Il Processo Breve Dramma

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Dramma dal titolo: Proceso breve
Regia: la stssa da quindici anni
Protagonisti: molti gravi reatiche hanno offeso e indignato gli italiani

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Il Processo Breve Dramma

  1. 1. “Signor Presidente del Consiglio,<br /> io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.<br />Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.<br />Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranza di giustizia”.<br />ROBERTO SAVIANO <br />(seconda voce narrante)<br />Il 5 dicembre 2007 alle acciaierie torinesi della Thyssen-Krupp scoppia l’inferno.<br />Nella linea 5 dell’impianto sono avvolti dalle fiamme sprigionate da un vecchio macchinario 7 operai specializzati che moriranno tra atroci dolori, dopo una lunga agonia.<br />Si chiamavano Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino e Giuseppe Demasi.<br />La fabbrica avrebbe chiuso i battenti l’anno successivo e molti di loro avevano già deciso quale sarebbe stata la loro futura occupazione.<br />I dirigenti dell’azienda avevano deciso di soprassedere alla manutenzione dei macchinari perché era imminente il trasferimento di tutte le lavorazioni. <br />I dirigenti della Thyssen sono stati rinviati a giudizio per omicidio ed incendio doloso e per omissione dolosa di sistemi antinfortunistici; l’amministratore delegato per omicidio volontario con dolo eventuale.<br />42 le parti civili, oltre 20 le udienze sinora svolte, interrogati numerosi testi, disposte complesse perizie per accertare le responsabilità dell’azienda e dei suoi dirigenti.<br />Se venisse approvato il disegno di legge sul così detto processo breve, il giudizio potrebbe estinguersi nel 2010. <br />(prima voce narrante)<br />Una nota casa di cura milanese, la Santa Rita, convenzionata con la Regione Lombardia, è stata coinvolta nel 2008 da uno scandalo senza precedenti.<br />I pazienti, quasi tutti anziani, venivano sottoposti ad interventi chirurgici molto invasivi per disturbi inesistenti al solo fine di far ottenere alla clinica i rimborsi dalla Regione.<br />In alcuni casi questi interventi hanno provocato - secondo l’accusa - la morte dei pazienti e, comunque, molti di loro hanno subito lesioni invalidanti permanenti.<br />L’inchiesta, iniziata alla fine del 2007, è arrivata rapidamente, nel luglio 2008, alla formulazione dei capi di accusa nei confronti dei medici, grazie alle intercettazioni, rivelatesi uno strumento fondamentale dell’indagine.<br />Le accuse vanno dall’omicidio volontario alle lesioni, truffa al Servizio sanitario regionale e falso.<br />9 gli imputati, 40 le parti civili costituite, almeno 50 gli avvocati.<br />Il processo, per i reati meno gravi, si estinguerà nel mese di luglio 2010. <br />2° attore<br /> <br />Non è possibile che fatti così gravi, che hanno suscitato orrore, sdegno ed indignazione in tutti gli italiani, debbano estinguersi senza poter arrivare all’accertamento della verità.<br />1° attore<br />Eppure è così. Il disegno di legge prevede che si estinguano entro due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio i processi in primo grado per reati punibili fino a 10 anni di reclusione purchè si tratti di imputati incensurati. Nei casi di prima le condizioni per l’estinzione dei processi sembrano esserci, almeno per i reati meno gravi.<br />2° attore<br />Dicono che la legge serve a rendere veloce il processo, nell’interesse dell’imputato.<br />1° attore<br />Peccato che processi con molti imputati e molte parti civili si concluderanno con la formula “non doversi procedere per estinzione del processo”. Inoltre i fatti oggetto del processo estinto non potranno più essere riesaminati, e così non sapremo mai come sono andate veramente le cose. <br />2° attore<br />Avranno almeno pensato a proteggere le persone offese dal reato, come i familiari delle vittime<br />1° attore<br />No, perché dovranno rivolgersi al giudice civile, il quale non avrà a disposizione una sentenza penale sulla quale basare la propria decisione. La persona offesa dal reato dovrà dimostrare l’esistenza del danno e la responsabilità del suo autore. I tempi della giustizia, invece di abbreviarsi, si allungheranno per le persone che hanno sofferto un danno, anche molto grave.<br />2° attore <br />Il processo breve comunque si applicherà ai fatti meno gravi, a quelli di minor allarme sociale.<br />1° attore<br />Purtroppo non è vero, perché molti reati che beneficeranno del processo breve sono assai gravi: omicidio colposo, lesioni, abbandono e corruzione di minori, truffa, ricettazione, furto. Inoltre molti delitti contro la pubblica amministrazione: peculato, corruzione semplice e in atti giudiziari, malversazione.<br />Per non parlare dei reati societari e finanziari, tra i quali sono a rischio di estinzione processi famosi come quello ai “furbetti del quartierino” ed i processi “Parmalat” e “Cirio” a carico di imprenditori e dirigenti senza scrupoli che hanno falcidiato i risparmi di centinaia di migliaia di risparmiatori. A rischio, inoltre, i processi per il crollo della casa dello studente all’Aquila e per il disastro di Messina e molti reati ambientali ed edilizi. <br />2° attore<br />Non è possibile calcolare quanti processi attualmente pendenti in primo grado saranno dichiarati estinti. Il ministro Alfano dice che saranno solo dall’1 al 10%.<br />1° attore<br />Cifre inverosimili e contraddittorie: se fossero davvero pochi che bisogno c’era di fare una legge apposita per porre rimedio ad una situazione di assoluta normalità?<br />L’Associazione Nazionale Magistrati calcola in almeno 100.000 i processi a rischio. In alcuni tribunali la percentuale di estinzione dei processi potrà arrivare al 70%. <br />2° attore<br />Bisogna però ammettere che i processi in Italia durano troppo. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha inflitto numerose condanne all’Italia per l’eccessiva durata dei processi.<br />1° attore<br />Ma questa legge non risolverà il problema. Intanto essa riguarda solo il processo penale e non il processo civile ed amministrativo, normalmente più lunghi. Inoltre i Tribunali, afflitti dalle note carenze di organico e dalla mancanza di adeguate risorse economiche, dovranno scegliere alcuni processi trascurandone altri per evitare l’estinzione dell’azione penale. Inoltre la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo non ha imposto agli Stati membri un termine fisso di durata dei processi.<br />2° attore<br />Almeno la legge varrà per tutti gli imputati dei reati “minori” allo stesso modo.<br />1° attore<br />No, perchè il Governo ha presentato un altro disegno di legge, con il quale la difesa degli imputati acquisterà maggiori poteri e quella più agguerrita, a disposizione degli imputati più facoltosi, sarà in grado di allungare la durata dei processi fino a farli estinguere per decorrenza del termine.<br />2° attore<br />Ma allora serve a qualcuno questo disegno di legge che non risolve i problemi della giustizia, ed anzi rischia di peggiorare la situazione esistente lasciando impuniti tanti gravi reati come la corruzione?<br />1° attore<br />Se il disegno di legge venisse approvato, i processi a carico di Berlusconi per frode fiscale sui diritti tv Mediaset e per corruzione di testimone (processo Mills) dovrebbero essere dichiarati estinti.<br />2° attore<br />Questo era <br />IL PROCESSO BREVE<br />Dramma in un unico atto<br />prodotto da Silvio Berlusconi<br />sceneggiatura di Gasparri, Quagliariello ecc.<br /> regia di Gustavo Ghedini<br />liberamente interpretato dal Circolo Milanese di<br />Libertà e Giustizia<br />

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