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Introduzione al Marchio registrato (Trade mark) Per molte aziende, i trade mark (™) appartengolo alla categoria dei beni c...
Cos’è un trade mark? Un trade mark è un segno, che contraddistingue le tue merci ed I tuoi servizi da quelli dei tuoi comp...
Ulteriori dettagli sui trade mark Nel Patrimonio Culturale aziendale gli elementi che rendono riconoscibile il marchio son...
Perchè i trade mark non vengono registrati da tutti? Nello stesso modo in cui  avviene per I brevetti, presentare un trade...
Marchi non registrati <ul><li>I marchi possono essere registrati o non registrati.  </li></ul><ul><li>Se hai registrato un...
Banca dati dei marchi Se hai il dubbio che il nome per un prodotto o per un’azienda sia già registrato, meglio verificare ...
Trade mark che non possono essere registrati <ul><li>Trade mark non registrabili : </li></ul><ul><li>Descrivono le tue mer...
Questi trade mark possono essere registrati? Kajdoof  –  Yes/ No Polka Dot Finance  – Yes/ No Car Direct  –  Yes/ No Right...
Questi trade mark possono essere registrati? Kajdoof   – Sì – è una parola inventata ed è this is an invented word and thi...
Ulteriori dettagli sui trade mark I Trade mark possono proteggere, diversificare e aggiungere valore alle cose che fai e f...
La protezione dei trade mark nell’Unione Europea Nel 1988 l’Unione Europea ha varato la Trade mark Directive introducendo ...
La protezione dei trade mark nel mondo Per utilizzare un trade mark fuori dal tuo Paese c’è bisogno di registrare il march...
Che cos’è il copyright? Il Copyright (©)  protegge il materiale scritto e registrato, come la musica, il testo delle canzo...
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Violazione della Proprietà Intellettuale <ul><li>Se qualcuno utilizza la tua IP senza il tuo permesso, sta infrangendo i t...
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Divulgazione compatibile con il Business Names Act 1985 <ul><li>La denominazione di una società a responsabilità limitata ...
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Proteggere il nome della tua attività su Internet Se si pubblica un sito web per un’attività si potrebbe registrare il nom...
I Diritti di Proprietà Intellettuale nel valorizzare il Patrimonio culturale aziendale <ul><li>Protezione da:  </li></ul><...
Le fasi della gestione dei Diritti di Proprietà Intellettuale per valorizzare il Patrimonio Culturale Aziendale Il materia...
Questi sono i quattro metodi di cui abbiamo discusso in questo modulo formativo per proteggere la proprietà intellettuale ...
Applicazione della gestione della Proprietà Intellettuale Un’azienda che possiede dei beni culturali deve intraprendere un...
Sintesi del modulo sulla tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale <ul><li>Capire i benefici associati alla protezione...
Lo sviluppo di questo materiale è il risultato del progetto europeo MNEMOS Qualità e Innovazione nella Formazione Continua...
Riferimenti bibliografici Aplin, T., Davis, J. (2009) Intellectual Property Law: Text, Cases, and Materials, Oxford Univer...
Organizzazioni per la protezione della IP nei paesi partner del progetto MNEMOS United Kingdom Patent Office http://www.ip...
Avviso <ul><li>Il presente modulo formativo è stato realizzato dal team del progetto MNEMOS utilizzando varie fonti. Il te...
Fine del modulo di IP Management training.  Per lasciare la visualizzazione a tutto schermo premere il tasto ESC sulla tas...
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    1. 1. Intellectual Property (IP) management training <ul><li>L’obiettivo del modulo Intellectual Property (IP) management è fornire una visione dei benefici relativi alla protezione della proprietà intellettuale, a come farlo per prevenire che altri sfruttino la tua proprietà intellettuale e anche a come valorizzare il tuo Patrimonio Culturale Aziendale (ECH). Alla fine del corso sarai in grado di: </li></ul><ul><li>Comprendere i benefici associati alla protezione della tua proprietà intellettuale (beni privati); </li></ul><ul><li>Apprendere tipologie di brevetti, marchi registrati, copyright, e registered design; </li></ul><ul><li>Gestire consapevolmente la proprietà intellettuale in modo da valorizzare il tuo Patrimonio Culturale Aziendale. </li></ul>Il corso sulla gestione del marchio richiede dai 30 minuti alle 2 ore circa. Nota che questo modulo è di carattere generale e che è necessario verificare la normativa specifica del tuo Paese ed i sui aggiornamenti più recenti. Il materiale è aggiornato al 24 agosto 2011. Aiutaci a migliorarlo! Questo lavoro è sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported License .
    2. 2. Prima di iniziare… Migliora la visualizzazione cliccando il bottone con le frecce posizionato in basso a destra, come indicato nell’immagine.
    3. 3. <ul><li>Lo scopo del nuovo approccio formativo è quello di aiutarti a rendere la tua azienda diversa dalle altre e far aumentare il tuo vantaggio competitivo ! </li></ul><ul><li>L’approccio per la gestione del Patrimonio Culturale d’Impresa si basa su: </li></ul><ul><li>Ricognizione, </li></ul><ul><li>Valuatazione, </li></ul><ul><li>Implementazione e </li></ul><ul><li>Riesame delle attività… </li></ul><ul><li>L’approccio formativo riguarda aspetti relativi a: </li></ul><ul><li>Brand management - Gestione del Marchio , </li></ul><ul><li>Change management - Gestione del Cambiamento, </li></ul><ul><li>Heritage management – Gestione del patrimonio storico-culturale e </li></ul><ul><li>Intellectual Property management – Gestione della tutela della proprietà </li></ul><ul><li>intellettuale. </li></ul>Nuovo approccio per la gestione del Patrimonio Culturale d’Impresa
    4. 4. I quattro pilastri del ECH management Intellectual Property Rights Proteggere e valorizzare il capitale intellettuale mettendo in risalto i beni culturali che possono avere un valore commerciale nel presente e nel futuro della tua attività. Change Management Migliorare l’abilità di sviluppare ed implementare routine, strumenti e tecniche per innovare, quindi adattarsi continuamente al cambiamento della domanda del cliente. Heritage Management Trarre vantaggio dal proprio patrimonio tangibile e da quello intangibile, sviluppando process politiche per la conservazione, l’organizzazione e dei beni culturali aziendali a beneficio delle attività aziendali presenti e future. Brand Management Sviluppare e implementare processi per tenere traccia il giudizio del valore dato dai clienti ai tuoi prodotti o servizi, in mod che possano aiutarti a diversificare la tua azienda dalle altre mettendo in evidenza i propri beni (assets) in maniera appropriata.
    5. 5. Perchè è necessario conoscere la Proprietà Intellettuale? Il progetto MNEMOS che ha studiato le Piccole e Medie Imprese ( PMI )del settore Artigianato, in Italia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Grecia e Finlandia ha riscontrato che le piccole aziende non hanno molta consapevolezza del proprio capitale intellettuale. Queste conclusioni sono state tratte sulla base di una indagine condotta nel 2010, nel Regno Unito, che ha rivelato che soltanto il 15% delle PMI esprime una domanda di servizi per proteggere le proprie idee. E’ chiaro che le piccole aziende non sono consapevoli di come proteggere e valorizzare le proprie idee e rischiano di perdere un guadagno vantaggioso derivante dalla loro creatività. I risultati completi dell’indagione sulla ‘Consapevolezza della Proprietà Intellettuale delle Imprese’ può essere consultata al seguente indirizzo http://www.ipo.gov.uk/ipsurvey2010.pdf
    6. 6. Quali sono i benefici della Proprietà Intellettuale per la tua azienda? <ul><li>La IP può essere trattata come un asset che può essere venduto, prestato, assegnato in cambio di vantaggi finanziari per la tua impresa. </li></ul><ul><li>La tua organizzazione piò avvantaggiarsi della Proprietà Intellettuale da due punti di vista: </li></ul><ul><li>Difensivo: </li></ul><ul><li>Prevenire lo sfruttamento del tuo asset intellettuale dall’utilizzo di altri senza che tu lo sappia; </li></ul><ul><li>Obiettare se le tue creazioni vengono contraffatte; </li></ul><ul><li>Offensivo : </li></ul><ul><li>Vendere la Proprietà Intellettuale e mantenere i diritti morali; </li></ul><ul><li>Licenziare l’uso della Proprietà Intellettuale da parte di altri mantenendo la proprietà; </li></ul><ul><li>Guadagno Commerciale concedendo che le tue creazioni vengano copiate, eseguite, trasmesse o adattate in cambio di una compenso. </li></ul>Tutti gli strumenti per la proprietà intellettuale (brevetti, trade mark, copyright e designs) concedono vantaggi simili per diversi tipi di prodotti di proprietà intellettuale.
    7. 7. Diritti di Proprietà Intellettuale (IPR) Incentivo appropriato per investire nel miglioramento della propria competitività <ul><li>L’IPR consente alle aziende di sfruttare in maniera esclusiva: </li></ul><ul><li>l’invenzione innovativa o un prodotto originale; </li></ul><ul><li>il design creativo; </li></ul><ul><li>I propri marchi. </li></ul>Immagine di Jordanhill School D&T Dept
    8. 8. Cos’è la Proprietà Intellettuale (IP)? <ul><li>I diritti di Proprietà Intellettuale (IPR) consentono alle persone di appropriarsi e proteggere dall’uso non autorizzato, le proprie creazioni. La Proprietà Intellettuale riguarda ad esempio una canzone, un design, un marchio, o un’altra creazione intellettuale. </li></ul><ul><li>Ci sono 4 tipologie principali di IPR che possono essere utilizzati per proteggere le tue creazioni e che sono importanti per le Piccole e Medie Imprese: </li></ul><ul><li>Brevetti (per proteggere le caratteristiche di un lavoro ed i suoi processi di creazione) </li></ul><ul><li>Marchi registrati (Trade mark) (per proteggere un logo o il nome di un marchio) </li></ul><ul><li>Copyright (diritto che nasce spontaneamente quando una creazione esiste in una forma scritta o registrata) </li></ul><ul><li>Design (per proteggere il design di un oggetto) </li></ul>Queste sono le quattro categorie principali di IPR, nelle prossime slide verranno forniti ulteriori dettagli su ogni categoria.
    9. 9. Che cos’è esattamente un brevetto? I brevetti proteggono le caratteristiche ed i processi di funzionamento di un prodotto – una funzione, l’azionamento o la costruzione. Quindi i brevetti consentono agli inventori di trarre profitto dalle loro invenzioni – ad esempio un avanzamento tecnologico o la formula per la preparazione di una bevanda gassata. Il proprietario di un brevetto ha il diritto di vietare ad altri di costruire, utilizzare, importare o vendere l’invezione senza permesso. Esistono trattati e convenzioni internazionali che regolano la legislazione dei brevetti, come ad esempio la World Intellectual Property Organization (WIPO) www.wipo.int e sono incorporate nella legge nazionale, così come il decreto legislativo n.30 del 10/02/2005 che ha emanato il CODICE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE Immagine a cura di Jordanhill School D&T Dept
    10. 10. Ulteriori dettagli sui brevetti Per qualificare un brevetto, un’invenzione deve essere nuova, possedere un progresso inventivo e poter essere industrializzata. A differenza di altre categorie di proprietà intellettuale, i brevetti vengono regolati dalla normativa vigente in ogni Paese. Bisogna iniziare con il paese in cui è localizzata l’impresa per poi espanderlo ad altri. Una consulenza legale relativa ad un brevetto può guidare il processo di presentazione. Visita questo sito per avere ulteriori informazioni: European Patents Office: www.epo.org Se ottieni un brevetto, devi rinnovarlo da 5 fino a 20 anni (Questo varia da Paese a Paese) per assicurare la protezione del brevetto.
    11. 11. Esempi di brevetto Al tempo di preparazione di questo esempio sono stati rilevati otto risultati che contengono “ wool weaving ” in un intervallo temporale dal 1947 al 2009: “ Novel batch sectional warping machine ” (Nuovo modulo sezione di orditura) presentato da Dazhang Ma (China) pubblicat il 7 gennaio 2009, “ Improvements in or relating to the recovery of wool fibres from mixtures containing wool fibres and cellulose ester fibres. ” (Miglioramenti nel -o relativi al- recupero delle fibre di lana da fibre miste di lana e cellulosa estere) presentato da British Celanese (UK) e pubblicato in data 11 giugno 1947. Ci sono diversi brevetti in ogni settore. Ad esempio cerca “ weaving wool ” in http://worldwide.espacenet.com Ottenendo questi risultati…
    12. 12. Esercizio di ricerca brevetti Visita http:// worldwide.espacenet.com / e cerca i brevetti relativi al tuo settore di interesse… La tua idea (o un’idea simile) è già stata brevettata? E’ opportuno considerare di brevettare la tua idea? Pensa ad un settore che puoi considerare per la creazione di un brevetto per la tua impresa….
    13. 13. Introduzione al Marchio registrato (Trade mark) Per molte aziende, i trade mark (™) appartengolo alla categoria dei beni con più valore commerciale – riconoscibile quasi universalmente e forse anche disponibile a livello globale. Ad esempio, come già visto nel modulo di brand management, il marchio della Coca Cola vale di più dei beni materiali e della ricetta, che è un segreto commerciale. Il trade mark Coca Cola™ consente al consumatore di confermare l’origine del prodotto, garantisce consistenza alla qualità e forma una base per la diffusione e la pubblicità. I Trade mark giocano un ruolo cruciale nella commercializzazione e possono essere riconosciuti a vista dal contrassegno TM
    14. 14. Cos’è un trade mark? Un trade mark è un segno, che contraddistingue le tue merci ed I tuoi servizi da quelli dei tuoi competitors. Può avere la forma di parole, immagini o di altre rappresentazioni grafiche o la combinazione di più elementi. Il Trade marking è utilizzato solitamente per iI nome o per il logo. Immagine di Jordanhill School D&T Dept
    15. 15. Ulteriori dettagli sui trade mark Nel Patrimonio Culturale aziendale gli elementi che rendono riconoscibile il marchio sono così importanti per difendere la tua autenticità, da poter considerare di registrarli come trade mark. La protezione del Trade mark viene operata a livello nazionale o internazionale. Esempio di protezione a livello internazionale: nell’ Unione Europea il trade marking viene effettuato mediante l’organizzazione Office for Harmonization in the Internal Market (OHIM, in italiano UAMI, Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno) che fa riferimento al “ Community Trade Mark ” (CTM, in italiano MC Marchio Comunitario). Il beneficio di registrare un CTM è che ha validità in tutti gli stati membro della Unione Europea. Il marchio può essere registrato online al seguente indirizzo: www.oami.europa.eu Alcuni esempi di parole che sono marchio registrato sono: Argos™; Tippex™; BMW™ and Sellotape™
    16. 16. Perchè i trade mark non vengono registrati da tutti? Nello stesso modo in cui avviene per I brevetti, presentare un trade mark ha un costo in termini di tempo e denaro. Questi costi possono essere relativi alle consulenze legali, al tempo necessario per presentare la pratica e seguire l’istruttoria, al pagamento della quota di registrazione. Ad esempi, il costo di un Marchio Comunitario è di circa €1000 (nel 2011) e il marchio è valido per 10 years con un costo di rinnovo di ulteriori €1500 . La protezione del Trade mark è un modo di proteggere e sfruttare il tuo marchio. Se intendi espandere il tuo business a livello internazionale potrebbe un opportuno investimento, comunque, una piccola attività commerciale con un mercato a corto raggio e a livello locale ha un rischio inferiore di trovare qualcuno che utilizzi il suo nome. Tuttavia questa è una decisione che spetta soltanto all’imprenditore. Un’indicazione sulla necessità o meno di registrare un TM o un brevetto dipende da una valutazione dei rischi e dal calcolo del ritorno sull’investimento. E’ possibile coprire i costi di questo investimento?
    17. 17. Marchi non registrati <ul><li>I marchi possono essere registrati o non registrati. </li></ul><ul><li>Se hai registrato un marchio è più semplice (e meno costoso) imporre i tuoi diritti.. </li></ul><ul><li>Se hai registrato un marchio non tutto è perduto, Ad esempio in alcuni paesi, come in UK viene garantita la protezione del torto di “ Spacciare per ” cioè – nessuno può spacciare una merce come per quella di un altro. </li></ul><ul><li>Se qualcuno ha spacciato per suoi I beni di un’azienda si devono provare tre cose: </li></ul><ul><li>Che c’è la l’intenzione che il pubblico li identifichi con i tuoi prodotti – questo si fa mediante un logo </li></ul><ul><li>Che l’altra persona ha travisato I suoi beni in modo da far credere che I suoi beni sono dell’altra azienda </li></ul><ul><li>L’azienda deve subire un danno a causa di questo inganno del consumatore (Probabilmente un danno finanziario – perdita di vendite, di una opportunità di licenza o perdita di prestigio). </li></ul>I prodotti somiglianti vengono protetti in EU mediante la “Direttiva sulle pratiche di commercio sleale” vedi http://goo.gl/52nBM
    18. 18. Banca dati dei marchi Se hai il dubbio che il nome per un prodotto o per un’azienda sia già registrato, meglio verificare i trade mark già esistenti. L’ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (Office for Harmonization in the Internal Market) possiede una banca dati per effettuare simili ricerche. La banca dati si trova al seguente indirizzo: http:// oami.europa.eu/CTMOnline/RequestManager/en_SearchBasic Se non sai quale trade mark ricercare, prova con “Apple”
    19. 19. Trade mark che non possono essere registrati <ul><li>Trade mark non registrabili : </li></ul><ul><li>Descrivono le tue merci in qualsiasi modo; </li></ul><ul><li>Sono consueti nella tua tipologia di business; </li></ul><ul><li>Non sono distintivi; </li></ul><ul><li>Sono forme tridimensionali, se la forma è tipica della merce, ha la funzione o aggiunge valore alla merce; </li></ul><ul><li>Sono emblemi protetti come le bandiere o distintivi; </li></ul><ul><li>Sono offensivi; </li></ul><ul><li>Sono illegali; </li></ul><ul><li>Sono ingannevoli– non devono creare confusione nel consumatore su cosa sta scegliendo </li></ul>Non ti è permesso registrare un TM per questi motivi…
    20. 20. Questi trade mark possono essere registrati? Kajdoof – Yes/ No Polka Dot Finance – Yes/ No Car Direct – Yes/ No Right for You – Yes/ No Valuta se questi marchi sono potenzialmente dei trademark, in base alle indicazioni fin qui fornite
    21. 21. Questi trade mark possono essere registrati? Kajdoof – Sì – è una parola inventata ed è this is an invented word and this is senza dubbio la più distinguibile tra tutti I trade mark; Polka Dot Finance – anche se ‘ Polka Dot ’ sono due parole comuni, si possono utilizzare in congiunzione con ‘finance’. Potrebbe non essere concesso nel settore tessile poichè sarebbe confuso con un termine ben conosciuto nella produzione industriale delle trame sui tessuti; Car Direct – No – la parona ‘ direct ’ descrive merci e servizi venduti direttamente al pubblico ed è utilizzata ampiamente dai venditori quindi non è registrabile; Right for You – No - slogans ome questo sono molto utilizzati nel business e non sono sufficientemente distinguibili. “ Polka dot Finance ” era un po’ difficile da individuare, ma ciò dimostra quanto possa essere complesso scegliere un nome da registrare e che potrebbe richiedere una consulenza specialistica
    22. 22. Ulteriori dettagli sui trade mark I Trade mark possono proteggere, diversificare e aggiungere valore alle cose che fai e forniscono un vantaggio competitivo nel mercato. I trade mark possono essere utilizzati come uno strumento di marketing in modo che I tuoi clienti possano riconoscere facilmetne I tuoi prodotti e servizi. I tuoi trade mark possono essere sfruttati anche da altri a tuo vantaggio, per esempio se qualcuno volesse cercare di lanciare un prodotto o un servizio e trovasse più semplice farlo mediante il tuo marchio – traendo beneficio dal valore del tuo brand.benefiting. Questo è il licensing e può generare un guadagno. Alcune organizzazioni possono anche accettare il tuo trade mark come una garanzia per un prestito finanziario. Se non restituisci il prestito rischi di perdere il marchio ma è un altro uso potenziale di cui è bene essere al corrente. Il Licensing e la sicurezza per I prestiti sono soltanto dei benefici finanziari inattesi che possono motivare la decisione di registrare un marchio. Questo mette in risalto la complessità della decisione e la necessità di una consulenza legale.
    23. 23. La protezione dei trade mark nell’Unione Europea Nel 1988 l’Unione Europea ha varato la Trade mark Directive introducendo di conseguenza il Marchio Comunitario (Community Trade Mark - CTM) La Direttiva non era orientata ad armonizzare la normativa dei trade mark in europa , ma ad avere quest’ effetto poichè differenti normative sul trade mark in Europa possono essere delle barriere al commercio tra gli stati membri. La Corte Europea di Giustizia (European Court of Justice - ECJ) ha riconosciuto che la funzione primaria di un marchio registrato è una garanzia di qualità per il consumato cos’ come uno strumento di pubblicità per il suo proprietario. Per ulteriori dettagli sul Marchio Comunitario, visita: http://oami.europa.eu
    24. 24. La protezione dei trade mark nel mondo Per utilizzare un trade mark fuori dal tuo Paese c’è bisogno di registrare il marchio direttamente presso le agenzie di trade mark nel resto del mondo. Registrare un Marchio Comunitario consente di proteggere il marchio nei 27 stati membri dell’Unione Europea, mediante l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Internazionale (Agosto 2011). Registrare un Trade mark Internazionale consente di proteggere il marchio in 70 paesi mediante l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (World Intellectual Property Organisation). Per conoscere meglio il Sistema Madrid per la registrazione internazionale dei marchi ( Madrid System for the International Registration of mark ) si può consultare il sito web della World Intellectual Property Organisation: www.wipo.int/madrid/en / Se sei interessato nel commercio internazionale è consigliato considerare di registrare il tuo trade mark in tutti i mercati.
    25. 25. Che cos’è il copyright? Il Copyright (©) protegge il materiale scritto e registrato, come la musica, il testo delle canzoni, le incisioni e i diagrammi, le trame di tessuto, le fotografie, il software e le banche dati; non protegge le idee. Il Copyright è uno strumento “automatico” – automatico significa che diventa immediatamente in essere quando l’opera viene creata senza aver intrapreso nessun’altra azione specifica. Puoi riconoscere un lavoro protetto da copyright dal contrassegno © Immagine a cura di Jordanhill School D&T Dept
    26. 26. Ulteriori dettagli sul copyright Il Copyright è un diritto automatico cioè non è necessaria una registrazione. Il lavoro protetto da copyright non può essere copiato senza il permesso del proprietario del copyright. Allo stesso modo di altri strumenti giuridici, la normativa sul copyright varia da Paese in Paese. Ad esempio la legge del copyright ed i diritti collegati in Italia sono regolati principalmente dalla Legge 633/1941, Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio . Esempi di altri paesi aderenti al WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale): CZ: http://www.wipo.int/wipolex/en/details.jsp?id=962 FN: http://www.wipo.int/wipolex/en/details.jsp?id=7512 GR: http://www.wipo.int/wipolex/en/details.jsp?id=2008 IT: http://www.wipo.int/wipolex/en/details.jsp?id=2569 UK: http://www.ipo.gov.uk/copy.htm Sia per i brevetti che per i trade mark è necessaria la registrazione, il copyright è un diritto automatico che non richiede registrazione.
    27. 27. Il Copyright nelle immagini digitali … Così come per le altre forme di protezione, il copyright è una fonte di guadagno; per esempio chi produce immagini può dare il permesso per il loro utilizzo in cambio del pagamento di un onere. Le immagini digitali fisse (gif, jpeg, ecc.) che compaiono su quasi tutti i siti web potrebbero consentire questo guadagno. Laddove un’immagine digitale viene generata da un computer (cioè senza un autore umano= se il lavoro p originale si può ancora beneficiare della protezione del copyright. Una foto digitale originale è più idonea per la protezione con il copyright; le aziende possono generare guadagno dalla vendita di licenze sui diritti delle immagini. Non è sempre facile capire se un’immagine è coperta da diritto di autore o no; nel dubblio meglio assumere che sia sotto copyright e chiedere il permesso di riprodurla. Ad esempio scrivi al proprietario del sito e chiedi il permesso di utilizzare l’immagine.
    28. 28. … Il Copyright nelle immagini digitali Quando le produzioni artistiche vengono digitalizzate in immagini e copiate in file, il copyright viene propagato alla copia – nella riproduzione digitale dell’immagine il diritto d’autore non decade; Se un lavoro artistico digitalizzato o un’altra immagine digitale vengono modificati da un autore umano, la modifica del diritto d’autore dipende dal grado di abilità o dal lavoro impiegato. Se si ricercano immagini senza copyright bisogna cercare la dichiarazione “ nessun diritto riservato ” . Questo in buona sostanza consente di utilizzare o riutilizzare il materiale digitale. Tuttavia non è semplice attribuire il diritto d’autore quando, ad esempio, un’immagine originale viene ritoccata. Immagine a cura di matthewf01
    29. 29. Creative Commons (CC): un utilizzo di copyright Creative Commons (CC) è una organizzazione non-profit che è stata creata per ulteriore opzione tra gli estremi “Tutti i Diritti Riservati ” e “ Nessun Diritto Riservato ” . Essenzialmente, consente di condividere il proprio lavoro con qualche diritto riservato. E’ riconoscibile dal contrassegno (CC). Alcuni siti di condivisione di immagini hanno contribuito all’adozione di Creative Commons rendendo più semplice la condivisione delle immagini e l’attribuzione della CC. Per ulteriori dettagli sulle licenze CC si può visitare il sito: http://creativecommons.org/licenses/ CC è un buon modo per condividere il proprio lavoro ed ottenere un riconoscimento. Ma ci sono diverse tipologie di CC ed è necessario stare attenti a selezionare quella più opportuna … Immagine a cura di jorgeandresem
    30. 30. Creative Commons (CC): esempio In questo caso stiamo utilizzando una immagine dal sito Flickr attribuendo la Licenza CC stipulata dall’autore: Some rights reserved by A. Diez Herrero . L’autore è appagato per l’utilizzo a scopo educativo di questa immagine a patto di riconoscergli l’attribuzione del lavoro - cosa che abbiamo fatto!
    31. 31. Creative commons (CC): attività CC rende semplice la selezione della licenza anche a chi non è familare con gli aspetti legali. Dai uno sguardo e prova se è davvero semplice … Creative commons è un modo incrementalmente utile per condividere materiale online. Se senti che per la tua azienda possa essere un vantaggio condividere i tuoi lavori con, CC fornisce un modulo per aiutarti a prendere una decisione su quale tipologia di licenza è più appropriata per te. Per accedere allo strumento di selezione delle licenze Creative Commons visita il sito: www.creativecommons.org/choose/
    32. 32. Normativa Europea In Europa sono particolarmente rilevanti due direttive sulle opere digitali: Direttiva sull’E-Commerce ( http://goo.gl/6Zv9E ) riguarda la responsabilità degli intermediari come i fornitori di servizi Internet –Internet Service Providers (ISPs); Direttiva sul Copyright Digitale , ( http://goo.gl/WrI9H ) che implementa i trattati della World Intellectual Property Organisation e riguarda le tecnologie di protezione del copyright; La tecnologia digitale ha fatto arrivare il diritto d’autore ad un bivio; scomparirà del tutto oppure verrà consolidato e rivisitato per mirare al futuro digitale? Immagine a cura di UggBoy♥UggGirl [ PHOTO // WORLD // TRAVEL ]
    33. 33. Vantaggi della protezione del copyright <ul><li>L’esistenza del contrassegno di copyright - © - può prevenire lo sfruttamento/l’utilizzo improprio dei lavori fatti da te da parte di terzi. Se gli utilizzatori non rispettano il tuo materiale / lavoro puoi intraprendere un’azione legale contro di loro per fermarli dall’infrazione del tuo copyright e chiedere un risarcimento. </li></ul><ul><li>Comprendendo ed utilizzando il copyright ed i diritti collegati alla protezione si può: </li></ul><ul><li>Vendere il diritto d’autore e mantenere i diritti morali; </li></ul><ul><li>Licenziare il diritto d’autore per l’utilizzo da parte di terzi mantenendo la proprietà; </li></ul><ul><li>Obiettare se il tuo lavoro viene contraffatto; </li></ul><ul><li>Ottenere guadagno commerciale consentendo che il tuo lavoro venga copiato, eseguito, trasmesso o adattato – in altre parole utilizzato in cambio di un onere </li></ul>Il Copyright ti offre strumenti legali simili a quelli dei brevetti e dei trade mark nelle loro tipologie di protezione della proprietà intellettuale …
    34. 34. Ulteriori dettagli sul copyright La durata temporale del copyright termina in base alla categoria di lavoro ma è di solito terminata a partire dalla fine dell’anno di calendareio in cui l’autore muore, ad esempio in 70 anni per il lavori letterari o in 50 anni per le registrazioni sonore e le trasmissioni; Molti gruppi di proprietari di diritti di autore, sono rappresentati da organizzazioni collettive che concordano le licenze con gli utilizzatori per conto dei proprietari e che riscuotono le royalties dovute. L’elenco delle organizzazioni collettive viene periodicamente pubblicato ed aggiornato su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_copyright_collection_societies Il Copyright è diverso dal brevetto e dal trade mark nel fatto che ha un inizio automatico e una fine in uno specifico periodo di tempo.
    35. 35. Trarre vantaggio dal copyright Il copyright può essere sfruttato in due modalità principali: Mediante cessione: Una cessione è un trasferimento di proprietà e può essere parziale o per un periodo specifico. Deve essere in un accordo scritto firmato da o per conto del cedente. Mediante licenza: Una licenza non implica un trasferimento di proprietà ma concede il permesso di svolgere degli atti che ricadono nei diritti esclusivi del proprietario. Questa è una sintesi esemplificativa di ciò che in realtà è più complicato. Speriamo che le informazioni legali fornite nel modulo formativo generino in voi delle domande a cui non forniamo risposta e che dovrete indagare da soli.
    36. 36. Tipi di licenza Ci sono tre tipologie principali di licenza: Esclusiva consente il diritto di esercitare diritti che potrebbero altrimenti essere concessi soltanto al proprietario del copyright – all’esclusione (o al divieto) di tutti gli altri inclusa la persona che concede la licenza; Semplice come la licenza esclusiva ad eccezione che il proprietario del copyright rimane ancora libero di esercitare i suoi diritti di licenza; Non-esclusiva consente al licenziatario di esercitare i diritti licenziati ma non l’esclusione di terze perti o del proprietario del copyright. Quale tipologia di licenza è più idonea per te?
    37. 37. Che cos’è il design? Il Design si riferisce al modo in cui un oggetto appare ed al suo aspetto visivo come ad esempio un prodotto di moda for come l’ iPhone o la forma di un aeroplano o di un’automobile. Registrando un design, il proprietario ha il diritto esclusivo di construire, offrire, mettere sul mercato, importare o esportare il design o produrre il prodotto per i motivi suddetti. OK, finora abbiamo dato uno sguardo ai brevetti, ai trade mark e al copyright, vediamo adesso il quarto strumento – il design. Immagine a cura di Jordanhill School D&T Dept
    38. 38. Ulteriori informazioni su che cos’è il design I diritti sul design sono infranti da un terzo che costruisce, offre, mette sul mercato, importa, esporta il design o produce il prodotto per guadagno commerciale. Come con i brevetti ed i trade mark, per mantenere i diritti sul design è necessario rinnovare la registrazione ogni 5 anni per un massimo di 4 volte. Ciò da un massimo di 25 anni di protezione. Visita il sito web dell’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (Office for Harmonization in the Internal Market -Trade mark and Designs) al seguente indirizzo http://goo.gl/fRshB
    39. 39. Proteggere il design <ul><li>Un Design Comunitario Registrato (RCD) è valido in tutta l’Unione Europea e non è possibile limitare la sua applicazione ad uno stato membro specifico (vedi http://goo.gl/hhYcO ). </li></ul><ul><li>Dopo un periodo di protezione di massimo 25 anni il design è soggetto ad una licenza di diritti che significa che chiunque ha diritto ad una licenza per produrre e vendere i prodotti che copiano quel design. </li></ul><ul><li>I tre tipi di tariffa per la registrazione di un Design comunitario (RCD) in caso di singola registrazione sono: </li></ul><ul><li>Tariffa base per il primo disegno € 230 </li></ul><ul><li>Tariffa per una registrazione €120 </li></ul><ul><li>Tariffa di dilazione €40 </li></ul><ul><li>(Prezzi aggiornati ad agosto 2011). </li></ul><ul><li>Per la registrazione multipla di design ci sono altre tariffe </li></ul>Registrare un design è meno costoso rispetto alla registrazione del trade mark.
    40. 40. Questo design è già registrato? Per cercare un design puoi accedere liberamente al database gestito dall’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (Trade mark and Designs). Ricerca utilizzando come criterio la marca di un qualsiasi produttore europeo di auto e la parola “ car ” : http://oami.europa.eu/RCDOnline/RequestManager Puoi riconoscere uno di questi designs? I tuoi competitors hanno una registrazione di design che sta per scadere?
    41. 41. Violazione della Proprietà Intellettuale <ul><li>Se qualcuno utilizza la tua IP senza il tuo permesso, sta infrangendo i tuoi diritti dandoti modo di intraprendere un’azione legale: </li></ul><ul><li>Violazione di brevetto produzione, utilizzo, vendita, importazione di qualcosa senza il permesso che è protetto da brevetto; </li></ul><ul><li>Violazione del Trade mark utilizzo di un marchio identico o simile a quello registrato; </li></ul><ul><li>Violazione di Copyright utilizzo di un lavoro protetto da copyright; </li></ul><ul><li>Violazione di Design utilizzo, vendita o importazione di qualcosa di indetico o simi ad un dato design registrato. </li></ul>La protezione della IP può servire per diverse ragioni.
    42. 42. Esempio specifico per Paese: Nomi di azienda Nel Regno Unito, dal 1985 esiste una normativa (The UK Business Names Act) per il controllo dei nomi sensibili ovvero dei nomi regolati dalla legge che hanno bisogno di approvazione (see http:// goo.gl/uOShl ). Qualsiasi persona, partnership o azienda che opera sotto un nome diverso da quello che possiede deve confermare di essere conforme ai requisiti dell’atto. ‘ John Smith, Baker ’ è un nome corretto nel caso il tuo nome sia John Smith ed usi la virgola per rendere chiaro che la parola ‘ baker ’ non è parte della tua denominazione sociale. Non puoi chiamare l’attività John Smith ’ s Bakers o Smith ’ s Quality Bakers senza essere conforme ai requisiti del Business Names Act. Ogni paese ha delle regole specifiche relative alla IP, qui si analizza in caso del Regno Unito.
    43. 43. Divulgazione compatibile con il Business Names Act 1985 <ul><li>La denominazione di una società a responsabilità limitata come viene mostrato sul certificato di registrazione, o il nome di ogni socio, nel caso di una partnership, o il nome individuale di una persona nel caso di un’unico imprenditore, e in relazione a ciascun partner o persona, un indirizzo che consente la consegna di documenti devono apparire chiaramente su: </li></ul><ul><li>Tutte le lettere intestate; </li></ul><ul><li>La localizzazione in cui l’attività opera con i clienti ed i fornitori; </li></ul><ul><li>Sugli ordini scritti per la fornitura di merci e servizi; </li></ul><ul><li>Fatture e ricevute; </li></ul><ul><li>Note di debito e di credito. </li></ul><ul><li>Nel Regno Unito è un reato sia utilizzare il nome di un’attività che non è stato approvato, sia non divulgare le informazioni sull’attività. </li></ul>Cosa comporta il business name act per un imprenditore del Regno Unito?
    44. 44. Proteggere il nome della tua attività Il nome della tua attività è un bene basilare per la tua attività imprenditoriale; poichè la tua reputazione è strettamente legata con il tuo nome (e marchio)è bene evitare che altri ne traggano profitto. Se il nome della tua attività distingue nettamente i tuoi beni e servizi puoi intraprendere più facilmente un’azione legale contro i contraffattori. Registrando la denominazione sociale come marchio registrato si può ottenere maggior protezione. Ricordi il processo di registrazione del trade mark? Puoi registrare il marchio nel tuo Paese, oppure a livello comunitario presso l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (OHIM).
    45. 45. Proteggere il nome della tua attività su Internet Se si pubblica un sito web per un’attività si potrebbe registrare il nome di un dominio che incorpora il nome dell’attività o qualsiasi trade mark si possiede; Prima, controlla se il nome del dominio che desideri è disponibile (Potrebbe già possederlo qualcuno); per esempio per i nomi di dominio che terminano con ‘ .it ’ controlla il sito www.registro.it e per i domini che terminano con ‘ .com ’ controlla il sito web Verisign; per i domini che terminano con ‘ .eu ’ controlla su Eurid. Molte compagnie di web hosting offrono servizi di ricerca e di registrazione del dominio – per registrareil nome di un dominio devi utilizzare un sito accreditato. Ad esempio visita il sito www.eurid.eu Si possono registrare domini multipli – c’è un costo ma facendo così si proteggono potenziali beni intellettuali. Immagine a cura di balleyne
    46. 46. I Diritti di Proprietà Intellettuale nel valorizzare il Patrimonio culturale aziendale <ul><li>Protezione da: </li></ul><ul><li>competitors che vogliono replicare o imitare i prodotti o i servizi della tua azienda; </li></ul><ul><li>Evitare: </li></ul><ul><li>La perdita di investimenti in ricerca e sviluppo (R&D) e in marketing. </li></ul><ul><li>Consente di: </li></ul><ul><li>creare la corporate identity mediante una strategia per il trade mark ed il branding; </li></ul><ul><li>far crescere il valore del mercato della tua azienda </li></ul><ul><li>accedere a nuovi mercati (ad esempio mediante il licensing dei tuoi beni intellettuali). </li></ul>IPR gioca un ruolo evidente nello sfruttametno del Patrimonio culturale aziendale, poichè le imprese con un patrimonio culturale hanno da proteggere una considerevole quantità di informazione e di conoscenza
    47. 47. Le fasi della gestione dei Diritti di Proprietà Intellettuale per valorizzare il Patrimonio Culturale Aziendale Il materiale presentato fin qui offre alcuni spinti sul diverso regime normativa che può essere utile per l’IP della tua azienda. Valuta il mercato Identifica la normativa IP più rilevante Considera le priorità della tua azienda
    48. 48. Questi sono i quattro metodi di cui abbiamo discusso in questo modulo formativo per proteggere la proprietà intellettuale dei tuoi beni. Brevetto Trade Mark Copyright Design Registrato Metodi di protezione
    49. 49. Applicazione della gestione della Proprietà Intellettuale Un’azienda che possiede dei beni culturali deve intraprendere una serie di attività fondamentali per proteggere la proprietà intellettuale <ul><li>Identificare gli elementi del Patrimonio Culturale Aziendale appartenenti all’azienda che possono rafforzare i suoi sobiettivi strategici per la IP – relativamente all’utilizzo dei diritti IPR. </li></ul><ul><li>Analizzare il mercato con la prospettiva di trarre profitto (e.g. licensing, selling etc) dalle opportunità a disposizione. </li></ul><ul><li>Valutare le opportunità date dalla IP per sfruttare il Patrimonio culturale aziendale considerando il costo delle azioni relative ai diritti di proprietà intellettuale e dei benefici attesi da questi. </li></ul><ul><li>Comprendere i metodi di protezione a disposizione, non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale per il processo decisionale a lungo termine, ad esempio se c’è in programma di espandere la propria attività a livello internazionale. </li></ul>
    50. 50. Sintesi del modulo sulla tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale <ul><li>Capire i benefici associati alla protezione della proprietà intellettuale (beni privati); </li></ul><ul><li>Conoscere brevetti, trade mark, copyright, e designs registrati; </li></ul><ul><li>Migliorare la consapevolezza della gestione della proprietà intellettuale in modo da sfruttare il Patrimonio culturale aziendale </li></ul>L’obiettivo di questo modulo è stato di fornire una comprensione dei benefici associati alla protezione della proprietà intellettuale il cui intento è di:
    51. 51. Lo sviluppo di questo materiale è il risultato del progetto europeo MNEMOS Qualità e Innovazione nella Formazione Continua per la Valorizzazione del Patrimonio Cuturale d’Impresa. Un ringraziamento speciale ai seguenti esperti che lo hanno testato e migliorato: Alex Avramenko, Alice Martzopoulou, Alison Kennedy, Anna Catalani, Carmela Gallo, Carolyn Downs, Costantino Landino, Eeva Laaksonen, Elisa Akola, Fiona Cheetham, Grazyna Rembielak-Vitchev, Joe Telles, Josef Svec, Niko Havupalo, Pawel Zolnierczyk, Peter Reeves, Soňa Gullová, Thomas Lemström, Tomas Lehotsky e Tony Conway. Per approfondire puoi visitare www.enterpriseculturalheritage.org e unirti alla Community su LinkedIn : http://goo.gl/NXtFr Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione Europea. L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute Ringraziamenti
    52. 52. Riferimenti bibliografici Aplin, T., Davis, J. (2009) Intellectual Property Law: Text, Cases, and Materials, Oxford University Press, Oxford, UK WIPO (2011) The Power of Brands - I.L.A.R., Accessibile online http:// www.wipo.int/sme/en/case_studies/ilar.html US Dept of State Information on the US perspective on trade and IPR issues EU - IPR Helpdesk Assists potential and current contractors taking part in Community funded research and technological development projects on intellectual property rights (IPR) issues http://www.charcuterie-continental.co.uk http:// en.wikipedia.org/wiki/Florida_Beer_Company 5 Steps to Protect Your Intellectual Property, December 7, 2009 by Jovana Zivanovic http://EzineArticles.com/3348420 Q.Lime handbook (2006) http://www.q-lime.org / Quality in Licensing and IPR management Education (Q.Lime) Handbook, Q.Lime project, 2006 INVENTING THE FUTURE- An Introduction to Patents for Small and Medium-sized Enterprises, WIPO (World Intellectual Property Organisation), 2006 Darrell A. Posey and Graham Dutfield. BEYOND INTELLECTUAL PROPERTY Toward Traditional Resource Rights for Indigenous Peoples and Local Communities
    53. 53. Organizzazioni per la protezione della IP nei paesi partner del progetto MNEMOS United Kingdom Patent Office http://www.ipo.gov.uk Greek Trade Mark Office http://www.gge.gr/ http://www.gge.gr/4/search.asp Greek Patent office http:// www.obi.gr Italy Trade Mark Office http://www.ipi.it/ Finnish Patent and Trade Mark office http://www.prh.fi/ Czech Republic Patent office http://www.upv.cz Alcuni termini di uso comune in questi riferimenti sono: (EPO) – Ufficio europeo dei brevetti (OHIM) – Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno ( WIPO ) – Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale http://www.wipo.int (WTO) – Organizzazione Mondiale per il Commercio http://www.wto.org/
    54. 54. Avviso <ul><li>Il presente modulo formativo è stato realizzato dal team del progetto MNEMOS utilizzando varie fonti. Il team si riserva il diritto di cambiare i termini e le condizioni d’uso di questo materiale formativo senza notifiche e in qualsiasi momento. Il materiale formativo è stato prodotto solo a scopo educativo e non fornisce consigli giuridicamente vincolanti. Il materiale formativo, così come il sito web www.enterpriseculturalheritage.org sono resi disponibili agli utilizzatori finali, che non possono, però, farne un uso indiscriminato. </li></ul><ul><li>Il team del progetto MNEMOS non rilascia alcuna dichiarazione e non garantisce: </li></ul><ul><li>che le informazioni contenute nel modulo e nel sito siano complete, verificate, organizzate; </li></ul><ul><li>che il materiale deil modulo o del sito web sia sotto licenza d’uso o l’utilizzo sia autorizzato da terze parti; </li></ul><ul><li>che il materiale formativo ed il sito web saranno sempre funzionanti e privi di errori e </li></ul><ul><li>che il server su cui si trovano il materiale formativo e il sito web sia privo di virus o di bugs. </li></ul>Questo lavoro è sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported License .
    55. 55. Fine del modulo di IP Management training. Per lasciare la visualizzazione a tutto schermo premere il tasto ESC sulla tastiera. Cosa vuoi fare adesso? Puoi fare un quiz per verificare la tia conoscenza dell’IP Management (Per farlo devi essere registrato sulla learning platform all’indirizzo http:// training.enterpriseculturalheritage.org ) oppure Puoi continuare con il prossimo modulo che riguarda il Brand Management (Gestione del Brand), Change Management (Gestione del cambiamento), Heritage Management (Gestione del patrimonio culturale).
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