Database per nuove energie
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A cura di Mario Agostinelli (www.marioagostinelli.it)

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  • What is WBCSD? The World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) is a coalition of 170 international companies united by a shared commitment to sustainable development via the three pillars of economic growth, ecological balance and social progress. Our mission is to provide business leadership as a catalyst for change toward sustainable development, and to promote the role of eco-efficiency, innovation and corporate social responsibility. Disclaimer This brochure is released in the name of the WBCSD. Like other WBCSD publications, it is the result of a collaborative effort by members of the secretariat and executives several member companies. Drafts were reviewed by a wide range of members, so ensuring that the document broadly represents the majority view of the WBCSD membership. It does not mean, however, that every member company agrees with every word.
  • I principali argomenti propagandati dal Governo per convincere la popolazione italiana della necessità di ritornare al nucleare sono: Che l’energia elettrica prodotta con il nucleare costerà di meno; Che gli impianti nucleari sono carbon free, cioè non emettono CO2 e quindi consentono di combattere l’effetto serra; Che il problema delle scorie … è vero … non è ancora stato risolto, ma una soluzione prima o poi la si troverà … Che le centrali nucleari occupano poco spazio … con 300 ettari di terreno si fa un impianto che produce 12 miliardi di kWh all’anno, mentre per produrre la stessa energia con il solare occorrono 80 km2 di territorio Che il nucleare ci assicura una maggiore sicurezza nelle forniture di combustibile, perché l’uranio arriva da paesi politicamente stabili, come il Canada e l’Australia, mentre il petrolio e il gas arrivano dai paesi arabi, dalla Russia e dalla Libia. Infine che le centrali nucleari sono sicure. E’ vero che ci sono stati degli incidenti gravi, come Chernobil, ma ormai abbiamo imparato la lezione e i nuovi reattori sono costruiti con tecnologie molto più sicure. Ora tutte queste argomentazioni sono false e questo libro lo dimostra.
  • When talking about nuclear reactor designs, it’s becoming common to refer to them in terms of generations Gen I: Early prototype reactors of the 1950’s and 60’s Gen II: Vast majority of reactors currently operating around the world: Western designed LWRs (PWRs and BWRs), the Canadian heavy water moderated reactors (CANDU), and Russian designed reactors Gen III: so called advanced LWRs developed through mid-90’s; they have been built so far only in Asia (to my knowledge) and are evolutionary advances Gen III+: Further evolutionary improvements targeting mainly better economics Gen IV: Future Generation systems; goal of the R&D is for these systems to be …
  • A partire dal 2003 tutti i più importanti centri di ricerca si sono cimentati per prevedere quale sarà il costo dell’energia elettrica prodotta con i nuovi impianti nucleari. Nel 2003 il Massachusset Institute of Technology di Boston indicava un costo di produzione di 48€/MWh, aggiornato a 60€/MWh nel 2007 IL Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti ha stimato nel 2004, per impianti al 2020 il costo di 63€/MWh Il Keystone center, per impianti al 2012 ha stimato un costo di 69€/MWh. All’inizio del 2010 la più grande banca americana, CityGroup, ha valutato che per meno di 70€/MWh un impianto nucleare non può stare sul mercato. Enel continua a sostenere che l’energia nucleare italiana costerà 30€/MWh. Le dichiarazioni Enel sono basate sul costo di previsione del reattore di Olkiluoto (Finlandia), costruito da Areva, di 3 Mld. di Euro … … che è già arrivato a 6 Mld di Euro e … … che si prevede arriverà, a impianto finito, a 8 Mld di Euro. D’altra parte la stessa Areva ha offerto recentemente 2 EPR allo Stato dell’Ontario in Canada a 8,3 Mld di Euro ciascuno.
  • La Corte dei Conti francese ha calcolato che per smantellare le centrali nucleari presenti in Francia serviranno 70 miliardi di Euro Il National Audit Office inglese, equivalente alla Corte dei Conti, ha stimato che, in Gran Bretagna serviranno 104 miliardi di Euro. Le cifre in gioco negli Stati Uniti sono ancora più grandi: 54 miliardi di Dollari solo per realizzare il deposito permanente dello Yucca Mountain nello stato del Nevada; Dai 200 ai 1.000 miliardi di dollari per 70-100 anni per smalire le oltre 77.000 tonnellate di rifiuti altamente radioattivi, che ora giacciono in 131 depositi provvisori sparsi nel paese; In Italia ce la caviamo con poco: la Corte dei Coni ha stimato in 5,2 miliardi di € il costo per smantellare le quattro centrali atomiche dismesse 20 anni fa: Trino Vercellese, Caorso, Garigliano e Latina.
  • La produzione dell’uranio è una tipica attività mineraria che comporta l’escavazione del minerale, la frantumazione, la macinazione e la preparazione dell’ossido di uranio chiamato anche yellocake. Poi quest’uranio deve essere arricchito per portarlo ad una concentrazione tale da poter alimentare i reattori commerciali con un processo estremamente costoso in termini energetici. Tutto ilprocesso di preparazione del combustibile nucleare comporta l’emissione di 56 grammi di CO2 per ogni kWh che verrà poi prodotto dalla centrale nucleare. Per costruire una centrale nucleare servono mediamente 10 anni con l’utilizzo di 150 milioni di tonnellate di cemento e 10 milioni di tonnellate di acciaio. E’ stato calcolato che per costruire una centrale nucleare si emettono 12 grammi di CO2 per ogni kWh che verrà prodotto dalla centrale stessa. Infine lo smantellamento del reattore e l’enorme debito energetico che la gestione delle scorie si porta dietro comportano un debito di emissioni di CO2 stimato tra i 28 e i 66 grammi di CO2 per kWh prodotto. Non bisogna dimenticare infatti che la gestione delle scorie nucleari occuperà i successivi 80-100 anni e il grado di incertezza è molto ampio, essendo difficile prevedere cosa succederà tra 100 anni. In conclusione ogni kWh prodotto da una centrale nucleare è responsabile dell’emissione in atmosfera tra i 96 e i 134 grammi di CO2 per kWh prodotto.
  • Per spingere il mercato verso le liberalizzazioni, l’Unione europea ha imposto alla Francia di aprire il mercato alla concorrenza, ma Electricité de France, il monopolista elettrico francese sostiene che, per aprire il mercato elettrico, la tariffa attuale dell’energia elettrica di 32 €/MWh, regolata dal Governo, deve salire da subito a 40 €/MWh per arrivare nel 2020 almeno a 60 €/MWh. Ma come farà l’Enel, una volta costruite le centrali nucleari, a vendere l’energia elettrica che produrrà a costi fuori mercato? Semplice: nel luglio del 2009 il Governo ha varato una legge che dispone che l’energia nucleare prodotta sul territorio nazionale abbia priorità nell’immissione in rete, al pari delle fonti rinnovabili. Ciò vuol dire che, indipendentemente da quanto costerà, saremo obbligati a consumare energia nucleare. Inoltre il Governo ha stabilito di realizzare una campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità. Basterà quindi inondare il paese di spot pubblicitari e i cittadini si convinceranno che l’energia nucleare costa di meno.
  • L’impianto francese di Tricastin per l’arricchimento dell’uranio. In primo piano, 4 centrali nucleari per un totale di 3.000 MW sono consacrate a produrre energia elettrica per alimentare l’impianto di arricchimento, in secondo piano. Tutto il sito occupa 16 km2
  • Negli Stati Uniti vi sono circa 250 miniere di uranio abbandonate per una estensione totale di circa 1.500 km2, un’area grande quanto la Provincia di Milano. Ne sud-ovest queste miniere non sono nemmeno recintate. Cartelli come questo avvertono che l’area è radioattiva, che non bisogna fermarsi per più di un giorno all’anno e soprattutto sconsigliano di campeggiare.
  • Per sintetizzare, riteniamo che in Italia non ci sia bisogno di costruire centrali nucleari e che queste serviranno solo a fare aumentare il costo dell’energia elettrica. Investendo in efficienza energetica, in generazione distribuita e in fonti rinnovabili si può ottenere energia 4 volte superiore a quella che produrrebbero quattro reattori atomici, spendendo 6 volte di meno. Se i cittadini sapranno rendersi conto dell’imbroglio che c’è dietro il nucleare, forse riusciranno a reagire, informandosi, cooperando, organizzandosi localmente, minimizzando i consumi senza dover rinunciare agli standard di comfort ai quali sono abituati, sfruttando gli ultimi ritrovati della tecnica, imparando a prodursi la propria energia ed evitare così di dover dipendere dalla “Nuova Energia di Stato”. La globalizzazione è anche questo, e la conoscenza globalizzata può liberarci dalle catene dei grandi impianti centralizzati, siano essi alimentati da carbone, da gas o da nucleare. La generazione diffusa è già una realtà e in fondo, se usata bene, di energia ne basta molto poca; il sole, l’acqua, il vento possono ancora darci quello che ci serve. Le maestose quanto dispendiose centrali atomiche moriranno prima ancora di cominciare a produrre un’energia che nessuno più vorrà.
  • La maggior parte degli analisti energetici ritengono che la partita dell’energia elettrica si giochi tra Carbone, Gas naturale e Nucleare. Questo è sbagliato e fuorviante. I veri concorrenti del nucleare sono 3 1 – L’efficienza energetica. Secondo uno studio effettuato dal Politecnico di Milano, in Italia, il potenziale economicamente conveniente di risparmio energetico, cioè che costa meno che comperare energia elettrica, è di 82.000 GWh al 2020, equivalenti a 8 centrali nucleari. Inoltre spendendo 5 milardi di Euro si attivano 63.000 posti di lavoro stabili e si producono benefici economici stimati in 65 Miliardi di euro al netto degli investimenti..
  • Il secondo temibile concorrente del nucleare è la generazione distribuita, cioè piccoli impianti di co-generazione a gas che producono contemporaneamente sia energia elettrica sia calore. E’ stato calcolato che da qui al 2020 verranno investiti 15 miliardi di euro per realizzare 10.000 nuovi MW di piccoli impianti di cogenerazione a gas che creeranno 165.000 posti di lavoro Infine le Fonti Rinnovabili che per loro natura sono fonti estremamente distribuite sul territorio. Qui i numeri variano molto a seconda delle tecnologie considerate. Globalmente però si prevede un potenziale al 2020 di 32.000 MWh con una spesa di oltre 42 miliardi di euro e l’attivazione di oltre 400.000 posti di lavoro stabili.
  • Per sintetizzare, riteniamo che in Italia non ci sia bisogno di costruire centrali nucleari e che queste serviranno solo a fare aumentare il costo dell’energia elettrica. Investendo in efficienza energetica, in generazione distribuita e in fonti rinnovabili si può ottenere energia 4 volte superiore a quella che produrrebbero quattro reattori atomici, spendendo 6 volte di meno. Se i cittadini sapranno rendersi conto dell’imbroglio che c’è dietro il nucleare, forse riusciranno a reagire, informandosi, cooperando, organizzandosi localmente, minimizzando i consumi senza dover rinunciare agli standard di comfort ai quali sono abituati, sfruttando gli ultimi ritrovati della tecnica, imparando a prodursi la propria energia ed evitare così di dover dipendere dalla “Nuova Energia di Stato”. La globalizzazione è anche questo, e la conoscenza globalizzata può liberarci dalle catene dei grandi impianti centralizzati, siano essi alimentati da carbone, da gas o da nucleare. La generazione diffusa è già una realtà e in fondo, se usata bene, di energia ne basta molto poca; il sole, l’acqua, il vento possono ancora darci quello che ci serve. Le maestose quanto dispendiose centrali atomiche moriranno prima ancora di cominciare a produrre un’energia che nessuno più vorrà.
  • Localement et globalement
  • Il n’y a pas d’ideologie de la decroissance, les activistes, chercheurs et autres acteurs de la décroissance combinent et viennent de sources philosophiques différentes
  • Qui contribuent à éviter l’effet rebond

Database per nuove energie Database per nuove energie Presentation Transcript

  • Un database per le nuove energie a cura di Mario Agostinelli www.marioagostinelli.it www.energiafelice.it
  • CERCARE IL SOLE OLTRE I FOSSILI E IL NUCLEARE Mario Agostinelli, Giugno2011
  • Le premesse per un nuovo racconto
  • EMPEDOCLE: I 4 ELEMENTI Aria, acqua, terra e fuoco , i quattro elementi fondamentali impiegati da Empedocle per descrivere il mondo in cui viviamo, sono tra loro interconnessi. Il fuoco – l’energia – viene oggi utilizzato dall’uomo e consumato cos ì dissennatamente, in particolare dalle sue fonti fossili e fissili , da compromettere i cicli della biosfera, dando luogo ad un inarrestabile degrado dell’aria, dell’acqua, della terra.
  • Dal Don Chisciotte di Miguel Cervantes
    • “ O perpetuo scopritore degli antipodi, face del mondo, occhio del cielo. Tu che sempre ascendi e, a dispetto delle apparenze non ti corichi mai. Dico a te, sole, con il cui aiuto l’uomo genera l’uomo ! Illumina le tenebre del mio ingegno, che senza te mi sento freddo, sfinito, incerto”
  • Un detto indiano…
    • “ Conta non ciò che sai, ma ciò che sai essere sbagliato”
    • ENERGIA E VITA
  • FONTI ENERGETICHE loro densita’ e abitabilità della Terra
  • ENERGIA E VITA: calendario cosmico Miliardi anni milia
  • CI SON VOLUTI 13 MILIARDI DI ANNI…
  • … PER LA SPECIE E LA CIVILTA’ UMANA
  • Consumatori di energia
    • LE FONTI DI ENERGIA DEL PIANETA
    • CARBONE
    • FOSSILE DI PROCESSO RINNOVABILE
    • PETROLIO
    • GAS
    • NUCLEARE
    • IDROGENO
    • RISPARMIO ENERGETICO
    • GEOTERMIA
    • BIOGAS
    • SOLARE
    • IDRAULICA
    • EOLICA
    • BIOMASSA
    • DA FOSSILE A ENERGIA
    • CARBONE: Il primo dei combustibili fossili ad essere utilizzati per la produzione di
    • energia in processi industriali per trazione e riscaldamento domestico, è anche il primo
    • a causare i primi malesseri di salute negli uomini. Le enormi quantità di polveri emesse
    • dall’estrazione sino alla combustione, lo smog nelle grandi città nel nord Europa
    • all’inizio del secolo scorso è stato causato dall’uso di enormi quantità di carbone.
    • Ridotti pericoli ambientali nel trasporto, la combustione è simile ai derivati del petrolio.
    • Riserve stimate in circa 250 anni con i consumi attuali.
    • PETROLIO: Dal primo pozzo di petrolio in Pensilvanya nel 1859 ad oggi sono stati
    • estratti dalle viscere della terra circa 1,5 miliardi di barili su un totale stimato in 2,5
    • miliardi. In 150 anni dalla scoperta né è stato consumato il 60%, con i ritmi dell’ultimo
    • decennio durante il quale hanno iniziato a consumare a ritmi frenetici anche Cina ed
    • India, il petrolio potrebbe esaurirsi in circa 80 anni. Materia prima molto ambita da tutte
    • le civiltà moderne, oltre al pericolo di inquinamento ambientale durante il trasporto è il
    • principale responsabile dell’inquinamento atmosferico con tutte le conseguenze del
    • deterioramento dell’intero ecosistema. Con l’approssimarsi della riduzione della
    • produzione può causare gravi conflitti politici tra i paesi utilizzatori e paesi produttori.
    • DA FOSSILE A ENERGIA
    • GAS NATURALE: Ultimo dei combustibili fossili ad essere scoperto ed usato su larga
    • Scala. E’ meno inquinante dei prodotti petroliferi. Può essere tuttora prodotto – in forma di CH 4 dalla fermentazione di sostanze organiche e durante la digestione degli animali. Anche la razza umana produce metano che istantaneamente viene immesso in
    • atmosfera ed incide in misura rilevante al riscaldamento della stessa.
    • Quello utilizzato per produrre energia viene estratto dal sottosuolo ma a differenza del petrolio l’energia necessaria per l’estrazione è insignificante.
    • Il trasporto dai luoghi di estrazione ai paesi utilizzatori avviene tramite
    • gasdotti ed anche in questo caso può causare motivi di tensioni politiche tra i
    • venditori/produttori e gli stati in cui transita il gas. Le riserve stimate dovrebbero
    • bastare fino alla fine del secolo.
    • DA MINERALE A ENERGIA
    • URANIO: è un metallo che non si trova da utilizzare allo stato libero ma estratto da minerali ed è radioattivo. I maggiori giacimenti non si trovano in Europa.
    • Uranio e Plutonio sono i metalli che meglio si prestano alla fissione nucleare e quindi all’utilizzo come combustibile nelle centrali nucleari per la produzione di energia elettrica oltre che per scopi bellici. Il processo di produzione di energia elettrica, se calcolata la sola fase della produzione, è caratterizzato da elevata densità: circa 7 g di uranio arricchito producono l’equivalente di energia di circa 50 Tonnellate di carbone.
    • Al costo per l’estrazione e raffinazione si devono però aggiungere altri costi esterni per la conservazione e lo smaltimento delle scorie e alla fine il kWh prodotto non è più conveniente rispetto ad altre tecnologie. Inoltre problemi di scarsità dell'uranio(da 60 a 75 anni al consumo attuale), sicurezza degli impianti e l'accumulo dei rifiuti radioattivi di uranio e plutonio pongono problemi irrisolti di sicurezza.
    • Alla fine del ciclo di funzionamento di un reattore restano scorie le cui radiazioni pericolose possono durare oltre 100 mila anni..
    • DA GAS A ENERGIA
    • IDROGENO : è l’elemento più comune in tutto il sistema solare, ma non
    • si trova allo stato libero. La sua combustione è esente da produzione di gas ad effetto serra, dato che si produce acqua.
    • Tutto l’idrogeno presente sul pianeta è associato con altri elementi e per tanto, serve energia per dissociarlo dai composti. Questa operazione può
    • produrre gas effetto serra e ridurre l’efficienza del ciclo.
    • Solo l’idrogeno prodotto con energia rinnovabile può definirsi effettivamente
    • “ energia pulita”
    • DAL RISPARMIO L’ENERGIA
    • EFFICIENZA ENERGETICA: la prima crisi petrolifera degli anni settanta
    • ha fatto scoprire al mondo industrializzato quanto sia importante ridurre
    • l’utilizzo delle fonti fossili. Il basso prezzo e l’abbondanza del mercato
    • avevano diffuso la cultura dello spreco, mentre l’uso parsimonioso in ogni
    • processo di trasformazione e di utilizzo oltre al risparmio monetario
    • prolunga l’uso della materia prima e riduce i pericoli sanitari dovuti alle alte
    • concentrazioni di gas inquinanti.
    • Una buona politica degli interventi per la riduzione dell’energia può produrre in alcuni settori risparmi sino al 80%. La conoscenza e le tecnologie attuali permettono di effettuare risparmi in tutti i settori di utilizzo: dalla produzione di energia elettrica, nel settore industriale, nelle abitazioni civili, negli enti pubblici, nel commerciale, nei trasporti ecc...
    • Il protocollo di Kyoto prevede l’obbligo di riportare le emissioni inquinanti entro il 2012 ai livelli in cui erano nel 1990.
    • ENERGIA GEOTERMICA
    • GEOTERMIA : La geotermia è una fonte di energia termica che si può
    • estrarre dal sottosuolo o che in alcune aree sorge spontanea (Larderello in
    • Toscana ed in Islanda).
    • L’Italia negli anni 50/60 in questo settore è stata all’avanguardia costruendo la prima centrale per la produzione di energia elettrica da fonte geotermica.
    • Su tutto il territorio mediante la perforazione e l’inserimento di sonde scambiatrici si può captare calore a bassa temperatura e abbinarlo a pompe di calore, le quali con l’assorbimento di 1 kWh da un motore elettrico lo trasforma in 4 kWh di energia termica. Questo processo, se alimentato da energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è ad emissioni inquinanti zero.
    • ENERGIA DA BIOGAS
    • BIOGAS : Una tra le possibili cause della fine della fauna del Giurassico è la
    • probabile asfissia o le malattie causate dagli escrementi (rifiuti) dei viventi
    • stessi dell’era. La produzione di biogas è semplice: già alla fine del 18° secolo interi villaggi in India producevano biogas mediante digestori alimentati manualmente.
    • Le moderne tecnologie possono gestire automaticamente grossi volumi di materiale in fermentazione in ambiente anaerobico recuperando il metano ed altri gas combustibili e trasformandoli in energia termica e in energia elettrica
    • Può essere altresì accumulato per alimentare mezzi di trasporto.
    • Intere fattorie di allevamento di animali sono autoalimentate da decenni con questo sistema avendo anche una duplice funzione di abbattimento di nitrati durante lo spargimento dei fanghi per la concimazione dei prati.
    • Analogo processo si può inserire nel ciclo dei rifiuti urbani applicandolo allo smaltimento dell’umido cittadino e, con differente processo, all’indifferenziato.
    • ENERGIA SOLARE
    • ENERGIA SOLARE : Ciò che l’uomo sulla terra tenta di fare con la fusione nucleare
    • nel sole avviene spontaneamente. Fortunatamente la terra dista circa 147 (al solstizio di
    • dicembre) milioni di chilometri e l’atmosfera ne filtra un’alta quantità, altrimenti le
    • radiazioni nocive non permetterebbero la vita sul nostro pianeta.
    • La gran parte dell’irraggiamento è trasformabile in calore o energia elettrica (anche il vento e la pioggia sono prodotti dell’energia solare).
    • L’energia solare è presente in ogni parte del pianeta e fa di questa uno dei migliori sistemi di produzione di energia pulita (nonostante la bassa potenza per metro quadro, circa 1.000 watt).
    • I sistemi per lo sfruttamento non sono ancora elevati . Raffrontiamoli con i parametri di altri settori, quali:
    • abitazione = 30 m2 a persona, valore commerciale 2.000 € m2,
    • auto = 3/4 m2 a persona, valore commerciale 3.000 € m2 (+ spese di mantenimento),
    • La superficie per lo sfruttamento dell’ energia solare sia termica che fotovoltaica necessaria per assicurarci comfort per oltre 30 anni viene quantificata in circa 18
    • m2 a persona complessivi tra pannelli fotovoltaici e termici ed ha un costo di 800 € al m2.
    • ENERGIA IDRAULICA
    • ENERGIA IDRAULICA : prima della nazionalizzazione dell’energia
    • elettrica in Italia a ridosso dell’arco alpino e appenninico vi erano
    • moltissimi impianti idroelettrici privati di piccola e media grandezza.
    • Questo classificava l’Italia al primo posto in Europa e nel mondo come
    • produttrice di energia idroelettrica.
    • Con la gestione dell’Enel quasi tutti gli impianti sono stati dismessi (o immediatamente o nel corso dei successivi anni) concentrando la produzione idroelettrica in soli pochi grossi impianti, ma ciò nonostante l’Italia è rimasta prima produttrice di idroelettrico in Europa.
    • Nel frattempo la quota percentuale di produzione con l’aumento dei consumi e
    • scesa dall’60- 70% degli anni 50 al 10% attuale. Sebbene i salti idrici siano
    • convenienti in termini finanziari, lo sfruttamento massiccio compromette l’equilibrio ecologico dei territori in cui vengono costruiti.
    • La mini idraulica è la scelta vincente per sfruttare l’energia idraulica in tutto il percorso dei fiumi non intaccando l’equilibrio ecologico. (v. vecchi mulini).
    • ENERGIA EOLICA
    • IL VENTO : figlio dell’irraggiamento solare si crea dalla differenza di
    • temperature delle varie altitudini e per l’alternarsi delle temperature tra il
    • giorno e la notte. Vi sono quindi zone molto ventose e altre nelle quali non è conveniente l’istallazioni di pali eolici: (la Lombardia)
    • Questa energia, non essendo equamente distribuita sul territorio crea
    • degli squilibri in quanto gli interessi produttivi possono saturare il territorio
    • con disturbi ai volatili e al paesaggio.
    • Stanno nascendo “fattorie del vento off-shore” e progetti per l’eolico di alta
    • quota, i quali consistono rispettivamente nell’installazione di pali in mare
    • aperto e di posa di eliche ( tipo aquiloni ) dai 500 metri di altezza in sù ancorati a terra mediante cavi di acciaio.
    • ENERGIA DA BIOMASSA
    • LA BIOMASSA : è il prodotto combustibile creato dalla crescita nella
    • biosfera, dalle parti legnose alle piante dei cereali sino ai frutti quale il mais
    • la colza le barbabietole e altri contenenti oli o alcool da usare per combustione in alternativa al petrolio.
    • Alcune località montane sono attrezzate di impianti di cogenerazione per la produzione simultanea di energia termica distribuita con impianti di teleriscaldamento e energia elettrica utilizzando il prodotto locale di parti legnose derivate dalla manutenzione dei boschi circostanti alla centrale.
    • Questo sistema è considerato a basso impatto, in quanto la CO2 emessa dall’impianto viene riassorbita dalla vegetazione locale.
    • Non sono a basso impatto le mega centrali che importano il combustibile da altre zone o addirittura da altri continenti.
    • Ancora peggiore l’analisi dei biocombustibili che sottraggono territorio coltivato alla produzione di prodotti destinati all’alimentazione umana. Per di più, anche in questo caso il fattore trasporto incide in maniera rilevante alla immissione di
    • gas serra in atmosfera.
    • L’energia è potenza, velocità, calore
    • L’energia serve all’uomo per alimentare le sue “protesi artificiali”.
    • L’energia è sviluppo, crescita, consumo produzione, ed è “motore” del mercato.
    COS’E’ L’ENERGIA per il “senso comune” ?
    • L’energia è una risorsa finita e degradabile.
    • La biosfera si mantiene in equilibrio dentro una finestra energetica molto limitata .
    • L’energia è diritto alla vita e, quindi, un bene comune.
    COS’E’ L’ENERGIA per gli “osservatori viventi”?
  • Ci vuole energia…
  • EFFETTI SULLA VITA!
    • Pochi gradi T ± °C cambiano tutto!
    ± 2°C
  • Sopravvivenza e convivenza
    • «Ogni essere vivente è una specie di imperialista
    • che cerca di trasformare la maggior parte possibile
    • del suo ambiente in se stesso e nel suo seme. Per
    • farlo gli occorre consumare energia. La politica ha
    • il compito di mettere un limite all’egoismo e alla
    • distruzione.»
    • B. Russell
  • L’energia è un bene comune?
    • La riceviamo in prestito dalla natura.
    • È indispensabile alla vita.
    • L’accesso, non la proprietà è un diritto.
    • È anche un patrimonio sociale.
    • È un bene territoriale e comunitario.
    • È qualitativamente determinante per gli ecosistemi e per il potere rigenerativo della natura (il genere femminile!).
    • E’ intrinseca all’abitare e alla mobilità.
    • ENERGIA ECONOMIA E POVERTA’
  • Energia, vita, povertà
  • Il presente: un sistema Insostenibile
    • “ Il sistema energetico mondiale è a un crocevia. I trend globali odierni di domanda e offerta di energia sono manifestatamente insostenibili da un punto di vista ambientale, economico e sociale.
    • Ma questo può e deve essere cambiato”.
    • Agenzia Internazionale per l'Energia, 2008
  • IL CICLO ENTROPICO: economia e vita: output=godimento della vita Tempo Ordine e Crescita Rifiuti Materia Ordinata Disordine Energia Nobile Energia Termica
  • Myrtveit 2006 Il modello del mondo (Meadows et al. 1972) ‏
  • VITA E ECONOMIA
    • Sertori 8
  • VITA E ECONOMIA
    • Sertori 7
  • LA <CIVILTA’> DEI CONSUMI
  • Limits to growth 2004
  • Consumi energia nel mondo
  • Consumi totali di energia in tep/anno.persona al 2006
    • Foss. Totale
    • Africa 0,4 0,4
    • Medio Oriente 2,1 2,6
    • Europa Orientale e Russia 2,9 3,3
    • Europa Occidentale 3,2 3,7
    • America centrale e meridionale 1,2 1,2
    • America settentrionale 5,8 7,0
    • Asia e Oceania 0,8 0,8
    • Media mondiale 1,4 1,6
  • “ Impronta ecologica” nel mondo Popolazione in milioni (2002) I = Impronta pro capite in ettari B = Disponibilità di biocapacità in ettari D = B-I Deficit ecologico pro capite USA 288,0 9,5 4,9 4,7 Australia 19,4 7,7 19,2 -11,5 Brasile 174 2,2 10,2 -8 Olanda 16,0 4,7 0,8 4 Francia 59,6 5,8 3,1 2,8 Germania 82,3 4,8 1,9 2,9 Italia 57,5 3,8 1,1 2,7 Cina 1292,6 1,5 0,8 0,8 India 1033,4 0,8 0,4 0,4 Mondo 6148,1 2,2 1,8 0,4
  • Il pianeta di notte
  • Riserve di energia solare (annuali) > 2130 TWh entro il 2020 Africa > 450 TWh Asia – Oceania > 270 TWh Latin America > 270 TWh Middle East > 200 TWh India: > 180 TWh Australia – Japan - NZ > 130 TWh Europe > 90 TWh North America > 180 TWh China > 220 TWh East Europe – Ex URSS > 130 TWh Based on data from B. Dessus & UNESCO ’s Summer School of rural electrification Yearly kWh by m² 1200 1700 1950 2450 850 600
  • Geopolitica degli idrocarburi Petrolio : Gas nat. : Fonte : Gruppo Consumo Critico – Milano, “La crisi che verrà”
  • Consumi di energia primaria pro capite nel mondo nel 2009 (Tep/pro capite)
  • Prezzi petrolio e eventi correlati
  • Quotazioni petrolio e grano 1991-2010
    • Non chiedermi cosa è la povertà perché l'hai incontrata nella mia casa.
    • Guarda il tetto e conta il numero dei buchi.
    • Guarda i miei utensili e gli abiti che indosso.
    • Guarda dappertutto e scrivi cosa vedi.
    • Quello che vedi è la povertà .
    Graffito su una casa di Nairobi
  • Chi vive con < 2 $/giorno
    • I LIMITI DEL SISTEMA ENERGETICO ATTUALE
    • “ Molti degli attuali sforzi volti ad assicurare e mantenere il progresso umano, a soddisfare gli umani bisogni ed a dare attuazione ad umane ambizioni, sono semplicemente insostenibili e, ciò, sia nelle nazioni ricche che in quelle povere.
    • … . Noi prendiamo a prestito capitali ambientali di generazioni future, senza avere né l’intenzione né la possibilità di rifonderli: le generazioni future potranno maledirci per il nostro atteggiamento da scialacquatori, ma non potranno mai farsi ripagare il debito che abbiamo contratto con loro.”
    • (Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo- Rapporto Bruntland- 1987)
    UN PIANETA IN PRESTITO…
  • Consumi finali energia mondo Struttura percentuale dei consumi finali di energia nel mondo ripartita per fonte nel 2008
  • Ripartizione % dei consumi mondiali di energia per fonte e per area nel 2009
  • Ripartizione produzione energia elettrica mondiale e europea Produzione lorda mondiale di energia elettrica in % Produzione lorda europea di energia elettrica in % Fonte: dati Terna 2009
    • La quota maggiore di EE proviene dal termoelettrico
    • C’è una buona fetta di produzione da fonte nucleare
    • Basso impatto delle energie rinnovabili
  • Consumi mondiali di energia primaria dal 1980 al 2009
  • Consumi di energia primaria negli anni 1980-2009 in alcuni grandi Paesi e nell’EU22
  • Ripartizione % energia elettrica 2010
  • Il ruolo dell’energia elettrica nei consumi finali Ripartizione % della produzione lorda di energia elettrica nel mondo per fonte energetica - 2008
  • Accesso all’elettricità per macro aree geografiche e tasso di elettrificazione nel 2009
  • COSA C’E’ DIETRO LA SPINA?
  • RETI, CENTRALI , ELETTRODOTTI
  • COSA BOLLE IN CENTRALE?
    • L’atomo sostituirebbe nel “calderone” i combustibili fossili, ad assetti territoriali “invariati”
  • LA GEOPOLITICA DEI FOSSILI
    • CONCENTRAZIONE DI CAPITALI, DOMINIO FINANZIARIO DELLE MULTINAZIONALI, CAUSA CRISI
    • TENSIONE INTERNAZIONALE RISORSE
    • 40% ENERGIA PRIMARIA CONSUMATA IN TRASFORMAZIONI
    • + ENERGIA IMMESSA IN GUERRE, CONTROLLO, RIPARAZIONE DEI DANNI
  • Curva di Hubbert per Petrolio
  • Curva di Hubbert per uranio
  • PER QUANTO TEMPO?
    • Includendo anche tutte le risorse speculative di tutte le tipologie di fonti energetiche si arriva a 2,5 milioni di Mtep, pari a quasi 200 volte i consumi del 2010 (13.000 Mtep).
    • Ma con un tasso di crescita del 2% nella domanda (meno di quello dal 1990 ad oggi), e una quota di rinnovabili sotto il 20%, tutte le riserve convenzionali non rinnovabili sarebbero esaurite prima del 2100 .
  • A quanto ammonta il fabbisogno energetico nazionale?
    • Il fabbisogno energetico nazionale è di circa 340 mila Gwh/anno . Di questi:
    • circa il 13% è energia importata dall’estero, circa 44 mila GWh/anno
    • circa il 67% è prodotto da centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili, circa 220-230 mila Gwh/anno
    • circa il 20% è prodotto attualmente da tutte le fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica), circa 68 mila Gwh/anno
    • (dati arrotondati e indicativi al 2009 – Terna)
  • In Italia abbiamo potenza elettrica in sovrabbondanza
    • In Italia, con 101.447 MW nel 2009, e con una richiesta di 51.873 MW (dati TERNA), abbiamo comunque un problema di eccessiva capacità generativa.
    • Abbiamo troppe centrali ed insieme una rete elettrica colabrodo, che nel 2008 ha perso oltre 20.000 GW secondo TERNA!
    • Importiamo energia elettrica dalla Francia perché ce la svende: un reattore nucleare è a flusso costante, non ha una produzione modulabile… (E’ per questa “rigidezza” del sistema nucleare che la Francia attualmente importa energia elettrica).
  • Quante centrali abbiamo?
  • Italia: Previsione consumi elettrici
  • Ricapitolando
    • Potenza necessaria nel 2020 (Terna):
    • 72 GW
    • Disponibilità odierna:
    • 107 GW
  • Nuove Centrali?
    • L’Italia ha assunto l’obiettivo, entro l’anno 2020, di coprire con energia da fonti rinnovabili il 17% dei consumi finali lordi.
    98.885 GWh (in potenza: 43.823 MW) Perché costruire nuove centrali? Il Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili (direttiva 2009/28/CE) stabilisce entro il 2020 di produrre con le FER:
    • Energia e crisi climatica
  • Locale-globale Cambiamento climatico e inquinamento
  • L’effetto serra
  • L’emergenza climatica
    • Negli ultimi 150 anni la concentrazione di CO 2 in atmosfera: da 280 a 379 ppm.
    • Ogni anno vengono rilasciati 26.4 Gton di CO2 = 7.2 Gton di C.
    • La temperatura del globo si è innalzata di 0,6 °C nel ‘900.
    • L’aumento inevitabile tra 20 anni sarà di 6 °C
    • La crescita di CO 2 al 2020 è previsto del 50%.
  • Per 650.000 anni fino al 1750 180<[CO 2 ]<300 ppm Per 10.000 anni fino al 1750 265 <[CO 2 ]<280 ppm Negli ultimi 150 anni [CO 2 ] fino a 385 ppm nel 2006 L’aumento dei gas serra dal 1750 è dovuto principalmente alle emissioni da combustione di combustibili fossili, dalle attività agricole e da cambio uso del territorio Fonte: IPCC WGI - Fourth Assessment Report, 2007 385
  • Energia e cambiamenti climatici Emissioni di CO 2 da combustione di metano, petrolio e carbone. Periodo 1990-2009
  • Concentrazione in atmosfera di anidride carbonica e metano
  • EMISSIONI TOTALI GAS SERRA
  • Quanta CO2? 1 litro gasolio: 2,7 kg CO 2 1 litro benzina: 2,4 kg CO 2 1 kg carbone = 3,7 kg CO 2 1 kWh elettrico da petrolio = 0,6 kg CO 2
  • Produciamo circa 520 kg a testa di rifiuti all’anno! Energia e materie prime “nascoste” nel prodotto Italia: 200.000 tonnellate/anno di plastica per imbottigliare 11 miliardi di litri d'acqua, 193 litri/ persona all’anno 1 kg di plastica = 2 kg di petrolio e 10 kWh di energia (1 bottiglia da 1,5 l = 35 g di plastica) Il riciclo consente di utilizzare solo 3 kWh/kg bottiglie di plastica = – energia – emissioni – rifiuti – inceneritori! 1 t di carta = 10 alberi+ 15 m 3 d‘acqua + 6000 kWh I RIFIUTI
  • L’EMERGENZA CLIMATICA: SEQUESTRO DI CO2?
    • Per immettere nel sottosuolo 1G ton di CO 2 (4% emissione annua) occorre movimentare 5 milioni di m 3 di gas al giorno;
    • Il sequestro di CO 2 incide per 3-4 centesimi di euro per Kw/ora sul costo totale (7-10 centesimi di euro);
    • Generare elettricità da carbone e sequestrare la CO 2 costa oggi il 14% rispetto all’elettricità da fotovoltaico.
  • AGRICOLTURA INDUSTRIALE (N.B.: uomo=0.5% biomassa terrestre, si appropria 20% attività fotosintesi)
    • Agricoltura industriale = da 11 a 15% GHG
    • Deforestazione = da 15 a 18% GHG
    • Conservazione/Trasporto/imballaggi alimenti = da 15 a 20% GHG
    • Decomposizione organica = da 3 a 4 % GHG
    • Sistema alimentare industriale = da 44 a 57% CHG!!!
  • DEBITO ECOLOGICO
  • Concentrazione di CO2 e aumento temperatura
  • I FATTI Temperatura media globale Livello del mare medio globale Copertura nevosa emisfero boreale
  • Cambiamenti climatici EFFETTI NATURALI EXILLES- Alta Valle di Susa- Lago e ghiacciaio
  • i mari si alzano e minacciano le coste
  • Weiss and Overpeck, University of Arizona Sea Level +6M London Southampton Birmingham Manchester
  • Sea Level +6M New York City Long Beach Atlantic City Wildwood Montauk New Haven Weiss and Overpeck, University of Arizona
  • Weiss and Overpeck, University of Arizona Sea Level +6M Amsterdam Rotterdam Haarlem Uitrecht The Hague
  • CONSUMI ACQUA MONDO
  • CONSUMI DI ACQUA (700 l/g)
  • Percentage change in average crop yields for the climate change scenario. Effects of CO 2 are taken into account. Crops modeled are: wheat, maize and rice. Jackson Institute, University College London / Goddard Institute for Space Studies / International Institute for Applied Systems Analysis Variazioni delle produttività agricole (previsioni 2020 ,2050 e 2080 )
  • Foreste
  • Verso 50 milioni di rifugiati ambientali
    • L’ONU afferma che nei prossimi anni moltissime persone saranno costrette a emigrare perché il luogo dove vivono non è in grado di sostenere la presenza umana.
    • Marocco,Tunisia e Libia perdono ciascuno oltre 1000 km2 di terra produttiva ogni anno a causa della desertificazione.
    • In Turchia 160.000 km2 di terra agricola si perdono per l'erosione dei suoli.
    • Gli effetti della desertificazione, l’erosione dei suoli l'innalzamento dei mari, lo scioglimento del permafrost (terreno ghiacciato) e conseguente erosione delle coste produrranno molti rifugiati ambientali .
    • già oggi ci sono più persone sfollate da disastri ambientali che dalle guerre.
  • PERDITE ECONOMICHE
  • In base ai risultati dei convenzionali modelli economici, il Rapporto prevede che se non interverremo , il costo complessivo e i rischi delle mutazioni climatiche equivarranno ad una perdita del cinque per cento del prodotto nazionale lordo annuo globale, da oggi e per sempre. Se si considera una gamma più ampia di rischi e conseguenze, si calcola che il danno potrebbe arrivare fino al 20% del prodotto nazionale lordo, o anche di più. Mentre il costo di un intervento, che riduca le emissioni di gas nocivi per evitare le conseguenze peggiori delle mutazioni climatiche, può essere contenuto nell'1% circa del prodotto nazionale lordo mondiale annuo.  Rapporto Stern Rapporto Stern
  • Cambiamento climatico:Dati economici
    • Il Cambiamento climatico potrebbe costare all’economia mondiale fino a 5000 miliardi di $ ossia il 20% del PIL mondiale. ( Rapporto Stern )
    • Per evitare le peggiori conseguenze economiche ed umane del Cambiamento Climatico basterebbero forse 275 Mld. € pari all’1% PIL mondiale. ( Minh Ha Dong, econ.)
    • Il settore assicurativo è a rischio: bastano 2 cicloni tipo Katrina per dover pagare 100 miliardi di $. ( Pres, Lloyd’s di Londra )
  • SCENARI PREVEDIBILI 20 ÷60 cm aumento livello oceani (IPCC)
  • L’ITALIA CAMPIONE D’EUROPA PER EMISSIONI DI CO2 SE NON RISPETTEREMO LA DELIBERA EUROPEA SUI PARAMETRI DI KYOTO ENTRO IL 2012, DOVREMO ACQUISTARE “ CERTIFICATI VERDI” DA ALTRI PAESI EUROPEI
  • Emissioni di CO2 in Lombardia e Protocollo di Kyoto
    • Le emissioni CO2 In Lombardia sono 100 milioni di Tonnellate/anno:
    • I trasporti contribuiscono col 23%;
    • Il riscaldamento civile col 21%;
    • La produzione di energia col 17%;
    • L’industria col 16%;
    • L’agricoltura 9%;
    • I rifiuti 4%.
  • CO2 PROVINCE LOMBARDE
  • L’ITALIA CAMPIONE DEL MONDO
  • Il 4° Rapporto IPCC La temperatura globale nel 2100: tra 1.8 e 4 °C in più Le previsioni sul clima futuro sono basate su differenti scenari di emissione di gas serra (che tengono conto dello sviluppo tecnologico e socio-economico della popolazione). I modelli non sono infallibili, rimangono incertezze su alcuni elementi (aerosol, fenomeni di feedback), ma sono l’unico mezzo che abbiamo per ragionare sul futuro Alta emissione di gas serra = riscaldamento maggiore Riduzione emissioni = riscaldamento minore Emissioni nulle = riscaldamento residuo (gas serra già emessi)
    • EE
    Emissioni globali CO2 secondo scenari IPCC-SRES
    • Percorso delle emissioni globali nei prossimi 40 anni determinerà con
    • probabilità un riscaldamento entro la fine del secolo
    Impatto azione climatica su temperatura entro 2100
  • Azioni di stabilizzazione CO2
  • 20/20/20: la politica energetico - ambientale dell’Unione Europea
    • ridurre le proprie emissioni del 20% rispetto alle emissioni del 1990 entro il 2020;
    • conseguire un risparmio energetico del 20% al 2020 rispetto ai consumi previsti;
    • raggiungere una quota di fonti rinnovabili del 20% al 2020 rispetto ai consumi complessivi;
    • raggiungere una quota del 10% di biocombustibili nel settore trasporti, rispetto ai consumi di benzina e diesel.
    • Emissioni UE ridotte del
    • 16% tra il 1990 e 2009
    • PIL UE cresciuto del
    • 40%
    • Settore manifatturiero
    • UE cresciuto del 34%
    • UE in pista verso
    • l’obiettivo - 20% di
    • riduzione delle emissioni
    • nel 2020
    • Tuttavia, le politiche
    • attuali produrrebbero
    • solo - 40% emissioni di
    • 4
    • gas serra nel 2050
    • Emissioni Gas serra:
    • dove si trova adesso la UE?
  • Roadmap dell’UE per contenere le emissioni di GHC al 2050 (in%)
  • LA TERRA E ’ MALATA Come ferite non curate, le macchie rosse che indicano concentrazioni elevate di NO 2 (generato dalla combustione), coincidono con le zone più industrializzate: le principali città del Nord America e dell'Europa . In particolare in Italia, tutta la zona della Pianura Padana presenta valori altissimi.
  • INQUINAMENTO AREA PADANA
  • Dati di qualità dell’aria Fonte: ARPA
  • MORTI PER PM 10
    • In Europa 350.000 all’anno
    • In Lombardia 38.000 decessi per malattie polmonari
    • Scenari energetico-climatici
  • 2007:Domanda mondiale di energia Il gas cresce più veloce in termini assoluti Le fonti rinnovabili di energia più veloce in termini % il petrolio rimane comunque il combustibile dominante nel 2030 Source: WEO 2009
  • Distanze da obiettivi Kyoto nel 2008
  • INVIVIBILITA’ / SOPRAVVIVENZA
    • Costi di “riparazione” molto elevati
    • Si alimentano le “protesi”, ma perisce la specie
    • L’economia capitalistica non assicura la sopravvivenza della civilta’
    • Il danno ambientale aumenta l’ingiustizia sociale
    • -> La biosfera al posto della geopolitica
    • Se ne può occupare la destra (Sarkozy, Formigoni?)
  • Esaurimento delle risorse Esplosione tecnologica Riscaldamento globale Coincidenze?
  • IL FUTURO NON E'PIU' QUELLO DI UNA VOLTA... CONTIAMO IL TEMPO A RITROSO!
    • Uno scenario definito agli inizi del 2011 deve considerare:
    • La struttura delle produzioni e dei consumi
    • I tassi di crescita delle varie economie
    • Le riserve accertate dei combustibili e prezzi
    • Le capacità di trasformazione e trasporto
    • Le politiche energetiche annunciate dai governi e gli accordi internazionali (es. Kyoto, Dir. UE, FR, Caspio, rimozione sussidi FF, etc.)
    • L’effetto delle economie emergenti (BRIC, Africa)
    • I vincoli fisici (picco del petrolio) e ambientali
    • I miglioramenti tecnologici (FR, Oil Shale, Estrazioni)
    L’elaborazione di uno scenario
    • LEZIONE DA COPENHAGEN:
    • PUNTI POSITIVI:
    • CONSENSO POLITICO ( anche se fragile) tra Paesi sui principali elementi di un futuro accordo.
    • La rappresentanza era al livello più alto (Capi di Stato).
    • La conclusione contiene una PARTE FINANZIARIA e il concetto di REDD- plus .
    • PUNTI NEGATIVI:
    • RIGIDITA’ DEL MODELLO UNICO DI KYOTO
    • - In due anni di negoziato il modello del P.K. è rimasto il solo riferimento principale per i negoziatori.
    • IMPEGNI VOLONTARI
    • - Il risultato finale della COP15 è una
    • dichiarazione senza impegni vincolanti.
    • LEADERSHIP G3 - Posizione EU troppo concentrata su se stessa e sulle sue regole. In questa situazione è emersa la leadership del G3
    • “ di fatto” .
  • Mitigazione dei cambiamenti climatici : ridurre le emissioni e potenziare gli assorbimenti di gas serra Risparmio energetico ↔ tecnologie + “ stili di vita” Maggiore efficienza ↔ Cambiamento tecnologico Produzione di energia non fossile ↔ tecnologie Stoccaggio della CO 2 fossile ↔ tecnologie + pratiche agricole Numerosi studi hanno mostrato che la riduzione delle emissioni è possibile, sviluppando opportunamente alcune tecnologie Questo non significa che i cambiamenti saranno facili e indolori. La strada è percorribile, ma gli ostacoli non mancano.
  • Scenari di riduzione delle emissioni per limitare aumento di temperatura a 2°C
  • Obiettivo di fondo: 2°C rispetto ai livelli pre-industriali Picco globale entro il 2020 Emissioni globali: - - 50% entro il 2050 (rispetto al 1990) Paesi sviluppati: riduzione del 80-95% entro il 2050 (rispetto al 1990) Riduzione maggiore ?
  • Scenario 450: contributi per fonte
  • Scenario 450: emissioni di CO2 per Paesi mondo (media emissioni = - 50% su 1990)
    • L’azione climatica globale conduce a
    • emissioni convergenti pro capite
  • www.wbcsd.org Worls Business Council for Sustainable development Facts and Trends to 2050, Energy and climate change Pacala e Socolow, Science, 305, 5686 , pag. 968-972 “Stabilization wedges”, Princeton Wedges Model INTERNATIONAL ENERGY AGENCY World Energy Outlook IPCC - Quarto Rapporto di Valutazione Terzo Gruppo di Lavoro (Mitigazione dei cambiamenti climatici) Potsdam Institute for Climate Impact Research Technology Options for Low Stabilisation - ADAM Model Comparison Gruppi di ricerca sulle potenzialità delle diverse tecnologie e pratiche per ridurre le emissioni globali
    • 80% riduzione
    • interna nel 2050 è
    • possibile
    • Con le attuali tecnologie
    • disponibili,
    • Con un cambiamento
    • dei comportamenti
    • indotto dai prezzi
    • Se tutti I settori economici contribuiscono
    • Percorso efficiente:
    • -25% in 2020
    • -40% in 2030
    • -60% in 2040
    • 1990 2000 2010 2020 2030 2040 2050
    • 100%
    • 40%
    • 20%
    • 80%
    • 60%
    • 0%
    • Industry
    • Transport
    • Non CO 2 Other Sectors
    • Non CO 2 Agriculture
    • Residential & Tertiary
    • Power Sector
    • Current policy
    • 40%
    • 20%
    • 60%
    • 0%
    • 80%
    • 100%
    ROAD MAP EUROPEA AL 2050
    • * Risparmio sui combustibili: da € 175 a 320 miliardi di media
    • per anno nel 2010-2050 (rispetto a € 270 miliardi di investimenti)
    • * Consumo primario di energia circa 30% al di sotto del 2005
    • senza incidere negativamente sui servizi energetici
    • * Rendere l’economia UE più sicura dal punto di vista
    • energetico:
    • Dimezzare importazioni di petrolio e gas rispetto alla situazione attuale
    • Risparmiare € 400 miliardi of sulle importazioni UE di petrolio oil e gas
    • nel 2050, equivalente a > 3% PIL odierno
    • Salvaguardia contro impatti macroeconomici di rialzi futuri dei prezzi
    • energetici
    • * Benefici su qualità dell’aria e salute : € 27 miliardi nel 2030
    • e € 88 miliardi nel 2050
    Benefici scenario 450 per Europa
    • Passaggio dal costo del carburante a spesa per investimenti
    • Denaro rimane nella UE
    • 220
    • 200
    • 180
    • 160
    • 140
    • 120
    • 100
    • 40
    • 80
    • 60
    • GDP and GHG decoupling
    • 1990 2000 2010 2020 2030
    • GDP GHG emissions
    • Innovazione in settori
    • chiave per la crescita
    • cruciale per competitività
    • futura
    • Crescita PIL scollegata da
    • emissioni gas serra anche
    • dopo 2020
    • PIL più sicuro rispetto a shock energetici
    Benefici per l’economia UE
    • Creazione nuova occupazione
    • Breve termine: ristrutturazione edilizia, produzione di
    • materiali di isolamento, industria delle rinnovabili
    • Potenziale per creazione nuovi posti di lavoro sino a 1.5
    • milioni entro il 2020
    • Usare i ricavi delle aste del sistema UE di scambio delle
    • quote di emissione e i ricavi fiscali a seguito della riduzione
    • dei costi occupazionali e aumentare investimenti e R&S
    • Prospettive occupazionali a lungo termine dipendono da
    • condizioni favorevoli del quadro economico, p.es. Spese su ricerca e sviluppo tecnologico, innovazione, imprenditorialità,
    • nuove professioni, investimenti
    Benefici per occupazione UE
  • FOSSILI o RINNOVABILI? EJ=Exa Joule=10 18 J 1 Tep= 4,8x10 10 J
    • Alla base di queste riflessioni sta un necessario cambio di paradigma energetico:
    • “ sole” o “atomo”? “vita o economia
    • Non esistono terze vie
    ATOMO O SOLE?
  • Il cubo dell’energia
  • Flusso di energia solare
  • Tecnologie per produrre energia pulita
  • IL FUTURO E’ A LUME DI CANDELA?
    • SINT. CLOR. 6CO 2 + 6H 2 O -> C 6 H 12 O 6 + 6O 2
    • COMBUSTIONE C 6 H 12 O 6 + 6O 2 -> 6CO 2 + 6H 2 O
    • NUCLEARE E = m c 2
    • FOTOVOLTAICO E = h
    • EOLICO P 0 = e c . M = (1/2 v 2 ). (Av  ) = ½ A  v 3
    • LED
    • ENTROPIA
    • ENTROPIA (statistica)
  • I flussi di energia nel sistema attuale
  • Cella fotovoltaica La tecnologia fotovoltaica consente la trasformazione diretta della luce solare in energia elettrica utilizzando materiali semiconduttori (in particolare silicio). L’eleganza del flusso solare
  • Decentramento: Senegal delta del fiume
  • Una “nuova” abbondanza energetica centralizzata?
  • Il nucleare
  • Rinascimento nucleare?
  • Produzione lorda energia elettrica
    • Una convenzione statistica amplifica il ruolo
    • del nucleare
    • In termini di energia primaria totale , la quota
    • coperta da nucleare nel mondo è valutata nel 5,9% contro il 2,2% dell’idroelettrico.
    • Ciò deriva dal fatto che il nucleare produce energia
    • termica , 2/3 della quale scaricati nell’ambiente. Nel
    • mondo solo un numero ridottissimo di impianti
    • recupera una parte del calore di scarto.
    • Di fatto, i reattori di potenza producono solo
    • elettricità . Il peso del nucleare sui consumi globali di
    • energia è dunque aumentato artificialmente per 3 .
  • Nucleare: scenario pessimista IAEA IAEA report: – “Energy Electricity and Nuclear Power: Developments and Projections” – May 2007.
  • La produzione globale dall’atomo è in calo
    • Incidente di livello 7
    Fukushima 11 Marzo 2011
    • Referendum: cancellato il Disegno di Legge
    • RITORNO AL NUCLEARE (artt. 25 e 26)
    • Entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge il Governo disciplinerà: – le modalità di localizzazione e le tipologie degli impianti
    • – i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare
    • – le misure compensative da riconoscere alle popolazioni e alle imprese interessate
    • – i requisiti per lo svolgimento delle attività di costruzione
    • Il programma sarà attuato secondo le migliori tecnologie e su tutto il settore
    • vigilerà l’Agenzia per la sicurezza nucleare:
    • – l’organismo sarà dotato delle competenze professionali (Enea e Ispra) e risorse tecniche sufficienti a garantire il più rigoroso rispetto delle esigenze di sicurezza, tutela della salute dei cittadini e lavoratori, protezione dell’ambiente
  • Programma nucleare italiano
  • Perché diciamo no all’atomo
  • Il reattore nucleare di Fukushima
  • Schema vessel reattore Fukushima
  • Fukushima in costruzione
  • L’incidente di Fukushima
  • L’incidente di Fukushima 2
  • Fukushima un mese dopo…
  • La radioattività è un fatto naturale
    • Esiste un fondo naturale di radioattività , il problema dell’inquinamento si pone quando la tecnologia concentra in modo esageratamente innaturale il materiale fissile, producendo anche elementi che non esistono in natura, come il plutonio.
    • La radioattività si misura in Sievert e dà conto degli effetti che una determinata quantità di radiazioni avrà sul corpo.
    • 2,4 millisievert (mSv) è la quantità che in media un uomo assorbe per esposizione alla radioattività naturale nell’arco di un anno.
    • Ma non esiste una dose, per quanto minima, esente assolutamente da rischio sanitario. La malattia è un fatto probabilistico, noi tutti giochiamo alla roulette russa con il destino.
  • Nozioni elementari di dosimetria
    • In genere, per esemplificare l’impatto delle radiazioni e il loro assorbimento, si fa riferimento al campo medico e ci si riferisce alle quantità assimilate durante una radiografia ordinaria (1 mSv), una mammografia (3 mSv) o una Tac (3-4 mSv).
    • Gli effetti biologici dell’esposizione alle radiazioni dipendono dalla loro quantità e intensità. 1 Sv provoca alterazioni temporanee dell’emoglobina; 2-5 Sv causano nausea, perdita dei capelli ed emorragie; 4 Sv causano la morte nel 50% dei casi e se si è esposti a più di 6 Sv la sopravvivenza è improbabile.
  • Decadimento prodotti fissione
  • Ciclo uranio nei reattori
  • CICLO DEL COMBUSTIBILE
  • Radioattività e catena alimentare
  • Pericolosità radiazioni
  • 436 reattori nucleari attivi nel mondo 370.092 MW Hamaoka 1&2 (515/806 MW(e), BWR, Japan) were officially closed on 31 January
  • Dove sono localizzati i siti nucleari
  • L’età dei reattori nucleari in funzione
  • Reattori in costruzione
    • L’energia elettrica prodotta con il nucleare è più economica;
    • Gli impianti nucleari non producono CO2;
    • 3. Il problema delle scorie radioattive è risolvibile;
    • 4. Le centrali nucleari sono sicure.
    i principali argomenti a sostegno del nucleare
    • Si sono contati più di 40 motivi. Citiamo solo i principali:
    Gli svantaggi del nucleare
    • I costi del nucleare
    • La centralizzazione e l’inefficienza del ciclo
    • Indipendenza e sicurezza degli approvvigionamenti
    • La sicurezza e la salute
    • Le scorie e il decommissioning
    • Le connessioni col militare
    • La vulnerabilità dei siti
    • Il contesto socio- ambientale
    • La democrazia e l’informazione
    • La non complementarietà con strategie dolci
  • PAROLE COME PIETRE: “ INCIDENTE CATASTROFICO”
    • “ Salireste su un’auto che in caso di incidente aumentasse l’andatura fino a disintegrarsi?”
  • UN REATTORE E’ UN INCIDENTE IN CORSO “MODERATO”
    • La densità energetica in un reattore viene rilasciata in modo controllato
    • Il controllo di un evento altrimenti incontenibile avviene con sistemi alimentati
    • I sistemi che impediscono l’incidente in corso sono “comandati” (barre, raffreddamenti etc.)
    • Se i sistemi si bloccano l’incidente non si può contenere: la biosfera non è in grado di smaltirne gli effetti senza subirne la distruzione
    • Occorrono sistemi ridondanti
    • Se l’incidente non avviene, e gli effetti non esplodono all’istante, l’energia si smaltisce comunque in tempi lunghissimi (scorie millenarie)
  • Un reattore anche spento … scalda
  • Vicino ai reattori?
    • Fondamenta
    • Liner in acciaio
    • Contenitore a pressione
    • Generatore di vapore
    • Pressurizzatore
    • Contenimento
    • Circuito primario
    Problemi sicurezza Olkiluoto
  • Quarta generazione? Commercial Power Reactors Generation II
    • PWR, BWR
    • CANDU
    • VVER, RBMK
    • AGR
    1950 1960 1970 1980 1990 2000 2010 2020 2030 Generation IV Technology Goals
    • ABWR
    • EPR
    • System 80+
    Advanced LWRs Generation III Gen I Gen II Gen III Gen III+ Gen IV Generation III+ Evolutionary Designs
    • ESBWR
    • AP1000
    • ACR
    Future Generation Designs
    • Safe
    • Sustainable
    • Economical
    • Proliferation Resistant
    • Physically secure
    Early Prototype Reactors Generation I
    • Shippingport
    • Dresden
    • Fermi I
    • Magnox
  • LE SCORIE
  • PAROLE COME PIETRE: “ SMALTIMENTO SCORIE”
    • “ Pretendono che la gente salga su un aereo per il quale non esiste nessuna pista di atterraggio”. (Uhlrich Beck)
  • Perché diciamo no all’atomo Il problema del confinamento delle scorie non è ancora risolto
  • N.8 - Il problema delle scorie non è risolvibile
    • Il ciclo nucleare ha creato milioni di tonnellate di scorie (di cui ben qualche centinaio di migliaia altamente radioattive) senza smaltimento definitivo.
    • Obama ha decretato il fallimento del progetto “ Yucca Mountain ”: hanno speso inutilmente una decina di miliardi di dollari in 20 anni per un deposito che non si farà!
    • In Germania ha fatto scalpore (la la RAI lo ha documentato) il crollo nella miniera di sale di Gorleben che era stata data per “garantita 20.000 anni”.
  • DOVE METTERE LE SCORIE?
    • Giacimento di Yucca Mountains
    Ogni anno reattore da 1000 MW riempie due contenitori da 10 Ton, dal costo di 700.000 euro ciascuno
  • Perché diciamo no all’atomo Il problema dello smantellamento non è ancora risolto Siti nucleari italiani da decommissionare
    • Costi attuali di produzione del kWh per nuovi impianti in linea al 2020
    • (millesimi di dollaro, 2007)
    • Capitale
    • O&M
    • Comb
    • Trasm.
    • Totale
    • Fonti
    • carbone
    • gas
    • eolico
    • nucleare
    • 70,76
    • 20,97
    • 84,25
    • 78,38
    • 5,19
    • 1,54
    • 9,05
    • 11,42
    • 18,67
    • 55,33
    • 0,00
    • 8,88
    • 3,61
    • 3,88
    • 6,15
    • 3,14
    • 98,23
    • 81,72
    • 99,45
    • 101,82
    STIME COSTI COMPARATI NUCLEARE 1
  • STIME COSTI COMPARATI NUCLEARE 2 Stime di costo dell’Energia Elettrica prodotta da impianti nucleari nuovi
  • STIME COSTI COMPARATI NUCLEARE 3
    • COSTI COMPARATI Kwora diverse fonti (c$) (outlook 2010)
    • I dati a confronto (mld €/1000 MW)
    • • 1000 MW di nucleare in miliardi di euro costano:
    • 2,5-2,8 secondo ENEL e EDF (EPR)
    • Fino a oltre 3,5 secondo E.On (EPR)
    • Circa 5 secondo l’offerta (senza clausola) in Canada (EPR)
    • Circa 5,8 secondo Moody’s
    • Circa 6,1 secondo Florida L&P
    • CHI HA RAGIONE?
  • Quanto costa il nucleare?
    • L’attuale sistema energetico –costi energetici
    • COSTO COMPARATO DEL KWH ELETTRICO DA VARIE FONTI
    • Fonte: Lazard 2008 for NARUC (Associazione USA per lo studio dei servizi pubblici fondamentali)
    • 17
  • TVO vs AREVA NP
    • Le due società si stanno incolpando l'un l'altra dei ritardi: 3 anni di ritardo nei primi 3 anni di cantiere.
    • AREVA : “TVO non ha eseguito le procedure di accelerazione che erano state concordate nel giugno 2008, mentre ha impiegato un anno per l’approvazione dei  documenti di costruzione rispetto ai due mesi precedentemente concordati” .
    • Chiesto indennizzo di 2 miliardi e mezzo di euro.
    • TVO : “ AVEVA non è riuscita a mantenere ritmi adeguati di lavoro e nessun rallentamento e’ imputabile a TVO ”.
    • Areva stima che OL3 costerà 1,7 miliardi di euro in più rispetto ai 3,2 miliardi di euro stabiliti da contratto. L’anno scorso ha accantonato riserve per 749 milioni di euro, che hanno duramente impattato sull’utile di esercizio della società, riducendo il risultato di fine anno del 21%.
  • CROSSOVER SOLARE NUCLEARE?
  • Curva di apprendimento nucleare I n r o s s o U S A ; i n b l u F r a n c i a
  • Curva apprendimento fotovoltaico
    • N.B. dal 2000 al 2008 anomalie prezzo silicio
  • Decommissioning: i debiti che lascia il nucleare Il costo del “decommissioning” Francia : 70 Miliardi di Euro a prezzi 2004 Gran Bretagna : 104 Miliardi di Euro a prezzi 2007 USA : 54 Miliardi di Dollari (prezzi 1998) solo per il deposito permanente dello Yucca Mountain. D ai 200 ai 1.000 miliardi di dollari e dai 70 ai 100 anni per raccogliere e conservare in maniera sicura le oltre 77.000 tonnellate di rifiuti radioattivi, ora giacenti in 131 depositi di fortuna sparsi nel paese. Italia : 5,2 Miliardi di Euro a prezzi 2008 (non ancora tutti stanziati) Fonte: rapporti delle Corti dei Conti di FR, GB e IT
  • Il debito atomico: dismettere gli impianti costa tre volte costruirli
    • A Cernobbio, il 19 marzo 2011, il Ministro dell’economia Giulio Tremonti ha individuato una nuova variabile per leggere la realtà economica: “' 'C'e' il debito pubblico, il debito privato ma c'e' anche il debito atomico '', ha affermato.
    • ' 'Se togliamo il nucleare il Pil di molti Paesi sarebbe più indietro rispetto all'Italia - ha poi spiegato - anche perché non viene calcolato il costo dello smaltimento delle scorie e della dismissione degli impianti ''.
    • “ Decommissionare” gli impianti costerebbe tre volte quanto costruirli: se quattro reattori EPR vengono in tutto 20 miliardi di euro, per smantellarli se ne andrebbero 60 miliardi di euro che attualmente non rientrano nelle stime economiche.
  • Risorse accertate e residue stimate di uranio per classi di prezzi di estrazione - 2009
  • Le riserve di uranio non vanno oltre gli 80 anni ai consumi attuali
    • La scarsità dell’uranio, che è disponibile per pochi decenni, spiega il suo prezzo esorbitante, che si è moltiplicato per dieci (da 7 a 75 dollari la libbra) dal 2001 al 2007.
    • Ancor più costoso è il plutonio: vale 10 volte l’uranio…
    • La 4^ Generazione risolverà tutto? Qui siamo nel campo delle mere “speranze”…
  • Perché diciamo no all’atomo L’emergenza climatica non può aspettare i tempi della messa a regime della filiera nucleare
    • Per realizzare quanto previsto nello “scenario politico 450” occorrerebbe installare entro il 2030, ossia in 20 anni, una potenza pari a quella di 299 centrali da 1000 Mw.
    • L’eventuale funzionamento di nuove filiere atomiche andrebbe a regime in tempi troppo lontani per ridurre l’emergenza planetaria dovuta all’aumento di temperatura già in corso
  • Anni necessari per ottenere energia netta dal nucleare.
    • 6 anni per la costruzione di una centrale.
    • 40 anni di durata di funzionamento.
    • 10 anni per il pareggio di energia.
    • Un impianto fornisce energia netta dal 9° anno.
    • Nucleare per il clima globale?
    • Raddoppiando i reattori nucleari entro il 2030:
    • Servirebbero 500.000 MW nuovi incluse le
    • sostituzioni di reattori da chiudere
    • I costi di installazione sarebbero dell’ordine dei 2-
    • 3.000 miliardi di euro
    • Occorrerebbe allacciare alla rete un nuovo
    • reattore ogni 2 settimane
    • Le emissioni di CO2 si ridurrebbero di circa il 5%
  • EPR: Bilancio energetico ambientale
  • Perché diciamo no all’atomo Il ciclo nucleare non è carbon free Emissioni di CO2 per KWh, ripartito nelle varie fasi del ciclo nucleare, per un reattore attivo per 31 anni e che utilizza uranio contenente lo 0,15% di U3O8
  • Ogni kWh prodotto da una centrale nucleare è responsabile dell’emissione in atmosfera tra 95 e 134 grammi di CO 2 Il ciclo dell’uranio e la CO 2 Per produrre il combustibile di uranio si emettono 55g. di CO 2 /kWh 1 Per costruire una centrale nucleare si emettono 12g. di CO 2 /kWh 2 Per trattare le scorie e smantellare gli impianti si emettono 28-66 g. di CO 2 /kWh 3
  • Emissioni comparate CO2 per fonti
  • EMISSIONI CO2/KWh (ciclo vita)
    • Nucleare1 66 grammi
    • Nucleare2 288 grammi
    • Carbone 1050 grammi
    • Gas 443 grammi
    • Fotovoltaico 21 grammi
    • Eolico1 29 grammi
    • Eolico2 35 grammi
  • Bomba d’acqua nucleare
    • “ Forse non tutti i parlamentari sanno che l’elettricità prodotta da una centrale nucleare non viene generata direttamente dalla reazione atomica ma da una convenzionale turbina a vapore “.
    • “ La fissione del materiale radioattivo produce un aumento della temperatura nel cuore della centrale, questa energia sotto forma di calore viene sfruttata per innalzare la temperatura di un’enorme quantità d’acqua , il vapore generato aziona delle turbine capaci di produrre energia elettrica”.
    • “ L’acqua è spesso usata anche come moderatore per evitare che il nucleo raggiunga temperature troppo elevate”.
  • Quanta acqua serve al nucleare?
    • Per produrre 1.000 megawatt
    • 30.000 litri d’acqua al secondo
    • 1/3 della portata del Po a Torino
  • ENERGIA - ACQUA
    • C’è un legame stretto
    • Consumo Energia – Cambiamento climatico - Disponibilità acqua
    • Nel 2003 siccità in Francia = stop nucleare
    • 50% consumo acqua USA = centrali
    • 37% consumo acqua Italia = centrali
    • Reattore EPR = 4 milioni m 3 al giorno
    • 1 KWh nucleare evapora 1,7 litri acqua
  • Nucleare: consumi acqua 1
    • Il 7% non viene restituito
    • In 11 giorni (t m acqua in atmosfera le centrali F immettono in atmosfera 63 miliardi m3
    • 40 anni miniere Niger 270 miliardi l H20
    • Portata Po 138 milioni m3
    • Quantità h2o evaporata = 496 miliardi m3
    • 70g CO2/Kwh
  • Nucleare: consumi acqua 2
    • L’esempio è riferito ad un reattore in grado di generare 1000 Megawatt, e all’ acqua presa da un fiume - o da un lago, o dal mare - e ad esso resa riscaldata.
    • Ebbene, servono 2.596.792 metri cubi di acqua al giorno . Cioè 108.199 metri cubi d’acqua all’ora, 1.803 metri cubi d’acqua al minuto, 30,05 metri cubi di acqua al secondo. Quasi un terzo della portata del Po a Torino, appunto.
    • nucleare: consumi acqua 3
    • Un reattore EPR richiede 100 m3/secondo di acqua
    • La riduzione dei flussi di acqua nei fiumi ha causato
    • nella siccità del luglio 2006:
    • - Germania: Krummel (1316 MWe), Brunsbuttel (806 MWe) a
    • Brokdorf (1440 MWe) sul fiume Elba - chiusura
    • - Spagna: Santa Maria (466 MW)
    • - Belgio: Doel (421 a 454 MWe) potenza ridotta
    • - Francia: 28 reattori su 5 grandi fiumi (Garonne, Rhone, Seine,
    • Muese e Moselle) autorizzati a superare i limiti di scarico (3° C)
    • - USA: Cook (2 x 1000 MW) nel Michigan
  • Nucleare: un problema etico
    • La percezione “umana” del rischio è legata non a calcoli di probabilità,
    • ma alla possibilità che azioni umane portino a situazioni con conseguenze gravi
    • che colpiscono quelli che consideriamo come valori :
    • Famiglia
    • Comunità
    • Generazioni future
    • Ambiente naturale
    • Fauna, eccetera.
    • L’etica stabilisce ciò che è “buono” per la vita umana.
    • Il nucleare pone un problema etico perché si tratta di una tecnologia difficile da controllare, che impone un onere sulle generazioni future .
    • Che diritto abbiamo di fare scelte che pagheranno altri?
  • Impianto di arricchimento di Tricastin – Francia – 16 km 2 4 centrali per 3.000 MW servono solo a far funzionare l’impianto L’occupazione del territorio – quello che NON ci fanno vedere
  • L’occupazione del territorio – quello che non ci dicono Secondo il Brookhaven National Laboratory e la Columbia University, gli impianti nucleari USA utilizzano 120 m 2 /GWh. Un impianto da 1.000 MW che sia operativo per 40 anni ha bisogno di un territorio di 38 km 2 Su 38 km 2 si possono installare 2.400 MW di solare Fotovoltaico e produrre 3.500 GWh all’anno di Energia Elettrica.
  • PAROLE COME PIETRE: “ IL NUCLEARE MILITARE”
    • “ Più uranio civile significa inevitabilmente più uranio militare e viceversa” Kubrick Stranamore
  • La vera causa della spinta al nucleare sono le ambizioni di potenza militare degli Stati
    • Nucleare civile e militare sono fratelli gemelli ed inseparabili.
    • L’origine della tecnologia è militare, proviene da Hiroshima.
    • I reattori militari in funzione sono circa il doppio di quelli civili.
    • Producono le centrali e le bombe nucleari le stesse industrie (in testa General Electric e Westinghouse): senza gli enormi finanziamenti militari, l'industria nucleare non reggerebbe.
  • Combustibile=Scorie=Esplosivo
    • La base tecnica del rapporto tra usi civili ed usi militari dell’energia atomica, come ricorda ElBaradei, ed direttore IAEA, sta in questa equazione: combustibile=scorie=esplosivo.
    • La tecnologia dell’arricchimento dell’uranio (con cui si fabbrica il combustibile) può portare alla Bomba.
    • Lo stesso dicasi della tecnologia del ritrattamento delle scorie, da cui si separa il plutonio (il materiale fissile ideale per la Bomba).
  • Le potenze nucleari latenti
    • “ Potenza nucleare latente” è quella che ha:
    • La tecnologia in proprio per produrre U235 o Pu239
    • Materiale fissile stoccato in quantità
    • Risorse organizzative ed industriali adeguate per assemblare le bombe
    • La tecnologia dei vettori missilistici per portare l’ordigno sui bersagli
    • Paul Wolfowitz, vicesegretario di Stato nell’Amministrazione Bush :
    • “ Il Giappone in uno spazio brevissimo di tempo è in grado di assemblare 4.000 testate atomiche; la Germania 2.000 ”. Sole 24 Ore (24 settembre 2009)
  • Imprenditori: invece del nucleare
    • New Nuclear: why the economics says no!
    • Imprenditori, manager e professionisti:
    • Scelta errata; una enorme distrazione di risorse a discapito delle nuove energie (efficienza energetica e rinnovabili).
    • Pasquale Pistorio, Catia Bastioli
    • Gianluigi Angelantoni
    • Gianni Silvestrini
  • Perché la bolletta italiana è così cara
    • I motivi sono 4:
    • 1- la borsa elettrica accetta e ufficializza il prezzo del produttore più costoso (“sistema del prezzo marginale”)
    • 2 – sono caricati gli “oneri generali di sistema” (tra i quali il CIP6 ed appunto il “vecchio” nucleare)
    • 3- la rete elettrica, vecchia, “bucata” e congestionata, fa lievitare i prezzi nelle ore di picco;
    • 4- quasi il 20% della bolletta elettrica – poteva essere diversamente? - se ne va in tasse e IVA
  • COSTI BOLLETTA
  • Sussidi alle fonti di energia nel mondo http://www.bloomberg.com/news/2010-07-29/subsidies-for-renewables-biofuels-dwarfed-by-supports-for.html
  • ROMANI E LA POLEMICA SUGLI INCENTIVI Rinnovabili 2010 = 2756 Non rinnovabili 2010 = 3.052
  • Benefici economici per lo stato (99.956.598 €)
  • Fonte: Politecnico Milano 2010 Convenienza e ritorno per l’incentivazione del fotovoltaico
    • Caratteristiche del IV conto energia
    • (art. 25 c.10)
    • Obiettivo di potenza al 2016: 23.000 MW
    • Costo per anno degli incentivi: 6-7 miliardi di euro
    • Tutti gli incentivi hanno durata 20 anni
    • Piccoli impianti: tutti gli impianti fino a 1MW su edifici, impianti a
    • terra con scambio sul posto fino a 200 kW, impianti su edifici delle
    • pubbliche amministrazioni di qualunque potenza
    • Per i piccoli impianti nessun tetto, per i grandi impianti tetto di spesa
    • (con obiettivi di potenza) dal giugno 2011 a dicembre 2012
    • Per i grandi impianti “registro delle prenotazioni”
    • Tariffe incentivanti con riduzione mensile dal giugno 2011 al
    • dicembre 2011 e con riduzione semestrale nel 2012
    • Tariffe dal 2013 al 2016 con costo indicativo di spesa e obiettivo di
    • potenza semestrale con l’aggiustamento alla tedesca (tariffa
    • omnicomprensiva)
    • Grid parity entro il 2016 (nessun incentivo aggiuntivo dopo tale data)
    • La crisi e la transizione
    • Riduzione e giustizia sociale
  • CRISI TRANSIZIONE CAMBIAMENTO
  • Il futuro energetico per uno sviluppo sostenibile Quale risposta dare dunque ai problemi connessi al progressivo esaurimento delle fonti fossili, ai cambiamenti climatici, alla crescita demografica, alla diffusa povertà, ad uno sviluppo che privilegia pochi e che emargina gran parte della popolazione e che diviene sempre più insostenibile ambientalmente, democraticamente, socialmente ed economicamente non solo per le future ma anche attuali generazioni?
  • Passata la crisi finanziaria ed economica tutto ritornerà come prima? ieri ? visibilità oggi domani
  • LA CRISI ATTUALE (crisi da finanziaria a economica e strutturale) Popolazione mondiale molto elevata Alto consumo di energia fossile Rifiuti, inquinamento e distruzione dell’ambiente Perdita di biodiversità e agricoltura industriale elevatissimi costi di “riparazione” e concentrazione dei danni in aree povere
  • Crisi di sostenibilità Gli attuali modelli di produzione e consumo sprecano più del 90% delle risorse e dell’energia
  • Energia: conflitti vecchi e nuovi
    • Limiti fisici del ciclo auto/petrolio
    • Centralizzazione o decentramento
    • Proprietà privata e sviluppo (auto)
    • Produzione competizione riproduzione
    • Videocrazia, consumo, mercato, democrazia
    • .........
    • Bioproductive segments
    • 22%
    • 67%
    • Mare a
    • bassa
    • produttività
    • 4%
    • Mare
    • biologicamente
    • produttivo
    • 18%
    • Terra
    • biologicamente
    • produttiva
    • 11%
    • Deserti, ghiacciai
    Risorse naturali
    • Terra a disposizione dell’uomo
    • Circa 10 Mld ettari
    • terre bio-produttive (modificate o modificabili dall’uomo)
    • I flussi di risorse
    • Definizione di Impronta Ecologica
    • “ Area bio-produttiva complessivamente utilizzata
    • da una determinata popolazione umana
    • (individuo, famiglia, comunità, nazione) per
    • produrre le risorse che essa consuma e per
    • assimilare i rifiuti che essa produce”
    • È possibile calcolare il consumo di terra
    • bio-produttiva delle diverse attività umane
    • L’impronta ecologica totale è data dalla somma delle
    • impronte delle singole attività, ognuna correlata ad un certo
    • utilizzo di risorse e produzioni di rifiuti
    • L’impronta ecologica permette di aggregare
    • impatti globali di diversa natura
    Consumo di terra bioproduttiva
    • 2,2
    • 1,8
    Impronta ecologica e biocapacità
    • IMPRONTE ECOLOGICHE DELLE NAZIONI
    • Pubblicate sul “Living Planet Report 2006”, M. Wackernagel e altri
    • • 147 nazioni, dati 2003
    • 12,0
    • 9,6
    • 10,0
    • Download: www.panda.org/news_facts/publications/general/livingplanet/index.cfm
    • 4,0
    • 2,2
    • 2,0
    • 8,0
    • 6,0
    • 0,0
    • impronta media mondiale
    • 4,2
    • L’Impronta Ecologica nel 2003
    • Fonte: Living Planet Report 2006, WWF & Global Footprint Network
  • DEBITO ECOLOGICO
  • OVERSHOOT DAY (OVDAY)
    • Il sovraccarico ecologico corrisponde all’eccesso di risorse consumate dall’umanità rispetto alla possibilità di rigenerazione della natura.
    • Nel 1987 OvDay era 19 Dic ; nel 1995 era il 21 Nov ; nel 2004 era il 21 Ott ; nel 2010 è stato il 21 Agosto .
    • Il nostro stile di vita attuale esaurisce il capitale naturale terrestre, con consumi> 45% della biocapacità del pianeta.
  • L’emergenza climatica
    • Negli ultimi 150 anni la concentrazione di CO 2 in atmosfera: da 280 a 379 ppm.
    • Ogni anno vengono rilasciati 26.4 Gton di CO2 = 7.2 Gton di C.
    • La temperatura del globo si è innalzata di 0,6 °C nel ‘900.
    • L’aumento inevitabile tra 20 anni sarà di 6 °C
    • La crescita di CO 2 al 2020 è previsto del 50%.
  • Disoccupazione I dati relativi al 2009 mostrano che i mercati del lavoro continuano a deteriorarsi in reazione alla crisi economica. La disoccupazione è in aumento, le offerte di lavoro sono ancora in calo e le imprese continuano ad annunciare sostanziali riduzioni di posti di lavoro in diversi settori... Le ultime previsioni della Commissione Europea registrano una contrazione dell’occupazione del 2,6% nel 2009 e di un ulteriore 1,4% nel 2010, che equivale a circa 8 milioni e mezzo di perdite di posti di lavoro per i due anni considerati.
  • Disoccupazione in Italia…
    • Nel 2008
    • + 186.000 disoccupati
    • In totale al 2009
    • 1,7 milioni in cerca
    • di lavoro
    -2,4 per cento rispetto al trimestre precedente -5,9 per cento rispetto al primo trimestre 2008
  • CRISI CIVILTA? (della globalizzazione)
    • Cambio di paradigma e narrazione
    • Dalla geopolitica alla biosfera
    • Dall’atlante astratto a mappe caos climatico
    • Dal biosistema tecnologico al territorio delle varieta’
    • Nuove generazioni, sopravvivenza
    • Democrazia, Rappresentanza
  • GOVERNO CAMBIAMENTO E CRISI DELLA DEMOCRAZIA
    • La rappresentanza è tecnica residuale
    • Politica non è solo spazio della democrazia rappresentativa, ma finanza, tecnologia, media.
    • Uscire dalla dimensione “individui-reti”
    • Rompere schema bipolare videocrazia con elettori
    • Democrazia diretta
  • IL “BUCO” ENERGETICO
    • L'uso globale di energia attuale è 13 TW, si prevede che per il 2050 arrivi a 30.
    • il deficit previsto sarebbe 17 - 20 TW.
    • Costruendo 1 centrale nucleare da 1000 Mw al giorno per 50 anni si otterrebbero 10 TW.
    • Il vento offre in prospettiva 2-4 TW.
    • L’energia solare 20 TW.
    • La biomassa dà un massimo teorico di 7-10 TW.
  • Raffronti per valutare i consumi
    • Unità di misura:kilowattora per giorno per persona (Mackays) (kWh/d per persona = lampadina da 40W per 24 ore al giorno)
    • Europa 125 kWh/d ( 40 kWh/d per il trasporto; 40 kWh/d al riscaldamento)
    • America = 250 kWh/d
    • Media mondo = 56 kWh/d.
    • Le auto elettriche moderne consumano 15 kWh per 100 km, le auto a benzina dai 70 ai 90 kWh per 100 km, un treno solo 3 kWh per passeggero per 100 km
    • Le coltivazioni per biocarburanti forniscono 0,5 watt per metro quadro
  • Una famiglia USA - Mali
  • DETERMINANTE E’ RIDURRE
    • Il pianeta non può smaltire il carico energetico a cui viene sottoposto
    • L’aumento dei consumi individuali peggiora salute e benessere
    • Aumenta l’ingiustizia sociale
  • La risposta: ridurre e cercare il sole
  • DALLA CRESCITA ALLA DECRESCITA
    • Revisione del modo di produzione capitalistico e radicale innovazione delle politiche economiche.
    • Limiti alla speculazione finanziaria
    • Riduzione della scala dei grandi apparati
    • Limiti al commercio/produzione di beni non socialmente e ecologicamente desiderabili
    • Riduzione generalizzata orario di lavoro
    • Trasferimento tassazione dai redditi a risorse naturali
    • Sostegno fasce deboli e piena occupazione
  • RIPRENDIAMOCI I BENI COMUNI!
    • La questione energetica è una questione di democrazia.
    • L’acqua, la conoscenza, la cultura sono riproducibili, pubblici, trasmissibili
    • La comunità aperta è luogo di partecipazione
    • L’energia rinnovabile può essere prodotta su scala locale in impianti di piccola e media taglia e distribuita alla rete locale, con un governo diretto delle comunità, pubblico e partecipato.
  • DALLA COMPETIZIONE ALLA COOPERAZIONE
    • No alla guerra
    • Riforma istituzioni internazionali
    • Nuove istituzioni internazionali di cooperazione e redistribuzione
    • Libera circolazione conoscenze (no brevetti e royalties)
    • Valorizzazione autosostenibile beni comuni a scala territoriale
    • Diffusione Reti di Economia Solidale
  • DALLA DIPENDENZA ALL’AUTONOMIA
    • Politiche culturali e educative favorenti autonomia, critica, ozio creativo e non dipendenza dalle merci
    • Riforma dei media:limiti alla pubblicità
    • Cambiamento stili di vita e consumo
  • SOSTITUZIONE FOSSILI CON RINNOVABILI
    • Sostituire elettrico mondiale = 15,5 GKW
    • 2.5 milioni generatori eolici (2.5 MW)
    • 210.000 Kmquadr. pannelli fotovoltaici
    • 155.000 Kmquadr. solare termico
    • N.B.Lombardia = 23.861 Kmquadr. superficie
    • 1 mquadr pannelli fotovoltaici = 75 KWora
    • 1 ettaro pannelli termici = 10 MKWora
  • SOTTRARSI AL DOMINIO DELLE MERCI
    • 1 Tep /pro capite consumo energia.
    • 1,5 Ton/anno pro capite emissione CO2.
    • 50 litri pro capite di diritto all’acqua.
    • Inversione overshoot day a 31/12 al 2030.
    • impronta ecologica a 1,8 ha/cap al 2030
    • Diritto e diritti del lavoro
    • Multiculturalità, “ius soli”
  • LA DIMENSIONE TERRITORIALE
    • Imparare a trattare l’energia come aspetto territoriale
    • Imparare a trattare l’energia sotto il profilo della sufficienza della domanda
    • Remparare a trattare l’energia come fattore integrato al cibo, all’acqua, alla terra, all’atmosfera
  • UN NUOVO SISTEMA DI RELAZIONI RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE = RINNOVABILI RETI LUNGHE = RISPARMIO E COLLETTIVO
  • Contratto mondiale sull’energia L’energia è un bene comune Conservare le risorse energetiche e Ridurre i consumi Tecnologie per lo sfruttamento locale Autoproduzione da fonti rinnovabili Controllo pubblico della produzione e distribuzione Nuovi vettori energetici a basso impatto e trasporto collettivo
  • Sistema energetico emergente
    • Quadro normativo in cambiamento che configura un nuovo sistema energetico
      • Protocollo di Kyoto
      • Obiettivo 202020
      • Decreti efficienza energetica
      • Conto Energia, Certificati Verdi
      • Incentivi risparmio energetico (55%)
      • Provvedimenti su cogenerazione distribuita
    • Passaggio da sistemi di produzione centralizzati, inefficienti, con alte perdite di distribuzione, instabili e basati su fonti fossili ad un sistema misto in cui assume importanza la produzione distribuita , su piccola scala , vicino agli usi finali, basata su uso razionale ed efficiente dell’energia , fonti rinnovabili e locali.
  • PROSPETTIVE “SOFT”DI TRANSIZIONE
    • Uno scenario praticabile immediatamente per l’Italia, senza riorganizzazioni rilevanti
  • L’Efficienza Energetica innanzitutto !
  • L’effetto dell’efficienza energetica sulle emissioni di CO2 (mondo) Efficienza energetica
  • Il potenziale di risparmio in Europa al 2020 (100 mld di euro al 2020) Action Plan for Energy Efficiency: Realising the Potential, EC 19 Ottobre 2006 Settori Consumi (Mtep 2005) Consumi (Mtep 2020) Previsione di crescita (% 2020) Potenziale risparmio (% 2020) Edilizia residenziale 280 338 20% 27% Edilizia commerciale 157 211 34% 30% Trasporti 332 405 22% 26% Industria manifatturiera 297 382 27% 25% TOTALE 1066 1336 25% 26%
    • • Stime di Confindustria (2007): 11,0 - 23,6 Mtep di energia finale
    • • Piano nazionale (luglio 2007): 11 Mtep di energia finale al 2016.
    • • ENEA SET Plan (marzo 2008): 23,4 Mtep di energia finale al 2020, di cui 6,3 Mtep =73 TWh nel settore elettrico e 17,2 Mtep nei settori diversi dall’elettricità (cfr. tabella seguente)
    Italia: il potenziale di risparmio energetico al 2020 Detto con parole semplici, il potenziale di risparmio energetico realizzabile nel nostro paese è a portata di mano e rende del tutto inutile realizzare nuove centrali nucleari. Le MISURE DI EFFICIENZA ENERGETICA sono molto convenienti per la collettività, in quanto consentono a medio e lungo termine l’ottenimento di ingenti benefici economici in termini di risparmio sulle bollette riguardanti le varie forme di energia e, sotto il profilo ambientale, evita i costi esterni associati alla produzione e uso di energia.
  • Stima Confindustria risparmio per efficienza energetica Mtep
  • Per il sistema attuale le fonti devono essere…
  • Raggiungimento nel tempo della convenienza del fotovoltaico
  • Curva di apprendimento fotovoltaico
  • Italia: prospettive al 2020 per il PV per segmenti di potenza
  • Lo scenario europeo 20 20 20
  • Possibilità offerte da 20/20/20 Le politiche energetiche del cosiddetto pacchetto Clima - Energia “20-20” entro il 2020 potranno garantire un’opportunità di business e di sviluppo occupazionale. La finestra di investimento in tecnologie rinnovabili nel settore elettrico nello scenario condizionato dalle politiche del pacchetto Clima-Energia raggiunge per l’Italia un valore complessivo di circa 100 miliardi di euro nei prossimi dodici anni, con un valore medio annuo di più di 8 miliardi di euro. Il potenziale occupazionale totale potrebbe raggiungere le 250.000 unità lavorative nel 2020. (GSE-Bocconi)
  • I veri concorrenti del Nucleare …1 82.000 GWh  19,5 % al 2020 Costo  5 Miliardi di Euro 1 - L’ Efficienza Energetica Potenziale Economicamente Conveniente (costo < di 6 €cent/kWh) Fonte: Rapporto eERG, Politecnico di Milano - 2008 Benefici Economici  65 Miliardi di Euro al netto degli investimenti Benefici Occupazionali  63.000 posti di lavoro stabili
  • I veri concorrenti del Nucleare …2 10.000 MW ele al 2020  25.000 GWh Investimenti  15 Miliardi di Euro Occupazione  165.000 posti di lavoro stabili 2 - la Generazione Distribuita Fonti Rinnovabili aggiuntive al 2020 Co-generazione a gas (produzione combinata di Energia Elettrica e di Calore) Investimenti  48 Miliardi di euro Occupazione  440.000 posti di lavoro stabili 3 - le Fonti Rinnovabili di Energia
  • I veri concorrenti del Nucleare …3 Nucleare – Sono stati stimati tra i 20.000 e i 25.000 posti di lavoro: - 10.000 per il settore elettromeccanico (stima ANIE) - 10-15.000 per il settore delle costruzioni e movimento terra (stima ANCE)
    • Le energie naturali
  • LE ENERGIE NATURALI
    • Convertono elettricità in unico passaggio
    • Diffuse, decentrate, a carattere territoriale
    • Integrate nei cicli vitali della biosfera, nell’agricoltura e nell’economia territoriale
    • Organizzabili in reti cooperative
    • Alla base di lavoro qualificato e stabile
    • Favoriscono finalizzazione non speculativa del risparmio
  • Il potenziale di energia da fonti rinnovabili Viene fatto 1 il potenziale idro L’insieme delle energie rinnovabili forniscono 3078 volte il fabbisogno di energia attuale
    • Potenzialità delle fonti rinnovabili
  • Le tecnologie rinnovabili, soffocate per anni dalle lobby del petrolio e del nucleare, oggi possono fornire alla terra tutta l’energia di cui ha bisogno. Esse rendono oltre trenta volte l’energia impiegata per produrle. Pannelli solari, pale eoliche e turbine ci danno gli strumenti per vincere la sfida del clima, la sfida della fame e la sfida per una società equa e solidale. Dal sole: fotovoltaico, termico, termodinamico, pannelli rigidi, a film sottile, a concentrazione a inseguimento. Dal vento: grande eolico, mini e micro eolico, eolico ad asse verticale, senza pale, su aquiloni. Dall’acqua: grande idroelettrico, mini e micro idro, idro ad acqua fluente, e dalle maree. Dalla terra: geotermia a alta, media e bassa entalpia, per energia o solo per calore, a ciclo chiuso. IL NOSTRO FUTURO E' TUTTO RINNOVABILE
  • Il solare Fotovoltaico, a concentrazione o termodinamico. Utilizzando il 3% della superficie agricola terrestre, per produrre energia rinnovabile, potremmo soddisfare l’intero fabbisogno energetico mondiale. Potremmo ridurla ancora se solarizzassimo anche tetti e parcheggi delle città; se i pannelli fossero trattati come le parabole satellitari o i motori dei condizionatori non avremmo di questi problemi. Il pannello solare fotovoltaico ha una vita media di circa 40 anni e, con sufficienti programmazioni nella costruzione e adempimenti nel riuso si ricicla quasi interamente, non rilascia sostanze inquinanti ed emissioni elettromagnetiche.
            • Alexander stadium, Birmingham
            • The Eden Centre, Cornwall
            • Environment Agency HQ London Buses, Vauxhall Cross
    Fotovoltaico Felice
  • Società Sunedison in provincia di Rovigo – 72 MW installati su di una superficie agricola di 850 mila mq (circa 120 campi da calcio) QUANDO IL FOTOVOLTAICO E’ INFELICE
    • Domanda:
    • Quanti impianti solari fotovoltaici basterebbero per soddisfare il fabbisogno nazionale di energia ?
    • Risposta:
    • Il solo territorio GIA’ urbanizzato della Lombardia basterebbe potenzialmente a soddisfare, con sole installazioni fotovoltaiche, l’intero fabbisogno nazionale di energia.
    PV: occupazione di spazio
  • PV: energia per la costruzione
    • Per 1 KW p 15,4 MWh (policristallino)
    • Per 1 KW p 18,5 MWh (Monocristallino)
  • RICICLO DEI MODULI
    • Con 40.000 MW di installazioni fotovoltaiche in tutto il mondo a fine 2010 e con una previsione di circa 100 t/MW, si arriverà, con il tempo, a produrre almeno 4 milioni di tonnellate di rifiuti .
    • Lo smaltimento, il riciclo e il riuso sono un problema urgente da migliorare
  • Un impianto fotovoltaico di potenza nominale da 1 Kwp produce mediamente in un anno nel centro Italia 1300 Kwh. Prendendo in esame un impianto standard per una famiglia di 4 persone (potenza nominale 3 Kwp), otteniamo una produzione media annua di energia di 3.900 Kwh. Fotovoltaico per famiglie
  • Impianto familiare 4 KW in allestimento
  • FOTOVOLTAICO A TERRA
    • 44% di tutta la potenza ( circa 2.900 MW) = 3.200 ettari
    • la superficie agricola totale al 2007 è, secondo Istat, pari a 17,85 milioni di ettari (59,2% circa del territorio nazionale) e la superficie agricola utilizzata (SAU), sempre al 2007, è pari a 12,75 milioni di ettari circa (42,3% del territorio nazionale).
    • Fra il 1990 e il 2000 riduzione della superficie agricola totale pari a 3,1 milioni di ettari , (0,38% della SAU ritirata dalla produzione tra 1990 e 2007)
    • produrre con fotovoltaico energia elettrica in quantità pari a quella attualmente consumata in Italia richiederebbe una superficie pari al 2,9% della superficie agricola totale o del 4,1% della SAU 2007, ovvero l’1,7% della intera superficie nazionale.
    • saper distinguere usi reversibili da usi irreversibili ; = 27 reattori EPR
  • FOTOVOLTAICO: CO 2 EVITATA
  • PV: Benefici ambientali (anno 2008) 200.000.000 kWh 540 gr / kWh 108.000 Tonnellate di CO2 Debito evitato: 1.566.000 € ( a 14,50 €/tCO2 )
  • INVESTIMENTO CON CAPITALE PROPRIO Vecchio conto energia COSTO CHIAVI IN MANO + IVA 10 € 14.000,00 TARIFFA APPLICATA € 0,402 ENERGIA PRODOTTA 3900 Kwh/annui RICAVO ANNUO DALLA TARIFFA € 1.567,80 RISPARMIO ANNUO SUL CONSUMO € 741,00 TOTALE RICAVO ANNUO € 2.308,80 RIENTRO INVESTIMENTO 6 ANNI RICAVO FINALE IN 20 ANNI € 46.176,00
  • INVESTIMENTO CON PRESTITO BANCARIO A 12 ANNI Vecchio conto energia COSTO CHIAVI IN MANO + IVA 10% € 14.000,00 TARIFFA APPLICATA € 0,402 ENERGIA PRODOTTA 3.900 Kwh/annui RICAVO ANNUO DALLA TARIFFA € 1.567,80 RISPARMIO ANNUO SUL CONSUMO € 741,00 TOTALE RICAVO ANNUO € 2.308,80 RATA ANNUALE PER 12 ANNI € 1.600,00 RICAVO FINALE IN 20 ANNI € 26.976,00
  • INVESTIMENTO CON PRESTITO BANCARIO A 12 ANNI Vecchio conto energia COSTO CHIAVI IN MANO + IVA 10% € 396.000,00 TARIFFA APPLICATA € 0,422+5%= 0,4431 ENERGIA PRODOTTA 128.700 Kwh/annui RICAVO ANNUO DALLA TARIFFA € 57.026,97 RICAVO ANNUO DALLA VENDITA DI ENERGIA € 13.101,66 TOTALE RICAVO ANNUO € 70.128,63 RATA ANNUALE PER 12 ANNI € 44.678,60 RICAVO FINALE IN 20 ANNI € 866.424,56
  • Fotovoltaico termico a concentrazione FOUR OPTIONS, ONE COMMON IMPRINTING
  • Fotovoltaico termico a concentrazione SOLAR RESOURCE FOR CSP TECHNOLOGIES (DNI) ON THE CONTRARY IN CASE OF PV TECHNOLOGY RELYING ON DIRECT RADIATIONS (CPV) IS AN OPTION
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    • Impianti solari termodinamici commerciali in esercizio
    • (ad aprile 2011, potenza superiore a 1 MW)
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    • Impianto solare Archimede di Priolo (Siracusa)
    • Progetto e realizzazione ENEA-ENEL
    • Entrata in funzione nel 2010. 5 MW, 32000 mq
    • superficie riflettente, circuito primario a sali fusi.
    • Produzione di vapore per integrazione di impianto a
    • ciclo combinato alimentato a gas
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    • Evoluzione costi produzione energia elettrica (c€/kWh)
    • per solare termodinamico
    • Solar Energy Report 2011
  • 15% European electricity demand by CSP, envisaged by IEA, should be mostly imported from MENA DESERTEC REQUIRES LONG DISTANCE HV DC GRIDS TOO Il progetto Desertec + offshore Mare del Nord
  • Il problema dell’immagazzinamento dell’energia termica ENERGY STORAGE IS EASILY FEASABLE
  • Eolico Grande eolico, mini, micro, offshore, senza pale (tornado like), ad asse verticale e su aquiloni (Kite gen). È l’energia più conveniente a certe latitudini, e non avrebbe più bisogno di incentivi. È vittima del primo conto energia di Matteoli, basato sui contributi in conto capitale che ha creato molti megaimpianti a pale... ferme! Ora che è incentivato solo se produce, si dice che è brutto. Moltissime persone pensano che invece sia bello: un segno di pace tra uomo e natura, il movimento lento delle pale predispone l’uomo a convivere con i ritmi naturali, assecondandoli e imparando ad usarne l’energia perpetua. Oggi le pale possono essere da pochi kw per una abitazione domestica fino a 7 Mw per dare energia ad un paese di oltre 7000 abitanti.
  • Italia: potenzialità eolico: occupazione
  • Italia: potenzialità eolico
    • 4
    • 1.400.000
    • 1.200.000
    • 1.000.000
    • 400.000
    • 600.000
    • 800.000
    • 200.000
    • 0
    • Il Trentino Alto Adige ha installato solo il 30% della potenza totale installata nel 2010 con il “Decreto Salva Alcoa
    • Tutte le altre Regioni italiane hanno più che raddoppiato la
    • potenza installata nel 2010 grazie al “Decreto Salva Alcoa”
    • 2009
    • 2010
    • 2010 con Salva Alcoa
    Potenza eolica installata nelle diverse regioni italiane
    •  Nel 2010 il volume di affari è cresciuto di circa il 162% rispetto al 2009 (di sette volte se si considerano anche gli impianti installati con il “Salva Alcoa”)
    •  Boom di installazioni per il segmento dei grandi impianti e delle centrali
    • * Valori comprensivi degli impianti installati con il Decreto Salva Alcoa
    • Celle e Moduli
    • Inverter
    • Altri componenti
    • Distribuzione e Installazione
    • 3.460 mln €
    • 950 mln €
    • 1.220 mln €
    • 7.600 mln €
    • 9.900 mln €*
    • 2.700 mln €*
    • 3.300 mln €*
    • 21.500 mln €*
    • Mercato 2010 ≈ 7,6 mld €
    • Mercato 2010* ≈ 21,5 mld €
    • Residenziale 1,95 mld € 3,45 mld €*
    • Industriale 1,47 mld € 4,56 mld €*
    • Grandi Impianti 2,63 mld € 9,40 mld €*
    • Centrali 1,60 mld € 4,05 mld €*
    • Silicio e Wafer
    • 1.400 mln €
    • 4.050 mln €*
    La filiera industriale eolica nel 2010: volume di affari
    •  L’occupazione totale diretta ammonta a circa 18.500 dipendenti diretti e sale a 45–55.000 se si considera anche l’indotto
    • Altro
    • Distributori puri
    • Celle e Moduli
    • Inverter
    • Altri componenti
    • EPC
    • System Integrator
    • 10.000
    • 4.000
    • 2.000
    • Silicio e Wafer
    • 0
    La dinamica occupazionale nell’eolico
  • Eolico e fotovoltaico: quanto costano Costo totale del kWh elettrico tra il 1985 e il 2009 Tecnologia competitiva con le principali fonti Il nuovo Conto Energia prevede l’installazione di 8 GW entro il 2020
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    • Ostacoli allo sviluppo dell’energia eolica
    • - Impatto visivo
    • - Occupazione del territorio
    • - Rumorosità
    • - Interferenze elettromagnetiche
    • - Effetti sulla fauna
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    • Aspetti favorevoli all’energia eolica
    • - Assenza di emissioni nocive e climalteranti
    • - Tecnologia matura con ulteriori prospettive di sviluppo
    • - Competitività economica e continua riduzione dei costi
    • - Impianti affidabili (scarsa manutenzione, lunga vita)
    • - Potenzialità di sviluppo di una filiera produttiva nazionale
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    • Costo dell’energia elettrica (c€/kWh) da fonte eolica in
    • funzione del sito e del costo di investimento
    • Ore/anno a piena potenza
    • The economics of wind energy –EWEA 2009
  • Le fonti rinnovabili discontinue L’idrogeno come sistema di accumulo Elettrolisi Accumulo H 2 Fuel cell EE da RES EE  = 70%  = 50%  = 35% Elevati costi di investimento ~ 25.000 €/kW eq (Eolico) ~ 60.000 €/kW eq (PV) Elevate quantità di idrogeno da accumulare ~ 24.000 Nm 3 @ 100 kW eq (15 giorni)
  • L'ENERGIA IDROELETTRICA UN'ENERGIA SOLARE La quantità di acqua presente sul nostro pianeta è sempre la stessa ed il Sole, grazie all'energia che cede incessantemente alla Terra, la tiene in costante movimento. E' proprio l'energia solare che ha innescato e mantiene il ciclo dell'acqua attraverso il quale il prezioso liquido, evaporando dai mari e dagli specchi d'acqua, L'acqua è molto potente ed infatti, a parità di velocità della corrente e di superficie della turbina un sistema idrico sviluppa una potenza 10 volte superiore rispetto ad un sistema eolico. .
  • Energia idroelettrica FORSE NON TUTTI SANNO CHE: Le risorse idriche sono molto diffuse, esiste un potenziale in circa 150 Paesi e il 70% circa del potenziale installabile deve ancora essere utilizzato . È una tecnologia che vanta oltre un secolo d’esperienza e l'evoluzione tecnologica attuala assicura processi di conversione energetica molto efficienti (>90%), con il conseguente vantaggio ambientale . La produzione di energia idroelettrica, insieme a quella geotermica, può garantire i consumi di base, permettendo alle fonti meno flessibili, come l’energia eolica o solare ad esempio, di coprire le punte. Registra i costi d’esercizio più bassi e una durata di vita degli impianti più lunga rispetto alle altre forme di produzione su grande scala. L'acqua è rinnovabile e non dovrebbe essere soggetta a fluttuazioni di mercato. Gli impianti idroelettrici non hanno emissioni: a livello planetario soltanto lo sviluppo della metà del potenziale idroelettrico economicamente installabile ridurrebbe le emissioni dei gas climalteranti di almeno il 13%,
  • Mini idroelettrico DIAMO ACQUA ALL'ENERGIA LIBERA Il micro-idroelettrico è uno dei sistemi più sostenibili per generare energia elettrica; questo sistema, che comprende gli impianti inferiori ai 100kW di potenza, è poco costoso e ancora ampiamente da sfruttare. Il micro-idro è molto flessibile, si realizza bene dove ci sono salti di qualche metro e piccole portate, oppure dove c'è una buona portata d'acqua e piccoli salti. E' addirittura possibile sfruttare anche la corrente dei corsi d'acqua, proprio come un tempo si faceva per far funzionare i mulini. Per installare questi piccoli impianti non è necessaria l'autorizzazione per la derivazione delle acque, applicando soltanto il buon senso l'impatto sull'ambiente è davvero trascurabile.
    • Lo stato dell’arte: Italia terra del mini-hydro 1
    • Energia idroelettrica prodotta in Europa nel 2009 da impianti con potenza inferiore a 10 MW. Dati in GWh
    • Italia terra del mini-hydro 2
    • Energia idroelettrica prodotta in Europa nel 2009 da impianti con potenza inferiore a 1 MW. Dati in GWh
  • Le biomasse Le piante nel loro ciclo vitale producono Ossigeno e CO2 alla loro fine. Se usiamo la fine del ciclo vitale delle piante per fare energia abbiamo una energia rinnovabile ma se trasportate da troppo lontano emetteremo CO2 con i trasporti e il bilancio energetico tornerà negativo. Quindi si alle centrali a biomasse legnose e forestali a filiera corta con taglie compatibili con le produzioni locali. Per l’uso di prodotti agricoli coltivati per fare energia dobbiamo evitare concimi e pesticidi che, sempre derivati dal petrolio, porterebbero in rosso il bilancio energetico. Per gli oli di palma e di jatropha la filiera favorisce la monocoltura e la deforestazione. Le centrali a biomasse emettono polveri sottili. Meglio costruire piccole centrali da circa un Mw, con cogenerazione di calore e con tecnologie della dissociazione, della pirolisi e della combustione lenta che annullano le polveri sottili. Inoltre le biomasse possono essere utilizzate con processi di biodigestione senza combustione per estrarne il biogas e possono diventare così un alleato degli agricoltori. Piccole e diffuse, senza sprechi di calore, possono usare dalle ramaglie agli avanzi di potatura, ai nocciolini alle sanse, tutte cose che vengono oggi abbandonate e che producono a fine vita CO2 e metano, che alterano il clima. Con il petrolio abbiamo sparato in atmosfera in un secolo tutta la CO2 incamerata dalla terra in milioni di anni: ecco perché una strategia delle biomasse è utile: va governata e anch’essa tolta agli speculatori.
  • Le principali destinazioni energetiche delle biomasse
  • Le potenzialità dell’agricoltura per energia sostenibile
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    • © Energy & Strategy Group - 2011
    •  In Italia sono oggi in funzione quasi 250 centrali di teleriscaldamento alimentate a biomasse agroforestali, per un totale di potenza termica installata di oltre 430 MWt .
    •  Nel corso del 2010 si stima siano entrate in funzione oltre 15 nuove centrali .
    • Distretto del teleriscaldamento da biomasse in Toscana
    • 30 impianti già realizzati o in fase di ultimazione nel 2011.
    • 13 nuovi progetti (4 in provincia di Pistoia, 3 in provincia di Arezzo, 2 in provincia di Lucca, 1 ciascuno nelle province di Siena, Prato, e Firenze, per una potenza complessiva di 7 MWt), che riceveranno dalla Regione Toscana un finanziamento complessivo di 8 mln €.
    • Impianti di teleriscaldamento
    • 250
    • 200
    • 150
    • 100
    • 50
    • 0
    • 300
    • Altoatesino-Trentino Lombardo-Valtellinese Piemontese-Valdaostano
    • meno di 1 da 1 a 10 maggiore o uguale a 10
    Italia: potenza installata di biomasse agroforestali
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    • 114 imprese
    • 197 imprese
    • Produzione & distribuzione di materia prima
    • Tecnologie & componenti
    • 5%
    • 8%
    • 8%
    • 92%
    • 87%
    • Progettazione & installazione
    • 85 imprese
    • 8%
    • 5%
    • 87%
    • Mercato degli impianti di teleriscaldamento
    • Mercato delle centrali termoelettriche
    • Mercato residenziale
    • 1.232 mln €
    • 100 mln €
    • 842 mln €
    • Produzione di energia elettrica e/o termica
    • 223 imprese
    • 2%
    • 98%
    • Mercato Totale : 2,17 mld €
    • +16% rispetto all’anno precedente grazie al mercato delle centrali termoelettriche
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    • impresa italiana
    • impresa estera con filiale italiana
    • impresa estera
    Filiera biomasse agroforestali nel 2010
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    •  Sensibile crescita degli impianti a biogas “agricolo” .
    •  + 20% delle installazioni complessive dovute principalmente a un incremento del 56% delle installazioni in impianti “agricoli” confermando così il trend in corso negli ultimi anni.
    • 400
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    • 2007 2008 2009
    • 2010
    • Lenta crescita degli impianti per discariche di servizio, boom di installazioni per gli impianti agricoli con numerosi progetti in fase di realizzazione nel 2011.
    • Biogas &quot;agricolo&quot; Biogas da discarica
    Il mercato del biogas
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    • 6%
    • 20
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    • impresa italian impresa estera italiana
    • impresa estera
    • Tecnologie & componenti
    • 51 imprese
    • Incremento della presenza di operatori stranieri nella fase a monte della filiera con l’apertura di numerose filiali per la progettazione
    • al
    • e l’installazione degli impianti.
    • Progettazione & installazione
    • 64 imprese
    • Mercato degli impianti per la produzione di biogas da rifiuti
    • Mercato degli impianti per la produzione di energia da biogas agricolo
    • Mercato totale 900 mln €
    • +60% rispetto all’anno precedente grazie al biogas “agricolo”.
    • Produzione & trading di energia
    • 400 imprese
    • 29
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    La filiera del biogas nel 2010
  • La geotermia L'energia geotermica è una forma di energia sfruttabile che deriva dal calore presente negli strati più profondi della crosta terrestre. Infatti penetrando in profondità nella superficie terrestre, la temperatura diventa gradualmente più elevata , aumentando mediamente di circa 30 °C per km nella crosta terrestre
  • La geotermia: fluidi a circuito chiuso le moderne tecnologie geotermiche, sfruttando un sistema caratterizzato da fluidi che circolano all'interno di un ciclo chiuso, sono davvero sostenibili e presentano un impatto ambientale assolutamente trascurabile. se il fluido rimane confinato gli inquinanti non possono contaminare l'ambiente! L'Italia è il paese europeo con la più grande risorsa geotermica paragonabile all’Islanda.  La tecnologia Geotermoelettrica è nata in Toscana oltre 100 anni fa ed attualmente, in questa regione, la potenza elettrica installata è di circa 800 MWe, dello stesso ordine di grandezza di un impianto nucleare di dimensioni medio/grandi. 
  • La geotermia, potenzialità e applicazioni POTENZIALITA', ENTALPIA, APPLICAZIONI < 90 °C bassa entalpia - pompe di calore geotermiche per il condizionamento degli ambienti (>80% del territorio naz.); - cogenerazione per singoli edifici (> 50% del territorio nazi., profondità risorsa < 5000 m.); - teleriscaldamento cittadino (~ 40%/del territorio nazionale, profondità risorsa < 5000 m.). 90<>140°C media entalpia - impianti a ciclo binario (ORC o Kalina), dimensione impianti 0,1-10 MWe (~30% del territorio nazionale profondità inferiore a 5 km); 140<>390°C alta entalpia (risorse convenzionali) - Vapore secco o miscela acqua/vapore. impianti a Flash Hybrid con ciclo binario in cascata. Dimensione impianti 10-100 MWe, (10/-20% del territorio italiano + 40.000 km2 off-shore nel Tirreno meridionale (vulcano Marsili); 390<>600°C altissima entalpia (risorsa supercritica, risorse non convenzionali) - Vapore secco surriscaldato. impianti a Flash Hybrid con ciclo binario in cascata. Dimensione impianti: 100-1000 MWe (~10% del territorio nazionale).
  • PER UNA GEOTERMIA SOSTENIBILE Oltre ai campi geotermici tradizionali anche le risorse geotermiche, adatte alla produzione di energia elettrica, tramite tecnologie moderne e non ambientalmente impattanti, stanno avendo uno sviluppo notevole e interessante. Le zone potenzialmente sfruttabili sono presenti nell'intero margine centro-meridionale tirrenico, tra le quali spiccano Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, la parte occidentale della Sardegna, e parte dell'Appennino meridionale e settentrionale. Di notevole importanza per uno sviluppo futuro è una zona off-shore vasta oltre 50.000 kmq posta tra Campania, Calabria e Sicilia (Vulcano marsili)
  • Un’agricoltura a bassa intensità energetica
    • I sistemi più tradizionali di coltivazione sono oggi anche quelli più efficienti dal punto di vista energetico (Vietnam 1:10). In seguito alla rivoluzione verde iniziata negli anni ’60, con l’impiego di fertilizzanti, sistemi d’irrigazione, imballaggio dei prodotti, oggi l’energia impiegata è maggiore di quella che se ne ricava dal raccolto ( Stati Uniti 10:1). Questo sistema produce più CO2 di quanta ne possa assorbire.
    • Maggiore efficienza energetica e uso di fertilizzanti organici (agricoltura biologica)
    • Fonti energetiche rinnovabili e filiera corta (riduzione della distanza dalla produzione al consumo).
    • Produzione di biomasse ad uso energetico.
    • Ovviamente i consumi alimentari delle popolazioni più ricche devono diventare compatibili con il mantenimento dei processi naturali (es. dieta mediterranea con riduzione dei consumi di carne).
    Evoluzione del sistema agricolo
    • In una città ecosostenibile:
    • I consumi energetici vengono ridotti al minimo.
    • Si utilizza oculatamente l’acqua potabile.
    • Si fa la raccolta differenziata dei rifiuti.
    • Si ricorre all’utilizzo di apparecchiature e sistemi a basso consumo.
    • Viene posta particolare attenzione alla costruzione degli edifici.
    • La mobilità dovrebbe a sua volta essere garantita trasferendo il più possibile lo spostamento a lunga percorrenza delle merci sulla ferrovia ed aumentando nelle grandi città l’offerta di mezzi pubblici per il trasporto di massa.
    • Per il trasporto privato il ricorso all’idrogeno da fonti rinnovabili ed alle celle a combustibile rappresenterebbero un’alternativa ai combustibili fossili.
    • Privilegiando il consumo di prodotti agricoli della filiera corta, si ridurrebbero i consumi energetici connessi al trasporto.
  • Istituto Fraunhofer CONSUMI ENERGETICI NEGLI EDIFICI
  • La situazione in Italia degli edifici La maggioranza degli edifici risale a prima del 1965
  • Media Italia: 200 kWh/m2 anno Max Germania: 70 kWh/m2 anno Casa passiva: 15 kWh/m2/anno Trasmittanza
  • Il risparmio energetico negli edifici
  • Le tipologie di soluzioni negli edifici Due principali strade: la struttura e l’ impiantistica
  • Casa zero emissioni
  • Stand-by
    • Il presidente dell’Autorità per l’energia e il gas, nel febbraio 2010, ha messo nero su bianco che costringere tv e lettori dvd a spegnersi davvero, senza rimanere eternamente con la lucetta rossa accesa, permetterebbe di ridurre del 10% la media dei consumi delle famiglie italiane, facendo loro risparmiare 45 euro l’anno.
  • Illuminazione a LED
  • Funzionamento LED bassa energia
  • Una mobilità sostenibile
    • Il concetto di mobilità come fabbisogno costituisce il punto di riferimento sia per l’innovazione di prodotto sia per la riorganizzazione della circolazione di persone e merci.
    • Gli interventi riguardano : riorganizzazione e limitazione del traffico, veicoli innovativi, combustibili alternativi, riprogettazione dell’ambiente relazionale e comunicativo sotto il profilo della raggiungibilità (muscoli e mente, non solo macchine).
    • Per il traffico indispensabile è necessaria una politica di transizione per raggiungere il traguardo rappresentato da veicoli dotati di propulsori elettrici con celle a combustibile alimentate a idrogeno ottenuto da fonti energetiche rinnovabili. ( Adozione di soluzioni intermedie industrialmente fattibili ; creazione di nicchie di mercato incentivato dall’ intervento pubblico , per attivare una rete di produzione e distribuzione di combustibili alternativi; sviluppo, prototipizzazione e sperimentazione di nuove soluzioni attraverso la ricerca avanzata) .
  • Le vie per una mobilità sostenibile
    • Le soluzioni per una mobilità sostenibile
  • Mobilità sostenibile I veicoli elettrici (bici,scooter, quadricicli, auto, furgoni, autobus) sono il mezzo di trasporto ecologico per eccellenza.Il costo energetico per muoversi è di 1 euro/100 Km Uno studio del wwf mostra che anche utilizzando centrali convenzionali, il risparmio energetico è dal 60 al 70 per cento rispetto ai mezzi con motore convenzionale. L’inquinamento locale è nullo, e così anche quello totale se usiamo energia rinnovabile per ricaricare le batterie, in primo luogo fotovoltaico creando un connubio perfetto. Dove si smaltiscono le batterie? Il 98% si ricicla!
  • La mobilità elettrica
  • La mobilità elettrica Altre motivazioni per preferire la mobilità elettrica, sono: L’assenza di rumore del propulsore. Una maggiore stabilità e sicurezza della vettura, derivata dal posizionamento delle batterie che nè abbassano il baricentro. La semplicità di uso : l’assenza di cambio e frizione rende l’uso dei mezzi a disposizione anche da parte dei disabili, ottimale per sistemi di mobilità avanzata quali noleggio e car-sharing, demolendo il concetto di acquisto di proprietà dell’auto a favore dell’utilizzo. Le prestazione sono in linea con quelle dei moderni motori a scoppio e perfette per le città dove si percorrono 50-60 Km al giorno. Razionalizzazione dei consumi energetici, ricaricando ad esempio la notte, quando molta energia va sprecata.
  • I biocombustibili
    • In forma liquida (etanolo, biodiesel) e in forma gassosa (idrogeno e biogas) possono rappresentare una valida soluzione per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2, anche se usati in miscele con i combustibili fossili.
    • L’ipotesi di una sostituzione totale dei combustibili fossili da parte dei biocombustibili presenta diverse riserve , prima fra tutte la priorità alimentare dei raccolti per combattere la fame nel mondo . L’eccessivo sfruttamento delle terre potrebbe rompere gli equilibri dell’ecosistema e infine degradare l’ambiente perfino più di quanto non facciano le fonti fossili.
  • Biocombustibili a confronto
  • Idrogeno: una soluzione?
    • Si continuerà a bruciare fossili per lungo tempo.
    • La CO 2 rimane in atmosfera e cresce in concentrazione.
    • Cresce la temperatura del pianeta.
    • Idrogeno da rinnovabili non prima di 20 anni.
      • Occorre “medicare l’infezione” e ridurre subito le emissioni con cambiamenti socio-economici (le proposte del contratto).
      • Intanto sviluppare una medicina, come “l’economia dell’idrogeno” da fonti rinnovabili.
  • Idrogeno
    • Costituisce il 90% degli atomi dell’universo (atomi legati da forti energie di legame).
    • E’ un vettore energetico e l’energia necessaria a produrlo entra a far parte dei bilanci energetici e ambientali.
    • Non è conveniente in termini sia economici che ambientali la produzione da fossili.
    • la generazione diffusa di piccola taglia da fonti rinnovabili è di estremo interesse (facile trasportare, alto rendimento energetico nelle celle a combustibile).
  • Perché l’idrogeno? Source: World Fuel Cell Council, Nuvera
    • Riduzione delle emissioni di gas serra – inquinamento globale
    • Riduzione delle emissioni di inquinanti locali
    • Diversificazione delle fonti primarie, riduzione della dipendenza dalle importazioni
    • Aumento della competitività dell’industria nazionale con la creazione di nuove opportunità ad alto valore aggiunto
    Security energia Competitività internazionale Riduzione gas serra Inquinamento locale Stati Uniti Giappone Europa Bassa Importanza Alta
  • Idrogeno: Quanto e da dove?
    • Le quantità in gioco
    • Per riconvertire l’economia USA 150 milioni ton/anno di H 2
    • 1350 milioni ton/anno di H 2 O
    • Nota:
    • acque per uso domestico in USA: 1340 milioni ton/anno
    • acque per veicoli tutto idrogeno USA: 28 milioni ton/anno
    • acque per consumo termonucleare USA : 19600 milioni ton/anno
    • acque per veicoli tutto idrogeno Lombardia: 1,5 milioni ton/anno
  • Le tecnologie
    • Energia
    H 2 O biomassa calore H 2 Nota: si può liberare H 2 per elettrolisi o biochimicamente, o termochimicamente da H 2 SO 4 (850°C) e da HI (450°C).
  • Produzione da fonti rinnovabili – medio e lungo termine La produzione idrogeno attraverso dissociazione termica dell’acqua è un processo termodinamicamente possibile solo ad altissime temperature (2500-5000°C), che presenta difficoltà nella separazione idrogeno/ossigeno, una volta che questi si sono formati ENERGIA SOLARE CONCENTRATA H 2 O Dissociazione termica diretta H 2 O 2 L’impiego di processi termochimici consente di abbassare notevolmente le temperature di reazione (800-1500°C) e di effettuare la separazione idrogeno/ ossigeno in fasi diverse del ciclo, aumentando la resa globale del sistema (fino a rendimenti del 50%) H 2 O H 2 O 2 Cicli termochimici PROCESSO ZOLFO-IODIO PROCESSO FERRITI MISTE PROCESSO UT-3 PROCESSO ZnO-Zn
  • L’idrogeno come combustibile (problemi 1)
    • Anche se per unità di peso rilascia più energia di ogni altro carburante,
    • Per ottenerlo in qualsiasi processo si perde molta dell’energia primaria.
    • Quando è convertito da metano si perde il 15% di energia primaria.
    • A temperatura ambiente occupa uno spazio 3.000 volte maggiore della benzina a parità di contenuto di energia.
    • Liquefa a -256°C, è difficile da immagazzinare ed è infiammabile.
  • L’idrogeno come combustibile (problemi 2)
    • Anche a 700 atmosfere occorrono serbatoi quattro volte più grandi di quelli tradizionali.
    • Per liquefarlo occorre spendere il 30% della sua energia.
    • I costi di un motore tradizionale sono di circa 370 euro. Quelli di un motore H 2 FC sono circa 3.500 euro.
    • Una stazione di rifornimento (da 100 a 2.000 auto) richiede da 5 a 81 MW.
  • L’idrogeno come combustibile (trasporto)
    • Per trasportare la stessa energia di una autobotte di benzina occorrono 21 autobotti di idrogeno.
    • Per 500 Km percorsi da una autobotte di idrogeno bisogna usare il 40% del suo carico.
    • L’1,4% dell’idrogeno in un gasdotto va perso per pomparlo ogni 150 Km.
  • Efficienza dell’intero ciclo WTW
    • Modello Efficienza
    • Idrogeno ICE 11,3%
    • Ibrido ICE 23,9%
    • Idrogeno ibrido FC 25,5%
    • L’economia e il lavoro nella riduzione dei consumi , nell’efficienza e nelle rinnovabili
  • UE < U.S. – Giappone Italia < UE Strategia occupazionale
    • Elementi chiave per la creazione di posti lavoro:
    • Sostenere il mercato nella creazione di lavori verdi qualificanti
      • Incremento qualità e offerta di lavori verdi al fine di avere una forza lavoro più qualificata
    • Prevedere la domanda e l’offerta per lavori verdi
      • Definire e classificare le categorie da includere
    • Formare e (ri)qualificare la forza lavoro verso la Green Economy
      • Nuovi e migliori lavori verdi
      • Richieste nuove mansioni
      • Reinserimento disoccupati nel mercato
    • Elevata richiesta di personale altamente qualificato
    Caratteristiche del lavoro
    • Strategie :
    • Interventi per lotta ai cambiamenti climatici e sicurezza approvvigionamenti energetici
    • Nuova spinta per una crescita verde
    • Migliorare la qualità della vita e consolidamento crescita economica
    Fonte: Korea Labour Institute Occupazione Verde
  • Le rinnovabili generano lavoro e una redistribuzione del capitale finanziario
    • Nel 2009
    • + 550.000 posti di lavoro in Europa nel settore energie rinnovabili
    • Tra 2009 e 2010 8 miliardi di investimenti individuali di consumatori-produttori
  • Investimenti in fonti rinnovabili al 2010 (previsione 2001) Fonte: Pew Charitable Trusts 2001
  • Il mercato delle energie rinnovabile nell’UE al 2008
  • Gli investimenti nella ricerca e sviluppo per il settore energetico vengono principalmente dal settore privato, oltre al grande impegno degli stati membri e dell’UE Investimenti UE - R&S nel settore energetico 2007 Settore Privato Settore Pubblico Fonte: European Commission Industry 55% Member States 35% EU 10%
  • L’Europa spende una media di 20€ / abitante per la ricerca nel settore energetico, con un contributo del settore privato pari al 55%. Fattori di rischio per la ricerca UE nel settore energetico Fonte: European Commission R&D expenditure in energy in 2010 (€ per inhabitant) € 0 € 20 € 40 € 60 € 80 € 100 € 120 € 140 € 160 € 180 Japan S-Korea EU US Russia private public
  • Rinnovabili e posti di lavoro
    • Un impianto eolico impiega oltre 2,8 volte più persone durante tutto il ciclo di vita rispetto ad una centrale a carbone o a gas naturale a parità di energia prodotta
    • Un impianto fotovoltaico impiega addirittura da 9 a 12 volte più persone rispetto al nucleare a parità di energia prodotta.
    • il settore delle rinnovabili crea più posti di lavoro nel comparto manifatturiero che in quello dei servizi e delle manutenzioni, spostando così occupazione dai settori estrattivi a quelli manifatturieri, delle costruzioni e agricolo.
  • Comparazione occupazione per fonte energetica Settore Lavoratori necessari per produrre 1 TWh Petrolio 260 Petrolio off-shore 265 Gas naturale 250 Carbone 370 Nucleare 75 Legna per usi energetici 1.000 Idroelettrico 250 Mini-idro 120 Eolico 918 fotovoltaico 7.600 Etanolo (da barbabietola da 4.000 zucchero)
  • Occupazione e Fatturato Rinnovabili UE European Renewable Energy Council
  • Germania detiene ¼ del mercato mondiale del mercato di produzione delle energie rinnovabili e nell’industria dei rifiuti e del riciclaggio. Germania: la locomotiva ( Fonte: ICE – Germania)
  • Bioenergia (2009) : Occupati………………………….96.000 Fatturato industria………..….10 mld€ Consumo di Bioenergia……..128 TWh Energia Solare Termica (2007) : Occupati………………………… 15.000 Fatturato Industria……………. 1mld€ Potenza installata……………… 6400MWh Fotovoltaico (2009) : Occupati……………………………68.000 Fatturato Industria……………..10mld€ Potenza installata………………≈ 8GWp Eolico (2007) : Occupati…………………………… 85.000 Fatturato Industria………………11,7 mld€ Potenza installata…………………22.247 MW Germania: occupazione per settori
  • Italia: occupazione per settori Fotovoltaico (2010 ): Occupati diretti……………18.500 Occupati complessivi……...45-55.000 (Fonte: Solar Energy Report 2011 - Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano) Solare Termico : Occupati…………………5.000 Fatturato Industria……500milioni € ( Fonte: Assolterm) Eolico : Occupati diretti ……………8-9.000 Occupati complessivi……..28-29.000 (Fonte: ANEV-UIL) Efficienza Energetica : 400mila aziende con 1 milione di occupati
  • Raggiungere gli obiettivi previsti al 2020 porterà 2,8 milioni di nuovi posti di lavoro Fonte: European Commission Europa: le prospettive occupazionali per 20/20/20
  • Italia: scenari occupazionali al 2020 con rilancio settori rinnovabili
  • Fotovoltaico: posti di lavoro previsti in Italia Fonte GIFI 2009
  • Fonte: Politecnico Milano 2010 Italia: previsioni occupazionali per il fotovoltaico
  • Piano d’Azione Nazionale per le energie rinnovabili
  • Potenzialità occupazione (IEFE)
  • Potenzialità occupazione (Studi a confronto)
  • Si stima che il settore delle energie rinnovabili tra il 2008 e il 2015 contribuirà a creare 25mila posti di lavoro, crescita annua dell’8%. Portogallo: un caso virtuoso Dei 60.000 occupati nel settore delle energie rinnovabili, 5.500 saranno impiegati direttamente dalle energie rinnovabili, gli altri 55.000 sono da considerarsi nelle filiera
  • Efficienza ed occupazione
    • Un investimento di 100 MW in tecnologie per l’efficienza energetica crea 39 occupati contro i 15-20 occupati in un impianto moderno da fonti fossili per produrne altrettanti (reimpiego e occupazione diretta). Alcuni studi parlano addirittura di un fattore 4.
    • In Europa si stima che un incremento annuo dell’1% per 10 anni nell’efficienza energetica degli edifici comporta la creazione di 2.000.000 posti-uomo/anno
  • Decrescita sostenibile
    • Produrre di meno e consumare di meno
    • Per « vivere meglio, per salvaguardare l’ecosistema, per render possibile l’uguahlianza,
    • Per evitare la crisi.
    La decrescita non è un fine in sè
  • Le motivazioni della decrescita Bioeconomia Ecologia Cultura/antiutilitarismo Senso della vita Democrazia Equità DECRESCITA
  • Capacità di sfruttamento Denaro Infrastrutture Manomissione delle risorse naturali Inconscienza Bisogni non soddisfatti Inuguaglianze
    • Tempi
    • per produrre
    • e consumare
    Deregolazioni Dimensions della crescita (o dello sviluppo) Comportementi umani istituzioni Flusso delle risorse
  • Diversi comportamenti nel Nord e Sud del mondo
  • Latouche: la linea delle 8 R
  • Latouche: le 10 R di un programma riformista
  • Latouche: innovazioni frugali
    • Riutilizzo e compostaggio.
    • Coabitazione
    • Urbanismo concentrato e ecologico.
    • Biciclette e trasporti in comune.
    • Rilocalizzazione reversibile
    • Relazioni interpersonali
    • Viaggi locali e lenti.
    • Prodotti biologici e vegetariani
    • Energie rinnovabili
    • Utensili semplici
    • Informazione indipendente e partecipativa
    • (...)
  • Decrescere e vivere bene
    • Intervenire sugli sprechi energetici ( isolamento termico muri e vetri, caldaie efficienti, elettrodomestici classe A, confort sobrio, no mode, no finestre aperte, per ogni °C in più, aumenta 7% consumo )
    • Calcolare i propri consumi e risparmi – Bollette e unità di misura
    • Ridurre acquisti non necessari (mi serve?)
    • Razionalizzare acquisti su base energetica e produzione rifiuti ( acqua minerale... imballaggi, scatola cioccolatini vs. sfuso, insalata prelavata e incartata...gadget inutili, sacchetto in tessuto riutilizzabile – fatevi sentire, contagiate gli altri non c’è nulla che il responsabile acquisti tema di più che molta gente insoddisfatta delle politiche di vendita...)
    • Privilegiare consumo locale e no verdure fuori stagione – GAS
    • Riciclare rifiuti (direttamente, indirettamente)
    • Riusare e Riparare (No moda e usa e getta) e Regalare (costituire un luogo di scambio usato a livello di quartiere o su sitoweb)
    • Divertimenti sobri : centrati sull’uomo e non sull’oggetto, lettura, convivialità
    • Autoprodurre cibo: orto domestico, anche urbano, conserve casalinghe
    • Autoprodurre energia: solare, eolico, biomassa
    • Ridurre le necessità di trasporto (dove vado? perché ci vado?)
    • Ottimizzare i trasporti : condividere l’auto, andare in bus o a piedi (500 m in 5 min, in auto non ci si mette meno tra semafori e parcheggi)
  • Decrescita e capitalismo
    • Il capitalismo può sopravvivere anche in condizioni di decrescita
    • La decrescita fisica è poco probabile in una economia capitalista, ma è compatibile
    • IL capitalismo si può appropriare selettivamente delle idee della decrescita, purchè esse non siano chiaramente politicizzate.
    • Un programma di decrescita non è possibile nel capitalismo attuale
    • Un programma di decrescita richiede un cambio delle istituzioni capitaliste, ma: quali, quanto, e in che tempi?
    • Le antiche differenze di strategia sono sempre rilevanti.
  • UNA POLITICA INDUSTRIALE IL PMS ARESE; ...EXPO 2015? Hydrogen Community Distretto energetico Distretto della Mobilità Sostenibile DSS per la gestione del traffico Idrogeno: tecnologie di produzione e distribuzione Combustibili alternativi Auto “ecologica”: propulsori ibridi, bi-fuel, a metano, a idrogeno
  • 2050: 100% rinnovabili è possibile
  • 100% rinnovabili =6 milioni di occupati nel 2050
  • Passato e presente delle reti elettriche
  • Sistemi centralizzati di distribuzione dell’energia elettrica: monodirezionali alquanto rigidi piuttosto costosi poco efficienti vulnerabili Sistemi interconnessi decentrati territoriali: bidirezionali flessibili più economici più efficienti più resilienti aperti (via super smart grids) anche verso la sponda sud del Mediterraneo SMART GRIDS Sistemi attuali Sistemi efficienti futuri: Per energie decentrate reti intelligenti!
  • Futuro delle reti elettriche
  • Efficienza delle smart grids
    • Cosa sta già cambiando:
    • Il boom delle rinnovabili
    • Il futuro è rinnovabile
  • Bilancio elettrico Italia 2009
  • Elettricità da FER in Italia Anno 2000: 50.978 GWh Anno 2010: 75.269 GWh
  • Negli ultimi 4 anni crescita costante
  • Italia: impianti alimentati con Fonti Rinnovabili
  • Il declino del nucleare nel mondo
  • Rinnovabili vs. nucleare: nuova capacità collegata alla rete nel mondo
  • Centrali elettriche in Europa nell’ultimo decennio Europa: Potenza elettrica installata
  • UE-27: potenza elettrica installata nel 2009 l’eolico si conferma come prima fonte
  • Capacita FV cumulata nel mondo 2010
  • Cercare il sole: nuove installazioni 2010 nel mondo
  • Il mercato FV nel 2010 Quota Italia
  • Dati Fotovoltaico Italia 2009 (GSE)
  • ITALIA: POTENZA FOTOVOLTAICA INSTALLATA (2010)
  • Fonte GSE Italia fotovoltaico: impianti in crescita
  • Capacita FV cumulata in Italia 31 maggio 2011: 5.727.591 MW (+2.257MW)
  • Capacita FV cumulata in Italia (incentivi e produzione)
  • Capacita FV cumulata in Italia
  • Capacita FV cumulata in Italia per classi di impianti
  • Impianti FV in Italia per classi di potenza
  • Lombardia 2010: distribuzione fotovoltaico 1
  • Lombardia 2010: distribuzione fotovoltaico 2
  • Fatturato FV 2010
    • www.viviconstile.org 6
    Potenza e copertura solare termico in Europa www.viviconstile.org 5
    • www.viviconstile.org 6
    Il mercato solare termico in Europa
    • www.viviconstile.org 13
    • In quattro anni l'equivalente di
    • 3 centrali nucleari!
    • I proprietari di case (2007 – 2010) hanno investito 11 miliardi di euro per renderle + efficienti.
    • risparmio energetico, a fine 2011, pari al consumo annuale di una centrale da 1.500 Mwe.
    • 6.000 MW di eolico e 8.000 di fotovoltaico installati a fine 2011: produzione attesa a fine 2011 quasi pari all'elettricità prodotta da 2 centrali nucleari da 1.500 Mwe ciascuna.
    www.viviconstile.org 14
  • L’Eolico si diffonde nel mondo
  • Potenza fotovoltaica installata cumulata nelle principali aree geografiche (2008) MW
  • Potenza cumulativa installata di turbine eoliche nel periodo 1998-2008 MW
  • Eolico nel Mondo prev.2011
  • Eolico: Italia nella top ten Sesto Paese per potenza installata
  • Eolico in Europa 2010 Italia 7% 5.797 MW
  • Italia: dati eolico 2009 1.114 MW INSTALLATI
  • La crescita di Eolico e FV dal 2005 al 2010 in Italia (Fonte Terna 14 aprile 2011)
  • L’Eolico del futuro: Offshore?
  • Biogas: potenza installata in Italia
    • Le città, direttamente o indirettamente, sono responsabili del 50% delle emissioni derivanti da uso dell’energia nelle attività umane
    • Molte azioni di intervento ricadono nelle competenze dei governi locali
    • I Governi regionali e locali devono condividere insieme ai Governi Nazionali la responsabilità nella lotta ai cambiamenti climatici
    Città e Cambiamenti Climatici….
    • Esistono oggi 200mila impianti da fonti rinnovabili di piccola e grande taglia su tutto il territorio italiano
    • Comuni Italiani : su 8.092 Comuni – 7.661 hanno almeno un impianto – 94 % del totale
    • Comuni solari 7.273 – di cui 108 riescono a coprire interamente il loro fabbisogno di energia elettrica ( il più virtuoso San Bellino in provincia di Rovigo con 58,4 MW/1000ab
    • Solare Termico : ad oggi 56 comuni hanno superato il parametro europeo di 264mq/1000ab
    I Comuni e le Energie Rinnovabili….
  • Nel Gennaio 2008 la Commissione in occasione della settimana per l’Energia Sostenibile (EUSEW 2008) ha lanciato il “Patto dei Sindaci”, un’iniziativa mirata a coinvolgere le città europee in un percorso virtuoso di sostenibilità energetica ed ambientale. Nell’ambito della Campagna SEE “Energia Sostenibile per l’Europa” il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare coordina, per l’Italia, le azioni per il coinvolgimento e sostegno delle città L’iniziativa, su base volontaria,impegna le città a ridurre del 20% le proprie emissioni di CO2 attraverso politiche e azioni condotte a livello locale che incrementino la produzione di energia da fonti rinnovabili e il risparmio energetico Totale Comuni Aderenti al Patto dei Sindaci:  EUROPA: 2653 ITALIA: 1153 CITTA’ SOSPESE: 17 su 32 totali Aggiornato a Maggio2011 Il patto dei Sindaci…
    • La gestione della produzione e della distribuzione locale potrebbe essere affidata a forme consortili che comprendono le Amministrazioni pubbliche ed i soggetti privati produttori di energia da fonti rinnovabili.
    Reti consortili e cooperative
  • Occupazione
    • fotovoltaico 13 posti di lavoro per MW
    • eolico 5
    • turbogas 2
    • nucleare 1
    • Fonte 9REN Group
  • UN NUOVO SISTEMA DI RELAZIONI RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE = RINNOVABILI RETI LUNGHE = RISPARMIO E COLLETTIVO
  • Parallelamente…… 2007: nasce G.A.S. Energia
    • L’associazione non ha fine di lucro, si propone di operare in campo sociale, culturale, mutualistico e istituzionale al fine di promuovere:
    • -la tutela dell’ambiente
    • -il risparmio energetico
    • -la diffusione delle fonti di energia rinnovabile
    • -l’aggiornamento delle nuove tecnologie in materia
    • -la produzione di energia sul territorio (attraverso la nascita di consorzi)
    • -l’autosufficienza energetica.
    • -trasparenza ed equità dei rapporti contrattuali in materia di energia
    • Si compone di GAS formali od informali, in particolare quelli che non abbiano un DES sul proprio territorio
    Ad oggi è composta da oltre 20 GAS….
    • Proposizioni e obiettivi
  • SOTTRARSI AL DOMINIO DELLE MERCI
    • OBBIETTIVI ENERGETICI AMBIENTALI e SOCIALI
    • 1 Tep /pro capite consumo energia.
    • 1,5 Ton/anno pro capite emissione CO2.
    • 50 litri pro capite di diritto all’acqua.
    • Inversione overshoot day a 31/12 al 2030.
    • impronta ecologica a 1,8 ha/cap al 2030
    • 80 g CO2/Km e 30 km/litro max da auto al 2020.
    • Diritti del lavoro, Multiculturalità, “ius soli”
  • RIPRENDIAMOCI I BENI COMUNI!
    • La questione energetica è una questione di democrazia.
    • L’acqua, la conoscenza, la cultura sono riproducibili, pubblici, trasmissibili
    • La comunità aperta è luogo di partecipazione
    • Interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e la diffusione di impianti a energia rinnovabile possono essere prodotti su scala locale con impianti di piccola e media taglia e distribuita alla rete locale, con la partecipazione diretta delle comunità, certo con un assai più largo consenso delle popolazioni.
  • Azioni virtuose in ambito locale
  • GLI OBIETTIVI E LA BELLEZZA DEI NUMERI (1)
    • 1,5 Tep /pro capite consumo energia. (da 4.7 media OCSE)
    • 2000W/pro capite disponibilità energetica
    • 1 Ton/anno pro capite emissione CO2 .(da 6 attuali)
    • Inversione overshoot day a 31/12 al 2030.
    • impronta ecologica a 1,8 ha/cap al 2030
    • 80 g CO2/Km max da auto al 2015.
  • GLI OBIETTIVI E LA BELLEZZA DEI NUMERI (2)
    • > 30% risparmio al 2020.
    • >210 GKWora/anno risparmio al 2020
    • >90 MTon/anno riduzione CO2 al 2020
    • >100.000 posti lavoro anno
    • >50% riduzione spese militari
    • Ma la miglior centrale è quella che non dovremo costruire
    Per info: [email_address] [email_address] www.martinbuber.eu www.energiafelice.it
    • M. Agostinelli | R. Meregalli | P. Tronconi
    • I l saccheggio dei beni comuni, quali l’energia e l’acqua, perpetra-to dalle nostre società in nome della crescita economica e dello sviluppo tecnologico, non é una dimostrazione di saggezza, ar-
    • gomentano con accurata dovizia di dati e analisi Agostinelli, Meregalli e Tronconi in questo libro. Né è espressione di saggezza, secondo gli Autori, quella di voler continuare il saccheggio del futuro della vita ri-correndo all’energia nucleare. Essi non credono che i beni comuni possano essere ridotti a merci, oggetto di appropriazione e di uso al servizio della bramosia di potenza e della cupidigia dei pochi. Quan-do si riferiscono alla necessità di integrare il discorso sull’energia con quello sul clima, sull’acqua e sulla terra indicano il tratto conduttore di un programma sociale e politico che riguarda anche il lavoro e che non può che affascinare i giovani derubati di futuro.
    • Per l’Italia, la riconversione ecologica dell’economia, a partire dall’oc-casione straordinaria di «passare al Sole», rappresenta una grande op-portunità per affrontare l’emergenza ambientale e per contribuire al-la soluzione dei problemi occupazionali e di qualità del lavoro che la crisi presenta.
    • Cercare il Sole
    • Dopo Fukushima
    • Prefazione di Riccardo Petrella Introduzione di Enrico Panini
    • Mario Agostinelli , chimico-fisico, è stato ricercatore all’ENEA e per sette anni segretario generale della CGIL Lombardia.
    • Roberto Meregalli lavora nel settore ICT. È tra i garanti dell’Associa-zione nazionale «Beati i costruttori di pace».
    • Pierattilio Tronconi ha lavorato presso una grande industria elettro-meccanica. Autore di saggi di politica energetica e industriale.
    • Mario Agostinelli I Roberto Meregalli I Pierattilio Tronconi Cercare il Sole
    • ISBN 978-88-230-1567-8
    • € 20,00
    • 9 788823 015678
    • “ Conta non ciò che sai, ma ciò che sai essere sbagliato”
    • (detto indiano)
    • G R A Z I E
    • www.marioagostinelli.it www.energiafelice.it