Fiat Group Bilancio di Sostenibilità 2008 - Presentation Transcript
Bilancio di
Sostenibilità 2008
Responsabilità economica, ambientale e sociale
Bilancio di
Sostenibilità 2008
Responsabilità economica, ambientale e sociale
Fiat Identity
16 Board of Directors
19 History of the Fiat Group
22 Profile and Structure of the Group
27 Corporate Governance
29 Application of the Code of Conduct
30 Evolution of the Compliance
Imporre la propria volontà agli altri, è forza.
Program pursuant to Legislative
Decree 231/2001
Imporre la propria volontà a se stesso,
è forza superiore. Lao Tse
4
Indice
6 Lettera agli stakeholder 72 Meno consumi e più sicurezza
74 Innovazione che migliorano la qualità della vita
Il Gruppo e la Sostenibilità 75 Progetti e collaborazioni in Europa
10 Un anno di Sostenibilità: fatti e numeri 76 Fabbriche amiche dell’ambiente
12 Profilo del Gruppo 78 WCM verso la fabbrica eccellente
13 Automobili 81 Integrazione della gestione ambientale
18 Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni nei processi produttivi
20 Veicoli Industriali 82 Riduzione delle emissioni in atmosfera dei Composti
21 Componenti e Sistemi di Produzione Organici Volatili
24 Mappa dei principali accordi internazionali attivi 83 Riduzione dei consumi energetici e ricorso
26 Modello di Corporate Governance a energie alternative
28 Governance della Sostenibilità 85 La realtà virtuale per la riduzione degli sprechi
29 Piano di Sostenibilità 86 Le persone, “motore” del Gruppo
86 Gestione e sviluppo delle risorse
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile 90 Formazione e gestione della conoscenza:
44 Mobilità ecologica e sicura importanti alleati per lo sviluppo delle persone
45 A Fiat il primato europeo per le più basse 94 Salute e sicurezza, un impegno prioritario
emissioni di CO2 98 I nostri figli, il nostro futuro
48 Leader nei combustibili alternativi 100 Relazioni industriali
52 Viaggio nei sistemi di trazione alternativi 104 Unetversity: l’università per tecnici e forza vendita
54 Bollino verde per il trasporto urbano 106 Orientare l’Azienda verso il cliente
56 Riciclare che passione 110 Fornitori come partner
58 Sicure dentro e fuori 112 Uno sviluppo in sintonia con le comunità
64 Innovazione sostenibile
65 Tecnologia pulita La performance in numeri
66 PHYLLA: il sole a quattro ruote 120 Parametri del Report
68 L’azienda agricola piena di energia 121 Indicatori di performance
70 La prima Ferrari verde
71 Transport Concept: trasporto ad elevata efficienza 159 Lettera di attestazione del Bilancio di Sostenibilità
72 Comunicazione tra veicoli e infrastrutture
per la mobilità del futuro 160 Indice dei contenuti GRI-G3
5
Lettera agli stakeholder
Per il Gruppo Fiat la sostenibilità è qualcosa che va al di là delle pagine di un Bilancio.
La consideriamo un modo di fare impresa, una mentalità che guida le scelte di ogni giorno, affinché
siano prese in maniera responsabile e con piena coscienza delle conseguenze che ne possono derivare.
Il nostro obiettivo è che questa visione sia sempre più radicata all’interno dell’Azienda e che pervada
ogni processo, ad ogni livello e in ogni settore di attività.
Il 2008 è stato un anno fondamentale per dare corpo alla nostra idea di sostenibilità e trasferirla in un
sistema di gestione strutturato. Nel corso dell’anno, infatti, il Gruppo Fiat ha adottato importanti
iniziative per allineare i propri comportamenti alle migliori pratiche internazionali.
Come primo passo, è stata costituita un’unità interna specificamente dedicata, con il compito di
facilitare la diffusione della cultura della responsabilità economica, ambientale e sociale e di
promuovere lo sviluppo di pratiche sostenibili.
Lo stesso top management è parte attiva nel percorso di miglioramento continuo che guida l’Azienda.
Inoltre, per la prima volta, è stato elaborato un dettagliato Piano di Sostenibilità, che contiene gli
impegni della Fiat, suddivisi nelle diverse aree di responsabilità, per il breve e medio periodo: dalla
promozione di una mobilità sempre più sostenibile alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi
produttivi, dalla gestione e sviluppo delle risorse umane al miglioramento della qualità della vita
lavorativa, dalle attività per la rete di vendita alle iniziative a favore delle comunità locali.
I progressi verso il raggiungimento di questi obiettivi verranno costantemente verificati grazie
anche all’adozione di un sistema di monitoraggio gestionale basato su un set specifico di indicatori
di performance.
Già nel corso dell’anno sono stati raggiunti traguardi di rilievo.
In campo ambientale, ad esempio, a Fiat è stato riconosciuto il primato, tra i principali costruttori in
Europa, per il più basso livello di emissioni di CO2, risultando la più virtuosa sia a livello di brand sia
come Fiat Group Automobiles. Inoltre, con il lancio della Grande Punto “Natural Power” Fiat ha
,
rafforzato la leadership nel campo delle vetture ecologiche alimentate a metano, grazie anche ai motori
sviluppati da FPT Powertrain Technologies. New Holland ha consolidato il proprio posizionamento
come “Clean Energy Leader” offrendo un’ampia gamma di prodotti compatibili con il biodiesel puro,
,
mentre Iveco, oltre a proporre una gamma che soddisfa gli standard più severi in termini di emissioni
inquinanti, in largo anticipo rispetto alle scadenze di legge, ha avviato la sperimentazione di veicoli
ibridi diesel-elettrici. Magneti Marelli, infine, si è confermata attore primario nel campo della mobilità
sostenibile, aggiudicandosi uno pei premi automotive più prestigiosi al mondo per il sistema TetraFuel.
Questi esempi, che rappresentano solo una piccola parte dei risultati ottenuti, ci dicono che
stiamo procedendo nella giusta direzione e non fanno altro che rappresentare per tutti noi uno
stimolo a proseguire.
6 Lettera agli stakeholder
Il Bilancio di Sostenibilità che vi presentiamo, giunto alla sua quinta edizione, pur continuando a
seguire le linee guida della Global Reporting Initiative, è stato rinnovato, nella forma e nei contenuti,
per coniugare il rigore del documento alla facilità di lettura dei dati e delle informazioni.
Come dicevamo, non crediamo che il nostro impegno si esaurisca nelle pagine di un Bilancio.
Siamo convinti che i grandi passi avanti compiuti e gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti – di cui
troverete ampio riflesso in questo documento – diano alla Fiat e a tutti i nostri stakeholder la garanzia
che le “buone pratiche” non siano affidate alla sensibilità delle singole persone, ma diventino parte
integrante della strategia di business del Gruppo.
Sappiamo che abbiamo di fronte un anno difficile, dovuto al deterioramento delle condizioni di
mercato in gran parte dei settori e delle aree geografiche in cui operiamo.
Ma la Fiat è pronta ad affrontare le trasformazioni che interverranno e a farlo da protagonista.
Siamo pronti a salvaguardare, insieme ai nostri marchi, anche il nostro metodo di gestione, basato
sulla convinzione che un percorso di sviluppo industriale abbia valore solo se è anche sostenibile.
Il Presidente L’Amministratore Delegato
Luca Cordero di Montezemolo Sergio Marchionne
Lettera agli stakeholder 7
Più le circostanze sono contro di te,
più la tua forza interiore
sarà luminosa. Swami Vivekananda
Il Gruppo e la Sostenibilità
10 Un anno di Sostenibilità: fatti e numeri
12 Profilo del Gruppo
24 Mappa dei principali accordi internazionali attivi
26 Modello di Corporate Governance
28 Governance della Sostenibilità
29 Piano di Sostenibilità
Un anno di Sostenibilità: fatti e numeri
Per il secondo anno Fiat è
leader per le più basse PACE Award a Magneti
emissioni di CO2 Marelli per la tecnologia TetraFuel®
in Europa con 133,7 g/km
Grande Punto a metano nominata
leader
Fiat e Iveco
Clean Car of the Year europei nelle vendite dei
veicoli a metano
Centro Ricerche Fiat
protette51 invenzioni 2 miliardi di euro investiti
Il motore F32 di FPT Powertrain
Technologies, per le macchine di
e ottenuti oltre 300 nuovi
in ricerca e sviluppo CNH - Case New Holland, è
diritti di brevetto Diesel dell’anno
a livello mondo
Medaglia d’oro al soddisfazione
Il livello di
Sima Innovation Awards per il del cliente Iveco con
trattore New Holland NH 2
TM
Assistance Non-Stop è pari a
alimentato a idrogeno 9 punti su 10
Fiat Group Automobiles premiata
CRM Excellence
con il 5 stelle Euro NCAP
per Alfa MiTo e Lancia Delta che
Award di Gartner per la si aggiungono a Fiat 500, Grande
strategia di Customer
Punto, Bravo, Croma e Alfa 159
Relationship Management
10 Il Gruppo e la Sostenibilità Un anno di Sostenibilità: fatti e numeri
91 milioni di euro spesi per la
263 milioni di euro spesi
per il miglioramento della sicurezza formazione di 133 mila
e dell'ambiente di lavoro dipendenti: +14% rispetto al 2007
Con Autonomy tutta la
gamma di Fiat Group Automobiles
Mirafiori Baby il più grande
può essere adattata per chi ha
asilo nido aziendale d’Italia ridotte capacità
motorie
19 milioni di euro 8.000 persone aiutate
l'impegno del Gruppo a favore in Brasile, dal 2004, con il
delle comunità progetto Árvore da Vida
Certificazione LEED
(Leadership in Energy and
117 certificazioni Environmental Design) allo
ISO 14001 stabilimento Magneti Marelli
Powertrain di Hortolandia (Brasile)
81% del valore dei materiali
-3,2% il consumo -30% i Composti diretti acquistati da Fiat Group
di energia per vettura Organici Volatili emessi Automobiles e FPT Powertrain
prodotta nei siti Fiat Group dai siti europei di Fiat Group Technologies proviene da siti di
Automobiles Automobiles fornitori certificati
ISO 14001
Il Gruppo e la Sostenibilità Un anno di Sostenibilità: fatti e numeri 11
Profilo del Gruppo
Fiat è il più grande Gruppo manifatturiero in cui operano circa 14.500 persone altamente
italiano. qualificate.
Da più di cent’anni opera in campo I ricavi, pari a 59,4 miliardi di euro, sono
automotoristico progettando, costruendo e aumentati dell’1,5 per cento rispetto al 2007: la
vendendo automobili, camion, trattori, macchine significativa performance dei primi nove mesi
agricole, macchine movimento terra, motori e (+8,4 per cento) è stata compensata dai cali
componenti per autoveicoli, mezzi e sistemi di registrati dalla maggior parte dei Settori nel
produzione. quarto trimestre (-17,2 per cento rispetto al 2007).
Il Gruppo svolge attività industriali e di servizi Il risultato della gestione ordinaria di 3,4 miliardi
finanziari nel settore automotoristico attraverso di euro è aumentato del 4 per cento (+129 milioni
Società localizzate in circa 50 Paesi e intrattiene di euro): gli incrementi conseguiti dalle Macchine
rapporti commerciali con clienti in circa 190 Paesi. per l’Agricoltura, dai Veicoli Industriali e dalle
Con 203 stabilimenti, occupa più di 198 mila auto di lusso hanno più che bilanciato i cali
dipendenti in tutto il mondo e dispone di 118 registrati da Fiat Group Automobiles, dai
centri di ricerca e sviluppo nei cinque continenti, Componenti e dalle Macchine per le Costruzioni.
Gruppo Fiat 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 59.380 58.529 51.832
Dipendenti a fine esercizio (numero) 198.348 185.227 172.012
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) (1) 5.263 3.985 3.789
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (2) 1.986 1.741 1.591
(1) Al netto dei veicoli ceduti in buy-back.
(2) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
Struttura del Gruppo: principali Settori
Macchine per
l’Agricoltura e Veicoli Componenti e Sistemi
Automobili le Costruzioni Industriali di Produzione
FIAT GROUP MASERATI FERRARI CNH IVECO FPT POWERTRAIN MAGNETI TEKSID COMAU
AUTOMOBILES TECHNOLOGIES MARELLI
100% 100% 85% 89,3% 100% 100% 100% 84,8% 100%
12 Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo
Automobili originali al servizio della massima praticità.
Senza per questo rinunciare al gusto di un design
Fiat è tra i fondatori dell’industria automobilistica “Made in Italy” che spesso si trasforma in icona
,
europea. In più di un secolo di attività l’Azienda di successo, come è avvenuto con la 500.
ha prodotto quasi 93 milioni di vetture e veicoli Nel 2008 è stato presentato Qubo, primo “free
commerciali leggeri e per ben 12 volte i modelli space” del marchio, seguito in autunno dalla
del Gruppo si sono aggiudicati il titolo di “Auto Grande Punto Natural Power, versione a doppia
dell’anno” Il business dell’automobile comprende
. alimentazione (benzina e metano), che conferma
Fiat Group Automobiles, Maserati e Ferrari. ancora una volta l’attenzione del brand verso
l’ambiente. L’impegno costante verso la ricerca di
Fiat Group Automobiles soluzioni ecocompatibili ha portato Fiat ad essere
Fiat Group Automobiles (FGA) progetta, produce leader per le più basse emissioni di CO2 tra i
e vende automobili con i marchi Fiat, Alfa Romeo, dieci marchi automobilistici più venduti in
Lancia e Abarth, oltre che veicoli commerciali con Europa (fonte: JATO Dynamics, dati relativi
il marchio Fiat Professional. Ogni brand ha all’anno 2008).
un’identità specifica e persegue politiche
commerciali e di marketing distinte. Alfa Romeo
Alfa Romeo è simbolo di sportività, tecnologia e
Fiat comfort in un design unico. Tutta la gamma lo
Fiat è il marchio caratterizzato da creatività e conferma: dalla 147 alla 159, dalla Spider alla
versatilità. Sui suoi modelli tante soluzioni Brera, alla serie speciale 8C, cui si ispira la
Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo 13
nuovissima MiTo, commercializzata nel 2008.
MiTo è la compatta più sportiva del mercato, che
in quattro metri propone tutti i valori dell’Alfa
Romeo e si distingue per stile, agilità ed
eccellenza tecnica finalizzata al piacere di guida.
Lancia
Lancia si propone come marchio elitario ed
esclusivo. I suoi modelli sono caratterizzati da
un’eleganza da “indossare” nella vita di ogni
giorno. Tra le vetture della gamma troviamo infatti
la Ypsilon, la “city limousine” Musa, il
monovolume più venduto in Italia, e dal 2008 la
Delta. Vettura dal nome storico, quest’ultima
segna il ritorno del marchio nel segmento delle
berline medie, con una proposta che sintetizza
due valori fondamentali per il marchio: il fascino
dello stile e un temperamento audace e
innovatore.
14 Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo
Abarth Fiat Professional
Rilanciato due anni fa, Abarth è sinonimo di Fiat Professional è il marchio dei veicoli
grinta ed emozione sportiva. Sotto il segno dello commerciali leggeri. È un punto di riferimento per
Scorpione sono tornate, in chiave moderna, tutte chi cerca produttività, facilità d’uso e bassi
le attività di un tempo. Nel 2008 il marchio ha consumi. Lo testimonia il suo ampio successo di
presentato la Abarth 500, il kit “esseesse” con il mercato e la recente conquista del titolo
quale elaborarla e infine l’edizione limitata “International Van of the Year 2009” da parte del
Assetto Corse. Fiorino, arricchitosi nel 2008 di due nuove versioni.
Fiat Group Automobiles 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 26.937 26.812 23.702
Dipendenti a fine esercizio (numero) 52.634 50.542 44.691
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) (1) 2.288 1.865 2.163
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (2) 843 751 675
Autovetture e veicoli commerciali consegnati (numero) 2.152.500 2.233.800 1.980.300
(1) Al netto dei veicoli ceduti in buy-back.
(2) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo 15
Maserati
Maserati significa auto di lusso, equipaggiate con nuova Quattroporte, ora declinata nelle versioni
le tecnologie più avanzate e facilmente 4,2 e 4,7 litri. La MC12, nella scorsa stagione, è
riconoscibili per l’inconfondibile eleganza delle stata ancora la vettura vincente nel Campionato
linee. Come dimostrano i modelli presentati nel Fia GT, dove ha contribuito alla vittoria del titolo
2008: dalla GranTurismo S, affascinante Squadre e Piloti.
interpretazione della sportività Maserati, alla
Maserati 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni euro) 825 694 519
Dipendenti a fine esercizio (numero) 767 695 649
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) (1) 73 97 82
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (2) 47 54 46
Autovetture consegnate (numero) 8.759 7.496 5.734
(1) Al netto dei veicoli ceduti in buy-back.
(2) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
16 Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo
Ferrari
Simbolo di eccellenza e di sportività, Ferrari non nel lusso che in tutto il mondo rappresentano il
ha bisogno di presentazioni. Il suo biglietto da più prestigioso “Made in Italy” Nel 2008 la
.
visita sono i titoli conquistati in Formula Uno: gamma del Cavallino si è arricchita della nuova
16 nella categoria Costruttori e 15 in quella Piloti. California, prima “8 cilindri” coupé-cabriolet della
Oltre che, ovviamente, i modelli Gran Turismo: Casa con motore anteriore centrale, caratterizzata
automobili uniche nel design, nella tecnologia e da numerosi contenuti innovativi.
Ferrari 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 1.921 1.668 1.447
Dipendenti a fine esercizio (numero) 3.017 2.926 2.870
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) (1) 311 246 142
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (2) 164 147 83
Autovetture omologate consegnate alla rete (numero) 6.452 6.368 5.650
(1) Al netto dei veicoli ceduti in buy-back.
(2) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo 17
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
CNH - Case New Holland produce e
commercializza trattori, mietitrebbia e un’ampia
gamma di macchine per soddisfare ogni esigenza
di chi lavora nell’agricoltura. E poi caricatori,
escavatori, pale e terne per rispondere alle
necessità di coloro che operano nel campo delle
costruzioni. Questi i prodotti di CNH - Case New
Holland, un’Azienda del Gruppo che è
internazionale per nascita e vocazione.
Si costituisce, infatti, nel 1999 dall’unione di due
costruttori prestigiosi e oggi opera in tutto il
mondo attraverso quattro marchi globali e due
regionali.
Macchine per l’Agricoltura
New Holland Agriculture è uno dei produttori di un’ampia gamma di trattori, mietitrebbia e
leader mondiali di macchine per l’agricoltura. imballatrici, dispone - tra l’altro - di una serie di
Il marchio è fortemente impegnato nel sostenere prodotti a quattro ruote motrici con potenza fino a
tutte le potenzialità dei biocarburanti in 600 cavalli. Infine Steyr da oltre 60 anni è leader
agricoltura e offre l’intera gamma con motori che di mercato in Austria nella fabbricazione di
possono essere alimentati con biodiesel al cento trattori che si collocano nel segmento “premium”
per cento. Case IH, specializzata nella costruzione del mercato europeo.
18 Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo
Macchine per le Costruzioni
New Holland Construction è un produttore
globale che offre una gamma completa di
macchine movimento terra. Può contare su una
rete di 800 concessionari e più di 2.100 punti
vendita distribuiti in cento Paesi e, grazie
all’esperienza dei prestigiosi marchi da cui ha
tratto origine, vanta prodotti di qualità che
rispondono ad alti standard di sicurezza.
Case Construction, che opera nel comparto da
quasi 170 anni, produce vari tipi di mezzi, come
mini pale gommate, terne, escavatori ad alta
potenza e caricatori gommati, progettati per
affrontare condizioni climatiche estreme o aree a
rischio. Kobelco, infine, offre sul mercato
americano una gamma di prodotti caratterizzati
da soluzioni tecnologiche d’avanguardia.
CNH - Case New Holland 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 12.723 11.843 10.527
Dipendenti a fine esercizio (numero) 31.521 28.173 25.335
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) (1) 676 648 394
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (2) 286 308 289
(1) Al netto dei veicoli ceduti in buy-back.
(2) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo 19
Veicoli Industriali
Camion e autobus per muovere tonnellate di per impieghi off-road. L’anno scorso hanno
merci e trasportare milioni di persone, per debuttato con il marchio Iveco il nuovo
operare in città e sulle autostrade, ma anche nelle Eurocargo, camion ”medio” proposto in versione
,
zone più impervie: dal deserto africano alla stradale e 4x4, e due inediti veicoli fuoristrada
Siberia e alla Cina. Veicoli per entrare nelle cave, leggeri: il Massif e la Campagnola, storico
nelle miniere e spostare grandi quantità di merci modello rilanciato nel 2008.
e di materiali pesanti, come marmi o laterizi.
E poi mezzi di pronto intervento, come i veicoli Iveco Irisbus
antincendio, per dare soccorso immediato in Iveco Irisbus è uno dei principali costruttori
situazioni di emergenza o i mezzi impiegati in europei che operano nel settore del trasporto
impegnative missioni di peacekeeping. Tutti collettivo di persone. Tra i veicoli presentati di
questi veicoli industriali sono realizzati da Iveco, recente si segnalano il Crossway Low Entry, un
il Settore di Fiat Group che offre al mercato una autobus ribassato per servizi intercity e, per il
gamma completa di mezzi da lavoro, capaci di trasporto di alto livello, Crealis, autobus che
rispondere a qualsiasi necessità. adotta numerose soluzioni innovative, soprattutto
nel design esterno ed interno.
Iveco
Iveco è leader nel trasporto su gomma: progetta e Iveco Magirus
costruisce un’articolata serie di veicoli industriali Con il marchio Iveco Magirus, il Settore è
leggeri (da 2,8 a 6 tonnellate di peso totale a protagonista nel comparto dei mezzi antincendio
terra), medi (da 6 a 16 tonnellate) e pesanti (oltre e di soccorso, ed è in particolare leader mondiale
le 16 tonnellate) sia per il trasporto stradale sia nel segmento delle scale.
20 Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo
Iveco Astra
Iveco Astra, invece, è sinonimo di forza e
versatilità, grazie ad una gamma di mezzi capaci
di destreggiarsi nelle cave e nelle miniere più
impervie e di movimentare grandi quantità di
materiali pesanti. Nel 2008 Iveco Astra ha lanciato
il grande dumper rigido RD50, che ha una portata
utile di 50 tonnellate.
Iveco Defence Vehicles
Iveco Defence Vehicles è specializzata nei veicoli
adatti ad applicazioni per la difesa. Il suo fiore
all’occhiello è il Light Multirole Vehicle (LMV)
protagonista di tante missioni di pace durante le
quali ha dato prova delle sue eccezionali qualità
nella protezione degli equipaggi, salvando molte
vite umane.
Veicoli industriali 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 10.768 11.196 9.136
Dipendenti a fine esercizio (numero) (3) 27.108 26.461 24.533
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) (1) 426 347 342
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (2) 246 207 174
Unità consegnate (numero) 192.100 211.700 181.500
(1) Al netto dei veicoli ceduti in buy-back.
(2) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
(3) Esclude i dipendenti occupati nelle attività powertrain confluite in FPT Powertrain Technologies (8.335 unità a fine 2008 e 8.218 unità a fine 2007).
Componenti e Sistemi di Produzione
L’area di business Componenti e Sistemi di
Produzione riunisce quattro Settori che hanno un
ruolo strategico per il Gruppo: FPT Powertrain
Technologies, Magneti Marelli, Teksid e Comau.
Ognuno nel proprio campo, infatti, fornisce alle
nostre Aziende prodotti, oltre che supporto
tecnologico e ingegneristico. Queste competenze
permettono loro di essere partner qualificati
anche di altri costruttori.
FPT Powertrain Technologies
FPT Powertrain Technologies (FPT) è il Settore che
si occupa di tutte le attività del Gruppo nel campo
di propulsori e cambi per vetture, veicoli
commerciali leggeri medi e pesanti, autobus,
macchine agricole e da costruzione. FPT sviluppa
Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo 21
soluzioni anche per il comparto marino e presentate dai marchi del Gruppo, realizzando
nell’ambito della Power Generation. Nell’Azienda numerosi prodotti tra i quali si segnalano i diesel
operano circa tremila tecnici altamente Euro 5 per Fiat Bravo e Lancia Delta, il nuovo
specializzati, che si dedicano alla ricerca, allo motore 1.4 litri a doppia alimentazione metano-
sviluppo e all’ingegnerizzazione di tecnologie benzina per Fiat Grande Punto e
innovative. Nel 2008 l’attività di FPT l’industrializzazione del sistema Start&Stop per
ha accompagnato lo sviluppo delle tante novità Fiat 500 Pur-O2®.
FPT Powertrain Technologies 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 7.000 7.075 6.145
Dipendenti a fine esercizio (numero) (2) 20.507 19.876 18.924
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) 898 365 254
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (1) 141 70 74
(1) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
(2) Include anche i dipendenti Iveco occupati nelle attività powertrain confluite in FPT Powertrain Technologies (8.335 unità a fine 2008 e 8.218 unità a fine 2007).
Magneti Marelli
Molti dei componenti nevralgici di un veicolo,
dai fari ai sistemi di controllo motore, dalle
sospensioni all’elettronica che costituisce il
“sistema nervoso” del mezzo, sono progettati e
realizzati da Magneti Marelli. L’Azienda, che ha
dimensione internazionale ed è presente in 18
Paesi, opera in diverse aree di business:
illuminazione, sistemi elettronici, controllo
motore, sistemi di scarico, sospensioni e
ammortizzatori, componenti plastici, motorsport e
distribuzione di ricambi al mercato indipendente.
Rispondendo alle esigenze dei clienti, nel 2008
Magneti Marelli ha realizzato decine di nuovi
prodotti in tutte le linee di business. Tra questi si
segnalano i componenti per Lancia Delta, Alfa
MiTo, Abarth 500 e Maserati GranTurismo.
Magneti Marelli 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 5.447 5.000 4.455
Dipendenti a fine esercizio (numero) 33.216 27.962 25.195
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) 474 319 293
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (1) 268 221 210
(1) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
22 Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo
Teksid
Teksid, con più di 60 anni di esperienza, è oggi il
più grande gruppo di fonderie di ghisa del
mondo, con una capacità produttiva di circa 600
mila tonnellate annue. In questo materiale, infatti,
realizza basamenti, teste cilindri e altri
componenti per motori, oltre che particolari per
trasmissioni, cambi e sospensioni. Costruisce
anche teste cilindri in alluminio. Tra i suoi clienti,
oltre alle Aziende di Fiat Group, ci sono anche i
più importanti costruttori del mondo di
automobili, camion, trattori e motori diesel.
Teksid 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 837 783 979
Dipendenti a fine esercizio (numero) 7.600 7.826 8.342
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) 41 32 32
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (1) 3 1 5
(1) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
Comau
Come specialista nei sistemi di automazione
industriale destinati al Settore autoveicolistico,
Comau è l’Azienda del Gruppo che realizza
“le macchine che costruiscono le macchine” .
Offre, infatti, un ampio assortimento di soluzioni
sia nell’ambito dei sistemi di saldatura e
assemblaggio scocche sia nell’ambito dei sistemi
di lavorazione e montaggio meccanico. Attività
complessa che comprende: ingegneria, logistica e
gestione, fabbricazione, installazione, avvio
produttivo e manutenzione degli impianti
produttivi presso gli stabilimenti dei clienti.
Comau 2008 2007 2006
Ricavi netti (milioni di euro) 1.123 1.089 1.280
Dipendenti a fine esercizio (numero) 11.445 11.960 12.293
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (milioni di euro) 17 33 56
Spesa complessiva in Ricerca e sviluppo (milioni di euro) (1) 13 12 20
(1) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.
Il Gruppo e la Sostenibilità Profilo del Gruppo 23
Mappa dei principali accordi
internazionali attivi
Italia Francia e Italia Francia, Germania, Italia, Europa
Svizzera, Gran Bretagna
FPT Powertrain Technologies Fiat Group Automobiles e Fiat Group Automobiles (FGA)
e Gruppo Daimler Gruppo PSA Peugeot Citroën Iveco e Barclays e Crédit Agricole
Collaborazione strategica e JV (Sevel) paritetica per la JV per fornire servizi finanziari JV per le attività di
fornitura di motori diesel produzione di tre famiglie di a rete di vendita e clienti finali finanziamento in Europa di FGA,
light duty veicoli: Iveco Jaguar e Land Rover
- monovolume alto di gamma
per Peugeot, Citroën, Fiat e
Lancia
- furgone commerciale
compatto per Peugeot, Citroën
e Fiat
- combi per Peugeot, Citroën e
Fiat
Serbia
Fiat Group Automobiles (FGA)
e Governo Serbo
JV per la produzione di
autovetture FGA nello
stabilimento ex Zastava
(FGA 67% e Governo
Serbo 33%)
24 Il Gruppo e la Sostenibilità Mappa dei principali accordi internazionali attivi
Polonia Turchia Cina Giappone
Fiat Group Automobiles e Ford Fiat Group Automobiles e Iveco, FPT Powertrain FPT Powertrain Technologies e
Alleanza per sviluppo e - Gruppo PSA Peugeot Citroën Technologies, SAIC e Chongqing Suzuki Motor Corporation
produzione di vetture del - Tofas (Gruppo Koç) JV per la produzione e la Accordo di licenza per la
segmento A (Fiat 500 e Ford KA) Alleanza per sviluppo e vendita di veicoli industriali e produzione di motori diesel
produzione di veicoli relativi motori e trasmissioni Multijet
FPT Powertrain Technologies commerciali leggeri
e General Motors
JV per la produzione del motore CNH - Case New Holland e
diesel 1.3 Multijet Koç Holding
JV per la produzione di trattori
con marchio Case IH e New
Holland, importazione e
distribuzione di macchine per
l'agricoltura in Turchia (CNH
37,5% e Koç Holding 37,5%)
Pakistan
CNH - Case New Holland e
Al Futtaim
JV (Al-Ghazi) quotata per la
produzione e distribuzione di
trattori con il marchio New
Holland in Pakistan (CNH 43.2%
e Al Futtaim Group 50%)
India Magneti Marelli e
Sumi Motherson
CNH - Case New Holland e JV per la produzione di
Larsen & Toubro sistemi di illuminazione
JV per la produzione e la vendita e controllo motore
di macchine per le costruzioni
Magneti Marelli e Krishna
Russia Fiat Group Automobiles, FPT
Powertrain Technologies e TATA Due JV per la produzione di
Fiat Group Automobiles e Iveco e Samotlor Alleanza per: sistemi di scarico
OJSC-Sollers (già Severstal-Auto) JV per la produzione del Daily - JV per la produzione di auto
dei segmenti B e C, motori e Magneti Marelli e
JV per produzione (modello in Russia
cambi Endurance Technologies
Linea) e commercializzazione di
vetture Fiat - Condivisione della rete di JV per la produzione di
concessionari ammortizzatori
Accordo di collaborazione
FPT Powertrain Technologies e Magneti Marelli e Magneti Marelli e
relativo a:
OJSC-Sollers (già Severstal-Auto) Suzuki, Maruti Suzuki United Machines
- assemblaggio dei modelli Palio,
Albea e Doblò JV per produzione del motore JV per la produzione di JV per la produzione di
- assemblaggio di un veicolo diesel F1A centraline elettroniche di sistemi elettronici automotive
commerciale leggero Ducato controllo per motori diesel
Il Gruppo e la Sostenibilità Mappa dei principali accordi internazionali attivi 25
Modello di Corporate Governance
Il modello di Corporate Governance del Gruppo Fiat aderisce e si conforma ai principi di governance raccomandati dal Codice
di Autodisciplina delle società quotate, edito nel marzo 2006 da Borsa Italiana S.p.A., con le integrazioni e gli adeguamenti
nel tempo adottati in forza della previgente quotazione presso il New York Stock Exchange (NYSE) e quelli conseguenti alle
caratteristiche del Gruppo.
Obiettivo 2009 Negli ultimi quindici anni il Gruppo ha arricchito di reati sanzionati ex. D.Lgs. 231/01. Approvate dal
notevolmente il proprio sistema di buon governo Consiglio di Amministrazione, entrano in vigore
Aggiornamento del
societario tramite l’adozione di un insieme di nel 2003 le Linee di indirizzo per il Sistema di
Codice di Condotta
valori, regole e procedure da parte del vertice Controllo Interno. Il documento individua le
per allinearlo alle
aziendale. principali responsabilità per il disegno, il
migliori pratiche
Elemento fondamentale del sistema di Corporate funzionamento e il monitoraggio del sistema di
Governance è il Codice di Condotta approvato dal controllo interno. Il Consiglio approva inoltre i
Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. ed regolamenti del Comitato Controllo Interno e del
entrato in vigore nel 2003 sostituendo il Comitato Nomine e Compensi che, rivisti nel
precedente Codice Etico del 1993. Il Codice 2005, definiscono composizione, compiti e
definisce i principi di condotta negli affari nonché riunioni dei Comitati. Il Comitato Nomine e
gli impegni e le responsabilità dei dipendenti. Compensi rimarrà in vigore fino al 2007 per
Non trascura i risvolti sociali e ambientali che diventare poi Comitato Nomine e Corporate
accompagnano le attività del Gruppo, unitamente Governance e Comitato Remunerazioni.
alla considerazione dell’importanza di un Entrano in vigore sempre nel 2003 anche le Linee
approccio cooperativo con gli stakeholder. Guida sulle operazioni significative e con parti
Nel 2002 Fiat S.p.A., in qualità di società correlate. Conformemente al Codice di
emittente azioni quotate, istituisce e adotta il Autodisciplina delle società quotate, il Consiglio
Regolamento Internal Dealing diretto a di Amministrazione si riserva in via preventiva
disciplinare gli obblighi informativi e le modalità l’esame e l’approvazione delle operazioni aventi
comportamentali delle “Persone Rilevanti” e della un significativo rilievo economico, patrimoniale e
stessa Società, al fine di assicurare la massima finanziario, ivi comprese le più significative
trasparenza e omogeneità informativa nei operazioni con parti correlate che assoggetta a
confronti del mercato. Il regolamento rimarrà in particolari criteri di correttezza sostanziale e
vigore fino al marzo 2006, quando il recepimento procedurale.
della direttiva europea “Market Abuse” Nel 2004, per la prima volta, le informazioni
disciplinerà integralmente la materia, rendendo relative al sistema di Corporate Governance,
superflua un’ulteriore regolamentazione in via precedentemente contenute nella Relazione sulla
volontaria. Gestione al Bilancio, vengono organizzate in un
Nel 2003 il Consiglio di Amministrazione di Fiat documento: la Relazione sulla Corporate
S.p.A. approva per la prima volta il Modello di Governance.
Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. La Relazione, redatta in conformità alla Guida
231/01 che sarà successivamente aggiornato nel diffusa da Assonime ed Emittenti Titoli S.p.A. e
2005, nel 2006, nel 2007 e nel 2008 per recepire le raccomandata da Borsa Italiana S.p.A., ha
evoluzioni normative ed interpretative in materia cadenza annuale.
26 Il Gruppo e la Sostenibilità Modello di Corporate Governance
Sempre nel 2004 il Gruppo Fiat attiva un processo all’Azienda (fornitori, clienti eccetera).
La funzione Internal
di Enterprise Risk Management il cui framework Nel 2006 il Gruppo Fiat, in qualità di “Foreign
Audit ha attuato un
di riferimento è il COSO (The Committee of registrant accelerated filer” certifica il sistema di
,
external quality
Sponsoring Organizations of the Tradeway controllo interno sul reporting finanziario previsto
assessment
Commission) - Enterprise Risk Management dalla sezione 404 del Sarbanes Oxley Act
ottenendo il giudizio
(ERM) - Integrated Framework del 29 settembre statunitense. Le attività effettuate dal
di generally compliant
2004. management e dall’Internal Audit con riferimento
agli standard
Nel 2005 l’Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A. al processo di conformità al Sarbanes-Oxley Act,
internazionali di
approva articolati requisiti per la valutazione nonostante il delisting dal New York Stock
Internal Audit. Tra le
annuale dell’indipendenza degli amministratori. Exchange (NYSE), sono state di fatto mantenute
best practice emerse:
Sempre nel 2005 il Consiglio di Amministrazione come attività di valutazione e monitoraggio del
il posizionamento
approva la Procedura di Gruppo per il Sistema di Controllo Interno sul Financial
organizzativo, lo
conferimento di incarichi a società di revisione al Reporting (ICFR). Ciò anche al fine di supportare
sviluppo professionale,
fine di salvaguardare il requisito di indipendenza la certificazione da parte dell’Amministratore
i metodi e i sistemi
delle società incaricate della revisione contabile. Delegato e dei dirigenti preposti alla redazione
informatici utilizzati
Entra inoltre in vigore nel 2005 la Procedura per dei documenti contabili societari, richiesta dalla
la gestione delle denunce che ha la finalità di legge italiana 262/2005 a partire dal 2007. Sia a
disciplinare il processo operativo di ricevimento, livello di Gruppo sia di Settore, i risultati delle
archiviazione e riscontro delle segnalazioni di attività ICFR sono periodicamente comunicate al
violazione del Codice di Condotta pervenute da top management e al Comitato Controllo Interno.
qualsiasi soggetto interno (dipendenti) o esterno
Il Modello di Enterprise Risk Management (ERM) approccio bottom-up: partendo dalla singola Società o
Il Gruppo Fiat considera il sistema di controllo interno un business unit, ogni rischio è valutato in termini di
elemento fondamentale della Governance aziendale e ha probabilità di accadimento e impatto (economico, di
implementato il modello ERM per garantirne l’efficienza e continuità di business o di ritorno d’immagine aziendale)
l’efficacia, assicurando un’attenta gestione dei rischi. entrambi, come alto/medio/basso, fino ad ottenere una
A questo fine il Gruppo ha studiato e adattato alle proprie valutazione di Settore.
esigenze l’Enterprise Risk Management, il framework Il modello prevede che siano inoltre descritte le misure in
pubblicato nel settembre 2004 dal COSO (The Committee essere, definite le future misure di contenimento dei rischi
of Sponsoring Organizations of the Tradeway Commission), non accettabili, i piani di azione e i relativi responsabili.
il comitato formato da cinque associazioni professionali L’intero processo è supportato da un sistema informatico
americane con competenze specifiche di bilancio e sviluppato internamente ad hoc.
auditing. Al temine del processo, i Risk Report di ogni Settore
L’ERM è stato strutturato come un processo aziendale con vengono consolidati dando vita al Group Risk Report.
obiettivi e ruoli definiti in tutta l’organizzazione. Consente Con l’approvazione delle linee di indirizzo per il Sistema di
un costante monitoraggio dei rischi che possono impedire Controllo Interno, nel dicembre del 2002, il Gruppo Fiat ha
il raggiungimento degli obiettivi aziendali ma anche stabilito che, nei singoli Settori, in base a determinati
rappresentare delle opportunità. criteri (natura del rischio, probabilità, impatto eccetera) i
Il processo è coordinato centralmente dall’ente aziendale rischi devono essere sottoposti all’esame del Consiglio di
Group Control, mentre nei Settori la responsabilità è stata Amministrazione da parte degli Amministratori Esecutivi.
attribuita ai Chief Financial Officer (CFO). Inoltre, la mappa dei rischi e delle contromisure è
La mappatura dei rischi è stata effettuata centralmente presentata annualmente al Comitato Controllo Interno che
con un approccio top-down, partendo dagli obiettivi di tra i suoi compiti ha anche quello di assistere il Consiglio
processo e identificando 80 risk drivers in diverse nel verificare l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento del
aree/processi. La valutazione del rischio segue invece un Sistema di Controllo Interno.
Il Gruppo e la Sostenibilità Modello di Corporate Governance 27
Governance della Sostenibilità
Per essere sostenibile e garantire una crescita progressivamente la Sostenibilità nelle strategie
duratura nel tempo, un’azienda deve tener in aziendali. Il 2008 ha rappresentato l’anno
considerazione gli interessi e le aspettative degli dell’ulteriore evoluzione. Il Gruppo ha costituito
stakeholder. In quest’ottica nel Gruppo Fiat un’Unità dedicata che ha lo scopo d’introdurre un
l’integrazione delle scelte economiche con quelle sistema di Gestione Integrata della Sostenibilità
di natura sociale e ambientale costituisce un volto a promuovere un processo di
impegno fondamentale per la creazione di valore miglioramento continuo a supporto di uno
di lungo periodo. Questa consapevolezza ha radici sviluppo sostenibile, contribuendo alla gestione
nella storia del Gruppo e si è evoluta e rafforzata dei rischi e migliorando al tempo stesso la
nel corso degli anni, integrando reputazione presso gli stakeholder.
Group Executive Council
Funzioni Corporate
Unità di Sostenibilità Comitato di Sostenibilità
Settori
Gli organi della Sostenibilità definisce l’approccio strategico, approva le linee
L’ Unità di Sostenibilità, (US) che fa capo al Group guida e valuta la congruità del Piano di
Controller, ha il compito di facilitare la diffusione Sostenibilità con l’orientamento di business.
della cultura della Sostenibilità in Azienda, di Il GEC è periodicamente informato sull’andamento
individuare le aree di miglioramento e di dei progetti e sulle performance del Gruppo
supportare e coordinare i progetti che relativamente alle tematiche di Sostenibilità.
costituiscono il Piano di Sostenibilità.
Il Comitato di Sostenibilità (CS) favorisce e valuta Il Processo del Piano di Sostenibilità
le decisioni operative e svolge un ruolo consultivo L’Unità di Sostenibilità individua, in collaborazione
delle proposte che l’US sottopone al GEC (Group con i Settori e le Funzioni Corporate, le aree di
Executive Council). A partire dal 2009 il Comitato si miglioramento e i relativi progetti/obiettivi e formula
riunirà istituzionalmente due volte all’anno, mentre una proposta di Piano di Sostenibilità (fase di
i suoi componenti continueranno ad essere pianificazione).
consultati singolarmente in caso di necessità. Il Piano viene valutato dal Comitato di Sostenibilità e,
Il CS è composto dalle principali funzioni in seguito, viene sottoposto per approvazione al GEC,
aziendali di Gruppo e Settore: Business che ne analizza la coerenza con la strategia del
Development, Corporate Communications, Gruppo. La responsabilità dei progetti e del
Engineering & Design, GEC Coordinator, Group raggiungimento degli obiettivi concordati nel Piano di
Control, Human Resources, Industrial Relations, Sostenibilità fa capo ai diversi Settori o alle Funzioni
Institutional Relations, Internal Audit, Manufacturing, Corporate, che hanno risorse, strumenti e know-how
Purchasing, Senior Counsel, Treasurer. necessari per l’implementazione (fase di gestione).
Il GEC, organismo decisionale guidato A ulteriore garanzia del rispetto degli impegni presi,
dall’Amministratore Delegato del Gruppo e l’US è periodicamente informata dello stato di
composto dagli Amministratori Delegati dei avanzamento dei progetti e, a sua volta, aggiorna il
Settori operativi e da alcuni capi funzione, GEC (fase di controllo).
28 Il Gruppo e la Sostenibilità Governance della Sostenibilità
Piano di Sostenibilità
In questa edizione del Bilancio, il Gruppo presenta il suo primo Piano di Sostenibilità con il quale
comunica il proprio impegno nei confronti degli stakeholder.
Il Piano si focalizza su alcune direttrici prioritarie, è dettagliato sul 2009, e verrà aggiornato di anno in
anno al fine di rendicontare sullo stato dei progetti e fissare nuovi obiettivi per garantire un
miglioramento continuo delle performance del Gruppo.
Corporate Governance e Sostenibilità
■ Mantenere un sistema di Governance allineato con le best practice internazionali
Prodotto
■ Continuare a ridurre le emissioni di CO 2 e le emissioni inquinanti
■ Incrementare la recuperabilità, riciclabilità e riutilizzabilità dei veicoli
■ Continuare a migliorare la sicurezza dei prodotti
Processi produttivi
■ Migliorare la cultura ambientale del Gruppo
■ Minimizzare l’impatto ambientale (e.g. consumo di energia, emissioni di CO 2)
Risorse umane
■ Offrire pari opportunità
■ Promuovere lo sviluppo del capitale umano
■ Sviluppare e gestire la conoscenza
■ Sensibilizzare sui temi di Sostenibilità
■ Promuovere e salvaguardare la salute e la sicurezza
Rete dei concessionari e di assistenza
■ Formare la rete su tematiche specifiche di ecologia e sicurezza
Clienti
■ Migliorare la “customer experience”
Fornitori
■ Sviluppare e promuovere la Sostenibilità ambientale e sociale nella Supply Chain
Comunità
■ Supportare le comunità locali
■ Sostenere la formazione dei giovani
Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità 29
Piano di Sostenibilità
Corporate Governance e Sostenibilità
Sistema di Governance best-in-class
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Sviluppare e diffondere all’interno ● Implementazione di un sistema di ✔ Creati l’Unità e il Comitato di Sostenibilità 2009
del Gruppo Fiat la cultura della Gestione Integrata della Sostenibilità che ✔ Coinvolto periodicamente il GEC (Group ■ definizione di un flusso informativo verso
Sostenibilità includa aspetti ambientali e sociali nelle Executive Council) per condividere il CdA
decisioni di business tematiche di Sostenibilità
✔ Identificate le principali aree di
miglioramento e i relativi progetti
✔ Elaborato il primo Piano di Sostenibilità
✔ Iniziato il supporto e il coordinamento
centrale dei progetti
Vedere pagine 28 e 29
● Aggiornamento del Codice di Condotta ✔ Formulata una proposta di aggiornamento ■ approvazione e diffusione del Codice di
Condotta aggiornato
●Introduzione di uno specifico programma ✔ Primo esame ■ approvazione e diffusione del programma
anti-frode anti-frode
Prodotto
Emissioni di CO2
Proseguire nello sviluppo di una
gamma di vetture con il più basso
livello di emissioni di CO2 medie
ponderate
Fiat Group Automobiles (FGA) Introduzione e sviluppo di un portafoglio di ✔ Il brand Fiat ha registrato le emissioni 2009
soluzioni tecnologiche diversificate: medie ponderate più basse in Europa (133,7 ■ graduale estensione della gamma
MOTORI g/km di CO2) tra i 10 marchi più venduti Fiat Pur-O2®
● “downsizing” dei motori a benzina (e.g. T-Jet) (fonte: Jato Dynamics)
✔ Circa il 36% delle vetture vendute in 2012
● tecnologia Multiair (2009)
● Multijet di seconda generazione su motori
Europa ha registrato emissioni fino a 120 ■ mantenimento della leadership per le
diesel (2009) g/km di CO2 e circa il 73% fino a 140 g/km vetture con il più basso livello medio
● sistema Start&Stop su larga scala
di CO2 ponderato di emissioni di CO2 tra i principali
✔ Introdotto il sistema Start&Stop sul costruttori in Europa
● motore bicilindrico (Small Gasoline
Engine) su vetture dei segmenti più bassi modello Fiat 500
✔ Presentata la gamma Fiat Pur-O2® che
TRASMISSIONI comprende le versioni di 500, Bravo e
● diffusione del cambio AMT (Automated Croma con emissioni di CO2 ulteriormente
Manual Transmission) nel segmento delle ridotte
vetture piccole e sui veicoli commerciali Vedere pagine 45 e 46
leggeri
● introduzione di cambi altamente efficienti
a doppia frizione a secco (DDCT - Dual Dry
Clutch Transmission) nel segmento delle
vetture medie
VEICOLO
● riduzione di peso del 5% sui modelli
2010-12 vs quelli 2005-07
● aumento dell’efficienza generale dei
sistemi ausiliari (e.g. sistemi di
climatizzazione, alternatore, pompa olio) e
della gestione termica (sistemi di
raffreddamento con scambiatori di calore
intelligenti)
30 Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Ridurre le emissioni di CO2 con un
approccio a 360 gradi
Maserati Introduzione e sviluppo di un portafoglio di ✔ –17% di emissioni di CO2 (365 vs 443 g/km): 2012
soluzioni tecnologiche diversificate: Quattroporte 4.7 Automatica (2008) vs ■ –30% di emissioni di CO2 sulla nuova
MOTORI Quattroporte 4.2 cambio elettroattuato F1 Quattroporte vs versione 2008
● nuova famiglia di motori (studi sul
(2005)
downsizing e/o turbo)
✔ –13% di emissioni di CO2 (345 vs 400 g/km):
● sistema Start&Stop
GranTurismo 4.2 Automatica (2008) vs
TRASMISSIONI GranSport 4.2 F1 (2005)
●aumento dell’efficienza del cambio
VEICOLO
● pneumatici verdi (riduzione della
resistenza al rotolamento)
● materiali più leggeri e ultra leggeri
● aumento dell’efficienza aerodinamica su
tutti i nuovi modelli
● miglioramento della gestione termica e del
raffreddamento
● ottimizzazione di attriti e lubrificazione
● introduzione di accessori intelligenti
(Pulse Width Modulation controllers, Smart
alternator)
Ferrari Introduzione e sviluppo di un portafoglio di ✔ –12% di emissioni di CO2: 2012
soluzioni tecnologiche diversificate: California motore 8 valvole vs F430 8 valvole. ■ –40% di emissioni di CO2 vs gamma 2007
Sulla California sono stati introdotti:
MOTORI
✔ iniezione diretta ad alta pressione
● doppia iniezione (2009)
(200 bar)
● sistema Start&Stop (2009)
✔ cambio a doppia frizione
● smart alternator (2009/10)
✔ efficienza aerodinamica
● gestione termica intelligente (2009/10)
✔ Brake Prefill
● programma di riduzione dell’attrito (2009/10)
● studio su motori turbo
TRASMISSIONI
● pompa dell’olio di lubrificazione del
cambio ad alta efficienza
VEICOLO
● materiali ultra leggeri (nuova Enzo 2011/12)
● controllo attivo dei flussi aerodinamici
interni (2009/10)
● valutazione, in collaborazione con i
fornitori, di nuovi pneumatici con ridotta
resistenza al rotolamento
● ottimizzazione della frenata per minimizzare
le perdite e aumentare l’efficienza
CNH - Case New Holland Aumento dell’efficienza (quantità di lavoro ✔ Introdotto il motore diesel F32, altamente In corso
svolto per unità di energia utilizzata per efficiente e di dimensioni ridotte, per
macchina), attraverso: minipale. Si è aggiudicato il riconoscimento
● miglioramento dei sistemi veicolo “Diesel of the Year”
(trasmissioni, circuiti idraulici, sistemi di
raffreddamento, sistemi di ventilazione e
condizionamento, fonte energia elettrica)
per macchine agricole
● sviluppo di prototipi e di tecnologie
(uniche al mondo per livello di efficienza)
per caricatori gommati
● studi di fattibilità per prototipi di minipale
e terne con motori di dimensioni ridotte
Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità 31
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Rafforzare la leadership nella riduzione
dei consumi e delle emissioni di CO2
Iveco Introduzione e sviluppo di un portafoglio di ✔ Promosso un gruppo di lavoro con altri 2012
soluzioni tecnologiche diversificate: costruttori di veicoli industriali e con la ■ definizione di un metodo efficace per
MOTORI Commissione europea al fine di sviluppare misurare le emissioni di CO2 dei veicoli
● motori Common Rail per la gamma dei
una metodologia per la misurazione delle commerciali pesanti
veicoli commerciali pesanti emissioni di CO2 dei veicoli commerciali
● miglioramento dell’efficienza del sistema
pesanti
SCR (Selective Catalytic Reduction)
● ultra-high fuel economy oil per i motori
Cursor (2009)
VEICOLO
● miglioramento dell’efficienza dei sistemi
ausiliari (e.g. aria condizionata,
raffreddamento motore)
Promuovere veicoli più lunghi per ✔ Memorandum d’Intesa con il Ministero dei 2009
aumentare la capacità di trasporto merci Trasporti italiano per la sperimentazione di ■ sperimentazione su strada di 20 unità
semirimorchi più lunghi (Progetto Diciotto) (combinazioni di articolati di
trattori/semirimorchi di 18 m. di lunghezza)
Promuovere l’utilizzo di fonti
energetiche alternative e rinnovabili
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Promuovere nei principali mercati almeno ✔ 75% quota di mercato Fiat nelle vetture a 2009:
un modello ad energia alternativa, in linea metano e 55% quota di mercato nei veicoli ■ mantenimento della leadership nel
con le condizioni socio-economiche ed commerciali leggeri a metano in Europa mercato dei veicoli a metano
energetiche locali: (80.000 veicoli Fiat a metano venduti in ■ lancio sul mercato del Ducato e del Fiorino
● metano (brand Natural Power) e GPL Europa) Natural Power
in Europa ✔ Gamma a metano più ampia d’Europa con ■ introduzione di una gamma di veicoli a
● Flex & TetraFuel in America Latina 8 modelli tra Fiat e Fiat Professional GPL
(lanciata Grande Punto Natural Power)
● Valutazione e sperimentazione di altre ✔ 650.000 veicoli Fiat Flexfuel e TetraFuel®
soluzioni sostenibili per il futuro: venduti in Brasile (99% del mix di vendita)
● trazione elettrica/ibrida per la mobilità ✔ Aggiudicato il bando della Regione
urbana Lombardia per la fornitura di 20 Panda
● miscele metano-idrogeno metano-idrogeno
Vedere pagine 48-50
Maserati ● Ampliamento della gamma di modelli che 2009
possono utilizzare combustibili alternativi o ■ predisposizione di tutti i motori a benzina
rinnovabili per l’utilizzo di miscele di bioetanolo al 10%
● Aumento della compatibilità della gamma con (E10)
miscele a percentuali più alte di biocombustile
CNH - Case New Holland ● Promuovere il piano Clean Energy Leader ✔ 80% dei modelli di New Holland Entro 2011
per l’utilizzo di biocombustibili e seguire con Agriculture sono predisposti per l’utilizzo di ■ ulteriore aumento del numero di modelli
interesse la ricerca sui biocarburanti di miscele di biocombustibili fino al 100% predisposti per l’utilizzo di miscele di
seconda generazione, prodotti dalle Vedere pagina 51 biocombustibili al 100%
coltivazioni per scopi non alimentari (New
Holland Agriculture)
● Promuovere il concetto di indipendenza ✔ Realizzato NH2TM, primo prototipo funzionante 2010
energetica per l’azienda agricola attraverso di trattore agricolo a idrogeno. Si è aggiudicato ■ primi test di prototipi di trattori a idrogeno
l’utilizzo di trattori a idrogeno (New Holland la Medaglia d’oro al Sima Innovation Awards in un’azienda agricola energeticamente
Agriculture) Vedere pagina 68 indipendente
Iveco ● Promuovere soluzioni di combustibili/trazioni ✔ Leader in Europa con una gamma 2009
alternative per specifici segmenti di prodotto: completa di veicoli a metano e un parco ■ lancio sul mercato dell’Eurocargo a
● metano per furgoni, camion e autobus circolante di circa 10.000 mezzi metano
● trazione elettrica per minibus e furgoni Vedere pagina 49
merci urbani
● Valutazione e sperimentazione di altre ✔ Sperimentati 10 Daily ibridi in ■ completamento della sperimentazione su
soluzioni sostenibili per il futuro: collaborazione con FedEx strada dei veicoli ibridi
● trazione ibrida diesel-elettrica per ✔ Sperimentato su strada un Eurocargo
autobus e furgoni merci urbani ibrido in collaborazione con TNT
● biocombustibili di seconda generazione Vedere pagine 52 e 53
(Olio vegetale idrogenato, Bio-massa a Liquido)
32 Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Promuovere l’utilizzo di tecnologie a
basso impatto ambientale e
incoraggiare i clienti ad un
comportamento ecologico
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Fornire ai clienti informazioni sull'utilizzo e ✔ Presentato il software eco:Drive che aiuta 2009
la manutenzione ecologica dei veicoli a migliorare lo stile di guida (in quattro mesi ■ diffusione di eco:Drive
20.000 utenti registrati con un risparmio di ■ estensione del Green check-up
oltre 400 ton di CO2) ■ lancio di una campagna “educativa” per
✔ Promosso il programma di manutenzione una guida responsabile
Green check-up
Vedere pagine 46 e 47
Emissioni inquinanti e acustiche
Ridurre al minimo le emissioni
inquinanti
Fiat Group Automobiles (FGA) ✔ Omologazione Euro 5 in corso per sei Entro il 2010
modelli ■ tutti i veicoli prodotti conformi alla
normativa Euro 5
Nota: le scadenze di legge per la normativa Euro 5
● Anticipazione delle normative sulle sono: 1° settembre 2009 per le nuove omologazioni;
emissioni inquinanti (e.g. ossidi di azoto 1° gennaio 2011 per tutte le nuove immatricolazioni
NOx, particolato) attraverso lo sviluppo e
l’introduzione di nuove soluzioni
Maserati tecnologiche ✔ Dal 1° dicembre tutti i veicoli con motori Entro 1° dicembre 2009
4.7 sono stati omologati Euro 5 (rappresenta ■ tutti i veicoli prodotti conformi alla
il 77% della produzione) normativa Euro 5
CNH - Case New Holland Prima del 2011
■ progressiva introduzione di nuovi modelli
conformi alla normativa Interim Tier 4
Nota: le scadenze di legge per la normativa Interim
Tier 4 sono: 1° gennaio 2011 motori >130kW;
1° gennaio 2012 motori <130kW
Iveco ● Certificazione dell’attuale gamma dei veicoli ✔ 25.000 veicoli commerciali medi e pesanti 2009
commerciali medi e pesanti in base allo conformi alla normativa Euro V venduti in ■ completamento dell’omologazione EEV
standard EEV (Enhanced Environmentally- Europa (riduzione di circa 4.000 ton di NOx) per la gamma dei veicoli commerciali medi
Friendly Vehicles) ✔ Motori per camion e autobus omologati e pesanti
● Anticipazione delle normative per la EEV
riduzione di NOx e particolato e della normativa Vedere pagina 54
Euro VI per veicoli commerciali medi e
pesanti, attraverso:
● un ulteriore sviluppo del sistema SCR
(Selective Catalytic Reduction)
● un uso generalizzato del filtro
antiparticolato (DPF)
Ridurre le emissioni acustiche
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Interventi sulle emissioni acustiche del ✔ – 5% delle emissioni acustiche dei nuovi 2009/2010
propulsore (rumorosità motore, propulsori diesel Euro 5 ■ –4% vs 2008 (corrispondente a –3 / 4 dBA)
trasmissione e ausiliari) e del rotolamento ✔ Introdotto il sistema Start&Stop che ha delle emissioni acustiche dei propulsori
degli pneumatici (preservando le permesso di ottenere una riduzione delle ■ –3% vs 2008 (corrispondente a –2 dBA)
caratteristiche dinamiche) emissioni acustiche nella guida urbana del rumore da rotolamento a frequenze
medie-alte dei nuovi modelli
Contribuire a migliorare la gestione
del traffico
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Rendere il sistema di informazione sul ✔ Quasi 550.000 veicoli dotati di Blue&Me 2010
traffico più accessibile ai clienti, migliorando venduti nel mondo (di cui circa 10% con ■ Blue&Me disponibile sull’intera gamma in
la qualità delle informazioni Blue&Me Nav in Europa) Europa
Vedere pagina 59
Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità 33
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Maserati ✔ Oltre il 50% della produzione è dotato di 2010
Bluetooth o telefono cellulare integrato ■ 100% della produzione dotato di
● Rendere il sistema di informazione sul Bluetooth o telefono cellulare integrato
traffico più accessibile ai clienti, migliorando
la qualità delle informazioni
Iveco ✔ Introdotto il Blue&Me Fleet In corso
Vedere pagina 55
Recuperare, Riciclare, Riutilizzare
Estendere l’uso della metodologia
Life Cycle Assessment (LCA)
Fiat Group Automobiles (FGA) ●Analisi degli impatti ambientali dei ✔ Applicata analisi LCA ad alcuni processi 2009
componenti e/o dei processi produttivi produttivi (e.g. pre-trattamento verniciatura) ■ analisi LCA degli impianti di
✔ Applicata analisi LCA ai materiali innovativi condizionamento per valutare l’impatto
(e.g. progetto UE per valutare un nuovo sull’ambiente dei sistemi alternativi in studio
materiale per la sigillatura dei vetri al fine di ■ analisi LCA del processo di saldatura delle
facilitarne il distacco durante le operazioni di schede elettriche/elettroniche con e senza
manutenzione o di fine vita) piombo
Vedere pagina 57
Recepire la normativa REACH
(Registration, Evaluation,
Authorisation of Chemicals) con
focus sulle SVHC (Substances of
Very High Concern)
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Definizione delle modalità operative di ✔ Creato un gruppo di lavoro intersettoriale 2009
gestione e individuazione delle criticità per la definizione delle Linee Guida di ■ sviluppo di sistemi informatici (IMDS e
● Implementazione di un sistema informatico Gruppo per la gestione di REACH FELIS) per la gestione di REACH e creazione
per la gestione di REACH e di un sistema di Vedere pagine 57 e 111 di uno “sportello clienti” per informazioni di
informazione per i clienti sui temi relativi a SVHC dettaglio sulle SVHC
● Coinvolgimento delle affiliazioni
2010
■ gestione integrata delle schede sicurezza
delle sostanze e attività propedeutiche per
notifica SVHC
Aumentare l’utilizzo di materiali
riciclati
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Individuazione dei componenti in cui è ✔ Iniziata la mappatura dei componenti delle 2009
possibile utilizzare materiali riciclati vetture realizzati in materiale riciclato ■ completamento della mappatura
● Monitoraggio dei materiali riciclati nei
componenti tramite sistema informatico (IMDS)
Aumentare la percentuale di
recuperabilità del parco circolante
Fiat Group Automobiles (FGA) - Iveco ● Guidare tutte le associazioni di operatori ✔ Accordo Quadro sulla Gestione dei Veicoli 2009
economici che gestiscono i veicoli a fine vita Fuori Uso, guidato da FGA e i Ministeri ■ diffondere informazioni sullo smontaggio
per la realizzazione di un Accordo Quadro dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico dei veicoli attraverso diversi mezzi di
con le autorità pubbliche italiane italiani e firmato da tutte le associazioni di comunicazione
● Sviluppo di una rete di demolitori operatori economici del settore di riferimento ■ sviluppare sistemi informatici per
qualificati e autorizzati ✔ Attivata una rete di demolitori in tutta incrementare il riutilizzo dei materiali
Europa riciclabili provenienti da veicoli a fine vita
Vedere pagina 56
34 Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità
Sicurezza dei prodotti
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Continuare a migliorare la sicurezza
preventiva, attiva e passiva dei veicoli
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Promuovere una gamma di sistemi di ✔ 5 stelle Euro NCAP: Alfa MiTo e Lancia Delta 2009
assistenza alla guida (e.g. ESP) ✔ Più del 90% dei veicoli venduti in Europa ■ introduzione del Synaptic Damping
dotati di ESP (obbligatorio dal 2012) Control su Lancia Delta
Vedere pagina 58
Maserati ● Promuovere una gamma di sistemi di ✔ Introdotto l’ESP di serie su tutti i modelli In corso
assistenza alla guida: in anticipo rispetto alla normativa
● Ultima generazione del Vehicle Dynamic ✔ Proiettori anteriori adattivi e
Control (VDC) sospensioni Skyhook disponibili su tutti i
● Skyhook - sospensioni a controllo attivo modelli
dello smorzamento
● Proiettori anteriori adattivi e fari allo xeno
● Brake Prefill
● Protezioni attive antiribaltamento
Ferrari ● Trasferimento della tecnologia ✔ Introdotti: In corso
dall’esperienza in Formula 1 alle vetture ✔ Impianto frenante carboceramico
stradali standard su tutti i modelli
✔ F1-Trac (controllo trazione) per V8 e V12;
E-Diff (differenziale elettronico) per motore
centrale posteriore V8; F1-Trac ed E-Diff per
430 Scuderia e 430 Scuderia Spider
✔ Manettino di serie su tutti i modelli
✔ Sospensioni a Controllo Magnetoreologico
(599 GTB Fiorano e California)
✔ Brake Prefill (California)
✔ Active Roll Bar (California)
✔ Proiettori anteriori adattivi (California)
Iveco ● Promuovere una gamma di sistemi di ✔ ESC optional sulla maggior parte della Entro fine 2010
assistenza alla guida: gamma ■ tutti gli autobus turistici dotati di ESC di
● Controllo Elettronico della Stabilità (ESC) ✔ LDW e ACC optional sulla gamma dei serie
● Lane Departure Warning (LDW) veicoli commerciali pesanti
● Cruise Control Adattativo (ACC) ✔ Engage concept equipaggiato con Active
Lane Departure Warning, Turning Assistant e
● Valutazione di altri dispositivi di sicurezza ACC di seconda generazione
per il futuro: Vedere pagina 58
● Lane Change e Turning Assistant
● Front Collision Warning
Continuare a migliorare le condizioni
di lavoro degli operatori delle macchine
CNH - Case New Holland ● Riduzione del livello di rumorosità ✔ Brevettato il dispositivo S-Track per il 2010-2011:
nell’abitacolo e dell’esposizione alle trattore cingolato New Holland Agriculture ■ dispositivo S-Track disponibile sulla
vibrazioni dell’operatore, attraverso: (che permette una riduzione della maggior parte dei trattori cingolati
● sospensioni attive per cabine e assali rumorosità di 10 dBA e delle vibrazioni del 2012
(macchine per l’agricoltura) 20/50%) ■ diminuzione media di 2 dBA nella cabina
● elevata ergonomicità (macchine per vs modelli 2008
costruzioni)
● Miglioramento dell’ergonomia dei 2010-2011:
comandi e riduzione dello stress psico-fisico ■ su diversi prodotti in gamma saranno
dell’operatore disponibili: touch-screen, automazione manovre
complesse, semplificazione dei messaggi di
diagnostica, controllo termico intelligente
Continuare ad aumentare gli standard
di sicurezza per gli operatori delle
macchine 2011
CNH - Case New Holland ● Aumento dei requisiti di sicurezza per le ✔ Tutte le piattaforme delle macchine per ■ introduzione del controllo sterzo avanzato,
funzioni a controllo elettronico delle macchine costruzioni sono conformi alla normativa del controllo automatico frenatura e del
per costruzioni EN 474 e ai requisiti ISO 15998 controllo stabilità veicolo sui trattori agricoli
● Aumento della guidabilità e della sicurezza
ad alta velocità dei trattori agricoli
Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità 35
Processi Produttivi
Cultura ambientale
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Promuovere la cultura ambientale ● Formulazione e diffusione delle nuove ✔ Formulate le nuove Linee Guida 2009
del Gruppo Linee Guida ambientali ■ approvazione e diffusione delle nuove
Linee Guida
● Definizione di una piattaforma intranet di ✔ Impostata la piattaforma ■ sviluppo e attivazione della piattaforma
Gruppo per lo scambio di informazioni, best
practice e strumenti di formazione tra i vari
Settori
Ampliare e consolidare il sistema di ● Sviluppo e miglioramento del sistema di ✔ Migliorato il sistema gestionale dei KPI 2009
gestione dei Key Performance gestione (monitoraggio e reporting) dei KPI ambientali di Fiat Group Automobiles (FGA) ■ estensione del sistema gestionale dei KPI
Indicator (KPI) ambientali ambientali per renderlo più efficace e in linea Vedere pagina 77 ambientali di FGA agli altri Settori del Gruppo
con le esigenze informative degli stakeholder
Impatto ambientale
Ottimizzare il sistema di gestione ● Estensione delle certificazioni secondo lo ✔ Ottenute 117 certificazioni ISO 14001 che 2010
ambientale del Gruppo standard ISO 14001 coprono oltre la metà dei siti produttivi ■ estensione al 100% degli attuali siti
produttivi europei
2012
■ estensione al 100% degli attuali siti
produttivi di tutto il mondo
● Adozione del sistema di produzione World ✔ 91 siti produttivi (+100% vs 2007) coinvolti 2010
Class Manufacturing (WCM) considerato tra nel programma WCM. 12 hanno ottenuto il ■ estensione del programma WCM al 100%
i migliori standard a livello mondiale livello bronzo degli attuali siti produttivi
● Ottimizzazione della gestione dei rifiuti in ✔ Adottato un più efficace sistema di ■ estensione al 100% degli attuali siti
funzione delle caratteristiche del Paese in cui gestione dei rifiuti nei siti che partecipano al produttivi
opera l’unità produttiva World Class Manufacturing
● Ottimizzazione della gestione delle acque ✔ Adottato un più efficace sistema di ■ estensione al 100% degli attuali siti
in entrata e in uscita in funzione delle gestione delle acque nei siti che partecipano produttivi
caratteristiche del Paese in cui opera l’unità al World Class Manufacturing
produttiva Vedere pagine 78-81
Ridurre il consumo di energia per
unità prodotta
Fiat Group Automobiles (FGA) ●Definizione di un sistema di gestione ✔ –3,2% vs 2007 (da 5,68 a 5,5 GJ/vett.) del 2009
energetico finalizzato alla minimizzazione consumo di energia per vettura prodotta nei ■ –2% vs 2008 (pari a 5,4 GJ/vett.) del consumo
dei consumi siti di FGA di energia per vettura prodotta nei siti di FGA
Vedere pagina 83 attraverso interventi tecnico/gestionali (e.g.
sistemi centralizzati di controllo e regolazione).
Obiettivo definito a pari volumi 2008
Ridurre le emissioni di CO2 derivanti ● Innovazioni tecnico-impiantistiche e ✔ Ampliato il progetto Green Factories 2009
dall’energia elettrica consumata differenziazione di fonti energetiche (riduzione dei consumi energetici e delle ■prosegue il progetto
promuovendo il ricorso a: emissioni di CO2) ai siti italiani di FGA
● fonti di energia a bassa emissione Mirafiori e Iveco Suzzara e a quello polacco di
● impianti di co-trigenerazione FPT Powertrain Technologies di Bielsko-Biala
● sistemi di recupero del calore
✔ –5% vs 2007 delle emissioni di CO2 nei siti ■ –12% vs 2008 delle emissioni di CO2 dei
italiani di FGA grazie a interventi tecnico siti italiani di FGA a seguito della messa in
gestionali volti alla riduzione dei consumi esercizio di due centrali di cogenerazione
energetici (e.g. sistemi centralizzati di (Melfi e Sevel)
controllo e regolazione)
✔ Realizzato un impianto fotovoltaico presso ■ –25% vs 2008 delle emissioni di CO2 del
il sito Ferrari (Maranello - Italia) sito Ferrari attraverso un impianto di
Vedere pagine 83-85 trigenerazione
36 Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Ridurre le emissioni di Composti
Organici Volatili (COV)
Fiat Group Automobiles (FGA) ●Applicazione delle Migliori Tecniche ✔ –30% vs 2007 delle emissioni di COV nei 2009
Disponibili (MTD) negli impianti di siti europei di FGA attraverso sistemi ■ FGA nei siti europei si impegna a
verniciatura “a base acqua” (Cassino in Italia e Tychy in consolidare i risultati del 2008
Polonia) o l’applicazione delle MTD Nota: l’obiettivo è stato definito considerando l’attuale
Vedere pagina 82 contesto di mercato incerto. Il conseguente livello di
saturazione impiantistica e le ripetute fermate e riprese
impattano infatti sulle emissioni di COV
Risorse Umane
Pari opportunità
Garantire pari opportunità nello ● Processo di monitoraggio a livello globale ✔ Impostato il processo di monitoraggio su 2009
sviluppo delle carriere sull’applicazione dei principi di pari scala globale e avviato il progetto pilota ■ progressiva applicazione all’interno del
opportunità (uomo/donna) relativamente a: Vedere pagina 89 Gruppo
livelli retributivi, gestione del piano di merito
annuale, valutazione della performance e
della leadership, avanzamenti di carriera
Valorizzare il percorso professionale ● Programma di Internal Job Posting a ✔ Implementato l’Internal Job Posting in 2009
interno seguito di progetti pilota sviluppati in alcuni tutte le Aziende del Gruppo Fiat in Francia, ■ Nord America: progetto pilota in CNH
Settori. Il programma prevede l’utilizzo di Regno Unito, Germania, Polonia, Austria, ■ America Latina: studio di fattibilità a livello
una piattaforma comune tra tutti i Settori Spagna, Portogallo, Svizzera, Benelux, di Gruppo
per indicare i fabbisogni di personale per Repubblica Ceca e Slovacchia
posizioni impiegati/professional. Vedere pagine 88-89
Sviluppo del capitale umano
Valorizzare le competenze ● Estensione del sistema di mappatura della ✔ Valutati 33.700 dipendenti (circa il 53% 2009
all’interno del Gruppo leadership della popolazione impiegati e professional e ■ copertura del 100% della popolazione
il 100% dei dirigenti) impiegati e professional
Vedere pagine 86-88
Gestire i piani di successione e gli ● Programma Talent Review gestito per ✔ Condotte Talent Review per 15 famiglie ■ proseguimento del programma con
spostamenti interni infragruppo famiglia professionale professionali (copertura del 90% della aggiornamento costante delle Review
popolazione dirigenti e professional) a livello
intersettoriale e su scala globale che hanno
consentito di identificare i dirigenti e i
professional in possesso delle caratteristiche
necessarie per ricoprire posizioni chiave
Vedere pagina 86
Formazione e gestione della conoscenza
Diffondere la cultura del Gruppo Fiat ● Creazione dell’iniziativa Fiat Group 2009
e i valori della leadership Corporate University ■ avvio dell’iniziativa Fiat Group Corporate
University per tutti i manager e selezionati
professional ad alto potenziale
Migliorare l’efficacia della ● Applicazione della metodologia “Action ✔ Iniziativa Double Digit di Iveco (coinvolti 2009
formazione e il suo impatto sulla Learning” a casi aziendali reali per 15.000 dipendenti) ■iniziativa Leadership in Action per tutti i
performance sviluppare opportunità di business manager del Gruppo
● Implementazione di una offerta formativa ✔ Iniziative
Agora (Marketing Academy) e ■ estensione delle iniziative ad altre due
flessibile e innovativa per funzioni Marketing Bubble per la famiglia famiglie professionali
intersettoriali e famiglie professionali professionale marketing
Vedere pagine 90-93
● Creazione di un catalogo di programmi ■ coinvolgimento di tutta la popolazione
e-learning e di strumenti di sviluppo della manageriale
leadership on-line
37
Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità
Sensibilizzazione sui temi di Sostenibilità
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Mantenere la Sostenibilità tra gli ● Inclusione nel sistema di remunerazione ✔ Applicato ad alcuni membri del Group 2009
obiettivi aziendali variabile di obiettivi ambientali e sociali Executive Council ■ estensione ai primi livelli degli
Amministratori Delegati dei Settori operativi
● Formulazione e diffusione delle nuove ✔ Elaborate le nuove Linee Guida ■ approvazione e diffusione delle nuove
Linee Guida sulla gestione delle risorse Linee Guida
umane e sul rispetto dei diritti umani
Migliorare gli spostamenti
casa-lavoro dei dipendenti
Fiat Group Automobiles (FGA) ✔ Studio e analisi degli spostamenti 2009
● Sviluppo di un piano di mobilità per gli casa-lavoro per i dipendenti di Mirafiori ■ implementazione del piano per il
spostamenti casa – lavoro da e per i ✔ Elaborato e consegnato il piano agli Enti comprensorio di Mirafiori (circa 18.500
comprensori industriali italiani di Mirafiori locali dipendenti)
(Torino) e di Maserati (Modena), attraverso il
maggiore utilizzo del trasporto pubblico, il
Maserati car pooling, la mobilità dolce (bicicletta), il ✔ Studio e analisi della distribuzione sul 2009:
miglioramento delle aree di interfaccia, di territorio dei dipendenti Maserati ■ distribuzione del questionario ai
sosta e parcheggio ✔ Formulato un questionario per la raccolta dipendenti e analisi dei dati raccolti
di informazioni ■ elaborazione e consegna del piano agli
Enti locali
Salute e sicurezza sul lavoro
Continuare il processo di ● Ottimizzazione di un sistema ✔ Definite le procedure standard per il 2009
validazione esterna del sistema di standardizzato di Gruppo per la gestione sistema unificato ■ validazione esterna di conformità alle
gestione della salute e sicurezza sul della salute e della sicurezza Linee Guida UNI-INAIL 2001 per i siti
lavoro produttivi italiani
● Estensione delle certificazioni secondo lo ✔ Ottenute 12 certificazioni OHSAS 18001 2010
standard OHSAS 18001 che coprono 17.000 dipendenti ■ estensione al 100% degli attuali siti
Vedere pagina 96 produttivi del Gruppo
2012
■ estensione al 100% degli attuali siti
produttivi delle joint venture
Continuare a promuovere la cultura ● Formulazione e diffusione delle nuove ✔ Formulate le nuove Linee Guida 2009
della salute e sicurezza sul luogo di Linee Guida salute e sicurezza ■ approvazione e diffusione delle nuove Linee
lavoro Guida
●Miglioramento del sistema di ✔ Implementato il sistema di monitoraggio ■ consolidamento del sistema di
monitoraggio degli incidenti a livello di migliorato monitoraggio migliorato per tutti i Settori
Gruppo industriali del Gruppo
●Nuovo progetto di formazione di Gruppo ✔ Progettazione ■ implementazione del progetto nei siti
Health & Safety First produttivi italiani
● Progetto Top Ten Safety: 10 iniziative ✔ Progettazione ■ implementazione del progetto nei siti
chiave per la salute e sicurezza Vedere pagina 95 produttivi italiani e pianificazione estensione
al 100% dei siti produttivi
Salute delle persone
Facilitare l’accesso economico alle ● Costituzione in Italia di un Fondo sanitario ✔ Costituito il Fondo e assolti gli Gennaio 2009
prestazioni sanitarie integrativo (FASIFIAT) per operai e impiegati adempimenti necessari per la gestione delle ■ avvio attività
del Gruppo Fiat (definito nell’ambito prestazioni
dell’accordo integrativo di Gruppo del Vedere pagina 97
28/06/2006)
38 Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità
Rete dei concessionari e di assistenza
Strategia di formazione
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Migliorare le competenze della forza ✔ 55.000 ore di formazione erogate in tutto il 2009
vendita e trasferire ai clienti i mondo alla forza vendita di FGA, CHN - ■ +15% delle ore di formazione alla forza
contenuti di ecologia e sicurezza dei Case New Holland e Iveco su temi di vendita su temi di ecologia e sicurezza
prodotti ● Progettazione ed erogazione di corsi ecologia e sicurezza
specifici che valorizzino best practice ed
Migliorare la capacità dei tecnici esplorino possibili sinergie a livello di Gruppo ✔ 183.000 ore di formazione erogate in tutto ■ +10% delle ore di formazione ai tecnici su
di diagnosticare, riparare e il mondo ai tecnici di FGA, CHN - Case New temi di ecologia
manutenere i motori ecologici Holland e Iveco su temi di ecologia
Vedere pagine 104 e 105
Clienti
Customer experience
Migliorare la relazione con il cliente
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Identificazione di momenti utili per ✔ Raccolti riscontri e aspettative dei clienti 2009
raccogliere riscontri e aspettative dei clienti durante le fasi di pre-acquisto, acquisto, ■ estensione della raccolta di riscontri e
assistenza in garanzia, gestione lamentele, aspettative dei clienti alle fasi di
contatto con call centre e test drive finanziamento, assistenza fuori garanzia ed
✔ Implementato un nuovo sistema per eventi
raccogliere e misurare la disponibilità dei
clienti ad essere promotori del brand
(Net Promoter Score)
✔ 226.000 clienti intervistati vs 183.000
nel 2007
✔ 3.200 concessionari coinvolti vs 2.500
nel 2007
✔ Fiat Group Automobiles Customer Services
vince il premio CRM Excellence di Gartner
Vedere pagine 106, 107 e 109
Fornitori
Sostenibilità nella Supply Chain
Sviluppare e promuovere la ●Formulazione e diffusione delle Linee ✔ Elaborate le Linee Guida 2009
responsabilità sociale e ambientale Guida di Sostenibilità specifiche per i fornitori ■ approvazione e distribuzione a tutti
dei fornitori i fornitori del Gruppo Fiat
●Formazione su tematiche di Sostenibilità ai ■ inizio della formazione
buyer del Gruppo
● Introduzione di indicatori di performance ■ implementazione del processo di
ambientale e sociale nel processo di valutazione
valutazione di nuovi fornitori
●Distribuzione a fornitori selezionati di un ✔ Elaborato il questionario ■ distribuzione e analisi del questionario
questionario di autovalutazione della propria
performance ambientale e sociale
● Audit ambientali e sociali ■ audit di fornitori di Cina e India tramite
ente terzo o Fiat Group Purchasing SQE
(Supplier Quality Engineering)
■ audit di fornitori selezionati appartenenti a
Paesi occidentali tramite Fiat Group
Purchasing SQE
Vedere pagine 110 e 111
Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità 39
Comunità
Comunità locali
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Promuovere lo sviluppo sociale ed
economico delle comunità
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Árvore da Vida: progetto di Fiat ✔ Dal 2004 al 2008 più di 8.000 persone 2009
Automóveis Brasile che ha lo scopo di hanno beneficiato del progetto ■ continua il supporto al progetto con nuovi
migliorare la qualità di vita della comunità ✔ Nel 2008 Fiat Automóveis Brasile ha corsi di preparazione professionale e
di Jardim Teresòpolis attraverso: investito più di 650.000 euro formazione
● sviluppo di attività socio-educative Vedere pagine 113 e 114
● corsi di formazione
● costituzione della cooperativa
“Cooperárvore”
● gestione di un centro di sostegno e di
consulenza per le famiglie della comunità
CNH - Case New Holland ● Supporto di CNH al progetto Habitat for ✔ Nel periodo 2007-2008 sono stati devoluti 2009
Humanity per famiglie bisognose attraverso: all’associazione complessivamente 200.000 ■ continua il supporto al progetto
● raccolte fondi dollari e oltre 100 dipendenti hanno offerto
● coinvolgimento dei dipendenti nella la loro manodopera nell’ambito dei
costruzione di case programmi che hanno coinvolto sia i
concessionari Case Construction sia le
persone di CNH
Vedere pagine 112 e 113
Sostenere le comunità africane nel
miglioramento della logistica del
trasporto
Iveco ● Supporto di Iveco al progetto Transaid per ✔ Consegnati 3 Daily con allestimento 2009
aiutare, nella gestione della logistica, le speciale ■ corsi di guida per le donne delle
cooperative di donne del Ghana coinvolte in Vedere pagine 116 e 117 cooperative e supporto per lo sviluppo di un
attività commerciali sistema di gestione dei trasporti
Formazione dei giovani
Sostenere la crescita professionale e
sociale dei giovani, per facilitarne
l’inserimento nel mondo del lavoro
e per rispondere alla necessità di
personale specializzato
Fiat Group Automobiles (FGA) ● Supporto all’iniziativa Techpro2: progetto Programma avviato in Italia: 2009
di formazione tecnica sviluppato in ✔ 10 centri salesiani coinvolti ■ estensione del progetto ad altre sedi: 4 in
collaborazione con il Centro Nazionale ✔ 200 giovani formati Spagna, 1 in Polonia e 1 in Brasile
Opere Salesiane per la Formazione e ✔ 630 concessionari hanno offerto
l’Aggiornamento Professionale opportunità di stage
FGA ha fornito ai centri di formazione
veicoli e componenti per le prove pratiche,
attrezzature, materiale didattico e
formazione per i docenti
Vedere pagina 115
Iveco ● Supporto alle Scuole Tecniche Don Bosco ✔ Contribuito alla formazione di docenti in 2009
in Darfur (Sudan) per lo sviluppo di loco e fornito materiale didattico e ■ continua il supporto al progetto
competenze meccaniche e tecniche nel apparecchiature tecniche
settore automotive Vedere pagina 115
● Promozione dei valori educativi del rugby ■ sviluppo del progetto:
presso l’Istituto Penale per minorenni ■ contributo di Iveco alla formazione di
“C. Beccaria” di Milano e offerta di stage personale (volontari) e acquisto di
professionali per il reinserimento nel mondo attrezzature sportive
del lavoro ■ stage professionali per lo sviluppo di
competenze meccaniche e tecniche offerte
dal concessionario Milanocarri (Milano - Italia)
40 Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità
Impegni Azioni Risultati 2008 Obiettivi
Offrire ai giovani delle aree disagiate
l’opportunità di praticare sport,
contribuendo alla loro educazione
Fiat Group Automobiles (FGA) - Iveco ● Supporto al progetto Soweto School ✔ Dal 2006 supporto continuativo al centro 2009
Games (Sudafrica) sportivo e all’evento Soweto School Games ■ continua il supporto al centro sportivo e
in qualità di main sponsor. Nel 2008 coinvolti alle sue attività
1.200 giovani atleti (provenienti da 22 scuole)
Vedere pagina 117
Glossario tecnico
Active Roll Bar: sistema di protezione per gli occupanti in caso di ribaltamento della vettura; ha la peculiarità di essere nascosto dalla finizione posteriore retroschienale quando si trova in
posizione chiusa. In caso di necessità i roll bar vengono espulsi automaticamente
Brake prefill: dispositivo che rileva la potenziale situazione di pericolo; quando il guidatore rilascia improvvisamente il pedale dell'acceleratore il sistema avvicina automaticamente le pastiglie
dei freni ai dischi. Nel caso di un’eventuale frenata di emergenza concorre così ad una più rapida decelerazione della vettura
Controllo Elettronico della Stabilità (ESC): sistema per il controllo della stabilità del veicolo, che agisce in fase di sbandata, regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con
differente intensità in modo tale da ristabilizzare l'assetto del mezzo
Cruise Control Adattativo (ACC): sistema elettronico che permette la regolazione automatica della velocità del veicolo e il mantenimento della distanza di sicurezza dal mezzo che lo precede
E-Diff (differenziale elettronico): soluzione tecnica, da anni utilizzata e affinata sulle monoposto di F1, per scaricare al suolo coppie elevatissime in condizioni di uso estremo: necessario in pista
per migliorare i valori di motricità in uscita di curva evitando dannosi pattinamenti del retrotreno, su strada si trasforma in un arricchimento tecnologico capace di innalzare gli standard di stabilità
Electronic Stability Program (ESP): dispositivo che interviene quando è a rischio la stabilità della vettura e aiuta il conducente a mantenere il controllo dell'auto
EN 474: normativa sui requisiti di sicurezza per le macchine per le costruzioni
F1-Trac (controllo trazione): sistema capace di garantire la massima aderenza disponibile tramite il monitoraggio continuo della velocità relativa delle ruote. Opera con una logica di
funzionamento auto-adattiva in funzione del grip disponibile
ISO 14001: standard, emanato dall'ente di normazione internazionale ISO (International Standard Organization), che specifica i requisiti per un Sistema di Gestione Ambientale
ISO 15998: normativa relativa alla sicurezza funzionale dei componenti elettronici delle macchine per le costruzioni
Lane Departure Warning (LDW): dispositivo che avvisa il guidatore dell’avvicinamento involontario al bordo della corsia
Life Cycle Assessment (LCA): metodologia di analisi che valuta l’insieme di interazioni che un prodotto/componente ha con l'ambiente e ne definisce gli impatti diretti o indiretti, considerando il
suo intero ciclo di vita dalla produzione al riciclaggio fino alla dismissione finale
Linee Guida UNI-INAIL 2001: documento, emanato dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) e dall'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), che
contiene linee guida e raccomandazioni per lo sviluppo di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori sul posto di lavoro
Manettino: selettore posizionato sul volante, che consente di modificare i settaggi vettura in funzione delle preferenze personali del pilota, delle caratteristiche del fondo stradale e del livello di
aderenza disponibile
OHSAS 18001: standard internazionale che specifica i requisiti che deve avere un sistema di Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori sul posto di lavoro
Pulse Width Modulation controllers: dispositivi elettrici (e.g. ventola e radiatore, pompa benzina), che grazie al controllo a modulazione di impulsi, riducono la potenza assorbita dalla batteria e
quindi dal motore per ricaricarla, con conseguente diminuzione del consumo carburante
S - Track: dispositivo che consiste in un sostegno continuo al cingolo metallico del trattore per attenuare le discontinuità di contatto con la ruota motrice e le conseguenti vibrazioni e rumorosità
Selective Catalytic Reduction (SCR): dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico che, attraverso l’iniezione di una miscela di acqua demineralizzata e urea (AdBlue), permette di ridurre le
emissioni di NOx (ossidi di azoto)
Skyhook: sistema che gestisce il controllo automatico continuo degli ammortizzatori garantendo lo smorzamento ideale in ogni condizione di guida
Smart alternator: dispositivo di ricarica della batteria che, grazie a una centralina intelligente, consente di ridurre la potenza assorbita dal motore ai soli casi di effettiva necessità
Sospensioni a Controllo Magnetoreologico: il moto di ogni ruota è regolato da un ammortizzatore le cui caratteristiche di smorzamento sono determinate da un fluido di tipo magnetoreologico,
che modifica le sue caratteristiche dinamiche, in particolare di resistenza allo scorrimento, per effetto di un campo magnetico elettricamente controllato
Start&Stop: dispositivo che a veicolo fermo, in corrispondenza delle fasi di funzionamento al minimo, spegne il motore e lo riavvia automaticamente non appena viene rilasciato il pedale del
freno. Il principale beneficio è una consistente riduzione del consumo di combustibile e delle emissioni di CO2 in situazioni di traffico congestionato e di ripetute soste ai semafori
Synaptic Damping Control: sistema che agisce attivamente sulle sospensioni, al fine di incrementare il comfort in ogni condizione di utilizzo e di aumentare la tenuta di strada e la guidabilità
del veicolo
Vehicle Dynamic Control (VDC): dispositivo che, tramite sensori, verifica di continuo l’aderenza degli pneumatici al terreno e in caso di sbandata interviene per ripristinare la direzionalità e la
stabilità dell’assetto del veicolo
Vedi anche glossario sul sito www.fiatgroup.com/sostenibilità
Il Gruppo e la Sostenibilità Piano di Sostenibilità 41
Il nostro vero problema non è la nostra forza oggi,
ma è piuttosto la necessità vitale di agire oggi
per garantire la nostra forza domani. Dwight D. Eisenhower
Approccio integrato
allo sviluppo sostenibile
44 Mobilità ecologica e sicura
64 Innovazione sostenibile
76 Fabbriche amiche dell’ambiente
86 Le persone, “motore” del Gruppo
104 Unetversity: l’università per tecnici
e forza vendita
106 Orientare l’Azienda verso il cliente
110 Fornitori come partner
112 Uno sviluppo in sintonia con le comunità
Mobilità ecologica e sicura
Perseguire una mobilità sempre più sostenibile è da tempo l’obiettivo primario del Gruppo. Grazie a Fiat, negli anni Novanta il
diesel è protagonista di una vera e propria rivoluzione: viene infatti brevettato il sistema di iniezione elettronica Unijet, da cui ha
origine il Common Rail, che in poco tempo si afferma come il nuovo standard per molte case automobilistiche e che porta a una
riduzione dei consumi del 15 per cento. Da quel momento il Gruppo non ha mai smesso di cercare soluzioni sempre migliori.
Soddisfare il bisogno crescente di mobilità riducendo alle caratteristiche dell’area in termini geografici,
l’impatto ambientale e sociale in tutto il ciclo vita economici e di disponibilità dei combustibili, il
della vettura, rappresenta una scelta strategica Gruppo Fiat è impegnato nel:
imprescindibile. In quest’ottica le attività di ricerca ■ migliorare le caratteristiche di eco-compatibilità
del Gruppo sono orientate a sviluppare soluzioni dei propulsori convenzionali;
innovative per ridurre le emissioni inquinanti e ■ sviluppare sistemi di trazione alternativi;
acustiche, la congestione del traffico, il numero degli ■ progettare dispositivi per la riduzione delle emissioni;
incidenti e aumentare la riciclabilità del prodotto. Con ■ ricercare soluzioni di riciclaggio per ridurre l’impatto
la consapevolezza che non esiste un’unica soluzione ambientale al termine del ciclo di vita del prodotto;
per la mobilità sostenibile, ma una combinazione di ■ studiare soluzioni, in termini di architettura del
tecnologie convenzionali e alternative legate anche veicolo, per aumentarne la sicurezza.
Roadmap dei sistemi di propulsione (vedere anche pagina 65)
Oggi Sviluppi a breve termine 2009-2012 Innovazione
FIAT GROUP AUTOMOBILES
Diesel
■ Filtro antiparticolato (DPF)
■ Nuovo “Midsize” Multijet “II” Start&Stop
■ Twin stage turbo
Benzina
■ T-Jet Multiair Iniezione diretta Small Gasoline Start&Stop
■ Start&Stop Engine di 2a generazione
Trazioni e Combustibili alternativi
Elettrico
■ Metano
GPL Metano-Idrogeno Turbo metano
■ Flexfuel/TetraFuel (America Latina) (flotte sperimentali) Ibrido
IVECO
Diesel
■ Common Rail “2” (veicoli commerciali leggeri)
■ Turbo Brake
Start&Stop Common Rail “2” Twin Turbo
■ SCR (Selective Catalytic Reduction) (veicoli medi e pesanti)
■ Filtro antiparticolato (DPF)
Trazioni e Combustibili alternativi
Biocombustibili
■ Metano Ibrido di 2a generazione
■ Elettrico diesel-elettrico (BTL e HVO)
Elettrico a ioni di litio
44 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
A Fiat il primato europeo per le più basse emissioni di CO 2
Nel 2008 a Fiat Group Automobiles è stato di tutti e immediatamente disponibili.
riconosciuto il primato in Europa per il più basso
livello medio di emissioni di CO2 e il brand Fiat,
Lo dimostrano i prodotti presenti sul mercato, i
piani di ricerca e sviluppo, le iniziative di mobilità
73% delle
vetture FGA vendute
per il secondo anno consecutivo, si è posizionato sostenibile portate avanti in collaborazione con la
in Europa hanno
al vertice della classifica, tra i dieci marchi Pubblica Amministrazione e gli investimenti nello
registrato emissioni di
automobilistici più venduti in Europa, con un sviluppo di nuovi prodotti. Dal 1995 al 2008,
CO2 fino a 140 g/km e
valore medio di 133,7 g/km (fonte Jato Dynamics, infatti, le emissioni medie di anidride carbonica
il 36% fino a 120 g/km
leader mondiale per la consulenza e la ricerca nel (CO2) delle vetture vendute in Europa da Fiat
campo automotive). Group Automobiles sono scese del 22 per cento.
Fiat è uno dei marchi automobilistici che sta L’impegno di Fiat Group Automobiles (FGA) per
rispondendo meglio alla necessità di limitare l’ambiente si è sviluppato principalmente lungo
l’impatto del trasporto sull’ambiente. due direttrici: migliorare le caratteristiche di
Per raggiungere questo importante traguardo Fiat eco-compatibilità dei modelli e dei propulsori
propone soluzioni concrete che sono alla portata convenzionali e sviluppare tecnologie innovative.
Obiettivo 2012
Best in class in fuel economy ■ smart cooling , sistema di raffreddamento innovativo
L’iniziativa Best in Class in Fuel Economy del Centro basato sulla modularità della dissipazione del calore, L’impegno di FGA
Ricerche Fiat ha l’obiettivo di sviluppare tecnologie a costituito da due circuiti di raffreddamento: uno operante è di mantenere per le
breve e medio termine, destinate ad aumentare l’efficienza a 90 gradi (raffreddamento di motore, olio eccetera) e un
sue vetture il più
energetica dei veicoli del Gruppo, con particolare secondo operante a 5 gradi sopra la temperatura ambiente
riferimento al miglioramento dei sistemi ausiliari, (condensatore, raffreddamento del carburante eccetera). basso livello medio
dell’aerodinamica e della gestione generale dell’energia I due circuiti condividono la stessa superficie di scambio ponderato di
del veicolo (elettrica, termica e idraulica). termico e, grazie ad un sistema di controllo innovativo, emissioni di CO2 tra
L’iniziativa è altamente intersettoriale perché le strategie di incrementano l’efficacia di dissipazione del calore e i principali costruttori
risparmio energetico dei sistemi ausiliari, inizialmente l’efficienza dei sistemi del veicolo;
in Europa
sviluppate per il settore auto, sono state successivamente ■ aero engine bay , soluzione innovativa di incapsu-
trasferite ai veicoli commerciali e in un prossimo futuro lamento del motore e convogliamento dell’aria al fine di
saranno applicate anche ai veicoli per l’agricoltura. migliorare la resistenza aerodinamica del sistema di
Nell’ambito di Best in Class in Fuel Economy , nel corso del raffreddamento del motore. I vantaggi che ne conseguono
2008 sono state realizzate diverse attività: sono molteplici, primo fra tutti il risparmio di carburante.
■ energy management , studio di soluzioni per un uso più
razionale dei sistemi di bordo, tra cui climatizzatore,
ventola di raffreddamento e alternatore;
■ energy saving air conditioning , definizione di un nuovo
algoritmo per la regolazione della temperatura dell’aria
all’interno dell’abitacolo, che varia la soglia di inserimento
del compressore in base alla necessità di comfort e di
deumidificazione, minimizzando la richiesta di energia
meccanica. Il beneficio stimato è una riduzione di circa il
7 per cento dei consumi quando il condizionatore è in
funzione. Questa innovazione ha già trovato applicazione
su Fiat 500 e Panda;
■ refrigeranti alternativi : progetto volto a comparare
diversi tipi di refrigeranti (CO2, R152a e HFO1234yf) in
prospettiva dell’adeguamento alla normativa Europea
F-GAS, che vieta l’uso dell’attuale refrigerante imponendo
l’adozione di sostanze a minor effetto serra;
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 45
Quando l’innovazione arriva dai motori convenzionali
FPT Powertrain Technologies offre motori con soluzioni
tecnologiche innovative, volte al contenimento dei consumi
e delle emissioni. La parola d’ordine della progettazione
è downsizing , che, in ambito motoristico, consiste
nell’adottare un motore di cilindrata ridotta abbinato a un
turbocompressore di nuova generazione, per ottenere
prestazioni confrontabili o migliori rispetto a propulsori di
cilindrata superiore, ma con consumi ed emissioni inferiori.
Parlare di downsizing in FPT Powertrain Technologies
significa parlare di T-Jet, famiglia di motori a benzina 1.4 da
120 a 155 CV, presentati nel 2007 ed entrati in piena
produzione nel 2008. Mentre per il diesel è stato lanciato
nel 2008 il nuovo motore 1.6 Multijet 16 valvole, in cui la
sovralimentazione del propulsore è stata realizzata con un
turbocompressore a geometria variabile, controllato
elettronicamente. Questa tecnologia contribuisce a
Pur-O2®
Fiat 500, Bravo e
migliorare l’erogazione di potenza, garantendo allo stesso
tempo caratteristiche di coppia molto elevata anche a bassi
regimi di rotazione e prestazioni raffrontabili con quelle di
un motore 1.9, ma con consumi ridotti.
Croma sono le vetture
Un ulteriore beneficio per l’ambiente arriva dall’innovativo
che rientrano nella Start&Stop, presentato per la prima volta in ottobre al
gamma Pur-O2®, la “Mondial de l’Automobile” di Parigi sulla Fiat 500.
linea ambientale che Il sistema è stato sviluppato dall’Engineering & Design di
identifica un gruppo Fiat Group Automobiles, con il contributo di FPT Powertrain
Technologies, Magneti Marelli e Bosch. Lo Start&Stop,
selezionato di versioni
a veicolo fermo, in corrispondenza delle fasi di
caratterizzate da funzionamento al minimo, spegne il motore e lo riavvia
sistemi e dispositivi non appena viene rilasciato il pedale del freno. Il principale
specifici a favore beneficio è dunque una consistente riduzione del consumo
dell’ambiente. Come di combustibile e delle emissioni di CO2 in situazioni di greenCHECK-UP
l’eco:Drive , il sistema traffico congestionato e di ripetute soste ai semafori. È il progetto di educazione e informazione per una
Start&Stop e gli mobilità sostenibile, promosso dall’area After Sales di Fiat
Group Automobiles e attuato nei principali Paesi europei.
speciali pack eco
Attraverso una campagna di comunicazione, il Gruppo
(pneumatici verdi, olii sensibilizza il cliente su una corretta manutenzione della
a bassa viscosità, vettura, invitandolo a effettuare, presso la rete di
pacchetti assistenza autorizzata, un controllo sulle componenti che
aerodinamici e cambi hanno maggiore impatto sull’ambiente: pressione dei
pneumatici, filtro dell’aria, emissioni dei gas di scarico
a rapporti modificati).
e batteria.
La 500 Pur-O2® fa
registrare emissioni di
CO2 pari a 113 g/km
46 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
eco:Drive, la guida amica dell’ambiente
Per ridurre l’impatto ambientale dei propri veicoli, Fiat non
considera solo il loro ciclo di vita, ma, approcciando il
problema in maniera integrata, estende il suo impegno
anche al modo in cui le persone guidano, consapevole da tutti gli eco driver, nella
dell’importante contributo che il comportamento al quale si innesca una sorta di
volante può avere sulla riduzione della CO2. Correggendo, competizione ad essere più
infatti, alcune abitudini di guida è possibile ridurre i virtuosi alla guida della
consumi fino al 15-20 per cento. propria auto. Le tonnellate
Forte di questa convinzione, Fiat è stato il primo marchio di anidride carbonica cosi
nell'industria automobilistica a coinvolgere il guidatore in risparmiate vengono tradotte
un processo virtuoso per ridurre emissioni e consumi. in facili esempi virtuali, da
cui è possibile comprendere
l’importanza del risultato
raggiunto. Così, il risparmio
totale di energia ottenuto in
un dato momento viene
equiparato al numero dei pasti che si potrebbero
preparare per tutti i residenti di eco:Ville , o alle ore di
illuminazione delle loro case.
Semplice e simpatico, questo sistema nasce dalla
consapevolezza che anche piccoli cambiamenti, se fatti da
molte persone, possono contribuire enormemente a
ridurre l’impatto ambientale.
L’uso del dispositivo eco:Drive , lanciato su Grande Punto e
Basta seguire i suggerimenti di eco:Drive , il nuovo 500, in soli quattro mesi ha consentito una riduzione
sistema basato sulla piattaforma Blue&Me, nato dalla di oltre 400 tonnellate di CO2.
collaborazione tra Fiat Group Automobiles e Microsoft
Automotive Business Unit. In pratica, si inserisce una
chiavetta USB nella porta del Blue&Me e si guida
normalmente. Il sistema raccoglie tutte le informazioni
relative al veicolo e allo stile di guida. Una volta arrivati a
casa, sarà sufficiente trasferire le informazioni su un PC
dotato dell’apposito software e il programma valuterà
l’efficienza di guida, l’ eco:Index , suggerendo contem-
poraneamente come modificare il proprio stile per ridurre,
in futuro, le emissioni di anidride carbonica e i relativi
costi di carburante.
Ma eco:Drive è molto di più: è anche una community che
vive sul web. Fiat eco:Ville è infatti la città ideale, popolata
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 47
Leader nei combustibili alternativi
Metano ■ il sistema di controllo motore è
80 mila
Fiat Natural Power
Fiat è, da dieci anni, leader europeo nel campo
delle vetture OEM (Original Equipment
specificatamente progettato per veicoli a doppia
alimentazione, garantisce perciò il totale controllo
Manufacturer) a metano. dell’efficienza e delle emissioni in entrambe le
vendute in Europa
La propulsione a metano rappresenta la scelta modalità;
nel 2008:
tecnologica più efficace e disponibile, ■ la compatibilità per l’impiego di bio-metano,
nell’immediato, per risolvere i problemi di se opportunamente depurato, è garantita fin da
75% quota di
mercato delle vetture
inquinamento delle aree urbane. Il metano o
gas naturale compresso (CNG), infatti, si
subito.
presenta oggi come l’unico combustibile Fiat è il costruttore che offre, nella sua linea
Fiat a metano
realmente alternativo rispetto a benzina e ecologica Natural Power , la più ampia gamma di
gasolio e il più pulito attualmente disponibile: veicoli con doppia alimentazione. Quest’offerta
55% quota di
mercato dei veicoli
■ garantisce minori emissioni nocive, dal
particolato ai composti aromatici come il benzene;
risponde alle esigenze di mobilità di una vasta
categoria di utenti, compreso il settore
■ riduce al minimo le emissioni più critiche nei professionale: va dal Doblò (anche Cargo) alla
commerciali leggeri
confronti della qualità dell’aria, quali gli ossidi Punto (anche Van), dalla Multipla alla Panda
Fiat a metano
di azoto e gli idrocarburi più reattivi, che (anche Van), fino alla Grande Punto presentata
promuovono la formazione di ozono a livello alla fine del 2008.
del suolo e la successiva generazione di smog
fotochimico;
■ riduce le emissioni di CO 2 di circa il 23 per
cento rispetto ad una vettura a benzina, con
evidenti benefici sull’effetto serra;
■ viene trasportato attraverso metanodotti
esistenti, rinunciando alle autocisterne, con
evidenti benefici in termini di traffico di
superficie, sicurezza stradale ed emissioni
inquinanti.
Fiat e FPT Powertrain Technologies hanno
sviluppato la doppia alimentazione
metano-benzina per dare la possibilità di
abbinare ai vantaggi del metano la praticità di
rifornimento della benzina, lasciando così
inalterate le abitudini di guida. Una soluzione
semplice nei principi, ma tecnicamente sofisticata:
■ le bombole sono integrate nella struttura del
veicolo fin dalla fase di progettazione, per non
penalizzare l’abitabilità e gli standard di
sicurezza adottati per tutti i veicoli Fiat;
■ la doppia alimentazione benzina-metano
garantisce un pieno di tranquillità anche nelle
zone dove i distributori di CNG sono meno
numerosi;
48 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
Grande Punto Natural Power “Clean Car 2008”
Fiat Automobiles ha voluto dimostrare il proprio impegno
a 360 gradi per la tutela dell’ambiente anche in occasione
della presentazione ufficiale, in ottobre, della Grande
Punto Natural Power, compensando l’impatto ambientale
generato dal lancio con un’attività di riforestazione (oltre
6.600 metri quadri di foresta nel parco del Ticino).
Grande Punto Natural Power è equipaggiata con il motore
Fire 1.4 8v EVO2 nella nuovissima versione bifuel CNG
progettata da FPT Powertrain Technologies, e rispetta già i
limiti della normativa antinquinamento Euro 5, con
emissioni di 115 g/km di CO2.
Inoltre, per la prima volta sono stati utilizzati una
centralina unica, riducendo così la complessità dei
precedenti sistemi di controllo del motore e iniettori
completamente dedicati al metano, che aumentano la
qualità e l’affidabilità del propulsore.
Tre i serbatoi: due bombole che complessivamente
contengono 84 litri di metano e un serbatoio per la benzina
di 45 litri. All’avviamento l’alimentazione è sempre a
benzina, ma subito dopo la vettura passa automa-
ticamente al gas. Torna, sempre in automatico, alla benzina
solo quando il gas delle bombole sta per esaurirsi. È
comunque sempre possibile per il guidatore scegliere il tipo
di alimentazione tramite un pulsante posto sulla plancia.
Come riconoscimento dell’importante risultato raggiunto
in campo ambientale, una giuria di giornalisti di settore ha
premiato la Grande Punto con il “Clean Car of the Year 2008”.
Fin dal 1995 anche Iveco rivolge l’attenzione alla
propulsione a gas naturale e oggi è leader
europeo nella ricerca e produzione di questi
10 mila veicoli
Iveco a metano
veicoli, con migliaia di mezzi nel parco circolante
circolanti nel mondo.
di aziende private e della pubblica
Leader in Europa
amministrazione. Tutti i veicoli Iveco utilizzano
motori a gas naturale dedicati, che funzionano a
combustione stechiometrica. Ciò consente loro di
fornire prestazioni elevate e costanti, abbassando
al tempo stesso le emissioni inquinanti ben al di
sotto dei limiti previsti per i veicoli a minimo
impatto ambientale.
Tra i veicoli a metano, Iveco offre il Daily, in
1) Centralina gestione iniezione versioni furgone, cabinato e minibus, e lo Stralis.
2) Selettore metano/benzina
Iveco è impegnata a rendere disponibile una
3) Riduttore di pressione
4) Filtro “deoliatore”
versione a gas naturale di ogni linea di prodotto
5) Gruppo iniettori metano adatta a missioni urbane (l’Eurocargo a metano
6) Serbatoio benzina e bocchettone rifornimento
7) Valvola bocchettone rifornimento metano ad innesto rapido
8) Serbatoio metano centrale
sarà disponibile a partire dalla seconda metà del
2009). Inoltre, gli autobus Irisbus a metano, mossi
70 città europee
utilizzano gli autobus
da motori Cursor, sono stati adottati da più di 70
9) Serbatoio metano posteriore Irisbus a metano
città europee.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 49
Metano e idrogeno per la Panda della Regione la piattaforma di partenza ideale per il graduale ingresso
Lombardia dell’idrogeno nel settore dei trasporti.
Il brand Fiat, grazie al contributo del Centro Ricerche Fiat, La miscela metano (70 per cento) – idrogeno (30 per cento)
di FPT Powertrain Technologies e di alcuni partner (ENI, consente di:
FAST, NCT e SAPIO), nel corso del 2008 si è aggiudicato il ■ utilizzare tecnologie motoristiche esistenti;
bando della Regione Lombardia per la sperimentazione di ■ garantire prestazioni e autonomia del motore pressoché
20 Panda alimentate a miscela di metano-idrogeno. inalterate rispetto al metano;
Il bando prevede anche la realizzazione di due stazioni di ■ assicurare un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO 2
rifornimento nel comune di Milano. dell’11 per cento rispetto al metano;
Il Gruppo ritiene che il passaggio intermedio verso ■ realizzare una combustione più completa e pulita;
le tecnologie basate sull’idrogeno possa essere ■ offrire un’interessante opportunità di utilizzo dell’idrogeno
rappresentato dal metano, nel suo possibile impiego nei già disponibile (come i sottoprodotti delle industrie
motori a combustione interna in miscela con l’idrogeno chimiche) favorendo così lo sviluppo della filiera di
stesso. Infatti, essendo entrambi combustibili gassosi, le produzione e distribuzione.
tecnologie sviluppate per la distribuzione del metano sia In tal modo sarà possibile offrire una prospettiva di
nel settore auto sia nelle infrastrutture, possono costituire impiego dell’idrogeno a più breve termine.
Biocombustibili riconoscere la composizione del combustibile
Fiat e FPT Powertrain Technologies stanno presente nel serbatoio e di adattare
investendo importanti risorse nello sviluppo di conseguentemente i parametri di funzionamento
tecnologie capaci di valorizzare al meglio il del motore: il cliente può scegliere se utilizzare
patrimonio naturale disponibile. Un impegno gasolina (benzina miscelata con il 22 per cento di
grazie al quale Fiat ha raggiunto la leadership sul bioetanolo), bioetanolo o ambedue in qualunque
mercato brasiliano, con una gamma completa di proporzione.
vetture dotate della tecnologia Flexfuel, che Un’ulteriore espressione dell’elevato livello
consente di utilizzare miscele variabili di benzina tecnologico raggiunto è la Fiat Siena TetraFuel ®
e bioetanolo. prodotta in Brasile, che oltre ad essere
650 mila
vetture Fiat Flex e
In Brasile, infatti, la rete distributiva di bioetanolo
è capillare, favorita negli anni dalla situazione
equipaggiata con il sistema Flexfuel, può essere
alimentata anche con metano. Il TetraFuel ®,
socio-politica e dalla disponibilità della materia sviluppato e prodotto da FPT Powertrain
TetraFuel vendute in
prima. Magneti Marelli ha il merito di aver Technologies, è il primo motore al mondo capace
Brasile nel 2008.
realizzato il SFS® (Software Flexfuel Sensor ), di funzionare con quattro combustibili diversi:
Leader in Brasile
tecnologia all’avanguardia, che consente di bioetanolo, gasolina, benzina e metano.
Tutti i motori FPT Powertrain Technologies
sono compatibili con l’utilizzo di biocombustibili
(bioetanolo e biodiesel) in miscela con i
combustibili tradizionali fino al 5 per cento
(E5-B5). In particolare, i motori diesel possono già
impiegare miscele fino al 7 per cento di biodiesel
(B7), mentre quelli a benzina sono in gran parte
adeguati all’uso di miscele al 10 per cento di
bioetanolo (E10). Inoltre, per specifici utilizzi,
come quelli agricoli, alcuni motori sono stati
adattati per essere compatibili con miscele di
Centralina di controllo TetraFuel® biocombustibile in percentuali superiori.
50 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
A Magneti Marelli il premio per l’innovazione La peculiarità distintiva della soluzione è che il
ambientale riconoscimento e il dosaggio dei vari carburanti e il
Magneti Marelli, con la tecnologia multicombustibile conseguente controllo dei parametri di alimentazione,
TetraFuel®, si è aggiudicata l’edizione 2008 del PACE avvengono grazie ad un software presente nella centralina
Award, uno dei premi automotive più prestigiosi in ambito di controllo motore (ECU).
mondiale. Il software utilizza un algoritmo di calcolo molto potente
Il PACE Award (Premier Automotive Suppliers’ che analizza parametri provenienti da vari sensori della
Contribution to Excellence), giunto alla sua 14a edizione, è vettura e principalmente relativi al sistema di iniezione
promosso dal periodico Automotive News e ogni anno (sonda lambda, temperatura motore, eccetera).
premia le migliori innovazioni del settore a livello Grazie all’elettronica, quindi, il sistema sceglie
mondiale. automaticamente l’opzione migliore riguardo al
La tecnologia TetraFuel® è stata sviluppata e realizzata da carburante da utilizzare a seconda della situazione di
Magneti Marelli in Brasile e consente a un veicolo di guida, raggiungendo il compromesso ottimale tra
utilizzare indifferentemente quattro tipi di combustibile performance, economia del combustibile e basse
(benzina, alcool, una miscela in qualsiasi proporzione fra i emissioni.
due e gas naturale).
Infatti, New Holland Agriculture ha guidato i motori a iniezione elettronica con tecnologia
l’industria agricola nel sostegno all’utilizzo del
biodiesel, classificandosi come Clean Energy
Common Rail. Ad oggi circa l’80 per cento dei
modelli (trattori, movimentatori telescopici e
80% dei
modelli di New
Leader e offrendo un’ampia gamma di prodotti macchine da raccolta) sono predisposti per
Holland Agriculture è
compatibili con il biodiesel puro B100, compresi l’utilizzo di B100.
compatibile con il
biodiesel puro B100
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 51
Per poter alimentare le macchine New Holland – prodotto dai rifiuti organici e dagli scarti
con il cento per cento di biodiesel è sufficiente vegetali – che affianca e integra l’offerta del gas
installare un kit di filtri e seguire un programma fossile, così come il biodiesel, miscelabile con il
di manutenzione specifico. gasolio di origine fossile in una percentuale fino
Importante precisare che New Holland segue con al 5 per cento senza bisogno di alcun intervento.
interesse la ricerca sui biocombustibili di seconda Per il futuro, invece, Iveco sta indirizzando la
generazione e promuove i biocarburanti prodotti propria innovazione sui biocombustibili di
dalle coltivazioni per scopi non alimentari, al fine seconda generazione. Molto promettenti, anche
di non sottrarre cibo ai Paesi in via di sviluppo. se attualmente disponibili in modo limitato sul
New Holland Agriculture ha investito in modo mercato, rappresentano un impegno importante
consistente nella tecnologia biodiesel, per un sistema di trasporto sostenibile.
assicurandosi anche accordi importanti nel Regno Il futuro dei biocombustibili è rappresentato da
Unito, come dimostra la flotta di 54 prodotti quelli rinnovabili di seconda generazione. Si tratta
alimentati al cento per cento con biodiesel dell’HVO (Olio vegetale idrogenato), un
presentati al Grassland & Muck Event 2008 combustibile derivato da olii vegetali non in
(Warwickshire - Gran Bretagna). Infine, New conflitto con la catena alimentare, e del BTL
Holland Agriculture Equipment è stata scelta (Bio-massa a Liquido) che, partendo dalle
come fornitore preferito dall’Eden Project, la serra biomasse e mediante un processo chimico di
Biogas immediatamente
più grande del mondo, realizzata in Cornovaglia. trasformazione, arriva a un combustibile con
utilizzabile da tutti i
Allo stesso tempo, i veicoli di Iveco, già oggi, caratteristiche molto simili a quelle dell’HVO.
veicoli Iveco a metano
possono utilizzare biocombustibili come il biogas
Viaggio nei sistemi di trazione alternativi
Elettrico autobus urbani. Basti pensare che già dal 1982
Iveco, attraverso la sua Società Altra, vanta una Iveco applica trazioni completamente elettriche
grande esperienza nella produzione di sistemi di agli autobus.
trasporto elettrici e ibridi, per veicoli merci e per Risale invece al 1986 lo sviluppo e la realizzazione
52 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
del primo Daily Elettrico. I miglioramenti sono garantiscono, oltre che maggiore silenziosità e
Nel 1994 Iveco ha
stati continui e oggi il Daily Elettrico è comfort di marcia, importanti risparmi sui
omologato il primo
equipaggiato con un motore elettrico di tipo consumi e la possibilità, in alcune configurazioni,
autobus ibrido
asincrono trifase comandato da inverter, che ha il di viaggiare ad emissioni zero e quindi anche
d’Europa:
compito di muovere direttamente il veicolo e di nelle aree urbane protette. La gamma Iveco di
l’Iveco Turbocity
recuperare energia durante la fase di frenatura. autobus ibridi seriali e paralleli è già operativa in
La sua autonomia arriva fino a 120 km. Il mezzo si numerose città europee. Ora, questa tecnologia si
presenta quindi come soluzione ideale per i più sta estendendo anche al trasporto merci.
svariati impieghi in ambito urbano (servizio Nel 2008, infatti, Iveco ha iniziato un vasto
navetta, taxi, scuolabus eccetera). programma di prove su strada per la gamma dei
veicoli commerciali leggeri e medi, il Daily e
Ibrido l’Eurocargo, in collaborazione con alcuni grandi
Iveco è leader in questo settore dal 1994, quando clienti.
produsse il primo Turbocity ibrido. Oggi sono I risultati positivi raggiunti sinora lasciano
più di 60 gli autobus ibridi Iveco in servizio in pensare che questa tecnologia possa dare un
Europa. Rispetto ai veicoli tradizionali, gli ibridi contributo importante alla mobilità urbana.
Iveco e FPT Powertrain Technologies insieme a ridurre le emissioni di CO 2 di circa 15 tonnellate rispetto ai
FedEx per provare l’ibrido veicoli tradizionali.
Nel 2008 Iveco ha consegnato dieci Daily ibridi diesel- I veicoli commerciali leggeri, molto diffusi per le consegne
elettrici a FedEx, il più grande corriere espresso del mondo nelle aree urbane, possono ottenere un concreto beneficio
con una spiccata sensibilità all’ambiente. I veicoli utilizzano dall’utilizzo di trazioni ibride, grazie alla loro specifica
l’architettura ibrida parallela, progettata e sviluppata da Iveco missione e all’elevato chilometraggio.
e Powertrain Research & Technology (area di ricerca di
FPT Powertrain Technologies), e sono utilizzati a Torino e a
Milano per una campagna di test sul campo.
Con questa soluzione, Iveco e FPT Powertrain Technologies
hanno messo a punto le strategie di controllo
per massimizzare l’efficienza del sistema: ripartizione
coppia tra motore termico e motogeneratore elettrico,
frenata rigenerativa, controllo automatico del cambio e
Start&Stop. In pratica, il Daily ibrido ha un motore
turbodiesel collegato, attraverso una frizione a controllo
elettronico, ad un propulsore elettrico. Questo, a sua volta,
è accoppiato al cambio robotizzato. Sfruttando in modo
“intelligente” le doti del propulsore elettrico e di quello a
scoppio, il veicolo ibrido riduce sensibilmente consumi ed
emissioni. Inoltre, in fase di rallentamento, il motore
elettrico lavora come un generatore, trasformando
l’energia cinetica in corrente, che viene immagazzinata
nelle batterie, anziché essere dispersa e sprecata.
In questo modo è possibile un risparmio di combustibile
fino al 30 per cento in ambito urbano, con una riduzione
corrispondente di emissioni di CO2.
La flotta di dieci veicoli Daily ibridi che è in circolazione
sulle strade urbane milanesi e torinesi consentirà di
risparmiare in un anno circa 6.000 litri di gasolio e di
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 53
Bollino verde per il trasporto urbano
L’attenzione che Iveco dedica ai veicoli a basse
25 mila veicoli
medi e pesanti Euro V
emissioni si estende anche a specifiche esigenze
del trasporto pubblico locale, dove la salvaguardia
della qualità dell’aria è di primaria importanza.
venduti in Europa nel
Da anni, infatti, Iveco è leader negli autobus
2008:
urbani alimentati a metano, che soddisfano i
limiti EEV (Enhanced Environmentally-Friendly
-4.000
tonnellate di NOx
Vehicles), lo standard più severo previsto dalle
normative europee in tema di emissioni.
Più di recente, grazie all’esperienza acquisita con
la tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction),
sistema di post trattamento dei gas di scarico,
e con l’evoluzione dei filtri per il particolato,
Iveco è in grado di soddisfare questi limiti anche
con i veicoli a propulsione diesel: i veicoli Iveco
dotati di sistema SCRT (una combinazione di SCR
e di trappola per il particolato) sono infatti
certificati EEV. S30 CNG motore pulito per il Daily
Inoltre, tutti i veicoli Iveco medi e pesanti Il motore di FPT Powertrain Technologies S30 CNG è il più
piccolo utilizzato da Iveco nella sua gamma veicolare ed è
soddisfano gli standard Euro V a partire dal 2005,
installato sul mezzo commerciale leggero Daily.
in anticipo di ben quattro anni rispetto alla loro Questo propulsore, 3.0 litri 16 valvole, è stato sviluppato
entrata in vigore (ottobre 2009). da FPT Powertrain Technologies partendo dal motore F1C
diesel e ottimizzato, in termini di consumo ed emissioni,
Ridurre al minimo le emissioni inquinanti per le applicazioni a metano. Grazie all’approccio
rappresenta una sfida continua per Iveco. I suoi stechiometrico e all’utilizzo di un catalizzatore a tre vie,
che abbatte contemporaneamente i tre principali agenti
prodotti, infatti, circolano frequentemente in aree
inquinanti (NOx , CO e HC), la motorizzazione risulta così
urbane densamente popolate. La costante ricerca conforme alla Direttiva 2005/55 – EEV.
e l’applicazione di tecnologie all’avanguardia, non L’S30 CNG è il motore adatto per veicoli che circolano
solo motoristiche, rappresentano il contributo di principalmente sulle strade urbane, come i minibus e i
Iveco per una mobilità più efficiente, sicura e veicoli commerciali leggeri, dove le basse emissioni sono
un requisito importante.
sostenibile per l’ambiente.
54 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
Con Blue&Me Fleet l’itinerario è sempre più breve Il computer di bordo è in grado di dialogare con il sistema
Iveco ha presentato, in occasione del Salone CAN bus del veicolo per richiedere informazioni (per
Internazionale dei Veicoli Industriali di Hannover, il sistema esempio consumo di combustibile, distanza, velocità,
Blue&Me Fleet, soluzione telematica per la gestione delle percorrenza totale e altre informazioni tecniche) e
flotte e l’assistenza dei clienti, sviluppata sulla piattaforma correlarle al conducente, in modo da fornire dati precisi
Blue&Me di Fiat Group Automobiles e su quella FleetVisor sull’attività e sullo stile di guida dei singoli autisti.
di Qualcomm. I prossimi sviluppi di Blue&Me Fleet includeranno una
Con questa importante iniziativa, Iveco fornisce ai clienti la funzione di assistenza tecnica che, grazie a un sistema di
soluzione ottimale per l’utilizzo dei veicoli e la corretta comunicazione automatica con l’Iveco Customer Centre,
pianificazione degli itinerari, aspetti ormai sempre più fornirà tutte le informazioni necessarie riguardanti il
importanti ai fini della riduzione dell’impatto ambientale e veicolo e la sua posizione geografica per automatizzare
del miglioramento dei costi operativi. l’intervento del servizio Non-Stop Assistance.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 55
Riciclare che passione
1992 2000 2008
Fiat Group Automobiles
Nasce il progetto F.A.RE. Promulgata
promuove l’Accordo
(Fiat Auto Recycling) la Direttiva europea
di Programma Quadro sulla
di Fiat 2000/53/CE
Gestione dei Veicoli Fuori Uso
Fiat Group Automobiles (FGA) da oltre 15 anni, L’impegno continuo ha portato alla
cioè da prima dell’entrata in vigore delle leggi in formalizzazione, a maggio 2008, dell’Accordo di
materia, è impegnata a migliorare il riciclaggio Programma Quadro sulla Gestione dei Veicoli
dei veicoli giunti a fine vita. Già nel 1992, infatti, Fuori Uso, promosso da FGA e firmato dal
il Gruppo aveva dato vita al Progetto F.A.RE. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
(Fiat Auto Recycling), un sistema per il riciclaggio Territorio e del Mare, dal Ministero dello Sviluppo
totale delle auto destinate alla demolizione, con Economico, dall’ISPRA e da nove Associazioni
l’obiettivo di riutilizzare non soltanto il metallo, della filiera del settore dei veicoli fuori uso
ma tutti i materiali (vetri, plastiche e gomme) con (ANFIA e UNRAE per i costruttori di autoveicoli -
i quali sono costruite le vetture. L’iniziativa, che FEDERAICPA per i concessionari di autoveicoli -
prevedeva la proficua collaborazione tra industria, FISE-UNIRE, CAR-CNA e ADA per le aziende di
demolitori e aziende specializzate nel riciclaggio, demolizione - ASSOFERMET per gli addetti alla
riscosse subito un grande successo. demolizione, frantumazione e
recupero/commercio di rottame - AIRA per i
frantumatori di rottame metallico e AIR per le
aziende del recupero energetico).
Obiettivo principale dell’Accordo è il
miglioramento della gestione dei veicoli a fine
vita per raggiungere i target di riciclo e recupero
energetico imposti dalla Direttiva 2000/53/CE sui
veicoli fuori uso.
Quest’ultima, infatti, recepita in tutti i Paesi UE e
in Italia con il D.Lgs. 209/2003, ha lo scopo di
disciplinare e aumentare l’efficienza ambientale
della gestione dei veicoli fuori uso, imponendo
una serie di vincoli sia sulla progettazione
(esclusione dei metalli pesanti, marchiatura
eccetera) sia sulla gestione a fine vita, fissando
target di riciclaggio e recupero energetico, tempi
di raggiungimento dei medesimi e responsabilità.
L’Accordo di Programma Quadro sulla Gestione
dei Veicoli Fuori Uso, fortemente voluto da Fiat
Group Automobiles, rappresenta il primo e più
avanzato esempio in Europa al quale tutti gli
56 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
attori coinvolti nella filiera industriale, Materiali Alfa MiTo
Le nuove vetture della
dall’industria automobilistica alla impresa di
gamma FGA sono già
demolizione, hanno lavorato con i Ministeri
recuperabili al
competenti per trasformare gli enormi
quantitativi rottamati ogni anno (solo in Italia nel
2007 la cifra di veicoli demoliti era superiore a 1,5 95% in peso
milioni) in un business fatto di riutilizzazione dei
componenti e di riciclo dei materiali (acciaio,
leghe leggere, vetro, gomma e plastica).
Fiat Group Automobiles, inoltre, pone molta
enfasi sulla possibilità di incrementare la
riciclabilità dei nuovi modelli. Nella fase di scelta
delle materie prime seleziona materiali e sostanze
eco-compatibili (riciclati, riciclabili o di origine Peso in percentuale
naturale) che utilizza sia per gli esterni sia per gli
interni delle autovetture. Le nuove vetture della Acciaio 59,0%
Polimeri 13,6%
gamma FGA sono già recuperabili al 95 per cento
Ghisa 9,5%
in peso, anticipando così i vincoli omologativi di Leghe leggere 6,6%
recuperabilità imposti dalla direttiva 2005/64/CE o Elastometri 4,6%
Indice recuperabilità 95,3%
RRR (Recuperare, Riciclare, Riutilizzare) che sono Vetro 2,7%
obbligatori da dicembre 2008 per le nuove Altri metalli 2,3%
Indice riciclabilità 85,1%
Altro 1,7%
omologazioni e da luglio 2010 per le nuove
immatricolazioni.
Lotta alle sostanze pericolose Il gruppo di lavoro intersettoriale ha avviato una serie di
All’interno del Gruppo Fiat nel corso del 2008 è stato attività; tra queste la più delicata è stata l’individuazione
creato un gruppo di lavoro intersettoriale che ha definito le nei prodotti delle sostanze estremamente pericolose
Linee Guida comuni per l’applicazione del regolamento n. (SVHC Substances of Very High Concern), ovvero sia
1907/2006 del Parlamento europeo, del 18 dicembre 2006. sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la
La nuova normativa, denominata in breve REACH - riproduzione (CMR) sia persistenti, bioaccumulabili
acronimo di Registration, Evaluation, Authorisation of e tossiche per l’ambiente (PBT). Questa attività è
Chemicals - disciplina Ia fabbricazione, l’importazione, particolarmente delicata per gli obblighi di notifica e di
l’immissione in commercio e l’utilizzo delle sostanze informazione ad essa correlati, nonché per la possibilità
chimiche nell’Unione europea. che la commercializzazione di queste sostanze diventi
Obiettivo principale di REACH è migliorare la conoscenza proibita, il che potrebbe comportare la necessità di
dei pericoli e dei rischi derivanti da prodotti chimici, nuovi individuare in tempi rapidi dei sostituti.
o già esistenti, assicurando un maggiore livello di Vedere anche pagina 111 .
protezione della salute umana e dell’ambiente.
Life Cycle Assessment anche nel processo Dal 2008 la metodologia LCA è stata applicata anche al
produttivo processo produttivo al fine di identificare alternative più
Fiat Group Automobiles utilizza la metodologia di Life ecologiche per alcuni processi, come il pre-trattamento
Cycle Assessment (LCA) durante lo sviluppo dei nuovi della verniciatura, che necessitano di elevati quantitativi
prodotti, per prendere in considerazione fin da subito le di energia e pertanto contribuiscono in maniera
implicazioni ecologiche dei nuovi componenti delle significativa all’impatto ambientale complessivo della fase
vetture e analizzare le differenti soluzioni di design. di produzione del veicolo.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 57
Sicure dentro e fuori
Per il Gruppo Fiat progettare prodotti che Nel corso del 2008 sono state realizzate diverse
5 stelle Euro NCAP
per 7 modelli: Fiat
proteggono il guidatore, i passeggeri e allo stesso
tempo salvaguardano la sicurezza di tutti gli utenti
innovazioni, tutte in fase di test su dimostratori:
■ Lane Change Assistant supporta il guidatore nel
della strada rappresenta una sfida quotidiana e un cambio di corsia. In fase di sorpasso, infatti,
500, Grande Punto,
impegno nei confronti della comunità. In tal senso, controlla l’area posteriore adiacente al veicolo per
Bravo, Croma, Alfa 159,
la ricerca e lo sviluppo di dispositivi innovativi si 50-70 metri verificando così la presenza di altri
MiTo e Lancia Delta
basa su tre direttrici fondamentali: mezzi in arrivo. Qualora il guidatore abbia
■ assicurare le condizioni migliori per evitare il intenzione di sorpassare e la corsia adiacente non
rischio di collisione (sicurezza preventiva); sia libera, il sistema invia un segnale visivo.
■ contribuire attivamente, nel momento di difficoltà, ■ Collision Warning è una tecnologia che
a impedire l’incidente (sicurezza attiva); riconosce eventuali situazioni pericolose,
■ offrire una protezione ottimale a tutte le persone derivanti dalla presenza di ostacoli sulla
quando avviene lo scontro (sicurezza passiva). traiettoria, anche in condizioni di bassa visibilità,
e le indica al guidatore con un segnale di allerta
Sistemi di assistenza avanzati al sul pedale dell’acceleratore e/o sulla cintura.
servizio del guidatore ■ Turning Assistant supporta il guidatore di mezzi
Il Gruppo Fiat rivolge la massima attenzione pesanti nelle manovre di svolta a destra,
soprattutto alla prevenzione degli incidenti. segnalando gli ostacoli nell’angolo cieco.
A questo scopo l’iniziativa Preventive Safety Best Inoltre, il Centro Ricerche Fiat ha sviluppato,
in Class , del Centro Ricerche Fiat, ha l’obiettivo di insieme con Fiat Group Automobiles, il Lane
sviluppare nuovi sistemi di ausilio alla guida e di Departure Warning, che avvisa il guidatore
sicurezza preventiva per i prodotti del Gruppo. dell’avvicinamento involontario al bordo della
corsia. Il sistema, denominato Driving Advisor e
già disponibile sulla Lancia Delta, si attiva quando
la vettura viaggia a una velocità superiore ai 55
km/h inviando una leggera coppia al volante e
attirando l’attenzione del guidatore che ha
superato la linea di demarcazione.
Ma i sistemi di assistenza al guidatore non si
fermano al solo veicolo. Si basano anche sulla
cooperazione tra veicolo e infrastruttura.
Le applicazioni sviluppate dalla ricerca, infatti,
utilizzano sia i sensori di bordo (sistemi
autonomi) sia lo scambio di informazioni con le
infrastrutture stradali e gli altri veicoli (sistemi
cooperativi), per migliorare la percezione delle
situazioni di pericolo, supportare il guidatore
nelle situazioni critiche e ridurre la distrazione.
In questo scenario di riferimento, Magneti Marelli,
grazie all’interazione dei propri sistemi ADAS
(Advanced Driver Assistance Systems) con le
Foto della simulazione dell’urto frontale a 64 km/h sulla Lancia Delta, tratta dal sito www.euroncap.com.
tecnologie telematiche finalizzate alla
L’abitacolo rimane indeformato e dimostra che il rischio di lesione del conducente e del passeggero è molto basso
(punteggio ottenuto 14,4 su un massimo di 16) comunicazione veicolo-infrastruttura, lavora a
58 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
livello nazionale ed internazionale per contribuire L’iniziativa, coordinata dal Centro Ricerche Fiat,
alla definizione delle funzioni e degli standard di rappresenta una pietra miliare nella concezione
sicurezza preventiva. della mobilità futura, non solo dal punto di vista
Tra le iniziative di ricerca sui sistemi telematici, della sicurezza, ma anche dell’efficienza del traffico.
sono di particolare rilievo i progetti realizzati Il progetto integrato TeleFOT è invece coordinato
nell’ambito del Programma Quadro di Ricerca da VTT, il principale centro di ricerca della
dell’Unione Europea. Finlandia, e coinvolge 24 partner europei, fra i
Il progetto integrato SAFESPOT , ad esempio, quali Magneti Marelli e Centro Ricerche Fiat, oltre
supportato da EUCAR (associazione europea per ad alcuni fra i principali centri di ricerca
la ricerca e lo sviluppo automotive), coinvolge 52 internazionali.
partner europei, rappresentati dalle principali Obiettivo dell’iniziativa, partita a giugno del 2008
case automobilistiche, dai maggiori fornitori e della durata di quattro anni, è realizzare
automotive (tra cui Magneti Marelli) e da campagne di valutazione sulle nuove funzioni
numerosi operatori stradali. L’obiettivo del telematiche legate alla mobilità, che possono
progetto, iniziato nel 2006 e destinato a durare essere fruite a bordo del veicolo tramite
quattro anni, è realizzare nuovi sistemi dispositivi portatili.
cooperativi per migliorare la sicurezza stradale, Il progetto rappresenta un’importante opportunità
basati sullo scambio di informazioni fra veicoli per valutare dal punto di vista dell’ergonomia e
(Vehicle to Vehicle V2V) e tra l’infrastruttura della sicurezza il comportamento dei clienti
stradale e i veicoli (Vehicle to Infrastructure V2I). nell’impiego di nuove funzioni telematiche di bordo.
Basta un tasto per lanciare l’SOS Il servizio SOS, disponibile sulle vetture di Fiat Group
La piattaforma telematica Blue&Me , nata dalla colla- Automobiles equipaggiate con Blue&Me Nav, anticipa le
borazione tra Fiat Group Automobiles e Microsoft, è un decisioni della Commissione europea, ancora in
sistema di comunicazione di bordo con una serie di discussione sull’obbligatorietà del sistema di chiamata di
funzioni e servizi, che spaziano dall’integrazione con il emergenza paneuropea eCall.
telefono cellulare alla gestione di contenuti audio,
rendendo ogni viaggio ancora più sicuro e gradevole.
La compatibilità con il Bluetooth®, inoltre, permette di
accedere alle funzioni del cellulare senza mai togliere le
mani dal volante.
Un’evoluzione della piattaforma è rappresentata dal
Blue&Me Nav che, oltre alla tecnologia Blue&Me, mette a
disposizione una gamma di funzioni multimediali evolute,
tra cui l’SOS.
In caso di emergenza, infatti, con il Blue&Me Nav basta
premere il tasto SOS e immediatamente viene inviato un
sms alla centrale operativa con l’indicazione della
posizione della vettura.
Il servizio, disponibile 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, si
attiva anche in automatico in caso di incidente (quando
si attiva l’airbag). Il veicolo viene tempestivamente
localizzato ed è possibile usufruire dell’assistenza stradale
e sanitaria. Il tasto SOS si può utilizzare anche in caso di
malori o di pericolo.
Le informazioni fornite sul luogo dell’incidente, inoltre,
riducono della metà i tempi di reazione dei servizi di
soccorso nelle zone rurali e del 40 per cento nelle zone
urbane.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 59
Formazione e comunicazione per Internationale des Chauffeurs Routiers), che si
ridurre gli incidenti svolge ogni due anni per sensibilizzare l’intera
Con le numerose misure di sicurezza preventiva, categoria sul tema della sicurezza stradale e del
attiva e passiva, il Gruppo Fiat è impegnato a fondo rispetto del codice della strada. Sono state coinvolte
per ridurre al minimo i rischi per la sicurezza sui 19 delegazioni per un totale di circa 600 persone.
propri veicoli. E, sempre a questo scopo, propone I veicoli utilizzati, tutti forniti da Iveco, sono stati
anche diversi corsi di guida sicura affinché il furgoni, autocarri, autoarticolati, autotreni e autobus.
guidatore possa agire con responsabilità in Alfa Romeo è, infine, da anni in prima fila nel
qualunque situazione di traffico. sostenere iniziative sulla sicurezza, la prevenzione e
Nel corso del 2008, Fiat Professional e ASC l’educazione stradale, attraverso interventi di
(Automotive Safety Centre) hanno realizzato il primo formazione e campagne di comunicazione. Per il
corso Guida Sicura Professional destinato ai clienti terzo anno ha sponsorizzato il Campionato Italiano
di veicoli commerciali. Obiettivo dell’iniziativa è guid@ sicura, progetto ideato dalla società Dorado
insegnare tecniche di guida sicura e di guida “eco” Centro Internazionale Guida Sicura, diretta dal
(economica ed ecologica) a coloro che per lavoro campione Andrea de Adamich, che ha come
passano molte ore al volante. Infatti, più di chiunque obiettivo la promozione della sicurezza stradale e di
altro i professionisti del settore sanno bene quanto una guida consapevole presso il mondo giovanile e
sia importante affrontare gli imprevisti della strada studentesco (giovani patentati 18-25 anni).
in modo tempestivo. Senza dimenticare che una Il progetto è stato sostenuto dalla Presidenza del
guida responsabile significa anche un risparmio Consiglio dei Ministri e patrocinato dal Ministero
economico sia sul fronte dei consumi (fino al 15-20 degli Interni e dal Ministero dei Trasporti.
per cento di carburante in meno) sia su quello dei Nel mese di luglio Alfa Romeo ha anche lanciato una
costi di manutenzione e di riparazione. campagna di comunicazione dedicata ai rischi
Anche Iveco ritiene importante porre l’accento su dell’assunzione di alcool prima di mettersi al
uno stile di guida responsabile. Infatti, presso la volante. L ’invito a una guida responsabile è stato
pista prove di Cascinette, a Torino, ha ospitato la presentato proprio nel periodo estivo, che coincide
26a edizione del Campionato Mondiale Autisti, con il più alto numero di incidenti collegati al
manifestazione organizzata dall’UICR (Union consumo di alcolici da parte dei giovani.
oltre 25 mila
iscritti al Campionato
Italiano guid@ sicura
promosso da Alfa
Romeo
60 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 61
Divertirsi in sicurezza con Alfa MiTo vertici del segmento nel campo della sicurezza con
Junior un punteggio di 36 su un massimo di 37.
Forte di una straordinaria storia nelle competizioni Importante risultato raggiunto grazie all’adozione di
Migliaia di ore di serie dei più avanzati dispositivi elettronici per il
sportive, Alfa Romeo sostiene che interpretare il
simulazioni virtuali controllo del comportamento dinamico (dalla frenata
concetto di sportività significa lavorare anche per
hanno permesso di alla trazione) e dei più completi sistemi di sicurezza
ottenere il massimo della sicurezza. Al di là dei
sviluppare la MiTo passiva. Tra i quali:
numerosi e sofisticati sistemi di controllo dell’auto
senza l’ausilio di ■ Vehicle Dynamic Control (VDC), non disinseribile,
oggi disponibili, Alfa Romeo ritiene fondamentale
prototipi e in soli interviene quando è a rischio la stabilità della vettura
sensibilizzare l’opinione pubblica - e in particolare i
16 mesi e aiuta il pilota a controllare l’auto;
più giovani - sull’importanza strategica che il tema
della sicurezza, della prevenzione e dell’educazione ■ Motor Schleppmoment Regelung (MSR), ridà
stradale riveste per qualsiasi società evoluta. coppia al motore evitando il pattinamento derivante
Per il brand infatti l’auto rappresenta lo specchio dal blocco delle ruote, quando in condizioni di bassa
della società. Forte di questa convinzione durante il aderenza si scala bruscamente di marcia;
lancio della MiTo è stata presentata anche la ■ Dynamic Steering Torque (DST), sterzo elettronico
versione Junior, equipaggiata con motore 1.4 da 78 attivo, aiuta il guidatore poco esperto con un leggero
cavalli, pensata proprio per i più giovani e destinata impulso sul volante a effettuare la manovra di
ad essere in linea con le normative che diversi Paesi controsterzo quando la vettura diventa
europei stanno mettendo a punto per i neopatentati. sovrasterzante in curva;
Non solo un motore con limitatore di potenza, ■ Electronic Q2, assicura l’effetto di un differenziale
ma anche tanta sicurezza: la MiTo, infatti, si è autobloccante. Di solito, infatti, quando si accelera in
aggiudicata le cinque stelle Euro NCAP ed è ai uscita di curva, la ruota interna perde aderenza e la
62 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura
5 stelle Euro NCAP
per Alfa MiTo
traiettoria si allarga. Grazie al Q2 elettronico, invece, per i comportamenti: è disponibile, infatti, un kit
il traction control frena la ruota interna e con tre alcool tester per sensibilizzare i giovani
ridistribuisce la coppia, applicandola alla ruota sull’importanza di una guida responsabile.
esterna che in quel momento ha maggiore aderenza;
■ 7 airbag, due dei quali Multistage;
■ sistema S.A.H.R. (Self Aligning Head Restraint),
nuovo dispositivo di seconda generazione integrato
nello schienale dei sedili anteriori che, in caso di
urto, avvicina gli appoggiatesta alla nuca degli
occupanti attenuando così il colpo di frusta.
Anche nel campo della sicurezza preventiva la
MiTo Junior è all’avanguardia. Adotta, infatti, i
proiettori anteriori con la funzione “luce diurna”
(Day Time Running Light) che, alla messa in moto
della vettura, automaticamente accende le luci di
posizione (il dispositivo risponde ad una
normativa europea che entrerà in vigore nel 2012).
Mentre i proiettori posteriori a LED, rispetto alle
lampade tradizionali offrono più intensità
luminosa per una maggiore sicurezza.
Oltre che per la tecnologia c’è attenzione anche
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Mobilità ecologica e sicura 63
Innovazione sostenibile
Per rafforzare le proprie posizioni il Gruppo Fiat ritiene fondamentale fare innovazione e farla in maniera sostenibile, mettendo al
primo posto le persone, la società e l’ambiente. In tutti i Paesi gli uomini e le donne del Gruppo si dedicano ad anticipare e
soddisfare le necessità, in perenne cambiamento, dei clienti e a trasformare idee creative in prodotti e servizi innovativi, che
possano contribuire a rendere la mobilità sempre più sostenibile.
Tutto questo si traduce in piani di sviluppo mirati a creare mezzi migliori, più sicuri, rispettosi dell’ambiente e più confortevoli.
Centro Ricerche Fiat ulteriormente le strategie globali di innovazione,
Il Centro Ricerche Fiat (CRF) inizia la sua attività nel 1978 implementare specifiche attività operative a livello locale e
come polo di riferimento per l’innovazione e lo sviluppo. assicurare lo sviluppo di competenze specifiche.
Oggi è un centro di eccellenza, riconosciuto a livello Particolarmente attivo nel campo della ricerca per la
internazionale, la cui missione è l’utilizzo dell’innovazione mobilità sostenibile, il Centro Ricerche Fiat adotta un
come leva strategica nei business del Gruppo Fiat e la approccio sistemico volto a studiare soluzioni innovative
valorizzazione dei risultati delle proprie attività attraverso che esprimano un concetto di mobilità sostenibile a tutto
la promozione, lo sviluppo e il trasferimento di contenuti tondo, che comprenda, quindi, la diminuzione delle
innovativi in grado di dare distintività e competitività al emissioni tramite motori innovativi (nell’ambito degli
prodotto. sviluppi tecnologici di FPT Powertrain Technologies),
Il CRF opera a Orbassano (TO) e nelle tre sedi decentrate di ma anche la riduzione dei consumi attraverso
Bari, Trento e Foggia, controlla, a Udine, il Centro Ricerche l’alleggerimento, l’aerodinamica, l’infomobilità, l’utilizzo
Plast-Optica (CRP), focalizzato sulle ricerche avanzate nei di materiali ecologici e riciclabili. Per approdare, infine,
settori dell’ottica e della plastica per sistemi di alla riduzione della congestione del traffico e
illuminazione e inoltre lavora in stretta sinergia con il dell’inquinamento acustico.
Centro Studi Sistemi di Trasporto (CSST) di Torino. Con un
organico di oltre 850 dipendenti, il CRF dispone di un vasto Elasis
insieme di competenze tecniche cui si affianca una serie Nata nel 1988, su iniziativa del Gruppo Fiat, come Società
di laboratori all’avanguardia per la sperimentazione di dedicata alla ricerca nell’ambito dei programmi di
sistemi powertrain e della compatibilità elettromagnetica, sviluppo dell’Italia del Sud, Elasis è un centro di ricerca ad
l’analisi sperimentale di rumore e vibrazioni, la elevata specializzazione nel settore dell’innovazione
simulazione di guida, lo sviluppo di nuovi materiali e tecnologica, dello sviluppo completo di veicoli, della
processi produttivi, l’optoelettronica e le microtecnologie. mobilità, del suo impatto sull’ambiente e della sicurezza
Nel corso degli anni, il Centro Ricerche Fiat ha raggiunto stradale.
risultati altamente significativi come testimoniano gli oltre Opera attraverso i centri di Pomigliano d’Arco (Napoli),
2.300 brevetti registrati e le 51 nuove domande di brevetto di Torino e di Lecce, con circa 1.200 dipendenti e dispone
depositate nel 2008. di mezzi di progettazione e calcolo, oltre che di
Non solo, sono 55 i progetti approvati nel Settimo strumentazioni per la sperimentazione fisica e virtuale, tra
Programma Quadro (2007-2013). Un dato che conferma la i più avanzati, basati su una capacità di sviluppo e gestione
forte presenza anche nella ricerca europea. di sistemi informatici di assoluto rilievo. Anche in Elasis,
Il CRF ha inoltre sviluppato un network globale di oltre come in CRF, le attività relative a motori e cambi vengono
150 università e centri di ricerca e oltre mille partner condotte nell’ambito dei progetti di sviluppo di FPT
industriali in tutto il mondo, grazie ai quali può rafforzare Powertrain Technologies.
64 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile
Tecnologia pulita
FPT Powertrain Technologies orienta (vedere anche pagina 46) , è il motore Small
costantemente la sua ricerca verso tecnologie Gasoline Engine , che consente una riduzione dei
innovative per il miglioramento delle prestazioni consumi e, di conseguenza, delle emissioni di
del motore e allo stesso tempo per la riduzione CO2, nonché il rispetto dei futuri limiti di
delle emissioni. Per raggiungere questo sfidante emissione Euro 5 ed Euro 6, con prestazioni pari
obiettivo, FPT articola il proprio impegno ai motori di cilindrata maggiore.
principalmente in due direzioni: ottimizzare le Alla base di questo nuovo motore benzina c’è il
caratteristiche di eco-compatibilità dei propulsori passaggio da un propulsore tradizionale a 4
convenzionali e sviluppare sistemi di trazione cilindri a un 2 cilindri da 900 cc, che sarà
alternativi. Il piano di sviluppo motoristico che ne disponibile nelle versioni aspirata, turbo e a
deriva, da un lato prevede l’identificazione di doppia alimentazione metano-benzina. Tra i
soluzioni di breve periodo (2009-2012), dall’altro è contenuti tecnologici di maggior rilievo di questo
proiettato verso attività di tipo esplorativo su propulsore, si segnala l’innovativo sistema
future tecnologie. Vedere anche pagina 44. elettronico di gestione delle valvole d’aspirazione
Nel breve periodo, la prima novità è rappresentata Multiair . Questo dispositivo consente di
dal sistema d’iniezione Multijet “II”, che sarà controllare l’aria nei motori ad accensione
adottato inizialmente dal motore diesel 1.3 SDE. comandata senza dover utilizzare la tradizionale
Si tratta di un’evoluzione che consente di ridurre farfalla, con benefici concreti in termini di
l’intervallo di tempo tra le iniezioni di gasolio, potenza, coppia ai bassi regimi, consumi ed
assicurando una significativa riduzione delle emissioni e, non ultimo, prontezza di risposta.
emissioni degli ossidi di azoto (NOx) e dei Nel corso del 2009 il sistema sarà introdotto sul
consumi e un miglioramento del comfort acustico. motore benzina 1.4 Fire in versione sia aspirata
Un’ulteriore testimonianza dell’impegno di FPT sia turbo.
Powertrain Technologies in termini di downsizing Nel piano di sviluppo di soluzioni per contribuire
alla riduzione dei consumi e quindi delle
emissioni di CO2, FPT Powertrain Technologies
considera anche l’evoluzione delle trasmissioni.
La trasmissione a doppia frizione a secco (DDCT -
Dual Dry Clutch Transmission ) in fase finale di
sperimentazione, infatti, oltre a migliorare
notevolmente il comfort di guida, consente una
reale riduzione dei consumi.
Nella direttrice dello sviluppo dei sistemi di
trazione alternativi, invece, in virtù del successo
riscosso fino ad oggi dalle motorizzazioni a
metano, FPT da un lato ha deciso di rendere i
motori già esistenti ancora più ecologici (come la
prossima versione del Cursor CNG per gli
autobus che rispetta in anticipo i futuri limiti di
emissione previsti dalla normativa europea);
dall’altro ha avviato l’evoluzione dei motori a
metano sviluppando soluzioni di tipo turbo, che
consentono un notevole incremento delle prestazioni
a fronte di emissioni estremamente contenute.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile 65
Le attività di tipo esplorativo su future PHYLLA: il sole a quattro ruote
innovazioni tecnologiche condotte dalla divisione
Powertrain Research & Technology di FPT si A novembre del 2008 è stato presentato il
stanno indirizzando verso la sperimentazione di prototipo PHYLLA , Veicolo Urbano
un prototipo di motopropulsore ibrido per ora Multi-Ecologico e Sostenibile (VUMES).
non finalizzato alla produzione. Questa soluzione Può ospitare fino a quattro passeggeri pur
prevede l’accoppiamento dello Small Gasoline essendo lunga meno di tre metri, raggiunge i 130
Engine al Dual Dry Clutch Transmission, con chilometri orari e accelera da zero a cento in sei
l’integrazione di un motore elettrico calettato su secondi. Ma, soprattutto, è uno dei più innovativi
uno dei suoi due alberi primari. Architettura che progetti di city car a zero emissioni e totalmente
consente la realizzazione di un propulsore ibrido riciclabile.
di tipo “torque-split” dove la coppia del motore
,
termico si combina con quella del motore
elettrico e consente tutte le tipiche funzionalità
della trazione ibrida in un packaging, però,
estremamente compatto, dai consumi ridotti e
con basse emissioni, nel pieno rispetto
dell’ambiente.
La ricerca di FPT si orienta non solo a sviluppare
soluzioni innovative in campo automotive, ma
anche a estendere questo know-how acquisito ad
altri settori, in particolare a quello industriale.
È, infatti, in valutazione il trasferimento ai motori
Heavy Duty per i veicoli commerciali e industriali
di tecnologie consolidate per l’auto (come il
Common Rail di ultima generazione e il filtro
antiparticolato).
Il prototipo nasce dalla collaborazione tra:
la Regione Piemonte (che ha sponsorizzato e
finanziato il progetto), l’Environment Park (che ha
contribuito a definire e selezionare le tecnologie
innovative per l’ambiente), il Centro Ricerche Fiat
(a cui sono state demandate, in qualità di vehicle
project leader, le scelte tecniche e architetturali
per lo sviluppo del dimostratore marciante) e il
Politecnico di Torino (per la gestione complessiva
del progetto e il coordinamento dei partner).
Hanno inoltre collaborato la Camera di
Commercio di Torino con il progetto From
Concept to Car, l’Istituto Europeo di Design e
l’Istituto di Arte Applicata e Design, Novamont, il
Consorzio Proplast, Sagat, En.e.com Italia, Sydera
e Bee Studio.
I gruppi di lavoro si sono occupati di diversi
aspetti per giungere a un risultato comune: la
ricerca della migliore soluzione nell’impiego
66 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile
combinato di fonti di energia alternativa (solare,
idroelettrica, biogas eccetera), la sperimentazione
di materiali ad elevata efficienza strutturale e
totalmente riciclabili, la selezione delle tecnologie
innovative più rilevanti per la mobilità urbana
(come le batterie di nuova generazione ad elevata Il risultato è PHYLLA, un nuovo concetto di
densità energetica) e la possibilità di rivolgersi a veicolo urbano:
un’utenza estesa. ■ elettrico e sostenibile, per sfruttare direttamente
L’iniziativa è nata per soddisfare i bisogni e indirettamente tutte le fonti di energia, in primo
dell’utenza urbana. Si è partiti dall’identificazione luogo l’energia solare e l’idrogeno, alla ricerca
di una serie di problemi che affliggono le città, della combinazione migliore;
come l’inquinamento, il rumore, la congestione ■ totalmente riciclabile, per annullare le emissioni
del traffico, i vincoli sempre più stringenti per di gas inquinanti e di CO2 nelle aree urbane e
l’accesso ai centri urbani. Alla luce di queste ridurre l’impatto ambientale durante l’intero ciclo
considerazioni, è stata pensata un’auto adatta sia di vita del prodotto (dalla produzione al fine vita);
alla mobilità individuale e condivisa (car sharing ■ economico, in grado di raggiungere livelli di
e van sharing) da parte di un’utenza estesa costo chilometrico dieci volte inferiori rispetto a
(persone anziane, diversamente abili eccetera) sia un veicolo equivalente (city car) di normale
all’ambito professionale per l’accesso ad aree produzione a benzina;
ristrette quali aeroporti, stazioni ed ospedali, ■ multiuso, nel senso di flessibile nell’uso e nella
località turistiche. personalizzazione.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile 67
L’azienda agricola piena di energia
Con il trattore sperimentale NH 2 alimentato a
TM
Medaglia d’oro al Sima
idrogeno New Holland Agriculture ha conquistato
Innovation Awards per il
la medaglia d’oro al Sima Innovation Awards
trattore New Holland
2009, uno dei più importanti saloni europei multi
NH2 alimentato a
TM
specialistici del mondo agricolo, fortemente
idrogeno
improntato all’innovazione nel rispetto di
un’agricoltura sostenibile.
Il trattore NH2 , primo al mondo ad essere
TM
alimentato a idrogeno e realizzato in
collaborazione con il Centro Ricerche Fiat e l’ente
Style del Gruppo, rappresenta solo una delle
componenti del concetto più ampio di
indipendenza energetica per l’azienda agricola.
Coerentemente con la posizione di Clean Energy vantaggi nel lungo periodo, in quanto è basato
Leader , infatti, New Holland si è posta l’obiettivo sulla capacità di produrre elettricità da fonti
di liberare gli agricoltori dalla dipendenza dai naturali a basso impatto ambientale, di
combustibili fossili, consentendo loro di immagazzinare l’energia prodotta e di riutilizzarla
raggiungere la piena autonomia in termini di facilmente.
Nel trattore sperimentale NH2 , ricavato da un
TM
carburanti.
Il concetto di indipendenza energetica modello della serie T6000, il motore a
dell’azienda agricola offre ai clienti notevoli combustione interna è stato sostituito con celle
68 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile
a idrogeno che generano l’elettricità, utile per per immagazzinare l’energia prodotta sotto forma
azionare i motori elettrici che muovono il trattore. di idrogeno. Oltre ai vantaggi di tipo ambientale,
Più nel dettaglio, l’idrogeno compresso alimenta inoltre, un sistema di questo tipo consente alle
le celle a combustibile che, reagendo con aziende agricole di diventare indipendenti dal
l’ossigeno preso dall’aria, producono acqua ed punto di vista energetico e di migliorare la
elettricità. Le celle a combustibile hanno una propria stabilità finanziaria. I costi del carburante
lunga vita operativa e consentono di evitare il costituiscono infatti una parte significativa delle
problema ambientale dello smaltimento delle spese operative che un’azienda agricola si trova
batterie esaurite. L’idrogeno compresso, ad alto ad affrontare quotidianamente.
potenziale energetico, può essere comodamente
stoccato in un serbatoio, anche per lungo tempo,
consentendo rifornimenti pronti e veloci.
Il trattore NH2 è un prototipo con 106 CV
TM
perfettamente funzionante e in grado di eseguire
tutti i compiti di un trattore serie T6000 in quasi
totale silenzio ed emettendo unicamente vapore
e acqua.
L’innovazione prevede che siano i clienti stessi a
produrre in proprio l’idrogeno compresso,
partendo dall’acqua (attraverso l’elettrolisi) o dal
metano (tramite la fermentazione dei
sottoprodotti e delle biomasse),
superando così l’ostacolo maggiore
che è oggi legato alla disponibilità
e alla distribuzione ell’idrogeno.
Inoltre, il progetto prevede che
i sistemi di produzione siano
alimentati da impianti eolici
o da pannelli solari e che
l’idrogeno venga stoccato in
serbatoi sotterranei presso
l’azienda agricola stessa.
Forti del presupposto che,
rispetto alle automobili e agli
autocarri, trattori e mietitrebbia
lavorano usualmente a breve
distanza dalla sede dell’azienda
e possono quindi essere riforniti
senza problemi.
Gli agricoltori, quindi, sono in una
posizione di assoluto vantaggio per
approfittare della tecnologia di utilizzo
dell’idrogeno: dispongono, infatti, dello spazio
sufficiente per installare sistemi alternativi di
generazione dell’energia elettrica, quali impianti
solari ed eolici e di trattamento delle biomasse e
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile 69
La prima Ferrari verde
Al “North American International Auto Show” 2008 ritenute valide, verranno applicate alla produzione.
di Detroit, la Ferrari ha presentato una F430 Spider A dimostrazione dell’efficacia del continuo
alimentata con biocarburante, dimostratore trasferimento di tecnologia dalla pista alla strada,
tecnologico studiato per sottolineare la particolare già oggi tutte le vetture del Cavallino Rampante
sensibilità alle fonti di energia alternative possono utilizzare fino al 10 per cento di etanolo
soprattutto in Nord America. senza necessità di alcuna modifica.
La realizzazione di un propulsore alimentato a Con questo vero e proprio dimostratore
biocarburante si inserisce nell’ambito dei tecnologico, la Ferrari dà prova della capacità di
programmi di ricerca e sviluppo annunciati proporre soluzioni tecniche in grado di soddisfare
durante il convegno sull’Innovazione Tecnologica eventuali richieste provenienti dal mercato senza
per la celebrazione dei sessanta anni dell’azienda. per questo perdere le caratteristiche distintive di
In tale occasione, la Ferrari ha illustrato progetti sportività, prestazioni e piacevolezza di guida che
finalizzati al miglioramento dell’efficienza sul rendono uniche e inimitabili tutte le vetture
sistema veicolo nel suo complesso, per continuare prodotte a Maranello. Per utilizzare l’E85, sono
a diminuire i consumi e le emissioni inquinanti e state effettuate modifiche all’impianto di
raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di alimentazione e soprattutto alla centralina di
CO2 del 40 per cento entro il 2012, rispetto alla controllo motore. Quest’ultima, opportunamente
gamma del 2007. sviluppata, rende il motore compatibile con
La F430 Spider Biofuel utilizza una miscela di l’impiego di due carburanti (Flexfuel), a pari
etanolo all’85 per cento (E85) e sfrutta l’esperienza rapporto di compressione. Tutte le altre
accumulata nell’uso dei biocarburanti anche grazie caratteristiche tecniche sono rimaste inalterate
alle applicazioni che questi hanno nelle rispetto ad un motopropulsore di normale
competizioni. In Formula 1, il regolamento tecnico produzione. Utilizzando questo tipo di
impone benzina con un contenuto di componenti biocarburante e grazie alle modifiche apportate, la
derivati da biomasse pari al 5,75 per cento, mentre Ferrari ha ottenuto un apprezzabile incremento per
il Campionato Fia GT e l’American Le Mans Series quanto riguarda la potenza massima (che aumenta
(ALMS) fanno ricorso a carburanti al 10 per cento di 10 cavalli a parità di giri) e la coppia (che sale
di etanolo (E10). Le competizioni si sono quindi del 4 per cento), lasciando invariato il peso
dimostrate ancora una volta un eccellente complessivo. I vantaggi per l’ambiente si
laboratorio per sperimentare soluzioni che, se traducono in una riduzione delle emissioni di CO2
pari al 5 per cento.
L’innovazione secondo i giovani
Nell’ambito delle proprie iniziative di sviluppo e supporto
all'innovazione e di valorizzazione di giovani talenti,
a dicembre 2008 Ferrari ha lanciato un bando volto a
finanziare sei borse di studio, da assegnare tramite
concorso internazionale, a giovani laureati/laureandi in
Ingegneria, Fisica, Architettura e Human Factors.
Le borse di studio, della durata di 12 mesi, sono orientate
allo sviluppo di tematiche di innovazione. I vincitori
dovranno, infatti, sviluppare un progetto di ricerca relativo
alle aree tematiche della riduzione della CO2, la riduzione
del peso e l'interfaccia uomo-macchina.
Il concorso è aperto a cittadini dell’Unione Europea, di
Stati Uniti, Canada e Repubblica Popolare Cinese.
70 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile
Transport Concept: trasporto ad elevata efficienza
Il Transport Concept è un veicolo dimostratore semirimorchio del 20 per cento circa, riducendo
attraverso cui Iveco vuole esprimere la sua così il consumo di combustibile fino all’8 per cento;
visione del futuro del trasporto stradale pesante: ■ ottimizzazione meccanica del trattore, basata su
camion più efficienti, caratterizzati da una più alta componenti innovativi che Iveco sta sviluppando
capacità di carico, minori consumi e maggiore per la nuova gamma di veicoli pesanti;
sicurezza. ■ adozione di pneumatici di ultima generazione
Il progetto nasce dalla constatazione che il che riducono la resistenza al rotolamento.
mercato dei mezzi pesanti a lunga percorrenza Il veicolo ha il 15 per cento in più di carico utile,
esprime l’esigenza di trasportare una quantità il 9 per cento in più di capienza di europallet e
maggiore di merce con costi ridotti di gestione consuma il 15 per cento in meno di gasolio.
dei veicoli. L’aumento della redditività complessiva per il
Il Transport Concept è costituito da un trattore cliente è stimato tra il 15 e il 20 per cento.
con semirimorchio elaborato sulla base dello Oltre che economico, il Transport Concept è
Stralis AS. Alcune delle soluzioni sperimentate anche un mezzo estremamente sicuro. Il veicolo,
sono destinate a trovare applicazione nelle infatti, è equipaggiato con numerosi dispositivi
prossime generazioni della gamma Stralis. di sicurezza attiva, come il sistema di
Il veicolo dimostrativo ha un semirimorchio prevenzione del cambio di corsia (Lane Warning
leggermente più lungo che consente un e Active Lane Assistant), l’ESP, il sistema di
incremento in volume trasportabile, pur monitoraggio della pressione dei pneumatici
mantenendo una massa totale a terra di 40-44 (TPM), l’Adaptive Cruise Control di seconda
tonnellate. Per ridurre i costi di gestione il generazione, il Blind Spot Detection (per
Transport Concept punta su tre fronti: l’eliminazione degli angoli morti)
■ ottimizzazione dell’aerodinamica di trattore e e le telecamere e i sensori per le manovre.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile 71
Comunicazione tra veicoli e infrastrutture per la mobilità del futuro
Il Gruppo Fiat, con il coordinamento del Centro Il progetto coinvolge diversi partner, con la
Ricerche Fiat, ha partecipato al bando Mobilità finalità di costruire una filiera rappresentativa
Sostenibile, nell’ambito del programma di degli interessi nazionali sull’infomobilità applicata
innovazione Industria 2015 , promosso dal all’efficienza del trasporto e alla sicurezza
Ministero dello Sviluppo Economico che stabilisce stradale. Il partenariato, infatti, è costituito da
le linee strategiche per lo sviluppo e la rappresentanti di tutti i portatori di interesse del
competitività del sistema produttivo italiano del settore: gestori dell’infrastruttura stradale e della
futuro. mobilità urbana, componentisti, service e content
Il Progetto Easy Rider, proposto da Magneti provider. Partecipano più di 30 aziende, sei
Marelli, è risultato primo classificato per il tema organismi di ricerca, cinque Università e otto Enti
della Mobilità Sostenibile a livello nazionale tra Pubblici.
50 proposte selezionate e oltre 420 imprese Ambiente e sicurezza sono dunque i due obiettivi
partecipanti. principali del Progetto Easy Rider. Il primo
L’obiettivo del progetto è implementare una rete obiettivo è perseguito attraverso la regolazione
interconnessa di veicoli e infrastrutture stradali del traffico, la riduzione dei tempi di percorrenza
intelligenti che abiliti l’erogazione di servizi di e di ricerca del parcheggio, il controllo dello stile
mobilità e sicurezza, per la gestione integrata del di guida e l’indirizzamento del veicolo su percorsi
traffico pubblico e privato in ambito a minimo consumo. Invece, le innovazioni messe
metropolitano ed extraurbano, al fine di in campo per la sicurezza sono il rilievo e l’invio
decongestionare il traffico, ridurre le emissioni, ai veicoli di informazioni sulla presenza di pericoli
aumentare la sicurezza stradale e diminuire i costi sulla strada, la chiamata di emergenza, l’aumento
legati all’incidentalità. dell’efficienza e dell’efficacia dei soccorsi in caso
di incidente, lo sviluppo di modalità di interazione
poco distraente con i dispositivi a bordo veicolo e
il monitoraggio dello stato psico-fisico del
guidatore.
I dimostratori saranno allestiti nella città e nella
provincia di Torino, nella città di Roma, sulla
tangenziale di Napoli e nella Regione Sicilia.
Attorno ai dimostratori, infatti, saranno costruite
ulteriori proposte di progetto a finanziamento
complementari e sinergiche.
Meno consumi e più sicurezza
Al Salone “Mondial de l’Automobile” 2008 di
Parigi, Magneti Marelli e NAVTEQ - leader
mondiale nella fornitura di dati cartografici
digitali per la navigazione satellitare e soluzioni
basate sulla localizzazione - hanno presentato il
frutto della loro collaborazione tecnologica più
recente: l’Automotive Integrated Navigation .
La nuova soluzione integra le mappe NAVTEQ e
gli ultimi sistemi elettronici di Magneti Marelli
72 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile
con lo scopo di aumentare la sicurezza e ridurre i ha così l’opportunità di guidare in maniera più
consumi di carburante. L’obiettivo è una responsabile sulla base dei suggerimenti sulla
navigazione integrata a bordo auto, realmente velocità e sul cambio;
interconnessa e adeguata alla caratteristiche ■ Riconoscimento avanzato dei segnali stradali .
fisiche dell’ambiente in cui il veicolo si muove. Il sistema Magneti Marelli combina i dati
L’innovativo sistema si basa su alcune principali cartografici NAVTEQ e le informazioni fornite da
applicazioni: una telecamera per comunicare al guidatore
■ Green Routing . Consente di calcolare itinerari informazioni sulla segnaletica stradale;
“verdi” che richiedono cioè la minore quantità
, ■ Sicurezza . Le mappe contengono riferimenti ai
possibile di carburante. Il sistema è in grado di tratti stradali potenzialmente pericolosi, così da
calcolare l’itinerario più adatto combinando le consentire al conducente di visualizzarli in
informazioni sul traffico, le caratteristiche della anticipo. Il sistema Magneti Marelli controlla
strada (per esempio curve, dislivelli, limiti di l’orientamento dei fanali in base alle informazioni
velocità) e i dati relativi al motore del veicolo con trasmesse dalla cartografia;
le informazioni presenti nelle mappe; ■ Servizi avanzati di connettività . L’applicazione
■ Green Driving . Favorisce in tempo reale offre connettività in tempo reale e permette
l’adattamento di parametri quali i comandi l’aggiornamento del software, oltre al download
dell’iniezione e dell’acceleratore, oltre alla di aggiornamenti cartografici e contenuti dinamici
gestione intelligente del cambio. Il conducente quali, ad esempio, le informazioni sul traffico.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile 73
Innovazioni che migliorano la qualità della vita
Nell’ambito del “Well-Tech Award” 2008, rassegna energetico può giungere a circa il 24 per cento
dedicata alle innovazioni tecnologiche di rilievo del fabbisogno.
internazionale, il Centro Ricerche Fiat e Fiat Altrettanto innovativo è il Fiorino MAS (Mezzo
Professional hanno ottenuto la menzione speciale Avanzato di Soccorso) prototipo progettato come
per le innovazioni che migliorano la qualità della mezzo di trasporto d’emergenza in caso di
vita grazie alla Panda OXALIS e al Fiorino MAS. incidenti e per l’erogazione di servizi di medicina
La Panda OXALIS è un prototipo sviluppato sulla in generale. Il veicolo garantisce il pronto
base di una Panda Van 4x4 e attrezzato per la intervento in caso di incidenti e permette di
produzione di acqua potabile ottenuta tramite il mantenere un contatto radio di vera e propria
filtraggio e la sterilizzazione in loco. Il veicolo può telemedicina con gli enti ospedalieri. Per il
servire come unità mobile di intervento in progetto è stato scelto il nuovo Fiorino in virtù
situazioni di emergenza dovute a eventi dell’ampio spazio interno e della possibilità di
catastrofici o in caso di carenze infrastrutturali. ripiegare completamente i sedili, condizione
Il trattamento acque ha un’autonomia operativa indispensabile per l’alloggiamento di una barella.
superiore a 500 ore. Il processo di purificazione Il riconoscimento è andato al Centro Ricerche Fiat
dell’acqua, quasi interamente automatizzato, è e a Fiat Professional con la motivazione:
costantemente monitorato e la purezza ”per l’impegno profuso nella realizzazione,
batteriologica è garantita dalla presenza di uno promozione e trasferimento dell’innovazione, in
sterilizzatore a lampada UV. Il sistema di grado di dare distintività e competitività alle
alimentazione è completato da quattro pannelli soluzioni sviluppate sui veicoli commerciali” .
fotovoltaici posizionati sul tetto il cui apporto
74 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile
Progetti e collaborazioni in Europa
Il Centro Ricerche Fiat (CRF) ha una lunga Il Centro Ricerche Fiat è attivo, inoltre, in diverse
tradizione di partecipazione ai Programmi Quadro associazioni europee, tra cui l’EUCAR
della Commissione europea (che definiscono i (associazione europea per la ricerca e lo sviluppo
temi prioritari della ricerca e i relativi automotive), nata nel 1994 con l’obiettivo di
finanziamenti in Europa). perseguire una cooperazione strategica nelle
A partire dagli anni Ottanta il CRF ha iniziato a attività di ricerca su tre aree prioritarie:
prendere parte, in qualità di coordinatore o più Motopropulsori e Combustibili, Sicurezza
semplicemente di partner, a progetti di ricerca Integrata e Materiali e Processo Produttivo.
precompetitiva realizzati in collaborazione con
altri soggetti del mondo industriale, della ricerca Rilevante è infine la presenza del CRF in tavoli
e dell’accademia. istituzionali che lavorano su determinate priorità
Nel corso del 2008, le proposte del CRF approvate comuni a diversi settori. Tra questi l’eSafety
a livello internazionale sono state 33, per un Forum coordinato da Ertico, associazione che
totale di 55 dall’inizio del Settimo Programma rappresenta gli interessi di oltre cento partner in
Quadro (2007-2013). Europa impegnati a realizzare una mobilità sicura,
Le aree tematiche, in cui il CRF tradizionalmente pulita, efficiente e confortevole di persone e merci
presenta il maggior numero di progetti, sono: attraverso lo sviluppo diffuso di Sistemi
■ Transport , con focus su sicurezza del veicolo, Intelligenti di Trasporto (Intelligent Transport
riduzione dell’impatto ambientale, miglioramento Systems ITS).
della mobilità, sistemi di comunicazione veicolo-
veicolo (V2V) e veicolo-infrastruttura (V2I);
■ Information and Communication Technologies ,
con focus su telematica e sensoristica;
■ Materials and New Production Technologies, con
focus su ricerca di materiali e processi innovativi.
Di recente l’impegno del CRF in ambito europeo
Fotoluminescenza di Nanocristalli semiconduttori di dimensione 2-5 nm (TUD Technische Universität Dresden prof. Eychmüller)
si è concretizzato anche nella partecipazione
attiva e strutturata alle Piattaforme Tecnologiche
Europee (PTE), organizzazioni che raggruppano
tutti gli attori rilevanti per la ricerca. Nate sul
finire del Sesto Programma Quadro, rispondono
alla necessità di un approccio sistematico per
raggiungere l’obiettivo fissato dalla “strategia di
Lisbona” ovvero fare dell’Europa l'economia della
,
conoscenza più competitiva e dinamica del
mondo, investendo il 3 per cento del Prodotto
Interno Lordo in ricerca. Con l’obiettivo di
promuovere un approccio alla ricerca basato sulla
collaborazione tra pubblico e privato, le PTE
permettono un confronto coordinato tra industria,
accademia, associazioni e Commissione europea,
al fine di definire una strategia di ricerca comune
di lungo termine.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Innovazione sostenibile 75
Fabbriche amiche dell’ambiente
La progressiva riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi è per il Gruppo Fiat un impegno fondamentale. Obiettivo
perseguito ogni giorno con il costante contributo di tutte le persone che lavorano nel Gruppo, nella convinzione che sia necessario
e possibile conciliare le ambizioni di crescita del business con il rispetto per l’ambiente.
Per ridurre in modo efficace ed efficiente l’impatto Società, quindi, sono stati sviluppati programmi
ambientale dei propri processi produttivi, il operativi, che includono un’analisi delle
Gruppo Fiat ritiene indispensabile un approccio potenzialità dell’impatto ambientale di ogni
Life Cycle Thinking , che prende in considerazione attività e l’implementazione di contromisure
tutte le possibili implicazioni ambientali in ogni tecniche, organizzative e gestionali, di tipo
fase del ciclo vita dei prodotti: dalla progettazione preventivo o di contenimento.
(scelta dei materiali, caratteristiche tecniche dei I programmi sono orientati principalmente a:
componenti e dei prodotti e relative modalità di ■ privilegiare l’uso di sostanze e materiali
produzione) alla produzione, all’uso e al fine vita, compatibili con l’ambiente;
includendo anche lo studio delle migliori strategie ■ ottimizzare l’uso delle risorse in ogni attività,
di approvvigionamento e distribuzione. Questo fin dalle fasi di progettazione dei prodotti e dei
modo di interpretare il business è stato codificato processi;
nel tempo in politiche e strutture organizzative al ■ sviluppare e realizzare processi sempre più
fine di indirizzare lo sviluppo delle molteplici compatibili con l’ambiente;
attività del Gruppo. All’interno di ciascuna ■ non sprecare e raccogliere in modo selettivo per
riciclare e recuperare.
In questo modo la gestione dei fattori ambientali
è integrata con quella dei fattori industriali.
56 mila dipendenti
coinvolti in corsi di
Organizzazione e formazione
Per garantire l’attuazione delle politiche e delle
formazione in materia
Linee Guida del Gruppo, tutti i Settori industriali
di ecologia per un
si sono dotati di una specifica struttura
totale di:
organizzativa, mantenendo la responsabilità della
gestione delle problematiche ambientali integrata
224
formazione
mila ore di
con quella degli aspetti relativi alla salute e alla
sicurezza sul lavoro. Queste strutture,
denominate Environment, Health & Safety (EHS),
hanno lo scopo di garantire che l’impegno dei
vertici di Settore sia correttamente attuato a
livello locale, assicurando omogeneità e sinergie
nel rispetto delle specificità legate ai differenti
business.
A livello di singolo sito produttivo sono, inoltre,
presenti enti di staff che dipendono
funzionalmente dall’ente centrale EHS del Settore.
Nel 2008 nasce inoltre il Comitato Ambiente, al
quale partecipano i responsabili degli enti EHS,
76 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente
con lo scopo di favorire la collaborazione tra i definire strategie, linee di azione e priorità di
Settori e lo scambio di informazione sulle migliori intervento;
pratiche. ■ il middle management verifica l’adeguatezza delle
Per la creazione di una cultura ambientale diffusa procedure, assicurandone la corretta attuazione;
all’interno del Gruppo il personale ha un ruolo ■ i dipendenti a tutti i livelli sono stimolati a
attivo e imprescindibile: individuare le aree di miglioramento e suggerire
■ il management ha l’obiettivo di esaminare e possibili soluzioni.
Indicatori di performance ambientale determinare incidenti ambientali.
La gestione ambientale richiede un sistema strutturato di Nell’ambito di tali famiglie dal 1992 è stato organizzato,
monitoraggio dei fondamentali indicatori di performance (KPI e periodicamente rivisitato, un sistema di monitoraggio
- Key Performance Indicator) applicabili ai diversi processi dei relativi KPI coerente con le caratteristiche dei processi
industriali del Gruppo. interessati e, ove possibile e applicabile, con le indicazioni
È così possibile rilevare il livello di performance, effettuare del Global Reporting Inititiaves (GRI) al fine di favorire
confronti interni e esterni e di conseguenza definire obiettivi confronti con altre realtà esterne al Gruppo.
di miglioramento percorribili. Complessivamente gli aspetti Nel corso del 2008 il Settore Fiat Group Automobiles
ambientali significativi per le attività del Gruppo possono ha rivisto e sviluppato ulteriormente il sistema di gestione
essere classificati in quattro famiglie: dei KPI per renderlo più efficace, accurato e tempestivo.
■ consumo di risorse naturali, di energia e di acqua; Nel 2009 il nuovo sistema di monitoraggio e reporting
■ generazione di rifiuti; sarà ampliato anche agli altri Settori, consentendo una
■ emissioni in atmosfera ed emissioni acustiche; più estensiva e capillare definizione degli obiettivi di
■ potenziali situazioni di emergenza che possono miglioramento.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente 77
WCM verso la fabbrica eccellente
Da alcuni anni il Gruppo Fiat ha scelto di dell’ambiente e la soddisfazione del cliente come
91 stabilimenti
coinvolti nel WCM
allinearsi a uno dei migliori standard di
produzione a livello mondiale, il World Class
valori fondamentali.
Nel 2008 il WCM è stato esteso al sistema
Manufacturing (WCM). Insieme a esperti europei amministrativo di Gruppo con la nascita del
e giapponesi è stato sviluppato un sistema che World Class Administration e al sistema logistico
12 stabilimenti
hanno il livello bronzo
riguarda l’organizzazione della fabbrica nel suo
complesso e che interessa la gestione degli
con il World Class Logistics.
Il programma WCM è arrivato a coprire 13
aspetti ambientali e di sicurezza sul lavoro, la stabilimenti Fiat Group Automobiles portandone
qualità, la manutenzione, il controllo dei costi e la sette a livello di bronzo (Cassino, Melfi, Atessa e
logistica, in un’ottica di miglioramento continuo. Termini Imerese in Italia; Tychy in Polonia; Bursa in
Il cardine attorno al quale ruota tutto il processo è Turchia e Betim in Brasile). FPT Powertrain
l’aggressione sistematica di ogni tipo di spreco e Technologies ha avviato il programma in 14
perdita, con il coinvolgimento di tutti, attraverso stabilimenti raggiungendo il livello di bronzo in
l’impiego rigoroso di metodi e strumenti standard. quattro (Pratola Serra e Verrone in Italia;
Nel 2008 il programma World Class Manufacturing Bielsko-Biala in Polonia; Bourbon-Lancy in Francia).
è arrivato a coprire tutti i Settori del Gruppo e il CNH - Case New Holland ha coinvolto 27 siti e
numero degli stabilimenti coinvolti è aumentato Magneti Marelli 32. Iveco, infine, su cinque siti in
di oltre il cento per cento. cui ha sviluppato la metodologia, ha ottenuto una
certificazione per il livello di bronzo nello
L’esperienza acquisita grazie all’analisi dell’intero stabilimento di Valladolid in Spagna.
ciclo manifatturiero dalle migliori aziende, ha
portato alla individuazione, nell’ambito del WCM, LEED per Magneti Marelli
di alcune aree chiave: Total Quality Control (TQC), Lo stabilimento brasiliano Magneti Marelli Powertrain di
Hortolandia ha ottenuto la certificazione LEED, Leadership
Total Productive Maintenance (TPM), Total
in Energy and Environmental Design. Rilasciata dal U.S.
Industrial Engineering (TIE) e Just In Time (JIT). Green Building Council, per l’elevato standard ambientale
Con il WCM la tradizionale rendicontazione è e l’efficiente utilizzo delle risorse.
sostituita dal “Cost Deployment” che costituisce la
bussola del sistema nel suo complesso. Basato su
Crash Program
una sistematica analisi delle perdite e degli Durante i primi mesi del 2008 lo stabilimento italiano
sprechi indica, infatti, le aree e le diverse Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco di Fiat Group
tipologie di perdite e sprechi consentendo una Automobiles ha sviluppato un ampio programma di
prioritizzazione e progettualizzazione degli ristrutturazione denominato Crash Program con l’obiettivo
di migliorare il processo logistico del sito, aggiornare il
interventi nonché la rendicontazione finale dei
personale sulla base della metodologia del WCM e avviare
risultati.
progetti di miglioramento.
Introdotto e sviluppato con un forte impegno del Durante un periodo di oltre tre mesi sono stati avviati più
management, il WCM si fonda sul costante e di 900 nuovi progetti di miglioramento di rilievo
diffuso contributo di tutti coloro che lavorano nel (advanced, major e standard kaizen) e oltre 15 mila quick
Gruppo. Richiede l’applicazione di metodi, kaizen. In particolare sono stati avviati 150 cantieri
di cui 60 di manutenzione autonoma, 57 di workplace
strumenti e standard e si concretizza nella
organization e 41 di manutenzione professionale. Circa un
creazione di un sistema visibile all’interno della milione di ore di formazione sono state spese per formare
fabbrica e trasparente verso tutti i dipendenti. oltre seimila lavoratori e sono stati certificati oltre tremila
È efficace nella misura in cui si pone come obiettivo addetti con il sistema MTS (Manufacturing Training
la semplicità e la praticità delle applicazioni. System). A seguito di quest’importante iniziativa si sono
ottenuti circa diecimila suggerimenti.
Riconosce la sicurezza per l’uomo, la protezione
78 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente
World Class Logistics (WCL) collegamento tra i processi manifatturieri e quelli
La riduzione dell’impatto ambientale non è solo logistici: il Logistic Engineering nell’ambito di
uno dei temi trattati nel programma World Class Industrial Supply Chain & World Class Logistics.
Manufacturing, ma è soprattutto un preciso La missione della funzione aziendale è ottimizzare
impegno del Gruppo Fiat. Al fine di assicurare il e sincronizzare i flussi attraverso gli standard
mantenimento di questo impegno il Gruppo logistici di classe mondiale con le logiche di WCL,
coinvolge tutti gli attori che intervengono nelle definendo con queste modalità il target di costo
varie fasi del processo logistico interno ed logistico per i nuovi modelli e il prodotto in esercizio.
esterno.
Per questo, nel corso del 2008, è stato introdotto Packaging
nell’ambito dell’ente Supply Chain Management il Tra le attività del 2008, è proseguito il
World Class Logistics. miglioramento continuo del packaging che ha
La visione del WCL interessa quindi tutta la visto coinvolta tutta la catena di fornitura fino ai
complessa catena di fornitura, fino ai dealer, siti produttivi del Gruppo Fiat, con risultati sia sul
passando attraverso una nuova organizzazione fronte della riduzione di utilizzo di materia prima
dei processi logistici, volta a sincronizzarne il metallica sia di riduzione dell’impiego di imballi a
funzionamento minimizzando gli sprechi. Per perdere in cartone.
rendere sempre più efficace il processo di Le attività hanno riguardato principalmente la
miglioramento nell’ambito della logistica, nel sostituzione del parco contenitori standard
corso del 2008 l’ente Supply Chain Management (container management) e la reingegnerizzazione
si è arricchita di una specifica funzione di dei contenitori stessi.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente 79
Nell’ambito del container management, la saturazione dei trasporti “intersezionali” tra gli
75% di
fornitori coinvolti in
sostituzione di vecchi contenitori con contenitori
plastici ha consentito la riduzione dell’uso di
stabilimenti di Fiat Group Automobiles, fino ad
arrivare ad applicazioni di trasporto intermodali
materiale metallico e di cartone con benefici con ricorso a mezzi di trasporto alternativi (treno
Italia nel progetto
apprezzabili sul fronte ambientale. Non solo, ma le e nave) a minore impatto ambientale. Queste
cambio resa
migliori caratteristiche di impilabilità dei nuovi iniziative si aggiungono a quelle già realizzate
contenitori plastici standard in fase di trasporto negli anni passati come la creazione di i-FAST,
-25% di
mezzi in entrata negli
consentono un uso più efficiente dei mezzi con la
conseguente riduzione dei costi e delle emissioni.
Società del Gruppo Fiat che utilizza una flotta
propria di mezzi Euro III-V a limitato impatto
Tra l’altro i nuovi contenitori plastici di tipo ambientale per il trasporto delle vetture.
stabilimenti Fiat
“abbattibile” permettono una razionalizzazione dei Inoltre, nel 2008 il progetto cambio resa,
Group Automobiles
viaggi di ritorno che di solito avvengono con inizialmente rivolto ai fornitori italiani, è stato
in Italia, pari a:
contenitori vuoti. Questi, infatti, possono essere progressivamente esteso a quelli europei, coprendo
ripiegati liberando così spazio sul mezzo. Le attività così circa il 60 per cento dei volumi di trasporto.
-60 mila
km/giorno percorsi,
di reingegnerizzazione sono state estese ai
contenitori metallici e orientate a migliorare il
Con questa iniziativa la responsabilità del
trasporto dei materiali destinati alla produzione
dimensionamento del contenitore, ottimizzando passa dal fornitore agli stabilimenti del Gruppo.
corrispondenti a:
così la saturazione del volume di carico dei camion, Si ottimizza così il numero dei viaggi grazie a una
e a studiare la costruzione di contenitori in ottica di maggiore sinergia. Con il progetto cambio resa si
-54 mila
kg/giorno di CO2
riduzione del peso a parità di capacità unitaria.
La diminuzione così ottenuta ha consentito di
stima una riduzione degli spostamenti di circa 25
mila chilometri al giorno e delle emissioni di CO2
ridurre il metallo (circa 800 tonnellate in meno per di circa 22 mila chilogrammi al giorno (dato
emessa
ogni modello da attrezzare) e il peso trasportato da riferito all’Europa, Italia esclusa).
ogni camion (16 per cento medio in meno) con un
beneficio evidente in termini di minori emissioni in Intermodalità nei trasporti
Per favorire forme di trasporto alternativo a quello su
atmosfera e di risparmio di combustibile.
gomma, Fiat Group Automobiles ha attivato nel 2008 un
progetto di intermodalità sulla tratta italiana Melfi-Termini
Trasporti Imerese, promuovendo l’uso della nave tra Napoli e
Diversi progetti sono stati realizzati nel 2008 per Palermo. Circa 16 mezzi al giorno a regime sono caricati su
ridurre le emissioni derivanti dai trasporti: dal traghetti con una riduzione dell’inquinamento (circa 14 mila
chilometri al giorno in meno percorsi su strada e più di 12
container management alla variazione delle
mila chilogrammi di CO2 risparmiati) e l’aumento della
condizioni di resa per consentire la migliore sicurezza stradale su una tratta considerata particolarmente
saturazione dei mezzi, al bilanciamento e critica. Altri studi legati all’intermodalità ferrovia/strada/mare
sono in corso per estenderne l’applicazione.
Milk Run per Maserati
Il processo di ritiro dei materiali dal fornitore diretti verso
lo stabilimento e il magazzino Maserati, già da alcuni anni
è organizzato con la tecnica del Milk Run (giro del latte).
Su tutto il territorio europeo i fornitori sono stati suddivisi
per area geografica e i ritiri dei materiali tengono conto di
un percorso ottimale dei mezzi che massimizza la
saturazione dei volumi e minimizza il tempo necessario
per visitare tutti i fornitori della stessa area geografica. Tale
processo è stato reso possibile grazie alla sinergia nei
trasporti consolidatasi tra Maserati, SAIMA e i principali
fornitori europei.
80 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente
Integrazione della gestione ambientale nei processi produttivi
Il Gruppo Fiat si propone di estendere e, laddove definire i piani di azione e svolgere audit.
è già attivo, di migliorare il Sistema di Gestione
Ambientale (SGA) conformemente ai requisiti
Tali modalità, in particolare quelle riferite alle
problematiche energetiche e alla gestione dei
117
certificazioni ISO 14001
dello standard internazionale ISO 14001. Il Gruppo rifiuti e delle acque, che a fine 2008 interessavano
ritiene, infatti, che l’adozione di questo standard circa 90 siti produttivi, entro la fine del 2010
offra le migliori garanzie possibili per raggiungere saranno progressivamente estese secondo il
gli obiettivi ambientali che si è dato e consenta programma WCM. Obiettivo
un’omogeneità organizzativa e procedurale e un In alcuni Settori è inoltre in vigore da diversi anni Certificazione del
linguaggio comune sia al suo interno sia verso gli un sistema di audit periodico, svolto dal
interlocutori esterni. È stato quindi definito un
piano che entro il 2012 porterà tutti gli attuali siti
personale degli enti EHS centrali e di altri siti
produttivi, che integra il sistema di audit interno
100% dei
siti europei entro la
produttivi nel mondo alla certificazione ISO 14001. svolto dal personale di ciascun sito.
A fine 2008 erano attive nel Gruppo 117 La combinazione e l’integrazione degli audit
fine del 2010 e del
certificazioni. interni e periodici con quelli svolti dall’ente di
Le attività svolte nell’ambito del SGA traggono
anche vantaggio dall’applicazione del programma
certificazione, consentono di verificare lo stato di
applicazione delle procedure e dei requisiti
100% dei
siti mondiali entro la
WCM. Il WCM prevede, infatti, modalità originali e previsti e il livello di raggiungimento degli
innovative, mutuate dalle migliori pratiche, per obiettivi, in modo da evidenziare eventuali
fine del 2012
individuare le potenziali aree di miglioramento, criticità e agire di conseguenza.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente 81
Riduzione delle emissioni in atmosfera dei Composti Organici Volatili
Nel corso del 2008 Fiat Group Automobiles (FGA) rifiuti. Le particolari pistole di spruzzatura
-48% di COV
emessi dai siti europei
e Iveco hanno continuato nel loro impegno verso
la riduzione delle emissioni in atmosfera dei
montate sui robot hanno una grande precisione di
tiro per evitare anche il minimo spreco di vernice.
Composti Organici Volatili (COV) derivanti dagli Il sistema informatico a governo dell’impianto
FGA nel 2008 rispetto
impianti di verniciatura dei propri stabilimenti, consente di organizzare lotti di decine di scocche
al 2004
con un importante sforzo sia tecnologico sia del medesimo colore, riducendo le operazioni di
organizzativo. Dove possibile sono stati installati cambio vernice, che ogni volta comportano
sistemi di verniciatura “a base acqua” o in
, consumo di materiale.
alternativa le Migliori Tecniche Disponibili (MTD) Dal punto di vista energetico la nuova
che permettono comunque l’ampio rispetto dei verniciatura di Cassino è stata studiata per
limiti di legge. consumare il minore quantitativo possibile di
risorse. In tutti gli stabilimenti di Fiat Group
In Iveco nella fabbrica italiana di Suzzara Automobiles sono in corso interventi per
(Mantova) sono stati introdotti i sistemi Easy pig , adeguare le verniciature agli standard ecologici
precedentemente applicati a Brescia in Italia e a raggiunti a Cassino, che vanno oltre i requisiti
Valladolid in Spagna. Questi sistemi consentono richiesti dalla legge in fatto di compatibilità
di ridurre il solvente utilizzato per il lavaggio dei ambientale.
circolatori poiché permettono di recuperare e
riutilizzare quasi tutto lo smalto presente nei
circuiti di distribuzione al momento del cambio
colore. L’introduzione del sistema Easy pig ha
portato nel 2008 a una riduzione annua di 18 mila
chilogrammi di smalto e di 185 mila litri di
solvente per il sito di Brescia, 5.300 chilogrammi
di smalto e 82 mila litri di solvente per il sito di
Valladolid ed infine 4.200 chilogrammi di smalto e
41 mila litri di solvente (dati riferiti a quattro
mesi) per il sito di Suzzara.
In Fiat Group Automobiles sono continuati gli
interventi di predisposizione dei vari impianti di
verniciatura all’utilizzo di prodotti vernicianti di
ultima generazione a basso contenuto di COV
denominati “a base acqua” Gli investimenti per la
.
realizzazione di questi interventi hanno superato i
100 milioni di euro. Nel 2008 gli stabilimenti in
cui è stata introdotta questa tecnologia sono stati
Cassino in Italia e Tychy in Polonia.
100 milioni
di euro stanziati da
A Cassino, che vanta uno degli impianti di
verniciatura più sofisticati, le scelte tecnologiche
FGA per impianti di
sono state orientate alla riduzione delle emissioni
verniciatura “a base
alla fonte ottenendo così il più basso impatto
acqua”
ambientale integrato su aria, acqua, rumore e
82 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente
Riduzione dei consumi energetici e ricorso a energie alternative
Fiat Group Automobiles ha da sempre perseguito dalla rete elettrica di oltre 210 mila kWh all’anno.
politiche di approvvigionamento energetico volte
all’utilizzo di impianti di cogenerazione ad alta
L’impianto è stato realizzato da EnerRay, società
del Gruppo Maccaferri. Il piano per la riduzione
-3,2%
rispetto al 2007 il
efficienza presso i propri stabilimenti per la dell’impatto ambientale delle attività produttive
consumo di energia
produzione di energia elettrica da fonti assimilate prevede inoltre un impianto di trigenerazione che
per vettura prodotta
a quelle rinnovabili. Nel 2008 sarà operativo entro la prima metà del 2009.
nei siti Fiat Group
l’approvvigionamento di energia elettrica da Tale impianto consentirà la pressoché totale
Automobiles
questo tipo di impianti è stata pari a circa il copertura del fabbisogno aziendale di energia
18 per cento del consumo totale. Inoltre, un elettrica, con una conseguente riduzione delle
quantitativo pari a circa 4 mila MWh, equivalenti emissioni di CO2, che già nel 2009 sarà del 25 per
allo 0,3 per cento del totale dei consumi di cento rispetto ai livelli attuali. L’impianto rientra
energia elettrica, è di origine idroelettrica tra gli investimenti previsti nell’ambito della
totalmente rinnovabile. Nel 2009 entreranno in sostenibilità ambientale e dello sfruttamento di
funzione due nuovi impianti presso gli energia da fonti rinnovabili, come parte di un
stabilimenti italiani di Sata (Melfi) e Sevel percorso iniziato nel 2001 con la certificazione
ABB Energy Efficiency
(Atessa) che porteranno a circa il 40 per cento la ISO 14001 e proseguito nel 2007 con
Award allo
quota di energia elettrica approvvigionata da fonti l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Inoltre,
stabilimento Iveco di
assimilate a quelle rinnovabili. negli ultimi anni sono state ampliate le aree
Brescia (Italia) per gli
verdi, sia interne sia esterne ai vari padiglioni
interventi di efficienza
Nel 2008 è stato presentato il nuovo impianto industriali fino ad arrivare ad una superficie di
energetica effettuati
fotovoltaico realizzato nello stabilimento Ferrari circa 165 mila metri quadrati. Gli investimenti a
che ospita le Lavorazioni Meccaniche Motori. tutela dell’ambiente fanno parte del programma
L’installazione dei pannelli fotovoltaici consentirà Formula Uomo, che vede la persona al centro
all’Azienda di Maranello di diminuire il prelievo delle attività aziendali.
Impianto fotovoltaico presso lo
stabilimento Ferrari che ospita le
Lavorazioni Meccaniche Motori
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente 83
Nel 2008 Comau ha sviluppato soluzioni flessibili meglio le nuove linee di lastratura in un’ottica
per la realizzazione di sistemi di lastratura che d’utilizzo multimodello. Nell’ambito della linea di
consentono benefici in termini di riduzione dei prodotti VersaFlex l’innovazione più importante è
consumi di energia elettrica, del rumore generato rappresentata da Versaroll , sistema di
e dello smaltimento di lubrificanti. La possibilità assemblaggio che oltre a ridurre i consumi di
di realizzare impianti strutturalmente sempre energia, grazie alla grande velocità di traslazione,
uguali, indipendentemente dal modello prodotto, permette anche di avere linee più compatte
porta a una significativa ottimizzazione degli andando a ridurre lo spazio a terra occupato di
stessi. Con VersaFlex Comau offre un insieme di circa il 15 per cento.
soluzioni tecnologiche avanzate per progettare al
Il ruolo della ricerca
Il Centro Ricerche Fiat (CRF) offre know-how e supporto In questi stabilimenti sono state avviate attività di audit
operativo ai Settori del Gruppo per ottimizzare i consumi energetico mediante un censimento dei possibili interventi
di energia negli stabilimenti produttivi. A partire dal 2007 di risparmio a livello di sistema, di processo e di edificio.
il CRF, infatti, ha avviato il progetto Green Factories , che Con riferimento allo stabilimento Iveco la metodologia di
prevede specifiche attività indirizzate allo sviluppo di audit energetico è stata focalizzata sul processo di
modelli di analisi energetica dei processi produttivi. verniciatura, al fine di verificarne l’ottimizzazione
Sono stati selezionati i principali processi industriali e energetica ed i possibili incrementi di efficienza in termini
classificati in funzione del consumo energetico primario al di costi e consumi. Presso lo stabilimento Fiat Group
fine di individuarne le principali criticità, per le quali il CRF Automobiles è stata applicata una metodologia di
sta elaborando un protocollo di misure. Per le aree ad alta caratterizzazione dei consumi energetici di alcune
intensità energetica sarà quindi possibile definire un macchine utilizzate nelle unità di stampaggio e di
ventaglio di modifiche riferite ai materiali, ai processi, alle verniciatura. A Bielsko-Biala è stato invece eseguito un
tecnologie e alle soluzioni impiantistiche. Gli interventi di audit energetico su alcune famiglie di macchine utensili.
efficienza energetica studiati e proposti nel 2008 dal CRF Anche in questi casi i risultati hanno consentito di
hanno riguardato gli stabilimenti italiani di Iveco Suzzara individuare opportunità di contenimento dei consumi nei
(Mantova) e Fiat Group Automobiles Mirafiori (Torino) e quello processi.
polacco di FPT Powertrain Technologies di Bielsko-Biala.
84 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente
La realtà virtuale per la riduzione degli sprechi
Una tecnica all’avanguardia, ma soprattutto un (dall’idea al primo “turn key”) senza passaggi di
nuovo approccio al lavoro mirato a ridurre tempi, prototipizzazione intermedia, senza sprechi di
costi dei progetti e quindi sprechi. È la virtual risorse, materiale ed energia; il tutto solo grazie
integration di CNH – Case New Holland analoga a all’utilizzo delle nuove tecniche di simulazione e
quella già presente in Fiat Group Automobiles. l’esperienza di pochissime persone. Un progetto di
I benefici dell’utilizzo della realtà virtuale sono una tale portata avrebbe normalmente richiesto molti
drastica riduzione dei tempi di ricerca e sviluppo e mesi di sviluppo, prototipi e prove e il risultato
un notevole miglioramento della qualità dei nuovi non sarebbe stato migliore.
modelli. Questo strumento consente di verificare
Quando anche l’IT diventa Green
in tempi brevissimi e a costo zero (in termini di
Nel Gruppo Fiat, l’attenzione agli impatti ambientali e al
materiale e approvvigionamento) tutte le possibili dispendio energetico non si limita ai processi produttivi ma
configurazioni e di passare solo in un secondo interessa anche il settore IT (Information Technology).
momento alla fase di prototipizzazione, limitando Diverse sono le iniziative realizzate nell’arco degli anni,
in questo modo il numero di esemplari e di test. sia a livello di Settore sia di Gruppo, che hanno portato
oltre a una razionalizzazione dei processi operativi e
Quando il grado di confidenza della verifica
a significative economie sui costi di gestione IT, anche
virtuale è molto alto si può passare direttamente a una notevole riduzione dei consumi di energia e
alla produzione. La virtual integration ha già conseguentemente di emissioni di CO2 indirette.
realizzato importanti risultati come il primo Le iniziative in questo ambito sono molteplici: da soluzioni
trattore alimentato interamente a idrogeno. di e-collaboration a impianti di video conference ad altri
sistemi che impattano sulla razionalizzazione della mobilità
L’NH2 infatti, è stato sviluppato in quattro mesi
TM
fino a progetti legati al processo di consolidamento della
infrastruttura IT.
Tra quelle più significative, il progetto di trasformazione
della complessa infrastruttura IT del Gruppo, realizzata tra
il 2006 e il 2008 in collaborazione con IBM. Gli apparati
fisici del principale Data Centre Fiat sono stati ottimizzati
conseguendo miglioramenti di prestazione e una riduzione
annua del 37 per cento del consumo di energia,
corrispondente a un risparmio di emissioni stimato in
circa seimila tonnellate di CO2. Analogamente, nel 2008
è stato realizzato anche un progetto di ristrutturazione
dell’infrastruttura IT degli enti centrali del Gruppo.
Si segnala anche l’iniziativa avviata da FPT Powertrain
Technologies nell’area produzione in collaborazione
con Hewlett-Packard: attraverso una razionalizzazione
dell’architettura informatica, sono stati ottimizzati i sistemi
a presidio delle linee di produzione di motori e cambi. Nel
2009 il progetto verrà esteso a tutti i siti produttivi di FPT.
Grazie al passaggio da un modello di gestione distribuito ad
uno centralizzato, i consumi energetici sono stati abbattuti
del 90 per cento.
Nell’area sistemi per l’ufficio, infine, nel 2008 Publikompass,
Elasis e Centro Ricerche Fiat, come già fatto in passato da
alcune Società del Gruppo, hanno sostituito le stampanti
personali con stampanti multifunzionali (stampanti, fax,
fotocopiatrici e scanner) collocate in isole dedicate.
Progressivamente questa iniziativa verrà estesa ad altri
Settori del Gruppo attraverso un coordinamento centrale.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fabbriche amiche dell’ambiente 85
Le persone, “motore” del Gruppo
Centralità dell’individuo, il suo rispetto e la sua tutela; competenze come patrimonio da sviluppare e condividere; opportunità di
crescita professionale senza discriminazione; ambiente di lavoro stimolante. Queste le parole chiave del Gruppo Fiat, che considera
il contributo professionale di ogni dipendente fondamentale per il raggiungimento dei risultati.
Gestione e sviluppo delle risorse
Cinque sono i principi fondamentali che In coerenza con questi principi e a supporto della
rappresentano gli elementi guida della gestione e loro effettiva applicazione, sono stati identificati le
dello sviluppo del capitale umano dell’Azienda e leve e gli strumenti di gestione e sviluppo del
sui quali i vari livelli di management dei Settori capitale umano prioritari per l’Azienda. Tra questi, il
sono stati responsabilizzati, al fine di darne Performance & Leadership Management (P&LM),
attuazione uniforme e globale: unico processo integrato a livello di Gruppo sulle
■ meritocrazia; dimensioni valutative della performance e della
■ leadership come elemento guida nella gestione leadership, che rappresenta la base per i principali
del cambiamento e delle persone; sistemi gestionali. Questo strumento è fortemente
■ competizione come fattore da ricercare e fare legato al modello di leadership del Gruppo, che
proprio; costituisce il motore del cambiamento e un
■ performance “best-in-class” come punto di riferimento valutativo e culturale, diffuso
riferimento; attraverso l’esempio di un numero sempre più
■ affidabilità nel fare e garantire quanto promesso. elevato di persone rappresentative nei ruoli chiave
dell’organizzazione.
Condotte Talent Review
per 15 famiglie
professionali, a livello
intersettoriale e su
scala globale, per
identificare i dirigenti e
i professional con le
caratteristiche
necessarie per ricoprire
posizioni chiave
86 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
Oltre 198 mila
dipendenti di cui circa
16% donne
Performance & Leadership nella giusta direzione per raggiungere gli obiettivi
Management per valorizzare le
risorse
concordati.
Lo strumento si è rivelato nel tempo un valido
30 anni l'età
media del team che ha
Disegnato per guidare la cultura del Gruppo Fiat supporto per migliorare e crescere.
progettato Alfa MiTo
della performance e della leadership, il L’introduzione di questo processo di valutazione a
Performance & Leadership Management permette livello mondiale, per tutti i Settori del Gruppo, ha
Il 24% dei dipendenti
di valutare e orientare risultati, attitudini e consentito il raggiungimento di una serie di risultati
del Gruppo nel mondo
comportamenti individuali, responsabilizzando e che hanno incrementato l’efficacia organizzativa:
ha meno di 30 anni
coinvolgendo le risorse nel proprio percorso di ■ connessione tra obiettivi individuali, di team,
sviluppo. organizzativi e chiara comunicazione delle
Le persone, infatti, tendono ad esser più efficaci aspettative;
quando sanno che cosa l’Azienda si aspetta da loro ■ integrazione tra valutazione dei risultati e della
e ne condividono le logiche. In quest’ottica, il leadership;
processo di P&LM mira a instaurare una ■ confronto continuo tra manager e collaboratori;
comunicazione bilaterale e trasparente con le ■ motivazione costante con impatto sui risultati
persone per capire, insieme a loro, quale tipo di individuali e sulla “retention”;
contributo possono fornire e se stanno lavorando ■ azioni specifiche di sviluppo individuale.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo 87
Il sistema di Performance & Leadership per tutti i dipendenti di candidarsi
33.700
impiegati, professional
Management nel 2008 è stato applicato a 33.700
tra impiegati, professional e dirigenti con
spontaneamente in base alle proprie aspirazioni
professionali. La candidatura delle persone del
l’impegno, per il 2009, dell’estensione al 100 per Gruppo è privilegiata rispetto a quella di aspiranti
e dirigenti valutati con
cento di questa popolazione aziendale. esterni.
il P&LM
Grazie al coinvolgimento di tutti i Settori, il Job
Stesse possibilità per tutti: Posting, oltre a offrire pari opportunità ai
Obiettivo 2009:
Internal Job Posting e mappatura dipendenti, permette di ricoprire posizioni vacanti
estensione al 100%
dell’applicazione delle pari in tempi più brevi.
della popolazione
opportunità uomo/donna Inoltre il programma, favorendo l’adozione di
impiegati, professional
L’Internal Job Posting è un’iniziativa orientata a alcuni principi di gestione delle risorse umane, è
e dirigenti
favorire la mobilità considerata su più un valido strumento per coinvolgere direttamente
dimensioni: intersettoriale, internazionale e le persone nella scelta del proprio percorso
interfunzionale. professionale, motivandole e rendendole più
È uno strumento trasparente attraverso il quale responsabili delle decisioni. Con un duplice
domanda e offerta di lavoro si incontrano in obiettivo: supportarne la crescita e rafforzare il
modo efficace ed efficiente per l’intera legame con l’Azienda.
organizzazione. Infatti, il Job Posting:
In quest’ottica, una piattaforma web comune ■ fornisce importanti occasioni di visibilità ai
consente, da una parte, la raccolta e la candidati interni;
pubblicazione di tutte le posizioni aperte ■ facilita la mobilità interna;
all’interno del Gruppo e, dall’altra, la possibilità ■ stimola un approccio proattivo e propositivo da
Nasce il progetto
Internal Job Posting
88 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
Proseguono i rapporti
di collaborazione tra il
Gruppo e
40 delle più
importanti università
europee e i loro
migliori studenti
parte delle persone, che scelgono Al fine di verificare che venga rispettata
autonomamente e spontaneamente di proporsi l’applicazione dei principi di pari opportunità tra
per una specifica posizione; uomo e donna, nel corso del 2008 è stato realizzato
■ incoraggia un rapporto trasparente e un dialogo anche un progetto pilota per il monitoraggio dei
aperto tra il manager e il collaboratore che, prima livelli retributivi, della gestione del piano di
di proporre la candidatura, deve informare il merito annuale, della valutazione della
proprio responsabile; performance e della leadership nonché degli
■ promuove una logica comune, che consente di avanzamenti di carriera. Nel 2009 il processo di
sviluppare la crescita delle risorse interne a monitoraggio sarà progressivamente applicato
vantaggio di tutta l’organizzazione, anziché del all’interno del Gruppo.
singolo Settore.
Nel corso del 2008 l’iniziativa è stata avviata a
livello di Gruppo Fiat in Francia, Regno Unito, Premio Golden Bip
Con il video cv e altre iniziative, il Gruppo Fiat ha vinto il
Germania, Polonia, Austria, Spagna, Portogallo,
premio Golden Bip per l’attività più innovativa nel settore
Svizzera, Benelux, Repubblica Ceca e Slovacchia. del Campus Recruitment. Quello proposto dal Resourcing
Nel 2009 partirà un progetto pilota in Nord Center in collaborazione con il Politecnico di Milano è
America per CNH – Case New Holland e sarà stato infatti un format assolutamente nuovo che lasciava
realizzato uno studio di fattibilità per l’America ampio spazio alla creatività. Al posto del classico
curriculum vitae, agli studenti è stato proposto di
Latina.
presentare la loro domanda di lavoro attraverso un video.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo 89
Formazione e gestione della conoscenza: importanti alleati per
lo sviluppo delle nostre persone
L’attività di formazione e gestione delle coordinando i Settori del Gruppo nelle attività di
91 milioni di euro
investiti per la
conoscenze all’interno del Gruppo Fiat è da
sempre considerata un importante strumento
training e garantendo la condivisione di risorse,
esperienze e best practice. In quest’ottica è stato
trasversale di sostegno alle carriere individuali, anche ampliato il supporto tecnologico e sono
formazione
di servizio alla valorizzazione del patrimonio di stati rinforzati i servizi on-line grazie alla
competenze aziendali e di diffusione della disponibilità della piattaforma e-learning
strategia e dei valori del Gruppo. “E-dotto” per la diffusione e gestione delle
La ricerca delle migliori performance e le nuove conoscenze a livello intersettoriale.
133 mila
sfide commerciali e industriali richiedono che le Di seguito, a titolo esemplificativo, sono riportate
dipendenti coinvolti:
attività di formazione tradizionale siano alcune delle numerose attività di formazione
+14% costantemente migliorate e affiancate da nuovi
approcci per lo sviluppo della leadership, oltre
sviluppate nel 2008.
rispetto al 2007 che da metodologie con una forte connessione World Class Manufacturing:
a casi aziendali reali. se conosci, fai meglio
Il rapido sviluppo del World Class Manufacturing
Nel corso dell’anno è stata creata una nuova (WCM) all’interno del Gruppo ha aumentato le
organizzazione trasversale, il Group Learning , opportunità legate alla diffusione delle
che ha lo scopo di fornire un valido supporto al conoscenze che in questi anni sono state
processo di trasformazione aziendale, consolidate e sviluppate nei diversi stabilimenti.
90 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
Nel 2008 è stata infatti avviata la WCM Academy,
una specifica scuola di formazione rivolta a
operai, tecnici e manager su temi che vanno dai
sistemi di organizzazione del posto di lavoro, alla
manutenzione, alla qualità e alla logistica.
Di particolare importanza è proprio il modulo di
formazione sulla logistica industriale che prevede
attività di simulazione in aree appositamente
attrezzate. Le prime due sedi allestite per questo
modulo sono state lo stabilimento di Fiat Group
Automobiles di Cassino (Italia) e quello CNH -
Case New Holland di Racine (Stati Uniti). In totale
in un anno sono state formate 300 persone.
Grande rilievo è stato dato, inoltre, alla
formazione degli operai attraverso il
Manufacturing Training System: strumento
utilizzato per lo sviluppo delle competenze in
occasione dell’introduzione di nuovi modelli e per
il miglioramento della gestione del prodotto in
esercizio durante la normale attività. Con questa
metodologia sono stati addestrati oltre 11 mila
operatori da più di 600 insegnanti interni.
Nel 2008, nell'ambito del World Class
Manufacturing Development, è stata istituita
un'unità interamente dedicata alla formazione, la
Manufacturing Training Unit, che sarà operativa
nel 2009. Vedere anche pagine 78-80.
Formazione allo stabilimento Giambattista Vico
Iveco innova con il Common
Un impegno economico significativo interamente a carico Future Way e il Double Digit
dell’Azienda e oltre un milione di ore di formazione. Iveco è presente in modo significativo in quasi
È così che lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano tutto il mondo attraverso filiali, joint venture o
d’Arco (Napoli – Italia), attraverso il coinvolgimento e il uffici commerciali. Questa dimensione
contributo di tutti i lavoratori, ha avviato una completa
internazionale richiede strumenti di integrazione
riorganizzazione del sistema produttivo secondo i principi
del WCM. specifici per facilitare l’ingresso e lo sviluppo
In occasione degli interventi strutturali sugli impianti, i professionale in Azienda del personale locale.
seimila dipendenti hanno appreso i pilastri del sistema In quest’ottica, Common Future Way è un
di lavoro che si sta estendendo progressivamente a tutti i progetto formativo destinato a dipendenti
siti del Gruppo.
provenienti da realtà extra-europee (in particolare
Grazie a otto ore al giorno di corsi intensivi teorici e
pratici, accompagnati da test di valutazione, i lavoratori
Cina, America Latina e Russia) con vari livelli di
hanno perfezionato le loro competenze su prodotto, responsabilità aziendale (da neolaureati a middle
processo, sicurezza e qualità. manager fino a senior manager).
I primi a essere addestrati sono stati i 266 capi e quadri i La finalità è quella di offrire un’esperienza il più
quali, dopo aver beneficiato anche di corsi per sviluppare
possibile interculturale, con focus
la leadership, sono diventati “diffusori” presso i loro
sull’acquisizione sia di competenze generali sia di
collaboratori della conoscenza acquisita.
know-how tecnico specifico. Il percorso di
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo 91
formazione prevede esperienze sul campo, sensibilizzare le persone nel perseguimento di
“project work” (nel caso dei neolaureati), una redditività a doppia cifra comunicando le
affiancamenti e presentazioni da parte dei motivazioni delle scelte aziendali, orientando il
manager di riferimento della sede centrale (nel contributo personale verso il raggiungimento dei
caso dei programmi di integrazione di middle e risultati, rafforzando l’orgoglio di appartenenza
senior manager). nonché il senso di responsabilità e di urgenza nei
Il progetto, che ha mosso i suoi primi passi nel confronti del cambiamento.
2006, tra il 2007 e il 2008 ha interessato 84
persone (42 neolaureati, 32 middle manager e Marketing Bubble per CNH e Fiat
dieci senior manager) e nella terza edizione, Group Automobiles
iniziata a settembre 2008, sono stati finora Il 2008 è stato l’anno del lancio dell’iniziativa
coinvolti 21 neolaureati provenienti da Cina, Marketing Bubble. Le Bubble sono progetti che,
Brasile e Argentina. attraverso la metodologia “Action Learning” ,
Double Digit è invece un programma formativo ovvero di apprendimento su casi aziendali reali,
rivolto ai dipendenti Iveco di tutto il mondo che coinvolgono i talenti del marketing e di altre
ha preso il via nel 2006 e nel solo 2008 ha famiglie professionali mettendo insieme in
coinvolto un totale di 15 mila persone attraverso un’unica iniziativa: formazione, pensiero creativo
numerose giornate di aula, sul campo, vari e sviluppo del business.
moduli on-line e lo sviluppo di comunità virtuali. Elemento chiave di questo modello di formazione
L’obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere e è una piattaforma di collaborazione on-line che
Obiettivo 2009
Avvio dell’iniziativa
Fiat Group Corporate
University
92 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
permette di condividere documenti, dati e Un faro per Comau con
best practice. Ad ogni elemento informativo è Lighthouse
infatti associato un riferimento (tag) che ne Comau sta acquisendo sempre più una
descrive il significato e consente di creare una dimensione globale e ha voluto rendere i propri
vera libreria on-line facilmente consultabile anche dipendenti attori di questa trasformazione.
da chi non ha partecipato alla Bubble. È così che nel 2008 è stato lanciato il progetto
Attraverso le Bubble, nel 2008 sono stati Lighthouse che ha coinvolto la business unit
sviluppati due progetti pilota e coinvolte oltre Body Welding e che nel 2009 sarà esteso anche
cento persone nell’individuazione di opportunità ad altre aree.
per il miglioramento del profitto e nella Cento “agenti del cambiamento” e successivamente,
definizione di strategie orientate alla creazione di in un processo a cascata, tutti i dipendenti della
valore. I Settori coinvolti sono stati Fiat Group business unit sono stati coinvolti in questo
Automobiles, con la revisione del posizionamento progetto di trasformazione attraverso diversi
della Fiat Bravo in Europa, e CNH - Case New momenti di formazione e comunicazione.
Holland, con la definizione della strategia di Condivisione dei valori dell’Azienda, ridefinizione
marketing del brand Steyr e del relativo piano di dell’organizzazione e dei processi, sviluppo della
business dei prossimi tre anni. capacità di lavorare in squadra, miglioramento
Il successo delle Bubble ne fa l’elemento chiave del processo di innovazione e di ascolto del
del futuro modello di formazione del Gruppo Fiat. cliente: questi i principali risultati raggiunti.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo 93
Salute e sicurezza, un impegno prioritario
La salvaguardia e la promozione della salute e della gestione di tutti gli aspetti di sicurezza in
263 milioni
di euro spesi per il
della sicurezza sul luogo di lavoro è una priorità
per il Gruppo in ogni sua attività e in ogni Paese
coerenza con le disposizioni legislative dei vari
Paesi in cui operano, fanno riferimento ad alcuni
in cui opera. principi generali:
miglioramento della
Il Gruppo Fiat è infatti impegnato a offrire ■ la sicurezza e la salute del lavoro, l’ergonomia,
sicurezza, delle
condizioni di lavoro sicure attraverso la prevenzione degli incendi e, più in generale, la
condizioni
l’applicazione di un approccio preventivo volto a prevenzione di qualunque rischio devono essere
dell’ambiente di
evitare incidenti e malattie professionali nonché a strettamente integrati nell’attività lavorativa e non
lavoro e della salute
minimizzare altri rischi per la salute e la sicurezza. possono essere gestiti separatamente;
dei lavoratori
Nel 2008 sono state rafforzate le strutture ■ la prevenzione dei rischi e il miglioramento delle
competenti per la gestione della salute e sicurezza condizioni lavorative sono obiettivi che
e definite Linee Guida e Politiche di Gruppo. coinvolgono tutto il personale ai diversi livelli
È proseguito inoltre l’impegno relativo a: nell’ambito delle proprie competenze e
■ lo sviluppo delle competenze all’interno attribuzioni;
dell’organizzazione; ■ la promozione di comportamenti sicuri e
■ la formazione delle risorse; preventivi è parte essenziale dei compiti di ogni
■ il miglioramento del monitoraggio e della responsabile ai vari livelli organizzativi;
gestione delle informazioni. ■ l’informazione e la formazione di tutto il
Nella definizione dei programmi operativi, i Settori personale sui temi della salute e della sicurezza
del Gruppo, che mantengono la responsabilità sul luogo di lavoro devono essere parte integrante
300 persone
nel mondo dedicate
alla gestione della
salute e sicurezza sul
posto di lavoro
94 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
aziendali e, ove previsti, i rappresentanti dei Obiettivo 2009
lavoratori in materia di sicurezza per il costante
Implementazione
aggiornamento delle competenze anche con
dei progetti
riferimento alle specificità tecnologiche di processo
Health & Safety First
e prodotto; l’intera popolazione per acquisire la
e Top Ten Safety
consapevolezza dei rischi residui associati alle
proprie attività e alle corrette modalità da seguire
per lo svolgimento del proprio lavoro.
Nel corso del 2008, allo scopo di informare e
sensibilizzare il personale in materia di
prevenzione degli infortuni e di salute e sicurezza
sul posto di lavoro, sono stati svolti circa 533 mila
interventi formativi, coinvolgendo 112 mila
dipendenti nel mondo.
Sono state inoltre progettate due nuove iniziative,
che saranno attuate a partire dal 2009 e che sono
volte a promuovere la cultura della prevenzione:
Health & Safety First e Top Ten Safety.
Health & Safety First riguarda un innovativo
percorso di formazione che coinvolge l’intera
delle conoscenze professionali di ciascuno. struttura organizzativa. Questo progetto ha lo
Parallelamente alle modalità previste dalle leggi e scopo di aggiornare e incrementare le conoscenze
dalle norme in materia antinfortunistica in vigore e gli strumenti a disposizione per svolgere al
nei diversi Paesi, ogni Settore rendiconta su base meglio le attività quotidiane e si focalizza non solo
periodica informazioni qualitative e quantitative al sulle competenze di tipo tecnico, ma anche e
fine di valutare che le azioni messe in atto siano soprattutto su competenze di tipo gestionale (e.g.
efficaci. Nel 2008 sono state definite e introdotte problem solving, team working). Il programma
nuove modalità per la gestione delle informazioni verrà inizialmente testato in alcuni siti produttivi per
sulla sicurezza, consolidate regolarmente secondo poi essere gradualmente esteso a tutti gli altri siti
criteri omogenei. Queste informazioni integrano italiani, con eventuali aggiornamenti e integrazioni.
gli indicatori industriali e come questi vengono Top Ten Safety riguarda invece la definizione di
analizzati al fine di verificare la situazione sia in modalità standard per focalizzare l’attenzione di chi
termini puntuali sia in termini di trend. lavora nei siti produttivi sui temi della salvaguardia
della salute e sicurezza (comunicazioni relative alla
La conoscenza come strumento di prevenzione situazione infortunistica, gestione dei visitatori e
Una cultura condivisa, che considera la sicurezza delle imprese esterne, segnaletica in fabbrica,
condizione basilare per lo svolgimento di ogni abbigliamento e dispositivi di protezione
attività, costituisce il presupposto fondamentale individuale). Nel corso del 2009 il progetto sarà
per una concreta prevenzione dei rischi di implementato nei siti produttivi italiani e sarà poi
infortunio e per la salute. In quest’ottica sono esteso gradualmente al di fuori dell’Italia.
numerose le iniziative di formazione che Sempre con l’obiettivo di diffondere conoscenze e
coinvolgono tutti i livelli organizzativi: i livelli procedure operative, nel 2008 è stato sviluppato il
direzionali con l’obiettivo di definire strategie, linee progetto per una piattaforma intranet di Gruppo
di azione e priorità di intervento; i responsabili dedicata ai temi dell’ambiente, salute e sicurezza;
operativi per assicurare che tutti attuino strumento già in uso in alcuni Settori e che sarà
correttamente le procedure di lavoro; i responsabili operativo nel 2009.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo 95
Il Sistema di Gestione della Salute e della ■ certificazione di conformità allo standard
12 certificazioni
OHSAS 18001 che
Sicurezza sul lavoro
A seguito dell’esperienza maturata negli anni
OHSAS 18001 per gli attuali siti produttivi del
Gruppo entro la fine del 2010; per quelli delle
nell’ambito della gestione ambientale, il Gruppo joint venture entro la fine del 2012.
coprono una
ha deciso di attuare progressivamente in tutti i Il processo di attestazione della conformità alle
popolazione di
siti produttivi un Sistema certificato di Gestione Linee Guida UNI-INAIL 2001, partito nella seconda
17 mila dipendenti
della Salute e della Sicurezza sul Lavoro (SGSSL). metà dell’anno, ha già registrato il primo
Il SGSSL rappresenta, infatti, lo strumento attestato di conformità (stabilimento di Magneti
gestionale più efficace per garantire la piena Marelli Powertrain di Modugno – Bari – Italia).
attuazione degli obiettivi di salvaguardia e di Relativamente alle certificazioni OHSAS 18001,
Obiettivo 2010 protezione della salute e della sicurezza di tutti alla fine del 2008 i siti certificati erano 12: tre in
Certificazione OHSAS coloro che a diverso titolo lavorano nei siti. Brasile, cinque in Polonia, uno in Italia, uno in
18001 di tutti gli Il sistema integra e fa propri tutti gli strumenti Francia, uno in Portogallo e uno in Turchia.
attuali siti produttivi sviluppati e attuati nell’ambito del programma Queste certificazioni coprono una popolazione di
del Gruppo World Class Manufacturing (vedere anche circa 17.000 persone.
pagina 78), in particolar modo per quanto
riguarda l’analisi approfondita di tutti gli eventi La salute in Azienda
che hanno determinato un infortunio (o che ne Generalmente, in ogni stabilimento del Gruppo è
hanno il potenziale) e l’attuazione di misure presente una struttura sanitaria dedicata alle
preventive e correttive volte a eliminarne le cause. attività di prevenzione, di sorveglianza e di pronto
È stata inoltre definita le tempistica delle soccorso, con uno specifico organico di personale
certificazioni esterne: medico e paramedico adeguato alle necessità di
■ validazione esterna alle Linee Guida UNI-INAIL 2001 ciascuna sede.
per i siti produttivi italiani entro la fine del 2009; Gli interventi di assistenza sanitaria, che
comprendono sia le visite preventive e periodiche
sia quelle a richiesta dai lavoratori, sono stati
circa 308 mila.
La salute delle persone
La quasi totalità delle Aziende del Gruppo
partecipa inoltre a piani integrativi sanitari, nella
maggior parte dei casi di tipo assicurativo. I livelli
di copertura variano da Paese a Paese in relazione
ai sistemi di assistenza sanitaria pubblica e a
vincoli, opportunità e competitività del mercato
locale.
A Torino (Italia) è attivo il Centro Diagnostico Fiat,
una struttura dedicata sia alla medicina del lavoro
sia al servizio sanitario integrativo per dirigenti e
professional che ogni anno eroga 34 mila visite
specialistiche, mille check-up, 220 mila esami di
laboratorio e 2.800 visite di medicina del lavoro.
Ai Fondi sanitari integrativi esistenti per dirigenti
e professional, dal 1 gennaio 2009 in Italia si
aggiunge il Fondo per impiegati e operai,
FASIFIAT.
96 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
FASIFIAT
A conferma dell’attenzione del Gruppo Fiat per la tutela della
salute dei propri dipendenti, a fine 2008 è stato presentato
FASIFIAT, Fondo di assistenza sanitaria a cui 70 mila operai
e impiegati in Italia e i loro familiari potranno aderire per
integrare le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.
Il Fondo, che nasce da un accordo tra Fiat S.p.A. e le
Organizzazioni Sindacali metalmeccaniche, è finanziato
principalmente dall’Azienda oltre che da un contributo del
dipendente e rimborsa le spese che il Sistema Sanitario
Nazionale lascia a carico del cittadino in caso di utilizzo delle
strutture pubbliche. In caso di utilizzo di strutture private
convenzionate con il Fondo, garantisce inoltre il pagamento
diretto, senza anticipo da parte dell’assistito, delle spese
sanitarie, nonché il rimborso parziale di quelle sostenute
presso strutture private scelte dall'assistito.
Una Centrale Operativa coordina la disponibilità di oltre 220
case di cura, più di 700 poliambulatori, centri diagnostici e
laboratori di analisi, 3.500 medici specialisti e odontoiatri
convenzionati e fornisce un servizio di guardia medica 24 ore
su 24 tutto l’anno.
Le prestazioni sono previste entro elevati massimali ed
è anche previsto il rimborso di visite specialistiche e cure
odontoiatriche, oltre che di lenti da vista. Il Fondo garantisce
infine programmi di prevenzione con check-up periodici e un
Grazie ai risultati ottenuti da questo studio è stato
pacchetto maternità.
La struttura del Fondo è di tipo paritetico, con organi
possibile applicare con programmi pilota la
amministrativi composti in egual misura da rappresentanti valutazione ergonomica preventiva del processo
delle Società e dei lavoratori del Gruppo. produttivo.
Nello specifico, gli strumenti metodologici
sviluppati sono stati utilizzati per l'analisi delle
La salute passa anche dall’ergonomia postazioni di lavoro della linea produttiva della
Nel corso del 2008 sono proseguiti gli studi del Alfa MiTo, e allo stesso modo sono state
Centro Ricerche Fiat (CRF) e di Elasis sulla effettuate delle verifiche ergonomiche anche per
"valutazione preventiva" del carico ergonomico per gli stabilimenti italiani di altri settori del Gruppo
le fasi di progettazione del processo produttivo. Fiat quali quello di Iveco a Suzzara, quello di CNH
Si è partiti da metodi esistenti, individuati a a Modena e quello di FPT Powertrain Technologies
livello internazionale e attraverso una vasta a Mirafiori (Torino).
sperimentazione è stato possibile sviluppare degli
"strumenti metodologici di analisi ergonomica
Il coinvolgimento guida il cambiamento
preventiva" adeguati alle caratteristiche dei Il coinvolgimento delle persone è la forza che guida il
diversi cicli di produzione, dei vari settori del cambiamento. Per questo a livello di Unità Tecnologiche
Gruppo Fiat. Elementari (UTE) nel 2008 si sono tenute specifiche
Questi strumenti metodologici consentono analisi convention (ProdAction) nel corso delle quali il personale
ha formulato numerose proposte di miglioramento sulle
di ergonomia fisica nel modo più completo oggi
tre aree: sicurezza, posto e metodo di lavoro, formazione.
possibile e se abbinati all'utilizzo di software di Il capo UTE è stato il leader della convention: ha fornito le
simulazione virtuale, dotati di manichini linee guida, ascoltato gli operai e coordinato l’incontro.
biomeccanici digitali, permettono di simulare le Nel corso dell'anno sono stati organizzati 660 incontri
attività di lavoro valutandone l'indice di rischio durante i quali sono state raccolte circa 46.000 proposte di
miglioramento.
ergonomico esteso a tutto il corpo.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo 97
I nostri figli, il nostro futuro
Grande attenzione è stata rivolta nel corso degli L’asilo nido aziendale più grande
anni ai figli dei dipendenti del Gruppo per i quali d’Italia: artistico e “bio”
sono state realizzate diverse iniziative: dai family Si chiama Mirafiori Baby e, oltre ad essere l’asilo
day, per far conoscere ai piccoli dove lavorano i nido aziendale più grande d’Italia, è anche il
genitori, a Natale Bimbi, per festeggiare la primo nido “artistico” .
ricorrenza più attesa; dalle Borse di Studio alle Nel progetto educativo sviluppato dal Gruppo Fiat
colonie estive fino alle attività sportive. assieme alla cooperativa Cesed, infatti, non si
In particolare il 2008 è l’anno in cui l’asilo nido parla di didattica ma di rispetto delle inclinazioni
aziendale Mirafiori Baby di Fiat (Torino - Italia) personali del bambino. Al Mirafiori Baby ci sono
inizia ad operare a pieno regime e il Progetto “tate” non insegnanti, e anche veri e propri atelier
,
Benessere Junior, introdotto inizialmente in dove i bimbi possono dare sfogo alla creatività
Ferrari a Maranello (Modena - Italia) nel 2002 e con la pittura, la musica e l’attività motoria.
nel 2007 sviluppato per il sito di Melfi (Potenza - In piena attività dai primi mesi del 2008, l’asilo,
Italia), viene esteso ai figli dei dipendenti dello che era stato inaugurato il settembre precedente,
stabilimento di Pomigliano D’Arco (Napoli - Italia). nasce per dare la possibilità alle mamme e ai
papà di Mirafiori di avere i propri piccoli vicini al
luogo di lavoro, conciliando così al meglio la vita
professionale con quella familiare.
All’interno, giocattoli, tavoli e scaffali sono
realizzati in legno da artigiani e i colori degli
ambienti sono studiati secondo i principi della
98 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
cromoterapia: giallo e arancio nel salone dei
giochi - per stimolare l’intelletto - blu e azzurro
nelle zone relax – per favorire il riposo.
Grande attenzione è dedicata anche all’aspetto
nutrizionale. A pranzo niente cibi precotti e
omogeneizzati: solo alimenti biologici, cucinati
direttamente dalle cuoche dell’asilo.
In uno spazio di circa mille metri quadri al quale
si aggiunge un’area gioco esterna di 400, l’asilo
ospita 75 bambini fra i tre mesi e i tre anni.
Al fine di offrire un servizio efficiente ai genitori
della Fiat, l’asilo è caratterizzato da un’ampia
flessibilità, in termini di orario di apertura, di
possibilità di utilizzo e di continuità del servizio.
La struttura è aperta dodici ore al giorno e
consente di scegliere tra una frequenza di quattro,
sei oppure otto ore. Inoltre, il periodo di chiusura
è stato fissato in relazione alle ferie aziendali.
Quanto ai costi del servizio, un significativo
contributo aziendale permette di allineare la retta
a quella di un asilo pubblico, con modalità che Ragazzi in forma con il Progetto
tutelano i dipendenti con reddito più basso. Benessere Junior
Negli ultimi anni in alcuni Settori del Gruppo Fiat
Borse di studio per i primi della hanno preso il via programmi medico-sportivi
classe dedicati ai figli dei dipendenti che hanno lo scopo
Dal 1996 i figli dei dipendenti delle Società del di diffondere la cultura dell’attività sportiva e
Gruppo Fiat possono aderire al programma promuoverne la pratica fin dall’infanzia.
“Premi e Borse di Studio” grazie al quale gli
, Dopo l’esperienza di Maserati e Ferrari nel 2007,
studenti che hanno conseguito i migliori risultati quella dello stabilimento Sata (Melfi - Italia) di
possono ottenere contributi economici. Fiat Group Automobiles (FGA), nel 2008 anche lo
Sono ammessi al concorso i ragazzi che hanno stabilimento Giambattista Vico (Pomigliano D’Arco
conseguito il Diploma di Maturità, il Diploma di - Italia) di FGA ha aderito al Progetto Benessere
Laurea e la Laurea. Junior.
L’iniziativa, estesa a tutti i Paesi in cui la presenza Con questo programma i figli dei dipendenti tra
del Gruppo è più significativa, testimonia i sei e i 15 anni hanno potuto effettuare visite
l’impegno nella promozione di occasioni di mediche specialistiche ed essere indirizzati alla
crescita e sviluppo per i giovani talenti in una disciplina sportiva più adatta. A completamento
prospettiva sempre più globale. dell’iniziativa è stata, inoltre, svolta un’attività di
Anche nel 2008 il programma è stato molto comunicazione comportamentale in relazione al
apprezzato e i Paesi coinvolti sono stati: Italia, problema degli abusi alimentari e del sovrappeso,
Francia, Spagna, Regno Unito, Polonia, Belgio, nonché degli effetti nocivi di fumo e alcool.
Nord America, Brasile e Cina, per un totale di Nel 2008 sono stati oltre 900 i figli dei dipendenti
1.148 premi, di cui 351 in Italia e 797 all’estero, che hanno aderito al programma (630 a
e un importo complessivo di 2,2 milioni di euro. Pomigliano D’Arco e 300 a Maranello).
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo 99
Relazioni industriali
Il Gruppo Fiat riconosce il ruolo delle interinali e dei lavoratori con contratto a tempo
659 accordi
collettivi stipulati a
Organizzazioni Sindacali e delle rappresentanze
dei lavoratori costituite conformemente alle leggi
determinato e l’attivazione di misure di
sospensione dell’attività produttiva sia in alcuni
e alle prassi previste nei vari Paesi in cui è Paesi europei sia in Nord America.
livello aziendale o di
presente. Con esse mantiene relazioni improntate L’intensa negoziazione collettiva a vari livelli ha
stabilimento nel
al reciproco riconoscimento, al dialogo e al consentito di raggiungere con le Organizzazioni
mondo
confronto costruttivo. Sindacali importanti accordi per la definizione
Nel corso del 2008 è proseguito il costante delle condizioni salariali e normative nei vari
86% dei
dipendenti coperto
dialogo con le Organizzazioni Sindacali e le
rappresentanze dei lavoratori a livello aziendale,
Paesi in cui operano le Aziende del Gruppo.
con l’obiettivo di cercare soluzioni condivise per L’adesione e la relativa iscrizione al sindacato è
da contrattazione
gestire le conseguenze sui lavoratori delle misure una libera scelta del dipendente e avviene
collettiva nel mondo
adottate per rispondere alle esigenze del mercato. secondo le modalità previste dalle norme locali e
Nella prima parte dell’anno la discussione ha dalle regole delle diverse Organizzazioni
principalmente riguardato le misure volte ad Sindacali. In alcuni Paesi, come ad esempio la
assecondare una domanda di mercato in crescita, Francia e la Germania, l’iscrizione al sindacato è
attraverso un aumento della flessibilità degli considerata una scelta attinente la sfera personale
stabilimenti da attuarsi principalmente tramite il del dipendente e non viene comunicata
ricorso al lavoro straordinario, al lavoro all’Azienda.
temporaneo e all’incremento delle turnazioni.
Nella seconda parte dell’anno, a seguito della Nella maggior parte dei Paesi europei sono
crisi finanziaria globale e dei suoi effetti previste anche strutture di rappresentanza, elette
sull’economia reale che per il Gruppo ha direttamente dai lavoratori. In Italia, ad esempio,
provocato una forte, repentina e inattesa esistono le Rappresentanze Sindacali Unitarie
riduzione degli ordini con conseguenti contrazioni (RSU) elette da tutti i lavoratori (dirigenti esclusi)
dei livelli di produzione, il confronto con le su liste presentate dalle Organizzazioni Sindacali.
Organizzazioni Sindacali ha riguardato Le elezioni si svolgono ogni tre anni a livello di
principalmente il rilascio progressivo di lavoratori unità produttiva.
Iscritti al sindacato in Italia, dati in percentuale sul totale dei lavoratori (operai, impiegati, quadri)
40,6%
dipendenti in Italia
dei
FIOM 11,6
(dirigenti esclusi) FIM 10,7
aderisce a un sindacato UILM 9,2
FISMIC 6,1
UGL 1,8
FAILMS 0,6
FLM 0,02
Altri 0,5
100 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) è rinnovo del contratto integrativo di Gruppo, in
l’organismo di rappresentanza a livello europeo
per l’informazione e la consultazione dei lavoratori
scadenza il 31 dicembre 2008. Il 16 dicembre si è
tenuto presso l’Unione Industriale di Torino un
974 sono i
componenti delle RSU
nelle imprese di dimensioni comunitarie. Il CAE incontro cui hanno partecipato le Segreterie
in carica nelle Aziende
del Gruppo Fiat è stato costituito nel 1997, in Nazionali dei Sindacati metalmeccanici e alcune
metalmeccaniche in
applicazione dell’accordo istitutivo stipulato nel rappresentanze delle strutture di coordinamento
Italia
1996 e successivamente rinnovato con modifiche e sindacale, nel corso del quale i rappresentanti
integrazioni. La regolamentazione attuale è stata delle Organizzazioni Sindacali hanno presentato i
definita con l’accordo del 29 giugno 2005 stipulato contenuti della piattaforma rivendicativa e i
con la Federazione Europea Metalmeccanici, in rappresentanti dell’Azienda hanno illustrato le
rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali dei condizioni produttive e occupazionali e le relative
Paesi europei in cui Fiat è presente, e con le prospettive. È stato commentato il quadro
Organizzazioni Sindacali italiane. L’accordo, che economico e, in particolare, lo scenario di forte
avrà validità fino alla fine del 2009, ha modificato turbolenza dei mercati in cui operano le Aziende
la composizione del CAE per rappresentare anche del Gruppo, che ha provocato, nell’ultima parte
i lavoratori dei Paesi entrati nell’Unione Europea a dell’anno, una notevole flessione degli ordini e
seguito dell’allargamento del 1° maggio 2004, conseguenti forti riduzioni dei livelli di
ripartendo i 30 seggi, di cui è composto, in produzione. A conclusione dell’incontro l’Azienda
funzione della distribuzione occupazionale del ha dichiarato la propria indisponibilità a
Gruppo in Europa. intraprendere le trattative sulla base della
In Europa la situazione del Gruppo Fiat, con piattaforma rivendicativa, ritenuta incompatibile
particolare riferimento alle operazioni con impatto con il quadro congiunturale, ma si è dimostrata
transnazionale, come previsto dalla Direttiva disponibile a trattare temi di carattere normativo
Europea 45/94/CE, è stata oggetto di informazione nonché a valutare, insieme al Sindacato, le
e consultazione nell’ambito del CAE. A maggio si modalità più opportune per gestire la situazione di
è svolto l’incontro con il Comitato ristretto. calo dei volumi e le conseguenti dissaturazioni
Alla riunione plenaria annuale, che si è tenuta nei produttive.
giorni 20 e 21 novembre 2008, rappresentanti del Dal punto di vista della gestione delle esigenze
management hanno presentato i risultati produttive, in Italia l’aumento dell’attività,
raggiunti, le principali linee di sviluppo del registrata nella prima parte dell’anno, ha
Gruppo, l’evoluzione della situazione di mercato e consentito di trasformare a tempo indeterminato
produttiva verificatasi nel corso del 2008 e le circa 900 contratti a termine e di inserire circa 370
prospettive per il 2009. giovani con contratto di apprendistato
In Italia è proseguito il confronto con le professionalizzante. Di converso, per gestire la
Organizzazioni Sindacali, sia a livello nazionale sia situazione di calo dei volumi che si è verificata nel
territoriale. Durante la riunione con corso del secondo semestre, in numerose realtà
l’Amministratore Delegato del 23 luglio 2008, le produttive si è provveduto a una riduzione dei
Segreterie Nazionali del sindacato metalmeccanico turni settimanali di lavoro, anche ripristinando la
(Fim, Fiom, Uilm e Fismic), insieme ad alcuni distribuzione dell’orario di lavoro su cinque giorni
rappresentanti delle strutture territoriali di Torino, alla settimana nella maggioranza degli
sono state aggiornate sull’evoluzione del Piano di stabilimenti in cui era prevista l’articolazione dei
rinnovamento e sviluppo del Gruppo Fiat e sulle turni su un maggior numero di giornate.
iniziative avviate per realizzare gli obiettivi Il sistema di turnazioni su sei giorni alla settimana
prefissati. Nel corso del mese di novembre le rimane ancora attivo solamente in alcune aree di
Organizzazioni Sindacali Fim, Fiom, Uilm e Fismic lavorazione e interessa un numero marginale di
hanno presentato all’azienda la piattaforma per il lavoratori. Oltre ad aver ridotto, in quasi tutte le
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo 101
Aziende del Gruppo, il numero dei dipendenti con FPT Powertrain Technologies, Teksid e,
contratti a termine e dei lavoratori con contratto di marginalmente, per Magneti Marelli; in Spagna
somministrazione lavoro, è stato necessario fare sono state attivate ed approvate procedure di
ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni “Expediente de Regulacion de Empleo” per FPT
Ordinaria. Questo provvedimento, che ha preso Componentes Mecanicos, Iveco e Magneti Marelli;
avvio nel corso del mese di luglio per un limitato in Germania Iveco Magirus ha fatto ricorso a
numero di realtà produttive, ha progressivamente banca ore presso lo stabilimento di Ulm; negli
riguardato la maggioranza degli stabilimenti Stati Uniti CNH - Case New Holland ha fatto
italiani del Gruppo (fatta eccezione per gli ricorso ad alcune settimane di “temporary lay off”
stabilimenti del business Macchine Agricole di presso gli stabilimenti di Wichita, Burlington e
CNH - Case New Holland e per le realtà Comau), Calhoun, tutti facenti parte del Business Macchine
raggiungendo le punte più elevate di sospensione per Costruzioni.
dell’attività produttiva nei mesi di novembre e Nel 2008 sono state effettuate limitate operazioni
dicembre. Fuori dall’Italia le esigenze di maggior di ristrutturazione e riorganizzazione di attività.
utilizzo degli impianti hanno in particolare Queste hanno prevalentemente riguardato in
interessato gli stabilimenti in Brasile e Polonia, Europa la gestione, attraverso piani sociali, della
con un ampio ricorso alle prestazioni razionalizzazione dell’attività di distribuzione
straordinarie, che in alcune realtà hanno superato ricambi per Fiat Group Automobiles (Germania) e
il dieci per cento dell’orario normale, all’aumento della riduzione delle attività di Comau e del
dei turni lavorativi e all’inserimento di lavoratori Settore componenti nell’area Plastic Components
temporanei. Accordi di flessibilità dell’orario in and Modules (Francia) e in Nord America la
relazione alle fluttuazioni delle esigenze produttive razionalizzazione delle attività di Financial
sono stati applicati per CNH - Case New Holland in Services di CNH - Case New Holland.
Belgio e Polonia, dove è prassi consolidata stante In Italia si segnala, per il Settore Componenti,
la stagionalità del business. Anche fuori dall’Italia l’avvio di un piano di collocazione in mobilità
nell’ultima parte dell’anno è stato necessario, per presso lo stabilimento di Cassino.
fronteggiare il notevole calo dei volumi, ricorrere
a diverse misure tra cui la riduzione del numero La conflittualità in Italia è stata più moderata di
dei lavoratori a tempo determinato e degli quella registrata nel 2007, mentre i conflitti
interinali e la sospensione dell’attività produttiva. collettivi negli altri Paesi, anche per quest’anno,
In particolare, in Francia è stato fatto ricorso a sono stati si scarsa rilevanza.
“chômage partiel” per CNH - Case New Holland,
102 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Le persone, “motore” del Gruppo
103
Unetversity:
l’università per tecnici e forza vendita
I concessionari e i tecnici della rete di assistenza L’ente, che a livello di Gruppo è operativo dal
330 addetti
alla formazione
rappresentano il punto di contatto tra l’Azienda e
il cliente, da qui l’importanza di avere degli
2008, ha l’obiettivo di mettere in comune le
migliori esperienze maturate dai diversi Settori.
operatori competenti, preparati e con una Si creano quindi sinergie, garantendo un’offerta
profonda conoscenza dei prodotti del Gruppo. formativa completa, omogenea e flessibile, nel
25 mila venditori
Nel 2008 nasce così un’organizzazione trasversale
per la gestione delle conoscenze.
rispetto e nella valorizzazione delle peculiarità di
ciascun marchio.
Più di 25 mila venditori e oltre centomila tecnici Le 330 persone che fanno parte di Unetversity
100 mila tecnici
formati in tutto il
di tutto il mondo addestrati con oltre due milioni
e mezzo di ore di formazione. Sono questi i
continuano a lavorare all’interno del proprio
Settore assicurando così specificità di contenuti
numeri di Unetversity , la nuova struttura del e contando sempre sulla tempestività e sulle
mondo
Gruppo Fiat che si occupa della formazione economie di scala che la nuova organizzazione
commerciale e tecnica dei concessionari e dei garantisce.
tecnici della rete di assistenza di Fiat, Alfa Romeo, Con la gestione trasversale della formazione, le
Lancia, Abarth, Fiat Professional, CNH - Case New competenze “core” che spesso prima venivano
Holland e Iveco. gestite con il supporto di società esterne, sono
state riportate in Azienda.
Oltre alla formazione in occasione del lancio di
nuovi prodotti, Unetversity si propone di creare
una sorta di “libreria” di contenuti, un catalogo
Obiettivo 2009
+15% in
formazione su temi di
sicurezza ed ecologia
per i venditori
+10%
formazione su
in
manutenzione e
riparazioni dei motori
ecologici per i tecnici
della rete assistenza
104 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Unetversity: l’università per tecnici e forza vendita
sempre disponibile per ogni esigenza e valido per Nel 2008 Iveco ha lanciato, per la prima volta in
tutti i Settori. Una delle prime importanti sinergie
è stata la diffusione di un’unica piattaforma
modo strutturato, un piano formativo completo
ed estensivo per la guida economica e sicura dei
2,5 milioni di ore
di formazione di cui
informatica per la formazione, il Learning mezzi pesanti. I Demo-Driver delle
Management System , che permette di utilizzare il concessionarie, in due giornate di formazione in
web in tutte le fasi del processo: dalla
pianificazione alle iscrizioni dei partecipanti, dallo
aula e di prove su strada, hanno acquisito le
competenze necessarie per un utilizzo del veicolo
240 mila ore su
ecologia e sicurezza
svolgimento dei corsi a distanza alla raccolta dei che massimizzi la sicurezza, l’economicità e il
feedback. La stessa piattaforma è stata adottata rispetto per l’ambiente.
anche da Ferrari e a breve sarà estesa a Maserati.
Parole chiave: ecologia e sicurezza
Nel corso del 2008 grande spazio è stato dato ai
temi della sicurezza e dell’ecologia per un totale
di circa 240 mila ore di formazione.
L’addestramento più tecnico, rivolto ai meccanici
di officina, si è focalizzato sullo sviluppo di
competenze di riparazione e manutenzione dei
motori ecologici, fondamentali per garantire
emissioni coerenti con gli standard prescritti.
La forza vendita è stata invece sensibilizzata e
formata sui temi della sicurezza e dell’ecologia al
fine di promuovere presso i clienti i vantaggi
offerti dalla gamma del Gruppo.
In particolare, Fiat Group Automobiles (FGA) ha
organizzato attività di formazione per i
concessionari in occasione del lancio di Grande
Punto a metano, nuova Lancia Delta e Alfa MiTo,
focalizzandosi, oltre che sulle specificità dei nuovi
prodotti, anche su tematiche relative all’ecologia,
ai sistemi di alimentazione alternativi, ai vantaggi
del metano e al funzionamento dei sistemi
eco:Drive e Start&Stop. I venditori di Fiat
Professional sono stati inoltre impegnati in
sessioni di guida sicura dei veicoli commerciali,
mentre 183 mila ore di lezione sono state erogate
anche nell’ambito della formazione tecnica ai
meccanici-riparatori per tutti i brand FGA. Bambini in auto
CNH, con i marchi Construction Case CE e New A settembre 2008 si è tenuta in 600 concessionarie Fiat
Holland CE, ha concentrato gli sforzi formativi italiane l’iniziativa “BimbiSicuramente”: una settimana
dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione sul tema
sull’uso in sicurezza, sia per l’utilizzatore sia per
della sicurezza dei bambini in auto.
chi si trova nelle vicinanze, delle macchine
Grazie a “BimbiSicuramente” tutto il personale di vendita
,
movimento terra. Gli operatori dei brand agricoli ha partecipato a un corso di formazione sul corretto uso
Case IH, New Holland e Steyr hanno invece fruito dei sistemi di ritenuta per il trasporto dei bambini in auto
di corsi per aumentare l’efficienza e la produttività e sull’ESP ®, acquisendo così importanti competenze da
delle macchine riducendo consumi e sprechi. trasferire ai clienti.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Unetversity: l’università per tecnici e forza vendita 105
Orientare l’Azienda verso il cliente
La soddisfazione del cliente è un prerequisito fondamentale per il successo dell’Azienda. Un cliente
511 addetti al
Customer Services
soddisfatto è infatti un cliente fedele e un promotore dell’immagine del marchio sul mercato.
“Orientare l’Azienda verso il cliente” è la missione dei Customer Services del Gruppo Fiat:
organizzazioni trasversali e completamente dedicate al cliente, dalla vendita al servizio, che collaborano
Centre di Arese:
in modo coordinato con tutti gli enti aziendali coinvolti per allineare le promesse dei marchi alle
esigenze e alle aspettative di chi acquista. È così che i Customer Services supportano l’Azienda in uno
3,4 milioni di
contatti in un anno
dei più importanti e profondi cambiamenti degli ultimi anni: diventare “customer centric” .
Customer Services, il filo di In particolare, il Customer Services Centre di
contatto con il cliente Arese (Milano - Italia), che serve i marchi di Fiat
I Customer Services Centre rappresentano, Group Automobiles (FGA) e di CNH – Case New
unitamente alle concessionarie, i più importanti Holland per 13 Paesi, è tra i più grandi in Europa
canali di relazione con i clienti e sono localizzati nel settore automotive: 511 addetti che gestiscono
in tutte le principali aree geografiche in cui il 3,4 milioni di contatti l’anno. Tra i servizi forniti si
Gruppo Fiat opera (Stati Uniti, Europa, America segnalano quelli di informazione, gestione dei
Latina e Asia). reclami e assistenza alla mobilità.
226 mila clienti
FGA intervistati al
fine di raccogliere
riscontri e suggerimenti
+24%
rispetto al 2007
106 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Orientare l’Azienda verso il cliente
Non solo tra i più grandi, ma anche tra quelli con al 2007. NPS è uno dei parametri fondamentali
la qualità di servizio più alta. Infatti, secondo la
ricerca europea Benchcontact, effettuata da una
per misurare il livello di soddisfazione, infatti
indica il numero dei clienti che a seguito di
5,8 giorni
è il tempo medio di
società indipendente sui principali call centre del esperienze positive promuove il brand presso
risoluzione delle
settore automotive, il Customer Services Centre altre persone;
lamentele.
di Arese si è posizionato come leader in molti ■ la soddisfazione della gestione dei reclami dei
Il 70% dei casi in
mercati. clienti FGA è aumentata del 42 per cento e quella
meno di 5 giorni
dei servizi di informazione del 20 per cento
Il primo passo verso il cliente: rispetto al 2006;
misurare e monitorare i risultati ■ l’85 per cento delle chiamate dei clienti vengono
La misurazione costante dei risultati e della gestite entro 20 secondi e l’84 per cento delle
soddisfazione dei clienti è il punto di partenza per richieste di informazione sono evase con un’unica
migliorare la qualità dei servizi erogati in termini chiamata (one call solution);
di velocità di risposta e di contenuto, oltre che ■ le lamentele sono gestite in un tempo medio di
per sviluppare nuovi servizi e per individuare 5,8 giorni mentre il 70 per cento in meno di 5 giorni;
nuovi canali di contatto. ■ il tempo di fermo auto è stato ridotto del 9 per
In sintesi, i numeri chiave del Customer Services cento ed è pari in media a 3,4 giorni; nell’80 per
di FGA nel 2008: cento dei casi ai clienti è comunque offerta una
■ l’indice Net Promoter Score (NPS) di FGA ha vettura sostitutiva dei marchi FGA (+40 per cento
registrato un incremento del 15 per cento rispetto rispetto al 2007).
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Orientare l’Azienda verso il cliente 107
Bene al primo colpo: Fix It Right È stato poi esteso a tutta l’Europa il network DSC
First Time (Diagnostic Specialist Community ), che
Si chiama Fix It Right First Time e identifica la rappresenta un efficace strumento di
capacità di riparare il guasto durante la prima trasferimento di conoscenza e diagnosi a
visita in officina per garantire ai clienti il miglior distanza. Grazie a questa rete, infatti, i migliori
servizio possibile. tecnici europei di concessionaria sono a
Nel corso del 2008 FGA, grazie allo sviluppo e disposizione per scambiare esperienze e proporre
all’applicazione di soluzioni assistenziali e di soluzioni per i casi più complessi.
supporto tecnico alle concessionarie, ha Va inoltre segnalato il programma TechPro2
migliorato del dieci per cento la capacità di avviato nel 2008 per rispondere alla necessità di
riparare il guasto durante la prima visita in manodopera specializzata nelle officine e, al
officina. In particolare, i principali interventi tempo stesso, all’esigenza sociale di indirizzare al
hanno riguardato il miglioramento dei mezzi a lavoro i giovani delle aree più disagiate (vedere
disposizione dell’help-desk tecnico con anche pagina 115).
l’introduzione di una nuova tecnologia per la
diagnosi a distanza.
108 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Orientare l’Azienda verso il cliente
FGA Customer Services vince il Iveco non lascia mai soli i clienti Iveco
premio CRM Excellence di Gartner con Assistance Non-Stop Assistance Non-Stop:
Fiat Group Automobiles è stata premiata da Con Iveco è sufficiente una telefonata per
Gartner con il CRM Excellence Award che ogni
anno è conferito ai tre migliori programmi di CRM
accedere al servizio Assistance Non-Stop (ANS)
attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno in 31 Paesi
80% dei veicoli
riparati in 8 ore con
(Customer Relationship Management) nell’area d’Europa.
una soddisfazione del
Europa, Africa e Medio Oriente. Assistance Non-Stop, attivo in dieci lingue,
cliente pari a nove
Un riconoscimento ottenuto grazie alla strategia garantisce infatti supporto tecnico a tutti i clienti
punti su dieci
di FGA nella gestione della customer experience, che riscontrano un problema al loro veicolo e che
che si basa su cinque punti fondamentali: hanno bisogno di assistenza immediata.
■ comprendere le esigenze dei clienti; Dopo la telefonata, un operatore, grazie a sistemi
■ sviluppare nuove iniziative di CRM per informativi integrati, attiva subito l’officina di
potenziali acquirenti; assistenza più vicina. La pratica viene poi seguita
■ utilizzare diversi strumenti per comunicare con e monitorata costantemente fino all’avvenuta
il pubblico (approccio multicanale); riparazione al fine di ridurre al massimo i tempi di
■ misurare il risultato delle campagne di fermo del mezzo.
marketing in termini non solo di vendite, ma Il servizio, che ha risolto oltre 85 mila casi di
anche di fedeltà; assistenza in un anno, ha registrato un grande
■ raccogliere i riscontri dei clienti lungo tutto il successo: 80 per cento dei veicoli riparati in otto
“customer experience cycle” per promuoverne la ore con una soddisfazione del cliente pari a nove
partecipazione attiva. punti su dieci.
Iveco Contact Us :
accedendo al sito
www.iveco.com, è
possibile comunicare
direttamente con
l’Azienda da ogni
parte del mondo
attraverso un
apposito modulo
11 mila
richieste gestite
24 ore è il tempo
medio di risposta
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Orientare l’Azienda verso il cliente 109
Fornitori come partner
Il Gruppo Fiat ha come obiettivo strategico la creazione di una rete di collaborazioni durature e
reciprocamente soddisfacenti con partner altamente qualificati.
Fiat è una realtà sempre più globale, presente in incrementando il parco dei fornitori comuni.
tutto il mondo sia direttamente sia attraverso i A supporto del processo di armonizzazione dei
suoi partner e ha quindi deciso di costituire sistemi informativi, si è dato vita al Purchasing
un’unica Società di acquisti per cogliere le Portal, sito intranet di FGP al quale possono accedere
possibili sinergie e per dare ai fornitori stessi più 2.500 buyer dislocati in 12 regioni del mondo.
opportunità di business. Nel segno della partnership con i fornitori, e al
Nel 2008 le funzioni acquisti dei diversi Settori fine di diffondere i processi e la cultura del
(tra cui Fiat Group Automobiles, CNH - Case New miglioramento tecnologico continuo, FGP ha poi
Holland, Iveco e FPT Powertrain Technologies) avviato due altre iniziative:
sono così confluite nella Società Fiat Group ■ WCM Purchasing, struttura dedicata alla
Purchasing (FGP), cui è stato attribuito il compito consulenza per quei fornitori interessati ad
di gestire le politiche di acquisto e il rapporto con applicare il sistema World Class Manufacturing
i fornitori in tutto il mondo. (WCM) presso i loro stabilimenti, avviando così
La nuova organizzazione trasversale si è un processo di miglioramento che abbraccia tutta
dimostrata una grande opportunità per integrare la catena di creazione del valore (vedere anche
33 miliardi di
euro di acquisti
e semplificare i processi, oltre che un valido
strumento per creare un modo di operare comune
pagina 78) ;
■ Su.Per (Supplier Performance), programma che
e condiviso. Le iniziative avviate da FGP nel 2008 ha lo scopo di promuovere la propositività dei
hanno semplificato e uniformato le procedure di fornitori tramite un meccanismo che attribuisce
2.500
addetti nel mondo
acquisto e di controllo, diminuendo la
complessità di gestione per quei fornitori che già
ad essi una parte dei risparmi derivanti
dall’introduzione delle innovazioni tecniche e
collaboravano con più di un’Azienda del Gruppo e tecnologiche da loro proposte.
110 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fornitori come partner
81% del
valore dei materiali
diretti acquistati da
Fiat Group
Automobiles e
FPT Powertrain
Technologies proviene
da siti di fornitori
certificati ISO 14001
Nel corso del 2008, come in passato, si è dato 2009, a conclusione del processo di approvazione
vita a momenti di confronto e sono proseguite le interno al Gruppo, le Linee Guida saranno
iniziative di comunicazione già avviate in comunicate ai fornitori. Seguiranno audit e
precedenza: dalle diverse convention locali e da questionari di autovalutazione per verificare il
quella di San Paolo con duemila fornitori rispetto di questi principi.
brasiliani (durante le quali sono state assegnati i
Qualitas Awards ai migliori partner) fino ai
Technology Days (incontri di approfondimento e
scambio dedicati a singoli fornitori, leader in
Insieme contro le sostanze pericolose
tecnologia, innovazione e qualità).
Nel 2008 Fiat ha creato un team intersettoriale attivo nella
Sempre a supporto della comunicazione, la rivista lotta alle sostanze pericolose. Obiettivo: aiutare le Aziende
Qualitas, da poco realizzata anche in inglese e del Gruppo e i propri fornitori ad affrontare le sfide
inviata a quasi 2.000 fornitori, si conferma un imposte dalla nuova normativa sulle sostanze chimiche:
valido strumento di aggiornamento sulle politiche regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e
del Consiglio.
e le attività del Gruppo. Nel corso dell’anno,
A settembre è stata inviata a tutti i partner di FGP una
Qualitas ha dedicato ampio spazio ai progressi in comunicazione informativa sul regolamento REACH
campo ambientale raggiunti dai Settori del (acronimo di Registration, Evaluation, Authorisation
Gruppo Fiat. of Chemicals) e sugli obblighi imposti a produttori e
importatori di sostanze, preparati e articoli. In un secondo
momento i fornitori sono stati invitati a compilare un
Per sensibilizzare i propri partner sui temi della
questionario on line, utile per individuare eventuali
sostenibilità (rispetto dei diritti umani e criticità e verificare le procedure attuate per garantire il
dell’ambiente oltre che promozione di un rispetto dei termini di legge.
comportamento etico) e a integrazione del Codice Per rispondere a eventuali dubbi e ricevere una consulenza
di Condotta al quale tutti i fornitori sono tenuti da specifica sul tema, è stato inoltre attivato un indirizzo di
posta elettronica completamente dedicato.
tempo a conformarsi, nel 2008 FGP ha
Vedere anche pagina 57.
predisposto specifiche Linee Guida. Nel corso del
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Fornitori come partner 111
Uno sviluppo in sintonia
con le comunità
Il Gruppo Fiat è consapevole di svolgere un ruolo rilevante rispetto allo sviluppo economico e al benessere delle collettività e da
sempre sostiene le comunità ove sono dislocate le unità produttive sia direttamente sia attraverso collaborazioni con le istituzioni
locali e partnership con associazioni e organizzazioni non-profit.
Nel 2008 l’impegno del Gruppo verso la comunità è stato di 19 milioni di euro.
Nel complesso, le numerose iniziative realizzate hanno interessato differenti aree, come i progetti a carattere sociale sul territorio,
gli interventi di cooperazione internazionale, la formazione dei giovani, le sponsorizzazioni per la promozione dell’arte, della
cultura e dell’istruzione, le attività parrocchiali e religiose, il sostegno alla ricerca scientifica e al sistema sanitario, gli eventi in
campo ambientale e in materia di sicurezza.
Di seguito alcune delle numerose iniziative l’opportunità di usare senza limitazioni un mezzo
19 milioni di euro
l’impegno del Gruppo
realizzate nel 2008 e selezionate in base alla loro
peculiarità o all’importanza economica.
di trasporto. Autonomy prevede, infatti, la
possibilità di allestire qualunque modello di
vettura e veicolo commerciale Fiat, Lancia o Alfa
Fiat verso le comunità
Autonomy: mobilità per tutti Romeo, con avanzati sistemi di aiuto alla guida ed
Garantire la mobilità a tutti non è solo un elevatori per sedie a rotelle.
obiettivo morale e civile verso cui l’intera Il progetto è completato dall’attività dei Centri di
comunità deve puntare, ma anche un Mobilità, 18 in Italia e tre in Brasile, che, con la
fondamentale presupposto dello sviluppo collaborazione dei soggetti che li gestiscono a
economico e culturale della società moderna. livello locale, offrono gratuitamente diversi servizi e
È questa la convinzione che nel 1995 ha portato prestazioni: dalla valutazione delle capacità motorie
alla nascita di Autonomy , il programma di residue attraverso speciali simulatori a prove di
mobilità di Fiat Group Automobiles (FGA) guida su veicoli con particolari adattamenti, al
dedicato alla progettazione e alla realizzazione di parere di fisioterapisti e operatori fino alla
soluzioni tecniche per chi ha ridotte capacità consulenza legislativa. Nel 2008 in Italia circa 1.100
motorie. Un programma che vuole offrire a tutti persone hanno beneficiato di questi servizi e sono
state commercializzate circa 10.600 vetture.
Ma l’attività di Autonomy non si ferma qui. Ogni
anno, infatti, la partecipazione a diverse iniziative
Con Autonomy
sportive testimonia l’impegno dell’Azienda per
qualunque modello di
l’abbattimento dei pregiudizi e dei luoghi comuni,
vettura FGA può
consapevole che non esistono competizioni
essere adattato a chi
“diverse” ma solo abilità “diverse” .
ha ridotte capacità
motorie
CNH per Habitat for Humanity
Per il secondo anno consecutivo CNH - Case New
Holland ha partecipato al progetto Habitat for
Humanity con il contributo dei dipendenti di
Racine (Stati Uniti).
Fondata nel 1976 allo scopo di fornire alloggi
112 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Uno sviluppo in sintonia con le comunità
dignitosi ai senza tetto e alle famiglie bisognose, economico di Jardim Teresópolis, il quartiere
Habitat for Humanity è un’associazione senza adiacente al sito produttivo Fiat, nel quale vive una
scopo di lucro, che ha costruito in questi anni più popolazione di circa 33 mila persone (quasi il 10 per
di 250 mila abitazioni in tutto il mondo. cento degli abitanti di Betim) spesso in condizioni di
I dipendenti CNH di Racine hanno contribuito a disagio socio-economico.
questo importante progetto, sia tramite donazioni Árvore da Vida si propone di creare le condizioni
in denaro sia collaborando concretamente alla per una profonda trasformazione sociale,
costruzione delle strutture esterne di due case, coinvolgendo gli uomini e le donne affinché
grazie alla possibilità offerta dall’Azienda di diventino protagonisti attivi e ambasciatori del
svolgere volontariato durante l’orario di lavoro. processo di cambiamento.
I dipendenti hanno lavorato durante una
settimana di luglio su turni di mezza giornata.
In due anni di impegno, nell’ambito dei
programmi che hanno coinvolto sia i
8.000 persone
hanno beneficiato del
concessionari Case Construction sia le persone di
progetto Árvore da
CNH, sono stati devoluti all’associazione
Vida dal 2004
complessivamente 200 mila dollari e oltre cento
dipendenti hanno offerto la loro manodopera.
L’Albero della Vita che cresce in
Brasile
Il Brasile, che rappresenta uno dei mercati più
importanti per il Gruppo, è anche il Paese in cui
l’impegno sociale dell’Azienda è più forte. Da sempre
sensibile ai problemi del territorio, il Gruppo Fiat
ha progressivamente attivato diverse iniziative
per rispondere alle necessità e alle richieste locali
ed essere in sintonia con le collettività in cui opera.
Fin dal suo insediamento a Betim nel 1976, Fiat
Automóveis si è impegnata, insieme alle autorità
locali, nella realizzazione di iniziative volte allo
sviluppo e alla valorizzazione della comunità.
Nel 2004 nasce il Programma Árvore da Vida,
l’Albero della Vita, con l’obiettivo di promuovere
la crescita culturale e lo sviluppo sociale ed
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Uno sviluppo in sintonia con le comunità 113
Da qui attività sportive e culturali, corsi di musica, supporto alle scuole e aiuti alimentari
formazione professionale in risposta alle esigenze destinati alle famiglie in difficoltà.
del mercato locale e la creazione della cooperativa
sociale “Cooperárvore” che si pone l’obiettivo di
, Lancia per un mondo di pace
creare lavoro e stimolare lo spirito imprenditoriale “Diritti dell’uomo per un mondo senza violenza”:
della collettività. è stato questo il tema del 9° Summit Mondiale dei
Il successo dell’iniziativa si racconta da solo: dal premi Nobel per la Pace tenutosi a Parigi, che
suo inizio, sono 8 mila le persone che ne hanno Lancia ha sostenuto sia mettendo a disposizione
Dal 2006 il Gruppo
beneficiato e 70 mila i prodotti commercializzati la nuova Delta come auto ufficiale dell’evento sia
Fiat fa parte della
da “Cooperárvore” Nel 2008 Fiat Automóveis ha
. attraverso uno spot per promuovere una nobile
Global Business
investito circa 650 mila euro. causa e rendere omaggio a chi mette a rischio la
Coalition (GBC)
propria vita perché quella degli altri sia migliore.
insieme a oltre 220
Sempre con lo spirito di contribuire al Lancia ha voluto infatti essere al fianco di queste
multinazionali per la
miglioramento della qualità della vita delle comunità importanti personalità per sostenere la richiesta
lotta contro HIV/AIDS,
in cui operano, CNH - Case New Holland, Comau, di liberazione di una persona diventata simbolo
tubercolosi e malaria
FPT Powertrain Technologies, Iveco, Magneti Marelli dell’impegno per la difesa dei diritti dell’uomo:
e Teksid sono impegnate attivamente, da diversi Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace nel
anni, in progetti a sostegno delle collettività 1991 e da 13 anni prigioniera in Birmania.
brasiliane locali, attraverso programmi di Grazie alle diverse reti televisive internazionali e
alfabetizzazione e corsi di formazione, iniziative per a operatori del mondo della comunicazione, il
l’inserimento dei diversamente abili nel mondo del filmato contenente il messaggio di pace è stato
lavoro, attività di orientamento allo sport e alla diffuso in tutto il mondo.
114 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Uno sviluppo in sintonia con le comunità
Con i Salesiani per formare tecnici
d’officina
Da diversi anni il Gruppo Fiat collabora con il Centro
200 giovani
formati in Italia con
Nazionale Opere Salesiane nel campo della
TechPro2
formazione tecnico-automotoristica, rivolta a giovani
provenienti da realtà sociali problematiche o da aree
Nel 2009 il progetto
del mondo disagiate.
verrà esteso ad altre
In alcuni Paesi, infatti, la domanda di questa
realtà in Spagna,
professionalità è molto alta e spesso il materiale
Polonia e Brasile
didattico è insufficiente e poco accessibile a causa di
barriere linguistiche e di laboratori poco attrezzati.
Per far fronte a questi problemi, dal 2004 Iveco
collabora con gli Istituti Salesiani nella gestione di
scuole professionali, facendosi carico sia della
fornitura del materiale didattico e delle attrezzature
tecniche sia della formazione dei docenti locali.
Dopo una prima esperienza al Cairo che è In Cina aiuti ai terremotati e lotta
continuata anche nel 2008, attualmente Iveco
supporta tre scuole in Sudan, nelle città di
contro inquinamento e
desertificazione
600 mila euro
tra donazioni in
Khartoum, El Obeid e Wau mentre una è in Da tempo il Gruppo Fiat intrattiene con la Cina rapporti denaro, mezzi e
costruzione nella città di Juba. Ogni anno nel settore di collaborazione commerciale e produttiva, come materiali a sostegno
automobilistico vengono formati circa 50 specialisti. testimoniano le 20 realtà tra joint-venture, Società e della popolazione
uffici di rappresentanza, oggi operanti nel Paese. cinese colpita dal
Sempre in collaborazione con il Centro Nazionale Anche in virtù di questo forte legame, il Gruppo Fiat sisma
Opere Salesiane per la Formazione e ha voluto dare un importante contributo alle
l’Aggiornamento Professionale, Fiat Group popolazioni colpite dal terremoto che, nel maggio
Automobiles ha sviluppato il progetto TechPro2 del 2008, ha devastato la provincia di Sichuan.
(Technical Professional Program) che, oltre a Tra donazioni in denaro, mezzi e materiali a sostegno
formare i giovani provenienti da realtà svantaggiate, delle associazioni che hanno gestito i soccorsi nelle
risponde anche alla richiesta di manodopera ad alta aree colpite dal sisma, sono stati stanziati più di sei
qualificazione tecnica per la rete di assistenza dei milioni di renminbi, pari a oltre 600 mila euro.
marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Fiat Professional. Iveco ha donato un’ambulanza, tramite la propria
Il progetto, lanciato a giugno 2008, vede già dieci consociata Naveco, mentre Saic Iveco ha donato
centri di formazione attivi sul territorio italiano, ai cinque dump trucks (camion da cantiere). Sono stati
quali Fiat Group Automobiles fornisce vetture, inoltre messi a disposizione altri mezzi Iveco per i
componenti, attrezzature di diagnosi e materiale primi soccorsi.
didattico per le esercitazioni di riparazione: Case Construction e New Holland Construction
strumenti indispensabili per imparare il mestiere hanno fornito all’aeronautica militare cinese due
“sul campo” Il corso, dedicato ai ragazzi che hanno
. terne e New Holland Agriculture un trattore.
conseguito la terza media, si svolge in tre anni e Otto gruppi elettrogeni sono stati resi disponibili da
prevede 33 ore di lezione settimanali oltre che FPT Powertrain Technologies, mentre Fiat Group
esperienze in officina. Automobiles ha devoluto il ricavato della vendita
Nel 2008 hanno partecipato 200 giovani e 630 all’asta di una Fiat 500 dipinta dall’artista Roger
concessionari hanno offerto opportunità di stage. Pfund. Inoltre i dipendenti di alcune Società del
Nell’arco del 2009 il progetto TechPro2 sarà esteso Gruppo Fiat hanno sostenuto varie raccolte fondi in
ad altre realtà in Spagna, Polonia e Brasile. favore delle popolazioni colpite dal sisma.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Uno sviluppo in sintonia con le comunità 115
Sempre a sostegno della Cina, è importante in cinque anni, dopo soli tre ha più che raddoppiato
A Pechino circolano
evidenziare l’impegno di New Holland Agriculture le aspettative, restituendo alla coltivazione quasi
più di
nella lotta alla desertificazione. Una lotta che 2.500 ettari. A seguito di questo risultato, dalla Cina
1.500
autobus equipaggiati
l’Azienda del Gruppo ha condotto già in altri Paesi
come Kenya, Sudan, Ciad, Nigeria, Burkina Faso e
sono giunte richieste per l’avvio di nuove iniziative
su ampie aree usando il sistema Vallerani e sempre
Senegal. Dal 2004 CNH - Case New Holland è con trattori New Holland.
con motori FPT NEF impegnata in Cina contro la desertificazione e i Continua con successo anche la collaborazione,
“CNG” alimentati a cambiamenti climatici nel rispetto delle biodiversità iniziata nel 2000, tra FPT Powertrain Technologies e
metano con un progetto che segue il brevetto “Vallerani” . la società di trasporto pubblico di Pechino. L’ accordo
Il brevetto prende nome da Venanzio Vallerani, prevede la fornitura di motori a metano per
agronomo tropicalista che da diverso tempo aiuta le promuovere nella capitale cinese una mobilità
popolazioni di tutto il mondo a combattere l’aridità rispettosa dell’ambiente. Alla fine del 2008 a Pechino
dei terreni. Si tratta di una tecnica che utilizza aratri circolavano più di 1.500 autobus equipaggiati con
speciali in grado di scavare semilune o solchi divisi motori FPT NEF “CNG” alimentati a metano e
creando micro bacini che hanno la capacità di considerati tra i più puliti e silenziosi al mondo.
agevolare la raccolta e la concentrazione delle scarse
risorse idriche ancora disponibili e quindi aiutare la Iveco e Transaid per migliorare i
restituzione delle terre alle coltivazioni. trasporti in Africa
Grazie ai trattori New Holland equipaggiati con il Al fine di migliorare i trasporti in Africa e favorire
sistema Vallerani, il progetto, che inizialmente l’autonomia delle comunità locali, dal 2007 Iveco
prevedeva di sottrarre al deserto mille ettari di terra collabora con Transaid, una delle più grandi agenzie
116 Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Uno sviluppo in sintonia con le comunità
per lo sviluppo internazionale che ha come obiettivo Automobiles e Iveco hanno dato il via ai Soweto
il miglioramento dei trasporti nei Paesi in via di School Games, diventati ormai un appuntamento
sviluppo, rendendoli meno difficoltosi e più accessibili. fisso per la comunità, durante i quali gli alunni delle
Nel 2008 Iveco ha donato tre Daily alle cooperative scuole si sfidano in differenti attività sportive, tra cui
di donne africane coinvolte in attività commerciali calcio, basket, pallavolo e atletica.
nella città di Accra (Ghana). I veicoli sono stati dotati Di anno in anno il successo dell’iniziativa è
di equipaggiamenti speciali (sospensioni rinforzate, aumentato fino a coinvolgere, nell’edizione 2008,
batterie di maggior durata eccetera) volti ad adattarli 22 scuole e 1.200 giovani. Il supporto al progetto
sia alle caratteristiche del territorio in cui operano sia continuerà anche nel 2009.
alle esigenze del lavoro svolto dalle comunità locali.
Nel 2009 le donne ghanesi coinvolte nel progetto Quando il trattore è solidale
avranno l’opportunità di seguire un corso di guida Per New Holland Agriculture sostenibilità significa
specifico per i Daily e saranno inoltre supportate anche studio e commercializzazione di macchine
nello sviluppo di un adeguato sistema di gestione agricole per supportare e incentivare l’agricoltura
del trasporto. familiare.
È questo lo spirito che ha portato all’ideazione del
FGA e Iveco promuovono lo sport trattore Serie TT interamente pensato per rendere
tra i giovani in Sudafrica accessibili ai piccoli produttori mezzi e tecnologie
Dalla fine del 2003, Fiat Group Automobiles South capaci di dare un forte impulso al loro sviluppo
Africa, in stretta collaborazione con le istituzioni economico e sociale. Il modello, che si posiziona
locali, è impegnata attivamente nello sviluppo e nel in una fascia bassa di prezzo, è dotato di tutti i
supporto della comunità Sudafricana in cui opera. requisiti necessari per svolgere un ruolo importante
L’attività nell’area di Soweto continua da diversi nel quadro dei programmi di sostegno dei piccoli
anni. In uno spicchio povero e degradato dell’ex agricoltori: potenza, versatilità, affidabilità,
ghetto dove c’era una grande discarica, prima è semplicità di utilizzo, manutenzione ridotta, bassi
stato creato un campo sportivo e poi un parco consumi, rumorosità ed emissioni contenute.
giochi, infine un centro sportivo attrezzato per le In Brasile il trattore Serie TT dal 2007 svolge un
scuole della zona (l’unico esistente nell’area sud di ruolo di primo piano nell’ambito di “Trator
Johannesburg). Quest’ultimo dà la possibilità ai Solidário” e “Mais Alimentos” due programmi
,
giovani provenienti da situazioni disagiate di governativi di sostegno ai piccoli agricoltori locali
accostarsi all’attività sportiva con un approccio promossi dal Governo dello Stato del Paraná e
multidisciplinare. Nel 2005, infine, Fiat Group dal Governo Federale Brasiliano.
Approccio integrato allo sviluppo sostenibile Uno sviluppo in sintonia con le comunità 117
Un uomo deve scegliere.
In questo risiede la sua forza,
il potere delle sue decisioni. Paulo Coelho
La performance in numeri
120 Parametri del Report
121 Indicatori di performance
121 Indicatori di performance economica
127 Indicatori di performance ambientale
135 Indicatori di performance sociale
Parametri del Report
Questa sezione del Bilancio di Sostenibilità illustra le performance del Gruppo Fiat con riferimento alla linea guida del Global
Reporting Iniziative, GRI-G3. I dati e i commenti illustrati in alcuni casi, possono non coprire interamente la finalità degli indicatori,
in altri casi, invece, forniscono informazioni aggiuntive. Con riferimento allo standard GRI-G3, il Gruppo Fiat ritiene di aver
raggiunto con il presente documento un livello di applicazione B+.
Dal 2004 il Gruppo Fiat redige in forma volontaria e con cadenza annuale il Rapporto di Sostenibilità in
cui è confluito il Rendiconto ambientale datato 1992. A partire dalla presente edizione il Rapporto di
Sostenibilità prende il nome di Bilancio di Sostenibilità. L’esercizio di riferimento del Bilancio coincide
con l’anno solare e la responsabilità per la sua redazione è collocata nell’ambito della funzione
“Corporate Communications” di Fiat Group con il coordinamento della funzione “Group Control” .
L’ultimo Rapporto di Sostenibilità, relativo all’esercizio 2007, è stato reso pubblico, come i precedenti,
in occasione dell’Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A. che si è tenuta il 31 marzo 2008. Il presente
Bilancio di Sostenibilità è pubblicato sul sito internet di Gruppo www.fiatgroup.com ed è trasmesso a
chiunque ne faccia richiesta. I dati e le informazioni fornite nel presente documento si riferiscono, salvo
diversa indicazione, all’esercizio 2008 e a tutte le Società del Gruppo Fiat nel mondo che rientrano nel
perimetro di consolidamento del Bilancio. In particolare, il documento è stato elaborato avendo a
riferimento i principi di materialità (inclusione delle informazioni che per gli impatti economici,
ambientali e sociali sono ritenuti di interesse per gli stakeholder), completezza (trattazione di tutti gli
argomenti e indicatori materiali), equilibrio (presenza di aspetti positivi e negativi della performance
del Gruppo), comparabilità (possibilità di confronti nel tempo e tra organizzazioni similari), accuratezza,
affidabilità e tempestività (pubblicazione del documento in occasione della Assemblea degli Azionisti di
Fiat S.p.A.), chiarezza (il linguaggio utilizzato intende rivolgersi a tutti gli stakeholder). L’eventuale
esclusione dal perimetro di rendicontazione di alcune aree geografiche o di alcune Società deriva,
pertanto, dalla scarsa significatività del fenomeno da rendicontare rispetto all’intero Gruppo o
dall’impossibilità di raccogliere dati con standard qualitativi soddisfacenti o in modo efficiente.
Questo accade in particolare per le Società di recente acquisizione. Il perimetro di rendicontazione è
progressivamente esteso di anno in anno, pertanto i nuovi indicatori possono prevedere per il primo
anno una limitazione geografica e/o settoriale che è tuttavia superata nell’anno successivo.
Dove applicabile, oltre agli indicatori core di performance sono stati adottati anche gli indicatori
addizionali del GRI. Per le precisazioni appena fatte, in alcuni casi sono state incluse nel perimetro di
rendicontazione anche realtà non rientranti nel consolidamento di Bilancio, ma significative per
l’impegno espresso dal Gruppo. L’esclusione dal presente documento di alcuni indicatori è dovuta alla
non applicabilità degli stessi al particolare business del Gruppo oppure all’impossibilità, per ragioni
meramente tecniche e/o procedurali, di garantire una ragionevole accuratezza del dato e/o
dell’informazione richiesta.
Si precisa che con il termine Settori del Gruppo si intendono: Fiat Group Automobiles, Maserati,
Ferrari, CNH - Case New Holland, Iveco, FPT Powertrain Technologies, Magneti Marelli, Teksid e Comau.
Con riferimento agli indicatori di conformità ed in particolare EN28, HR9, PR2, PR7, PR8, PR9, SO7, SO8,
i commenti riportano le sentenze, i lodi arbitrali ed i provvedimenti in genere, ritenuti significativi per
valore, emessi nel 2008 in via definitiva e che hanno visto le Società del Gruppo Fiat soccombenti
(indicati come “provvedimenti di condanna in via definitiva”). Si precisa che l’indicatore PR9 è stato
rilevato con riferimento alla responsabilità contrattuale.
Ai fini della comparazione delle performance ambientali rendicontate con gli indicatori EN3, EN4, EN8,
120 La performance in numeri Parametri del Report
EN9, EN11, EN16, EN20, EN21, EN22, sono stati presi in considerazione i principali siti produttivi del
Gruppo Fiat nel mondo, con una copertura di circa l’82 per cento. Per sito produttivo si intende un’area
produttiva sottoposta al controllo di un unico gestore. Tale definizione non sempre coincide con quella
di stabilimento utilizzata ai fini del Bilancio Consolidato, quest’ultimo può, infatti, comprendere anche
più siti produttivi. Inoltre alcuni siti produttivi che non rientrano nel perimetro di consolidamento del
Bilancio sono viceversa considerati nel presente documento per i loro impatti ambientali. In generale
gli indicatori di performance ambientale 2008 sono influenzati dalla contrazione dei livelli di
produzione della seconda metà dell'anno. Pertanto, pur in presenza di una estensione del perimetro
rendicontato, i dati risultano sostanzialmente allineati a quelli del 2007, salvo quanto specificato nelle
apposite note di commento.
Con riferimento ai dati di organico di cui all’indicatore LA1, viene illustrata la ripartizione gestionale,
allocando nel Settore FPT Powertrain Technologies 8.335 dipendenti Iveco, occupati nell’attività
powertrain.
Indicatori di performance
Indicatori di performance economica
Valore economico direttamente generato e distribuito, inclusi ricavi, costi operativi, GRI G3 Indicatore EC1
remunerazioni ai dipendenti, donazioni e altri investimenti nella comunità, utili non distribuiti,
pagamenti ai finanziatori e alla Pubblica Amministrazione
Highlights (*)
(in milioni di euro) 2008 2007 2006
Ricavi netti 59.380 58.529 51.832
Risultato della gestione ordinaria 3.362 3.233 1.951
Risultato operativo 2.972 3.152 2.061
Risultato ante imposte 2.187 2.773 1.641
Risultato netto dell’esercizio 1.721 2.054 1.151
Attribuibile a:
- Gruppo 1.612 1.953 1.065
- Azionisti terzi 109 101 86
Risultato base per azione ordinaria e privilegiata (in euro) (1) 1,290 1,537 0,789
Risultato base per azione di risparmio (in euro) (1) 1,445 1,692 1,564
Risultato diluito per azione ordinaria e privilegiata (in euro) (1) 1,285 1,526 0,788
Risultato diluito per azione di risparmio (in euro) (1) 1,440 1,681 1,563
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali 5.263 3.985 3.789
di cui: Costi di sviluppo capitalizzati 1.216 932 813
Spesa in Ricerca e sviluppo (2) 1.986 1.741 1.591
Totale Attivo 61.772 60.136 58.404
(Indebitamento)/Disponibilità nette (17.954) (10.423) (11.836)
di cui: (Indebitamento)/Disponibilità nette delle Attività Industriali (5.949) 355 (1.773)
Patrimonio netto del Gruppo e dei Terzi 11.101 11.279 10.036
Patrimonio netto di competenza del Gruppo 10.354 10.606 9.362
Dipendenti a fine esercizio (numero) 198.348 185.227 172.012
(*) Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto “a costo del venduto”), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta
presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi
internazionale del settore automotoristico. Tale scelta non ha consentito tuttavia la riclassificazione del conto economico secondo lo schema del valore aggiunto.
(1) Per ulteriori informazioni circa la determinazione del Risultato per azione base e diluito, si rinvia alla Nota 13 della Nota integrativa al Bilancio Consolidato.
(2) Include i costi per Ricerca e Sviluppo capitalizzati e quelli imputati direttamente al conto economico dell’esercizio.
La performance in numeri Indicatori di performance economica 121
Forme di impegno verso la comunità (in euro) (1)
2008 2007 2006
Liberalità 5.636.000 7.779.600 6.486.300 erogazioni liberali senza obbligo di
controprestazione
Investimenti nella comunità 8.089.000 18.058.000 9.805.700 spese e investimenti con carattere di
continuità, per iniziative a favore del
territorio dove si hanno sede e impianti
Iniziative commerciali a impatto sociale 4.269.000 7.337.400 25.508.300 (2) spese e investimenti per iniziative
sociali che promuovono iniziative
commerciali
Iniziative di business 762.000 940.400 2.521.000 spese e investimenti per iniziative di
socialmente sostenibili business ad alto valore sociale
Totale 18.756.000 34.115.400 44.321.300
(1) Dati ottenuti mediante un processo di raccolta ed elaborazione extracontabile che accoglie anche valori stimati. Per le conversioni di valute diverse dall’euro è
stato utilizzato il cambio medio dell’esercizio 2008. La rilevazione non comprende le iniziative che, per i soggetti coinvolti, hanno come unica finalità la brand
image. Tra queste ultime, ad esempio, le sponsorizzazioni di Iveco, CNH - Case New Holland, Fiat e Fiat Group rispettivamente alla squadra nazionale di rugby
neozelandese, All Blacks; alla squadra di calcio italiana, Juventus; alla Yamaha del MotoGP e alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. I valori si riferiscono a tutte
le Società del Gruppo Fiat nel mondo.
(2) Il 2006 è stato caratterizzato da eventi straordinari come le Olimpiadi e le Paralimpiadi, tenute a Torino (Italia), che hanno visto un grosso coinvolgimento del
Gruppo per le risorse economiche e professionali impegnate.
Distribuzione delle iniziative a favore della comunità
per tipologia
Interventi sociali sul territorio 29%
Educazione e istruzione 25%
Promozione dell'arte e della cultura 12%
Attività parrocchiali e religiose 11%
Attività sportive 8%
Sistema sanitario 6%
Ricerca scientifica 2%
Interventi di solidarietà in occasione di catastrofi naturali 2%
Altro 5%
per area geografica
Europa 57%
America Latina 30%
Nord America 7%
Asia 4%
Resto del mondo 2%
122 La performance in numeri Indicatori di performance economica
Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità per le attività dell’organizzazione dovuti ai GRI G3 Indicatore EC2
cambiamenti climatici
Vedere pagina 30 e seguenti, 44 e seguenti, 76 e seguenti.
Copertura degli obblighi assunti in sede di definizione del piano pensionistico (benefit plan obligations) GRI G3 Indicatore EC3
Da un’analisi condotta sull’82 per cento dell’organico del Gruppo nel mondo, è emerso che sono
previsti piani pensionistici integrativi per circa il 75 per cento dei dipendenti.
Tali piani possono essere classificati in due categorie:
■ piani pensione a contribuzione definita, per i quali la contribuzione (da parte del dipendente,
dell’Azienda o di entrambi) viene stabilita a priori, mentre la prestazione dipende dagli importi
complessivamente assegnati al fondo che supporta il piano e dal rendimento finanziario dello stesso;
■ piani pensione a benefici definiti, per i quali viene stabilita a priori la prestazione che in futuro sarà
erogata al dipendente. La contribuzione può variare nel tempo, allo scopo di garantire l'erogazione
della prestazione prefissata.
La maggior parte dei piani pensione in essere nelle Aziende del Gruppo è a contribuzione definita.
Mondo inclusa Italia (%) (1)
Dipendenti del Gruppo aventi titolo ad aderire a piani pensionistici integrativi 75
Partecipazione ai piani pensionistici integrativi da parte degli aventi titolo 58
Dipendenti del Gruppo che partecipano a piani pensionistici integrativi 44
(1) Analisi condotta sull’82 per cento dell’organico del Gruppo nel mondo
Impiegati e
Italia (%) (1) Totale Operai Professional Manager
Dipendenti del Gruppo aventi titolo ad aderire a piani pensionistici integrativi 100 100 100 100
Partecipazione ai piani pensionistici integrativi da parte degli aventi titolo 51 45 62 99
Dipendenti del Gruppo che partecipano a piani pensionistici integrativi 51 45 62 99
(1) Analisi condotta sul 100 per cento dell’organico del Gruppo in Italia
Finanziamenti significativi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione GRI G3 Indicatore EC4
Finanziamenti pubblici (in milioni di euro)
2008 2007 2006
Contributi a fondo perduto 50 58 85
Finanziamenti agevolati 21 15 41
Finanziamenti agevolati Brasile 685 392 308
Totale 756 465 434
Finanziamenti pubblici alla Ricerca e sviluppo (in milioni di euro)
Spesa del Gruppo Fiat in Ricerca e sviluppo (1) Finanziamenti e contributi erogati alla ricerca (2)
2008 1.986 57
2007 1.741 44
2006 1.591 81
(1) Include i costi per Ricerca e sviluppo capitalizzati e quelli imputati direttamente al conto economico dell’esercizio.
(2) Include i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati, sono esclusi i contributi in conto interessi.
La performance in numeri Indicatori di performance economica 123
GRI G3 Indicatore EC5 Rapporto tra lo stipendio standard dei neoassunti e lo stipendio minimo locale nelle sedi operative più
significative
Nei Paesi dell’Unione Europea il salario minimo, se non è stabilito per legge, viene definito nell’ambito
della contrattazione collettiva, generalmente a livello di settore nazionale, come ad esempio in Italia o
regionale, come ad esempio in Germania. In Italia la retribuzione dei neoassunti nel Gruppo Fiat è
superiore ai minimi salariali per categoria definiti nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale
dell’industria metalmeccanica e della installazione di impianti. Ciò anche a motivo delle componenti
retributive, originate dalla contrattazione integrativa di Gruppo, che sono in parte liquidate tramite
un’erogazione mensile fissa superiore a quanto da erogarsi, in base al Contratto Collettivo Nazionale di
Lavoro, in caso di assenza di accordo integrativo. In Brasile, dove opera il 19,4 per cento dell’organico
del Gruppo, le retribuzioni dei neoassunti sono superiori al salario minimo stabilito per legge.
Nell’ambito della contrattazione collettiva aziendale le Società del Gruppo hanno, infatti, definito livelli
retributivi minimi, da applicarsi anche ai neoassunti, superiori a quelli stabiliti per legge.
Negli Stati Uniti, dove opera il 5,5 per cento dell’organico del Gruppo, in generale la retribuzione dei
neoassunti è superiore ai minimi salariali definiti dalla legge.
GRI G3 Indicatore EC6 Politiche, pratiche e percentuale di spesa concentrata su fornitori locali in relazione alle sedi operative
più significative
Volumi di acquisto 2008 (in miliardi di euro)
Tipologie di acquisto Mondo
Materiali diretti 29
Metallici 10
Chimici 8
Elettrici 7
Meccanici 4
Materiali indiretti, servizi, impianti e macchinari 4
Totale 33
Volumi di acquisto 2008 per area geografica
Italia 49%
Europa (Italia esclusa) 30%
America 18%
Africa, Asia e Oceania 3%
124 La performance in numeri Indicatori di performance economica
Volumi di acquisto 2008 per categoria
Materiali diretti 88%
Materiali indiretti, servizi, impianti e macchinari 12%
Volumi di acquisto 2008 dei materiali diretti per area geografica
Italia 46%
Europa (Italia esclusa) 31%
America Latina 16%
Nord America 5%
Africa, Asia e Oceania 2%
Volumi di acquisto 2008 dei materiali diretti per linea di prodotto
Metallici 36%
Chimici 26%
Elettrici 24%
Meccanici 13%
Altro 1%
La performance in numeri Indicatori di performance economica 125
GRI G3 Indicatore EC7 Procedure di assunzione di persone residenti dove si svolge prevalentemente l’attività e percentuale
dei senior manager assunti nella comunità locale
Il Gruppo Fiat pur non avendo in essere politiche a garanzia di assunzioni locali, ossia preferenziali
rispetto all’appartenenza alla comunità dove il Gruppo opera, tende a privilegiare, per quanto possibile,
i residenti. Ciò garantisce una maggiore integrazione delle prassi, degli usi e della regolamentazione
specifica del Paese nell’operatività quotidiana e più in generale dell’organizzazione aziendale nella
comunità in cui il Gruppo è presente. Dall’analisi effettuata, per area geografica, sulla popolazione dei
professional master, professional senior e direttori (di seguito definiti manager, vedere anche il
commento all’indicatore LA1), che si compone di persone di 36 nazionalità diverse, emerge una
significativa percentuale (tra l’82 e il 94 per cento) di management locale in Nord America, Sud
America e Europa. Nei Paesi raggruppati come altre aree, che includono Australia, Repubblica Popolare
Cinese, India, Russia e Turchia, il 59 per cento del management è locale, il 19 per cento è di nazionalità
italiana, il 22 per cento di altre nazionalità.
Vedere anche il progetto Common Future Way pagine 91 e 92.
Manager di nazionalità locale in % su totale manager
Area geografica Manager di nazionalità locale
Italia 92%
Europa esclusa Italia 82%
Nord America 94%
Sud America 85%
Altre aree 59%
Nazionalità dei manager del Gruppo
Italiana 62,5%
Statunitense 10,4%
Brasiliana 6,2%
Francese 5,0%
Tedesca 3,5%
Inglese 2,7%
Belga 1,6%
Spagnola 1,6%
Polacca 1,3%
Svizzera 1,0%
Altre nazionalità* 4,2%
* include altre 26 nazionalità
GRI G3 Indicatore EC8 Sviluppo e impatto di investimenti in infrastrutture e servizi forniti principalmente per “pubblica
utilità” attraverso impegni commerciali, donazioni di prodotti/servizi, attività pro bono
,
Per le iniziative avviate in favore delle comunità, vedere pagina 112 e seguenti e il commento
all’indicatore EC1.
GRI G3 Indicatore EC9 Analisi e descrizione dei principali impatti economici indiretti considerando le esternalità generate
Indicatore non rendicontato.
126 La performance in numeri Indicatori di performance economica
Indicatori di performance ambientale
Si segnala che i dati del 2007, relativi agli indicatori di performance ambientale EN3, EN4, EN8, EN16,
EN20, EN21 e EN22 per i Settori Iveco e FPT Powertrain Technologies, sono stati riclassificati tenendo
conto dell’organizzazione per Settori di attività adottata nelle pubblicazioni economico-finanziarie del
Gruppo e per garantirne la confrontabilità con quelli del 2008. Per tale motivo i valori differiscono da
quelli pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2007. Analoga riclassificazione non è stata viceversa
possibile per il 2006.
Si segnala, inoltre, per il Settore Magneti Marelli, che le variazioni riscontrate negli indicatori di
performance ambientale 2008 rispetto al 2007, sono dovute principalmente ad un allargamento di
perimetro che ha visto l’inclusione di attività di produzione di componenti in plastica.
Materie prime utilizzate per peso o volume GRI G3 Indicatore EN1
Indicatore parzialmente rendicontato con riferimento ai volumi di acquisto di cui all’indicatore EC6.
Percentuale dei materiali utilizzati che deriva da materiale riciclato GRI G3 Indicatore EN2
Vedere pagina 56 e seguenti.
Consumo diretto e indiretto di energia suddiviso per fonte energetica primaria GRI G3 Indicatori EN3;
I consumi di energia comprendono anche le energie intermedie acquistate da fonte terza. Nella voce EN4
“altri combustibili” sono compresi: l’olio ATZ (Alto Tenore di Zolfo), l’olio BTZ (Basso Tenore di Zolfo), il
gasolio, il carbone e il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto). La voce “altri vettori energetici” comprende,
invece, l’energia termica e frigorigena, l’aria compressa e surpressa.
Energia, valori in GJ
Fiat Group Magneti
anno 2008 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau (3)
n.ro siti nel mondo 171 16 2 2 29 18 15 72 6 11
Energia elettrica 15.773.826 4.180.538 28.955 420.235 1.616.779 1.038.251 2.433.148 3.211.895 2.680.978 163.047
Gas naturale
(metano) 9.629.593 2.851.818 22.039 452.889 2.335.775 1.345.032 707.830 858.909 948.089 107.211
Altri combustibili 1.149.971 14.302 (1) – – 129.363 363.962 8.086 67.874 554.817 (2) 11.567
Altri vettori
energetici 9.163.953 5.987.539 – – 73.710 754.953 1.495.866 432.455 351.812 67.618
Energia totale
consumata 35.717.343 13.034.197 50.994 873.124 4.155.627 3.502.197 4.644.931 4.571.133 4.535.697 349.444
(1) L’incremento rispetto al 2007 è dovuto a una variazione di perimetro che ha visto l’inclusione nel Settore Fiat Group Automobiles di siti che utilizzano gasolio e GPL.
(2) La riduzione rispetto al 2007 è dovuta ad un cambiamento nella composizione del perimetro di rendicontazione e nei criteri di imputazione dei consumi di alcuni siti.
(3) L’incremento rispetto al 2007 è dovuto ad un cambiamento nei criteri di imputazione dei consumi di alcuni siti.
Fiat Group Magneti
anno 2007 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 150 11 2 2 23 18 15 59 6 14
Energia elettrica 14.956.381 4.194.485 31.253 389.517 1.284.046 1.055.293 2.610.645 2.668.166 2.648.793 74.182
Gas naturale
(metano) 8.722.445 2.762.271 22.087 438.447 2.165.336 1.419.739 799.753 623.438 484.690 6.684
Altri combustibili 7.086.670 797 – – 124.193 (1) 314.744 10.723 99.642 6.530.562 6.009
Altri vettori
energetici 9.437.417 6.614.884 – – 65.153 674.298 1.486.914 311.401 223.973 60.794
Energia totale
consumata 40.202.913 13.572.437 53.340 827.964 3.638.728 3.464.074 4.908.036 3.702.647 9.888.018 147.669
(1) Il valore corregge e pertanto differisce da quello pubblicato nel Rapporto di Sostenibilità 2007.
La performance in numeri Indicatori di performance ambientale 127
Fiat Group Magneti
anno 2006 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 143 12 2 2 24 27 7 51 9 9
Energia elettrica 14.003.539 4.037.795 29.153 364.964 1.223.584 1.975.061 1.482.993 2.183.036 2.618.053 88.900
Gas naturale
(metano) 8.367.385 2.728.086 23.517 475.209 1.685.256 1.647.737 342.316 580.073 861.324 23.867
Altri combustibili 7.010.361 6.644 – – 81.740 307.661 – 116.249 6.493.453 4.614
Altri vettori
energetici 9.743.252 6.692.239 – – 34.135 1.574.245 833.551 288.925 259.195 60.926
Energia totale
consumata 39.124.537 13.464.764 52.670 840.173 3.024.715 5.504.704 2.658.860 3.168.283 10.232.025 178.343
GRI G3 Indicatore EN5 Risparmio energetico dovuto alla conservazione e ai miglioramenti in termini di efficienza
Vedere il Piano di Sostenibilità a pagina 36 e le iniziative avviate a pagina 83 e seguenti.
GRI G3 Indicatore EN6 Iniziative per fornire prodotti e servizi a efficienza energetica o basati su energia rinnovabile, e
conseguenti riduzioni del fabbisogno energetico come risultato di queste iniziative
Vedere il Piano di Sostenibilità a pagina 30 e seguenti, e le iniziative avviate a pagina 44 e seguenti.
GRI G3 Indicatore EN7 Iniziative volte alla riduzione del consumo dell’energia indiretta e riduzioni ottenute
Il Gruppo Fiat non rendiconta i consumi indiretti di energia. Alcune iniziative in ambito Information
Technology sono illustrate a pagina 85.
GRI G3 Indicatore EN8 Prelievo totale di acqua per fonte
Prelievo idrico valori in 103 m3/anno
Fiat Group Magneti
anno 2008 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 171 16 2 2 29 18 15 72 6 11
da pozzo 16.526 3.938 4 309 1.053 3.015 3.555 2.198 2.398 55
da acquedotto 17.621 10.639 18 126 1.082 667 1.761 2.036 1.215 77
da acque superficiali 1.456 534 – – 181 36 – 43 358 304 (1)
altro 1.361 6 – – 2 12 533 567 232 10
Prelievo totale 36.964 15.116 22 435 2.317 3.730 5.848 4.845 4.203 447
(1) L’incremento rispetto al 2007 è dovuto ai prelievi di acque superficiali del sito sudafricano.
Fiat Group Magneti
anno 2007 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 150 11 2 2 23 18 15 59 6 14
da pozzo 16.350 4.146 3 312 1.058 2.890 3.907 1.752 2.180 101
da acquedotto 18.706 11.796 24 62 878 713 1.779 2.005 1.389 60
da acque superficiali 1.034 417 – – 150 35 – 62 370 –
altro 1.417 6 – – 1 13 724 401 272 –
Prelievo totale 37.507 16.365 27 374 2.087 3.651 6.411 4.220 4.212 161
Fiat Group Magneti
anno 2006 (*) Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 143 12 2 2 24 27 7 51 9 9
Prelievo totale 36.232 15.363 22 356 2.369 6.751 2.394 3.983 4.852 142
(*) Dati di dettaglio non disponibili per il 2006.
128 La performance in numeri Indicatori di performance ambientale
Fonti idriche significativamente interessate dal prelievo di acqua GRI G3 Indicatore EN9
La tabella riporta le fonti idriche significativamente interessate da prelievi e/o scarichi idrici dei siti
produttivi del Gruppo nel mondo. Le fonti idriche si intendono significativamente interessate da
prelievi e/o da scarichi idrici se sono bacini protetti o a elevata biodiversità, oppure sono interessate da
prelievi e/o scarichi idrici in misura superiore al 5 per cento della portata media annua del corpo idrico
interessato. Sono state considerate solo le acque superficiali.
Fonte idrica Acqua prelevata Acque reflue
significativamente Bacino ad superiore al 5% della superiori al 5% della
interessata dal Bacino elevato valore portata media annua portata media annua
Sito produttivo prelievo/scarico di acqua Utilizzo protetto di biodiversità del corpo idrico del corpo idrico
Fiat Group Automobiles Prelievo per processo
Tychy (Polonia) Fiume Korzenica tecnologico si si no si
FPT Powertrain
Technologies Scarico industriale e
Pratola Serra (Italia) Fiume Sabato di acqua meteorica no no no si
FPT Powertrain Prelievo e
Technologies scarico industriale
Bourbon-Lancy (Francia) Fiume Loira di acqua meteorica si si no no
Magneti Marelli
Sistemi di illuminazione Affluente del
Jihlava (Repubblica Ceca) fiume Gold Scarico industriale no no no si
Teksid
Carmagnola (Italia) Gora del Naviglio Scarico industriale no no no si
Percentuale e volume totale dell’acqua riciclata e riutilizzata GRI G3 Indicatore EN10
Indicatore non rendicontato.
Localizzazione e dimensione dei terreni posseduti, affittati, o gestiti in aree (o adiacenti ad aree) GRI G3 Indicatore EN11
protette o in aree a elevata biodiversità esterne alle aree protette
Nella tabella che segue sono riportati i siti produttivi del Gruppo adiacenti, limitrofi o compresi in aree
protette (nazionali, regionali, siti di importanza comunitaria, zone di protezione speciale, oasi eccetera)
o ad elevata biodiversità. Per area protetta si intende un’area geograficamente individuata che è
destinata, disciplinata o gestita per raggiungere specifici obiettivi di conservazione. Un’area ad elevato
valore di biodiversità è un’area non soggetta ad una disciplina legale, ma riconosciuta da
organizzazioni governative e non, per la presenza di importanti biodiversità.
Superficie totale
Settore Sito produttivo Paese Tipo di attività del sito in mq
CNH – Case New Holland Curitiba Brasile produzione di mietitrebbia,
trattori e componenti 792.824
Iveco Ulm Germania produzione di veicoli di
gamma pesante e antincendio 695.937
FPT Powertrain Technologies Bourbon-Lancy Francia produzione di motori medi e pesanti 211.678
FPT Powertrain Technologies Garchizy Francia rigenerazione di motori 46.015
FPT Powertrain Technologies Verrone Italia costruzione di cambi e parti di ricambio 1.809.540
FPT Powertrain Technologies Cordoba Argentina produzione di motori 72.000
Magneti Marelli Venaria Italia produzione di sistemi
di illuminazione e di scarico 246.390
Teksid Funfrap Portogallo produzione di basamenti motore, collettori
scarico, differenziali, carter turbine 103.960
La performance in numeri Indicatori di performance ambientale 129
GRI G3 Indicatore EN12 Descrizione dei maggiori impatti di attività, prodotti e servizi sulla biodiversità di aree protette o aree
a elevata biodiversità esterne alle aree protette
Vedere il commento all’indicatore EN14.
GRI G3 Indicatore EN13 Habitat protetti o ripristinati
Vedere pagina 116.
GRI G3 Indicatore EN14 Strategie, azioni attuate, piani futuri per gestire gli impatti sulla biodiversità
Il Gruppo Fiat non ha in essere strategie mirate con riferimento alle biodiversità. Alcune iniziative sono
illustrate a pagina 116. I commenti agli indicatori EN9 e EN11 riportano rispettivamente prelievi e
scarichi idrici nei bacini protetti e a elevato valore di biodiversità e la localizzazione dei siti del Gruppo
in aree protette.
GRI G3 Indicatore EN15 Numero delle specie elencate nella lista rossa IUCN e nelle liste nazionali delle specie protette che
trovano il proprio habitat nelle aree di operatività dell’organizzazione, suddivise per il livello di rischio
di estinzione
Indicatore non rendicontato.
GRI G3 Indicatore EN16 Emissioni totali dirette e indirette di gas a effetto serra per peso
I quantitativi annui di emissioni di CO2 per la produzione di energia consumata dai siti produttivi, sono
calcolati solo per i siti proprietari degli impianti di produzione dell’energia e si riferiscono quindi ai soli
impatti diretti. Le emissioni sono calcolate utilizzando una metodologia interna al Gruppo Fiat.
Emissioni corrispondenti al consumo di energia, valori in t/anno
Fiat Group Magneti
anno 2008 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 171 16 2 2 29 18 15 72 6 11
■ CO2 628.266,7 158.254,3 1.214,3 24.953,6 137.515,9 107.098,3 39.633,7 48.444,3 104.335,8 6.816,5 (1)
(1) L’incremento rispetto al 2007 è dovuto all’aumento dei consumi energetici rendicontati con l’indicatore EN3-EN4.
Fiat Group Magneti
anno 2007 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 150 11 2 2 23 18 15 59 6 14
■ CO2 551.328,2 152.256,1 1.217,0 24.157,8 125.682,1 105.996,6 44.907,9 38.524,9 57.957,4 628,4
Fiat Group Magneti
anno 2006 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 143 12 2 2 24 27 7 51 9 9
■ CO2 431.976,4 50.837,0 1.295,8 26.178,0 110.355,0 119.738,0 19.253,4 37.640,1 65.047,6 1.631,5
GRI G3 Indicatore EN17 Altre emissioni indirette di gas a effetto serra significative per peso
Indicatore non rendicontato.
GRI G3 Indicatore EN18 Iniziative per ridurre l’emissione di gas a effetto serra e risultati raggiunti
Vedere il Piano di Sostenibilità a pagina 30 e seguenti, e le iniziative avviate con riferimento ai prodotti,
pagina 44 e seguenti, e ai processi produttivi, pagina 83.
GRI G3 Indicatore EN19 Emissioni di sostanze nocive per l’ozono per peso
Il Gruppo Fiat ha da tempo avviato i programmi per la completa eliminazione delle sostanze lesive
dell’ozono in coerenza con le tempistiche fissate dai protocolli e leggi internazionali.
130 La performance in numeri Indicatori di performance ambientale
NO, SO, e altre emissioni significative nell’aria per tipologia e peso GRI G3 Indicatore EN20
Le emissioni corrispondenti al consumo di energia sono calcolate solo per i siti proprietari degli
impianti di produzione dell’energia e si riferiscono quindi ai soli impatti diretti.
Fiat Group Magneti
anno 2008 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 171 16 2 2 29 18 15 72 6 11
Emissioni di solventi
in verniciatura g/m2
(COV) 49,8 47,1 – 34,9 64,3 59,1 38,8 37,6 299,0 (1) 112,4
Emissioni
corrispondenti
al consumo
di energia,
valori in t/anno
■ SO2 138,0 2,1 – – 10,7 53,4 1,2 2,3 66,7 1,7
■ NOx 1.194,6 339,1 2,6 53,6 289,9 175,6 84,7 101,0 132,7 15,4
■ Polveri 17,7 0,2 – – 0,9 6,1 0,1 0,1 10,1 0,1
(1) L’incremento rispetto al 2007 è dovuto al contributo del sito francese, non rendicontato nel passato esercizio.
Fiat Group Magneti
anno 2007 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 150 11 2 2 23 18 15 59 6 14
Emissioni di solventi
in verniciatura g/m2
(COV) 64,3 65,4 – 32,1 87,9 61,0 28,0 29,0 131,8 –
Emissioni
corrispondenti
al consumo
di energia,
valori in t/anno
■ SO2 990,6 0,4 – – 8,6 51,3 1,5 5,5 922,5 0,8
■ NOx 1.032,4 326,9 2,6 51,9 262,6 (1) 179,1 95,9 78,3 34,0 1,1
■ Polveri 90,7 – – – 0,7 5,5 0,1 0,3 83,9 0,1
(1) Il valore corregge e pertanto differisce da quello pubblicato nel Rapporto di Sostenibilità 2007.
Fiat Group Magneti
anno 2006 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 143 12 2 2 24 27 7 51 9 9
Emissioni di solventi
in verniciatura g/m2
(COV) 70,5 70,4 – 29,6 103,4 62,6 – 76,6 296,9 655,3
Emissioni
corrispondenti
al consumo
di energia,
valori in t/anno
■ SO2 255,3 3,0 – – 0,6 50,5 – 10,9 190,3 0,6
■ NOx 640,1 109,2 2,8 56,2 103,3 209,7 41,3 75,7 38,6 3,3
■ Polveri 115,0 – – – 6,6 5,4 – 0,4 102,6 –
La performance in numeri Indicatori di performance ambientale 131
GRI G3 Indicatore EN21 Acqua totale scaricata per qualità e destinazione
Scarichi idrici, valori in 103 m3/anno
Fiat Group Magneti
anno 2008 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau (2)
n.ro siti nel mondo 171 16 2 2 29 18 15 72 6 11
in acque superficiali 9.692 4.119 – – 435 1.293 494 509 2.844 (1) –
in pubblica fognatura 19.382 8.721 19 275 1.484 1.241 3.868 3.256 121 396
in altri recettori 2.093 488 – 27 91 15 979 414 30 50
Totale scarichi idrici 31.167 13.328 19 302 2.010 2.549 5.340 4.178 2.995 446
(1) L’incremento rispetto al 2007 è dovuto ad un cambiamento nella composizione del perimetro di rendicontazione.
(2) L’incremento rispetto al 2007 è dovuto ad un cambiamento nei criteri di imputazione di alcuni siti.
Fiat Group Magneti
anno 2007 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 150 11 2 2 23 18 15 59 6 14
in acque superficiali 8.013 4.134 – – 303 1.152 527 501 1.308 89
in pubblica fognatura 19.917 10.015 21 200 1.508 1.479 3.786 2.677 156 75
in altri recettori 2.239 378 – 27 83 20 1.408 285 37 –
Totale scarichi idrici 30.169 14.527 21 227 1.894 2.652 5.721 3.463 1.501 164
Fiat Group Magneti
anno 2006 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 143 12 2 2 24 27 7 51 9 9
Totale scarichi idrici 29.215 14.053 18 227 2.383 4.726 2.251 3.549 1.866 142
GRI G3 Indicatore EN22 Peso totale dei rifiuti per tipologia e per metodi di smaltimento
Rifiuti, valori in t/anno
Fiat Group Magneti
anno 2008 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 171 16 2 2 29 18 15 72 6 11
Rifiuti speciali
non pericolosi 1.579.083 518.090 983 7.870 154.124 62.678 143.345 92.363 595.818 3.812
Rifiuti speciali
pericolosi 88.492 17.518 54 3.777 16.784 8.405 23.213 14.324 3.469 948
Totale rifiuti generati 1.667.575 535.608 1.037 11.647 170.907 71.083 166.558 106.686 599.288 4.760
di cui rifiuti
di imballaggio 148.375 36.318 712 1.026 32.606 35.970 22.780 16.389 1.854 720
Totale rifiuti smaltiti 639.379 57.537 227 7.130 45.806 15.967 25.513 27.295 458.101 1.804
- di cui
Termovalorizzazione 40.220 24.781 – – 7.317 1.845 3.207 1.395 1.292 382
- di cui Trattamento 80.590 8.557 132 6.336 25.348 4.889 19.079 12.674 2.947 628
- di cui Discarica 518.569 24.198 95 794 13.141 9.233 3.227 13.226 453.862 793
% inviata in discarica 31,1 4,5 9,2 6,8 7,7 13,0 1,9 12,4 75,7 16,7
Totale rifiuti
recuperati 1.080.588 484.886 810 4.517 125.102 55.117 140.235 79.383 187.580 2.958
% di recupero
dei rifiuti 64,8 90,5 78,1 38,8 73,2 77,5 84,2 74,4 31,3 62,1
132 La performance in numeri Indicatori di performance ambientale
Fiat Group Magneti
anno 2007 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH (1) Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 150 11 2 2 23 18 15 59 6 14
Rifiuti speciali
non pericolosi 1.573.208 524.014 847 8.238 112.435 53.170 137.750 93.651 641.661 1.442
Rifiuti speciali
pericolosi 82.233 19.241 27 2.549 12.526 8.063 23.882 10.638 4.846 460
Totale rifiuti generati 1.655.441 543.255 875 10.787 124.961 61.233 161.632 104.289 646.508 1.902
di cui rifiuti
di imballaggio 128.331 37.952 535 1.207 21.825 29.407 23.040 11.644 2.357 364
Totale rifiuti smaltiti 653.221 69.958 286 5.284 36.131 15.068 25.101 28.571 472.319 502
- di cui
Termovalorizzazione 26.339 15.460 – – 3.693 1.734 3.378 857 1.205 12
- di cui Trattamento 77.272 9.870 198 4.438 23.541 4.292 20.069 10.675 3.756 432
- di cui Discarica 549.610 44.628 88 846 8.897 9.042 1.654 17.039 467.358 58
% inviata in discarica 33,2 8,2 10,0 7,8 7,1 14,8 1,0 16,3 72,3 3,0
Totale rifiuti
recuperati 1.080.836 471.562 589 5.503 88.829 46.178 136.671 75.450 254.805 1.249
% di recupero
dei rifiuti 65,3 86,8 67,3 51,0 71,1 75,4 84,6 72,3 39,4 65,7
(1) I valori correggono e pertanto differiscono da quelli pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2007.
Fiat Group Magneti
anno 2006 Fiat Group Automobiles Maserati Ferrari CNH Iveco FPT Marelli Teksid Comau
n.ro siti nel mondo 143 12 2 2 24 27 7 51 9 9
Rifiuti speciali
non pericolosi 1.517.638 448.068 701 9.156 107.345 94.491 70.439 71.643 714.028 1.767
Rifiuti speciali
pericolosi 89.175 16.952 63 2.427 10.021 27.186 15.967 8.884 6.776 899
Totale rifiuti generati 1.606.813 465.020 764 11.583 117.366 121.677 86.406 80.527 720.804 2.666
di cui rifiuti
di imballaggio – – – – – – – – – –
Totale rifiuti smaltiti 675.265 35.658 274 5.338 31.780 35.757 17.419 23.901 524.251 887
- di cui
Termovalorizzazione 28.890 15.870 – – 3.914 3.930 2.243 1.606 1.095 232
- di cui Trattamento 91.212 8.619 198 5.104 18.291 21.512 14.360 11.473 11.028 627
- di cui Discarica 555.163 11.169 76 234 9.575 10.315 816 10.822 512.128 28
% inviata in discarica 34,6 2,4 9,9 2,0 8,2 8,5 0,9 13,4 71,0 1,1
Totale rifiuti
recuperati 966.447 430.912 499 6.247 85.584 85.920 69.388 56.727 229.382 1.788
% di recupero
dei rifiuti 60,1 92,7 65,3 53,9 72,9 70,6 80,3 70,4 31,8 67,1
Numero totale e volume di sversamenti significativi GRI G3 Indicatore EN23
Nel corso del 2008 il Gruppo Fiat nel mondo non ha registrato casi di sversamenti significativi.
Peso dei rifiuti classificati come pericolosi in base alla Convenzione di Basilea (allegati I, II, III,VIII) che GRI G3 Indicatore EN24
sono trasportati, importati, esportati o trattati e loro percentuale trasportata all’estero
Parzialmente rendicontato con l’indicatore EN22.
La performance in numeri Indicatori di performance ambientale 133
GRI G3 Indicatore EN25 Identità, dimensione, stato di salvaguardia e valore della biodiversità della fauna e della flora acquatica
e dei relativi habitat colpiti in maniera significativa dagli scarichi di acqua e dalle dispersioni provocate
dall’organizzazione
Indicatore non rendicontato per mancanza di informazioni specifiche. I prelievi e gli scarichi idrici in
bacini protetti o a elevato valore di biodiversità sono illustrati con l’indicatore EN9.
GRI G3 Indicatore EN26 Iniziative per fornire prodotti e servizi a efficienza energetica o basati su energia rinnovabile, e
conseguenti riduzioni del fabbisogno energetico come risultato di queste iniziative
Vedere il Piano di Sostenibilità a pagina 30 e seguenti e le informazioni sulla Mobilità ecologica e
sicura a pagina 44 e seguenti.
GRI G3 Indicatore EN27 Percentuale dei prodotti venduti e relativo materiale di imballaggio riciclato o riutilizzato per categoria
Per informazioni su iniziative e obiettivi in materia di recupero, riciclo e riutilizzo dei prodotti, vedere il
Piano di Sostenibilità a pagina 34 e seguenti, per le iniziative avviate vedere pagina 56 e seguenti.
Per informazioni sulle iniziative in ambito logistica vedere pagina 79 e seguenti
GRI G3 Indicatore EN28 Valore monetario delle multe significative e numero delle sanzioni non monetarie per mancato rispetto
dei regolamenti e leggi in materia ambientale
Nel corso del 2008, in tutto il mondo, non sono stati emessi provvedimenti di condanna in via
definitiva nei confronti delle società del Gruppo Fiat per violazioni di regolamenti e leggi in campo
ambientale.
Per la costruzione dell’indicatore si rimanda a quanto descritto nella sezione parametri del report.
GRI G3 Indicatore EN29 Impatti ambientali significativi del trasporto di prodotti e beni/materiali utilizzati per l’attività
dell’organizzazione e per gli spostamenti del personale
Vedere le iniziative relative agli spostamenti del personale a pagina 38 e 85, nonché quelle avviate in
ambito logistica a pagina 79 e seguenti.
GRI G3 Indicatore EN30 Spese e investimenti per la protezione dell’ambiente, suddivise per tipologia
Nel 2008 i Settori del Gruppo hanno effettuato spese e investimenti diretti per iniziative e innovazioni
impiantistiche finalizzate alla prevenzione, riduzione e controllo degli impatti ambientali del processo
produttivo, anche conseguenti ad adempimenti normativi, per un valore di circa 105 milioni di euro (1).
L’importo non comprende tutti quegli investimenti destinati esclusivamente al miglioramento della
salute e sicurezza sul posto di lavoro, per i quali si rimanda al commento dell’indicatore LA8. Non
comprende, inoltre, tutti gli investimenti non direttamente realizzati per la protezione dell’ambiente,
anche se per la loro tipologia possono generare effetti positivi sul contesto ambientale di riferimento,
ciò in quanto la loro determinazione richiederebbe discrezionalità nella stima. Non sono infine
compresi gli investimenti effettuati da società terze per conto delle Società del Gruppo Fiat.
(1) Per le conversioni di valute diverse dall’euro è stato utilizzato il cambio medio dell’esercizio 2008.
134 La performance in numeri Indicatori di performance ambientale
Indicatori di performance sociale
Numero totale dei dipendenti, suddiviso per tipologie, tipo di contratto e distribuzione territoriale GRI G3 Indicatore LA1
Il Gruppo Fiat svolge attività industriali e di servizi finanziari nel settore automotoristico attraverso
Società localizzate in circa 50 Paesi e intrattiene rapporti commerciali con clienti in circa 190 Paesi.
Al 31 dicembre 2008 i dipendenti del Gruppo erano 198.348 rispetto ai 185.227 di fine 2007. I dipendenti
del Gruppo sono ripartiti in tre macrocategorie: operai, impiegati, professional (personale con ruoli di
carattere manageriale e specialistico) che a loro volta sono suddivisi in: professional e professional
expert (che in Italia corrispondono ai quadri e ai capi), professional master, professional senior e
direttori, che in Italia equivalgono ai dirigenti. Per facilitare la lettura nella sezione degli indicatori di
performance i termini “manager” e “dirigenti” (professional master, professional senior e direttori)
sono utilizzati indifferentemente, mentre il termine “professional” è utilizzato per indicare i quadri e i
capi.
Organico 2008 Totale Organico Operai Impiegati Professional Manager
Mondo 198.348 136.488 32.032 27.390 2.438
Italia 82.371 54.335 11.353 15.112 1.571
Europa inclusa Italia 132.530 87.661 21.706 21.204 1.959
Europa esclusa Italia 50.159 33.326 10.353 6.092 388
Nord America 12.305 6.736 2.222 3.082 265
Centro e Sud America 46.316 37.805 5.791 2.542 178
di cui Mercosur 43.042 35.111 5.321 2.438 172
Africa 356 160 110 85 1
Asia 6.019 3.742 1.947 305 25
Oceania 822 384 256 172 10
Organico 2007 Totale Organico Operai Impiegati Professional Manager
Mondo 185.227 128.438 28.961 25.436 2.392
Italia 77.679 51.587 10.320 14.255 1.517
Europa inclusa Italia 123.678 81.637 20.098 20.020 1.923
Europa esclusa Italia 45.999 30.050 9.778 5.765 406
Nord America 11.364 5.991 2.318 2.777 278
Centro e Sud America 43.680 36.579 4.776 2.167 158
di cui Mercosur 39.324 32.839 4.260 2.072 153
Africa 350 155 117 75 3
Asia 5.367 3.714 1.396 239 18
Oceania 788 362 256 158 12
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 135
Incidenza percentuale, sul totale dei dipendenti del Gruppo nel mondo, degli organici dei Paesi con
maggiore occupazione (al 31 dicembre 2008)
Italia 41,5%
Brasile 19,4%
Polonia 6,9%
Stati Uniti 5,5%
Francia 5%
Germania 3,5%
Spagna 3%
Messico 1,7%
Rep. Ceca 2%
Belgio 2,1%
Argentina 2,1%
Cina 1,4%
Regno Unito 0,9%
Altri 5%
Occupazione per Settore
2008 2007
Resto Resto
Italia del mondo mondo Italia del mondo mondo
Fiat Group Automobiles 30.557 22.077 52.634 30.069 20.473 50.542
Maserati 675 92 767 607 88 695
Ferrari 2.774 243 3.017 2.730 196 2.926
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH) 4.863 26.658 31.521 4.703 23.470 28.173
Veicoli Industriali (Iveco) 9.630 17.478 27.108 9.953 16.508 26.461
FPT Powertrain Technologies 13.626 6.881 20.507 13.440 6.436 19.876
Componenti (Magneti Marelli) 10.737 22.479 33.216 7.173 20.789 27.962
Prodotti Metallurgici (Teksid) 1.065 6.535 7.600 1.155 6.671 7.826
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau) 1.243 10.202 11.445 2.111 9.849 11.960
Altre Attività 7.201 3.332 10.533 5.738 3.068 8.806
Totale Gruppo 82.371 115.977 198.348 77.679 107.548 185.227
136 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Totale organico 2008 per tipologia di contratto
Contratti tempo indeterminato Contratti tempo determinato Totale Contratti
Part time Full time Part time Full time Part time Full time Totale
Europa 1.133 120.553 47 10.797 1.180 131.350 132.530
di cui Italia 942 78.352 47 3.030 989 81.382 82.371
Sud America 9 42.891 – 3.416 9 46.307 46.316
Nord America 21 12.011 – 273 21 12.284 12.305
Africa – 356 – – – 356 356
Asia – 5.670 – 349 – 6.019 6.019
Oceania 1 798 – 23 1 821 822
Mondo 1.164 182.279 47 14.858 1.211 197.137 198.348
Di cui operai
Contratti tempo indeterminato Contratti tempo determinato Totale Contratti
Part time Full time Part time Full time Part time Full time Totale
Europa 557 77.414 7 9.683 564 87.097 87.661
di cui Italia 451 51.237 7 2.640 458 53.877 54.335
Sud America 7 34.633 – 3.165 7 37.798 37.805
Nord America 17 6.487 – 232 17 6.719 6.736
Africa – 160 – – – 160 160
Asia – 3.394 – 348 – 3.742 3.742
Oceania – 361 – 23 – 384 384
Mondo 581 122.449 7 13.451 588 135.900 136.488
Distribuzione per età – mondo - 2008
Meno di 30 anni 24,0%
Da 31 a 40 anni 31,4%
Da 41 a 50 anni 26,2%
Oltre 50 anni 18,4%
Distribuzione per età – Italia - 2008
Meno di 30 anni 12,1%
Da 31 a 40 anni 33,2%
Da 41 a 50 anni 32,7%
Oltre 50 anni 22,0%
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 137
Distribuzione per anzianità aziendale – mondo - 2008
Fino a 5 anni 39,1%
Da 6 a 10 anni 14,6%
Da 11 a 20 anni 25,3%
Da 21 a 30 anni 12,6%
Oltre 30 anni 8,4%
Distribuzione per anzianità aziendale – Italia - 2008
Fino a 5 anni 23,2%
Da 6 a 10 anni 15,2%
Da 11 a 20 anni 34,1%
Da 21 a 30 anni 17,9%
Oltre 30 anni 9,6%
Distribuzione per titolo di studio - mondo - 2008
Non mappati (1) 5,1%
Laurea o equiparabili 13,1%
Istruzione media superiore 39,5%
Istruzione inferiore 42,3%
Distribuzione per titolo di studio - Italia - 2008
Non mappati (1) 6,2%
Laurea o equiparabili 10,7%
Istruzione media superiore 40,4%
Istruzione inferiore 42,7%
(1) Con il termine non mappati si identificano quelle casistiche in cui non è stato possibile rilevare
il titolo di studio. Si tratta dei casi in cui l’informazione non è disponibile oppure, in particolare
per l’estero, il titolo di studio non si presta a un’equiparazione con quelli italiani.
138 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Numero totale e tasso di turnover del personale, suddiviso per età, sesso e area geografica GRI G3 Indicatore LA2
Nel corso dell’anno sono state effettuate circa 33.300 assunzioni, mentre le uscite sono state circa
27.400. Le variazioni del perimetro del Gruppo hanno comportato un aumento netto di organico di circa
7.200 dipendenti, principalmente per effetto del consolidamento delle attività Plastic Components and
Modules da parte di Magneti Marelli e dell’insourcing, in Italia, di servizi logistici da parte di Fiat Group
Automobiles e, in Nord America e America Latina, di attività di distribuzione ricambi da parte di CNH -
Case New Holland. Il 37,3 per cento delle entrate ha riguardato assunzioni con contratto a termine
(54 per cento nel 2007). Nel corso dell’anno, tuttavia, 6.279 contratti (di cui 896 in Italia) sono stati
trasformati a tempo indeterminato. Fra le uscite registrate nel 2008, circa il 2,7 per cento è conseguenza
di procedure di riduzione collettiva di personale nell’ambito di operazioni di ristrutturazione o
razionalizzazione organizzativa. Le diverse situazioni sono state gestite ovunque possibile con il ricorso
agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge e la definizione, con le Organizzazioni Sindacali, di piani
sociali volti ad attenuare l’impatto sui lavoratori delle misure adottate. Bisogna, infine, considerare che
le dimensioni del Gruppo Fiat offrono opportunità di mobilità intersettoriale e tra i vari Paesi. Nel 2008,
i passaggi fra i Settori e, nell’ambito dei Settori, fra le diverse Società/stabilimenti, hanno interessato
complessivamente poco più di 4.300 persone, di cui circa 1.800 in Italia. Vedere anche pagina 88.
Turnover Gruppo Fiat nel mondo
2007 185.227
33.331
(27.382)
7.172
2008 198.348
Dipendenti al 31/12
Entrati
Usciti
Δ perimetro
Di cui operai
2007 128.438
23.982
(22.114)
6.182
2008 136.488
Dipendenti al 31/12
Entrati
Usciti
Δ perimetro
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 139
GRI G3 Indicatore LA3 Benefit previsti per i lavoratori a tempo pieno, ma non per i lavoratori part-time e a termine, suddivisi
per principali siti produttivi
I benefit che il Gruppo Fiat offre ai propri lavoratori sono normalmente riconosciuti in virtù della
qualifica di lavoratore dipendente e prescindono pertanto dal fatto che il rapporto di lavoro sia a tempo
determinato o indeterminato, a tempo pieno o parziale. I benefit differiscono, invece, tra loro in
funzione della qualifica aziendale ricoperta, del Paese di appartenenza, per l’applicazione di politiche
locali.
GRI G3 Indicatore LA4 Percentuale dei dipendenti coperti da accordi collettivi di contrattazione
Accordi collettivi stipulati a livello aziendale o di stabilimento nel Gruppo Fiat nel mondo 2008 (1) 2007 2006
Totale 659 685 614
(1) Il numero indicato include, per l’Italia, 12 accordi collettivi stipulati con le Organizzazioni Sindacali a livello di Gruppo, cioè intese che rientrano nella tipologia
degli accordi aziendali ma che sono stipulati da Fiat S.p.A. in nome e per conto di più Società del Gruppo.
Complessivamente circa l’86 per cento dei dipendenti del Gruppo nel mondo è coperto da
contrattazione collettiva. In Italia la contrattazione collettiva riguarda tutti i dipendenti del Gruppo.
Ai dirigenti si applica il contratto per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi stipulato dalla
Confindustria e dal Sindacato nazionale dei dirigenti (Federmanager) che fissa il trattamento retributivo
minimo di garanzia e le condizioni normative generali per l’impiego di questa categoria. Agli altri
dipendenti, invece, si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore
metalmeccanico in cui rientra la quasi totalità delle Società del Gruppo. All’estero circa il 77 per cento
dei dipendenti è coperto dalla contrattazione collettiva. Si tratta però di un dato medio, risultato di
situazioni diverse in funzione delle prassi e delle norme vigenti nei diversi Paesi. Ad esempio il Gruppo
applica accordi collettivi alla quasi totalità dei dipendenti in Europa e nell’area del Mercosur. Diversa è
invece la situazione in Nord America (Stati Uniti), dove il sindacato è presente solo in alcuni
stabilimenti del Gruppo e rappresenta circa 2.100 operai. Tuttavia anche nelle realtà “non-unions” nelle
Aziende del Gruppo è diffusa la prassi di definire gli aspetti collettivi del rapporto di lavoro (orari,
regolamento interno, benefit eccetera) attraverso politiche applicate a tutti i lavoratori interessati e loro
formalmente comunicate (ad esempio Handbook per circa 6.900 dipendenti CNH - Case New Holland
negli Stati Uniti). La contrattazione collettiva si svolge a livelli e con procedure che variano fra i vari
Paesi in rapporto alle leggi e alle prassi locali. Mentre in alcuni Paesi (Italia, Germania e Belgio) i
contenuti di carattere economico e normativo sono oggetto di contrattazione nazionale o territoriale,
stipulata fra Organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e Sindacati dei lavoratori di più aziende
(cosiddetti “multicompanies o sectorial agreements”), con eventuali ulteriori accordi applicativi o
integrativi stipulati a livello aziendale, in altri la contrattazione si svolge solo a livello aziendale anche
per gli aspetti economici.
Distribuzione percentuale delle materie trattate negli accordi stipulati nel 2008 (1) 2008 2007 (2)
Gestionale 59 54
Salariale 18 18
Salute e sicurezza sul posto di lavoro 5 8
Ristrutturazioni 4 9
Altro 14 11
(1) Non vi è coincidenza tra il numero degli accordi e quello delle materie trattate, poiché un accordo può riguardare più materie.
(2) Il valore differisce da quello pubblicato nel Rapporto di Sostenibilità 2007 per un cambiamento nei criteri di rappresentazione.
140 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Gli accordi in materia salariale raggiunti nel corso del 2008 hanno previsto aumenti retributivi allineati
o lievemente superiori all’aumento del costo della vita registrato nel periodo, con l’obiettivo di
mantenere il potere d’acquisto dei lavoratori e collegare eventuali ulteriori incrementi al
raggiungimento degli obiettivi di miglioramento della situazione aziendale. In Italia il 20 gennaio 2008
si è conclusa la negoziazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori delle Aziende
metalmeccaniche (dirigenti esclusi), che riguarda circa il 97 per cento dei dipendenti del Gruppo nel
Paese, con il raggiungimento di un’intesa tra le parti che prevede, per il nuovo contratto, una validità
fino al 31 dicembre 2009 (30 mesi) per quel che attiene la parte economica e fino al 31 dicembre 2011
per la parte normativa. A livello aziendale, in applicazione del Contratto Integrativo del Gruppo Fiat
(che riguarda la quasi totalità dei dipendenti delle Aziende metalmeccaniche del Gruppo in Italia),
stipulato il 28 giugno 2006 ed in vigore fino al 31 dicembre 2008, è stato corrisposto il premio di
risultato determinato annualmente in funzione del raggiungimento, nell’anno precedente, degli
obiettivi di redditività e qualità. Il valore complessivo medio del premio erogato nel 2008 è stato pari a
2.438 euro lordi per i lavoratori inquadrati dalla prima alla quarta categoria e, quindi, superiore di circa
400 euro al valore medio complessivo erogato nel 2007. L’incremento è dovuto al positivo andamento
del Gruppo, in linea con gli obiettivi comunicati e presi a riferimento per determinare il valore del
premio di risultato. In particolare hanno influito l’inserimento della quota del premio corrisposta ai
Settori che hanno raggiunto i livelli di redditività attesi e la rivalutazione della quota dell’indicatore di
qualità, nel 2008 non differenziato per Settore né per categoria di inquadramento contrattuale dei
lavoratori. All’estero tra le principali negoziazioni collettive svoltesi a livello aziendale nel corso del
2008 si ricordano le trattative annuali in Francia che, attestandosi intorno al livello di inflazione, hanno
comportato incrementi salariali tra il 2,5 e il 3 per cento a seconda delle Società. In Germania si è
svolta la negoziazione collettiva a livello di “land” per il rinnovo del contratto del settore
metalmeccanico, che è applicato dalla maggior parte delle Società del Gruppo presenti nel Paese.
Il nuovo accordo, che ha una durata di 18 mesi, ha previsto incrementi salariali del 2,1 per cento a
febbraio e maggio 2009, oltre che il pagamento di una somma una tantum di circa 500 euro a
copertura del periodo novembre 2008 - gennaio 2009. Relativamente più significativi sono stati gli
incrementi salariali definiti dalla contrattazione aziendale in Polonia che tengono conto sia
dell’inflazione del Paese (più alta rispetto a quella della media dei Paesi dell’area euro e quindi, della
forte spinta sindacale verso un recupero del potere d’acquisto dei salari) sia della tensione produttiva
degli stabilimenti del Gruppo presenti nel Paese. In Brasile la maggior parte delle Aziende del Gruppo
ha applicato accordi collettivi stipulati fra le locali Associazioni dei datori di lavoro della categoria
(e.g. la FIEMG per le Aziende dell’area di Belo Horizonte, Betim e Contagem); altre hanno stipulato
contratti aziendali su livelli analoghi. Complessivamente gli aumenti retributivi collettivi sono stati
superiori all’inflazione, condizionati dallo sviluppo dell’economia. Sono stati, inoltre, corrisposti premi
annuali di entità variabile in funzione dei risultati aziendali.
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 141
GRI G3 Indicatore LA5 Periodo minimo di preavviso per modifiche operative (cambiamenti organizzativi), specificando se tali
condizioni siano incluse o meno nella contrattazione collettiva
In ambito Unione Europea, la Direttiva Europea 01/23 prevede che, in caso di trasferimento di imprese,
di stabilimenti o di parti di imprese o stabilimenti in seguito a cessione contrattuale o fusione, sia
posta in essere una procedura di informazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori, da
attivarsi in tempo utile prima dell’attuazione del trasferimento. Oltre al rispetto delle previsioni
normative applicabili, in recepimento della Direttiva sopra riportata, in ciascun Paese membro
dell’Unione Europea, il regolamento del Comitato Aziendale Europeo (CAE) include tra le materie
oggetto di informazione e consultazione anche i cambiamenti fondamentali riguardanti
l’organizzazione, l’introduzione di nuovi metodi di lavoro e nuovi processi produttivi che incidono
significativamente sul Gruppo nel suo complesso, nonché la riduzione delle dimensioni o chiusura,
trasferimenti di produzione, fusione di Aziende o unità produttive che abbiano rilevante impatto
occupazionale con ripercussioni transnazionali. Fuori dall’Unione Europea valgono le leggi e le prassi
locali. Negli Stati Uniti la legge federale nota come WARN (Worker Adjustment and Retraining
Notification Act), applicabile a prescindere dalla sindacalizzazione o meno del sito coinvolto
dall’operazione, richiede al datore di lavoro di comunicare, con un preavviso di almeno 60 giorni, ogni
azione da cui derivi la perdita di occupazione per almeno 50 dipendenti o il 33 per cento dell’organico.
Nel caso di siti e/o stabilimenti sindacalizzati il livello di coinvolgimento sindacale è definito, di norma,
dal contratto collettivo stipulato tra Azienda e sindacato e applicabile a livello di sito, che in generale
definisce pure le procedure di informazione e consultazione da attivare in questi casi. Nei siti non
sindacalizzati, nel caso di modifiche organizzative conseguenti all’outsourcing, è prassi effettuare
un’informativa aziendale a tutti i lavoratori, con congruo anticipo rispetto alla data prevista per
l’operazione.
GRI G3 Indicatore LA6 Percentuale dei lavoratori rappresentati nel Comitato per la salute e la sicurezza, composto da
rappresentanti della direzione e dei lavoratori, istituito al fine di controllare e fornire consigli sui
programmi per la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore
Il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori rientra fra i temi di costante confronto con
gli organismi di rappresentanza dei lavoratori (quali, ad esempio, comitato salute e sicurezza,
rappresentante dei lavoratori in materia di sicurezza, comitato aziendale dei lavoratori) a ciò preposti e
costituiti in conformità alle leggi vigenti e agli accordi collettivi applicabili nei vari Paesi in cui Fiat è
presente.
In Italia, in particolare, la contrattazione integrativa di Gruppo, oltre a prevedere la possibilità di
istituire una Commissione Prevenzione e Sicurezza del Lavoro a livello di unità produttiva, riconosce
condizioni di miglior favore, sia relativamente al numero dei rappresentanti sia alle
competenze/attribuzioni degli stessi, rispetto a quanto previsto dalla legge in materia di informazione e
consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
142 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Tasso di infortuni sul lavoro, di malattia, di giornate di lavoro perse, assenteismo e numero totale di GRI G3 Indicatore LA7
decessi, divisi per area geografica
2008 2007 2006
mondo mondo mondo
Italia (Italia inclusa) Italia (Italia inclusa) Italia (Italia inclusa)
Indice di frequenza (1) 1,06 0,90 1,08 0,94 1,26 0,98
Indice di gravità (2) 0,33 0,25 0,28 0,23 0,28 0,22
Episodi mortali 2 2 – 3 – –
(1) L’indice di frequenza è dato dal rapporto fra il numero di infortuni denunciati (cioè con assenza dal lavoro superiore ai tre giorni) e le ore di presenza al lavoro
moltiplicato per 100.000.
(2) L’indice di gravità è dato dal rapporto tra i giorni di assenza e le ore di presenza moltiplicato per 1.000.
Nel 2008 si sono verificati due incidenti mortali occorsi a operai del Gruppo. Entrambi sono accaduti in
Italia. Uno ha riguardato un dipendente di Comau durante un intervento di manutenzione presso una
società esterna. Il secondo ha coinvolto un dipendente di Fiat Group Automobiles. Alla fine del 2008
erano ancora in corso le fasi istruttorie da parte delle autorità competenti per l’accertamento della
dinamica dei due episodi e delle relative responsabilità. Le Società coinvolte si sono adoperate per
offrire il massimo supporto alle famiglie colpite dal lutto.
Programmi di educazione, formazione, consulenza, prevenzione e controllo dei rischi attivati a supporto GRI G3 Indicatore LA8
dei lavoratori, delle rispettive famiglie o della comunità, relativamente a disturbi o malattie gravi
La quasi totalità delle Aziende del Gruppo partecipa a piani integrativi sanitari, nella maggior parte dei
casi di tipo assicurativo. I livelli di copertura variano da Paese a Paese in relazione ai sistemi di
assistenza sanitaria pubblica e a vincoli, opportunità e competitività del mercato locale. In molti Paesi,
inoltre, il Gruppo Fiat fornisce interventi diretti attraverso proprie strutture medico sanitarie, ad
esempio sale mediche o aree appositamente attrezzate. Vedere anche pagine 96 e 97.
2008 2007 2006
Spese per il miglioramento della sicurezza e delle condizioni dell’ambiente
di lavoro (miglioramento degli stabili, protezione dei lavoratori, controllo
degli impianti e ambiente di lavoro) e della salute dei lavoratori
(spese sanitarie) (milioni di euro) 263 210 163
Spese sanitarie/costo del lavoro (%) 3,5 3 2,5
Numero di interventi di assistenza sanitaria 309.000 450.000 360.000
Numero medio di interventi di assistenza sanitaria per dipendente 1,6 2,5 2
Interventi formativi (ore) 533.000 486.000 540.000
Numero di dipendenti coinvolti in interventi formativi 112.000 103.000 76.000
di cui operai (%) 83 84 80
Numero di certificazioni in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro
(OHSAS 18001) 12 6 6
Numero di dipendenti coperti da certificazioni in materia di salute e sicurezza
sul posto di lavoro (OHSAS 18001) 17.000 13.000 10.000
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 143
GRI G3 Indicatore LA9 Accordi formali con i sindacati relativi alla salute e alla sicurezza
2008 2007 (1)
Distribuzione percentuale degli accordi sindacali attinenti le materie della salute e sicurezza 5 8
(1) Il valore differisce da quello pubblicato nel Rapporto di Sostenibilità 2007 per un cambiamento nei criteri di rappresentazione.
Vedere anche il commento indicatore all’indicatore LA4.
GRI G3 Indicatore LA10 Numero medio di ore di formazione annue per dipendente, suddiviso per categoria di lavoratori
L’investimento in formazione a supporto delle attività del Gruppo e dello sviluppo professionale delle
persone è stato di circa 91 milioni di euro. Il numero dei partecipanti e delle ore di formazione erogate
sono cresciuti, rispetto al 2007, rispettivamente del 14 e del 46 per cento. La media delle ore di
formazione per ciascun fruitore è circa 41,5.
Corsi di aggiornamento professionale (formazione tecnica/di mestiere) 68%
Corsi istituzionali (corsi collegati a passaggi di carriera) 5%
Corsi di lingue 11%
Corsi di altro tipo 16%
2008 (1) 2007 2006
Totale spesa formazione:
costi diretti e indiretti (migliaia di euro) 90.684 98.581 95.340
Incidenza sul costo del lavoro (%) 1,2 1,4 1,3
Dipendenti coinvolti in attività di formazione (n.ro) 132.574 116.000 – (*)
Ore di formazione erogate 5.507.240 3.771.140 2.763.316
Isvor Fiat, giornate di aula e assistenza on the job 18.686 18.360 18.505
Utenti fruitori di formazione a distanza basata su sistemi web 17.825 18.780 24.685
Ore di formazione a distanza basata su sistemi web erogate 89.104 223.550 118.699
(1) I dati si riferiscono alla complessiva attività di formazione svolta nel Gruppo Fiat in tutto il mondo, con esclusione della formazione web based che riporta
unicamente quella erogata da ISVOR. Ulteriori dettagli sono presenti in altre sezioni, ad esempio la Corporate Governance (indicatore SO3) e la salute e sicurezza
sul posto di lavoro (indicatore LA8).
(*) Dato non rilevato nel 2006.
2008 2007
Ore formazione Ore formazione
Settore/Società (1) Ore formazione mondo Ore formazione mondo
Italia esclusa Italia Italia esclusa Italia
Fiat Group Automobiles 1.638.229 1.206.168 487.964 1.312.141
Iveco 227.176 594.705 211.096 (*) 368.159 (*)
CNH – Case New Holland 62.720 295.891 29.150 210.734
Comau 26.868 200.570 36.287 176.679
Magneti Marelli 332.641 434.606 104.439 346.011
Fiat Services 13.587 54.858 58.596 63.107
(1) Si riportano solo i dati relativi alle Società con significativa presenza all’estero.
(*) Il valore corregge e pertanto differisce dal Rapporto di Sostenibilità 2007.
144 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Dipendenti coinvolti nella formazione per categoria
Operai 69%
Impiegati e Professional 29%
Manager 2%
Dipendenti coinvolti nella formazione per genere
Uomini 86%
Donne 14%
Partnership con il mondo accademico e attrazione di talenti
2008 2007 2006
Presentazioni di Gruppo e di Settore presso Università (n.ro) 366 113 135
di cui in Italia (n.ro) 167 67 85
Studenti che hanno visitato gli stabilimenti del Gruppo nel mondo (n.ro) 53.000 10.000 17.000
di cui studenti universitari (n.ro) 22.100 4.000 5.000
Borse di studio (n.ro) 1.148 685 636
di cui erogate in Italia 351 194 185
Borse di studio (milioni di euro) 2,2 1,2 1,1
Borse di studio UGAF (1) (n.ro) 448 514 560
Tirocini formativi (n.ro) 3.800 3.000 2.400
di cui in Italia (%) 27 30 30
Curricula vitae pervenuti (n.ro) 622.500 200.000 181.000
Neolaureati assunti 2.191 1.649 900
di cui in Italia 532 367 239
(1) Associazione Seniores Aziende Fiat.
Programmi per la gestione delle competenze e per promuovere una formazione/aggiornamento GRI G3 Indicatore LA11
progressivo a sostegno dell’impiego continuativo dei dipendenti e per la gestione della fase finale
delle proprie carriere
Vedere il commento all’indicatore LA10 e pagina 86 e seguenti.
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 145
GRI G3 Indicatore LA12 Percentuale di dipendenti che ricevono regolarmente valutazioni delle performance e dello sviluppo
della propria carriera
Vedere pagina 86 e seguenti.
GRI G3 Indicatore LA13 Composizione degli organi di governo dell’impresa e ripartizione dei dipendenti per categoria in base a
sesso, età, appartenenza a categorie protette e altri indicatori di diversità
Il Codice di Condotta del Gruppo sancisce l’impegno a offrire pari opportunità nel lavoro e nell’avanzamento
professionale a tutti i dipendenti. Il responsabile di ogni ufficio deve garantire che per tutti gli aspetti del
rapporto di lavoro, quali l’assunzione, la formazione, la retribuzione, le promozioni, i trasferimenti e la
cessazione del rapporto stesso, i dipendenti siano trattati in modo conforme alle loro capacità di soddisfare i
requisiti della mansione, evitando ogni forma di discriminazione e, in particolare, discriminazione per razza,
sesso, età, nazionalità, religione e convinzioni personali.
La promozione delle pari opportunità fra uomini e donne nel lavoro rientra anche fra gli obiettivi di
interesse comune tra Azienda e rappresentanze dei lavoratori. Nei vari Paesi questo tema è seguito
nell’ambito del dialogo sociale, con le modalità previste dalle norme e dalle prassi locali. In Italia,
nell’ambito del sistema partecipativo di Relazioni Industriali, definito dall’accordo 18 marzo 1996,
concluso tra Fiat S.p.A., in nome e per conto delle Società interessate dalla contrattazione di Gruppo
e le Organizzazioni Sindacali Nazionali Fim, Fiom, Uilm e Fismic e le rispettive RSU è stata prevista la
costituzione di organismi di partecipazione a composizione mista (rappresentanti dell’Azienda e dei
lavoratori). Tra questi organismi si annoverano anche i Comitati Pari Opportunità, attivati nei Settori
Fiat Group Automobiles e Iveco, che hanno lo scopo di: monitorare la situazione dell’occupazione
femminile; studiare e promuovere iniziative; esaminare in via preventiva eventuali controversie
applicative sui principi di pari opportunità. Negli altri Settori, il rapporto biennale sull’occupazione
maschile e femminile viene esaminato con i sindacati nell’ambito di appositi incontri, come previsto
dal Contratto Collettivo Nazionale. Vedere anche pagine 88 e 89.
Composizione % uomini e donne per area
2008 2007 2006
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Mondo 84,3 15,7 84,4 15,6 83,9 16,1
Italia 82,8 17,2 83,0 17,0 82,5 17,5
Europa esclusa Italia 81,1 18,9 80,8 19,2 80,7 19,3
Nord America 81,0 19,0 81,1 18,9 82,7 17,3
Centro e Sud America 92,2 7,8 92,6 7,4 91,9 8,1
Africa 78,2 21,8 78,6 21,4 79,0 21,0
Asia 77,2 22,8 73,6 26,4 78,7 21,3
Oceania 64,6 35,4 83,5 16,5 81,2 18,8
Incidenza % donne per qualifica
2008 2007 2006
mondo Italia mondo Italia mondo Italia
Manager 7,9 8,9 7,2 (1) 8,0 7,6 8,0
Professional 15,5 17,0 15,0 16,3 14,4 15,9
Impiegati 31,8 33,5 31,4 33,1 31,0 31,1
Operai 12,4 14,1 12,3 14,2 12,9 14,9
Totale 15,7 17,2 15,6 17,0 16,1 17,5
(1) Il valore corregge e pertanto differisce da quello pubblicato nel Rapporto di Sostenibilità 2007.
146 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Occupazione femminile Gruppo Fiat in Italia (% di donne sul totale occupati per qualifica)
8,9%
17,0%
2008 33,5%
14,1%
17,2%
8,0%
16,3%
2007 33,1%
14,2%
17,0%
8,0%
15,9%
2006 31,1%
14,9%
17,5%
4,9%
11,3%
2000 35,1%
15,4%
17,9%
2,0%
5,6%
1990 32,7%
13,1%
14,9%
1,6%
4,5% Manager
1985 36,1% Professional
Impiegati
13,2%
Operai
15,1% Totale
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 147
GRI G3 Indicatore LA14 Rapporto dello stipendio base degli uomini rispetto a quello delle donne a parità di categoria
In Italia il rapporto tra la retribuzione della popolazione femminile e quella maschile, a parità di
qualifica, evidenzia differenze marginali. Nel caso della popolazione dirigenziale lo scostamento è
inferiore al 12 per cento, dovuto in particolare al numero piuttosto limitato di dirigenti donne nelle
posizioni più alte della gerarchia aziendale.
Per il 2008 l’analisi del rapporto tra le retribuzioni medie, suddivise per qualifica, della popolazione
femminile e di quella maschile è stata effettuata anche per Polonia e Francia che in Europa
rappresentano i due principali Paesi del Gruppo per occupazione, dopo l’Italia. In Francia lo
scostamento della retribuzione media della popolazione femminile rispetto a quella maschile è
leggermente più significativo di quello registrato per l’Italia, fatta eccezione per la popolazione
dirigenziale. In Polonia, invece, le donne operaie e professional hanno retribuzioni mediamente
superiori a quelle degli uomini.
Retribuzione base, Italia (*)
Operai
1
0,965
Impiegati
1
0,966
Professional
1
0,977
Manager
1
0,884
*) Confronto effettuato con riferimento alla retribuzione base. Tale voce include quanto corrisposto a ciascun lavoratore per svolgere la sua normale attività e non
comprende le voci retributive legate all’anzianità aziendale, le indennità varie (anche corrisposte in relazione a particolari condizioni e a particolari orari di lavoro)
e quanto erogato a titolo di bonus, una tantum o riconosciuto come benefit in natura.
148 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Retribuzione base, Francia (**)
Operai
1
0,890
Impiegati
1
0,964
Professional
1
0,906
Manager
1
0,919
Retribuzione base, Polonia (**)
Operai
1
1,002
Impiegati
1
0,892
Professional
1
1,031
Manager
1
Uomini
0,710 Donne
(**) Confronto effettuato con riferimento alla retribuzione base. Tale voce include quanto corrisposto a ciascun lavoratore per svolgere la sua normale attività e non
comprende le indennità varie (anche corrisposte in relazione a particolari condizioni e a particolari orari di lavoro) e quanto erogato a titolo di bonus, una
tantum o riconosciuto come benefit in natura.
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 149
GRI G3 Indicatore HR1 Percentuale e numero totale di accordi significativi di investimento che includono clausole sui diritti
umani o che sono sottoposti a una relativa valutazione (screening)
La contrattualistica del Gruppo Fiat comprende clausole specifiche che riguardano il riconoscimento e
l’aderenza al Codice di Condotta del Gruppo e, limitatamente al perimetro Italia, al Modello ex D.Lgs.
231/2001.
GRI G3 Indicatore HR2 Percentuale dei principali fornitori e appaltatori che sono sottoposti a verifiche in materia di diritti
umani e relative azioni intraprese
Vedere il Piano di Sostenibilità a pagina 39 e le iniziative avviate alle pagine 110 e 111.
GRI G3 Indicatore HR3 Ore totali di formazione dei dipendenti su politiche e procedure riguardanti tutti gli aspetti dei diritti
umani rilevanti per l’attività dell’organizzazione e percentuale dei lavoratori formati
Vedere il commento all’indicatore SO3.
GRI G3 Indicatore HR4 Numero totale di episodi legati a pratiche discriminatorie e azioni intraprese
Nel Codice di Condotta del Gruppo Fiat sono definiti, oltre ai principi di condotta negli affari, anche gli
impegni e le responsabilità dei dipendenti che confermano l’importanza del rispetto per l’individuo,
conformemente alle leggi nazionali, alle Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale
del Lavoro (O.I.L.), alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e garantiscono equità di
trattamento ed escludono qualsiasi forma di discriminazione. Il Codice di Condotta sancisce che
“Il responsabile di ogni ufficio deve garantire che per tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, quali
l’assunzione, la formazione, la retribuzione, le promozioni, i trasferimenti e la cessazione del rapporto
stesso, i dipendenti siano trattati in modo conforme alle loro capacità di soddisfare i requisiti della
mansione, evitando ogni forma di discriminazione e, in particolare, discriminazione per razza, sesso,
età, nazionalità, religione e convinzioni personali” Con riferimento alle violazioni accertate del Codice
.
di Condotta non si segnalano incidenti nel periodo di riferimento. Vedere anche pagina 153.
GRI G3 Indicatore HR5 Identificazione delle attività in cui la libertà di associazione e contrattazione collettiva può essere
esposta a rischi significativi e azioni intraprese in difesa di tali diritti
Vedere pagina 100 e seguenti.
GRI G3 Indicatore HR6 Identificazione delle operazioni con elevato rischio di ricorso al lavoro minorile e delle misure adottate
per contribuire alla sua eliminazione
Nel rispetto delle fondamentali Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) e
della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, il Gruppo non impiega lavoro minorile, ovvero non
impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l’avviamento al lavoro dalle normative del luogo
in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le
eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione
locale. Il Gruppo si impegna inoltre a non instaurare rapporti d’affari con fornitori che impieghino
lavoro minorile, come sopra definito. Il Gruppo Fiat non è a conoscenza di situazioni di impiego di
lavoro minorile presso i suoi stabilimenti o quelli dei suoi fornitori.
150 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Attività con alto rischio di ricorso al lavoro forzato od obbligato e misure intraprese per contribuire alla GRI G3 Indicatore HR7
loro abolizione
I principi contenuti nel Codice di Condotta del Gruppo Fiat, applicabile a tutto il Gruppo nel mondo,
confermano l’importanza del rispetto per l’individuo, conformemente alle leggi nazionali, alle
Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), alla Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’Uomo e garantiscono equità di trattamento ed escludono qualsiasi forma di
discriminazione. Il Gruppo si adopera per fare in modo che i principi del Codice siano condivisi da
consulenti, da fornitori e da qualsiasi altro soggetto che intrattenga rapporti stabili d’affari con il
Gruppo. Il Gruppo non instaura né prosegue rapporti d’affari con chiunque rifiuti espressamente di
rispettare i principi del Codice. Il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 di
Fiat S.p.A. e le linee guida per l’adozione del Modello nelle Società italiane del Gruppo Fiat includono,
tra le altre, le fattispecie di reato contro la personalità individuale (artt. 25 quater 1 e 25 quiquies del
D.Lgs. 231/2001). Tra queste la riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù (art. 600 del codice
penale), ossia l’esercizio di poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà tra cui la riduzione e il
mantenimento di una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni
lavorative. Dalle analisi condotte da Fiat S.p.A. e dalle Società italiane del Gruppo, ai fini del D.Lgs.
231/2001, è emerso che il rischio relativo alla fattispecie di reato contro la personalità individuale
appare solo astrattamente e non concretamente ipotizzabile. Il Gruppo Fiat non è a conoscenza di
situazioni di ricorso al lavoro forzato presso i suoi stabilimenti o quelli dei suoi fornitori.
Percentuale del personale addetto alla sicurezza che ha ricevuto una formazione sulle procedure e sulle GRI G3 Indicatore HR8
politiche riguardanti i diritti umani rilevanti per le attività dell’organizzazione
Tramite Isvor Fiat S.c.p.A., il Gruppo svolge istituzionalmente attività di formazione in materia di
Corporate Governance, Codice di Condotta e Modello ex D.Lgs. 231/2001 (vedere il commento
all’indicatore SO3). La materia dei diritti umani anche se non oggetto di apposita attività formativa è di
fatto inclusa nei più ampi temi sopra richiamati. Il personale dedicato alla sicurezza industriale, oltre a
partecipare come tutti gli altri dipendenti del Gruppo a tali percorsi formativi, è preparato per
l’assolvimento dei compiti derivanti dalla peculiarità delle mansioni ad esso attribuite. Tra questi,
garantire, anche da parte delle aziende appaltatrici, il rispetto delle normative locali in materia
giuslavorista e previdenziale, vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera.
Numero di violazioni dei diritti della comunità locale e azioni intraprese GRI G3 Indicatore HR9
Nel corso del 2008, in tutto il mondo, non sono stati emessi provvedimenti di condanna in via
definitiva nei confronti delle Società del Gruppo Fiat per violazioni dei diritti della comunità locale.
Per la costruzione dell’indicatore si rimanda a quanto descritto nella sezione parametri del report.
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 151
GRI G3 Indicatore SO1 Natura, obiettivo ed efficacia di qualsiasi programma e attività che valuta e gestisce gli impatti delle
operazioni su una determinata comunità, incluse le fasi di inizio di attività, di operatività e di
dismissione
Indicatore non rendicontato.
GRI G3 Indicatore SO2 Percentuale e numero di divisioni interne monitorate per rischi legati alla corruzione
Il Codice di Condotta del Gruppo Fiat prescrive che il Gruppo, i suoi dipendenti e gli altri destinatari del
Codice si impegnino al rispetto dei più elevati standard di integrità, onestà e correttezza in tutti i
rapporti all’interno e all’esterno del Gruppo. Nessun dipendente deve direttamente o indirettamente
accettare, sollecitare, offrire o pagare somme di danaro o altre utilità (inclusi regali o doni, ad
eccezione di oggetti commerciali comunemente accettati a livello internazionale) anche a seguito di
pressioni illecite. Il Gruppo non tollera alcun tipo di corruzione nei confronti di pubblici ufficiali o
qualsivoglia altra parte connessa o collegata con pubblici ufficiali, in qualsiasi forma o modo, in
qualsiasi giurisdizione interessata, neanche in quelle dove tali attività siano nella pratica ammesse o
non perseguite giudizialmente. Per quanto sopra, è vietato ai dipendenti e agli altri destinatari offrire
omaggi commerciali, regali o altre utilità che possano costituire violazioni di leggi o regolamenti o
siano in contrasto con il Codice o possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo di
immagine, al Gruppo. È parimenti vietato ai dipendenti e agli altri destinatari (così come ai loro
familiari) l’accettazione di omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro
indipendenza di giudizio. A tale fine, ogni dipendente e destinatario deve evitare situazioni in cui
interessi di natura personale possano essere in conflitto con gli interessi del Gruppo. Il Modello di
Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 di Fiat S.p.A. e le linee guida per l’adozione del
Modello nelle Società italiane del Gruppo Fiat includono, tra le altre, le fattispecie di reato contro la
Pubblica Amministrazione. Dall’analisi dei rischi condotta da Fiat S.p.A. e dalle Società del Gruppo, ai
fini del D.Lgs. 231/2001, è emerso che le relazioni con la Pubblica Amministrazione rappresentano un
processo sensibile. A tal fine sono stati valutati il Sistema di Controllo Interno (processi e procedure) e
i requisiti organizzativi essenziali per la definizione di un modello specifico di organizzazione, gestione
e monitoraggio ai sensi del D.Lgs. 231/2001. I processi sensibili sono oggetto di regolare monitoraggio
da parte degli Organismi di Vigilanza presso ogni Società del Gruppo e più in generale da parte dei
Compliance Officer di ogni Settore, in occasione delle regolari verifiche sul rispetto dei principi del
Codice di Condotta.
152 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Percentuale dei lavoratori che hanno ricevuto formazione sulle politiche e procedure anti-corruzione GRI G3 Indicatore SO3
dell’organizzazione
Corporate Responsibility
Totale formazione Formazione in aula Formazione on line
2008 2007 2006 2008 2007 2006 2008 2007 2006
Ore 39.241 4.936 13.813 4.367 823 826 34.874 4.113 12.987
Dipendenti coinvolti 6.887 2.656 6.326 627 549 538 6.260 2.107 5.788
Nel Gruppo Fiat sono da tempo svolti corsi di formazione in cui sono diffusi i principi enunciati nel
Codice di Condotta e affrontate situazioni pratiche di buon governo societario. I programmi, con
particolare riferimento al D.Lgs. 231/2001 e al Codice di Condotta affrontano anche aspetti legati alle
politiche e procedure anti-corruzione dell’organizzazione. Nel 2008 è stata effettuata una rivisitazione
del corso on-line sul Modello ex D.Lgs. 231/2001 indirizzato ad un numero significativo di dipendenti
coinvolti nei processi sensibili.
Azioni intraprese in risposta a episodi di corruzione GRI G3 Indicatore SO4
Il monitoraggio dei comportamenti lesivi dei principi del Codice di Condotta, inclusi pertanto anche
quei comportamenti che rientrano nella definizione di corruzione adottata dal GRI-G3, è garantito dalle
attività di verifica degli Organismi di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001, dell’Internal Audit e dei
Compliance Officer in ogni Settore del Gruppo, nonché dall’applicazione della “Procedura Gestione
Denunce” entrata in vigore nel 2005. Tutte le violazioni ai principi del Codice di Condotta sono
sanzionate con azioni disciplinari commisurate alla gravità della violazione e nel rispetto del Contratto
Collettivo Nazionale di Lavoro, nonché della legislazione in vigore nei singoli Paesi.
Nel 2008 non sono stati rilevati casi riconducibili a fenomeni di corruzione. Per la questione relativa
alla partecipazione di alcune Società del Gruppo Fiat dei Settori CNH - Case New Holland ed Iveco al
programma Oil for Food , vedere l’indicatore SO8.
Violazioni del Codice di Condotta
Per completezza di informazione si riportano le violazioni del Codice di Condotta indagate nel 2008,
di fatto principalmente ascrivibili a casi di abuso di beni aziendali e comportamento scorretto dei
dipendenti, carenze di controllo sulla rete di vendita e nei processi di selezione dei fornitori.
Nella tabella seguente sono riepilogati i casi di violazione del Codice di Condotta conseguenti a
denunce o rilevati in occasione di attività di verifica dell’Internal Audit o dei Compliance Officer dei
Settori.
2008 2007 2006
Violazioni del Codice di Condotta
N.ro segnalazioni pervenute 69 57 58
di cui violazioni accertate e sanzionate con azioni disciplinari 7% 12% 21%
di cui violazioni accertate che hanno determinato un’azione di rafforzamento
del Sistema di Controllo Interno 20% 23% 12%
Dipendenti coinvolti in casi di violazioni accertate e non conseguenti a denunce 95 112 71
Verifiche sull’ambiente di controllo
Business Ethics Audit 19 28 6
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 153
GRI G3 Indicatore SO5 Posizioni sulla politica pubblica, partecipazione allo sviluppo di politiche pubbliche e pressioni
esercitate
Nel rispetto del Codice di Condotta del Gruppo Fiat “I rapporti con le istituzioni pubbliche devono
essere gestiti soltanto dalle funzioni e dai dipendenti a ciò delegati; tali rapporti debbono essere
trasparenti e ispirati ai valori di Gruppo. Omaggi o cortesie (laddove ammessi dalla normativa vigente)
nei confronti di rappresentanti di istituzioni pubbliche dovranno essere di modico valore e
proporzionati al caso e, comunque, tali da non poter essere interpretati come finalizzati ad acquisire
indebiti vantaggi per il Gruppo. Il Gruppo agisce in piena collaborazione con organismi normativi e
governativi nel contesto del loro legittimo ambito di attività. Qualora una o più Società del Gruppo sia
assoggettata a legittime ispezioni condotte da autorità pubbliche, il Gruppo coopererà pienamente.
Qualora un’istituzione pubblica sia cliente o fornitore di una Società del Gruppo, quest’ultima deve
agire nel rigoroso rispetto delle leggi e norme che regolano l’acquisto o la vendita di beni e/o servizi a
quella particolare istituzione pubblica. Qualsiasi attività di lobby può essere svolta soltanto ove
permesso e nel rigoroso rispetto delle leggi vigenti e, in ogni caso, in conformità al Codice e alle
eventuali procedure specificamente prescritte dal Gruppo.”
GRI G3 Indicatore SO6 Totale dei contributi finanziari e benefici prestati a partiti politici e relative istituzioni per Paese
Il Codice di Condotta del Gruppo sancisce che “Qualsiasi rapporto del Gruppo Fiat con Organizzazioni
Sindacali, partiti politici e loro rappresentanti o candidati deve essere improntato ai più elevati principi
di trasparenza e correttezza. Sono ammessi contributi economici da parte del Gruppo solo se imposti o
espressamente permessi dalla legge e, in quest’ultimo caso, autorizzati dai competenti organi societari
di ogni Società del Gruppo. Eventuali contributi da parte di dipendenti del Gruppo, così come l’attività
da essi prestata, sono da intendersi esclusivamente versati a titolo personale e volontario” .
GRI G3 Indicatore SO7 Numero totale di azioni legali riferite a concorrenza sleale, anti-trust e pratiche monopolistiche e
relative sentenze
Il Gruppo Fiat riconosce l’importanza fondamentale di un mercato competitivo e si impegna a
rispettare le norme di legge sulla concorrenza applicabili ove opera. Il Gruppo e i suoi dipendenti
evitano pratiche (creazione di cartelli, spartizioni di mercati, limitazioni alla produzione o alla vendita,
accordi condizionati eccetera) tali da rappresentare una violazione delle leggi sulla concorrenza.
Nell’ambito della concorrenza, il Gruppo non viola consapevolmente diritti di proprietà intellettuale
di terzi.
Nel corso del 2008, in tutto il mondo, non sono stati emessi provvedimenti di condanna in via
definitiva nei confronti delle Società del Gruppo Fiat per violazioni di normative in materia di
concorrenza sleale, proprietà intellettuale e anti-trust.
Per la costruzione dell’indicatore si rimanda alla sezione parametri del report.
154 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Valore monetario delle sanzioni significative e numero totale di sanzioni non monetarie per non GRI G3 Indicatore SO8
conformità a leggi o regolamenti
Nel corso del 2008, in tutto il mondo, sono stati emessi alcuni provvedimenti di condanna in via
definitiva nei confronti delle Società del Gruppo Fiat non rientranti tra le casistiche previste dagli
indicatori EN28, HR9, PR2, PR4, PR7, PR8, PR9, SO7.
In particolare, si segnalano: tre provvedimenti di condanna di importo non significativo per
diffamazione che hanno riguardato la Società Editrice La Stampa; alcuni provvedimenti in materia di
lavoro, prevalentemente relativi alla gestione amministrativa del personale, per un importo
complessivo di 1.120.000 euro; alcuni provvedimenti relativi a contenziosi con consumatori finali e
ex-dealer per un importo totale di 785.000 euro.
Si segnala inoltre che nel 2008 si è conclusa, con la sottoscrizione di due accordi transattivi con la
SEC (1) e il Dipartimento di Giustizia (DOJ), la questione relativa alla partecipazione di alcune Società
del Gruppo Fiat, Settori CNH - Case New Holland ed Iveco al programma Oil for Food . A seguito di una
relazione (presentata nell’ottobre 2006) dell ’Independent Inquiry Committee into the United Nations
Oil-for-Food Program sulla condotta di circa duemila società coinvolte tra il 1999 ed il 2002 nel
programma ONU chiamato Oil for Food , secondo cui alcune di tali società erano state parte di contratti
per cui sarebbero state pagate indebitamente somme di denaro a favore del governo iracheno
dell’epoca, nel febbraio del 2006 la SEC aveva iniziato nei confronti di un numero rilevante di società,
tra cui alcune del Gruppo Fiat, un’indagine poi affiancata da analoga iniziativa del DOJ statunitense.
Il Gruppo Fiat, che ha sempre cooperato con le autorità USA, ha negoziato la chiusura della vicenda
con dette autorità addivenendo nel 2008 a un accordo transattivo che ha determinato il pagamento, da
parte delle Società del Gruppo Fiat, di un importo complessivo di 13 milioni di euro (equivalente a 17
milioni di dollari statunitensi). I documenti transattivi danno atto dell’alto livello di cooperazione delle
Società del Gruppo Fiat e del notevole rafforzamento dei programmi di compliance e del sistema di
controllo interno del Gruppo, rispetto all’epoca in cui si sono svolti i fatti.
(1) La Securities and Exchange Commission (Commissione per i Titoli e gli Scambi) è l'ente governativo statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori.
Fasi del ciclo di vita dei prodotti/servizi per i quali gli impatti sulla salute e sicurezza sono valutati per GRI G3 Indicatore PR1
promuovere il miglioramento e percentuale delle principali categorie di prodotti/servizi soggetti a tali
procedure
Vedere il Piano di Sostenibilità a pagina 35 e seguenti, e le iniziative avviate a pagina 57 e seguenti.
Numero totale (suddiviso per tipologia) di casi di non-conformità a regolamenti e codici volontari GRI G3 Indicatore PR2
riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti/servizi durante il loro ciclo di vita
Nel corso del 2008, in tutto il mondo, sono stati emessi provvedimenti di condanna a carico delle
Società del Gruppo Fiat per responsabilità per danni da prodotti difettosi per un valore monetario
complessivo di circa 500 mila euro.
Per la costruzione dell’indicatore si rimanda a quanto descritto nella sezione parametri del report.
Tipologia di informazioni relative ai prodotti e servizi richiesti dalle procedure e percentuale di prodotti GRI G3 Indicatore PR3
e servizi significativi soggetti a tali requisiti informativi
Indicatore non applicabile.
Numero totale (suddiviso per tipologia) di casi di non-conformità a regolamenti o codici volontari GRI G3 Indicatore PR4
riguardanti le informazioni e le etichettature dei prodotti/servizi
Indicatore non applicabile.
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 155
GRI G3 Indicatore PR5 Pratiche relative alla customer satisfaction, inclusi i risultati delle indagini volte alla sua misurazione
Casi gestiti nel 2008 dal call center per i Settori Fiat Group Automobiles e CNH - Case New Holland
per area geografica
Italia 257.506
Europa, esclusa Italia 220.872
Nord America 43.107
Asia 20.015
Africa 2.293
Centro e Sud America 607
Oceania 158
Resto del mondo 2.331
Totale 546.889
clienti coinvolti in indagini di soddisfazione (%) 15
Indice di soddisfazione (1-10) 8
numero di addetti al call centre 511
totale ore di formazione per gli addetti al call centre 41.858
tempo medio di risposta del call centre (sec.) 24
tempo di fermo auto (total vehicle downtime) (giorni) 3,4
Numero di contatti gestiti dal Customer Services Center di Fiat Group Automobiles, per modalità di
contatto
telefono 3.064.100
web 100.316
chat 1.047
sms 237.833
altri canali 33.638
Totale 3.436.934
156 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Casi gestiti dal Customer Center Iveco nel 2008
Assistance Non-Stop – Europa, per area geografica
Regno Unito 26.925
Italia 18.894
Spagna 16.197
Germania 8.966
Francia 5.282
Altri Paesi 9.124
Totale 85.388
clienti coinvolti in indagini di soddisfazione per il servizio Assistance Non-Stop - Europa (%) 16
Indice di soddisfazione (1-10) 9
addetti al Customer Centre Iveco (numero) 108
totale ore di formazione per gli addetti al call centre (ore) 8.640
tempo medio di risposta del call centre (sec.) 19
tempo medio di risposta del servizio Contact Us (e-mail) (ore) 24
tempo di fermo macchina (veicoli riparati entro 8 ore) (%) 80
Contatti gestiti dal Customer Center Iveco, per modalità di contatto
telefono 639.139
sms 132.465
fax 273.470
e-mail 74.155
Totale 1.119.229
Vedere anche pagina 106 e seguenti.
Programmi di conformità a leggi, standard e codici volontari relativi all’attività di marketing incluse la GRI G3 Indicatore PR6
pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione
Il Gruppo Fiat riconosce il ruolo sociale della comunicazione pubblicitaria e sceglie volontariamente di
adottare e incoraggiare valori e atteggiamenti positivi e responsabili. Il Codice Etico della pubblicità del
Gruppo Fiat, adottato nel 1993 e costantemente aggiornato, si propone di individuare le regole di
riferimento e di applicare le linee guida in tutte le attività di comunicazione verso il pubblico. In quanto
membro attivo dell’UPA (Unione Pubblicitari Associati), promotrice dell’Istituto di Autodisciplina
Pubblicitaria, il Gruppo Fiat aderisce inoltre al Codice di Autodisciplina Pubblicitaria rispettando le iniziative
e le decisioni che vengono assunte dal Comitato di Controllo e dal Giurì che ne è l’organo giudicante.
La performance in numeri Indicatori di performance sociale 157
GRI G3 Indicatore PR7 Numero totale (suddiviso per tipologia) di casi di non-conformità a regolamenti o codici volontari
riferiti all’attività di marketing
Si segnala un caso di sanzione amministrativa di importo non significativo (34 mila euro), applicata
dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Italiana per pubblicità ingannevole e relativa ad
un messaggio pubblicitario ove erano state riscontrate delle incongruenze tra il testo e le vetture
raffigurate. Si segnalano inoltre altri due casi similari rilevati dall’ Advertising Standards Authority
inglese che non hanno comunque comportato sanzioni amministrative nei confronti delle Società del
Gruppo.
Per la costruzione dell’indicatore si rimanda a quanto descritto nella sezione parametri del report.
GRI G3 Indicatore PR8 Numero di reclami documentati relativi a violazioni della privacy e a perdita dei dati dei consumatori
Nel corso del 2008, in tutto il mondo, non sono stati emessi provvedimenti di condanna in via
definitiva nei confronti delle Società del Gruppo Fiat per violazioni della normativa sulla privacy. Per la
costruzione dell’indicatore si rimanda a quanto descritto nella sezione parametri del report.
GRI G3 Indicatore PR9 Valore monetario delle principali sanzioni per non conformità a leggi o regolamenti riguardanti la
fornitura e l’utilizzo di prodotti o servizi
Nel corso del 2008, in tutto il mondo, sono stati emessi provvedimenti di condanna in via definitiva nei
confronti delle Società del Gruppo Fiat per responsabilità contrattuale in genere e casi di risoluzione di
contratti con dealer per un valore monetario complessivo di circa 1.240.000 euro.
Si segnala inoltre un arbitrato riguardante la risoluzione di un contratto di servizi per il Settore
CNH - Case New Holland che ha comportato sino ad ora un esborso complessivo di circa 71 milioni di
dollari statunitensi (55 dei quali pagati a fine 2007). La Società ritiene che il potenziale ulteriore esborso
relativo a questa procedura non superi i 5 milioni di dollari statunitensi.
Per la costruzione dell’indicatore si rimanda a quanto descritto nella sezione parametri del report.
158 La performance in numeri Indicatori di performance sociale
Lettera di attestazione del Bilancio
di Sostenibilità
Il presente Bilancio di Sostenibilità è stato oggetto di esame da parte della società SGS Italia S.p.A.(1)
che opera come organismo indipendente di verifica, prova, analisi e certificazione di beni, servizi e
sistemi. Lo scopo della verifica è riportato nella lettera di seguito illustrata.
(1) L’Amministratore Delegato di Fiat S.p.A., Sergio Marchionne è Presidente del Consiglio di Amministrazione di SGS S.A.
Lettera di attestazione del Bilancio di Sostenibilità 159
Indice dei contenuti GRI-G3
La Global Reporting Initiative (GRI) è un processo multi-stakeholder per lo sviluppo e la divulgazione di
linee guida per i Bilanci Sociali. Le linee guida sono destinate all’uso volontario da parte delle
organizzazioni per la divulgazione di informazioni sulle attività, prodotti e servizi, su tre dimensioni:
economica, ambientale e sociale. Rappresentano uno standard di contenuto che supporta
l’organizzazione nella redazione del Bilancio di Sostenibilità, promuovendone la comparabilità nel
tempo e fra organizzazioni similari.
La linea guida GRI-G3 oltre ad individuare i principi di redazione del Bilancio Sociale, ne descrive i
contenuti sviluppandoli in: strategia e analisi, profilo dell'organizzazione, parametri del report,
governance, coinvolgimento degli stakeholder e indicatori di performance economici, ambientali e
sociali.
Di seguito viene presentato uno schema di sintesi dei principali contenuti del Bilancio di Sostenibilità.
Per ogni indicatore è riportata una descrizione sintetica del contenuto e il riferimento alla pagina del
Bilancio di Sostenibilità 2008 o ad altra documentazione disponibile.
Indicatore GRI Riferimento
1. Strategia e analisi 1.1, 1.2 - pag. 6, 26-41
- Bilancio Consolidato e d’Esercizio al
31 dicembre 2008 - Principali rischi e
incertezze cui Fiat S.p.A. e il Gruppo
sono esposti
2. Profilo dell’organizzazione 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10 - pag. 10-25, 135-136
- Bilancio Consolidato e d’Esercizio al
31 dicembre 2008 - Il 2008 in sintesi;
Azionisti; Nota Integrativa al Bilancio
Consolidato, Informazioni per area
geografica (Nota 32)
- Relazione sulla Corporate
Governance, Febbraio 2009, pag. 4-6
3. Parametri del report
Profilo del Bilancio 3.1, 3.2, 3.3, 3.4 pag. 120-121
Obiettivo e perimetro 3.5, 3.6, 3.7, 3.8, 3.9, 3.10, 3.11 pag. 24-25, 120-121
Assurance 3.13 pag. 159
4. Governance, impegni,
coinvolgimento degli Stakeholder
Governance 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5, 4.6, 4.7, 4.8, 4.9, 4.10 - pag. 26-28, 30
- Relazione sulla Corporate Governance,
Febbraio 2009
- www.fiatgroup.com
Impegno in iniziative esterne e 4.11, 4.12, 4.13, 4.14, 4.15, 4.16, 4.17 - pag. 28, 86-93, 104-117
coinvolgimento degli stakeholder - www.fiatgroup.com
160 Indice dei contenuti GRI-G3
Indicatore GRI Riferimento
Indicatori di Performance
Economica
Performance economica EC1, EC2, EC3, EC4 pag. 121, 123
Presenza sul mercato EC5, EC6, EC7 pag. 124-126
Impatti economici indiretti EC8, EC9 pag. 126
Indicatori di Performance
Ambientale
Materie Prime EN1, EN2 pag. 127
Energia EN3, EN4, EN5, EN6, EN7 pag. 127-128
Acqua EN8, EN9, EN10 pag. 128-129
Biodiversità EN11, EN12, EN13, EN14, EN15 pag. 129-130
Emissioni, scarichi, rifiuti EN16, EN17, EN18, EN19, EN20, EN21,EN22, pag. 130-134
EN23, EN24, EN25
Prodotti e servizi EN26, EN27 pag. 134
Conformità EN28 pag. 134
Trasporti EN29 pag. 134
Generale EN30 pag. 134
Indicatori di Performance
Sociale
Pratiche di lavoro e condizioni
di lavoro adeguate
Occupazione LA1, LA2, LA3 pag. 135, 139, 140
Relazioni Industriali LA4, LA5 pag. 140-142
Salute e Sicurezza sul lavoro LA6, LA7, LA8, LA9 pag. 142-144
Formazione e Istruzione LA10, LA11, LA12 pag. 144-146
Diversità e Pari Opportunità LA13, LA14 pag. 146, 148
Diritti umani
Pratiche di investimento e HR1, HR2, HR3 pag. 150
approvvigionamento
Non discriminazione HR4 pag. 150
Libertà di associazione e HR5 pag. 150
contrattazione collettiva
Lavoro minorile HR6 pag. 150
Lavoro forzato HR7 pag. 151
Pratiche di sicurezza HR8 pag. 151
Diritti delle popolazioni indigene HR9 pag. 151
Società
Collettività SO1 pag. 152
Corruzione SO2, SO3, SO4 pag. 152-153
Contributi politici SO5, SO6 pag. 154
Comportamenti anti-collusivi SO7 pag. 154
Conformità SO8 pag. 155
Responsabilità di prodotto
Salute e sicurezza dei consumatori PR1, PR2 pag. 155
Etichettatura di prodotti e servizi PR3, PR4, PR5 pag. 155-156
Marketing communication PR6, PR7 pag. 157-158
Rispetto della privacy PR8 pag. 158
Conformità PR9 pag. 158
Indice dei contenuti GRI-G3 161
Contatti
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Via Nizza, 250 - 10126 Torino (Italia)
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sito web www.fiatgroup.com
Questa edizione del Bilancio di Sostenibilità è disponibile all’indirizzo: www.fiatgroup.com,
informazioni e approfondimenti, nonché copie cartacee possono essere richiesti a:
Fiat Group Corporate Communications Unità di Sostenibilità
Via Nizza 250 - 10126 Torino (Italia) Via Nizza 250 - 10126 Torino (Italia)
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162
163
Progetto grafico
Atelier Roger Pfund, Communication visuelle S.A.
Ginevra, Svizzera
Coordinamento editoriale
Frenda Advertising
Torino, Italia
Stampa
Arti Grafiche Giacone
Chieri (TO), Italia
Stampato in Italia
Marzo 2009
Stampato su carta Satimat Green delle Cartiere Arjowiggins
60% fibre certificate 40% fibre derivanti da foreste gestite in maniera sostenibile
Fiat S.p.A.
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