Ccomemagazine N2

Loading...

Flash Player 9 (or above) is needed to view presentations.
We have detected that you do not have it on your computer. To install it, go here.

0 comments

Post a comment

    Post a comment
    Embed Video
    Edit your comment Cancel

    Favorites, Groups & Events

    Ccomemagazine N2 - Presentation Transcript

    1. FREEPRESS di ENOGASTRONOMIA 2 ANNO 1 - NUMERO 2 - luglio/agosto/settembre 2008
    2. >> Anno 1 n. 2 - Luglio/Agosto/Settembre 2008 >> Editore responsabile Creo Edizioni - Pescara www.c-magazine.it - info@c-magazine.it >> Direttore responsabile Cristina Mosca (non fumatrice) se volete dirle qualcosa fatelo a: redazione@c-magazine.it >> Coordinatore generale e art director Francesco Cinapri (non fumatore) se volete dirgli qualcosa fatelo a: francescocinapri@creoadv.it >> Area commerciale Alessio Pisciella (ex atleta) se volete dirgli qualcosa fatelo a: commerciale@c-magazine.it 3284836589 - 3494902638 >> Direttore marketing Daniele Di Vittorio (ex fumatore) se volete dirgli qualcosa fatelo a: marketing@c-magazine.it >> Grafica ed impaginazione Creo Advertising - Pescara www.creoadv.it >> Ufficio fotografico Sergio Pasqual >> Stampa AGP Arti Grafiche Picene - Maltignano (Ap) Per questo numero sono stati versati 7 litri e mezzo di sudore, 12 lattine di Coca Cola, 16 bottigliette di acqua minerale, 5 bicchieri di tè freddo al limone ed 1 litro di caffe shakeratoanche da Niccolò de Ruvo, Loris Di Vittorio, Valentina Tenaglia, Patrizio Minoliti, Valerio Simeone, Andrea Santilli, Anita Righetti, Angelo Petrone, Guerni- ca e Massimo Giuliano. >> Creo Edizioni s.n.c. di Francesco Cinapri & C. Via N.Fabrizi, 189 - 65122 Pescara (da settembre ci trovate presso il centro direzionale “Il Molino”, a Pescara Portanuova!) Tel. e Fax 085.386184 www.c-magazine.it - info@c-magazine.it Registrazione presso il Tribunale di Pescara n° 7/08 del 31/03/2008 3 magazine
    3. sommario come 07 >> C come Editorial(i) 09 >> C come Fumetto 10 >> C come Fiore Cupello, il regno del carciofo - Redazionale 16 >> C come Blog Il maiale ubriaco 19 >> C come Degustazione Cosa c’è nel numero due Si è concluso a giugno il corso Onav 21 >> C come Informazione Dop, Igp, Stg...questi sconosciuti 22 >> C come Enoturismo Cantine aperte, a tu per tu con il vino - Reportage 28 >> C come Panarda Un pranzo competitivo 34 >> C come Naturale Il fuoco dell’estate 40 >> C come Tradizione Le erbe aromatiche 44 >> C come Parma Al Cibus con sapore - Reportage 48 >> C come Madalena Mazzaufo Da Beccaceci un pezzo di storia giuliese 52 >> C come Pizza Lucullus sceglie due farciture abruzzesi 56 >> C come Dove andiamo Scelti per voi appuntamenti e sagre 59 >> C come VIP . 61 >> C come Film Il festival di Slow Food a Bologna 63 >> C come News 5 magazine
    4. editorial(i) come C come AIUTO, UN VENTILATORE! Donadoni non legge C-Mag!!! Cristina Mosca Francesco Cinapri Giuliese di Origine/pescarese per scelta Pescarese di origine / Spoltorese per asilo Abbronzata (con discrezione) Abbronzato (senza pudore) Segni particolari: Curiosa Segni particolari: creativo Direttore responsabile di C-Magazine Direttore artistico di C-Magazine Diamo alla luce C-2 a cavallo tra una primavera assoluta- Quando un direttore responsabile nel suo editoriale è cosi mente piovosa e un’estate assolutamente afosa. Sudaticci e esaustivo circa i contenuti della rivista che state per sfoglia- anche un po’ innervositi, alle prese con pc che si surriscal- re, al direttore artistico non rimane che “inventare” e raccon- dano e con notti insonni poco magiche e molto, molto, molto tarvi di come forse questo numero 2 sarebbe stato piu bello calde. Più assetati che affamati in verità, quindi quasi quasi se la nostra Nazionale di calcio ci avesse regalato il titolo eu- in questo numero non parliamo di cibo ma di bibite frizzanti ropeo, ma ...nulla...Ci accontenteremo, da italiani, di essere e docce fredde. campioni di gusto. D’altronde Donadoni non legge C-MAG, ...Di fresco in realtà qualcosa c’è: il pesce. Un elemento del altrimenti ci viene da pensare che forse avrebbe messo in nostro turismo enogastronomico che con soli 20 giorni di attacco Cristina Mosca e dietro le punte Francesco Cinapri assenza ha messo in ginocchio chi il pesce lo pesca, chi lo a rifinire! Sarebbe stato più creativo, no? Scherzi a parte: vende, chi lo cucina. E per valorizzarlo ne abbiamo parlato tanti argomenti in questo C-MAG2. Tanti perchè dureremo nel nostro angolo dello chef, ascoltando chi da quasi mezzo eccezionalmente tre mesi (luglio, agosto e settembre): ci sfo- secolo lo propone nello stesso modo. In questo numero ci glierete qualche volta di più per capire meglio le sfumature, siamo inoltre divertiti (e imbottiti) riscoprendo una tradizio- mentre noi saremo alle prese con un afoso trasloco che ci ne abruzzese: la panarda, un menù colossale di almeno 30 permetterà da settembre di stare in un ufficio piu spazioso portate che è stato presentato ai giornalisti stranieri ma che e piu nuovo, in quello che sarà tra qualche tempo il centro finisce per essere sconosciuto ai più all’interno della nostra nevralgico della città di Pescara. Troverete C sempre più ca- regione. I reportage di questo numero, infine, sono stati rea- pillarmente in Abruzzo, nell’interno e sulla costa, in tutti gli lizzati a maggio tra gli stand abruzzesi del Cibus a Parma e in stabilimenti balneari, per farvi compagnia e per informarvi su giro per “Cantine aperte”. E adesso? “Adesso”, mi piacereb- quelli che sono gli eventi legati all’enogastronomia abruzze- be rispondervi, “si va al mare”. Invece dovremo affrontare un se. Cercateci, siamo gratis (eccezionale, vero?, in un periodo trasloco, sperando di non inzuppare troppo di sudore sca- storico in cui si paga tutto), noi vi regaliamo informazione e toloni e scatoline. Del trasloco vi racconta Francesco. Io mi buonumore! limito ad augurarvi buone vacanze, a raccomandarvi di non Un consiglio: se siete al mare, dopo averci letto dall’inizio abbronzarvi troppo e a rimandarvi ad ottobre, con il fresco (e alla fine, potete mettervi C-MAG2 in testa per evitare un’in- speriamo di essere promossi). solazione, vedrete che a fine estate ci ringrazierete! 7 magazine
    5. fumetto come 9 magazine
    6. Redazionale Italiano/Inglese fiore flower come as in Redazionale - foto: Alessio Pisciella Editorial - photos: Alessio Pisciella Cupello, il regno del Cupello, the kingdom carciofo of artichoke Presto una certificazione d.o.p. tutta per sè Soon a d.o.p. certification for its own È una delle principali risorse agroalimentari della nostra terra, His majesty the artichoke is one of the main agroindustrial tanto che a sua misura il Comune e i produttori di Cupello reources of our territory: that’s why the Cupello Municipality hanno cucito uno speciale progetto di valorizzazione: è sua and farmers have dedicated to this kind of flower a special maestà il carciofo, che nella varietà del Romanesco “mazza- enhancement project. This variety of Romanesco artichoke ferrata” viene prodotto, festeggiato e da oggi anche protetto is called “mazzaferrata” and it’s produced, celebrated and nel Comune di Cupello, in provincia di Chieti. Fra il 30 aprile nowadays protected in the town of Cupello, in province of e il 4 maggio scorsi migliaia di persone si sono riversate nei Chieti. From the past 30th april to 4th may, thousands of pe- ristoranti aderenti alla terza edizione di “Carciofesta”, tra gli ople went into the restaurants which took part to the third stand del mercatino esclusivo (con carciofi venduti sia freschi edition of “Carciofesta” (“Artichoke Festival”); visited the ex- sia trasformati familiarmente, presso laboratori diffusi sul ter- clusive market, where both fresh artichokes, and handmade ritorio, in crema e in carciofini sott’olio extra vergine di oliva) artichokes in extra-virgin olive oil and in soup were sold; and e tra i pannelli dell’originale mostra “Al-Kharshûf, Cynara, lu looked at the original exhibition “Al-Kharshûf, Cynara, lu Car- Carciof’- C’era due volte il Carciofo a Cupello”, che tracciava ciof’- C’era due volte il Carciofo a Cupello” (“Al-Kharshûf, la storia di questo fiore dagli egiziani ai giorni nostri. Cynara, lu Carciof’- Twice upon a time there was in Cupello È stato difficile per i 5mila visitatori contati quest’anno restare the artichoke”), tracing the history of this kind of flower back indifferenti alle iniziative collaterali e agli ospiti illustri: sono from the Egyptians to the present. 11 magazine
    7. intervenuti infatti Selvaggia Lucarelli – madrina della mani- It was hard, for the 5,000 this years’ visitors, to ignore guest festazione – Maria Teresa Ruta, Pino Campagna, Italo Cuc- stars and events such as Selvaggia Lucarelli (testimonial of ci, ed anche giornalisti, assessori, sindaci, produttori. Sono the Festival), Maria Teresa Ruta, Pino Campagna, Italo Cuc- stati organizzati convegni, dibattiti e incontri su marketing ci, journalists, councillors, mayors, farmers and more; and territoriale, agricoltura di qualità e riqualificazione energetica. meetings and debates on territorial marketing, agricolture of «Molti visitatori provenivano anche da fuori regione – raccon- quality and sources of energy. «Lots of tourists came from ta orgoglioso il sindaco Angelo Pollutri – specie dalle Marche outside Abruzzo, too – proudly reports the Mayor of Cupello, e dal Molise. “Carciofesta” quest’anno si è presentata al top, Angelo Pollutri – especially from Marche and Molise regions. sia nella qualità delle iniziative che nell’offerta dei piatti: i dieci This year “Carciofesta” got its top, in the quality both of the ristoranti, agriturismo e trattorie della zona hanno dato il me- events and of the cooking: ten restaurants joined the project glio di sé con menu a base dei carciofo». and gave their best in menu, which were based on articho- Ma qual è la storia del carciofo? È originario del bacino del ke». Mediterraneo, tanto che è noto sin dal tempo degli Egizi. La But what’s the story of the artichoke? It originates from the mitologia romana ci racconta che Zeus si innamorò della nin- Mediterranean area, in fact it was already known by the fa Cyrana, dagli occhi verdi e dai capelli color della cene- Egyptian. According to Roman mythology, Zeus fell in love re, ma la volubilità della ninfa lo spinsero a trasformarla in with the nimph Cyrana, green-eyed and ash-grey-haired, but un ortaggio verde e spinoso. Della sua presenza sul nostro because of her whims he turned her into a green and thorny territorio abbiamo tracce scritte già dal 1575 grazie al diario product of the soil. Traces of this kind of flower in Abruzzo are di viaggio in Abruzzo del padre domenicano Serafino Razzi, traced back to 1575, when the Dominican Father Serafino che descrive la “presenza di carciofi selvatici”. Eppure la ra- Razzi wrote in his diary about “the presence of some cardo- zionale coltivazione di questa particolare varietà di prodotto ons in Abruzzo”. Rational growing of artichoke began at the orticolo ha inizio a metà del Novecento proprio ad opera degli half of the 20th century, thanks to the farmers from Cupello: 13 magazine
    8. agricoltori di Cupello: prima ne hanno avviato l’intensiva pro- they first started to product it intensively, then to safeguard duzione e poi salvaguardato il processo di caratterizzazione its characterization and its specialization. Il carciofo ripieno di Cupello e specializzazione. Somewhat round, flat, with purple leaves and a sweetish ta- di Giancarlo Cilli, coordinatore gastronomico “Carciofesta 2008” Tondeggiante, schiacciato, con le blatte violacee e dal sapore ste (different from the other artichokes), the “mazzaferrata” dolciastro, diverso da quello dei carciofi comuni, il “mazza- variety has got a very soft fibre, in fact its leaves might be ea- Per 4 persone ferrata” ha una fibra talmente tenera che sarebbe possibile ten uncooked. «People usually talk about protecting an eco- mangiarne le foglie a crudo. «Si parla tanto di proteggere nomical area which is considered in crisis – says Mayor Pol- 4 carciofi “mazzaferrata” di Cupello un settore economico che viene considerato in crisi – è il lutri – ma what do we concretely do, every day?». That’s why 100 g di parmigiano e pecorino fresco commento del sindaco Pollutri – ma cosa facciamo, concre- “Carciofesta” is now not only a Festival, but an opportunity 2 spicchi d’aglio tamente, nel quotidiano?». “Carciofesta” è diventata perciò for young people, owners of restaurants, farmers, villagers, 300 g di mollica di pane casereccio l’occasione per mettere in rete le forze di giovani, ristoratori, traders and whole families in Cupello to enforce their link with olio extravergine di oliva paesani, agricoltori, commercianti e intere famiglie di Cupel- the territory and to enhance the product itself. In the Cupello 1 ciuffo di prezzemolo lo, rafforzando così non solo il loro legame con il territorio ma area most of the 50 hectares of soil are grown by faithful and sale aggiungendo valore al prodotto stesso. Solo sull’area di Cu- strong-willed men. The most long-living? Angelo D’Angelo, pello esistono 50 ettari di produzione, molti dei quali coltivati in the field (literary) since the 60s. Pulite bene i quattro carciofi, eliminate le punte e le foglie esterne da uomini fedeli e tenaci. Il più longevo? Angelo D’Angelo, «We have created commercial relationships with the North of più dure e il gambo con un taglio piatto in modo che il carciofo nel campo (letteralmente) dagli anni ’60. Italy – explains Giulio Pasquale, president of the “San Rocco” resti poggiato sulla base. Aprite i carciofi al centro, delicatamente, «Abbiamo costituito dei rapporti commerciali con il Nord Italia cooperative, (the organizer cooperative of “Carciofesta”, ed immergeteli in acqua acidula per evitare che anneriscano. In – spiega Giulio Pasquale, presidente della cooperativa orti- together with the Municipality Administration) – and within una ciotola mettete la mollica, il formaggio, il prezzemolo tritato cola “San Rocco”, co-organizzatrice di “Carciofesta” insieme three years we’ll have a definitive d.o.p. certification to de- e abbondante olio extravergine di oliva. Amalgamate il tutto. Con all’amministrazione comunale – ed entro tre anni avremo un fend the “mazzaferrata” artichoke from any attempted imita- l’impasto farcite i carciofi che avrete fatto scolare capovolti. In un marchio d.o.p. definitivo che salvaguarderà il carciofo “maz- tions or contaminations; within the month of July, meanwhile, tegame che li contenga in modo che restino ben fermi versate 2 zaferrata” da tutti i tentativi di imitazione o di contaminazione: our cooperative, the Cupello Pro Loco, the Municipality and cm di acqua insieme ad un filo d’olio, 2 spicchi d’aglio e qualche entro il mese di luglio la cooperativa “San Rocco”, la Pro Loco the association Agenda 21 will have created a Conservation foglia di prezzemolo e sale. Poggiate i carciofi dalla parte del fondo di Cupello, il Comune e l’associazione Agenda 21 si costitu- Consortium. We’ll be able to see the first results next decem- e fateli cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Fate riposare per iranno in un Consorzio di Tutela. Già a dicembre potremo ber». qualche minuto scoprendo la pentola e servite in un ampio piatto, vedere i primi risultati». aprendo le foglie più esterne come un fiore. Aggiungete un po’ di fondo di cottura e un filo d’olio a crudo.
    9. blog come di Francesco Cinapri - www.cucinamente.it il maiale ubriaco una metafora del gusto http://maialeubriaco.blogspot.com Un blog nato davvero per scherzo dalle notti eno-gastrono- naturali, spesso casualmente trovati imbattendosi in qualche miche di Stefano e Remo, legati da sempre alla loro terra, la venditore ambulante, tra le strade di Porta Pia a Roma. Non Campania. Una piazza virtuale che si fonda su un sodalizio è solo un modo corretto e sano di alimentarsi, ma molto di che è un vero patto con... il maiale, che non a caso nell’anti- più: è il collante ideale che fa incontrare persone, che amal- chità era simbolo del demoniaco. gama le esperienze umane, le emozioni, i pensieri dei nostri Per i fondatori del blog, e naturalmente anche per noi, ap- giovani bloggers e dei loro affezionatissimi visitatori. passionati cultori di enogastronomia o semplici buongustai, Bravo Stefano, bravo Remo! Otra Vez! il maiale è soprattutto simbolo del gusto, legato ad un modo di intendere la cucina in cui prevale il rispetto della natura e dei suoi tempi. Le strade dei due goliardici amici ad un certo punto si dividono, ma è un allontanamento solo geografi- co, che accresce la voglia di scambiare idee, spunti, ricette, segreti carpiti tra casseruole e mestoli. “Il Maiale Ubriaco”, Risotto con primizie di stagione e metafora del gusto, con la sua schiettezza ha catturato l’at- profumo di rosmarino ( nella foto ) tenzione dei giornalisti enogastronomici, ritagliandosi anche la presenza nello Spazio Sociale del Gambero Rosso. Ingredienti x 4 persone: 300 g di riso Carnaroli, 40 g di lar- È cresciuto a tal punto, da quando è nato nel 2006, da van- do, 1 carota, 1 cipolla bianca, sedano, 1 zucchina, 100 g di tare oggi migliaia di visite giornaliere: un meritato premio alla piselli. 100 g di fave, 1/2 bicchiere di vino bianco, 1 l di acqua, passione che da sempre alimenta le vite di Stefano e Remo. 60 g di burro, Grana Padano, rosmarino, pepe nero, sale. Incuriositi? Provate ad entrare nel recinto de “il maiale”, e godetevi gli spaghetti alle nocciole di Giffoni, broccoletti & Lavate accuratamente le verdure, quindi tritate grossola- scorzetta di limone, oppure, se vi sentite soffocati dentro namente carota, sedano e cipolla. Riducete in striscioline il una rumorosa e fumosa città e volete riscoprire i sapori di lardo e affettate a cubetti la zucchina che terrete da parte. una volta, seguite le indicazioni per preparare una strepitosa Rosolate il trito con il lardo in una capiente casseruola con 40 marmellata di visciole, un frutto molto prelibato e raro diffuso g di burro ed una goccia di olio extravergine. Versate il riso e nella provincia di Macerata. Emergono dalle ricette del blog fatelo tostare, poi sfumate con il vino bianco. Aggiungete un sia la tradizione ancestrale della terra del Meridione, sia il gu- mestolo di acqua bollente e rabboccate portando a cottura sto della novità e della sperimentazione. Non vogliono essere il riso. Aggiungete le zucchine a metà cottura e dopo poco troppo campanilisti i nostri autori, accogliendo di buon grado unite anche i piselli e le fave. Regolate con poco sale ed una contaminazioni di cucina internazionale, frutto del girovagare generosa macinata di pepe nero, aggiungendo il rosmarino continuo nei luoghi di culto culinario d’Europa: Inghilterra, tritato finemente. A cottura ultimata spegnete il fuoco, man- Spagna, Germania, Francia. Questa cucina, o meglio questa tecate col burro rimasto ed il grana grattugiato, poi coprite filosofia culinaria, dopo tutte le peregrinazioni rimane preva- e lasciate riposare. Impiattate decorando con le cimette di lentemente una cucina contadina fatta di ingredienti semplici, rosmarino fresco e ancora poco pepe nero. 17 magazine
    10. degustazione come Foto: Alessio Pisciella ed è subito diploma Si è concluso a giugno il corso Onav I corsisti che nel numero Zero di C come magazine a ritirare i loro attestati tra una spettacolare portata e l’altra. descrivevamo come aspiranti assaggiatori di vino, oggi sono Il più giovane? Michele Marchesani, che ha frequentato il assaggiatori di vino a tutti gli effetti. corso l’anno scorso ma ha potuto ritirare l’attestato solo ora Il corso, organizzato dall’Onav (Organizzazione nazionale che ha compiuto 18 anni. Il diplomato più “lontano”? Sanaa assaggiatori di vino) di Chieti durante i mesi di marzo, Ezzaki, nata in Marocco. aprile e maggio, si è concluso il 12 giugno con un incontro Hanno partecipato alla cena, tra gli altri, anche Danilo Iasci, enogastronomico e la consegna dei diplomi presso il Valentina Di Camillo, Alberino D’Olimpo e Angela Pomponio ristorante Denzo di Francavilla. in rappresentanza della delegazione Onav di Chieti; e Ugo Conduceva la cerimonia il Maestro assaggiatore Roberto Pavone, Sestilio Parigi, Antonio Laudadio, e Noè D’Orazio Grospietro, e gli orgogliosi partecipanti al corso sono andati per quella di Pescara. 19 magazine
    11. informazione smart è un marchio Daimler. come di Marco Gaito – PhD in politica agraria, Università di Teramo. open your mind. dop, igp, stg... questi sconosciuti I prodotti di qualità e il territorio Dare una definizione univoca di qualità dei prodotti agroali- mentari non è semplice, in quanto essa include una molte- plicità di aspetti più o meno rilevanti a seconda del tipo di prodotto e del mercato di riferimento. È possibile affermare, però, che dal punto di vista del consumatore essa è lega- ta innanzitutto alle caratteristiche intrinseche del prodotto, quali ad esempio la genuinità e la freschezza, e al contempo è strettamente connessa alle modalità del processo di pro- Motore cdi 33kW (45 CV): consumo combinato (l/100 km): 3.3 - Emissioni CO2 (g/km): 88 duzione, alla sicurezza e all’igiene degli alimenti. per l’IGP diviene cruciale il valore della componente umana Nell’Unione Europea (UE) la qualità agroalimentare viene ri- che impiega tecniche tradizionali di lavorazione. Il marchio conosciuta come intrinsecamente associata all’origine ge- STG, infine, non fa riferimento ad un’origine territoriale ma ha ografica e alla tradizionalità della lavorazione. Per garantire per oggetto la valorizzazione di una composizione del pro- questi ultimi aspetti esistono i marchi di qualità DOP (de- dotto o un metodo di produzione tradizionali. In questo caso nominazione di origine protetta), IGP (indicazione geografica non esiste un legame con il territorio: la realizzazione può protetta) ed STG (specialità tradizionale garantita). Questi avvenire in qualsiasi paese dell’UE. L’unico prodotto italiano contrassegni di qualità contraddistinguono tutti i prodotti STG è la mozzarella, che può essere prodotta sull’intero ter- >> Si può vivere anche senza agroalimentari dell’UE ad esclusione dei vini, per i quali esiste ritorio comunitario. una specifica legislazione che individua tre principali marchi, I produttori che utilizzano i marchi DOP, IGP e STG sono DOCG, DOC ed IGT, che però analizzeremo in seguito. certificati da Enti terzi che garantiscono al consumatore che biossido di carbonio. La DOP identifica un prodotto in cui tutte le fasi del pro- cesso produttivo (produzione, trasformazione ed elabora- zione) vengono realizzate in un’area geografica delimitata. i processi produttivi messi in atto siano conformi a dei di- sciplinari di produzione che fissano dettagliatamente tutte le regole a cui attenersi. Per le DOP e le IGP, inoltre, gli Enti Ne consegue che le caratteristiche qualitative sono dovute di Certificazione garantiscono il legame col territorio. Questi essenzialmente all’ambiente geografico di riferimento, in cui marchi di qualità, dunque, da un lato permettono di valoriz- fattori naturali quali il clima e le caratteristiche ambientali, e zare le produzioni tipiche e tradizionali di determinate aree, smart è un vero campione quando si parla di ecologia. Ne sono la prova i consumi contenuti fattori umani come i saperi locali e le tecniche di produzione e dall’altro, grazie alla certificazione, garantiscono ai consu- e le emissioni più basse in assoluto, solo 88 grammi di biossido di carbonio per chilometro. tradizionali consentono di ottenere un prodotto non ripro- matori prodotti di qualità ed una maggiore tutela anche di Una scelta intelligente, per voi e per l'ambiente. ducibile al di fuori di una determinata area. L’IGP, come la fronte ad eventuali frodi alimentari. DOP, identifica il prodotto con il territorio, ma per l’IGP que- In Abruzzo, oggi sono presenti 6 DOP (lo zafferano dell’Aqui- sto legame è più blando in quanto si richiede che non tutte la, i salamini italiani alla cacciatora, l’olio extravergine di oliva le fasi ma almeno uno degli stadi della produzione, del- Pretuziano Colline Teramane, l’olio extravergine di oliva Colline 800 006 006 - smart.com la trasformazione o dell’elaborazione del prodotto avvenga Teatine, l’olio extravergine di oliva Aprutino Pescarese e l’oliva nell’area geografica determinata. Così, mentre per la DOP ascolana del Piceno) e due IGP (il vitellone bianco dell’Appen- assume fondamentale rilevanza l’origine della materia prima, nino Centrale e la carota dell’altopiano del Fucino). Barbuscia 21 Concessionaria Ufficiale di Vendita smart Pescara - Via Tiburtina, 141 - tel. 085 43201 - fax 085 4320205 Mozzagrogna Lanciano (CH) - Strada Statale, 524 km 5 - tel. 0872 579090 - fax 0872 578057 magazine Infoline 085 43201 barbuscia@barbuscia.it
    12. enoturismo come Di Loris Di Vittorio, Cristina Mosca, Valentina Tenaglia foto: Creo Edizioni/Mente Locale Cantine Aperte, a tu per tu con il vino Non stiamo per parlare della nota emittente musicale televisiva: la sigla Mtv sta per Movimento Turismo del Vino, che in Italia è il promotore di “Cantine Aperte”, un’iniziativa che da 16 anni invita le cantine sociali aderenti ad aprire le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino nell’ultima domenica di maggio. Quarantaquattro le aziende “aperte” in Abruzzo, e oltre 40mila gli enoturisti stimati quest’anno, provenienti anche dalle altre regioni del Centro Italia e dall’estero e compresi soprattutto in una fascia di età tra i 25 e i 35 anni. «Iniziative come questa – spiega Massimo Di Cintio, presidente regionale del Movimento – vogliono aumentare il livello di percezione del vino, in un rapporto di rispetto reciproco tra il consumatore e il produttore». Così, sabato 24 e domenica 25 maggio, tra un assaggio di Cococciola (vino bianco tratto da un vitigno antico delle colline teatine) che l’azienda di Villamagna “Valle Martello” è stata la prima a proporre in tutta la sua purezza e non miscelato al Trebbiano, ed uno sguardo alla mostra di pittura curata dall’artista Stefano Cerritelli per la cantina Tollo – cooperativa nata nel 1960 dalla passione di pochi soci che oggi sono 1200 coltivatori di circa 3.500 ettari di terreno vendendo oltre 12 milioni di litri di vino in bottiglie esportate in tutto il mondo – ci siamo dedicati alla piacevole scoperta di come girare per le cantine abruzzesi sia simile a leggere un libro di storia, con la differenza che le sue pagine si possono anche ascoltare, odorare e assaporare, per conoscere il misterioso mondo racchiuso dentro una buona bottiglia di vino. L’odore è tipico, il sapore varia, i racconti sono unici perché ogni cantina ha la sua storia da raccontare. Restiamo nel teatino e sulle colline di Frisa troviamo due realtà diverse: la storica Colle Moro e la giovane Colle Frisio. La prima, nata nel 1961 grazie ad un manipolo di vignaioli della zona e oggi conta 670 soci che producono circa 250.000 quintali di uve l’anno. La seconda, nata nel 2006 dall’incontro tra due giovani produttori e un manager coltivato dalla passione per il vino, dando alla luce un’azienda giovane e moderna, 22 23 magazine magazine
    13. con 35 ettari di vigneto divisi in tre tenute. Nell’Ortonese le colline con i loro vigneti si stagliano contro l’azzurro del mare. Un connubio che ritroviamo nelle forme evocate da Agriverde, prima cantina A Bolognano l’evento catalizzatore europea progettata secondo i principi della bioarchitettura, in cui tutti gli ambienti sono stati realizzati con materiali eco-compatibili quasi a voler essere tutt’uno con la natura circostante. Vicina di casa è Sembrava una piccola Woodstock, domenica 25 mag- l’importante presenza di Filippo Graziani, figlio di Ivan, la cantina Dora Sarchese, una piccola azienda a gestione familiare gio, il tratto di collina pescarese su cui è adagiata l’azien- sul palco a suonare insieme a suo fratello Tommy (Filippo “aperta” tutti i giorni. Ci spostiamo nel Teramano e tra le dolci colline da agricola Zaccagnini. alla chitarra, Tommy alla batteria), al chitarrista storico di di Atri, in un’oasi di pace e tranquillità, scopriamo la cantina Villa Il concerto dedicato ad Ivan Graziani ha richiamato pro- Ligabue Fede Poggipollini e a sei delle trenta band che Medoro, dove siamo accolti da una guida che ci spiega le varie fasi babilmente qualche migliaio di persone; se pensiamo poi hanno partecipato al progetto musicale “Quello che fac- di lavorazione dei vitigni stimolando, gradualmente, il desiderio di all’ambiente elegante coniugato ad uno spazio ampio e ciamo è segreto”, sostenuto dalla cantina e prodotto da assaporare i frutti del lavoro. Assaggiamo, nell’ordine, il Trebbiano, verdeggiante, e alla complicità di una giornata pratica- Mente Locale ed Ecamlab. il Chimera (un’ottima combinazione di falanghina e trebbiano) per mente perfetta dal punto di vista atmosferica (cielo terso, Dalle 15 fino a notte si sono esibiti, letteralmente sospesi passare poi al gradevolissimo Cerasuolo. Infine assaporiamo il temperatura quasi estiva), l’evento può dirsi perfettamen- sulle vigne, Sandra Ippoliti, The You Are, i Matinée, i San- Montepulciano e il Rosso del Duca, accompagnando il tutto con te riuscito. E non solo per la bella idea: quanto anche per to Niente, Eramale e Manila Hemp. assaggio di ottime pietanze prodotte da alcune aziende agricole locali. Delizioso e sorprendente il cadeau finale: un piccolo portachiavi con il tappo in sughero (simbolo dell’azienda), con impresso il nome della cantina. Nei pressi dell’uscita autostradale di Mosciano S.A. incontriamo l’azienda agricola Faraone, con un porticato all’aperto attrezzato per assaggi di trebbiano e formaggi locali. Qui ci colpisce la presenza importante di turisti stranieri che non abbiamo riscontrato in altre cantine. Il proprietario ci accompagna in “bottaia” giustamente orgoglioso dei suoi metodi di preparazione del vino che seguono ancora fedelmente la tradizione locale, come ci è stato provato dall’assaggio del Santa Maria dell’Arco. Tra Controguerrra e Torano Nuovo sorge invece il nuovo complesso dell’azienda agro-biovitivinicola Stefania Pepe, con una mistica atmosfera che rinfranca sia il corpo - con vitigni particolarmente stimolanti - sia l’anima con messaggi che prendono spunto evidentemente dalla mission stessa della fondatrice ed erede del padre Emidio, la cui verve mistica si manifesta nella sua splendida e personale descrizione delle cantine. In provincia di Pescara, la Nestore Bosco di Nocciano sfoggia orgogliosa il primo impianto di energia solare applicato ad una cantina, che le permetterà di abbattere del 30% i consumi energetici, mentre la Tenuta Arabona di Manoppello esordisce con i suoi vini biologici. Si conferma ricca in iniziative e in attrattive l’azienda Filomusi Guelfi di Tocco da Casauria, che ha ospitato i figurini di Carlotta Santoleri, figlia del produttore Nicola Santoleri, e le bambole di stracci di Marco Piccari, di Bisenti, laureando in Storia della Moda a Rimini. AL.PE. snc di Lanzi P. & C. Zona Ind.le - C.da Case Bruciate, sn 65010 Collecorvino (Pe) Tel. e Fax +39.085 82 08 616 24 magazine www.alpesnack.it alpe@alpesnack.it
    14. 27 magazine
    15. panarda come Di Cristina Mosca - foto: Valerio Simeone Dalla tradizione aquilana un pranzo competitivo Più di cinquanta portate. A suon di tamburo... Abbiamo cominciato con la misticanza di mare alle tre del del “B2B Abruzzo” (business to business) dalla Camera di pomeriggio e abbiamo concluso con i cioccolatini dei fratelli Commercio di Pescara in collaborazione con l’APTR sotto la Tavoletta ed una grande pizza dolce alle 21 passate. È dura preziosa regia di Emilio Schirato e Claudio Ucci, hanno potuto la riscoperta delle antiche tradizioni abruzzesi... ma, come rivivere tutto il rituale antico al termine di un fine settimana si suol dire, è un lavoro sporco e qualcuno lo dovrà pur improntato alla scoperta della nostra regione «Nell’Aquilano fare. Si chiama panarda e più che un pasto è una vera e la panarda aveva un carattere più religioso, legato a momenti propria filosofia nascosta in un menu. Noi di C ne abbiamo come la festa patronale o ai festeggiamenti per una grazia approfondito il carattere in ben due occasioni: la prima ricevuta – spiega Mimmo D’Alessio, coordinatore regionale presso il Romantik Hotel Villa Maria di Francavilla al mare, dell’Accademia italiana della cucina e primo, negli anni ’70, sabato 16 maggio, nella cena conclusiva dell’assemblea ad aver rievocato quest’antica usanza dopo mezzo secolo annuale Unicom; l’altra presso il ristorante “La lanterna” – mentre se ci si sposta nel Teatino il valore era più laico e di Cepagatti il venerdì successivo, in uno momento di veniva offerta in occasioni prettamente virili, come la partenza confronto con 45 giornalisti (di cui 15 stranieri, provenienti per la leva militare, una laurea, una battuta di caccia... Il da Canada, Irlanda, Gran Bretagna, Germania) che hanno padrone di casa offriva il meglio che riusciva a procurarsi nel scoperto il meglio dell’enogastronomia abruzzese seduti circondario: più le portate erano numerose e ricercate (mai a tavola. Nella cena di gala gli associati Unicom (Unione meno di trenta), maggiore era la percezione dell’ospitalità. nazionale imprese di Comunicazione, della quale fanno Tanto che lasciare la tavola prima che il pasto terminasse parte le abruzzesi Ad.Venture, Carsa, Insigno, Sinergia, veniva considerata una grave offesa». Secondo la tradizione, Zemrude e Sintonia) hanno usufruito di una versione “light” le singole portate vengono introdotte e presentate con un della panarda, cucinata da nove chef del consorzio Abruzzo colpo di tamburo dal cosiddetto “banditore”, che nel nostro Hotel, mentre i giornalisti che hanno partecipato al press caso era Roberto Angelucci, membro dell’Accademia nonché tour “A Tavola con l’Abruzzo” realizzato per la terza edizione sindaco uscente di Francavilla al mare. Ad allietare gli ospiti 28 29 magazine magazine
    16. del B2B è stata inserita una piacevole variante: un giovanissimo suonatore di fisarmonica si è aggirato intorno alla tavolata smettendo di suonare dietro un prescelto, che a turno si è alzato e ha brindato ...accompagnandosi con uno stornello. Lasciamo immaginare i volti terrorizzati dei commensali: a quanto pare si affronta con più spavalderia un brindisi lungo sei ore che una frase in rima... Cinquantasei le portate in tutto: qualche esempio? Polpettine di merluzzo allo zafferano, quadrucci e piselli, minestra di lenticchie di S. Stefano, angioletti, diavoletti e ventricine (di Crognaleto, più spalmabile, e di Guilmi, tagliabile a tocchetti), raviolini dolci, mazzarelle e ricotta tiepida, passando per la porchetta di Campli e le immancabili pallotte “cacio e ove”... Scherzi a parte, alla panarda si sopravvive eccome: più o meno panciuti, più o meno sobri, ma sicuramente più amici e basta. Romantik Hotel Villa Maria di Francavilla Ristorante “La lanterna” di Cepagatti 31 magazine
    17. 33 magazine
    18. naturale come di Andrea Santilli - Associazione clorophilla 99 www.clorophilla99.it - clorophilla99@virgilio.it Il fuoco dell’estate e i cibi del cuore Il Sole è il simbolo dell’estate e della gioia di vivere. Il suo in “pizzichi”. Inoltre, se in questa stagione stiamo attenti a calore esprime un’energia feconda che affina i sensi e la non esagerare con troppi dolci e gelati a base di zucchero, capacità di concedersi piacere. È la stagione degli amori e, a frutta tropicale, alcolici e prodotti animali, possiamo evitare i livello fisico, del cuore e dell’intestino tenue: organi opposti e classici “raffreddori” autunnali. complementari che governano la circolazione sanguigna e la Ora passiamo in cucina, per preparare un classico menu funzione di assimilare nutrimento dai cibi. estivo di mezzodì a base di ingredienti 100% vegetali coltivati Le verdure crude o appena saltate in padella, scelte tra quelle con metodi biologici e biodinamici senza l’uso di sostanze meno acide per il sangue, ci farà sentire più concreti e con chimiche e di sintesi. voglia di fare, con meno sete e una maggiore vitalità. Il nostro menu prevede: couscous terra e mare, fajitas di È sempre consigliabile usare in cottura un sale marino tofu e zucchine, cicoria trifolata al diavoletto, insalatini di naturale non trattato chimicamente, facendo attenzione, ravanelli e gelatina di fragole. Le ricette che vi diamo sono con il caldo che arriva, a ridurne le quantità che misureremo indicativamente per 4 persone. 35 magazine
    19. Legenda: T= tazza da 250ml; C= cucchiaio da tavola; Pz= pizzico con indice e pollice; c= cucchiaino 37 magazine
    20. Couscous terra e mare Cicoria trifolata al Fajitas di tofu e zucchine diavoletto 1T di couscous semintegrale 2 mazzi di cicoria 350 g di tofu al naturale 2 T d’acqua 1 spicchio d’aglio 4 zucchine medie tagliate a fiammifero una cipolla fresca con tutta la parte verde 1 peperoncino piccante 2 carote tagliate a fiammifero 1 T di piselli freschi 1pz di sale per l’acqua di cottura 2C di olio di girasole bio spremuto a freddo 2 C di alghe marine Nori in fiocchi 2C di acidulato di umeboshi (ume-su) 1 C di shoyu 2 C di olio di girasole bio spremuto a freddo 1C di olio d’oliva 2 pz di sale 2 C di salsa di soya (shoyu) 3 pz di sale In una casseruola saltiamo a fuoco vivace la cipolla tagliata pic- Laviamo la cicoria e portiamo ad ebollizione una pentola con ac- Per primo poniamo a marinare in un piatto il tofu tagliato a cubetti cola con l’olio e 2 pz di sale per qualche minuto. Aggiungiamo le qua abbondante per cuocerla tagliata a piccoli pezzi. Scolata, la con la salsa di soya. alghe Nori e mescoliamo fin quando il profumo del mare sarà inten- saltiamo qualche minuto in padella c on l’olio d’oliva, il peperon- Quindi saltiamo in padella le zucchine con l’olio e 2pz di sale per so. Poniamo allora l’acqua, lo shoyu, il pizzico di sale e lasciamo cino, l’aglio e una spruzzata di acidulato di umeboshi per salare. qualche minuto prima di aggiungere le carote e 1 pz di sale e di bollire a fiamma bassa con coperchio questo brodo saporito per Note: Il piccante del peperoncino usato con moderazione e seguito, continuando a mescolare, il tofu. Quando tutto sarà ben dieci minuti. Aggiungiamo il couscous mescolandolo un po’ prima abbinato alla cicoria stimola un’azione rinfrescante e pu- insaporito, aggiungiamo meno di un dito d’acqua sul fondo della di spegnere, copriamo e dopo dieci minuti lo versiamo in un piat- rificante nel corpo. L’acidulato di umeboshi è ottimo anche pentola, copriamo e lasciamo cuocere per una decina di minuti a to di portata per sgranarlo con una forchetta e condirlo con olio a crudo abbinato con olio d’oliva, per condire le insalate. fiamma bassa. Da servire con qualche foglia di basilico fresco. d’oliva. Il couscous semintegrale così preparato è molto nutriente, Nota: Il tofu è da considerarsi un ingrediente crudo, per cui va digeribile e veloce da realizzare. sempre cucinato anche per valorizzarne il sapore di per sé neutro. gelatina di fragole 1 cestino di fragole locali biologiche 3T di acqua 3 C di malto di riso 3C di agar-agar in fiocchi 1pz di sale foglie di menta L’agar-agar è un alga di mare ottimo addensante e rimineraliz- zante, adatta per preparare budini e gelatine. Laviamo e tagliamo a fette le fragole disponendole direttamente nelle coppette. A fiam- ma moderata portiamo a bollore l’acqua in pentola con il malto, l’agar-agar e un pizzico di sale per dieci minuti, mescolando ogni tanto. Versiamo delicatamente questo liquido ancora caldo sopra le fragole aspettando una mezz’ora prima che si raffreddi addensan- dosi. Ottima qualche foglia di menta fresca per guarnire. Nota: è possibile sostituire le fragole con qualsiasi tipo di frutta locale di stagione, usando lo stesso procedimento. Montesilvano (Pe) 38 39 Via Vestina, 128 magazine magazine 085.4689428
    21. tradizione come di Anita Righetti - Foto: Sergio Pasqual / archivio Creo adv. le erbe aromatiche Quel quid in più, oltre le mode il timo Ogni frutto ha la sua stagione... ma anche le piante aromatiche ad un vago sentore piccante, infatti in dialetto viene chiamato non sfuggono a questa regola. “erba pepe”. Impensabili le zucchine col pomodoro senza Il caldo sole dell’estate incendia il profumo delle piante l’accento del timo fresco. Volete verificarlo di persona? annuali che, durando una sola stagione, danno il meglio di Tagliate le zucchine a tocchi, prendete un paio di patate sé quasi sapessero di finire presto. novelle, pomodori per un terzo spellati possibilmente a Il basilico in tutte le sue varietà, a foglia piccola o a foglia crudo, aglio, una foglia di sedano, un rametto di timo, sale grande che sia, fa capolino negli orti affacciandosi al sole e olio, mezzo bicchiere di acqua e mettete il tutto in una ogni tanto: quanto basta per renderlo profumato e saporito. pentola coperta a fuoco basso per mezz’ora circa, aprendo Il sole pieno “cuocerebbe” le sue tenere foglie, come anche il coperchio il meno possibile. quelle del timo annuale. Il caldo asciutto del giorno che si Il coro degli ingredienti è all’unisono per i protagonisti crea nell’orto d’estate e il caldo umido restituito dalla terra di zucchine e pomodoro, ma ecco arrivare l’eco lontana del notte caricano le note sapide delle erbe. timo a lasciare quel sapore di buono a fine pasto. Il sapore Il profumo intenso e vibrante del basilico si accende solo dell’estate. a scuoterlo: mai lavarlo, solo pulirlo con un panno umido. Il timo perenne dal colore verde scuro è troppo intenso per i Mai tagliarlo con una lama, ma spezzarlo dolcemente con le piatti estivi ed è perfetto invece per le carni d’inverno, quando mani o, nel caso del pesto, come dice già il nome si pesta col insieme a salvia, rosmarino, lauro (alloro), maggiorana e pestello di legno o di marmo (mai di metallo). prezzemolo forma il “mazzetto guarnito”: caposaldo della Al timo annuale il sole dona profumi ancora più intensi fino cucina italiana per i piatti di carne. 41 magazine
    22. l’alloro come le usiamo Non tutti sanno che l’alloro può anche essere velenoso, se nostre case. Solitamente nell’orto questa pianta svettava, La salvia va con l’orzo, il rosmarino col pollo, il timo con le zucchi- ingerito o usato in larghe quantità... ma da qui a non usarlo sovrastando le vicine rosmarino, salvia, timo. ne e pomodoro, il basilico col pomodoro cotto o crudo, il sedano per niente, ce ne passa. È probabile infatti che non dipenda Nella cucina classica abruzzese l’alloro è fondamentale per con le patate, la maggiorana con la carne, la menta piperita con le da questo la sua scomparsa dalla preparazione dei piatti in tutti i piatti, sia di carne sia di pesce. zucchine bollite e con il couscous, il fiore di finocchio con il coniglio cucina. Immancabile con il pollo, con le interiora, con il ragù, con le ripieno di purè di patate, il seme di finocchio con l’insalata di orzo, Gianfranco Vissani, in modiche – quasi nulle – quantità, ne castagne bollite, raggiunge l’apoteosi foderando la griglia per rucola e fiori, l’alloro col farro e i peperoni. fa largo uso per le sue ricette. Considerata la quantità, si arrostire gli sgombri sulla brace, profumando gradevolmente potrebbe dire che utilizza l’alloro come spezia più che come per giorni l’ambiente circostante a dispetto della cottura di Il coniglio, che nella nostra tradizione contadina è sommamente pianta aromatica... con l’efficacia di un odore e di una pesce. presente come animale da cortile, oggi non è molto utilizzato in cu- profumazione che lega i cibi molto gradevolmente. Oggi l’alloro non è di moda: solo questa potrebbe essere la cina, anche se si presta a molteplici interpretazioni gastronomiche. L’alloro come pianta aromatica era molto diffusa nelle spiegazione al perché non lo si usa più. Il più conosciuto è il coniglio alla cacciatora, ma il coniglio ripieno diventa un vero viaggio gastronomico se preparato a dovere! Il coniglio va disossato per bene, cioè senza far rimanere neanche un ossicino e senza far strappare la carne. Si distende su un piatto e si cosparge, con equilibrio, di fiore di fi- nocchio su cui poi con levità si stende un dito abbondante di purea di patate impastata con uova, mollica di pane bagnata e strizzata, un po’ di carne di vitello macinata sottile, qualche cucchiaio di olio d’oliva extravergine fine e volendo anche semi di finocchio. Sale e pepe a piacere. Si chiude il ripieno all’interno, cucendo con ago e filo... Sì, proprio il filo bianco da cucito, perché è sottile abbastanza da non lasciare traccia nel toglierlo. Infine si cuoce in forno caldo per un paio d’ore e oltre, se necessario. La cottura va seguita con attenzione, bagnando un po’ la carne con acqua calda e con un po’ di vino bianco. La carne deve essere dorata. Una volta cotta si lascia intiepidire e si taglia a fette. Un tempo avrebbe avuto un contorno di insalata mista di varie lattu- ghe, radicchio e/o rucola, finocchio a filetti, sedano a filetti e qualche foglia conditi con sale olio e aceto, o di patate o di verdure; oggi sulla nostra tavola cosmopolita possiamo anche accompagnarlo col couscous cotto a parte o del riso basmati, oppure, come piace a me, con una forchettata, dicasi una, di pasta alla chitarra sottile passata nel suo sugo. A mia madre, che mi ha insegnato ad imparare. 42 magazine
    23. parma come Foto: Alessio Pisciella al cibus uno scrigno abruzzese di sapori Dalla regione oltre 40 aziende. E un convegno sulla pasta. Avreste mai pensato che con il Montepulciano d’Abruzzo queste 44, 32 erano distribuite in un’area di circa 400 metri si può fare anche la marmellata? E che magari questa può quadri all’interno del padiglione 6 del Cibus, mentre le altre essere utilizzata come ripieno dei cioccolatini? E sapevate 12 nei 200 mq della sezione Cibus Dolce nel padiglione 7. che esistono caciotte al tartufo, pasta all’uovo di quaglia e “Casa base” dell’area abruzzese era il bancone dell’eno- cioccolatini all’aglio, e che frutti come cachi e mele coto- teca e dell’oleoteca regionale, in cui vertevano oltre 40 gne possono essere conservati anche sott’olio? Avete mai aziende con le tre Dop di olio (Aprutino-Pescarese, Colline assaggiato un olio agrumato? Teatine e Pretuziano delle Colline Teramane), il vino Docg Ecco, queste varianti dei nostri prodotti vengono conosciu- Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, e le Doc Mon- te fin troppo poco “in casa”; eppure chi è andato al Cibus tepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo e Controguerra. di Parma, tra il 5 e l’8 maggio scorsi, ha avuto la possibilità Ghiotte occasioni di conoscere lo zafferano dop de l’Aquila, di scoprirle. Ben 44 le aziende che vi hanno preso parte, le offerte migliori del settore ortofrutticolo, l’aglio rosso di coordinate dall’assessorato regionale all’agricoltura, Arssa Sulmona, i carciofi di Cupello (di cui abbiamo gia parlato a e Centro interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo. Di a pag. 10), i tartufi, le lenticchie di Santo Stefano di Ses- 45 magazine
    24. sanio e le patate e le carote del Fucino Igp. E poi ancora organismo. Mangiata tre ore prima dell’esercizio, aumenta caciocavalli, formaggi pecorini e caprini, le mortadelline di il glucosio disponibile e migliora il rendimento. Se svolgia- Campotosto... Qui al Cibus abbiamo imparato la differenza mo una vita attiva e una moderata attività fisica, la pasta tra la ventricina teramana e quella vastese: spalmabile la aumenta anche il nostro dinamismo e non si trasforma in prima, tagliabile a fette la seconda. Immancabili le dolcez- depositi di grasso». ze legate alle festività: da ferratelle e neole ai mostaccio- Naturalmente, continua Sorrentino, se il piatto é condito li di Scanno, e poi ancora cantucci e bocconotti, fiadoni, con sughi pesanti ed elaborati che affaticano il fegato e torroni, il pan rozzo celebrato da Gabriele d’Annunzio... richiedono una lunga digestione, il senso di serenità e be- Accompagnati, ovviamente, da buona ratafìa (ottenuta da nessere viene a mancare: il consiglio è di abbinarla alle ver- amarene macerate nel vino e nell’alcol) o dal centerba (un dure e ai legumi, naturalmente ricchi di fibre. «Basti pensare pregiato infuso di erbe spontanee) di Tocco da Casauria. – ha concluso il nutrizionista – che 100 grammi di pasta Non poteva mancare un intervento da parte del pastificio sviluppano 350 calorie circa. Se aggiungiamo un cucchia- De Cecco, che ha indetto una conferenza stampa peroran- io d’olio extravergine d’oliva a crudo e un sugo di verdure do la causa della pasta in qualità di alimento principe della oppure una porzione di legumi, cucinati senza grassi o con cucina italiana. Alla conferenza hanno partecipato il grande un solo cucchiaino d’olio, le calorie salgono a 450 circa: un chef Heinz Beck e il medico nutrizionista Nicola Sorrentino valore più che accettabile per un piatto davvero completo. (il “dietista dei vip”), che ha dichiarato: «La pasta fa bene L’importante è fare attenzione ai condimenti. Per conclu- e non fa ingrassare. È povera di grassi, ricca di carboidra- dere il pasto, non dimentichiamo un frutto, necessario per i ti e rappresenta la fonte principale di energia per il nostro giusto suo apporto di vitamine e sali». 47 magazine
    25. maddalena come mazzaufo di Cristina Mosca - Foto: Sergio Pasqual / Archivio Beccaceci L’arte del pesce, senza colpi di scena Da Beccaceci un pezzo di Storia giuliese Chi cerca l’ingresso svoltando per via Zola lo fa per un pre- data alle donne sin dall’inizio: «Mia nonna Anna Sabatini ha ciso motivo: mangiare il pesce così come lo cucinano i pe- lavorato nelle cucine dal 1922 al 1993: un record invidiabile. scatori, in maniera semplice, senza elaborazioni eccessive Mia madre, Maddalena Mazzaufo, l’ha affiancata nel 1955 e e senza eccessivi condimenti, scelto appositamente per tuttora è il pilastro del ristorante, insieme a Simonetta Ama- valorizzarne la freschezza ed esaltarne il sapore. Tuttavia tucci dal 1987». Sui tavoli non è stato servito sempre pe- il ristorante Beccaceci, a Giulianova spiaggia, non è stato sce, che in un luogo di pescatori era fin troppo reperibile e sempre lì: l’inizio della sua storia si rintraccia al tramonto del quindi percepito come alimento “povero”: «Mia nonna Anna diciannovesimo secolo, all’interno di una sorta di stazione raccontava spesso orgogliosa – racconta divertito Andrea – di posta situata lungo la statale adriatica, dov’era possibile di aver cucinato per il pilota Tazio Nuvolari, dopo la secon- avere un piatto caldo a metà di un lungo viaggio. da guerra mondiale. Gli preparò il pollo con i peperoni». Negli anni ’20 Andrea, uno dei figli del titolare, si sposò Il cambiamento è avvenuto negli anni ’60, con il flusso dei e aprì un bar ristorante sul piazzale della neonata stazio- turisti che dall’entroterra – soprattutto dal Teramano – si ne ferroviaria: locale che in seguito si spostò a nord sulla spostavano a Giulianova a caccia di sole e di tipicità: il ri- stessa strada, fu mandato avanti dalla vedova di Andrea storante Beccaceci fu uno dei primi ad offrire una ristora- durante la guerra, e infine passò in gestione al loro figlio zione di pesce, distinguendosi dalle trattorie. Carlo. Negli anni ’60 si insediò, una volta per tutte, in via Il suo punto di forza? Il pesce fresco, acquistato quotidiana- Zola, dov’è oggi. mente su un tratto di costa che va da Termoli a Civitanova. Una storia lunga e interessante quella del ristorante Bec- «Il mare Adriatico ci fornisce pezzature medie – racconta la caceci, oggi condotto da Andrea, pronipote del fondato- signora Maddalena – ma bisogna saperle cucinare: prefe- re omonimo: un racconto che attraversa più generazioni e riamo una cottura lunga a fuoco moderato, ad una breve a che, nonostante tutto, riesce a far restare le cose così come fuoco alto. E, fondamentale per il sapore, un condimento sono sempre state. «Non cerchiamo effetti speciali. Privile- che si limiti a non più di tre ingredienti, tra cui rigorosamen- giamo una filosofia di cottura che valorizzi la materia pri- te l’olio d’oliva e ortaggi cotti separatamente». ma – spiega Andrea Beccaceci, membro dell’associazione Uno dei piatti più familiari per il ristorante, nel senso lette- “Qualità Abruzzo” – Ad esempio non usiamo il coccio solo rale del termine, è lo zampone di mare: una pietanza che per cucinare il brodetto, ma anche per servirlo a tavola, così ha trent’anni e che è sopravvissuta al suo inventore, papà si conserva caldo il più a lungo possibile». Una filosofia affi- Carlo, scomparso nel 1989. 49 magazine
    26. Ingredienti per 4 persone: Procedimento: Ingredienti per 4 persone: Procedimento: 4 calamari Gallinella (mazzolina) - razza - scorfano Dopo aver pulito accuratamente il pesce soffriggere leggermente in una padella Preparare 4 calamari togliendo loro gli occhi, la bocca e la vescichetta dell’inchiostro palombo -triglia - rana pescatrice 200 gr. di scampi e lavarli poi a lungo sotto acqua corrente. Mettere in una terrina 200 gr. di scampi sgu- l’aglio triturato nell’olio; aggiungere il pomodoro, il peperone, il sale e, se gradito, seppia - sogliola - scampo - tracina - vongola - cozza 1 mazzetto di prezzemolo sciati a crudo, un mazzetto di prezzemolo e uno spicchio d’aglio tritati; un cucchiaio il peperoncino. 1 spicchio d’aglio di pane grattugiato, sale e pepe quanto basta e il succo di un quarto di limone. 1,5 kg di pomodori maturi Unire le seppie tagliate a listarelle e dopo 4/5 minuti aggiungere i pesci a seconda 1 cucchiaio di pane grattugiato 1/4 di un peperone verde di media grandezza delle loro dimensioni e caratteristiche. I pesci a carne più coriacea per primi (scor- Mescolare questi ingredienti e con il composto riempire le sacchette dei calamari, 1 spicchio d’aglio fano, gallinella, palombo e tracina), gli altri successivamente. In ultimo aggiungere sale-pepe chiudendone l’apertura con degli stecchini. 1 ramo di prezzemolo ¼ di limone Mettere in un tegame un bicchiere d’acqua e olio, e adagiarvi i calamari. i frutti di mare. 1 dl di olio extravergine d’ oliva 1 bicchiere d’acqua Far cuocere a fuoco moderato fino a che l’acqua sarà in gran parte evaporata. mezzo cucchiaino di sale Servire direttamente dal tegame guarnendo con del pane tostato ed il prezzemolo olio Servirli su un piatto di portata, irrorati con il loro intingolo. 1 peperoncino (facoltativo) tagliuzzato. (n.b. Il brodetto è un piatto determinato dal mercato: (n.b. È necessario usare una capiente pentola d’alluminio o un altrettanto capiente tutti i pesci concorrono in maniera utile, nessuno di essi tegame di coccio. L’alluminio è preferibile per la qualità della cottura; il coccio in maniera indispensabile. privilegia la tenuta della temperatura durante la degustazione del piatto. Noi usiamo Lo stesso principio vale per le quantità) entrambi.) 50 51 magazine magazine
    27. pizza come di Angelo Petrone www.pizzarte.it Un po’ di zafferano e qualche arrosticino... Lucullus sceglie due farciture tutte abruzzesi Il suo nome d’arte è stato scelto in onore di Lucio Licinio Lucullo, tipici, indimenticabili i latticini come scamorze, burrini, proconsole della Roma cesariana di cui Cicerone ci racconta i pecorino e mozzarelle, a cui vanno aggiunte le varie specie banchetti raffinati, prelibati, particolari... luculliani, per l’appunto. di funghi selvatici, compresi i porcini, per concludere il pasto, Il nostro pizzaiolo di fiducia, autore dei libri “La pizza secondo magari, col torrone coi fichi secchi, i famosi liquori alle erbe Lucullus” e di “Impara un’arte”, entrambi dedicati a pizzaioli menzionati dal D’annunzio. professionisti e dilettanti), tra i numerose abiti del suo armadio E non dimentichiamoci dello zafferano, questa polvere “d’oro” ha indossato per noi di C quelli di selezionatore, indicandoci due definita la migliore del mondo. pizzaioli che in Abruzzo conservano la tradizione gastronomica Il paniere d’Abruzzo è ricco di prodotti da riscoprire e locale, mantenendone alto il prestigio. valorizzare: prodotti familiari per l’“indigeno” ma poco conosciuti in altre zone italiane ed esteri. Prodotti che, se degustati una volta, è praticamente impossibile non tornare L’Abruzzo, terra dei Bruzi... e che incantevole terra! Ricca di a cercarli. storia e prodotti tipici, riesce a soddisfare il turista più esigente, Ben si sposano gli arrosticini con le scaglie di pecorino e partendo dalla costa adriatica con spiagge selvagge e una un filo d’olio extravergine in cui sono immersi i diavolilli; la cucina a base di pesce (che spazia dai polpi in purgatorio al composizione gastronomica realizzata da Nicola Salvatore, baccalà allo scapece), attraversando il parco della Maiella, abbinata ad un calice di Montepulciano dove in una semplice ricco di prodotti di sottobosco, fin su alle piste da sci del Gran pizza è espressa tutta la tipicità abruzzese. Da non trascurare Sasso. l’estro di Valerio Valle, che ha coniugato la mozzarella con Transumanza e tratturi vivi nel ricordo degli abruzzesi ne porcini e zafferano, abbinando il tutto con un eccellente fanno un motivo per conservarne la tradizione, soprattutto Cerasuolo. per quanto riguarda i prodotti di pastorizia quale il pecorino In entrambe le specialità non sono trascurate le scaglie di consumato nelle varie stagionature, i gustosissimi arrosticini pecorino di stagionatura media, quasi a voler rimarcare una di pecora alla brace (di cui sono particolarmente ghiotto), cultura dedita alla pastorizia. e naturalmente l’insuperabile ventricina realizzata con Potrei accusare gli abruzzesi di egoismo, se si ostineranno a pezzettoni di parti nobili del maiale insaporita con finocchietto, mantenere segregato nel proprio territorio il vasto patrimonio Pizza al Viagra d’Abruzzo Nicola Salvatore (Lanciano, Ch) polvere di peperone e diavoletti. Parlando ancora di prodotti enogastronomico che possiedono... 53 magazine
    28. Pizza al Viagra d’Abruzzo Pizza “Sapori D’Abruzzo” di Nicola Salvatore (Lanciano, Ch) di Valerio Valle (Giulianova, Te) Presidente dell’Associazione Regionale Pizzerie e Pizzaioli Primo classificato del III Campionato di pizza tipica regionale (Tro- “Pizz’Abruzzo doc” feo Alimonti) indetto dalle associazioni Pizz’Abruzzo doc e Pizzarte (febbraio 2008, Saral di Silvi Marina TE) Stendere una doppia base di pizza (quindi per due persone) Impasto indiretto: preparare la biga (acqua, farina e lievito) e ben maturata e lievitata a regola d’arte, ottenuta da un mix far seguire 18 ore di lievitazione, poi impastarla, permetten- di farine contenente, oltre a farina di grano tenero, anche dole di lievitare/maturare in frigo per 25 ore + 3 a tempera- semola di grano duro rimacinata. tura ambiente. Questo metodo viene usato per garantire la Apporre un misto di mozzarella vaccina e bufalina, dopodi- massima digeribilità! ché è la volta dei tipici arrosticini di pecora abruzzesi prece- Gli ingredienti: dentemente tolti dallo spiedino, salati e conditi con il “viagra mozzarella fiordilatte; d’Abruzzo” (il peperoncino). Infine cospargere con scaglie porcini abruzzesi; di pecorino abruzzese mediamente stagionato e infornare a zafferano di Navelli; bocca di forno. In uscita, a crudo una manciata di prezze- scaglie di Pecorino di Farindola. molo fresco. Perché lo zafferano di Navelli? Perché questo paese della provincia de L’Aquila produce quello che è considerato il mi- gliore al mondo, sia per l’aroma sia per le importanti virtù medicinali: una spezia dalla storia interessante, legata anche ad alcune leggende mitologiche. Forse per alcuni è ancora poco conosciuto, ma il pecorino prodotto a Farindola (PE) e alcune zone circostanti è un for- maggio unico al mondo. Protetto da un Consorzio, ancora oggi viene prodotto oltre che con il latte di pecora, con il caglio ricavato dalle pellette dello stomaco suino, secondo un procedimento antichissimo. Attraverso queste tecniche si ottiene una pasta granulosa che mantiene suadenza e fre- schezza anche dopo molti mesi di stagionatura, dal gusto Pizza “Sapori D’Abruzzo” dolce, burroso e piacevolmente pungente, ricco di profumi Valerio Valle (Giulianova, Te) muschiati che in certi casi ricordano il fungo porcino. 54 55 magazine magazine
    29. dove andiamo come Scelti per voi: cibo per corpo e per l’anima con la collaborazione di Borghi & Sagre 2008 12-13 agosto Atri (Te) Atri a tavola 31 luglio – 3 agosto luglio Pescara, porto turistico 12-17 agosto Torano Nuovo (Te) XXIII Mostra Mediterranea Sagra enogastronomica e mostra mercato vini doc Dal 12 luglio al 23 agosto 13-15 agosto Canzano (Te) Popoli (Pe) Mostra “Le lucciole” di Tonino Guerra agosto 49esima sagra del gambero di fiume e della trota Dal 17 luglio 14 agosto Castelli (Te), Museo delle Ceramiche 1 agosto, dalle 21.30 Guilmi (Ch) “Il gran fuoco di Aligi Sassu” Pescara, via delle Caserme XXIX Sagra della Ventricina 206 opere donate dai collezionisti Alfredo e Teresita Warren Sebastian duo - Music & Food sotto le stelle Paglione 15 agosto 1 e 2 agosto Castelbasso (Te) 19-27 luglio Scerni (Ch), Fattoria dell’Uliveto (c.da Ragna) Enogastronomia: Profumi e sapori di campagna Città Sant’Angelo (Pe) Sagra della Ventricina del Vastese VI Festa dall’Etna al Gran sasso Nel decennale dell’Accademia 15 agosto Cappelle sul Tavo, (Pe) 21-27 luglio 1-3 agosto XXXIII Palio delle pupe Vasto (Ch) Poggio Picenze (Aq) Festival “Culinaria Risinterra” XXIV sagra degli spizzichi e della pecora alla chiaranese 16-19 agosto ridere per digerire; con ospiti speciali Appignano di Castiglione Messer Raimondo (Te) 2 e 3 agosto Sagra medievale “Antichi sapori del borgo” 23 luglio, dalle 21.30 Ortucchio (Aq) e caccia alle streghe. Pescara, via delle Caserme Sagra della ranocchia Pallozzi – D’Amato duo Music & Food sotto le stelle 20-24 agosto 3 agosto Pacentro (Aq) 24 luglio, dalle 21.30 Tollo (Ch) Rievocazione storica “I Caldoreschi” Pescara, via delle Caserme Rievocazione della battaglia tra Turchi e Cristiani A.A. Trio Music & Food sotto le stelle 21-24 agosto 4-10 agosto Penne (Pe) 25 luglio, dalle 21.30 Popoli (Pe) IX sagra della battitura e della trebbiatura del grano Pescara, via delle Caserme Certame de la balestra Alberto Biondi Small Ensemble 22 agosto Music & Food sotto le stelle 7-10 agosto Castelbasso (Te) Castiglione della Valle (Te) Enogastronomia: L’elegante forza della montagna 25-26-27 luglio, dalle 20 all’una XV Rievocazione storica in costume d’epoca Giulianova (Te), zona Belvedere 24 agosto, dalle 21.15 7° Mostra Mercato “Tesori di Fattoria” 8 agosto Città Sant’Angelo, Colle Moro Resort – B&B Villa Maria Castelbasso (Te) Ensemble Labirinto Armonico 26-27 luglio, dalle 17,00 Enogastronomia: il mare nel piatto X Festival di musica antica “Seicentonovecento” Sulmona (“Progetto cultura” fino al 24 agosto: mostra “Mito e mistero”, Giostra cavalleresca 70 opere di Giorgio De Chirico) 30 luglio, dalle 21.30 8-10 agosto settembre Pescara, via delle Caserme Tornimparte (Aq) Twilight String Band Music & Food sotto le stelle XXIX sagra del prosciutto 1-7 settembre 31 luglio, dalle 21.30 10 agosto, dalle 19.30 Casalincontrada (Ch) Pescara, via delle Caserme Casacanditella (Ch), Villa Comunale X Festa della terra Accordion Line “In cucina nonne e bambini”, Music & Food sotto le stelle degustazioni per l’Unicef. 6-7 settembre Santo Stefano di Sessanio 31 luglio – 3 agosto 10 agosto Sagra delle lenticchie e delle salsicce Atessa (Ch) Farindola (Pe) XXVII Festa del Contadino XI Sagra “Camminar mangiando” 27-28 settembre Tornareccio (Ch) 31 luglio – 3 agosto 10-12 agosto Mostra mercato del miele e prodotti tipici Loreto Aprutino (Pe) Abbateggio (Pe) Sagra e Profano XVI Sagra del Farro 56 57 magazine magazine
    30. vip come 59 magazine
    31. film come di Guernica - http://atuttavita.blogspot.com Ciak, si mangia! Il Festival di Slow Food di Bologna A Bologna, dal 7 all’ 11 maggio, si è tenuto il festival Slow Food on Film, promosso da Slow Food e dalla Cineteca di Bologna. Slow Food è un’ associazione non profit con sede a Bra (Cn), fondata nel 1986 da Carlo Petrini, in risposta al vertiginoso dilagare dei fast food e della conseguente perdita della cultura della tavola e della varietà dei sapori. Dal 1989 lotta per la salvaguardia del mondo rurale e la tutela della biodiversità agroalimentare ed oggi coinvolge più di 80.000 persone in 104 Stati su tutti i continenti. Spesso Slow Food è presentato dai media come un gruppo elitistico (come, del resto, accade a tutti quelli che più in generale lavorano per la qualità alimentare), ma i responsabili, tra cui Stefano Sardo, direttore artistico del festival, difendono il loro operato sottolineando come non sia ancora passato il concetto che la qualità sia un diritto di tutti e che perseguirla e praticarla non significa essere elitari, bensì lavorare concretamente affinché anche le persone più semplici e meno abbienti possano condividerla. «Questo può essere reso possibile eliminando le intermediazioni che, dal presidente di Slow Food Internazionale, Alice Waters, in campo agricolo, sono quelle che comportano maggiore che dagli anni ‘70 si batte in favore dei cibi locali e biologici. dispendio per il consumatore», conclude Stefano Sardo, Una giuria di specialisti del cinema e della gastronomia ha sottolineando anche che l’obiettivo qualità è raggiungibile poi assegnato i premi per ciascuna sezione. Il titolo vincitore restituendo al cibo il suo valore sacrale e che politica, della Chiocciola d’oro (Best Food Feature) è stato “Il vento fa cultura ed economia non si impegnano abbastanza nella il suo giro” di Giorgio Diritti, mentre il miglior cortometraggio rieducazione dei cittadini. è risultato “Lo que trae la Iluvia” di Alejandro Fernàndez Parte da questa constatazione lo Slow Food on Film: una Almendras. “cinque giorni” di proiezioni, incontri e convegni su cinema Per la sezione dedicata ai documentari – in cui vengono e cibo, con un’attenzione particolare sulle problematiche raccontati con maggiore efficacia le difficoltà legate alla dell’alimentazione. politica delle multinazionali che antepongono il profitto a La manifestazione è stata inaugurata con un documentario scapito della cultura o al surriscaldamento del pianeta – i sulla cultura contadina in Emilia Romagna, intitolato “Storie premi sono andati a “Silent Snow” di Jean Den Berg e “The di Terra e di Rezdore” (reggitrici del desco familiare), ed è Price” di Bill Haney. Infine, il premio Best TV Series è stato stato presentato il documentario in cui la Armstrong ha voluto assegnato a “Cooking in the Danger Zone”, riconoscendo la riportare dieci anni di lotta giudiziaria ingaggiata da due maestria degli autori nello scegliere i luoghi e nel relazionarsi attivisti inglesi di Greenpeace contro McDonald’s: “Mc Libel: con persone e contesti. Per le sezioni Focus d’autore si sono The Postman and Gardner who Took on McDonald’s and tenuti incontri con Otar Loselliani e Luciano Emmer; infine è Won”, realizzato da Fanny Armstrong con la collaborazione di stato omaggiato il cinema di Elio Piccon con la presentazione Ken Loach. “Food Fight” di Chris Taylor, inoltre, documenta di documentari d’archivio che mostrano la civiltà contadina e l’attività di alcuni politici anticorporativi californiani guidati comunità di pescatori, pastori ed allevatori di tutta Italia. 61 magazine
    32. news come Pesca: che succede AgroAmbiente e fiori “By Abruzzo”: un supporto dopo i 19 giorni di sciopero a Francavilla al mare alle imprese in Brasile È di circa 1 milione e mezzo di euro il Nell’ambito della 32esima Mostra del Nell’ambito del progetto “By Abruz- contributo stanziato dalla Regione per Fiore dell’Arfa (Associazione Regionale zo”, di supporto alla penetrazione delle sostenere il comparto della pesca, in del Florovivaismo Abruzzese) a Fran- aziende abruzzesi del settore agroali- forte difficoltà per i rincari del carbu- cavilla al Mare si è svolta anche la V mentare nei mercati esteri, l’assessora- rante. La misura straordinaria, proposta edizione di “AgroAmbiente”, la sezio- to all’agricoltura della Regione Abruzzo dall’assessore Marco Verticelli, è stata ne curata da Mariateresa Candeloro e ha inaugurato altri due showroom in accolta con favore dalla Conferenza dedicata all’eccellenza agroalimenta- Brasile grazie a Cram, Feabra, e la col- Regionale della Pesca e l’Acquacoltu- re del Centro-Italia. Dal 24 al 27 aprile laborazione di Arssa e Ice. La piattafor- ra riunitasi a Pescara. Il contributo, in sono state proposte degustazioni di ma è già attiva a Bucarest, in Romania, regime “de minimis”, interesserà oltre area, come i frentani “figatill d’agnell e lo scorso giugno è stata aperta a Ri- 100 imprese e circa 700 marittimi, che all’arraiat” e le “pappardell a lu sugh di berao Preto e a San Paolo. A disposi- potranno presentare domanda scari- cignal gni li fungh”, e condotti appro- zione delle imprese abruzzesi decise ad cando la modulistica dal sito della Re- fondimenti sul farro duro e sul farrotto, affrontare questi mercati (nel Brasile, in gione. insieme a momenti di etno-danza e ri- particolare, vige una complessa legisla- Beneficeranno degli aiuti le imprese scoperta degli antichi piatti della cuci- zione relativa ai prodotti alimentari), le con sede in Abruzzo, armatrici di unità na tradizionale abruzzese. Le novità di piattaforme “By Abruzzo” prevedono la di pesca abilitate all’esercizio dell’atti- quest’anno: le presentazioni della rete fornitura di servizi primari di accoglien- vità di pesca con i sistemi reti a stra- territoriale “Oroverde d’Abruzzo”, gra- za e di segreteria generale e servizi di scico, volante, circuizione e circuizione zie alla quale i b&b abruzzesi potranno base come, ad esempio, l’istruttoria per tonni, nonché i marittimi imbarcati ovviare all’obbligo legislativo di servire amministrativa gratuita per l’accredita- su tali unità. Gli aiuti regionali si ag- cibo confezionato a colazione propo- mento dei prodotti aziendali, escluse giungono a quelli stanziati dal Governo nendo produzioni artigianali sì, ma con- imposte e tasse dovute allo stato di e consistenti in un fermo pesca di 45 fezionate; e l’ufficializzazione della co- destinazione; la fornitura di database giorni, ammortizzatori sociali, riduzio- operativa Piccola Pesca Sirena. Spazio di importatori, ristoratori, albergatori, ne dell’IVA, un contributo governativo anche ai convegni-dibattiti, come quel- operatori della Gdo, utile per facilitare straordinario e la proroga della legge lo organizzato dall’Associazione Mico- la penetrazione sul mercato; l’assisten- che prevede per le imprese di pesca gli logica Ecologica Pescarese sui funghi za alla dogana per le merci e il supporto sgravi contributivi che altrimenti cesse- velenosi ed erbe officinali, commestibi- alla stipula di accordi con operatori del- rebbero il 31-12-2008. (M.G.) li, velenose... la logistica. 63 magazine
    33. news news come come In missione golosa a Malta Cacio in festa: aspettando Le “tre olive” quest’anno Zafferano: arriva un Il “De Cecco” di Pescara In cucina per l’Unicef con “TIPICO” la fiera del Buon Gusto. sono due in Abruzzo. francobollo d.o.p. a Flambando Flambando... a Casacanditella La prima iniziativa della neonata asso- È stata solo la prima edizione eppure A due aziende abruzzesi è andato il Segnate il 26 luglio in calendario per- Si sono svolti alla fine di aprile presso È tutto pronto per “In cucina nonne e ciazione di Lanciano (Ch) “Tipico Gtm ha registrato un’adesione record: alla riconoscimento delle “tre olive” nella ché verrà rilasciato per la serie temati- la sede di via Ruetta Bompadre a Giu- bambini”, l’iniziativa dell’Unicef Abruz- - Golosità tipiche del Mediterraneo”, rassegna “Cacio in festa” di domenica guida agli extravergini 2008 di “Slow ca “Made in Italy” un francobollo da 60 lianova il quinto concorso “Flambando zo e della Dining School Club che il 10 presieduta dal ristoratore Nicola Ra- 15 giugno, promossa dall’associazione Food”: il massimo punteggio, ottenuto centesimi, molto particolare; sarà dedi- Flambando” e il quarto Trofeo “Carlo agosto chiamerà a raccolta due gene- nieri, è un confronto tra le cucine me- regionale allevatori, dall’Arssa e dall’as- da sole 40 aziende, è stato assegnato cato allo zafferano, pianta storica che Beccaceci”, indetti dall’istituto profes- razioni opposte presso la villa comu- diterranee: per questo motivo Regione sessorato all’agricoltura della Regio- all’olio extravergine di oliva della tenu- anche da disciplinare con cui l’Unione sionale di stato per i servizi alberghieri, nale di Casacanditella. A partire dalle Abruzzo e Arssa, insieme alla Regione ne Abruzzo hanno partecipato ben ta Fragassi di Città Sant’Angelo (dop Europea ha concesso il marchio DOP commerciali e turistici “Lorenzo Di Pop- 19.30 nonni e nipoti cucineranno insie- di Gozo (Malta) assicurano il totale ap- ventidue caseifici da tutte le province Aprutino Pescarese) e al Trappeto di nel 2005 “ha sostanzialmente condizio- pa” di Teramo. Partecipavano da tutta me un menu composto da gnocchi di poggio alle mostre-mercato di prodotti abruzzesi, che si sono organizzati per Caprafico di Tommaso Masciantonio di nato la vita sociale ed economica delle Italia 14 scuole interessate alla sezione patate con spinaci e puntine di maia- tipici che si terranno a Malta dal 2 al 9 promuovere le prelibatezze casearie Casoli (dop Colline Teatine da agricol- popolazioni della provincia abruzzese “Long Drink” e alla sezione “Lampada”: le, per una buona causa: acquistando novembre 2008 e a Sulmona nella pri- tipiche del nostro territorio aprendo le tura biologica). «Le commissioni – ha tanto da diventare, in alcuni momenti provenivano da Vieste, Loreto, Mel- piatti e bicchieri si potrà partecipare alla mavera del 2009. porte a curiosi e ai cultori dei formaggi spiegato l’angolano Gianni Fragassi storici, vero e proprio “bene rifugio” fi, da San Benedetto del Tronto, Porto raccolta fondi per un progetto di vac- In programma convegni, concerti, mo- con degustazioni, momenti di festa e – hanno assaggiato circa 2500 extra- (da cui l’attributo comune di “oro ver- Sant’Elpidio, Pinerolo, Pescara, Roma, cinazione dei bambini meno fortunati. I stre di pittura e scultura, scambi cultu- visite guidate. Lo scopo dell’iniziativa è vergini di provenienza nazionale (e non, miglio”). Arma di Taggia, Sciacca, Rieti, Fiuggi piatti verranno accompagnati a vini da rali, per favorire gli “interessi incrociati” stato qualificare e valorizzare i formaggi se pensiamo anche alla produzione Sul francobollo sarà raffigurata a sini- e, naturalmente, Teramo e Giulianova. degustare e con proiezioni e relazioni tra ristoratori e operatori economici, allo prodotti sul territorio, individuare e far croata e slovena). La nostra azienda è stra una ciotola colma di stimmi rossi Doppi bella figura da parte dell’Ipssar dei rappresentanti Unicef verrà anche scopo di valorizzare la cucina tipica dei conoscere i luoghi di produzione, tra- stata l’unica inclusa, della provincia di di zafferano prima della lavorazione e “Filippo De Cecco” di Pescara, che è spiegata la situazione difficile dei bam- paesi del Mediterraneo ma soprattutto sformazione e fruizione, dare adegua- Pescara». Città Sant’Angelo si confer- a destra fiori della pianta. Il bollettino stata l’unica scuola abruzzese a salire bini da aiutare. Sarà presenta anche la quella italiana, attraverso lezioni dirette ta visibilità a piccole realtà territoriali e ma territorio d’eccellenza per il settore illustrativo che lo accompagnerà avrà sul podio quando sono stati conteggiati nutrizionista Fania Basciani. e un programma televisivo. contribuire alla formazione e all’edu- agricolo: il vino angolano infatti ha rice- un articolo a firma dell’ex presidente i totali di entrambe le sezioni: la scuola Il programma della prima fase è stato cazione del gusto con iniziative a ca- vuto di recente un premio alla VII ras- della Camera dei Deputati Franco Ma- pescarese si è aggiudicata il II posto, presentato nel mese di maggio dalle rattere informativo. Un filo rosso lega segna internazionale “La selezione del rini. Lo sportello filatelico della Filiale di tra le scuole di S. Elpidio (prima clas- autorità gozitiane ad una delegazione la rassegna “Cacio in festa” con l’altro Sindaco - Piccole partite, grandi vini”, L’Aquila utilizzerà, il giorno di emissio- sificata) e S. Benedetto del Tronto, con italiana: «Con il progetto Tipico – ha grande evento a tema: “Buon Gusto – I organizzata dall’associazione nazionale ne, l’annullo speciale realizzato a cura l’alunna Giulia Gerini, della terza MS dichiarato il sindaco di Victoria (Gozo) formaggi d’Abruzzo”, la maggiore ras- Città del Vino. Per la prima volta è sta- della filatelia di Poste Italiane. “B”. Ñella sezione “Lampada”: grazie a Robert Tabone – l’Abruzzo diventa am- segna sui formaggi del centro Italia, ta assegnata una medaglia d’argento Sarà in vendita presso gli uffici posta- Manuel Bernabeo, compagno di classe basciatore delle isole maltesi». giunta quest’anno alla terza edizione e all’Abruzzo grazie al Tornese, un rosso li, gli sportelli filatelici d’Italia e i negozi di Giulia, la “De Cecco” si è classificata Per informazioni e il programma detta- che si svolgerà a Gessopalena (Ch) il 13 Montepulciano del 2004, dell’azienda “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Ve- al primo posto, guidando S.Elpidio al gliato: www.tipicogtm.org. e il 14 Settembre. agricola di Antonio Costantini. nezia, Napoli. mare e Roma. 64 65 magazine magazine

    + Modiv sncModiv snc, 3 months ago

    custom

    301 views, 0 favs, 1 embeds more stats

    C COME MAGAZINE, il primo free-press abruzzese a tr more

    More info about this document

    © All Rights Reserved

    Go to text version

    • Total Views 301
      • 300 on SlideShare
      • 1 from embeds
    • Comments 0
    • Favorites 0
    • Downloads 1
    Most viewed embeds
    • 1 views on http://www.modiv.it

    more

    All embeds
    • 1 views on http://www.modiv.it

    less

    Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
    Flag as inappropriate

    Select your reason for flagging this presentation as inappropriate. If needed, use the feedback form to let us know more details.

    Cancel
    File a copyright complaint
    Having problems? Go to our helpdesk?