Riflessioni su tecnologia, media e scuola
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Riflessioni su tecnologia, media e scuola

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Comunicazione di Farné al Convegno MED dell'Isola d'Elba, 2-3 maggio, 2012.

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Riflessioni su tecnologia, media e scuola Presentation Transcript

  • 1. Di che cosa parliamo? Tecnologia  Comunicazione, armi, trasporti ecc. Medium  Telefono, radio, tv internet… Linguaggio/messaggio  Fotografia, fumetto, pubblicità, scrittura
  • 2. Di che cosa parliamo? Medium come mezzo di comunicazione  Supporto tecnologico  Elaborazione / produzione di messaggi  Linguaggio / sistema simbolico
  • 3. Riforma Moratti, 2003si fece portatrice di quelle che erano considerate dall’allora governo leinnovative “3 i”, informatica, inglese, impresa.Per quanto concerne l’informatica “Per la realizzazione delle finalità della presente Legge, il Ministrodell’istruzione, dell’università e della ricerca predispone (…) unpiano programmatico di interventi finanziari (…) a sostegno (…)dello sviluppo delle tecnologie multimediali e dellaalfabetizzazione nelle tecnologie informatiche, nel pieno rispettodel principio di pluralismo delle soluzioni informatiche offertedall’informazione tecnologica, al fine di incoraggiare e svilupparele doti creative e collaborative degli studenti”.la Legge definisce come inizio dello studio dell’informatica la scuolasecondaria di primo grado.
  • 4. Fioroni, 2007Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione“[il bambino] Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse” e ancora, all’interno del paragrafo sui Traguardi per lo sviluppo della competenza: “[il bambino] prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi”.
  • 5. Gelmini, 2008Negli anni in cui è stata ministro Gelmini, si è vista la partenza del Progetto Classi 2.0 in concomitanza con analoghi progetti a livello europeo (Spagna, Regno Unito).Il progetto vede la selezione di un certo numero di classi di ogni ordine e grado sul territorio italiano, che sperimentano le IT in classe. Da questo segue la diffusione delle LIM nelle scuole
  • 6. 2.0 La logica del progetto tende a valorizzare l’attuazione di più modelli di innovazione che possano generare un contagio nel territorio anche tra quelle scuole che non partecipano all’iniziativa. La presenza sempre più diffusa e naturalizzata nella scuola da qui a dieci anni delle tecnologie renderà necessario all’insegnante sviluppare e mettere in campo competenze oggi ancora timidamente espresse. I vincoli strutturali sono stati superati in questi anni dall’estensione dello spazio classe con ambienti di apprendimento virtuale (VLE) e sistemi di gestione dei contenuti, LMS (Learning Management System), a cui si sono associati strumenti del Web 2.0.
  • 7. 2.0 l’ampliamento del numero di device tecnologici (tablet, netbook, ebook, risponditori…) che orienteranno l’attività didattica sempre più verso la collaborazione. l’uso di giochi, ambienti immersivi e augmented reality richiederà ulteriori approfondimenti di ricerca per far si che questi vengano considerati come potenziali scenari di apprendimento identificare nuovi modelli di formazione continua adeguati alle esigenze della popolazione insegnante (OECD - Education at a glance). il ruolo dei genitori sempre più coinvolti e partecipi nel processo di crescita e formazione dei figli. Questi ultimi si mostrano favorevoli all’adozione di nuovi strumenti.
  • 8. Chiediamoci perché Migliora la qualità didattica:  Dell’insegnamento (comunicazione, spiegazione)  Dell’apprendimento (più piacevole, meno faticoso) Aumenta la quantità di saperi e conoscenze da trasmettere La scuola deve stare al passo con le tecnologie della comunicazione sociale Le ICT aumentano l’efficienza del sistema di istruzione per cui possono diminuire gli insegnanti e aumentare gli alunni per classe
  • 9. Immaginiamo che… Nel 2157 due bambini trovano in una soffitta un vecchio libro, che descrive, tra le altre cose, le caratteristiche del sistema scolastico del XX secolo… scoprono che in quellepoca i bambini non erano istruiti da un insegnante elettronico, come invece accade a loro, ma si recavano in gruppo in speciali edifici, le scuole, dove venivano istruiti da insegnanti umani Ritornano a casa, dove linsegnante computerizzato è in attesa di continuare il suo lavoro sulle frazioni. Ma il pensiero va a quella strana scuola del XX secolo e a quei bambini: Chissà come si divertivano! I.Asimov, The fun they had (Come si divertivano), 1951