Speciale trasfusioni infette
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Speciale trasfusioni infette Speciale trasfusioni infette Document Transcript

  • SGRT NOTIZIE Quattro Qcolonne Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in A.P. 70% regime libero – ANNO XXI n° 5 mAggIO 2012 – AUT.DR/CBPA/CENTRO1 – VALIDA DAL 27/04/07 ritardi/1viaggio nella crisi Nelle storie di Antonio, Giorgio, Stefano e Nicola la riscossa di giovani e non contro le difficoltà economiche. Alla ricerca di un lavoro, a qualunque costo ti segnalo che... tornano i mestieri manuali Partecipare alla razionalizzazione dei costi se- gnalando gli sprechi e le inefficienze: è la possi- bilità che il governo ha dato ai cittadini. Sem- brava l’ennesima iniziativa a cui difficilmente si potesse dar seguito, soprattutto perché in una Un ragazzo su tre è disoccupato, ma ci sono ancora 100mila posti non qualificati disponibili fase dove la politica e la sua casta viene vista co- me il nemico principale, l’ira dei cittadini si sa-Muratore, borsettiere, parruc-chiere e carpentiere. sono solo La sfida rebbe scatenata. Insomma quelle 100mila mail che stanno inondando il sito del governo, con se- perugia e assisi ci credonoalcune delle figure di cui oggi il gnalazioni e suggerimenti su tutti i capitoli del-mercato del lavoro ha ancora la spesa pubblica erano prevedibili. Quello chebisogno. in questi tempi risulta- invece molti non immaginavano è che l’esecutivono più utili le competenze Le due città in lista per diventare Capitale Europea della Cultura 2019 potesse realmente dar seguito a provvedimenti na- ti dal basso. E il pensiero va a quel gruppo di la-manuali piuttosto che una laurea voro di dieci funzionari che Palazzo Chigi ha servizi aLLe pagg. 6-7 nominato: il compito sarà quello di leggere tutte le segnalazioni e ponderare le proposte da invia- Calcioscommesse re al commissario Enrico Bondi. Dalla possibi- lità di utilizzare software open source nelle pub-se il pallone diventa bliche amministrazioni fino a chi propone di fis- una mela marcia sare il rimborso elettorale a 35 centesimi di eu- Arresti, intercettazioni, interrogatori. Parole un ro a voto. Che in questo paese “Gattopardiano”, tempo lontane da gioco e pallone. Oggi però le con il “marziano” Monti, stia realmente cam- inchieste sul calcioscommesse hanno cambiato il biando qualcosa? FranCesCo Cutro vocabolario sportivo. A trent’anni dal Totone- ro, che nel marzo del 1980 portò all’arresto dei giocatori sui campi di calcio, il football di casa ritardi/2 nostra non è guarito. L’ultimo scandalo, venu- to alla luce nel giugno del 2011 e in piena evo- luzione, mostra un calcio sempre più corrotto. Digitale medievale Sotto la media Ue. Per diffusione della banda Il 9 maggio scorso il procuratore federale della larga fissa, per numero di famiglie connesse a in- Figc Stefano Palazzi ha reso noto quali sono so- ternet, per gli acquisti e per il commercio on-li- cietà, calciatori e dirigenti deferiti nell’ambito ne. Stando ai dati dellAutorità per le garan- dell’inchiesta della Procura della Repubblica di zie nelle comunicazioni (Agcom), l’Italia è in un Cremona. Tra i deferimenti per il campionato Medioevo digitale. E l’arretratezza tecnologica 2010/2011 ci sono anche tre società della mas- si paga. Il ritardo nello sviluppo della banda lar- sima serie: Atalanta, Novara e Siena. Ben 22 ga, ad esempio, costa allItalia tra l1 e l1,5% i club coinvolti tra Serie del Pil, che significa almeno 15 miliardi di eu- A, B, Lega Pro e Di- Diventare Capitale europea della cultura ro. Le aziende subiscono perdite di produttivi- lettanti, mentre nel 2019. É questo tà rispetto a concorrenti che possono usare con- i tesserati deferi- ti sono 61, tra l’obiettivo sul quale si nessioni veloci rendendo più rapida la propria cui gli ex nazio- stanno concentrando attività. Del resto leconomia on-line in Italia nali Doni e Sartor. E perugia e assisi per i vale solo il 2% del Pil contro il 7,2% del Re- il cerchio è destinato ad allar- prossimi anni. Due città gno Unito. Anche sulle esportazioni il Paese è garsi nelle prossime settimane. Ci attende quin- che giocano non solo la fanalino di coda in Europa: solo il 4% delle di un’estate di classifiche sconvolte, retrocessio- carta del patrimonio pmi, spina dorsale del nostro tessuto produtti- ni e futuri punti di penalità. artistico e storico ma vo, vendono online. La media Ue è del 12%. In- Dopo lo scandalo del 1980, a parte piccole ec- puntano anche a realiz- ternet, insomma, non è un’opzione. Ma un im- cezione, il calcio sembrava guarito dalle scom- zare un programma per perativo. La banda larga e ultra larga sono in- messe. Invece il pallone è di nuovo malato e la proiettarsi in europa e dispensabili per non vedere il sistema economico sua immagine è sempre più legata ai soldi e nel futuro. Le insidie italiano fermo su un binario morto. sempre meno a gioco e passione. arrivano dalle città con- vaLentina paraseCoLo Se i cittadini scontenti della politica hanno par- correnti e dall’immagi- ne rovinata del capo- torito la cosiddetta “antipolitica”, il pericolo che luogo umbro dagli ulti- ritardi/3 corre il calcio è che i tifosi si allontanino sem- mi fatti di cronaca. Le pre di più: un “anticalcio” fatto di tifosi disa- morati. Perché in tutti gli sport c’è la mela mar- istituzioni però sono Mani sporche certe che tutto questo Era il 17 febbraio 1992 quando il pm Antonio cia, ma quello del pallone sembra ormai un rac- non porterà a una boc- Di Pietro chiese e ottenne dal Gip Italo Ghitti colto andato a male. giorgio MatteoLi ciatura. segue a pag. 9 un ordine di cattura per l’ingegner Mario Chie- sa, presidente del Pio Albergo Trivulzio e mem- bro di primo piano del Psi milanese. Sono pas- UMBrIA MULtIEtNICItÀ SPort sati venti anni da Mani Pulite, si continua a parlare di corruzione in Italia. Inchieste che coin- Quando di Non solo volgono partiti e non solo. Si è tornati al ’92 o forse non è mai cambiato niente? Per quanto ri- trasfusione atleti pro- guarda il valore monetizzato della corruzione in ci si fessionisti Italia, questo sarebbe stato stimato dal SAeT (Servizio anti corruzione e trasparenza) del Di- ammala: senza giusti partimento della Funzione Pubblica in 60 mi- liardi di euro. Secondo Trasparency Internatio- la storia controlli. nal il Paese è al 69esimo posto della classifica dei Boom di bambini stranieri Salute a 182 paesi più corrotti del mondo. Il guardasi- di Paolo gilli Severino sul ddl anticorruzione stringe i pu- nelle classi perugine. La rischio gni: il reato di corruzione per politici e pubblici e di sua ufficiali sarà punito con un massimo di cinque lingua è il solo ostacolo anche per anni di reclusione. Al momento la situazione è madre. in stallo. Chissà se quando sarà approvato il ddl all’integrazione scolastica gli amatori cambierà davvero qualcosa. servizio a pag. 4 servizio a pag. 2 servizio a pag. 10 giorgia CarDinaLetti
  • 2 PRIMO PIANO MAGGIo 2012 “ i bambini non italiani “ Maestre in difficoltà “ Conosco chi sceglie sono tanti con tante scuole con ” ” ” ma integrati lingue diverse meno stranieri Nella periferia perugina record di bambini non italiani nelle classi, con picchi fino al 90% all’asilo. Maestre troppo spesso sole integrazione sui banchi di scuola Aumenta il numero dei nati in Italia tra gli studenti esteri, ma le difficoltà linguistiche continuano a preoccupare i genitoriL e chiamano classi “ghetto” per l’alto nu- stri confini nazionali, mentre diminuiscono quel- diffuso in provincia che nelle scuole del capoluo- il punto di vista mero di studenti non italiani che affolla- li che si trasferiscono dopo aver già intrapreso go. A Perugia nella scuola di infanzia “Il giardi- no le aule. Un problema ideologico per un iter scolastico nel Paese di provenienza. no di Bibi”, quest’anno su 38 bambini iscritti 34 «straniero non èmolti, ma per chi la scuola la vive dall’interno gli In vetta gli alunni con cittadinanza romena, se- sono stranieri.inconvenienti sono solo di natu- «All’asilo i problemi derivano sinonimo di basso livello»ra linguistica. soprattutto dal fatto che la mae- La scuola media “Bonazzi-Lilli” di Ponte Una circolare del 2010 del Mi- stra è una sola e spesso si trova a Felcino è uno degli istituti di Perugia con lanistero dell’Istruzione, dell’Uni- dover gestire tanti bimbi che par- più alta percentuale diversità e della Ricerca (Miur) ha lano lingue diverse», spiega An- studenti stranieri: il 34,9%. «Ma da noifissato come tetto massimo il gela, che ha un figlio alla scuola non esiste un proble-30% di stranieri per classe. d’Infanzia “Fantabosco”, nella ma d’integrazione – Gli alunni con cittadinanza non frazione perugina di Ponte Felci- spiega il dirigente sco-italiana sono un fenomeno con- no, dove su 101 iscritti 56 sono lastico, Paola Avorio –solidato, ma recente in Italia. Se- cittadini non italiani. «Ho un’ami- perché negli ultimicondo i dati elaborati dal Miur e ca che ha deciso di portare la fi- anni abbiamo lavoratodalla fondazione iniziative e studi glia in un’altra scuola, non per un molto al riguardo». paoLa avoriosulla multietnicità (Ismu), nel pregiudizio, ma per motivazioni Il profilo demografico1996/1997 gli studenti con citta- linguistiche e di comunicazione». dei bambini stranieri è radicalmente cambia-dinanza non italiana erano 59.389; Maria è un’altra mamma, suo fi- to: «ormai circa il 50% sono nati in Italia –nell’anno scolastico 2010/2011 glio frequenta la scuola elemen- prosegue la prof.ssa Avorio – mentre gli altrisono diventati 711.046. Più di tut- tare “A. Bonucci,” dove su 205 arrivano da precedenti esperienze scolasticheti nella scuola primaria. bambini 87 sono stranieri. «I ra- nel nostro paese. A livello di scuola media la I bambini nati in Italia general- stuDenti in una sCuoLa itaLiana gazzini tra loro non fanno alcuna percentuale di studenti stranieri che entranomente conoscono e parlano l’ita- differenza, ma ci sono problemi per la prima volta nel nostro sistema scolasti- co ormai è praticamente nulla».liano, che spesso rappresenta la loro lingua ma- guiti dagli albanesi. A sorpresa sono sempre di di comunicazione. Di tanto in tanto c’è qualche La conseguenza è un cambiamento dei crite-dre. In questi casi l’integrazione è quindi del tut- più gli studenti provenienti da Moldavia e India. caso veramente eccezionale, l’anno scorso ad ri con cui vengono formate le classi: «Primato naturale. Questo fenomeno è in aumento. Se Se si considera la percentuale di allievi con cit- esempio è arrivato un alunno cinese, ma a pre- tenevamo in considerazione la nazionalità, da4 anni fa sul totale della popolazione di origine tadinanza non italiana, sul totale al primo posto occupare è il rallentamento didattico generale. tre anni solo il merito scolastico: stranierostraniera i nati in Italia erano il 34,7%, nel troviamo l’Emilia Romagna (14%), seguita dal- Non sempre bastano i mezzi che le scuole han- non è più sinonimo di basso livello».2010/2011 il numero è salito al 42,1%. Quindi l’Umbria (13,3) e dalla Lombardia (12,5%). no a disposizione». LuCa Cesarettiaumenta il numero dei bambini partoriti nei no- In quasi tutte le regioni questo fenomeno è più annaLisa FantiLLi senza legge Libertà condizionata. È questo lo stato della timidi passi per il wi-fi liberoconnessione wi-fi in Italia. Poche ore di libe-ra uscita per chi vuole connettere il proprio Parte il servizio di connessione gratuita nel centro di Perugia. Incertezze sulle modalità di registrazione Adispositivo a una rete senza pagare il servi- nnuncio del Comune di Perugia: anche uno degli operatori cosa fare per navigare liberi. gna inoltre due fogli con un riferimento all’or- zio. In alternativa biso- il capoluogo di Regione avrà la connes- Risposta: «Bisogna registrarsi». Cioè? «Lasciare i mai ex decreto Pisanu. Per l’Ufficio gestione gna abbonarsi con un sione libera a internet grazie all’impe- propri dati». Proviamo a invocare l’abrogazione servizi informativi del Comune di Perugia biso- operatore delle teleco- gno decisivo della Giunta Boccali. Insomma, della legge Pisanu. «E se fate un attentato?», gna dare i propri dati ai sensi di un comma (il 4) municazioni. Uno dei Perugia prova ad allinearsi agli standard di altri chiede sogghignante l’impiegato. Non possiamo di un articolo (il 7) di una legge (155/2005) che fattori, se non il princi- centri europei. In Italia nel 2011 i punti di acces- che desistere e consegnare il documento d’iden- non esiste più. Dal Comune invocano il diritto pale, che ha determinato so wi-fi in luoghi pubblici o aperti al pubblico tità. L’impiegato ci lascia un codice utente e una di tutelarsi contro eventuali crimini. Sempre questo stato delle cose è il decreto legge erano cinquemila. Non un dato esaltante: dagli uffici comunali fanno sapere che il tiro144/2005 (poi convertito in legge), più pro- nella vicina Francia sono cinque volte di sarà corretto probabilmente a partire dasaicamente il “decreto Pisanu” dal nome del più. Il wi-fi è uno strumento che dovreb- luglio: basterà semplicemente inviare unsuo ispiratore, all’epoca Ministro degli Inter- be rendere più liberi i cittadini e magari, sms a un numero e si riceveranno i codicini. Una normativa che introdusse misure re- perché no, dare uno stimolo all’economia per usufruire del servizio.strittive per contrastare il rischio terrorismo: cittadina. Ci sono anche altri limiti. Per il momentoad esempio i gestori di esercizi che avessero Camminiamo per le vie del centro, con l’area del servizio è circoscritta: da Palazzomesso a disposizione una connessione dove-vano avere una licenza rilasciata dal questo- in mano uno smartphone. Ma della rete dei Priori a Piazza Matteotti, fino alla terraz-re e verificare l’identità degli utenti con un nemmeno l’ombra. Scopriamo che per za del Mercato coperto e le scale mobili deldocumento d’identità. usufruire del servizio bisogna registrarsi al- Pincetto. In altre parole un cittadino perugi-Queste disposizioni, previste come transito- l’Urp, l’Ufficio per le relazioni con il pub- no di Ponte Felcino o Madonna Alta perrie, non sono state prorogate con il decreto blico. Decidiamo di chiamare al numero esercitare il proprio diritto di libero cittadi-Milleproroghe del 2010 (decreto legge 075075075. Ci accoglie una voce che c’in- no digitale deve salire su in città, registrarsi225/2010), convertito in legge a fine febbra- vita a selezionare con il numero 1 il servi- all’Urp della Loggia dei Lanari e usare laio del 2011. E da gennaio 2012 labolizione zio del “Comune di Perugia”. Digitiamo e connessione solo in una zona limitata. «En-è definitiva: il governo Monti non ha inserito risponde un operatore che invita a recarsi tro luglio - ha annunciato l’assessore Moniail rinnovo nel decreto proroghe 2011. Di con- all’Urp della Loggia dei Lanari. Gli altri uf- Ferranti - la connessione sarà estesa ad al-seguenza ora non è più necessaria nessuna fici disseminati sul territorio comunale tre venti piazze». Manca un’ultima decisivalicenza. È caduto anche l’obbligo di identifi- non hanno le stesse competenze. restrizione: scopriamo che la navigazione sa-cazione degli utenti, il monitoraggio delle Non ci resta che andare all’infopoint, gLi hot spot per iL MoMento attivi neL Centro Di perugia rà libera per due ore al giorno. Perché? «Eoperazioni e l’archiviazione dei dati sia per gli per avere informazioni di persona e capi- poi la Telecom la facciamo fallire?», è la do-esercizi privati sia per le pubbliche ammini- re che tipo di registrazione è richiesta. Di sicu- password che dovrà essere adoperata a ogni manda sarcastica dello stesso impiegato. Si ri-strazioni che mettono a disposizione degli ro non si tratterà di dare i nostri dati anagrafici login. Inciso: ognuno può cedere il proprio schia di fare concorrenza ai grandi operatori del-hot-spot gratuiti. visto che non è più obbligatorio (vedi box). codice a qualsiasi altro utente, anche a chi ha le telecomunicazioni. r.C. Una volta entrati all’infopoint chiediamo a cattive intenzioni. Il dipendente pubblico conse- raFFaeLe CappuCCio
  • MAGGIo 2012 PRIMO PIANO 3L’Umbria ai primi posti per le vittime sul luogo di lavoro e la frequenza di infortuni. Dall’inizio del 2012 sono già sette ad aver perso la vita sicurezza, la nuova precaria del lavoro L’ultimo caso il primo maggio. Diminuiscono i morti ma il fenomeno rimane allarmante e la prevenzione rischia di diventare un lussoI l primo maggio, mentre migliaia di perso- ri ha un’invalidità al 78% e prende circa 2000 eu- ne festeggiavano, c’era chi lavorava. E chi ro al mese. Nel 2002 è stato vittima di un grave sul lavoro perdeva la vita: Vasil Copil, ope- incidente: «Lavoravo da mesi come imbianchinoraio romeno di 51 anni, era in un cantiere vici- in un cantiere di Ponte Felcino. Una mattina,no all’Aquila quando, per prendere degli attrez- mentre scaricavamo degli attrezzi dal furgone, ilzi, si è sporto troppo dall’impalcatura ed è cadu- carico di una gru mi è crollato addosso». Dopoto a terra. il coma farmacologico gli ci sono voluti tre anni oltre due milioni e trecentomila. Sono tante le di riabilitazione per tornare a camminare: «Cer-persone che nel 2008 hanno perso la vita sul po- to, non libero e spedito - ironizza Cleandro - masto di lavoro. A dirlo è l’Ilo, l’organizzazione in- comunque spedito».ternazionale del lavoro, nel suo ultimo rapporto: L’associazione, insieme ai sindacati e all’Inail,“Tendenze globali e sfide alla sicurezza e salute ha organizzato una marcia ad Assisi alla fine disul lavoro”. giugno per tenere viva l’attenzione su un feno- In Italia nel 2011 sono state 930 le vittime di meno ancora troppo diffuso.questo fenomeno. Il 4,4% in meno rispetto al2010, una tendenza che si registra negli ultimi an-ni. Anche se va tenuto conto della crescente di- i numerisoccupazione. Un quinto dei morti lavorava nel-le regioni del centro Italia. L’Umbria è al quartoposto per l’incidenza dei casi di morte sul lavo- 2 milioni 300mila tante le persone che nel 2008, in tutto ilro rispetto agli occupati, mentre è addirittura la mondo, hanno perso la vita sul posto diprima per la frequenza degli infortuni. Lo scor- un Cantiere aperto nei pressi Di Bastia uMBra lavoro.so anno, secondo i dati dell’Inail (Istituto nazio-nale per l’assicurazione contro gli infortuni sul spiega - per un équipe composta da meno di 50 za scopo di lucro, ci lavorano soprattutto volon- 930lavoro), sono stati 18 gli operai, agricoltori, pe- tecnici che deve monitorare oltre 2000 cantieri tari. Tra i dipendenti c’è Marco Crescentini: «Si I morti sul lavoro in Italia nel 2011. Il setto-scatori e trasportatori che hanno avuto inciden- nella regione. E i tagli alla spesa pubblica riguar- può rivolgere a noi anche chi non è iscritto. ol- re più colpito è stato quello dell’industria,ti mortali. E nel 2012 i casi registrati sono già 7, dano anche il nostro settore: il costo dei control- tre all’assistenza ci occupiamo anche del reinse- con 430 casi.l’ultimo è quello di Francesco Beccari, impren- li è alto e di fatto noi non produciamo entrate, rimento lavorativo. Come una sorta di agenziaditore schiacciato dal suo muletto a Magione ma sicurezza». interinale». Grazie a loro ha trovato lavoro Ro- 18mentre cercava di abbattere un albero. Secondo l’Inail, nel 2011 gli infortuni sul lavo- berto Celesti. Ha perso l’occhio destro in un in- Le vittime di incidenti sul lavoro in Umbria Nel cuore verde d’Italia si muore soprattutto ro nella regione sono stati circa 15mila. fortunio “in itinere”, ovvero mentre si recava al nel 2011. Dall’inizio del 2012, invece, i morticoltivando la terra e nei cantieri. Basta una disat- L’Anmil (Associazione nazionale mutilati e in- lavoro. «Era il 16 luglio del 1983, me lo ricordo sono stati già 7.tenzione per cadere da un’impalcatura, come è validi sul lavoro), che in Umbria conta 19mila come se fosse oggi -racconta Roberto- avevo so-successo a un operaio spoletino che ha battuto iscritti, presta assistenza legale, fiscale e previ- lo 17 anni, sarei potuto essere in vacanza come 726milala testa contro una vite a novembre scorso. Spes- denziale. Il presidente regionale, Alvaro Burzi- molti altri ragazzi, e invece lavoravo in campa- Gli infortuni denunciati nel 2011, comunqueso, però, sono le misure di sicurezza a mancare. gotti, ha vissuto il dramma dell’infortunio in pri- gna. È successo che mi sono scontrato contro diminuiti del 6,4%. Ma si deve mettere in conto una maggiore disoccupazione.E una prevenzione adeguata. ma persona: «Mio padre ha perso una gamba per una mietitrebbia». Il dott. Giorgio Miscetti della Asl2, si occupa un masso sollevato dal trattore. È stato allora che L’invalidità si calcola in percentuale, stabilita indi prevenire gli infortuni e fare controlli sui luo- ho deciso di dedicarmi a chi ha subito incidenti alcune tabelle ministeriali, in base alle quali l’in- 15mila Gli infortuni in Umbria nell’ultimo anno.ghi di lavoro: «Un’impresa sempre più difficile - simili». In effetti l’Anmil è un’associazione sen- fortunato riceve una pensione. Cleandro Ventu-«Bianco non è il colore del lutto»Lorena Coletti racconta la morte dell fratello Giuseppe, una delle quattro vittime dell’esplosione della Umbria olii«N on voglio che la dignità di mio mal di testa tutto il giorno, come un presenti- E lei come ha reagito? fratello venga calpestata. È la mento. Quando mi hanno detto della morte di «Sono andata a raccontare la storia di mio fra- dignità di chi lavorava tello in tv e a manifestare per chiede-e non è più tornato a casa». Lorena re giustizia. Adesso voglio solo cheColetti mostra con orgoglio la foto Del Papa sconti la sua pena. Pensaredel fratello Giuseppe, vittima del- che ha avuto persino il coraggio dil’esplosione dell’Umbria olii. Nella scrivere un libro (il titolo è “Non hosua voce c’è ancora la rabbia perquello che è successo. Il 25 novem- colpa”, ndr) per dichiarare la sua innocenza, avrei voluto leggerlo ma umbria oliibre del 2006, allo stabilimento diCampello sul Clitunno, un silo saltò non sono riuscita a trovarlo». Come ha vissuto l’attenzione la storiain aria causando la morte di quattro mediatica? 25 novembre 2006lavoratori e la distruzione dell’im- «Tutti i giornali sono stati dalla Quattro operai muoiono per l’esplosione di unpianto. Il tribunale di Spoleto, lo nostra parte e andando in tv ho silo nella fabbrica Umbria olii, a Campello sulscorso dicembre, ha condannato a conosciuto molta gente che aveva Clitunno. I nomi: Giuseppe Coletti, Mauriziosette anni e sei mesi Giorgio Del vissuto drammi come il mio. Così Manili, Tullio Mottini, Vladimir Todhe.Papa, presidente del consiglio di non mi sono sentita sola. Però unaamministrazione, per omicidio col- Lorena CoLetti ha in Mano iL LiBro “tornare a Casa DaLLavoro” DeDiCato aLLa trageDia cosa la voglio dire: mi sono battuta 24 novembre 2009 DeLLa uMBria oLii in Cui ha perso La vita iL FrateLLo giuseppeposo. perché non si chiamassero più A Spoleto inizia il processo. Sul banco degli Guardando la foto di Giuseppe si intuiscono Giuseppe ho pianto, forse sono anche svenuta, “morti bianche”. Il bianco è il colore della gioia, imputati, il presidente del consiglio di ammi-le somiglianze con la sorella. Una famiglia di non ricordo». della festa, del matrimonio. Cos’hanno di bian- nistrazione dell’azienda Giorgio Del Papa eoperai, da sempre dedita al lavoro. Cinque figli, Ha capito subito come è avvenuto l’inci- co quelle vittime rimaste carbonizzate tutta lala madre muore quando sono ancora piccoli ed dente? notte? Io vedo solo nero, mi porto dietro un 25 novembre 2011è il padre a occuparsi di loro. Lorena vive in una «Dopo qualche giorno mi sono resa conto di lutto da sei anni. ora quello che mi interessa è Quinto anniversario della tragedia. Il presiden-grande casa nella campagna di Narni, a pochi aver visto in tv le immagini dell’incendio, ma il futuro di mio figlio. Emanuele non ha voglia te della Repubblica, Giorgio Napolitano, scri-chilometri dal centro. ero al telefono e non ho prestato attenzione. Mi di studiare, magari anche lui andrà a fare l’ope- ve al sindaco di Campello, Paolo Pacifici, perCome ha saputo della morte di suo fratello? ci sono voluti dei mesi per reagire, perché ero raio. Ne ha tutte le intenzioni. L’altro giorno mi richiamare l’attenzione sulla vicenda. «Era sabato sera e stavo lavorando in pizze- sotto sedativi per il dolore. Una sera ho iniziato ha chiesto quante possibilità avesse di morireria. Una mia collega mi avverte che fuori c’è a cercare su internet per fare chiarezza. Poi un come lo zio. Io non so che rispondere, posso 19 dicembre 2011mio marito e quando esco trovo anche mio giorno ci è arrivata una richiesta di risarcimen- solo sperare in una legge che lo tuteli». Giorgio Del Papa viene condannato a sette an-figlio e i miei cognati. Allora capisco subito che to di 35 miloni di euro da Del Papa: per lui l’in- pagina a Cura Di ni e sei mesi per omicidio colposo plurimo.c’è qualcosa che non va. E dire che avevo avuto cidente era colpa degli operai». eLena BaioCCo e riCCarDo CavaLiere
  • 4 PRIMO PIANO MAGGIo 2012 Assisi. Una trasfusione infetta ha fatto ammalare la madre di Paolo Nizi, deceduta nel 2005. E il risarcimento non c’è «Quel sangue infettò mamma» La guerra di Paolo: “Un intervento al cuore l’ha fatta ammalare di epatite. trent’anni senza un aiuto dallo Stato”T risarcimenti al palo rasfusioni killer di sangue infetto. Si en- Quella di Paolo non è la storia di una trage- le tra l’avvenuta trasfusione e la contrazione di tra in ospedale, si ricorre a una trasfu- dia caduta dal cielo. Ma di un contenzioso con un virus. D sione, ci si ammala, si muore. Una brut- lo Stato, che ha omesso di controllare con i do- Le domande di risarcimento mandate al Mi- al punto di vista legale, la partita è tutt’altrota storia. Sono quattromila le persone già mor- verosi test che il plasma non veicolasse patolo- nistero della Salute sono state circa settemila. che chiusa. La questione si articola in duete, perché contaminate con sangue, o suoi de- gie mortali, quali l’epatite o l’Hiv. Gli emodan- Ma tecnicismi e paletti si sono via via frappo- tranche, come chiariscono gli avvocati perugi- ni Michele Nannarone e Massimiliano Poggianti cherivati, messo in commercio senza gli opportu- neggiati sono persone normali, sane, che han- sti al buon esito del contenzioso. Nel gennaio da anni difendono le vittime del sangue infetto: «Dani controlli. Tra queste c’è la madre di Paolo Ni- no fatto ricorso alle strutture sanitarie del no- 2008 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione una parte c’è la legge 210 del 1992, per l’indennizzozi. La donna, assisiate, nel lontano 1982 si è am- stro Paese che dovevano garantire loro cure si- hanno sentenziato che l’interessato, per ottene- delle vittime di trasfusioni killer. I danneggiati che l’-malata gravemente per una trasfusione con san- cure. Così non è stato. Se ci si ammala re il risarcimento, ha cinque anni di tempo, che hanno richiesto percepiscono una “pensione” bime-gue infetto, in occasione di un intervento chi- gravemente non si può più lavora- decorrono dal momento della d o m a n d a . strale che va dai 1445 ai 1620 euro, a seconda della gravità del danno».rurgico al Policlinico Umberto I di Roma, ed è re. Chi è in difficoltà econo- Dopodiché la prescrizione estingue il C’è poi il capitolo dei risarcimenti stabiliti dalla finan-morta nel 2005. All’epoca aveva 55 anni. miche finisce relega- t o reato. Questo anche se al- trove è stato ziaria Prodi del 2007, secondo cui chi aveva già in cor- «In quell’intervento al cuore le sono state tra- ai margini della ipotizzato per il fatto in questione il so una causa poteva presentare domanda per i dan-sfuse venti sacche di sangue, che poi si è scoper- società. E se reato di “epidemia colposa”, per ni subiti, di ordine biologico, patrimoniale, esistenzia- le e di vita di coppia. La responsabilità del Ministeroto che erano infette. È da lì che è iniziata l’ago- pure si fan- cui i termini della prescrizione della Salute in questi casi di pessima sanità, riferi-nia». Non si dà pace Paolo, che dopo quell’in- no le leggi s’allungano a 15 sce Poggianti, è accertata: «Le sentenze hanno ap-gresso all’ospedale ha visto sgretolarsi la sua se- per ripa- anni. purato che era impossibile tracciare il sangue – rac-renità familiare. «Mia madre stava sempre male, gare il Fatto sta che la conta Poggianti – che a volte proveniva addiritturaaveva continui svenimenti, ha scoperto poi di sentenza della Cassa- dal terzo Mondo». Ma in Italia non ci si è comportati meglio, specie per-avere contratto l’epatite C. A seguire, sono insor- zione ha escluso dai ché test attendibili c’erano già: «Era il 1966 quandote altre patologie, prima il diabete e poi l’Alzhei- ricorsi l’ottanta per il Ministero esortava le Usl ad evitare donatori conmer. Gli ultimi anni, prima di morire, non man- cento delle persone transaminasi alte, ma senza che fosse legge». Segui-giava più, era alimentata con il sondino». emodanneggiate. In re il percorso del sangue dalla donazione alla trasfu- sione, poi, era impossibile: «Nelle USL non esisteva- Un calvario lungo trent’anni. Che si riverbe- più, c’è l’esercito degli no registri dei donatori, anche se già nel 1967 erara sul nucleo familiare, inevitabilmente. Prova- ignari. Quelli che non sco- stato formulato il “Piano sangue” per il controllo eto dal triste destino materno, adesso anche lui priranno mai d’essersi am- l’accertamento della provenienza delle sacche».sta male, a soli 63 anni Paolo soffre d’insuffi- malati per colpa di sangue in- Negligenze che hanno portato al contagio di oltre ot-cienza respiratoria. Ma l’ultima goccia è arriva- fetto. tantamila persone, secondo il Comitato vittime san- gue infetto. Che oggi chiedono di essere risarcite. trata nel 2010. Quando il Ministero della Salute ha Morale della favola, sono pas- il 2009 e il 2010 sono state oltre 7000 le richieste inol-accordato un risarcimento per le pene patite sati già cinque anni dallo stanzia- trate. Eppure, a tre anni di distanza, tutto è fermo: «Ildalla famiglia Nizi pari a 600 mila euro. Che sa- danno, la mento di questo fondo. Almeno eco- decreto che definisca modi ed entità dei risarcimentirà però erogato in 10-15 anni. realtà è che serve nomicamente poteva essere una boccata non è mai stato definito. Da mesi ci rimbalzano da una riunione all’altra, ma nulla di fatto», racconta Nanna- «Sono invalido e vivo attaccato all’ossigeno – sempre la mobilitazione d’ossigeno. Invece è stato avviluppato in un iter rone. E per alcuni è già troppo tardi: «Su 208 causeprotesta – così rischio di fare la fine di mia ma- perché quel che è stato sancito sia anche appli- pachidermico, incastrato nei cavilli e nelle lun- intentate, almeno 40 dei nostri assistiti sono morti-dre, che è morta non vedendo un soldo». «So- cato. gaggini. senza aver avuto una risposta dallo Stato».lo nel suo ultimo anno di vita le sono stati ero- Il diritto al risarcimento è stato riconosciuto Eppure il tempo conta. Vuol dire vita che Esasperati, perché le loro sono storie passano inos- servate. Perché con quel risarcimento avrebbero po-gati circa dieci mila euro, cifra neanche suffi- sotto il governo Prodi per settemila persone passa. Soldi per cure sanitarie costose che do- tuto curarsi adeguatamente e vivere un’esistenza di-ciente a ripagarci delle spese legali. Per il resto con un decreto-legge emanato nel 2007, coper- vevano essere disponibili e che invece manca- gnitosa. Esasperati, perché molti di loro per quelladel tempo, abbiamo dovuto destreggiarci con il to dalla finanziaria, che ha stanziato un fondo no all’appello. Le persone intanto muoiono. E legge che ora c’è hanno lottato e manifestato, ma imio stipendio da dipendente statale e la pensio- di 180 milioni di euro. Soldi da erogarsi annual- il risarcimento dato a chi giace all’ombra di un suoi effetti si sono persi nelle maglie di una giustiziane d’invalidità di mamma, che non arrivava a mente secondo un piano pluriennale. Il requisi- cipresso non paga. che prende tempo anche davanti alla morte.mille euro». to per ottenere la transazione è il nesso causa- Laura CerveLLione MiCoL pieretti L’evoluzione dello screening e la biologia molecolare battono sul tempo patologie prima “invisibili”oggi la trasfusione è sempre “doc” Mauro Marchesi, dirigente medico: «oggi test attendibili, tracciabilità del sangue e donatori selezionati»S e in passato sono stati commessi errori, Ma i progressi della ricerca non finiscono qui. piastrine – mentre i globuli rossi vengono oggi negli ospedali italiani corre buon «Decenni fa alcuni pazienti sono state infettati “restituiti” al donatore». Una tecnologia vantag- sangue, soprattutto grazie alle novità della da virus allora sconosciuti alla medicina, quindi giosa, che permette di non “impoverire” ilscienza. L’evoluzione dello screening è stato un di fatto “invisibili”. Basti pensare che il virus donatore con carenze di ferro.passo in avanti decisivo per individuare patolo- della “mucca pazza” è stato identificato solo nel Inizia così l’iter di controllo immunologicogie prima impossibili da rilevare, come ha spie- 1996. Ecco perché, per contrastare la diffusio- sulla sacca di sangue: «Deve passare attraversogato Mauro Marchesi, dirigente medico del ser- ne dell’“encelopatia spongiforme bovina” che una serie di esami virologici, che comprendono ne “a tappeto”: «Da anni dedichiamo alle scuo-vizio di immunoematologia dell’ospedale peru- per qualche anno ci ha terrorizzati, «in Italia la ricerca degli anticorpi e dei virus di epatiti, le progetti educativi specifici sull’importanza digino “Santa Maria della Misericordia”. «Dal oggi non può donare sangue chiunque fra il Hiv e sifilide. Solo se passa tutti questi test il donare sangue. E non bisogna dimenticare il1974 si è iniziato a dosare gli antigeni dell’epa- 1980 e il 1996 abbia soggiornato nel Regno prelievo riceve l’ok per essere poi trasfuso». lavoro insostituibile delle associazioni di volon-tite B, nel 1985 gli anticorpi contro l’Hiv e nel Unito per più di sei mesi». Marchesi non nasconde che ancora oggi il tari, sempre disponibili ad informare e a chiari-1989 quelli dell’epatite C, fino ad allora scono- Esiste ancora il “rischio da sangue”? Come rischio trasfusionale nullo non esiste, «sia per- re ogni dubbio di chi si accosti per la primasciuta». spiega Marchesi, il fattore di pericolo collegato ché esistono malattie ancora sconosciute, sia volta alla donazione. È soprattutto grazie a loro“ Ma la vera rivolu- alle trasfusioni oggi è infinitesimale. Merito per una pur minima possibilità di errore – spiega Marchesi – che siamo arrivati a quota Donare non zione in campo soprattutto dei donatori, tutti volontari e non umano». Dal 2002, però, il rischio è vicinissimo 20mila donazioni l’anno: un tetto che dovrebbe comporta alcun immunologico si ha remunerati come avviene in molti Paesi, e tutti allo zero: «il pericolo di contrarre l’Hiv è uno permetterci di non essere in sofferenza in esta- dieci anni dopo: accuratamente selezionati. «Dal 2005 i questio- ogni due-tre milioni di trasfusioni, è uno ogni te, il periodo più critico “ematicamente” parlan- rischio, anzi: «Nel 2002 è stato nari somministrati ai potenziali donatori per- cento-duecentomila per l’epatite B, e uno ogni do». fa bene introdotto l’obbli- mettono di rilevare al dettaglio i fattori di uno-due milioni per la C». Merito anche di una Eppure tra i potenziali “volontari di sangue” go di effettuare i rischio a cui si può essere andati incontro». nuova “politica del sangue” da parte delle Usl, circola ancora di diffidenza riguardo all’oppor- ” al donatore test con i nuovi Anche quando si tratta di una semplice pulizia secondo la quale il pericolo si riduce anche con tunità di donare, dove – qui sì – le titubanzemetodi di biologia molecolare, che individuano dentale o un tatuaggio. un uso oculato delle trasfusioni, limitate ai casi stanno a zero: «La donazione non è affattonon solo gli anticorpi ma anche i virus di epati- Valutata l’adeguatezza del donatore, viene di effettiva necessitá. rischiosa. Anzi, gli esami generali effettuati per-ti e Hiv». Il risultato è un’affidabilità molto più sottoposto ad un esame del sangue per valutare Eppure di sangue donato c’è ancora un gran mettono di monitorare in forma gratuita il pro-elevata, perché «i test sui soli antigeni sono lo stato di salute, se è idoneo al prelievo e – se bisogno. Il centro trasfusionale dell’ospadale prio stato di salute. È una specie di “fidelizza-ingannevoli nel “periodo-finestra”, quello che sì – a quale tipo. «È possibile infatti donare san- perugino ha la fortuna rara di essere autosuffi- zione” dei nostri volontari: perché ogni gocciaintercorre tra l’infezione e lo sviluppo degli gue intero o per aferesi, una procedura che ciente per quanto le donazioni di “oro rosso”, del loro sangue è preziosa».anticorpi, in cui però si è già contagiosi». separa una specifica componente – plasma e/o grazie anche a una campagna di sensibilizzazio- MiCoL pieretti
  • MAGGIo 2012 PRIMO PIANO 5 La regione scende in campo a difesa delle imprese locali: varato il sigillo di qualità “Umbria artigianato - mobile in stile” i marchi umbri sotto assedio Dall’inizio dell’anno circa seimila oggetti sequestrati dalla guardia di finanza. Dagli accessori all’olio, tutti i prodotti sono a rischioN ell’ultimo mese i controlli della Guardia In Umbria il problema ha un aspetto da non lo: è stato fondato un distretto chiamato Deru- di Finanza nella provincia di Perugia sottovalutare. La regione è ricca di prodotti ti- ta, per poter così esportare “legalmente” merce «Bloccare le filiere hanno portato al sequestro di 3159 pez- pici e di un artigianato fortemente radicato nel marchiata “Deruta CE”, dove anche l’acronimo del falso fin dall’origine»zi contraffatti. oggetti di ogni tipo: circa 2500 ca- territorio. I falsari tentano di sfruttare l’ottima CE non significa Comunità Europea, ma China «Siamo preoccupati. Se vogliamo uscire dallapi di abbigliamento e accessori, 106 occhiali da reputazione, anche all’estero, delle creazioni lo- Export. Per difendere il prestigio delle cerami- crisi l’unica strada è tornare a fare produzione.vista, 461 apparecchi elettrici e 32 bombole di cali per immettere sul mercato dei surrogati a che umbre fin dal 2008 è stato creato il consor- Ma produzione di qualità, l’unica nella qualegas. Un elenco variegato e ben fornito, ma che basso costo. Un esempio fra tutti quello di De- zio “Deruta 1282”. E se si sa che in Umbria i possiamo essere competitivi sul mercato mon-rappresenta solo la punta dell’iceberg di un feno- ruta. Le famose ceramiche sono protette da un prodotti alimentari trovano sempre spazio tra i diale». Stelvio Gauzzi, segretario di Confarti-meno diffuso e non facile da individuare. Dato souvenir dei turisti, fuori dai gianato Imprese Peru-che si tratta di una pratica sommersa tutti i dati, confini regionali il rischio è gia, va dritto al cuoreseppur significativi, sono parziali e non offrono che anche in ambito agroali- della questione quandouna fotografia completa della reale situazione. mentare circolino merci non viene stimolato sul te- Nessun settore sfugge alla contraffazione, co- originali. ma della contraffazione.me dimostrano i continui sequestri di merce fal- Non è un caso che già nel «Ci sarà sempre qualchesa. A metà febbraio, a Narni, sono stati indivi- 1986 all’interno del quadro paese emergente dispo-duati 2260 oggetti a marchio Thun probabil- degli interventi regionali a fa- sto a lavorare a costi piùmente made in China. Un anno prima i finanzie- vore dell’agricoltura fu costi- bassi dei nostri – riflet- steLvio gauzziri di Terni avevano già intercettato 200 prodotti tuito il Consorzio Regionale di te – per cui dobbiamo puntare su prodotti di al-spacciati per quelli della nota fabbrica di Bolza- tutela dell’olio extra vergine di ta qualità e livello tecnologico». Proprio quelli inno sulle bancarelle dei venditori ambulanti della oliva Dop. Da 25 anni a oggi cui il fenomeno della contraffazione è una pia-zona: soprattutto statuine decorate con fiori, ani- i problemi sono aumentati e ga crescente: «Nell’agroalimentare le normati-maletti e angeli. dall’inizio dell’anno la Regio- ve molto stringenti aiutano; il vero problema è Uno dei settori maggiormente oggetto di ri- ne ha varato un nuovo mar- per situazioni tipo le ceramiche di Deruta. Dal-produzioni illecite è quello dell’abbigliamento e chio dedicato, “Umbria arti- la Cina arrivano prodotti marchiati, grazie a uno stratagemma, ‘Deruta CE’. Così facendo sem-degli accessori. A fine gennaio, ad Assisi, le fiam- gianato - mobile in stile”. Al brano provenire dall’Umbria. L’aumento di se-me gialle hanno trovato quasi mille articoli tra un MoBiLiFiCio artigianaLe uMBro aD inizio seCoLo. momento dieci aziende ne in aLto, iL Logo DeL MarChio regionaLe “uMBria artigianato - MoBiLi Di stiLe” questri segnala la crescita del fenomeno, ma perscarpe, borse, portafogli, cappelli, sciarpe, pan- hanno ottenuto la licenza. combatterlo dobbiamo fare un passo in avanti etaloni e biancheria intima. Tutti rigorosamente marchio di cui si può fregiare solo la produzio- Un’iniziativa che getta le basi per una lotta anco- stoppare queste filiere del falso dall’inizio».griffati: Nike, Hogan, Louis Vuitton, Fendi, ne interna al piccolo Comune del perugino. Ma ra lunga e difficile. L.C.Gucci e Alviero Martini. in Cina si sono attrezzati per aggirare l’ostaco- LuCa Cesaretti e annaLisa FantiLLi oLio oggetti per La Casa CeraMiChe aBBigLiaMento e aCCessori neL 1986 è stato Costituito iL Consorzio regionaLe Di a Metà FeBBraio a narni sono state seQuestrate 2260 neL 2008 nasCe iL Consorzio “Deruta 1282” per La Questo è iL settore più ContraFFatto. a Fine gennaio aD tuteLa DeLL’oLio extravergine uMBro D.o.p. FaLse statuine DeLLa nota FaBBriCa Di BoLzano thun protezione DeL MarChio DeLLe CeraMiChe LoCaLi assisi La Finanza ha sCoperto CirCa MiLLe Capi FaLsi Prendevano di mira negozi d’alta moda. Scarpe, borse e capi di ogni tipo trafugati con l’astuzia estro e manolesta: volevo solo fare il negoziante i trucchi dei ladri Gli stratagemmi per rubare nei negozi, soprat-L’incredibile storia di Mario, tormentato da una banda di ladri. E lui si improvvisa “carabiniere aggiunto” tutto quelli più controllati, sono molti. Alcuni,L a crisi economica e le merci contraffatte quelle del giorno prima, quando li ho visti entra- to per cambiare. Quello che i malviventi non san- per creatività ed estro, meritano una menzione. non sono le uniche minacce per chi man- re, sempre loro». La telefonata ai carabinieri è im- no è che i carabinieri, stavolta, li stanno osservan- Ecco i più comuni. da avanti, giorno dopo giorno, la propria mediata e, pochi minuti dopo, segue l’arresto in do: così scatta la trappola e il negoziante, per la Una sacca marsupiale,attività. Questa è la storia di Mario (il nome è di fan- flagrante. seconda volta, s’improvvisa sceriffo e prende par- a mo’ di canguro, datasia, ndr), titolare di un negozio di alta moda nel- «Avevano ancora la merce nascosta addosso. te all’operazione. indossare sotto gonne vaporose. Durantela Media Valle del Tevere. Le donne ad esempio sotto le gonne – continua «L’ho fatti arrestare, due volte. Mentre andava- una recente operazio- Un ragazzo di spirito, che a dispetto della sua il titolare – ero sicuro che fosse finita lì»; invece, no via mi insultavano, dicendo che me l’avrebbe- ne i carabinieri hannogiovane età lavora nel settore dell’abbigliamento in questa stramba riedizione per adulti di “guar- ro fatta pagare. Da parte mia ero tranquillo, pen- fermato una donnagià da vent’anni. Negli ultimi mesi si è trovato die e ladri”, siamo solo al primo tempo. savo che sarebbero rimasti dentro per un bel po’ che aveva rubato così ben 6 paia di scarpe.coinvolto, suo malgrado, in una buffa “guerra pri- Una settimana dopo – siamo tornati intanto al di tempo».vata” – ma piuttosto seria, penalmente parlando negozio d’alta moda – un’auto parcheggia davan- Qui il tono di Mario rivela un accenno d’ama-– contro una banda di artisti della truffa. ti all’ingresso, Mario trasecola: «Non ci volevo rezza: «Qualche giorno dopo, parlando col Ca- Una sorta di tagliasiga- «La prima volta erano in sei, assieme a due credere. La stessa station wagon, le stesse perso- pitano dei carabinieri che ha condotto l’operazio- ri, di forma rotonda, fatto per essere nasco-bambini – spiega – hanno preso di mira il nostro ne, che sfacciati! Solo che quella volta erano in ne, ho scoperto che, in attesa del processo, erano sto nel palmo dellaoutlet, dove teniamo le collezioni delle stagioni tre». Il titolare e le sue commesse la prendono sul a piede libero. Liberi di tornare qui e bruciarmi mano. Un gesto velocepassate». La strategia per mettere a segno il col- personale, raccolgono il guanto di sfida e li fan- il negozio per vendetta». o, più semplicemente, e il sigillo anti-taccheg-po? Semplice, ma efficace: entrare nel negozio e, no entrare. «Eravamo il doppio di loro, io e cin- di tornare a colpire. La banda, infatti, è accusata gio viene via. tolto quello, il resto, è unforti del numero, fare baccano. Bambini che si que commesse – spiega sorridendo Mario – gli d’aver compiuto furti in tutta l’Umbria. gioco da ragazzi.rincorrono urlando, la commessa chiamata da un siamo stati addosso tutto il tempo, seguendo ogni Merce del valore di molte migliaia di euro, malato all’altro del locale, così, in pochi minuti, la loro mossa». Risultato di mezz’ora di shopping a volte capita che i titolari dei negozi, benché cla-banda (composta in tutto da più di dieci persone, fra i grandi marchi: un paio di calzini da 12 euro. morosamente gabbati, non si accorgano di nul- All’apparenza una nor-tutte dello stesso nucleo familiare) va via con die- Mentre il trio si allontana nel negozio si tira un la. «Quando hanno perquisito l’auto della banda male borsa. In realtà ècimila euro di merce. Rubata, naturalmente. sospiro di sollievo, con la soddisfazione d’aver – aggiunge divertito Mario – c’era di tutto, com- foderata all’interno con pannelli che scherma- L’incredibile, però, accade l’indomani. Il grup- reagito a tanta faccia tosta con civiltà e una buo- presa una quarantina di foulard di seta pregiata, no le onde magneti-po, fiutato l’affare, torna all’outlet per un’altra na dose di sarcasmo. di un negozio che conosco. Ho chiamato il tito- che. ottima per elude-giornata di “shopping creativo”. Ma talvolta la realtà supera di gran lunga ogni lare, gli ho chiesto se gli mancassero dei foulard re, con eleganza, gli Mario continua: «La seconda volta ero lì, guar- immaginazione. Passano appena tre giorni e la e lui mi fa “aspetta che guardo… Hai ragione! Me antifurti dei negozi.davo le immagini delle telecamere di sicurezza, banda ci riprova: con Mario e il suo negozio, tan- ne mancano un paio!”». roBerto MoreLLi
  • C IO V LLA SI N IA E LA GG RI G CR sempre pronto a ripartire «conta molto la creatività» EL A G IN VI IO SI dirigenti professionisti nel commercio professioni intellettuali operai specializzati Stefano, da operaio a badante, una lunga serie di mestieri alle spalle Giorgio, falegname, racconta un lavoro che unisce braccia e mente professioni tecniche operai non qualificati R N itrovarsi disoccupati a 44 anni e dover ricominciare anziani e disabili ricoverati in varie strutture: un impiego che on avere mai paura di mettersi in gioco e cercare la- deciso di partire per Lisbona e tentare la fortuna. Ho iniziato impiegati professioni non qualificate tutto da capo. Questa è la storia di Stefano Stramac- svolge con grande dedizione, anche se trovare un’occupa- voro ovunque, anche all’estero. Questo è ciò che a lavorare come cameriere in un ristorante. Dopo un po’ di cia, folignate con una lunga serie di lavori alle spalle. zione stabile in questo campo non è semplice. Ai problemi consiglia Giorgio, un ragazzo umbro di 28 anni, che tempo la proprietaria aveva bisogno di un cuoco e ha deciso Un percorso in salita, che spesso lo ha costretto a reinven- l a v o r a t i v i , poi, si aggiungono quelli personali. 54.000 è la prova di come sia possibile reinventarsi in tempi di cri- di puntare su di me». Anche se non ha mai avuto esperienze tarsi e a cimentarsi in attività molto diverse tra loro. Senza Come se non bastasse, infatti, insieme a si. in questo campo la signora decide comunque di dargli fidu- mai darsi per vinto. sua moglie viene sfrattato dal- Durante gli anni del liceo nasce l’interes- cia e lo mette in prova per due settimane. Un diploma da ragioniere in tasca, la l’abitazione in cui vive da cin- se per la politica che lo porterà ad iscri- Giorgio impara in fretta e viene assunto vita professionale di Stefano si rivela su- que anni. versi alla facoltà di Scienze politiche di poco dopo con un contratto di sette me- bito molto precaria. Prima commesso in «È stato un periodo molto Perugia. «Ero affascinato dal mondo del- si. un supermercato, poi rappresentante per buio. Per fortuna ho potuto conta- la pubblica amministrazione – racconta Il giovane decide poi di tornare in Um- una ditta di abbigliamento. L’illusione re sul supporto dei miei genitori», di- – Tutto quello che volevo era entrare in bria, con il sogno di trovare finalmente un della stabilità arriva nel 1995, quando vie- ce il protagonista della nostra storia. politica, prima nel mio paese, per poi ar- lavoro vicino alla sua famiglia. «Appena ne assunto come operaio alla Merloni. «Anche la fede mi ha aiutato moltissimo. 36.000 rivare in Regione». arrivato vengo a sapere che il proprietario Un’azienda nella quale lavora per ben 13 Così sono riuscito a ridimensionare le Il suo desiderio di essere autonomo dal di una falegnameria cercava un aiutante anni, fino a quando l’impresa umbra vie- difficoltà professionali». punto di vista economico è sempre sta- per la riparazione di finestre. Anche in ne travolta da una gravissima crisi che la Certo, stare a casa senza un lavoro per to forte, anche durante gli anni dell’uni- questo campo – precisa il ragazzo – non costringe a mandare a casa tanti dei suoi quattro anni non è facile. La frustrazio- versità, nei quali Giorgio si è sempre avevo alcuna esperienza ma ho comunque dipendenti. «Nel 2008 mi hanno offerto ne e il senso di impotenza sono logoran- rimboccato le maniche per poter avere deciso di fare un tentativo». Così riesce a una buonuscita e mi hanno messo in mo- ti. Ma Stefano è ottimista di natura, con- qualche soldo in più. «Ho lavorato in dimostrare la sua bravura e viene assunto bilità per due anni. Peccato che la crisi vinto che, prima o poi, la ruota della vi- fabbrica e come cameriere in un risto- in questa bottega dove tuttora lavora. economica fosse solo agli inizi: era il pe- ta riprenda a girare nel verso giusto. «In rante. Ho addirittura fatto l’ispettore nel Una professione, quella del falegname, di riodo peggiore per affacciarsi sul merca- uno dei tanti corsi di formazione che ho cimitero del mio paese» spiega. cui Giorgio si è appassionato: «Mi piace 12.000 to del lavoro», racconta. Da questo mo- mento, per Stefano inizia un lungo pel- legrinaggio tra vari corsi di formazione, Una badante assiste Un’anziana. in alto a destra, stefano stramaccia frequentato – spiega – mi hanno inse- gnato che non ci si deve concentrare sui problemi, bensì cercare delle soluzioni. Assunzioni Nel 2009 il giovane si laurea. Come tan- ti altri ragazzi, si accorge presto che, an- che con quell’agognato “pezzo di carta”, Un falegname a lavoro molto – afferma con entusiasmo – perché non è meccanico, ma molto creativo. Al- l’inizio mi limitavo a “eseguire gli ordini”, nella speranza di trovare un nuovo impiego. Frequenta un la- Si possono trarre insegnamenti da ogni situazione». Ecco boratorio in cui impara a manovrare macchine utensili, ma perché bisogna avere un approccio positivo, senza mai per- Sino a 29 anni 30 anni e oltre 2011 Fonte: trovare un lavoro è tutto meno che facile. I tagli si fanno sen- poi il mio datore di lavoro ha iniziato a coinvolgermi nella tire anche nel pubblico impiego. «Nel 2011 ho partecipato ad creazione dei mobili. Ovviamente è lui l’esperto, però anche Unioncamere, Ministero del Lavoro le imprese locali devono fare i conti con la difficile congiun- dere le speranze. «I disoccupati ci so- un concorso per un posto nell’uf- io partecipo ai progetti per la creazione dei mobili e della fin- tura economica e venire assunti sembra un miraggio. no – continua – ma spesso sono lo- ficio del lavoro in Provincia, ma stre. Molti chiedono librerie su misura e devi cercare di sod- lavoro tra sogno e realtà «Nel frattempo ho continuato a dedicarmi al volontaria- ro a voler rimanere in questa condi- non ho raggiunto un punteggio suf- disfare i desideri dei clienti. Col mio datore ho instaurato un to negli ospedali, un’attività che svolgevo fin da giovane – zione. Invece bisogna essere pronti ficiente per entrare in graduatoria». buon rapporto e di questo sono molto felice». spiega – così sono venuto a sapere che il Comune di Foli- a rimboccarsi le maniche e darsi da Dopo altri tentativi falliti, Giorgio Qualche rimpianto? «Col senno del poi sceglierei una facoltà gno e la Asl stavano organizzando un corso di formazione fare». Quello che Stefano sta cercan- capisce che l’unica soluzione è an- di tipo scientifico, oppure lingue», conclude Giorgio che con- per assistenti familiari, più noti come badanti». Alla fine del do di fare, pronto a rimettersi in gio- dare all’estero per fare qualche fida di avere un sogno nel cassetto: trasferirsi in Australia per- 2010, quindi, dopo due anni di disoccupazione, Stefano si co e a lanciarsi in una nuova attività esperienza lavorativa. «Non avevo ché «l’economia è diventata globale e con questa anche il mer- lancia in questa nuova esperienza. Dopo il corso, lavora con nel settore del fotovoltaico. Meglio artigiano oggi che nessun appoggio ma ho comunque cato del lavoro». scienziato domani. Questa è «vivere del mio lavoro» la scelta di molti italiani che si affacciano sul mercato Una vita a tutto vino Antonio Mameli: al primo posto c’è l’indipendenza economica del lavoro in questo periodo Dopo vari contratti, Nicola ha trovato occupazione nei campi di difficoltà economiche. «S D ono fortunato perché mio padre già parte qualche soldo. Intanto vivi senza dover a aspirante Sherlock Holmes a coltiva- vagna sta cercando un garzone. lavorava nel settore e per me è stato chiedere aiuto ai tuoi genitori. Per esempio ho Sono tanti i giovani e gli tore di viti. Questa è la storia di Nico- La ragazza che si occupava dei rapporti con la più facile che per altri». Esordisce un amico che lavorava con lo zio, poi è stato la, un giovane di Bevagna che, messo clientela era malata e era stata costretta a lascia- così Antonio Mameli, un ragazzo di Perugia di licenziato per via della crisi. Subito dopo ha tro- adulti che tornano a svolge- davanti alla dura realtà della crisi economica, ha re il lavoro. Dopo un breve colloquio hanno de- 21 anni che da quattro anni lavora a cottimo in vato un lavoro a tempo pieno, con la garanzia re mestieri tradizionali e dovuto adattarsi e cercare un’occupazione diver- ciso di prendermi in prova per due settimane. una vetreria di Torgiano. di 800 euro di stipendio al mese. Però lo ha sa dalle sue aspettative. Le moderne economie Gli sono piaciuto e ora lavoro con un cotratto Se potesse tornare indietro all’ultimo anno di rifiutato perché gli orari non gli avrebbero per- poco qualificati. La tendenza hanno visto un drastico ridimensionamento del che mi viene rinnovato ogni tre mesi» spiega. liceo, sceglierebbe di nuovo di lavorare invece messo di continuare le scuole serali. Io avrei nel 2011 è confermata dalle settore primario, ma in tempi di “magra” anche Col passare dei mesi, Nicola riesce a conqui- di prosegurie gli studi: «Io sono dell’idea che scelto in modo diverso». l’agricoltura può essere un’opportunità. starsi la fiducia del suo datore di lavoro e co- prima di tutto venga il lavoro. Quando ho fini- Forse i suoi genitori erano contenti di fare ultime ricerche del Censis e Dopo il diploma decide di iscriversi alla facoltà mincia a svolgere diverse mansioni all’interno to la scuola volevo rendermi indipendente al qualche sacrificio per farlo studiare. «Se non ci della Cgia di Mestre di Scienze dell’investigazione di Narni. L’Ate- dell’azienda. più presto, per aiutare i miei fosse questa crisi forse studia- neo, nato tra il 2006 e il 2007, Durante la stagione della ven- genitori e anche perché lo stu- re avrebbe senso. Ora, però, Una sarta al lavoro strUmenti del mestiere di Un calzolaio attrae tanti ragazzi con il so- demmia la sua giornata inizia dio non mi stimolava molto. mi sentirei troppo di peso. gno di lavorare nel settore del- con la raccolta dell’uva, che Infatti ho iniziato a lavorare Già i miei genitori fanno la sicurezza. Nicola, affascina- viene poi portata in cantina. I quando avevo 17 anni». molto per me, credo sia giusto l dato sull’occupazione, pubblicato a marzo dall’Istat, ha fo- mangono ancora ampi margini di disponibilità del mercato. Se- È un fenomeno limitato a questi anni di crisi o è desti- to da questo mondo sceglie Qua Nicola, insieme ai colle- tografato nella sua gravità la crisi che l’Italia sta affrontan- condo la Cgia di Mestre nel Belpaese ci sarebbero 100mila po- nato a continuare? Allora non c’era ancora la darmi da fare per aiutarli. E questo corso di studi. ghi, produce il vino. Recente- do. Il tasso di disoccupazione generale ha sfiorato il 10% sti di lavoro e le aziende faticano a trovare chi voglia ricoprirli. L’auspicio è che l’economia torni a girare in modo più sano. Co- crisi economica che avrebbe poi avere uno stipendio, per mentre gli italiani tra i 15 e i 24 anni senza lavoro sono arriva- Nei prossimi 10 anni potrebbero scomparire alcuni mestieri ar- me scrive il filosofo Serge Latousche nel suo saggio “Per l’ab- Ben presto, però, capisce che mente si occupa anche del tra- posto la questione del mercato quanto basso, è una soddisfa- ti al 35,9%. Tuttavia se il mercato non è in grado di garantire tigiani come i borsettieri, i falegnami, gli impagliatori, i mura- bondanza frugale”, la crisi produrrà un ripensamento generale la situazione non è delle mi- sporto delle casse alle enote- del lavoro al centro dell’agenda zione, anche solo il poter sbocchi professionali sono sempre di più quelli che tornano ai tori, i carpentieri, i carrozzieri, i meccanici auto, i riparatori di dei fondamenti etici dell’economica. Questo modello socio-eco- gliori e decide di fare qualche che e ai ristoranti della zona. politica. Anche per questo pagare una birra quando esco mestieri manuali. orologi e di radio e tv. Ma la lista delle categorie a rischio di nomico capitalistico e consumistico non può reggere alla lunga. lavoretto per avere qualche Un lavoro che, contrariamen- Antonio consiglierebbe a un con gli amici». Una recente ricerca del Censis ha evidenziato questo fenome- estinzione è molto più lunga. Inoltre la Cgia ha calcolato le die- Il problema è che ancora non sappiamo ancora come uscirne. soldo senza pesare sui suoi ge- te a quello che si può pensare, suo coetaneo di cercare subito Ma studiare non potrebbe no. Nel 2011 il 36% degli occupati, quasi 8.383.000 lavoratori, ci figure professionali che nel 2011 sono state più difficili da chi fa questa di vita è spinto quindi solo da motivi eco- nitori. Inizia a fare il camerie- è tutto meno che noioso e che un lavoro, invece di proseguire in antonio mameli qUando con il 17 anni essere un modo utile per tro- Una vetreria da lavora aveva padre è stato occupato in professioni non qualificate. Artigiani, ope- reperire: molto richiesti commessi, camerieri e parrucchieri. Al nomici? re e il cassiere presso un super- nicola a lavoro in Un campo di viti dà anche emormi soddisfazio- gli studi: «Parto da un dato di vare un lavoro non manuale, rai, muratori, meccanici sono stati tra i profili più richiesti dalle quarto posto ci sono gli informatici, seguiti da elettricisti, con- Sì, perché nonostante la crisi i giovani non hanno rivisto le lo- mercato. «Per molti mesi – ni: «La cosa più bella – raccon- fatto: per fare l’università servono soldi, e non magari che sia anche più remunerativo? «Visto aziende: su 600.000 assunzioni previste, 264.000 hanno riguar- tabili, meccanici, fattorini, idraulici e baristi. ro aspettative né le scelte occupazionali di lungo periodo. Mol- prosegue – durante la settimana stavo al super- ta Nicola – è vedere le viti crescere grazie alle tue tutte le famiglie si possono permettere di spen- come vanno le cose in Italia non è detto che se dato mestieri manuali. La crisi spinge sempre più italiani verso Il sociologo Renato Fontana, docente di Sociologia del Lavoro ti di loro possono permettersi di stare a casa, in attesa del la- mercato, mentre nel weekend stavo dietro al cure e quando assaggi il vino prodotto con le tue quei lavori che fino a poco tempo fa erano considerati “umili”. all’Università La Sapienza di Roma, ha cercato di chiarire alcu- voro per cui hanno studiato, perché hanno una famiglia alle derli. La mia ragazza, per esempio, studia a studi trovi un lavoro meglio pagato. Il rischio è bancone di una birreria per guadagnare qualche stesse mani è come se lo sentissi tuo». Il vino del- Le conseguenze di questa tendenza si avvertono anche in Um- ni aspetti di questo fenomeno. spalle. Un lusso reso possibile dal boom economico di cui gli ita- Perugia. Ha la fortuna di vivere qui, una città di buttare via anni della propria vita per poi bria: a Foligno, per esempio, il Cumune e la Asl hanno orga- si assiste al ritorno ai lavori tradizionali. come si spie- liani hanno beneficiato tra gli anni ’60 e ’80 e di cui le nuove ge- soldo in più». In seguito viene a sapere che una l’azienda di Nicola è stato anche premiato da ri- dove c’è un buon ateneo, e quindi non si è finire a fare gli unici lavori che ancora sono nizzato un corso di formazione per badanti che si è svolto tra il ga questa tendenza e che impatto ha sulla società? nerazioni possono ancora godere. Rimane poi il problema so- fabbrica che produce mattoni cercava dipenden- viste specializzate, oltre che dalla guida Slow Fo- dovuta spostare. Nonostante non debba pagare disponibili: quelli manuali, che sono anche 2010 e il 2011. A sorpresa, circa la metà degli iscritti erano ita- In generale, si è capito che le attività finanziarie e la specula- ciale, legato alla frustrazione di non riuscire a realizzarsi nel- ti per la stagione estiva e anche in questo caso od. per una vita da fuori sede, spende 500-600 euro. pagati poco. Senza calcolare un altro rischio, liani, soprattutto giovani anche con un titolo di studio. E poi c’è zione in borsa non producono ricchezza nel lungo periodo. Di l’attuale mercato del lavoro. Nicola non si tira indietro: «Stare davanti alle for- «Lavorare nel settore del vino mi piace – conclu- Per cosa?» più grave: quello che un datore di lavoro ti assu- chi si dedica all’agricoltura. Confagricoltura ha realizzato un pro- conseguenza c’è stata una rivalutazione della produzione di be- quali conseguenze ha il paradosso per cui i lavori ma- naci d’estate era veramente dura, ma pur di lavo- de Nicola – e, se mi proponessero un contratto Spesso, però, lo studio viene indicato come ma come apprendista e poi ti lasci per strada filo dei suoi nuovi iscritti. Si tratta per lo più di giovani di sesso ni e servizi con attività tradizionali. Tuttavia c’è una contraddi- nuali sono più remunerativi di quelli specialistici? rare si fa questo e altro», ricorda. a tempo indeterminato, non escludo che potreb- un modo per migliorare la propria condizione senza che tu abbia preso neanche una lira. Molti maschile (per il 70%), con un’età compresa fra i 35 ed i 40 an- zione di fondo: da una parte la crisi rende necessario il ritorno Anche se nel breve periodo i disoccupati accettano di tornare Dopo la fabbrica entra in contatto con il mon- be diventare il lavoro della mia vita». sociale. «La mia ragazza, però, non è nemmeno datori di lavoro se ne approfittano. Io non ni, colti e preparati (il 70% è laureato) che scelgono le attività a lavori manuali, ma quest’esigenza non ha riequilibrato la ge- a mestieri poco qualificati, alla lunga sperano di trovare occu- do dell’agricoltura lavorando a settembre rac- sicura che quando si sarà laureata troverà il voglio rischiare: non riuscirei a vivere con il agricole altamente specializzate come lagriturismo, le coltiva- rarchia delle professioni. La loro considerazione sociale, quin- pazioni ben diverse. Il lavoro di testa continua a essere molto cogliendo le olive per quattro euro all’ora. Ma pagina a cUra di lavoro per cui ha studiato. Allora tanto vale pensiero di non poter rispettare le scadenze, zioni biologiche e la trasformazione dei prodotti agricoli. di, non è cambiata e il ritorno a questo tipo di attività dipende più appetibile di un lavoro manuale. la vera svolta arrriva alla fine del 2011, quando diana benedetti, chiara garzilli, Nonostante sia iniziato un ritorno ai mestieri meno qualificati ri- solo da un esigenza di reddito. cominciare a imparare un mestiere e mettere da dalle bollette alla rata della macchina». un amico gli dice che un’azienda agricola di Be- ilaria raffaele e antonio zagarese
  • 8 CULTURA MAGGIo 2012 Non solo istituti alberghieri, ma anche alta formazione: corsi di enologia e sommelier, ricerca sulla birra e marchi di qualità a scuola di gusto, la cucina si impara L’Università dei Sapori di Perugia da oltre dieci anni prepara duemila studenti l’anno, pronti a diventare cuochi, gelatieri e pasticcieri vizio di ricerca su tecniche di produ- tare i sapori», conclude la sommelier umbra. Due secoli di uomini e volti zione, materie prime e nuovi pro- Per essere perfetti nella ristorazione è necessa- dotti». I laboratori si trovano a Casa- rio anche sapere presentare le pietanze e acco- negli scatti di scognamillo lina di Deruta, e collaborano con la gliere i clienti. L’Università dei Sapori di Peru- Facoltà di Agraria del capoluogo. gia ha più di dieci anni di esperienza in questo A l lavoro, per strada, al bar con amici. Una gal- leria di uomini che si sono distinti sul territo- rio e che ora sono immortalati nelle fotografie di Qui si formano laureandi, dottoran- settore. Marilena Liccardo, responsabile della di e svolgono la loro attività ricerca- formazione, ricorda come è nata l’idea di que- Adriano Scognamillo, in mostra al Cerp (Centro espositivo rocca Paolina) di Perugia fino al 20 tori e personale tecnico-amministra- sto centro: «Inizialmente serviva un ente per in- maggio. «Nei miei scatti ho catturato i volti di uo- tivo. ogni giorno controllano la qua- segnare agli addetti del settore come rivolgersi al mini di cultura, potere e talento della nostra regio- lità delle birre prodotte in Italia, ar- cliente in una realtà dove il commercio al detta- ne. ognuno colto in un momento della propria tigianali e di larga distribuzione. glio e le conoscenze tradizionali stavano scom- quotidianità, a casa con la famiglia o in ufficio con Il gusto però non è solo una que- parendo. Esistono dei metodi per disporre la gli strumenti di lavoro», racconta il fotografo. Im- stione di chimica. Per apprezzare i merce sul bancone e renderla più attraente. Poi magini in bianco e nero che sono diventate un li- sapori e le qualità di cibo e be- abbiamo introdotto corsi più specifici per la ri- bro, «Perugia, Uomini tra due secoli… ritratti», vande è necessaria anche l’espe- storazione». L’Università è una società consorti- edito da Volumnia editrice in collaborazione con la rienza. L’Ais (Associazione ita- le con la Confcommercio della Provincia di Pe- onlus Avoncol (Associazione volontariato oncolo-LuCia CruCCoLini, ais perugia liana sommelier) e l’Università rugia come socio di maggioranza. Ne fanno par- gico) e la Banca Popolare di Spoleto. «Il progetto dei Sapori di Perugia lavorano te anche la Regione Umbria, le Province di Pe- – continua Scognamillo – è un viaggio trasversa-L’ Italia, si sa, è famosa nel per affinare capacità e cono- rugia e Terni ed il Comune perugino. mondo per le sue preliba- scenze. «Ci vuole preparazione Corsi a pagamento si alternano a quelli finan- tezze. Ma la cucina è un’arte o tecnica per apprezzare la qualità ziati dagli enti pubblici. Qui si impara a cucinareun mestiere che si impara con la pratica? del vino, ma si deve anche assaggiare pizza, dolci, gelato a livello professionale e a ge-Nel comune di Perugia sono nati dei veri e pro- e imparare a conoscere le bevande». A ricordar- stire economicamente una propria attività con le-pri centri di alta formazione che si distinguono lo è Lucia Cruccolini, sommelier professionista zioni di marketing. I corsi teorici e pratici preve-dai tradizionali istituti alberghieri. La loro esi- dal 2004 e responsabile oggi della delegazione di dono un esame finale e rilasciano una qualifica.stenza conferma la vocazione dell’Umbria per Perugia. L’Ais svolge corsi di degustazione, al ter- ogni anno passano di qui più di duemila studen-l’enogastronomia. A pochi chilometri da Peru- mine dei quali si consegue un esame per diven- ti, dai giovani che, non avendo più voglia o pos-gia si trova il Cerb, l’unico centro di eccellenza tare sommelier professionista. sibilità di studiare, imparano un mestiere, ai risto-sul territorio nazionale per la ricerca sulla birra, «Da noi – commenta Cruccolini – vengono ratori che vogliono arricchire la loro attività.che presto compirà dieci anni (fu istituito uffi- non solo ristoratori e camerie- aDriano sCognaMiLLo Mostra iL suo LiBro FotograFiCocialmente il 30 aprile 2003). Se ogni italiano be- ri, ma anche giornalisti di eno- le fra cultura, politica, amministrazione e arte. Nonve in media 45 litri di vino in un anno, anche con gastronomia, architetti e avvo- si parla più di ruoli e incarichi: quando si è davan-la birra non scherza: sono 30 i litri pro capite del- cati: è la passione che ci uni- ti all’obiettivo quello che conta è la personalità».la bevanda al luppolo consumati annualmente sce». Per fare il sommelier non tante le persone ritratte, dal sindaco di Perugia(erano 20 a metà degli anni novanta). basta però l’amore per il vino: Wladimiro Boccali al presidente della Provincia Un aumento che ha reso indispensabile un’at- è necessario anche tanto eser- Marco Vinicio Guasticchi, fino a personalità deltività di ricerca e monitoraggio su prodotti così cizio, in modo da mantenersi mondo artistico, come l’attore Filippo timi, o del-amati. Ecco allora corsi di laurea in enologia, ci- sempre in allenamento. «Per l’imprenditoria locale, come lo staff della storicacli di lezioni dedicati alla birra, e persino dotto- capire se un sangiovese è buo- pasticceria Sandri nel capoluogo umbro. Il libro suirati di ricerca sulle bionde analcoliche. «Il Cerb no, ne devo conoscere almeno volti maschili arriva un anno dopo la pubblicazio-– spiega Giuseppe Perretti, responsabile scienti- settanta varietà e bisogna an- ne del volume «Perugia, ritratti di donne», ana-fico e ricercatore dell’Ateneo perugino – è nato che imparare ad abbinare il vi- logo lavoro sulle figure femminili protagoniste del-per offrire ai produttori italiani di birra un ser- no alla pietanza giusta per esal- gLi stuDenti DeLL’università Dei sapori aLL’opera la storia della città. La differenza principale fra le due opere? Scognamillo la spiega con un sorriso: «Le donne sono state inizialmente più restie, ma gavetta e creatività: così si diventa grandi chef poi hanno partecipato attivamente al progetto, con impegno e precisione; gli uomini hanno accet- traguardi raggiunti e sogni da realizzare. I successi di Gianfranco Vissani e le aspirazioni di chi deve ancora affermarsi tato subito con entusiasmo, ma poi è stato più dif- ficile organizzarsi per realizzare le fotografie». oraR icette e tradizioni gastronomiche si tra- e la tensione nonché i fumi e il calore sono impa- cucina nata come un gioco, da ragazzino, per stu- il libro c’è ed è una galleria di sguardi sorridenti mandano di generazione in generazione. ragonabili, ma credetemi la cucina è tuttaltro. pire gli amici in vacanza, e poi trasformatasi in o compìti, volti di uomini di generazioni e profes- Sono consuetudini familiari, ma non so- Quando pensavi di aver terminato la battaglia ar- una continua scoperta alla ricerca di sapori, tec- sioni diverse, che hanno arricchito la vita cultu-lo: fondamentale è l’amore per la cucina e per il rivava un altro squadrone. Comunque dopo aver niche e tradizioni gastronomiche. «La cucina non rale e istituzionale di Perugia.mangiar bene. Luca, figlio del famoso chef Gian- fatto 45 anni di gavetta, posso dire che sono sta- è solo un piacere sensoriale – spiega – ma rac-franco Vissani, ha ereditato la passione chiude la cultura di un popolo, laper la ristorazione dal padre: «Vedevo sua storia e le sue origini. La tradi- Quattro Colonne SGRT Notiziegiorno dopo giorno i sacrifici che faceva zione italiana, per esempio, è figlia Periodico del Centro Italiano di Studi Superiori ma anche i della povertà: per questo si ottiene“ per la Formazione e l’Agg.to di Giornalismo Radiotelevisivo grandi risul- il massimo con pochi ingredienti, ho fatto tati che lo realizzando tantissimi piatti. Basti Presidente: Innocenzo Cruciani hanno por- pensare alla farina: con un unico 45 anni di tato fin qui». prodotto si fanno pasta, pizza, dol- Coordinatori didattici: Nunzio Bassi gavetta nelle Ma come ci. Una varietà ricchissima». Dario Biocca si diventa Youssef ha studiato dieci anni Numero 5 – Anno XXI ” cucine grandi chef ? per diventare cuoco, prima in Ma- Direttore responsabile: gianFranCo vissani YousseF LarMaChe Antonio Socci Vissani se- rocco e poi in Francia. In Italia è Redazione degli allievi della Scuolanior non ha dubbi: «Sicuramente grazie allumil- te esperienze indispensabili». oggi più che in pas- arrivato nel 2008, frequentando subito due cor- a cura di Sandro Petrollinità, che permette di non dimenticarsi le proprie sato la buona cucina si impara negli istituti alber- si di cucina a Perugia e a Roma. Un percorso du- Registrazione al Tribunale di Perugiaorigini. Poi è il concetto emozionale che rende ghieri e nelle aule degli atenei. Gianfranco Vis- ro e impegnativo, uno studio sempre affiancato N. 7/93 del marzo 1993.inarrivabile ogni individuo. Lidentità e la perso- sani si dice contento «di aver portato insieme ai dal lavoro pratico tra i fornelli, «perché non ba-nalità in ogni piatto devono essere ben espresse miei colleghi le cucine fuori dai sotterranei, ma ai sta saper cucinare un piatto, bisogna capire i tem- Segreteria: Villa Bonucciin modo da far riconoscere il proprio tocco in giovani dobbiamo sempre e pesantemente tra- pi di un ristorante, riuscire a gestire velocemen- 06077 Ponte Felcino (PG)ogni dove, emozionando anche in terra stranie- smettere che per ritornarci non è mai troppo tar- te e senza intoppi ordinazioni diverse». ora la- Tel. 075/5911211 Fax. 075/5911232ra». Ripensando agli anni della gavetta, quando ha di. Per mantenere il posto ottenuto bisogna lavo- vora in un locale del centro perugino, ma per il e-mail: sgrtv@sgrtv.itlavorato nei grandi ristoranti tra Venezia, Firen- rare con passione e sacrificio, altrimenti è meglio futuro sogna di aprire una fattoria fuori città: un http://www.sgrtv.itze e Napoli, ricorda: «La sera bisognava fare gli cambiare mestiere sin da subito». locale tutto suo dove continuare a creare e spe- Spedizione in a.p. art.2 comma 20/cimpacchi alle mani prima di andare a letto. La cu- Chi il mestiere l’ha inseguito con forza e de- rimentare. legge 662/96 Filiale di Perugiacina è anche questo, forse noi oggi siamo abitua- terminazione è Youssef Larmache, 33 anni, ori- pagina a Cura Di Stampa: Graphic Masters - Perugiati a vedere i cuochi solamente in tv dove lo stress ginario di Safi in Marocco. Una passione per la CLauDia Bruno e eLisaBetta terigi
  • MAGGIo 2012 CULTURA 9 Perugia e Assisi sono in corsa per diventare Capitale Europea della Cultura. Un progetto che coinvolge tutta le regione Così ci prepariamo alla sfida del 2019 Dalla presidente Catiuscia Marini ai sindaci delle due città: «Infrastrutture e patrimonio artistico: questa la road map per la vittoria» P er supportare la candidatura la Regione e i Comuni di Perugia e Assisi hanno dato vi- ta ad una Fondazione, presieduta da Bruno D ue città per promuovere un intero terri- torio. Questo lo scopo della doppia can- didatura, lanciata in prima battuta da Assisi e Bracalente. seguita, subito dopo, da quella di Perugia, Qual è il programma che vi aspetta? come spiega il sindaco del capoluogo umbro Concentreremo le nostre forze su un program- Wladimiro Boccali. ma artistico-culturale innovativo con una pro- Ad Assisi si è aggiunta Perugia, come mai iezione europea, coinvolgendo anche le asso- questa scelta? ciazioni che operano sul territorio. Abbiamo deciso di candidarci anche noi per- Inoltre bisogna anche ripensare le città e quin- ché è importante, con questa sfida, rilanciare di la riqualificazione urbana. tutta la zona più che una singola città. Quanto costa la candidatura? Assisi è un luogo prestigioso per tantissimiCatiusCia Marini, presiDente regione uMBria Altre città in corsa per diventare Capitale della CLauDio riCCi, sinDaCo Di assisi motivi, ma abbiamo ritenuto giusto affiancare Cultura, come Matera, prevedono di spendere anche Perugia che è il capoluogo della regione.L a candidatura di Perugia-Assisi coinvolge tutta l’Umbria. La presidente Catiuscia Ma-rini sta spingendo fortemente perché si arrivi ad quasi 2 milioni di euro per il costo della candi- datura del progetto. Più o meno sono queste le L’ idea di partecipare alla corsa per diventa- re Capitale Europea della Cultura è arri- vata nel 2008, alla passata amministrazione La candidatura è arrivata poco dopo quella di Assisi perché ho iniziato il mandato nel 2009. cifre. Per la rigenerazione urbana invece occor- Il 2019 sembra lontano, ma per gli addettiun esito positivo. cittadina guidata, ora come all’epoca, dal sin- reranno tra i 50 e i 100 milioni, almeno questi ai lavori è dietro l’angolo...Qual è il ruolo della Regione in questa can- daco Claudio Ricci. sono gli investimenti fatti in passato dalle città Infatti la data finale dà l’idea di un lasso dididatura? La città di San Francesco è stata seguita poi da che hanno vinto. tempo lunghissimo, in realtà se guardiamo laLa Regione è parte integrante e sostanziale del- Perugia e da tutta la Regione, potendo così Tra le città candidate, quale potrebbe esse- road map da seguire la scadenza è vicinissima.progetto. Insieme alla “Fondazione Perugiassi- contare su più attori e quindi avere una candi- re la concorrente più temibile? Entro 18 mesi dalla candidatura il dossier suisi2019” stiamo cercando di svolgere, per ora, so- datura più forte. oltre ai restauri dopo il sisma Tempo fa quella che mi preoccupava di più era progetti deve essere pronto.prattutto un ruolo di promozione del territorio. del 1997 e le numerose infrastrutture, Assisi L’Aquila perché si poteva innescare un mecca- Su cosa punta Perugia per avere il titolo?Su quali progetti state lavorando per diven- gode della presenza dei luoghi francescani, nismo per ricompensare una ricostruzione che Sulle infrastrutture: dall’aeroporto, al collega-tare Capitale Europea della Cultura? dichiarati “Patrimonio mondiale dall’Unesco”, stenta a ripartire. Ma c’è anche la possibilità che mento con l’alta velocità fino alla riqualifica-Bisogna puntare sull’identità storico-culturale ai quali si aggiungono gli ottomila metri qua- si inventino un nuovo modello, come quello zione dell’asse Perugia-Assisi, oltre a dei luo-ma anche su progetti che possano proiettarci drati di affreschi di Giotto. In più, in Umbria, delle “smart cities”. Poi c’è Matera che, insieme ghi caratteristici della città come il mercato everso il futuro. Abbiamo un patrimonio artisti- Assisi è la città che attira più turisti ed è forse alle altre città del sud Italia, ha un vantaggio di l’ex carcere. I costi sono alti, ma l’obiettivo èco al quale affianchiamo una cultura dinamica anche la più conosciuta al mondo. tipo geopolitico. quello di incrementare i flussi turistici income quella dei numerosi festival che dobbiamo Per il primo cittadino si tratta «di una grande Cosa significherebbe la vittoria? maniera permanente, incentivare le esporta-valorizzare. idea ma ai risultati si giunge solo quando sono Sarebbe un’occasione per ricostruire e rilancia- zioni dei prodotti locali e aumentare l’attratti-Quali costi si dovranno sostenere? condivisi e a ciò vanno aggiunti l’unione di re l’immagine della città e dell’intera regione. vità della nostra Università.Per ora non ci sono cifre precise. Dobbiamo far intenti e una buona comunicazione. Bisognafronte a due programmi: il primo è finalizzato al intendere il progetto per la candidatura comeprogetto e le risorse dovremo trovarle noi. L’al- fondazione di una nuova città costituita dallatro aspetto é quello delle infrastrutture da co- rete delle città e non ci si deve limitare al rag-struire e cercheremo di utilizzare i fondi struttu- giungimento dell’obiettivo candidatura marali europei. andare oltre, rendendolo uno strumento alUn punto di forza e uno di debolezza? servizio della nostra regione per progetti stra-Sicuramente la forza sta nell’identità storica del- tegici e di rete». Il 2012 sarà un anno fonda-le due città e nelle dinamiche culturali. Penso al mentale perché si dovrà preparare il dossier diTeatro Stabile, all’Umbria Jazz o al Festival In- candidatura che sarà, secondo Ricci, « un ele-ternazionale del Giornalismo. mento di indirizzo» dei due Comuni nellaDobbiamo rafforzare però le infrastrutture del- costruzione delle loro politiche di sviluppo,la regione così da poter attrarre quanta più gen- basato soprattutto sulle innovazioni tecnolo-te possibile. Bruno BraCaLente, FonDazione perugiassisi 2019 giche. WLaDiMiro BoCCaLi, sinDaCo Di perugia Le tappe L a Capitale Europea della Cultura è un progetto dell’Unione Europea nato nel 1985 su proposta dell’attrice Melina Mercouri, con l’obiettivo di avvicina- re i popolo europei. Da allora 32 città hanno ricevuto questo riconoscimento, ma la com- petizione è molta. I luoghi che si candidano, infatti, devono presentare un programma che viene valutato dalla Commissione europea. Chi vince avrà la possibilità per un anno di Da venezia a palermo la concorrenza non manca D manifestare la sua vita e il suo sviluppo cultu- ieci città, dieci luoghi, dieci parti d’Italia. ognuna con le sue caratteristiche, le sue bellezze e, a volte, anche le sue debolezze. Venezia rale. Nel 2019 sarà la volta di Italia e Bulgaria. con il Nordest, Brindisi, L’Aquila, Matera, Palermo, Perugiassisi, Ravenna, Siena, Terni e Torino e provincia. Per tutti questi posti l’obiet- Queste le tappe che hanno caratterizzato e tivo è diventare Capitale Europea della Cultura nel 2019. ogni candidato privilegia ovviamente i suoi punti di forza, dalle bellezze archi- che aspettano Perugia e Assisi. tettoniche a quelle naturalistiche, passando per i prodotti tipici e i centri d’eccellenza. Ma non deve essere solo un “concorso di bellezza”. Per 2008: Assisi si candida a Capitale Europea Bruno Bracalente, presidente della Fondazione “Perugiassisi2019” «vince la città che ha più problemi ma riesce a risolverli». Come accadde per della Cultura per il 2019. Liverpool, capitale Europea della Cultura nel 2008. Ex polo industriale dell’impero britannico diventato sinonimo di declino e difficoltà, grazie 2010:Perugia decide di unire il suo nome e le alla vittoria del titolo ha completamente rinnovato la sua immagine, diventando la terza cit- due città lanciano una candidatura condivisa tà più visitata del Regno Unito. «Partire da ciò che si ha, rinnovandolo e rinfrescandolo». “Perugia-Assisi È questa la ricetta che Neil Peterson, consulente di Liverpool 2008, dà a tutti i luoghi ita- con l’Umbria”. liani in lista per il 2019. 2011: Viene presentato il logo Basta curiosare tra le proposte lanciate da quelle città che si sono già dotate di un sito inter- ufficiale della candidatura net dedicato alla candidatura per notare che si fa sul serio. Venezia e dintorni puntano sui lo- 2012: Nascita della Fondazione ro tesori: dalla Biennale, all’Arena di Verona, dai tesori palladiani alla Cappella degli Scrove- “Perugiassisi2019”. gni. Matera lancia nel futuro i suoi Sassi, patrimonio dell’umanità e simbolo di un passato da 2013-2014: Presentazione delle candidature al valorizzare. E infine Siena, che oltre a promuovere i suoi tesori artistici culturali, vuole di- Governo italiano e selezione finale. ventare un punto di riferimento per le sfide del futuro. pagina a Cura Di 2015: Nomina della città vincitrice. un’iMMagine DeLLa “nuova” LiverpooL tra antiCo e MoDerno aLBerto gioFFreDa e giuLia sereneLLi
  • 10 SPORT MAGGIO 2012 Non solo professionisti, il pericolo di incidenti e malori per attività non adatte riguarda anche gli atleti della domenica I rischi dello sport occasionale Anche per gli sportivi amatoriali sono necessari controlli preventivi dal medico e attenzione ai segnali d’allarmeS tre segnali che lo ono circa 23milioni gli italiani che prati- cano sport almeno una volta a settimana. Quasi tutti per farlo, come prevede unalegge del 1982, si saranno procurati un certifi- sportivo non puòcato di sana e robusta costituzione. Infatti, nel trascurarenostro Paese per svolgere un’attività sportiva,che sia vera e propria o anche solo la frequen-za di una palestra, si richiede la visita dal me- Episodi di svenimentodico di famiglia, per gli adulti, o dal pediatra per durante l’attività fisicai bambini. Questo perché la comune credenzache lo sport faccia sempre bene, non è del tut-to esatta. «Uno screening di prevenzione – spiega Bru-no Stafisso, responsabile del Servizio di Medici- Vertigini e capogirona dello Sport della USL n. 2 di Perugia – per gli quando si è sotto sforzoamatori non è obbligatorio, ma è buona norma l’elettrocardIogramma è l’esame pIù effIcace per rIlevare problemI dI cuore prIma che sI manIfestInosottoporsi a una visita, in cui si faccia una valu-tazione generica e un’anamnesi delle patologie problemi cardiaci a impedire il rilascio di un cer- Dunque, non solo visite mediche, è necessariogià presenti in famiglia, prima di iniziare ad alle- tificato. Dunque, se è vero che fanno paura ca- riuscire a riconoscere per tempo i segnali di al-narsi». Nessuno obbliga chi decide di andare a si come quello di Piermario Morosini, il calcia- larme, specialmente per gli sportivi occasionali. Palpitazioni durantecorrere al parco o chi macina chilometri in bi- tore morto in campo a febbraio, e Alexander «Sono diversi gli indizi a cui fare attenzione – l’attività fisica e doloricicletta a farsi controllare da uno specialista, sta Dale Oen, il norvegese campione del mondo di continua il medico – dal dolore al torace o al al petto sia sotto sforzodunque al singolo discutere con il proprio me- nuoto stroncato da un attacco cardiaco duran- braccio sinistro, dagli svenimenti ai giramenti di sia a riposodico lopportunità e le modalità dellattività scel- te un allenamento, è anche vero che: «Lo scree- testa, passando per l’annebbiamento della vistata. «Se una persona è sana – aggiunge Stafisso ning preventivo anche per i praticanti amatoria- o per un eccessivo affanno che persiste anche se– e non ha particolari fattori di rischio, può sce- li – aggiunge Stafisso – permette spesso di in- si interrompe lo sforzo».gliere di praticare qualsiasi sport, ma se, peresempio, ha anche solo una leggera ipertensio- dividuare condizioni patologiche potenzialmen- te pericolose prima che sia troppo tardi. Da Infine c’è sempre una parte di imprevisti che bi- sogna saper affrontare, per intervenire al più pre- Il problemane, di certo non gli consiglierò il sollevamento quando non esistono più le visite scolastiche e sto in caso di emergenza e superare la fase criti- in numeripesi, che prevede un sovraccarico di pressione, i controlli per il servizio militare, c’è rimasta so- ca, salvando la vita dello sportivo. «Le attrezzatu-mentre potrebbe fargli bene praticare con mo- lo la medicina sportiva, che oltretutto per gli un- re come i defibrillatori sono spesso mancanti – In Italia ogni anno si verificano 4-5 casiderazione podismo o ciclismo». der18 è gratuita». spiega infine Stafisso – soprattutto per quanto ri- di morte improvvisa ogni 100 mila giova- Per chi invece intraprende attività di tipo ago- LItalia presta molta attenzione alla prevenzio- guarda le piccole società sportive o le palestre, ni sotto i 35 anni.nistico è obbligatorio farsi visitare da un medi- ne, in altri paesi come la Gran Bretagna e gli Usa, poiché andrebbero comprate con fondi propri.co dello sport, che controlli con esami appositi ci si accontenta della visita generica e della storia Ma anche avendole a disposizione è necessario Il 95% dei casile condizioni del cuore ma anche dell’apparato clinica del paziente, ritenendo che sia troppo co- che il personale della struttura sappia utilizzar- di morte improvvisascheletrico e di quello respiratorio. Visite spes- stoso, e poco efficace, sottoporre tutti gli atleti al- le. Per questo, assieme alla provincia di Perugia, è legato al cuoreso fondamentali per scoprire disturbi che non si l’elettrocardiogramma. «Le società sportive, però, abbiamo organizzato un corso aperto a tutti persono ancora palesati. Emerge così che, secondo sono distratte – precisa il medico dello sport – e l’utilizzo dei defibrillatori». Intervenire in tempoun recente studio condotto in Italia su migliaia si rivolgono alle Asl solo prima di iniziare le at- è indispensabile ma gli ultimi episodi sui campidi praticanti, uno su cento non ottiene lidonei- tività tra settembre e novembre, mentre i con- sportivi dimostrano che prevenire sarebbe sicu- Il rischio è 5 voltetà alla pratica sportiva. L’organo più sensibile è trolli dovrebbero essere costanti, perché spesso ramente più efficace. maggiore negli uominiil cuore, ed infatti 7 volte su 10 sono proprio i quelli di inizio anno non bastano». eleonora mastromarIno che nelle donne Integratori, sì ma senza esagerare le malattie Luca: «Compro online quelli illeciti in Italia». Marco: «Nonostante la crisi ne vendo sempre di più» dei cuori sportivi«A desso sto bene con me stesso e lo sogna fare attenzione. Il Ministero ha recente- devo soprattutto a quello che pren- mente invitato a non abusarne, ricordando che 1 – cardiopatia Ipertrofica: presup- do. No, non me ne vergogno, an- «non hanno e non possono avere alcuna finalità pone una predisposizione genetica e sizi…». A parlare è un giovane di 27 anni, lo chia- di cura», specificando che non è obbligatorio ma sviluppa nel corso di molti anni senza da-meremo Luca. Di origini meridionali, vive a Pe- consigliabile «sempre il controllo e l’intervento re segni di sè, fino a provocare disturbirugia da quando era piccolo. «Da tre anni», rac- del medico», specialmente quando ad assumerli cardiaci, ostacolando i flussi del sangueconta, «Integro la mia alimentazione con integra- sono i minorenni. «Mettiamo in chiaro una co- nel cuore.tori che compro su internet, conviene e poi al- sa, non vendiamo robaccia, qui è tutto legale», 2 – dispasia aritmogena: condizionecuni in Italia non sono commerciabili». sottolinea Marco Lucacci, campione della nazio- in cui il tessuto del muscolo cardiaco a li- «Durante l’adolescenza ero grasso, il tipico cic- nale italiana di body building e proprietario di un vello del ventricolo destro viene progres-cione che fa simpatia. Però le ragazze non mi In aumento Il consumo deglI IntegratorI alImentarI negozio che vende integratori a Perugia. I pro- sivamente sostituito da un tessuto gras-consideravano minimamente e gli altri ragazzi mi dotti sono tutti a base di latte e albumi. I nostri so-fibroso.prendevano in giro per il mio aspetto fisico». Un lestra. Online costa poco, e poi non faccio sport clienti hanno per lo più tra i 35 e i 45 anni, mapassato non facile che lo ha cambiato: «Quan- agonistico, quindi non si può parlare di doping». vengono da noi per- “ 3 – miocardite: infiammazione del mu-do nel 2008 ho iniziato a fare palestra per dare Il Dhea è una delle tante sostanze che in Ita- sone di tutte le età: I miei scolo cardiaco dovuta a un’infezione.una svolta alla mia vita, farcela mi sembrava im- lia non sono commerciabili. In tanti però com- dai 15enni ai 75en-possibile. Perdevo poco peso e con una tale fa- prano questi prodotti su internet, facendoli ar- ni». Insomma, untica che ero tentato di smettere. Poi mi hanno rivare soprattutto dall’America. La crisi non ha mercato vario e so- prodotti 4 – anomalie congenite delle coro- narie: in questo caso l‘alterazione del suggerito l’uso fermato il boom degli integratori: nel 2011 le prattutto, come con- sono tutti“ flusso del sangue dipende dalle malfor- di integratori e vendite sono aumentate addirittura dell’8,9%. ferma Lucacci, in ero grasso da lì è stato un Un italiano su tre ne fa uso, dati che bastano per ascesa nonostante la a base di latte mazioni.e le ragazze non attimo». Prima capire la portata del fenomeno. crisi: «Quando ab- ” quelli ‘regolari’, Giorgio, istruttore di una palestra alle porte del biamo aperto l’attivi- e albume 5 – sindrome di marfan: condizione mi prestavano che si trovano in ereditaria tipica di soggetti molto alti, ca- capoluogo umbro, non ha dubbi: «Chi viene per tà, qualche anno fa, la gente vedeva i barattoli in ratterizzata da anomalie delle valvole car- farsi il fisico quasi sempre prende gli integrato- ” farmacia o nei vetrina ed entrava a chiedere se vendevamo stuc- attenzione negozi specializ- ri. Ma non tutti sono legali nel nostro paese, e so- co o vernice… Ora i clienti sono aumentati e si diache.zati, poi però Luca ha iniziato a scoprire altro: prattutto non bisogna esagerare con le quantità». fanno anche una cultura sull’argomento». Fonte: American Heart Association e American Academy of Pediatrics«Ad esempio il Dhea, la cui vendita in Italia non Quasi sempre infatti gli integratori vengono gIorgIo matteolI g.r.è legale ma senza il quale oggi non potrei fare pa- presi senza indicazione del medico. Eppure bi- e gIanluca ruggIrello
  • MAGGIo 2012 SPORT 11 Non è più un gioco: sugli spalti entrano tutte le tensioni sociali esasperate da questo periodo di profonda crisi economica Domeniche di ordinaria follia Nel calcio la violenza è diventata normalità tra risse, allenatori che perdono la testa e ultras sempre più padroni degli stadiD pianeta dilettanti elio Rossi che perde le lo perché girano meno staffe in panchina e soldi? Salvo Russo è psico- aggredisce il suo attac- logo specializzato in psi- il campo diventa un ringcante Adem Ljajic. I giocatori di cologia sportiva, vive e la-Lazio e Udinese che scatenanouna rissa furibonda per un gol vora a Siracusa. «Innanzi- tutto il calcio è lo sport di o gni maledetta domenica. Nessun titolo sarebbe più appropriato per descrivere le follie del calcio dilettantistico umbro. ogni ma-(ininfluente) subito a causa di opposizione per eccellen-un fischio arbitrale che in realtà za – spiega – i contatti so- ledetta domenica, nei campi polverosi di pro-era arrivato dalla tribuna. E poi no molto frequenti e spes- vincia, ci sono arbitri che sfidano l’ira di “tifo-l’episodio, gravissimo, di Geno- so violenti. In secondo si” inferociti e calciatori che perdono la testa.va. Gli ultras che diventano pa- luogo è uno sport trasver- La stagione 2011/2012 era cominciata subi-droni dello stadio Marassi, so- sale dove si trovano, nella to male. A inizio anno la Federazione aveva in-spendono la partita e costringo- stessa squadra, i figli di serito nel regolamen-no i giocatori di casa a togliersi persone benestanti e quel- to il “terzo tempo”,la divisa di gioco: «Non siete de- li delle classi meno agiate». pratica mutuata dalgni di indossarla» minacciano i Tutti elementi che aumen- rugby. A fine partita i“tifosi”. tano il rischio di frizioni. giocatori delle due Un episodio che ha richiama- Poi, ovviamente, c’è la squadre si schieranoto alla memoria degli appassio- personalità dell’atleta. «Il in fila e stringono lanati quanto successo allo stadio calcio impegna corpo e mano agli avversari.olimpico il 21 marzo 2004. Tre mente – dice Russo – ed è La cultura calcistica,ultras della Roma entrano nel facile perdere l’autocon- però, è differente daterreno di gioco e costringono trollo». Questo spieghe- quella del mondo DeLio rossi a CoLLoQuio Con aDeM LjajiC in una partitav DeLLa Fiorentina Di Questa stagione. La sera DeLgiocatori e arbitro a sospendere Due Maggio, Durante Fiorentina-novara, L’aLLenatore ha aggreDito iL serBo Che Contestava La sostituzione rebbe anche i molti episo- della palla ovale. Co- sContro Di gioCoil derby con la Lazio. Il tutto a di violenti nei campionati sì il 10 ottobre, incausa della notizia, falsa, della morte di un ragaz- gesto estremo. Nelle ultime giornate di campio- dilettantistici, dove gli interessi economici sono una gara del campionato giovanile juniores,zino investito da una camionetta della polizia nato tutto questo è amplificato: «Si pensi alla dif- meno influenti. Secondo Salvo Russo non è ve- succede l’irreparabile. A Nocera Umbra lafuori dallo stadio. Dopo ogni episodio di que- ferenza di fatturati tra serie A e serie B – aggiun- ro che i dilettanti che perdono il controllo sul squadra locale ha appena battuto il Bastia per “sto genere la frase più gettonata è sempre la stes- ge Segatori –, la retrocessione è vista come il ma- campo di gioco sono 2 a 0. Tutti in fila per il terzo tempo ma il nu-sa: «Mai più». Invece il calcio italiano non è an- le assoluto». “persone perfettamen- Vale solo la mero dieci degli ospiti perde la testa: stende uncora riuscito a liberarsi da questa spirale di vio- Poi c’è il problema della violenza delle curve te normali”. «Se si sca- legge del avversario e lo colpisce ripetutamente al volto.lenza che contagia tutti: giocatori, tifosi e ades- organizzate. «La tifoseria – sostiene Segatori – da va in profondità – dice Il malcapitato rimane a terra sanguinante e si denaro e“ so anche allenato- sempre scarica sugli spalti le tensioni sociali e in – spesso si scoprono accende una rissa che coinvolge una dozzina di Inutile educare ri. C’è una spiega- questo momento di crisi le tensioni sono al mas- disturbi della persona- si accumula calciatori e uno spettatore che aveva scavalcato zione per tutto simo». E allora vengono in mente le immagini di lità e piccoli preceden- i giovani ” stress la recinzione del campo. Il giovane calciatore questo? Roberto Pescara di pochi giorni fa, quando il tifo organiz- ti per rissa o uso di so- del Bastia viene squalificato fino alla fine del se i genitori Segatori, docente zato si lega ai fatti di cronaca nera. Migliaia di ul- stanze stupefacenti». campionato. di sociologia al- tras che gridano il loro odio verso la comunità Cosa fare per restituire dignità al calcio italia- danno esempi l’Università di Pe- Rom: vorrebbero organizzare una spedizione no? Salvo Russo non ha dubbi: «Bisogna lavo- La trance agonistica non colpisce solo i gio- catori. Il 29 gennaio i tifosi del Morano, squa- ” sbagliati rugia, critica in- punitiva contro gli assassini di Domenico Rigan- rare con i settori giovanili, soprattutto con i ge- dra di una frazione nanzitutto gli ec- te, tifoso di 24 anni ucciso con un colpo di pisto- nitori. È inutile predicare i valori del fair play percessivi introiti economici: «Questo sport – dice la in un agguato che aveva come obiettivo il ge- poche ore alla settimana se poi, a casa, i genito- del Comune di Gual-– è stato appaltato alle televisioni. Tutto è rego- mello. Scavando un po’ si scopre una faida tra ul- ri proiettano sui figli i loro desideri non realiz- do Tadino che militalato dai soldi e i contratti sono sempre più a bre- tras pescaresi e rom che dura da tempo. zati e parlano della vittoria come unico valore in seconda categoria,ve termine». Un contesto in cui stress e nervo- Sport come la pallavolo e il basket spesso so- che conta». si raggruppano al-sismo si accumulano quotidianamente, fino al no immuni da fatti di violenza così gravi. È so- riCCarDo MiLLetti l’uscita dello spoglia- toio dell’arbitro. La presenza dei carabi-il calcio impazzito del terzo millennio nieri evita il peggio e l’arbitro rientra nella sua Foligno pensan- Dal motorino lanciato in curva alle partite fermate dai tifosi, cronistoria degli episodi più eclatanti do di averla scampa-6 Maggio 2001 - Allo stadio milanese di dell’ordine fuori dallo stadio Massimino. ta. Alcune ore dopo, un arBitro a Fine partitaSan Siro una scena mai vista: alcuni ul- Negli incidenti perde la vita Filippo ra- però, fa una bruttatrà dell’Inter lanciano uno scooter dagli citi, ispettore capo della Polizia di Stato. scoperta: tre pneumatici della sua auto sonospalti, rischiando di colpire gli spettato- stati squarciati e sul parabrezza c’è un bigliet-ri sotto di loro. to: «Hai sbagliato». Il giudice sportivo sanziona il Morano con una pesante multa, poi è costret-9 LugLio 2006 - Finale dei Mondiali di to a ridurla perché, in effetti, nessuno può pro-calcio, tempi supplementari: il difensore vare che siano stati i tifosi della squadra gualde-dell’Italia Marco Materazzi, dopo uno se a seguire l’arbitro fino a Foligno e compierescontro verbale con Zinedine Zidane, l’atto vandalico. Considerato il messaggio sulviene colpito con una testata al petto e parabrezza, però, i dubbi rimangono. E che di-le immagini violente fanno il giro del re della ventina di supporters del San Venanzo 22 aprile 2012 - Ancora Genova pro-mondo. (campionato di Eccellenza) che il 21 aprile tagonista in negativo. Sospesa per 45’ scorso, al termine della partita con il Cannara,2 FeBBraio 2007 - Dopo Catania-Paler- 26 agosto 2007 - L’allenatore del Ca- Genoa-Siena sul 4 a 1 per gli ospiti: la hanno assaltato la macchina della terna arbitra-mo si scatenano scontri tra tifosi e forze tania Silvio Baldini, espulso dall’arbitro tifoseria rossoblù inizia a protestare ar- le colpendola con calci e pugni? durante la partita contro il Parma, litiga rivando a far togliere le maglie ai gioca- E poi c’è il giocatore del Pietrafitta che colpi- con l’allenatore avversario Domenico Di tori genoani. sce l’arbitro con un colpo di kung fu, quello Carlo e lo colpisce con un calcio alle 2 Maggio 2012 - L’allenatore della Fio- dello Sporting Pila che picchia il guardalinee e spalle. l’atleta del Superga48 che calcia una violenta rentina Delio rossi sostituisce la punta Adem Ljajic durante la partita con il No- pallonata allo stomaco dell’arbitro. Nei referti 12 ottoBre 2010 - Stadio genovese di vara. il giocatore protesta e il tecnico i fischietti riportano spesso pesanti frasi di mi- Marassi, l’Italia sfida la Serbia. La furia reagisce arrivando allo scontro fisico. naccia. La dimostrazione che la voglia di diver- dei tifosi ospiti costringe l’arbitro a fer- tirsi resta a casa e sul rettangolo di gioco entra mare la partita dopo sei minuti, città Esonerato rossi, fuori rosa Ljajic. solo un inspiegabile rabbia. vandalizzata. giorgio MatteoLi r.M.
  • 12 Nuove tradizioNi MAGGIo 2012 Da tutto il mondo, sedici giovani monaci per ritrovare le radici dell’ordine nel luogo che diede i natali a San Benedetto norcia, incenso e birra ora et labora: preghiere, canti gregoriani e una novità occupano le giornate dei benedettini tornati a gestire la basilicaL avorare per essere autosufficienti. Prega- quillità del suo sguardo. « Siamo 16 benedettini re. «L’ozio è il nemico dell’anima» diceva e l’età media è di 25 anni. La domenica sera ci San Benedetto nella sua Regola. Basta ritroviamo sempre per bere insieme un boccalescambiare quattro chiacchiere con padre Bene- di birra, ci piace assaggiarne di diverse. La prov-dict Nivakoff, 33 anni, per capire che al conven- videnza ha fatto sì che 5 famiglie, una italiana eto dei benedettini di Norcia non si fanno dero- quattro americane, finanziassero l’iniziativa».ghe a questo principio. Le attività dei monaci Insomma, una joint-venture tra Italia e Ame-consentono loro di non dipendere completa- rica. E anche l’accento di padre Nivakoff di nor-mente dalle donazioni dei fedeli. E proprio nel- cino ha ben poco. «Sono del Connecticut. Hola città dove l’aria sa di tartufo, i 16 frati del mo- avuto la vocazione a 16 anni, mentre studiavo innastero, fra due mesi produrranno e venderan- una scuola di benedettini della mia città. Dopono birra. la laurea in storia medievale, ho deciso che que- Nella bottega dei benedettini, accanto alla Ba- sta era la mia strada e di venire qui, per tornaresilica, si trovano il miele, il cioccolato, i prodot- alle radici del nostro ordine».ti per la cura personale tipici della loro tradizio- Era il 2000 e si potrebbe pensare che quell’an- in aLto La piazza Di norCia. in Basso i proDotti Dei Monasteri DeL MonDo e un BeneDettino neL negozio DeLLa Cittne. A fine estate, accanto alle etichette sgargian- no, a Norcia, l’arrivo di padre Benedict abbiati della birra dei trappisti, ci sarà anche quella dei rappresentato l’unica novità. Non è così: «Dal re passarono alla curia. Nonostante i benedetti- di preghiera, ore di lavoro fra cucina, corsi di can-frati di Norcia, prodotta sotto la supervisione di 1810 alla data in cui io ho raggiunto il fondato- ni siano presenti in tutto il mondo, per 200 anni ti gregoriani, gestione delle strutture. Una vita du-padre Nivakoff. Barba lunga, veste nera, il volto re della nostra comunità, padre Cassiano – spie- nessuna comunità è tornata nella patria del San- ra, alla quale, in paese, si guarda con rispetto, madel frate tradisce la sua giovane età. Sembra un ga Nivakoff – a Norcia non ci sono stati mona- to. oggi, insieme a padre Nivakoff, ci sono altri anche apertura e spirito di partecipazione: «La33enne qualsiasi, che sta per iniziare una picco- ci dell’ordine di San Benedetto». All’inizio del 11 americani, un inglese, due indonesiani e un ita- comunità ci ha accolti da subito – ricorda Bene-la avventura imprenditoriale. Ne ha tutto l’entu- XIX secolo, infatti, le leggi napoleoniche sop- liano. Applicano la Regola con estremo rigore: dict – ogni giorno i norcini ci chiedono quandosiasmo e l’unica differenza si scorge nella tran- pressero il convento e da allora tutte le struttu- la loro giornata inizia alle 4, prevede 8 momenti potranno bere la nostra birra. Saranno i nostri ac- quirenti, ma anche i primi venditori delle botti- glie che destineremo al commercio». I lavori nel birrificio sono in corso, ma Padre Nivakoff sa già che sapore avrà la “Nursia”: «Ci siamo fatti mandare delle ricette tradizionali dai frati che all’estero sono impegnati in questa pro- duzione. San Benedetto predicava molto l’utiliz- zo di quello che la terra produce, soprattutto in- torno a casa. Prima o poi riusciremo a produrci anche gli ingredienti». A quanto pare, sul sentie- ro della filiera corta, birra e tartufo non poteva- no che incontrarsi a Norcia. una fiamma di pace La luce del patrono d’Europa e il suo messaggio viaggiano nel mondo insieme a una fiaccola U na fiamma che da quasi cinquant’an- stello della città cecoslovacca, si svolgeva l’ulti- alle tre città benedettine (Norcia, Subiaco e ni porta il calore della pace alle genti ma riunione dei paesi del Patto di Varsavia». Cassino) che hanno saputo tenere vivo il mes- d’Europa. La regola e l’insegnamento ogni anno la fiaccola è stata accolta e benedet- saggio del Santo della Regola, dal 1964 si per-del Santo, proclamato da Papa Paolo VI patro- ta dal Papa. Il 18 marzo del 1979 Giovanni Pao- corre un lungo cammino per portare in tutto ilno del vecchio Continente, da Norcia arrivano lo II ha acceso la fiamma e parlato ai giovani te- mondo la fiaccola. Budapest, Varsavia, Madrid,in tutto il mondo grazie alla fiaccola “Pro Pace dofori, rivolgendo loro l’augurio di esser veri Londra: fino a oggi questo viaggio ha toccatoet Europa Una”. messaggeri di pace: «Alla luce splendente di que- quasi tutte le capitali europee. Il simbolo benedettino è accompagnato nel sta fiaccola possano quanti incontrerete lungo le Neanche gli oceani hanno spento la fiammasuo lungo viaggio dagli atleti tedofori, dalle au- strade della carovana sentirsi fratelli e compor- della pace: nel 2002 è arrivata negli Stati Uniti iL CaMMino DeLLa FiaCCoLatorità religiose e civili e da tutti cittadini che vo- re le ragioni dei dissidi e dei conflitti, che fanno per cercare di dare speranza al popolo america-gliono unirsi al cammino spirituale che diffon- gli uomini nemici fra loro, e diventare capaci di no dopo la tragedia dell’11 settembre. L’anno 1980 – Città del Vaticano 1984 – Città del Vaticanode i valori di San Benedetto, apostolo in mezzo perdono reciproco, di rispetto e di collaborazio- successivo la fiaccola ha visitato il monastero di 1988 – Strasburgo (Francia)ai popoli sotto il segno della croce e dell’aratro. ne. Sia la vostra davvero la fiaccola della pace». New Norcia in Australia.Il simbolo benedetti- 1989 – Berlino (Germania) «Sarà un caso – racconta Gian Paolo Stefanel- In tutti questi anni la fiamma è stata accesa no ha celebrato la vicinanza spirituale delle due 1990 – Praga (repubblica Ceca)li, sindaco di Norcia – ma la fiaccola di San Be- nella città ospite per poi tornare a Norcia, dove città, che hanno in comune il nome e le radici 1991 – Budapest (Ungheria)nedetto sembra riesca ad anticipare i miracoli è sempre stata accolta dai festeggiamenti in spirituali della tradizione monastica. 1992 – Varsavia (repubblica Polacca)della pace. Nel 1989 la fiamma visitò Berlino e onore del Santo: la sera del 20 marzo la fiacco- La grotta della Natività in Terra Santa ha 1993 – Montecassino (Italia)qualche mese più tardi il muro che divideva la ca- la viene consegnata alla Basilica e il giorno suc- accolto la “messaggera” benedettina nel 2004. 1994 – Londra (Gran Bretagna)pitale tedesca e la Germania fu abbattuto. L’an- cessivo la città natale di San Benedetto è anima- La speranza è che anche nella culla della cristia- 1995 – Madrid (Spagna)no dopo, nel 1990, oltre tremila persone saluta- ta da cortei e da rievocazioni storiche. nità lo spirito e l’insegnamento di San 1996 – Bruxelles (Belgio)rono la marcia della fiaccola che attraversava le Dall’anno prossimo, Norcia ospiterà anche la Benedetto riescano a far germogliare i semi 1997 – Lisbona (Portogallo)vie di Praga. Nel frattempo, tra le mura del Ca- cerimonia di accensione della fiaccola. Grazie della pace. 1998 – Vienna (Austria) 1999 – Skopjie (Macedonia) 2000 – Città del Vaticano 2001 – Santuario di Monte Sant’Angelo 2002 – New York (USA) 2003 – New Norcia (Australia) 2004 – Gerusalemme (terra Santa) 2005 – Mosca (russia) 2006 – tblisi (Georgia) 2007 – Bucarest (romania) 2008 – Monastero esarchico di Santa Maria di Grottaferrata (Italia) 2009 – Città del Vaticano 2010 – Hamilton/trenton ( USA) 2011 – Londra pagina a Cura DiLe CeLeBrazioni a norCia per L’arrivo DeLLa FiaMMa DeLLa paCe. ogni anno La FiaCCoLa “pro paCe et europa una”, in Mano ai teDoFori, riCeve La BeneDizione DeL papa in vatiCano paoLa Cutini e iLaria esposito