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  • 1. INSERTO MENSILE DI POLITICA ECONOMIA & CULTURA DIGITALE LUNEDÌ 2 APRILE 2012 LE PAROLE CHIAVE DELLINNOVAZIONE NUMERO 12 Calandrelli: Webseries: Forum: la grande sfida «La Rai a caccia la rivoluzione delle microemittenti di nativi digitali» dei contenuti p PAGINE IV E V p BUQUICCHIO PAGINE II E III p MARINONE PAGINE VI E VII performing media videocreazioni tv via cavo facebook satellitewebtv open government diritti meda-attivismo pay tv reputazione semplificazione trasparenza altra tv data-driven journalism teleschermi banda larga slack activism video guerriglia frequenze post tv ip tv e-democracy diritti conoscenza condivisa open gov wikiCrazia tablet reputazione telestreet consenso conoscenza condivisa sottosorveglianza libertà digitali partecipazione innovazione open innovation 2.0 urban screen social media internet rights mobile Il futuro della televisione? È nelle mani di Internet MobtagI DINOSAURI E LE WEB-TVLuca Landò vivere furono quelli più piccoli, tra grandi opportunità agli organismi cui i minuscoli mammiferi da cui tut- più piccoli e più veloci, come le mi- ostiene Alvarez... non ti noi onorevolmente discendiamo. croscopiche webtv che nascono diS è un inedito del com- Non vorremmo esagerare, ma mese in mese su tutto il territorio. pianto Tabucchi ma il quello che sta accadendo alla televi- Rai e Mediaset come i dinosauri? riferimento a una nota sione richiama alla mente quanto so- È presto per dirlo, anche perché a teoria scientifica. Ebbe- stenuto dal geologo Alvarez. Se al differenza dei giganteschi animali, ne, sostiene Walter Al- le grandi tv controllano saldamentevarez che i dinosauri scomparvero L’evoluzione della tv la “folta vegetazione” pubblicitaria,65 milioni di anni fa per la caduta senza la quale nessun organismo Nuove paroledi un enorme asteroide. Quella gi- è legata a piccoli mediatico sarebbe in grado di so- per comunicaregantesca pietra provocò un im- organismi intelligenti pravvivere. Ma una cosa è certa: sulmenso polverone che, oscurando i pianeta televisivo sono comparsi Cambia la comunicazione e cambia-raggi del sole, ridusse drastica- dotati di video e audio nuovi organismi intelligenti dotati no le parole. Basta guardare la tag cloudmente la vegetazione. A farne le posto dell’asteroide mettiamo inter- di video e di audio, capaci di muo- qui sopra per avere un’idea dell’enormespese furono gli animali più gran- net e ai dinosauri aggiungiamo le an- versi e di comunicare. E soprattutto esplosione di concetti, tecnologie, pro-di, i dinosauri appunto, che per vi- tenne, lo scenario che si profila ri- di unirsi. Se fossi un dinosauro co- fessioni legate ai nuovi media. Parolevere avevano bisogno di grandi chiama le grandi svolte dell’evolu- mincerei a guardarmi in giro. nuove per mondi nuovi. Cliccare e con-quantità di cibo, mentre a soprav- zione. Offrendo nello stesso tempo twitter: @llando374 servare.
  • 2. II | | LUNEDÌ 2 APRILE 2012 sa con il Miur e il ministro Profumo CESARE BUQUICCHIO INTERVISTA A SILVIA CALANDRELLI cbuquicchio@unita.it –, i nostri contenuti sono pensati per essere declinati su web e per essere M atteo e Andrea condivisi sui social network. Dun- «PORTO sono due liceali, studenti del Li- ceo Virgilio di Roma, e non que, dora in avanti, sarà difficile per Matteo e Andrea non incontrarci...». Lasfida lanciataallegiovani generazio- ni è ambiziosa vista anche la “densità” LA RAI guardano (qua- si) mai la tv. In compenso passano molto tempo sul web a guardare vi- deo. Questa serena confessione par- culturale dei prodotti Rai Scuola... «Per chi produce contenuti la vera sfi- da è quella dellofferta. Noi diamo ai ragazzi lopportunità di riusare e con- A CACCIA rebbe stonata visto il luogo dove vie- ne resa (direzione generale della Rai, a pochi metri dal celeberrimo ca- vallo morente), ma non è così. dividere i contenuti, di partecipare anche alla loro costruzione. Limpor- tante è fare delle proposte concrete e serie. Siamo molto orgogliosi, ad DI NATIVI «Abbiamo appena lanciato una delle più ricche piattaforme crossmediali italiane – spiega Silvia Calandrelli, direttore di Rai Scuola (Rai Educatio- esempio, del nostro programma sul- la filosofia Zettel condotto da Mauri- zio Ferraris, uno dei più importanti studiosi italiani, non una storia della DIGITALI» nal e Rai Storia e, in passato, vicedi- filosofia, ma del pensiero e delle rettore nuovi media e tra gli artefici idee. Abbiamo messo prima on line, del salto sul web della Rai) in occasio- che in onda, alcune puntate (sul por- ne della firma di un protocollo dinte- tale tematico verticale www.filoso- ILLUSTRAZIONE CORBIS Come reagiranno i grandi media alla sfida lanciata dai piccoli produttori di immagini e contenuti? Con l’arrocco o con l’apertura? La partita è agli inizi ma una cosa sembra certa: nulla sarà più come prima L’appuntamento Open Opportunity nuove idee sul Lago Trasimeno A Isola Polvese, sul lago Trasimeno, il 19-20 Aprile, si svolgerà il Meeting Open Opportunity (www.openopportunity.it). Un’occasionepervalutarelemiglioriprati- cheincuil’openinnovations’èrivelataop- portunità per le piccole e medie imprese elapubblicaamministrazione.Inunosce- nario discarsità diinvestimenti, ilmodello della Open Community deve diventare un’opportunità: creare un ecosistema di aziende ed enti che interagiscono nel ter- ritorio, generano nuovi contatti, supera- noilimitigeograficipercrearenuoviterri- tori ideali, connettivi. L’Associazione Stati Generali dellInnova- zionefatappanelmeetingOpenOpportu- nity con alcuni degli elementi emersi nel piano «Creatività e Conoscenza Condivi- sa». Si parlerà di innovazione, di come ri- conoscere ai lavoratori della conoscenza un ruolo centrale nelle politiche produtti- ve, come tutelare le nuove generazioni in un mondo del lavoro che ancora non sa riconoscere le potenzialità delle imprese creative e innovative. Carlo Infante
  • 3. LUNEDÌ 2 APRILE 2012 | | III fia.rai.it) e quella che affrontava il di- verso gli approfondimenti più corret- studio allestero, di legalità e di edu- «PORTALI TEMATICI battito tra specismo e antispecismo ti». cazione stradale, di salute e di temi VERTICALI E VIDEO DA ha innescato una ricca e interessante Come è cambiata la “missione” di Rai ambientali. Nelle nostre produzio- CONDIVIDERE SUI SO- discussione con ascoltatori e studio- Scuolain questi tempidi crisi economi- ni c’è un programma quotidiano CIAL NETWORK, COSÌ si». ca? chiamato Nautilus proporrà un iti- RAI SCUOLA FA DA LABO- Una vitalità che lascia pensare che an- «In periodi come questi è essenziale nerario culturale tra letteratura, fi- RATORIO PER PORTARE che per un colosso come Rai ci potrà investire in formazione e cultura. Io losofia, arte, economia e teatro. IL COLOSSO PUBBLICO essere un futuro sul web? non ho reticenze a dire che la Rai de- Poi ci sono Terza pagina, Gate C, il SUL WEB...» «Non credo alla cannibalizzazione di ve tornare a svolgere una funzione di già citato Zettel e molto altro». un media su un altro. Si pensava così mediazione e formazione come tv twitter: @cbuquicchio della radio, ma oggi è in ottima salu- educativa e come servizio pubblico. te. Certo non si vendono più tante ra- Proprio in una fase di crisi come que- dio, ma la si ascolta molto su web e sta, con i consumi culturali che si cellulari. Noi siamo su digitale terre- orientano su web e tv, il nostro ruolo stre, su satellite, su web (e www.rai. ritorna ad essere decisivo. Economie tv ha sempre più importanza in re- emergenti come India e Brasile han- te), e sulle nostre app per tablet e no usato molto questi strumenti per smartphone. Ma lo spazio su inter- la loro crescita». net lo si conquista con l’autorevolez- Quali sono i punti forti del vostro pro- za. Uno studente che fa una ricerca getto? sulla Shoah trova sia i racconti dei «In collaborazione con il Ministero ci sopravvissuti, sia le tesi dei revisioni- occuperemo di orientamento scola- sti. Noi che abbiamo un ruolo di me- stico con una sit-com, di orientamen- Inquadra il codice QR e guarda diatori culturali dobbiamo guidarlo to universitario e di programmi di la video-intervista integrale Nuovi media digitali a Bologna Salva con nomeL’unione fa la forza Mass-media addio:Anzi la nuova tv è ora del My-mediaSono già 590, crescono dell’11% l’anno e insieme raggiungono La Tv rimane ma il suo consumo si ibrida con altri scherminumeri da big. Il loro futuro? Lo decideranno questo mese E la comunicazione di massa diventa sempre più personale soli. E con successo. Oggi riescono a s’interagisce in tempo reale suiGIAMPAOLO COLLETTI CARLO INFANTE trovare nuove formule di sostenibili- contenuti trasmessi con un tweet eALTRATV.TV ESPERTO DI PERFORMING MEDIA tà: dallultimo monitoraggio Netizen la sua produzione si fa crossmedia-Q uando teletrasmetto- 2012 si contano in Italia 590 web tv er più di sessantanni la le, nell’integrazione dei vari me- P no “a rete unificata” con un +11% rispetto allanno prece- Tv ha scandito lo svilup- dia in unevoluzione dei linguaggi fanno numeri da far dente e con un fatturato stimabile in po della società di mas- e delle proposte orientate verso impallidire anche i 10 milioni di euro. La densità maggio- sa, basata sul modello target diversi. grandi network. Così re si registra nel Lazio, in Lombardia, industriale e sui consu- In un progetto dal titolo l’esercito delle web in Puglia e in Emilia-Romagna. mi di massa, afferman- “Teleschermi” che curai con An-tv e dei media digitali locali, Piccole web tv crescono diventan- dosi di conseguenza come mass me- drea Soldani, si analizzò tra il“antenne” diffuse su tutto il territorio do realtà sempre più strutturate con dia. La Tv ha segnato un’era che può 2007 e il 2008 questo scenario chenazionale in modo piuttosto omoge- apparecchiature tecniche professio- trovare origine il 10 marzo 1947 allora si stava delineando nella di-neo, sta tirando la volata: trattasi di nali (69%) e portali aggiornati quoti- con la conferenza mondiale delle ra- versificazione dei modi di trasmis-antenne accese dai “netizen”, ovvero dianamente (53%). Crescono anche i diocomunicazioni di Atlantic City, sione televisiva (dalle pay tv via sa-dai cittadini digitalizzati, protagoni- canali verticali, web tv tematiche su anche se tecnologicamente è dal tellite e il digitale terrestre allesti di un nuovo modo di raccontare argomenti e pubblici specifici: ad og- 1925 che gli inglesi iniziarono a spe- web tv) con uno sguardo datten-ciò che accade. Ad oggi queste web tv gi sono oltre un terzo, precisamente il rimentare trasmissioni a distanza di zione alle potenzialità del mobile.informano sulle iniziative del territo- 36%. immagini in movimento. La Tv generalista rimane ancorario, denunciano ciò che non va, crea- Gli elementi di novità sono rappre- Televisione significa “vedere lon- arroccata sul suo zoccolo duro dino un filo diretto tra cittadini e le am- sentati dall’adozione dei social tano”: per farlo ci siamo arrampica- audience invecchiata e staticaministrazioni locali. Rappresentano network e dalla integrazione con le ti sugli alberi, sulle alture, abbiamo mentre gli spettatori più avvertitiuna voce (spesso scomoda) diffusa at- piattaforme di videosharing. E se i fi- inventato cannocchiali, telescopi e, diventano “prosumer”: consuma-traverso la rete. D’altronde è sui so- nanziamenti legati alla Pubblica Am- appunto, televisioni. La nostra evo- tori che producono comunicazio-cial network che si moltiplicano i loro ministrazione diminuiscono attestan- luzione è direttamente proporziona- ne bidirezionale e personalizzata.messaggi. dosi al 12% si incrementano in modo le all’evoluzione tecnologica e oggi Usano YouTube e altre piattafor- L’esercito di questi videomaker considerevole i rapporti commerciali con il web l’idea stessa di televisione me basate sui cosiddetti user gene-sempre più evoluti si incontrerà a Bo- con le piccole e medie imprese del ter- cambia, supera la logica dell’uno a rated content e le web tv scalzanologna dal 18 al 20 aprile nel corso del ritorio: l’80% delle web tv intrattiene molti, propria del broadcast e delle la funzione inespressa delle emit-meeting delle web tv e dei media digi- business con le aziende locali. strategie dei mass media, per espri- tenti televisive locali per garantiretali indipendenti «Punto it». Durante Così in rete vince chi fa il gioco di mersi da molti a molti. nel territorio uninformazione per-la tre-giorni si dibatterà di nuovi mo- squadra. Con la propria comunità, Inizia ora (anche se il dibattito sè tinente e partecipativa. La condi-delli di business, di regolamentazio- con le imprese sul territorio, con la aperto almeno quindici anni fa) zione del my media permette allene, di sistemi produttivi e distributivi, Pubblica Amministrazione. Solo in l’era del my media (o del personal comunità degli utenti auto-orga-di format e linguaggi. Così le Italie di- questo modo le micro web tv da sem- media) che attraverso l’interattività nizzati di prendere voce, lasciaregitali faranno il punto. Perchè se l’Ita- plici siti di informazione diventano del web e del mobile sta superando un’impronta geolocalizzata che in-lia annaspa sul tema dell’agenda digi- portali multicanale, da laboratori di l’esclusività dello schermo televisi- scrive storie nelle geografie dei ter-tale, questi videomaker la loro perso- giornalismo cittadino evolvono in ve- vo. ritori e liberare un’energia socialenale agenda - condividsa con la comu- re e proprie start up. La Tv rimane ma il suo consumo connettiva che tratta l’informazio-nità locale - se la stanno facendo da www.altratv.tv si ibrida con altri schermi con cui ne come un bene comune.
  • 4. IV | | LUNEDÌ 2 APRILE 2012 Forum: nuovi media nuovi modi Incontro all’Unità sul futuro della comunicazione televisiva Mobtag: il link per rivedere il webforum all’Unità Il webforum nella sala riunioni dell’Unità dallinterno -. Prima con Lerner, poi LA TELEVISIONE con Santoro, fino alle social tv che poi hanno contribuito ad avviare lesperimento di Iride, la web tv della Festa dellUnità: in dieci anni ne ab- È MORTA biamo fatta di strada. Oggi la tv tradi- zionale primeggia solo per alcuni grandi eventi informativi e di intrat- tenimento. Ma anche il programma VIVA LA WEB-TV di Santoro viene spesso visto per spezzoni su internet. Il fatto è che la fruizione della tv è cambiata. Oggi non si vede più un programma - e tan- to meno una rete - per il format o per Le microemittenti possono davvero cambiare l’universo televisivo la scaletta: si sceglie quel che più inte- Vita: a queste realtà vada un terzo di quanto ottenuto dall’asta frequenze ressa, che si conosce grazie al passa parola o a facebook». Il processo è lento, in Italia lentissi- mo, dice Marco Esposito: «sapeva- ma non per importanza, il senatore introduce Luca Landò. Oggi sta già mo, prima ancora della nascita di ELLA BAFFONI del Pd Vincenzo Vita che di televisio- cambiando le dinamiche dell’infor- YouTube, che in tv sarebbe cambiato ne si occupa da decenni. E, natural- mazione e un domani, forse, potrà in- tutto. Lo share è un’unità di misura E se fosse la rete a cam- mente, il vicedirettore dellUnità Lu- fluenzare le regole della spartizione depotenziata: chi non ha visto la Dan- biare la tv? I segni e i ca Landò e Carlo Infante, esperto di pubblicitaria. «La tv sta cambiando dini in tv la vede dopo, in streaming semi ci sono tutti: og- perfoming media. pelle, è evidente - dice Andrea Solda- o nei video. Quando si pensa ai for- gi anche in Italia, nel- La web tv è un fenomeno in crescita, ni, che il cambiamento lo ha visto mat tv bisognerebbe anche pensare la lenta Italia, le web a una strategia per il web. La tv gene- tv stanno crescendo ralista funziona solo per i grandi ovunque. E ovunque ci sono cittadi- eventi, per le dirette». ni armati di videocamere pronti a «LA FRUIZIONE DELLA «LO SHARE È UNA UNI- Il futuro viene dalle web tv - dice con- fornire notizie in presa diretta. Ma TV È CAMBIATA: OGGI TÀ DI MISURA DEPO- vinta Giovanna Cosenza - e associato basta questo a tracciare un futuro NON SI VEDE PIÙ UN TENZIATA: CHI NON HA al cambiamento della comunicazio- diverso per il piccolo schermo? PROGRAMMA INTERO VISTO LA DANDINI LA ne e ai nuovi linguaggi c’è anche il È la domanda che Unitag ha rivolto MA SOLO SPEZZONI SERA IN TV, LA VEDE IL tema della sostenibilità. Quando ci a un nutrito gruppo di esperti riuni- SCELTI GRAZIE AL PAS- GIORNO DOPO IN sono sostanziose risorse economiche ti, fisicamente o via skype, nella sa- SAPAROLA SULLA RE- STREAMING O NEI VI- si può innovare più facilmente, men- la riunioni del’Unità: Bruno Pelle- TE» DEO» tre non sempre nelle realtà più picco- grini amministratore delegato di Andrea Soldani Marco Esposito le si ha la forza di farlo. Due anni fa TheBlogTv e pioniere dei format c’erano 200 microtv, oggi che ce so- post-televisivi, Paola Marinone no 600, una crescita forte ma anche (founder e direttore di Buzz my vi- un rischio: ricalcare troppo i contenu- deos), il regista Andrea Soldani (ha ti della tv generalista, copiare lin- lavorato con Lerner e Santoro e guaggi ormai antichi». È d’accordo aperto la pista delle web tv, con Iri- Paola Marinone: ricalcare i vecchi de), Marco Esposito (giornalista modelli non funziona: «La tv è mor- new media), Giovanna Cosenza ta, ma il nuovo modo di gestire i con- (docente di Semiotica della Comu- tenuti è sempre più interessante. Le nicazione all’Università di Bolo- web tv posso inventare nuovi format gna), Gianpaolo Colletti di Altratv e nuovi linguaggi, la crisi della vec- (osservatorio sulle web-tv e promo- chia tv crea nuove opportunità. A vol- tore del meeting Puntoit). Ultimo, te sono i giovani che non trovando i
  • 5. LUNEDÌ 2 APRILE 2012 | |V «I GIOVANI NON TRO- VANDO I LORO CONTE- NUTI IN TELEVISIONE NE CREANO DI PROPRI. LE WEB TV POSSONO IN- VENTARE NUOVI FOR- MAT E NUOVI LINGUIAG- GI» Paola MarinonePaola Marinone e Bruno Pellegrini Luca Landò, Carlo Infante e Vincenzo Vita sul web ma anche sulle App del mo- stra, dice Paola Marinone: «Lì l’of- «LE NUOVE TELEVISIONI «FOLLOW THE MONEY: bile. C’è un fermento, nuove espe- ferta di pubblicità è molto più alta VANNO SOSTENUTE: UN SE VOGLIAMO DARE UN rienze che si autopromuovono nelle che in Italia. Su YouTube nascono TERZO DEL RICAVATO FUTURO ALLE WEB TV 590 web tv, che ormai muovono 10 dei protagonisti che comunicano DALLA AUSPICATA DOBBIAMO GUARDARE milioni di euro complessivamente, in modo nuovo e diventano collet- ASTA DELLE FREQUEN- DOVE SONO I SOLDI. E IN- ma cercano nuovi canali di finanzia- tori di pubblicità: il vero valore ZE DIGITALI DOVREBBE VENTARE E SOSTENERE mento anche perché le amministra- non è solo il contenuto ma la capa- ANDARE A WEB TV E TV UN NUOVO MODELLO DI zioni locali continuano a tagliare i fi- cità di creare attenzione». LOCALI» BUSINESS» nanziamenti». Una grande opportunità, che con Vincenzo Vita Bruno Pellegrini «Ma dove sono oggi le condizioni le tv locali non esisteva, «è che il economiche per linnovazione?», web consente di accedere allinfor- chiede Soldani. Ci sono sacche di re- mazione locale anche per chi abita sistenza nel mercato delle risorse, in zone diverse dItalia», dice An- nota Bruno Pellegrini: «Follow the drea Soldani. «E se crescesse il livel- money: non ci sarà nessun cambia- lo di qualità - valorizzando il me- mento se non si scardineranno i vec- stiere audiovisivo - si potrebbe pen- chi potentati». sare a una rete di videoreporter di Follow the money, segui il denaro. qualità. Perché la Rai non ci pen- Va definito un modello economico sa? Le reti ci sono, i talenti anche, per i nuovi soggetti dimpresa della ma in Rai non sono culturalmente comunicazione interattiva. Incalza preparati, non sono capaci di fare Landò e domanda: la politica ha ri- scouting. Eppure le potenzialità ci sposte di merito? Ora il governo assi- sono, lo ha dimostrato la prima tv cura che sbloccherà i finanziamenti satellitare della Festa dell’Unità di per la banda larga, la vendita delle Bologna, nel 2004. Abbiamo affit-loro contenuti in tv, ne creano di pro- Lucinda Childs. Uno spettacolo frequenze potrebbe fornire risorse tato un satellite per un mese e ab-pri, certo non professionali». straordinario che negli anni 70 ha in- per linnovazione. Anche per le web biamo cercato un rapporto conÈ in questo modo che il web si fa tv novato il teatro sperimentale. Allora tv? «Il pubblico che segue i format duecento tv locali. Così il dibattitoad “altra” definizione, media-attivi- mille compagnie nascevano e speri- televisivi sul web è ormai il 20%, il Fassino-Casini è stato visto dasta. Risponde Bruno Pellegrini: «C’è mentavano e solo poche sono rima- 25% tra i giovani. Siamo ormai citta- 900.000 spettatori».il cambiamento. Ma perché è ancora ste. In quegli anni c’erano investi- dini digitali: il 45% dei giovani usa- Come sostenere queste pratiche dicosì lento? È vero, le professionalità menti anche pubblici nel settore del- no YouTube come esclusiva piatta- tv alternativa, come far crescere lesono a soqquadro, senza più model- lo spettacolo, oggi c’è il deserto: le forma informativa. Prima che la web tv? Cosa può ragionevolmen-li. C’è un gap culturale, sociologico, e condizioni di sopravvivenza sono an- web tv diventi un’occasione persa bi- te fare la politica? chiede Luca Lan-da molti addetti ai lavori è ancora po- che economiche e di professionali- sognerebbe investirci sopra. Sì, dò a Vincenzo Vita. «Un mezzo po-co percepito. L’Italia poi investe po- tà». lasta dei diritti tv può offrire risorse trebbe essere quello dellasta delleco in innovazione culturale: chi lo fa, «Tra quei teatri di base e le prime per un piano di comunicazione sia frequenze, come ho detto. Ora sia-come l’Inghilterra, è due volte più ve- web tv c’è una connessione - afferma web sia tv glocal, armonizzando il lo- mo in attesa di sapere quando si fa-loce di noi». Insiste Cosenza: «Le Infante - così come nelle “telestreet” cale nel globale. Azzardo un’ipotesi, rà - risponde Vita -. Il guaio è che laweb tv saranno innovative solo se sa- nate come tv di comunità, sponta- anzi una proposta: il 30% di quanto politica di oggi non è in grado dipranno cambiare i modi di comunica- neamente, in alcuni condomini bolo- ricavato dalla vendita delle frequen- misurarsi con l’innovazione in que-zione tipiche dei social media. Se sa- gnesi dagli stessi che avevano messo ze liberate dall’analogico al digitale sto campo, non ha gli strumentipranno produrre un flusso tv che si in piedi Radio Alice». Tutto è comin- dovrebbe andare a questa realtà. È per leggere la dimensione di quelintreccia con gli ambienti internet». ciato, racconta Gianpiero Colletti anche per questo che è doveroso insi- che accade. Speriamo che la prossi-«Ma non si tratta solo di inserire i «con TeleTorre 19 tv, nata dall’attivi- stere perché quelle frequenze non ma tornata elettorale faccia entra-tweet a nastro sotto un talk show - smo di un gruppo di pensionati che vengano regalate ma messe re in Parlamento un po’ di culturaribatte Esposito - sarebbe solo una co- invece di andare sulle panchine ha all’asta». digitale. Basterebbe una breve leg-smesi comunicazionale, un trucco». imbracciato la telecamera nel quar- La banda larga consente la libertà di ge di principi, e poi un regolamen-Racconta Soldani: «Domenica a Reg- tiere del Pilastro, un nuovo modo di sviluppare contenuto, che in Usa e to che dia le regole per normare lin-gio Emilia ho rivisto Einstein on the fare informazione. Ultima nata, Bari Inghilterra consente di sviluppare le formazione e rendere più semplicibeach di Bob Wilson, Philip Glass e tv, che dà lavoro a 20 giornalisti, va web tv a velocità doppia della no- i diritti nell’era digitale».
  • 6. VI | | LUNEDÌ 2 APRILE 2012 tatore di scegliere il suo “palintesto Trend / Palinsesti personalizzati e contenuti interattivi personalizzato” ovvero di poter sce- gliere dove e quando vedere un de- PRODUZIONI ONLINE terminato contenuto. Il fenomeno è poi esploso con You- Tube e gli YouTubers. In pochi anni è nata una nuova generazione digi- ECCO LE WEBSERIES tale, che ha utilizzato la piattafor- ma per creare nuovo contenuto con una fruizione completamente diversa, un linguaggio molto più di- retto con un altra componente fon- damentale che ne ha cambiato radi- calmente laspetto: linterattività. tando le tecnologie di internet, in internet, a farla da padrona non è In un lasso temporale brevissimo - PAOLA MARINONE seguito ha continuato ad evolversi, più il palinsesto, ma il contenuto. da pochi mesi a due anni - sono nati BUZZMYVIDEOS tanto da avere sempre meno le ca- Lo stesso concetto di palinsesto, del- nuovi formati di contenuto, spesso S i fa presto a dire web ratteristiche della tv tradizionale e la programmazione oraria e giorna- prodotti da non professionisti, ma tv. In realtà il fenome- sempre di più una sua natura e lin- liera, a cui siamo abituati da radio e non solo. Sono nati i Vloggers, la no è in continuo cam- guaggio, tantè che in alcuni casi da tv è completamente cambiato. Con versione video dei bloggers e le biamento ed evoluzio- web tv si è trasformata in “web con- l’avvenire delle web tv i contenuti webseries. ne. La web tv è nata tent”, perdendo addirittura il suffis- vengono programmati sempre me- Il fenomeno delle come una riproduzio- so tv. Perchè è avvenuto questo no in un determinato momento del- webseries è globa- ne della televisione via etere sfrut- cambiamento? Perchè attraverso la giornata, lasciando libero lo spet- le, molti sono i ca- Web in Italy «Nessuno» e gli altri: Una dieta mediatica, quindi, che si evolve continuamente, anche grazie a smartphone e tablet che diventano dei veri e propri secondi schermi, in i nonni di YouTube lotta con l’elettrodomestico casalin- go per rubarci l’attenzione. Un processo inesorabile di trasfor- Da Iride a Taxi Channel al canale vlogger di Pellegrini: mazione, che nulla può fermare, ma è dal 2005 che l’Italia studia e propone l’unione tra Rete e tv che in molti mirano a rallentare ulte- riormente. Un cambiamento ben percepito anche nel mondo della te- te tante iniziative, spesso innovati- levisione, come dimostra la rincorsa MARCO ESPOSITO ve. Da Taxi Channel, ideata da An- di molte trasmissioni al “feticcio” MEDIA WRITER drea Soldani, a suo volta tra gli ani- del tweet preso in rete e messo in so- e Steve Jobs fosse nato matori di IrideTv, il network delle tv vraimpressione. Una moda più che S a Napoli», è il titolo di locali nato nel 2004 per raccontare una scelta editoriale compiuta per un libro scritto da Anto- la festa dell’Unità ai militanti sparsi arricchire la visione dei telespettato- nio Menna, giornalista in tutta Italia, fino alla stessa The ri. cresciuto nel capoluo- Blog Tv. Senza scordare le esperien- Non è certo un dogma quello che go campano, in cui si ze di molte webtv, universitarie e web e televisioni debbano farsi guer- raccontano le difficoltà - insormon- non solo, passando per le telestreet, ra. Anzi, molto più probabilmente tabili - alle quali sarebbe andato in- fino ad arrivare alle varie C6Tv e Cur- chi riuscirà ad integrare i due lin- contro il fondatore dell’Apple scon- rent Italia. Oggi - grazie all’evolversi guaggi, compensando con il web la trandosi tutti i giorni con la diffici- della tecnologia e allo sviluppo dei mancanza di “partecipazione” e inte- le quotidianità del “fare impresa” social media - chiunque può creare e razione della tv, si trasformerà vera- in Italia. divulgare una propria webtv. mente nel nuovo Bill Gates. Perché agli italiani non manca Purtroppo pochissimo di quella Quel che è certo è che oggi, dopo i di certo la creatività, l’intelligenza, creatività iniziale, di quelle esperien- tanti anni persi, rincorrendo un digi- o la voglia di sperimentare. Infatti, ze pioneristiche, si è trasformato in tale terrestre che ha tradito ogni atte- anche nel campo dei media, dell’in- qualche cosa di più solido. Così men- sa di sviluppo del sistema industria- novazione tecnologica e audiovisi- tre in tanti Paesi, e non solo negli Sta- le, rilevandosi un mero moltiplicato- va in particolare, non ci fanno difet- ti Uniti, nascevano e si consolidava- re di contenitori, sarebbe imperdo- to queste caratteristiche. Nei primi no tante start up, in Italia, Paese di- nabile perdere altro tempo. Bisogna mesi del 2005, mentre Youtube do- vorato da una cultura e da un’econo- agire affinché anche altre realtà au- veva ancora fare capolino nel web, mia dei media pan-televisiva, queste diovisive come le webtv, i vlogger, o in un sottoscala vicino Piazza Maz- realtà morivano. i semplici youtuber, possano trovare zini, Bruno Pellegrini, ora Ceo di Sono sotto gli occhi di tutti gli in- lo spazio per dispiegare le proprie TheBlogTv, una social media com- trecci tra televisione e politica che potenzialità. pany presente in molti Paesi euro- hanno bloccato per tanti anni lo svi- È necessario che si inizi subito a pei, dava vita all’esperienza di Nes- luppo della rete, della banda larga, e colmare l’enorme digital divide che suno.tv. Un canale satellitare che creato un oligopolio pubblicitario le- strangola il nostro Paese, andando a raccoglieva l’élite della produzio- gato al piccolo schermo. creare le politiche necessarie affin- ne dei “vlogger” italiani, raccolti in Quella stessa televisione generali- ché le nostre startup possano trova- quella che fu la prima community sta oggi - però - inizia a segnare il re l’ambiente giusto per crescere, nostrana dedicata al video on line. suo declino. Sempre più telespetta- senza essere soffocate dal giganti- Un tumulto di creatività, che veni- tori, soprattutto tra coloro i quali fan- smo delle emittenti televisive. In- va dal basso, che aveva trovato un no parte di quel target commerciale somma, se il nostro “Steve Jobs” ha suo primo punto di riferimento col- essenziale per le concessionarie di venti anni, evitiamo che faccia le va- lettivo. pubblicità, abbandonano il piccolo ligie e vada a creare la sua “Apple” in Da quell’esperienza sono segui- schermo, privilegiando altri mezzi. un altro Paese.
  • 7. LUNEDÌ 2 APRILE 2012 | | VIIsi americani che hanno fatto scuo- do format inediti e interessanti. poraneamente il format in italiano alla provincia. Nella capitale è sta-la, ma in Europa l’Italia spicca per Lost in Google ad esempio (youtube. ed in inglese. E’ sempre più comu- ta girata Mind (youtube.com/quantità e qualità delle produzioni. com/TheJackall), prodotta da The ne che vengano inseriti i sottotitoli MindTheSeries) con la partecipa-Infatti, una delle prime webseries JackaL è un divertente esperimen- in altre lingue, la potenza del web è zione di Flavio Gismondi, noto aiprodotte in Italia, Travel Compa- to di contenuto interattivo in cui i data anche dalla sua internazionali- più per le attività teatrali e la pre-nions (youtube.com/kinemazo- personaggi comunicano diretta- tà ed è unopportunità per andare senza nella popolare serie televisi-ne), è stata premiata al Los Angeles mente e interpretano azioni richie- oltre confine. va di «Un posto al sole», mentre aWebseries Festival nel 2011 come ste dagli utenti-spettatori attraver- Il futuro di queste produzioni non è Palermo prende forma Young Lo-miglior web commedy straniera. so i commenti alla puntata prece- necessariamente televisivo, in certi ve Hurts (youtube.com/YoungLo-In Italia il fenomeno è iniziato a fio- dente. casi nascono e vogliono rimanere veHurtsSeries) che sulle note dirire anche grazie all’emulazione di Altre webseries puntano invece ad esclusivamente nel web, perchè una colonna sonora del tutto origi-Freaks, la webseries lanciata da un pubblico sia italiano che interna- possono utilizzare al meglio gli stru- nale, racconta la storia di amoriYouTubers famosi come Willwoo- zionale, ad esempio In menti di interattività e possono far non corrisposti e situazioni para-sh (youtube.com/freakstheseries). Her Shoes (youtube.com/ leva su una forte e radicata commu- dossali di un gruppo di amici.Molti sono i ragazzi giovani, profes- InHerShoesWebSeries), nity che li sostiene. In altri casi inve- In tutti questi casi, i protagonistisionisti e non, che stanno lancian- che ha prodotto contem- ce, come per gli stagisti di Flep The sono giovani o giovanissimi che Series, che si barcamenano intorno stanno unendo passione, ambizio- a una fotocopiatrice e a una macchi- ne e voglia di mettersi in gioco. netta del caffè (youtube.com/Flep- Quante di queste produzioni si ri- TheSeries), gli episodi vanno an- peteranno nelle prossime stagio- che in onda sul digitale terrestre. Il ni, non è dato saperlo, ma certa- fenomeno non ha una particolare mente saranno state le prime di prevalenza geografica, le produzio- una nuova forma di intratteni- ni vanno dal nord al sud, dalle città mento nell’era di YouTube. Nuove idee nuovi business I tuoi addominali? Li alleni sul web Videofitness per l’online: così Marco Bottone, 30 anni, ha trasformato la sua passione in lavoro. Di livello mondiale siamo popolari in tutto il mondo. I BARBARA BACHELLONI primi Paesi sono Stati Uniti e Brasi- le, dove il fitness è un’attività prima- arco Bottone, 30 ria, la Russia dove è elevatissimo il M anni, imprendito- numero di internauti. Il motto è: re del web. Parti- “Allenati dove vuoi, come vuoi e to dal nulla nel quando vuoi”. Il mondo sta cam- 2006, grazie a biando e l’utente non ha sempre 2 YouTube, crea ore per andare in palestra, mentre Passion4Profession che vanta oggi 13 può allenarsi sulla spiaggia, in un canali tradotti in altrettante lingue parco, nella camera da letto o in una comprese arabo e cinese. 16 milioni stanza d’albergo». di visite al mese e “addominali in 8 In alcuni videorichiedete ilcontribu- minuti”, video di punta tradotto in to dell’utente per la traduzione. È più lingue, ha superato i 40 milioni. questo il metodo? Passion4Profession: quanto c’è «È una nuova iniziativa, coinvolgia- dell’una e quanto dell’altra? mo gli utenti per segnalarci quali so- «La professionalità è importante. no i termini più appropriati per la Quando ho iniziato avevo già 11 anni propria regione o nazione, e grazie di esperienza come preparatore atleti- alle statistiche raccolte riusciamo a co e mi sono formato come personal capire qual è quello più adatto per trainer in Italia e all’estero. Ho messo la definizione di un esercizio o di insieme le mie passioni: fitness, infor- un muscolo. Lo stiamo utilizzando matica e imprenditoria creando una per l’arabo che ha molti dialetti». nuova professione. Oggi ci sono mol- Quanto conta il network? te più opportunità di quanto non si «È fondamentale. Grazie agli stru- creda. Grazie a strumenti come Goo- menti che offre il web, è possibile crea- gle o YouTube è possibile realizzare re qualcosa dal nulla, basta farsi veni- qualsiasi tipo di progetto». re un’idea, perseverarla e crederci». Come si guadagna? Web e You Tube: nuove opportuni- «Grazie alla pubblicità. I contenuti tà di lavoro per i giovani? pubblicati sono gratuiti e la pubblici- «Certamente. Auguro a tutti di ave- tà che YouTube mette sui video tra- re una passione perché possano tra- mite il Partnerchip Program mi per- sformala in una professione». mette di guadagnare permettendo Cosa vedi quando guardi al futuro? la continuità e soprattutto facendo «Le applicazioni mobili. Abbiamo crescere il business». lanciato quella degli addominali in Chi vede i tuoi canali? 8 minuti che ha già avuto più di 4 ILLUSTRAZIONE CORBIS «Per il 75% uomini dai 14 ai 55 anni e milioni di download».
  • 8. VIII | | LUNEDÌ 2 APRILE 2012 Il mobtag della cartinaInserto a cura di Luca Landò e della redazione Unita.it. Consulenza performing media: Carlo Infante. Progetto grafico: Loredana Toppi