Facebook tra apprendimento formale e informale: potenzialità, criticità, linee guida

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Prensetazione di Manca-Ranieri, Didamatica 2013, Pisa, 9 maggio 2013

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  • Interessante. Secondo me uno dei valori aggiunti dell'uso didattico di FB (io creo gruppi chiusi su FB per le mie classi da 3 anni) rispetto alle altre piattaforme on line pensate per la didattica (come moodle) risiede nella percezione dei luoghi virtuali.
    Se io apro un gruppo su FB vuol dire che entro nell' ambiente dei miei studenti e quindi facilito la partecipazione: loro su questo social network ci abitano già e quindi è facile entrare nella mia stanza e aggiungere alle altre attività anche il lavoro scolastico.Quando invece chiedo loro di partecipare su moodle, gli chiedo di entrare in un ambiente freddo, nel quale si può solo studiare e quindi meno accogliente e duttile rispetto ai loro interessi.
    Credo che questa percezione diversa sia un fattore molto forte in ambito motivazionale per cui io uso entrambi gli ambienti: FB per la distribuzione di materiali, la consulenza personalizzata, la progettazione delle attività future, moodle quando mi serve il wiki, o quanto i materiali devono essere organizzati in un modo coerente, ma parto da FB e solo in un secondo tempo, e solo se serve davvero, apro per loro un vera e propria classe virtuale.
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  • 1. Facebook tra apprendimentoformale e informale:potenzialità, criticità e lineeguidaStefania Manca, ITD-CNRMaria Ranieri, Dipartimento di Scienze dellaFormazione e Psicologia - Università di FirenzeDidamatica, Pisa 7-9 maggio 2013
  • 2. http://www.lte.unifi.itPremessa2La crescente diffusione di Facebook anche come strumento eambiente di apprendimento è testimoniata dal numerocrescente di esperienze didattiche e di ricerca, riportate anchein ambito italiano sia nella letteratura divulgativa chespecializzata.Accanto a un utilizzo di supporto a pratiche accademicheistituzionali - ad esempio per gestire la comunicazione trastudenti e docenti o per l’orientamento professionale - o comeambiente di sostegno per lo sviluppo professionale, si sta infattidiffondendo un uso più didattico ed educativo di Facebook neicontesti di apprendimento formale.
  • 3. Le potenzialità educative dei SocialNetwork3Secondo (Siemens & Weller, 2011),I SN incoraggiano il dialogo tra pari, promuovono la condivisionedi risorse e migliorano lo sviluppo di capacità comunicative.Questi vantaggi, tuttavia, sono più facilmente ottenibili se ci siaffida ad ambienti aperti come Facebook, dal momento che peressere efficaci e motivanti gli ambienti di SN richiedono unamassa critica di utenti che non può essere assicurata da ambientichiusi alla Ning, ad esempio. I SN, inoltre, annullano ladistinzione tra spazi d’apprendimento, spazi sociali e spazi ludici,suggerendo che un mix di tutte le attività insieme può risultarefertile.
  • 4. Una voce critica4Secondo Friesen e Lowe (2012)Il modello relazionale implicito di Facebook, basato sulconcetto di convivialità e di “Mi piace”, offrirebbe dellepotenzialità di espressione del disaccordo estremamentelimitate, favorirebbe acquiescenza e conformismo rispettoalle posizioni dominanti, sacrificando l’apporto irrinunciabiledel pensiero critico, secondo un’imperante culturadell’accordo.
  • 5. Le potenzialità educative di Facebook5Socializzazione, comunicazione e costruzione dellacomunitàApprendimento sociale e attività collaborativeCondivisione di risorse e di materiali originaliAmpliamento dei contesti di apprendimentoManca & Ranieri, 2013; Manca & Ranieri, in press
  • 6. Come viene usato Facebook6I risultati di uno studio recente (Manca & Ranieri, in press)evidenziano un continuum della dimensione socialedell’apprendimento che va dalla generica discussione online adattività più strutturate quali quelle di apprendimentocollaborativo.Nel complesso lo studio evidenzia le conclusioni contrastanti acui giungono le esperienze considerate: alcuni studi enfatizzanole potenzialità di Facebook nel supportate la discussione e lacostruzione della comunità di apprendimento, mentre altri nonrilevano nessun particolare valore aggiunto quando mettono aconfronto Facebook con ambienti online tradizionali.
  • 7. Le principali criticità7Digital divide e tasso di adozione incompleto da parte di docenti e studentiMancanza di funzionalità atte a supportare la gestione del lavoro di gruppoMancanza di tempo e ulteriore carico di lavoro per i docentiErosione dei ruoli e delle identità professionaliEssere o non essere amici su Facebook?Facebook come attività volontaria?Potere distraente di Facebook e incidenza sul rendimento accademicoPerdita del calore dei contatti realiMancanza di strategie di valutazione adeguateCarenza di buone praticheQuestioni relative alla privacy e sicurezza onlineManca & Ranieri, 2013
  • 8. Master “Le nuove competenze digitali” a.a. 2012-13Università degli Studi di FirenzeDipartimento di Scienze della Formazione e PsicologiaAlcuni suggerimenti d’uso 1/28Questioni tecnologiche• Garantire che tutti gli studenti siano registrati su FB• Promuovere negli insegnanti e negli studenti lo sviluppo di abilità tecniche esociali per partecipare nei SNQuestioni amministrative e gestionali• Supportare gli insegnanti sia negli aspetti tecnici che pedagogici attraversola formazione e la condivisione di buone pratiche• Utilizzare i SN come uno strumento opzionale dentro e fuori la classeQuestioni istituzionali• Definire a livello istituzionale un regolamento sull’uso dei SN in ambitoeducativo tenendo conto dei problemi relativi alla privacy e alla sicurezza, edel supporto per insegnanti e studenti• Negoziare una visione comune sulla relazione insegnanti-studentiManca & Ranieri, 2013
  • 9. Alcuni suggerimenti d’uso 2/29Questioni pedagogiche• Utilizzare i SN come strumenti per supportare e facilitare la discussione e lacollaborazione a scopo educativo• Promuovere lo sviluppo di capacità metacognitive e autoregolative pergestire il rischio della distrazione• Valutare le riflessioni degli studenti sul proprio apprendimento nei SN sottoforma di valutazione formativa• Sviluppare strategie di valutazione che includano la partecipazione alleattività in Facebook attraverso dispositivi come rubriche, portfolio eriflessioni• Essere consapevoli delle pedagogie implicite che informano il modo in cui leattività di apprendimento e i ruoli sono concepitiQuestioni etiche• Promuovere negli studenti la consapevolezza sui problemi inerenti la privacye la sicurezzaManca & Ranieri, 2013
  • 10. Grazie! Maria Ranieri, maria.ranieri@unifi.itStefania Manca, manca@itd.cnr.it10