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Metadati
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che:
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Chi è proprietario del
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Fonte: Kansa E. (Open Context project – Berkley University): Open access in archaeology

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Miranduolo
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Mozia

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More info
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‘webGIS’: indicazioni pratiche per un utilizzo
archeologico consapev...
Secondo la Open Knowledge Foundation (http://it.okfn.org/) «un
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Qualche dato
Per capirci meglio

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Con quale licenza pubblicare open data?

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Aspetti legali
Open Data

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Quali diritti?

Legge 633/1941
Protezione del diritto d'autore e di altri diritti
connessi al suo esercizio
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Problemi
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• Chi è l'autore?
• Chi è titolare dei diritti?
D. Lgs. 42/2004 Codice dei
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Attribuzione
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More info
Anichini F., L’analisi dei dati: un’archeologia
senza aggettivi
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nell’ar...
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Come applicarli ai
dati archeologici

Predittività

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Modelli predittivi
Cosa sono?
Servono a stimare la
presenza/consistenza dei
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A cosa servono?
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DATI

Paleo tracce

Toponomastici

Geologici

Alla ricerca
Predittività

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ANALISI

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Predittività

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INTERPRETAZIONI

Land use evaluation

Ricostruzione del paesaggio

Predittività

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Il potenziale archeologico di un’area rappresenta la probabilità, più o
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Come?
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Perché?
I modelli matematici possono essere applicati ad altri centri urbani
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Formalizzazione
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sottosuolo, allora l’archeologo dovrebbe essere in
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Principi
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• Un punto chiave è l’identificazione delle
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Page Rank
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archeologico e quelli per assegnare l’importanza
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Come funzione intuitivamente?

Predittività

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…e in archeologia?

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Casa-torre

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Predittività

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Alla tutela

Predittività

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Alla pianificazione

www.mappaproject.org/webgis

Predittività

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More info
Anichini F., Dubbini N., Fabiani F., Gattiglia G.,
Gualandi M.L.: MAPPA. Metodologie Applicate
alla Predittività...
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Opendatain action

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Il complesso lavoro fatto dal Progetto MAPPA dall'Open Access del suo webGIS (MAPPAgis) alla realizzazione dell'archivio Open Data dell'archeologia italiana, alla realizzazione della carta di Potenziale Archeologica di un'area urbana elaborata grazie ad un apposito modello matematico (l'algoritmo MAPPA).

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  1. 1. MAPPA project: webGIS e predittività. L'utilizzo di dati aperti in archeologia Gabriele Gattiglia Open Data in Action, Bari 20 ottobre 2013
  2. 2. Metadati Gabriele Gattiglia Ph.D., archeologo, assegnista di ricerca. Ha seguito un percorso formativo legato alle tematiche della metodologia archeologica, dell’archeologia medievale e postmedievale. Divide il suo lavoro tra attività professionale e ricerca. Si occupa di archeologia urbana e preventiva, di GIS archeologico, delle problematiche legato all’open data, dello studio di Pisa e della Versilia medievale. http://pisa.academia.edu/GabrieleGattiglia http://it.linkedin.com/pub/gabriele-gattiglia/14/534/220 @g_gattiglia Intro 2 di 59
  3. 3. Archeologi, geologi, matematici, convinti che: • il libero accesso alla conoscenza sia il motore propulsore dell’innovazione e dello sviluppo; • che garantire l’accesso e la condivisione del patrimonio storico comune sia il mezzo migliore per sviluppare una società della conoscenza veramente libera e democratica. Insieme per studiare strumenti di calcolo predittivo applicabili al potenziale archeologico di un’area urbana e creare un prodotto funzionale alla tutela, alla ricerca e alla governance della città e del suo patrimonio sepolto. www.mappaproject.org @MappaProject https://www.facebook.com/progetto.mappa Intro 3 di 59
  4. 4. Perché essere Open? Intro 4 di 59
  5. 5. Chi è proprietario del passato? Fonte: Kansa E. (Open Context project – Berkley University): Open access in archaeology Intro 5 di 59
  6. 6. i beni culturali sono pubblici Intro 6 di 59
  7. 7. la collettività paga E deve conoscere i risultati Intro 7 di 59
  8. 8. i dati invecchiano Intro 8 di 59
  9. 9. Ricicliamoli! Nell’ultimo decennio sono stati prodotti una grande mole di dati archeologici, spesso in formato digitale, che sono andati ad aggiungersi alle sterminate documentazioni analogiche di scavo prodotte negli ultimi 40 anni, spesso al solo scopo di giacere inutilizzati negli archivi. Assistiamo al paradosso di possedere potenti strumenti di calcolo informatico, ma pochi dati da processare, di produrre con costi molto elevati nuovi dati, per farne un uso limitato nel migliore dei casi a pochi o pochissimi riutilizzi. Intro 9 di 59
  10. 10. Intro 10 di 59
  11. 11. Come essere Open? Intro 11 di 59
  12. 12. Intro 12 di 59
  13. 13. Viene utilizzato principalmente per indicare l'accesso libero e senza restrizione degli articoli pubblicati in riviste accademiche; inoltre, l'open access copre non soltanto articoli di riviste, ma anche capitoli di libri e monografie, ed in generale ogni prodotto della ricerca. Esistono due strategie principali per garantire pubblicazioni ad accesso aperto, con numerose sfumature: • Viene definita «via verde» ("green road") la pratica dell'autoarchiviazione ("self-archiving"), da parte degli autori, di copie dei loro articoli in archivi istituzionali o disciplinari, o ancora nei loro siti personali. • Viene definita «via d'oro» ("gold road") la pubblicazione di riviste in cui gli articoli sono direttamente ed immediatamente accessibili ad accesso aperto. Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Open_access Open Access 13 di 59
  14. 14. Miranduolo http://archeologiamedievale.unisi.it/miranduolo/ Open Access 14 di 59
  15. 15. Mozia http://mappaproject.arch.unipi.it/wp-content/uploads/2011/08/massi.pdf http://www.lasapienzamozia.it/mozia/ Open Access 15 di 59
  16. 16. Open Access 16 di 59
  17. 17. altri esempi Fasti Online SITAR Open Access
  18. 18. MappaGIS www.mappaproject.org/webgis ll webGIS del progetto MAPPA 18 di 59
  19. 19. Open….source web server scripting database server motore webGIS Fonte: Noti V.: Il webGIS del progetto MAPPA: architettura del sistema e sviluppi futuri ll webGIS del progetto MAPPA 19 di 59
  20. 20. Tipologie di dati Immagini fotografiche Shapefile GRID e raster image ESRI Geodatabase Fogli elettronici CAD DB MS Access Documenti di testo WMS Geoscopio (Regione Toscana) Metadati ISO TC/211 Fonte: Noti V.: Il webGIS del progetto MAPPA: architettura del sistema e sviluppi futuri ll webGIS del progetto MAPPA 20 di 59
  21. 21. Ciclo di vita Evitare obsolescenza Apertura Alimentazione Partecipazione ll webGIS del progetto MAPPA 21 di 59
  22. 22. Tutela Pianificazione Cittadinanza Ricerca Professione Come? ll webGIS del progetto MAPPA 22 di 59
  23. 23. More info Anichini F., Gattiglia G.: A qualcuno piace ‘webGIS’: indicazioni pratiche per un utilizzo archeologico consapevole Kansa E.: Open access in archaeology Noti V.: Il webGIS del progetto MAPPA: architettura del sistema e sviluppi futuri Video ll webGIS del progetto MAPPA 23 di 59
  24. 24. Secondo la Open Knowledge Foundation (http://it.okfn.org/) «un contenuto o un dato si definisce aperto se chiunque è in grado di utilizzarlo, ri-utilizzarlo e ridistribuirlo, soggetto, al massimo, alla richiesta di attribuzione e condivisione allo stesso modo» …e in archeologia? Open Data 24 di 59
  25. 25. Qualche dato Per capirci meglio Open Data 25 di 59
  26. 26. 93% 90% 64% 61% di chi lavora in archeologia è d’accordo sulla creazione di un archivio Open Data archeologico Ricercatori 83% Professionisti 78% Addetti alla tutela 74% di chi lavora in archeologia pensa che gli Open Data rappresentino il futuro della ricerca archeologica di chi lavora in archeologia pensa che siano uno strumento di pianificazione e tutela per il MiBAC di chi lavora in archeologia pensa che siano uno stimolo per migliorare la qualità dei dati prodotti Fonte: Sondaggio Mappa http://mappaproject.arch.unipi.it/wp-content/uploads/2011/08/2013_05_31_csv.csv Open Data 26 di 59
  27. 27. 80% del campione ritiene che non è sufficiente avere solo un set minimo di dati (posizione, cronologia, tipologia di reperti archeologici) o solo pubblicazioni scientifiche senza dati grezzi (compresa la documentazione fotografica) Open Data 27 di 59
  28. 28. Con quale licenza pubblicare open data? 36% Non ha risposto 17% CC BY NC SA (Creative Commons Attribution Non Commercial Share Alike) 16% ≠ CC BY (Creative Commons Attribution) Open Data 28 di 59
  29. 29. 93% È d’accordo nel creare un archivio archeolgico Open Data ma 39% For teme per 39% Tutela del Patrimonio 39% Scorrettezze dei colleghi 20 % Inaffidabilità dei dati Open Data 29 di 59
  30. 30. Quindi? Accessibili, Tempestivi, Riutilizzabili L’archeologia è sempre e comunque un’attività di ricerca (dal momento che produce dati unici e irripetibili) e non vi è ricerca finché non vi è pubblicazione del dato OPEN I Dati sono considerati una pubblicazione scientifica Tutelandone la «Paternità intellettuale» Tramite • Attribuzione codice DOI (Digital Object Identifier), un «ISBN» digitale • Licenza CC BY Open Data / CC BY SA 30 di 59
  31. 31. Apparato archeografico (dataset) Doc. grafica Doc. fotografica Doc. compilativa DATA Letteratura grigia Open Data Relazioni 31 di 59
  32. 32. Aspetti legali Open Data 32 di 59
  33. 33. Quali diritti? Legge 633/1941 Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio • Diritto d'autore • Diritto su banche di dati (art. 102-bis e seg) • Diritto su semplici fotografie (artt- 87-92) Fonte: Anichini F., Ciurcina M. Noti V.: MOD (Mappa Archaeological Open Data Archive): new ideas for new minds Open Data 33 di 59
  34. 34. Problemi • Quando l'opera è creativa? • Chi è l'autore? • Chi è titolare dei diritti? D. Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio • Diritto di riproduzione (artt. 106 e seg.) Soluzioni Liberatoria Autorizzazione dall'ente preposto D. Lgs. 196/2003 Codice in materia di Richiesta di diffusione protezione dei dati personali • Dati relativi a persone fisiche dei dati identificate o identificabili (o anonimizzazione) (nomi e cognomi di persone fisiche, fotografie e documentazione grafica, di immobili di persone fisiche) Fonte: Anichini F., Ciurcina M. Noti V.: MOD (Mappa Archaeological Open Data Archive): new ideas for new minds Open Data 34 di 59
  35. 35. Licenze Attribuzione Attribuzione Condividi allo stesso modo compatibili con diritto di riproduzione art. 106 e seg. D. Lgs. 42/2004 Fonte: Anichini F., Ciurcina M. Noti V.: MOD (Mappa Archaeological Open Data Archive): new ideas for new minds Open Data 35 di 59
  36. 36. Archaeological Data Service • Founded 1996, University of York • 17 staff • Collections – 1,100,000 metadata records – 20,000+ unpublished fieldwork reports – 700+ rich archives • Guides to Good Practice • DPC Decennial Award 2012 Fonte: Richards J. (ADS – University of York): Open data in archaeology Open Data 36 di 59
  37. 37. MOD Nella lista dei repositories consigliati dal Journal of Open Archaeological Data http://openarchaeologydata.metajnl.com/ Open Data 37 di 59
  38. 38. Non solo per specialisti Open Data 38 di 59
  39. 39. ? è sufficiente Open Data 39 di 59
  40. 40. Big Data Linked Open Data Open Data 40 di 59
  41. 41.  Tendenze nel data storage - digitalization  processamento dati attraverso i computer - usability  disponibilità di dati in luoghi diversi e su dispositivi diversi  Benché il processo sia più evidente in altri campi, anche in archeologia queste tendenze incoraggiano la produzione di grandi quantità di dati e lo sviluppo di archivi open data Il solo metodo per analizzare grandi quantità di dati digitali (ed eterogenei) è utilizzare metodi automatici  Qui entra in gioco la matematica: il modo per migliorare le analisi è passare da avere i dati migliori ad avere il miglior modo di analizzare I dati. Open Data 41 di 59
  42. 42. Risulta difficile pensare a complessi modelli matematici applicati ai dati archeologicia, ma basta considerare come altre discipline (ad es. la medicina), apparentemente lontane dalla matematica abbiano utilizzato importanti applicazioni matematiche  Shape theory fornisce risposte a domande come: “quando certi elementi sono disposti (o meno) casualmente nello spazio?”; “cos’è una forma casuale?” Graph theory è lo studio delle strutture matematiche finalizzato a modellare le relazioni tra diversi elementi (networks) Link analysis studia le relazioni tra oggetti di vario tipo quando queste non risultano evidenti da parti isolati di informazioni Open Data 42 di 59
  43. 43. More info Anichini F., L’analisi dei dati: un’archeologia senza aggettivi Anichini F., MAPPA survey. Gli Open Data nell’archeologia italiana Anichini F., Ciurcina M., Noti V, Il MOD: l’archivio Open Data dell’archeologia italiana Ciurcina M., Parere legale sul portale Mappa Open Data MAPPAproject, L’Open Data e l’archeologia italiana. Risultati del sondaggio on-line 2013 Video Open Data 43 di 59
  44. 44. ? Come applicarli ai dati archeologici Predittività 44 di 59
  45. 45. Modelli predittivi Cosa sono? Servono a stimare la presenza/consistenza dei depositi archeologici A cosa servono? • Pianificazione • Tutele • Ricerca Predittività 45 di 59
  46. 46. DATI Paleo tracce Toponomastici Geologici Alla ricerca Predittività 46 di 59
  47. 47. ANALISI Cost Surface Analysis Selection by Location Map Algebra Predittività 47 di 59
  48. 48. INTERPRETAZIONI Land use evaluation Ricostruzione del paesaggio Predittività 48 di 59
  49. 49. • • • • Il potenziale archeologico di un’area rappresenta la probabilità, più o meno alta, che vi sia conservata una stratificazione archeologica di minore o maggiore rilevanza. Si calcola attraverso l’analisi e lo studio di una serie di dati storicoarcheologici e paleoambientali ricavati da fonti diverse, con un grado di approssimazione che varia a seconda della quantità e della qualità dei dati a disposizione e delle loro relazioni spaziali e contestuali. Il potenziale archeologico di un’area è di per sé un fattore indipendente da qualsiasi tipo di successivo intervento si vada a realizzare, che deve essere inteso come fattore di rischio contingente. La cartografia di potenziale archeologico è un modello predittivo e come tale è consapevolmente creata come strumento decisionale. Potenziale archeologico Parametri • • • • • Tipologia insediativa Densità insediativa Pluristratificazione dei depositi Rimovibilità non rimovibilità del deposito Grado di conservazione del deposito Predittività 49 di 59
  50. 50. Come? Con un modello matematico Perché? I modelli matematici possono essere applicati ad altri centri urbani  generalità • I modelli matematici sono utili nelle predizioni • La matematica può avere un impatto sulla pratica archeologica e sulla pianificazione territoriale Predittività 50 di 59
  51. 51. Formalizzazione • Ipotesi: se si avesse una conoscenza perfetta del sottosuolo, allora l’archeologo dovrebbe essere in grado di assegnare il potenziale in ogni punto • Un modello matematico è dunque un modo per stimare il potenziale ogni qualvolta i dati non sono noti (sempre) Predittività 51 di 59
  52. 52. Principi Da un punto di vista astratto • Un punto chiave è l’identificazione delle relazioni tra ritrovamenti • Tali relazioni possono essere spaziali o funzionali • Queste relazioni possono rafforzare o indebolire la probabilità della presenza di una struttura più complessa  rafforzano o indeboliscono il potenziale archeologico di un’area Predittività 52 di 59
  53. 53. Page Rank Analogia tra i criteri per attribuire il potenziale archeologico e quelli per assegnare l’importanza delle pagine web nei motori di ricerca • Negli algoritmi page rank le pagine web - attribuiscono importanza alle pagine web a cui puntano (mediante un link) - ricevono importanza dalle pagine web dalle quali ricevono link Predittività 53 di 59
  54. 54. Come funzione intuitivamente? Predittività 54 di 59
  55. 55. …e in archeologia? corte vicolo Casa-torre bottega strada Predittività 55 di 59
  56. 56. Alla tutela Predittività 56 di 59
  57. 57. Alla pianificazione www.mappaproject.org/webgis Predittività 57 di 59
  58. 58. More info Anichini F., Dubbini N., Fabiani F., Gattiglia G., Gualandi M.L.: MAPPA. Metodologie Applicate alla Predittività del Potenziale Archeologico vol.2 Gattiglia G.: MAPPA. Pisa medievale: archeologia, analisi spaziali e modelli predittivi Kamermans H. : Predictive Modeling: a view from the Ivory tower Video Predittività 58 di 59
  59. 59. MAPPAproject www.mappaproject.org @mappaproject
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