L’Astrattismo

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L'Astrattismo attraverso le esperienze del Cavaliere Azzurro, del Raggismo, Suprematismo, Costruttivismo e De Stijl

Abstract art seen through the experiences of "Der Blaue Reiter", Rayonism, Suprematism, Costructivism and De Stijl

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L’Astrattismo

  1. 1. Paul Klee – Paesaggio e campanile giallo, 1920<br />“L’arte degna di questo nome non rende il visibile: ma dissuggella gli occhi sull’invisibile”<br />P.Klee – Confessioni sulla creatività 1920<br />
  2. 2. Nelle arti figurative il concetto di astratto assume il significato di «non reale», che crea immagini che non appartengono alla nostra esperienza visiva. <br />Essa, cioè, si propone di esprimere i propri contenuti nella libera composizione di linee, forme, colori, senza imitare la realtà concreta in cui noi viviamo.<br />Kandinskij – Paesaggio, 1912 <br />
  3. 3. Nei primi decenni del Novecento nasce l’Astrattismo.<br />Secondo l‘Astrattismo, l'arte non è rappresentazione del mondo esteriore, ma solo estrinsecazione dell’interiorità: non bisogna limitarsi a proiettare la nostra vita interiore negli oggetti reali dipinti, ma bensì abolire completamente questi ultimi, visualizzando con forme, linee e colori il complesso dei sentimenti.<br />Mondrian – Composizione, 1921<br />
  4. 4. L’arte astratta di questo secolo ha un fine comunicativo: essa vuole esprimere contenuti e significati, senza prendere in prestito nulla dalle immagini già esistenti intorno a noi. L’arte astratta nasce come volontà di espressione e di comunicazione, ma lo fa con un linguaggio di cui difficilmente si conoscono le regole, per cui sorge inevitabilmente un problema interpretativo. <br />KazimirMalevich – Composizione suprematica, 1916<br />
  5. 5. L’arte perde il suo compito di rappresentare la realtà, compito che è adesso svolto dalla fotografia, dal cinema e dalla stampa. <br />Il processo attraverso il quale si giunge a questo tipo di rappresentazione si definisce astrazione: la parola “astrattismo” deriva dal latino "abtrahere" e indica una semplificazione della realtà. <br />Eliminato il soggetto e la sua rappresentazione, l’arte vuole esprimere la vita psicologica ed emotiva dell’uomo. Anche il colore in sé – e non il colore di un oggetto – guadagna nell’Astrattismo una piena dignità e non è più subordinato alla forma o al disegno.<br />Franz Marc – Volpi, 1914<br />
  6. 6. in cui prevale la funzione espressiva e simbolica del colore. I maggiori esponenti di questa corrente sono Kandinskij, Klee, Marc. Questa corrente mette l’accento sull’emotività e deriva dal Fauvismo e dall’Espressionismo.<br />Astrattismo lirico<br />prevale la funzione geometrica delle forme; è stato definito anche Arte concreta. Si basa sullo studio della percezione e sul pensiero razionale e deriva da Cezanne e dal Cubismo. Si tratta di un ritorno alla linea geometrica fondamentale e all’uso dei colori primari: giallo, blu e rosso. I maggiori esponenti di questa corrente sono Mondrian, Malevic eVan Doesburg. <br />Astrattismo geometrico<br />
  7. 7. 1910<br />Kandinskij dipinge un acquerello che può essere considerato la prima opera astratta. <br />Il dipinto, privo di titolo per evitare ogni riferimento a qualsiasi oggetto reale, esprime leggerezza, movimento, purezza, per la trasparenza dei colori distribuiti con libera fantasia sopra un fondo chiaro: esso appare chiaramente come una trasposizione di armonie e dissonanze percettive ed emotive<br />Kandinskij – Primo acquerello astratto<br />
  8. 8. Wassily Kandinskij<br />nacque a Mosca nel 1866. Dopo aver compiuto gli studi universitari di Giurisprudenza ed essersi specializzato in Economia politica, a circa 30 anni, decise di dedicarsi esclusivamente alla pittura.<br />Nel 1896 lasciò la Russia alla volta di Monaco di Baviera dove trovò l’ambiente ideale per sviluppare le proprie aspirazioni artistiche. Da allora tutto il suo percorso di artista fu caratterizzato da una costante tensione volta a trascendere il linguaggio tradizionale della pittura: egli avvertiva in modo particolare il desiderio di ampliare la propria esperienza di pittore al di là dei limiti imposti dalla propria arte.<br />
  9. 9. L’artista affronta la pittura astratta attraverso tre gruppi di opere, che anche nelle loro denominazioni indicano il suo legame della pittura con la musica:<br />Impressioni <br />diretta della "natura esteriore" che perviene all'espressione in una forma grafico-pittorica.<br />Improvvisazioni<br />Espressioni, principalmente inconsapevoli, per lo più sorte in modo improvviso, di eventi di carattere interiore, e quindi impressioni dalla "natura interiore“.<br />Composizioni <br />Espressioni che si formano in modo simile, ma particolarmente lento, le quali, dopo i primi abbozzi, vengono da me esaminate e rielaborate a lungo e in modo quasi pedantesco.<br />
  10. 10. Impressioni<br />Impressione V, 1912<br />Impressione I, 1911<br />Impressione III, 1911<br />
  11. 11. Improvvisazioni<br />Improvvisazione XXVI,1916<br />Improvvisazione VII, 1910<br />Improvvisazione I, 1910<br />
  12. 12. Composizioni<br />Composizione II, 1937<br />Composizione X, 1939<br />
  13. 13. Nello stesso anno del “Primo acquerello astratto” , 1910, Kandinskij pubblica il suo libro “La spiritualità nell’arte”. <br />Si tratta di un saggio all’interno del quale si raccoglie tutto il pensiero di questo artista. Parola chiave di tutta l’opera è il termine “costruzione”, intesa come grammatica pittorica, cioè come la base della pittura e di un linguaggio che di per sé rimane insufficiente se privato dei sentimenti e dell’individualità dell’artista. Per K. la forma è vuota se non veicola l’emotività che scaturisce dall’interiorità del pittore<br />Kandinskij – Studio su colori e forme, 1912<br />
  14. 14. All’interno del suo saggio, Kandinskijsviluppa la consapevolezza che il colore e la forma possiedono una “sonorità interiore” che viene trasmessa attraverso il quadro al di là di ciò che esso rappresenta, sia esso un soggetto narrativo o un mondo di forme autonome. Questa empatia è il nucleo centrale del saggio dove tra interiorità ed esteriorità si stabilisce un rapporto di problematica convivenza: l’esteriore deve corrispondere a una necessità interiore vista come l’incontro della soggettività dell’artista con le esigenze del suo tempo e della forma espressiva scelta. In altre parole, l’artista deve esprimere esclusivamente se stesso, la sua epoca e l’arte.<br />colore<br />effetto<br />sonorità<br />nero<br />Eterno silenzio, morte<br />Pausa conclusiva<br />bianco<br />Silenzio, purezza<br />Pausa momentanea<br />rosso<br />Energia, forza, inquietudine<br />Violino, tuba , tamburo<br />blu<br />Quiete, celestialità<br />Organo, contrabbasso<br />giallo<br />Euforia, follia, frenesia<br />Tromba acuta, fanfara<br />
  15. 15. 1911<br />Nasce il DerBlauerReiter<br />insieme a Franz Marc, Kandinskij costituisce a Monaco il gruppo DerBlaueReiter. Il nome ripete il titolo del quadro visto in precedenza: un tema caro all’artista, ed al quale attribuisce un valore simbolico. <br />Il cavaliere è il simbolo romantico dell’eroe puro che combatte contro le forze del male, galoppando instancabilmente da una terra all’altra, ovunque si invochi il suo aiuto; il cavallo, poi, ricorre spesso nei suoi scritti come ricordo di giochi e di sogni infantili.<br />
  16. 16. Franz Marc<br />Nacque a Monaco nel 1890.<br />Dopo diversi viaggi di studio a Parigi, sviluppò il suo stile sul modello di Cezanne, Van Gogh e Picasso.<br />La sua poetica vede per lo più protagonisti temi animalistici., come volpi e caprioli. Entrato in collaborazione con Kandinskij nel “Cavaliere Azzurro”, i suoi quadri iniziano in gran parte a raffigurare cavalli, in raffigurazioni che tendono sempre maggiormente all’astrazione, sia nei colori che nelle forme.<br />Maiali, 1911<br />
  17. 17. In senso orario:<br />Cervi nella neve, 1911<br />Mucca gialla, 1914<br />Gatto su un cuscino giallo, 1911<br />
  18. 18. L’origine del titolo fu del tutto casuale: <br />“…il nome, "DerBlaueRaiter”, lo trovammo Marc e io, davanti a una tazza di caffè sotto il pergolato di Sindelsorf: a entrambi piaceva il blu. E a Marc piacevano i cavalli, a me i cavalieri. E così il nome venne fuori da solo.”<br />
  19. 19. Sul piano pratico, l'organizzazione ha esercitato sul corso della storia dell'arte un'influenza ben superiore rispetto ai compiti che si prefiggeva. Nelle opere, ritroviamo la rivoluzionaria concezione mistico-spirituale dell'arte elaborata dagli esponenti di maggiore spicco. <br />il distacco dalla realtà quotidiana<br />l'assenza di spunti di critica sociale<br /> l'insistente richiamo a motivi mistici spirituali<br />il ricorso all'astrazione della forma al posto della deformazione del soggetto<br />Al BlaueReiter si accostarono artisti più vari, tra cui l’ecclettico sperimentatore Paul Klee.<br />
  20. 20. Paul Klee<br />E’ un pittore svizzero nato a Berna nel 1879. Dopo aver studiato a Monaco, viaggiò in Francia e in Italia.<br />Dopo aver partecipato alle mostre del “Cavaliere Azzurro”, nel ‘21 divenne insegnante alla Bauhaus di Weimar e Dessau.<br />Inizialmente, le sue opere consistevano in acqueforti dai soggetti simbolici. Successivamente, l’artista si sarebbe occupato di una pittura più appassionata rivolta all’uomo: la proposta visuale di un nuovo universo, capace di sollevare l’uomo dalla condanna del quotidiano.<br />Giardino di Tunis, 1919<br />
  21. 21. La leggenda del Nilo, 1937<br />
  22. 22. 1914<br />Gli artisti del Cavaliere azzurro parteciparono all'allestimento del Primo salone d'autunno tedesco a Berlino, una manifestazione di carattere internazionale dove vennero esposte circa 360 opere. <br />Il 1914 fu un anno decisivo: il DerBlaueReiter organizzò la sua ultima mostra e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale determinò la perdita di alcuni membri, tra cui lo stesso co-fondatore Franz Marc, e divergenze di opinione all'interno del gruppo. <br />Kandinskij – Tre cavalieri nella foresta, 1913<br />
  23. 23. Oltre all’esperienza del Cavaliere Azzurro, possiamo individuare il centro di sviluppo dell’Astrattismo sia nella Russia degli anni immediatamente precedenti la Prima Guerra Mondiale, sia nella Repubblica Sovietica degli anni appena dopo la Rivoluzione d’ottobre. <br />E’ in questi anni, dal 1905 al 1914 e poi dal 1917 al 925, che l’arte astratta si è affermata e poi distinta in tre correnti fondamentali:<br />Raggismo<br />Suprematismo<br />Costruttivismo<br />
  24. 24. 1909<br />Grazie all’idea di MikhailLarinovnasce il Raggismo(o cubo-futurismo). <br />Lo stesso autore definì il suo tipo di arte come ‘sintesi di cubismo e futurismo’. <br />Il cubismo aveva già dato il suo apporto nello sviluppo dell’astrattismo geometrico : il Raggismo è la rottura definitiva con i vincoli del cubismo. <br />L’intento di Larinov e della Goncarova è quello di creare uno spazio dinamico grazie all’uso dei colori e al movimento della luce , intesa come energia e mvimento e volta a rappresentare i ‘raggi’ propagatori della rivoluzione socialista.<br />
  25. 25. Michail Larionov– Raggismo rosso, 1912<br />La novità principale di questa pittura è l’assenza di oggetti o di una qualsiasi immagine del mondo reale : ciò che viene rappresentato sulle tele ricorda più i cristalli del quarzo. Nonostante ciò essa mantiene una sua concretezza , si possono riconoscere volumi e profondità. L’astrazione assoluta verrà raggiunta da Malevic, l’iniziatore del Suprematismo.<br />
  26. 26. 1913<br />Malevicdipinge ‘Quadrato nero su fondo bianco’ dando vita al Suprematismo.<br />Grazie a questa opera egli prova l’esistenza della ‘forma assoluta’ totalmente svincolata dal mondo naturalistico. Egli riesce a raffigurare un mondo dove non esistono né la proprietà dell’oggetto né tantomeno i soggetti , un mondo dove finalmente la pura sensibilità plastica ha la supremazia nelle arti figurative.<br />L’artista può realizzare una vera opera d’arte solo se riesce a non farsi distrarre dal mondo dell’oggettività.<br />
  27. 27. L’arte, nel Suprematismo, perde ogni contatto con la vita pratica, non è più intesa come espressione di qualcosa e i suoi soggetti non posso coincidere con quelli della vita di tutti i giorni. Per realizzare la sua poetica Malevic adotta il linguaggio cubista portandolo all’estremo , riducendolo e semplificandolo alle figure elementari della geometria : rettangolo , triangolo, linea e cerchio.<br />Egli sperimentò anche un Suprematismo dinamico , combinando figure geometriche in più modi , con prevalenza di linee e piani diagonali.<br />KasimirMalevic– Suprematismo n.50, 1915<br />
  28. 28. L’esperienza suprematista di Malevic può essere suddivisa in tre periodi:<br />Proprio in questo ultimo periodo egli dipinge ‘Quadrato bianco su quadrato bianco’ (1918) , l’opera che segna il punto di non ritorno dall’astrazione : con la solitudine della tela bianca egli è riuscito a volatilizzare l’essenza dell’arte. <br />Era ormai evidente che l’astrazione suprematista non riusciva a dare risposte ai problemi etici ed estetici stimolati dalla rivoluzione del 1917. <br />Periodo nero<br />Periodo colorato<br />Periodo bianco<br />
  29. 29. 1919<br />TatlinprogettAun monumento per la Terza Internazionale che avrebbe dovuto superare in altezza, una volta realizzato , la torre Eiffel.<br />Sarà lo stesso Vladimir Tatlin, a fondare la terza avanguardia russa , il Costruttivismo. <br />Tatline i suoi seguaci saranno gli unici a perseguire come programma la funzione sociale dell’arte. Essi sentivano la necessità di superare l’arte borghese e di progettare un linguaggio che fosse al servizio dell’ideologia marxista. Sono questi gli anni di un forte sviluppo industriale e la tecnologia affascina Tatlin a tal punto da convincerlo a spingere le proprie ricerche artistiche in questa direzione. <br />
  30. 30. La sua arte è un’arte pragmatica e utilitarista dove la tecnica deve soddisfare lo stile. In opposizione alla non-oggettività del Suprematismo troviamo quindi l’oggettualità del Costruttivismo, dove vengono rappresentate solo forme che abbiano rapporto con la vita quotidiana. <br />Sicuramente le premesse del Costruttivismo vanno trovate nella pittura cubista , seppur liberata da ogni dato rappresentativo e nelle idee futuriste, grazie alle quali gli artisti avevano scoperto l’utilità della macchina. <br />Aleksandr Rodchenko– Manifesto, 1927<br />
  31. 31. Il Costruttivismo non resse alla politica di Stalin , volta al recupero delle vecchie posizioni accademiche , così alcuni artisti rinunciarono all’arte mentre altri preferirono l’esilio volontario.<br />Aleksandr Rodchenko– Manifesto, 1926<br />
  32. 32. 1917<br />Intanto, in Olanda, PietMondrian e Theo Van Doesburg formano il gruppo De Stijl (“lo stile”), nome omonimo della rivista da loro fondata nel 1914.<br />La teoria dell’avanguardia si sviluppa attraverso manifesti e dibattiti nei quali si parla di costruzione e funzione dell'opera d'arte. In pittura, come in architettura, tale ricerca parte da forme geometriche semplici, che possono evidenziare con chiarezza i criteri di aggregazione scelti dall'autore. Mondrian vuole eliminare ogni tipo di interpretazione soggettiva dell'immagine. Egli ritiene che anche il cubismo non è abbastanza rigoroso pur essendo razionale.<br />PietMondrian – Composizione con giallo e blu, 1932<br />
  33. 33. PietMondrian<br />nasce ad Amersfoort, in Olanda, nel 1872.Dal 1892 al 1894 Mondrian studia alla Rijksakademie di Amsterdam. Dipinge paesaggi di tipo impressionista realizzati "en plein air". Grazie ai suoi viaggi in Europa, assorbe lesoluzioni Fauve e simboliste.<br />Nella capitale francese Mondrian approfondisce la lezione di Cézanne e le ricerche cubiste, che applica in una serie di lavori. Le opere vanno incontro ad un processo di semplificazione, abbandonano la diagonale e le linee curve e divenendo gradatamente monocrome.<br />Composizione in grigio e castano chiaro, 1918<br />
  34. 34. Nel suo itinerario artistico, Mondrian riduce via via le parvenze della realtà sensibile, fino a giungere all'autonomo significato delle forme pure. Il cammino è graduale e viene condotto sul tema dell'albero di cui l'artista ha dato diverse versioni tra il 1909 e il 1912. L'albero si trasforma diventando sempre più essenziale attraverso la progressiva eliminazione degli elementi secondari dell'immagine:<br />Albero, 1913<br />
  35. 35. L'albero grigio, 1911: l'immagine dell'albero è la stessa, ma il colore è diventato monocromo, grigio, per evidenziare la ricerca ritmica della linea dei rami: è in atto l'adesione ai cubisti.<br />L'albero rosso, 1909: in questa prima versione ci sono risonanze di Van Gogh, ma la scelta dei colori, ridotti a due, è già personale. <br />Composizione in giallo e grigio, 1913: lamaglia di segni orizzontali e verticali trascrive solo l'essenzialità geometrica della struttura dell'albero, che è definitivamente scomparso.<br />Il melo in fiore, 1912: l'immagine è ormaiastratta e il soggetto non è che un pretesto per la ricerca di segni geometrici e della sequenzialità ritmica, di derivazione cubista.<br />
  36. 36. La conoscenza delle cose, per Mondrian, deve passare dalla percezione, ma all'essenza delle stesse si deve pervenire attraverso una riflessione sulla percezione e per di più con un atteggiamento distaccato da essa. Per lui l'arte è la realizzazione di un progetto, e non intuito o sensazione. <br />PietMondrian – Composizione con grande quadrato rosso, 1921<br />
  37. 37. Inoltre Mondriandimostra: <br />“1) <br />La percezione di un colore non muta, la valutazione del colore percepito muta con l'ampiezza dell'area coperta e con la sua forma<br />Due zone di estensione diversa si danno a parità di valore quando la diversità di estensione sia compensata dalle diverse profondità di tono. La proporzione perfetta si ha quando tutti i valori del sistema si equilibrano formando, non più una superficie omogenea, ma un piano geometrico”.<br />Theo Van Doesburg – Pittura pura, 1920<br />
  38. 38. Armonia dell'insieme e equilibrio compositivo sono quindi legati a calcoli precisi, che servono a determinare l'ampiezza delle superfici, i colori e le forme. Si tratta di risolvere un problema compositivo e  bisogna tendere alla soluzione "perfetta" nella sua semplicità e chiarezza.<br />Theo Van Doesburg – Composizione V, 1920<br />
  39. 39. Un lavoro di<br />Eleonora Bompieri<br />

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