Fare blog marketing   i 5 dubbi da superare per iniziare senza paura
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Fare blog marketing i 5 dubbi da superare per iniziare senza paura

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In questo articolo indico i maggiori dubbi che potrebbero sorgere a chi vuole aprire un blog aziendale, e alcuni miei suggerimenti per superarli...

In questo articolo indico i maggiori dubbi che potrebbero sorgere a chi vuole aprire un blog aziendale, e alcuni miei suggerimenti per superarli...

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Fare blog marketing   i 5 dubbi da superare per iniziare senza paura Fare blog marketing i 5 dubbi da superare per iniziare senza paura Document Transcript

  • Fare Blog Marketing: I 5 Dubbi Da Superare Per Iniziare SenzaPauraIn un articolo del mese scorso ti ho indicato i motivi per aprire unblog aziendale e alcuni suggerimenti per iniziare con il piede giusto.I dubbi che, però, potresti avere prima di “lanciarti” in questaavventura potrebbero essere molti.E’ normale! La maggior parte delle aziende che oggi bloggano consoddisfazione (ottenendo maggiore visibilità per il proprio brand)hanno superato con successo questa fase. In questo articoloindicherò i maggiori dubbi che potrebbero sorgere, e alcuni mieisuggerimenti per superarli.
  • SUPERA LA BARRIERA “FUD”La definizione FUD (“Fear, Uncertainty and Doubt”) fu coniata daGene Amdahl dopo aver fondato, nel 1975, la Amdahl Corporation.Per Amdahl, il FUD descrive la paura, l’incertezza e il dubbio che ivenditori IBM installavano nella mente dei potenziali clienti chestavano prendendo in considerazione l’acquisto dei prodotti Amdahl.Tale termine viene utilizzato negli USA per definire l’inerzia delleaziende nei confronti delle novità e dei cambiamenti nel sistemadi lavoro preesistente.Superare la paura di bloggare si può: basta comprendere qualisono i principali ostacoli da rimuovere.“NON HO TEMPO PER SCRIVERE”Ne è necessario meno di quanto puoi pensare!L’organizzazione delle persone dedicate al blog e delle tempistichedi pubblicazione è fondamentale.Una volta individuati i responsabili della redazione, e stilatoun calendario editoriale di massima (è utile pianificare almeno iprimi 2-3 mesi di pubblicazioni…), sei già a metà del guado. Ci vorràun po’ di tempo per questo primo passo, ma sarà tutto temporisparmiato in seguito quando eviterai di passare minuti preziosi acapire quale dovranno essere i contenuti e la tematica da affrontarenel tuo prossimo articolo.
  • “CIO’ CHE VERRA’ PUBBLICATOPOTRA’ CREARMI PROBLEMI?”Occorre impostare delle linee guida e usare il buon senso.Non cadere nella “tentazione” di lasciare carta bianca ai responsabilidel tuo blog aziendale. Delle linee guida di massima, da seguirequando si pubblicano nuovi contenuti, devono essere previste.Esse includono come comportarsi in modo appropriato all’internodellablogosfera e dovrebbero indicare consigli su come scrivere unblog che inviti alla conversazione con i lettori.Le regole seguite da IBM possono rappresentare un buon esempiodal quale prender spunto:  Ascolta e rispetta la tua audience;  Evita i punti che possono esser considerati riprovevoli (come politica o religione);  Non accettare le battaglie;  Sii il primo a correggere gli errori della tua azienda.“NON SO COME COMPORTARMI.CHE IMPRESSIONE DARO’ AILETTORI?”Per capire come presentare il proprio blog in maniera consona ènecessario leggere, leggere e ancora leggere (altri blog!).Cerca quali sono i blog di riferimento per il tuo settore, utilizzando
  • strumenti gratis come Technorati o Google Blog Search. Quandoavrai individuato i blog più interessanti, continua a seguirli per capirequali sono i “trucchi” e le tecniche di scrittura utilizzate.Se hanno attirato la tua attenzione, molto probabilmente trarrespunto dai loro punti di forza potrà aiutarti a sviluppare meglio icontenuti del tuo blog aziendale.“NON SO GESTIRE LEPROBLEMATICHE TECNICHE”Aprire e gestire uno spazio web per il tuo blogè semplicissimo, senza dover ricorrere ad altri servizi deiwebmaster che già si stanno occupando (magari a caro prezzo) deltuo sito istituzionale.Sono finiti i tempi nei quali si dovevano utilizzare strumenti come ilvetusto Frontpage di Microsoft per creare un sito e pubblicarloonline. Oggi ci sono molte alternative (anche gratis) tra le qualiscegliere: le piattaforme di blogging continuano ad evolversi perrendere la vita più facile anche ai non addetti ai lavori.Le scelte migliori sono Blogger (di Google) e WordPress. Entrambisono semplicissime da usare e, se utilizzate in modalità “hosted“,non dovrai preoccuparti della loro gestione tecnica che sarà gestitacentralmente da Google e Automattic.Nota bene: una soluzione di questo tipo può essere utile per iniziare
  • ad avventurarsi nel mondo nel blogging ma, se vorrai avere ilmassimo della flessibilità e della potenzialità, dovrai passare a unblog in modalità “self hosted”.“I LETTORI POTRANNOCOMMENTARE! PERDERO’ ILCONTROLLO”Questo NON è un problema!Ottenere feedback dai lettori è utilissimo per capire se il tuo blog staandando nella direzione giusta e se quello che pubblichi dà un verovalore aggiunto a coloro che lo seguono.Se sei tentato di non lasciare la possibilità di commentare, allora iltuo sito istituzionale può continuare ad essere sufficiente. Ma, cosìfacendo, non sfrutterai le potenzialità del marketingconversazionale e non ti differenzierai dai tuoi concorrenti.Comunicare a due vie (non solo parlare, ma soprattutto ascoltare)ed essere sempre pronti al confronto diretto è una marcia in più perla tua azienda in termini di fiducia che otterrai e di vicinanzaai bisogni dei potenziali clienti.La cosa non passerà inosservata e potrai ottenere un ulterioreriscontro di traffico grazie al passaparola positivo che parte deilettori/clienti soddisfatti molto probabilmente attiveranno sui socialnetwork (Facebook, Twitter, ed altri…).
  • COSA NE PENSI?E tu stai già pensando a lanciare un blog aziendale di supporto altuo sito istituzionale? Se ti serve aiuto per iniziare, lascia un tuocommento.Carlo Mazzocco - Il Web Marketing su misura