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Camille Corot
 

Camille Corot

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Mainiero Luca

Mainiero Luca
V°E
2005

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    Camille Corot Camille Corot Presentation Transcript

    • Alla metà del Seicento, la nascita dei metodi scientificisperimentali, grazie a Galileo Galilei, e dei metodimatematici infinitesimali, grazie a Leibniz e Newton,aveva già scisso la figura dello scienziato da quelladell’artista. Se nel rinascimento la stessa personapoteva ancora occuparsi di entrambe le attività –indicativo il caso di Leonardo da Vinci –, nel XVIIsecolo i due campi si separarono definitivamente,ognuno creandosi ambiti disciplinari e strumenti dilavoro assolutamente distinti e separati. Galileo Galilei
    • Lo stesso avvenne nell’architettura, grazie allo sviluppodelle teorie matematiche sull’equilibrio delle strutture esulla resistenza dei materiali. Alla base, quindi, ci fu lanascita della matematica moderna e della fisicasperimentale, ma ciò che poi favorì la separazione traingegneri e architetti, fu soprattutto la scoperta di nuovimateriali, quali l’acciaio e il cemento armato, il cuiimpiego non poteva avvenire, come avveniva in passatocon i materiali tradizionali, sulla base della solaesperienza, ma sulla scorta di precisi calcoli strutturali. Sir Isaac Newton
    • Intorno alla metà del secolo inizia ad emergere una nuova figuraprofessionale apparentemente vincente: quella dell’ingegnere. Lapreparazione di quest’ultimo è più tecnica che artistica e alle scarseconoscenze storiche ed umanistiche di cui dispone fa da contrappesouna robusta competenza nel campo della matematica, della fisica e dellaneonata scienza delle costruzioni. Questa disciplina studia i meccanismidi azione delle forze all’interno dei materiali continui quali la ghisa el’acciaio, consentendo il dimensionamento degli elementi costruttivi inbase a precisi calcoli matematici. La nascita e la successiva rapidadiffusione della scienza delle costruzioni verrà salutata da più parti comeuna vera e propria democratizzazione dell’architettura. Ciò in quanto leleggi obbiettive (e a tutti accessibili) della matematica e della fisica sisostituivano di fatto all’arbitrio del gusto, che, proprio in quel periodo,portava gli architetti a spaziare ecletticamente tra le forme e gli stili più Gustave Eiffelstrani e fantasiosi.
    • La nascita di questi cosiddetti nuovi materiali fu possibile grazie allaquella grande riconversione tecnologica e produttiva che va sotto ilnome di «Rivoluzione industriale». In Inghilterra, dalla prima metà delXVIII secolo, la produzione industriale resa possibile dal vapore,aveva creato la siderurgia moderna. Gli altiforni rendevano possibilela costruzione di acciai sempre più perfetti e resistenti. Il loro impiegoin architettura avvenne inizialmente nella costruzione di ponti. Inseguito fu estesa alle ossature degli edifici, facilitando la possibilità direalizzare costruzioni sempre più alte e complesse.L’esteso impiego di questi nuovi materiali da costruzione, primal’acciaio, e dalla fine dell’Ottocento, il cemento armato, ha creato unasvolta notevole nell’architettura, passando nuovamente da sistemicostruttivi che si basavano solo su geometrie curve – gli archi – asistemi costruttivi realizzati con elementi rettilinei – le travi. Come funziona un altoforno
    • Le condizioni di fatto che portano all’impiego del ferro e del cemento come materiali da costruzione sono pertanto:3) La produzione di questi materiali in grande quantità e basso costo5) La possibilità di trasportarli facilmente, anche sotto forma di elementi prefabbricati, dalle fabbriche ai cantieri7) Le loro qualità intrinseche di materiali portanti e la possibilità di coprire vasti spazi col minimo ingombro di sostegni9) L’economia nel tempo e nel costo della costruzione11) Il progresso della scienza delle costruzioni e del calcolo matematico dei carichi e delle spinte13) La formazione di scuole specializzate per ingegneri
    • MAPPA
    • Nel 1851 Paxton con la collaborazione di Charles Fox e Handerson, progettò e costruìil Padiglione per la prima Esposizione Universale a Londra (la prima delle molte fieremondiali consacrate ai fasti del progresso industriale), Il Crystal Palace. MAPPA LONDRA
    • Nel Crystal Palace ci sono molti elementid’innovazione in cui possiamo ravvisare iprimi elementi di un’innovazione artisticadel mondo dell’Architettura, oltre chenell’uso di materiali prefabbricati,soprattutto sul piano dell’orizzonte estetico.Infatti il Crystal Palace favorisce lo sviluppodimensionale, liberando il materiale davalori plastici, lasciando alle spalle leconsiderazioni tradizionali di peso e massa. MAPPA LONDRA
    • Realizza una volumetria trasparente: elimina latradizionale distinzione tra spazio interno e spazioesterno, definendo una logica di prevalenza deivuoti sui pieni in cui il vuoto non è più,semplicemente, uno scavo del pieno, ma è l’ideastessa di spazio ad essere concettualmenteplasmabile, come idea di creazione di un luogo piùche di un edificio in senso stretto; prevalgono,infatti, le vetrate rispetto al pieno degli elementimetallici, si ottiene così uno spazio illimitato, quasinon definito. Si crea un effetto luminoso all’internod’intensità pari all’esterno, accentuandonotevolmente l’idea di essere in uno spaziocoperto più che in un edificio. MAPPA LONDRA
    • Le stazioni sono esempi di costruzioni miste,in cui gli elementi in ferro hanno il compito dicostituire lo scheletro interno dell’edificio; lefunzioni di protezione e recinzione dellospazio (i tamponamenti) sono invece realizzatiin muratura. Gli elementi che erano totalmenterealizzati in ferro e vetro erano costituiti dalletettoie, che sono anche gli esempi meglioriusciti di costruzione in ferro e vetro dellametà del secolo. MAPPA LONDRA
    • La collaborazione tra un Architetto M.D. Wyatt e un Ingegnere Brunel, se da un lato sono indice dellaperdita di universalismo costruttivo della figura dell’architetto con la nascita della figura professionaledell’Ingegnere, dall’altro sancisce anche l’inevitabile profonda collaborazione ai fini del progetto. MAPPA LONDRA
    • Nella stazione di Londra, la tettoia èdivisa in tre settori che terminano in untransetto, gli archi della tettoia sono asezione ellittica e i profilati sonodisegnati e scolpiti – ogni elemento inferro è un disegno nello spazio, danotare la lavorazione a ricamo che atratti è di influenza moresca – l’esigenzastrutturale ci unisce alla esigenzaformale definendo un linguaggioassolutamente autonomo e originale. MAPPA LONDRA
    • Intorno alla metà del XIX secolo, si iniziaanche la costruzione di numerose serre inmolte parti del mondo, che ora, grazie allemoderne tecniche e ai nuovi materiali dicostruzione, diventano opere grandiosedegne di colpire l’immaginazione collettiva.La serra più spettacolare è la TropicalPalm House, tutta in vetro e ferro battuto,costruita in epoca vittoriana. Sotto i suoi2174 metri quadri cresce rigogliosa unagiungla di palme secolari, cacao e caffè,henné, enormi banani e rattan. MAPPA LONDRA
    • MAPPA
    • Nel 1889 a Parigi, negli ampi spazi verdeggiantidel Campo di Marte, si tenne una delle Esposizioni Universali più spettacolari di tutti itempi. Simbolo dell’Esposizione era laceleberrima Torre. Il progetto si deveall’ingegnere Gustave-Alexandre Eiffel. Lasagoma della grandiosa realizzazione non èdeterminata né dall’estro del progettista né daaltre considerazioni di tipo estetico. Essa, infatti,dipende dalla necessità di dover adeguatamentecontrastare l’azione del vento che, aquell’altezza (304 metri), avrebbe altrimenticompromesso l’equilibrio di tutta la struttura. MAPPA PARIGI
    • La Torre Eiffel si regge pertanto su quattro enormipiloni reticolari disposti in modo arcuato, al fine discaricare meglio sulle fondazioni l’enorme pesodella costruzione. A 57 metri dal suolo, incorrispondenza del primo ripiano, altri quattropiloni inclinati e sagomati si raccordano versol’alto, interrotti, a 115 metri d’altezza, dallaseconda e più piccola piattaforma. Nella parteterminale della costruzione, fino al terzo pianopraticabile (274 m), i tre piloni si fondono in ununico traliccio verticale a struttura reticolare. MAPPA PARIGI
    • Trecento metalmeccanici hanno assemblato i 18.038 pezzi di ferro forgiato, utilizzando mezzo milione dibulloni. Viste le condizioni di sicurezza esistenti allora è sorprendente che solo un operaio perse la vitadurante i lavori del cantiere (durante linstallazione degli ascensori). La torre è alta con la sua antenna 304metri - escludendo le antenne della televisione sulla sommità, che sono alte 20 metri - e pesa 10.000tonnellate. Era la struttura più alta nel mondo e lo è rimasta per 40 anni. Per il mantenimento della strutturaservono anche 50 tonnellate di vernice ogni 7 anni. A seconda della temperatura ambientale laltezza dellaTorre Eiffel può variare di diversi centimetri a causa della dilatazione del metallo. MAPPA PARIGI
    • La torre mette in relazione la tendenza della nuovaarchitettura di rappresentanza a passare dalla fasecommemoratrice e monumentale a quella pubblicitaria,in fondo l’operazione dell’Esposizione Parigina puòessere pensata come un’auto celebrazione delletecniche industriale attraverso la manifestazione dellepotenzialità della nuova classe borghese, il valore dellatorre "non vuole più essere rappresentativa dell’autoritàpolitica o religiosa ma espressiva di un’ideologiaprogressista nello slancio stesso delle sue linee“.Chiusasi l’esposizione la Torre non fu smontata comeprevisto perché ci si accorse che, senza di essa, ilpanorama di Parigi sarebbe inevitabilmente mutato. MAPPA PARIGI
    • La Galleria delle Macchine è progettatadall’architetto Dutert, che per il calcolodelle strutture si avvale, non a caso, diben tre ingegneri. Essa ospitava l’Esposizione Universale del 1889, propriocome il Crystal Palace quella del 1851.rispetto a quest’ultimo però la Galleriaparigina presenta soluzioni tecnicheancora più ardite. Il vastissimo ambiente èinfatti coperto con una serie di enormiarconi a campata unica, cioè senzapilastri o altri appoggi intermedi. MAPPA PARIGI
    • “Fino ad ora”, scrive un visitatore del tempo,“non si credeva possibile trarre dal ferroeffetti artistici convenienti. Malgrado losviluppo delle belle gallerie laterali, losguardo stenta ad abituarsi a questedimensioni fin qui inaudite e restasconcertato al cospetto di tanta immensità.L’occhio si abituerà a poco a poco a questeprospettive gigantesche; sulle primesorpreso, finirà con l’ammirare tutto. È lavisione del grande ”. MAPPA PARIGI
    • Nel 1868 H. Labrouste costruisce in ferro evetro la sala lettura della Biblioteca Nazionale diParigi, utilizzando la tecnica del ferro per ilcolonnato leggero, a sostegno di una coperturaformata da due cupole leggere in ferro, conpannelli in vetro. La struttura è mista: all’esternocorrono finestre ad arco aperte in spessemurature, questo è un primo tentativo di definireun linguaggio nell’Architettura in ferro, là doveessa troverà piena definizione nellasperimentalismo della tecnica integrale, comead esempio nella Torre Eiffel. MAPPA PARIGI
    • Le esili colonne in ghisa sembranotrattenere le vele delle volte inceramica e vetro. Nello sterminatodeposito di libri, passerelle metallichegrigliate restituiscono l’immagine di unospazio funzionale altamentemeccanico, incontaminata espressionedi tecnologie costruttive diavanguardia. MAPPA PARIGI
    • La questione di una nuova esteticalegata all’uso del ferro viene impostatain modo nuovo e originale da HenryLabrouste: la sua Biblioteca di Sainte-Geneviève a Parigi è il primo edificiopubblico nel quale il ferro viene esibitoall’interno. La sala di lettura è divisa,sul modello della basilica romana, indue navate separate da una serie dicolonne in ghisa e coperte con volte abotte a nervatura metallica. MAPPA PARIGI
    • All’esterno, nella sobria facciata in pietra si aprono alti finestroni ad arco, inparte chiusi da lastre con incisi i nomi dei principali autori presenti nel catalogo. MAPPA PARIGI
    • MAPPA
    • La Mole Antonelliana, costruita nel 1863 su progettodi Alessandro Antonelli, era destinata a diventare iltempio della Comunità Israelita torinese. Il Progettooriginario subì numerose modifiche promosse dallostesso Antonelli, che, con linserimento della grandevolta sormontata dallelegantissima guglia, vollecaratterizzare il monumento portandolo daglioriginali 47 metri agli attuali 167 metri di altezza.La Comunità Israelita cedette nel 1877 ledificio,ancora in fase di costruzione, al Comune di Torino,che ne completò la realizzazione del 1900. MAPPA TORINO
    • Il singolare edificio è diventato il simbolo della città,con i suoi 167,5 metri di altezza è la struttura inmuratura più alta dEuropa. Nel progetto originariolAntonelli unì la sua cultura neoclassica allatradizione locale barocca, spingendo le membratureal limite delle possibilità di tenuta attraverso luso dicatene di ferro. Su questa struttura sinnalza lacupola. A pianta quadrata, la costruzione presentauna massiccia parte inferiore, la cui facciata è diforme classicheggianti; su di essa si eleva laltacupola quadrangolare, sormontata da un tempietto adue ordini che regge la sottile guglia. MAPPA TORINO
    • Fu realizzata senza ricorrere a strutture metalliche, ancora troppo onerose a quel tempo in Italia, con una struttura muraria a scheletro. Le decorazioni interne andarono completamente distrutte in seguito ai lavori di consolidamento iniziati nel 1930, che portarono alla creazione di una struttura in cemento armato indipendente e sostitutiva di quella antonelliana.MAPPA TORINO
    • Realizzata tra il 1873 e il 74 da Pietro Carrera, lagalleria che collega piazza Castello e piazza CarloAlberto è uno dei luoghi più eleganti della città.Ospita il cinema Romano, il sushi bar Arcadia, lostorico caffè Baratti, la libreria antiquaria Gilibert ealtri esercizi.Lariosa struttura della Galleria Subalpina, ideata daCarrera come bazar, accomuna in un eclettismotipico dell’epoca materiali diversi come ferro, vetro ecemento. È costituita da un ampio e lungocaseggiato, coperto di un tetto di vetro, altissimo elastricato da marmi di delicata tonalità, composti ingraziosi motivi. MAPPA TORINO
    • I progettisti del ponte, Fowler e Baker, idearono una enorme struttura ad arcate reticolari ellittiche,funzionanti come mensole autoportanti, che non richiesero centinatura provvisionale per lacostruzione. Fowler e Baker si rivolsero all’acciaio, sotto forma di enormi tubi ed elementi reticolari.Nel 1883 Baker intraprese una serie di sperimentazioni destinate a determinare la spinta del vento dicui tenne conto per la costruzione del Forth Bridge. Tre anemometri furono posti sul pilone centraledel ponte del castello di Inchgarvie. MAPPA
    • Per la costruzione del Fort Bridge,completato nel 1890, furono necessariecirca 54.000 tonnellate di acciaio Siemens-Martin, e fu il primo ponte ferroviariointeramente in acciaio.Gli elementi compressi più sollecitati furonoformati da tubi circolari del diametro mediodi circa 370 cm, con lamiere di spessorepari a 3,2 cm. Le lamiere vennero piegate acaldo con presse da 2.000 tonnellate equindi unite con chiodi a caldo. Le lamierepiegate e forate furono prima assemblateper verifica in officina, quindi smontate eportate in cantiere per realizzare le grandistrutture principali tubolari. MAPPA
    • Il ponte sospeso di Clifton, progettato anch’esso da Fowler e Baker come il ponte diEdimburgo sul Firth of Forth, attraversa la gola del fiume Avon nei pressi di Bristol. Lacampata è sostenuta da due grossi cavi che scaricano il peso in parte sulle torri alleestremità del ponte, in parte sui punti di ancoraggio a terra situati dietro di esse. MAPPA
    • Con il ponte sul Severn pressoCoalbrookdale (1776/79, di Pritchard,Darby e Wilkinson) per la prima volta laghisa è adoperata come elementofondamentale per una intera costruzione.Non furono impiegati chiodi, né bulloni. Puressendo ancora progettato in analogia con imodelli lignei e senza un preventivo calcolodel comportamento a trazione,compressione e torsione degli elementicostruttivi, aprirà al nuovo “immaginario”costruttivo. MAPPA
    • Da allora la ricerca dell’ingegneria(diremmo oggi, civile ed edile) sarà rivoltaalle tecniche di forgiatura, laminazione,rivettatura, saldatura e allo studio delcomportamento di pilastri, archi, travi,scheletri, telai e strutture reticolari. Seprima il costruire era mettere i corpi inequilibrio statico, equilibrio che rinviava aun generale principio dell’ordine, dellaproporzione e soprattutto della simmetria,da questo momento in poi il costruire saràun governare le tensioni. La simmetriaperderà il proprio valore normativo e ilcostruttore metterà in mostra il suo potere,cioè la tecnica. MAPPA
    • La Ruota panoramica fu costruita nel 1896/97 suprogetto dell’ingegnere inglese Walter Basset e, alsuo tempo non era un pezzo unico: sulla base deiprogetti dello stesso Basset erano state costruiteruote panoramiche simili – alla fine del XIX secoloerano un’attrazione popolarissima - anche a Chicago,Londra, Blackpool e Parigi.Il Prater di Vienna è una area della città dedicata aglispazi ricreativi e al verde. Rappresenta anche uno deipiù antichi parchi dei divertimenti d’Europa e presentamodernissimi impianti di giochi. La ruota panoramicain acciaio è il suo simbolo. Essa consente di vedere lacittà da un’altezza di 64,75 metri e si muove ad unavelocità di 0,75 metri al secondo. MAPPA
    • Gustave Eiffel, ponte a Bordeaux, anni ‘70MAPPA
    • Gustave Eiffel, 1880-84MAPPA
    • La Galleria Vittorio Emanuele II, costruita dal1865 al 1878 su progetto di GiuseppeMengoni rappresenta un notevole esempiodellarchitettura eclettica dellepoca sia per lescelte tecnico-costruttive, sia per le notevolidimensioni. Nasce dallesigenza di unagrande via coperta fra due poli cittadini dinotevole valenza artistica e culturale: ilDuomo e la Scala. MAPPA
    • Essa si apre al centro dei lunghiportici settentrionali, con ungrande arco di trionfo. È a formadi croce e lottagono che si formaallincrocio dei bracci è copertoda una ardita cupola in vetro eferro che, per la sua tecnicamoderna e per la sua originalità,è da mettere in relazione con lealtre strutture simili create nellostesso periodo a Londra e Parigi. MAPPA
    • Sulla basilica di San Gaudenzio poggia la spettacolarecupola che domina la città, alta 121 metri, realizzata daAlessandro Antonelli e completata nel 1878. In vetta allacupola venne issata la statua in rame dorato delSalvatore, opera di Pietro Zucchi. Il campanilesettecentesco della basilica è opera di Benedetto Alfieri.Su una base dallampiezza ridotta Antonelli eleva unacupola di 125 metri di altezza, al limite della resistenzastatica delle strutture murarie; allesterno la cupola sipresenta come unordinata successione in altezza diordini di colonne, pilastri e cornici, con una terminazionea pinnacolo. MAPPA
    • La stessa configurazione della cupolacontiene degli elementi di grande modernitànel rapporto che Antonelli cerca di istituire trainvolucro ed interno, in modo che, anche se lastruttura non appare nella sua essenzialità,risulta continuamente leggibile, grazie allacorrispondenza dei vuoti e delle finestre checonsentono alla luce di attraversarla in tutta lasua lunghezza, rendendone la mole piùleggera e creando allinterno notevoli effettiscenografici. MAPPA
    • Il primo progetto della Cupola di San Gaudenzio fueseguito dallAntonelli nellanno 1841.Nel 1844 iniziarono i lavori, mal nel 1855 Antonellipresentò un secondo progetto che "innalzava" la Cupolamediante linserimento di uno stilobate, ossia una coronadi pilastri che riportava il piano dappoggio delle colonneal di sopra del livello delle coperture e recuperava quindila fruibilità visiva del monumento. Nel 1860 uscì il terzodisegno. Proseguiti i lavori, nel 1862 la costruzionegiunse fino al termine della cupola vera e propria:mancava solo la guglia.Il capolino fu costruito negli anni dal 1876 al 1878 e lastatua del Salvatore, opera di Pietro Zucchi, fu innalzata il16 maggio 1878. MAPPA
    • Fu nel giardino dell’Orticoltura a Firenze che nel 1880 venne organizzata la prima Esposizione dellanuova Federazione Orticola Nazionale. Questo evento venne celebrato con la costruzione del grandetepidario progettato dall’ingegnere-architetto Giacomo Roster, per accogliere piante dei paesi caldi.Ispirato al Crystal Palace di Joseph Paxton, si tratta comunque di un progetto originale; con strutturain ferro e vetro di stile moresco fiorito, con innovazioni stilistiche e tecniche originali, come laprefabbricazione ed il successivo montaggio di alcuni elementi strutturali. MAPPA
    • Il Tepidario Roster è la più grande serra in stile ottocentescopresente in Italia: a pianta rettangolare di oltre 650 mq.,un’altezza massima di 14 ml., lungo 38,50 ml. e largo 17 ml.,sorretto da colonne in ghisa.All’interno furono costruite due vasche con nicchie e spugneminerali addossate alle torrette contenenti le scale daccessoai ballatoi. Vennero piantati svariati esemplari di piante, concontinue modifiche, tra cui alcune palme poi eliminate perchétroppo cresciute.L’estrema adattabilità dello spazio progettato e delle tecnicheadottate permisero all’edificio di essere sede di mostre emanifestazioni di musica, arte ed esposizioni avicole. MAPPA
    • La costruzione di Galleria Mazzini si inquadra inun momento storico di grandi cambiamenti per lacittà di Genova. Tra il 1870 ed il 1880 infatti lacittà era capitale dellemigrazione italiana ed il suoporto si trasformava ingrandendosi decisamente.La costruzione della parallela Via Roma permiselinserimento di un “passaggio” vetrato sul retrodella strada, un po come nei decenni precedentiaccadde a Parigi con i famosi passages. MAPPA
    • Per Genova linaugurazione fu un grande avvenimento e lecronache dellepoca la descrissero come un evento di granlusso per la città grazie alle sue vetrate scintillanti, ai suoienormi lampadari in bronzo (che tra laltro saranno in seguitofusi per sostenere la II Guerra Mondiale) ed alle grandi cupoleda cui filtra la luce.A fine Ottocento, epoca della sua costruzione, divenne in pocotempo il luogo privilegiato per appuntamenti data la relativavicinanza con i due maggiori teatri cittadini ( Carlo Felice ePoliteama Genovese) e con il centro città. Sotto la suacopertura trovano sede numerose attività commerciali, bar, eristoranti. MAPPA
    • Lingegnere Emanuele Rocco, autore della propostache sarà realizzata, presentò due differenti progetti, ilprimo dei quali appare privo di qualsiasi interesse; nelsecondo, invece, sullarea risultante dalle demolizionisinnalzano quattro ampi edifici disimpegnati da unagrande galleria in ferro e vetro di 1076 metri quadrati elarga 15 metri, progettata dallingegner Paolo Boubée;i quattro bracci, di diversa lunghezza, intersecandosidanno luogo ad una crociera ottagonale coperta daunampia cupola. MAPPA
    • Allinterno della galleria, il contrasto fra la struttura inferro, anche questa volta limitata alla sola copertura, e lesottostanti lunghe facciate neorinascimentali èfelicemente risolto con ladozione di un unicoprocedimento per ambedue i materiali non tenendoconto della loro differente natura, nel preciso intento disottolineare il valore strutturale degli elementi portanti. Siattua in tal modo una perfetta rispondenza tralintelaiatura dei pilastri in muratura e le arcuate sagomedelle consistenti travature reticolari che insiemecontribuiscono a caratterizzare lopera. MAPPA
    • Le esposizioni universali sono insediamenti territoriali adibiti alla pubblicizzazione delletecnologie e delle merci, alla loro affermazione nei rapporti di potere della società e nellavita quotidiana. Definitiva maturazione ottocentesca, dopo la prima rivoluzione industriale,dei valori socioeconomici e simbolici della piazza-mercato, della festa, delle grandi fiere.Aree di sperimentazione ed espansione dei dispositivi necessari al rapporto tra acquirentee consumi – réclame, attrazioni, vetrine, grandi magazzini – che improntano di sél’evoluzione del marketing anche nel Novecento. Esposizione Universale di Londra, 1851
    • Tipici apparati della civiltà industriale e di massa,solitamente collocati in scenari metropolitani, leesposizioni hanno costituito un polo di concentrazionereale e simbolica di portata nazionale e internazionaletanto per il sistema produttivo capitalista (imprenditori,fabbrica, lavoratori, mercato), promuovendo l’innovazionetecnologica, i prodotti e le strategie di comunicazionecommerciale, quanto per l’immaginario collettivo,divulgando lo spirito delle macchine, la seduzione dellemerci e della loro messa in scena, le mitologie moderne Esposizione Universale di Parigi, 1889,del progresso, le forme espressive della cultura di massa interno della Galleria delle Macchinee della società dello spettacolo. Tutti questi fenomeni sonoi contenuti del processo di massificazione che dopo iprodromi del Barocco e i primi segnali del Settecento,avevano avuto inizio in modo massiccio già dai primidell’Ottocento.
    • La prima Esposizione Universale si tenne nel 1851 aLondra. Si rendeva in tal modo simbolicamenteomaggio al paese dal quale la rivoluzione industrialeaveva preso le mosse. Per celebrare quest’evento, ilcomitato organizzatore bandì un concorsointernazionale per la costruzione di un padiglione dacollocare al centro di una delle zone più verdi dellacapitale, fra Hyde Park e Kensington Gardens. Tra i245 progetti presentati venne scelto quello diJoseph Paxton, un costruttore di serre cheprevedeva la realizzazione di una faraonica struttura Esposizione Universale di Londra, 1851,in ghisa e vetro che, con i suoi oltre 77000 metri il Crystal Palace adibito a mostraquadrati di superficie, sarebbe stato lo spazio piùvasto mai coperto da una costruzione in tutta lastoria dell’umanità: il Crystal Palace.
    • Le Esposizioni Universali si susseguono a ritmoincalzante e – salvo alcune interruzioni piùprolungate dovute a particolari situazioni politicheinternazionali – arrivano addirittura ad essere tre inun solo anno. Dopo Londra, ospitare le principaliEsposizioni tocca a New York (1853), a Parigi(1855), di nuovo a Londra (1862), ancora a Parigi(1867), a Vienna (1873), a Philadelphia (1876),nuovamente a Parigi (1878), a Sidney (1879), aMelbourne (1880), ad Amsterdam (1883), ad Esposizione Universale di Monaco, 1854,Anversa e New Orleans (1885), a Barcellona, Glaspalast di A. von VoitCopenaghen e Bruxxelles (1888), e infine di nuovoa Parigi, nel 1889, anno della ultimazione dellaTorre Eiffel, costruita appositamente per l’evento.
    • 1851 LONDRA1853 DUBLINO 1882 BORDEAUX1854 MONACO 1883 AMSTERDAM, NIZZA1855 PARIGI 1884 NIZZA1862 LONDRA 1885 ANVERSA1865 DUBLINO 1886 LIVERPOOL1867 PARIGI 1888 BARCELLONA, COPENAGHEN1871 LONDRA 1889 PARIGI1872 LONDRA 1894 ANVERSA1873 VIENNA, LONDRA 1897 BRUXELLES, LONDRA1877 AMBURGO 1898 MONACO1878 PARIGI 1899 MARSIGLIA
    • Il 14 giugno del 1940 i nazisti entrarono a Parigi,guidati naturalmente da Adolf Hitler.Quando Adolf Hitler visitò la città, i Francesidisattivarono gli ascensori della Torre Eiffel, intal modo sarebbe stato costretto a salire i 1792gradini fino alla sommità. I Francesi dissero cheper causa della guerra era impossibile trovare ilpezzo di ricambio, anche se poche ore dopo lapartenza dei Nazisti gli ascensori funzionaronodi nuovo. Hitler rimase ai piedi della Torre Eiffel. Adolf Hitler in posa davanti alla Torre Eiffel, con aria visibilmente seccata A&C
    • All’interno della Galleria Subalpina di Torino, un tempo viera il caffé Romano, costruito dallo stesso Pietro Carreranel 1874. Per linverno aveva un salone sotterraneo edestate trasferiva tavoli e palcoscenico in piazza Castellosotto a un padiglione per ospitarvi spettacoli con i più notiartisti del varietà.Il caffè Romano era frequentato da Nietzsche, che avevalabitudine di sedersi ai suoi tavoli sorbendo il gelato eascoltando operette, da attori del cinema e del teatro, chefrequentavano assiduamente il caffé. Macario, WandaOsiris e, si racconta, che anche Charlie Chaplin durante isuoi viaggi sia capitato a Torino - aveva visitato Firenze,Roma, Venezia - e sia passato e si sia soffermato nellaGalleria Subalpina. Forse studiò, in uno spazio cosìadatto alla realizzazione di un film, inquadrature,prospettive, scorci, angolazioni… A&C
    • Nel corso degli anni si resero necessari possenti rinforzidi calcestruzzo armato realizzati, a partire dal 1931,dagli Ingegneri Pozzo, Gilberti e quindi Albenga.Nel 1953 un violento nubifragio abbatté più della metàdella guglia. I lavori di ricostruzione della cuspide siconclusero nel 1961 per le celebrazioni del centenariodellUnità dItalia, in occasione del quale fu inseritoallinterno della grande aula un ascensore panoramicocon dispositivo di sollevamento a funi.Sede un tempo del Museo del Risorgimento Nazionalee poi di mostre temporanee, è stato avviato nel maggiodel 1996, per volontà della Città di Torino, il cantiere direcupero funzionale e di restauro delledificio perdestinarlo a sede del Museo Nazionale del Cinema. A&C
    • Coke – Dall’inglese kouk, di etimologia incerta. Particolare tipo di carbone diconsistenza porosa, di colore grigio, privo di sostanze volatili, capace disviluppare un altissimo potere calorico. Si ricava dalla lavorazione della lintatràce,una qualità di carbone fossile di consistenza compatta e di colore bruno-nerastro.Ghisa – Lega metallica con ottime capacità di resistenza ottenuta mediante lasemplice aggiunta, nel corso del processo di fusione del ferro, di carbonio inopportuna proporzione (dal 2% al 4%).Acciaio – Lega metallica con eccezionali capacità di resistenza ottenuta mediantela rifusione della ghisa in speciali convertitori, portando la percentuale di carbonioal di sotto del 2%.Vetro – Contemporaneamente all’evolversi della tecnologia del ferro e dei suoiderivati, anche quella del vetro compie passi da gigante. Già dall’inizio del XIXsecolo, infatti, vengono messi a punto processi di produzione capaci di fornirelastre di grandi dimensioni. Queste non sono più ottenute tramite l’anticoprocedimento artigianale della soffiatura, ma grazie a nuovi processi dilaminazione, consistenti nel far passare la pasta vetrosa ancora incandescente esemi-plastica fra due cilindri ruotanti. A&C