapienti hanno fatto del loro meglio per spiegare la saggezza dietro al limitare il matrimonio a quattro mogli. Ibn Al-Qayyim scrive, “Il numero di mogli è stato limitato a quattro, mentre il numero delle schiave (immā’) è stato mantenuto illimitato. Questa è una chiara indicazione della perfetta e saggia legislazione, che è una manifestazione della misericordia e del migliore interesse della comunità Musulmana. Il matrimonio è normalmente destinato a soddisfare i bisogni sessuali di entrambi i membri maschili e femminili della società in modo lecito. Tuttavia, alcuni uomini hanno una forte carica sessuale e allora hanno bisogno di più di una moglie per soddisfare i loro bisogni sessuali. Pertanto, Allāh ha dato loro il diritto di sposare una seconda, una terza e una quarta moglie. Tale numero è, ovviamente, in completa armonia con la natura fisica dell’uomo che può soddisfare i suoi desideri sessuali nel modo giusto attraverso la poligamia... Nondimeno, il legislatore ha fissato alcune condizioni per qualunque uomo che desidera avere più di una moglie, che dovrebbe adempiere in modo tale che gli sia permesso di sposare più di una moglie.”28 28 I’lām Al-Muwaqi’īn, 2/103. 18
  • 20. Ash-Shanqītī afferma, “Limitare il numero di mogli a quattro dimostra i più alti gradi di saggezza, perché questo numero è la via mediana tra una moglie che non può soddisfare le esigenze sessuali di alcuni uomini e il numero di mogli oltre le quattro, che può provocare ingiustizie tra loro.”29 Detto questo, la saggezza dietro la limitazione del numero di mogli a quattro si può riassumere di seguito: 1. Questa limitazione a quattro mogli è in completa armonia con la natura dell’uomo in materia di soddisfacimento dei propri bisogni sessuali e di capacità di soddisfare i bisogni sessuali delle sue mogli. 2. Avvalora inoltre alcune statistiche che generalmente indicano che il numero delle donne ammonta a quattro volte quello degli uomini. 3. Essa dà all’uomo una certa libertà di scelta tra i tipi di donne riguardo la religione, la bellezza, la ricchezza e lignaggio, e riguardo il colore: bianca, bionda, chiara e nera e riguardo la corporatura: alta, bassa, magra e grassa. 4. Concorda con il ciclo mestruale che di solito dura per una settimana; un quarto del mese. 29 Adhwā’ Al-Bayān, 3/380. 19
  • 21. Nonostante le ragioni di cui sopra siano basate sul discernimento, la saggezza generale dietro al limitare il numero delle donne a quattro è sconosciuta. E’ qualcosa che solo Allāh, il Creatore degli esseri umani, conosce.30 Quinto tema: Quando si è tenuti a sposare più di una moglie Sposare una sola moglie è una questione che può essere regolata in base alle condizioni di ciascun uomo. A volte è obbligatorio, in altri casi è gradito e in altri ancora è riprovato. E’ obbligatorio per gli uomini che temono di commettere adulterio, secondo la maggioranza dei giuristi; costoro sono tenuti ad agire in una maniera che è destinata a proteggerli dal commettere atti illeciti.31 Per gli uomini con meno inclinazioni sessuali, è più desiderabile sposarsi che impegnarsi in atti di culto opzionali. Questa è l’opinione della maggioranza dei giuristi che adottano il metodo razionale di interpretare le Vedere Abdun-Nāsir Attār, Poligamia, pag. 187; Muhammad Az-Zharānī, Prospettive sulla Poligamia, pag. 54; Dr. Abdullah At-Tayyār, Giustizia nella Poligamia, pag. 40 e Abdul Karīm Zaidān, Elaborazione delle Sentenze riguardanti le Donne, 6/289-290. 31 Al-Mughnī, 9/341; Ibn Hubairah, Al-Ifsāh, 2/110; Az-Zaila’ī, Tabyīn Al-Haqā’iq, 2/95-96; Al-Hattāb, Mawāhib Al-Jalīl, 3/403; Al-Bahūtī, Kash-shāf Al-Qinā’, 5/6-7; Sharh Muntahā Al-Irādāt, 3/2; Al-Mardāwī, At-Tanqīh, pag. 213 e Ibn Hajar, Fathul Bārī, 9/9. 30 20
  • 22. leggi della Sharī’ah (Ahlur-Ra’ī) e l’opinione apparente e la pratica dei Compagni del Profeta.32 Tuttavia, gli uomini che non hanno inclinazione sessuale nei confronti delle donne o che soffrono di alcuni disturbi che potrebbero impedir loro di soddisfare i bisogni sessuali delle donne, sono regolamentati in uno dei due modi secondo Ibn Qudāmah: “È per loro auspicabile sposarsi ed è per loro riprovato sposarsi, e quest’ultima è la visione migliore, perché essi non soddisfano le condizioni del matrimonio e, in questo caso, essi molto probabilmente causeranno danno alle loro mogli, impedendo a esse di sposare uomini che possono soddisfare i loro bisogni sessuali. Così facendo, questi uomini finiscono per essere gravati da diritti e obblighi supplementari che sono destinati a impedirgli di tenersi occupati con la conoscenza benefica.”33 Pertanto, si può affermare che il diritto alla poligamia dipende dalle condizioni di ogni uomo: i suoi bisogni sessuali che lo sollecitano a sposare più di una moglie e la sua capacità di soddisfare le condizioni del matrimonio. Com’è già stato detto, la poligamia è originariamente lecita a condizione che sia mantenuta la giustizia tra le Tabyīn Al-Haqā’iq, 2/95; Fathul Qadīr, 3/100; Mawāhib Al-Jalīl, 3/403; Tuhfat Al- Muhtāj, 7/183. 32 33 Al-Mughnī, 9/343-344. 21
  • 23. mogli con particolare riguardo al preservare la loro castità, in modo che nessun danno sia causato ad esse e alla capacità di soddisfare le loro esigenze di vita. Allāh dice: َّ َّ َ َِ َ ۡ َ َ ِ ۡ َ ‫و ۡليست ۡعِۡفِ ٱلَّذِينَ ََّ يجدونَ نكاحا حتى ي ۡغنيہم ٱّلل مِن فضلِه‬ َِ ِ َ “E coloro che non hanno [i mezzi] di sposarsi cerchino la castità, finché Allāh non li arricchisca con la Sua Grazia.”34 Pertanto, se un uomo è convinto che non sarà in grado di osservare la giustizia fra le sue mogli, è proibito per lui sposarne più di una. Inoltre, è per lui riprovato sposare più di una moglie se sente che una delle sue mogli sarà trattata ingiustamente. Tuttavia, è obbligatorio per ogni uomo che sente che può commettere adulterio, sposare più di una moglie. Ibn Al-Arabī Al-Mālikī descrive ciò come segue, “Se un uomo è finanziariamente e fisicamente in grado di sposare fino a quattro donne può farlo, ma se non è né finanziariamente né fisicamente in grado di sposare quattro donne può sposare un numero di donne inferiore a quattro per le quali è in grado di soddisfare le loro esigenze sia finanziariamente che fisicamente. E’ fatto ben noto che, se un uomo ha una moglie e può soddisfare le 34 Sūrat An-Nūr, 33. 22
  • 24. sue esigenze finanziarie e sessuali, è meglio per lui non sposare un’altra donna che, se non soddisfatta, potrebbe sentire che la disuguaglianza è stata esercitata contro di lei. Il risultato, ovviamente, sarà il conflitto e la mancanza di amicizia e di amore.”35 Capitolo Uno Definizione di giustizia, le sue leggi e i comandi che si è tenuti a rispettare e di cui si ha diritto Primo tema: Definizione Secondo Ibn Fāris, il verbo arabo ‘adl ha due significati contraddittori: il primo indica giustizia e uguaglianza, mentre l’altro indica deviazione.36 In generale, la parola ‘adl significa giustizia o equità, cioè fare i propri doveri e ricevere i propri diritti.37 Tecnicamente parlando, i giuristi differiscono riguardo la definizione di ‘adl (giustizia) tra le mogli a seconda delle loro differenze riguardo l’applicazione del principio di giustizia. Gli Hanafiti la definiscono come astensione dall’ingiustizia tra le mogli. Con questo essi non intendono Ahkām Al-Qur’ān, 1/313. Mu’jam Maqāyīs Al-Lughah, 4/246. 37 Al-Mu’jam Al-Wasīt, 2/588. 35 36 23
  • 25. che la giustizia debba comprendere l’uguaglianza assoluta. Secondo loro, l’uguaglianza nel mantenimento non è obbligatoria.38 Altri, invece, la definiscono come l’uguaglianza tra le mogli secondo lo stato di ciascuno di esse, come sostiene Ibn Hajar.39 Pertanto, la giustizia può essere definita come “l’uguaglianza tra le mogli nei diritti, dove l’uguaglianza può essere mantenuta e il dare a ogni moglie i sufficienti diritti dove l’uguaglianza non può essere realizzata.” Secondo tema: Norme di giustizia tra le mogli Tra le grandi caratteristiche della Sharī’ah Islamica vi è che gli esseri umani sono esortati a fare ciò che è nelle loro capacità. Allāh dice: َ َّ َ َۚ َ ۡ ‫ََّ يكلِّف ٱّلل ن ۡۡسا إِ ََّّ وسعها‬ “Allāh non impone a nessun’anima aldilà delle sue capacità.”40 Egli inoltre dice: 38 39 40 Radd Al-Muhtār Alā Ad-Dur Al-Mukhtār, 2/398. Fathul Bārī, 9/224. Sūrat Al-Baqarah, 286. 24
  • 26. َ َ ۡ َ َ َّ َّ َ ۡ‫فٱتقوا ٱّلل ما ٱستط ۡعتم‬ “Temete Allāh per quello che potete.”41 Pertanto, all’uomo che sposa più di una moglie è richiesto soltanto di essere giusto nelle questioni in cui egli può essere giusto. Infatti, nessun marito può osservare la giustizia fra le sue mogli sotto tutti gli aspetti, anche se si sforza di farlo. Allāh dice, َََ ِ َ ۡ َ َ َ ۡ َ َ َ َ ِ َ ِّ َ ‫ولن تستطِ يعوا أَن ت ۡعدِلوا ب ۡينَ ٱلنسآٰء ول ۡو حرصتمۡ ۖ فَ تمِيلوا ڪل َّ ٱلم ۡيل فتذروهَا‬ َ ٰٓ َ ۡ َ َ َ ِ َ َ ۡ َ ‫كٱلمعلَّقة‬ “Non potrete mai essere equi e giusti con le vostre mogli anche se lo desiderate. Non seguite però la vostra inclinazione fino a lasciarne una come in sospeso.”42 Quindi, il tipo di giustizia che è alla portata del marito è quello che serve a realizzare l’uguaglianza tra mogli in termini di cibo, vestiario, mantenimento, alloggio e quota di rapporti sessuali. 41 42 Sūrat At-Taghābun, 16. Sūrat An-Nisā’, 129. 25
  • 27. Per quanto riguarda le questioni legate all’amore, all’amicizia e al desiderio carnale, non sono soggette a giustizia e uguaglianza. Allāh ha creato gli esseri umani con certe inclinazioni che essi non possono controllare, non importa quanto duramente possano sforzarsi. Ā’ishah (che Allāh sia soddisfatto di lei) disse, “Il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) era giusto nel dividere il suo tempo tra le sue mogli, ma diceva: “O mio Signore! Questa è la mia divisione com’è nella mia capacità; così non biasimarmi per ciò che è aldilà della mia capacità.”43 Mujāhid scrive, “Non causate danno deliberatamente alle vostre mogli; piuttosto siate onesti nel dare a ognuna il suo tempo del rapporto sessuale e la quota di mantenimento, perché queste cose sono nelle vostra capacità.”44 Ibn Qudāmah afferma, “Non siamo a conoscenza di alcuna differenza tra i sapienti riguardo all’uguaglianza nel dare alle mogli la loro quota di rapporto sessuale.45 Allāh dice, ِ ‫وعاشِ روهنَّ بٱلم ۡعروف‬ َ ِۡ َ َ Riportato da Abū Dāwūd, n. 2134, 2/601; An-Nasā’ī, n. 3943; At-Tirmidhī, n. 1140, 3/446; Ibn Mājah, n. 1971, 1/634; Ibn Hibbān, n. 4192, 6/302 e Al-Hākim, 2/187. Al-Baihaqī lo classificò come autentico in As-Sunnan Al-Kubrā, 7/298. In Fathul Bārī, Ibn Hajar dichiara, “E’ narrato da quattro eminenti sapienti dell’hadīth e classificato come autentico da Ibn Hibbān e Al-Hākim”, 9/313. 44 Al-Qurtubī, Al-Jāmi’ li Ahkām Al-Qur’ān, 5/261. 45 Sūrat An-Nisā’, 19. 43 26
  • 28. “Comportatevi verso di loro equamente”, una regola che non è soddisfatta se vi è qualunque tipo di disuguaglianza tra le mogli.”46 Abū Hurairah (che Allāh sia soddisfatto di lui) narrò che il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) disse, “Chi inclina di più verso una delle sue due mogli arriverà nel Giorno del Giudizio con un corpo inclinato.”47 E’ fuor di dubbio che il marito è tenuto a trattare le mogli in modo uguale nelle questioni in cui può essere giusto, e ad agire in buona fede nelle questioni in cui non può essere giusto. Il suo amore per la bontà e il suo timore di Allāh nelle questioni che non sono soggette a equità sono i principali elementi che controllano i suoi atti, perché l’Islām richiede ai Musulmani di fare tutte le cose per compiacere Allāh e cercando la ricompensa nell’Aldilà. Allāh dice, َ َ ۡ ‫وما ت ۡۡعلوا مِن خ ۡير فإِنَّ ٱّلل كانَ بهِۦ علِيما‬ َ ِ َ َ َّ َ َ َ َ “Allāh conosce tutto il bene che operate.”48 Al-Mughnī, 10/235. Riportato da At-Tirmidhī, n. 1141; Abū Dāwūd, 2133, 2/601; Ibn Mājah, n. 1969, 1/633, Ibn Al-Jārūd, n. 722; Ibn Hibbān, 4207 e Al-Hākim, Al-Mustadrak, 2/186 con una autentica catena di narratori. 48 Sūrat An-Nisā’, 127. 46 47 27
  • 29. Dopo aver affermato che gli uomini non potranno mai realizzare la giustizia tra le mogli, Allāh dice: َ ۡ َّ َ َ ‫وإِن تحسِ نوا وتتقوا فإِنَّ ٱّلل كانَ بما ت ۡعملونَ خبيرا‬ َ َ َ ِ َ َ َّ َ ِ َ “…ma se agite bene e temete [Allāh, sappiate che] Allāh è ben informato di quello che fate.”49 Quindi, il modo richiesto di realizzare la giustizia è compiere il bene e osservare la giustizia: َ َ ۡ َ َ َّ َّ َ َ ‫وإِن تصلِحوا وتتقوا فإِنَّ ٱّلل كانَ غۡورا رحِيما‬ َّ َ “Se poi vi riconcilierete e temerete [Allāh] ebbene Allāh è Perdonatore, Misericordioso.”50 Osservare la giustizia “nelle quote” significa che il marito “deve dividere il proprio tempo tra le sue mogli”51 in egual misura, anche senza avere rapporti sessuali52, e che egli dovrebbe dividere il tempo del suo sonno tra le sue mogli allo stesso modo. Il marito è quindi tenuto a dare a ogni moglie un tempo pari a quello dato alle altre (un giorno o più per ciascuna) a seconda del numero di mogli che ha. Sūrat An-Nisā’, 128. Sūrat An-Nisā’, 129. 51 Al-Hajjāwī, Al-Iqnā’, 3/244. 52 Al-Qalyūbī e Umairah, Al-Hāshiyah, 3/199. 49 50 28
  • 30. Terzo tema: Sentenza sulla giustizia tra le mogli Non c’è alcuna differenza tra i giuristi sul fatto che la giustizia tra le mogli sia un dovere da parte del marito, tanto quanto quest’aspetto della giustizia sia sotto il suo controllo e la capacità, come la distribuzione del suo tempo, il dormire tra le mogli e la gentilezza verso ciascuna di esse in termini di equità. Per quanto riguarda i sentimenti del cuore, il marito non è tenuto a osservare la giustizia tra le sue mogli, perché questi sentimenti e desideri sono al di fuori del suo controllo.53 Allāh dice, َ َّ َ َۚ َ ۡ ‫ََّ يكلِّف ٱّلل ن ۡۡسا إِ ََّّ وسعها‬ “Allāh non impone a nessun’anima al di là delle sue capacità.”54 Le prove a sostegno della conclusione di cui sopra possono essere riassunte di seguito: 1. Allāh dice, ۡ ۡ َ َ ً َ‫فإِن خِۡتمۡ أَ ََّّ ت ۡعدِلوا فوٲحِد‬ ََ 53 Ibn Qudāmah, Al-Mughnī, 10/235 e Al-Qurtubī, Al-Jāmi’ li Ahkām Al-Qur’ān, 5/12. 54 Sūrat Al-Baqarah, 286. 29
  • 31. “Ma se temete di essere ingiusti (con esse), allora sia una sola.”55 Al-Kamāl bin Al-Humām scrive, “Quest’affermazione indica che la soluzione di sposare quattro mogli è limitata dal fatto che nessuna ingiustizia si teme possa essere commessa, e questo significa che una moglie è sufficiente per qualunque marito che teme di commettere qualsiasi tipo di ingiustizia nei confronti di una delle sue mogli. In conclusione, la giustizia è obbligatoria se un marito ha più di una moglie.”56 2. Allāh dice, ِ ‫وعاشِ روهنَّ بٱلم ۡعروف‬ َ ِۡ َ َ “Comportatevi verso di loro equamente.”57 Non vi è dubbio che la mancanza di giustizia tra le mogli contraddice gli ordini di Allāh sul trattamento equo delle mogli, perché tendere a una di esse più che per le altre è contrario a un trattamento equo. 3. Allāh dice, َ ٰٓ َ َ ۡ َ َ ِ َ ۚ َ ‫فَ تتبعوا ٱلهوى أَن ت ۡعدِلوا وإن ت ۡلو ۥاا أ ۡو ت ۡعرضوا فإِنَّ ٱّلل كانَ بما ت ۡعملونَ خبيرا‬ َ َ َ ِ َ َ َّ َِ ِ َّ َ َ َ ِ Sūrat An-Nisā’, 3. Fathul Qadīr, 3/299. 57 Sūrat An-Nisā’, 19. 55 56 30
  • 32. “Non abbandonatevi alle passioni (dei vostri cuori), sì che possiate essere giusti. Se vi destreggerete o vi disinteresserete, ebbene Allāh è ben informato di quello che fate.”58 Egli inoltre dice, ٰٓ َ َ َ ََ َّ َ ِ ۡ َ َ ۡ ۡ ِ َ َ ِ َّ ِ ‫يـٰٓأ َُّيہا ٱلَّذِينَ ءامنوا كونوا قوٲمِينَ ّلل شہدَ آٰء بٱلقِسطِ ۖ و ََّ يجرمنڪمۡ شنـَان ق ۡوم على‬ َّ َ َ َ َ َ ۡ ۚ َّ َ ۖ َ َّ َ َۚ َّ َ‫أَ ََّّ ت ۡعدِلوا ٱعدِلوا هو أ ۡقرب لِلت ۡقوى وٱتقوا ٱّلل إِنَّ ٱّلل خبير بما ت ۡعملون‬ َ َ َ ِ ِ َ َ َّ َ َ َ “O voi che credete, siate testimoni sinceri davanti ad Allāh secondo giustizia. Non vi spinga all’iniquità l’odio per un certo popolo. Siate equi: l’equità è consona alla devozione. Temete Allāh. Allāh è ben informato su quello che fate.”59 Queste affermazioni coraniche sono prove evidenti del fatto che Allāh ha ordinato ai Musulmani di rispettare la giustizia come principio generale e globale che deve essere applicato a tutti i membri della società. Le mogli sono i membri della società più vicini al marito, quindi, egli dovrebbe trattarle equamente, anche se detesta qualcuna di loro. 4. Il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) disse a Umm Salamah quando la sposò e rimase con lei per tre 58 59 Sūrat An-Nisā’, 135. Sūrat Al-Mā’idah, 8. 31
  • 33. giorni, “Tu non sei inferiore [riguardo alla parità di trattamento] a nessuna delle mie mogli, e se passo sette giorni con te, devo passare sette giorni con ciascuna di esse.”60 5. Abū Hurairah (che Allāh sia soddisfatto di lui) narrò che il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) disse, “Chi inclina di più verso una delle sue due mogli arriverà nel Giorno del Giudizio con un corpo inclinato.”61 Quanto alla prova supportante che nessuna giustizia è richiesta in questioni che sono al di là del controllo e della capacità del marito, ‘Āish’ah (che Allāh sia soddisfatto di lei) disse, “Il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) era giusto nel dividere il suo tempo tra le sue mogli ma era solito dire, “O mio Signore! Questa è la mia divisione com’è nella mia capacità; così non biasimarmi per ciò che è aldilà della mia capacità.”62 Ciò che è fuori del controllo e della capacità del marito sono i sentimenti del cuore, che non sono materiali. Si può amare una moglie più di un’altra.63 Questo fatto è evidente nella dichiarazione coranica, Riportato da Muslim, n. 1460, 2/1803. Già verificato. 62 Già verificato. 63 Wahbah Az-Zuhailī, Poligamia, pag. 13. 60 61 32
  • 34. َََ ِ َ ۡ َ َ َ ۡ َ َ َ َ ِ َ ِّ َ ‫ولن تستطِ يعوا أَن ت ۡعدِلوا ب ۡينَ ٱلنسآٰء ول ۡو حرصتمۡ ۖ فَ تمِيلوا ڪل َّ ٱلم ۡيل فتذروهَا‬ َ ٰٓ َ ۡ َ َ َ ِ َ َ ۡ َ ‫كٱلمعلَّقة‬ “Non potrete mai essere equi con le vostre mogli anche se lo desiderate. Non seguite però la vostra inclinazione fino a lasciarne una come in sospeso.”64 Capitolo Due Sentenze sulla giustizia tra mogli nel mantenimento Primo tema: Definizione di mantenimento La parola araba “nafaqah” significa mantenimento, un termine che viene utilizzato solo per le cose buone. Ibn Fāris afferma che la parola è usata per due diversi significati: il primo per indicare la fine di qualcosa, mentre l’altro per indicare occultamento; ma quando sono usate nei loro contesti, diventano accurate nel significato. Il primo significato è dato nel versetto: َۡ ‫قل لَّ ۡو أَنتمۡ تملِكونَ خزآٰٮنَ رحمة ربى إِذا َّۡلَمس ۡكتمۡ خشية ٱۡلِنۡاق وكانَ ٱۡلِنسـن‬ َ ۡ َ َ ِۚ َ ۡ َ َ ۡ َ َ ۡ ٰٓ ِّ َ ِ َ ۡ َ ِ َ َ َ ‫قتورا‬ 64 Sūrat An-Nisā’, 129. 33
  • 35. “Dì: «Se possedeste i tesori della misericordia del mio Signore, li lesinereste per paura di spenderli, ché l’uomo è avaro».”65,66 In termini tecnici, la parola “nafaqah” ha diverse definizioni. Ibn ‘Ābidīn lo definisce come il “dare alla persona di cui si è responsabili del mantenimento sufficienti provviste di cibo, alloggio e vestiario.”67 Tuttavia, Al-Kamāl bin AlHumām lo definisce come lo “spendere per qualcuno tanto quanto lo mantiene.”68 Eppure, secondo Al-Hudūd da Ibn ‘Arafah, il termine è definito come lo “spendere per un essere umano tanto quanto normalmente lo mantiene in uno stato di benessere senza alcuna stravaganza.”69 Al-Khatīb Ash-Sharbīnī scrive, “I diritti economici [che spetta al marito garantire] nel matrimonio sono sette: il cibo, qualsiasi cosa si mangi col pane, vestiario, prodotti per la pulizia, mobili, alloggio e aiutanti per la casa se la moglie era abituata ad avere domestici prima di sposarsi.”70 Al-Bahūtī lo definisce come il “dare a qualcuno di cui si è responsabili del mantenimento il Sūrat Al-‘Isrā’, 100. Mu’jam Maqāyīs Al-Lughah. 67 Ad-Dur Al-Mukhtār, 2/886. 68 Fathul Qadīr, 4/378. 69 Abu Abdullah Ar-Rassā’, 1/421. 70 Mughnī Al-Muhtāj, 3/426. 65 66 34
  • 36. pane, qualunque cosa mangiata con esso, vestiario, alloggio e articoli connessi.”71 Quanto sopra dimostra che nafaqah (mantenimento) significa il diritto di una moglie che suo marito gli fornisca cibo, vestiario, alloggio e altre cose necessarie per la vita.” Secondo tema: Sentenza sul mantenimento della moglie e le relative prove testuali Tutti i giuristi concordano che è obbligatorio per il marito mantenere le sue mogli. Ibn Rushd scrive, “Essi (cioè i sapienti) sono generalmente d’accordo che i diritti della moglie includono il mantenimento economico e il vestiario.”72 Ibn Qudāmah scrive, “Mantenere la moglie è obbligatorio [per il marito] secondo il Qur’ān, la Sunnah e il consenso dei sapienti.”73 Nel Qur’ān leggiamo, َّ ۡ َ َ َ َّ ِ ۡ َ ‫لِينِۡق ذو سعة من سعتهِۦ ومن قدِر عل ۡيه ر ۡزقه ۥ ف ۡلينِۡق ممآٰ ءاتٮه ٱّلل ََّ يكلِّف ٱّلل‬ ۚ َّ َ َ ۖ ِ َ َ ِّ َ َ ِ ِ ََ َ ۡ ۡ َ ‫ن ۡۡسا إِ ََّّ مآٰ ءاتٮها سيجعل ٱّلل ب ۡعدَ عسر يسرا‬ َ َّ َ ََۡ َۚ َ َ َ “L’agiato spenda della sua agiatezza, colui che ha scarse risorse spenda di quello che Allāh gli ha Sharh Al-Muntaha, 3/343. Ibn Rushd, Bidayat Al-Mujtahid, 2/40. 73 Ibn Qudāmah, Al-Mughnī. 71 72 35
  • 37. concesso. Allāh non impone a nessuno se non in misura di ciò che Egli ha concesso.”74 Egli ha anche detto: َ َ َ‫ق ۡد علِمنا ما فرضنا عل ۡيهمۡ فِى أَ ۡزوٲجهمۡ وما ملڪَت أَ ۡيمـنهمۡ لِك ۡي‬ َ ۡ َ َ َ َ ِ ِ َ ٰٓ ِ َ َ َ ۡ َ َ َ َ ۡ َ َ “Ben sappiamo quello che abbiamo imposto loro a proposito delle loro spose e delle schiave che possiedono.”75 Egli ha inoltre detto: َ َ َ ۚ َ َ َ َّ َّ ِ َ ‫۞ وٱلوٲلِدَ ٲت ي ۡرضِ ۡعنَ أَ ۡولـدَ هنَّ ح ۡول ۡين كامل ۡين لِمن أَرادَ أَن يتم ٱلرضاعة وعلى‬ َ ۡ َ ِۖ َ ِ َ ِ َ َ َۡ َ ۡ ِ‫ٱلم ۡولود له ۥ ر ۡزقهنَّ وكِسوتہنَّ بٱلم ۡعروف‬ َ ِۡ َ ۡ َ ِ َ ِ َ “Per coloro che vogliono completare l’allattamento, le madri allatteranno per due anni completi. Il padre del bambino ha il dovere di nutrirle e vestirle in base alla consuetudine.”76 Al-Umrānī scrive, “Questa è la prova evidente che il mantenimento della moglie durante il momento del parto è obbligatorio da parte del marito e non lascia alcun Sūrat Aţ-Ţalāq, 7. Sūrat Al-‘Aĥzāb, 50. 76 Sūrat Al-Baqarah, 233. 74 75 36
  • 38. dubbio sul fatto che spendere per lei sia un dovere in ogni momento.”77 Inoltre, Allāh dice, َ َِ َ ۡ ََ ‫ٱلرجال قوٲمونَ على ٱلنسآٰء بما فضلَ ٱّلل ب ۡعضهمۡ على ب ۡعض وبمآٰ أَنۡقوا مِن‬ َ ََ َ َ َّ َّ َ َ ِ ِ َ ِّ َّ َ َ ِّ ۡ‫أَموٲلِهم‬ ِ َ ۡ “Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allāh concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni.”78 Nella Sunnah del Profeta, Hakīm Mu’āwiyah bin AlQushayrī (che Allāh sia soddisfatto di lui) narrò sull’autorità di suo padre che egli chiese al Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) sul diritto della moglie che spetta a suo marito garantirle, e lui rispose: “[Il suo diritto] è che la nutri col cibo che hai e la vesti con gli abiti che hai.”79 Ibn Al-Qayyim scrive a questo proposito, “Questo hadīth è una prova che la moglie ha diritto al mantenimento economico e al vestiario senza limiti specifici, ma in Al-Bayān fi Madhhab Al-Imām Ash-Shāfi’ī, 11/185. Sūrat An-Nisā’, 4:34. 79 Riportato da Abū Dāwūd, n. 2142, An-Nasā’ī, n. 9171, Ibn Mājah, 1850. Al-Hāfidh bin Hajar disse, “Al-Bukhārī lo considerò come un’addizione mentre Ad-Daraqutnī valutò l’hadīth come autentico in Al-‘Ilal." Vedere At-Talkhīs Al-Habīr, 1/212. Al-Albānī inoltre disse, “è un buono e autentico hadīth." Vedere Irwā’ Al-Ghalīl, 7/98. 77 78 37
  • 39. qualunque maniera possibile e quanto più le risorse del marito possano permettergli di spendere. Fintanto che è considerato un diritto dal Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui), è, pertanto obbligatorio per il marito osservarlo in ogni momento.”80 Jābir (che Allāh sia soddisfatto di lui) narrò che il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) pronunciò un discorso in cui disse, “Temete Allāh riguardo alle donne, perché le avete prese come un pegno da parte di Allāh e le avete prese come le vostre mogli con la parola di Allāh; dovete mantenerle e vestirle su condizioni eque.”81 Al-Bukhārī e Muslim riportarono che Hind bint Utbah venne dal Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) e disse, “Abū Sufyan è un avaro, è peccato per me nutrire i nostri figli dalla sua proprietà?” L’Apostolo di Allāh disse, “No, tranne se prendi per le vostre necessità ciò che è giusto e ragionevole.”82 Per quanto riguarda il consenso dei giuristi, Ibn Qudāmah scrive, “I sapienti sono d’accordo che spendere per le mogli è obbligatorio da parte dei loro mariti, tranne che nel caso delle mogli disobbedienti.”83 Tahdhīb Sunan Abi Dāwūd, 3/67-68. Riportato da Muslim, n. 1218. 82 Riportato da Al-Bukhārī, n. 2311 e Muslim, n. 1714 83 Al-Mughnī, 11/348. 80 81 38
  • 40. Terzo tema: motivi e condizioni per considerare obbligatorio il mantenimento delle mogli Le basi su cui spendere per le mogli è considerato obbligatorio da parte dei mariti è il contratto di matrimonio valido, che dà al marito il diritto di godere di sua moglie. Ibn Qudāmah scrive, “E’ perché il marito ha il diritto di godere di sua moglie che le viene impedito di provvedere a se stessa. Pertanto, egli deve mantenerla.”84 Per quanto riguarda le condizioni che devono essere soddisfatte al fine di obbligare il marito a spendere per la moglie, la maggioranza dei sapienti ha dichiarato le quattro condizioni che seguono: 1. La moglie deve permettere al marito di avere rapporti sessuali con lei, concedendosi a lui o mostrando la volontà di concedersi a lui in un modo che non mostra alcun segno di obiezione o rigetto quando lui le chiede di farlo, sia che il marito abbia effettivamente consumato il suo matrimonio con lei o meno, e sia che lei o il suo tutore lo chiami a consumare il matrimonio o meno.85 Tuttavia, i Mālikiti hanno stabilito alcune condizioni affinché il mantenimento sia obbligatorio prima della Al-Mughnī, 11/348. Badā’i’ As-Sanā’I’, 4/18; Fathul Qadīr, 3/324; Mughnī Al-Muhtāj, 3/435 e Kash-shāf AlQinā’, 5/473. 84 85 39
  • 41. consumazione del matrimonio. Queste condizioni sono: la moglie o il suo tutore devono chiedere al marito di consumare il matrimonio con lei; lei dovrebbe essere in grado di avere rapporti sessuali, il marito dovrebbe essere pubere e, né il marito né la moglie devono essere vicini alla morte al momento di chiedere al marito di consumare il matrimonio. Nondimeno, se il marito ha già consumato il matrimonio, essi stabiliscono alcune altre condizioni, vale a dire, il marito deve avere risorse sufficienti e la moglie non dovrebbe causare a suo marito di perdere il diritto di avere un rapporto sessuale con lei senza avere una giustificazione legale. Se lo fa disobbedendogli, lei non ha diritto ad alcun tipo di mantenimento.86 2. La moglie deve essere abbastanza matura e fisicamente in forma per avere rapporti sessuali. Se è così giovane da non sopportare un rapporto sessuale, allora non ha diritto ad alcun tipo di mantenimento perché esso diventa obbligatorio sulla base del consentire al marito di avere rapporti sessuali con la moglie. Non è accettabile obbligare il marito a spendere per la moglie se il rapporto sessuale con lei non è possibile.87 3. Il contratto di matrimonio deve essere valido. Se non è valido, il marito non può essere obbligato a spendere per Jawāhir Al-Iklīl, 1/402; Ash-Sharh As-Saghīr, 1/480 e Ad-Dusūqī, Ash-Sharh Al-Kabīr, 2/508. 87 Ibid. Vedere anche Al-Mirdāwī, Al-Insāf , 9/393. 86 40
  • 42. la moglie. Piuttosto, il contratto deve essere rescisso. In questo caso, la moglie non può essere considerata conforme al diritto del marito, perché permettergli di avere rapporti sessuali con lei nel quadro di un contratto invalido è inammissibile. Quindi, nessun mantenimento è obbligatorio da parte del marito. L’autore di Ad-Durr alMukhtār spiega, “Il mantenimento della moglie diventa obbligatorio solo nell’ambito di un contratto di matrimonio valido. Se si viene a sapere che il contratto di matrimonio non è valido, il marito può reclamare le somme che ha speso nel mantenere la moglie.”88 4. Il diritto del marito ad avere rapporti sessuali con la moglie in qualsiasi momento lo desideri dovrebbe essere garantito, a meno che non ci sia una ragione legale che impedisca alla moglie di avere rapporti sessuali con lui. Se la moglie si rifiuta di concedergli tale diritto disobbedendogli o essendo refrattaria quando lui la chiama a letto, allora lei non ha diritto ad alcun mantenimento, salvo che il non avere rapporti sessuali sia dovuto al marito stesso, nel qual caso lei ha assolutamente diritto al mantenimento. Questo è un punto di accordo tra i sapienti. Tuttavia, i Mālikiti sostengono che il mantenimento è obbligatorio da parte del marito se la 88 Ad-Durr Al-Mukhtār, 2/644 e Al-Muhadhab, 4/599. 41
  • 43. moglie non è responsabile della perdita del diritto del marito di avere rapporti sessuali con lei.89 Quarto tema: L’ammontare del mantenimento che il marito deve fornire Com’è già stato detto, i giuristi sono d’accordo sul fatto che il mantenimento della moglie è obbligatorio da parte del marito. Il mantenimento comprende cibo, vestiario e alloggio, come il Qur’ān afferma chiaramente: ِ ‫وعلى ٱلم ۡولودِ له ۥ ر ۡزقهنَّ وكِسوتہنَّ بٱلم ۡعروف‬ َ ِۡ َ ۡ َ َ ۡ ََ َ ِ َ “Il padre del bambino (cioè il marito) ha il dovere di dare loro sussistenza e di vestirle in base alla consuetudine.”90 ۡ ۡ ََ َّ‫أَسكِنوهنَّ مِن ح ۡيث سكنتم من وجدِكمۡ و ََّ تضآٰروهنَّ لِتضيقوا عل ۡيہن‬ ِّ َ ُّ َ َ ِّ َ ۡ ِ ََ “Fatele abitare dove voi stessi abitate, secondo i vostri mezzi. Non tormentatele mettendole in ristrettezze.”91 Ibid. Sūrat Al-Baqarah, 233. 91 Sūrat Aţ-Ţalāq, 6. 89 90 42
  • 44. Essi sono anche d’accordo che l’ammontare del mantenimento previsto per il vestiario e l’alloggio non può essere specificato; che il marito è obbligato a fornire alle sue mogli vestiario a sufficienza e un alloggio adeguato, ma tenendo sempre in considerazione le condizioni di ricchezza e povertà.92 Tuttavia, essi hanno differito riguardo all’ammontare del mantenimento riguardante il cibo. Due punti di vista sono espressi in proposito: 1. Il mantenimento è stimato da ciò che è sufficiente per la moglie. Pertanto, l’ammontare del mantenimento varia secondo la condizione della moglie che ha diritto a tale mantenimento. Questa è l’opinione espressa dalla maggioranza dei sapienti dei Mālikiti, degli Hanafiti e degli Hanbaliti.93 2. Il mantenimento è chiaramente specificato; è due amdād (manciate di cibo) al giorno se il marito è abbastanza ricco, un mudd se è povero e un mudd e mezzo se il marito è di media ricchezza. Secondo i giuristi, un povero è colui che ha il diritto alla zakāt o uno che non guadagna abbastanza. Per quanto riguarda il tipo di cibo soggetto alla quantità di cui sopra, è l’alimento comune del paese in cui vivono le coppie, come grano, orzo, datteri o simili. Tuttavia, se l’alimento comunemente consumato Bidayāt Al-Mujtahid, 2/41; Fathul Qadīr, 4/195-195; Iqd Al-Jawāhir Ath-Thaminah di Ibn Shās, 2/298, Hashiyat Ad-Dusūqī, 2/209, Al-Bahūtī, Sharh Al-Muntahā, 3/244. 93 Mughnī Al-Muhtāj, 2/426-427 e 3/432 e Al-Mughnī, 11/349. 92 43
  • 45. nel paese è diverso da una regione all’altra, il tipo di cibo adatto al marito è quello che dovrebbe essere preso in considerazione. Questo è il giudizio espresso dagli Shāfi’iti.94 Prove I. Le prove supportanti le opinioni della maggioranza dei sapienti; 1. Allāh dice, ۡ ََ َ ِ ‫وعلى ٱلم ۡولود له ۥ ر ۡزقهنَّ وكِسوتہنَّ بٱلم ۡعروف‬ َ ِۡ َ ۡ َ ِ َ ِ َ “Il padre del bambino (cioè il marito) ha il dovere di dare loro sussistenza e vestirle in base alla consuetudine.”95 Argomentazione: Allāh ha reso obbligatorio il mantenimento delle mogli, ma non l’ha specificato. Per quanto riguarda il mantenimento, Egli usa la parola “sussistenza” (rizq) che, in base alle norme pubbliche, copre i sufficienti mezzi di vita, come i guadagni di ogni commerciante. Al-Mughnī, 11/349; Badā’i’ As-Sanā’i’, 4/23, Ash-Sharh Al-Kabīr bi Hashiyat Ad-Dusūqī, 2/509; Kash-āf Al-Kinā’, 5/460. 95 Sūrat Al-Baqarah, 233. 94 44
  • 46. 2. Dalla Sunnah, i sostenitori di quest’opinione citano l’hadīth di Hind, moglie di Abū Sufyan, così: “Hind bint Utbah andò dal Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) e disse, “Abū Sufyan è un avaro, quindi è peccato per me nutrire i nostri figli dalla sua proprietà?” L’Apostolo di Allāh disse: “No, tranne se prendi per le vostre necessità ciò che è giusto e ragionevole.” Argomentazione: La dichiarazione del Profeta “ciò che è giusto e ragionevole”96 è la chiara prova che il mantenimento deve essere sufficiente. Pertanto, la moglie ha il diritto di prendere ciò che è sufficiente per lei senza specificare alcun ammontare. 3. Ancora dalla Sunnah, essi citano la dichiarazione del Profeta: “Vi occuperete della loro sussistenza e del vestiario su condizioni eque.”97 Argomentazione: Qui il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) stima il mantenimento della moglie con ciò che è equo. Ciò che è equo è ciò che è sufficiente, perché qualsiasi cosa è minore di ciò che è sufficiente non è equa. Perciò, è obbligatorio per il marito mantenere le sue mogli con sufficienti mezzi economici.98 Riportato da Al-Bukhārī, n. 5364, 3/427 e Muslim, n. 7/1714, 3/1338. Riportato da Muslim, n. 147, 2/886. 98 Abdul Karīm Zaidan, Elaborazione delle Sentenze riguardanti le Donne, 7/194. 96 97 45
  • 47. 4. Attraverso il ragionamento, i sostenitori di quest’opinione sostengono che la ragione del rendere il mantenimento della moglie obbligatorio per il marito è che lei si relega per lui; lei non può guadagnarsi da vivere giacché è obbligata a soddisfare i diritti di suo marito. Pertanto, lei dovrebbe essere dotata di sufficienti mezzi di vita.99 5. Essi sostengono anche che tracciare un’analogia tra un determinato ammontare delle espiazioni e quello del mantenimento della moglie non è valido per il semplice motivo che le espiazioni non sono spese obbligatorie ma puri atti di culto come la carità e la zakāt. Inoltre, l’ammontare delle espiazioni è specificato in analogia con la zakāt, mentre il mantenimento della moglie non è un atto di carità. Pertanto, la sufficienza è la sentenza che determina l’ammontare del mantenimento come nel caso del mantenimento dei familiari.100 II. Le prove supportanti l’opinione degli Shāfi’iti; Essi citano prove dal Qur’ān e altre basate sul ragionamento come segue: 1. Dal Qur’ān citano il versetto: 99 Badā’i’ As-Sanā’i’, 4/23. Al-Mufassal, 7/193. 100 46
  • 48. َّ ۡ َ َ َ َّ ِ ۡ َ ‫لِينِۡق ذو سعة من سعتهِۦ ومن قدِر عل ۡيه ر ۡزقه ۥ ف ۡلينِۡق ممآٰ ءاتٮه ٱّلل ََّ يكلِّف ٱّلل‬ ۚ َّ َ َ ۖ ِ َ َ ِّ َ َ ِ ِ ََ َ ۡ ۡ َ ‫ن ۡۡسا إِ ََّّ مآٰ ءاتٮها سيجعل ٱّلل ب ۡعدَ عسر يسرا‬ َ َّ َ ََۡ َۚ َ َ َ “L’agiato spenda della sua agiatezza, colui che ha scarse risorse spenda di quello che Allāh gli ha concesso. Allāh non impone a nessuno se non in misura di ciò che Egli ha concesso.”101 Argomentazione: Allāh fa una distinzione riguardo il mantenimento della moglie tra il marito ricco e quello povero, ma non dichiara nessun importo specifico del mantenimento. Pertanto, l’ammontare del mantenimento deve essere specificato dal ragionamento discrezionale. Essi traggono un’analogia tra il mantenimento della moglie e l’espiazione per il danno causato durante il tempo del pellegrinaggio: due amdād per la persona benestante e un mudd per la persona povera, così come tra essa e l’espiazione per il pronunciamento del dhihār (un marito che dice a sua moglie che lei è come la madre; cioè, che gli è proibito coricarsi con lei). Considerano anche il mantenimento della moglie simile all’espiazione che richiede il pagamento di una somma per il povero tale da mitigare la sua fame.102 101 102 Sūrat Aţ-Ţalāq, 7. Mughnī Al-Muhtāj, 3/426 e Abū Ishāq Ash-Shirāzī, Al-Muhadhab , 2/160. 47
  • 49. 2. Essi hanno anche ponderato che il mantenimento è il diritto della moglie come compensazione del suo relegarsi per il marito, secondo i Mālikiti, e nella compensazione del marito che ha la proprietà della moglie, secondo i Shāfi’iti. Pertanto, l’ammontare del mantenimento deve essere stimato come nel caso del prezzo di vendita e della dote nel matrimonio. E’ anche comparato con la quantità di cibo offerto per i poveri in caso di espiazione.103 3. Essi inoltre sostengono che, se l’ammontare del mantenimento non è specificato, potrebbero sorgere conflitti tra marito e moglie, perché l’ammontare che soddisfa il livello di sufficienza non può essere determinato.104 L’opinione prevalente Uno sguardo più da vicino alle prove fornite dai due partiti rivelerà che l’opinione della maggioranza dei sapienti è quella prevalente, perché la loro evidenza è più convincente rispetto a quella fornita dagli Shāfi’iti, per i seguenti motivi: 1. L’hadīth relativo a Hind è esplicito riguardo al tema della differenza, perché considera l’ammontare della 103 104 Al-Māwardī, Al-Hāwī Al-Kabīr , 11/423. Mughnī Al-Muhtāj, 3/426 e Badā’i’ As-Sanā’i’, 4/23. 48
  • 50. sufficienza obbligatorio, senza specificare tale ammontare. Inoltre, non vi è alcuna necessità dell’analogia fintanto che la prova testuale è presente. 2. L’argomentazione che gli Shāfi’iti offrono, e cioè che il versetto che essi citano sarebbe una prova del fatto che l’ammontare del mantenimento dovrebbe essere specificato, non è accettabile poiché ciò istruisce il marito ricco a spendere più che può senza specificare l’ammontare del mantenimento in peso o misura. Limitare la generalità di un testo senza una chiara prova non è applicabile, e l’analogia che gli Shāfi’iti tracciano non può limitare la generalità del testo. Al-Kāsānī afferma, “Il versetto stabilisce la prova contro di loro perché istruisce il marito ricco a spendere più che può senza specificare un certo peso o misura. Qualsiasi specificazione dell’ammontare è un tipo di limitazione della generalità del testo che non può essere applicata senza che vi sia ampia prova per la stessa.”105 3. L’argomentazione degli Shāfi’iti secondo cui il mantenimento della moglie è reso obbligatorio dal fatto che il marito ha relegato la moglie per il proprio interesse o perché la possiede non è accettabile. Va detto che il mantenimento è obbligatorio come un indennizzo per il relegare sua moglie per l’interesse del marito, ma non è 105 Badā’i’ As-Sanā’i’, 4/23. 49
  • 51. obbligatorio come compensazione per il “possesso” della moglie sotto il contratto di matrimonio. Non vi è alcun effetto di proprietà in questo caso, perché è già stato fatto una volta quando il marito ha pagato la dote; quindi, non c’è spazio per una compensazione aggiuntiva. Nulla che è stato dato una volta, può essere compensato due volte. Il mantenimento della moglie è obbligatorio perché lei è relegata per l’interesse del marito, che le impedisce di guadagnarsi da vivere. Pertanto, esso è obbligatorio tanto quanto è sufficiente per la moglie.106 4. L’argomentazione degli Shāfi’iti secondo cui, se è specificato l’ammontare del mantenimento possono sorgere conflitti tra marito e moglie non è accettabile perché l’ammontare non è sconosciuto; anzi è noto, vale a dire ciò che è sufficiente per la moglie. Nessun conflitto può sorgere se la sufficienza è soddisfatta. 5. Alcuni degli Shāfi’iti danno atto che l’opinione della maggioranza dei sapienti è quella prevalente. Commentando l’hadīth di Hind, Imām An-Nawawī afferma, “Questo hadīth confuta l’opinione espressa dai nostri compagni, gli Shāfi’iti, che specificano l’ammontare del mantenimento in amdād. Ad-Adhru’ī disse, “Non conosco nessuna opinione del nostro Imām (Muhammad bin Idrīs Ash-Shāfi’ī, che Allāh sia soddisfatto di lui) che 106 Ibid. 50
  • 52. specifichi il mantenimento della moglie in amdād. Se non mi fosse stato richiesto di essere garbato con i nostri compagni, avrei detto che la corretta opinione sul mantenimento della moglie è quella più bilanciata nelle orme dei nostri Predecessori.”107 Quinto tema: Uguaglianza tra mogli nel mantenimento I giuristi sono generalmente d’accordo che l’uguaglianza tra mogli in materia di amore e appetito carnale non è obbligatoria, come riportato da Abū Dāwūd sull’autorità di Ā’ishah (che Allāh sia soddisfatto di lei) che disse: “Il Profeta (che la pace e le benedizioni di Allāh siano su di lui) distribuiva equamente il suo tempo tra di noi. Egli era solito dire, “O mio Signore! Questa è la mia divisione com’è nella mia capacità; così non biasimarmi per ciò che è aldilà della mia capacità.”108 Questi desideri e sentimenti sono di là del controllo del marito, e di conseguenza, egli non è tenuto a mantenere la giustizia fra le sue donne per quanto riguarda l’amore e l’appetito carnale o i desideri del suo cuore. Questo è ciò che s’intende con l’affermazione coranica: 107 108 An-Nawawī, Sharh Sahīh Muslim, 6/249 e Mughnī Al-Muhtāj, 3/426. Già verificato. 51
  • 53. ۡ َ َ َ َ ِ َ ِّ َ ۡ‫ولن تستطِ يعوا أَن ت ۡعدِلوا ب ۡينَ ٱلنسآٰء ول ۡو حرصتم‬ َ ٰٓ َ ۡ َ َ َ “Non potrete mai essere equi con le vostre mogli anche se lo desiderate.”109 Inoltre, non vi è alcuna differenza tra i giuristi riguardo all’obbligo del marito di trattare le mogli in modo uguale nel dividere il suo tempo tra di loro. Tuttavia, essi differiscono riguardo al mantenimento: cibo, vestiario, alloggio e simili. Anche se sono d’accordo riguardo alla sentenza della sufficienza nel mantenimento, differiscono sul fatto che il marito debba trattarle allo stesso modo riguardo al mantenimento, o che sia obbligatorio da parte sua spendere per ciascuna di esse l’ammontare che è sufficiente per lei senza dare alcuna considerazione all’eguaglianza.110 I sapienti differiscono a questo proposito, come segue: 1. Il marito è obbligato a trattare le sue mogli allo stesso modo per quanto riguarda il mantenimento. Questa è una delle due opinioni espresse dagli Hanafiti, e un’opinione che è supportata da Shaykhul Islām Ibn Taymiyah che scrive, “L’uguaglianza in materia di mantenimento e vestiario era la pratica del Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui), perché egli trattava le sue mogli allo stesso Sūrat An-Nisā’, 129. Al-Qurtubī, Al-Jāmi’ li Ahkām Al-Qur’ān, 5/261; Al-Mughnī, 10/235 e Sa’dī Abū Habīb, Enciclopedia del Consenso nella Giurisprudenza Islamica, 2/885. 109 110 52
  • 54. modo riguardo al mantenimento, così come le trattava allo stesso modo riguardo alla divisione del suo tempo tra di loro, anche se i sapienti sono in disaccordo sul fatto che fosse un obbligo o un atto lecito osservare l’equità nel dividere il suo tempo e se era un obbligo o un atto lecito farlo riguardo al mantenimento tra le sue mogli. L’opinione che si tratta di un obbligo piuttosto che di un atto lecito è più convincente a causa delle prove che la supportano nel Qur’ān e nella Sunnah.111 Al-Kāsānī scrive, “Egli (cioè il marito) deve osservare l’equità tra le sue mogli riguardo ai loro diritti nel suo tempo, e riguardo al mantenimento e al vestiario. Se egli ha due donne libere o schiave, deve trattarle in modo uguale riguardo al cibo, al vestiario, all’alloggio e alla divisione del tempo.”112 2. E’ un obbligo da parte del marito fornire a ogni moglie il mantenimento sufficiente, ma egli non è tenuto a trattarle allo stesso modo per quanto riguarda il mantenimento, anche se è meglio farlo. Questa è l’opinione espressa dagli Hanafiti contemporanei e rappresenta l’opinione consolidata dei Mālikiti, degli Shāfi’iti e degli Hanbaliti. In Radd Al-Muhtār leggiamo, “L’opinione data nelle fatāwā, secondo cui le condizioni delle mogli dovrebbero 111 112 Ibn Taymiyah, Majmū’ Al-Fatāwā, 32/270. Badā’i’ As-Sanā’i’, 2/332. 53
  • 55. essere prese in considerazione (essendo una povera e l’altra ricca), non è corretta, perché non è necessario trattarle allo stesso modo riguardo al mantenimento.”113 In Hāshiyat Ad-Dusūqī inoltre leggiamo, “Ibn ‘Arafah e Ibn Rushd dissero, “Mālik e i suoi compagni sostengono che se il marito fornisce ad ogni moglie il mantenimento adatto alla sua posizione, non vi è alcun problema per lui nel dare a una di loro un importo supplementare in aggiunta alla sua quota, fintanto che egli fornisce a ciascuna di esse la loro quota in pieno…”114 Ibn Hajar afferma, “Non c’è alcun peccato superfluo sul marito se egli sceglie alcune delle sue mogli per i regali fintanto che egli soddisfa le loro esigenze e dà a ciascuna di esse il suo dovuto per intero.”115 Ibn Qudāmah scrive, “Egli (cioè il marito) non è obbligato a trattare le sue mogli allo stesso modo riguardo al mantenimento e al vestiario fintanto che soddisfa in pieno le esigenze di ciascuna di esse. Ahmad commenta il caso di un marito che ha due mogli e che può preferire l’una rispetto all’altro per il mantenimento, in cose che sono eccedenti al fabbisogno e all’alloggio fintanto che provvede all’altra con sufficienti mezzi di vita. Egli può anche fornire a una di esse vestiti Radd Al-Muhtār, 2/398. Hāshiyat Ad-Dusūqī, 2/339. 115 Fath Al-Bārī, 9/224. 113 114 54
  • 56. migliori fintanto che provvede all’altra con vestiario sufficiente.”116 Prove I. Le prove supportanti la prima opinione secondo cui è obbligatorio da parte del marito trattare le sue mogli allo stesso modo; 1. I sostenitori di quest’opinione affermano che l’uguaglianza assoluta è obbligatoria da parte del marito. Citano le prove che ingiungono la completa uguaglianza e che proibiscono l’inclinazione e l’ingiustizia, com’è già stato detto sopra.117 Queste prove non fanno alcuna eccezione per qualsiasi grado d’inclinazione, e quindi l’uguaglianza assoluta è obbligatoria. Commentando l’hadīth, “Chi ha due mogli e inclina (cioè favorisce) verso una di loro (sull’altra), arriverà nel Giorno della Resurrezione con metà del suo corpo inclinato”118, As-San’ānī scrive “Tutte le mogli devono essere trattate allo stesso modo e che ogni inclinazione sia proibita, perché Allāh dice: Al-Mughnī, 10/242. Già discusso. 118 Riportato da Abū Dāwūd nel suo Sunan, Libro del Matrimonio, n. 2133; At-Tirmidhī nel suo Sunan, Libro del Matrimonio, n. 1141; An-Nasā’ī nel suo Sunan, n. 3942; Shaykh AlAlbānī catalogò questo hadīth come autentico (sahīh) in Sahīh Al-Jāmi’, n. 6515 e As-Silsilah As-Sahīhah, n. 2077. 116 117 55
  • 57. َ ََ ‫فَ تمِيلوا ڪل َّ ٱلم ۡيل‬ ِ َ ۡ “Non seguite però la vostra inclinazione…”119, che significa favorire una sull’altra per il mantenimento e il tempo, ma non nell’amore.”120 Ash-Shawkānī spiega che la frase “inclina verso una di loro”, indica che è proibito favorire una moglie sull’altra nelle questioni che sono sotto il suo controllo, come il tempo, il cibo e il vestiario.121 2. Essi citano il versetto: ۡ ۡ َ ۖ َ َ َ َ َ َ َ ِ َ ِّ َ َ ‫فٱنكِحوا ما طاب لكم منَ ٱلنسآٰء م ۡثنى وثلَـث وربـع فإِن خِۡتمۡ أَ ََّّ ت ۡعدِلوا فوٲحِدَ ً أَ ۡو‬ ََ ِّ َ َ َ َ ٰٓ َ َ َ َ َ ‫ما ملكت أَ ۡيمـنكمۡ ۚ ذٲلَِ أ ۡدنى أَ ََّّ تعولوا‬ َ ۡ َََ َ “…sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola o le ancelle che le vostre destre possiedono, ciò è più atto ad evitare di essere ingiusti.”122 Argomentazione: Al-Kāsānī commenta, “La sentenza originaria nel versetto è “se temete di essere ingiusti, Sūrat An-Nisā’, 129. Subul Assalām, 3/340. 121 Ibid, 6/216. 122 Sūrat An-Nisā’, 3. 119 120 56
  • 58. allora sia una sola”, che segue la dichiarazione, “sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono.” Questo significa che, se temete di essere ingiusti nel dividere il vostro tempo e nel mantenimento tra le vostre mogli, dovete sposare una sola moglie. Qui temere si riferisce a ciò che è obbligatorio, il che significa che la giustizia riguardo al tempo e al mantenimento è un obbligo, come indicato nell’ultima parte del versetto: ٰٓ َ َ َ َ َ ‫ذٲلَِ أ ۡدنى أَ ََّّ تعولوا‬ “…ciò è più atto a evitare di essere ingiusti.” L’ingiustizia è proibita, e quindi la giustizia è un obbligo per via della necessità.”123 3. Essi incoraggiano i Musulmani a seguire l’esempio del Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) che trattò sempre le sue mogli in modo equo e paritario nel mantenimento, così come le trattò allo stesso modo per quanto riguarda la divisione del suo tempo tra di loro.124 II. Le prove supportanti la seconda opinione secondo cui non è necessario trattare le mogli allo stesso modo; 1. Essi citano l’hadīth narrato da Ā’ishah (che Allāh sia soddisfatto di lei): “La gente era solita fare regali al Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui), nel giorno 123 124 Badā’i’ As-Sanā’i’, 2/332. Ibn Taymiyah, Majmū’ Al-Fatāwā, 30/270. 57
  • 59. che egli era con Ā’ishah, cercando di compiacere il Profeta (che la pace e le benedizioni di Allāh siano su di lui.”125 2. Essi citano anche l’hadīth narrato da Ā’ishah (che Allāh sia soddisfatto di lei): “Le mogli dell’Apostolo di Allāh erano in due gruppi. Un gruppo composto da Ā’ishah, Hafsah, Safiyyah e Sawdah, e l’altro gruppo era costituito da Umm Salamah e le altre mogli dell’Apostolo di Allāh. I Musulmani sapevano che l’Apostolo di Allāh amava Ā’ishah, quindi se qualcuno di essi aveva un dono e desiderava darlo all’Apostolo di Allāh, avrebbe rimandato fin quando l’Apostolo di Allāh andava nella casa di Ā’ishah e quindi gli avrebbe inviato il suo dono nella casa di lei. Il gruppo di Umm Salamah discusse insieme la questione e decise che Umm Salamah avrebbe chiesto all’Apostolo di Allāh di dire alla gente d’inviargli i loro doni in casa di qualunque moglie egli stesse. Umm Salamah parlò all’Apostolo di Allāh di quello che esse avevano detto, ma lui non rispose. Poi (quelle mogli) chiesero a Umm Salamah a questo proposito, e lei disse: “Non mi ha detto niente.” Esse le chiesero di parlare nuovamente con lui. Lei parlò ancora con lui quando lo incontrò nel suo giorno, ma egli non le diede alcuna risposta. Quando la interrogarono, lei rispose che egli non le aveva dato alcuna risposta. Allora esse le dissero, “Parlagli finché non ti darà 125 Riportato da Muslim, n. 2441 e Al-Bukhārī, n. 2580. 58
  • 60. una risposta.” Quando fu il suo turno, lei parlò di nuovo con lui. Egli allora le disse, “Non feritemi riguardo Ā’ishah, poiché le ispirazioni divine non vengono a me su nessuno dei letti tranne che in quello di Ā’ishah.” Al che Umm Salamah disse, “Mi pento ad Allāh per averti ferito.”126 Argomentazione: Ibn Hajar commenta che l’hadīth di cui sopra è la prova evidente che il Profeta (che Allāh gli conceda la pace e le benedizioni) preferiva Ā’ishah alle altre sue mogli, e che non vi è nulla di male nel favorire una moglie sull’altra con alcuni doni, e che l’uguaglianza riguardo al tempo e al mantenimento, tra le altre cose, è tutto ciò che il marito è tenuto a soddisfare.” 3. Essi considerano che, osservare la parità tra le mogli riguardo al mantenimento, il vestiario e le cose che sono oltre il necessario, causerà certamente una gran quantità di difficoltà al marito. Pertanto, non è obbligatorio da parte del marito trattarle allo stesso modo in queste faccende tanto quanto è obbligatorio osservare equità nel dividere il suo tempo tra le sue mogli.127 126 127 Riportato da Al-Bukhārī, Libro dei Doni, n. 2581, 2/231. Al-Mughnī, 11/242. 59
  • 61. L’opinione prevalente Viste le prove sopra citate da entrambe le parti, l’opinione prevalente, e Allāh ne sa di più, è quella secondo cui la parità tra mogli nel mantenimento è obbligatoria per le seguenti ragioni: 1. Coloro che sostengono che le mogli devono essere trattate allo stesso modo riguardo al mantenimento forniscono prove più convincenti, soprattutto le prove generali che esortano alla giustizia e che mettono in guardia contro l’ingiustizia e l’inclinazione. Nessun altro testo limita la generalità di queste prove, tranne quello riguardante il desiderio del cuore e il relativo godimento sessuale e l’amore, che sono normalmente al di là del proprio controllo anche se uno è tenuto a fare quanto in suo potere per realizzare l’uguaglianza in tali questioni. Ibn Taymiyah scrive in questo contesto, “Considerare tale questione obbligatoria fornisce un’argomentazione più convincente ed è molto più vicina alle disposizioni contenute nel Qur’ān e nella Sunnah.”128 2. Le prove fornite dai sapienti secondo cui l’uguaglianza non è obbligatoria non sono esplicite in merito al tema della differenza. Dato che essi affrontano il tema della differenza, possono essere argomenti; 128 Majmū’ Al-Fatāwā, 30/270. 60 confutate dai seguenti
  • 62. a. L’hadīth narrato da Ā’ishah: “La gente avrebbe ritardato nel dare i doni al Profeta finché egli non andava a casa di Ā’ishah e quindi avrebbero mandato i loro doni al Profeta nella sua casa” è stato contestato da Ibn Al-Munīr. In Fathul Bārī leggiamo, “Ibn al-Munīr commenta questo hadīth dicendo che non era il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) a fare questo, ma piuttosto erano le persone che gli inviavano doni che lo facevano, e quindi che era la loro scelta, e il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) non chiedeva loro di farlo perché non è buona educazione chiedere alla gente di farlo poiché è un modo di domandare alla gente di inviargli qualcosa. Inoltre, chi inviava doni per il bene di Ā’ishah (che Allāh sia soddisfatto di lei) intendeva che i suddetti doni fossero di proprietà della sola Ā’ishah, ma sembra che il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) inviò alcuni di questi doni alle sue altre mogli. Sembra che una tale concorrenza tra le sue mogli accadde perché i doni erano stati inviati ad esse dalla casa di Ā’ishah.”129 b. La tesi secondo cui la giustizia riguardo al mantenimento provoca difficoltà che possono portare a problemi e che quindi non è obbligatoria, può essere confutata come segue; 129 Ibn Hajar, Fathul Bārī, 5/246. Vedere anche Al-Ainī, Umdat Al-Qārī, 11/40. 61
  • 63. 1. Se un marito cerca di osservare l’equità tra le sue mogli, allora egli non sarà la causa di alcun danno se spende più di quello che può. Allāh dice: َ َ ۡ َ َ َّ َّ َ ۡ‫فٱتقوا ٱّلل ما ٱستط ۡعتم‬ “Temete Allāh per quello che potete.”130 Egli inoltre dice: َ َّ َ َۚ َ ۡ ‫ََّ يكلِّف ٱّلل ن ۡۡسا إِ ََّّ وسعها‬ “Allāh non impone a nessun’anima al di là delle sue capacità.”131 Questo è l’esatto significato dell’hadīth narrato da Ā’ishah (che Allāh sia soddisfatto di lei): “Il Profeta (pace e benedizioni di Allāh su di lui) era giusto nel dividere il suo tempo tra le sue mogli, ma era solito dire: “O mio Signore! Questa è la mia divisione com’è nella mia capacità; così non biasimarmi per ciò che è aldilà della mia capacità.”132 L’uguaglianza tra le mogli nel mantenimento e nell’alloggio è qualcosa che un marito può controllare tanto quanto controlla la divisione del suo tempo tra le sue Sūrat At-Taghābun, 16. Sūrat Al-Baqarah, 2:286 132 Già verificato. 130 131 62
  • 64. mogli. Pertanto, è alla portata del marito osservare l’equità tra le sue mogli in materia di mantenimento. 2. Causare al marito difficoltà nel trattare le sue mogli equamente per quanto riguarda il mantenimento, non fa decadere il diritto delle sue mogli alla giustizia. Pertanto, il modo per uscire da queste difficoltà è realizzare la giustizia e chiedere al titolare del diritto di liberarlo riguardo a qualsiasi mancanza da parte sua. Perciò, il marito non ha la scelta di far decadere il diritto delle sue mogli senza chiedere loro di liberarlo dal soddisfare questo diritto. Conclusioni Le conclusioni più importanti che si possono trarre da questo studio possono essere riassunte nei seguenti punti: 1. La poligamia è lecita secondo il Sacro Qur’ān, in base alle condizioni specifiche che l’uomo disposto ad avere più di una moglie deve soddisfare. 2. I sapienti Musulmani hanno ampiamente discusso il tema della poligamia. Essi hanno parlato di diversi punti che supportano il principio della poligamia tra cui i seguenti: 63
  • 65. • La poligamia accresce la castità del marito e delle donne che lui prende come mogli. • E’ una pratica che segue l’esempio del Profeta (pace e benedizioni su di lui), se sono soddisfatte le condizioni di uguaglianza e di capacità economica. • La poligamia aumenta il numero della progenie, il che è raccomandato dall’Islām. • Il numero degli uomini è di natura inferiore a quello delle femmine in generale. Gli uomini sono più soggetti alla morte per diversi motivi. Pertanto, limitare il matrimonio a una moglie aumenterà il numero delle donne che restano nubili. • Infertilità o altri difetti sessuali che le donne possono avere impediscono matrimoni piacevoli. Perciò, il marito può tenere la moglie che ha tali disturbi e sposarne un’altra donna per godersi la sua vita matrimoniale. • Alcuni uomini hanno una forte carica sessuale tale che una donna non è sufficiente a soddisfare i loro bisogni sessuali e quindi, necessitano di più di una moglie per proteggersi dalla deviazione. • I matrimoni multipli aumentano le relazioni tra le diverse famiglie. 64
  • 66. • La poligamia può essere una ragione del prendersi cura di un orfano che ha bisogno di cura e di sostegno. 3. Limitare la poligamia a quattro mogli è una manifestazione della benedizione e della misericordia di Allāh. Ricorrendo alla poligamia, il matrimonio è destinato a soddisfare i propri bisogni sessuali che rimangono insoddisfatti. Una donna può tenersi lontana dai rapporti sessuali per tre mesi, e allora quattro mogli è il numero ideale. 4. La poligamia è basata sulla condizione del marito e sul suo bisogno di più di una moglie e la sua capacità di soddisfare i diritti delle sue mogli. In origine, la poligamia è lecita se l’uguaglianza in tutte le questioni sessuali ed economiche è garantita. 5. L’uguaglianza è controllata dal livello di parità di trattamento possibile delle mogli correlata a vestiario, cibo, alloggio e rapporto sessuale. Pertanto, l’amore e gli altri sentimenti non sono richiesti per considerare l’uguaglianza tra le mogli. 6. Tutti i giuristi sono d’accordo che la parità tra le mogli è obbligatoria in base alle risorse del marito. 7. Tutti i giuristi sono d’accordo che il marito deve mantenere tutte le sue mogli. 65
  • 67. 8. Il fondamento per il sostegno della moglie da parte di suo marito è il contratto di matrimonio valido tra loro. 9. L’opinione prevalente riguardo all’ammontare del mantenimento che il marito deve provvedere alle sue mogli è che il sostegno sufficiente dovrebbe essere fornito come generalmente accettabile. 10. L’opinione prevalente afferma che è obbligatorio per il marito dare alle sue mogli quote uguali in nulla eccedenti all’ammontare del mantenimento accettabile. 66 generalmente