Certificazione competenze e irc (reggio emilia 2010)
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Certificazione competenze e irc (reggio emilia 2010)

on

  • 3,507 views

...


Certificazione delle competenze e I.R.C. - Formazione per insegnanti di Religione della Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla

Relatore: Sergio Cicatelli
Reggio Emilia, 1 dicembre 2010

Statistics

Views

Total Views
3,507
Views on SlideShare
3,455
Embed Views
52

Actions

Likes
0
Downloads
24
Comments
0

2 Embeds 52

http://www.portaleirc.it 51
http://www.slashdocs.com 1

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Certificazione competenze e irc (reggio emilia 2010) Certificazione competenze e irc (reggio emilia 2010) Presentation Transcript

  • La certificazione delle competenze e l’Irc Sergio Cicatelli Reggio Emilia, 1 dicembre 2010
  • Il percorso
    • Quale spazio per l’Irc nei modelli di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria, del primo ciclo, dell’obbligo di istruzione?
      • Il concetto di competenza.
      • Diversi livelli di competenza.
      • Perché certificare? Cosa certificare?
      • La competenza religiosa.
      • Quale spazio per l’Irc nelle certificazioni.
    Sergio Cicatelli
  • I nuovi concetti chiave
    • Berlinguer
      • Conoscenze, competenze, capacità
    • Moratti
      • Capacità, conoscenze, abilità, competenze
    • Fioroni/Gelmini
      • Conoscenze, abilità/capacità, competenze
    Sergio Cicatelli
  • Don Milani
    • Lettera a una professoressa (1967):
      • «Per contentare lei basta sapere vendere la merce. Non star mai zitti. Riempire i vuoti di parole vuote. Ripetere i giudizi del Sapegno con la faccia d’uno che i testi se li è letti sull’originale. O meglio ancora buttar giù “opinioni personali”. Lei le opinioni personali le tiene in gran considerazione: “Secondo me il Petrarca …”. Forse il ragazzo avrà letto due poesie, forse nessuna. M’han detto che in certe scuole americane a ogni parola del maestro metà della classe alza la mano e dice: “Io sono d’accordo”. L’altra metà dice: “Io non sono d’accordo”. La volta dopo si scambiano le parti seguitando a masticare gomme con impegno».
      • «Nella nostra scuola l’andare all’estero equivaleva ai vostri esami. Ma è esame e scuola insieme. Si prova la cultura al vaglio della vita».
    Sergio Cicatelli
  • Don Milani oggi
    • «Il motivo per cui si è cominciato ad affermare che le conoscenze acquisite a scuola devono diventare “competenze” è collegato alla critica di modi di apprendere privi di una vera comprensione delle conoscenze e tendenti al verbalismo, alla mera capacità di parlare di certi argomenti, senza possederne vera consapevolezza e senza sapersene servire al di fuori del contesto scolastico».
    • (Baldacci, Curricolo e competenze , 2010)
    Sergio Cicatelli
  • A partire dal mondo del lavoro
    • Il termine competenza comincia a diffondersi negli anni ’90, sulla scia di sollecitazioni internazionali volte a favorire la circolazione dei lavoratori in un mercato del lavoro senza frontiere. Ciò giustifica l’insistenza sulla certificazione delle competenze.
    • In Italia è determinante il contributo dell’Isfol:
      • Competenze di base
      • Competenze professionali
      • Competenze trasversali
    Sergio Cicatelli
  • Competenza come originalità
    • La competenza è il «sicuro possesso di abilità non semplicemente ripetitive riferite ad un compito; è uno dei requisiti del pensiero maturo e della professionalità».
      • (Laeng, 2003)
    Sergio Cicatelli
  • Essere competenti
    • «La competenza inerisce al soggetto con un’intimità che fa del ‘saper-fare’ una espressione manifesta del ‘saper-essere’. Piuttosto che ‘avere’ una competenza, competenti si ‘è’».
    • (Damiano, 2004)
    Sergio Cicatelli
  • In sintesi
    • L’introduzione della competenza fa superare il paradigma comportamentista ed apre al modello costruttivista e personalista.
    • Attenzione a non sostanzializzare la competenza: mettere piuttosto in evidenza il soggetto competente.
    • La competenza è una interazione efficace con la realtà e quindi non può esistere se non in relazione ad un soggetto che la mette in atto.
    Sergio Cicatelli
  • Una definizione di competenza
    • La competenza
    • è un’azione
    • complessa
    • e originale
    • della persona
    • in risposta a un problema reale,
    • basata sull’attivazione di risorse interne
    • e l’utilizzazione di quelle esterne
    • per raggiungere un risultato positivo
    • nell’esercizio della propria responsabilità.
    Sergio Cicatelli
  • Competenze e competenze chiave
    • Le competenze «indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Nel contesto del Quadro Europeo delle Qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia».
        • (EQF, 2008)
    • «Le “competenze chiave” sono quelle che contribuiscono alla realizzazione personale, all’inclusione sociale, alla cittadinanza attiva e all’occupazione».
        • (Raccomandazione europea, 2006)
    Sergio Cicatelli
  • Competenze (in Italia e in Europa) Sergio Cicatelli Competenze chiave di cittadinanza secondo il Regolamento dell'obbligo Competenze chiave secondo la Commissione europea Imparare ad imparare 5. Imparare a imparare Progettare 7. Imprenditorialità Comunicare 1. Comunicazione nella madrelingua 2. Comunicazione nelle lingue straniere Collaborare e partecipare 6. Competenze interpersonali, … Agire in modo autonomo e responsabile ...interculturali e sociali e competenza civica Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire ed interpretare l'informazione 3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia 4. Competenza digitale 8. Espressione culturale
  • Competenze e discipline
    • Il nodo da sciogliere è, per tutte le materie, il legame tra competenze e discipline.
    • L’errore più grave è trascurare le conoscenze per lasciare spazio solo alle competenze.
    • Le discipline sono il mezzo per raggiungere il fine delle competenze. Le une non esistono senza le altre. E, in ogni disciplina, le conoscenze sono fattore costitutivo indispensabile (non sono superate dalle competenze).
    • Occorre distinguere bene fra i due tipi o livelli di competenza: disciplinare e trasversale (la prima legata ai contenuti, la seconda alle persone).
    Sergio Cicatelli
  • Competenze (in Italia)
    • Nelle Raccomandazioni per la scuola primaria (Moratti 2003) le competenze sono «l’insieme delle buone capacità potenziali portate al miglior compimento nelle particolari situazioni date: ovvero indicano quello che siamo effettivamente in grado di fare, pensare e agire, adesso, nell’unità della nostra persona, dinanzi all’unità complessa dei problemi e delle situazioni di un certo tipo (professionali e non professionali) che siamo chiamati ad affrontare e risolvere in un determinato contesto».
    Sergio Cicatelli
  • Competenze (in Italia)
    • Indicazioni nazionali allegate al DLgs 59/04:
      • «Le istituzioni scolastiche […] organizzano attività educative e didattiche unitarie che promuovono la trasformazione degli obiettivi generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di apprendimento […] in competenze di ciascun allievo».
    • La scuola è impegnata a organizzare attività che aiutino l’alunno a «trasformare in competenze personali» le conoscenze e abilità elencate per ogni anno o biennio di corso.
    • Viene introdotto il «Portfolio delle competenze individuali».
    Sergio Cicatelli
  • Competenze (in Italia)
    • Nelle Indicazioni per il curricolo (Fioroni 2007) non c’è una definizione di competenza, ma si fa sempre riferimento a una disciplina e si distingue tra competenze disciplinari e trasversali:
      • «Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale». (p. 43)
    • Si introducono i «traguardi per lo sviluppo delle competenze ».
    Sergio Cicatelli
  • Continuità tra 1° e 2° ciclo
    • «I traguardi per lo sviluppo delle competenze costituiscono l’indispensabile premessa per il conseguimento delle otto competenze chiave di cittadinanza previste a conclusione dell’obbligo di istruzione».
    • (Nota 31-1-2008)
    Sergio Cicatelli
  • L’articolazione dell’obbligo
    • «I saperi sono articolati in abilità/capacità e conoscenze, con riferimento al sistema di descrizione previsto per l’adozione del Quadro Europeo dei Titoli e delle Qualifiche (EQF)».
    • «La competenza digitale, contenuta nell’asse dei linguaggi, è comune a tutti gli assi, sia per favorire l’accesso ai saperi, sia per rafforzare le potenzialità espressive individuali».
    • (Documento tecnico allegato al DM 139/07)
    Sergio Cicatelli
  • Il Regolamento dell’obbligo
    • Dal documento tecnico allegato al DM 139/07:
      • «I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali […]. Essi costituiscono il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa».
    Sergio Cicatelli
  • Il Regolamento dell’obbligo
    • Dal documento tecnico allegato al DM 139/07:
      • «Le competenze chiave proposte nell’allegato 2 sono il risultato che si può conseguire - all’interno di un unico processo di insegnamento/apprendimento - attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali. […]
      • L’accesso ai saperi fondamentali è reso possibile e facilitato da atteggiamenti positivi verso l’apprendimento. La motivazione, la curiosità, l’attitudine alla collaborazione sono gli aspetti comportamentali che integrano le conoscenze, valorizzano gli stili cognitivi individuali per la piena realizzazione della persona, facilitano la possibilità di conoscere le proprie attitudini e potenzialità anche in funzione orientativa».
    Sergio Cicatelli
  • Il mito della certificazione
    • Certificare vuol dire rendere oggettiva e definitiva una valutazione in genere soggettiva e dinamica.
    • La valutazione può essere formativa e sommativa.
    • La certificazione non è mai formativa.
    • La certificazione è soggetta a scadenza, perché la persona (soprattutto in età evolutiva) cresce continuamente e migliora o peggiora le sue competenze.
    • Quella della certificazione è un’esigenza posta dal mercato del lavoro e assorbita dalla scuola secondo un’ottica prevalentemente burocratica.
    Sergio Cicatelli
  • Che cosa è certificabile
    • Sono certificabili le competenze chiave?
    • Come certificare l’ imparare ad imparare o l’ agire in modo autonomo e responsabile ?
    • Sono più certificabili le competenze disciplinari, ma spesso si tratta solo di abilità evolute.
    Sergio Cicatelli
  • Il quadro normativo
    • Legge 425/97, art. 6:
      • «Il rilascio e il contenuto delle certificazioni di promozione, di idoneità e di superamento dell'esame di Stato sono ridisciplinati in armonia con le nuove disposizioni al fine di dare trasparenza alle competenze, conoscenze e capacità acquisite, secondo il piano di studi seguito, tenendo conto delle esigenze di circolazione dei titoli di studio nell'ambito dell'Unione europea».
    Sergio Cicatelli
  • Il quadro normativo
    • DPR 323/98, art. 13:
      • «1. La certificazione rilasciata in esito al superamento dell'esame di Stato, anche in relazione alle esigenze connesse con la circolazione dei titoli di studio nell'ambito dell'Unione europea, attesta l'indirizzo e la durata del corso di studi, la votazione complessiva ottenuta, le materie di insegnamento ricomprese nel curricolo degli studi con l'indicazione della durata oraria complessiva destinata a ciascuna, le competenze, le conoscenze e le capacità anche professionali acquisite, i crediti formativi documentati in sede d'esame».
      • «3. I modelli per le certificazioni di cui al comma 1 sono predisposti dal Ministero della pubblica istruzione».
    Sergio Cicatelli
  • Il quadro normativo
    • DPR 275/99, art. 10:
      • «3. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione sono adottati i nuovi modelli per le certificazioni, le quali, indicano le conoscenze, le competenze, le capacità acquisite e i crediti formativi riconoscibili, compresi quelli relativi alle discipline e alle attività realizzate nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa o liberamente scelte dagli alunni e debitamente certificate».
    Sergio Cicatelli
  • Il quadro normativo
    • DM 139/07, art. 4:
      • 1. La certificazione relativa all’adempimento dell’obbligo di istruzione di cui al presente regolamento è rilasciata a domanda. Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età è rilasciata d’ufficio.
      • 2. Nelle linee guida di cui all’articolo 5 sono contenute indicazioni in merito ai criteri generali per la certificazione dei saperi e delle competenze di cui all’articolo 2, comma 1, ai fini dei passaggi a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia nonché per il riconoscimento dei crediti formativi, anche come strumento per facilitare la permanenza, nei percorsi di istruzione e formazione.
      • 3. Con decreto del Ministro della Pubblica istruzione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono adottati i modelli di certificazione dei saperi e delle competenze di cui all’articolo 2, comma 1, acquisite dagli studenti nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
    Sergio Cicatelli
  • Il quadro normativo
    • Legge 169/08, art. 3:
      • 1. Dall' anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.
      • 2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonché la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
    Sergio Cicatelli
  • Il quadro normativo
    • DPR 122/09, art. 8:
      • 1. Nel primo ciclo dell’istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di primo grado, accompagnate anche da valutazione in decimi , ai sensi dell’art. 3, commi 1 e 2, del decreto legge.
      • 5. Le certificazioni delle competenze concernenti i diversi gradi e ordini dell’istruzione sono determinate anche sulla base delle indicazioni espresse dall’Invalsi e delle principali rilevazioni internazionali.
      • 6. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del DPR 8 marzo 1999, n. 275, sono adottati i modelli per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni dei diversi gradi e ordini dell’istruzione e si provvede ad armonizzare i modelli stessi alle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del decreto legge ed a quelle del presente regolamento.
    Sergio Cicatelli
  • La competenza religiosa
    • Esiste una competenza religiosa?
    • Esiste una competenza religiosa cattolica?
    • È una competenza trasversale o disciplinare?
    • La competenza religiosa (trasversale) è la capacità di elaborare efficacemente giudizi sul mondo alla luce di un sistema di riferimento religioso.
    • La competenza religiosa può essere il correttivo alla deriva efficientistica ed economicistica delle competenze chiave.
    • La competenza religiosa coincide con l’Irc?
    Sergio Cicatelli
  • Nuove indicazioni per l’Irc
    • Primo ciclo
      • Intesa 1 agosto 2009.
      • DPR 11-2-2010.
      • In Gazzetta Ufficiale 7-5-2010.
      • In vigore dall’a.s. 2010-11.
    • Secondo ciclo
      • CM 3-8-2010, n. 70
      • Indicazioni provvisorie
    Sergio Cicatelli
  • Primo ciclo
    • Gli obiettivi di apprendimento per ogni fascia d’età sono articolati in quattro ambiti tematici, tenendo conto della centralità della persona di Gesù Cristo:
      • Dio e l’uomo , con i principali riferimenti storici e dottrinali del cristianesimo;
      • la Bibbia e le fonti , per offrire una base documentale alla conoscenza;
      • il linguaggio religioso, nelle sue declinazioni verbali e non verbali;
      • i valori etici e religiosi , per illustrare il legame che unisce gli elementi squisitamente religiosi con la crescita del senso morale e lo sviluppo di una convivenza civile, responsabile e solidale.
    Sergio Cicatelli
  • Scuola primaria (TSC)
    • L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.
    • Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza.
    • Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani.
    Sergio Cicatelli
  • Secondaria di I grado (TSC)
    • L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. A partire dal contesto in cui vive, sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo.
    • Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini. Ricostruisce gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e recente elaborando criteri per avviarne una interpretazione consapevole.
    • Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale.
    • Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità dell’esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda.
    Sergio Cicatelli
  • 2° ciclo: obiettivi
    • Gli obiettivi specifici di apprendimento sono declinati in conoscenze e abilità riconducibili in vario modo a tre aree di significato:
      • antropologico-esistenziale,
      • storico-fenomenologica,
      • biblico-teologica.
    Sergio Cicatelli
  • 2° ciclo: competenze 1° biennio
    • Al termine del primo biennio, che coincide con la conclusione dell’obbligo di istruzione e quindi assume un valore paradigmatico per la formazione personale e l’esercizio di una cittadinanza consapevole, lo studente sarà in grado di:
      • porsi domande di senso in ordine alla ricerca di un’identità libera e consapevole, confrontandosi con i valori affermati dal Vangelo e testimoniati dalla comunità cristiana;
      • rilevare il contributo della tradizione ebraico-cristiana allo sviluppo della civiltà umana nel corso dei secoli, confrontandolo con le problematiche attuali;
      • impostare una riflessione sulla dimensione religiosa della vita a partire dalla conoscenza della Bibbia e della persona di Gesù Cristo, cogliendo la natura del linguaggio religioso e specificamente del linguaggio cristiano.
    Sergio Cicatelli
  • 2° ciclo: competenze finali
    • Al termine dell’intero percorso di studio l’Irc metterà lo studente in condizione di:
      • sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita;
      • riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella comunicazione contemporanea, in dialogo con altre religioni e sistemi di significato;
      • confrontarsi con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti autentiche della rivelazione ebraico-cristiana e interpretandone correttamente i contenuti, in modo da elaborare una posizione personale libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della giustizia e della solidarietà.
    Sergio Cicatelli