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Wiligelmo
 
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Giulia Norberti

Giulia Norberti
III°E
2005/2006

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  • Pontìle (parapetto sopraelevato del presbiterio)
  • Il Creatore, la cui aureola a croce reca le lettere REX, pone la mano destra sul capo di Adamo, che si erge e si desta alla vita. A destra del capo di lui si legge il nome ADAM.
  • I due si sono macchiati del peccato di superbia e disobbedienza quindi non sono più degni di vederlo di persona.
  • L'uomo ucciso da Lamech è stato identificato con molta probabilità con Caino, in base all'interpretazione del midrash Tanhuma. Secondo questo «midrash» (antico commento rabbinico al testo di parte della Bibbia ebraica), nel versetto «Chiunque ucciderà Caino, egli subirà la vendetta alla settima generazione» (Gen 4,15), «egli» è attribuito a Caino. Ora, Lamech è appunto il settimo discendente di Caino (cfr. Gen 4, 17-18). Nel Medioevo, il notissimo studioso benedettino Rabàno Mauro (776-856) rielaborò nella sua opera esegetica quelle tradizioni ebraiche.

Wiligelmo Wiligelmo Presentation Transcript

  • WILIGELMO NORBERTI GIULIA 3E 2005-2006Liceo Scientifico “Charles Darwin”
  • INTRODUZIONE Modena, piazza GrandeWiligelmo è considerato il primo scultore romanico di rilevanza europea e rappresenta la prima prestigiosa manifestazione della scultura italiana.Di probabile origine lombarda, fu attivo in Emilia tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del successivo. Giulia Norberti - WILIGELMO - 2
  • IL DUOMO DI MODENA Wiligelmo partecipò alla decorazione scultorea del Duomo di Modena tra il 1099 e il 1106, realizzando gli stipiti del portale maggiore, il pulpito, l’altare e il pontìle. Modena, DuomoGiulia Norberti - WILIGELMO - 3
  • ORIGINI DEL NOMEII suo nome è tramandato dall’iscrizione sulla facciata del Duomo, in tre versi contenenti le sue lodi : Quanto tra gli scultori tu sia degno di onore e chiaro ora, o Wiligelmo, per le tue opere scolpite". Giulia Norberti - WILIGELMO - 4
  • FORMAZIONE E ORIGINISull’origine e formazione dello scultore sono state fatte diverse ipotesi: sicuramente Wiligelmo conobbe le sculture della scuola acquìtanica di Linguadoca e fu anche importante l‘influenza dellarte romana, documentabile con puntuali raffronti con sculture delle necropoli.Da questo Wiligelmo riuscì a creare uno stile ed un linguaggio profondamente originale e di altissimo livello artistico. La sua arte divenne il principale punto di riferimento per tutte le altre esperienze scultoree italiane dei secoli successivi. Giulia Norberti - WILIGELMO - 5
  • LO STILEWiligelmo altera i rapporti proporzionali delle figure umane o umanizzate, deformando a proprio piacimento i particolari anatomici. Non mira alla rappresentazione della realtà ma all’espressione del proprio modo di concepirla. Le azioni e i sentimenti risultano quindi di immediata comprensione, dietro l’apparente semplicità delle forme emerge subito una pacata maestosità. Giulia Norberti - WILIGELMO - 6
  • LE OPEREDelle opere di Wiligelmo che sono state disperse e smembrate nel corso dei secoli, ci sono comunque pervenuti quasi tutti i bassorilievi che le componevano. Il massimo esempio di queste raffigurazioni è rappresentato dai quattro lastroni provenienti dal pontile, ora murati nella facciata del Duomo. Giulia Norberti - WILIGELMO - 7
  • LA “BIBBIA DI PIETRA”I quattro lastroni marmorei che si trovano sulla facciata del Duomo rappresentano alcuni dei più celebri episodi della Genesi. In questa “storia”, le composizioni si svolgono lente, le figure essenziali e massicce sono scolpite con una forza particolare, per evidenziarne l’azione corporea. Con la mancanza dei particolari decorativi, le scene si caricano di una drammatica pena. I fatti narrati sono esposti con una sceneggiatura sommaria, spostando l’attenzione solo sui personaggi fondamentali, che hanno espressioni e gestualità molto curate. Giulia Norberti - WILIGELMO - 8
  • L’ILLUSTRAZIONE DEGLI EPISODILillustrazione dei vari episodi si svolge in una successione continua al di sotto di una incorniciatura di arcatelle che contrasta molto con il resto della scultura. Le figure infatti si staccano da sfondi semplici, quasi scarni. Le ambientazioni sono piatte, sintetizzate, non si coordinano con le figure. In questo modo Wiligelmo può accentuare solo gli elementi ed i gesti più espressivi per il suo racconto, aumentandone la chiarezza e l’incisività. I personaggi di queste storie sono quindi come protagonisti impegnati ad esprimere solo ed esclusivamente il proprio ruolo. Giulia Norberti - WILIGELMO - 9
  • IL PRIMO BASSORILIEVO Il primo bassorilievo si trova sulla facciata, sopra il portale minore sinistro. Ha svolgimento orizzontale ed è scandito nel margine superiore da dieci arcatelle. Rappresenta quattro diverse scene, presentate in rapida successione senza divisioni.Giulia Norberti - WILIGELMO - 10
  • I BASSORILIEVO – prima scenaAll’estrema sinistra appare Dio Padre, simbolicamente racchiuso in una mandorla sorretta da due angeli inginocchiati. Tiene in mano un libro aperto, con la scritta: «Lux ego sum mundi, via verax, vita perennis» -Io sono la luce del mondo, la via vera, la vita perenne- Giulia Norberti - WILIGELMO - 11
  • I BASSORILIEVO – seconda scena LA CREAZIONE DI ADAMONella seconda scena troviamo Dio che plasma Adamo a sua immagine e somiglianza. L’uomo, nel primo incontro consapevole con il proprio corpo, è nudo e goffo, l’impressione che dà è di grave pesantezza. Dio invece è vestito e si può notare con facilità la sua umanizzazione: non è un essere incorporeo, il suo braccio destro disegna forme decise di un corpo voluminoso e robusto. Giulia Norberti - WILIGELMO - 12
  • I BASSORILIEVO – terza scena LA CREAZIONE DI EVA Tra due colonne appena rilevate dallo sfondo viene rappresentata la creazione di Eva. Adamo, pesantemente addormentato, è buttato diagonalmente su una roccia. Dal suo fianco Dio trae la donna prendendola per mano con gesto solenne e quasi imperioso. Lei appare spaesata ed ancora incapace di reggersi in piedi. Sotto il terreno è scolpito il segno dellacqua, simbolo delle acque primordiali.Giulia Norberti - WILIGELMO - 13
  • I BASSORILIEVO – quarta scena IL PECCATO ORIGINALE Nell’ ultima parte del bassorilievo troviamo Adamo che divora con gusto il frutto proibito mentre Eva lo guarda con dolcezza. Sulla destra troviamo l’albero della conoscenza su cui è avviluppato il serpente tentatore. La figura di Dio non è più presente, forse proprio per simboleggiare il passaggio ed il cambiamento. La perduta innocenza inoltre li rende coscienti della loro nudità, portandoli a coprirsi con una foglia.Giulia Norberti - WILIGELMO - 14
  • IL SECONDO BASSORILIEVO Il secondo bassorilievo si trova sulla facciata, sulla sinistra del portale maggiore. Ha svolgimento orizzontale ed è scandito nel margine superiore da dieci arcatelle. Rappresenta tre diverse scene, presentate in rapida successione senza divisioni.Giulia Norberti - WILIGELMO - 15
  • II BASSORILIEVO – prima scena Nel primo episodio troviamo Adamo ed Eva, nudi, in piedi davanti a Dio creatore che punta verso di loro lindice della mano destra. Nella sinistra tiene un cartiglio, recante liscrizione: «Dum deambularet Dominus, in paradisum» -Udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino- Genesi 3,8Giulia Norberti - WILIGELMO - 16
  • II BASSORILIEVO – seconda scena La seconda scena rappresenta la cacciata dal Paradiso. Adamo ed Eva piangenti, con la mano sinistra al volto inclinato in atteggiamento di dolore e con la destra a coprire le loro nudità, sono espulsi dal paradiso mentre un Cherubino ne custodisce lingresso brandendo la spada.Giulia Norberti - WILIGELMO - 17
  • II BASSORILIEVO – terza scenaNellultimo riquadro troviamo Adamo ed Eva che zappano la terra intorno ad un albero rigoglioso. E la fatica del lavoro, conseguenza del peccato. Giulia Norberti - WILIGELMO - 18
  • IL TERZO BASSORILIEVO Il terzo bassorilievo si trova sulla facciata, sulla destra del portale maggiore. Ha svolgimento orizzontale ed è scandito nel margine superiore da nove arcatelle. Rappresenta tre diverse scene, presentate in rapida successione senza divisioni.Giulia Norberti - WILIGELMO - 19
  • III BASSORILIEVO – prima scena Al centro del primo riquadro, il Creatore è seduto in trono, dentro una mandorla appoggiata sul capo ricurvo di un telamone. Il Creatore tiene nella mano sinistra un libro aperto, ove è inciso il mònito evangelico: Qui sequitur me non ambulat in tenebris A sinistra, Abele offre a Dio un agnello; a destra, Caino offre un manipolo di-Chi segue me, non camminerànelle tenebre- Gv 8,12 spighe. A destra della figura di Abele, liscrizione:-Abele, il primo giusto, presenta Primus Abel iustus defert placabile munusl’offerta propiziatoria, che è gradita- A destra del telamone genuflesso, lepigrafe:-Egli insiste, piange, geme, molto Hic premit, hic plorat, gemit hic, nimis istesi addolora- laborat Giulia Norberti - WILIGELMO - 20
  • III BASSORILIEVO – seconda scena Nella seconda sezione troviamo la scena dell’uccisione di Abele.Giulia Norberti - WILIGELMO - 21
  • III BASSORILIEVO – terza scenaNel terzo ed ultimo riquadro, Dio Padre pone la mano destra sulla spalla di Caino; nella mano sinistra regge un cartiglio, in cui si legge: Ubi est Abel frater tuus -Dov’è tuo fratello Abele?- Gen 4,9 Giulia Norberti - WILIGELMO - 22
  • IL QUARTO BASSORILIEVO Il quarto bassorilievo si trova sulla facciata, sopra il portale minore destro. Ha svolgimento orizzontale ed è scandito nel margine superiore da dieci arcatelle. Rappresenta solo due diverse scene, presentate in rapida successione senza divisioni.Giulia Norberti - WILIGELMO - 23
  • IV BASSORILIEVO – prima scenaLamech, il settimo discendente di Caino, viene raffigurato cieco, con il passo vacillante e con il copricapo caratteristico, portato dagli Ebrei nel Medioevo. In mano tiene un arco ed ha appena scoccato una freccia contro Caino, che cade con l’arma conficcata in gola. Tra Lamech e Caino colpito è raffigurato un grande albero, a un ramo del quale si aggrappa con la destra Caino ferito a morte. Giulia Norberti - WILIGELMO - 24
  • IV BASSORILIEVO – seconda scenaL‘ultima parte del bassorilievo rappresenta la fine del diluvio Universale. Noè esce con i figli dallarca, presentata allegoricamente come una basilica. Giulia Norberti - WILIGELMO - 25
  • BIBLIOGRAFIAITINERARIO NELL’ARTE 1 – Giorgio Cricco, Francesco Paolo Di Teodorohttp://www.scultura-italiana.com/Biografie/Wiligelmo.htmhttp://it.encarta.msn.com/ medias_761568350/Scultura.htmlhttp://www.bramarte.it/romanico/scultura.htmhttp://www.duomodimodena.it/duomo/storia_sculture.htmlhttp://www.thais.it/scultura/wiligelm.htmhttp://www.comune.modena.it/duomo/htm/Microsoft Encarta Enciclopedia Plus Giulia Norberti - WILIGELMO - 26