Il sistema 3p

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I sistemi 2p e 3p sono brevetti Maremmana Ecologia S.r.l. per il risanamento e per la trasformazione dei serbatoi da singola a doppia parete.


Per fronteggiare precise e sempre più esigenti richieste professionali in ambito ambientale e nel settore petrolifero e civile, nel 1996 nasce la Maremmana Ecologia Srl.

L'azienda vanta uno staff tecnico professionale, automezzi ed attrezzature all'avanguardia per garantire la migliore soluzione a qualsiasi problema ambientale.

Operativa su tutto il territorio nazionale, la Maremmana Ecologia Srl garantisce un servizio completo e professionale, affidabile, nel pieno rispetto delle normative vigenti sia in campo ambientale che di sicurezza sul lavo

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Il sistema 3p

  1. 1. MAREMMANA ECOLOGIA SRLElementi gestionali ed operativi relativi ad aspetti ambientali 3 – Sistema 3P Soluzioni integrate per serbatoi di stoccaggio fuori terra
  2. 2. Indice•  La missione di Maremmana Ecologia•  Le tematiche più frequenti in materia di serbatoi•  La proposta Maremmana Ecologia•  I vantaggi del nuovo approccio rispetto a quello tradizionale
  3. 3. La missione di Maremmana Ecologia S.r.l.La missione di Maremmana Ecologia consiste nel mettere adisposizione dei propri clienti qualificate competenze ed esperienzenelle diverse aree di attività di una raffineria con l’obiettivo diottimizzare i parametri chiave:•  erformance, p•  isponibilità impianti, d•  SE, H•  osti. c L’area dell’affidabilità e della manutenzione riveste una granderilevanza rispetto al risultato complessivo di una raffineria.Maremmana Ecologia ha quindi sempre posto particolareattenzione agli aspetti M&R (maintenance and repair) sia dal puntodi vista organizzativo e metodologico, sia per quanto riguarda letecnologie da utilizzare.
  4. 4. La gestione del parco serbatoi - 1In questo ambito un ruolo assai rilevanteriguarda la gestione del parco serbatoi, cheè tradizionalmente un punto critico per ognideposito e raffineria da diversi punti di vista:•  osti, c•  roblemi ambientali, p•  roblemi operativi legati al fuori servizio di pserbatoi in riparazione
  5. 5. La gestione del parco serbatoi - 2In effetti il parco serbatoiitaliano è mediamente piuttostovecchio e richiede quindiparticolari cure e attenzioni.Recenti valutazioni individuanoun costo per la manutenzionedei serbatoi da parte delleraffinerie e depositi italiani chesupera i 100 milioni di euro/anno Maremmana Ecologia ha quindi ritenuto utile ricercare delle soluzioni innovative da poter proporre ai propri clienti come contributo sostanziale a questo complesso problema
  6. 6. Le aree critiche - 1L’analisi di Maremmana Ecologia ha portato a valutare le aree critiche deiserbatoi, identificando le loro maggiori problematiche.MANTELLO E TETTO•  orrosione esterna causata da agenti atmosferici C•  orrosione interna causata dai vapori del prodotto stoccato C•  ossibile affondamento del tetto galleggiante, per allagamento con il Pprodotto stoccato attraverso falle dovute alla corrosione•  missione di COV a seguito del riscaldamento del prodotto a causa Edell’assorbimento del calore radianteFONDO•  orrosione interna/esterna determinata da diversi fattori (quali: prodotto Cstoccato, acqua, correnti vaganti, batteri, ecc.)•  ensioni causate da assestamenti irregolari del serbatoio T•  ossibile contaminazione del suolo a seguito di perdite dal serbatoio P• ndebolimento del bordo interno al trincarino I
  7. 7. Le aree critiche - 2TRINCARINOElevate tensioni meccanicheCorrosione esterna causata da agenti atmosfericiPossibile impatto sulla stabilità del serbatoioBACINO DI CONTENIMENTO E POZZETTIErosione, fessurazione e deterioramento della pavimentazionePossibile contaminazione del suoloLa corrosione (interna/esterna) è un problema ricorrente
  8. 8. L’approccio tradizionaleL’approccio tradizionale prevedea)  er le parti esterne del serbatoio e il bacino: riparazione/sostituzione/ pverniciaturab)  er il fondo serbatoio: inserimento di doppio fondo metallico pProblemi incontrati per b)•  on si risolve il problema della corrosione n• ichiede apertura di “finestre” sul mantello e necessita di interventi di rsaldatura•  on si eliminano gli stress ciclici sull’attacco fondo-mantello n•  empi lunghi di intervento e problematiche tipiche degli interventi “a caldo” t•  iminuzione dello spazio disponibile d•  ontrollo e identificazione delle perdite non semplice e discontinuo c• a riparazione di eventuali perdite richiede procedure lunghe e smaltimento ldelle parti interstiziali inquinate
  9. 9. La nostra proposta - 1Elaborata in collaborazione con partner qualificati che:7•  onferiscono soluzioni ed esperienze operative provenienti dai serbatoi cinterrati•  anno il know-how per selezionare e applicare i materiali più appropriati, hanche grazie alla capacità di ricerca e sviluppo•  ono esperti nella manutenzione di grandi serbatoi e nella gestione di scantierePrevede interventi con materiali anticorrosione che risolvono radicalmente ilproblema, sono di facile applicazione iniziale ed eventuale riparazionesuccessiva
  10. 10. La nostra proposta - 2  imile a quelle tradizionali per l’esterno dei serbatoi S  resenta soluzioni innovative per i bacini e il trincarino esterno P  tilizza la tecnologia brevettata 2P per la costruzione di un doppio fondo, Ugià sperimentata con successo in applicazioni su serbatoi interrati La tecnologia 2P è riconosciuta come BAT (Best Available Technology) e come tale soddisfa la più recente legislazione europea in termini di inquinamento.
  11. 11. Descrizione della tecnologia 2PLa tecnologia 2P è costituita daun sistema sviluppato per latrasformazione di serbatoi interratida singola a doppia parete,trattando le pareti con polimeri erealizzando un’intercapedine metallica in cui viene fatto il vuoto e la cui depressione interna è monitorata da una centralina controllabile a distanza.
  12. 12. Evoluzione della tecnologiaUn’ evoluzione del 2P è la tecnologia 3P, applicata ai serbatoiFUORI TERRA per la costruzione di un DOPPIO FONDO, e chedifferisce dalla precedente in quanto prevede un opportunorinforzo in fibra per tenere conto delle dimensioni serbatoi.Da notare che lo spessore totale della applicazione è inferiore a5 mm; per serbatoi di diametro superiore ai 40 m, il controllo delvuoto viene eseguito dividendo il serbatoio in più settori, perrendere più facile e mirata la localizzazione di eventuali perdite.
  13. 13. Schema applicato al fondo del serbatoio1.  Malta fibrata meccanica su base epossidica2.  Resina fibrata armata su base epossidica3.  Intercapedine di alluminio bugnato 4/10 su entrambi i lati 4.  Resina fibrata armata su base epossidica 5.  Resina epossidica polimerica a sigillatura doppia camera 6.  Antistatico finale
  14. 14. Descrizione delle fasi di interventoA partire dal serbatoio gas free, il processo applicativo consiste di:Preparazione del fondo•  pecifica sabbiatura S•  ontrollo degli spessori C•  liminazione degli angoli vivi mediante Estuccatura con malta speciale•  pplicazione mediante rullo o spruzzo Adi un laminato speciale brevettato•  ontrollo idoneità della superficie tramite Cscintillografo (holiday test)
  15. 15. Descrizione delle fasi di interventoCreazione del secondo fondo tramite:•  ´applicazione di uno strato di alluminio bugnato L(creazione dello spazio interstiziale che saràtenuto in condizioni di vuoto)•  ´applicazione mediante rullo di un laminato Lrinforzato con fibra speciale•  ontrollo idoneità della superficie tramite Cscintillografo (holiday test)•  ivestimento conduttivo per la messa a terra del RsistemaCollegamento al sistema di monitoraggio vuoto:•  unzionante in continuo F•  ontrollabile a distanza C
  16. 16. Schema applicativo sul trincarino esterno1.  Malta fibrata meccanica su base epossidica che sigilla il bordo ed evita ristagni di acqua2.  Resina fibrata armata su base epossidica3.  Resina epossidica polimerica a sigillatura doppia camera fino a 40-50 cm dal bordo dei serbatoi
  17. 17. Modalità applicative sistema 2P® Applicazione rivestimento sinteticoSistema brevettato IMPO1 conpolimeri speciali a reticolazionerapida e forte indurimento(tempo di essiccamento di4-10sec.) per il trattamento disuperfici di contenimento inlaterizio o metalliche Applicabile sia su superfici intatte (attività preventiva), sia, previo opportuno trattamento, su superfici che presentino fessurazioni e chiare evidenze di infiltrazioni di acqua (attività protettiva).
  18. 18. Principali vantaggi della nuova tecnologia - 1Per il fondo dei serbatoi:•  Soddisfa le più recenti normative europee sull’inquinamento (BAT)•  Barriera totale nei confronti della corrosione•  Controllo continuo di eventuali perdite, con allarme in automatico e in tempo reale•  Facilità di eliminazione perdite, in caso si verifichino e assenza di inquinamento della parte interstiziale (non ci sono necessità/costi di bonifica)•  Evitabili riparazioni del primo fondo se lo spessore residuo è >2mm.•  Rinforzo all’attacco tra parete e mantello•  Non ci sono saldature•  Garanzia decennale
  19. 19. Principali vantaggi della nuova tecnologia - 2Per gli altri elementi del serbatoio Tetto e Mantello:• l rivestimento fornisce un fattore di riflettanza ≥ 70% (come richiesto dal D.Lgs. 152/2006) Igarantendo la riduzione delle emissioni di COV dal serbatoio•  levata stabilità ai raggi UV mediante l’impiego di nano particelle che assorbono gli UV ETrincarino:•  istema di protezione molto resistente contro la corrosione, con un elevato modulo di SallungamentoBacino di Contenimento e Pozzetti :•  igillante ad elevato allungamento e resistenza meccanica, utilizzabile su cemento e asfalto Smediante applicazione a spray;•  uò essere applicato come “barriera totale” fornendo uno strato impermeabile con elevato Pcoefficiente elastico sia sulla canaletta esterna di scolo in cemento, che sulle pareti verticali eorizzontali del bacino, oppure come “barriera parziale” intorno al fondo del mantello del serbatoio
  20. 20. Grazie per l’attenzionewww.maremmanaecologia.it

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