Stati Generali della Bicicletta: Corsie o piste?
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Stati Generali della Bicicletta: Corsie o piste? Stati Generali della Bicicletta: Corsie o piste? Presentation Transcript

  • CORSIE O PISTE?Matteo Dondé Architettowww.matteodonde.comLibero professionista, espertomobilità ciclistica e moderazionedel traffico
  • Ciclabilità e Moderazione del trafficoPer difendere e di diffondere l’utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasportoprimario, capace di soddisfare anche gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro edi accesso ai servizi, e non solo quelli ricreativi o sportivi o di brevissimo raggio, ènecessario: individuare e realizzare una Rete Ciclabile Strategica, continua, attrattiva, breve e ben riconoscibile - BICIPLAN un generale ridisegno della strada per ridurre le velocità, vero elemento di pericolo - MODERAZIONE DEL TRAFFICO e ZONE 30
  • La Rete Ciclabile Strategicaindividuazione degli itinerari portantiGILBERT LIEUTIERCapo progetti al CETE MéditerranéeDirigente del dipartimento infrastrutture e trasporti francesePresidente dell’associazione «rue de l’avenir» Eccetto sulle strade della rete primaria, i percorsi ciclabili non dovrebbero essere necessari Nel cuore della città corsie e piste sono la testimonianza del fallimento della moderazione delle velocità – CICLABILITA’ DIFFUSA
  • La Rete Ciclabile Strategicaindividuazione degli itinerari portantiMiBiciIl Piano Ciclistico dellaProvincia di Milanoanno 200616 percorsi radialilungo gli assi di penetrazioneverso l’area metropolitana3 percorsi anulari
  • La Rete Ciclabile Strategicaindividuazione degli itinerari portantiBiciplanIl Piano Ciclistico delComune di Reggio Emiliaanno 200812 percorsi radialilungo gli assi di penetrazioneverso il centro3 percorsi anulariattorno al centro
  • La Rete Ciclabile Strategicaindividuazione degli itinerari portantiBarclays CycleSuperhighwaysIl Piano Ciclistico di Londra - anno 2010
  • La Rete Ciclabile StrategicaDefinizione delle tipologie progettualiProblematiche riguardanti la tipologia dei percorsi ciclabili separati in ambito urbano In paesi europei con una avanzata cultura ciclabile, si è constatato infatti che in ambito urbano circolare su percorsi ciclabili separati che costeggiano la carreggiata spesso non è più sicuro che circolare in strada, e che agli incroci i rischi di incidenti addirittura aumentano.
  • La Rete Ciclabile StrategicaDefinizione delle tipologie progettualiprincipali differenze trapercorso ciclabile separato ecorsia ciclabile in carreggiatain ambito urbano:1. è evidente la miglior visibilità reciproca tra ciclisti e automobilisti nel caso della corsia ciclabile (su marciapiede o percorso separato il ciclista viene visto all’ultimo momento)
  • La Rete Ciclabile StrategicaDefinizione delle tipologie progettualiprincipali differenze trapercorso ciclabile separato ecorsia ciclabile in carreggiatain ambito urbano:2. con l’automezzo che attende di immettersi sulla strada principale, sono evidenti i vantaggi della corsia ciclabile su carreggiata (il ciclista su marciapiede o percorso separato dovrà fermarsi ed attendere la manovra dell’automobilista)
  • La Rete Ciclabile StrategicaDefinizione delle tipologie progettualiprincipali differenze trapercorso ciclabile separato ecorsia ciclabile in carreggiata CORSIA CICLABILE MONODIREZIONALEin ambito urbano: 50 € al metro 50.000 € al kilometro1. è evidente la miglior visibilità reciproca tra ciclisti e automobilisti nel caso della corsia ciclabile (su PERCORSO CICLABILE SEPARATO (aiuola) marciapiede o percorso separato il ciclista viene 120 € al metro visto all’ultimo momento) 120.000 € al kilometro2. con l’automezzo che attende di immettersi sulla strada principale, sono evidenti i vantaggi della corsia MARCIAPIEDE CICLOPEDONALE ciclabile su carreggiata (il ciclista su marciapiede o 130 € al metro percorso separato dovrà fermarsi ed attendere la 130.000 € al kilometro manovra dell’automobilista)3. i costi di realizzazione
  • La Rete Ciclabile StrategicaDefinizione delle tipologie progettualiprincipali differenze trapercorso ciclabile separato ecorsia ciclabile in carreggiatain ambito urbano:1. è evidente la miglior visibilità reciproca tra ciclisti e automobilisti nel caso della corsia ciclabile (su marciapiede o percorso separato il ciclista viene visto all’ultimo momento)2. con l’automezzo che attende di immettersi sulla strada principale, sono evidenti i vantaggi della corsia ciclabile su carreggiata (il ciclista su marciapiede o percorso separato dovrà fermarsi ed attendere la manovra dell’automobilista)3. i costi di realizzazione4. gli spazi a disposizione per l’inserimento dei percorsi
  • La Rete Ciclabile StrategicaDefinizione delle tipologie progettualiprincipali differenze trapercorso ciclabile separato ecorsia ciclabile in carreggiatain ambito urbano:1. è evidente la miglior visibilità reciproca tra ciclisti e automobilisti nel caso della corsia ciclabile (su marciapiede o percorso separato il ciclista viene visto all’ultimo momento)2. con l’automezzo che attende di immettersi sulla strada principale, sono evidenti i vantaggi della corsia ciclabile su carreggiata (il ciclista su marciapiede o percorso separato dovrà fermarsi ed attendere la manovra dell’automobilista)3. i costi di realizzazione4. gli spazi a disposizione per l’inserimento dei percorsi5. i limiti di capacità
  • La Rete Ciclabile Strategica Definizione delle tipologie progettualiUN ESEMPIO: IL CASO DI BERLINOLa chiave del successo berlinese sta nella rete di piste ciclabili. Si tratta di oltre mille chilometri che coprono lintera metropoli. Di questi, 650 sono ritagliati sui marciapiedi, cioè strisce nettamente separate dalla carreggiata riservata alle auto.«Ma questo sta cambiando ‐ dice Roland Huhn, capo dei Trasporti dellAdfc ‐. Prima si pensava che tenere le biciclette lontane dalle auto fosse la cosa migliore, che il ciclista si sentisse più sicuro e protetto.Ma abbiamo visto che non è vero.Innanzitutto, quella sicurezza è mal riposta quando si avvicina a un incrocio.In secondo luogo, queste piste favoriscono gli incidenti con i pedoni.Terzo, il guidatore di unauto fatica a vedere chi è in bicicletta». 
  • La Rete Ciclabile Strategica Definizione delle tipologie progettualiUN ESEMPIO: IL CASO FRANCESE (Gilbert Lieutier)E’ necessario che la ciclabilità non releghi i ciclisti fuori dalla sede stradaleCiclisti ed automobilisti ciascuno nel proprio spazio non si riconosconoMeglio prendere spazio alle automobili che ai pedoniIn Francia:• Su strade con limite di velocità a 70Km/h: PISTE CICLABILI SEPARATE• Su strade con limiti di velocità a 50Km/h:  CORSIE CICLABILI IN CARREGGIATA• Su strade con limiti di velocità a 30Km/h:  NIENTE (zero euro)
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: BERLINO
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: BERLINO
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: BERNA
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: BERNA
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: PARIGI
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: PARIGI
  • La Rete Ciclabile StrategicaDefinizione delle tipologie progettualiProblematiche riguardanti la tipologia del marciapiede ciclopedonaleTale soluzione andrebbe valutata sempre con grandeattenzione, dato che il conflitto tra pedoni e biciclette èspesso maggiore di quello tra queste ultime e leautomobiliPer tale motivo tale soluzione dovrebbe essere adottataper offrire un buon livello di protezione alle categorie diciclisti più deboli, mentre dovrebbe essere preclusa allealtre categorieCome evidenziato dalla maggior parte dei manualieuropei di progettazione di reti ciclabili, ‘…i ciclisti nonsono un’entità omogenea, ogni categoria poneesigenze diverse…’
  • La Rete Ciclabile StrategicaDefinizione delle tipologie progettuali
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: REGGIO EMILIAnegli ultimi 6 anni è stata scenario di 319 incidenti per un totale di 420 feriti e 3 morti: è stata realizzata nella carreggiata una fascia centrale polifunzionale per garantire più sicurezza ai pedoni, ai ciclisti e agli automobilisti che devono attraversare o svoltare.
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: REGGIO EMILIAIsole salvagente per proteggere gli attraversamenti pedonali e ciclabili
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: REGGIO EMILIACaditoie per ciclisti e cordoli ribassati per facilitare la percorrenza della corsia ciclabile
  • Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: REGGIO EMILIAIn sintesi: moderazione del traffico con fascia centrale polifunzionale, protezione degli attraversamenti, corsia ciclabile per i ciclisti «lepre» e marciapiede ciclopedonale per ciclisti «tartaruga»