Rinascimento

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Marco Flavio Gemello
2005/2006

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Rinascimento

  1. 1. Realizzato da: GEMELLO MARCO F. Classe 3a E 2004- 2005MIchelangelo: Giudizio Universale
  2. 2. MIchelangelo: La Pietà
  3. 3. Il Rinascimento è il periodo della storia dellarte compreso tra il XV e il XVI secolo, che interessò gli ambiti della pittura, della scultura e dellarchitettura e delle arti cosiddette minori. I principi base di questa "rinascita", descritta e celebrata da Giorgio Vasari nelle sue Vite, furono il ritorno alle forme classiche dellarte romana antica, ladozione di un metodo "sperimentale" nello studio della natura e la concezione dellindividuo come misura e centro delluniverso.Leonardo da Vinci: Uomo Vitruviano
  4. 4. Pittori, scultori e architetti si avvalsero per la prima volta di ricerche dianatomia, ottica, matematica e geometria, trasponendone i risultatinella loro arte.La più rilevante novità consistette nellelaborazione dellaPROSPETTIVA LINEARE (o “matematica”) un metodo di descrizionefigurativa del reale che consente di correlare tutte le parti dellacomposizione artistica entro rapporti e proporzioni reciproche,allapparenza perfettamente rispondenti alla visione effettiva. Raffaello: Scuola di Atene
  5. 5. La prospettiva lineare è stata inventata per realizzare immaginispaziali geometriche viste da un solo punto e a occhi fermi.Si tratta di un procedimento grafico convenzionale che il cervello è ingrado di leggere e decodificare.Vengono stabilite laltezza della linea dorizzonte (LO), la lineaimmaginaria che passa costantemente a livello dellocchio e laposizione della linea di terra (LT) che è anchessa convenzionale erappresenta la linea di base. Sulla linea dellorizzonte è collocato ilpunto di fuga principale P, che è la proiezione del raggio visivoperpendicolare allocchio dellosservatore e il punto verso cuiconvergono tutte le linee della rappresentazione grafica prospettica.
  6. 6. Copiando qualunque veduta, la linea dorizzonte si manterrà sempre a livellodellocchio dellosservatore. Così se losservatore copierà un veduta stando a livellodel terreno, lorizzonte gli apparirà vicino ed egli avrà una visuale limitata;se copierà da una altezza maggiore la linea dellorizzonte si sposterà più lontano e lavisione sarà più ampia; se invece salirà ancora più in alto, lorizzonte si allontaneràancora, consentendo una visione molto più ampia.
  7. 7. Gli artisti rinascimentali, come i navigatori e gli esploratori loro contemporanei, furono mossi da spirito davventura e desiderio di conoscenza: iniziarono a pensare alla loro opera come a un osservatorio privilegiato sul mondo, che doveva dunque essere raffigurato con rigore realistico. Così, ad esempio, la rappresentazione del paesaggio, incentrata nella pittura precedente sulla precisa descrizione di singoli elementi (alberi, fiori, piante, animali, costruzioni) considerati a sé stanti, diede luogo a vedute articolate ma armoniche, in cui oggetti e personaggi sono coordinati tra loro dalle leggi dellaFrancesco del Cossa: Aprile prospettiva.
  8. 8. SCULTURA ARCHITETTURA PITTURA NEL PRIMO RINASCIMENTO SVILUPPO DELLE ARTI TRA ‘400 E ‘500 IL CINQUECENTOMichelangelo: Particolare della Creazione di Adamo
  9. 9. Agli inizi del XV secolo, tre artistiattivi a Firenze apportaronoinnovazioni destinate a provocareil decisivo distacco dal gotico:Lorenzo Ghiberti, FilippoBrunelleschi e Donatello.Lorenzo Ghiberti realizzò i dueportali (1403-1424 e 1425-1452) inbronzo dorato del Battistero diFirenze, in cui la rappresentazionedella profondità spaziale e la resarealistica delle figure umanecostituiscono uno stacco nettodalla tradizione. Ghiberti: Storie di Isacco
  10. 10. Donatello esercitò una grandeinfluenza sui contemporanei per lacarica espressiva delle sue sculture,inedita a quel tempo, e per i modellie canoni stilistici attinti allarteantica, che egli studiòapprofonditamente recandosi inprima persona a Roma.La celebre statua bronzea del Davidfu la prima, dopo lepoca classica,realizzata a grandezza quasi naturalee a tutto tondo. Le sue statue (inmarmo, legno, terracotta) e i suoibassorilievi, nei quali avevaintrodotto luso della prospettiva,divennero punto di riferimentofondamentale per la scultura di tuttoil Quattrocento e di buona parte delsecolo successivo. Donatello: David
  11. 11. Filippo Brunelleschi sviluppò e codificò le leggi della prospettivalineare; adottò inoltre nelle sue opere architettoniche gli ordiniclassici ed elaborò un metodo di costruzione e articolazione deglispazi fondato su precise corrispondenze matematiche. Misura e razionalità sono espresse al massimo grado nel suo capolavoro, lenorme cupola ottagonale del Duomo di Firenze (iniziata nel 1436), considerata una delle più grandiose realizzazioni in campo artistico e ingegneristico di tutti i tempi.
  12. 12. Grande figura dell’architettura rinascimentale fu Leon Battista Alberti,architetto geniale e raffinato umanista, unì la profonda conoscenzafilologica dei testi antichi a uneccezionale padronanza delle tecnichecostruttive e dei principi strutturali dellarchitettura romana.Nelle sue opere architettoniche, come negli importanti trattati teorici,seppe sintetizzare tutte le innovazioni dei contemporanei germogliate sulceppo delle pratiche antiche. Alberti: Santa Maria Novella, Firenze
  13. 13. Scenari naturalistici e figuredalla forte carica espressivacaratterizzano la pittura diMasaccio, come si osserva negliaffreschi (1427 ca.) per laCappella Brancacci della chiesadi Santa Maria del Carmine aFirenze, dedicati a episodi dellavita di san Pietro.Inoltre, nellaffresco della Trinità(Santa Maria Novella, Firenze)fece efficacemente ricorso allaprospettiva, creando unaconvincente illusione spaziale. Masaccio: Trinità
  14. 14. Proseguendo nella direzione indicata da Masaccio, anche Paolo Uccellofu particolarmente attento alle potenzialità pittoriche della prospettivalineare: i suoi capolavori sono le tre scene della Battaglia di SanRomano, realizzate negli anni compresi tra il 1456 e il 1460, ecommissionate da Cosimo de Medici per celebrare la vittoria deifiorentini sui senesi (1432).Nello stesso periodo, Beato Angelico seppe coniugare la perfettapadronanza della prospettiva con un disegno molto preciso. Paolo Uccello: Battaglia di San Romano
  15. 15. Oltre agli artisti toscani, altri contribuirono alla diffusione dei nuoviprincipi e delle nuove tecniche presso diverse corti e città italiane:a Mantova e Ferrara fu attivo il Pisanello, mentre a Venezia JacopoBellini, padre dei pittori Gentile e Giovanni Bellini, diede lavvio allagrande tradizione della pittura veneta. Gentile Bellini: Miracolo della Croce
  16. 16. Alla corte di Federico da Montefeltro, a Urbino, dominò la figura diPiero della Francesca, grande pittore e autore anche di scritti teoricisulla prospettiva e trattati di matematica.Il suo stile geometrico e misurato riecheggia la monumentalità dellartedi Masaccio, ma risulta più astratto e cerebrale.Fu Piero della Francesca inoltre a introdurre luso di mischiare latempera con la pittura a olio, carico di sviluppi futuri, ad esempiopresso i pittori fiamminghi. Piero della Francesca: Salomone e la regina di Saba
  17. 17. Verso la fine del Quattrocento, latecnica della prospettiva aerea elineare, i nuovi canoni dellaraffigurazione del paesaggio,lattenzione alla resa espressivadelle presenze umane e lo studiodella composizione pittoricatrovarono ulteriore sviluppopresso molti artisti.A Firenze Antonio Pollaiolo e ilVerrocchio, entrambi scultori epittori, esplorarono lecomplessità dellanatomiaumana e tradussero il frutto diqueste ricerche nelle loro opere. A. Pollaiolo: Ercole e l’Idra
  18. 18. Sandro Botticelli fu autore di dipinti ricchi di riferimenti mitologicie allegorici, come ad esempio la celebre Nascita di Venere(realizzata dopo il 1482 e conservata agli Uffizi di Firenze).Le sue scelte iconografiche evocano "il ritorno degli antichi dei",secondo la definizione dello studioso tedesco Aby Warburg: sirifanno cioè a una classicità idealizzata e paganeggiante. Botticelli: Nascita di Venere
  19. 19. NellItalia settentrionale iprincipali pittori della secondametà del Quattrocento furonoAndrea Mantegna, attivosoprattutto a Mantova, e ilveneziano Giovanni Bellini.Tra i capolavori del Mantegnasi ricorda il Cristo morto(dipinto intorno al1480, Pinacoteca diBrera, Milano) e la decorazionea fresco della Camera degliSposi (1465-1474, PalazzoDucale, Mantova), cheinteressa pareti e soffitto senzasoluzione dicontinuità, eliminando Mantegna: Cristo mortoillusionisticamente il confinetra architettura erappresentazione pittorica.
  20. 20. Lo stile di Giovanni Bellini – contraddistinto da ricchezza del modellato, costruzione della profondità spaziale attraverso il colore, effetti luministici vibranti – influenzò molti pittori della generazione successiva, quali Sebastiano del Piombo e Giorgione. Il frequente ricorso ad accostamenti cromatici, in contrasto con lenfasi posta sul disegno dalla scuola fiorentina, fu la caratteristica principale della pittura veneziana. Nella pala di San Giobbe (1488, Gallerie dellAccademia, Venezia), una delle opere più raffinate di Bellini, i colori accesi e i contorni stemperati immergono le figure silenziose in unatmosfera dorata.G. Bellini: Pala di San Giobbe
  21. 21. La fine del Quattrocento e i primianni del Cinquecento furonodominati dalle figure di Leonardo eMichelangelo.A Firenze, nel 1501 Michelangeloiniziava a scolpire il marmoreoDavid (1501-1504, Accademia,Firenze), che divenne prestoriferimento per tutta la sculturaposteriore.Nella tradizione iconografica, ilDavid era sempre stato raffiguratonel momento dellazione;Michelangelo decise invece dirappresentare lattimo precedente allancio della pietra, sottolineandocosì la decisione, la scelta. Michelangelo: David
  22. 22. Analoga attenzione alle pieghe della psicologia umana fuallorigine, anche se allinterno di un contesto completamentediverso, dellaffresco dellUltima cena (1495-1497, Santa Maria delleGrazie, Milano) di Leonardo, in cui viene colto lo stupore degli apostolinellattimo immediatamente successivo allannuncio di Cristo che uno diessi lo avrebbe tradito. Leonardo da Vinci: Ultima Cena
  23. 23. La più famosa opera di Leonardo da Vinci è la Gioconda: la donna dallenigmatico sorriso ritratta nel dipinto era probabilmente Monna Lisa, sposa del mercante Francesco del Giocondo. Sullo sfondo di un paesaggio di acque, boschi e rocce, ispirato alla campagna lombarda, si staglia una delle figure femminili più celebri della pittura di tutti i tempi, divenuta un simbolo dellarte stessa e della sua ambiguità. Studiosi, artisti, scrittori ed esteti hanno ravvisato nel volto della Gioconda le sembianze della bellezza fatale, delleterno femminino, dellAndrogino primigenio, addirittura un autoritratto dello stesso Leonardo. Lopera, che dopo plurivoche letture conserva intatto il suo misterioso fascino, èLeonardo da Vinci: La Gioconda esposta al Louvre di Parigi.
  24. 24. Con lascesa al soglio pontificio di Giulio II, Roma divenne il piùimportante centro dellarte e dellarchitettura rinascimentale. Allacorte papale lavorarono Bramante, Michelangelo e Raffaello.Bramante fu autore di un progetto per la nuova Basilica di San Pietroda costruire sulle vestigia dellantica basilica costantiniana, in cuiprevedeva pianta a croce greca dominata da una cupola centrale.Dopo la morte di Bramante nel 1514, Michelangelo continuò l’operacon un progetto che riprese lidea originaria di Bramante. Basilica di San Pietro, Città del Vaticano
  25. 25. Nato a Urbino, Raffaello giunse a Roma nel 1508, lo stesso anno in cuiMichelangelo iniziava gli affreschi della Cappella Sistina.Architetto e pittore, Raffaello fu incaricato di realizzare le decorazionidelle Stanze di Giulio II, nei Palazzi Vaticani. Conosciuti in tutto il mondosono i suoi affreschi per la Stanza della Segnatura: la Disputa delSacramento, ricca di riferimenti teologici sul sacramento dellEucaristia, eLa scuola di Atene, che si sviluppa attorno alle due figure di Platone eAristotele. Raffaello: Disputa del Sacramento
  26. 26. Lontano dalla capitale continuava intanto La pennellata fluida,la grande tradizione della pittura veneta. larmonia dellaDalla lezione di Giorgione, maestro del composizione e la classicacolore dal tratto gentile e delicato, prese serenità delle figureavvio larte di Tiziano. (evidenti ad esempio in LAmor sacro e lAmor profano, 1515 ca.) sono i segni distintivi della sua pittura. Tiziano eseguì anche molti ritratti, che divennero presto modelli indiscussi del genere, per tutto il secolo e per buona parte del successivo. La tradizione veneziana proseguì per tutto il Cinquecento con altri grandi artisti: Lorenzo Lotto, Veronese e Tintoretto. Tiziano: La Vergine col coniglio
  27. 27. A Parma fiorì il genio di Correggio, il cui nome è legato aglisplendidi cicli di affreschi della cosiddetta Camera della Badessa(1519, refettorio del convento di San Paolo), alla decorazionedella chiesa di San Giovanni Evangelista (1520-1523) e di partedella cupola del Duomo (1526-1529). Pittore capace di grande efficacia espressiva, rivelò unapprofondita conoscenza della pittura romana che rielaborò in uno stile fortemente originale. La ricchezza di temi e soggetti delle sue opere, generalmente attinti dalla mitologia classica, i mossi giochi di luce, gli scorci prospettici impostati su sorprendenti punti di fuga preludono al rifiuto dellequilibrio della classicità, e aprono la strada ai linguaggi più lirici e decorativi tipici del manierismo. Correggio: Madonna di San Gerolamo
  28. 28. Il sacco di Roma del 1527 da parte delle truppe di Carlo V provocò la fugadalla città di numerosi artisti, tra cui Giulio Romano.Egli si stabilì a Mantova, dove Federico Gonzaga gli commissionò lacostruzione e la decorazione di Palazzo Te (iniziate a partire dal 1527): gliaffreschi che impreziosiscono le sale del palazzo rappresentano per moltiaspetti un momento di transizione verso il manierismo. Particolare degli affreschi della Sala di Psiche
  29. 29. Sansovino si trasferì invece aVenezia, introducendo illinguaggio classiconellarchitettura della cittàlagunare: a lui si devonoimportanti edifici in piazzaSan Marco(Zecca, Loggetta, LibreriaMarciana) e alcuni palazzisul Canal Grande (PalazzoCorrer, 1561).Sansovino: Madonna del Parto
  30. 30. Il ritorno alle forme classiche, studiate con rigore filologico,impronta tutta lopera di Andrea Palladio.I suoi edifici civili a Vicenza (il Palazzo della Ragione, detto BasilicaPalladiana; il Teatro Olimpico, iniziato nel 1580 e terminato da V.Scamozzi) e le ville (Villa Barbaro a Maser, La Malcontenta, pressoMira, 1560) divennero modelli archetipici di uno stile, il"palladiano", che nei secoli successivi si diffuse in tutto il mondo. Palladio: La Malcontenta
  31. 31. NellEuropa settentrionale, nel momento in cui in Italia fiorivanole prime manifestazioni del Rinascimento, era diffuso lo stile delgotico internazionale. In Germania e in Francia, nelle Fiandre enei Paesi Bassi, la "nuova maniera" rinascimentale fu conosciutain ritardo e si impose in forme ibride, che risentivano dellatradizione locale, soprattutto nella rappresentazione delpaesaggio (sempre ricco di particolari) e nella resa della figuraumana.Bruegel il Vecchio: Il banchetto nuziale
  32. 32. Nei Paesi Bassi, lintroduzione della pittura rinascimentale si deve aJan van Eyck.Il suo stile, come si osserva nella celebre Pala di Gand (1432), si fonda suuna minuziosa attenzione per il mondo naturale.Van Eyck mise a punto un sistema di prospettiva lineare diverso da quelloaffermatosi in Italia, più intuitivo, riducendo al minimo luso dellaprospettiva aerea per gli sfondi dei paesaggi.Affascinato dagli oggettiinanimati, dipinse operedalla complessaiconografia, in cui ogniminimo dettaglio vienedescritto con grandeprecisione e rilievo.Diversamente dallaproduzione dei maestriitaliani, nei quadri di VanEyck mancano del tutto iriferimenti alla classicità. Van Eyck: Stigmate di San Francesco
  33. 33. Il fiammingo Rogier Van der Weyden, originario delle Fiandre, sirecò invece personalmente in Italia (attorno al 1450), dove i suoidipinti furono apprezzati ed esercitarono qualche influsso suiprotagonisti della scuola ferrarese.Tratto caratterizzante della sua arte, la carica espressiva dei volti edelle figure (si veda ad esempio la Deposizione, 1435), sconosciutaalla scuola italiana dellepoca. Schiacciando il piano prospettico, Vander Weyden ridusse inoltre la tridimensionalità delle figure. Van der Weyden: Deposizione
  34. 34. Fra i più importanti pittori fiamminghi della generazione successiva, si ricordano Dierick Bouts e Hugo van der Goes: lopera più famosa di questultimo è il Trittico Portinari (1476, Galleria degli Uffizi, Firenze), eseguito per un mecenate fiorentino, decisamente lontano dalla pittura toscana contemporanea per lestremo realismo.Van der Goes: Trittico Portinari
  35. 35. Molto originale fu lopera di Hieronymus Bosch, pittore che sicolloca in posizione di netta indipendenza rispetto alla tradizionefiamminga: il Trittico delle delizie (1510-1515 ca., Prado, Madrid)rappresenta un mondo immaginario e surreale in cuipassato, presente e futuro si fondono in immagini da incubo. Bosch: Trittico delle Delizie
  36. 36. Anche in Francia le novità artistiche italiane furono accolte conuna certa lentezza.Agli inizi del XVI secolo, le idee rinascimentali iniziarono aimporsi grazie alla presenza di molti artisti italiani alla corte diFrancesco I. Il sovrano intendeva infatti dar vita a una grande corte, presso il castello di Fontainebleau (a sud-est di Parigi), in grado di rivaleggiare con quelle italiane. Tra i più noti artisti della cosiddetta scuola di Fontainebleau, che affermò temi e soggetti manieristi, furono Rosso Fiorentino, Luca Penni e Francesco Primaticcio, già allievo di Giulio Romano a Mantova. R. Fiorentino: Matrimonio della Vergine
  37. 37. In Germania, la pitturaassorbì le nuovetendenze delRinascimento italianofondendoleefficacemente con latradizione tardogotica.Lartista piùimportante delRinascimento tedescofu Albrecht Dürer,pittore e maestro diarti grafiche. Dürer: San girolamo e MelancholiaLe sue perfette incisioni di soggetto allegorico (quali Melancholia I eSan Girolamo nello studio, 1513-14, Louvre, Parigi) diffusero il suostile in tutta Europa.I ritratti e i dipinti affollati di immagini, ricchi di dettagli evivacemente colorati, coniugano laustera magnificenza dello stileitaliano a unintensità espressiva e a una cura dei particolari tipichedellarte nordeuropea.
  38. 38. Quanto allarchitettura, solo verso la fine del XVI secolo vennerealizzata in Spagna una struttura completamente rinascimentale,lEscorial, fatto costruire da Filippo II presso Madrid.Laustera grandiosità del complesso (composto da un monastero, unseminario, un palazzo e una chiesa) e la totale mancanza di ornamentisegnarono linizio di un nuovo stile architettonico spagnolo. Veduta esterna e campanile dell’Escorial, Madrid
  39. 39. Copyright © Marco Flavio Gemello 2005

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