Socializziamo 10 7_2012

376 views
306 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
376
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
5
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Socializziamo 10 7_2012

  1. 1. Partiamo da lontano: dai graffiti a Pinterest,Un viaggio alla scoperta di noi stessi
  2. 2. Quali sono i riti di socialità?
  3. 3. Riti di socialitàI riti servono a dare forma e sostanza alle relazioni sociali limitando lavariabilità dei significati potenzialmente attribuibili alle diverse situazionidi socialità. I riti, quindi, hanno una funzione semplificante nei confrontidella complessità e delle potenziali interpretazioni e pertantocostituiscono una guida al comportamento dei membri.
  4. 4. A me non piacciono i social non ci entrerò mai!http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/296099/lucci-nati-col-computer.html
  5. 5. E poi scopriamo chehttp://www.youtube.com/watch?v=cgP8WuCXIOQ&feature=fvwrel
  6. 6. Essere digitaliL’ho letto nel 2002 e mi ha cambiato la vita
  7. 7. Antropologia e comunicazioneL’antropologia dei media è uno specifico ambito di studi che può essereconsiderato un “campo di contatti interdisciplinari” (Rothenbulher 2008,pag. 2).Per Rothenbulher l’antropologo e lo studioso di comunicazione vannoverso direzioni differenti ma entrano in contatto tra loro nel momento incui l’antropologia cerca di approcciarsi allo studio delle cultureattraverso i media, mentre gli studiosi di comunicazione studiano gliattori della comunicazione al fine di darne una spiegazione culturale(op. cit., pag. 15-16).
  8. 8. Antropologia e comunicazioneL’interesse volto nei confronti di Internet, anche da partedell’antropologia, è dovuto principalmente al fatto che esso è considerato,attraverso i cyberspazi, veicolo di diffusione di “culture transnazionali”nonché fonte di “delocalizzazione” di esse (Fabietti, Malighetti e Matera2002, pag. 100). Tale interesse, inoltre, si può far ricondurre alle primeforme di comunicazione mediata dal computer (CMC, computer mediatedcomunication) sorte in rete: e-mail, mailing-list e chat prima, forum e blogpoi. Questi ambienti comunicativi superavano di fatto la passività delsurfer nei confronti dei primi portali web, esclusivamente basati sulbroadcast.
  9. 9. 30/40.000 anni fa
  10. 10. 1971
  11. 11. email
  12. 12. 1978
  13. 13. BBS (Black Board System), ovvero i primi siti che offrivano lapossibilità agli utenti di loggarsi ed interagire, originariamente iBBS permettevano l’accesso di una sola persona alla volta su di essi.
  14. 14. 1988
  15. 15. IRC, servizio che offre la possibilità di condividere file e linknonché di stabilire un contatto a distanza tra persone, non a caso IRC è da tutti considerato il precursore della messaggistica istantanea.
  16. 16. 1991
  17. 17. Da uno evoluzione di IRC, all’inizio degli anni 90 nacque ICQ, il primo programma di messaggistica istantanea, che ha gettato le basi per le abbreviazione e per l’emoticon che tutti noi conosciamo. Nello stesso periodo fu creato GeoCities, serviziodi web hosting gratuito, che dava la possibilità di ospitare su unserver delle pagine web accessibili a tutti tramite la rete internet.
  18. 18. 1997
  19. 19. SixDegrees
  20. 20. il primo social network che permetteva agli utenti di realizzare un proprio profilo, con il quale stringere amicizia con altre persone, ilsito fu venduto nel 2000 per la cifra di 125milioni di dollari e nel 2001 fu ufficialmente chiuso.
  21. 21. Questi facevano i soldi ed io leggevo Essere Digitali.Meglio tardi che mai!
  22. 22. 2002
  23. 23. Friendster, social network nato nel 2002 e tutt’ora attivo, offre la possibilità di conoscere nuove persone, accoppiando sconosciuti sulla base degli interessi in comune condivisi in rete.
  24. 24. 2003
  25. 25. Nel 2003 viene realizzato MySpace, il quale si èaffermato come il più importante social network finoal 2006, differenziandosi dagli altri per la possibilità di personalizzare completamente l’aspetto grafico del proprio profilo, consentendo inoltre di condividere musica e video su di esso.
  26. 26. LinkedIn è il più grande e potente network professionale del mondo: attualmente la community conta 48 milioni di utenti – 11 milioni dei quali in Europa – inrappresentanza di 170 settori e di 200 Paesi in 7 continenti.
  27. 27. Cos’hanno in comune il 2004 ed il 1789?
  28. 28. Un giovane studente di Harvard, Mark Zuckerberg, realizza Facebook: social network nato esclusivamente per gli studenti di Harvard, in soli 4 anni è riuscito ad espandersi in tutto il mondo, continuando tuttora ad espandersi a dismisura.Nel corso degli anni Facebook ha implementato i propri servizi, aggiungendo un instant messenger, test, giochi, consentendo inoltre di condividere immagini e video.Se Facebook fosse uno Stato sarebbe il terzo al mondo per numero di abitanti, dopo Cina e India. A raccontarlo è il Wall Street Journal, riferendo che al 31marzo 2012 il social network da poco quotato in Borsa contava 901 milioni diutenti attivi al mese, il 33% in più rispetto all’anno precedente. Facebook ha un numero di utenti iscritti pari al triplo degli abitanti degli Stati Uniti e le “nascite” non sono certo in calo, anzi.
  29. 29. 2005
  30. 30. Youtube, ovvero il sito di hosting e condivisionevideo più famoso al mondo è nato nel 2005. Il “tubo” permette agli utenti di caricare video, da poter condividere in rete tramite la visualizzazione suYoutube o tramite la condivisione sui social network, includendo la possibilità di votare e commentare i video.
  31. 31. Flickr è un sito web multilingua che permette agli iscritti dicondividere fotografie personali con chiunque abbia accesso a Internet, in un ambiente web 2.0. Il sito, di proprietà del gruppo Yahoo!, ha una libreria incontinua crescita contando ogni minuto più di duemila nuove foto inserite da parte dei suoi sette milioni di utenti
  32. 32. 2006
  33. 33. Il 2006 è stato l’anno di Twitter, servizio di social network e microbloggingche offre agli utenti una pagina personale, dove inserire messaggi di massimo 140 caratteri.Twitter ha riscontrato notevole successo tra le star del cinema e gli sportivi più famosi, tale fama ha permesso di raggiungere più di 200 milioni di iscritti e circa 65 milioni di tweets al giorno, ma tutto questo non è bastato per diventare il social network più usato al mondo, infatti nel 2008 Facebook sorpassa MySpace diventando il social network più diffuso con 600 milioni di utenti.
  34. 34. 2009
  35. 35. Foursquare è un social network basato sulla geolocalizzazionedisponibile tramite web e applicazioni per dispositivi mobili. Gliutenti eseguono il check-in tramite la versione browser del sito o attraverso applicazioni su dispositivi che utilizzano il GPS. I check-in sono retribuiti con punti e talvolta con dei "badge". Ilservizio è stato creato da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai; Crowley aveva precedentemente creato un progetto simile dal nome Dodgeball, che è stato comprato da Google nel 2005 emesso offline nel 2009. Il 1º settembre 2010 lazienda ha vinto il premio Technology Pioneer al World Economic Forum.
  36. 36. 2010
  37. 37. Pinterest è nato nel marzo 2010. Nel 2011 haregistrato una forte crescita di audience fino a raggiungere quasi i 12 milioni di iscritti nelmese di gennaio 2012. Ad oggi è considerato uno dei principali social network emergenti sul web.
  38. 38. Instagram è unapplicazione gratuita che permette agli utenti di scattare foto,applicare filtri, e condividerle su numerosi servizi di social network, compresi Facebook, Twitter, Foursquare, Tumblr, Flickr, e Posterous. È compatibile con qualsiasi iPhone, iPad o iPod Touch avente IOS 3.1.2 o superiore. Dal 3 aprile 2012 è disponibile anche per i dispositivi che supportano Android versione 2.2 e superiori.Instagram, in omaggio alle Polaroid, presenta le fotografie in forma quadrata a differenza del formato 3:2 normalmente utilizzato dalle fotocamere dei dispositivi iOS. Lapplicazione è stata sviluppata da Kevin Systrom e Mike Krieger.Nell’aprile del 2012 Instagram, 13 dipendenti e guadagni pari a 0 è stata acquistata da facebook per 1 miliardo di dollari!
  39. 39. 2011
  40. 40. Google+ è un social network gratuito fondato da Google. Il servizio è stato lanciato il 28 giugno 2011, in fase test e solo su invito. Il giorno seguente, gliutenti esistenti sono stati autorizzati a invitare gli amici al servizio per creare il proprio account, ma questo è stato rapidamente sospeso il giorno successivo a causa delle numerose richieste.Il 20 settembre 2011 apre la beta pubblica, non è quindi più necessario linvito. Google+ presenta delle varianti e delle nuove funzionalità che lo contraddistinguono da altri social network. Esso fornisce la possibilità di suddividere i contatti tramite “Circles” (cerchie), decidendo tra amici, conoscenti, lavoro, famiglia con la possibilità di creare altre categorie, puntando ad un buon livello di privacy.
  41. 41. http://www.youtube.com/watch?v=KU_GW_MD4h A&feature=related
  42. 42. Infografica sulla storia dei social networkhttp://wearesocial.net/blog/2012/03/business- social-media-history/
  43. 43. UGCIl termine “User Generated Content” sta ad indicare il modello di unanuova generazione di siti web di successo che si basano non sull’offerta dicontenuti prodotti in modo industriale ma piuttosto sulla disponibilità distrumenti che gli utenti comuni possono utilizzare per pubblicaretesti, video, fotografie, condividerli con altri e discuterli. Questo tipo diapplicazioni si sono dimostrate capaci sia di assicurare la notorietà a nuovitalenti, sia soprattutto di costituire un nuovo efficace canale di marketing,basato sul dialogo e il coinvolgimento dell’utente e potenzialeconsumatore.
  44. 44. La rete socialeUna rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo diindividui connessi tra loro da diversi legami sociali. Per gli esseri umani ilegami vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincolifamiliari.Lanalisi delle reti sociali, ovvero la mappatura e la misurazione delle retisociali, può essere condotta con un formalismo matematico usando la teoriadei grafi. In generale, il corpus teorico ed i modelli usati per lo studio dellereti sociali sono compresi nella cosiddetta social network analysis.La ricerca condotta nellambito di diversi approcci disciplinari ha evidenziatocome le reti sociali operino a più livelli (dalle famiglie alle comunitànazionali) e svolgano un ruolo cruciale nel determinare le modalità dirisoluzione di problemi e i sistemi di gestione delle organizzazioni, nonché lepossibilità dei singoli individui di raggiungere i propri obiettivi.
  45. 45. Il numero di DunbarIl numero di Dunbar, conosciuto anche come la regola dei 150, afferma che ledimensioni di una rete sociale in grado di sostenere relazioni stabili sonolimitate a circa 150 membri.Questo numero è stato calcolato attraverso studi di sociologia e soprattutto diantropologia, in relazione alla dimensione massima di un villaggio (in terminipiù attuali meglio definibile come un eco-villaggio). Nella psicologiaevoluzionista viene teorizzato che il numero potrebbe costituire una sortadi limite per labilità media degli esseri umani di riconoscere dei membrie tenere traccia degli avvenimenti emotivi di tutte le persone di ungruppo. Altre spiegazioni poggiano su valutazioni più economiche e albisogno dei gruppi di individuare gli elementi parassitari o disfunzionali, inquanto gruppi più grandi tenderebbero a facilitare la presenza diingannatori o bugiardi.
  46. 46. condivisioneNegli ultimi 10 anni il mondo della comunicazione web è cambiatonotevolmente, spostando sempre più la propria leva verso una direzione“social”. L’integrità e la dinamicità dei social network ha reso possibile laloro grande espansione a livello mondiale, diventando lo strumento dicomunicazione più usato dopo la comunicazione orale (nel 2011 oltremezzo miliardo di utenti accedono frequentemente ai social network).
  47. 47. Intelligenza collettivaLintelligenza collettiva è un vero e proprio progetto di civilizzazione cheparte dalle nuove possibilità che si stanno aprendo. L’intelligenzacollettiva è la capacità di una comunità umana di evolvere verso unacapacità superiore di risolvere problemi, di pensiero e di integrazioneattraverso la collaborazione e linnovazione.In questo senso le nuove tecnologie di comunicazione, e in particolare letecniche di comunicazione su supporto digitale, aprono prospettivecompletamente nuove.
  48. 48. CrowdsourcingIl crowdsourcing (da crowd, folla, e outsourcing, esternalizzare una partedelle proprie attività) è un modello di business nel quale un’azienda oun’istituzione affida la progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di unprogetto, oggetto o idea ad un insieme indefinito di persone nonorganizzate in una comunità preesistenti. Questo processo viene favoritodagli strumenti che mette a disposizione il web e viene reso disponibile, inopen call, attraverso dei portali presenti sulla rete internet.Eppela
  49. 49. Vabbè, ma perché devo usare i social nella mia attività quotidiana?
  50. 50. NetnografiaLa Netnografia si configura come un metodo di ricerca qualitativa precipuo allo studio dellacultura di consumo online sia per finalità sociologiche che di marketing.Con l’avvento del Web 2.0, Internet è divenuto il luogo preferito dai consumatori perscambiarsi informazioni su marchi e prodotti esprimendo valutazioni, critiche, modifiched’uso, possibili miglioramenti e innovazioni per i brand e per i prodotti.In tale contesto, la metodologia di ricerca netnografica riesce ad imporre tecniche diosservazione dirette e non intrusive delle conversazioni, in generale di tutto il passaparolagenerato online dall’utenza rispetto ad un argomento specifico, ad un brand o ad unprodotto.Obiettivo principale dell’analisi netnografica è quello di definire contorni netti attornoagli ambienti della rete in cui le web tribe si esprimono, al fine di raccogliere basi didati e insight qualitativi e oggettivi da tradurre in soluzioni utili a potenziare la propriaofferta commerciale che possono essere applicate in asset strategici come: BrandReputation, Product Innovation, Communication Design, Customer Satisfaction,Crowdsuorcing, Trend Watching, Cool Hunting e Community Building, Location-basedInsights e Social Innovation.
  51. 51. NetnografiaBrand Reputation, Product Innovation, Communication Design,Customer Satisfaction, Crowdsuorcing, Trend Watching, CoolHunting e Community Building, Location-based Insights e SocialInnovation.
  52. 52. Da dove partire?Una buona strategia basata sulla logica di socializzazione e di creazione di unaintelligenza collettiva, parte da una precisa analisi della presenzadell’azienda, o della persona, sul web.Per partire con il piede giusto bisogna avere una identità in rete precisa,facilmente individuabile, semplicemente navigabile.Immaginate di abitare in un luogo: avete bisogno di un indirizzo, un numerocivico, un quartire e se riuscirete ad intrattenere buone relazioni con i vicini econ tutte le persone che riterrete utili a migliorare la vostra vita allora sietepartiti con il piede giusto!
  53. 53. UsabilitàAvere uno spazio online non basta. C’è bisogno che questo spazio siaprogettato con attenzione sia riguardo all’architettura informativa siariguardo al design. Deve essere semplice da capire a da usare: siamonell’epoca del «senza libretto delle istruzioni»Oggi abbiamo varie piattaforme che ci consentono di strutturare la nostraidentità in rete in modo da renderla web 2.0 proof!In testa a tutti io metto WORDPRESS, una piattaforma CMS dinamica,accattivante, pronta a rispondere a varie esigenze. Un buonprogrammatore saprà consigliare cosa dobbiamo fare. L’importante èavere degli obiettivi chiari e condividerli.
  54. 54. SEOÈ un processo indispensabile grazie al quale si rende “appetibile” ai motori diricerca un sito web indipendentemente da qualunque sia stato usato percrearlo, o su quale piattaforma esso sia stato creato.Il servizio di ottimizzazione di un sito è un processo continuo che si sviluppa esi modifica in base a quelli che sono i motori di ricerca ed ai loro cambiamentinel tempo. In inglese viene definito S.E.O. e vuol dire Search EngineOptimization, comprende tutta una serie di operazioni da effettuare alle paginealle quali vogliamo dare maggiore visibilità ed è strettamente correlato al sitoweb che si vuole ottimizzare.Un sito web ben ottimizzato è altamente visibile dai motori di ricerca, è ingrado di procurare visite e quindi introiti se si parla di siti web prettamentecommerciali.Generalmente si opera in tre fasi:Analisi della struttura e delle pagine dell intero sito web.Modifica dell intero sito web.Analisi, mantenimento e miglioramento dei risultati ottenuti.
  55. 55. SEMIl search engine marketing (SEM), conosciuto anche come searchmarketing, è il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca,ovvero comprende tutte le attività atte a generare traffico qualificatoverso un determinato sito web. Lo scopo è portare al sito, tramite imotori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati aisuoi contenuti.
  56. 56. Brand ReputationLe aziende fino a non molto tempo fa (alcune lo fanno ancora oggi),gestivano la reputazione curando demplicemente l’immagine aziendale:non la sostanza ma la forma, il riflesso che l’azienda voleva dareall’esterno.La crossmedialità e l’interattività tipica del web 2.0 ha costretto le stesseaziende a fare delle virate inimmaginabili perché ciò di cui oggi devonocurarsi è non solo l’immagine che la stessa vuole dare ma anche esoprattutto la percezione che il pubblico ha.
  57. 57. Brand ReputationGli ingredienti di base da considerare sono:a. Prodotto – anticipare le conversazioni prima della nascita è un’ottima strategia di coinvolgimentob. Personalità – chi partecipa ad un ambiente sociale si aspetta di trovarsi di fronte ad aziende dotate di personalità, che interagiscono (ricordate la regola dei 150 amici?)c. Pazienza – anche ai miei clienti dico: abbiate pazienza è un investimento sulle relazioni, ha un termine medio lungo ma se portato avanti per bene ti darà una reputazione invidiabiled. Passione – per persone che interagiscono con l’azienda lo fanno con passione, la stessa passione che vogliono trovare nell’interlocutore aziendale.
  58. 58. Ci guardiamo uno spot? http://www.youtube.com/watch?v=oeKuFs0KxO8
  59. 59. Brand ReputationIl valore totale della reputazione dipende più dalla qualità delle relazioniche si riescono a stabilire che dalla quantità.NB: ogni critica, ogni dissenso ricevuto è un segnale importante: lapersona vi ha pensato ed ha perso tempo a comunicarvi il suo dissenso. Ilvostro compito sarà quello di aprire un dialogo, altrimenti sarà l’ultimavolta che la sentirete.
  60. 60. Sentiment analysisAl contrario del marketing, che registra in modo passivo il targetpotenziale orientando le scelte dellazienda, la Sentiment Analysis diventaelemento dinamico di interrelazione, alimentando a sua volta la passione(anzi, facendo leva sulle passioni) degli utenti ed il loro attaccamento albrand. Si stimolano le prsone per ascoltarle e soddisfarle ;)
  61. 61. Chi sono gli influencerOn line il 90% dei contenuti è creato dal 10% degli utenti, queste personesono gli influencer, quando si accede alla rete per avere un’informazione, siaccede ad un’informazione che di solito è integrata dall’influencer o è creatadirettamente dall’influencer.Queste persone in modo diretto o indiretto gestiscono le comunità on line eper parlare della loro età, circa metà hanno meno di 22 anni, gli studenti sonoal 40%, la maggior parte degli influencer sono uomini, il 60% e molte dellepersone che accedono alla rete come influencer, quindi per pubblicare deipropri contenuti sono persone che hanno una derivazione professionale oartistica o tecnologica.
  62. 62. I numeri degli influencerUn prodotto, un servizio on line è fortemente influenzato dall’opinione dei cosiddettiinfluencer, molto più per esempio dalla promozione diretta o dalla ricerca che viene creatadalle società con forti investimenti, se pensiamo per esempio a un prodotto di elettronica, il60% degli acquisti on line viene orientato dagli influencer, quindi se per esempio ilprodotto di elettronica viene osteggiato dall’influencer non viene venduto on line. Ci sonopercentuali molto alte per prodotti simili, per esempio la vacanza è influenzata dal 52% degliinfluencer, i film che uno andrà a vedere dal 48%, fino ad arrivare intorno al 40% conla propria auto, il prossimo lavoro o il ristorante su cui andare a cenare la sera. Gliinfluencer vanno valutati dalle aziende come asset strategici perché il valore di un’azienda ènella vendita di prodotti e servizi, questi prodotti e servizi si stanno spostando sempre più online e gli influencer determinano la vendita di questi prodotti e servizi, quindi senza unaregia, quindi senza un’attenzione che può anche essere nel dare agli influencer informazionisui prodotti o su servizi in tempo reale e soprattutto oggettivi, quindi non legati a unapromozione indipendente dal valore reale del prodotto, una società può ottenere scarsirisultati.L’influencer è un asset aziendale, senza l’influencer non si può vendere, c’è una statisticamolto interessante per le cosiddette mamme on line, il 96% di tutte le mamme on line cheeffettuano un acquisto negli Stati Uniti, è influenzato delle opinioni di altre mamme online che sono le mamme on line influencer.
  63. 63. EngagmentEngagement è sentirsi coinvolti, è comunicazione (e quindi, perdefinizione, bidirezionale), è sintonia, è avere qualcosa in comune, ècondividere, è followare, è “essere fan”, anche se ora si dice “mi piace”.L’engagement rate misura quanto i fan interagiscono con i contenuti dellapropria pagina e in facebook, ad esempio, si misura sommando like +comemnti + condivisioni / il numero di fan e moltiplicando il tutto x 100.
  64. 64. ConversioneIl termine conversione si riferisce alla capacità che ha un sito di convertire un visitatore in un visitatoreaffezionato, un utente in un cliente.CPV: Costo per Visita è una metrica utilizzata per calcolare quante risorse economiche siano necessarieper far si che un nuovo visitatore arrivi sul sito web (investimenti pubblicitari/visitatori).CPA: Costo per Acquisizione, ovvero l’impegno economico sostenuto per far si che l’azione sia compiuta(investimenti pubblicitari/conversioni).ROI: è una metrica che serve per determinare qual è il modo migliore di spendere i soldi in pubblicità equindi si riferisce al profitto o alle entrate generate da una determinata azione pubblicitaria.KPI: Key Performance Indicator sono parametri utilizzati per avere misure quantitative , identificate edefinite in anticipo, che riflettono i fattori critici di successo per un’organizzazione. In pratica in aziendasi scelgono degli obiettivi quantificabili, misurabili in maniera precisa.
  65. 65. SmartabilityAttitudine a rendere sostenibile, vivibile, intelligente, partecipataun’azione dell’uomo.Io credo che in comunità piccole come le nostre, caratterizzate da unacondizione orografica difficile, tutte le attività riconducibili allagenerazione di una intelligenza collettiva mediante la rete devono esseremesse in cima a qualunque agenda di sviluppo.
  66. 66. Agenda digitaleL’agenda Digitale è un progetto strategico di sviluppo della società che mette al centro:1. Banda larga ed ultralarga2. Smart communities & smart cities3. Opena Data4. Cloud computing5. E-government.Secondo la mia modestissima opinione i tempi sono maturi e come in ogni rivoluzioneche si rispetti la scintilla deve venire dal basso. Noi abbiamo tutti gli strumenti per farequesto importante passo verso il futuro, adesso spetta a noi:http://www.youtube.com/watch?v=EldTjPaUUMw
  67. 67. m.cignarale@gmail.com @miccign Michele CignaraleGrazie

×