Slide 1 conoscenza intuitiva e conoscenza tramite test

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Slide 1 conoscenza intuitiva e conoscenza tramite test

  1. 1. Conoscenza intuitiva e conoscenza tramite test
  2. 2. Campionatura delle informazioni <ul><li>In tutte le situazioni della vita, l’individuo si trova davanti alla necessità di comprendere le persone e i loro comportamenti. </li></ul><ul><li>In tutti gli ambiti lavorativi per lo psicologo, precedentemente presentati, ci si trova davanti a compiti valutativi </li></ul><ul><li>Ci sono però nella valutazione intuitiva delle fonti di errore che i test cercano di controllare </li></ul>
  3. 3. <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>Le informazioni sono selezionate in base a: </li></ul><ul><li>1 - caratteristiche dello stimolo (favoriti i fatti più frequenti, intensi, eccezionali, le v. più facili da valutare, le informazioni raccolte per prime o per ultime, effetto alone) </li></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>Le informazioni sono selezionate mediante: </li></ul><ul><li>1 - stimoli standardizzati </li></ul><ul><li>identici per tutti i ss </li></ul><ul><li>nello stesso ordine </li></ul><ul><li>selezionati e verificati nella validità del contenuto e nella stabilità </li></ul>
  4. 4. <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>2 - Caratteristiche del percipiente (cognitive e non, permanenti, transitorie, esperienze specifiche pregresse, teorie implicite della personalità, stereotipi sociali </li></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>2 -Risposte: rilevate e valutate in modo oggettivo, documentato da elevate correlazioni tra operatori </li></ul><ul><li>(attendibilità) </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>3 - Fenomeni proiettivi </li></ul><ul><li>Agli altri si attribuiscono caratteristiche non possedute, simili o opposte a quelle del percipiente, in funzione di: </li></ul><ul><ul><li>caratteristiche emotive del percipiente </li></ul></ul><ul><ul><li>disposizione valutativa generale del percipiente </li></ul></ul><ul><ul><li>differenza di status fra percipiente e percepito </li></ul></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>3 - L’attribuzione ad altri di caratteristiche non possedute è controllata mediante: </li></ul><ul><ul><li>stimoli, variabili e modalità di classificazione uguali per tutti </li></ul></ul><ul><ul><li>standardizzazione delle istruzioni e del setting di somministrazione. </li></ul></ul><ul><ul><li>Il fenomeno non è controllato nella fase di interpretazione e comunicazione dei risultati </li></ul></ul>
  6. 6. <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>4 - Circostanze </li></ul><ul><ul><li>condizioni ambientali varie </li></ul></ul><ul><ul><li>ruoli </li></ul></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>4 - Circostanze standard </li></ul><ul><ul><li>condizioni ambientali standard (caratteristiche del setting) </li></ul></ul><ul><ul><li>i ruoli sono standard nella somministrazione, non nella comunicazione dei risultati </li></ul></ul>
  7. 7. Organizzazione delle informazioni <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>Il percipiente organizza le informazioni in una struttura significativa: </li></ul><ul><li>1 - Stabilendo relazioni fra i dati in base a circostanze quali: </li></ul><ul><ul><li>prossimità spazio-temporale </li></ul></ul><ul><ul><li>somiglianza </li></ul></ul><ul><ul><li>quadro di riferimento (incluso l’ordine in cui le informazioni arrivano) </li></ul></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>L’autore del test organizza le informazioni in una struttura. </li></ul><ul><li>1 - definendo i rapporti tra le variabili in base a: </li></ul><ul><ul><li>verifiche empiriche rispetto ai criteri di utilità pratica (validità rispetto a un criterio esterno) </li></ul></ul><ul><ul><li>verifiche empiriche rispetto a definizioni teoriche (validità di costrutto) </li></ul></ul>
  8. 8. <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>L’effetto dell’ordine delle informazioni nel comunicare con i ss è controllato mediante. </li></ul><ul><ul><li>Standardizzazione delle istruzioni e condizioni di esame (informazioni ai ss) </li></ul></ul><ul><ul><li>disposizione dei quesiti secondo un ordine fisso (informazioni sui ss) </li></ul></ul><ul><ul><li>non è controllato nella fase si interpretazione e comunicazione dei risultati ai ss. </li></ul></ul>
  9. 9. <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>2 - Stabilendo differenze di intensità in base a criteri soggettivi , che comportano: </li></ul><ul><ul><li>annullamento di alcune differenze (assimilazioni) </li></ul></ul><ul><ul><li>amplificazione di alcune differenze (contrasto) </li></ul></ul><ul><ul><li>nell’ambito della formazione di stereotipi </li></ul></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>2 - Le differenze di intensità sono rigorosamente quantificate, anche in rapporto a modelli matematici teorici. </li></ul><ul><li>( standardizzazione e normalizzazione dei punteggi) </li></ul>
  10. 10. 10 <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>3 - La campionatura temporale degli eventi è soggettiva: - eventi occasionali possono essere considerati abituali (“estensione temporale”) - eventi abituali possono essere considerati occasionali o ignorati </li></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>3 - La validità della campionatura temporale è sottoposta a controllo nell’ambito delle verifiche su: - attendibilità - validità predittiva - unidimensionalità (analisi degli item e delle alternative) </li></ul>
  11. 11. 11 <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>4 - L’attribuzione di intenzionalità e l’allocazione di agenti casuali sono controllate soggettivamente. </li></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>4 - L’attribuzione di intenzionalità e l’allocazione di agenti casuali sono controllate oggettivamente in rapporto a: - autenticità delle risposte ai test cognitivi (controllo delle risposte indovinate a caso e dell’addestramento iniziale) - autenticità delle risposte dei test di personalità e interesse </li></ul>
  12. 12. 12 <ul><li>Conoscenza intuitiva </li></ul><ul><li>5 - Sull’organizzazione influiscono caratteristiche personali del percipiente quali: - teorie implicite della personalità, stereotipi culturali, ecc -stati temporanei, connessi con emozioni, bisogni, ecc - livello cognitivo generale, stili cognitivi, ecc - status e ruolo sociale, sia del percipiente, sia della persona percepita </li></ul><ul><li>Conoscenza con test </li></ul><ul><li>5 - L’influsso delle caratteristiche personali dell’operatore viene controllato mediante: - verifica della validità predittiva - istruzioni e condizioni di somministrazione - classificazione delle risposte in base a norme e griglie standard. Non controllato nelle fasi di interpretazione e comunicazione dei risultati </li></ul>
  13. 13. <ul><li>I test sono strumenti che misurano in modo attendibile e valido campioni di comportamento </li></ul><ul><li>I test stanno allo psicologo come le analisi cliniche stanno al medico. </li></ul><ul><li>I test non sono strumenti infallibili, ma strumenti in cui è possibile controllare gli errori sistematici (validità) e gli errori casuali (attendibilità) </li></ul><ul><li>La misurazione in psicologia è più complessa che in altre scienze per la natura delle variabili analizzate (caratteristiche psicologiche) </li></ul><ul><li>In psicologia è necessario: </li></ul><ul><ul><li>definire il costrutto teorico (ad es: intelligenza) </li></ul></ul><ul><ul><li>definirlo in termini operativi e scegliere gli indicatori comportamentali (ad es: quali compiti possono rappresentare il comportamento intelligente) </li></ul></ul><ul><ul><li>attribuzione dei metodi di quantificazione </li></ul></ul><ul><ul><li>la scelta della scala di misura (nominale, ordinale, intervallo) </li></ul></ul>
  14. 14. <ul><li>Le finalità dei test sono: </li></ul><ul><ul><li>diagnostiche e </li></ul></ul><ul><ul><li>predittive </li></ul></ul><ul><li>Le differenze riscontrate da individui in un test dovrebbero permettere previsioni di comportamento per l’attività scolastica, per il lavoro ecc: </li></ul>

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