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tesina di maturità scientifica (voto 100!) sul confronto tra la società di massa del primo '900 e la società dei consumi del secondo dopoguerra e dei giorni nostri, e su come la prima sia stata ...

tesina di maturità scientifica (voto 100!) sul confronto tra la società di massa del primo '900 e la società dei consumi del secondo dopoguerra e dei giorni nostri, e su come la prima sia stata manipolata dalla propaganda dei regimi totalitari, mentre la seconda sia divenuta schiava dei mass media e delle ideologie di massa.

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  • 1. UNDER CONTROL Liceo Scientifico “Galileo Galilei” - Macerata ANNO SCOLASTICO 2007-2008 CLASSE 5°F CANDIDATO : Michele Scipioni
  • 2. CARATTERI DELLA NUOVA SOCIETA’ RIVOLUZIONE INDUSTRIALE BELLE EPOQUE CRISI DELLE CERTEZZE NASCE UNA NUOVA SOCIETA’
  • 3. BELLE EPOQUE Con il termine Bèlle Epoque si identifica il periodo della storia europea compreso tra il 1870 e lo scoppio della prima guerra mondiale (1914) dal momento che si è trattato veramente di "un’epoca bella" per l'eccezionalità dello sviluppo civile, economico e culturale.
    • Riduzione della mortalità infantile
    • Sconfitta della maggior parte delle epidemie
    • Crescita demografica senza precedenti
    • Impressionante aumento della produzione industriale e del commercio mondiale, che tra il 1896 e il 1913 raddoppiarono.
    • Miglioramento della vita materiale, garantito da una serie di servizi totalmente nuovi: energia elettrica, sistema fognario, strade asfaltate, prevenzione sanitaria, scuole, controlli medici sugli alimenti, trasporti pubblici.
    • Nuovi fenomeni di costume sociale: caffè concerto, gare sportive, corse automobilistiche, voli in aeroplano, grandi magazzini.
  • 4. CRISI DELLE CERTEZZE CARATTERI DELLA NUOVA SOCIETA’ RIVOLUZIONE INDUSTRIALE BELLE EPOQUE NASCE UNA NUOVA SOCIETA’
  • 5. RIVOLUZIONE INDUSTRIALE FATTORI CHE L’HANNO FAVORITA FORTE MERCATO INTERNO ED INTERNAZIONALE RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI INNOVAZIONI TECNOLOGICHE TRIONFO DEL FORDISMO E DEL TAYLORISMO incremento della produttività oraria e riduzione delle ore lavorative I settori industriali trainanti furono quello automobilistico , degli elettrodomestici e delle fibre sintetiche .
  • 6. CRISI DELLE CERTEZZE CARATTERI DELLA NUOVA SOCIETA’ RIVOLUZIONE INDUSTRIALE BELLE EPOQUE NASCE UNA NUOVA SOCIETA’
  • 7. CRISI DELLE CERTEZZE
    • DIO E’ MORTO
    • “ L'uomo folle balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: "Dove se n'è andato Dio?" gridò "ve lo voglio dire! L'abbiamo ucciso - voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto?
    • [...] Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso”
    • ( Nietzsche)
    Le nuove scoperte che vengono fatte mettono in crisi tutti i valori e le certezze su cui si fondava la società del XIX secolo. PROSPETTIVISMO INCONSCIO RELATIVITA’ LANTERNINOSOFIA “ In ogni età, infatti, si suole stabilire tra gli uomini un certo accordo di sentimenti che dà lume e colore a quei lanternoni che sono i termini astratti: Verità, Virtù, Bellezza, Onore, e che so io ... Il lume d'una idea comune è alimentato dal sentimento collettivo; se questo sentimento però si scinde, rimane sì in piedi la lanterna del termine astratto, ma la fiamma dell'idea vi crepita dentro e vi guazza e vi singhiozza.  Non sono poi rare nella storia certe fiere ventate che spengono d'un tratto tutti quei lanternoni.” (Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal) L’IO NON E’ PIU’ PADRONE DI CASA PROPRIA Pur partendo da presupposti culturali antitetici, cioè da una cultura positivista e da una formazione medica, Freud conferma e approfondisce su un piano scientifico le intuizioni filosofiche di Schopenhauer e Nietzsche. L’Io dipende da un principio istintivo, inconscio e irrazionale, da Freud denominato Es , e caratterizzato come libido inconscia , cioè come un'energia sessuale polimorfa che agisce al di fuori della consapevolezza e del controllo dell'io razionale. Freud abbatte così la credenza nel dominio dell'io cosciente sul comportamento dell'uomo. CRISI DEL POSITIVISMO Popper porta alla crisi definitiva le posizioni positiviste: la scienza non dispone di mezzi necessari a verificare tutti i casi particolari che rendono valida una teoria. L’unica conoscenza possibile è una “ conoscenza probabilistica ( si veda il principio di indeterminazione formulato da Heisenberg ) e valida solo in quanto potenzialmente falsificabile”. Diviene errato ritenere che la conoscenza scientifica possa avere un valore in qualche modo esaustivo . La scienza quindi resta certezza, ma parziale. RELATIVITA’ L’invariabilità della velocità della luce, in maniera indipendente dal sistema di riferimento in cui la si misura, diviene l’assunto base su cui Einstein imposta la nuova fisica. Le categorie di tempo e spazio , fino ad allora costituenti la base di ogni tipo di conoscenza scientifica, diventano così mediate , dipendenti dalla velocità della luce, e quindi si contraggono o dilatano a seconda della velocità del moto dell’osservatore, non assumendo più valori assoluti. Karl Popper (1902-1994) Sigmund Freud (1856 – 1939) Luigi Pirandello (1867 – 1936) Albert Einstein (1879 – 1955) Friederich Nietzsche (1844 – 1900)
  • 8. CRISI DELLE CERTEZZE CARATTERI DELLA NUOVA SOCIETA’ RIVOLUZIONE INDUSTRIALE BELLE EPOQUE NASCE UNA NUOVA SOCIETA’
  • 9. LA NUOVA SOCIETA’ Il modello della catena di montaggio e la standardizzazione dei prodotti, favorisce la creazione di una massa omogenea di lavoratori – consumatori, con uguali gusti e comportamenti sociali. SPERSONALIZZAZIONE ESCLUSIONE DEL DIVERSO IRRAZIONALITA’ e BISOGNO DI UNA GUIDA
  • 10. Omologazione e Spersonalizzazione “ Il dramma per me è tutto qui, signore: nella coscienza che ho, che ciascuno di noi – veda – si crede ‘uno’, ma non è vero: è ‘tanti’, signore, ‘tanti’, secondo tutte le possibilità d’essere che sono in noi: ‘uno’ con questo, ‘uno’ con quello – diversissimi! E con l’illusione, intanto, d’essere ‘uno per tutti’, e sempre ‘questo uno’ che ci crediamo, in ogni nostro atto.” “ All’interno di una massa e per influsso di questa, il singolo subisce una modificazione della propria attività psichica. […] i processi tendono manifestamente a uguagliarlo agli altri individui della massa; questo risultato può venir conseguito unicamente tramite l’annullamento delle inibizioni pulsionali peculiari ad ogni singolo e attraverso la rinuncia agli specifici modi di esprimersi delle sue inclinazioni .” “ L'Esserci in quanto essere-assieme […] si muove nella soggezione agli Altri. Gli Altri lo hanno svuotato del suo essere . […] Si appartiene agli Altri e si consolida la loro forza. […] Il «Chi» non è questo o quello, non è se stesso, non è uno solo, e non è la somma di tutti. Il «Chi» è il neutro, il Si . In questa irrilevanza ed impersonalità il Si esercita la sua autentica dittatura. […] Il Si prescrive il modo di essere della quotidianità. ” “ Massa è l’uomo medio. […] è la qualità comune, è il campione sociale, è l’uomo in quanto non si differenzia dagli altri, ma ripete se stesso in un tipo generico . […] Massa è tutto ciò che non valuta se stesso – né in bene né in male – mediante ragioni sociali, ma che si sente “come tutto il mondo”, e tuttavia non se ne angustia, anzi si sente a suo agio nel riconoscersi identico agli altri.” “ One by one they were all becoming shades. Better pass boldly into that other world, in the full glory of some passion, than fade and wither dismally with age.” “ I decide to describe Dublin because it seem to me like the center of the Paralysis.” HEIDEGGER ORTEGA Y GASSET PIRANDELLO JOYCE FREUD
  • 11. LA NUOVA SOCIETA’ Il modello della catena di montaggio e la standardizzazione dei prodotti, favorisce la creazione di una massa omogenea di lavoratori – consumatori, con uguali gusti e comportamenti sociali. SPERSONALIZZAZIONE ESCLUSIONE DEL DIVERSO IRRAZIONALITA’ e BISOGNO DI UNA GUIDA
  • 12. Esclusione del “diverso ” Arriva ad una conclusione opposta: Zeno alla fine del romanzo riesce a “guarire”, ad integrarsi nella società, entrando nel vortice delle relazioni economiche, pur consapevole di perdere se stesso. Non è possibile uscire dal circolo vizioso, a meno di una palingenesi di tutto il genere umano, a seguito della sua autodistruzione. È forte nelle sue opere il tema dell’esclusione, dell’impossibilità dell’artista ad aderire alle convenzioni e ai vuoti schemi della società. Egli è un’ombra nera che va controcorrente (in “Sera sul corso Karl Johan” ) o un urlo muto che esprime il dolore per questa solitudine (in “ L’Urlo” ). “ La massa travolge tutto ciò che è differente, singolare, individuale, qualificato e selezionato. Chi non sia “come tutto il mondo”, chi non pensi “come tutto il mondo” corre il rischio di essere eliminato.” Il tentativo di abbattere le forme e cercare la vera vita porta ad estraniarsi dalla società . Molti suoi personaggi terminano la loro esistenza in solitudine : per non venire a patti con ciò che gli altri si aspettano da loro, trascurando il loro vero modo di essere. ORTEGA Y GASSET PIRANDELLO MUNCH SVEVO
  • 13. LA NUOVA SOCIETA’ Il modello della catena di montaggio e la standardizzazione dei prodotti, favorisce la creazione di una massa omogenea di lavoratori – consumatori, con uguali gusti e comportamenti sociali. SPERSONALIZZAZIONE ESCLUSIONE DEL DIVERSO IRRAZIONALITA’ e BISOGNO DI UNA GUIDA
  • 14. Irrazionalità e bisogno di una guida LE BON FREUD L'immersione in una massa induce l'inibizione dei meccanismi di controllo che governano la vita quotidiana e lascia affiorare moduli di comportamento regressivi e primitivi. I legami che si vengono a creare non hanno origine razionale, sono legami libidici. Lo stesso rapporto con il capo va ricondotto all'identificazione , “la prima manifestazione di un legame emotivo con un'altra persona” e “tende a configurare il proprio Io alla stregua dell'Io della persona assunta come modello” La dissoluzione dell’identità individuale in un’identità collettiva non può che essere il risultato di un processo inconsapevole, non razionale. Il comportamento della società è guidato dall'istinto e dall'emotività piuttosto che da logica e ragione, tanto da non poter essere in alcun modo controllato da forze esterne.
  • 15. LA MASSA NEI GRANDI TOTALITARISMI NUOVE FORME DI TOTALITARISMO nuove tecniche di controllo delle masse
  • 16. UN NUOVO POTERE PER UNA NUOVA SOCIETA’
    • Il fallimento delle certezze del XIX secolo porta l’uomo del primo ‘900, soprattutto nel primo dopoguerra, a cercare disperatamente una realtà, un sistema di valori, una guida, capace di ridare anche a lui stesso un’identità.
    E’ FACILE PER I NUOVI INDIRIZZI TOTALITARI SFRUTTARE A PROPRIO VANTAGGIO QUESTA SITUAZIONE CULTO DEL CAPO PROPAGANDA POLITICO - IDEOLOGICA EDUCAZIONE DEI GIOVANI
  • 17. Culto del Capo L'individuo è disposto a rinunciare al proprio Io in favore di un Noi se questo nuovo soggetto è dotato di una specifica personalità: questa può formarsi solo attraverso l'intervento del conquistatore delle folle. Il capo politico è chiamato a dar vita alla folla, a spingerla all'azione e in questo suo compito egli trova l'alleato più prezioso nel bisogno di credere e nel bisogno di identità dei soggetti massificati. Il capo deve saper cogliere i desideri e le aspirazioni segrete della folla e proporsi come l’incarnazione di tali desideri e come colui che è capace di realizzare tali aspirazioni. Allo stesso tempo però l’esaltazione che seguiva la partecipazione alle grandi manifestazioni del regime contribuiva ad assoggettare sempre più la massa al capo: tanto più il capo è ritenuto persona eccezionale, tanto più insignificante e debole diventa l’IO dell’individuo.
  • 18. STAMPA PRINCIPIO DI SATURAZIONE CINEMA FOTOGRAFIA RADIO PRINCIPIO DI SEMPLIFICAZIONE PRINCIPIO DI PARZIALITA’ Propaganda
    • Si avvale dei mezzi di comunicazione di massa, che rivestono un ruolo determinante nella formazione e nella trasmissione di valori modelli culturali.
    • Sfrutta gli elementi emotivi di un evento mettendone in risalto gli aspetti particolari, “manipolando” la realtà di quanto affermato.
    RADIO CINEMA FOTOGRAFIA STAMPA Diviene lo strumento principale per la creazione del mito del capo (sia Mussolini che Hitler e Stalin ne fecero largo uso). Consentiva di raggiungere direttamente tutti i cittadini nelle case, nelle scuole, nelle officine, nelle piazze, attraverso altoparlanti. Vengono creati appositi apparati con il compito di dettare alla stampa le direttive in merito a come e cosa scrivere: era necessario un tono ottimista che esaltasse i trionfi del regime Era il mezzo più usato dal nazismo e dallo stalinismo (“realismo socialista”) per dare ai cittadini un’immagine adeguata del paese; nel caso del fascismo viene fondato l’Istituto Luce.
  • 19. Educazione dei Giovani Centrale nell’educazione era l’insegnamento della storia : doveva far capire all’alunno le ragioni ideali della grandezza antica e presente della nazione. RISTRUTTURAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO Il regime indica le letture adatte , i materiali didattici e le impostazioni di insegnamento Prerogativa assoluta per fare i maestri era essere membri del partito ed assecondare le direttive del regime Valori predominanti erano nazionalità e unità , disciplina e rispetto per l’autorità , timore e rispetto dello Stato e del Capo . formare l’uomo nuovo e creare una gerarchia di valori e responsabilità . OBIETTIVO PRINCIPALE
  • 20. LA MASSA NEI GRANDI TOTALITARISMI NUOVE FORME DI TOTALITARISMO
  • 21.
    • Con la Seconda Guerra Mondiale si giunge al crollo dei grandi totalitarismi, con la sola eccezione della dittatura di Stalin nell’Urss.
    • Si affacciano sul panorama internazionale due nuove superpotenze: Stati Uniti e Unione Sovietica .
    • Nasce il Mondo Bipolare :
    • l’Occidente, appena uscito dal controllo dei fascismi, riconosce la superiorità degli USA
    • l’Oriente invece aderisce alla dottrina comunista proposta dalla Russia.
  • 22. Nasce il “Mito Americano” Gli USA sostengono l’Europa nella ricostruzione della sua economia L’imitazione dei modelli di vita d’oltreoceano, della musica, del linguaggio, dell’abbigliamento, diviene la norma. Gli Stati Uniti sembrano l’unico paese in grado di ridare la speranza e la gioia di vivere alla gente. Fibre sintetiche e materie plastiche Motorizzazione privata e aviazione civile Sviluppo di farmacia e chirurgia Nuovi mezzi di comunicazione BOOM ECONOMICO
    • La radio conosce un nuovo boom alla fine degli anni ’50, con l’invenzione degli apparecchi a transistor (più piccoli ed economici)
    • Nasce il cinema sonoro
    • Nel corso degli anni ’50 la televisione si impone anche in Europa come il principale mezzo di comunicazione di massa (negli anni ’60 appaiono i primi apparecchi a colori)
    • La nascita di nuovi mezzi di trasporto privati si estese dagli USA a tutto il mondo: il rapporto tra vetture e abitanti passò da 1/50 a 1/5 nel 1970
    • A partire dal dopoguerra, i velivoli vengono utilizzati anche per trasporto di civili
    • Come conseguenza si ebbe il declino del treno e della nave usati solo per trasporto merci
    • Le scoperte dei decenni precedenti (materie plastiche, nylon, ecc.) vengono ora applicate all’industria in modo massiccio, diventando padroni dello scenario della vita quotidiana e sostituendosi ai materiali “naturali”.
    • Vengono prodotte le prime penicilline sintetiche e prodotte su vasta scala vitamine e ormoni (insulina e cortisone, su tutti)
    • Introduzione di psicofarmaci ed anticoncezionali, tipici della società moderna
    • Uso di nuove e più moderne apparecchiature che consentono la realizzazione dei primi trapianti di organi
  • 23. POPular ART Rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi. L’aggettivo “ popular ” indica proprio questo suo voler essere “arte di massa”, prodotta in serie come ogni altro bene. E poiché la massa non ha volto, anche l’arte che la esprime vuole essere il più possibile anonima. I soggetti sono scelti dall’universo del quotidiano, oggetti a tutti noti e riconoscibili L’artista è solo un manipolatore di immagini e simboli già fabbricati a scopo industriale o economico Critica alla società: è però solo apparente; gli artisti lavorano in simbiosi con il sistema comunicativo e pubblicitario TEMI SCOPO ARTISTA “ la bellezza di questo paese consiste nel fatto che l’america ha creato una tradizione per cui i consumatori ricchi comprano in sostanza le stesse cose dei poveri. Sediamo davanti al televisore e beviamo Coca Cola, sapendo che anche il presidente beve Coca Cola. Liz Taylor beve Coca Cola: perciò pensiamo che anche noi possiamo bere Coca Cola.” (Andy Warhol)
  • 24. Nasce la società dei consumi
    • Ricerca del benessere: risultato di una vita dedicata al guadagno.
    • Ricerca delle comodità: ricompensa per il proprio successo.
    • Consumo: come ostentazione e distintivo del successo ottenuto
    • Nelle soddisfazioni materiali risiede la giustificazione della propria esistenza.
    SOCIETA’ del BENESSERE SOCIETA’ dei CONSUMI Lo sviluppo della tecnologia fa sì che si possa produrre una quantità di beni superiore alle effettive necessità di sopravvivenza. Il sistema economico che si viene a creare è tale da rendere indispensabile la vendita di tutti i beni prodotti: solo così si può aumentare costantemente il profitto.
  • 25. Il controllo della società è ora nelle mani del capitale Fine unico Aumento costante del profitto Il consumo diviene essenziale, va favorito, mitizzato, ingigantito Ogni oggetto è massificato, valido solo se vendibile in enormi quantità, deve seguire il gusto della massa La ricerca della qualità lascia il posto al mediocre, ma vistoso Il lavoro di imbonimento pubblicitario, che tende ad incrementare i consumi, trova un eccezionale, perfetto strumento nei moderni mezzi di comunicazione: i mass media. Con la fine dei totalitarismi non finisce anche l’epoca del controllo delle masse da parte del potere: possiamo parlare solo della fine di un tipo di controllo più o meno “dichiarato”. Porta lo spettacolo dentro le case Mostra immagini in tempo reale Crea nuove abitudini e forme di intrattenimento
    • crea anche una nuova cultura di massa :
    • l'immagine prevale sulla parola scritta;
    • impone nuovi linguaggi e valori, a scapito della tradizione.
    Diffusione della televisione Una nuova forma di potere: il capitalismo
  • 26.
    • L'uomo non sa più riconoscersi, non può più vivere secondo i propri effettivi valori, non riesce più a comprendere quale collocazione sociale gli spetti.
    • Si passa da modelli stabili (eroi - religiosi - politici) a modelli rapidamente sostituibili (attori - cantanti - calciatori) sempre facilmente controllabili dalle centrali del danaro.
    • Ogni cosa è di breve durata e poi si getta via.
    I consumi, segno di escalation sociale, si massificano, si uniformano, spersonalizzando l'individuo e condizionandolo come consumatore: un meccanismo che crea una realtà di vita insignificante ed artificiale che rende l’uomo solo e omologato. Tutti sono chiamati ad essere consumatori Non potendo agire a livello di bisogni primari (ormai completamente soddisfatti e poco redditizi) nascono così tre ampie categorie di consumi secondari. SUPERMERCATI COMFORT OGGETTI – SIGNIFICATO SOCIALE il consumatore finisce per desiderare molte più cose, e quindi acquistare molto più di quanto aveva programmato il consumatore, per avvicinarsi sempre più al mito della vita comoda amplia a dismisura il numero dei propri desideri Il possedere un oggetto riveste quasi sempre un valore ostentativo: più una dimostrazione della propria posizione sociale, che la soddisfazione di un bisogno effettivo. Non è il prodotto, per quello che è, per le sue caratteristiche, per le sue qualità, che viene propagandato, ma è un bisogno che viene costruito, una suggestione imposta: una aleatoria forma di felicità da raggiungere. L’esistenza diviene stressante e alienante. Aumentano, a ritmo impressionante, le cosiddette «malattie moderne»: l'esaurimento nervoso, l'infarto, la gastrite, l'ulcera, la depressione. Dal consumo in funzione del lavoro si è passati al lavoro, ed a tutta l'esistenza, in funzione del consumo, che diviene il fatto «etico» della società. Si giunge quindi, dallo sfruttamento di una classe su di un'altra, allo sfruttamento di tutto un sistema sull'uomo, che assume una caratteristica sola e pregnante: quella di consumatore.
  • 27. “ Il termine totalitario non si applica soltanto ad un’organizzazione politica terroristica della società, ma anche ad un’organizzazione economico-tecnica, non terroristica, che opera mediante la manipolazione dei bisogni da parte di interessi costituiti. […] non soltanto una forma di governo specifico o di dominio partitico producono il totalitarismo, ma pure un sistema specifico di produzione e di distribuzione, sistema che può essere benissimo compatibile con un “pluralismo” di partiti, di giornali …” (H.Marcuse , L’Uomo a una dimensione) Una nuova forma di tirannide Herbert Marcuse (1898 – 1979)
  • 28. Tentativo di ribellarsi alla società di massa: il ‘68
    • Accuse alla società
    • Sostituisce allo sfruttamento economico classico, una più subdola e raffinata forma di controllo;
    • Sottopone gli individui a una nuova tirannia tecnologica;
    • Sopisce i conflitti sociali con la diffusione di benessere “illusorio”, ottenuto a spese del Terzo Mondo .
    • Rende la classe operaia incapace di lottare, integrandola nel sistema
    • “ La fantasia al potere ”
    • Rifiuto di ogni forma di autorità;
    • Movimento hippy in opposizione alla razionalità tipicamente borghese;
    • Liberalizzazione dei costumi, trionfo dell’informale  contro i freni inibitori imposti dalla società;
    • Crisi dei valori della tradizione europea : “ L’idea tradizionale di rivoluzione è tramontata, adesso dobbiamo intraprendere una sorta di diffusa e totale disintegrazione del sistema” (H. Marcuse)
    «il consumatore è consumato» «la società è un fiore carnivoro» «l'industrializzazione ci minaccia» «consumate di più, vivrete di meno» «lavoratori e dirigenti sono bestie da produzione»
  • 29. Un sistema che si auto-conserva ma che fine hanno fatto tali denuncie?
    • Movimento Hippy:
    • riproporre una «scapigliatura» protestataria
    • abbigliamento trasandato, capelli lunghi, ed eskimo al posto del soprabito …
    Se è vero che di smagliature, nel sistema capitalistico, ce ne sono state, è pur vero che esso ha dimostrato ampie capacità di riassorbirle e di annullarle. In realtà questo modo “casual” in poco tempo inizia ad essere sempre meno casuale e sempre più programmato da sfilate, collezioni, acquistabile al grande magazzino. L'iniziale «scapigliatura» diviene conformismo a livello generale e già si creano i presupposti per superarlo . Ogni segmento del mercato viene sfruttato, perfino quelle forme che vorrebbero essere alternative o di protesta sono, in realtà, progettate, costruite, dalle grandi industrie del pensiero unico.
  • 30. … perché ? Perché anche il rivoluzionario ha bisogno, per sopravvivere, di guadagnare Perché il guadagno, in questo sistema, rappresenta il primo patteggiamento, il primo cedimento Perché una volta dentro gli schemi consumistici si determina, necessariamente, un coinvolgimento ideologico ed esistenziale All’interno della società dei consumi, circondato da comodità e compromessi, da divertimenti e coinvolgimenti economici, l’uomo risulta ben meno disponibile alla ribellione dell'uomo che è perseguitato fisicamente.
  • 31.
    • Perso ogni punto di riferimento, aboliti molti dei simboli in cui le gente s’era riconosciuta in passato, resta solo quello dato dalla voce dei media.
    Ieri la massa era intesa come "concentrazione" - nella fabbrica come nella piazza. Oggi alla "concentrazione" è subentrata la "dispersione" e "atomizzazione" degli individui nella società dominata dalla tecnica e da Internet. Le nuove "masse post-moderne" sono totalmente organizzate dalla tecnica, non dalla politica né dalle religioni. Non si ha più bisogno di ordini espliciti né di capi carismatici, le procedure di "funzionamento" sociale sono state da noi perfettamente interiorizzate, sempre più educati e addestrati dalla tecnica e dall'economia. E oggi ..? Gli stessi giovani ribelli del ’68 finirono per essere inglobati nel sistema, cercando, nel migliore dei casi, di proseguire la loro battaglia culturale servendosi, come già aveva fatto la Pop Art, di quegli stessi mezzi di comunicazione che ritenevano responsabili dell’attuale condizione della società. La fase della ribellione giovanile lasciò comunque segni profondi nella società occidentale, soprattutto nel campo dei valori e dei modelli di comportamento. Tuttavia, coerenti con i loro ideali, la loro azione fu per lo più distruttiva, e ai valori che vennero cancellati raramente se ne sostituirono di nuovi.
  • 32. “ Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione , o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà stato pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.” (Karl Popper, Cattiva maestra televisione)
  • 33. The End