Osservatorio e-Learning 2007 SIe-L LABeL  Valerio Eletti e Marta Sponsiello   Presentazione dei risultati Convegno Naziona...
<ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO  </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO  </li></ul></ul><ul><ul><l...
<ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO  </li></ul></ul><ul><ul><li...
Contesto a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>L’Osservatorio SIe-L LABeL nasce sia da una esigenza interna ...
Contesto a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>Prima di entrar nel merito dei risultati:  </li></ul><ul><li>...
Metodologia <ul><li>Presentiamo ora lo  strumento d’indagine , gli  ambiti   indagati   e gli  obiettivi   di ricerca  sta...
Obiettivi dei 3 ambiti d’indagine <ul><li>Profilazione </li></ul><ul><ul><li>anagrafica </li></ul></ul><ul><ul><li>profess...
Tematiche analizzate nel questionario a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Rappresentiamo in questa tabella le tema...
Raccolta dati <ul><li>Modalità di spedizione:  link al questionario  e  dati di accesso . </li></ul><ul><li>Il questionari...
Modalità di presentazione dei risultati a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>La presentazione dei risultati...
<ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO  </li></ul></ul><ul><ul><li...
Distribuzione dei rispondenti per classi di età a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello L’analisi si concentra sulla d...
Distribuzione dei rispondenti per sesso e professione svolta (1/2) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Sesso dei r...
a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>Un dato interessante riguarda la distribuzione relativa al  sesso F . ...
Settori di utilizzo dell’e-Learning <ul><li>Vediamo i  settori  che sfruttano maggiormente l’e-Learning (settori in cui la...
Previsione occupazione nell’e-Learning <ul><li>È stato chiesto ai rispondenti di indicare una  previsione sul proprio impe...
Uso dell’e-Learning per la propria formazione <ul><li>Quasi il 63% risponde di aver  utilizzato l’e-Learning per la propri...
Partecipazione a progetti e-Learning <ul><li>Più del 90% dei rispondenti dichiara di aver partecipato a progetti e-Learnin...
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Percezione e stato dell’arte a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>Veniamo ora all’analisi dei risultati rel...
Definizione di e-Learning (1/2)  a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Prima di...
Definizione di e-Learning (2/2)  a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 L’analis...
Destinatari dell’e-Learning (1/3) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Dati di...
Destinatari dell’e-Learning (2/3) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Ma il dato più interessante emerge aggregand...
Destinatari dell’e-Learning (3/3) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Composi...
Possibili ostacoli all’affermazione dell’e-Learning a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/...
Motivi di insoddisfazione per l’e-Learning a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 200...
Scelte strategiche a confronto: Italia vs Europa La differenza del giudizio sull’Italia vs l’Europa per la promozione dell...
…  dalle percezioni alle esperienze effettive E ora passiamo “dal dire al fare”:  dopo l’analisi dei principali risultati ...
<ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO  </li></ul></ul><ul><ul><li...
Stato dell’arte ed evoluzioni future  a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>Questi sono i punti che metterem...
Partecipazione a progetti e-Learning <ul><li>Più del 90% dei rispondenti dichiara  </li></ul><ul><li>di aver partecipato a...
I ruoli più diffusi a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Ruolo assunto nell ’ ...
Numero di ruoli assunti contemporaneamente Media del numero di ruoli assunti:  3,3  nel quotidiano vs  2,6  nei progetti. ...
Aree di contenuto dell’e-Learning (1/2)  a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 ...
Aree di contenuto dell’e-Learning (2/2)  a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 ...
Tipologia di destinatari dei progetti effettivi a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABe...
Destinatari effettivi vs destinatari supposti  a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL...
Teorie di riferimento a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Nota: abbiamo visto...
Strumenti utilizzati nel progetto (% su casi) Casi: 414 Risposte: 1694 Previsione di sviluppo (% su casi) Casi:178  Rispos...
Previsioni per le tendenze in atto  a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 <ul><...
a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Previsioni per le tendenze in atto
Grazie per l’attenzione Per avere informazioni dettagliate sull’Osservatorio  e sui successivi sviluppi contattare  Prof. ...
Chi siamo LABeL è il Laboratorio e-Learning del Cattid, Sapienza Università di Roma.  Il Laboratorio si propone come centr...
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Osservatorio Siel La Be L

  1. 1. Osservatorio e-Learning 2007 SIe-L LABeL Valerio Eletti e Marta Sponsiello Presentazione dei risultati Convegno Nazionale SIe-L, Macerata, 4 luglio 2007
  2. 2. <ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO </li></ul></ul><ul><ul><li>PERCEZIONE E STATO DELL’ARTE </li></ul></ul><ul><ul><li>STATO DELL’ARTE ED EVOLUZIONI FUTURE </li></ul></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  3. 3. <ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO </li></ul></ul><ul><ul><li>PERCEZIONE E STATO DELL’ARTE </li></ul></ul><ul><ul><li>STATO DELL’ARTE ED EVOLUZIONI FUTURE </li></ul></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  4. 4. Contesto a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>L’Osservatorio SIe-L LABeL nasce sia da una esigenza interna dell’Associazione </li></ul><ul><li>sia - più in generale - per contribuire a conoscere lo stato dell’arte dell’e-Learning in Italia. </li></ul><ul><li>E’ stato progettato, realizzato, erogato ed elaborato operativamente da </li></ul><ul><li>LABeL, Laboratorio e-Learning di Cattid, Università di Roma Sapienza. </li></ul><ul><li>Obiettivi interni all’Associazione: </li></ul><ul><ul><li>profilare gli iscritti e i simpatizzanti SIe-L </li></ul></ul><ul><ul><li>rilevare la loro soddisfazione/insoddisfazione verso le attività dell’Associazione </li></ul></ul><ul><li>Obiettivi esterni e generalizzabili: </li></ul><ul><ul><li>utilizzare la trasversalità dei soci e dei simpatizzanti SIe-L per osservare: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>la percezione dei professionisti dell’e-Learning rispetto alla loro attività </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>l’ effettivo utilizzo di strumenti e metodologie e-Learning nelle loro attività </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>confrontare percezione e reale applicazione del ventaglio di attrezzi e-Learning </li></ul></ul>
  5. 5. Contesto a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>Prima di entrar nel merito dei risultati: </li></ul><ul><li>1. sottolineiamo il fatto che qui oggi presentiamo i risultati definitivi dell’Osservatorio 2007 , </li></ul><ul><li>che derivano dalla raffinazione dei risultati quantitativi grezzi </li></ul><ul><li>(già comunicati personalmente a tutti i rispondenti con 4 spedizioni effettuate a primavera) </li></ul><ul><li>realizzata grazie alle riflessioni derivanti </li></ul><ul><li>dalla analisi puntuale dei numerosi dati qualitativi ad essi associati. </li></ul><ul><li>2. e chiediamo a Marta Sponsiello </li></ul><ul><ul><li>la presentazione delle metodologie utilizzate </li></ul></ul><ul><ul><li>la descrizione del profilo del campione che emerge dalla nostra indagine </li></ul></ul>
  6. 6. Metodologia <ul><li>Presentiamo ora lo strumento d’indagine , gli ambiti indagati e gli obiettivi di ricerca stabiliti. </li></ul><ul><li>Strumento d’indagine utilizzato: questionario (on line) </li></ul><ul><li>Perché un login di accesso ? </li></ul><ul><li>Tipologie di domanda utilizzate: risposte chiuse (a scelta singola o multipla) e aperte . </li></ul><ul><li>Analisi finale basata su distribuzione di frequenza delle domande chiuse e arricchita dalla comparazione di queste con le relative domande aperte ricevute. </li></ul><ul><li>3 ambiti d’indagine : le sezioni del questionario </li></ul><ul><li>Analizziamo gli obiettivi di ogni singolo ambito >>> </li></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  7. 7. Obiettivi dei 3 ambiti d’indagine <ul><li>Profilazione </li></ul><ul><ul><li>anagrafica </li></ul></ul><ul><ul><li>professionale </li></ul></ul><ul><li>Percezioni </li></ul><ul><ul><li>rilevare le opinioni dei rispondenti riguardo: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>gli effetti di scelte strategiche attuate a livello italiano ed europeo nel mondo dell’e-Learning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>le aree di contenuto per cui l’e-Learning è ritenuto più efficace diffuso </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>le tipologie di destinatari per cui l’e-Learning è ritenuto più indicato </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>l’evoluzione di particolari tematiche in fase di definizione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>i fattori ritenuti causa di insuccesso nelle esperienze e-Learning </li></ul></ul></ul><ul><li>Stato dell’arte </li></ul><ul><ul><li>raccolta dei dati sui progetti realizzati per: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>indagare sui ruoli più diffusi assunti nell’ambito di un progetto </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>identificare le aree di contenuto per cui sono stati sviluppati i vari progetti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>raccogliere informazioni su tipologia e numero di destinatari </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>rilevare l’utilizzo e la diffusione di diversi strumenti didattici </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>conoscere le modalità di erogazione e valutazione più utilizzate </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>individuare le teorie di riferimento più utilizzate in fase di progettazione </li></ul></ul></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  8. 8. Tematiche analizzate nel questionario a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Rappresentiamo in questa tabella le tematiche che appartengono a più di un ambito: molti dei risultati che presenteremo derivano dalla comparazione dei dati raccolti nei diversi ambiti . PROFILO PERCEZIONI STATO DELL’ARTE Progetti e-Learning Diffusione e-Learning Settori di utilizzo Contenuti Teorie didattiche di riferimento Ruoli professionali Target Strumenti innovativi Tematiche in via di definizione
  9. 9. Raccolta dati <ul><li>Modalità di spedizione: link al questionario e dati di accesso . </li></ul><ul><li>Il questionario è stato reso disponibile per un mese (8 febbraio – 9 marzo). </li></ul><ul><li>607 email sono arrivate a destinazione (su un campione di 687 persone contattate). </li></ul><ul><li>Nella prima settimana si è arrivati a circa 100 risposte . A seguito di una comunicazione di sollecito, già nella seconda settimana le risposte sono diventate 172. </li></ul><ul><li>Coscienti del numero di domande eccedenti la “buona norma” </li></ul><ul><li>Sono emersi problemi nella fruizione, comunicati dagli stessi rispondenti: </li></ul><ul><ul><li>non era possibile salvare in punti intermedi per poter riprendere in un secondo momento </li></ul></ul><ul><ul><li>non era possibile tornare indietro per modificare risposte precedenti </li></ul></ul>Totale dei questionari compilati: 195 , pari al 32% del campione contattato . a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  10. 10. Modalità di presentazione dei risultati a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>La presentazione dei risultati dell’Osservatorio non seguirà quindi la successione sequenziale delle domande proposte, </li></ul><ul><li>ma fornirà il quadro della situazione secondo i confronti tra i dati raccolti nei tre ambiti presentati precedentemente: profilazione , percezioni e stato dell’arte . </li></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO </li></ul></ul><ul><ul><li>PERCEZIONE E STATO DELL’ARTE </li></ul></ul><ul><ul><li>STATO DELL’ARTE ED EVOLUZIONI FUTURE </li></ul></ul>
  11. 11. <ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO </li></ul></ul><ul><ul><li>PERCEZIONE E STATO DELL’ARTE </li></ul></ul><ul><ul><li>STATO DELL’ARTE ED EVOLUZIONI FUTURE </li></ul></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  12. 12. Distribuzione dei rispondenti per classi di età a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello L’analisi si concentra sulla distribuzione tra gli under 40 e gli over 50 . Solo il 44% dei rispondenti non supera i 40 anni di età . Nonostante le aspettative di trovare forze giovani in un settore legato all’innovazione e alle nuove tecnologie, sono numerosi i rispondenti che hanno più di 50 anni (quasi 1 su 3) . Questo risultato è dovuto probabilmente alla provenienza accademica del campione, come rilevabile dal grafico successivo. Età dei rispondenti Casi:195 fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007
  13. 13. Distribuzione dei rispondenti per sesso e professione svolta (1/2) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Sesso dei rispondenti Casi: 195 Principale professione svolta (% su risposte) Casi: 188 Risposte: 216 In particolare i dati relativi alla professione determineranno molte delle successive interpretazioni sui dati raccolti: quasi 2 rispondenti su 3 (il 62,5%) lavorano nella didattica , solo 1/3 del campione risulta legato all’ ambito professionale fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007
  14. 14. a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>Un dato interessante riguarda la distribuzione relativa al sesso F . </li></ul><ul><li>Dal confronto con altre indagini relative alla presenza femminile nel mondo della scuola e dell’ICT, il nostro campione si colloca a metà: </li></ul><ul><li>una forte presenza femminile nella docenza (70,5%) (secondo l’indagine Istat all’università la percentuale maschile è prevalente) </li></ul><ul><li>una presenza lievemente più bassa nel settore professionale (33%) (secondo un’indagine Federcomin del 2006, la presenza di donne impiegate nel settore ICT è invece solo del 15,3%) </li></ul><ul><li>Ciò è dovuto alla presenza, nel campione, di insegnanti del settore scuola e di professioni legate molto di più alla didattica , che alla tecnologia. </li></ul>Distribuzione dei rispondenti per sesso e professione svolta (2/2) Distribuzione della professione per sesso Casi:188 fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007
  15. 15. Settori di utilizzo dell’e-Learning <ul><li>Vediamo i settori che sfruttano maggiormente l’e-Learning (settori in cui lavorano i rispondenti): </li></ul><ul><li>L’e-Learning viene utilizzato principalmente nell’ Università e nella Formazione Continua . </li></ul><ul><li>Un settore in evoluzione è quello della Scuola , che viene indicato da poco meno della metà del campione (46%). </li></ul><ul><li>L’Impresa e la Pubblica Amministrazione risultano settori secondari. </li></ul><ul><li>Nota di riflessione: la Formazione Continua, nonostante attesti il più alto numero di risposte, non risulta il settore principale . </li></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Settori di attività del campione (conteggio casi) Casi: 195 Risposte: 548 fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007
  16. 16. Previsione occupazione nell’e-Learning <ul><li>È stato chiesto ai rispondenti di indicare una previsione sul proprio impegno futuro nel settore e-Learning. </li></ul><ul><li>Più del 50% dei rispondenti continuerà ad occuparsi di e-Learning come attività part-time ; </li></ul><ul><li>quasi il 43% dichiara che in futuro si occuperà di e-Learning a tempo pieno : </li></ul><ul><li>una percentuale lievemente più alta rispetto a quanti dichiarano l’e-Learning come propria attività principale attuale (il 38,8%). </li></ul><ul><li>Si ipotizza quindi un trend in aumento . </li></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Previsione occupazione nell’e-Learning in futuro Casi: 194 fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007
  17. 17. Uso dell’e-Learning per la propria formazione <ul><li>Quasi il 63% risponde di aver utilizzato l’e-Learning per la propria formazione . </li></ul><ul><li>Tra i motivi di tale scelta risulta però che: </li></ul><ul><ul><li>la maggior parte (quasi il 53%) lo ha fatto per caso ; </li></ul></ul><ul><ul><li>solo una piccola parte (il 9%) è stata spinta dalla volontà di sperimentare in prima persona l’e-Learning . </li></ul></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Uso dell ’ e-Learning per la formazione personale Casi: 139 “ Perché ha utilizzato l ’ e-Learning per la sua formazione? ” Casi: 112 fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007
  18. 18. Partecipazione a progetti e-Learning <ul><li>Più del 90% dei rispondenti dichiara di aver partecipato a progetti e-Learning: si tratta di 176 persone che hanno realizzato o stanno realizzando progetti per un totale di 436 : </li></ul><ul><li>300 sono progetti e-Learning già conclusi </li></ul><ul><li>(quasi 2 a testa); </li></ul><ul><li>136 sono quelli ancora in fase di </li></ul><ul><li>progettazione o di erogazione. </li></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Partecipazione a progetti e-Learning Casi: 193
  19. 19. <ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO </li></ul></ul><ul><ul><li>PERCEZIONE E STATO DELL’ARTE </li></ul></ul><ul><ul><li>STATO DELL’ARTE ED EVOLUZIONI FUTURE </li></ul></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  20. 20. Percezione e stato dell’arte a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>Veniamo ora all’analisi dei risultati relativi ai nostri obiettivi esterni e generalizzabili , </li></ul><ul><li>che - ricordiamo - erano: </li></ul><ul><li>utilizzare la trasversalità dei soci e dei simpatizzanti SIe-L per osservare: </li></ul><ul><ul><li>la percezione dei professionisti dell’e-Learning rispetto alla loro attività </li></ul></ul><ul><ul><li>l’ effettivo utilizzo di strumenti e metodologie e-Learning nelle loro attività </li></ul></ul><ul><li>confrontare percezione e reale applicazione del ventaglio di attrezzi e-Learning </li></ul><ul><li>Partiamo quindi da ciò che il nostro campione percepisce nell’ambito dell’e-Learning >>> </li></ul>
  21. 21. Definizione di e-Learning (1/2) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Prima di tutto: definiamo l’oggetto di cui parliamo. Questi sono i risultati quantitativi : come si vede dal grafico, quasi 2 persone su 3 (il 64% del campione) condividono (abbastanza o molto) la definizione messa a punto da Asfor e adottata come riferimento a diversi anni anche nella Pubblica Amministrazione attraverso il Cnipa. Ma il confronto con le numerose risposte di tipo qualitativo fanno cambiare molto i risultati. Vediamo… Grado di accordo con la definizione Asfor di e-Learning Casi: 150
  22. 22. Definizione di e-Learning (2/2) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 L’analisi qualitativa delle risposte aperte influisce considerevolmente sulla distribuzione statistica delle risposte di quel 63% del campione che condivide la definizione: di esse, infatti, ben il 39% risulta avere una connotazione negativa. Ricalcolando le distribuzioni delle risposte la situazione non vede più il 64,1% di commenti positivi e il 12,8% di commenti negativi, ma rivela una sostanziale incertezza nel giudizio della definizione , dato che i commenti positivi e quelli negativi assumono valori molto vicini. Da cui: > riflessione sulla validità delle risposte quantitative > riflessione sulla condivisione del concetto di e-Learning Distribuzione delle risposte dopo la valutazione qualitativa
  23. 23. Destinatari dell’e-Learning (1/3) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Dati di rilievo sulla percezione dei rispondenti: quasi 1 su 3 (37%) ritiene che il target ideale siano gli studenti lavoratori o fuori sede ; mentre meno di 1 persona su 10 (7,1%) indica la voce generica “studenti” le aziende sono indicate solo da 2 su 10 (20%) con una prevalenza dell’e-learning per le sedi decentrate (12% vs 8%) Molto interessante che solo il 12,5% indichi una particolare efficacia dell’e-Learning per le persone disabili Nota: solo 2 su 10 (19%) ritengono l’e-Learning efficace per “qualsiasi” tipologia di destinatario. Tipologia di destinatari per i quali l'e-Learning è più efficace Casi: 185 Risposte: 424
  24. 24. Destinatari dell’e-Learning (2/3) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello Ma il dato più interessante emerge aggregando dati quantitativi e risposta aperte che riguardano da un parte l’ambito universitario e dall’altro il mondo del lavoro: nell’ ambito lavorativo è il fattore spazio che riveste un ruolo più importante nella valutazione della tipologia di destinatario ideale, dato i lavoratori di sedi decentrate risultano indicati in percentuale maggiore rispetto al personale aziendale generico; mentre nell’ ambito universitario è il fattore tempo ad assumere un valore più determinante rispetto allo spazio: sono infatti gli studenti lavoratori (e non i fuorisede) la categoria ritenuta “destinatario ideale” per la maggior parte del nostro campione. Ri-aggreghiamo i dati per verificare queste riflessioni >>>
  25. 25. Destinatari dell’e-Learning (3/3) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Composizione della categoria “Studenti” Composizione della categoria “Personale aziendale”
  26. 26. Possibili ostacoli all’affermazione dell’e-Learning a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 <ul><li>Alla domanda “Quali sono, secondo lei, </li></ul><ul><li>i possibili ostacoli all’affermazione dell’e-Learning?” </li></ul><ul><li>un terzo circa (21,6+11,1%) attribuisce il problema </li></ul><ul><li>alle tecnologie </li></ul><ul><li>un terzo (21,4+13,7%) attribuisce il problema </li></ul><ul><li>alla scarsa alfabetizzazione di docenti e studenti </li></ul>Possibili ostacoli all ’ affermazione dell ’ e-Learning (% su risposte) Casi: 189 Risposte: 524
  27. 27. Motivi di insoddisfazione per l’e-Learning a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Cause di insoddisfazione nell’utilizzo di soluzioni e-Learning: sotto la voce progettazione errata si possono raccogliere diverse categorie, per un totale del 63,3% (22,4+21,9+9,5+9,5) dei giudizi dei rispondenti (in pratica 2 su 3). Si noti che solo il 13,4% dà peso alla mancanza di riconoscimenti formali , che fino a pochi anni fa sembrava il maggiore ostacolo per la diffusione dell’e-Learning nelle università Motivi di insoddisfazione nell ’ utilizzo di soluzioni e-Learning (% su risposte) Casi: 188 Risposte: 566
  28. 28. Scelte strategiche a confronto: Italia vs Europa La differenza del giudizio sull’Italia vs l’Europa per la promozione dell’e-Learning è evidente si nota chiaramente una valutazione negativa nei confronti delle strategie politiche italiane; e al contrario una percezione nettamente positiva (con la totale assenza di giudizi negativi ) della politica europea. a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Le strategie politiche in Italia Casi: 189 Le strategie politiche in Europa Casi: 186
  29. 29. … dalle percezioni alle esperienze effettive E ora passiamo “dal dire al fare”: dopo l’analisi dei principali risultati dell’indagine sulle percezioni dei rispondenti riguardo l’e-Learning, passiamo ora a vedere che cosa fanno in effetti gli stessi rispondenti e come si comportano quando affrontano in prima persona quegli stessi problemi che hanno giudicato finora come esperti esterni al processo produttivo ed erogativo. Il dato che va sottolineato (e che vedremo nei dettagli) è l’ alto numero di progetti realizzati o ancora in corso a cura dei partecipanti al nostro Osservatorio. E forse questo è il dato più interessante anche per chi accede all’Osservatorio dall’esterno della nostra comunità a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  30. 30. <ul><ul><li>CONTESTO e METODO ADOTTATO </li></ul></ul><ul><ul><li>PROFILAZIONE E TREND IN ATTO </li></ul></ul><ul><ul><li>PERCEZIONE E STATO DELL’ARTE </li></ul></ul><ul><ul><li>STATO DELL’ARTE ED EVOLUZIONI FUTURE </li></ul></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  31. 31. Stato dell’arte ed evoluzioni future a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><li>Questi sono i punti che metteremo a fuoco qui ora  : </li></ul><ul><li>Partecipazione ai progetti e-Learning: chi lavora quanti progetti fa in media? </li></ul><ul><li>Ruoli più diffusi e diversi ruoli assunti di norma contemporaneamente </li></ul><ul><li>Aree di contenuto in cui l’e-Learning è più efficace: percezione vs applicazione </li></ul><ul><li>Tipologie di destinatari: confronto fra i dati percepiti e quelli effettivi </li></ul><ul><li>Modelli di riferimento: teoria vs pratica dei progetti realizzati o in corso </li></ul><ul><li>Strumenti utilizzati effettivamente e cfr con ipotesi di sviluppo nell’immediato futuro </li></ul><ul><li>… e in conclusione: le previsioni di sviluppo di strumenti e metodi </li></ul><ul><li> Tutti gli altri punti esaminati saranno comunque resi disponibili nei prossimi giorni </li></ul><ul><li>con la pubblicazione del lavoro completo sul sito SIe-L e sul sito LABeL </li></ul>
  32. 32. Partecipazione a progetti e-Learning <ul><li>Più del 90% dei rispondenti dichiara </li></ul><ul><li>di aver partecipato a progetti e-Learning: </li></ul><ul><li>si tratta di 176 persone che hanno realizzato o </li></ul><ul><li>stanno realizzando progetti per un totale di 436 : </li></ul><ul><li>300 sono progetti e-Learning già conclusi </li></ul><ul><li>(quasi 2 a testa); </li></ul><ul><li>136 sono quelli ancora in fase di progettazione </li></ul><ul><li>o di erogazione (non tutti 176 stanno lavorando). </li></ul><ul><li>Nota: i dati delle slide successive sono ricavati </li></ul><ul><li>dalla elaborazione delle informazioni </li></ul><ul><li>fornite da queste 176 perone (90% dei rispondenti) </li></ul>a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Rivediamo il grafico già presentato nella profilazione dei rispondenti. Partecipazione a progetti e-Learning Casi: 193
  33. 33. I ruoli più diffusi a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Ruolo assunto nell ’ attività quotidiana (% su 163 casi e 538 risposte) Ruolo assunto nei progetti (% su 417 casi e 1090 risposte) Si noti l’assunzione massiccia del ruolo del tutor nei progetti effettivi
  34. 34. Numero di ruoli assunti contemporaneamente Media del numero di ruoli assunti: 3,3 nel quotidiano vs 2,6 nei progetti. Nei progetti si mantiene una più rigida separazione nei ruoli. a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello <ul><ul><li>fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 </li></ul></ul>Numero di ruoli assunti nella propria attività quotidiana Casi: 163 Numero di ruoli assunti nei singoli progetti Casi: 417
  35. 35. Aree di contenuto dell’e-Learning (1/2) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Area di contenuto percepite efficaci e diffuse (% su risposte) Casi: 185 Risposte: 465, 662 <ul><li>Situazione percepita: </li></ul><ul><li>riflessione sulla classifica in assoluto </li></ul><ul><li>e riflessione sul rapporto </li></ul><ul><li>fra diffusione percepita come effettiva </li></ul><ul><li>e valutazione di efficacia nella stessa area. </li></ul><ul><li>Punto primo: un dato acquisito : </li></ul><ul><li>sia la diffusione che l’efficacia </li></ul><ul><li>si ritengono maggiori </li></ul><ul><li>nelle aree tecnico-informatiche . </li></ul><ul><li>Punto secondo: un dato inaspettato : </li></ul><ul><li>si ritiene che l’e-Learning sia più diffuso </li></ul><ul><li>di quanto dovrebbe essere </li></ul><ul><li>in base all’efficacia </li></ul><ul><li>nelle aree tecnico-informatiche (!!), </li></ul><ul><li>assicurative-bancarie-finanziarie </li></ul><ul><li>e commerciali-marketing. </li></ul>… e ora confrontiamo questi dati con la situazione reale che si rileva dai progetti presentati dai rispondenti (420 progetti riportano questi dati)
  36. 36. Aree di contenuto dell’e-Learning (2/2) a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Area di contenuto percepite efficaci e diffuse (% su risposte) Casi: 185 Risposte: 465, 662 Area di contenuto dei singoli progetti Casi: 420
  37. 37. Tipologia di destinatari dei progetti effettivi a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Agglomerando in macro-categorie i dati sui destinatari effettivi dei progetti gestiti dai rispondenti, si ha questa panoramica: si dedicano alla formazione professionale nelle organizzazioni 4 progetti su 10 (39,7% = 15,6+11,3+8,2+4,6) si dedicano all’ istruzione istituzionale (scuole, università e post laurea) 3 progetti su 10 (29,4% = 21,8+7,7). Va però inclusa nella prima categoria anche la formazione formatori , che vede più di 2 progetti su 10 (22,2% = 17,4+4,8) Tipologia di destinatari del progetto Casi: 411
  38. 38. Destinatari effettivi vs destinatari supposti a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 E quindi, nella realtà (progetti effettivi): 6 su 10 (61,9%) sono per gli adulti lavoratori 3 su 10 (29,5%) sono per gli studenti. Destinatari effettivi divisi nella macro-categorie Studente e Adulto lavoratore Stesse macro-categorie secondo le opinioni (le percezioni) dei rispondenti sull’efficacia dell’e-Learning Ma quale target “ritenevano” più diffuso gli stessi rispondenti? Le risposte da confrontare le troviamo nel grafico a destra Vediamo quindi ancora una volta che la realtà percepita è molto diversa da quella vissuta degli stessi esperti
  39. 39. Teorie di riferimento a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Nota: abbiamo visto che nella realtà il target è adulto in più di 6 progetti su 10; solo 1 rispondente su 10 però utilizza (o è consapevoli di utilizzare) modelli andragogici . Altra nota: a fronte di un 39,1% dei progetti (4 su 10) che dichiara di fondarsi sulla costruzione della conoscenza , si è rilevato un numero molto basso di progetti che utilizzano strumenti per definizione “costruttivisti” quali wiki e blog. Riflessione: molti esperti non hanno piena consapevolezza dei modelli teorici a cui fanno riferimento nel loro lavoro effettivo, al di là della propria preparazione teorica? Teorie di riferimento dei rispondenti (% su risposte) Casi: 178 Risposte: 337 Teorie applicate effettivamente nella progettazione (% su risposte) Casi: 407 Risposte: 660
  40. 40. Strumenti utilizzati nel progetto (% su casi) Casi: 414 Risposte: 1694 Previsione di sviluppo (% su casi) Casi:178 Risposte (totali): 1958 Strumenti utilizzati e previsioni sul loro sviluppo a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Stesso andamento per l’utilizzo attuale e le previsioni di sviluppo dei 3 strumenti chiave del Web 2.0
  41. 41. Previsioni per le tendenze in atto a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 <ul><li>E per concludere, ecco le previsione degli esperti (i nostri risponditori) </li></ul><ul><li>sulle tendenze in atto per strumenti, modelli e azioni riguardanti l’e-Learning: </li></ul><ul><li>Si ridurrà o si stabilizzerà l’utilizzo di learning object e standard internazionali </li></ul><ul><li>Si svilupperanno soluzioni open e strumenti collaborativi web 2.0 </li></ul><ul><li>C’è molta incertezza per ciò che succederà a m-learning e t-learning </li></ul><ul><li>Vediamo nella slide successiva </li></ul><ul><li>i dettagli di queste ed altre voci indicate dal campione >>> </li></ul>
  42. 42. a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello fonte: Osservatorio SIe-L/LABeL 2007 Previsioni per le tendenze in atto
  43. 43. Grazie per l’attenzione Per avere informazioni dettagliate sull’Osservatorio e sui successivi sviluppi contattare Prof. Valerio Eletti o Dott.ssa Marta Sponsiello all’indirizzo [email_address] a cura di Valerio Eletti e Marta Sponsiello
  44. 44. Chi siamo LABeL è il Laboratorio e-Learning del Cattid, Sapienza Università di Roma. Il Laboratorio si propone come centro di valutazione e certificazione di qualità ed efficacia dell'e-Learning e come ente di progettazione e validazione di sistemi didattici e di percorsi formativi erogati in modalità e-Learning o blended. Direttore scientifico: Valerio Eletti SIe-L, Società Italiana di e-Learning, è un’Associazione senza scopi di lucro che si propone di favorire lo sviluppo della formazione on line e delle attività di e-Learning in Italia, soprattutto a livello universitario, post-universitario e scolastico. Presidente: Alberto Colorni info@sie-l.it www.sie-l.it label@cattid.uniroma1.it www.labeljournal.it www.uniroma1.it/label

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