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Dott. Cafiero: Requisiti del formatore docente - Convegno Lisaservizi "I nuovi requisiti del docente formatore"
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Atti del convegno Lisa Servizi di Padova del 15/11/2013: "I nuovi requisiti del docente formatore".

Atti del convegno Lisa Servizi di Padova del 15/11/2013: "I nuovi requisiti del docente formatore".
Intervento del Dott. Alessandro Cafiero in merito ai requisiti del docente formatore.

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Dott. Cafiero: Requisiti del formatore docente - Convegno Lisaservizi "I nuovi requisiti del docente formatore" Dott. Cafiero: Requisiti del formatore docente - Convegno Lisaservizi "I nuovi requisiti del docente formatore" Presentation Transcript

  • CONVEGNO In collaborazione con AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it I NUOVI REQUISITI DELLE FIGURE DEL DOCENTE – FORMATORE PADOVA, 15 NOVEMBRE 2013 La nuova figura del docente - formatore A cura di ALESSANDRO CAFIERO Consigliere Nazionale AIF Past President AIF Veneto Alessandro Cafiero 1
  • IL FORMATORE E IL “LIFE LONG LEARNING” In collaborazione con ESIGENZE PERSONALI AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it  La continua patrimonializzazione del know-how  Lo sviluppo della specializzazione ma attenzione alla polivalenza  La capacità strategica e propositiva nell’affrontare le innovazioni ESIGENZE ESTERNE  Il continuo confronto fra le competenze attese e quelle possedute  L’individuazione e la valutazione delle competenze distintive  La progressione dei diversi livelli di competenza  La copertura dei gap di competenza Alessandro Cafiero 2
  • LA FORMAZIONE FRA DISTINZIONI, FORME E METODI In collaborazione con LE DISTINZIONI AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it DELLA FORMAZIONE LE FORME DELLA FORMAZIONE I METODI DELLA FORMAZIONE Alessandro Cafiero Inserimento di nuove risorse Sviluppo di carriera del singolo Sviluppo professionale del personale Autoformazione Formazione d’aula Formazione outdoor (esperienziale) Orientamento Stage Affiancamento sul lavoro Formazione individualizzata Formazione e-learning (total/blended) Comunità di pratiche Docenza Consulenza Mentoring Counseling Coaching 3
  • I METODI DELLA FORMAZIONE Centrata sul contenuto Centrata sul partecipante Centrata sull’azione pratica Integrata (Come viene realizzata l’integrazione?) In collaborazione con DOCENZA CONSULENZA AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it MENTORING COUNSELING COACHING Alessandro Cafiero     Prestazione professionale in cui si assiste e consiglia il cliente attraverso conoscenze, competenze e professionalità che rimediano al problema nel senso desiderato. Metodologia formativa riferita a una relazione one to one tra un soggetto con più esperienza (mentor) e uno con meno esperienza (mentee). Il mentor offre sapere e competenze acquisite e le trasmette al mentee in un percorso di apprendimento guidato favorendo la sua crescita personale e professionale. Attività che orienta, sostiene e sviluppa le potenzialità di un individuo, favorendo atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (presa di decisioni, migliorare relazioni interpersonali) e circoscritti (famiglia, lavoro, scuola). Processo attraverso il quale si aiutano individui e gruppi di persone a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance. Coach deriva dall’inglese (carrozza) e allude al condurre. Il coach è un vettore di cambiamento e di crescita del coachee da uno stato di partenza al raggiungimento di determinati obiettivi. 4
  • AREE TEMATICHE E REQUISITI DEI FORMATORI S.S.L. In collaborazione con IL DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE (18/04/2012) DEFINISCE AREE TEMATICHE E CRITERI DI QUALIFICAZIONE DEI FORMATORI 1. NORMATIVA/GIURIDICA/ORGANIZZATIVA AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it AREE 2. RISCHI TECNICI/IGIENICO-SANITARI * 3. RELAZIONI/COMUNICAZIONE IN CASO DI RISCHI CHE INTERESSINO CONTENUTI SIA TECNICI CHE IGIENICO-SANITARI GLI ARGOMENTI VANNO NON VI È ALBO. CIASCUN DATORE DI LAVORO È TENUTO A FORMATORI VERIFICARE IL POSSESSO DEI REQUISITI DEI PROPRI FORMATORI. TRATTATI SOTTO IL DUPLICE ASPETTO Alessandro Cafiero 5
  • LA FIGURA DEL FORMATORE S.S.L. In collaborazione con CRITERI DI QUALIFICAZIONE DEL FORMATORE S.S.L. - ART. 6, C. 8, LETT. M‐BIS) D.LGS N. 81/2008 E SMI PREREQUISITO – Rispetto di 3 elementi base: conoscenza, esperienza e capacità didattica POSSESSO DEL DIPLOMA DI SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE – Almeno 90 ore negli ultimi 3 anni, nell’area tematica oggetto della docenza 1. PRECEDENTE ESPERIENZA COME DOCENTE ESTERNO 2. LAUREA O CORSI POST LAUREA COERENTI CON LE MATERIE OGGETTO DI DOCENZA AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it CRITERI (ALMENO 1) 3. CORSO DI FORMAZIONE IN MATERIA SSL (MIN. 64H) CON ATTESTATO DI FREQUENZA E VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO 4. CORSO DI FORMAZIONE IN MATERIA SSL (MIN. 40H) CON ATTESTATO DI FREQUENZA E VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO 5. ESPERIENZA PROFESSIONALE O LAVORATIVA DI MIN. 3 ANNI IN MATERIA SSL 6. RSPP CON ESPERIENZA DI MIN. 6 MESI ASPP CON ESPERIENZA DI MIN. 12 MESI ULTERIORI SPECIFICHE Alessandro Cafiero IN AGGIUNTA CRITERI 2/3/4/5 ALMENO UNA E APPLICABILE SOLAMENTE AI O – Laurea o corsi post‐laurea (dottorato di ricerca, master, corsi di perfezionamento, specializzazioni) in ambito SSL – Unitamente a min. 12 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza – Unitamente a min. 18 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza – L’esperienza lavorativa o professionale è coerente con l’area tematica oggetto della docenza – RSPP e ASPP possono effettuare docenze solo in ambito del macro‐settore ATECO di riferimento – Frequenza a corso formazione formatori (min. 24h) con esame finale, o abilitazione all’insegnamento, o diploma triennale in Scienza della Comunicazione o un Master in Comunicazione – Esperienza documentabile (min. 32h negli ultimi 3 anni) di docenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro – Esperienza documentabile (min. 40h negli ultimi 3 anni) di docenze in qualunque materia – Affiancamento (min. 48h negli ultimi 3 anni) ad altro docente in corsi di qualsiasi materia 6
  • LE AZIONI CHE NON VENGONO DEFINITE In collaborazione con IL DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE NON DEFINISCE: La comprensione dei bisogni formativi La progettazione del percorso formativo L’erogazione dell’attività formativa La sistematicità del monitoraggio La valutazione del percorso/servizio AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it LE PRATICHE FORMATIVE AZIONI DI SVILUPPO PER LA SICUREZZA Il riesame dei rischi (Datore di Lavoro) L’efficace gestione dei rischi (Near Miss) Le risorse umane coinvolte (Competenze) La comunicazione (Interna/Esterna) I ritorni delle parti interessate (Outcomes) LE AZIONI ORGANIZZATIVE Alessandro Cafiero 7
  • LA LEGGE N. 4 DEL 14/01/2013 In collaborazione con IN VIGORE DAL 10/02/2013 (PUBBLICATA NELLA G.U. N. 22 DEL 26/01/2013) DISCIPLINA LE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE RIVOLTE A PRESTAZIONI DI SERVIZI ESERCITATE IN PREVALENZA MEDIANTE LAVORO INTELLETTUALE. I REQUISITI DELLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIVE CHE ASSICURINO:     PRECISI CRITERI PER REALIZZARE:    FORME DI GARANZIA   DA ATTIVARE A TUTELA DEL CLIENTE:  AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it STATUTI E CLAUSOLE Alessandro Cafiero Trasparenza delle attività e degli assetti associativi La dialettica democratica tra gli associati L'osservanza dei princìpi deontologici Struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all'effettivo raggiungimento delle finalità dell'associazione La formazione permanente dei propri iscritti L’adozione di un codice di condotta (art. 27bis Codice del Consumo) Vigilanza sulla condotta professionale degli associati e le relative sanzioni disciplinari per le violazioni del codice di condotta Sportello per il cittadino/consumatore Punto di riferimento in caso di contenzioso con i singoli professionisti Informazioni sull'attività professionale e sugli standard qualitativi richiesti da esse agli iscritti 8
  • LA LEGGE N. 4 DEL 14/01/2013 In collaborazione con LA NORMA PREVEDE DUE DIVERSE MODALITÀ PER QUALIFICARE O CERTIFICARE LE PROFESSIONALITÀ AUTOREGOLAMENTAZIONE VOLONTARIA INDIVIDUALE AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it I soggetti interessati concorrono alla preparazione di una Norma Tecnica UNI, in accordo con i principi della normazione volontaria (imparzialità, rappresentatività e consenso) e allo schema EQF. Successivamente, gli OdC (accreditati da ACCREDIA) rilasciano, su richiesta del professionista (anche non iscritto ad alcuna associazione) il certificato di conformità alla norma tecnica definita per quella professione, dove sono inclusi anche i requisiti di adeguamento permanente. ATTESTAZIONE DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI (AP) Le AP rilasciano ai propri iscritti, sotto la responsabilità del rappresentante legale e previa verifica, un’attestazione relativa a:  regolare iscrizione all'associazione del professionista;  requisiti necessari alla partecipazione all'associazione stessa;  standard qualitativi e di qualificazione professionale seguiti dagli iscritti per esercitare l'attività e poter rimanere nell'associazione;  garanzie fornite dall'associazione al cliente/consumatore;  eventuale polizza assicurativa del professionista per la responsabilità professionale. Alessandro Cafiero 9
  • FORMARE ALLA SICUREZZA In collaborazione con AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it PROCESSO DI COSTANTE INTERAZIONE FRA IMPOSIZIONI, PRATICHE E CULTURE Alessandro Cafiero 10
  • FORMAZIONE E ANALISI DEI BISOGNI L’analisi dei bisogni esplora due dimensioni: In collaborazione con AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it quella organizzativa, quella individuale. Si riferisce alla relazione che si instaura tra l’individuo, l’organizzazione e il sistema delle attese reciproche. Quindi, individuo e organizzazione sono i poli dell’analisi dei bisogni e condizionano l’analisi: del contesto organizzativo, della domanda di intervento, delle esigenze - organizzative, - individuali. Alessandro Cafiero 11
  • ANALISI DEI BISOGNI E APPROCCIO ALLA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA In collaborazione con VA DEFINITO UN SET DI STRUMENTI DI INDAGINE Verifiche documentali (DVR/Formazione pregressa) Analisi dei processi lavorativi AIF – ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI Via Antonio da Recanate, 2 - 20124 Milano aifitaly@tin.it - www.aifonline.it Incontri preparatori/Focus Group (DDL/RSPP/RLS/ASPP/Preposti/MC) Interviste/questionari Verifica delle competenze Osservazione diretta/partecipata Alessandro Cafiero 12