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Enrica Capussotti Analisi del razzismo e del sessismo in Italia

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Corso Sessismo e razzismo - lezione 2 ottobre 2010 - Enrica Capussotti - Analisi del razzismo e del sessismo in Italia

Corso Sessismo e razzismo - lezione 2 ottobre 2010 - Enrica Capussotti - Analisi del razzismo e del sessismo in Italia


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  • 1. Asia 1600 Nota: Impero Moghul in India – Ming in Cina
  • 2. Asia 1789 Compare British India – espansione dell’Impero Cinese – Ottomano – Russo
  • 3. Asia 1871 India Britannica – Indocina Francese – Filippine spagnole – Indie Orientali Olandesi
  • 4. Asia 1914 Filippine statunitensi – espansione francese, inglese, giapponese
  • 5. Africa precoloniale
  • 6. Sessismo e razzismo • Sottolineano il carattere sociale e politico di questi sistemi: • Argomenti di tipo biologico (il sesso per le donne, il colore della pelle per i "non- bianchi") usati per giustificare e costruire sistemi di discriminazione, subordinazione e devalorizzazione.
  • 7. sessismo • Termine usato dagli anni 1970 dalle militanti femministe afro-americane per sottolineare aspetti politici e sociali delle discriminazioni contro le donne. • Rifiutano quindi ogni ricorso ad argomenti di tipo essenzialista o naturalista.
  • 8. Razza • Per la prima volta in Europa nel 14° secolo nell'ambito dell'allevamento degli animali (dal francese antico haraz, "allevamento di cavalli“) • Esteso all'uomo alla fine del Seicento, il vocabolo entra nell'uso corrente nel secolo successivo
  • 9. Nella civiltà greca non esiste il concetto di razza. Gli antichi greci definivano barbari i non appartenenti alla cultura greca; era possibile accedere alla 'grecità' semplicemente assorbendola. La civiltà romana non faceva distinzioni di razze: gli uomini erano liberi o servi, secondo una terminologia meramente economica.
  • 10. Nel Medioevo l'affermazione della diversità culturale viene qualificata in termini teologici. Ovunque si estende la cristianità, la Chiesa integra le diversità nelle forme della cultura cristiana. Cristianità conosce due ‘alterità’: dentro i suoi confini la presenza degli ebrei oltre i confini quella degli infedeli, cioè dei musulmani, percepiti, a partire dal 7° secolo, come una minaccia Per gli ebrei, che erano una minoranza, la reclusione nei ghetti e la privazione del diritto di proprietà per i musulmani le Crociate. Non si può parlare di razzismo vero e proprio perché non erano prese in considerazione le differenze biologiche
  • 11. Radici dell’antisemitismo • Antigiudaismo • Ebrei come il popolo deicida • Nel cattolicesimo e nel protestantesimo, parzialmente in ambito ortodosso. • Polemica antiebraica di matrice economica, legata alle attività commerciali e bancarie svolte tradizionalmente dagli ebrei, proprio a causa della proibizione ecclesiastica di possedere la terra.
  • 12. Limpieza de sangre • Spagna 1492 • Sistema di classificazione sociale basato primariamente sulla stirpe/ascendenza/antenati • Nasce in un contesto di tensioni socio-religiose • Contro ebrei e mussulmani convertiti al cristianesimo (rottura rispetto al precedente anti-giudaismo) • Ideologia esportata nei territori coloniali americani per costruire e riprodurre identità costruite sulla discendenza (ad esempio in Messico per regolare un sistema ‘razziale’ complesso intorno all’egemonia dei bianchi di discendenza spagnola)
  • 13. La contrapposizione noi/altri diviene una contrapposizione fedeli/infedeli Con forti connotazioni morali (buoni/cattivi, bene/male) Il cristianesimo medievale introduce nella percezione dell'alterità un fattore di incomunicabilità che esclude qualsiasi relazione di reciprocità
  • 14. Conquista (scoperta) dell’America corrisponde alla 'scoperta dell'alterità assoluta' (Todorov, La conquista dell’America e il problema dell’altro) Gli indigeni d'America sono 'gli altri' in assoluto anche perché è difficile inquadrarli fra i figli di Abramo. Quale figlio di Abramo sarebbe giunto così lontano? Negli ambienti teologici numerosi accenni all'inferiorità degli indigeni, dovuta a ragioni di natura o addirittura di sangue.
  • 15. La scoperta dell'America segna l'inizio di un nuovo interesse per l'altro dal punto di vista religioso e scientifico Dibattito sulla natura, umana o meno, dell'altro Indigeni erano da considerare uomini solo quando si convertivano ripudiando la loro divinità, la loro cultura, la loro identità
  • 16. Dalla fine del 1400 la conquista dell’America segna l’inizio di un processo che determina la nascita del razzismo la necessità cioè di trovare giustificazioni biologiche per il dominio dell'uomo sull'uomo
  • 17. Nel Settecento si perfeziona la rivoluzione scientifica ossessione per la classificazione si pongono premesse della rivoluzione industriale si impone ideologia del progresso la distinzione fra popolazioni cominciò a basarsi su considerazioni di carattere scientifico
  • 18. primitivismo • 1700 • Primitivo appare puro, non ancora contaminato dal cristianesimo e dalla superstizione • Accordo con la nutura • Innocenza • Nobile selvaggio della letteratura di viaggio Defoe, Robinson Crusoe (1719) Rousseau, Emilio
  • 19. Spiegazione climatica • Spiegazione biblica ancora dominante • Origine dell'umanità 6000 o 7000 anni prima di Cristo • Adamo ed Eva corrispondevano ai moderni europei (eurocentrismo) • Le differenze tra le diverse popolazioni dovute a un adattamento dei progenitori e dei loro discendenti alle diversità climatiche • Si affermava cioè il concetto che le popolazioni 'altre' erano forme devianti rispetto alle popolazioni europee che conservavano intatte le caratteristiche basilari. • Alcuni pensatori ipotizzarono che solo la razza bianca fosse derivata dal progenitore Adamo e che le altre (i cinesi, gli indios e i neri) fossero derivate da coppie preadamitiche. • Queste posizioni poligeniste (POLIGENISMO=razze umane hanno molteplici origini) favorirono l'acquietarsi dei dubbi morali di alcuni che poterono così giustificare lo stato di schiavitù in cui avevano
  • 20. Idea di progresso • diversità intesa come l'effetto di un cammino delle generazioni umane verso l'incivilimento • il punto più alto nella razza bianca • dietro, a documento delle varie tappe, popolazioni rimaste indietro e lontane dalla piena razionalità • Ad es. i neri, nei quali sarebbe sopravvissuta l'infanzia della specie • o gli indios, nei quali già si sarebbero rivelate qualità morali preludenti alla maturità dell'uomo europeo moderno
  • 21. Rilevanza dell’estetica e del mito classico • Un certo tipo di corpo classico diventa il segno di una razionalità e di una spiritualità superiori Simbolo è il Laocoonte Si afferma l’idea che le qualità interiori dell’uomo potessero essere decifrate attraverso suo aspetto esteriore (cruciale nel razzismo)
  • 22. L’incrocio tra discipline “scientifiche” e “pseudoscientifiche” (antropologia, geografia, fisiognomica, frenologia, botanica, zoologia, geologia…), teorie estetiche, giudizi morali = definizione di ‘ideal-tipi’ Umanità suddivisa secondo modelli ideali posti all’interno di una gerarchia
  • 23. Blumenbach, fondatore antropologia classificazione del cranio suddivisione in razze • Caucasica o "razza bianca" (la razza "originaria" da cui sarebbero derivate le altre per effetto di pressioni ambientali e abitudini alimentari) • Americana o "razza rossa"; • Malese o "razza olivastra"; • Mongola o "razza gialla"; • Africana o "razza negra". • Il volto bianco, i capelli castani, il volto ovale e le fattezze regolari erano “il tipo di aspetto che, in accordo con la nostra opinione della simmetria, consideriamo più bello e attraente”. • I volti dei popoli determinati dal clima, più moderato il clima, più bello il volto (1784)
  • 24. Petrus Camper angolo facciale
  • 25. Misura gli angoli facciali degli uomini tra 70° e 90° sostiene che le statue degli antichi greci e romani hanno un angolo facciale di 100°-95° gli europei di 90° gli ‘orientali’ di 80° i neri di 70° gli orangotango di 58° evoluzionismo: catena dell’essere, anello mancante tra uomo e la scimmia cranio, forma del naso teorie moderate dall’importanza assegnata all’ambiente
  • 26. L’angolo facciale accettato come misurazione scientifica + modello di bellezza + applicati alla classificazione razziale
  • 27. Lavater, Frammenti di fisiognomica (1775-78) • Aspetto esteriore è in armonia con l’anima • Modello rappresentato nella scultura greca • ‘Onestà’ che si manifesta nel ciglio e nella fronte • Fronte ampia (100° angolo facciale) • Naso largo e dritto • Occhi celesti • Mento rotondo • Escluse donne e classi inferiori – Centralità della vista, del visuale, dell’immagine
  • 28. Gull, frenologia • Carattere di un individuo determinato dalla forma della testa • Fronte arcuata = pensiero metafisico • Cranio largo alla base = criminali
  • 29. Naso ebraico • Nasce nel 1700 • Opposto alla simmetria del naso greco • Necessario per identificare individui privi di segni esteriori • Paura dell’emancipazione degli ebrei dopo la rivoluzione francese
  • 30. Salto di qualità nel 1800 Formazione degli stati nazionali Omogeneità etnica: lingua, antenati, religione Imperialismo Darwinismo sociale • Centrale per dare parvenza scientifica al razzismo • Principio della selezione, cioè la sopravvivenza del più forte e l'eliminazione del più debole • Un contributo nuovo e una falsa giustificazione naturalistica al dominio delle popolazioni bianche sulle altre
  • 31. Atavismo • Predominio dell’uomo e della civiltà europea • Regresso dell’uomo non ancora toccato dalla civiltà • Primitivo corrisponde allo stadio più basso della catena • Immagine del nero come incapace, pigro, indisciplinato George Mosse, Il razzismo in Europa
  • 32. Arthur de Gobineau, Saggio sull’ineguaglianza delle razze umane, 1853-55), francese, aristocratico (1816-’82) Unisce teoria razziale e sociale la razza gialla = materialista, portata al commercio e incapace di esprimere pensieri metafisici [borghesia] la razza nera = sensi sviluppati all'eccesso e modesta capacità intellettiva [proletariato] la razza bianca (o ariana) = amore per la libertà, per l'onore e per la spiritualità [nobiltà] pessimista, processo degenerativo in atto amico di Richard Wagner
  • 33. Francis Galton (1822-1911) concetto dell’ereditarietà Inventa il concetto di eugenetica popolare in Inghilterra e Germania Intervento per il miglioramento della razza
  • 34. Cesare Lombroso (1835-1909) ebreo e socialista fonda l’antropologia criminale Medico al seguito dell’esercito italiano nella guerra contro il brigantaggio a sud (1861-1970) Banditi descritti come neri e africani, animaleschi, femminei, traditori, diabolici, perversi, irrazionali Sud come ‘affrica’ Beduini come più civilizzati
  • 35. Uomo delinquente e la donna prostituta
  • 36. Degenerazione e atavismo impossibile il recupero Enormi mascelle e zigomi alti orecchie a sventola ‘quali si trovano nei criminali, nei selvaggi e nelle scimmie’ Per le donne: peli sul corpo, forma degli organi sessuali
  • 37. Razzismi pretesa scientifica A partire dal 1700-1800 • Antisemitismo • Anti-neri • Schiavistico – Antimeridionale – Antislavo
  • 38. Campi di concentramento nascono in Africa durante la colonizzazione 1904-07 genocidio degli herero L'eugenista Eugen Fischer condusse esperimenti medici su cavie umane che furono d'esempio per un suo allievo, che li riutilizzerà qualche decennio più tardi, Josef Mengele.
  • 39. Impiccagione di prigionieri herero
  • 40. • Generale von Trotha
  • 41. Colonial power produces the colonized as a fixed reality which is at once an ‘other’ and yet entirely knowable and visible Homi Bhabha, The other question: difference, discrimination and the discourse of colonialism
  • 42. • Sguardo • Immagine – rappresentazione • Oggettivazione - disumanizzazione • Conoscenza • Potere
  • 43. 1950, Guida turistica tedesca del Sud Africa potere dello sguardo: bianco/nero; modernità/tradizione; soggetto/oggetto; attivo/passivo
  • 44. Classificazione etnografica: tipologie di popolazioni africane
  • 45. 1883, disegno, nativi del Suriname alla fiera di Amsterdam – biglietto d’entrata: apertura 10-5.30. In esposizione varie razze del Suriname
  • 46. Descrizione dei nativi del Suriname alla fiera di Amsterdam 1883 • ‘L’aspetto di questi nativi ha qualcosa di carino e infantile, che naturalmente piace. Veri bambini della natura tropicale, amanti della vita e privi di preoccupazioni, inquieti, amanti del movimento, rumorosi, colorati ma anche piacevoli e dolci’. • Ma l’idea del selvaggio pericoloso non è sparita, proiettata sui ribelli oppure sui devianti
  • 47. DONNA OTTENTOTTA STEATOPIGIA – 1890 circa Olio su tela, autore anonimo,Torino
  • 48. Caricatura di Saartjie Baartman inizio 19 secolo
  • 49. La belle Hottentote. Dialogo da destra: che roastbeef! Da ogni sventura può nascere qualcosa di buono (donna); che comica la natura; che strana bellezza!
  • 50. The Graphic, 27 luglio 1895 – spettatori di una danza ‘nativa’
  • 51. L’ideologia della "missione civilizzatrice" offerta all'opinione pubblica a sostegno dell'imperialismo Competenza delle nazioni sviluppate e di razza bianca portare la civiltà ai cosiddetti "selvaggi“ Giustificazioni erano il benessere e il progresso
  • 52. The white man's burden (Il fardello dell'uomo bianco), 1899, R. Kipling • Durante la guerra ispano-americana e dell'occupazione delle Filippine da parte degli Stati Uniti • Raccogli il fardello dell'Uomo Bianco - Disperdi il fiore della tua progenie - Obbliga i tuoi figli all'esilio Per servire le necessità dei tuoi prigionieri; Per vegliare pesantemente bardati Su gente inquieta e selvaggia - Popoli da poco sottomessi, riottosi, Metà demoni e metà bambini. Raccogli il fardello dell'Uomo Bianco..
  • 53. Sessualità - alterità - femminilità • Il ‘fardello dell’uomo bianco’ diventa la sessualità e il suo controllo, questo è alla base del bisogno di controllare la sessualità ‘dell’altro’, l’altro come una donna sessuata. La mentalità coloniale che vede i ‘nativi’ come bisognosi di controllo è facilmente trasferita sulla ‘donna’ – sulla donna esemplificata dalla tipologia della prostituta. (Sander Gilman, 1986, black bodies, white bodies)
  • 54. 1772, pubblicazione popolare inglese • Le donne inglesi delle classi più basse apprezzano molto i neri per ragioni che sono troppo brutali per essere menzionate • Africano primitivo o selvaggio descritto nella sua ‘giungla impenetrabile’, nudo, impegnato in danze selvagge: allegorie di una sessualità disinibita.
  • 55. Manet, Olympia, 1863
  • 56. • Stai cercando una domestica? Bamboulinette a la rescousse, pubblicata in Fantasio, 1923
  • 57. 1930, Les petits voyages de Paris-Plaisirs, in Paris Plaisir – fantasie francesi dell’harem
  • 58. Pierre Loti, Roman d’un Spahi, 1881 • Fatou-Gaye, la protagonista senegalese, dimostra ‘la misteriosa bellezza di un idolo di ebano scintillante... Una grazia nera, un fascino sensuale, un potere fisico seduttivo, qualcosa di indefinibile che sembra derivare allo stesso tempo dalla scimmia, dalla giovane vergine, dalla tigre’. • Chi ha il ‘potere’ della descrizione?
  • 59. Josephine Baker, 1925, poster di Paul Colin
  • 60. 1927, La Vie Parisienne, Completamente in nero.
  • 61. Al Jolson in The Jazz Singer, 1927
  • 62. • Georgie Hunter, copertina del disco In the town where I was born
  • 63. 1939, Via col vento, Vivien Leigh e Hattie McDaniel
  • 64. 1940, pubblicità del film Cabin in the sky
  • 65. • Pubblicità in Inghilterra, 1895. Gollywogg: libri per bambini, mascotte, utilizzato per pubblicizzare diversi prodotti, negli anni 1980 contestato.
  • 66. Cioccolato Sarotti, 1910. Il ‘Mohr’ è la più conosciuta figura di ‘nero’ dei primi anni del 900 in Germania
  • 67. ruoli • Poster di Ludwig Hohlwein (1874-1949)
  • 68. Francia, 1950. Cartoline (8 in totale) che indicano il territorio delle colonie francesi in Africa.
  • 69. XIX secolo: cannibalismo come ossessione
  • 70. 1902, Francia e Belgio – satira sul cannibalismo e i pericoli africani
  • 71. 1929, giornale satirico olandese – un cannibale
  • 72. 1987, Germania; tecno-cannibalismo nell’era neocoloniale
  • 73. Ruoli – domestici africani Francia, 1913
  • 74. 1929, Francia, illustrazione satirica. Emancipazione e asservimento
  • 75. 1931 - pubblicità di un liquore
  • 76. Anni 1920 – 1930, Olanda e Stati Uniti
  • 77. • 1968, Olimpiadi in Messico – Tommie Smith e John Carlos nel saluto del Black Power Movement.
  • 78. Non tutte le donne sono bianche! “Iniziammo a renderci conto, noi nere, che quelle donne del collettivo non erano consapevoli della loro bianchezza! (…) Poi era come se noi donne nere non fossimo sullo stesso livello… non eravamo viste come quelle che potevano essere ‘le teoriche’. E la soluzione non era semplicemente avere più donne nere nel collettivo. La questione era la nostra soggettività. Come nel collettivo eravamo costruite come donne nere e donne bianche?” Avtar Brah, Feminist Review
  • 79. Il fascismo italiano antisemitismo
  • 80. Vignetta in ‘Libro e moschetto’, Milano, 1940.
  • 81. 1935 (prima delle leggi razziali), In Il 420, Firenze
  • 82. 1937, vignetta pubblicitaria San pellegrino, pubblicata in Il travaso delle idee
  • 83. 1941, Vignetta – tema della vittimizzazione – Dal 1938 agli ebrei impedito di possedere ditte. Nella vignetta il tema viene rovesciato ai danni di inoffensivo cristiano
  • 84. 1938 Caricatura dell’ebreo licenziato
  • 85. • Pubblicità macchina da scrivere
  • 86. Il resto del Carlino 6 settembre 1938 Tra la mattina e la notte del 22.8.1938 tutti gli ebrei d’Italia ricevettero la visita di un ispettore incaricato di identificarli
  • 87. Il resto del Carlino, 17.12.1938
  • 88. Trieste, 1942
  • 89. Razzismo contro i neri, Marc’Aurelio, 1939
  • 90. ‘il 420’, 1936
  • 91. ‘il 420’, 1936
  • 92. Cartolina, 1935-36
  • 93. Enrico De Seta, cartoline, 1935-36
  • 94. Giovanni Guareschi, La Stampa, 19.10.1938
  • 95. 1939 in Il balilla
  • 96. 1937, Africa orientale – Tipi At Teclés Sciumagallé
  • 97. Tipo Sidanno 1939 – Pigmea dell’Ituri 1930
  • 98. 1939 – donna Giangerr
  • 99. 1939, donna Sidamo
  • 100. Raccolta dei cadaveri della rappresaglia fascista, Addis Abeba, febbraio 1937
  • 101. 13 gennaio 1944: meditino gli italiani sulla sorte che i ‘liberatori’ riservano alle nostre donne e alle nostre opere d’arte.
  • 102. 1944 manifesto
  • 103. La stampa (Torino), 1956: I meridionali sono “tendenzialmente incostanti, abili a scansare le responsabilità, facili a considerare con elasticità di coscienza i casi della vita (…) I meridionali, dotati di scarsa iniziativa nel lavoro, sono però abili a insediarsi nei posti chiave, imponendo la loro volontà ai primi e maneggiando i beni da questi prodotti”
  • 104. Stereotipi – 1950-60: Settentrionali Meridionali • Urbani/industriali • Lavoratori/benestanti • Razionali • Scolarizzati • Pacifici • Monogami • Donne = emancipate = Europee • Rurali/contadini • Pigri/poveri • Irrazionali • Ignoranti • Violenti/coltello • Promiscui • Donne = assoggettate = “Mussulmane”
  • 105. Bibliografia • G. Mosse, Il razzismo in Europa • L. Poliakov, Storia dell’antisemitismo • S. Gould, Intelligenza e pregiudizio. Contro i fondamenti scientifici del razzismo • V. Teti, La razza maledetta. All’origine del pregiudizio antimeridionale • A. Del Boca • B. Sorgoni, Parole e corpi. Antropologia, discorso giuridico e politiche sessuali nella colonia eritrea 1890-1941 • G. Stefani, Colonia per maschi. Italiani in africa orientale