Secolo xix 24 7-014 intervista dott.sa Ratti su progetto Piazza Verdi SP

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  • 1. la spezia14 IL SECOLO XIX GIOVEDÌ 24 LUGLIO 2014 BONANINI REPLICA «Ilboxautodi miofigliopagato prima dell’arresto» IN riferimento all’articolo del 20/7 pubblicato dal Secolo XIX, a firma Sondra Coggio, relativo alle nuove imputazioni formulate dal- la procura (inerente la datazione dell’atto) «che non intendo com- mentare e sulle quali ritengo di di- fendermi solo nel processo come faccio da anni», Franco Bonanini, imputato nel processo “Parcopo- li”, ci scrive: 1) Dalla formulazione riportata si potrebbe evincere che il sottoscritto, in concorso col fi- glio e altri avrebbe redatto atti fal- si che avrebbero evitato il paga- mento degli oneri dovuti per il parcheggio. Preciso che l’importo di 7mila euro è stato versato nelle casse comunali prima degli arresti del settembre 2010. Mio figlio da oltre 15 anni aveva in affitto, come altri cittadini, un box dalla soc. Rio Park nell’autosilo di Riomaggiore per il quale corrispondeva un ca- none mensile identico agli altri. La legge consente di scegliere, prima dell’ottenimento dell’agibilità del- l’abitazione, se optare per l’asser- vimento di un posto macchina - subentrando nella proprietà - o monetizzare il parcheggio. La Rio Park, fermo restando la praticabi- lità dell’eventuale richiesta econo- mica con le disponibilità economi- che della famiglia, per un conten- zioso che si protraeva da oltre vent’anni con alcuni proprietari dei terreni sui quali insiste l’auto- silo e che si è definito solo nel 2013, non po- teva provve- dere alla for- malizzazione di cessioni immobiliari in quanto la proprietà era sub-judice ri- spetto alla causa pen- dente in Tri- bunale. Visto il perdurare in allora di ta- le impedi- mento fu scel- ta la monetiz- zazione e quindi il rela- tivo versa- mento di 7 mila euro ef- fettuato nelle casse comu- nali, prima degli arresti. Richiamo come fatto oggettivo, poiché emerso nel processo, che il sotto- scritto ha rinunciato a 120mila eu- ro di indennità di carica come pre- sidente dell’Apt della Liguria. 2) È ricorrente ogni volta si tira in bal- lo il tema del rustico poi rilevato dall’on. Brunetta, che una norma inesistente, infondata e fantasio- sa, intenderebbe attribuire ai soli residenti la prerogativa di poter provvedere al restauro dei rustici. La riflessione conseguente è che l’intestazione iniziale della con- cessione a un residente di Rio- maggiore avrebbe avuto, nel no- stro caso, lo scopo di bypassare la norma inesistente dando vantaggi all’acquirente successivo. Ritengo di aver chiarito nell’ultima udien- za, la genesi del percorso attribui- bile unicamente all’esigenza del venditore di ultimare la causa di usucapione che l’avrebbe legitti- mato nel titolo ma a smentire la suggestiva ipotesi, evidentemente stimolata dalla notorietà dell’ac- quirente, basti pensare che oltre il 98% del recupero dei rustici a Rio- maggiore e nelle Cinque Terre, compresa la zona di Tramonti, av- viene da parte non residenti quan- do addirittura stranieri. Nell’articolo abbiamo riferito quanto è stato detto in aula dal pm,senzanullaaggiungere(s.c.) Bonanini INDENNITÀ «Ho rinunciato ai 120mila euro da presidente dell’Apt» IL RUOLO DI JACOPO TINTI LEPERIZIESUIFANGHIDELLAGORAFATTEDA UNGEOLOGOCHELAVORAPERCOMUNEEPRIVATI IL CASO DELLA FUNZIONARIA DEL COMUNE, ACCUSATA DI AVER SBAGLIATO LA DATAZIONE DEI PINI «Lafinediunincubo, misonosentita vittimadistalking» MarziaRattiesulta:nonc’èdolonellasuarelazione MARCO TORACCA PRIMA l’ha chiamata il suo avvoca- to. Paolo Masseglia. Poi il sindaco, Massimo Federici. Marzia Ratti diret- tore dei Servizi Culturali fa colazione in Grecia, dove è in vacanze, mentre dalla Spezia le giunge la notizia che il gipDianaBrusacàhadichiaratoinam- missibilel’opposizionedelcomitatodi piazzaVerdicontrol’archiviazionedel suo procedimento per l'accusa di dolo in una relazione. E nel dispositivo il magistratoriconosceche«lanotiziadi reato a carico di Ratti risulta priva di fondamento giuridico». Ha festeggiato? «Noperchéèstataunvicendatristee gratuita nei miei confronti» Come si è sentita in questi mesi? «Vittimadistalkingperirisvoltiche haavuto.Parlodei socialnetworkeal- tro.Ilpoterediquestistrumentièmici- diale. Ma anche tranquilla: sapevo che allafinelaveritàsarebbevenutafuori, ma sono stati momenti difficili. Dicia- mochehofattoeserciziodistoicismo». Perché? «Sonostatatiratainmezzoinunavi- cendachenonhasensoperlamiaposi- zione.Hofattounarelazionenel2009, ampiamente prima del progetto di piazza Verdi. La questione degli alberi era marginale rispetto all’analisi della piazza. Dicevo solo se avessero più o menodicinquant’anni(requisitoinvi- gore all’epoca per stabilire una tutela, ndr),manonerastatarichiestaunape- rizia sui pini». Chesensazionelehalasciatoque- sta vicenda? «È stata fatta grande confusione». Se qualcuno dei comitati le chie- desse scusa? Lei accetterebbe? «Mmm…dovrebbero essere scuse lunghe un anno». Della nuova piazza che pensa? «Staassumendounalinea piùpulita. L’obiettivoècrearequellegametracit- tàdel‘900e‘800.Epoiquellepiastrelle rosse dove si scivolava sempre erano unorrore.Maquestolodicodaspezzi- na. Da funzionario non mi esprimo». Perché tanta polemica? «È stata una battaglia tutta politica sotto spoglie ambientaliste. È la spie- gazionechemido:piazzaVerdièsem- pre stata una piazza funzionale con la strada,leposte,lescuole.Orapotràes- serepuntodiaggregazione.Unaprote- stacosìerapiùammissibileperpiazza Europa». Perché? «Èstatadavverolapiazzadeglispez- zini.Lìsonostatefesteggiatelevittorie dello Spezia e dell’Italia. Lì i bambini hanno giocato al pallone e pattinato». Perché non è avvenuto? «Per me è un mistero. Forse hanno influito le proteste di piazza Verdi già molto avanti.Inognicasononcapisco. QuellaeralapiazzadiSpeziadovesono cresciuti tanti spezzini». Torni in piazza Verdi quando ha visto arrivare Vittorio Sgarbi che cosa ha pensato? «Sgarbi va sempre in situazioni del genere. Quindi niente di nuovo». Come si vive una vicenda giudi- ziaria da dentro? «Tra serenità e angoscia. La prima perché ho avuto fiducia nel lavoro dei magistrati e la certezza di essere nel giusto.L’altraperchéigiornisonolun- ghiefinoaquandononsiarrivaallafi- ne sembra che manchi qualche cosa. Quello che è accaduto mi ha portato a fareattenzioneallevicendedipersone innocentichefinisconoinmezzoapro- cessi da cui sono estranei» Ma l’errore c’è stato? «Ripeto nella mia relazione l’età dei pini era un particolare marginale ri- spetto al contesto generale». ILCOMITATO:«SIAMO VALIDIINTERLOCUTORI SUITEMICITTADINI» PIAZZA VERDI ••• IL COMITATO per Piazza Ver- di, assieme alle Associazioni Ita- lia Nostra, Legambiente e V.A.S in occasione del pronunciamento del Consiglio di Stato, che ha prorogato la sospensiva relativa agli interventi sulla parte centra- le di piazza Verdi in attesa del pa- rere di merito (gennaio 2015) sottolineano come la sentenza «abbia evidenziato come le As- sociazioni di cittadini siano veri e validi interlocutori nelle vicende che riguardano direttamente la vita della città, avendone il giu- sto titolo a intervenire». Lo stes- so comitato annuncia un incontro per sabato alle 11 in piazza Verdi. SONDRA COGGIO CON una mano ha porto - nel dicembre 2013, al ComunedellaSpezia-larelazionesull’idoneitàdei fanghidelLagoraadandareindiscaricaaPitelli,re- lazione poi approvata da Arpal il 17 gennaio 2014. Conl’altral’haripresa,inqualitàditecnicodifiducia dellaproprietàdellastessadiscarica.Eierihaguida- to la stampa alla visita del sito, in corso di tomba- mento: sottolineando che i fanghi del Lagora e del Dorgiasono«puliti,ecomunquemenoinquinatiri- spettoamoltigiardiniincittà,fatticonleceneridel- l’Eneleresiduiindustriali».JacopoTintièilgeologo che affianca da anni la proprietà della discarica di RuffinoPitellieieri,haespressoconpassioneledif- ficoltàdeiprivati,con5milionidicostidasostenere, di cui solo 1,5 saranno recuperati grazie ai fanghi e alle terre di scavo, che scarseggiano. «Vorremmo portar su la marmettola, quella pulita – ha denun- ciato – ma la politica frena, nel timore di suscitare polemiche:qui,invece,sistafacendounabuonaco- sa,sitappaesisigillatutto.Noncisentiamoimpresa, maservizioalterritorio».Singolareappareperòche Tinti risulti – in atti fin qui mai diffusi – il geologo chehacuratoilpianodiutilizzoindiscaricadeifan- ghidelLagoraedelDorgia:quellocheilComuneha sottoposto a Arpal, che ha approvato. Un doppio ruolo, insomma. Tinti, in discarica, è il tecnico di Orazio Duvia. Firma però come Envitech gli studi sul Lagora e sul Dorgia: commissionati il primo da NewAmbiente,appaltatadalComuneufficialmen- te per «conferire le rocce in discarica», e il secondo dallastessaNewAmbiente,edaEdiliziaTirrena,ap- paltateperilavorisulDorgia.Liberesceltedimerca- to,siintende,quelleprivate,chepremianolaprofes- sionalitàdeltecnico.Singolare,invece,laposizione delComune,chedaunapartetrattaconunprivato, perconferireifanghiindiscarica,edall’altrasiavva- ledelsuostessolavoro,perdichiararliidoneiaesse- reconferiti.Nelgiugno2013,illaboratorioAnalisys ha campionato il Lagora, indicando come commit- tente il Comune che a novembre 2013 ha stanziato 100milaeuroperdragareilcanale,eneldicembreha giratoaArpallarelazionediTinti,perEvintech,sul- lacongruitàdeifanghi.Arpall’haapprovataagenna- io.CommittentiComuneeNewAmbiente.Il13gen- naio2014,ilComuneappaltaaSciaccaildragaggio, per 38mila euro: il 25, il responsabile comunale del procedimento,ClaudioZanini,indicaperiltraspor- toindiscaricalaNewAmbiente,formalizzandoil3 febbraio l’affido, mediante cottimo fiduciario, per 25.132 euro. Il 15 maggio, Zanini affida a Arpal le analisi dei sedimenti del Lagora, dopo lo scavo: 6.646 euro. Arpal le fattura il 9 giugno, incassando: agliattileunicheanalisifattesembranodinuovodi Analysis, il 23 giugno. Anche se i committenti indi- cati non sono né Arpal né il Comune, ma Sciacca e NewAmbiente.C’èsenz’altrounaspiegazione,peril fatto che Tinti e New Ambiente risultino firmatari dello studio 2013, prima dell’incarico ufficiale di quest’anno, e per il fatto che Arpal abbia fatturato analisichimichechesembranorisultarediAnalisys. Ec’èsenz’altrounaspiegazionealfattocheAnalysis abbiafattoanalisiperiprivati,appaltatiinapparen- zaperincarichiditrasporto,enondicampionamen- to. E anche per la coincidenza dello stesso tecnico, scelto da tutti come unico esperto in geologia. IL CASO MODIFICA DEL DECRETO “SALVA ITALIA” IN COMMISSIONE ALLA CAMERA «Commercio,regolecertesulleaperturefestive» FisascatCisleUiltucsavvianounaraccoltadifirmeperspingerel’approvazionedellapropostadilegge AMERIGO LUALDI UNA RACCOLTA di firme per age- volare l’approvazione della propo- stadileggedeldeputatodelPd,An- gelo Senaldi, in discussione nella Commissione Attività produttive dellaCamera riguardantelaregola- mentazionedelleaperture,festivee domenicali, degli esercizi commer- ciali. L’hanno avviata, presso le ri- spettivesedisindacaliesuiluoghidi lavoro, i segretari della Fisascat Ci- sl,MirkoTalamone,edellaUiltucs, Marco Callegari, allo scopo di rego- lamentare una materia che, anche in tempi recenti, nel periodo pa- squale e delle feste primaverili del 25aprileedel1°maggio,hasuscita- to non poche polemiche soprattut- to tra i lavoratori della grande di- stribuzione. «Il vero problema resta quello di conciliare le esigenze delle aziende edeiconsumatoriconquelledeila- voratori - ribadiscono Talamone e Callegari - I cosiddetti tempi di vita diquestiultimivannorispettatima, nel testo di legge in discussione in commissionesiparlaancheditenu- taoccupazionale.Cirendiamocon- to che, per i grandi centri commer- ciali, la domenica è il primo giorno nella classifica di vendite settima- nalimaèfuordidubbiocheanchele esigenze, personali e familiari, dei dipendenti, vadano tutelate». La nuova normativa, se passerà al- l’esame della commissione e poi dell’aula,siproponedistabilire,ali- vellonazionale,seifestivitàincuigli esercizi commerciali osserveranno un turno obbligatorio di chiusura. Sitratterebbe,inpraticadelsupera- mento del cosiddetto “Decreto sal- vaItalia”,varatodalgovernoMonti, nella parte in cui viene stabilito il principio della liberalizzazione to- tale delle aperture, comprese, dun- que,lefestivitàeledomeniche.Pri- madeldecreto,lamateriaerarego- lamentata dalla contrattazione ter- ritorialetrasindacatieaziende.Per gliesercizicommercialideicomuni di Spezia, Sarzana e Santo Stefano Magralechiusurefestiveeranoset- te(Natale,SantoStefano,Capodan- no, Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio). Fisascat Cisl e Uiltucs au- spicanochelapropostadileggesul- la regolamentazione delle festività e delle domeniche nel commercio venga approvato entro la fine del- l’anno. «Secondo noi è possibile conciliarel’esigenzadiriposodella- voratore senza mettere in discus- sione la tenuta occupazionale del comparto», concludono Callegari e Talamone.L’interno di un supermercato Marzia Ratti e gli “incriminati” pini di piazza Verdi, ormai abbattuti PISTELLI La discarica di Pitelli come si presenta adesso