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La promozione degli stili di vita - di Vincenzo Ostilio Palmieri
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Promozione degli stili di vita - di Vincenzo Ostilio Palmieri. 14 giugno 2012. Corso di formazione "valore nutrizionale e salutistico di prodotti agroalimentari” - Università degli studi di Bari.

Promozione degli stili di vita - di Vincenzo Ostilio Palmieri. 14 giugno 2012. Corso di formazione "valore nutrizionale e salutistico di prodotti agroalimentari” - Università degli studi di Bari.

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  • Tale dato è sensibilmente più alto rispetto a quanto rilevato dall’ISTAT, dove la somma della popolazione di pazienti adulti in sovrappeso ed obesi risulta pari a circa il 37% nelle donne ed al 55% negli uomini. Le ragioni possono essere imputabili, da un lato, alla tendenza da parte dei MMG di registrare i valori di BMI più elevati (Health Search-THALES), dall’altro (ISTAT), alla tendenza da parte della popolazione intervistata a diminuire il proprio peso corporeo. Questi dati si traducono facilmente in numeri per il MMG. Con 1000 assistiti vi sono già circa 200 pazienti obesi e 350 pazienti in sovrappeso per un totale di 550 pazienti problematici (oltre la metà della popolazione assistita).
  • Tale dato è sensibilmente più alto rispetto a quanto rilevato dall’ISTAT, dove la somma della popolazione di pazienti adulti in sovrappeso ed obesi risulta pari a circa il 37% nelle donne ed al 55% negli uomini. Le ragioni possono essere imputabili, da un lato, alla tendenza da parte dei MMG di registrare i valori di BMI più elevati (Health Search-THALES), dall’altro (ISTAT), alla tendenza da parte della popolazione intervistata a diminuire il proprio peso corporeo.
  • Il trend segue un andamento simile, con la percentuale di pazienti sovrappeso che cresce al crescere dell’età, mentre quella dei “normopeso” mostra un andamento inverso. Le percentuali più alte di “normopeso” si hanno tra i 15 ed i 54 anni, mentre le più alte per gli obesi si hanno tra i 55 e i 74 anni. Il sovrappeso, soprattutto nei soggetti di sesso maschile, compare precocemente. E’ soprattutto in queste fasce di età (20-40 anni) che il MMG può intervenire con l’obiettivo di correggere il sovrappeso e prevenire l’obesità
  • Il trend segue un andamento simile, con la percentuale di pazienti sovrappeso che cresce al crescere dell’età, mentre quella dei “normopeso” mostra un andamento inverso. Le percentuali più alte di “normopeso” si hanno tra i 15 ed i 54 anni, mentre le più alte per gli obesi si hanno tra i 55 e i 74 anni.
  • Il trend segue un andamento simile, con la percentuale di pazienti sovrappeso che cresce al crescere dell’età, mentre quella dei “normopeso” mostra un andamento inverso. Le percentuali più alte di “normopeso” si hanno tra i 15 ed i 54 anni, mentre le più alte per gli obesi si hanno tra i 55 e i 74 anni.
  • Tale dato è sensibilmente più alto rispetto a quanto rilevato dall’ISTAT, dove la somma della popolazione di pazienti adulti in sovrappeso ed obesi risulta pari a circa il 37% nelle donne ed al 55% negli uomini. Le ragioni possono essere imputabili, da un lato, alla tendenza da parte dei MMG di registrare i valori di BMI più elevati (Health Search-THALES), dall’altro (ISTAT), alla tendenza da parte della popolazione intervistata a diminuire il proprio peso corporeo. Questi dati si traducono facilmente in numeri per il MMG. Con 1000 assistiti vi sono già circa 200 pazienti obesi e 350 pazienti in sovrappeso per un totale di 550 pazienti problematici (oltre la metà della popolazione assistita).
  • Il trend segue un andamento simile, con la percentuale di pazienti sovrappeso che cresce al crescere dell’età, mentre quella dei “normopeso” mostra un andamento inverso. Le percentuali più alte di “normopeso” si hanno tra i 15 ed i 54 anni, mentre le più alte per gli obesi si hanno tra i 55 e i 74 anni. Il sovrappeso, soprattutto nei soggetti di sesso maschile, compare precocemente. E’ soprattutto in queste fasce di età (20-40 anni) che il MMG può intervenire con l’obiettivo di correggere il sovrappeso e prevenire l’obesità
  • Il trend segue un andamento simile, con la percentuale di pazienti sovrappeso che cresce al crescere dell’età, mentre quella dei “normopeso” mostra un andamento inverso. Le percentuali più alte di “normopeso” si hanno tra i 15 ed i 54 anni, mentre le più alte per gli obesi si hanno tra i 55 e i 74 anni.
  • Transcript

    1. Vincenzo O. PalmieriClinica Medica “A. Murri” Università di Bari 14 giugno
    2. DEFINIZIONE DI SINDROME METABOLICA
    3. Sindrome MetabolicaAndroide Ginoide
    4. Appuntamento con la bilancia
    5. SEGNI CLINICI DELLA SINDROME METABOLICA OBESITA’DIABETE MELLITO ATEROSCLEROSI TIPO 2 IPERTENSIONE ARTERIOSA STEATOSI COAGULOPATIE EPATICA (NASH) INFARTO MIOCARDICO STATO SINDROME INFIAMATORIO OVAIO CRONICO POLICISTICO ICTUS CEREBRALE
    6. Complicanze • Cardiovascolari – Infarto acuto del miocardio – Cardiopatia ischemica • Cerebrovascolari – TIA – Ictus • TrombosiGrundy SM et al. Arterioscler Thromb Vasc Biol 2004
    7. Bilancia Energetica ORGANISMO INPUT OUTPUT PROCESSI METABOLICI DEPOSITIMATERIA ENERGIA TESSUTO ADIPOSO VASI FEGATO CUORE
    8.  Stili di vita ◦ Dieta ◦ Esercizio fisico
    9. PROGETTO CUORE: PREVALENZA DEI FATTORI DI RISCHIO – 1998/2002
    10. PROGETTO CUORE: PREVALENZA DEI FATTORI DI RISCHIO – 1998/2002
    11. PROGETTO CUORE: PREVALENZA DEI FATTORI DI RISCHIO – 1998/2002
    12. PROGETTO CUORE: PREVALENZA DEIFATTORI DI RISCHIO – Anziani (65-74°) Sovrappeso e Obesità
    13. PROGETTO CUORE: PREVALENZA DEI FATTORI DI RISCHIO – 1998/2002
    14. PROGETTO CUORE: PREVALENZA DEI FATTORI DI RISCHIO
    15. www.healthsearch.it
    16. Distribuzione del BMI stratificata per sessoHS Health Search – V Report – Anni 2007/2008SIMGSocietà Italiana di Medicina Generale
    17. Distribuzione del BMI stratificata per sessoISTAT Indagine multiscopo annuale sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana”: anno 2006SIMGSocietà Italiana di Medicina Generale
    18. Distribuzione BMI per fasce di età maschiSIMG HS Health Search – V Report – Anni 2007/2008Società Italiana di Medicina Generale
    19. Distribuzione BMI per fasce di età femmineSIMG HS Health Search – V Report – Anni 2007/2008Società Italiana di Medicina Generale
    20. Distribuzione BMI per aree geograficheSIMG HS Health Search – V Report – Anni 2007/2008Società Italiana di Medicina Generale
    21. Attività fisicaSIMGSocietà Italiana di Medicina Generale
    22. Attività fisica stratificata per sessoHS Health Search – V Report – Anni 2007/2008SIMGSocietà Italiana di Medicina Generale
    23. Attività fisica per fasce di età maschiSIMG HS Health Search – V Report – Anni 2007/2008Società Italiana di Medicina Generale
    24. Attività fisica per fasce di età femmineSIMG HS Health Search – V Report – Anni 2007/2008Società Italiana di Medicina Generale
    25. FIGURA 1. DISTRIBUZIONE ANAGRAFICADEL CAMPIONE (1781)%
    26. TABELLA 3. DISTRIBUZIONEDELL’INDICE DI MASSA CORPOREABMI N. %<20 81 5,520-24,9 652 44,825-29,9 552 37,9>30 170 11,7TOTALE 1455 100
    27. TABELLA 8. STILI DI VITA NEIPRECEDENTI TRE MESI STILE DI VITA MASCHI FEMMINE TOTALE (%) (%) (%) Svolgimento attività 734 (47,5) 86 (36,2) 820 (46,1) fisica Fumo di sigarette 719 (46,6) 91 (38,4) 810 (45,5) Dieta a base di frutta 1491 (95,6) 230 (97,1) 1721 (96,6) Consumo di bevande 1173 (75,9) 112 (47,2) 1285 (72,1) alcoliche
    28. Modification Approximate SBP reduction (range)Weight reduction 5–20 mmHg/10 kg weight lossAdopt DASH eating plan 8–14 mmHgDietary sodium reduction 2–8 mmHgPhysical activity 4–9 mmHgModeration of alcohol 2–4 mmHgconsumption
    29. Coronary Artery Disease Benefits of Risk Factor Reduction Risk Factor Change % Decrease in heart attackCholesterol 10% decrease 30%High blood pressure 6 point decrease 16% (42% stroke)Cigarette smoking cessation 50%Weight ideal body weight 35-55%Exercise 3-4 x week 35-55%
    30. LA PIRAMIDE DELLA DIETA
    31. ESERCIZIO FISICO• Cosa si intende per esercizio fisico?• Quale tipo di esercizio fisico?• Esiste una piramide dell’esercizio fisico?• Quale effetto sulla riduzione del peso, sullo stato di salute e sulla qualità della vita?• Come misuriamo gli effetti dell’esercizio fisico?
    32.  “qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo ” (OMS) ◦ non solo le attività sportive ma anche semplici movimenti quotidiani come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e lavori domestici
    33. Effetti benefici sul tessuto adiposo viscerale e sulle alterazionibiochimico-cliniche della SM di un approccio terapeutico integrato
    34.  L’inattività fisica predispone a: ◦ morbilità e la mortalità cardiovascolare ◦ Diabete Batty, et al., 2002; Gibbonset al., 2000 Ford &DeStefano, 1991 L’attività fisica cronica aerobica è associata a: ◦ Incremento della spesa energetica ◦ Calo ponderale ◦ Ridistribuzione del tessuto adiposo ◦ Miglioramento dell’assetto glicidico e lipidico ◦ Riduzione del rischio di SM ◦ Riduzione della mortalità totale da qualsiasi causa ◦ Riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare Tanasescu, Leitzmannet al., 2002; Knowleret al., 2002; Chrysohoou, Panagiotakoset al., 2004 Accumulare almeno 30 minuti di attività fisica ad intensità moderata Consigliare un’attività fisica più graduale ai soggetti che non sono allenati o sedentariPate, Prattet al., 1995
    35. IPERTENSIONE: prevenzione dello sviluppo di IA e riduzione della PAS di 5-10 mmHg e della PAD di 5 mmHgMETABOLISMO GLICIDICO: aumento della sensibilità all’insulina, riduzionedella produzione di glucosio epatico e aumento dell’utilizzo di glucosio daparte delle cellule muscolari lisceLIPIDI: riduzione del colesterolo totale, del colesterolo LDL ed aumentodell’HDLTROMBOSI: riduzione del plasminogeno plasmatico ed aumentodell’attivatore tissutale del plasminogenoSISTEMA NERVOSO AUTONOMO: aumento dell’attività parasimpatica
    36.  Contribuisce, inoltre, al benessere psicologico, riducendo ansia, depressione e senso di solitudine.
    37. Per i bambini e i ragazzi la partecipazione ai giochi e ad altre attività fisiche è essenziale per: un sano sviluppo dell’apparato scheletrico e muscolare il benessere psichico e sociale controllare il peso corporeo favorire il funzionamento degli apparati cardiovascolare e respiratorio. contribuire ad evitare l’instaurarsi di comportamenti sbagliati, quali l’abitudine a fumo e alcol e l’uso di droghe.
    38. Anche per gli anziani l’esercizio fisico è particolarmente utile in quanto: ritarda l’invecchiamento previene l’osteoporosi contribuisce a prevenire la disabilità contribuisce a prevenire la depressione e la riduzione delle facoltà mentali contribuisce a ridurre il rischio di cadute accidentali migliorando l’equilibrio e la coordinazione.
    39. ATTIVITÀ FISICA  Iniziare lentamente ed aumentarla progressivamente nell’arco di qualche settimana    Iniziare camminando a passo non troppo svelto o utilizzando la bicicletta    A regime è consigliabile dedicare almeno 30-45 minuti al giorno per 4-5 giorni alla settimana   
    40. LA PIRAMIDE DELL’ATTIVITA’ FISICA
    41.  La corsa consente di consumare 65Kcal/Km percorso, allenandosi al 60-70% circa della frequenza cardiaca massima Correndo 4 volte alla settimana per 4,5 km ogni volta, si consumano circa 1200 Kcal in più nell’arco della settimana L’organismo continua a bruciare calorie ad un ritmo più rapido anche dopo la corsa (fino a circa 12 ore dopo la corsa)

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