Un database per le nuove energie a cura di Mario Agostinelli  www.marioagostinelli.it   www.energiafelice.it
CERCARE IL SOLE OLTRE I FOSSILI E IL NUCLEARE Mario Agostinelli, Giugno2011
Le premesse per un nuovo racconto
EMPEDOCLE: I 4 ELEMENTI Aria, acqua, terra e fuoco , i quattro elementi fondamentali impiegati da  Empedocle  per descrive...
Dal Don Chisciotte di Miguel Cervantes <ul><li>“  O perpetuo scopritore degli antipodi, face del mondo, occhio del cielo. ...
Un detto indiano… <ul><li>“ Conta non ciò che sai, ma ciò che sai essere sbagliato” </li></ul>
<ul><li>ENERGIA E VITA </li></ul>
FONTI ENERGETICHE  loro densita’ e abitabilità della Terra
ENERGIA E VITA: calendario cosmico Miliardi anni milia
CI SON VOLUTI 13 MILIARDI DI ANNI…
… PER LA SPECIE E LA CIVILTA’ UMANA
Consumatori di energia
<ul><li>LE FONTI DI ENERGIA DEL PIANETA  </li></ul><ul><li>CARBONE  </li></ul><ul><li>FOSSILE  DI PROCESSO  RINNOVABILE </...
<ul><li>DA FOSSILE A ENERGIA  </li></ul><ul><li>CARBONE: Il primo dei combustibili fossili ad essere utilizzati per la pro...
<ul><li>DA FOSSILE A ENERGIA  </li></ul><ul><li>GAS NATURALE: Ultimo dei combustibili fossili ad essere scoperto ed usato ...
<ul><li>DA MINERALE A ENERGIA  </li></ul><ul><li>URANIO: è un metallo che non si trova da utilizzare allo stato libero ma ...
<ul><li>DA GAS A ENERGIA  </li></ul><ul><li>IDROGENO : è l’elemento più comune in tutto il sistema solare, ma non  </li></...
<ul><li>DAL RISPARMIO L’ENERGIA  </li></ul><ul><li>EFFICIENZA ENERGETICA: la prima crisi petrolifera degli anni settanta  ...
<ul><li>ENERGIA GEOTERMICA  </li></ul><ul><li>GEOTERMIA : La geotermia è una fonte di energia termica che si può  </li></u...
<ul><li>ENERGIA DA BIOGAS  </li></ul><ul><li>BIOGAS : Una tra le possibili cause della fine della fauna del Giurassico è l...
<ul><li>ENERGIA SOLARE  </li></ul><ul><li>ENERGIA SOLARE : Ciò che l’uomo sulla terra tenta di fare con la fusione nuclear...
<ul><li>ENERGIA IDRAULICA  </li></ul><ul><li>ENERGIA IDRAULICA : prima della nazionalizzazione dell’energia  </li></ul><ul...
<ul><li>ENERGIA EOLICA  </li></ul><ul><li>IL VENTO : figlio dell’irraggiamento solare si crea dalla differenza di  </li></...
<ul><li>ENERGIA DA BIOMASSA  </li></ul><ul><li>LA BIOMASSA : è il prodotto combustibile creato dalla crescita nella </li><...
<ul><li>L’energia  è potenza, velocità, calore </li></ul><ul><li>L’energia serve all’uomo per alimentare le sue “protesi a...
<ul><li>L’energia è  una risorsa finita e degradabile. </li></ul><ul><li>La biosfera si mantiene in equilibrio dentro una ...
Ci vuole energia…
EFFETTI SULLA VITA! <ul><li>Pochi gradi T  ±  °C cambiano tutto! </li></ul>± 2°C
Sopravvivenza e convivenza <ul><li>«Ogni essere vivente è una specie di imperialista </li></ul><ul><li>che cerca di trasfo...
L’energia è un bene comune? <ul><li>La riceviamo in prestito dalla natura. </li></ul><ul><li>È indispensabile alla vita. <...
<ul><li>ENERGIA ECONOMIA E  POVERTA’ </li></ul>
Energia, vita, povertà
Il presente: un sistema Insostenibile <ul><li>“ Il sistema energetico mondiale è a un crocevia. I trend globali odierni di...
IL CICLO ENTROPICO: economia e vita: output=godimento della vita Tempo Ordine e Crescita Rifiuti Materia Ordinata Disordin...
Myrtveit 2006 Il modello del mondo (Meadows et al. 1972) ‏
VITA E ECONOMIA <ul><li>Sertori 8 </li></ul>
VITA  E ECONOMIA <ul><li>Sertori 7 </li></ul>
LA <CIVILTA’> DEI CONSUMI
Limits to growth 2004
Consumi energia nel mondo
Consumi totali di energia  in tep/anno.persona al 2006 <ul><li>Foss.  Totale   </li></ul><ul><li>Africa  0,4 0,4  </li></u...
“ Impronta ecologica” nel mondo Popolazione  in milioni (2002) I = Impronta pro capite in ettari B = Disponibilità di bioc...
Il pianeta di notte
Riserve di energia solare (annuali)  > 2130 TWh  entro il 2020 Africa > 450 TWh Asia – Oceania  > 270 TWh Latin America  >...
Geopolitica degli idrocarburi Petrolio : Gas nat. : Fonte : Gruppo Consumo Critico – Milano, “La crisi che verrà”
Consumi di energia primaria pro capite nel mondo nel 2009 (Tep/pro capite)
Prezzi petrolio e eventi correlati
Quotazioni petrolio e grano 1991-2010
<ul><li>Non chiedermi cosa è la povertà perché l'hai incontrata nella mia casa. </li></ul><ul><li>Guarda il tetto e conta ...
Chi vive con < 2 $/giorno
<ul><li>I LIMITI DEL SISTEMA ENERGETICO ATTUALE  </li></ul>
<ul><li>“ Molti degli attuali sforzi volti ad assicurare e mantenere il progresso umano, a soddisfare gli umani bisogni ed...
Consumi finali energia mondo Struttura percentuale dei consumi finali di energia nel mondo ripartita per fonte nel 2008
Ripartizione % dei consumi mondiali di energia per fonte e per area nel 2009
Ripartizione produzione energia elettrica mondiale e europea Produzione lorda mondiale  di energia elettrica in % Produzio...
Consumi mondiali di energia primaria dal 1980 al 2009
Consumi  di energia primaria negli anni 1980-2009 in alcuni grandi Paesi e nell’EU22
Ripartizione % energia elettrica 2010
Il ruolo dell’energia elettrica nei consumi finali Ripartizione % della produzione lorda di energia elettrica nel mondo pe...
Accesso all’elettricità per macro aree geografiche e tasso di elettrificazione nel 2009
COSA C’E’ DIETRO LA SPINA?
RETI,  CENTRALI , ELETTRODOTTI
COSA  BOLLE  IN CENTRALE? <ul><li>L’atomo sostituirebbe nel “calderone” i combustibili fossili, ad assetti territoriali “i...
LA GEOPOLITICA DEI FOSSILI <ul><li>CONCENTRAZIONE DI CAPITALI, DOMINIO FINANZIARIO DELLE MULTINAZIONALI, CAUSA CRISI </li>...
Curva di Hubbert per Petrolio
Curva di Hubbert per uranio
PER QUANTO TEMPO? <ul><li>Includendo anche tutte le risorse speculative di tutte le tipologie di fonti energetiche si arri...
A quanto ammonta il fabbisogno energetico nazionale? <ul><li>Il fabbisogno energetico nazionale è di circa  340 mila Gwh/a...
In Italia abbiamo potenza elettrica in sovrabbondanza <ul><li>In Italia, con 101.447 MW nel 2009, e con una richiesta di 5...
Quante centrali abbiamo?
Italia: Previsione consumi elettrici
Ricapitolando <ul><li>Potenza necessaria nel 2020 (Terna): </li></ul><ul><li>72 GW </li></ul><ul><li>Disponibilità odierna...
Nuove Centrali? <ul><li>L’Italia ha assunto l’obiettivo, entro l’anno 2020, di  coprire con energia da fonti rinnovabili i...
<ul><li>Energia e crisi climatica </li></ul>
Locale-globale Cambiamento climatico e inquinamento
L’effetto serra
L’emergenza climatica <ul><li>Negli ultimi 150 anni la concentrazione di CO 2  in atmosfera: da 280 a 379 ppm. </li></ul><...
Per 650.000 anni fino al 1750 180<[CO 2 ]<300 ppm Per 10.000 anni fino al 1750 265 <[CO 2 ]<280 ppm Negli ultimi 150 anni ...
Energia e cambiamenti climatici Emissioni di CO 2  da combustione di   metano, petrolio e carbone.  Periodo 1990-2009
Concentrazione in atmosfera di anidride carbonica e metano
EMISSIONI TOTALI GAS SERRA
Quanta CO2? 1 litro gasolio:  2,7 kg CO 2 1 litro benzina:  2,4 kg CO 2 1 kg carbone =  3,7 kg CO 2 1 kWh elettrico da pet...
Produciamo circa  520 kg  a testa di rifiuti all’anno! Energia e materie prime “nascoste” nel prodotto Italia: 200.000 ton...
L’EMERGENZA CLIMATICA: SEQUESTRO DI CO2? <ul><li>Per immettere nel sottosuolo 1G ton di CO 2  (4% emissione annua) occorre...
AGRICOLTURA INDUSTRIALE (N.B.: uomo=0.5% biomassa terrestre, si appropria 20% attività fotosintesi) <ul><li>Agricoltura in...
DEBITO ECOLOGICO
Concentrazione di CO2 e aumento temperatura
I FATTI Temperatura media globale Livello del mare medio globale Copertura nevosa emisfero boreale
Cambiamenti  climatici EFFETTI NATURALI EXILLES- Alta Valle di Susa- Lago e ghiacciaio
i mari si  alzano e minacciano le coste
Weiss and Overpeck, University of Arizona Sea Level +6M London Southampton Birmingham Manchester
Sea Level +6M New York City Long Beach Atlantic City Wildwood Montauk New Haven Weiss and Overpeck, University of Arizona
Weiss and Overpeck, University of Arizona Sea Level +6M Amsterdam Rotterdam Haarlem Uitrecht The Hague
CONSUMI ACQUA MONDO
CONSUMI DI ACQUA (700 l/g)
Percentage change in average crop yields for the climate change scenario. Effects of CO 2  are taken into account. Crops m...
Foreste
Verso 50 milioni di rifugiati ambientali  <ul><li>L’ONU afferma che nei prossimi anni moltissime persone saranno costrette...
PERDITE ECONOMICHE
In base ai risultati dei convenzionali modelli economici, il Rapporto prevede che  se non interverremo , il costo compless...
Cambiamento climatico:Dati economici  <ul><li>Il Cambiamento climatico potrebbe costare all’economia mondiale fino a 5000 ...
SCENARI PREVEDIBILI 20 ÷60 cm aumento  livello oceani (IPCC)
L’ITALIA CAMPIONE D’EUROPA PER EMISSIONI DI CO2 SE NON RISPETTEREMO LA DELIBERA EUROPEA SUI PARAMETRI DI KYOTO ENTRO IL 20...
Emissioni di CO2 in Lombardia e Protocollo di Kyoto <ul><li>Le emissioni CO2 In Lombardia sono 100 milioni di Tonnellate/a...
CO2 PROVINCE LOMBARDE
L’ITALIA CAMPIONE DEL MONDO
Il 4° Rapporto IPCC La temperatura globale nel 2100: tra 1.8 e 4 °C in più Le previsioni sul clima futuro sono basate su d...
<ul><li>EE </li></ul>Emissioni globali CO2 secondo scenari IPCC-SRES
<ul><li>Percorso delle emissioni globali nei prossimi 40 anni determinerà con  </li></ul><ul><li>probabilità un riscaldame...
Azioni di stabilizzazione CO2
20/20/20: la politica energetico - ambientale dell’Unione Europea <ul><li>ridurre le proprie emissioni del 20% rispetto al...
<ul><li>Emissioni UE ridotte del  </li></ul><ul><li>16% tra il 1990 e 2009  </li></ul><ul><li>PIL UE cresciuto del  </li><...
Roadmap dell’UE per contenere le  emissioni di GHC al 2050 (in%)
LA TERRA E ’  MALATA Come ferite non curate, le macchie rosse che indicano concentrazioni elevate di NO 2  (generato dalla...
INQUINAMENTO AREA PADANA
Dati di qualità dell’aria Fonte: ARPA
MORTI PER PM 10 <ul><li>In Europa 350.000 all’anno </li></ul><ul><li>In Lombardia 38.000 decessi per malattie polmonari </...
<ul><li>Scenari energetico-climatici </li></ul>
2007:Domanda mondiale di energia Il gas cresce più veloce in termini assoluti  Le fonti rinnovabili di energia più veloce ...
Distanze da obiettivi Kyoto nel 2008
INVIVIBILITA’ / SOPRAVVIVENZA <ul><li>Costi di “riparazione” molto elevati </li></ul><ul><li>Si alimentano le “protesi”, m...
Esaurimento delle risorse Esplosione tecnologica Riscaldamento globale Coincidenze?
IL FUTURO NON E'PIU' QUELLO DI UNA VOLTA... CONTIAMO IL TEMPO A RITROSO!
<ul><li>Uno scenario  definito agli inizi del 2011 deve considerare:  </li></ul><ul><li>La struttura delle produzioni e de...
<ul><li>LEZIONE DA COPENHAGEN:  </li></ul><ul><li>PUNTI POSITIVI:   </li></ul><ul><li>CONSENSO POLITICO  ( anche se fragil...
Mitigazione   dei cambiamenti climatici :  ridurre le emissioni e potenziare gli assorbimenti di gas serra Risparmio energ...
Scenari di riduzione delle emissioni per limitare aumento di temperatura a 2°C
Obiettivo di fondo: 2°C rispetto ai livelli pre-industriali Picco globale entro il 2020 Emissioni globali: - - 50% entro i...
Scenario 450: contributi per fonte
Scenario 450: emissioni di CO2 per Paesi mondo (media emissioni = - 50% su 1990)
<ul><li>L’azione climatica globale conduce a  </li></ul><ul><li>emissioni convergenti pro capite </li></ul>
www.wbcsd.org Worls Business Council for Sustainable development Facts and Trends to 2050, Energy and climate change Pacal...
<ul><li>80% riduzione  </li></ul><ul><li>interna nel 2050 è  </li></ul><ul><li>possibile  </li></ul><ul><li>Con le attuali...
<ul><li>*  Risparmio sui combustibili: da € 175 a 320 miliardi di media  </li></ul><ul><li>per anno nel 2010-2050  (rispet...
<ul><li>Passaggio dal costo del carburante a spesa per investimenti  </li></ul><ul><li>Denaro rimane nella UE </li></ul><u...
<ul><li>Creazione nuova occupazione  </li></ul><ul><li>Breve termine: ristrutturazione edilizia, produzione di  </li></ul>...
FOSSILI o RINNOVABILI? EJ=Exa Joule=10 18  J  1 Tep= 4,8x10 10  J
<ul><li>Alla base di queste riflessioni sta un necessario cambio di paradigma energetico:  </li></ul><ul><li>“ sole” o “at...
Il cubo dell’energia
Flusso di energia solare
Tecnologie per produrre energia pulita
IL FUTURO E’ A LUME DI CANDELA? <ul><li>SINT. CLOR.  6CO 2  + 6H 2 O ->  C 6 H 12 O 6  + 6O 2 </li></ul><ul><li>COMBUSTION...
I flussi di energia nel sistema attuale
Cella fotovoltaica La tecnologia  fotovoltaica consente la trasformazione diretta della luce solare in energia elettrica u...
Decentramento: Senegal delta del fiume
Una “nuova” abbondanza energetica centralizzata?
Il nucleare
Rinascimento nucleare?
Produzione lorda energia elettrica
<ul><li>Una convenzione statistica amplifica il ruolo  </li></ul><ul><li>del nucleare  </li></ul><ul><li>In termini di  en...
Nucleare: scenario pessimista IAEA   IAEA report: – “Energy Electricity and Nuclear Power: Developments and Projections” –...
La produzione globale dall’atomo è in calo
<ul><li>Incidente di livello 7 </li></ul>Fukushima 11 Marzo 2011
<ul><li>Referendum: cancellato il Disegno di Legge </li></ul><ul><li>RITORNO AL NUCLEARE (artt. 25 e 26)  </li></ul><ul><l...
Programma nucleare italiano
Perché diciamo no all’atomo
Il reattore nucleare di Fukushima
Schema vessel reattore Fukushima
Fukushima in costruzione
L’incidente di Fukushima
L’incidente di Fukushima 2
Fukushima un mese dopo…
La radioattività è un fatto naturale <ul><li>Esiste un   fondo naturale di radioattività ,  il problema dell’inquinamento ...
Nozioni elementari di dosimetria <ul><li>In genere, per esemplificare l’impatto delle radiazioni e il loro assorbimento, s...
Decadimento prodotti fissione
Ciclo uranio nei reattori
CICLO DEL COMBUSTIBILE
Radioattività  e  catena  alimentare
Pericolosità radiazioni
436 reattori nucleari attivi nel mondo  370.092 MW Hamaoka 1&2  (515/806 MW(e), BWR, Japan) were officially closed on 31 J...
Dove sono localizzati i siti nucleari
L’età dei reattori nucleari in funzione
Reattori in costruzione
<ul><li>L’energia elettrica prodotta con il nucleare è più economica; </li></ul><ul><li>Gli impianti nucleari non producon...
<ul><li>Si sono contati più di  40 motivi. Citiamo solo i principali: </li></ul>Gli svantaggi del nucleare  <ul><li>I cost...
PAROLE COME PIETRE: “ INCIDENTE CATASTROFICO” <ul><li>“ Salireste su un’auto che in caso di incidente aumentasse l’andatur...
UN REATTORE E’ UN INCIDENTE IN CORSO “MODERATO” <ul><li>La densità energetica in un reattore viene rilasciata in modo cont...
Un reattore anche spento … scalda
Vicino ai reattori?
<ul><li>Fondamenta  </li></ul><ul><li>Liner in acciaio  </li></ul><ul><li>Contenitore  a pressione  </li></ul><ul><li>Gene...
Quarta generazione? Commercial Power Reactors Generation  II <ul><li>PWR, BWR </li></ul><ul><li>CANDU </li></ul><ul><li>VV...
LE SCORIE
PAROLE COME PIETRE: “ SMALTIMENTO SCORIE” <ul><li>“ Pretendono che la gente salga su un aereo per il quale non esiste ness...
Perché diciamo no all’atomo  Il problema del confinamento delle scorie non è ancora risolto
N.8 - Il problema delle scorie  non è risolvibile <ul><li>Il ciclo nucleare ha creato milioni di tonnellate di scorie (di ...
DOVE METTERE LE SCORIE? <ul><li>Giacimento di Yucca Mountains </li></ul>Ogni anno reattore da 1000 MW riempie due contenit...
Perché diciamo no all’atomo  Il problema dello smantellamento non è ancora risolto Siti nucleari italiani da decommissiona...
<ul><li>Costi attuali di produzione del kWh per nuovi impianti in linea al 2020  </li></ul><ul><li>(millesimi di dollaro, ...
STIME COSTI COMPARATI NUCLEARE 2 Stime di costo dell’Energia Elettrica prodotta da impianti nucleari nuovi
STIME COSTI COMPARATI NUCLEARE 3 <ul><li>COSTI COMPARATI Kwora diverse fonti (c$)  (outlook 2010) </li></ul>
<ul><li>I dati a confronto (mld €/1000 MW)  </li></ul><ul><li>•  1000 MW di nucleare in miliardi di euro costano:  </li></...
Quanto costa il nucleare?
<ul><li>L’attuale sistema energetico –costi energetici  </li></ul><ul><li>COSTO COMPARATO DEL KWH ELETTRICO DA VARIE FONTI...
TVO vs AREVA NP <ul><li>Le due società si stanno incolpando l'un l'altra dei ritardi: 3 anni di ritardo nei primi 3 anni d...
CROSSOVER SOLARE NUCLEARE?
Curva di apprendimento nucleare I n  r o s s o  U S A  ; i n  b l u  F r a n c i a
Curva apprendimento fotovoltaico <ul><li>N.B. dal 2000 al 2008 anomalie prezzo silicio </li></ul>
Decommissioning: i debiti che lascia il  nucleare Il costo del “decommissioning” Francia : 70 Miliardi di Euro a prezzi 20...
Il debito atomico: dismettere gli impianti costa tre volte costruirli <ul><li>A Cernobbio, il 19 marzo 2011, il Ministro d...
Risorse accertate e residue stimate di uranio per classi di prezzi di estrazione - 2009
Le riserve di uranio non vanno oltre gli 80 anni ai consumi attuali <ul><li>La scarsità dell’uranio, che è disponibile per...
Perché diciamo no all’atomo  L’emergenza climatica non può aspettare i tempi della messa a regime della filiera nucleare <...
Anni necessari per ottenere energia  netta dal nucleare. <ul><li>6 anni per la costruzione di una centrale.  </li></ul><ul...
<ul><li>Nucleare per il clima globale?  </li></ul><ul><li>Raddoppiando i reattori nucleari entro il 2030:  </li></ul><ul><...
EPR: Bilancio energetico ambientale
Perché diciamo no all’atomo Il ciclo nucleare non è carbon free Emissioni di CO2 per KWh, ripartito nelle varie fasi del c...
Ogni kWh prodotto da una centrale nucleare è responsabile dell’emissione in atmosfera tra 95 e 134 grammi di CO 2 Il ciclo...
Emissioni comparate CO2 per fonti
EMISSIONI CO2/KWh (ciclo vita) <ul><li>Nucleare1  66  grammi </li></ul><ul><li>Nucleare2  288 grammi </li></ul><ul><li>Car...
Bomba d’acqua nucleare <ul><li>“ Forse non tutti i parlamentari sanno che l’elettricità prodotta da una centrale nucleare ...
Quanta acqua serve al nucleare? <ul><li>Per produrre 1.000 megawatt </li></ul><ul><li>30.000 litri d’acqua al secondo </li...
ENERGIA - ACQUA <ul><li>C’è un legame stretto </li></ul><ul><li>Consumo Energia – Cambiamento climatico - Disponibilità ac...
Nucleare: consumi acqua 1 <ul><li>Il 7% non viene restituito </li></ul><ul><li>In 11 giorni (t m acqua in atmosfera le cen...
Nucleare: consumi acqua 2 <ul><li>L’esempio è riferito ad un reattore in grado di generare 1000 Megawatt, e all’ acqua pre...
<ul><li>nucleare: consumi acqua 3 </li></ul><ul><li>Un reattore EPR richiede 100 m3/secondo di acqua  </li></ul><ul><li>La...
Nucleare: un problema etico <ul><li>La percezione “umana” del rischio è legata non a calcoli di probabilità, </li></ul><ul...
Impianto di arricchimento di Tricastin – Francia – 16 km 2 4 centrali per 3.000 MW servono solo a far funzionare l’impiant...
L’occupazione del territorio – quello che non ci dicono Secondo il Brookhaven National Laboratory e la Columbia University...
PAROLE COME PIETRE:  “ IL NUCLEARE MILITARE” <ul><li>“ Più uranio civile significa inevitabilmente più uranio militare e v...
La vera causa della spinta al nucleare sono le ambizioni di potenza militare degli Stati <ul><li>Nucleare civile e militar...
Combustibile=Scorie=Esplosivo <ul><li>La base tecnica del rapporto tra usi civili ed usi militari dell’energia atomica, co...
Le potenze nucleari latenti <ul><li>“ Potenza nucleare latente” è quella che ha: </li></ul><ul><li>La tecnologia in propri...
Imprenditori: invece del nucleare <ul><li>New Nuclear: why the economics says no! </li></ul><ul><li>Imprenditori, manager ...
Perché la bolletta italiana è così cara <ul><li>I motivi sono 4: </li></ul><ul><li>1- la borsa elettrica accetta e ufficia...
COSTI BOLLETTA
Sussidi alle fonti di energia nel mondo http://www.bloomberg.com/news/2010-07-29/subsidies-for-renewables-biofuels-dwarfed...
ROMANI E LA POLEMICA SUGLI INCENTIVI Rinnovabili 2010 = 2756 Non rinnovabili 2010 = 3.052
Benefici economici per lo stato (99.956.598 €)
Fonte: Politecnico Milano 2010 Convenienza e ritorno per l’incentivazione del fotovoltaico
<ul><li>Caratteristiche del IV conto energia  </li></ul><ul><li>(art. 25 c.10)  </li></ul><ul><li>Obiettivo di potenza al ...
<ul><li>La crisi e la transizione </li></ul><ul><li>Riduzione e giustizia sociale </li></ul>
CRISI TRANSIZIONE CAMBIAMENTO
Il futuro energetico per uno sviluppo sostenibile Quale risposta dare dunque ai problemi connessi al progressivo esaurimen...
Passata la crisi finanziaria ed economica tutto ritornerà come prima? ieri ? visibilità oggi domani
LA CRISI ATTUALE (crisi da finanziaria a economica e strutturale) Popolazione mondiale molto elevata Alto consumo di energ...
Crisi di sostenibilità Gli attuali modelli di produzione e consumo sprecano più del 90% delle risorse e dell’energia
Energia: conflitti vecchi e  nuovi <ul><li>Limiti fisici del ciclo auto/petrolio </li></ul><ul><li>Centralizzazione o dece...
<ul><li>.........   </li></ul><ul><li>Bioproductive segments  </li></ul><ul><li>22%   </li></ul><ul><li>67%  </li></ul><ul...
<ul><li>Terra a disposizione dell’uomo  </li></ul><ul><li>Circa 10 Mld ettari  </li></ul><ul><li>terre bio-produttive (mod...
<ul><li>I flussi di risorse  </li></ul>
<ul><li>Definizione di Impronta Ecologica  </li></ul><ul><li>“ Area bio-produttiva complessivamente utilizzata  </li></ul>...
<ul><li>È possibile calcolare il consumo di terra  </li></ul><ul><li>bio-produttiva delle diverse attività umane  </li></u...
<ul><li>2,2  </li></ul><ul><li>1,8  </li></ul>Impronta ecologica e biocapacità
<ul><li>IMPRONTE ECOLOGICHE DELLE NAZIONI  </li></ul><ul><li>Pubblicate sul  “Living Planet Report 2006”,  M. Wackernagel ...
<ul><li>L’Impronta Ecologica nel 2003  </li></ul><ul><li>Fonte: Living Planet Report 2006, WWF & Global Footprint Network ...
DEBITO ECOLOGICO
OVERSHOOT DAY (OVDAY) <ul><li>Il sovraccarico ecologico corrisponde all’eccesso di risorse consumate dall’umanità  rispett...
L’emergenza climatica <ul><li>Negli ultimi 150 anni la concentrazione di CO 2  in atmosfera: da 280 a 379 ppm. </li></ul><...
Disoccupazione I dati relativi al 2009 mostrano che i mercati del lavoro continuano a deteriorarsi in reazione alla crisi ...
Disoccupazione in Italia… <ul><li>Nel 2008  </li></ul><ul><li>+ 186.000  disoccupati </li></ul><ul><li>In totale al 2009 <...
CRISI CIVILTA? (della globalizzazione) <ul><li>Cambio di paradigma e  narrazione </li></ul><ul><li>Dalla geopolitica alla ...
GOVERNO CAMBIAMENTO E CRISI DELLA DEMOCRAZIA <ul><li>La rappresentanza è tecnica residuale </li></ul><ul><li>Politica non ...
IL “BUCO” ENERGETICO <ul><li>L'uso globale di energia attuale è 13 TW, si prevede che per il 2050 arrivi a 30. </li></ul><...
Raffronti per valutare i consumi <ul><li>Unità di misura:kilowattora per giorno per persona  (Mackays)  (kWh/d per persona...
Una famiglia USA - Mali
DETERMINANTE E’ RIDURRE <ul><li>Il pianeta non può smaltire il carico energetico a cui viene sottoposto </li></ul><ul><li>...
La risposta: ridurre e cercare il sole
DALLA CRESCITA ALLA DECRESCITA <ul><li>Revisione del modo di  produzione  capitalistico e radicale innovazione delle polit...
RIPRENDIAMOCI I BENI COMUNI! <ul><li>La questione energetica è una questione di  democrazia. </li></ul><ul><li>L’acqua, la...
DALLA COMPETIZIONE ALLA COOPERAZIONE <ul><li>No alla  guerra </li></ul><ul><li>Riforma  istituzioni internazionali </li></...
DALLA DIPENDENZA ALL’AUTONOMIA <ul><li>Politiche  culturali e educative  favorenti autonomia, critica, ozio creativo e non...
SOSTITUZIONE FOSSILI CON RINNOVABILI <ul><li>Sostituire elettrico mondiale = 15,5 GKW </li></ul><ul><li>2.5 milioni genera...
SOTTRARSI AL DOMINIO DELLE MERCI <ul><li>1 Tep /pro capite  consumo  energia. </li></ul><ul><li>1,5 Ton/anno pro capite em...
LA DIMENSIONE TERRITORIALE <ul><li>Imparare a trattare l’energia come  aspetto territoriale </li></ul><ul><li>Imparare a t...
UN NUOVO SISTEMA DI RELAZIONI RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE = RINNOVABILI RETI LUNGHE = RISPARMIO E COLLETTIVO
Contratto mondiale  sull’energia L’energia è un  bene comune Conservare le  risorse energetiche e Ridurre i consumi Tecnol...
Sistema energetico emergente <ul><li>Quadro normativo in cambiamento che configura un nuovo sistema energetico </li></ul><...
PROSPETTIVE “SOFT”DI TRANSIZIONE  <ul><li>Uno scenario praticabile immediatamente per l’Italia, senza riorganizzazioni ril...
L’Efficienza Energetica innanzitutto !
L’effetto dell’efficienza energetica sulle emissioni di CO2 (mondo) Efficienza energetica
Il potenziale di risparmio in Europa al 2020   (100 mld di euro al 2020) Action Plan for Energy Efficiency: Realising the ...
<ul><li>•  Stime di Confindustria (2007):  11,0 - 23,6 Mtep di energia finale </li></ul><ul><li>•  Piano nazionale (luglio...
Stima Confindustria risparmio per efficienza energetica Mtep
Per il sistema attuale le fonti devono essere…
Raggiungimento nel tempo della convenienza del fotovoltaico
Curva di apprendimento fotovoltaico
Italia: prospettive al 2020 per il PV per segmenti di potenza
Lo scenario europeo 20 20 20
Possibilità offerte da 20/20/20 Le politiche energetiche del cosiddetto pacchetto Clima - Energia “20-20” entro il 2020 po...
I veri concorrenti del Nucleare …1 82.000 GWh    19,5 % al 2020 Costo    5 Miliardi di Euro 1 - L’ Efficienza Energetica...
I veri concorrenti del Nucleare …2 10.000 MW ele  al 2020    25.000 GWh Investimenti    15 Miliardi di Euro Occupazione ...
I veri concorrenti del Nucleare …3 Nucleare  – Sono stati stimati tra i 20.000 e i 25.000 posti di lavoro:   -  10.000 per...
<ul><li>Le energie naturali </li></ul>
LE ENERGIE NATURALI <ul><li>Convertono elettricità in unico passaggio </li></ul><ul><li>Diffuse, decentrate, a carattere t...
Il potenziale di energia da fonti rinnovabili Viene fatto 1 il potenziale  idro  L’insieme delle energie rinnovabili forni...
<ul><li>Potenzialità delle fonti rinnovabili </li></ul>
Le tecnologie rinnovabili, soffocate per anni dalle lobby del petrolio e del nucleare, oggi possono fornire alla terra tut...
Il solare Fotovoltaico, a concentrazione o termodinamico. Utilizzando il 3% della superficie agricola terrestre, per produ...
<ul><ul><ul><ul><ul><li>Alexander stadium, Birmingham </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>The Eden Centr...
Società Sunedison in provincia di  Rovigo – 72 MW installati su di una superficie agricola di 850 mila mq (circa 120 campi...
<ul><li>Domanda:  </li></ul><ul><li>Quanti impianti solari fotovoltaici basterebbero per soddisfare il fabbisogno nazional...
PV: energia per la costruzione <ul><li>Per 1 KW p  15,4 MWh  (policristallino) </li></ul><ul><li>Per 1 KW p  18,5 MWh  (Mo...
RICICLO DEI MODULI <ul><li>Con 40.000 MW di installazioni fotovoltaiche in tutto il mondo a fine 2010 e con una previsione...
Un impianto fotovoltaico  di  potenza nominale  da  1 Kwp  produce  mediamente  in  un  anno  nel  centro  Italia 1300 Kwh...
Impianto familiare 4 KW in allestimento
FOTOVOLTAICO A TERRA <ul><li>44% di tutta la potenza ( circa 2.900 MW) = 3.200 ettari  </li></ul><ul><li>la  superficie ag...
FOTOVOLTAICO: CO 2  EVITATA
PV: Benefici ambientali (anno 2008) 200.000.000 kWh 540 gr / kWh 108.000 Tonnellate di CO2 Debito evitato: 1.566.000 € ( a...
INVESTIMENTO CON CAPITALE  PROPRIO Vecchio conto energia COSTO CHIAVI IN MANO + IVA 10 €  14.000,00 TARIFFA APPLICATA €  0...
INVESTIMENTO CON  PRESTITO  BANCARIO A 12 ANNI Vecchio conto energia COSTO CHIAVI IN MANO + IVA 10% €  14.000,00 TARIFFA A...
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Fotovoltaico termico a concentrazione FOUR OPTIONS, ONE COMMON IMPRINTING
Fotovoltaico termico a concentrazione SOLAR RESOURCE FOR CSP TECHNOLOGIES (DNI) ON THE CONTRARY IN CASE OF PV TECHNOLOGY  ...
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15% European electricity demand by CSP, envisaged by IEA, should be mostly imported  from MENA  DESERTEC REQUIRES LONG DIS...
Il problema dell’immagazzinamento dell’energia termica ENERGY STORAGE IS EASILY FEASABLE
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Italia: potenzialità eolico: occupazione
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<ul><li>   Nel 2010 il  volume di affari  è cresciuto di circa il  162%  rispetto al 2009 (di  sette volte  se si conside...
<ul><li>   L’occupazione totale diretta  ammonta a  circa 18.500  dipendenti diretti e sale a  45–55.000  se si considera...
Eolico e fotovoltaico: quanto costano Costo totale del kWh elettrico tra il 1985 e il 2009 Tecnologia competitiva con le p...
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Le fonti rinnovabili discontinue L’idrogeno come sistema di accumulo Elettrolisi Accumulo H 2 Fuel cell EE da RES EE    =...
L'ENERGIA IDROELETTRICA UN'ENERGIA SOLARE La quantità di acqua presente sul nostro pianeta è sempre la stessa ed il Sole, ...
Energia idroelettrica FORSE NON TUTTI SANNO CHE: Le risorse idric
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A cura di Mario Agostinelli (www.marioagostinelli.it)

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  • What is WBCSD? The World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) is a coalition of 170 international companies united by a shared commitment to sustainable development via the three pillars of economic growth, ecological balance and social progress. Our mission is to provide business leadership as a catalyst for change toward sustainable development, and to promote the role of eco-efficiency, innovation and corporate social responsibility. Disclaimer This brochure is released in the name of the WBCSD. Like other WBCSD publications, it is the result of a collaborative effort by members of the secretariat and executives several member companies. Drafts were reviewed by a wide range of members, so ensuring that the document broadly represents the majority view of the WBCSD membership. It does not mean, however, that every member company agrees with every word.
  • I principali argomenti propagandati dal Governo per convincere la popolazione italiana della necessità di ritornare al nucleare sono: Che l’energia elettrica prodotta con il nucleare costerà di meno; Che gli impianti nucleari sono carbon free, cioè non emettono CO2 e quindi consentono di combattere l’effetto serra; Che il problema delle scorie … è vero … non è ancora stato risolto, ma una soluzione prima o poi la si troverà … Che le centrali nucleari occupano poco spazio … con 300 ettari di terreno si fa un impianto che produce 12 miliardi di kWh all’anno, mentre per produrre la stessa energia con il solare occorrono 80 km2 di territorio Che il nucleare ci assicura una maggiore sicurezza nelle forniture di combustibile, perché l’uranio arriva da paesi politicamente stabili, come il Canada e l’Australia, mentre il petrolio e il gas arrivano dai paesi arabi, dalla Russia e dalla Libia. Infine che le centrali nucleari sono sicure. E’ vero che ci sono stati degli incidenti gravi, come Chernobil, ma ormai abbiamo imparato la lezione e i nuovi reattori sono costruiti con tecnologie molto più sicure. Ora tutte queste argomentazioni sono false e questo libro lo dimostra.
  • When talking about nuclear reactor designs, it’s becoming common to refer to them in terms of generations Gen I: Early prototype reactors of the 1950’s and 60’s Gen II: Vast majority of reactors currently operating around the world: Western designed LWRs (PWRs and BWRs), the Canadian heavy water moderated reactors (CANDU), and Russian designed reactors Gen III: so called advanced LWRs developed through mid-90’s; they have been built so far only in Asia (to my knowledge) and are evolutionary advances Gen III+: Further evolutionary improvements targeting mainly better economics Gen IV: Future Generation systems; goal of the R&amp;D is for these systems to be …
  • A partire dal 2003 tutti i più importanti centri di ricerca si sono cimentati per prevedere quale sarà il costo dell’energia elettrica prodotta con i nuovi impianti nucleari. Nel 2003 il Massachusset Institute of Technology di Boston indicava un costo di produzione di 48€/MWh, aggiornato a 60€/MWh nel 2007 IL Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti ha stimato nel 2004, per impianti al 2020 il costo di 63€/MWh Il Keystone center, per impianti al 2012 ha stimato un costo di 69€/MWh. All’inizio del 2010 la più grande banca americana, CityGroup, ha valutato che per meno di 70€/MWh un impianto nucleare non può stare sul mercato. Enel continua a sostenere che l’energia nucleare italiana costerà 30€/MWh. Le dichiarazioni Enel sono basate sul costo di previsione del reattore di Olkiluoto (Finlandia), costruito da Areva, di 3 Mld. di Euro … … che è già arrivato a 6 Mld di Euro e … … che si prevede arriverà, a impianto finito, a 8 Mld di Euro. D’altra parte la stessa Areva ha offerto recentemente 2 EPR allo Stato dell’Ontario in Canada a 8,3 Mld di Euro ciascuno.
  • La Corte dei Conti francese ha calcolato che per smantellare le centrali nucleari presenti in Francia serviranno 70 miliardi di Euro Il National Audit Office inglese, equivalente alla Corte dei Conti, ha stimato che, in Gran Bretagna serviranno 104 miliardi di Euro. Le cifre in gioco negli Stati Uniti sono ancora più grandi: 54 miliardi di Dollari solo per realizzare il deposito permanente dello Yucca Mountain nello stato del Nevada; Dai 200 ai 1.000 miliardi di dollari per 70-100 anni per smalire le oltre 77.000 tonnellate di rifiuti altamente radioattivi, che ora giacciono in 131 depositi provvisori sparsi nel paese; In Italia ce la caviamo con poco: la Corte dei Coni ha stimato in 5,2 miliardi di € il costo per smantellare le quattro centrali atomiche dismesse 20 anni fa: Trino Vercellese, Caorso, Garigliano e Latina.
  • La produzione dell’uranio è una tipica attività mineraria che comporta l’escavazione del minerale, la frantumazione, la macinazione e la preparazione dell’ossido di uranio chiamato anche yellocake. Poi quest’uranio deve essere arricchito per portarlo ad una concentrazione tale da poter alimentare i reattori commerciali con un processo estremamente costoso in termini energetici. Tutto ilprocesso di preparazione del combustibile nucleare comporta l’emissione di 56 grammi di CO2 per ogni kWh che verrà poi prodotto dalla centrale nucleare. Per costruire una centrale nucleare servono mediamente 10 anni con l’utilizzo di 150 milioni di tonnellate di cemento e 10 milioni di tonnellate di acciaio. E’ stato calcolato che per costruire una centrale nucleare si emettono 12 grammi di CO2 per ogni kWh che verrà prodotto dalla centrale stessa. Infine lo smantellamento del reattore e l’enorme debito energetico che la gestione delle scorie si porta dietro comportano un debito di emissioni di CO2 stimato tra i 28 e i 66 grammi di CO2 per kWh prodotto. Non bisogna dimenticare infatti che la gestione delle scorie nucleari occuperà i successivi 80-100 anni e il grado di incertezza è molto ampio, essendo difficile prevedere cosa succederà tra 100 anni. In conclusione ogni kWh prodotto da una centrale nucleare è responsabile dell’emissione in atmosfera tra i 96 e i 134 grammi di CO2 per kWh prodotto.
  • Per spingere il mercato verso le liberalizzazioni, l’Unione europea ha imposto alla Francia di aprire il mercato alla concorrenza, ma Electricité de France, il monopolista elettrico francese sostiene che, per aprire il mercato elettrico, la tariffa attuale dell’energia elettrica di 32 €/MWh, regolata dal Governo, deve salire da subito a 40 €/MWh per arrivare nel 2020 almeno a 60 €/MWh. Ma come farà l’Enel, una volta costruite le centrali nucleari, a vendere l’energia elettrica che produrrà a costi fuori mercato? Semplice: nel luglio del 2009 il Governo ha varato una legge che dispone che l’energia nucleare prodotta sul territorio nazionale abbia priorità nell’immissione in rete, al pari delle fonti rinnovabili. Ciò vuol dire che, indipendentemente da quanto costerà, saremo obbligati a consumare energia nucleare. Inoltre il Governo ha stabilito di realizzare una campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità. Basterà quindi inondare il paese di spot pubblicitari e i cittadini si convinceranno che l’energia nucleare costa di meno.
  • L’impianto francese di Tricastin per l’arricchimento dell’uranio. In primo piano, 4 centrali nucleari per un totale di 3.000 MW sono consacrate a produrre energia elettrica per alimentare l’impianto di arricchimento, in secondo piano. Tutto il sito occupa 16 km2
  • Negli Stati Uniti vi sono circa 250 miniere di uranio abbandonate per una estensione totale di circa 1.500 km2, un’area grande quanto la Provincia di Milano. Ne sud-ovest queste miniere non sono nemmeno recintate. Cartelli come questo avvertono che l’area è radioattiva, che non bisogna fermarsi per più di un giorno all’anno e soprattutto sconsigliano di campeggiare.
  • Per sintetizzare, riteniamo che in Italia non ci sia bisogno di costruire centrali nucleari e che queste serviranno solo a fare aumentare il costo dell’energia elettrica. Investendo in efficienza energetica, in generazione distribuita e in fonti rinnovabili si può ottenere energia 4 volte superiore a quella che produrrebbero quattro reattori atomici, spendendo 6 volte di meno. Se i cittadini sapranno rendersi conto dell’imbroglio che c’è dietro il nucleare, forse riusciranno a reagire, informandosi, cooperando, organizzandosi localmente, minimizzando i consumi senza dover rinunciare agli standard di comfort ai quali sono abituati, sfruttando gli ultimi ritrovati della tecnica, imparando a prodursi la propria energia ed evitare così di dover dipendere dalla “Nuova Energia di Stato”. La globalizzazione è anche questo, e la conoscenza globalizzata può liberarci dalle catene dei grandi impianti centralizzati, siano essi alimentati da carbone, da gas o da nucleare. La generazione diffusa è già una realtà e in fondo, se usata bene, di energia ne basta molto poca; il sole, l’acqua, il vento possono ancora darci quello che ci serve. Le maestose quanto dispendiose centrali atomiche moriranno prima ancora di cominciare a produrre un’energia che nessuno più vorrà.
  • La maggior parte degli analisti energetici ritengono che la partita dell’energia elettrica si giochi tra Carbone, Gas naturale e Nucleare. Questo è sbagliato e fuorviante. I veri concorrenti del nucleare sono 3 1 – L’efficienza energetica. Secondo uno studio effettuato dal Politecnico di Milano, in Italia, il potenziale economicamente conveniente di risparmio energetico, cioè che costa meno che comperare energia elettrica, è di 82.000 GWh al 2020, equivalenti a 8 centrali nucleari. Inoltre spendendo 5 milardi di Euro si attivano 63.000 posti di lavoro stabili e si producono benefici economici stimati in 65 Miliardi di euro al netto degli investimenti..
  • Il secondo temibile concorrente del nucleare è la generazione distribuita, cioè piccoli impianti di co-generazione a gas che producono contemporaneamente sia energia elettrica sia calore. E’ stato calcolato che da qui al 2020 verranno investiti 15 miliardi di euro per realizzare 10.000 nuovi MW di piccoli impianti di cogenerazione a gas che creeranno 165.000 posti di lavoro Infine le Fonti Rinnovabili che per loro natura sono fonti estremamente distribuite sul territorio. Qui i numeri variano molto a seconda delle tecnologie considerate. Globalmente però si prevede un potenziale al 2020 di 32.000 MWh con una spesa di oltre 42 miliardi di euro e l’attivazione di oltre 400.000 posti di lavoro stabili.
  • Per sintetizzare, riteniamo che in Italia non ci sia bisogno di costruire centrali nucleari e che queste serviranno solo a fare aumentare il costo dell’energia elettrica. Investendo in efficienza energetica, in generazione distribuita e in fonti rinnovabili si può ottenere energia 4 volte superiore a quella che produrrebbero quattro reattori atomici, spendendo 6 volte di meno. Se i cittadini sapranno rendersi conto dell’imbroglio che c’è dietro il nucleare, forse riusciranno a reagire, informandosi, cooperando, organizzandosi localmente, minimizzando i consumi senza dover rinunciare agli standard di comfort ai quali sono abituati, sfruttando gli ultimi ritrovati della tecnica, imparando a prodursi la propria energia ed evitare così di dover dipendere dalla “Nuova Energia di Stato”. La globalizzazione è anche questo, e la conoscenza globalizzata può liberarci dalle catene dei grandi impianti centralizzati, siano essi alimentati da carbone, da gas o da nucleare. La generazione diffusa è già una realtà e in fondo, se usata bene, di energia ne basta molto poca; il sole, l’acqua, il vento possono ancora darci quello che ci serve. Le maestose quanto dispendiose centrali atomiche moriranno prima ancora di cominciare a produrre un’energia che nessuno più vorrà.
  • Localement et globalement
  • Il n’y a pas d’ideologie de la decroissance, les activistes, chercheurs et autres acteurs de la décroissance combinent et viennent de sources philosophiques différentes
  • Qui contribuent à éviter l’effet rebond
  • Transcript of "Database per nuove energie"

    1. 1. Un database per le nuove energie a cura di Mario Agostinelli www.marioagostinelli.it www.energiafelice.it
    2. 2. CERCARE IL SOLE OLTRE I FOSSILI E IL NUCLEARE Mario Agostinelli, Giugno2011
    3. 3. Le premesse per un nuovo racconto
    4. 4. EMPEDOCLE: I 4 ELEMENTI Aria, acqua, terra e fuoco , i quattro elementi fondamentali impiegati da Empedocle per descrivere il mondo in cui viviamo, sono tra loro interconnessi. Il fuoco – l’energia – viene oggi utilizzato dall’uomo e consumato cos ì dissennatamente, in particolare dalle sue fonti fossili e fissili , da compromettere i cicli della biosfera, dando luogo ad un inarrestabile degrado dell’aria, dell’acqua, della terra.
    5. 5. Dal Don Chisciotte di Miguel Cervantes <ul><li>“ O perpetuo scopritore degli antipodi, face del mondo, occhio del cielo. Tu che sempre ascendi e, a dispetto delle apparenze non ti corichi mai. Dico a te, sole, con il cui aiuto l’uomo genera l’uomo ! Illumina le tenebre del mio ingegno, che senza te mi sento freddo, sfinito, incerto” </li></ul>
    6. 6. Un detto indiano… <ul><li>“ Conta non ciò che sai, ma ciò che sai essere sbagliato” </li></ul>
    7. 7. <ul><li>ENERGIA E VITA </li></ul>
    8. 8. FONTI ENERGETICHE loro densita’ e abitabilità della Terra
    9. 9. ENERGIA E VITA: calendario cosmico Miliardi anni milia
    10. 10. CI SON VOLUTI 13 MILIARDI DI ANNI…
    11. 11. … PER LA SPECIE E LA CIVILTA’ UMANA
    12. 12. Consumatori di energia
    13. 13. <ul><li>LE FONTI DI ENERGIA DEL PIANETA </li></ul><ul><li>CARBONE </li></ul><ul><li>FOSSILE DI PROCESSO RINNOVABILE </li></ul><ul><li>PETROLIO </li></ul><ul><li>GAS </li></ul><ul><li>NUCLEARE </li></ul><ul><li>IDROGENO </li></ul><ul><li>RISPARMIO ENERGETICO </li></ul><ul><li>GEOTERMIA </li></ul><ul><li>BIOGAS </li></ul><ul><li>SOLARE </li></ul><ul><li>IDRAULICA </li></ul><ul><li>EOLICA </li></ul><ul><li>BIOMASSA </li></ul>
    14. 14. <ul><li>DA FOSSILE A ENERGIA </li></ul><ul><li>CARBONE: Il primo dei combustibili fossili ad essere utilizzati per la produzione di </li></ul><ul><li>energia in processi industriali per trazione e riscaldamento domestico, è anche il primo </li></ul><ul><li>a causare i primi malesseri di salute negli uomini. Le enormi quantità di polveri emesse </li></ul><ul><li>dall’estrazione sino alla combustione, lo smog nelle grandi città nel nord Europa </li></ul><ul><li>all’inizio del secolo scorso è stato causato dall’uso di enormi quantità di carbone. </li></ul><ul><li>Ridotti pericoli ambientali nel trasporto, la combustione è simile ai derivati del petrolio. </li></ul><ul><li>Riserve stimate in circa 250 anni con i consumi attuali. </li></ul><ul><li>PETROLIO: Dal primo pozzo di petrolio in Pensilvanya nel 1859 ad oggi sono stati </li></ul><ul><li>estratti dalle viscere della terra circa 1,5 miliardi di barili su un totale stimato in 2,5 </li></ul><ul><li>miliardi. In 150 anni dalla scoperta né è stato consumato il 60%, con i ritmi dell’ultimo </li></ul><ul><li>decennio durante il quale hanno iniziato a consumare a ritmi frenetici anche Cina ed </li></ul><ul><li>India, il petrolio potrebbe esaurirsi in circa 80 anni. Materia prima molto ambita da tutte </li></ul><ul><li>le civiltà moderne, oltre al pericolo di inquinamento ambientale durante il trasporto è il </li></ul><ul><li>principale responsabile dell’inquinamento atmosferico con tutte le conseguenze del </li></ul><ul><li>deterioramento dell’intero ecosistema. Con l’approssimarsi della riduzione della </li></ul><ul><li>produzione può causare gravi conflitti politici tra i paesi utilizzatori e paesi produttori. </li></ul>
    15. 15. <ul><li>DA FOSSILE A ENERGIA </li></ul><ul><li>GAS NATURALE: Ultimo dei combustibili fossili ad essere scoperto ed usato su larga </li></ul><ul><li>Scala. E’ meno inquinante dei prodotti petroliferi. Può essere tuttora prodotto – in forma di CH 4 dalla fermentazione di sostanze organiche e durante la digestione degli animali. Anche la razza umana produce metano che istantaneamente viene immesso in </li></ul><ul><li>atmosfera ed incide in misura rilevante al riscaldamento della stessa. </li></ul><ul><li>Quello utilizzato per produrre energia viene estratto dal sottosuolo ma a differenza del petrolio l’energia necessaria per l’estrazione è insignificante. </li></ul><ul><li>Il trasporto dai luoghi di estrazione ai paesi utilizzatori avviene tramite </li></ul><ul><li>gasdotti ed anche in questo caso può causare motivi di tensioni politiche tra i </li></ul><ul><li>venditori/produttori e gli stati in cui transita il gas. Le riserve stimate dovrebbero </li></ul><ul><li>bastare fino alla fine del secolo. </li></ul>
    16. 16. <ul><li>DA MINERALE A ENERGIA </li></ul><ul><li>URANIO: è un metallo che non si trova da utilizzare allo stato libero ma estratto da minerali ed è radioattivo. I maggiori giacimenti non si trovano in Europa. </li></ul><ul><li>Uranio e Plutonio sono i metalli che meglio si prestano alla fissione nucleare e quindi all’utilizzo come combustibile nelle centrali nucleari per la produzione di energia elettrica oltre che per scopi bellici. Il processo di produzione di energia elettrica, se calcolata la sola fase della produzione, è caratterizzato da elevata densità: circa 7 g di uranio arricchito producono l’equivalente di energia di circa 50 Tonnellate di carbone. </li></ul><ul><li>Al costo per l’estrazione e raffinazione si devono però aggiungere altri costi esterni per la conservazione e lo smaltimento delle scorie e alla fine il kWh prodotto non è più conveniente rispetto ad altre tecnologie. Inoltre problemi di scarsità dell'uranio(da 60 a 75 anni al consumo attuale), sicurezza degli impianti e l'accumulo dei rifiuti radioattivi di uranio e plutonio pongono problemi irrisolti di sicurezza. </li></ul><ul><li>Alla fine del ciclo di funzionamento di un reattore restano scorie le cui radiazioni pericolose possono durare oltre 100 mila anni.. </li></ul>
    17. 17. <ul><li>DA GAS A ENERGIA </li></ul><ul><li>IDROGENO : è l’elemento più comune in tutto il sistema solare, ma non </li></ul><ul><li>si trova allo stato libero. La sua combustione è esente da produzione di gas ad effetto serra, dato che si produce acqua. </li></ul><ul><li>Tutto l’idrogeno presente sul pianeta è associato con altri elementi e per tanto, serve energia per dissociarlo dai composti. Questa operazione può </li></ul><ul><li>produrre gas effetto serra e ridurre l’efficienza del ciclo. </li></ul><ul><li>Solo l’idrogeno prodotto con energia rinnovabile può definirsi effettivamente </li></ul><ul><li>“ energia pulita” </li></ul>
    18. 18. <ul><li>DAL RISPARMIO L’ENERGIA </li></ul><ul><li>EFFICIENZA ENERGETICA: la prima crisi petrolifera degli anni settanta </li></ul><ul><li>ha fatto scoprire al mondo industrializzato quanto sia importante ridurre </li></ul><ul><li>l’utilizzo delle fonti fossili. Il basso prezzo e l’abbondanza del mercato </li></ul><ul><li>avevano diffuso la cultura dello spreco, mentre l’uso parsimonioso in ogni </li></ul><ul><li>processo di trasformazione e di utilizzo oltre al risparmio monetario </li></ul><ul><li>prolunga l’uso della materia prima e riduce i pericoli sanitari dovuti alle alte </li></ul><ul><li>concentrazioni di gas inquinanti. </li></ul><ul><li>Una buona politica degli interventi per la riduzione dell’energia può produrre in alcuni settori risparmi sino al 80%. La conoscenza e le tecnologie attuali permettono di effettuare risparmi in tutti i settori di utilizzo: dalla produzione di energia elettrica, nel settore industriale, nelle abitazioni civili, negli enti pubblici, nel commerciale, nei trasporti ecc... </li></ul><ul><li>Il protocollo di Kyoto prevede l’obbligo di riportare le emissioni inquinanti entro il 2012 ai livelli in cui erano nel 1990. </li></ul>
    19. 19. <ul><li>ENERGIA GEOTERMICA </li></ul><ul><li>GEOTERMIA : La geotermia è una fonte di energia termica che si può </li></ul><ul><li>estrarre dal sottosuolo o che in alcune aree sorge spontanea (Larderello in </li></ul><ul><li>Toscana ed in Islanda). </li></ul><ul><li>L’Italia negli anni 50/60 in questo settore è stata all’avanguardia costruendo la prima centrale per la produzione di energia elettrica da fonte geotermica. </li></ul><ul><li>Su tutto il territorio mediante la perforazione e l’inserimento di sonde scambiatrici si può captare calore a bassa temperatura e abbinarlo a pompe di calore, le quali con l’assorbimento di 1 kWh da un motore elettrico lo trasforma in 4 kWh di energia termica. Questo processo, se alimentato da energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è ad emissioni inquinanti zero. </li></ul>
    20. 20. <ul><li>ENERGIA DA BIOGAS </li></ul><ul><li>BIOGAS : Una tra le possibili cause della fine della fauna del Giurassico è la </li></ul><ul><li>probabile asfissia o le malattie causate dagli escrementi (rifiuti) dei viventi </li></ul><ul><li>stessi dell’era. La produzione di biogas è semplice: già alla fine del 18° secolo interi villaggi in India producevano biogas mediante digestori alimentati manualmente. </li></ul><ul><li>Le moderne tecnologie possono gestire automaticamente grossi volumi di materiale in fermentazione in ambiente anaerobico recuperando il metano ed altri gas combustibili e trasformandoli in energia termica e in energia elettrica </li></ul><ul><li>Può essere altresì accumulato per alimentare mezzi di trasporto. </li></ul><ul><li>Intere fattorie di allevamento di animali sono autoalimentate da decenni con questo sistema avendo anche una duplice funzione di abbattimento di nitrati durante lo spargimento dei fanghi per la concimazione dei prati. </li></ul><ul><li>Analogo processo si può inserire nel ciclo dei rifiuti urbani applicandolo allo smaltimento dell’umido cittadino e, con differente processo, all’indifferenziato. </li></ul>
    21. 21. <ul><li>ENERGIA SOLARE </li></ul><ul><li>ENERGIA SOLARE : Ciò che l’uomo sulla terra tenta di fare con la fusione nucleare </li></ul><ul><li>nel sole avviene spontaneamente. Fortunatamente la terra dista circa 147 (al solstizio di </li></ul><ul><li>dicembre) milioni di chilometri e l’atmosfera ne filtra un’alta quantità, altrimenti le </li></ul><ul><li>radiazioni nocive non permetterebbero la vita sul nostro pianeta. </li></ul><ul><li>La gran parte dell’irraggiamento è trasformabile in calore o energia elettrica (anche il vento e la pioggia sono prodotti dell’energia solare). </li></ul><ul><li>L’energia solare è presente in ogni parte del pianeta e fa di questa uno dei migliori sistemi di produzione di energia pulita (nonostante la bassa potenza per metro quadro, circa 1.000 watt). </li></ul><ul><li>I sistemi per lo sfruttamento non sono ancora elevati . Raffrontiamoli con i parametri di altri settori, quali: </li></ul><ul><li>abitazione = 30 m2 a persona, valore commerciale 2.000 € m2, </li></ul><ul><li>auto = 3/4 m2 a persona, valore commerciale 3.000 € m2 (+ spese di mantenimento), </li></ul><ul><li>La superficie per lo sfruttamento dell’ energia solare sia termica che fotovoltaica necessaria per assicurarci comfort per oltre 30 anni viene quantificata in circa 18 </li></ul><ul><li>m2 a persona complessivi tra pannelli fotovoltaici e termici ed ha un costo di 800 € al m2. </li></ul>
    22. 22. <ul><li>ENERGIA IDRAULICA </li></ul><ul><li>ENERGIA IDRAULICA : prima della nazionalizzazione dell’energia </li></ul><ul><li>elettrica in Italia a ridosso dell’arco alpino e appenninico vi erano </li></ul><ul><li>moltissimi impianti idroelettrici privati di piccola e media grandezza. </li></ul><ul><li>Questo classificava l’Italia al primo posto in Europa e nel mondo come </li></ul><ul><li>produttrice di energia idroelettrica. </li></ul><ul><li>Con la gestione dell’Enel quasi tutti gli impianti sono stati dismessi (o immediatamente o nel corso dei successivi anni) concentrando la produzione idroelettrica in soli pochi grossi impianti, ma ciò nonostante l’Italia è rimasta prima produttrice di idroelettrico in Europa. </li></ul><ul><li>Nel frattempo la quota percentuale di produzione con l’aumento dei consumi e </li></ul><ul><li>scesa dall’60- 70% degli anni 50 al 10% attuale. Sebbene i salti idrici siano </li></ul><ul><li>convenienti in termini finanziari, lo sfruttamento massiccio compromette l’equilibrio ecologico dei territori in cui vengono costruiti. </li></ul><ul><li>La mini idraulica è la scelta vincente per sfruttare l’energia idraulica in tutto il percorso dei fiumi non intaccando l’equilibrio ecologico. (v. vecchi mulini). </li></ul>
    23. 23. <ul><li>ENERGIA EOLICA </li></ul><ul><li>IL VENTO : figlio dell’irraggiamento solare si crea dalla differenza di </li></ul><ul><li>temperature delle varie altitudini e per l’alternarsi delle temperature tra il </li></ul><ul><li>giorno e la notte. Vi sono quindi zone molto ventose e altre nelle quali non è conveniente l’istallazioni di pali eolici: (la Lombardia) </li></ul><ul><li>Questa energia, non essendo equamente distribuita sul territorio crea </li></ul><ul><li>degli squilibri in quanto gli interessi produttivi possono saturare il territorio </li></ul><ul><li>con disturbi ai volatili e al paesaggio. </li></ul><ul><li>Stanno nascendo “fattorie del vento off-shore” e progetti per l’eolico di alta </li></ul><ul><li>quota, i quali consistono rispettivamente nell’installazione di pali in mare </li></ul><ul><li>aperto e di posa di eliche ( tipo aquiloni ) dai 500 metri di altezza in sù ancorati a terra mediante cavi di acciaio. </li></ul>
    24. 24. <ul><li>ENERGIA DA BIOMASSA </li></ul><ul><li>LA BIOMASSA : è il prodotto combustibile creato dalla crescita nella </li></ul><ul><li>biosfera, dalle parti legnose alle piante dei cereali sino ai frutti quale il mais </li></ul><ul><li>la colza le barbabietole e altri contenenti oli o alcool da usare per combustione in alternativa al petrolio. </li></ul><ul><li>Alcune località montane sono attrezzate di impianti di cogenerazione per la produzione simultanea di energia termica distribuita con impianti di teleriscaldamento e energia elettrica utilizzando il prodotto locale di parti legnose derivate dalla manutenzione dei boschi circostanti alla centrale. </li></ul><ul><li>Questo sistema è considerato a basso impatto, in quanto la CO2 emessa dall’impianto viene riassorbita dalla vegetazione locale. </li></ul><ul><li>Non sono a basso impatto le mega centrali che importano il combustibile da altre zone o addirittura da altri continenti. </li></ul><ul><li>Ancora peggiore l’analisi dei biocombustibili che sottraggono territorio coltivato alla produzione di prodotti destinati all’alimentazione umana. Per di più, anche in questo caso il fattore trasporto incide in maniera rilevante alla immissione di </li></ul><ul><li>gas serra in atmosfera. </li></ul>
    25. 25. <ul><li>L’energia è potenza, velocità, calore </li></ul><ul><li>L’energia serve all’uomo per alimentare le sue “protesi artificiali”. </li></ul><ul><li>L’energia è sviluppo, crescita, consumo produzione, ed è “motore” del mercato. </li></ul>COS’E’ L’ENERGIA per il “senso comune” ?
    26. 26. <ul><li>L’energia è una risorsa finita e degradabile. </li></ul><ul><li>La biosfera si mantiene in equilibrio dentro una finestra energetica molto limitata . </li></ul><ul><li>L’energia è diritto alla vita e, quindi, un bene comune. </li></ul>COS’E’ L’ENERGIA per gli “osservatori viventi”?
    27. 27. Ci vuole energia…
    28. 28. EFFETTI SULLA VITA! <ul><li>Pochi gradi T ± °C cambiano tutto! </li></ul>± 2°C
    29. 29. Sopravvivenza e convivenza <ul><li>«Ogni essere vivente è una specie di imperialista </li></ul><ul><li>che cerca di trasformare la maggior parte possibile </li></ul><ul><li>del suo ambiente in se stesso e nel suo seme. Per </li></ul><ul><li>farlo gli occorre consumare energia. La politica ha </li></ul><ul><li>il compito di mettere un limite all’egoismo e alla </li></ul><ul><li>distruzione.» </li></ul><ul><li>B. Russell </li></ul>
    30. 30. L’energia è un bene comune? <ul><li>La riceviamo in prestito dalla natura. </li></ul><ul><li>È indispensabile alla vita. </li></ul><ul><li>L’accesso, non la proprietà è un diritto. </li></ul><ul><li>È anche un patrimonio sociale. </li></ul><ul><li>È un bene territoriale e comunitario. </li></ul><ul><li>È qualitativamente determinante per gli ecosistemi e per il potere rigenerativo della natura (il genere femminile!). </li></ul><ul><li>E’ intrinseca all’abitare e alla mobilità. </li></ul>
    31. 31. <ul><li>ENERGIA ECONOMIA E POVERTA’ </li></ul>
    32. 32. Energia, vita, povertà
    33. 33. Il presente: un sistema Insostenibile <ul><li>“ Il sistema energetico mondiale è a un crocevia. I trend globali odierni di domanda e offerta di energia sono manifestatamente insostenibili da un punto di vista ambientale, economico e sociale. </li></ul><ul><li>Ma questo può e deve essere cambiato”. </li></ul><ul><li>Agenzia Internazionale per l'Energia, 2008 </li></ul>
    34. 34. IL CICLO ENTROPICO: economia e vita: output=godimento della vita Tempo Ordine e Crescita Rifiuti Materia Ordinata Disordine Energia Nobile Energia Termica
    35. 35. Myrtveit 2006 Il modello del mondo (Meadows et al. 1972) ‏
    36. 36. VITA E ECONOMIA <ul><li>Sertori 8 </li></ul>
    37. 37. VITA E ECONOMIA <ul><li>Sertori 7 </li></ul>
    38. 38. LA <CIVILTA’> DEI CONSUMI
    39. 39. Limits to growth 2004
    40. 40. Consumi energia nel mondo
    41. 41. Consumi totali di energia in tep/anno.persona al 2006 <ul><li>Foss. Totale </li></ul><ul><li>Africa 0,4 0,4 </li></ul><ul><li>Medio Oriente 2,1 2,6 </li></ul><ul><li>Europa Orientale e Russia 2,9 3,3 </li></ul><ul><li>Europa Occidentale 3,2 3,7 </li></ul><ul><li>America centrale e meridionale 1,2 1,2 </li></ul><ul><li>America settentrionale 5,8 7,0 </li></ul><ul><li>Asia e Oceania 0,8 0,8 </li></ul><ul><li>Media mondiale 1,4 1,6 </li></ul>
    42. 42. “ Impronta ecologica” nel mondo Popolazione in milioni (2002) I = Impronta pro capite in ettari B = Disponibilità di biocapacità in ettari D = B-I Deficit ecologico pro capite USA 288,0 9,5 4,9 4,7 Australia 19,4 7,7 19,2 -11,5 Brasile 174 2,2 10,2 -8 Olanda 16,0 4,7 0,8 4 Francia 59,6 5,8 3,1 2,8 Germania 82,3 4,8 1,9 2,9 Italia 57,5 3,8 1,1 2,7 Cina 1292,6 1,5 0,8 0,8 India 1033,4 0,8 0,4 0,4 Mondo 6148,1 2,2 1,8 0,4
    43. 43. Il pianeta di notte
    44. 44. Riserve di energia solare (annuali) > 2130 TWh entro il 2020 Africa > 450 TWh Asia – Oceania > 270 TWh Latin America > 270 TWh Middle East > 200 TWh India: > 180 TWh Australia – Japan - NZ > 130 TWh Europe > 90 TWh North America > 180 TWh China > 220 TWh East Europe – Ex URSS > 130 TWh Based on data from B. Dessus & UNESCO ’s Summer School of rural electrification Yearly kWh by m² 1200 1700 1950 2450 850 600
    45. 45. Geopolitica degli idrocarburi Petrolio : Gas nat. : Fonte : Gruppo Consumo Critico – Milano, “La crisi che verrà”
    46. 46. Consumi di energia primaria pro capite nel mondo nel 2009 (Tep/pro capite)
    47. 47. Prezzi petrolio e eventi correlati
    48. 48. Quotazioni petrolio e grano 1991-2010
    49. 49. <ul><li>Non chiedermi cosa è la povertà perché l'hai incontrata nella mia casa. </li></ul><ul><li>Guarda il tetto e conta il numero dei buchi. </li></ul><ul><li>Guarda i miei utensili e gli abiti che indosso. </li></ul><ul><li>Guarda dappertutto e scrivi cosa vedi. </li></ul><ul><li>Quello che vedi è la povertà . </li></ul>Graffito su una casa di Nairobi
    50. 50. Chi vive con < 2 $/giorno
    51. 51. <ul><li>I LIMITI DEL SISTEMA ENERGETICO ATTUALE </li></ul>
    52. 52. <ul><li>“ Molti degli attuali sforzi volti ad assicurare e mantenere il progresso umano, a soddisfare gli umani bisogni ed a dare attuazione ad umane ambizioni, sono semplicemente insostenibili e, ciò, sia nelle nazioni ricche che in quelle povere. </li></ul><ul><li>… . Noi prendiamo a prestito capitali ambientali di generazioni future, senza avere né l’intenzione né la possibilità di rifonderli: le generazioni future potranno maledirci per il nostro atteggiamento da scialacquatori, ma non potranno mai farsi ripagare il debito che abbiamo contratto con loro.” </li></ul><ul><li>(Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo- Rapporto Bruntland- 1987) </li></ul>UN PIANETA IN PRESTITO…
    53. 53. Consumi finali energia mondo Struttura percentuale dei consumi finali di energia nel mondo ripartita per fonte nel 2008
    54. 54. Ripartizione % dei consumi mondiali di energia per fonte e per area nel 2009
    55. 55. Ripartizione produzione energia elettrica mondiale e europea Produzione lorda mondiale di energia elettrica in % Produzione lorda europea di energia elettrica in % Fonte: dati Terna 2009 <ul><li>La quota maggiore di EE proviene dal termoelettrico </li></ul><ul><li>C’è una buona fetta di produzione da fonte nucleare </li></ul><ul><li>Basso impatto delle energie rinnovabili </li></ul>
    56. 56. Consumi mondiali di energia primaria dal 1980 al 2009
    57. 57. Consumi di energia primaria negli anni 1980-2009 in alcuni grandi Paesi e nell’EU22
    58. 58. Ripartizione % energia elettrica 2010
    59. 59. Il ruolo dell’energia elettrica nei consumi finali Ripartizione % della produzione lorda di energia elettrica nel mondo per fonte energetica - 2008
    60. 60. Accesso all’elettricità per macro aree geografiche e tasso di elettrificazione nel 2009
    61. 61. COSA C’E’ DIETRO LA SPINA?
    62. 62. RETI, CENTRALI , ELETTRODOTTI
    63. 63. COSA BOLLE IN CENTRALE? <ul><li>L’atomo sostituirebbe nel “calderone” i combustibili fossili, ad assetti territoriali “invariati” </li></ul>
    64. 64. LA GEOPOLITICA DEI FOSSILI <ul><li>CONCENTRAZIONE DI CAPITALI, DOMINIO FINANZIARIO DELLE MULTINAZIONALI, CAUSA CRISI </li></ul><ul><li>TENSIONE INTERNAZIONALE RISORSE </li></ul><ul><li>40% ENERGIA PRIMARIA CONSUMATA IN TRASFORMAZIONI </li></ul><ul><li>+ ENERGIA IMMESSA IN GUERRE, CONTROLLO, RIPARAZIONE DEI DANNI </li></ul>
    65. 65. Curva di Hubbert per Petrolio
    66. 66. Curva di Hubbert per uranio
    67. 67. PER QUANTO TEMPO? <ul><li>Includendo anche tutte le risorse speculative di tutte le tipologie di fonti energetiche si arriva a 2,5 milioni di Mtep, pari a quasi 200 volte i consumi del 2010 (13.000 Mtep). </li></ul><ul><li>Ma con un tasso di crescita del 2% nella domanda (meno di quello dal 1990 ad oggi), e una quota di rinnovabili sotto il 20%, tutte le riserve convenzionali non rinnovabili sarebbero esaurite prima del 2100 . </li></ul>
    68. 68. A quanto ammonta il fabbisogno energetico nazionale? <ul><li>Il fabbisogno energetico nazionale è di circa 340 mila Gwh/anno . Di questi: </li></ul><ul><li>circa il 13% è energia importata dall’estero, circa 44 mila GWh/anno </li></ul><ul><li>circa il 67% è prodotto da centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili, circa 220-230 mila Gwh/anno </li></ul><ul><li>circa il 20% è prodotto attualmente da tutte le fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica), circa 68 mila Gwh/anno </li></ul><ul><li>(dati arrotondati e indicativi al 2009 – Terna) </li></ul>
    69. 69. In Italia abbiamo potenza elettrica in sovrabbondanza <ul><li>In Italia, con 101.447 MW nel 2009, e con una richiesta di 51.873 MW (dati TERNA), abbiamo comunque un problema di eccessiva capacità generativa. </li></ul><ul><li>Abbiamo troppe centrali ed insieme una rete elettrica colabrodo, che nel 2008 ha perso oltre 20.000 GW secondo TERNA! </li></ul><ul><li>Importiamo energia elettrica dalla Francia perché ce la svende: un reattore nucleare è a flusso costante, non ha una produzione modulabile… (E’ per questa “rigidezza” del sistema nucleare che la Francia attualmente importa energia elettrica). </li></ul>
    70. 70. Quante centrali abbiamo?
    71. 71. Italia: Previsione consumi elettrici
    72. 72. Ricapitolando <ul><li>Potenza necessaria nel 2020 (Terna): </li></ul><ul><li>72 GW </li></ul><ul><li>Disponibilità odierna: </li></ul><ul><li>107 GW </li></ul>
    73. 73. Nuove Centrali? <ul><li>L’Italia ha assunto l’obiettivo, entro l’anno 2020, di coprire con energia da fonti rinnovabili il 17% dei consumi finali lordi. </li></ul>98.885 GWh (in potenza: 43.823 MW) Perché costruire nuove centrali? Il Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili (direttiva 2009/28/CE) stabilisce entro il 2020 di produrre con le FER:
    74. 74. <ul><li>Energia e crisi climatica </li></ul>
    75. 75. Locale-globale Cambiamento climatico e inquinamento
    76. 76. L’effetto serra
    77. 77. L’emergenza climatica <ul><li>Negli ultimi 150 anni la concentrazione di CO 2 in atmosfera: da 280 a 379 ppm. </li></ul><ul><li>Ogni anno vengono rilasciati 26.4 Gton di CO2 = 7.2 Gton di C. </li></ul><ul><li>La temperatura del globo si è innalzata di 0,6 °C nel ‘900. </li></ul><ul><li>L’aumento inevitabile tra 20 anni sarà di 6 °C </li></ul><ul><li>La crescita di CO 2 al 2020 è previsto del 50%. </li></ul>
    78. 78. Per 650.000 anni fino al 1750 180<[CO 2 ]<300 ppm Per 10.000 anni fino al 1750 265 <[CO 2 ]<280 ppm Negli ultimi 150 anni [CO 2 ] fino a 385 ppm nel 2006 L’aumento dei gas serra dal 1750 è dovuto principalmente alle emissioni da combustione di combustibili fossili, dalle attività agricole e da cambio uso del territorio Fonte: IPCC WGI - Fourth Assessment Report, 2007 385
    79. 79. Energia e cambiamenti climatici Emissioni di CO 2 da combustione di metano, petrolio e carbone. Periodo 1990-2009
    80. 80. Concentrazione in atmosfera di anidride carbonica e metano
    81. 81. EMISSIONI TOTALI GAS SERRA
    82. 82. Quanta CO2? 1 litro gasolio: 2,7 kg CO 2 1 litro benzina: 2,4 kg CO 2 1 kg carbone = 3,7 kg CO 2 1 kWh elettrico da petrolio = 0,6 kg CO 2
    83. 83. Produciamo circa 520 kg a testa di rifiuti all’anno! Energia e materie prime “nascoste” nel prodotto Italia: 200.000 tonnellate/anno di plastica per imbottigliare 11 miliardi di litri d'acqua, 193 litri/ persona all’anno 1 kg di plastica = 2 kg di petrolio e 10 kWh di energia (1 bottiglia da 1,5 l = 35 g di plastica) Il riciclo consente di utilizzare solo 3 kWh/kg bottiglie di plastica = – energia – emissioni – rifiuti – inceneritori! 1 t di carta = 10 alberi+ 15 m 3 d‘acqua + 6000 kWh I RIFIUTI
    84. 84. L’EMERGENZA CLIMATICA: SEQUESTRO DI CO2? <ul><li>Per immettere nel sottosuolo 1G ton di CO 2 (4% emissione annua) occorre movimentare 5 milioni di m 3 di gas al giorno; </li></ul><ul><li>Il sequestro di CO 2 incide per 3-4 centesimi di euro per Kw/ora sul costo totale (7-10 centesimi di euro); </li></ul><ul><li>Generare elettricità da carbone e sequestrare la CO 2 costa oggi il 14% rispetto all’elettricità da fotovoltaico. </li></ul>
    85. 85. AGRICOLTURA INDUSTRIALE (N.B.: uomo=0.5% biomassa terrestre, si appropria 20% attività fotosintesi) <ul><li>Agricoltura industriale = da 11 a 15% GHG </li></ul><ul><li>Deforestazione = da 15 a 18% GHG </li></ul><ul><li>Conservazione/Trasporto/imballaggi alimenti = da 15 a 20% GHG </li></ul><ul><li>Decomposizione organica = da 3 a 4 % GHG </li></ul><ul><li>Sistema alimentare industriale = da 44 a 57% CHG!!! </li></ul>
    86. 86. DEBITO ECOLOGICO
    87. 87. Concentrazione di CO2 e aumento temperatura
    88. 88. I FATTI Temperatura media globale Livello del mare medio globale Copertura nevosa emisfero boreale
    89. 89. Cambiamenti climatici EFFETTI NATURALI EXILLES- Alta Valle di Susa- Lago e ghiacciaio
    90. 90. i mari si alzano e minacciano le coste
    91. 91.
    92. 92. Weiss and Overpeck, University of Arizona Sea Level +6M London Southampton Birmingham Manchester
    93. 93. Sea Level +6M New York City Long Beach Atlantic City Wildwood Montauk New Haven Weiss and Overpeck, University of Arizona
    94. 94. Weiss and Overpeck, University of Arizona Sea Level +6M Amsterdam Rotterdam Haarlem Uitrecht The Hague
    95. 95. CONSUMI ACQUA MONDO
    96. 96. CONSUMI DI ACQUA (700 l/g)
    97. 97. Percentage change in average crop yields for the climate change scenario. Effects of CO 2 are taken into account. Crops modeled are: wheat, maize and rice. Jackson Institute, University College London / Goddard Institute for Space Studies / International Institute for Applied Systems Analysis Variazioni delle produttività agricole (previsioni 2020 ,2050 e 2080 )
    98. 98. Foreste
    99. 99. Verso 50 milioni di rifugiati ambientali <ul><li>L’ONU afferma che nei prossimi anni moltissime persone saranno costrette a emigrare perché il luogo dove vivono non è in grado di sostenere la presenza umana. </li></ul><ul><li>Marocco,Tunisia e Libia perdono ciascuno oltre 1000 km2 di terra produttiva ogni anno a causa della desertificazione. </li></ul><ul><li>In Turchia 160.000 km2 di terra agricola si perdono per l'erosione dei suoli. </li></ul><ul><li>Gli effetti della desertificazione, l’erosione dei suoli l'innalzamento dei mari, lo scioglimento del permafrost (terreno ghiacciato) e conseguente erosione delle coste produrranno molti rifugiati ambientali . </li></ul><ul><li>già oggi ci sono più persone sfollate da disastri ambientali che dalle guerre. </li></ul>
    100. 100. PERDITE ECONOMICHE
    101. 101. In base ai risultati dei convenzionali modelli economici, il Rapporto prevede che se non interverremo , il costo complessivo e i rischi delle mutazioni climatiche equivarranno ad una perdita del cinque per cento del prodotto nazionale lordo annuo globale, da oggi e per sempre. Se si considera una gamma più ampia di rischi e conseguenze, si calcola che il danno potrebbe arrivare fino al 20% del prodotto nazionale lordo, o anche di più. Mentre il costo di un intervento, che riduca le emissioni di gas nocivi per evitare le conseguenze peggiori delle mutazioni climatiche, può essere contenuto nell'1% circa del prodotto nazionale lordo mondiale annuo.  Rapporto Stern Rapporto Stern
    102. 102. Cambiamento climatico:Dati economici <ul><li>Il Cambiamento climatico potrebbe costare all’economia mondiale fino a 5000 miliardi di $ ossia il 20% del PIL mondiale. ( Rapporto Stern ) </li></ul><ul><li>Per evitare le peggiori conseguenze economiche ed umane del Cambiamento Climatico basterebbero forse 275 Mld. € pari all’1% PIL mondiale. ( Minh Ha Dong, econ.) </li></ul><ul><li>Il settore assicurativo è a rischio: bastano 2 cicloni tipo Katrina per dover pagare 100 miliardi di $. ( Pres, Lloyd’s di Londra ) </li></ul>
    103. 103. SCENARI PREVEDIBILI 20 ÷60 cm aumento livello oceani (IPCC)
    104. 104. L’ITALIA CAMPIONE D’EUROPA PER EMISSIONI DI CO2 SE NON RISPETTEREMO LA DELIBERA EUROPEA SUI PARAMETRI DI KYOTO ENTRO IL 2012, DOVREMO ACQUISTARE “ CERTIFICATI VERDI” DA ALTRI PAESI EUROPEI
    105. 105. Emissioni di CO2 in Lombardia e Protocollo di Kyoto <ul><li>Le emissioni CO2 In Lombardia sono 100 milioni di Tonnellate/anno: </li></ul><ul><li>I trasporti contribuiscono col 23%; </li></ul><ul><li>Il riscaldamento civile col 21%; </li></ul><ul><li>La produzione di energia col 17%; </li></ul><ul><li>L’industria col 16%; </li></ul><ul><li>L’agricoltura 9%; </li></ul><ul><li>I rifiuti 4%. </li></ul>
    106. 106. CO2 PROVINCE LOMBARDE
    107. 107. L’ITALIA CAMPIONE DEL MONDO
    108. 108. Il 4° Rapporto IPCC La temperatura globale nel 2100: tra 1.8 e 4 °C in più Le previsioni sul clima futuro sono basate su differenti scenari di emissione di gas serra (che tengono conto dello sviluppo tecnologico e socio-economico della popolazione). I modelli non sono infallibili, rimangono incertezze su alcuni elementi (aerosol, fenomeni di feedback), ma sono l’unico mezzo che abbiamo per ragionare sul futuro Alta emissione di gas serra = riscaldamento maggiore Riduzione emissioni = riscaldamento minore Emissioni nulle = riscaldamento residuo (gas serra già emessi)
    109. 109. <ul><li>EE </li></ul>Emissioni globali CO2 secondo scenari IPCC-SRES
    110. 110. <ul><li>Percorso delle emissioni globali nei prossimi 40 anni determinerà con </li></ul><ul><li>probabilità un riscaldamento entro la fine del secolo </li></ul>Impatto azione climatica su temperatura entro 2100
    111. 111. Azioni di stabilizzazione CO2
    112. 112. 20/20/20: la politica energetico - ambientale dell’Unione Europea <ul><li>ridurre le proprie emissioni del 20% rispetto alle emissioni del 1990 entro il 2020; </li></ul><ul><li>conseguire un risparmio energetico del 20% al 2020 rispetto ai consumi previsti; </li></ul><ul><li>raggiungere una quota di fonti rinnovabili del 20% al 2020 rispetto ai consumi complessivi; </li></ul><ul><li>raggiungere una quota del 10% di biocombustibili nel settore trasporti, rispetto ai consumi di benzina e diesel. </li></ul>
    113. 113. <ul><li>Emissioni UE ridotte del </li></ul><ul><li>16% tra il 1990 e 2009 </li></ul><ul><li>PIL UE cresciuto del </li></ul><ul><li>40% </li></ul><ul><li>Settore manifatturiero </li></ul><ul><li>UE cresciuto del 34% </li></ul><ul><li>UE in pista verso </li></ul><ul><li>l’obiettivo - 20% di </li></ul><ul><li>riduzione delle emissioni </li></ul><ul><li>nel 2020 </li></ul><ul><li>Tuttavia, le politiche </li></ul><ul><li>attuali produrrebbero </li></ul><ul><li>solo - 40% emissioni di </li></ul><ul><li>4 </li></ul><ul><li>gas serra nel 2050 </li></ul><ul><li>Emissioni Gas serra: </li></ul><ul><li>dove si trova adesso la UE? </li></ul>
    114. 114. Roadmap dell’UE per contenere le emissioni di GHC al 2050 (in%)
    115. 115. LA TERRA E ’ MALATA Come ferite non curate, le macchie rosse che indicano concentrazioni elevate di NO 2 (generato dalla combustione), coincidono con le zone più industrializzate: le principali città del Nord America e dell'Europa . In particolare in Italia, tutta la zona della Pianura Padana presenta valori altissimi.
    116. 116. INQUINAMENTO AREA PADANA
    117. 117. Dati di qualità dell’aria Fonte: ARPA
    118. 118. MORTI PER PM 10 <ul><li>In Europa 350.000 all’anno </li></ul><ul><li>In Lombardia 38.000 decessi per malattie polmonari </li></ul>
    119. 119. <ul><li>Scenari energetico-climatici </li></ul>
    120. 120. 2007:Domanda mondiale di energia Il gas cresce più veloce in termini assoluti Le fonti rinnovabili di energia più veloce in termini % il petrolio rimane comunque il combustibile dominante nel 2030 Source: WEO 2009
    121. 121.
    122. 122. Distanze da obiettivi Kyoto nel 2008
    123. 123. INVIVIBILITA’ / SOPRAVVIVENZA <ul><li>Costi di “riparazione” molto elevati </li></ul><ul><li>Si alimentano le “protesi”, ma perisce la specie </li></ul><ul><li>L’economia capitalistica non assicura la sopravvivenza della civilta’ </li></ul><ul><li>Il danno ambientale aumenta l’ingiustizia sociale </li></ul><ul><li>-> La biosfera al posto della geopolitica </li></ul><ul><li>Se ne può occupare la destra (Sarkozy, Formigoni?) </li></ul>
    124. 124. Esaurimento delle risorse Esplosione tecnologica Riscaldamento globale Coincidenze?
    125. 125. IL FUTURO NON E'PIU' QUELLO DI UNA VOLTA... CONTIAMO IL TEMPO A RITROSO!
    126. 126. <ul><li>Uno scenario definito agli inizi del 2011 deve considerare: </li></ul><ul><li>La struttura delle produzioni e dei consumi </li></ul><ul><li>I tassi di crescita delle varie economie </li></ul><ul><li>Le riserve accertate dei combustibili e prezzi </li></ul><ul><li>Le capacità di trasformazione e trasporto </li></ul><ul><li>Le politiche energetiche annunciate dai governi e gli accordi internazionali (es. Kyoto, Dir. UE, FR, Caspio, rimozione sussidi FF, etc.) </li></ul><ul><li>L’effetto delle economie emergenti (BRIC, Africa) </li></ul><ul><li>I vincoli fisici (picco del petrolio) e ambientali </li></ul><ul><li>I miglioramenti tecnologici (FR, Oil Shale, Estrazioni) </li></ul>L’elaborazione di uno scenario
    127. 127. <ul><li>LEZIONE DA COPENHAGEN: </li></ul><ul><li>PUNTI POSITIVI: </li></ul><ul><li>CONSENSO POLITICO ( anche se fragile) tra Paesi sui principali elementi di un futuro accordo. </li></ul><ul><li>La rappresentanza era al livello più alto (Capi di Stato). </li></ul><ul><li>La conclusione contiene una PARTE FINANZIARIA e il concetto di REDD- plus . </li></ul><ul><li>PUNTI NEGATIVI: </li></ul><ul><li>RIGIDITA’ DEL MODELLO UNICO DI KYOTO </li></ul><ul><li>- In due anni di negoziato il modello del P.K. è rimasto il solo riferimento principale per i negoziatori. </li></ul><ul><li>IMPEGNI VOLONTARI </li></ul><ul><li>- Il risultato finale della COP15 è una </li></ul><ul><li>dichiarazione senza impegni vincolanti. </li></ul><ul><li>LEADERSHIP G3 - Posizione EU troppo concentrata su se stessa e sulle sue regole. In questa situazione è emersa la leadership del G3 </li></ul><ul><li>“ di fatto” . </li></ul>
    128. 128. Mitigazione dei cambiamenti climatici : ridurre le emissioni e potenziare gli assorbimenti di gas serra Risparmio energetico ↔ tecnologie + “ stili di vita” Maggiore efficienza ↔ Cambiamento tecnologico Produzione di energia non fossile ↔ tecnologie Stoccaggio della CO 2 fossile ↔ tecnologie + pratiche agricole Numerosi studi hanno mostrato che la riduzione delle emissioni è possibile, sviluppando opportunamente alcune tecnologie Questo non significa che i cambiamenti saranno facili e indolori. La strada è percorribile, ma gli ostacoli non mancano.
    129. 129. Scenari di riduzione delle emissioni per limitare aumento di temperatura a 2°C
    130. 130. Obiettivo di fondo: 2°C rispetto ai livelli pre-industriali Picco globale entro il 2020 Emissioni globali: - - 50% entro il 2050 (rispetto al 1990) Paesi sviluppati: riduzione del 80-95% entro il 2050 (rispetto al 1990) Riduzione maggiore ?
    131. 131. Scenario 450: contributi per fonte
    132. 132. Scenario 450: emissioni di CO2 per Paesi mondo (media emissioni = - 50% su 1990)
    133. 133. <ul><li>L’azione climatica globale conduce a </li></ul><ul><li>emissioni convergenti pro capite </li></ul>
    134. 134. www.wbcsd.org Worls Business Council for Sustainable development Facts and Trends to 2050, Energy and climate change Pacala e Socolow, Science, 305, 5686 , pag. 968-972 “Stabilization wedges”, Princeton Wedges Model INTERNATIONAL ENERGY AGENCY World Energy Outlook IPCC - Quarto Rapporto di Valutazione Terzo Gruppo di Lavoro (Mitigazione dei cambiamenti climatici) Potsdam Institute for Climate Impact Research Technology Options for Low Stabilisation - ADAM Model Comparison Gruppi di ricerca sulle potenzialità delle diverse tecnologie e pratiche per ridurre le emissioni globali
    135. 135. <ul><li>80% riduzione </li></ul><ul><li>interna nel 2050 è </li></ul><ul><li>possibile </li></ul><ul><li>Con le attuali tecnologie </li></ul><ul><li>disponibili, </li></ul><ul><li>Con un cambiamento </li></ul><ul><li>dei comportamenti </li></ul><ul><li>indotto dai prezzi </li></ul><ul><li>Se tutti I settori economici contribuiscono </li></ul><ul><li>Percorso efficiente: </li></ul><ul><li>-25% in 2020 </li></ul><ul><li>-40% in 2030 </li></ul><ul><li>-60% in 2040 </li></ul><ul><li>1990 2000 2010 2020 2030 2040 2050 </li></ul><ul><li>100% </li></ul><ul><li>40% </li></ul><ul><li>20% </li></ul><ul><li>80% </li></ul><ul><li>60% </li></ul><ul><li>0% </li></ul><ul><li>Industry </li></ul><ul><li>Transport </li></ul><ul><li>Non CO 2 Other Sectors </li></ul><ul><li>Non CO 2 Agriculture </li></ul><ul><li>Residential & Tertiary </li></ul><ul><li>Power Sector </li></ul><ul><li>Current policy </li></ul><ul><li>40% </li></ul><ul><li>20% </li></ul><ul><li>60% </li></ul><ul><li>0% </li></ul><ul><li>80% </li></ul><ul><li>100% </li></ul>ROAD MAP EUROPEA AL 2050
    136. 136. <ul><li>* Risparmio sui combustibili: da € 175 a 320 miliardi di media </li></ul><ul><li>per anno nel 2010-2050 (rispetto a € 270 miliardi di investimenti) </li></ul><ul><li>* Consumo primario di energia circa 30% al di sotto del 2005 </li></ul><ul><li>senza incidere negativamente sui servizi energetici </li></ul><ul><li>* Rendere l’economia UE più sicura dal punto di vista </li></ul><ul><li>energetico: </li></ul><ul><li>Dimezzare importazioni di petrolio e gas rispetto alla situazione attuale </li></ul><ul><li>Risparmiare € 400 miliardi of sulle importazioni UE di petrolio oil e gas </li></ul><ul><li>nel 2050, equivalente a > 3% PIL odierno </li></ul><ul><li>Salvaguardia contro impatti macroeconomici di rialzi futuri dei prezzi </li></ul><ul><li>energetici </li></ul><ul><li>* Benefici su qualità dell’aria e salute : € 27 miliardi nel 2030 </li></ul><ul><li>e € 88 miliardi nel 2050 </li></ul>Benefici scenario 450 per Europa
    137. 137. <ul><li>Passaggio dal costo del carburante a spesa per investimenti </li></ul><ul><li>Denaro rimane nella UE </li></ul><ul><li>220 </li></ul><ul><li>200 </li></ul><ul><li>180 </li></ul><ul><li>160 </li></ul><ul><li>140 </li></ul><ul><li>120 </li></ul><ul><li>100 </li></ul><ul><li>40 </li></ul><ul><li>80 </li></ul><ul><li>60 </li></ul><ul><li>GDP and GHG decoupling </li></ul><ul><li>1990 2000 2010 2020 2030 </li></ul><ul><li>GDP GHG emissions </li></ul><ul><li>Innovazione in settori </li></ul><ul><li>chiave per la crescita </li></ul><ul><li>cruciale per competitività </li></ul><ul><li>futura </li></ul><ul><li>Crescita PIL scollegata da </li></ul><ul><li>emissioni gas serra anche </li></ul><ul><li>dopo 2020 </li></ul><ul><li>PIL più sicuro rispetto a shock energetici </li></ul>Benefici per l’economia UE
    138. 138. <ul><li>Creazione nuova occupazione </li></ul><ul><li>Breve termine: ristrutturazione edilizia, produzione di </li></ul><ul><li>materiali di isolamento, industria delle rinnovabili </li></ul><ul><li>Potenziale per creazione nuovi posti di lavoro sino a 1.5 </li></ul><ul><li>milioni entro il 2020 </li></ul><ul><li>Usare i ricavi delle aste del sistema UE di scambio delle </li></ul><ul><li>quote di emissione e i ricavi fiscali a seguito della riduzione </li></ul><ul><li>dei costi occupazionali e aumentare investimenti e R&S </li></ul><ul><li>Prospettive occupazionali a lungo termine dipendono da </li></ul><ul><li>condizioni favorevoli del quadro economico, p.es. Spese su ricerca e sviluppo tecnologico, innovazione, imprenditorialità, </li></ul><ul><li>nuove professioni, investimenti </li></ul>Benefici per occupazione UE
    139. 139. FOSSILI o RINNOVABILI? EJ=Exa Joule=10 18 J 1 Tep= 4,8x10 10 J
    140. 140. <ul><li>Alla base di queste riflessioni sta un necessario cambio di paradigma energetico: </li></ul><ul><li>“ sole” o “atomo”? “vita o economia </li></ul><ul><li>Non esistono terze vie </li></ul>ATOMO O SOLE?
    141. 141. Il cubo dell’energia
    142. 142. Flusso di energia solare
    143. 143. Tecnologie per produrre energia pulita
    144. 144. IL FUTURO E’ A LUME DI CANDELA? <ul><li>SINT. CLOR. 6CO 2 + 6H 2 O -> C 6 H 12 O 6 + 6O 2 </li></ul><ul><li>COMBUSTIONE C 6 H 12 O 6 + 6O 2 -> 6CO 2 + 6H 2 O </li></ul><ul><li>NUCLEARE E = m c 2 </li></ul><ul><li>FOTOVOLTAICO E = h </li></ul><ul><li>EOLICO P 0 = e c . M = (1/2 v 2 ). (Av  ) = ½ A  v 3 </li></ul><ul><li>LED </li></ul><ul><li>ENTROPIA </li></ul><ul><li>ENTROPIA (statistica) </li></ul>
    145. 145. I flussi di energia nel sistema attuale
    146. 146. Cella fotovoltaica La tecnologia fotovoltaica consente la trasformazione diretta della luce solare in energia elettrica utilizzando materiali semiconduttori (in particolare silicio). L’eleganza del flusso solare
    147. 147. Decentramento: Senegal delta del fiume
    148. 148. Una “nuova” abbondanza energetica centralizzata?
    149. 149. Il nucleare
    150. 150. Rinascimento nucleare?
    151. 151. Produzione lorda energia elettrica
    152. 152. <ul><li>Una convenzione statistica amplifica il ruolo </li></ul><ul><li>del nucleare </li></ul><ul><li>In termini di energia primaria totale , la quota </li></ul><ul><li>coperta da nucleare nel mondo è valutata nel 5,9% contro il 2,2% dell’idroelettrico. </li></ul><ul><li>Ciò deriva dal fatto che il nucleare produce energia </li></ul><ul><li>termica , 2/3 della quale scaricati nell’ambiente. Nel </li></ul><ul><li>mondo solo un numero ridottissimo di impianti </li></ul><ul><li>recupera una parte del calore di scarto. </li></ul><ul><li>Di fatto, i reattori di potenza producono solo </li></ul><ul><li>elettricità . Il peso del nucleare sui consumi globali di </li></ul><ul><li>energia è dunque aumentato artificialmente per 3 . </li></ul>
    153. 153. Nucleare: scenario pessimista IAEA IAEA report: – “Energy Electricity and Nuclear Power: Developments and Projections” – May 2007.
    154. 154. La produzione globale dall’atomo è in calo
    155. 155. <ul><li>Incidente di livello 7 </li></ul>Fukushima 11 Marzo 2011
    156. 156. <ul><li>Referendum: cancellato il Disegno di Legge </li></ul><ul><li>RITORNO AL NUCLEARE (artt. 25 e 26) </li></ul><ul><li>Entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge il Governo disciplinerà: – le modalità di localizzazione e le tipologie degli impianti </li></ul><ul><li>– i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare </li></ul><ul><li>– le misure compensative da riconoscere alle popolazioni e alle imprese interessate </li></ul><ul><li>– i requisiti per lo svolgimento delle attività di costruzione </li></ul><ul><li>Il programma sarà attuato secondo le migliori tecnologie e su tutto il settore </li></ul><ul><li>vigilerà l’Agenzia per la sicurezza nucleare: </li></ul><ul><li>– l’organismo sarà dotato delle competenze professionali (Enea e Ispra) e risorse tecniche sufficienti a garantire il più rigoroso rispetto delle esigenze di sicurezza, tutela della salute dei cittadini e lavoratori, protezione dell’ambiente </li></ul>
    157. 157. Programma nucleare italiano
    158. 158. Perché diciamo no all’atomo
    159. 159. Il reattore nucleare di Fukushima
    160. 160. Schema vessel reattore Fukushima
    161. 161. Fukushima in costruzione
    162. 162. L’incidente di Fukushima
    163. 163. L’incidente di Fukushima 2
    164. 164. Fukushima un mese dopo…
    165. 165. La radioattività è un fatto naturale <ul><li>Esiste un fondo naturale di radioattività , il problema dell’inquinamento si pone quando la tecnologia concentra in modo esageratamente innaturale il materiale fissile, producendo anche elementi che non esistono in natura, come il plutonio. </li></ul><ul><li>La radioattività si misura in Sievert e dà conto degli effetti che una determinata quantità di radiazioni avrà sul corpo. </li></ul><ul><li>2,4 millisievert (mSv) è la quantità che in media un uomo assorbe per esposizione alla radioattività naturale nell’arco di un anno. </li></ul><ul><li>Ma non esiste una dose, per quanto minima, esente assolutamente da rischio sanitario. La malattia è un fatto probabilistico, noi tutti giochiamo alla roulette russa con il destino. </li></ul>
    166. 166. Nozioni elementari di dosimetria <ul><li>In genere, per esemplificare l’impatto delle radiazioni e il loro assorbimento, si fa riferimento al campo medico e ci si riferisce alle quantità assimilate durante una radiografia ordinaria (1 mSv), una mammografia (3 mSv) o una Tac (3-4 mSv). </li></ul><ul><li>Gli effetti biologici dell’esposizione alle radiazioni dipendono dalla loro quantità e intensità. 1 Sv provoca alterazioni temporanee dell’emoglobina; 2-5 Sv causano nausea, perdita dei capelli ed emorragie; 4 Sv causano la morte nel 50% dei casi e se si è esposti a più di 6 Sv la sopravvivenza è improbabile. </li></ul>
    167. 167. Decadimento prodotti fissione
    168. 168. Ciclo uranio nei reattori
    169. 169. CICLO DEL COMBUSTIBILE
    170. 170. Radioattività e catena alimentare
    171. 171. Pericolosità radiazioni
    172. 172. 436 reattori nucleari attivi nel mondo 370.092 MW Hamaoka 1&2 (515/806 MW(e), BWR, Japan) were officially closed on 31 January
    173. 173. Dove sono localizzati i siti nucleari
    174. 174.
    175. 175. L’età dei reattori nucleari in funzione
    176. 176. Reattori in costruzione
    177. 177. <ul><li>L’energia elettrica prodotta con il nucleare è più economica; </li></ul><ul><li>Gli impianti nucleari non producono CO2; </li></ul><ul><li>3. Il problema delle scorie radioattive è risolvibile; </li></ul><ul><li>4. Le centrali nucleari sono sicure. </li></ul>i principali argomenti a sostegno del nucleare
    178. 178. <ul><li>Si sono contati più di 40 motivi. Citiamo solo i principali: </li></ul>Gli svantaggi del nucleare <ul><li>I costi del nucleare </li></ul><ul><li>La centralizzazione e l’inefficienza del ciclo </li></ul><ul><li>Indipendenza e sicurezza degli approvvigionamenti </li></ul><ul><li>La sicurezza e la salute </li></ul><ul><li>Le scorie e il decommissioning </li></ul><ul><li>Le connessioni col militare </li></ul><ul><li>La vulnerabilità dei siti </li></ul><ul><li>Il contesto socio- ambientale </li></ul><ul><li>La democrazia e l’informazione </li></ul><ul><li>La non complementarietà con strategie dolci </li></ul>
    179. 179. PAROLE COME PIETRE: “ INCIDENTE CATASTROFICO” <ul><li>“ Salireste su un’auto che in caso di incidente aumentasse l’andatura fino a disintegrarsi?” </li></ul>
    180. 180. UN REATTORE E’ UN INCIDENTE IN CORSO “MODERATO” <ul><li>La densità energetica in un reattore viene rilasciata in modo controllato </li></ul><ul><li>Il controllo di un evento altrimenti incontenibile avviene con sistemi alimentati </li></ul><ul><li>I sistemi che impediscono l’incidente in corso sono “comandati” (barre, raffreddamenti etc.) </li></ul><ul><li>Se i sistemi si bloccano l’incidente non si può contenere: la biosfera non è in grado di smaltirne gli effetti senza subirne la distruzione </li></ul><ul><li>Occorrono sistemi ridondanti </li></ul><ul><li>Se l’incidente non avviene, e gli effetti non esplodono all’istante, l’energia si smaltisce comunque in tempi lunghissimi (scorie millenarie) </li></ul>
    181. 181. Un reattore anche spento … scalda
    182. 182. Vicino ai reattori?
    183. 183. <ul><li>Fondamenta </li></ul><ul><li>Liner in acciaio </li></ul><ul><li>Contenitore a pressione </li></ul><ul><li>Generatore di vapore </li></ul><ul><li>Pressurizzatore </li></ul><ul><li>Contenimento </li></ul><ul><li>Circuito primario </li></ul>Problemi sicurezza Olkiluoto
    184. 184. Quarta generazione? Commercial Power Reactors Generation II <ul><li>PWR, BWR </li></ul><ul><li>CANDU </li></ul><ul><li>VVER, RBMK </li></ul><ul><li>AGR </li></ul>1950 1960 1970 1980 1990 2000 2010 2020 2030 Generation IV Technology Goals <ul><li>ABWR </li></ul><ul><li>EPR </li></ul><ul><li>System 80+ </li></ul>Advanced LWRs Generation III Gen I Gen II Gen III Gen III+ Gen IV Generation III+ Evolutionary Designs <ul><li>ESBWR </li></ul><ul><li>AP1000 </li></ul><ul><li>ACR </li></ul>Future Generation Designs <ul><li>Safe </li></ul><ul><li>Sustainable </li></ul><ul><li>Economical </li></ul><ul><li>Proliferation Resistant </li></ul><ul><li>Physically secure </li></ul>Early Prototype Reactors Generation I <ul><li>Shippingport </li></ul><ul><li>Dresden </li></ul><ul><li>Fermi I </li></ul><ul><li>Magnox </li></ul>
    185. 185. LE SCORIE
    186. 186. PAROLE COME PIETRE: “ SMALTIMENTO SCORIE” <ul><li>“ Pretendono che la gente salga su un aereo per il quale non esiste nessuna pista di atterraggio”. (Uhlrich Beck) </li></ul>
    187. 187. Perché diciamo no all’atomo Il problema del confinamento delle scorie non è ancora risolto
    188. 188. N.8 - Il problema delle scorie non è risolvibile <ul><li>Il ciclo nucleare ha creato milioni di tonnellate di scorie (di cui ben qualche centinaio di migliaia altamente radioattive) senza smaltimento definitivo. </li></ul><ul><li>Obama ha decretato il fallimento del progetto “ Yucca Mountain ”: hanno speso inutilmente una decina di miliardi di dollari in 20 anni per un deposito che non si farà! </li></ul><ul><li>In Germania ha fatto scalpore (la la RAI lo ha documentato) il crollo nella miniera di sale di Gorleben che era stata data per “garantita 20.000 anni”. </li></ul>
    189. 189. DOVE METTERE LE SCORIE? <ul><li>Giacimento di Yucca Mountains </li></ul>Ogni anno reattore da 1000 MW riempie due contenitori da 10 Ton, dal costo di 700.000 euro ciascuno
    190. 190. Perché diciamo no all’atomo Il problema dello smantellamento non è ancora risolto Siti nucleari italiani da decommissionare
    191. 191. <ul><li>Costi attuali di produzione del kWh per nuovi impianti in linea al 2020 </li></ul><ul><li>(millesimi di dollaro, 2007) </li></ul><ul><li>Capitale </li></ul><ul><li>O&M </li></ul><ul><li>Comb </li></ul><ul><li>Trasm. </li></ul><ul><li>Totale </li></ul><ul><li>Fonti </li></ul><ul><li>carbone </li></ul><ul><li>gas </li></ul><ul><li>eolico </li></ul><ul><li>nucleare </li></ul><ul><li>70,76 </li></ul><ul><li>20,97 </li></ul><ul><li>84,25 </li></ul><ul><li>78,38 </li></ul><ul><li>5,19 </li></ul><ul><li>1,54 </li></ul><ul><li>9,05 </li></ul><ul><li>11,42 </li></ul><ul><li>18,67 </li></ul><ul><li>55,33 </li></ul><ul><li>0,00 </li></ul><ul><li>8,88 </li></ul><ul><li>3,61 </li></ul><ul><li>3,88 </li></ul><ul><li>6,15 </li></ul><ul><li>3,14 </li></ul><ul><li>98,23 </li></ul><ul><li>81,72 </li></ul><ul><li>99,45 </li></ul><ul><li>101,82 </li></ul>STIME COSTI COMPARATI NUCLEARE 1
    192. 192. STIME COSTI COMPARATI NUCLEARE 2 Stime di costo dell’Energia Elettrica prodotta da impianti nucleari nuovi
    193. 193. STIME COSTI COMPARATI NUCLEARE 3 <ul><li>COSTI COMPARATI Kwora diverse fonti (c$) (outlook 2010) </li></ul>
    194. 194. <ul><li>I dati a confronto (mld €/1000 MW) </li></ul><ul><li>• 1000 MW di nucleare in miliardi di euro costano: </li></ul><ul><li>2,5-2,8 secondo ENEL e EDF (EPR) </li></ul><ul><li>Fino a oltre 3,5 secondo E.On (EPR) </li></ul><ul><li>Circa 5 secondo l’offerta (senza clausola) in Canada (EPR) </li></ul><ul><li>Circa 5,8 secondo Moody’s </li></ul><ul><li>Circa 6,1 secondo Florida L&P </li></ul><ul><li>CHI HA RAGIONE? </li></ul>
    195. 195. Quanto costa il nucleare?
    196. 196. <ul><li>L’attuale sistema energetico –costi energetici </li></ul><ul><li>COSTO COMPARATO DEL KWH ELETTRICO DA VARIE FONTI </li></ul><ul><li>Fonte: Lazard 2008 for NARUC (Associazione USA per lo studio dei servizi pubblici fondamentali) </li></ul><ul><li>17 </li></ul>
    197. 197.
    198. 198. TVO vs AREVA NP <ul><li>Le due società si stanno incolpando l'un l'altra dei ritardi: 3 anni di ritardo nei primi 3 anni di cantiere. </li></ul><ul><li>AREVA : “TVO non ha eseguito le procedure di accelerazione che erano state concordate nel giugno 2008, mentre ha impiegato un anno per l’approvazione dei  documenti di costruzione rispetto ai due mesi precedentemente concordati” . </li></ul><ul><li>Chiesto indennizzo di 2 miliardi e mezzo di euro. </li></ul><ul><li>TVO : “ AVEVA non è riuscita a mantenere ritmi adeguati di lavoro e nessun rallentamento e’ imputabile a TVO ”. </li></ul><ul><li>Areva stima che OL3 costerà 1,7 miliardi di euro in più rispetto ai 3,2 miliardi di euro stabiliti da contratto. L’anno scorso ha accantonato riserve per 749 milioni di euro, che hanno duramente impattato sull’utile di esercizio della società, riducendo il risultato di fine anno del 21%. </li></ul>
    199. 199. CROSSOVER SOLARE NUCLEARE?
    200. 200. Curva di apprendimento nucleare I n r o s s o U S A ; i n b l u F r a n c i a
    201. 201. Curva apprendimento fotovoltaico <ul><li>N.B. dal 2000 al 2008 anomalie prezzo silicio </li></ul>
    202. 202. Decommissioning: i debiti che lascia il nucleare Il costo del “decommissioning” Francia : 70 Miliardi di Euro a prezzi 2004 Gran Bretagna : 104 Miliardi di Euro a prezzi 2007 USA : 54 Miliardi di Dollari (prezzi 1998) solo per il deposito permanente dello Yucca Mountain. D ai 200 ai 1.000 miliardi di dollari e dai 70 ai 100 anni per raccogliere e conservare in maniera sicura le oltre 77.000 tonnellate di rifiuti radioattivi, ora giacenti in 131 depositi di fortuna sparsi nel paese. Italia : 5,2 Miliardi di Euro a prezzi 2008 (non ancora tutti stanziati) Fonte: rapporti delle Corti dei Conti di FR, GB e IT
    203. 203. Il debito atomico: dismettere gli impianti costa tre volte costruirli <ul><li>A Cernobbio, il 19 marzo 2011, il Ministro dell’economia Giulio Tremonti ha individuato una nuova variabile per leggere la realtà economica: “' 'C'e' il debito pubblico, il debito privato ma c'e' anche il debito atomico '', ha affermato. </li></ul><ul><li>' 'Se togliamo il nucleare il Pil di molti Paesi sarebbe più indietro rispetto all'Italia - ha poi spiegato - anche perché non viene calcolato il costo dello smaltimento delle scorie e della dismissione degli impianti ''. </li></ul><ul><li>“ Decommissionare” gli impianti costerebbe tre volte quanto costruirli: se quattro reattori EPR vengono in tutto 20 miliardi di euro, per smantellarli se ne andrebbero 60 miliardi di euro che attualmente non rientrano nelle stime economiche. </li></ul>
    204. 204. Risorse accertate e residue stimate di uranio per classi di prezzi di estrazione - 2009
    205. 205. Le riserve di uranio non vanno oltre gli 80 anni ai consumi attuali <ul><li>La scarsità dell’uranio, che è disponibile per pochi decenni, spiega il suo prezzo esorbitante, che si è moltiplicato per dieci (da 7 a 75 dollari la libbra) dal 2001 al 2007. </li></ul><ul><li>Ancor più costoso è il plutonio: vale 10 volte l’uranio… </li></ul><ul><li>La 4^ Generazione risolverà tutto? Qui siamo nel campo delle mere “speranze”… </li></ul>
    206. 206. Perché diciamo no all’atomo L’emergenza climatica non può aspettare i tempi della messa a regime della filiera nucleare <ul><li>Per realizzare quanto previsto nello “scenario politico 450” occorrerebbe installare entro il 2030, ossia in 20 anni, una potenza pari a quella di 299 centrali da 1000 Mw. </li></ul><ul><li>L’eventuale funzionamento di nuove filiere atomiche andrebbe a regime in tempi troppo lontani per ridurre l’emergenza planetaria dovuta all’aumento di temperatura già in corso </li></ul>
    207. 207. Anni necessari per ottenere energia netta dal nucleare. <ul><li>6 anni per la costruzione di una centrale. </li></ul><ul><li>40 anni di durata di funzionamento. </li></ul><ul><li>10 anni per il pareggio di energia. </li></ul><ul><li>Un impianto fornisce energia netta dal 9° anno. </li></ul>
    208. 208. <ul><li>Nucleare per il clima globale? </li></ul><ul><li>Raddoppiando i reattori nucleari entro il 2030: </li></ul><ul><li>Servirebbero 500.000 MW nuovi incluse le </li></ul><ul><li>sostituzioni di reattori da chiudere </li></ul><ul><li>I costi di installazione sarebbero dell’ordine dei 2- </li></ul><ul><li>3.000 miliardi di euro </li></ul><ul><li>Occorrerebbe allacciare alla rete un nuovo </li></ul><ul><li>reattore ogni 2 settimane </li></ul><ul><li>Le emissioni di CO2 si ridurrebbero di circa il 5% </li></ul>
    209. 209. EPR: Bilancio energetico ambientale
    210. 210. Perché diciamo no all’atomo Il ciclo nucleare non è carbon free Emissioni di CO2 per KWh, ripartito nelle varie fasi del ciclo nucleare, per un reattore attivo per 31 anni e che utilizza uranio contenente lo 0,15% di U3O8
    211. 211. Ogni kWh prodotto da una centrale nucleare è responsabile dell’emissione in atmosfera tra 95 e 134 grammi di CO 2 Il ciclo dell’uranio e la CO 2 Per produrre il combustibile di uranio si emettono 55g. di CO 2 /kWh 1 Per costruire una centrale nucleare si emettono 12g. di CO 2 /kWh 2 Per trattare le scorie e smantellare gli impianti si emettono 28-66 g. di CO 2 /kWh 3
    212. 212. Emissioni comparate CO2 per fonti
    213. 213. EMISSIONI CO2/KWh (ciclo vita) <ul><li>Nucleare1 66 grammi </li></ul><ul><li>Nucleare2 288 grammi </li></ul><ul><li>Carbone 1050 grammi </li></ul><ul><li>Gas 443 grammi </li></ul><ul><li>Fotovoltaico 21 grammi </li></ul><ul><li>Eolico1 29 grammi </li></ul><ul><li>Eolico2 35 grammi </li></ul>
    214. 214. Bomba d’acqua nucleare <ul><li>“ Forse non tutti i parlamentari sanno che l’elettricità prodotta da una centrale nucleare non viene generata direttamente dalla reazione atomica ma da una convenzionale turbina a vapore “. </li></ul><ul><li>“ La fissione del materiale radioattivo produce un aumento della temperatura nel cuore della centrale, questa energia sotto forma di calore viene sfruttata per innalzare la temperatura di un’enorme quantità d’acqua , il vapore generato aziona delle turbine capaci di produrre energia elettrica”. </li></ul><ul><li>“ L’acqua è spesso usata anche come moderatore per evitare che il nucleo raggiunga temperature troppo elevate”. </li></ul>
    215. 215. Quanta acqua serve al nucleare? <ul><li>Per produrre 1.000 megawatt </li></ul><ul><li>30.000 litri d’acqua al secondo </li></ul><ul><li>1/3 della portata del Po a Torino </li></ul>
    216. 216. ENERGIA - ACQUA <ul><li>C’è un legame stretto </li></ul><ul><li>Consumo Energia – Cambiamento climatico - Disponibilità acqua </li></ul><ul><li>Nel 2003 siccità in Francia = stop nucleare </li></ul><ul><li>50% consumo acqua USA = centrali </li></ul><ul><li>37% consumo acqua Italia = centrali </li></ul><ul><li>Reattore EPR = 4 milioni m 3 al giorno </li></ul><ul><li>1 KWh nucleare evapora 1,7 litri acqua </li></ul>
    217. 217. Nucleare: consumi acqua 1 <ul><li>Il 7% non viene restituito </li></ul><ul><li>In 11 giorni (t m acqua in atmosfera le centrali F immettono in atmosfera 63 miliardi m3 </li></ul><ul><li>40 anni miniere Niger 270 miliardi l H20 </li></ul><ul><li>Portata Po 138 milioni m3 </li></ul><ul><li>Quantità h2o evaporata = 496 miliardi m3 </li></ul><ul><li>70g CO2/Kwh </li></ul>
    218. 218. Nucleare: consumi acqua 2 <ul><li>L’esempio è riferito ad un reattore in grado di generare 1000 Megawatt, e all’ acqua presa da un fiume - o da un lago, o dal mare - e ad esso resa riscaldata. </li></ul><ul><li>Ebbene, servono 2.596.792 metri cubi di acqua al giorno . Cioè 108.199 metri cubi d’acqua all’ora, 1.803 metri cubi d’acqua al minuto, 30,05 metri cubi di acqua al secondo. Quasi un terzo della portata del Po a Torino, appunto. </li></ul>
    219. 219. <ul><li>nucleare: consumi acqua 3 </li></ul><ul><li>Un reattore EPR richiede 100 m3/secondo di acqua </li></ul><ul><li>La riduzione dei flussi di acqua nei fiumi ha causato </li></ul><ul><li>nella siccità del luglio 2006: </li></ul><ul><li>- Germania: Krummel (1316 MWe), Brunsbuttel (806 MWe) a </li></ul><ul><li>Brokdorf (1440 MWe) sul fiume Elba - chiusura </li></ul><ul><li>- Spagna: Santa Maria (466 MW) </li></ul><ul><li>- Belgio: Doel (421 a 454 MWe) potenza ridotta </li></ul><ul><li>- Francia: 28 reattori su 5 grandi fiumi (Garonne, Rhone, Seine, </li></ul><ul><li>Muese e Moselle) autorizzati a superare i limiti di scarico (3° C) </li></ul><ul><li>- USA: Cook (2 x 1000 MW) nel Michigan </li></ul>
    220. 220. Nucleare: un problema etico <ul><li>La percezione “umana” del rischio è legata non a calcoli di probabilità, </li></ul><ul><li>ma alla possibilità che azioni umane portino a situazioni con conseguenze gravi </li></ul><ul><li>che colpiscono quelli che consideriamo come valori : </li></ul><ul><li>Famiglia </li></ul><ul><li>Comunità </li></ul><ul><li>Generazioni future </li></ul><ul><li>Ambiente naturale </li></ul><ul><li>Fauna, eccetera. </li></ul><ul><li>L’etica stabilisce ciò che è “buono” per la vita umana. </li></ul><ul><li>Il nucleare pone un problema etico perché si tratta di una tecnologia difficile da controllare, che impone un onere sulle generazioni future . </li></ul><ul><li>Che diritto abbiamo di fare scelte che pagheranno altri? </li></ul>
    221. 221. Impianto di arricchimento di Tricastin – Francia – 16 km 2 4 centrali per 3.000 MW servono solo a far funzionare l’impianto L’occupazione del territorio – quello che NON ci fanno vedere
    222. 222. L’occupazione del territorio – quello che non ci dicono Secondo il Brookhaven National Laboratory e la Columbia University, gli impianti nucleari USA utilizzano 120 m 2 /GWh. Un impianto da 1.000 MW che sia operativo per 40 anni ha bisogno di un territorio di 38 km 2 Su 38 km 2 si possono installare 2.400 MW di solare Fotovoltaico e produrre 3.500 GWh all’anno di Energia Elettrica.
    223. 223. PAROLE COME PIETRE: “ IL NUCLEARE MILITARE” <ul><li>“ Più uranio civile significa inevitabilmente più uranio militare e viceversa” Kubrick Stranamore </li></ul>
    224. 224. La vera causa della spinta al nucleare sono le ambizioni di potenza militare degli Stati <ul><li>Nucleare civile e militare sono fratelli gemelli ed inseparabili. </li></ul><ul><li>L’origine della tecnologia è militare, proviene da Hiroshima. </li></ul><ul><li>I reattori militari in funzione sono circa il doppio di quelli civili. </li></ul><ul><li>Producono le centrali e le bombe nucleari le stesse industrie (in testa General Electric e Westinghouse): senza gli enormi finanziamenti militari, l'industria nucleare non reggerebbe. </li></ul>
    225. 225. Combustibile=Scorie=Esplosivo <ul><li>La base tecnica del rapporto tra usi civili ed usi militari dell’energia atomica, come ricorda ElBaradei, ed direttore IAEA, sta in questa equazione: combustibile=scorie=esplosivo. </li></ul><ul><li>La tecnologia dell’arricchimento dell’uranio (con cui si fabbrica il combustibile) può portare alla Bomba. </li></ul><ul><li>Lo stesso dicasi della tecnologia del ritrattamento delle scorie, da cui si separa il plutonio (il materiale fissile ideale per la Bomba). </li></ul>
    226. 226. Le potenze nucleari latenti <ul><li>“ Potenza nucleare latente” è quella che ha: </li></ul><ul><li>La tecnologia in proprio per produrre U235 o Pu239 </li></ul><ul><li>Materiale fissile stoccato in quantità </li></ul><ul><li>Risorse organizzative ed industriali adeguate per assemblare le bombe </li></ul><ul><li>La tecnologia dei vettori missilistici per portare l’ordigno sui bersagli </li></ul><ul><li>Paul Wolfowitz, vicesegretario di Stato nell’Amministrazione Bush : </li></ul><ul><li>“ Il Giappone in uno spazio brevissimo di tempo è in grado di assemblare 4.000 testate atomiche; la Germania 2.000 ”. Sole 24 Ore (24 settembre 2009) </li></ul>
    227. 227. Imprenditori: invece del nucleare <ul><li>New Nuclear: why the economics says no! </li></ul><ul><li>Imprenditori, manager e professionisti: </li></ul><ul><li>Scelta errata; una enorme distrazione di risorse a discapito delle nuove energie (efficienza energetica e rinnovabili). </li></ul><ul><li>Pasquale Pistorio, Catia Bastioli </li></ul><ul><li>Gianluigi Angelantoni </li></ul><ul><li>Gianni Silvestrini </li></ul>
    228. 228. Perché la bolletta italiana è così cara <ul><li>I motivi sono 4: </li></ul><ul><li>1- la borsa elettrica accetta e ufficializza il prezzo del produttore più costoso (“sistema del prezzo marginale”) </li></ul><ul><li>2 – sono caricati gli “oneri generali di sistema” (tra i quali il CIP6 ed appunto il “vecchio” nucleare) </li></ul><ul><li>3- la rete elettrica, vecchia, “bucata” e congestionata, fa lievitare i prezzi nelle ore di picco; </li></ul><ul><li>4- quasi il 20% della bolletta elettrica – poteva essere diversamente? - se ne va in tasse e IVA </li></ul>
    229. 229. COSTI BOLLETTA
    230. 230. Sussidi alle fonti di energia nel mondo http://www.bloomberg.com/news/2010-07-29/subsidies-for-renewables-biofuels-dwarfed-by-supports-for.html
    231. 231. ROMANI E LA POLEMICA SUGLI INCENTIVI Rinnovabili 2010 = 2756 Non rinnovabili 2010 = 3.052
    232. 232. Benefici economici per lo stato (99.956.598 €)
    233. 233. Fonte: Politecnico Milano 2010 Convenienza e ritorno per l’incentivazione del fotovoltaico
    234. 234. <ul><li>Caratteristiche del IV conto energia </li></ul><ul><li>(art. 25 c.10) </li></ul><ul><li>Obiettivo di potenza al 2016: 23.000 MW </li></ul><ul><li>Costo per anno degli incentivi: 6-7 miliardi di euro </li></ul><ul><li>Tutti gli incentivi hanno durata 20 anni </li></ul><ul><li>Piccoli impianti: tutti gli impianti fino a 1MW su edifici, impianti a </li></ul><ul><li>terra con scambio sul posto fino a 200 kW, impianti su edifici delle </li></ul><ul><li>pubbliche amministrazioni di qualunque potenza </li></ul><ul><li>Per i piccoli impianti nessun tetto, per i grandi impianti tetto di spesa </li></ul><ul><li>(con obiettivi di potenza) dal giugno 2011 a dicembre 2012 </li></ul><ul><li>Per i grandi impianti “registro delle prenotazioni” </li></ul><ul><li>Tariffe incentivanti con riduzione mensile dal giugno 2011 al </li></ul><ul><li>dicembre 2011 e con riduzione semestrale nel 2012 </li></ul><ul><li>Tariffe dal 2013 al 2016 con costo indicativo di spesa e obiettivo di </li></ul><ul><li>potenza semestrale con l’aggiustamento alla tedesca (tariffa </li></ul><ul><li>omnicomprensiva) </li></ul><ul><li>Grid parity entro il 2016 (nessun incentivo aggiuntivo dopo tale data) </li></ul>
    235. 235. <ul><li>La crisi e la transizione </li></ul><ul><li>Riduzione e giustizia sociale </li></ul>
    236. 236. CRISI TRANSIZIONE CAMBIAMENTO
    237. 237. Il futuro energetico per uno sviluppo sostenibile Quale risposta dare dunque ai problemi connessi al progressivo esaurimento delle fonti fossili, ai cambiamenti climatici, alla crescita demografica, alla diffusa povertà, ad uno sviluppo che privilegia pochi e che emargina gran parte della popolazione e che diviene sempre più insostenibile ambientalmente, democraticamente, socialmente ed economicamente non solo per le future ma anche attuali generazioni?
    238. 238. Passata la crisi finanziaria ed economica tutto ritornerà come prima? ieri ? visibilità oggi domani
    239. 239. LA CRISI ATTUALE (crisi da finanziaria a economica e strutturale) Popolazione mondiale molto elevata Alto consumo di energia fossile Rifiuti, inquinamento e distruzione dell’ambiente Perdita di biodiversità e agricoltura industriale elevatissimi costi di “riparazione” e concentrazione dei danni in aree povere
    240. 240. Crisi di sostenibilità Gli attuali modelli di produzione e consumo sprecano più del 90% delle risorse e dell’energia
    241. 241. Energia: conflitti vecchi e nuovi <ul><li>Limiti fisici del ciclo auto/petrolio </li></ul><ul><li>Centralizzazione o decentramento </li></ul><ul><li>Proprietà privata e sviluppo (auto) </li></ul><ul><li>Produzione competizione riproduzione </li></ul><ul><li>Videocrazia, consumo, mercato, democrazia </li></ul>
    242. 242. <ul><li>......... </li></ul><ul><li>Bioproductive segments </li></ul><ul><li>22% </li></ul><ul><li>67% </li></ul><ul><li>Mare a </li></ul><ul><li>bassa </li></ul><ul><li>produttività </li></ul><ul><li>4% </li></ul><ul><li>Mare </li></ul><ul><li>biologicamente </li></ul><ul><li>produttivo </li></ul><ul><li>18% </li></ul><ul><li>Terra </li></ul><ul><li>biologicamente </li></ul><ul><li>produttiva </li></ul><ul><li>11% </li></ul><ul><li>Deserti, ghiacciai </li></ul>Risorse naturali
    243. 243. <ul><li>Terra a disposizione dell’uomo </li></ul><ul><li>Circa 10 Mld ettari </li></ul><ul><li>terre bio-produttive (modificate o modificabili dall’uomo) </li></ul>
    244. 244. <ul><li>I flussi di risorse </li></ul>
    245. 245. <ul><li>Definizione di Impronta Ecologica </li></ul><ul><li>“ Area bio-produttiva complessivamente utilizzata </li></ul><ul><li>da una determinata popolazione umana </li></ul><ul><li>(individuo, famiglia, comunità, nazione) per </li></ul><ul><li>produrre le risorse che essa consuma e per </li></ul><ul><li>assimilare i rifiuti che essa produce” </li></ul>
    246. 246. <ul><li>È possibile calcolare il consumo di terra </li></ul><ul><li>bio-produttiva delle diverse attività umane </li></ul><ul><li>L’impronta ecologica totale è data dalla somma delle </li></ul><ul><li>impronte delle singole attività, ognuna correlata ad un certo </li></ul><ul><li>utilizzo di risorse e produzioni di rifiuti </li></ul><ul><li>L’impronta ecologica permette di aggregare </li></ul><ul><li>impatti globali di diversa natura </li></ul>Consumo di terra bioproduttiva
    247. 247. <ul><li>2,2 </li></ul><ul><li>1,8 </li></ul>Impronta ecologica e biocapacità
    248. 248. <ul><li>IMPRONTE ECOLOGICHE DELLE NAZIONI </li></ul><ul><li>Pubblicate sul “Living Planet Report 2006”, M. Wackernagel e altri </li></ul><ul><li>• 147 nazioni, dati 2003 </li></ul><ul><li>12,0 </li></ul><ul><li>9,6 </li></ul><ul><li>10,0 </li></ul><ul><li>Download: www.panda.org/news_facts/publications/general/livingplanet/index.cfm </li></ul><ul><li>4,0 </li></ul><ul><li>2,2 </li></ul><ul><li>2,0 </li></ul><ul><li>8,0 </li></ul><ul><li>6,0 </li></ul><ul><li>0,0 </li></ul><ul><li>impronta media mondiale </li></ul><ul><li>4,2 </li></ul>
    249. 249. <ul><li>L’Impronta Ecologica nel 2003 </li></ul><ul><li>Fonte: Living Planet Report 2006, WWF & Global Footprint Network </li></ul>
    250. 250. DEBITO ECOLOGICO
    251. 251. OVERSHOOT DAY (OVDAY) <ul><li>Il sovraccarico ecologico corrisponde all’eccesso di risorse consumate dall’umanità rispetto alla possibilità di rigenerazione della natura. </li></ul><ul><li>Nel 1987 OvDay era 19 Dic ; nel 1995 era il 21 Nov ; nel 2004 era il 21 Ott ; nel 2010 è stato il 21 Agosto . </li></ul><ul><li>Il nostro stile di vita attuale esaurisce il capitale naturale terrestre, con consumi> 45% della biocapacità del pianeta. </li></ul>
    252. 252. L’emergenza climatica <ul><li>Negli ultimi 150 anni la concentrazione di CO 2 in atmosfera: da 280 a 379 ppm. </li></ul><ul><li>Ogni anno vengono rilasciati 26.4 Gton di CO2 = 7.2 Gton di C. </li></ul><ul><li>La temperatura del globo si è innalzata di 0,6 °C nel ‘900. </li></ul><ul><li>L’aumento inevitabile tra 20 anni sarà di 6 °C </li></ul><ul><li>La crescita di CO 2 al 2020 è previsto del 50%. </li></ul>
    253. 253. Disoccupazione I dati relativi al 2009 mostrano che i mercati del lavoro continuano a deteriorarsi in reazione alla crisi economica. La disoccupazione è in aumento, le offerte di lavoro sono ancora in calo e le imprese continuano ad annunciare sostanziali riduzioni di posti di lavoro in diversi settori... Le ultime previsioni della Commissione Europea registrano una contrazione dell’occupazione del 2,6% nel 2009 e di un ulteriore 1,4% nel 2010, che equivale a circa 8 milioni e mezzo di perdite di posti di lavoro per i due anni considerati.
    254. 254. Disoccupazione in Italia… <ul><li>Nel 2008 </li></ul><ul><li>+ 186.000 disoccupati </li></ul><ul><li>In totale al 2009 </li></ul><ul><li>1,7 milioni in cerca </li></ul><ul><li>di lavoro </li></ul>-2,4 per cento rispetto al trimestre precedente -5,9 per cento rispetto al primo trimestre 2008
    255. 255. CRISI CIVILTA? (della globalizzazione) <ul><li>Cambio di paradigma e narrazione </li></ul><ul><li>Dalla geopolitica alla biosfera </li></ul><ul><li>Dall’atlante astratto a mappe caos climatico </li></ul><ul><li>Dal biosistema tecnologico al territorio delle varieta’ </li></ul><ul><li>Nuove generazioni, sopravvivenza </li></ul><ul><li>Democrazia, Rappresentanza </li></ul>
    256. 256. GOVERNO CAMBIAMENTO E CRISI DELLA DEMOCRAZIA <ul><li>La rappresentanza è tecnica residuale </li></ul><ul><li>Politica non è solo spazio della democrazia rappresentativa, ma finanza, tecnologia, media. </li></ul><ul><li>Uscire dalla dimensione “individui-reti” </li></ul><ul><li>Rompere schema bipolare videocrazia con elettori </li></ul><ul><li>Democrazia diretta </li></ul>
    257. 257. IL “BUCO” ENERGETICO <ul><li>L'uso globale di energia attuale è 13 TW, si prevede che per il 2050 arrivi a 30. </li></ul><ul><li>il deficit previsto sarebbe 17 - 20 TW. </li></ul><ul><li>Costruendo 1 centrale nucleare da 1000 Mw al giorno per 50 anni si otterrebbero 10 TW. </li></ul><ul><li>Il vento offre in prospettiva 2-4 TW. </li></ul><ul><li>L’energia solare 20 TW. </li></ul><ul><li>La biomassa dà un massimo teorico di 7-10 TW. </li></ul>
    258. 258. Raffronti per valutare i consumi <ul><li>Unità di misura:kilowattora per giorno per persona (Mackays) (kWh/d per persona = lampadina da 40W per 24 ore al giorno) </li></ul><ul><li>Europa 125 kWh/d ( 40 kWh/d per il trasporto; 40 kWh/d al riscaldamento) </li></ul><ul><li>America = 250 kWh/d </li></ul><ul><li>Media mondo = 56 kWh/d. </li></ul><ul><li>Le auto elettriche moderne consumano 15 kWh per 100 km, le auto a benzina dai 70 ai 90 kWh per 100 km, un treno solo 3 kWh per passeggero per 100 km </li></ul><ul><li>Le coltivazioni per biocarburanti forniscono 0,5 watt per metro quadro </li></ul>
    259. 259. Una famiglia USA - Mali
    260. 260. DETERMINANTE E’ RIDURRE <ul><li>Il pianeta non può smaltire il carico energetico a cui viene sottoposto </li></ul><ul><li>L’aumento dei consumi individuali peggiora salute e benessere </li></ul><ul><li>Aumenta l’ingiustizia sociale </li></ul>
    261. 261. La risposta: ridurre e cercare il sole
    262. 262. DALLA CRESCITA ALLA DECRESCITA <ul><li>Revisione del modo di produzione capitalistico e radicale innovazione delle politiche economiche. </li></ul><ul><li>Limiti alla speculazione finanziaria </li></ul><ul><li>Riduzione della scala dei grandi apparati </li></ul><ul><li>Limiti al commercio/produzione di beni non socialmente e ecologicamente desiderabili </li></ul><ul><li>Riduzione generalizzata orario di lavoro </li></ul><ul><li>Trasferimento tassazione dai redditi a risorse naturali </li></ul><ul><li>Sostegno fasce deboli e piena occupazione </li></ul>
    263. 263. RIPRENDIAMOCI I BENI COMUNI! <ul><li>La questione energetica è una questione di democrazia. </li></ul><ul><li>L’acqua, la conoscenza, la cultura sono riproducibili, pubblici, trasmissibili </li></ul><ul><li>La comunità aperta è luogo di partecipazione </li></ul><ul><li>L’energia rinnovabile può essere prodotta su scala locale in impianti di piccola e media taglia e distribuita alla rete locale, con un governo diretto delle comunità, pubblico e partecipato. </li></ul>
    264. 264. DALLA COMPETIZIONE ALLA COOPERAZIONE <ul><li>No alla guerra </li></ul><ul><li>Riforma istituzioni internazionali </li></ul><ul><li>Nuove istituzioni internazionali di cooperazione e redistribuzione </li></ul><ul><li>Libera circolazione conoscenze (no brevetti e royalties) </li></ul><ul><li>Valorizzazione autosostenibile beni comuni a scala territoriale </li></ul><ul><li>Diffusione Reti di Economia Solidale </li></ul>
    265. 265. DALLA DIPENDENZA ALL’AUTONOMIA <ul><li>Politiche culturali e educative favorenti autonomia, critica, ozio creativo e non dipendenza dalle merci </li></ul><ul><li>Riforma dei media:limiti alla pubblicità </li></ul><ul><li>Cambiamento stili di vita e consumo </li></ul>
    266. 266. SOSTITUZIONE FOSSILI CON RINNOVABILI <ul><li>Sostituire elettrico mondiale = 15,5 GKW </li></ul><ul><li>2.5 milioni generatori eolici (2.5 MW) </li></ul><ul><li>210.000 Kmquadr. pannelli fotovoltaici </li></ul><ul><li>155.000 Kmquadr. solare termico </li></ul><ul><li>N.B.Lombardia = 23.861 Kmquadr. superficie </li></ul><ul><li>1 mquadr pannelli fotovoltaici = 75 KWora </li></ul><ul><li>1 ettaro pannelli termici = 10 MKWora </li></ul>
    267. 267. SOTTRARSI AL DOMINIO DELLE MERCI <ul><li>1 Tep /pro capite consumo energia. </li></ul><ul><li>1,5 Ton/anno pro capite emissione CO2. </li></ul><ul><li>50 litri pro capite di diritto all’acqua. </li></ul><ul><li>Inversione overshoot day a 31/12 al 2030. </li></ul><ul><li>impronta ecologica a 1,8 ha/cap al 2030 </li></ul><ul><li>Diritto e diritti del lavoro </li></ul><ul><li>Multiculturalità, “ius soli” </li></ul>
    268. 268. LA DIMENSIONE TERRITORIALE <ul><li>Imparare a trattare l’energia come aspetto territoriale </li></ul><ul><li>Imparare a trattare l’energia sotto il profilo della sufficienza della domanda </li></ul><ul><li>Remparare a trattare l’energia come fattore integrato al cibo, all’acqua, alla terra, all’atmosfera </li></ul>
    269. 269. UN NUOVO SISTEMA DI RELAZIONI RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE = RINNOVABILI RETI LUNGHE = RISPARMIO E COLLETTIVO
    270. 270. Contratto mondiale sull’energia L’energia è un bene comune Conservare le risorse energetiche e Ridurre i consumi Tecnologie per lo sfruttamento locale Autoproduzione da fonti rinnovabili Controllo pubblico della produzione e distribuzione Nuovi vettori energetici a basso impatto e trasporto collettivo
    271. 271. Sistema energetico emergente <ul><li>Quadro normativo in cambiamento che configura un nuovo sistema energetico </li></ul><ul><ul><li>Protocollo di Kyoto </li></ul></ul><ul><ul><li>Obiettivo 202020 </li></ul></ul><ul><ul><li>Decreti efficienza energetica </li></ul></ul><ul><ul><li>Conto Energia, Certificati Verdi </li></ul></ul><ul><ul><li>Incentivi risparmio energetico (55%) </li></ul></ul><ul><ul><li>Provvedimenti su cogenerazione distribuita </li></ul></ul><ul><li>Passaggio da sistemi di produzione centralizzati, inefficienti, con alte perdite di distribuzione, instabili e basati su fonti fossili ad un sistema misto in cui assume importanza la produzione distribuita , su piccola scala , vicino agli usi finali, basata su uso razionale ed efficiente dell’energia , fonti rinnovabili e locali. </li></ul>
    272. 272. PROSPETTIVE “SOFT”DI TRANSIZIONE <ul><li>Uno scenario praticabile immediatamente per l’Italia, senza riorganizzazioni rilevanti </li></ul>
    273. 273. L’Efficienza Energetica innanzitutto !
    274. 274. L’effetto dell’efficienza energetica sulle emissioni di CO2 (mondo) Efficienza energetica
    275. 275. Il potenziale di risparmio in Europa al 2020 (100 mld di euro al 2020) Action Plan for Energy Efficiency: Realising the Potential, EC 19 Ottobre 2006 Settori Consumi (Mtep 2005) Consumi (Mtep 2020) Previsione di crescita (% 2020) Potenziale risparmio (% 2020) Edilizia residenziale 280 338 20% 27% Edilizia commerciale 157 211 34% 30% Trasporti 332 405 22% 26% Industria manifatturiera 297 382 27% 25% TOTALE 1066 1336 25% 26%
    276. 276. <ul><li>• Stime di Confindustria (2007): 11,0 - 23,6 Mtep di energia finale </li></ul><ul><li>• Piano nazionale (luglio 2007): 11 Mtep di energia finale al 2016. </li></ul><ul><li>• ENEA SET Plan (marzo 2008): 23,4 Mtep di energia finale al 2020, di cui 6,3 Mtep =73 TWh nel settore elettrico e 17,2 Mtep nei settori diversi dall’elettricità (cfr. tabella seguente) </li></ul>Italia: il potenziale di risparmio energetico al 2020 Detto con parole semplici, il potenziale di risparmio energetico realizzabile nel nostro paese è a portata di mano e rende del tutto inutile realizzare nuove centrali nucleari. Le MISURE DI EFFICIENZA ENERGETICA sono molto convenienti per la collettività, in quanto consentono a medio e lungo termine l’ottenimento di ingenti benefici economici in termini di risparmio sulle bollette riguardanti le varie forme di energia e, sotto il profilo ambientale, evita i costi esterni associati alla produzione e uso di energia.
    277. 277. Stima Confindustria risparmio per efficienza energetica Mtep
    278. 278. Per il sistema attuale le fonti devono essere…
    279. 279. Raggiungimento nel tempo della convenienza del fotovoltaico
    280. 280. Curva di apprendimento fotovoltaico
    281. 281. Italia: prospettive al 2020 per il PV per segmenti di potenza
    282. 282. Lo scenario europeo 20 20 20
    283. 283. Possibilità offerte da 20/20/20 Le politiche energetiche del cosiddetto pacchetto Clima - Energia “20-20” entro il 2020 potranno garantire un’opportunità di business e di sviluppo occupazionale. La finestra di investimento in tecnologie rinnovabili nel settore elettrico nello scenario condizionato dalle politiche del pacchetto Clima-Energia raggiunge per l’Italia un valore complessivo di circa 100 miliardi di euro nei prossimi dodici anni, con un valore medio annuo di più di 8 miliardi di euro. Il potenziale occupazionale totale potrebbe raggiungere le 250.000 unità lavorative nel 2020. (GSE-Bocconi)
    284. 284. I veri concorrenti del Nucleare …1 82.000 GWh  19,5 % al 2020 Costo  5 Miliardi di Euro 1 - L’ Efficienza Energetica Potenziale Economicamente Conveniente (costo < di 6 €cent/kWh) Fonte: Rapporto eERG, Politecnico di Milano - 2008 Benefici Economici  65 Miliardi di Euro al netto degli investimenti Benefici Occupazionali  63.000 posti di lavoro stabili
    285. 285. I veri concorrenti del Nucleare …2 10.000 MW ele al 2020  25.000 GWh Investimenti  15 Miliardi di Euro Occupazione  165.000 posti di lavoro stabili 2 - la Generazione Distribuita Fonti Rinnovabili aggiuntive al 2020 Co-generazione a gas (produzione combinata di Energia Elettrica e di Calore) Investimenti  48 Miliardi di euro Occupazione  440.000 posti di lavoro stabili 3 - le Fonti Rinnovabili di Energia
    286. 286. I veri concorrenti del Nucleare …3 Nucleare – Sono stati stimati tra i 20.000 e i 25.000 posti di lavoro: - 10.000 per il settore elettromeccanico (stima ANIE) - 10-15.000 per il settore delle costruzioni e movimento terra (stima ANCE)
    287. 287. <ul><li>Le energie naturali </li></ul>
    288. 288. LE ENERGIE NATURALI <ul><li>Convertono elettricità in unico passaggio </li></ul><ul><li>Diffuse, decentrate, a carattere territoriale </li></ul><ul><li>Integrate nei cicli vitali della biosfera, nell’agricoltura e nell’economia territoriale </li></ul><ul><li>Organizzabili in reti cooperative </li></ul><ul><li>Alla base di lavoro qualificato e stabile </li></ul><ul><li>Favoriscono finalizzazione non speculativa del risparmio </li></ul>
    289. 289. Il potenziale di energia da fonti rinnovabili Viene fatto 1 il potenziale idro L’insieme delle energie rinnovabili forniscono 3078 volte il fabbisogno di energia attuale
    290. 290. <ul><li>Potenzialità delle fonti rinnovabili </li></ul>
    291. 291. Le tecnologie rinnovabili, soffocate per anni dalle lobby del petrolio e del nucleare, oggi possono fornire alla terra tutta l’energia di cui ha bisogno. Esse rendono oltre trenta volte l’energia impiegata per produrle. Pannelli solari, pale eoliche e turbine ci danno gli strumenti per vincere la sfida del clima, la sfida della fame e la sfida per una società equa e solidale. Dal sole: fotovoltaico, termico, termodinamico, pannelli rigidi, a film sottile, a concentrazione a inseguimento. Dal vento: grande eolico, mini e micro eolico, eolico ad asse verticale, senza pale, su aquiloni. Dall’acqua: grande idroelettrico, mini e micro idro, idro ad acqua fluente, e dalle maree. Dalla terra: geotermia a alta, media e bassa entalpia, per energia o solo per calore, a ciclo chiuso. IL NOSTRO FUTURO E' TUTTO RINNOVABILE
    292. 292. Il solare Fotovoltaico, a concentrazione o termodinamico. Utilizzando il 3% della superficie agricola terrestre, per produrre energia rinnovabile, potremmo soddisfare l’intero fabbisogno energetico mondiale. Potremmo ridurla ancora se solarizzassimo anche tetti e parcheggi delle città; se i pannelli fossero trattati come le parabole satellitari o i motori dei condizionatori non avremmo di questi problemi. Il pannello solare fotovoltaico ha una vita media di circa 40 anni e, con sufficienti programmazioni nella costruzione e adempimenti nel riuso si ricicla quasi interamente, non rilascia sostanze inquinanti ed emissioni elettromagnetiche.
    293. 293. <ul><ul><ul><ul><ul><li>Alexander stadium, Birmingham </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>The Eden Centre, Cornwall </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Environment Agency HQ London Buses, Vauxhall Cross </li></ul></ul></ul></ul></ul>Fotovoltaico Felice
    294. 294. Società Sunedison in provincia di Rovigo – 72 MW installati su di una superficie agricola di 850 mila mq (circa 120 campi da calcio) QUANDO IL FOTOVOLTAICO E’ INFELICE
    295. 295. <ul><li>Domanda: </li></ul><ul><li>Quanti impianti solari fotovoltaici basterebbero per soddisfare il fabbisogno nazionale di energia ? </li></ul><ul><li>Risposta: </li></ul><ul><li>Il solo territorio GIA’ urbanizzato della Lombardia basterebbe potenzialmente a soddisfare, con sole installazioni fotovoltaiche, l’intero fabbisogno nazionale di energia. </li></ul>PV: occupazione di spazio
    296. 296. PV: energia per la costruzione <ul><li>Per 1 KW p 15,4 MWh (policristallino) </li></ul><ul><li>Per 1 KW p 18,5 MWh (Monocristallino) </li></ul>
    297. 297. RICICLO DEI MODULI <ul><li>Con 40.000 MW di installazioni fotovoltaiche in tutto il mondo a fine 2010 e con una previsione di circa 100 t/MW, si arriverà, con il tempo, a produrre almeno 4 milioni di tonnellate di rifiuti . </li></ul><ul><li>Lo smaltimento, il riciclo e il riuso sono un problema urgente da migliorare </li></ul>
    298. 298. Un impianto fotovoltaico di potenza nominale da 1 Kwp produce mediamente in un anno nel centro Italia 1300 Kwh. Prendendo in esame un impianto standard per una famiglia di 4 persone (potenza nominale 3 Kwp), otteniamo una produzione media annua di energia di 3.900 Kwh. Fotovoltaico per famiglie
    299. 299. Impianto familiare 4 KW in allestimento
    300. 300. FOTOVOLTAICO A TERRA <ul><li>44% di tutta la potenza ( circa 2.900 MW) = 3.200 ettari </li></ul><ul><li>la superficie agricola totale al 2007 è, secondo Istat, pari a 17,85 milioni di ettari (59,2% circa del territorio nazionale) e la superficie agricola utilizzata (SAU), sempre al 2007, è pari a 12,75 milioni di ettari circa (42,3% del territorio nazionale). </li></ul><ul><li>Fra il 1990 e il 2000 riduzione della superficie agricola totale pari a 3,1 milioni di ettari , (0,38% della SAU ritirata dalla produzione tra 1990 e 2007) </li></ul><ul><li>produrre con fotovoltaico energia elettrica in quantità pari a quella attualmente consumata in Italia richiederebbe una superficie pari al 2,9% della superficie agricola totale o del 4,1% della SAU 2007, ovvero l’1,7% della intera superficie nazionale. </li></ul><ul><li>saper distinguere usi reversibili da usi irreversibili ; = 27 reattori EPR </li></ul>
    301. 301. FOTOVOLTAICO: CO 2 EVITATA
    302. 302. PV: Benefici ambientali (anno 2008) 200.000.000 kWh 540 gr / kWh 108.000 Tonnellate di CO2 Debito evitato: 1.566.000 € ( a 14,50 €/tCO2 )
    303. 303. INVESTIMENTO CON CAPITALE PROPRIO Vecchio conto energia COSTO CHIAVI IN MANO + IVA 10 € 14.000,00 TARIFFA APPLICATA € 0,402 ENERGIA PRODOTTA 3900 Kwh/annui RICAVO ANNUO DALLA TARIFFA € 1.567,80 RISPARMIO ANNUO SUL CONSUMO € 741,00 TOTALE RICAVO ANNUO € 2.308,80 RIENTRO INVESTIMENTO 6 ANNI RICAVO FINALE IN 20 ANNI € 46.176,00
    304. 304. INVESTIMENTO CON PRESTITO BANCARIO A 12 ANNI Vecchio conto energia COSTO CHIAVI IN MANO + IVA 10% € 14.000,00 TARIFFA APPLICATA € 0,402 ENERGIA PRODOTTA 3.900 Kwh/annui RICAVO ANNUO DALLA TARIFFA € 1.567,80 RISPARMIO ANNUO SUL CONSUMO € 741,00 TOTALE RICAVO ANNUO € 2.308,80 RATA ANNUALE PER 12 ANNI € 1.600,00 RICAVO FINALE IN 20 ANNI € 26.976,00
    305. 305. INVESTIMENTO CON PRESTITO BANCARIO A 12 ANNI Vecchio conto energia COSTO CHIAVI IN MANO + IVA 10% € 396.000,00 TARIFFA APPLICATA € 0,422+5%= 0,4431 ENERGIA PRODOTTA 128.700 Kwh/annui RICAVO ANNUO DALLA TARIFFA € 57.026,97 RICAVO ANNUO DALLA VENDITA DI ENERGIA € 13.101,66 TOTALE RICAVO ANNUO € 70.128,63 RATA ANNUALE PER 12 ANNI € 44.678,60 RICAVO FINALE IN 20 ANNI € 866.424,56
    306. 306. Fotovoltaico termico a concentrazione FOUR OPTIONS, ONE COMMON IMPRINTING
    307. 307. Fotovoltaico termico a concentrazione SOLAR RESOURCE FOR CSP TECHNOLOGIES (DNI) ON THE CONTRARY IN CASE OF PV TECHNOLOGY RELYING ON DIRECT RADIATIONS (CPV) IS AN OPTION
    308. 308. <ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Impianti solari termodinamici commerciali in esercizio </li></ul><ul><li>(ad aprile 2011, potenza superiore a 1 MW) </li></ul>
    309. 309. <ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Impianto solare Archimede di Priolo (Siracusa) </li></ul><ul><li>Progetto e realizzazione ENEA-ENEL </li></ul><ul><li>Entrata in funzione nel 2010. 5 MW, 32000 mq </li></ul><ul><li>superficie riflettente, circuito primario a sali fusi. </li></ul><ul><li>Produzione di vapore per integrazione di impianto a </li></ul><ul><li>ciclo combinato alimentato a gas </li></ul>
    310. 310. <ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Evoluzione costi produzione energia elettrica (c€/kWh) </li></ul><ul><li>per solare termodinamico </li></ul><ul><li>Solar Energy Report 2011 </li></ul>
    311. 311. 15% European electricity demand by CSP, envisaged by IEA, should be mostly imported from MENA DESERTEC REQUIRES LONG DISTANCE HV DC GRIDS TOO Il progetto Desertec + offshore Mare del Nord
    312. 312. Il problema dell’immagazzinamento dell’energia termica ENERGY STORAGE IS EASILY FEASABLE
    313. 313. Eolico Grande eolico, mini, micro, offshore, senza pale (tornado like), ad asse verticale e su aquiloni (Kite gen). È l’energia più conveniente a certe latitudini, e non avrebbe più bisogno di incentivi. È vittima del primo conto energia di Matteoli, basato sui contributi in conto capitale che ha creato molti megaimpianti a pale... ferme! Ora che è incentivato solo se produce, si dice che è brutto. Moltissime persone pensano che invece sia bello: un segno di pace tra uomo e natura, il movimento lento delle pale predispone l’uomo a convivere con i ritmi naturali, assecondandoli e imparando ad usarne l’energia perpetua. Oggi le pale possono essere da pochi kw per una abitazione domestica fino a 7 Mw per dare energia ad un paese di oltre 7000 abitanti.
    314. 314. Italia: potenzialità eolico: occupazione
    315. 315. Italia: potenzialità eolico
    316. 316. <ul><li>4 </li></ul><ul><li>1.400.000 </li></ul><ul><li>1.200.000 </li></ul><ul><li>1.000.000 </li></ul><ul><li>400.000 </li></ul><ul><li>600.000 </li></ul><ul><li>800.000 </li></ul><ul><li>200.000 </li></ul><ul><li>0 </li></ul><ul><li>Il Trentino Alto Adige ha installato solo il 30% della potenza totale installata nel 2010 con il “Decreto Salva Alcoa </li></ul><ul><li>Tutte le altre Regioni italiane hanno più che raddoppiato la </li></ul><ul><li>potenza installata nel 2010 grazie al “Decreto Salva Alcoa” </li></ul><ul><li>2009 </li></ul><ul><li>2010 </li></ul><ul><li>2010 con Salva Alcoa </li></ul>Potenza eolica installata nelle diverse regioni italiane
    317. 317. <ul><li> Nel 2010 il volume di affari è cresciuto di circa il 162% rispetto al 2009 (di sette volte se si considerano anche gli impianti installati con il “Salva Alcoa”) </li></ul><ul><li> Boom di installazioni per il segmento dei grandi impianti e delle centrali </li></ul><ul><li>* Valori comprensivi degli impianti installati con il Decreto Salva Alcoa </li></ul><ul><li>Celle e Moduli </li></ul><ul><li>Inverter </li></ul><ul><li>Altri componenti </li></ul><ul><li>Distribuzione e Installazione </li></ul><ul><li>3.460 mln € </li></ul><ul><li>950 mln € </li></ul><ul><li>1.220 mln € </li></ul><ul><li>7.600 mln € </li></ul><ul><li>9.900 mln €* </li></ul><ul><li>2.700 mln €* </li></ul><ul><li>3.300 mln €* </li></ul><ul><li>21.500 mln €* </li></ul><ul><li>Mercato 2010 ≈ 7,6 mld € </li></ul><ul><li>Mercato 2010* ≈ 21,5 mld € </li></ul><ul><li>Residenziale 1,95 mld € 3,45 mld €* </li></ul><ul><li>Industriale 1,47 mld € 4,56 mld €* </li></ul><ul><li>Grandi Impianti 2,63 mld € 9,40 mld €* </li></ul><ul><li>Centrali 1,60 mld € 4,05 mld €* </li></ul><ul><li>Silicio e Wafer </li></ul><ul><li>1.400 mln € </li></ul><ul><li>4.050 mln €* </li></ul>La filiera industriale eolica nel 2010: volume di affari
    318. 318. <ul><li> L’occupazione totale diretta ammonta a circa 18.500 dipendenti diretti e sale a 45–55.000 se si considera anche l’indotto </li></ul><ul><li>Altro </li></ul><ul><li>Distributori puri </li></ul><ul><li>Celle e Moduli </li></ul><ul><li>Inverter </li></ul><ul><li>Altri componenti </li></ul><ul><li>EPC </li></ul><ul><li>System Integrator </li></ul><ul><li>10.000 </li></ul><ul><li>4.000 </li></ul><ul><li>2.000 </li></ul><ul><li>Silicio e Wafer </li></ul><ul><li>0 </li></ul>La dinamica occupazionale nell’eolico
    319. 319. Eolico e fotovoltaico: quanto costano Costo totale del kWh elettrico tra il 1985 e il 2009 Tecnologia competitiva con le principali fonti Il nuovo Conto Energia prevede l’installazione di 8 GW entro il 2020
    320. 320. <ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Ostacoli allo sviluppo dell’energia eolica </li></ul><ul><li>- Impatto visivo </li></ul><ul><li>- Occupazione del territorio </li></ul><ul><li>- Rumorosità </li></ul><ul><li>- Interferenze elettromagnetiche </li></ul><ul><li>- Effetti sulla fauna </li></ul>
    321. 321. <ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Aspetti favorevoli all’energia eolica </li></ul><ul><li>- Assenza di emissioni nocive e climalteranti </li></ul><ul><li>- Tecnologia matura con ulteriori prospettive di sviluppo </li></ul><ul><li>- Competitività economica e continua riduzione dei costi </li></ul><ul><li>- Impianti affidabili (scarsa manutenzione, lunga vita) </li></ul><ul><li>- Potenzialità di sviluppo di una filiera produttiva nazionale </li></ul>
    322. 322. <ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Impossibile visualizzare l'immagine. La memoria del computer potrebbe essere insufficiente per aprire l'immagine oppure l'immagine potrebbe essere danneggiata. Riavviare il computer e aprire di nuovo il file. Se viene visualizzata di nuovo la x rossa, potrebbe essere necessario eliminare l'immagine e inserirla di nuovo. </li></ul><ul><li>Costo dell’energia elettrica (c€/kWh) da fonte eolica in </li></ul><ul><li>funzione del sito e del costo di investimento </li></ul><ul><li>Ore/anno a piena potenza </li></ul><ul><li>The economics of wind energy –EWEA 2009 </li></ul>
    323. 323. Le fonti rinnovabili discontinue L’idrogeno come sistema di accumulo Elettrolisi Accumulo H 2 Fuel cell EE da RES EE  = 70%  = 50%  = 35% Elevati costi di investimento ~ 25.000 €/kW eq (Eolico) ~ 60.000 €/kW eq (PV) Elevate quantità di idrogeno da accumulare ~ 24.000 Nm 3 @ 100 kW eq (15 giorni)
    324. 324. L'ENERGIA IDROELETTRICA UN'ENERGIA SOLARE La quantità di acqua presente sul nostro pianeta è sempre la stessa ed il Sole, grazie all'energia che cede incessantemente alla Terra, la tiene in costante movimento. E' proprio l'energia solare che ha innescato e mantiene il ciclo dell'acqua attraverso il quale il prezioso liquido, evaporando dai mari e dagli specchi d'acqua, L'acqua è molto potente ed infatti, a parità di velocità della corrente e di superficie della turbina un sistema idrico sviluppa una potenza 10 volte superiore rispetto ad un sistema eolico. .
    325. 325. Energia idroelettrica FORSE NON TUTTI SANNO CHE: Le risorse idric
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