Folksonomy e Web 2.0. Questioni metodologiche e implicazioni sociali
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Questa slideshow è stata presentata agli studenti dell'Università Cattolica di Milano. L'articolo da cui sono tratti i contenuti è:...

Questa slideshow è stata presentata agli studenti dell'Università Cattolica di Milano. L'articolo da cui sono tratti i contenuti è:
Vergani, M. (2010), Folksonomy nel Web 2.0: questioni metodologiche e implicazioni sociali, in Monaci, S. e Scifo, B. (a cura di), «Sociologia 2.0. Pratiche sociali e metodologie di ricerca sui media partecipativi», Scriptaweb, Napoli, pp. 93-108.

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Folksonomy e Web 2.0. Questioni metodologiche e implicazioni sociali Folksonomy e Web 2.0. Questioni metodologiche e implicazioni sociali Presentation Transcript

  • Tecniche di analisi web e conoscenza: la Folksonomy Questioni metodologiche e implicazioni sociali [email_address]
  • Definizione Web 2.0
    • YouTube, Flickr, Wikipedia, Facebook, etc.
    • Da “build it and they will come” a “they will come and build it” (Birdsall, 2006)
    • Architettura della partecipazione (O’Reilly, 2005)
  • Le critiche
    • Un’etichetta senza significato dietro alla quale si cela una semplice operazione di marketing (Metitieri, 2009)
    • Nessuna novità, ma continuazione dei pilastri della cultura di internet (Castells, 2001)
  • Perché usare il “Web 2.0”
    • È una etichetta troppo diffusa per farne a meno
    • Esiste una novità nell’abbassamento delle conoscenze per compiere alcune azioni
    • Una delle caratteristiche distintive del Web 2.0 è proprio la Folksonomy
  • La Folksonomy
    • Sistema di categorizzazione collaborativa delle informazioni mediante l’assegnazione di metaforiche etichette (“tag”) che vengono liberamente scelte dagli utenti
    • FOLK + TAXONOMY (Vander Wal – www.vanderwal.net)
  • Le tassonomie
    • Dal greco TAXIS + NOMOS
    • i sistemi di categorizzazione delle informazioni sono gestiti da professionisti del settore secondo logiche top-down (Metitieri e Ridi, 2005; Gnoli et al ., 2006; Weinberger, 2007)
  • I tag (o “le tags?”)
    • Un tag è una parola chiave o un termine associato a un "pezzo" di informazione (un'immagine, una mappa, un video...) che descrive l’oggetto.
  • Il social tagging
    • Né gerarchie né tassonomie predefinite
    • Il potere è nelle mani degli utenti
    • Barsky, 2006; Barsky e Purdon, 2006
    • Social Bookmarking
    • Yanbe et al., 2007; Smith, 2008
  • I motori di ricerca (1)
    • Un blog che parla di BMX
    • Tags
    • Titoli
    • Testi
    • Commenti
  • I motori di ricerca (2)
    • Un video di YouTube che parla di BMX
    • Titolo
    • Tags
    • Testo informativo (facoltativo)
    • NON il contenuto
  • I motori di ricerca (3) Halavais, 2009
  • Il miglior disordine possibile
    • La folksonomy esplode le sue potenzialità in archivi con le seguenti caratteristiche:
    • Dimensione considerevole
    • Frequentati da molti utenti (che partecipano)
    • Aggiornamento continuo
  • Tassonomie inadeguate
    • Nessuna classificazione rigida può
    • rappresentare la complessità del mondo (Weinberger, 2007)
  • Serendipity e Pivot Browsing
    • « Serendipity è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino» (Julius H. Comroe)
    • La folksonomy crea
    • occasioni di serendipity
    • attraverso il Pivot Browsing
  • I limiti della folksonomy
    • Golden e huberman (2005) individuano i principali limiti della Folksonomy in:
    • Ambiguità lessicale
    • Sinonimi
    • Granularità delle tags
  • L’ambiguità lessicale
    • Polisemia - es. collo umano, collo di bottiglia, collo della camicia
    • Omonimia - es. la vite (albero), le vite (umane), la vite (che si avvita col cacciavite)
  • La sinonimia
    • Biasimevole, deprecabile, deplorevole, disdicevole
    • New York City, NYC,
    • NewYorkCity,
    • NewYork (Mathes, 2004)
  • La granularità delle tags
    • Granularità indica il livello di dettaglio utilizzato per descrivere qualcosa
    • Più alto è il livello di dettaglio, più bassa è la granularità (e viceversa)
    • Es: Java , programmazione , linguaggio
  • I limiti della folksonomy (2)
    • Ridi (2007) individua 4 difetti della Folksonomy:
    • Scarsa qualità delle tags
    • Conflitto di interessi autore-catalogatore
    • Scarsa copertura di ambiti documentari
    • Scarsa astrazione
  • I limiti della folksonomy (3)
    • Altri aspetti problematici:
    • Acronimi di difficile comprensione (ISA, CUB)
    • Alfabeti differenti
    • Traslitterazione
    • Utilizzo degli spazi
  • Il Metodo
    • Le riflessioni sulla folksonomy contribuiscono al ripensamento degli strumenti da utilizzare per indagare i nuovi ambienti digitali
  • Alcuni metodi possibili
    • Schmitz (2006)
    • Belgeman et al (2006), Mika (2005), Schmitz et al (2006), Wu et al (2006)
    • Clusty.com
    • Association for Computing Machinery
  • Una proposta originale
    • Mettere al centro del processo di ricerca la SOGGETTIVITÀ DEL RICERCATORE e la sua capacità di osservazione e di instaurare relazioni
  • Nominare un fenomeno
    • Guerra Israelo-Palestinese, i fatti del ’48 (“Guerra di liberazione nazionale”, “Occupazione”, “Al-Nakba”)
    • Sabra e Shatila (“massacro”, “crimine”, “strage”, “vendetta”, “rivalsa”, “incidente”)
    • Uiguri: Xinjiang, XUAR, East Turkestan, East Turkistan, Uyghurstan, Uigurstan
  • Gli stakeholders
    • Analisi della letteratura
    • Etnografia virtuale
  • Etnografia virtuale
    • Gruppi di discussione
    • Social networks
    • Condividere
    • Pivot Browsing
  • Analisi dei testi
    • Raccogliere testi rappresentativi di stakeholders
    • Passarli al setaccio (Atlas, T-Lab, etc.)
    • Estrarre Keywords
  • Motori di ricerca
    • Il lancio di keywords nei search engine è l’inizio della ricerca
    • Mettere in gioco le conoscenze acquisite nella fase etnografica e nell’analisi dei testi
  • I limiti dei search engine
    • Duplicati nelle liste
    • Discrepanza tra numero di files dichiarati e quelli effettivamente presenti nelle liste
  • Navigare come un utente
    • Ogni video richiamato dal motore di ricerca è una porta attraverso:
    • Canali
    • Altri video pubblicati
    • Network sociale
    • Video “preferiti”, “correlati”, “consigliati” dal sistema
    • Similar images (x le immagini)
    • … FINO AL PUNTO DI SATURAZIONE
  • L’esaustività della popolazione
    • Salvare i contenuti in un hark disk
    • Estrazione di un campione statisticamente rappresentativo (campionamento casuale semplice)
    • Analisi del campione
  • RDS
    • RDS (Respondent Driven Sampling): una combinazione di snowball sampling con modelli matematici (Rasti et al, 2009)
    • Esempio: i jazzisti
    • di New York
  • La privacy
    • Le libertà concesse dalla folksonomy permettono agli utenti di attuare tattiche per conquistare degli spazi autonomi negli ambienti digitali definiti dalle strategie dei gestori dei servizi Web e, più in generale, degli organismi istituzionali di controllo della rete
  • La privacy del qaedista
    • Assegnando un codice alfanumerico casuale nei campi “titolo” e “tag” il contenuto è INVISIBILE ai search engine
    • Condividere via email il contenuto (come costruire una bomba con attrezzi da giardinaggio)
  • Folksonomy e relazioni
    • Tagging come occasione di conoscere persone con interessi affini (Specia e Motta, 2007)
  • Usi imprevisti
    • La folksonomy può aiutare ad alzare il numero di visualizzazioni di un video taggandolo con etichette popolari (sesso, calcio, grande fratello… e tutti i video più popolari nella pagina “Most Popular”)
  • Barely political
    • Inserire tags come “sex”, “girls kissing” anche se non sono aderenti al contenuto
  • La questione etica
    • L’utilizzo di questo genere di tattiche rischia di minare la fiducia dei pubblici nell’autore del video o nel brand che vi è rappresentato
    • Vedi il conflitto di interessi tra la figura dell’autore e quella del catalogatore (Ridi, 2007)
  • La targettizzazione dei pubblici
    • Utilizzare lo slang di una
    • sottocultura per taggare
    • un video e dirigerlo
    • a quella comunità
    • “ El Pocho” Lavezzi
  • Barely Digital
    • Termini come “geek”, “pwn”, “haters” per rivolgersi agli appassionati di tecnologie digitali
  • Conclusioni (1)
    • Questioni sociali
    • Autonomia nella gestione delle informazioni (potenziale sovversivo)
    • Utilizzo scorretto da parte di chi ha scopi commerciali o politici (potenziale controllo)
    • INFORMATION LITERACY
  • Conclusioni (2)
    • Questioni metodologiche
    • Non necessariamente è necessario lo sviluppo di artefatti tecnologici
    • Automatizzazione e delega di compiti a software non sempre è adatta
    • Folksonomy è un insieme di relazioni: RUOLO DEL RICERCATORE - PERSONA
  • Conclusioni (3)
    • Il futuro
    • Folksonomy è un sistema ancora primitivo (privo di suggerimenti su tag comuni, errori di battitura, …)
    • Folksonomy da affiancare (non sostituire) alle tassonomie top-down…
    • SEMANTIC WEB ???
  • FINE
    • [email_address]