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Lundquist CSR Online Awards Italy 2012 - Executive Summary
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Lundquist CSR Online Awards Italy 2012 - Executive Summary

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Results of the Lundquist CSR Online Awards Italy 2012: analysis of the corporate websites of the top 100 listed and non listed companies reporting on CSR and sustainability

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    Lundquist CSR Online Awards Italy 2012 - Executive Summary Lundquist CSR Online Awards Italy 2012 - Executive Summary Document Transcript

    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2 CSR Online Awards 2012 Italy 100 Oltre la comunicazione taglia-e-incolla: il web come leva strategica per la sostenibilità Prima ricerca in Europa sulla comunicazione CSR online 5° edizione italiana 100 s o c i e t à i t a l i a n e a n a l i z z a t e 68 criteri di valutazione Hera, Telecom Italia ed Eni in testa alla classifica 34 punti il punteggio medio ottenuto 400 esperti di CSR da 52 Paesi hanno risposto al questionario 12 Novembre 2012
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2CSR Online Lo stato della comunicazione online della CSR in ItaliaAwards 2012 La quinta edizione italiana della ricerca CSR Online Awards, condotta dalla società di consulenza Lundquist, rivela che, da una parte, buona parte delleItaly 100 maggiori aziende italiane non pubblica un bilancio CSR e, dall’altra, le società italiane non tengono il passo dell’evoluzione del web. Delle 59 grandi società che pubblicano il bilancio CSR, molte si fermano a un lavoro di “copia-e-incolla” più o meno esteso dei testi preparati per il bilancio cartaceo senza adottare un approccio strategico sul web e cogliere le opportunità che questo offre in termini// L’edizione italiana della di trasparenza, dialogo e confronto. Per questo motivo, il punteggio medio delricerca CSR Online Awards CSR Online Awards Italy 2012 scende a 34 su 100, rispetto a 44,2 per le 1002012, quest’anno estesa società più grandi d’Europa. Deludente la performance delle 15 società non-alle prime 100 società quotate incluse nella ricerca (punteggio medio 21,4).quotate e non quotate,rivela una mancanza di Il punteggio medio della macro area “Contenuti”, che copre le principali tematiche sociali, ambientali, di governance e la presentazione del bilancio CSR, saleapertura da parte delle leggermente al 35% del punteggio massimo. Il dato rappresenta un segnaleaziende nell’utilizzo dei incoraggiante in quanto indica che le aziende danno maggiore evidenza onlinecanali digitali per il alle loro strategie CSR, politiche, performance e iniziative. Il punteggio mediocoinvolgimento dei propri della macro area “User experience” è sceso notevolmente al 38% a causa delstakeholder su tematiche maggiore rigore di alcuni criteri quali il motore di ricerca, la grafica e i video. Lasociali e ambientali. terza macro area – Ongoing engagement – ha ottenuto un punteggio medio di 28%, diminuito a causa di una mancanza di funzionalità interattive e utilizzo dei social network.Ugualmente preoccupanteè il fatto che quasi la “E’ fondamentale che le aziende capiscano l’importanza di un approccio strategicometà di queste aziende sul web, oltre alla classica rendicontazione formale della CSR,” commenta Jamesnon ha mai pubblicato un Osborne, Head CSR communications di Lundquist e responsabile dellabilancio di sostenibilità, ricerca. “Troppo spesso, ciò che appare su web è un mero copia-e-incolla di testi estratti dal bilancio. Il sito corporate è invece un luogo unico, dove l’aziendarendendo impossibile di ha la possibilità di raccontare il proprio impegno e il proprio percorso verso laconseguenza l’utilizzo del sostenibilità e, allo stesso tempo, uno strumento estremamente efficace, se benweb come leva strategica utilizzato, per stimolare il dialogo e il confronto con i propri stakeholder.”per la comunicazione dellaresponsabilità sociale L u n d q u i s t C S R O n l i n e Awar d s S e m i n ard’impresa. // 4° edizione, Torino Il 4° CSR Online Awards Seminar si terrà a Torino il 8-9 novembre 2012, con la partecipazione di più di 50 aziende europee per discutere gli ultimi trend nella comunicazione e reportistica della CSR online. L’evento ospiterà 37 relatori internazionali e prevede 7 workshop, 2 sessioni plenarie, case studies, la cena di gala e la cerimonia di premiazione delle migliori aziende per la comunicazione CSR. Generalmente le società presentano meglio l’impegno per la responsabilità sociale (priorità, obiettivi, ecc.), le informazioni ambientali e i bilanci CSR. In queste sezioni, il punteggio medio è di 40% sul massimo. Gli aspetti più deboli della comunicazione CSR in Italia riguardano l’interattività (uso di social media, blog, RSS, podcast, ecc.) e la comunicazione visuale (punteggio medio 17%), che comprende l’uso di video, immagini e grafici interattivi (punteggio medio 19%). “E’ sorprendente come nel 2012 in Italia, con 1 italiano su 3 su Facebook e 3,6 milioni di account Twitter, le imprese siano ancora reticenti ad aprire un dialogo su questi canali,” aggiunge James Osborne.2
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2Grafico 1. Punteggio medio 51italiano, europeo e massimo permacro area Content 24,6 18,1 20,5 User 9,7 Punteggio medio totale: experience Italy 100: 34,0 su 100 7,8 Europe 100: 44,2 su 100 26,5 Ongoing 9,2 Punteggio massimo engagement Punteggio medio Europe 100 7,4 Punteggio medio Italy 100 0 10 Fonte: CSR Online Awards 2012 20 30 40 50 60// CSR Online AwardsItaly: albo dei vincitori La utility Hera torna in cima alla classifica rispetto al terzo posto dell’anno scorso con 76,5 punti su un massimo di 100, seguita da Telecom Italia (seconda con2012: Gruppo Hera 73,25) ed Eni (terza con 71,5 punti). Il resto della top 10 comprende le seguenti2011: Telecom Italia società: Fiat SpA (69), UniCredit (66), Snam (64,75), Fiat Industrial (63), Terna2010: Gruppo Hera (63), Enel (62,5) e Edison (60,5).2009: Eni2008: Banca MPS // Si segnalano i miglioramenti compiuti da alcune società come Gruppo IREN, che sale alla 26° posizione grazie a 14 punti in più rispetto all’anno scorso, Acea (+6,5 punti) e Autogrill (+3). Mondadori, che ha pubblicato il suo primo bilancio quest’anno, è stata la migliore tra i nuovi entranti in classifica, conquistando la 17° posizione con 49,25 punti. Tra le non-quotate, la migliore è stata Barilla (21° con 39 punti). l e m i g l i or i i n . . . Reporting (14 punteggio max): Gruppo Hera e Snam (12 punti) Etica & governance (6): Enel (5,5) Impegno sociale (8,5): Eni (8), Generali e Intesa Sanpaolo (8) Investimenti socialmente responsabili (6): Telecom Italia (5), Gruppo Hera (4,5) Comunicazione visuale (9,5): Gruppo Hera (6), Saipem (5,5), Eni (5) Interattività (8): Edison (6,5), Telecom Italia (6,25), Fiat SpA e Gruppo Hera (5,5) News & risorse (6): Autogrill e Eni (6) Dialogo & contatti (12,5): Gruppo Hera (10,5), Intesa Sanpaolo e UniCredit (9,5)3
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2 E v ol u z i o n e d e lla r i c e rca L’obiettivo della ricerca CSR Online Awards è valutare come le società comunicano la CSR ad un ampio bacino di stakeholder attraverso il proprio sito istituzionale e promuovere un uso più diffuso ed efficace di internet per lo sviluppo sostenibile. La classifica italiana fa parte di una ricerca più ampia che ha preso in esame 252 società in Europa, raggruppate in cinque classifiche diverse (Europa 100, Germania, Italia, Paesi nordici e Svizzera). Il CSR Online Awards nel 2012 ha raddoppiato il campione di analisi da 50 aziende a 100 per la classifica italiana. In questo modo, la ricerca, prima in Europa nel valutare la comunicazione online della CSR, presenta una fotografia più ampia dello stato attuale della comunicazione della CSR. Per allargare la ricerca, Lundquist ha incrementato la selezione di società quotate a 85 da 50 e ha incluso 15 grandi società non quotate con bilancio CSR: è stato effettuato un monitoraggio delle maggiori società italiane non quotate e filiali di multinazionali estere al fine di individuare coloro che avessero pubblicato un bilancio CSR in Italia nel 2011-2012. Altra novità del 2012: la classifica italiana include solo quelle aziende che pubblicano un bilancio CSR o di sostenibilità per renderla più omogenea e confrontabile. La lista di aziende (quotate) prese in considerazione ma che non pubblicano un bilancio CSR verrà presentata a parte. LA (NON-) RENDICONTAZIONE DELLA CSR La ricerca ha messo in evidenza che il 47% delle maggiori aziende quotate in Italia non investe nella rendicontazione formale di tematiche CSR. Il bilancio CSR o di sostenibilità è assai più raro tra le società a media capitalizzazione; ma sorprende che il 30% delle 40 imprese più grandi, incluse nell’indice delle “blue chip” nazionali (FTSE MIB), non redige un bilancio CSR. Tra queste: Azimut, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Campari, Diasorin, Mediobanca, Mediaset, Parmalat, Salvatore Ferragamo e Tod’s.Grafico 2. Suddivisionedell’universo di società inclusenella ricerca (n. società) Fonte: CSR Online Awards 20124
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2 Nel resto d’Europa, realizzare reportistica di sostenibilità è diventata ormai norma per le aziende, anche se è ancora una scelta volontaria nella maggior parte dei paesi. Secondo il monitoraggio Lundquist, tutte le 100 principali aziende europee pubblicano bilanci di sostenibilità. In Svizzera la ricerca rileva che solo il 20% delle società dell’indice SMI non pubblica un bilancio CSR mentre il dato si ferma al 7% per le 30 imprese dell’indice tedesco DAX e all’8% per le 40 maggiori società nei paesi nordici. “Grazie ai nostri sondaggi sappiamo che la comunicazione online della CSR non può prescindere da una rendicontazione rigorosa,” commenta Joakim Lundquist, fondatore di Lundquist. “Esperti e stakeholder sono d’accordo nel dire che non pubblicare un bilancio di sostenibilità è segno di irresponsabilità nei confronti della società; queste aziende oltre a peccare di poca trasparenza, dimostrano di non essere al passo con i tempi.” IL BILANCIO ONLINE CONVIENE? Nonostante l’incremento delle società incluse nella ricerca, il numero dei report online è praticamente invariato rispetto all’anno scorso. Questo dato suggerisce che, date le contingenze macro economiche e le “ristrettezze” di budget, le aziende frenano davanti all’investimento nei report CSR in HTML e che questi rimangono priorità per le aziende più grandi: nel 2011 i report online erano 15 per le 50 maggiori aziende quotate; quest’anno sono 18 per le prime 100. Metà delle aziende italiane analizzate nel 2012 si ferma ad un semplice PDF (29), con l’unica eccezione di Intesa Sanpaolo, che sfrutta le potenzialità interattive di tale formato (sistema di navigazione interna, link esterni, immagini, video, etc.) Tra le altre aziende, 10 presentano una versione image-based (sfogliabile) del documento in PDF per innalzare il grado di leggbilità sul web. Fondiaria-Sai deve ancora pubblicare il bilancio CSR per l’anno 2011. Questi dati contrastano con la situazione delle 100 maggiori aziende europee, dove emerge che solo il 38% ha un formato PDF e il 9% pubblica una versione image-based (sfogliabile). Più della metà delle aziende è dotata di una versione online: 36% offre una versione HTML del report attraverso un mini-sito mentre il 17% ha una versione web-based, in cui il bilancio è interamente integrato alla sezione CSR del sito corporate (formato non ancora adottato in Italia).Grafico 3. Società italianein classifica, suddivisi per 18 30formato di bilancio CSR (n. PDF + Solo PDFsocietà) versione online A fine ottobre, 1 società non aveva ancora pubblicato il bilancio 10 CSR 2011 PDF “sfogliabile” Fonte: CSR Online Awards 20125
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2I premiati della CSR Online Awards 2012 Italy 100 Gruppo Hera Gruppo Hera guadagna la prima posizione nella classifica italiana grazie a 76,5 punti su 100 e ad un’ottima performance in tutti i 7 pilastri Lundquist. Il sito si presenta molto user- friendly, ricco di informazioni ed è supportato da strumenti di dialogo web-based (applicazioni, web chat, social network). I temi di sostenibilità sono accuratamente integrati in tutta la presenza online corporate. 2 Telecom Italia Telecom Italia, con 73,25 punti su 100, scende al secondo posto rispetto al 2011 ma rimane sul podio della classifica italiana grazie ad uno dei più completi siti corporate. L’azienda di telecomunicazioni offre un alto livello di interattività e ingaggio su tematiche di sostenibilità attraverso il suo celebre blog avoicomunicare, ora disponibile anche in inglese.6
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2 3 Eni Eni mantiene la terza posizione nella classifica, raggiungendo il punteggio di 71,5 punti su 100. Il sito offre un alto livello di concretezza e completezza: informazioni CSR esaustive, dati e risorse esterne. degno di nota è l’utilizzo di video. Best ! Improver Gruppo Iren Best improver: Gruppo Iren In un anno in cui solo un piccolo gruppo di aziende ha migliorato il proprio punteggio rispetto al 2011, Gruppo Iren è stata l’unica tra le aziende con punteggi bassi ad intraprendere un cammino di successo verso una presenza digitale in campo di comunicazione CSR. Gruppo Iren guadagna 14 punti rispetto all’edizione 2011 e si attesta così con 29 punti al 26° posto, risalendo 8 posizioni.7
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2CSR Online Awardsi numeri della ricerca12% 30% 8% ha un a usa galler y Facebook CSR su e Twitter Yo uTube per CSR fa uso di video 40%presenta obiettivi di 36% spiega la strategia sui cambiamentiCSR climatici 42% 10% 41%segnala una presenta comunica lapresenza posizione sulla daticorporate suisocial media interattivi diversity 31% 3% 36%pr esenta la dà voce ai nonposizion e propri forniscesui dirit t i stakeholder c o n t a t t iumani CSR8
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2Oltre il Il questionario Lundquist CSR Online Awards rileva ogni anno le abitudini e gli obiettivi dell’utilizzo del web da parte di professionisti della CSR e di altrereport: categorie di stakeholder.risultati del L’edizione 2012 ha raccolto la partecipazione di 400 intervistati – grazie ai quali il numero delle risposte ricevute negli ultimi cinque anni ammonta a oltre 1.200 –questionario e offerto numerosi spunti di riflessione su come internet stia cambiando il modo di relazionarsi tra le persone e le aziende su tematiche di CSR e sostenibilità. Le2012 risposte, provenienti da 52 paesi (per la maggior parte europei) durante il periodo giugno-settembre 2012, sono sintetizzate di seguito. Gli intervistati sono riferibili a due diversi profili: non corporate (circa il 60%), che include giornalisti, investitori, analisti SRI o ESG, consulenti CSR, accademici, studenti, rappresentanti di ONG, esperti di comunicazione e corporate (circa il 40%), quali CSR manager, direttori o rappresentanti delle unità CSR aziendali. Il secondo gruppo di intervistati sono stati esclusi dall’analisi dei dati, eccetto dove esplicitamente indicato. Non solo report… Il questionario evidenzia che la comunicazione online deve andare ben oltre il bilancio CSR. Continua a diminuire la percentuale di chi afferma che il sito aziendale serve soprattutto per scaricare o leggere questo documento: oggi superano appena la metà. Gli utenti hanno, infatti, spesso bisogno solo di dati di performance, un’introduzione all’impegno della società e i suoi obiettivi in campo sociale e ambientale. Altre priorità riguardano la necessità di trovare spiegazioni dettagliate sulle politiche e azioni CSR intraprese dall’azienda, case studies, news e informazioni di contatto. Il bilancio è, quindi, solo uno dei modi per ingaggiare gli utenti online. “Tienimi aggiornato!” Se l’interesse per il bilancio diminuisce, cresce di anno in anno l’importanza di un aggiornamento continuo da parte delle aziende su tematiche sociali e ambientali.Il messaggio degli stakeholder è chiaro: più di quattro intervistati su cinque crede che le aziende non devono rimanere in silenzio tra un bilancio e un altro, soprattutto quando sono chiamate a rispondere a eventi o fatti di rilievo per l’opinione pubblica, ma che debbano creare un rapporto di fiducia attraverso una comunicazione regolare. Uno su cinque la ritiene di importanza critica.9
    • lundquist. lundquist. CSR ONLINE AWARDS2 0 1 2 Social network a favore del dialogo I social network spiccano tra gli strumenti attraverso i quali gli utenti chiedono alle aziende di essere frequentemente aggiornati. Metà circa degli stakeholder intervistati utilizza, infatti, almeno mensilmente i principali social network come LinkedIn, Twitter e Facebook per motivi collegati alla CSR. Circa un quarto degli intervistati utilizza quotidianamente uno di questi tre canali per la CSR. Degna di nota è la rapida crescita di Facebook, quale social network utilizzato per scopi non solo personali, che raggiunge così Twitter al secondo posto tra i social network più utilizzati dopo LinkedIn. Il numero degli intervistati che affermano di non essere interessati ai social media per uso professionale si è dimezzato rispetto al 2011, a quota 6,3%. Cosa si aspettano gli utenti dalle aziende sui social media? Un comportamento molto simile a tutti gli altri utenti dei social network: risposte alle domande, commenti su tematiche specifiche, condivisione di news, opinioni e contenuti di interesse comune. Gli intervistati che possiedono un profilo corporate, dall’altro punto di vista, tendono a dare maggiore priorità ai contenuti di tipo redazionale, come comunicati stampa e video. Non solo testi e tabelle, per favore! Nonostante il questionario CSR Online Awards rifletta i punti di vista di utenti esperti, è sorprendente il risultato relativo alla comunicazione visuale (non testuale). Tra gli utenti non corporate: >> più di due terzi afferma di aver consultato diagrammi e grafici negli ultimi sei mesi >> il 45% dichiara di aver utilizzato strumenti interattivi per la lettura di dati >> due su cinque guarda video relativi alla CSR su YouTube almeno una volta al mese >> 44% legge infografiche inerenti alle tematiche CSR10
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2 Altri risultati Ulteriori risultati del questionario sono illustrati sul nostro blog e sono supportati da numerosi commenti ricevuti in merito a ciò che gli utenti amano e, allo stesso tempo, odiano maggiormente della comunicazione CSR online: 160 reasons you should care about online CSR communications (part 1): what infuriates readers 279 reasons you should care about online CSR communications (part 2): what pleases readers Potete, inoltre, consultare l’infografica con i risultati del questionario sul nostro board Pinterest. Mappare i bisogni dei “non esperti” Quest’anno abbiamo affinato la nostra ricerca grazie all’analisi di questionari di terzi che indagano i bisogni di altre categorie di stakeholder, quali i consumatori e i dipendenti, con l’obiettivo di interpretare questi studi – aventi un approccio marketing – da un punto di vista di comunicazione corporate. In generale, questi questionari dimostano la crescente consapevolezza dei consumatori in merito al ruolo critico delle aziende nella costruzione di un futuro più sostenibile. Ne risulta, infatti, un elevato grado di allineamento tra le opinioni dei “non esperti” e dei professionisti: >> non si fidano di proclami e dichiarazioni di impegno vaghe >> richiedono dati credibili e concreti sulla performance ambientale delle aziende >> sono pienamente coscienti dell’importanza della sostenibilità di prodotti e servizi >> mostrano la necessità di ottenere informazioni in merito al trattamento dei dipendenti e alle relazioni con i fornitori e i consumatori. Per altre informazioni, potete leggere il nostro post relativo ai questionari analizzati: Six studies to help communicate corporate responsibility to non-experts. Feedback e suggerimenti Il questionario CSR Online Awards 2012 rimane aperto fino alla fine dell’anno per continuare il monitoraggio di Lundquist sulle tendenze in merito alla comunicazione CSR online. Per accedere, basta seguire questo link. Lasciando un indirizzo email nell’ultima domanda, è possibile ricevere una sintesi dei risultati. Se avete suggerimenti sull’indagine 2012, le domande e le tematiche da affrontare nell’edizione 2013, potete rispondere al seguente questionario dedicato. Le vostre opinioni sono sempre più che apprezzate.11
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 212
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2Metodologia Presupposti della ricercae approccio La ricerca CSR Online Awards si basa su una serie di presupposti riguardanti i principali ingredienti vincenti della comunicazione aziendale online. Questi “pilastri” della comunicazione CSR online sono il risultato da un lato di numerosi anni di lavoro al fianco delle maggiori aziende europee sulla loro strategia web e, dall’altro, delle nostre indagini annuali che coinvolgono professionisti CSR, esperti ed altri stakeholder. Nel 2012 abbiamo aggiunto un settimo pilastro, l’unicità. 7 pilastri della comunicazione CSR online Esaustivo: Il sito deve soddisfare tutte le esigenze informative degli utenti, senza costringerli a cercare altrove Integrato: Il sito deve funzionare come un tutt’uno e fornire link tra le diverse sezioni (CSR, Corporate Governance, IR, Carriere, etc.) e ai canali fuori dal sito (in particolare ai social media) Aperto: Il sito deve essere aperto a feedback, discussioni e dibattiti anche attraverso i social media; le società devono inoltre dimostrare di aver fatto tesoro di questo confronto nelle proprie scelte future User friendly: Gli utenti devono poter trovare le informazioni desiderate in breve tempo grazie ad un sistema di navigazione intuitivo e privo di termini tecnici; i contenuti devono essere organizzati in un maniera consona alla lettura su schermo Accattivante: Il sito deve utilizzare una gamma di strumenti multimediali – quali video, animazioni, immagini, grafici e interviste – per attirare il pubblico raccontando una storia dinamica Concreto: Gli utenti richiedono fatti concreti, dati credibili e pertinenti supportati anche da case-study, non messaggi marketing o auto-referenziali Unico: Oltre alla comparabilità dei dati, le aziende devono trasmettere un messaggio unico di cosa la CSR significhi nel contesto specifico delle proprie strategie di business, posizione nel mercato, geografia e cultura aziendale Il protocollo di valutazione La definizione dei criteri del protocollo di valutazione si basa su un questionario annuale rivolto ad un gruppo di professionisti CSR, esperti del settore, stakeholder e manager CSR di società incluse nella ricerca. Le risposte sono supportate da analisi di questionari condotti da terzi aventi l’obiettivo di concentrarsi sulle necessità di altri utenti come i consumatori e i dipendenti. L’obiettivo dell’indagine è stato individuare le informazioni prioritarie cercate sul web da utenti interessati alla CSR e i trend generali osservati sull’uso del sito corporate e dei social media. Le risposte al questionario 2012 (con l’esclusione delle opinioni dei rappresentanti delle imprese) sono state analizzate per rivedere i criteri esistenti, crearne di nuovi e calibrare l’assegnazione dei punti in modo da premiare quei siti che meglio rispondono alle esigenze degli utenti. Anche i feedback delle precedenti edizioni CSR Online Awards sono stati tenuti in considerazione nella revisione dei criteri.13
    • lundquist. lundquist. CSR ONLINE AWARDS2 0 1 2 Sono stati utilizzati 68 criteri, contenenti 112 parametri per un totale di 100 punti assegnabili. Il protocollo è stato suddiviso in 11 sezioni e tre macro aree: >> Contenuti: sei sezioni per un totale di 37 criteri e 51 punti (-7 vs. 2011) >> User experience: due sezioni di 16 criteri per un totale di 20,5 punti (+2 vs. 2011) >> Ongoing engagement: tre sezioni di 14 criteri per un totale di 26,5 punti (+4 vs. 2011) Due punti extra sono stati resi disponibili per premiare informazioni o applicazioni particolarmente interessanti, non riconducibili ai criteri o che hanno presentato eccellenze in alcuni aspetti del protocollo. Un’evoluzione importante nel protocollo di valutazione 2012 riguarda il sistema di penalità, introdotto per meglio riflettere l’usabilità dei siti internet. Piuttosto che giudicare la comunicazione CSR online di un’azienda valutando solo i suoi aspetti “positivi” (attraverso i 68 criteri), abbiamo tolto punteggio (0,5 per criterio) laddove si presentassero elementi “negativi”. Le penalità sono state assegnate principalmente in due casi: >> Problemi di architettura dell’informazione e struttura del menu tali da rendere l’informazione difficile da trovare o posizionata in uno spazio di comunicazione illogico o inappropriato >> Problemi di usabilità nella navigazione del sito e nell’utilizzo delle sue funzioni, incluse la leggibilità di testi, grafici e diagrammi. Il protocollo di valutazione usato nel CSR Online Awards è uguale per tutte le valutazioni effettuate, indipendentemente dal paese o settore di riferimento: i risultati sono, quindi, tutti direttamente confrontabili.Struttura del protocollo di Sezione Criterio Puntivalutazione CSR Online Macro area: CONTENTSAwards 2012 Overview 8 10.5 Reporting 7 14 Environment 4 6 Social 7 8.5 Ethics & governance 6 6 SRI 5 6 TOTALE 37 51 Macro area: USER EXPERIENCE Navigability & usability 8 11 Visual communications 8 9.5 TOTALE 16 20.5 Macro area: ONGOING ENGAGEMENT Interactivity 4 8 News & resources 5 6 Dialogue & contacts 5 12.5 TOTALE 14 26.5 Commendable information 1 2 GRAND TOTAL 68 100 Fonte: CSR Online Awards14
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2 Le novità nei criteri 2012 Il protocollo è stato notevolmente modificato quest’anno con l’effetto di ridurre il peso della macro area Contenuti a vantaggio delle altre due macro aree. Minore importanza è stata data alle informazioni “standard” che la maggior parte delle aziende pubblica sui report e replica nei siti corporate. Più peso è stato dato agli aspetti che rappresentano eccellenze nella comunicazione online, quali l’utilizzo dei social network, i video e altri contenuti visuali. Otto criteri sono stati eliminati, inclusi quelli che valutavano informazioni di basso valore aggiunto come le pure dichiarazioni di commitment sociale e ambientale. La stessa quantità di criteri è stata integrata in altre sezioni, con l’eliminazione della sezione Conventions & Associations e la ridistribuzione dei suoi criteri. Tre nuovi criteri sono stati aggiunti e altri due ritagliati in criteri già esistenti, con l’obiettivo di riflettere l’evoluzione della comunicazione digitale verso nuovi formati e dispositivi, quali tablet, social network e infografiche. L’effetto che ne consegue è la riduzione di 11 criteri del protocollo (68 nel 2012 vs. 79 nel 2011). Selezione delle aziende La ricerca CSR Online Awards giudica la qualità della comunicazione aziendale online delle società quotate, organizzate in classifiche a livello nazionale e regionale. Per la strutturazione delle classifiche, Lundquist si basa sugli indici di borsa riconosciuti e nessuna società può includersi o estromettersi di sua propria iniziativa. In Italia, quest’anno è stata aggiunta una selezione di aziende non quotate. Per la prima volta, le aziende che non pubblicano bilanci sociali o di sostenibilità sono state escluse dalle valutazioni con gli obiettivi di accrescere la consapevolezza sulle grandi aziende che non pubblicano bilanci non finanziari e innalzare il grado di confrontabilità del CSR Online Awards. Le classifiche sono state create come segue: >> In Europa, tutti i membri dell’indice FTSE Eurotop 100 aggiornato al 18 maggio 2012 (sebbene l’indice comprendesse 100 aziende, tra cui Unilever, inclusa come due entità separate, per la nostra ricerca l’azienda è stata considerata una sola volta avendo un unico sito internet istituzionale) >> In Germania, i 30 componenti dell’indice DAX inclusi al 28 maggio 2012 in base al sito internet della Deutsche Börse >> In Italia, le 85 maggiori aziende per capitalizzazione nell’indice FTSE Italia All-Share Index alla chiusura delle negoziazioni del 24 aprile 2012 più le 15 maggiori aziende (in base ai ricavi 2011) non quotate o succursali italiane di multinazionali che pubblicano bilanci sociali o di sostenibilità >> Per la regione dei paesi nordici, i 40 membri dell’indice OMX Nordic inclusi al 28 maggio 2012 in base al sito internet del NASDAQ OMX >> In Svizzera, le 20 maggiori aziende per capitalizzazione dell’indice SMI Expanded in base a quanto pubblicato dal sito SIX Swiss Exchange il 25 maggio 2012, con l’esclusione di sette aziende che non pubblicano bilanci CSR o di sostenibilità In totale, 252 aziende sono state prese in considerazione per la ricerca. Escludendo quelle senza un bilancio, sono stati valutati 199 siti (-10,4% dal 2011).15
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2 La valutazione dei siti Le valutazioni sono state condotte nel periodo luglio – ottobre 2012. In ogni classifica, tutte le aziende sono state informate dell’inizio della ricerca con una comunicazione via email ufficiale. Per le aziende incluse in più di una classifica, il risultato finale è stato uno solo generalmente quello ottenuto nella classifica Europe). Ogni sito è stato valutato due volte da due diversi analisti Lundquist. Aziende in alto nella classifica sono state valutate una terza volta. I siti sono stati valutati nella versione inglese, ad eccezione delle aziende incluse nella classifica italiana. I siti delle aziende italiane incluse nella classifica europea sono state valutate solo in lingua inglese. Per quanto riguarda le aziende non quotate, la valutazione non ha contemplato la sezione SRI del protocollo: il punteggio finale è stato, quindi, calcolato sottraendo al punteggio massimo assegnabile i punti della sezione SRI (6), per un totale di 94. La valutazione è stata ristretta alla sezione CSR (o equivalente) del sito per rispettare il principio secondo il quale le informazioni dedicate alla sostenibilità devono essere di facile e rapido accesso agli utenti interessati a queste tematiche. Contenuti al di fuori di quest’area (ad esempio in corporate governance, investor relations o sezione carriere) sono stati presi in considerazione solo in presenza di un link diretto dalla sezione CSR alla relativa pagina o documento. L’applicazione di questa regola mira a premiare quei siti che integrano perfettamente le informazioni relative alla CSR anche attraverso l’uso di cross- links. Data l’ampiezza di contenuti di molti siti corporate, gli utenti devono potersi orientare tramite “segnali” per trovare le informazioni che stanno cercando. Allo stesso modo, il contenuto dei mini-siti è stato valutato solo nei casi in cui gli utenti sono portati esplicitamente a cercare le informazioni su questi portali esterni. Nel caso in cui il sito della società presenti più di una sezione dedicata a tematiche di CSR (allo stesso livello del menu), tutte queste sezioni sono state valutate. Il contenuto del bilancio di sostenibilità (interattivo o in PDF) non è stato valutato, in quanto la ricerca si propone di capire se e come i siti corporate vengono usati per comunicare la CSR, e non per giudicare la qualità del report. Anche per il report, i contenuti in esso riportati sono stati valutati solo in presenza di un link diretto, specifico, dalla sezione CSR alla pagina dedicata del bilancio (link generici alla homepage del bilancio o ad intere sezioni non sono stati considerati). In linea con questi principi, il contenuto del bilancio è stato valutato in caso di web- based reporting, vale a dire dove il bilancio si presenta interamente integrato alla sezione CSR del sito corporate. Questo formato si traduce nell’offerta di una sola sorgente di informazioni non finanziarie (nessun conflitto tra contenuti del bilancio e contenuti del sito) e nell’opportunità per l’utente di navigare attraverso il sito corporate e il bilancio senza distinzioni: nessun cambiamento nella struttura del menu o nel layout di pagina, nessuna modifica dell’URL del sito corporate, nessuna necessità di aprire un’altra finestra o scheda nel browser. Alcune società focalizzano la propria strategia di comunicazione della CSR esclusivamente nella versione interattiva del proprio bilancio. Come conseguenza, in molti casi il contenuto della sezione del sito è ridotto al minimo. In linea con la nostra metodologia, le aziende che adottano questo approccio hanno tendenzialmente ricevuto un basso punteggio nelle nostre valutazioni, sebbene16 possono essere dotate di ottimi bilanci interattivi.
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2CSR Online Posizione 2012 Posizione 2011 Delta (2011-12) Nome società Punteggio 2012Awards 1 3= k Gruppo Hera 76,52012 2 3 1 3= l = Telecom Italia* Eni* 73,25 71,5Italy 100 4 2 l Fiat 69 5 5= = UniCredit* 66 6 8 k Snam 64,75 7= n.a. n.a. Fiat Industrial** 63 7= 5= l Terna 63 9 7 l Enel* 62,5 10 12 k Edison 60,5 11 9 l Intesa Sanpaolo* 59,75 12 11 l Pirelli & C. 59,25 13 = 15 k Assicurazioni Generali* 52,25 13 = 10 l Banca MPS 52,25 15 14 l ERG 51,5 16 13 l UBI Banca 50,5 17 n.a. n.a. Mondadori 49,25 18 17 l Autogrill 48 19 16 l Italcementi 40,5 20 18 l Saipem 40,25 21 = n.a. n.a. Barilla 39 21 = n.a. n.a. Piaggio 39 23 n.a. n.a. Ansaldo STS 37,25 24 19 l A2A 32,75 25 22 l Finmeccanica 30,75 26 = 34 = k IREN 29 26 = n.a. n.a. Ferrero 29 28 = 28 = Acea 28 28 = 20 l STMicroelectronics 28 30 n.a. n.a. GSE 27 31 23 l Unipol Gruppo Finanziario 26,75 32 n.a. n.a. Vodafone Italia 26 33 n.a. n.a. Indesit Company 25,75 34 n.a. n.a. Banca Popolare di Milano 25,25 35 = 26 l Saras 23 35 = n.a. n.a. Auchan 23 35 = n.a. n.a. Ferrovie dello Stato 23 35 = n.a. n.a. Reale Mutua 23 39 27 l Lottomatica 22 40 25 l Mediolanum 21,5 41 30 l Tenaris* 20,75 42 = n.a. n.a. Banca Nazionale del Lavoro 2017
    • lundquist. lundquist.CSRONLINEAWARDS2 0 1 2 Posizione Posizione Delta Nome Punteggio 2012 2011 (2011-12) società 2012 42 = n.a. n.a. Autostrade per l’Italia 20 44 n.a. n.a. Piccolo Credito 19,25 Valtellinese 45 = 29 l Buzzi Unicem 17 45 = n.a. n.a. Burgo 17 47 = n.a. n.a. Poste Italiane 16 47 = n.a. n.a. Coop Adriatica 16 49 = n.a. n.a. Costa Crociere 14 49 = n.a. n.a. Finiper 14 49 = n.a. n.a. Wind Telecomunicazioni 14 49 = n.a. n.a. Banca Generali 14 53 n.a. n.a. Cattolica Assicurazioni 13 54 = 40 l Banca Carige 11 54 = 32 l Prysmian 11 56 n.a. n.a. Gruppo Editoriale L’Espresso 10,25 57 n.a. n.a. Impregilo 10 58 34 = l Banco Popolare 8,5 59 n.a. n.a. Fondiaria-Sai 8,25 * Società incluse all’interno della classifica CSR Online Awards Europe 2012. ** La sezione Sostenibilità di Fiat Industrial ha subito un’importante ristrutturazione in settembre 2011, dopo la chiusura delle valutazioni ai fini del CSR Online Awards 2011. Il punteggio rilevato dopo la ristrutturazione è stato di 67. di seguito si elencano le società italiane che non hanno pubblicato il bilancio CSR o di sostenibilità: Amplifon, Ascopiave, Astaldi, Autostrada Torino-Milano, Azimut Holding, Banca Popolare Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Banco Desio e della Brianza, Banco di Sardegna, Benetton, Brembo, Brunello Cucinelli, Credito Emiliano, Danieli & Co, Datalogic, Davide Campari-Milano, Dea Capital, De’Longhi, Diasorin, Enel Green Power, Geox, Industria Macchine Automatiche, Interpump Group, Luxottica, Marr, Mediaset, Mediobanca, Milano Assicurazioni, Nice, Parmalat, RCS Mediagroup, Recordati, Safilo Group, Salvatore Ferragamo, Save, Sorin, Tod’s, Trevi Finanziaria Industriale, Vittoria Assicurazioni, Yoox, Zignago Vetro. N.B. Di seguito sono elencate le società incluse nella classifica con cui Lundquist ha lavorato in ambito CSR negli ultimi 2 anni in Italia: Autogrill, Banca Generali, Carige, Edison, Enel, Eni, ERG, Fiat Industrial, Fiat SPA, Generali, Hera, Intesa Sanpaolo, Mondadori, Snam, Telecom Italia, Terna, UBI Banca, UniCredit. Contatti Visita il nostro sito: Seguici sul nostro blog: lundquist.it lundquist.it/blog Milano, Via San Maurilio, 23 t. (+39) 02 3675 4126 Watch our videos Read our presentations on YouTube and research on Slideshare partnerS Joakim Lundquist joakim.lundquist@lundquist.it Follow us on Connect with our professionals and Facebook follow us for updates on events James Osborne and activities james.osborne@lundquist.it Follow our day-to-day Follow our board on visual Sara Rusconi activities on Twitter communications on Pinterest sara.rusconi@lundquist.it18