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slides lezione sulla disciplina della VIA di progetti e opere con la giurisprudenza comunitaria e nazionale - Giugno 2013

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    • LA VALUTAZIONE DI IMPATTOAMBIENTALE DISCIPLINA DIRIFERIMENTODIR 85/337/CEE e successive modifiche, codificatanella DIR 2011/92/UETitoli I e III Parte II al DLgs 152/20061Dott. Marco GrondacciGiurista ambientalemarco.grondacci@libero.it
    • DEFINIZIONE DI VIANEL DLGS 152/2006 (ART. 4)“b) la valutazione ambientale dei progetti ha la finalitàdi proteggere la salute umana, contribuire con unmigliore ambiente alla qualità della vita, provvedereal mantenimento delle specie e conservare lacapacità di riproduzione dellecosistema in quantorisorsa essenziale per la vita. A questo scopo, essaindividua, descrive e valuta, in modo appropriato, perciascun caso particolare e secondo le disposizioni delpresente decreto, gli impatti diretti e indiretti di unprogetto sui seguenti fattori:1) luomo, la fauna e la flora; 2) il suolo, lacqua,laria e il clima; 3) i beni materiali ed il patrimonioculturale; 4) linterazione tra i fattori di cui sopra.”2
    • FINALITÀ DELLA VIADLGS 152/2006 (comma 3 art.4)“Per mezzo della stessa si affronta ladeterminazione della valutazione preventivaintegrata degli impatti ambientali nellosvolgimento delle attività normative eamministrative, di informazione ambientale, dipianificazione e programmazione.”>>>>>>>>>3
    • FINALITÀ DELLA VIACONSIGLIO DI STATO 4246/2010“ la V.I.A. non può essere intesa come limitata allaverifica della astratta compatibilità ambientaledell’opera ma si sostanzia in una analisi comparatatesa a valutare il sacrificio ambientale impostorispetto all’utilità socio economica, tenuto conto dellealternative praticabili e dei riflessi della stessa“opzione zero”….. Si deve ammettere l’alterazione deivalori ambientali solo in quanto non vi sianoalternative possibili da individuarsi con la VIA”>>>>>>>>>>>>>>>>4
    • <<<<<<<“…..da qui la possibilità di bocciare progetti chearrechino vulnus non giustificato da esigenzeproduttive, ma suscettibile di venir meno, per iltramite di soluzioni meno impattanti in conformità alcriterio dello sviluppo sostenibile e alla logica dellaproporzionalità tra consumazione delle risorsenaturali e benefici per la collettività che devegovernare il bilanciamento di istanzeantagoniste” (Cons. St., sez. VI, 22 febbraio 2007, n.933).5
    • LA VIA PROCEDIMENTO AUTONOMOE DISTINTO DA QUELLO PRINCIPALEIl procedimento di VIA comprende:• svolgimento di una verifica di assoggettabilità• della definizione/presentazione del SIA• la presentazione e la pubblicazione del progetto• dello svolgimento di consultazioni• la valutazione del progetto, del SIA e degli esiti delleconsultazioni• la decisione• l’informazione sulla decisione• il monitoraggio 6
    • REQUISITI MINIMIDELLA PROCEDURA DI VIA• Domanda con allegato progetto e SIA• Fase di consultazione del pubblico eamministrazioni interessate• valutazione del SIA sulla base anche dellaconsultazione• giudizio di VIA distinto e precedentel’autorizzazione alla realizzazione dell’opera7
    • IL CONCETTO DI IMPATTO AMBIENTALENELLA PROCEDURA DI VIAComma 5 articolo 6 DLgs 152/2006:“La valutazione dimpatto ambientale, riguarda iprogetti che possono avere impatti significativi enegativi sullambiente e sul patrimonio culturale.”8
    • IMPATTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVOLettera c) comma 1 art. 5 DLGS 152/2006“ alterazione qualitativa e/o quantitativa , diretta edindiretta, a breve e a lungo termine, permanente etemporanea, singola e cumulativa , positiva e negativadell’ambiente, inteso come sistema di relazioni fra ifattori antropici, naturalistici, chimico-fisici, climatici,paesaggistici, architettonici, culturali , agricoli edeconomici, in conseguenza dell’attuazione di progettinelle diverse fasi della loro realizzazione, gestione,dismissione nonché di eventuali malfunzionamenti”.9
    • CATEGORIE DI PROGETTISOTTOPONIBILI A VIA SENZA VERIFICA1. rientranti negli allegati II ( progetti di competenzastatale) e III ( progetti di competenza regionale)2. rientranti nell’allegato IV ( progetti sottoposti a fasedi verifica preventiva) ma che ricadono anche soloparzialmente all’interno di aree naturali protette3. Modifica o estensione dei progetti elencatinell’allegato II ove la modifica o l’estensione di persé (cioè automaticamente) comporti unaconformità con le categorie di opere di tale allegato10
    • CATEGORIE DI PROGETTI SOTTOPOSTIA VIA PREVIA VERIFICA1. progetti elencati nellallegato II (VIA statale) cheservono esclusivamente o essenzialmente per losviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e nonsono utilizzati per più di due anni;2. le modifiche o estensioni dei progetti elencatinellallegato II, che comportino i suddetti impattisignificativi e negativi, ma che non comportino unaconformità con le categorie di opere dell’allegato II3. i progetti elencati nellallegato IV (progetti per cui laprocedura di verifica di assoggettabilità è dicompetenza regionale), secondo le modalità stabilitedalle Regioni e dalle Province autonome.11
    • CRITERI PER LA VERIFICASULLA APPLICABILITÀ DELLA VIA (ALL. V)• le caratteristiche (anche rischio incidenti) del progettocompreso gli impatti cumulativi,• la localizzazione e quindi la sensibilità ambientale del sitointeressato , tenendo conto in particolare:dell’utilizzazione attuale del territorio, della ricchezzarelativa qualità e capacità di rigenerazione delle risorsenaturali, della capacità di carico dell’ambiente naturale• degli impatti potenzialmente significativi del progetto inrelazione ai criteri dei punti precedenti e tenendo contoin particolare: della estensione dell’impatto in terminigeografici e di popolazione, della grandezza ecomplessità dell’impatto, della probabilità dell’impatto,della durata – frequenza - reversibilità dell’impatto12
    • COME APPLICARE I CRITERI DI VERIFICA PER LACORTE DI GIUSTIZIA1.la procedura di verifica deve essere svoltaeffettivamente2. i criteri devono essere tutti presi in considerazione3. No alla esclusione di intere categorie di opere4. Il parametro delle soglie deve essere integrato conquello della ubicazione del progetto5. Il parametro della ubicazione deve considerare anchel’impatto cumulativo con le attività esistenti6. Deve essere fatta una valutazione degli impatti direttie indiretti13
    • LA VIA SUI PROGETTI NON PREVISTI DAGLIALLEGATI I E II DELLA DIRETTIVA 85/337Corte di Giustizia con ordinanza 10/7/2008 (causaC156/07):larticolo 2, n. 1, della direttiva 85/337 deve essereinterpretato nel senso che esso non richiede che tutti iprogetti per i quali si prevede un notevole impattoambientale siano sottoposti alla procedura di valutazionedellimpatto ambientale in conformità a quanto previstoda questa direttiva, bensì che debbano esserlo solo quelliche sono citati agli allegati I e II di detta direttiva, nellecondizioni previste allarticolo 4 di questultima e fattisalvi gli artt. 1, nn. 4 e 5, nonché 2, n. 3, della medesimadirettiva.” >>>>>>>>>>>>14
    • LA PROCEDURA DI VIA PERPROGETTI SPECIFICI (ART.2.4 DIR 2011/92gli Stati membri, in casi eccezionali, possono esentare intutto o in parte un progetto specifico dalle disposizionidella presente direttiva. In questi casi gli Stati membri:a) esaminano se sia opportuna altra forma di valutazione;b) mettono a disposizione del pubblico coinvolto leinformazioni raccolte con le altre forme di valutazione dicui alla lettera a),le informazioni relative alla decisione diesenzione e le ragioni per cui è stata concessa ;c) informano la Commissione, prima della autorizzazione,sui motivi che giustificano lesenzione accordata e leforniscono le informazioni anche ai cittadini.
    • INTEGRAZIONE REGIONALE DELLE SOGLIEDIMENSIONALI DELLE CATEGORIE DI PROGETTIEX ALLEGATO IV DLGS 152/2006Le Regioni possono definire per determinatetipologie progettuali o aree predeterminate,sulla base degli elementi nell’allegato V (parametri per la procedure di verifica), unincremento nella misura massima del 30% odecremento delle soglie di cui all’allegato IV.16
    • LE REGIONI POSSONO STABILIRE SOGLIE PIÙRESTRITTIVE PER TUTELARE L’AMBIENTEle regioni, nell’esercizio delle loro competenze,debbono rispettare la normativa statale, mapossono stabilire per il raggiungimento dei finipropri delle loro competenze (in materia di salute,governo del territorio, valorizzazione dei beniambientali ed altro), livelli di tutela più elevati,sicché la disciplina nazionale rappresenta il livelloadeguato uniforme e non riducibile (Corte cost.,26 marzo 2010, n. 120; 26 febbraio 2010; 14gennaio 2010, n. 1; 5 marzo 2009, n. 61).>>>>>>>1717
    • LE REGIONI POSSONO STABILIRE SOGLIE PIÙRESTRITTIVE PER TUTELARE L’AMBIENTEConsiglio di Stato 9375/2010la norma regionale sancita dall’art. 5 cit., nella parte incui sottopone alla procedura di VIA i progettisuperiori a 10.000 mc. è compatibile, perchémaggiormente rispettosa dell’ambiente e nondiscriminatoria, con la normativa statale che imponela procedura della VIA per i soli progetti di sviluppourbano interessanti superfici superiori ai 40 ettari.18
    • SOGLIE DI SELEZIONE PER LA V.I.A.NEGLI STATI MEMBRI (Relaz COM 2003)• soglie o criteri di inclusione o vincolanti – i progetti di unacerta dimensione, situati in unarea particolare o che hannoaltre caratteristiche sono obbligatoriamente sottoposti aVIA;• soglie o criteri indicativi o orientativi – le soglie vengonofornite a titolo puramente orientativo: in questo caso siritiene che i progetti che superano una certa dimensione oaltri livelli soglia/criteri vadano verosimilmente sottoposti aVIA, mentre i progetti che non superano tali soglietendenzialmente non richiedono una VIA, ma esaminaticaso per caso per verificare il notevole impatto ambientale;• soglie o criteri di esclusione – i progetti al di sotto di unadeterminata dimensione, o aventi unubicazione particolareo altre caratteristiche non devono essere sottoposti a VIA.19
    • SE LA VIA E’ DI COMPETENZA STATALE LAREGIONE NON PUÒ ACQUISIRLALa legge regionale non può trasferire alla Regionila competenza sulla VIA assegnata, dallanormativa nazionale, allo Stato.Corte Costituzionale sentenza 186/201020
    • CASI DI ESCLUSIONE DALLA VIACATEGORIE DI OPERE: ALL. IV DLgs 152/2006Con riferimento ai progetti di cui all’allegato IV qualoranon ricadenti, neppure parzialmente, in areeprotette , le regioni possono determinare, perspecifiche categorie progettuali o in particolarisituazioni ambientali e territoriali, sulla base deglielementi dell’allegato V, criteri e condizioni diesclusione dalla verifica di assoggettabilità.21
    • CASI DI ESCLUSIONE DALLA VIAOPERE DI DIFESA NAZIONALEL’autorità competente in sede statale valuta caso percaso i progetti relativi ad opere ed interventidestinati esclusivamente a scopo di difesa nazionale.La esclusione di tali progetti dal campo diapplicazione della VIA, se ciò possa pregiudicare gliscopi della difesa nazionale, è determinata condecreto interministeriale dei Ministri della Difesa edell’Ambiente.22
    • CASI DI ESCLUSIONE DALLA VIA:INTERVENTI URGENTI DI PROTEZIONE CIVILESono esclusi in tutto i in parte dalla VIA, quando non siapossibile in alcun modo svolgere la relativaistruttoria, singoli interventi disposti in via di urgenza(ai fini della legge quadro sulla protezione civile), alsolo scopo di salvaguardare l’incolumità dellepersone e di mettere in sicurezza gli immobili da unpericolo imminente o a seguito di calamità2323
    • COORDINAMENTO VIA E AIAIl provvedimento di VIA sostituisce anche quello di AIAnei casi di VIA statale che ricada su progetti per iquali anche la AIA è statale (ex allegato XII DLgs152/2006) e soprattutto per i quali la VIA ècomunque obbligatoria.Qualora si tratti di progetti rientranti tra quellisottoponibili a procedura di verifica lautorizzazioneintegrata ambientale può essere richiesta solo dopoche, ad esito della verifica, lautorità competentevaluti di non assoggettare i progetti a VIA24
    • DISTINZIONI VIA E AIASECONDO IL CONSIGLIO DI STATOConsiglio di Stato parere 18/6/2008 n. 1001“L’AIA è una complessa procedura diretta ad evitare ogniforma di inquinamento anche con prescrizioni relativealla modificazione da apportare agli impianti e alletecniche da adottare nell’esercizio degli stessi”.TAR Toscana sentenza n. 592 del 2010“ Lo studio degli impatti prodotti sulla componenteambientale e paesaggistica costituisce uno degli aspettinecessari della valutazione di impatto ambientale ditalché ogni questione relativa a tali impatti deve trovaresoluzione nell’ambito del procedimento VIA e non puòessere demandato in sede di procedura di AIA2526
    • IL CASO DI UN IMPIANTO ESISTENTE CHE VADAAD AIA SENZA AVERE AVUTO LA VIAConsiglio di Stato parere 18/6/2008 n. 1001“non sia necessario sospendere la AIA e applicare la VIA inquanto: 1) la VIA – la quale può concludersi con la c.d.opzione zero, cioè con la rinuncia a realizzare l’impianto -è in se stessa una valutazione preventiva rispetto allacostruzione e all’esercizio dell’impianto; 2) la proceduradi VIA è avviata ad istanza del soggetto che si prefigge direalizzare l’impianto…l’autorità competente, nell’ambitodell’istruttoria relativa al primo rilascio dell’AIA,approfondisca gli aspetti di compatibilità ambientaleconnessi con l’esercizio dell’impianto,”.26
    • COORDINAMENTO VIAE VALUTAZIONE DI INCIDENZALa VIA comprende le procedure di valutazione diincidenzaLo studio preliminare ambientale o lo studio di impattoambientale dovranno contenere gli elementi previstidall’allegato G al dpr 357/1997 (contenuti dellarelazione per la valutazione di incidenza di piani eprogetti) e la VIA della Autorità competente avràanche le finalità di conservazione proprie dellavalutazione di incidenza oppure dovrà dare atto degliesiti della valutazione di incidenza.27
    • FASI DELLA PROCEDURA DI VIA• la fase di verifica di assoggettabilità alla VIA (obbligatoria nei casi previsti )• la fase preliminare o di definizione delcontenuto dello studio di impatto ambientale(eventuale su richiesta del proponente)• la fase di VIA ordinaria ( obbligatoria nei casiprevisti)28
    • LA PROCEDURA DI VERIFICALA DOCUMENTAZIONE• Il proponente trasmette all’autoritàcompetente il progetto preliminare, lo studiopreliminare ambientale e una loro copiaconforme in formato elettronico >>>>>2930
    • STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE(ART. 20 dpr 207/2011)a) la verifica, anche in relazione allacquisizione deinecessari pareri amministrativi, di compatibilitàdell’intervento con le prescrizioni di eventuali pianipaesaggistici, territoriali ed urbanistici sia a caratteregenerale che settoriale;b) lo studio sui prevedibili effetti della realizzazionedell’intervento e del suo esercizio sulle componentiambientali e sulla salute dei cittadini;c) l’illustrazione, in funzione della minimizzazionedell’impatto ambientale, delle ragioni della scelta delsito e della soluzione progettuale prescelta nonchédelle possibili alternative localizzative e tipologiche;>>>30
    • >>> STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE(ART. 20 dpr 207/2011)d) la determinazione delle misure di compensazioneambientale e degli eventuali interventi di ripristino,riqualificazione e miglioramento ambientale epaesaggistico, con la stima dei relativi costi da inserirenei piani finanziari dei lavori;e) l’indicazione delle norme di tutela ambientale che siapplicano allintervento e degli eventuali limiti postidalla normativa di settore per lesercizio di impianti,nonché l’indicazione dei criteri tecnici che si intendonoadottare per assicurarne il rispetto.31
    • LA PROCEDURA DI VERIFICALA PUBBLICAZIONE• Pubblicazione dell’avviso della avvenuta trasmissionedella documentazione nella GURI ( progetti dicompetenza statale) e nel BUR ( progetti dicompetenza regionale), nonché l’albo pretorio deiComuni interessati territorialmente. Nel caso diprogetti di competenza statale la documentazione èdepositata anche presso la sede delle Regioni e delleProvince ove il progetto è localizzato. Pubblicazionesul sito web dell’Autorità competente dei principalielaborati del progetto preliminare e dello studiopreliminare ambientale32
    • PROCEDURA DI VERIFICA CONTENUTI AVVISODEPOSITO DOCUMENTAZIONEL’avviso deve contenere almeno:le indicazioni del proponente,l’oggetto del progetto,la localizzazione,il luogo ove consultare la documentazione,i tempi per la presentazione delle osservazioni.33
    • PROCEDURA DI VERIFICALE OSSERVAZIONIEntra 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso dichiunque abbia interesse può far pervenire leproprie osservazioni.34
    • PROCEDURA DI VERIFICARICHIESTA DI INTEGRAZIONILautorità competente può, per una sola volta,richiedere integrazioni documentali o chiarimenti alproponente, entro il termine dei 45 giorni per lapresentazione delle osservazioni. In tal caso, ilproponente provvede a depositare ladocumentazione richiesta presso gli ufficidell’autorità competente alla VIA o dove siconsultano i documenti relativi al progettosottoposto a VIA, entro trenta giorni dalla scadenzadel termine per la presentazione delle osservazioni3536
    • PROCEDURA DI VERIFICALA PRONUNCIAL’Autorità competente nei successivi 45 giorni(cioè dalla scadenza dei 45 giorni per lapresentazione delle osservazioni quindi 90dalla pubblicazione dell’avviso + 30 max nelcaso di presentazione dei documenti diintegrazione deve pronunciarsi36
    • PROCEDURE DI VERIFICACONTENUTO DELLA PRONUNCIA• il progetto non ha impatto ambientali negativie significativi: l’Autorità dispone l’esclusionedella VIA con eventuali prescrizioni• il progetto ha possibili impatti ambientalinegativi e significativi: L’Autorità disponel’applicazione della VIA .37
    • PROCEDURA DI VERIFICA MOTIVAZIONI DELLAPRONUNCIACorte di Giustizia con sentenza 30/4/2009 (causa C75-08) :“…tale decisione è sufficientemente motivataqualora la motivazione che essa contiene,unitamente agli elementi che sono già statiportati a conoscenza degli interessati, edeventualmente completati dalle ulterioriinformazioni necessarie che l’amministrazionenazionale competente è tenuta a fornire a dettiinteressati, su loro richiesta, siano tali daconsentire a questi ultimi di valutare l’opportunitàdi presentare un ricorso avverso tale decisione.”.38
    • PROCEDURA DI VERIFICAPUBBLICAZIONE PRONUNCIAPubblicazione della Pronuncia di assoggettabilitàsu:– GURI o BUR (solo avviso sintetico avvenutaconclusione della fase di verifica diassoggettabilità– sito web dell’Autorità competente ( pubblicazioneintegrale con le motivazioni)39
    • PROCEDURA DI VERIFICAPUBBLICAZIONE PRONUNCIACorte di Giustizia con sentenza 30/4/2009 (causa C75-08) :Le motivazioni della pronuncia non devono esserespecificamente pubblicate ma: “Tuttavia, nell’ipotesiin cui una persona interessata lo chieda, l’autoritàamministrativa competente ha l’obbligo dicomunicarle i motivi per i quali tale decisione è stataassunta, ovvero le informazioni e i documentipertinenti in risposta alla richiesta formulata.”4041
    • FASE PRELIMINAREFINALITÀDefinire la portata delle informazioni daincludere, il relativo livello di dettaglio e lemetodologie da adottare per la costruzionedello studio di impatto.Questa fase riguarda quindi progetti per i qualiè comunque prevista la VIA o perchéapplicabile automaticamente o perché laprocedura di verifica così ha deciso.4142
    • FASE PRELIMINAREDOCUMENTAZIONEProgetto preliminareStudio ambientale preliminareL’elenco delle autorizzazioni, intese, concessioni,licenze, pareri, nulla osta e assensi comunquedenominati necessari alla realizzazione edesercizio del progetto42
    • FASE PRELIMINARECONCLUSIONI AUTORITÀ COMPETENTE• si pronuncia sulle condizioni per l’elaborazione delprogetto definitivo e dello studio di impatto• esamina le principali alternative compresa l’opzionezero• verifica l’esistenza di eventuali elementi diincompatibilità• se non ci sono elementi di incompatibilità indica lecondizioni per ottenere , in sede di presentazione delprogetto definitivo, i necessari atti di consenso, senzache ciò pregiudichi la definizione del successivoprocedimento di autorizzazione definitivo4344
    • FASE PRELIMINARETERMINILa fase di consultazione si conclude entro i 60giorni da quello di avvio deciso dalla autoritàcompetente. Comunque si concluda la fase diconsultazione allo scadere dei 60 giorni sipassa alla fase di VIA ordinaria. Le conclusionidella fase di consultazione dovranno essererispettate in sede di redazione dello studio diimpatto ambientale.44
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIA LO STUDIO DIIMPATTO AMBIENTALE (SIA)• una descrizione del progetto con informazioni relative alle suecaratteristiche, alla sua localizzazione ed alle sue dimensioni;• una descrizione delle misure previste per evitare, ridurre epossibilmente compensare gli impatti negativi rilevanti ;• Gli impatti cumulativi (C.G. 24/11/2011 causa C 409/2009)• i dati necessari per individuare e valutare i principali impattisull’ambiente e sul patrimonio culturale che il progetto puòprodurre , sia in fase di realizzazione che in fase di esercizio;• una descrizione sommaria delle principali alternative prese inesame dal proponente, ivi compresa la cosiddetta opzionezero, con indicazione delle principali ragioni della scelta;• una descrizione delle misure previste per il monitoraggio;• Sintesi non tecnica del SIA45
    • STUDIO DI IMPATTO SUPROGETTO DEFINITIVOIl SIA deve accompagnare il progetto definitivo.Ciò in coerenza con la giurisprudenza dellaCorte di Giustizia secondo la quale la VIA deveintervenire a livello della progettazione e dellaprocedura autorizzatoria che comunquepermetta la valutazione di tutti i potenzialiimpatti del progetto sull’ambiente (CG7/1/2004 C201/02; 4/5/2004 C508/03;4/5/2006 C/290/03)46
    • LA NORMATIVA TECNICA SULLA VIADPCM 27/12/1988La Struttura del SIA :Quadro di riferimento ProgrammaticoQuadro di riferimento ProgettualeQuadro di riferimento ambientale47
    • STRUTTURA DEL SIAQUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICOGli elementi conoscitivi di questo Quadroriguardano:1. la descrizione del progetto in relazione aglistati di attuazione degli strumenti pianificatori2. coerenza del progetto con gli obiettiviperseguiti dagli strumenti pianificatori.48
    • STRUTTURA DEL SIAQUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALEA) Definizione delle caratteristiche dell’opera propostae motivazioni del proponente nella definizione delprogetto. Si tratta di motivazioni tecnicoeconomiche. Se si tratta di opere pubbliche o arilevanza pubblica occorre l’analisi costi benefici tracui il tasso di redditività interna dell’investimento.B) Motivazioni tecniche delle scelte progettuali conillustrazione dei provvedimenti proposti dalCommittente per conseguire il migliore inserimentodell’opera nell’ambiente49
    • STRUTTURA DEL SIAQUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALEPrima parte del Quadro Ambientale ha adoggetto l’illustrazione del sistema ambientaleinteressato (considerato per singoli fattori eglobalmente).Seconda parte riguarda la rappresentazione deiprevedibili effetti su di esso conseguenti allarealizzazione del progetto.50
    • STRUTTURA DEL SIA ELEMENTI INTEGRATIVI(ART.2.2 DPCM 27/12/1988)• documenti cartografici• altri documenti ritenuti utili dal Committenteo chiesti dalla Commissione VIA• indicazione della legislazione di settorecoinvolta dal progetto, nonché delladocumentazione necessaria per realizzare ilprogetto• esposizione delle difficoltà incontrate dalCommittente nella raccolta dei dati richiesti.5152
    • PROCEDURA DI VIA ORDINARIAPRESENTAZIONE ISTANZAL’istanza, è trasmessa, a cura della autoritàcompetente, anche a tutti i soggetti competenti inmateria ambientale interessati con i seguenti allegati:• progetto definitivo,• studio di impatto ambientale e sintesi non tecnica• copia dell’avviso di avvenuta presentazione dellaistanza e deposito della relativa documentazione,l’elenco delle autorizzazioni – intese – concessioni –licenze – pareri – nulla osta – assensi già acquisiti oda acquisire per il progetto• una copia in formato elettronico di quanto sopra• Pubblicazione su sito web autorità competente•52
    • AVVISO DEPOSITO DOCUMENTAZIONEA MEZZO STAMPAContestualmente alla istanza viene pubblicato, a cura espese del proponente, apposito avviso di avvenutodeposito della documentazione per la VIA.Se VIA statale su quotidiano nazionale e regionaleSe VIA regionale su quotidiano regionale o provinciale.L’avviso va pubblicato anche sul web.5354
    • CONTENUTO AVVISO DEPOSITO A MEZZOSTAMPA1.una breve descrizione del progetto e dei suoipossibili principali impatti ambientali,2. lindicazione delle sedi ove possono essereconsultati gli atti nella loro interezza3. i termini entro i quali è possibile presentareosservazioni4. Le modalità di partecipazione del pubblicoulteriori alle osservazioni54
    • COSA SUCCEDE SE NON SI PRESENTAISTANZA DI VIACorte Giustizia causa C-215/06 del 3/7/2008:“se il richiedente ha omesso di presentare domandae di ottenere quindi l’autorizzazione necessaria, ese non ha precedentemente proceduto allo studiodell’impatto ambientale laddove richiesto, egli nonpuò iniziare i lavori inerenti al progetto inquestione, a pena di violare i precetti della direttivasulla VIA”Ciò vale per i progetti allegati 1 e 2 della Direttiva55
    • PROCEDURA DI VIA ORDINARIAVERIFICA COMPLETEZZA DOCUMENTAZIONEEntro 30 giorni dalla avvenuta presentazione –deposito, l’autorità competente verifica lacompletezza della documentazione el’avvenuto versamento del contributo di cuiall’articolo 33 del DLgs 152/2006 (per lacopertura degli oneri istruttori della VIA).5657
    • PROCEDURA DI VIA ORDINARIALE OSSERVAZIONI – L’INCHIESTA PUBBLICAEntro 60 giorni dalla avvenuta presentazione – depositochiunque abbia interesse può prendere visione delprogetto e del relativo studio di impatto ambientale,presentare proprie osservazioni, anche fornendonuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.All’interno dei termini ordinari del procedimento di VIApuò essere disposta dalla autorità competente unaInchiesta Pubblica o un contraddittorio anche surichiesta del proponente57
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIAPARERI E DETERMINAZIONI• Entro 90 giorni dalla presentazione – deposito, laRegione , nel caso di VIA statale, esprime il proprioparere.• Entro 60 giorni dalla presentazione della istanza:tutti i soggetti competenti in materia ambientaleinteressati rendono le proprie determinazioni ovveronell’ambito della Conferenza dei Servizi istruttoria exarticolo 14 e seguenti legge 241/1990eventualmente indetta dalla autorità competente.• il Ministero per i beni e le attività culturali si esprimeai sensi dell’articolo 26 DLgs 42/2004 (Codice delPaesaggio).5859
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIAPROROGA PARERI E DETERMINAZIONIA seguito di modificazioni ovvero integrazionieventualmente presentate dal proponente, ovverorichieste dallautorità competente, ove lautoritàcompetente ritenga che le modifiche apportate sianosostanziali, sono concessi alle Amministrazioni di cuial presente comma, ulteriori quarantacinque giornidal deposito delle stesse per leventuale revisione deipareri resi59
    • PROCEDURE ORDINARIA VIAMANCATO RISPETTO TERMINI PARERIDETERMINAZIONISecondo il nuovo comma 3bis articolo 25 del DLgs152/2006: “Qualora le amministrazioni di cui aicommi 2 e 3 del presente articolo non si sianoespresse nei termini ivi previsti ovvero abbianomanifestato il proprio dissenso, lautoritàcompetente procede comunque a normadell’articolo26”, cioè conclude con provvedimentoespresso il procedimento di VIA salvo richiestaintegrazioni di cui si descrive successivamente6061
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIARICHIESTA DI INTEGRAZIONILautorità competente può richiedere al proponenteentro trenta giorni dalla scadenza del termine dipresentazione delle osservazioni da parte delpubblico (60 giorni dalla presentazione depositodella istanza per la VIA), in ununica soluzione,integrazioni alla documentazione presentata, conlindicazione di un termine per la risposta che nonpuò superare i quarantacinque giorni, prorogabili, suistanza del proponente, per un massimo di ulterioriquarantacinque giorni.61
    • SIGNIFICATIVITÀ PUBBLICA DELLEINTEGRAZIONI RICHIESTELautorità competente, ove ritenga che le modificheapportate siano sostanziali e rilevanti per il pubblico,dispone il riavvio di una procedura di pubblicazione econsultazione.Entro 60 giorni dalla ripubblicazione: osservazioni delpubblicoEntro 90 giorni dalla scadenza termine per osservazionipronuncia sulla VIA della Autorità CompetenteSe il proponente non ottempera a richiesta laprocedura si blocca.6263
    • QUALE ISTRUTTORIA NELLA PROCEDURA DI VIACorte di Giustizia 3/3/2011 (causa C50/09):“ l’autorità ambientale competente non può limitarsi adindividuare e a descrivere gli effetti diretti e indirettidi un progetto su taluni fattori (vedi art. 3 DIR2011/92 n.d.r.), ma deve anche valutarliadeguatamente, in funzione di ogni singolo caso”.L’autorità competente deve svolgere un lavoro siad’indagine sia di analisi al fine di giungere ad unavalutazione più completa possibile degli effetti direttie indiretti del progetto di cui trattasi sui fattorielencati nei primi tre trattini di detto art. 3 edell’interazione tra di essi”.6364
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIALA PRONUNCIAEntro 150 giorni dalla presentazione della istanzal’autorità competente conclude conprovvedimento espresso e motivato ilprocedimento di valutazione dell’impattoambientale. Il provvedimento di valutazione èespresso entro il termine di 90 giorni dallatrasmissione della documentazione integrativa.La pronuncia deve tener conto delle osservazioni delpubblico e delle conclusioni della Inchiesta Pubblica6465
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIAPROROGA PRONUNCIANei casi in cui è necessario procedere adaccertamenti ed indagini di particolarecomplessità, l’autorità competente, con attomotivato, dispone il prolungamento delprocedimento di valutazione sino ad unmassimo di ulteriori 60 giorni dandonecomunicazione al proponente65
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIADURATA PROCEDIMENTOIn totale il procedimento può durare, a partire dallapresentazione della istanza, da un minimo di 150giorni ordinari a 330 giorni in caso di richiesta diintegrazioni alla documentazione presentata dalproponente con una ipotesi intermedia di 255 giorninel caso di indagine particolarmente complesse.Occorre altresì precisare che l’iter autorizzatorioprincipale del progetto non è sospeso dall’avvio dellafase di valutazione.6667
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIACONTENUTO PRONUNCIAIl provvedimento di valutazione dell’impattoambientale contiene le condizioni per larealizzazione, esercizio e dismissione deiprogetti , nonché quelle relative ad eventualimalfunzionamenti. In nessun caso può farsiluogo all’inizio dei lavori senza che siaintervenuto il provvedimento di valutazione diimpatto ambientale.67
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIAEFFICACIA GIURIDICA PRONUNCIALa valutazione di impatto ambientale costituisce, per iprogetti di opere ed interventi a cui si applicano ledisposizioni del presente decreto, presupposto oparte integrante del procedimento di autorizzazioneo approvazione. I provvedimenti di autorizzazione oapprovazione adottati senza la previa valutazione diimpatto ambientale, ove prescritta, sono annullabiliper violazione di legge. Il provvedimento nonesaurisce la possibilità di intervenire prima dellaautorizzazione finale integrando il provvedimento oaddirittura chiedendo una nuova VIA6869
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIAPUBBLICAZIONE PRONUNCIAIl provvedimento di valutazione di impatto ambientaleè pubblicato per estratto, con l’indicazionedell’opera, dell’esito del provvedimento e dei luoghiove lo stesso potrà essere consultato nella suainterezza, a cura del proponente nella GURI per iprogetti di competenza statale ovvero nel BUR per iprogetti di competenza regionale.Dalla pubblicazione su GURI o BUR decorrono i terminiper le eventuali impugnazioni in sede giurisdizionaleda parte dei soggetti interessati.69
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIADURATA PRONUNCIAI progetti sottoposti a VIA devono essererealizzati entro 5 anni dalla pubblicazione delprovvedimento di valutazione di impattoambientale, altrimenti la procedura di VIAdeve essere ripetuta.Deposito cauzionale.70
    • PROCEDURA ORDINARIA DI VIAMANCATA PRONUNCIAL’inutile decorso del termine del procedimento compresele interruzioni e sospensioni descritte in precedenza (ex articolo 24 DLgs 152/2006) implica l’esercizio delpotere sostitutivo da parte del Consiglio dei Ministri,che provvede, su istanza delle amministrazioni o delleparti interessate, entro 60 giorni, previa diffida adadempiere all’organo competente entro 20 giorni:quindi al massimo entro 80 giorni dalla presentazionedella istanza di cui sopra. Tale norma si applica anchealla VIA regionale fino alle leggi regionali diadeguamento che fissino un termine del procedimento7172
    • VIA SU PROGETTI IN CASO DIRINNOVO DELLA AUTORIZZAZIONECorte di Giustizia 17/3/2011, in causa C-275/09:“il rinnovo di unautorizzazione esistente a gestire unaeroporto, in assenza di lavori o di interventi dimodifica della realtà fisica del sito, non può esserequalificato come "progetto" ai sensi dellart. 1, n. 2,secondo trattino, della direttiva 85/337 (ora DIR2011/92 n.d.r.)», e che, con il termine«costruzione», si fa riferimento «alla realizzazione diopere prima inesistenti oppure alla modifica, insenso fisico, di opere preesistenti”.72
    • PROROGA AUTORIZZAZIONE E AGGIRAMENTOPROCEDURA DI VIACorte Costituzionale n.67/2010:Illegittimità costituzionale norma della Regione Sicilia che inmateria di coltivazione di cave prevedeva che ove non siastato completato il programma di coltivazioneautorizzato, le autorizzazioni già rilasciate siano tutteindistintamente «prorogate di diritto» senza alcunacondizione.“In via astratta - e per assurdo - le leggi regionalipotrebbero mantenere inalterato lo status quo,sostanzialmente sine die, superando qualsiasiesigenza di «rimodulare» i provvedimentiautorizzatori in funzione delle modifiche subite, neltempo, dal territorio e dallambiente”.7374
    • VIA SU PROGETTI ESISTENTIO VIA EX POSTCorte Costituzionale 120/2010:“ per gli impianti esistenti prima della scadenza deltermine posto agli Stati membri per lattuazione dellaDIR sulla VIA, la questione di preventiva valutazionedellimpatto ambientale non si pone.Si può, quindi, affermare che la sottoponibilità a VIA degliimpianti esistenti si pone ove non esistaunautorizzazione, o, in dipendenza dellavvenutoaccertamento di irregolarità dellimpianto, laconseguente revoca dellautorizzazione ripristini unasituazione pre-autorizzatoria per cui il conseguimento diun nuovo titolo é subordinato allesperimento dellaprocedura di VIA.”74
    • VIA SU PROGETTI ESISTENTI O VIA EX POSTConsiglio di Stato 5715/2004:“ è razionale sottrarre alla previetà della procedura Viaquei rinnovi di autorizzazione allesercizio relativi aimpianti autorizzati sulla base di una previavalutazione di impatto ambientale. quella verificadellimpatto ambientale non effettuata in sede diprima autorizzazione deve necessariamenteprecedere il rinnovo della prima autorizzazionesuccessiva alla entrata in vigore della normativa sullaVIA”7576
    • NON SI PUÒ REGOLARIZZARE LA VIAREGOLARIZZANDO L’AUTORIZZAZIONE ALPROGETTOCorte Giustizia causa C-215/06 del 3/7/2008:Caso di regolarizzazione di permesso urbanistico diopera che aveva violato la VIA.Regolarizzando il permesso non può essere aggirata lamancata VIA precedente per cui VIA preventiva eVIA "postuma" devono essere pertantoperfettamente simmetriche e di pari ampiezza eapprofondimento.76
    • VIA EX POST CONDIZIONI PER AVVIARLASe c’è regolarizzazione di autorizzazione, sospensione o rinnovoautorizzazione, annullamento della autorizzazione.Consiglio di Stato 728/2008:Per quanto concerne la mancata procedura di valutazione diimpatto ambientale, va precisato che la stessa è un’attivitàpreventiva e non successiva; pertanto, la stessa non può cheriferirsi a quei parchi commerciali ancora “in nuce” e noncerto a quell’attività, di ricognizione dei parchi commercialigià sostanzialmente esistenti, ove le autorizzazionicommerciali sono state già rilasciate, per i quali unaprocedura di valutazione di impatto ambientale (che, si ripete,è attività preventiva) non avrebbe senso.”.77
    • MODIFICHE IMPIANTI ESISTENTI QUALE VIAla valutazione sulle modifiche sia effettuata«tenuto conto, alloccorrenza, delleffettocumulativo dei diversi lavori e interventirealizzati a partire dallentrata in vigore di taledirettiva» (sentenza 17 marzo 2011, in causaC-275/09)Se le modifiche sono tali da realizzare opera exnovo si applica la VIA come fosse un progettonuovo78
    • LA VIA EX POSTNELLA REGIONE TOSCANAComma 6 art. 43 LR 10/2010:“6. Le domande di rinnovo di autorizzazione oconcessione relative all’esercizio di attività per lequali all’epoca del rilascio non sia stata effettuataalcuna VIA e che attualmente rientrino nel campo diapplicazione di detta normativa, sono soggette allaprocedura di VIA. Per le parti di opere o attività noninteressate da modifiche, la procedura è finalizzataall’individuazione di eventuali misure idonee adottenere la migliore mitigazione possibile degliimpatti, tenuto conto anche della sostenibilitàeconomico-finanziaria delle medesime.” 79
    • IMPUGNAZIONE PRONUNCIA DI VIAArt. 11 DIR 2011/92 (ex art. 10bs DIR 85/337):“3. Gli Stati membri determinano ciò checostituisce interesse sufficiente e violazione diun diritto, compatibilmente con l’obiettivo dioffrire al pubblico interessato un ampioaccesso alla giustizia.”80
    • SANZIONISenza Verifica o VIA ordinaria o in caso di mancatorispetto prescrizioni della Pronuncia:1. Sospensione lavori2. Riduzione in pristinoIn caso di inottemperanza, l’autorità competenteprovvede d’ufficio a spese dell’inadempiente.Quanto sopra valutata l’entità del pregiudizioambientale arrecato e quello conseguente allaapplicazione della sanzione.81
    • ANNULLAMENTO PRONUNCIA DI VIAIn caso di annullamento in sede giurisdizionale o diautotutela di autorizzazioni o concessioni rilasciateprevia valutazione di impatto ambientale o diannullamento del giudizio di compatibilitàambientale i poteri sanzionatori sono esercitatiprevia nuova valutazione di impatto ambientale82
    • IMPUGNAZIONE PRONUNCIA DA PARTE DIASSOCIAZIONI E COMITATICorte di Giustizia ord. 11/3/2010 (causa C24-09)“ I membri del pubblico interessato, devono poteresperire un ricorso contro la decisione su unadomanda di autorizzazione di un progetto, aprescindere dal ruolo che hanno potuto averenell’esame di tale domanda partecipando allaprocedura dinanzi a detto organo. L’art. 10 bis dellaDIR 85/337 osta ad una disposizione di unanormativa nazionale che riserva il diritto di proporreun ricorso (su decisioni di VIA ndr.) alle soleassociazioni ambientali che abbiano almeno duemilaaderenti.” anche CG 15/10/09 C/263/0883
    • LE INFORMAZIONI AL PUBBLICO SULLEPROCEDURE DI RICORSOCorte di Giustizia 16/7/2009, in causa C-427/07:“per espressa disposizione, gli Stati membri sono tenutia divulgare informazioni pratiche sull’accesso allagiustizia. La mera pubblicazione dei testi normativinon è pertanto sufficiente per adempiere a taleobbligo”.È quindi necessario, da parte degli Stati membri, fornireal pubblico informazioni pratiche su come accederealle procedure di ricorso amministrativo egiurisdizionale84
    • LE INFORMAZIONI DEVONO ESSERE MESSE ADISPOSIZIONE FIN DAL 1° GRADO DI GIUDIZIOCorte Giustizia 15/1/2013 causa C-416/10:I cittadini ricorrenti contro le decisioni di AIA devono averea disposizione tutta la documentazione necessaria alricorso sia nel primo grado che nel secondo grado delricorso. Nel caso non fosse rilasciata in primo grado , lamancanza della P.A. sarà sanata nel 2° grado.Viene riconosciuto come un diritto non cancellabile quellodi chiedere, ad un ricorrente contro la decisione di AIA odi VIA, la sospensione degli effetti di tali decisioni seritenga che le stesse siano state prese in modo da lederela ratio della normativa che disciplina AIA e VIA85
    • COSA PUÒ VALUTARE LA CORTE DI GIUSTIZIARISPETTO AD UNA PRONUNCIA DI VIACorte di Giustizia 25/7/2008 (causa C142/2007):“la presente questione invita la Corte a prendereposizione su taluni elementi fattuali alla base dellacausa principale, vale a dire a stabilire se le indagini,le audizioni e le analisi cui le autorità nazionali hannoproceduto costituiscono, per i progetti in questione,una valutazione dellimpatto ambientale ai sensidella direttiva modificata. Spetta al giudice nazionaleeffettuare un siffatto esame……”86