contratto energia, una narrazione - Presentation Transcript
Energia Rinnovabilità Democrazia UNA “NARRAZIONE” PER IL CONTRATTO MONDIALE ENERGIA Aprile 2007
EMPEDOCLE: I 4 ELEMENTI Empedocle descrive il mondo attraverso l’interazione di quattro elementi : Aria, acqua, terra e fuoco , Il fuoco – l’energia – viene oggi alimentato dissennatamente dall’uomo , consumando in particolare i fossili, compromettendo gli equilibri della biosfera, dando luogo ad un inarrestabile degrado dell’aria, dell’acqua, della terra.
L’energia è potenza, velocità, calore
L’energia serve all’uomo per alimentare le sue “protesi artificiali”.
L’energia è sviluppo, crescita, consumo e “motore” del mercato.
COS’E’ nel senso comune L’ENERGIA?
L’energia è una risorsa finita e degradabile.
L’energia è equilibrio per la biosfera.
L’energia è diritto alla vita e, quindi, un bene comune.
COS’E’ davvero L’ENERGIA?
L’Output del ciclo economico è il godimento della vita Tempo Ordine e Crescita Rifiuti Materia Ordinata Disordine Energia Nobile Energia Termica
Quanti Fossili e per quanto tempo per mantenere le comodità attuali?
H 2 O Fossili Fondi Biosfera Homo Tecnologicus Pianeta In Prestito 3 stati: Solido Liquido Gassoso ? Flussi
COSA C’E’ DIETRO LA SPINA?
Il pianeta di notte
Infrastrutture energetiche 1
Riserve di energia solare (annuali) > 2130 TWh entro il 2020 Africa > 450 TWh Asia – Oceania > 270 TWh Latin America > 270 TWh Middle East > 200 TWh India: > 180 TWh Australia – Japan - NZ > 130 TWh Europe > 90 TWh North America > 180 TWh China > 220 TWh East Europe – Ex URSS > 130 TWh Based on data from B. Dessus & UNESCO ’s Summer School of rural electrification Yearly kWh by m² 1200 1700 1950 2450 850 600
Riserve di energia eolica (annuali) > 660 TWh entro 2020 Africa > 20 TWh Asia – Oceania > 45 TWh Latin America > 50 TWh China > 45 TWh Middle East > 3 TWh North America > 150 TWh India > 35 TWh Australia – Japan - NZ > 90 TWh East Europe – Ex URSS > 65 TWh Europe > 130 TWh Based on data from B. Dessus & UNESCO ’s Summer School of rural electrification kWh by kW installed 100 1700 2700 4000
Potenziale di biomasse > 6700 TWh entro 2020 Africa > 1200 TWh Asia – Oceania > 1000 TWh Latin America > 1400 TWh China > 660 TWh North America > 680 TWh India > 680 TWh Australia – Japan - NZ > 120 TWh East Europe – Ex URSS > 430 TWh Europe > 550 TWh Calculations based on data from B. Dessus & UNESCO ’s Summer School on Solar Electricity Middle East > 70 TWh
Consumi totali di energia in tep/anno.persona al 2002
SOLARE O FOSSILE…. Passato Presente Futuro... PRIMA COMBUSTIBILI FOSSILI DOPO SPELLO (PERUGIA) CITTÀ DEL MESSICO
Dal Don Chisciotte di Miguel Cervantes
“ O perpetuo scopritore degli antipodi, face del mondo, occhio del cielo. Tu che sempre ascendi e, a dispetto delle apparenze non ti corichi mai. Dico a te, sole, con il cui aiuto l’uomo genera l’uomo! Illumina le tenebre del mio ingegno, che senza te mi sento freddo, sfinito, incerto”
L'aumento di prezzi avrà quattro effetti
Diminuzione della qualità di vita – bisognerà fare di più per ottenere di meno ed essere infelici;
Rendimento energetico aumentato - “fate lo stesso, ma usando meno energia”;
Disponibilità di energia alternativa “fate lo stesso, ma con i sostituti dei fossili”;
Aspirazioni culturali cambiate – “scegliete di fare qualche cosa di diverso ed essere felici”.
Riflessione: quanto è costata la guerra in Iraq? 1
Solo l’energia bruciata dalla guerra, diretta e indiretta, è enormemente superiore al contenuto energetico del greggio estratto durante il conflitto.
La quantità di CO2 immessa per le azioni di guerra è superiore a quella dovuta all’attività USA di 2 mesi e a quella di 2 anni dell’intera Africa.
Riflessione: quanto è costata la guerra in Iraq? 2
I 200 miliardi di dollari spesi al 2005 nella guerra sarebbero stati sufficienti a rendere competitiva l’energia fotovoltaica (passando dagli attuali 20 agli 8 cents per kilowatt-ora).
Gli stessi 200 miliardi sarebbero stati sufficienti a coprire il 5% del fabbisogno energetico italiano per 50 anni, se impiegati per la costruzione di centrali eoliche off-shore.
Le basi USA in Europa costano 1000 mlrd $/a.
Cambiamenti climatici INQUINAMENTO EXILLES- Alta Valle di Susa- Lago e ghiacciaio
AUMENTO TEMPERATURA
Aumento della temperatura superficiale del mare 1910-1960 1961-2005 1961 - 2005
PERDITE ECONOMICHE
Effetti positivi del riscaldamento globale
L’emergenza climatica
Negli ultimi 150 anni la concentrazione di CO 2 in atmosfera: da 280 a 379 ppm.
Ogni anno vengono rilasciati 26.4 Gton di CO2 = 7.2 Gton di C.
La temperatura del globo si è innalzata di 0,6 °C nel ‘900.
L’aumento inevitabile tra 20 anni sarà di 0.6 °C
La crescita di CO 2 al 2020 è previsto del 50%.
IMPATTI DI AUMENTO T
EFFETTI SULLA VITA!
Pochi gradi T ± °C cambiano tutto!
± 2°C
CI SON VOLUTI 13 MILIARDI DI ANNI…
… PER LA SPECIE E LA CIVILTA’ UMANA
SCENARI FUTURI
RISCALDAMENTO GLOBALE 0 = 1999 °C
INQUINAMENTO GLOBALE
INQUINAMENTO AREA PADANA
MILANO PM10 2005 Figura 2 Concentrazioni medie giornaliere di PM10 (µg/m3 ) misurate nella postazione di Milano, via Juvara, nel 2005. Elaborazione degli autori su dati ARPA Lombardia
IL FUTURO NON E'PIU' QUELLO DI UNA VOLTA... CONTIAMO IL TEMPO A RITROSO!
L’EMERGENZA CLIMATICA: SEQUESTRO DI CO2?
Per immettere nel sottosuolo 1G ton di CO 2 (4% emissione annua) occorre movimentare 5 milioni di m 3 di gas al giorno;
Il sequestro di CO 2 incide per 3-4 centesimi di euro per Kw/ora sul costo totale (7-10 centesimi di euro);
Generare elettricità da carbone e sequestrare la CO 2 costa oggi il 14% rispetto all’elettricità da fotovoltaico.
NO AL NUCLEARE
Il nucleare costa, non è sostenibile e presenta altissimi rischi ambientali.
Le fonti di uranio sono limitate, i costi di produzione da nucleare sono alti e non possono beneficiare di un’economia di scala.
Le emissioni di CO2 non sono trascurabili
L’uscita dal petrolio attraverso il rilancio del nucleare è assolutamente impraticabile.
CENTRALI NUCLEARI MONDO
439 centrali nucleari nel mondo
300.000 MW di potenza installata
27 nuovi impianti annunciati nel mondo
18 nuovi impianti annunciati in Asia
Per 56 delle 102 centrali USA protratto il funzionamento da 40 a 60 anni
Anni necessari per ottenere energia netta dal nucleare.
4 anni per la costruzione di una centrale.
40 anni di durata di funzionamento.
10 anni per il pareggio di energia.
Un impianto fornisce energia netta dal 9° anno.
Sistema che sviluppa 1 impianto/anno dà energia netta positiva al 13°anno.
Un sistema che costruisce ogni anno +10% nuovi impianti dà energia netta positiva durante il 15° anno.
Non va più in perdita un sistema che costruisce ogni anno + 20% nuovi impianti.
EFFETTI FORESTALI
PROBLEMI, SFIDE, SCELTE
La crescita “via” fossili comporta un prezzo in effetti climatici e catastrofici maggiore dei benefici economici
I costi militari sono vieppiù insostenibili
Se la democrazia è in pericolo, si può farne a meno?
E’ aperto il conflitto tra sole e atomo: cosa scegliere e perché?
L’energia di alta qualità sta diventando una risorsa scarsa – la disponibilità diminuisce.
L’energia potenzia il lavoro e la creatività, e attiva i capitali.
L’economosfera funziona ormai in modo simile alla bio-geosfera e vi è contenuta.
Accadranno grossi cambiamenti economici-sociali.
È ugente e necessario un nuovo pensiero economico.
IL BUCO ENERGETICO
L'uso globale di energia attuale è 13 TW, si prevede che per il 2050 arrivi a 30.
il deficit previsto sarebbe 17 - 20 TW.
Costruendo 1 centrale nucleare da 1000 Mw al giorno per 50 anni si otterrebbero 10 TW.
Il vento offre in prospettiva 2-4 TW.
L’energia solare 20 TW.
La biomassa dà un massimo teorico di 7-10 TW.
DETERMINANTE E’ RIDURRE
Il pianeta non può smaltire il carico energetico a cui viene sottoposto
L’aumento dei consumi individuali peggiora salute e benessere
Aumenta l’ingiustizia sociale
Una proposta: l’impronta ecologica 1
“ L’ecological footprint” è un indicatore – ideato da William Rees e Mathis Wackernagel – che mette a confronto lo stile di vita ed i consumi di una popolazione con la “quantità di natura” - espressa in ettari pro-capite di territorio – necessaria a sostenerli a tempo indeterminato.
Una proposta: l’impronta ecologica 2
L’impronta ecologica rappresenta quindi il peso ( espresso in ettari di natura bio-produttiva ) con cui ogni popolazione grava sul pianeta.
Considerando che la biocapacità della terra è 1,8 ha/cap e l’impronta attuale è 2,2 ha/cap, stiamo già consumando più di quanto la terra è in grado di rigenerare.
Metodo dell’impronta per l’elettricità’
Se applichiamo il metodo dell’impronta al comparto della produzione di energia scopriamo che:
Centrali a vapore (carbone) 161 ha/GWh
Elettricità da petrolio 150 ha/GWh
Elettricità da gas naturali 94 ha/GWh
Elettricità da eolico 6 ha/GWh
Elettricità da fotovoltaico 24 ha/GWh
Elettricità da biomassa 27-46 ha/GWh
Con il fotovoltaico (con le tecnologie attuali) sarebbe sufficiente lo 0,07% delle terre emerse per soddisfare il fabbisogno globale. (in Italia basterebbe lo 0,6%)
OVERSHOOT DAY (OVDAY)
Dal 1 Gen 2006 al 9 Ott l’umanità ha consumato le risorse rinnovabili del pianeta.
Nel 1987 OvDay era 19 Dic; nel 1995 era il 21 Nov; nel 2004 era il 21 Ott.
Il nostro stile di vita esaurisce il capitale naturale terrestre, con consumi> 30% biocapacità del pianeta.
UN NUOVO SISTEMA DI RELAZIONI RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE = RINNOVABILI RETI LUNGHE = RISPARMIO E COLLETTIVO
Un nuovo paradigma energetico 1
La sola via percorribile alternativa alla guerra è la riconversione ecologica di produzione e consumi
Attraverso il risparmio energetico per abbattere gli sprechi, accrescere l’efficienza dei sistemi, ridurre i consumi, contenere l’inquinamento e liberare risorse;
Un nuovo paradigma energetico 2
Attraverso il ricorso alle energie rinnovabili in quanto soluzione necessaria per evitare l’esaurimento delle risorse disponibili ;
Attraverso una giusta distribuzione delle risorse per evitare i conflitti e combattere la povertà;
Attraverso il rallentamento progressivo della crescita economica e una decrescita delle economie più dissipative.
In armonia con i tempi biologici e con le risorse energetiche presenti nel territorio, occorre superare le grandi centrali e passare alla produzione localizzata di energia da fonti rinnovabili.
Il Potenziale Rinnovabile
Ogni anno sulla Terra sarebbe teoricamente possibile produrre, senza un significativo impatto ambientale:
14 mila TWh da idroelettrico;
70-120 mila TWh da biomassa;
180 mila TWh da eolico;
1400000 TWh da geotermico;
> 440 mila TWh da solare.
Quanto di questo enorme potenziale può essere utilizzato prima che i cambiamenti climatici diventino irreversibili e prima che la crisi energetica porti al collasso del sistema ?
SOSTITUZIONE FOSSILI CON RINNOVABILI
Sostituire elettrico mondiale = 15,5 GKW
2.5 milioni generatori eolici (2.5 MW)
210.000 Kmquadr. pannelli fotovoltaici
155.000 Kmquadr. solare termico
N.B.Lombardia = 23.861 Kmquadr. superficie
1 mquadr pannelli fotovoltaici = 75 KWora
1 ettaro pannelli termici = 10 MKWora
Proposta: internalizzazione dei costi
Un sistema efficiente dal punto di vista economico non è necessariamente il sistema migliore.
La società paga oggi i costi “esterni”.
E’ necessario che la società possa controllare e decidere democraticamente le politiche tariffarie.
ENERGIA - ACQUA
Consumo Energia – Cambiamento climatico - Disponibilità acqua
75% consumo acqua Germania= centrali
50% consumo acqua USA = centrali
37% consumo acqua Italia = centrali
SOLARE-ACQUA
Contratto mondiale sull’energia L’energia è un bene comune Conservare le risorse energetiche e Ridurre i consumi Tecnologie per lo sfruttamento locale Autoproduzione da fonti rinnovabili Controllo pubblico della produzione e distribuzione Nuovi vettori energetici a basso impatto e trasporto collettivo
L’ENERGIA E’ UN BENE COMUNE
La riceviamo in prestito dalla natura.
È indispensabile alla vita.
L’accesso, non la proprietà è un diritto.
È anche un patrimonio sociale.
È un bene territoriale e comunitario.
È qualitativamente determinante per gli ecosistemi e per il potere rigenerativo della natura (il genere femminile!).
E’ intrinseca all’abitare e alla mobilità.
INCENTIVARE LE RINNOVABILI Esempio di convenienza: il Fotovoltaico Agostinelli, G.; Acciarri M.; Ferrazza, F. Le scienze, maggio 2005
UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE
Il concetto di mobilità come fabbisogno costituisce il punto di riferimento sia per l’innovazione di prodotto sia per la riorganizzazione della circolazione di persone e merci.
Gli interventi riguardano : riorganizzazione e limitazione del traffico, veicoli innovativi, combustibili alternativi, riprogettazione dell’ambiente relazionale e comunicativo sotto il profilo della raggiungibilità (muscoli e mente, non solo macchine).
Per il traffico indispensabile è necessaria una politica di transizione per raggiungere il traguardo rappresentato da veicoli dotati di propulsori elettrici con celle a combustibile alimentate a idrogeno ottenuto da fonti energetiche rinnovabili. ( Adozione di soluzioni intermedie industrialmente fattibili ; creazione di nicchie di mercato incentivato dall’ intervento pubblico , per attivare una rete di produzione e distribuzione di combustibili alternativi; sviluppo, prototipizzazione e sperimentazione di nuove soluzioni attraverso la ricerca avanzata) .
IL VETTORE IDROGENO
Costituisce il 90% degli atomi dell’universo (atomi legati da forti energie di legame).
E’ un vettore energetico e l’energia necessaria a produrlo entra a far parte dei bilanci energetici e ambientali.
Non è conveniente in termini sia economici che ambientali la produzione da fossili.
la generazione diffusa di piccola taglia da fonti rinnovabili è di estremo interesse (facile trasportare, alto rendimento energetico nelle celle a combustibile).
AGRICOLTURA A BASSA INTENSITA’ENERGETICA
I sistemi più tradizionali di coltivazione sono oggi anche quelli più efficienti dal punto di vista energetico (Vietnam 1:10). In seguito alla rivoluzione verde iniziata negli anni ’60, con l’impiego di fertilizzanti, sistemi d’irrigazione, imballaggio dei prodotti, oggi l’energia impiegata è maggiore di quella che se ne ricava dal raccolto ( Stati Uniti 10:1). Questo sistema produce più CO2 di quanta ne possa assorbire.
Maggiore efficienza energetica e uso di fertilizzanti organici (agricoltura biologica)
Fonti energetiche rinnovabili e filiera corta (riduzione della distanza dalla produzione al consumo).
Produzione di biomasse ad uso energetico.
Ovviamente i consumi alimentari delle popolazioni più ricche devono diventare compatibili con il mantenimento dei processi naturali (es. dieta mediterranea con riduzione dei consumi di carne).
EVOLUZIONE DEL SISTEMA AGRICOLO
I BIOCOMBUSTIBILI
In forma liquida (etanolo, biodiesel) e in forma gassosa (idrogeno e biogas) possono rappresentare una valida soluzione per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2, anche se usati in miscele con i combustibili fossili.
L’ipotesi di una sostituzione totale dei combustibili fossili da parte dei biocombustibili presenta diverse riserve , prima fra tutte la priorità alimentare dei raccolti per combattere la fame nel mondo . L’eccessivo sfruttamento delle terre potrebbe rompere gli equilibri dell’ecosistema e infine degradare l’ambiente perfino più di quanto non facciano le fonti fossili.
6) CONCLUSIONI
RIPRENDIAMOCI L’ENERGIA!
La questione energetica è una questione di democrazia.
Il superamento dei fossili passa dal rilancio del governo dei beni comuni e dalla responsabilizzazione politica dei cittadini.
L’energia rinnovabile può essere prodotta su scala locale in impianti di piccola e media taglia e distribuita alla rete locale, con un governo diretto delle comunità, pubblico e partecipato.
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