Romanticismo
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Ilaria Pisani

Ilaria Pisani
V°F
2005/2006

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    Romanticismo Romanticismo Presentation Transcript

    • Il romanticismo è un movimento artistico dai contorni meno definiti rispetto al neoclassicismo. Benché si affermi in Europa dopo che il neoclassicismo ha esaurito la sua vitalità, ossia intorno al 1830, in realtà era nato molto prima. Le prime tematiche che lo preannunciavano sorsero già verso la metà delXVIII secolo. Esse, tuttavia, rimasero in incubazione durante tutto lo sviluppo del neoclassicismo, per riapparire e consolidarsi solo nei primi decennidell’Ottocento. Il romanticismo ha poi cominciato ad affievolirsi verso la metà del XIX secolo.
    • Neoclassicismo e Romanticismo• dà importanza alla • rivaluta la sfera del sentimento, razionalità umana della passione ed anche della• laico e persino ateo irrazionalità• riferimento la storia classica • movimento di grandi suggestioni• impostava la pratica artistica religiose sulle regole e sul metodo • storia del medioevo• stile internazionale • rivalutava l’ispirazione ed il genio individuale • caratteristiche differenziate da nazione a nazione
    • Il termine <<romanticismo>> indica il momento umano in cui il sentimento prevale sul ragionamento. Il movimento romantico è manifestazione dindividualità contro la bellezza astratta di tradizione greco-romana, esplicandosi in sensosoggettivo come manifestazione del sentimento dellartista e in senso oggettivo come rappresentazione del <<tipico>>. Il romanticismo riconosce la continuità tra arte e vita, e vede lartista impegnato nelle lotte nazionali. Poiché lopera darte non è soggetta a regole, significa che artisti si nasce, non si diventa attraverso lo studio. Poiché la scuola impone proprio quelle regole, obbligando a un solo modo di esprimersi e reprimendo ogni tentativo di affermazione individuale, bisogna combattere contro di essa, che è la morte della libertà dellartista. Essendo lopera darte lespressione del <<sentimento soggettivo>>ne consegue che essa non è frutto della razionalità, ma dellintuito, del <<genio>>. Solo il genio è capace di creare dal nulla, perpetuando con lopera il suo pensiero. I temi romantici non sono tratti dal mito, ma, per lo più, dal medioevo.
    • PITTURAThéodore Gericault Eugène Delacroix William Turner Caspar David Friedrich Dante Gabriel Rossetti John Constable Francesco Hayez Giovanni Fattori
    • Théodore Gericault (1791-1824)Svolse le sue prime esperienze pittoriche nell’ambiente neoclassicofrancese.Dopo un periodo di soggiorno a Roma, fece ritorno a Parigi, nel 1817, doveconobbe Delacroix. In quegli anni realizzò il suo quadro più famoso:«La zattera della Medusa».Negli anni successivi, il suo interesse per un naturalismo nudo e crudo loportò a prediligere temi dal gusto macabro ( teste dei decapitati, ritratti dipazzi e alienati mentali rinchiusi nei manicomi_« Alienata con la monomania del gioco»). gioco»Rappresenta il prototipo del successivo artista romantico: amorale easociale, disperato e maledetto, che alimenta il proprio genio di eccessi etrasgressioni.Il gusto per l’orrido e il rifiuto della bellezza dà immediatamente il senso dellasua poetica: un’arte che non vuole essere facile e consolatoria ma che devescuotere i sentimenti più profondi dell’animo umano, proponendogli immaginiraccapriccianti.
    • La zattera della medusaIl quadro di Gericault, prende spunto, nel suo soggetto, da un fatto di cronacasuccesso nel 1816: l’affondamento della nave francese Medusa.Gli occupanti della nave si rifugiarono su una zattera che rimase abbandonata alleonde del mare per diverse settimane. Gli sfortunati occupanti di quella zattera visserouna esperienza terribile che condusse alla morte la gran parte di loro. Solo unaquindicina di uomini furono tratti in salvo da una nave di passaggio, dopo che suquella zattera era avvenuto di tutto, anche fenomeni di cannibalismo. Olio su tela, 491x716 cm. Parigi, museo del Louvre
    • Formalmente il quadro è costruito secondo il classico sviluppo piramidale.Le piramidi sono in realtà due ed esprimono due direzioni che si incrociano tra loroopponendosi.La prima piramide partedall’uomo morto in bassoa sinistra ed ha il verticenell’uomo che, di spalle,sta agitando un panno. Èla direzione umana cha vadalla disperazione, dicoloro che sono morti, allasperanza di chi ha ancorala forza di agitarsi con lasperanza di essere vistoda qualcuno che vada asalvarli.La seconda piramide parte dalle onde del mare per giungere all’albero che sorreggela vela. Questa è la direzione del mare che spinge in direzione opposta rispetto alladirezione delle speranze umane. È proprio la tensione visibile tra queste due forzeopposte a dare un primo tratto drammatico alla scena.
    • In quest’opera, Gericault usa più riferimenti alla storia dell’arte. L’atmosfera e icontrasti luministici rimandano inevitabilmente a Caravaggio. Anche il braccioabbandonato nell’acqua, dell’uomo morto in basso a sinistra, è copiato da Caravaggio.Le figure hanno una tensione muscolare, e una torsione, che rimandanoimmediatamente a Michelangelo. Le figure in basso a sinistra, del ragazzo morto e delpadre che lo sorregge pensoso, sembrano due statue greche. Da notare il particolaredel ragazzo che, benché nudo, ha le calze arrotolate ai piedi. Questo particolare, dicrudo realismo, sgombera il campo da qualsiasi lettura mitologica o idealizzata. Quellecalze, così comuni e banali, danno il senso tragico della umanità violata, ossia dellamorte vera che spegne le persone vere in carne ed ossa.
    • IL BOZZETTO Il bozzetto della Zattera è molto interessante e ci rivela molti indizi per comprendere l’evoluzione verso la stesura definitiva del quadro. Il motivo delle due diagonale contrapposte era già presente ma il progetto iniziale, e prevedeva una nave all’orizzonte verso la quale i naufraghi facevano segnali per farsi notare.Questa nave scompare nella versione finale, e, se si guarda attentamente il quadrodefinitivo, si nota che lì dove doveva apparire la nave vi è un’onda che si solleva sullalinea d’orizzonte. Probabile quindi che la scelta di non far apparire la nave sia statapresa proprio all’ultimo momento. In effetti il gruppo che si agita non ha motivo dicompiere una simile azione se all’orizzonte non c’è nulla: ma qui sta l’effetto di suspensevoluto da Gericault, per toglierci il lieto fine ed amplificare il senso di disperazione di chista naufragando in mare.Un altro elemento di differenza che si nota è la mancanza, nel bozzetto, dell’ultima figurasulla sinistra in basso, quella per la quale posò Delacroix.
    • Alienata con la monomania del gioco Si rivela una profonda dignità nella solitudine dell’ Alienata con la monomania del gioco, una vecchia dagli occhi incavati e dalle palpebre arrossate, dalla fronte solcata da profonde rughe e dai capelli corti che le fuoriescono dalla cuffia scomposta, con lo sguardo perso nel vuoto a rincorrere il pensiero fisso che l’ha estraniata dalla vita reale. Olio su tela, 77x64,5 cm. Parigi, museo del Louvre
    • Eugène Delacroix (1798-1863)Ha interpretato il romanticismo in Francia.Formazione giovanile presso il pittore neoclassico Guerin; entra in contatto conGericault.Sviluppa la pittura in due direzioni fondamentali: il colore espressivo, sul versanteformale, ed i soggetti esotici, sul versante poetico (Michelangelo-Rubens).Partecipò al Salone d’Autunno nel 1822 con il quadro «La barca di Dante».Di due anni dopo è la tela «Il Massacro di Scio».Il quadro più importante è la tela «La Libertà che guida il popolo» del 1830.Dopo questo periodo, anche per via di suoi viaggi in Marocco e in Spagna, la pitturadi Delacroix si porta su soggetti sempre più esotici, quali «Le donne di Algeri», perpoi passare a soggetti più legati alla storia.L’importanza di Delacroix nella pittura francese dell’Ottocento è notevole soprattuttoper gli sviluppi successivi. Egli, molto suggestionato dagli effetti cromatici dei quadridell’inglese Constable, inizia a sperimentare quella divisione dei colori che sarà ilmotivo fondamentale di tutta la successiva esperienza impressionista e neo-impressionista. Benché usi una tavolozza di molteplici colori, sia puri sia smorti, lasua tecnica si basa sull’esaltazione cromatica data dall’accostamento di tinte e tonidiversi secondo il principio del contrasto luministico.
    • La barca di Dante In questo quadro Delacroix rappresenta il momento, descritto nel III terzo canto dellInferno in cui Dante e Virgilio attraversano il fiume Acheronte sulla barca di Caronte. Alla barca cercano di aggrapparsi le anime dei dannati, per poter giungere il più presto possibile al luogo loro destinato. Durante il guado un terremoto improvviso scuote la terra eDelacroix rende la scena con tratti di forte fa apparire in lontananzadrammaticità, cercando di suscitare una "una luce vermiglia". Loviolenta emozione nello spettatore che spavento fu così forte per ilguarda il quadro. Il riferimento alla Zattera poeta che cadde svenuto, edella Medusa di Gericault è fin troppo si ritrovò, senza accorgersi,evidente, e non mancano elementi stilistici, sullaltra riva del fiumesoprattutto nel trattamento vigoroso dei nudi, infernale.che rimandano a Michelangelo e a Rubens.
    • Massacro di Scio Lepisodio raffigurato nel quadro rimanda ad un episodio storico realmente avvenuto in quegli anni. Siamo nel 1822 e la Grecia è in guerra contro la Turchia per conquistare la propria indipendenza. In questisola i turchi, per rappresaglia contro i greci, compirono un massacro feroce, trucidando circa ventimila persone e deportando i superstiti come schiavi. Lepisodio di feroce barbaria fece scalpore in Europa, suscitando indignazione soprattutto negli ambienti romantici che parteggiavano per la causa greca. Di qui la scelta di Delacroix di dedicare un quadro allavvenimento, per usare la sua pittura come spunto di denuncia contro gli orrori della guerra.
    • La libertà guida il popolo Olio su tela, 235x260 cm. Parigi, museo del LouvreLa libertà guida il popolo
    • La composizione ha lo stesso sviluppo piramidale della Zattera della medusa, però in questo caso il gruppo ha un orientamento ruotato di 180 gradi. Nella «Zattera» l’uomo che fa da vertice alla piramide guarda verso l’orizzonte interno al quadro, nella «Libertà che guida il popolo» il vertice della piramide, la donna con la bandiera, guarda verso lo spettatore(nella «Zattera» il contenuto è pessimistico; nella «Libertà che guida il popolo» è ottimista). Nel primo caso, infatti, la «Zattera» esprime il senso di sconforto che è la nota dominante della Francia nel 1818: una nazione che ha perso una rivoluzione ed un impero. Nel 1830 un’altra rivoluzione, meno cruenta, si è svolta: i parigini sono ritornati sulle barricate e ciò significa che hanno ritrovato fiducia in sé. Sono quindi ispirati da ottimismo.Nel quadro di Gericault lo spettatore è portato a guardare nella stessa direzione verso laquale guarda l’uomo che agita il panno:anche lo spettatore non vede nulla all’orizzonte.Gioca sul dubbio ansia ed angoscia. Ne «Libertà che guida il popolo» la donna guardaverso lo spettatore. Conduce la sua marcia per coinvolgerlo nella sua azione. (funzioneesortatrice sentimenti di forza e ribellione).
    • Da considerare inoltre che il quadro di Gericault usa questa rappresentazione così intensa e drammatica utilizzandola come metafora. Il naufragio della Medusa è la metafora del naufragio della Francia e delle idee rivoluzionarie di libertà, uguaglianza e fraternità. La «Libertà che guida il popolo» non è una metafora mauna allegoria. Usa cioè una immagine, quella della donna con la bandiera in mano, per visualizzare un sentimento.
    • Donne di Algeri Il quadro è uno degli esempi più noti di quella moda legata al fascino delloriente arabo, che ritroviamo in Europa nella prima metà dellOttocento. È uno dei tanti momenti compresi nel termine "esotismo", ad indicare suggestioni che lambiente culturale europeo prendeva da altre culture non europee.Delacroix effettuò nel 1832 un viaggio in Africa dove visitò il Marocco e lAlgeria.Proprio in questultimo paese ebbe lopportunità di visitare segretamente lharem di unimportante funzionario arabo. E qui prese lo spunto per il quadro "Donne dAlgeri",che gli serve per rappresentare tutta la carica di indolente sensualità colta non solonegli atteggiamenti delle donne, ma anche nei tessuti, nelle raffinate decorazioni, neiprofumi e così via. Il quadro, a differenza di altre opere di Delacroix, non suscitòscandalo, ma ebbe unaccoglienza entusiastica al Salone e fu acquistato dal re LuigiFilippo, benché Delacroix non fosse intenzionato a venderlo.
    • Caspar David Friedrich (1774-1840 )Pittore tedesco interessato, nella poetica del romanticismo,soprattutto al lato mistico della natura.La prima opera che lo rese noto fu la «Croce sulla montagna».Questi paesaggi di Friedrich sono lo spettacolo della natura («Abbazia nel querceto» ,«Un uomo e una donna davanti alla luna» ma servono anche amisurare la piccolezza dell’uomo nel confronto con tale vastità diorizzonti( «Il viaggiatore sopra il mare di nebbia» ,«Le bianche scogliere di Rugen» ).Il sentimento panico della natura, sede dell’infinito che ci riporta aDio, è la maggiore caratteristica di Friederich. Ed è ciò che lodistingue da altre tendenze romantiche anche tedesche e diispirazione religiosa, quali i Nazareni, che invece perseguirono unaimmagine della religione e della fede più aderente ai modelli letterarie medievali.Friedrich, nel cercare Dio solo nella sua creazione, è sicuramente piùoriginale ponendosi come il maggior pittore romantico tedesco.
    • La croce sulla montagnaIl dipinto è in realtà una pala daltare realizzata per la cappella privata del Castello di Tetschen in Boemia Questa pala d’altare è composta unicamente da un paesaggio di montagne, su cui si staglia il segno nero di una croce. Che un paesaggio potesse essere un immagine religiosa è una grossa rivoluzione che non poco stupì i critici del tempo. In essa, tuttavia, è chiaramente avvertibile una suggestione religiosa data dallo spettacolo della natura, intesa come opera divina, in cui la presenza della croce serve principalmente ad elevare il nostro pensiero a Dio. il quadro trasmette una carica mistica, e non solo per la croce raffigurata tra gli alberi, ma anche per il senso di maestosità silenziosa che questa cima di montagna comunica. Lidea di unire il tema della natura con quello del sacro è sicuramente uno dei segni più chiari del passaggio da un clima culturale di impronta neoclassica al nuovo clima romantico.C. D. Friedrich, La croce sulla montagna, 1808
    • Il viaggiatore sopra il mare di nebbiaIn questo quadro, si avverte la poetica delpittore. Il sublime: il senso della naturapossente e smisurata, viene qui presentato conmolta evidenza. Su una roccia di originevulcanica un uomo, raffigurato di spalle, ammirail panorama che gli si apre davanti. La nebbiache gli è innanzi è quasi come un mare da cuiemergono come isole le cime delle montagne.Non vi è vegetazione che crea angoliaccoglienti. Le rocce sono nere e inospitali.Emergono dai fumi di una nebbia che sembraquasi il vapore che sprigiona la terra dal suointerno.L’uomo che ammira questo spettacolo ci dà ilconfronto tra la piccolezza della dimensioneumana e la vastità dell’opera della natura. Èraffigurato di spalle così che lo spettatore delquadro deve condividere il suo punto di vista ecompenetrarsi nel suo stato d’animo. Lo statod’animo, cioè, di chi avverte dentro di sé ilsentimento del sublime: meraviglia e quasi C. D. Friedrich, Il viaggiatore sopra il mare di nebbia, 1818sgomento di fronte all’immensità dell’universo.
    • Abbazia nel querceto C. D. Friedrich, Abbazia nel querceto, 1809In questopera di Friedrich si coglie un tema molto caro allo spirito romantico: la visionedelle rovine con tutto il loro fascino legato al senso del tempo che passa. In una luce,che ricorda unalba nordica, si intravedono degli alberi scheletrici e un muro con unafinestra in stile gotico, ultimo resto di unantica abbazia distrutta e trasformata in cimitero.In basso si intravedono dei monaci con una bara sulle spalle, che stanno probabilmenteaccingendosi a seppellire un loro confratello morto. Ma qui a ispirare il pittore è il sensodella morte e del disfacimento, che non riguarda solo le persone, ma anche le cose cheloro fanno, quali gli edifici, che sembrano dover sfidare i tempi ed invece anchesseinesorabilmente si polverizzano.
    • Un uomo e una donna davanti alla luna C. D. Friedrich, Un uomo e una donna davanti alla luna, 1819 Anche il chiaro di luna è un tema molto caro ai romantici, e non poteva mancare nel campionario delle immagini dipinte da Friedrich. In questo quadro il paesaggio notturnosi trasforma in una massa scura nella quale si insinua il controluce della luna a delineare le silhouette molto espressive degli alberi e dei due spettatori raffigurati nella scena.
    • Le bianche scogliere di RugenAnche in questo quadro il tema che Friedrich svolge è il rapporto delluomo con lo spettacolo della natura. Due uomini e una donna osservano il mare profilarsi tra uno squarcio delle scogliere di Rugen, unisola tedesca del mar Baltico. Il senso di vertigine che limmagine vuole comunicare è un ulteriore esempio della ricerca del sublime, che Friedrich coglienella visione incantata della grandiosità della natura. C. D. Friedrich, Le bianche scogliere di Rugen, 1818
    • John Constable (1776-1837)La produzione artistica di Constable è quasi tutta incentrata sul tema del paesaggio.I suoi paesaggi sono sempre gradevoli: ritraggono una natura in cui c’è un feliceequilibrio tra gli elementi naturali (alberi, fiumi, colline) e gli elementi artificiali (case,stradine, ponticelli). Questi esprimono il sentimento di armonia tra l’uomo e la natura.Per la loro casuale ed irregolare disposizione rientrano pienamente in quellacategoria estetica del pittoresco. Ciò che manca, in questi quadri, sono le falserovine che davano al pittoresco precedente un carattere eccessivamente artificioso eletterario.• Il carro di fieno• Flatford Mill• Studio di nuvole• Arcobaleno su Hampstead HearthCiò che caratterizza formalmente la pittura di Constable è la capacità di indagare glielementi visivi che formano un paesaggio. Assente un disegno compositivo, lo stilepittorico è tutto affidato al colore. Il suo tocco è filamentoso e sporco. Le forme nonhanno un contorno definito ma si riconoscono solo dai passaggi di tono e di colore.La superficie del quadro viene a presentarsi, ad una visione molto ravvicinata, comeun impasto formato da mille tonalità differenti. Questa tecnica fa sì che le immaginipercepite sul quadro sembrano vibrare di una autonoma luce, rendendole più vive edinamiche.
    • Il carro di fienoIn questo quadro il soggetto, il carro di fieno, è solo un pretesto per consentire larappresentazione di un paesaggio tipicamente inglese. Il carro sta guadando un piccoloruscelletto che, nello spazio del quadro, forma una duplice curva ad esse. In una delledue anse del ruscello, a sinistra, c’è una casa che sembra quasi confondersi con ilpaesaggio circostante. La casa viene protetta da una cortina di alberi che creano unanicchia accogliente in cui si inserisce l’edificio. Sulla destra si apre una pianura che vienechiusa da una fila di alberi che si vede in lontananza. La parte superiore del quadro èoccupata da un cielo percorso da nuvole. John Constable, Il carro di fieno, 1821
    • Flatford Mill Flatford Mill è una delle prime grandi realizzazioni di Constable realizzate in gran parte en plain air. Benché sia stato preceduto da numerosi studi e schizzi, il quadro cerca una visione quasi casuale del luogo raffigurato.John Constable, Flatford Mill, 1817Nella scena, ambientata nei suoi luoghi d’infanzia, vediamo sullo sfondo a sinistra ilmulino ad acqua proprietà del padre con un attracco per le barche che venivano trainateda cavalli su e giù lungo il fiume. L’immagine è una ricerca di quella spontaneità dellanatura, al quale l’uomo adatta le sue necessità e non viceversa. Il gusto per il pittorescoè qui una dimensione non solo estetica, ma di grande partecipazione emotiva, come ciattesta la scelta di raffigurare i proprio luoghi d’infanzia.
    • Studio di nuvole L’interesse per lo studio analitico del paesaggio in Constable è attestato da centinaia di tele che egli ha dedicato alle nuvole. Chi conosce l’Inghilterra sa che le nuvole costituiscono, qui più che altrove, un elemento determinante del paesaggioL’interesse di Constable non si sofferma solo sulla diversa forma che i banchi di nuvolepossono assumere, ma ne indaga soprattutto la qualità luminosa e cromatica inriferimento alle diverse ore del giorno. Questi esperimenti, che per certi versi anticipanol’Impressionismo francese, ci dimostrano l’intuizione di Constable che la luce è la grandeprotagonista del paesaggio
    • Arcobaleno su Hampstead HeathÈ questo uno degli ultimi paesaggi realizzati da Constable. La piana di Hampstead è unodei paesaggi preferiti da Constable che spesso ritrae questi luoghi nei suoi dipinti. Qui viinserisce un immaginario mulino a vento, ma soprattutto vi rappresenta due arcobaleni.L’interpretazione del luogo ci dimostra come nella sua attività matura l’indaginescientifica della natura cede sempre più il passo ad una ricerca di effetti visivi più lirici.Così come una semplificazione delle superfici ad effetti quasi astratti ci testimoniano unapadronanza che riesce ad evocare e suggestionare anche senza più rappresentare.
    • William Turner (1775-1851)E’ l’altro grande interprete, insieme a Constable, della pittura di paesaggioromantica in Inghilterra.Formazione giovanile:pittura di Cozens, con una progressiva ammirazione per unaltro paesaggista francese del Seicento, Claude Lorrain.Nei suoi quadri gioca un elemento fondamentale: la luce.Egli cerca di dare un’autonomia alla luce rappresentandola non come riflesso suglioggetti ma come autonoma entità atmosferica. Per far ciò, usa il colore in totalelibertà con pennellate curve ed avvolgenti. Le immagini che ne derivano hanno unaspetto quasi astratto che non poco sconvolse il pubblico del tempo. Secondoalcuni critici egli non dipingeva ma impastava sulla tela ingredienti da cucina, qualiuova, cioccolata, panna, ricavandone un miscuglio da pasticciere. Queste critichedimostrano quanto fosse poco compresa la sua pittura. Essa, tuttavia, divenne unriferimento importante per la successiva pittura impressionista.• Pioggia, vapore e velocità• Regolo• Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi• Tempesta di neve• Il canal grande
    • Pioggia, vapore e velocità La tela è un impasto di colori indefiniti che non danno una immagine molto riconoscibile. Tutto si riduce ad una linea di orizzonte e a due diagonali trasversali, una a sinistra, poco evidente, che rappresenta un ponte ad arcate, una a destra, più evidente, che rappresenta un altro ponte su cui sta correndo un treno. Il resto è solo luce, colta nelle sue differenti colorazioni, nel momento che attraversa una atmosfera densa e dinamica. L’aria, infatti, è pregna di pioggia e di vapore, come dice il titolo, ed è unaWilliam Turner, Pioggia vapore e velocità, 1844 presenza che diventa immagine che sovrasta il resto della visione.
    • In questo quadro compare invece un elemento decisamente nuovo: il treno.l’artista riporta simbolicamente il treno nella stessa categoria del sublime. Lacategoria della potenza sovraumana ma che, in questo caso, non si curvacome la tempesta ma procede per linee rette come è nelle cose fattedall’uomo.Il taglio decisamente inusuale dato dalla diagonale del ponte, il dinamismo chesuggerisce la velocità del treno, ma soprattutto la tecnica fatta di macchie diluce che rendono vaghi gli oggetti, rendono questo quadro uno degli esiti piùsintomatici delle ricerche formali di Turner.
    • Regolo Nel quadro è rappresentato il porto di Cartagine, la città nemica di Roma. I cartaginesi fatto prigioniero Attilio Regolo, lo rimandarono in patria per convincere i romani a desistere dalla guerra. Attilio Regolo incitò invece i romani a continuare, e, per lonore della parola data, fece lo stesso ritorno a Cartagine dove i cartaginesi lo sottoposero a crudeli torture, quali il taglio delle palpebre, e poi lo uccisero Il vero protagonistadellimmagine è la grande luceche proviene dal fondo, punto di fuga ideale nel quale convergono le quinte degli edifici che si affacciano sulcanale del porto. Qui, più che altrove, appare evidente la ricerca di Turner dirappresentare direttamente la luce, senza utilizzarla come mezzo strumentale per la visione di altro. William Turner, Regolo, 1828
    • Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi William Turner, Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, 1812Il quadro, al pari di "Regolo", prende solo a pretesto lepisodio storico di Annibale peruna immagine che in realtà è una libera ricerca di effetti luminosi e dinamici attivati dauna tempesta di neve. Lo schema compositivo ricorre in molte altre opere di Turner: unaspecie di vortice che ruota intorno ad un punto posto in posizione leggermentedecentrata. In questo caso Turner cerca la rappresentazione del sublime "dinamico" chescaturiva la sensazione di intensa ed emozionante paura di fronte alla potenza dellanatura. Potenza che ritroviamo nello spettacolare scatenarsi degli elementi in occasionedi tempeste, uragani, eruzioni di vulcani, terremoti, maremoti, e così via.
    • Tempesta di neve William Turner, Tempesta di neve, 1842Lo scatenarsi di una tempesta di neve avviene in mare, travolgendo una nave che nelquadro appena si intravede nel gran turbinio dacqua che Turner rappresenta. Il mare èanchesso un soggetto molto amato dallartista inglese, che in numerosi quadrirappresenta scene marine e navi. Qui il mare diviene il luogo di quel "sublime dinamico"che abbiamo visto spesso comparire nei quadri di Turner, che in questa tela, più che inaltre, abbandona ogni preoccupazione di rappresentazione figurativa per darsi ad unapittura di gesto che sfiora quasi lastratto.
    • Il Canal Grande William Turner è stato un artista molto presente in Italia, e nei suoi numerosi viaggi ha toccato molti luoghi caratteristici della penisola, quali Roma, Tivoli, Napoli ed altri, di cui ci ha lasciato testimonianza in numerosi quadri e disegni. Uno dei luoghi a lui più congeniali fu Venezia. Questo quadro raffigurante il Canal Grande è solo una delle numerosissime tele che Turner realizzò a Venezia. Le sue caratteristiche stilistiche sono ben evidenti soprattutto nel dissolversi della forma nella luce, cheWilliam Turner, Il Canal Grande, 1835 dà allimmagine un aspetto evanescente e un po sfocato.
    • Dante Gabriel Rossetti (1828-1882) E’ il principale esponente della Confraternita dei Preraffaelliti(movimento romantico che si rifà al medioevo:rifarsi all’epoca tardo-medioevale, in particolare alla spiritualità e allo stile tardo gotico e primo rinascimentale del Trecento e del Quattrocento. Ciò che rifiutano è quel rinascimento maturo di Raffaello), costituita in Inghilterra nel 1848. Nonostante il nome italiano, Rossetti è un pittore inglese che sviluppa la sua attività nella seconda metà dell’Ottocento. I quadri preraffaelliti di Rossetti sono pervasi da una dimensione del silenzio che risuona di note sensuali e decadenti. La figura femminile è sempre presente, svolgendo un ruolo simile a quello di Beatrice per Dante: lo svelamento, attraverso la bellezza, della dimensione trascendentale.• Ecce ancilla domini• Beata Beatrix• Proserpina
    • Ecce ancilla domini E’ un’interpretazione moderna dell’Annunciazione. Il titolo rimanda alle parole che la Madonna pronunciò in risposta all’annuncio dell’arcangelo Gabriele: «ecco la serva del Signore». Il quadro si basa sul colore bianco che omogeneizza tutta l’immagine. Si stagliano poche note di colore, il rosso della stola in primo piano, i capelli dorati e le aureole gialle, l’azzurro della tenda. Sono presenti elementi iconografi come il giglio, che compare sia in mano all’arcangelo che sulla stola rossa, e la colomba simbolo dello Spirito Santo. La Madonna ha un atteggiamento triste e pensoso mentre l’arcangelo appare di una virilità evidente(a differenza dei quadri tardo gotici dove l’arcangelo prendeva un aspetto di indefinita sessualità). L’arcangelo Gabriele sembra che non poggi i piedi a terra e le lievi fiamme gialle che si notano ai piedi e riflesse sul pavimento lo qualifica come messaggero ultraterreno. Da notare che la sua rappresentazione avviene da un diverso punto di vista, più basso, rispetto al resto dell’immagine cheDante G. Rossetti, Ecce ancilla domini, 1850 è vista da un punto di vista più alto.
    • In numerose sue opere Rossetti trae Beata Beatrix ispirazione da Dante Alighieri. Di soggetto dantesco è anche questo «Beata Beatrix». L’immagine di Beatrice, la donna amata da Dante e morta prematuramente, si confonde qui con la figura di Elizabeth Siddal, la moglie anch’ella morta giovane. La donna, infatti, riceve nelle mani da un uccello rosso, simbolo di morte, un papavero bianco. Elizabeth Siddal morì infatti per una overdose di laudano, una droga che si estrae dal papavero. In secondo piano compaiono due figure: sono di nuovo Beatrice, la cui testa è circondata da un’aureola, che riceve Dante nel paradiso. Sullo sfondo si apre uno squarcio luminoso che fa intravedere il Ponte Vecchio a Firenze. L’atmosfera di silenzio, insieme ai pensieri funerei impliciti nell’immagine, ci permettono di collocarequesta immagine nel gusto decadentista deltempo, di cui i Preraffaelliti rappresentano in qualche modo una notevole anticipazione Dante G. Rossetti, Beata Beatrix, 1864-70
    • ProserpinaIl ritratto femminile è uno dei temi che ossessivamenteRossetti ripete nell’ultimo periodo della sua attività. Qui,in uno dei suoi dipinti più celebri e riusciti, ad essereritratta è Jane, moglie di William Morris, che in anniprecedenti aveva già posato per Rossetti quale Ginevraper alcuni affreschi realizzati ad Oxford. In questa tela laritrae quale Proserpina, la fanciulla, figlia di Zeus eDemetra, rapita da Ade, signore dell’oltretomba, per farlasua sposa. Rossetti ritrae Proserpina con un melogranoin mano, simbolo di matrimonio ma anche di prigionia. Inprimo piano un incensiere ci riporta alla natura spiritualedi Proserpina che simboleggiava nell’antichitàl’immortalità dell’anima. Di sotto vi è un’iscrizione initaliano che dice: «Dante Gabriele Rossetti ritrasse nelcapodanno del 1874». In alto, all’interno di un cartiglio,Rossetti scrive anche una breve poesia, sempre initaliano, per enfatizzare la condizione di infelicità in cuiera costretta Proserpina.
    • Francesco Hayez (1791-1882)Formazione giovanile neoclassica.Originario di Venezia, nel 1809 si trasferì a Roma dove entrò in contatto conAntonio Canova di cui divenne amico ed allievo. Trasferitosi a Milano nel1820, in questa città raccolse l’eredità del maggiore pittore neoclassicoitaliano: Andrea Appiani.Il suo stile pittorico si formò di un linguaggio decisamente neoclassico chenon perse mai neppure nella sua fase romantica. Il suo romanticismo èinfatti una scelta solo tematica.Nel 1820 realizzò il suo primo quadro di ispirazione medievale«Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri» che venne considerato ilmanifesto del romanticismo italiano.Due anni dopo realizzò il quadro de «I Vespri siciliani».La sua produzione, oltre ai temi storici, fu proficua anche nel genere deiritratti. Dal 1850 diresse l’Accademia di Brera, divenendo un personaggio dispicco dell’ambiente culturale milanese.• Pensiero malinconico• Il bacio
    • Pietro Rossi prigioniero degli ScaligeriUtilizza un episodio storico come metafora da utilizzare per gli ideali risorgimentali.Siamo nel XIV secolo e Pietro Rossi fu chiamato dal doge di Venezia Dandolo adassumere il comando delle forze veneziane per resistere ai tentativi di espansione degliscaligeri, guidati da Mastino della Scala, che stavano assediando il Castello diPontremoli. La moglie e le figlie del condottiero lo pregarono di non accettare, ma,nonostante ciò, Pietro Rossi diede il suo assenso. In questo quadro vengono dunqueesaltati i valori delleroismo, nonché delle libertà repubblicane di contro a quelledispotiche, rappresentate Francesco Hayez, Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri, 1818-20dagli scaligeri, signori di Milano.
    • I vespri sicilianiI Vespri siciliani fu una rivolta popolare scoppiata a Palermo nel 1282. In Sicilia dominavano, gli angioini, dinastia francese. I soldati francesi, arrecarono offesa ad una donna che si era appena sposata e stava uscendo dalla chiesa. Questa fu la causa che fecescoppiare la rivolta popolare.L’episodio dei Vespri siciliani acquistava il significato simbolico, nell’ottica risorgimentale, di rivolta contro lo straniero.Il quadro di Hayez illustra l’episodio in maniera molto letteraria ma poco emozionante. Lefigure sono scandite secondo pose molto teatrali che risentono ancora dei quadri storicineoclassici del David. Lo stile di esecuzione è fondamentalmente neoclassico, fatto diprecisione di disegno, rilievo chiaroscurale, fattura molto levigata, chiarezza di visione.L’unica cosa che fa collocare questo quadro nell’ottica del romanticismo è solo ilsoggetto ed il contenuto: il riferimento ad una storia del medioevo che ha comemessaggio un contenuto patriottico e risorgimentale.
    • Pensiero malinconico Hayez, Pensieromalinconico, 1842. Olio su tela, 135x98 cm Dipinto che rappresenta una fanciulla presa dalla malinconia. Nella dolcissima e malinconica fanciulla dai grandi occhi scuri, l’aspetto quasi discinto (la veste lucente grigio-celeste e la camicia sono calate sulla spalla sinistra) sta a sottolineare una caduta dell’equilibrio emotivo. A rafforzare la sensazione di perdita, l’artista ha collocato un vaso di fiori in parte appassiti. Dei petali e una foglia caduta suggeriscono, con la loro totale separazione dalla vita, la scomparsa della gioia.
    • Il bacioHayez, Il bacio, 1859.Olio su tela, 10x88 cm E’ la più famosa creazione dell’artista e descrive il bacio dolce e furtivo che due giovani in abiti medioevali si stanno scambiando. Le figure dei due giovani si stagliano nitide contro una parete di pietre squadrate. La fanciulla è completamente abbandonata nell’abbraccio. La sua flessuosa figura, come ritagliata fra il rosso delle calze e il bruno del mantello del giovane amato, è impreziosita dai riflessi lucenti della veste di seta, che sembra aggiungere luce alla scena.
    • Giovanni Fattori (1825-1908) Fu il maggior pittore italiano dell’Ottocento. I suoi esordi pittorici sono nel solco della tradizione romantico- celebrativa cara agli accademici. Fattori indaga le situazioni più quotidiane, meno appariscenti e, proprio per questo, più dolorose e reali.Soggetto fondamentale della sua arte è il lavoro dell’uomo insieme alla rappresentazione di soldati.• Soldati francesi del ’59• La rotonda di Palmieri• In vedetta
    • Soldati francesi del ‘59 Il dipinto risale al ‘59 quando l’artista osservò le truppe di Napoleone III. In quest’opera, rappresentante un drappello di otto soldati in attesa, la quotidianità del soggetto contraddice le regole accademiche. Il quadro è organizzato per semplici fasce di colore sovrapposte(ocra del terreno, grigio del muro, azzurro pallido del cielo). I personaggi sono individuati in modo sintetico, con veloci pennellate di colori, quasi puri, che la predominante neutra degli sfondi mette in risalto.Fattori, Soldati francesi del’59, 1859. Olio su tavola 15,5x32cm
    • La rotonda di PalmieriFattori, La rotonda di Palmieri, 1866. Olio su tavola, 12x35 Sono rappresentate alcune signore che fanno i bagni di aria di mare stando sedute al fresco. Lo sviluppo del dipinto è orizzontale, per suggerire l’immensità dell’orizzonte. Ritorna la ripartizione del colore sovrapposto: partendo dal basso troviamo l’ocra(parte in ombra), giallo(parte al sole), azzurro del mare, rossiccio delle rocce, azzurro- grigio del cielo, arancio-oro della tenda. Le macchie corrispondenti alle figure si addensano al centro.
    • In vedettaFattori, In vedetta, 1872. Olio su tela, 35x56cm Il senso della prospettiva è dato dalla parete sulla destra, la cui perfetta geometria interrompe con un taglio netto la linea dell’orizzonte. Le figure del soldato e del cavallo in primo piano si stagliano con forza sullo sfondo. Gli altri due in lontananza equilibrano il dipinto, quasi proseguendo idealmente la prospettiva della parete.
    • Realizzato da Pisani IlariaAnno accademico 2005-2006 VF