Fare Email Marketing Conviene
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Fare Email Marketing Conviene

on

  • 340 views

Molte volte le aziende considerano gli strumenti di marketing come troppo costosi e laboriosi per essere integrati nei propri business, sprecando grosse opportunità di fidelizzazione e acquisizione ...

Molte volte le aziende considerano gli strumenti di marketing come troppo costosi e laboriosi per essere integrati nei propri business, sprecando grosse opportunità di fidelizzazione e acquisizione di nuovi clienti.
Uno strumento a mio avviso molto utile e alla portata di tutte le PMI è quello dell’e-mail marketing.

Il mio collega Enrico ha avuto il piacere di ascoltare una lezione tenuta da Nazzareno Gorni (co-fondatore di MailUp) proprio su questo tema e ritengo utile condividere gli spunti che si è portato a casa...

Statistics

Views

Total Views
340
Slideshare-icon Views on SlideShare
340
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
1
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

CC Attribution-NonCommercial-ShareAlike LicenseCC Attribution-NonCommercial-ShareAlike LicenseCC Attribution-NonCommercial-ShareAlike License

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Fare Email Marketing Conviene Fare Email Marketing Conviene Document Transcript

    • L’Infiltrato Speciale 02: Fare Email Marketing ConvieneEccoci alla seconda puntata della rubrica curata da Enrico Rivasi, nellaquale condivide argomenti e riflessioni nati durante il suo percorso formativodi Master (trovi qui la prima puntata). Il suo obiettivo è quello di stimolare ladiscussione e far capire l’importanza che gli strumenti del web hanno perqualsiasi attività imprenditoriale.Molte volte le aziende considerano gli strumenti di marketing cometroppo costosi e laboriosi per essere integrati nei propribusiness, sprecando grosse opportunità di fidelizzazione eacquisizione di nuovi clienti.Uno strumento a mio avviso molto utile e alla portata di tutte le PMIè quello dell’e-mail marketing.Ho avuto il piacere di ascoltare una lezione tenuta da NazzarenoGorni (co-fondatore di MailUp) proprio su questo tema e ritengo
    • utile condividere con te gli spunti che mi sono portato a casa.Quando parliamo di e-mail marketing intendiamo l’attivitàattraverso la quale le aziende contattano i propri clienti (opossibili tali) tramite e-mail offrendo sconti, servizi aggiuntivi ad unprodotto precedentemente acquistato, servizi di customer service,etc.In questo senso anche una semplice e-mail dove chiediamo ad unnostro cliente come si trova con un nostro prodotto o se ha bisognodi assistenza può essere considerata un’attività di e-mail marketing,ma il mio obbiettivo è quello di presentarti una forma più evolutaed efficace rispetto a quella sopra descritta.I PRIMI PASSIMolte aziende sono già in possesso di un fornito database dicontatti e molte volte non sanno cosa farsene, o meglio nonsfruttano tutte le reali possibilità insite in esso: l’email marketing èun ottimo strumento per trarre il massimo vantaggio dal propriodatabase.
    • Mi concentrerò ora su due dei capisaldi dell’email marketing,ovvero la gestione del database e la costruzione di unmessaggio “ottimale” per i propri lettori.CREARE E SFRUTTARE UNDATABASE DI CONTATTIChi ha già sviluppato l’attività di e-mail marketing avrà sicuramenteun elenco contatti dal quale attingere. L’attenzione, in questo caso,va posta sul controllo periodico dei recapiti e la conseguentecancellazione di quelli non più aggiornati o inesistenti.Se il numero di e-mail errate del nostro database supera il 7-8% c’è la possibilità che il messaggio che inviamo finisca nellospam del ricevente, abbassando il tasso di apertura.Diverso è il discorso per chi, invece, non ha mai sviluppato attivitàdi e-mail marketing: in questo caso delle corrette strategie percostruire un database di contatti utili sono: inserire all’interno del proprio sito web una form perl’iscrizione alla newsletter aziendale; inserire la Form di iscrizione all’interno dei profili socialdell’azienda; invitare i clienti o possibili tali ad iscriversi nel corso deglieventi che si organizzano o alla quale si partecipa (es. fieredi settore); raccogliere gli indirizzi e-mail dei propri clienti o possibili taliripercorrendo tutti i contatti presenti nelle varie caselle di
    • posta aziendali (se non è mai stato fatto precedentemente); se si svolgono attività promozionali, far si che il cliente lasciun suo recapito mail attraverso un form cartaceo (offline)o su una landing page (online)Che si abbia già o no un database è fondamentale che il clientesia informato e aiutato nel momento in cui decide di lasciarci ilsuo indirizzo e-mail attraverso form o schemi di autoprofilazionechiari e i più semplici possibile.Inoltre l’utente deve essere informato del fatto che il proprioindirizzo di posta elettronica verrà inserito in un database e potràessere oggetto di comunicazioni informative o promozionali daparte dell’azienda e che lo stesso non verrà passato a terzeparti per altri fini.Sempre nell’ottica di sviluppare e gestire un database ottimale èfondamentale dividere fin dall’inizio il database per tipologia diclienti in modo da sviluppare un’attività di e-mail marketing il piùsegmentata possibile. Se non è possibile dividerla per tipologie,occorre almeno sviluppare una divisione per clienti e potenzialiclienti.Prima di passare alla costruzione del messaggio è importantesottolineare che una buona pratica è quella di offrire dei vantaggia chi ci lascia il suo indirizzo e-mail, come uno sconto o unpiccolo gadget (es. e-book).
    • SPEDIRE UN MESSAGGIO VINCENTEUn secondo caposaldo dell’email marketing è il messaggio che sivuole recapitare ai propri contatti. Molte volte i contenuti nonattirano l’attenzione di chi li riceve perché non sono presentatinella maniera corretta né dal punto di vista visuale, négrammaticale.Essenzialmente, per sviluppare un buon messaggio, il riceventedeve essere in grado di sapersi rispondere alle seguenti tredomande:1. Chi mi scrive?2. Cosa mi chiede di fare?3. Perché dovrei farlo?Sviluppare i contenuti tenendo in considerazione queste tredomande fa si che si aumentino sensibilmente le possibilità che ilnostro messaggio sia letto e che gli utenti prendano inconsiderazione ciò che gli stiamo proponendo.Ovviamente alla base ci deve essere una proposta di valore cheè sinonimo di qualità del brand e dei prodotti/servizi che offriamo.Per quanto riguarda il messaggio, Gorni, ci ha dato alcuni spuntiriguardo la grafica e lo stile.La grafica deve essere il più coerente possibile con iltarget (es. se ci rivolgiamo ad un target di sole donne è meglioutilizzare colori e forme che fanno risaltare un carattere difemminilità) senza tralasciare l’immagine del brand.Per quanto riguarda lo stile, invece, bisogna sviluppare dei
    • testi senza dimenticare mai cosa interessa veramente agliutenti ai quali ci stiamo rivolgendo, al registro che utilizzano e alleloro aspirazioni.Un altro consiglio utile è quello di concentrare le informazioni piùimportanti nelle prime righe e richiedere una call toaction attraverso inviti visivi o testuali nelle righe o spazi successivi.Infine una pratica davvero poco usata ma utile è quelladi effettuare un test su una parte dei propri contatti (max. 20%).A questi contatti divisi in parte uguali si invieranno due versionidella nostra newsletter: questo tipo di test è conosciuto come “TestA+B”.Programmi di gestione delle “campagne” di e-mail marketingcome Mail Up(prova gratuita 30 gg.) o MailChimp (gratuito fino a2000 contatti ) permettono di sviluppare questi test in manieraautomatica.Questa pratica permette di comprendere quale versione di mailgarantisce un tasso di apertura più alto e ottenere cosi leperformance migliori.
    • In conclusione posso affermare che l’implementazione dell’e-mailmarketing nelle strategie di comunicazione è un ottimo strumentoche permette disviluppare nel tempo una comunicazionemirata e, attraverso l’utilizzo di strumenti come il Test A+B,di ottimizzare le attività, aumentare i tassi di apertura e diminuire icosti unitari di gestione.Ringrazio Enrico per la sua disponibilità a collaborare con me per questarubrica. Resta in contatto per le prossime puntate (puoi farlo iscrivendoti allanewsletter) e, nel frattempo, segui il profilo Linkedin di Enrico.Carlo Mazzocco - Il Web Marketing su Misura