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La Tavolozza B
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La Tavolozza B

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La tavolozza di Silvestro Migliorini e i suoi dipinti

La tavolozza di Silvestro Migliorini e i suoi dipinti

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  • 1.  
  • 2. Preparare la tavolozza è, per un pittore, un po’ come accordare il proprio strumento per un musicista.
  • 3. I colori e le loro eventuali sfumature devono essere preparati prima di iniziare, per non perdere “l’attimo creativo”.
  • 4. Tra il pittore, i colori e la sua tela, non vi sarebbe alcun legame se mancasse l’ispirazione
  • 5. e questa strana magia nell’aria diventa tangibile quando l’artista riesce a catturarla e fermarla nella tela.
  • 6. Ed ecco allora che quei colori “impazziti” sulla tavolozza vengono distesi nelle forme ordinate di un paesaggio, proiezione di un pensiero.
  • 7. o di una primavera impossibile da catturare, ma che si può fermare in un breve spazio del suo passaggio.
  • 8. L’ispirazione può nascere dalla carezza lieve di un alito di vento, che porta con sé un odore conosciuto;
  • 9. da nostalgie di terre natie, che si imprimono sulla tela con un lamento antico di dolori ormai rappresi,
  • 10. o dal battito di ali di una farfalla che si posa dolcemente sul cavalletto e resta immobile, a fare da inconsapevole modella: piano, bisogna fare piano, per non spaventarla!
  • 11. Appaiono, come evocati, i tratti di un volto amato e perduto, che poco a poco si delineano, colorandosi lievemente
  • 12. accompagnati da suoni provenienti dalla memoria, fuori da ogni spazio temporale
  • 13. o dalla visione di cose vicine, reali e tangibili. L’estro, la fantasia e l’ispirazione possono essere stimolate da qualsiasi cosa
  • 14. ma occorre una sensibilità particolarmente sviluppata per catturarle e un grande cuore per regalarle al mondo.
  • 15. Dalla tavolozza inizia l’opera che ne verrà alla luce e merita, almeno una volta, un posto in cornice
  • 16. perché rivela, senza parole, la vera essenza dell’artista che la prepara. Testo e grafica: [email_address] Opere originali: Silvestro Migliorini www.silvestromigliorini.it [email_address]

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