Associazione Salusmundi
Progetto Meeting: ti racconto la mia salute
A.S. 2012-2013
dott.ssa Laura Prosdocimo Psicologa
App...
CONDIVISIONE
&
COMUNICAZIONE
QUALITA’ DI VITA
MediaDeterminanti
sociali e culturali
di salute
PEER EDUCATION è una strategia educativa
volta ad attivare un processo naturale di
passaggio “di conoscenze, d’emozioni e
...
La peculiarità della peer education è di essere
“un’esperienza di giovani tra i giovani”: il fatto
importante è che non c’...
Webzine classe 3D dell’ITSSE O. Mattiussi di
Pordenone
L’ adulto svolge un ruolo molto importante di
facilitatore
«Se tratti una persona come se fosse ciò che
potrebbe essere, diventerà ciò che potrebbe
essere» J.W. Goethe
Fare Peer Education significa riconoscere un valore
alle esperienze di vita e alle idee degli adolescenti
La Peer Education è un intervento che nasce
all’interno dell’ambiente fisico, sociale, in cui vivono i
destinatari cui si ...
Tre diversi modelli :
il modello puro
il modello misto
il modello dell’Empowered Peer Education
Empowerment
Costrutto che comprende l’insieme di
conoscenze, competenze, modalità relazionali
che permettono a individui e...
Nel progetto sono presenti le tre pietre miliari
dell’empowerment:
Empowerment
Influenzamento
Visione critica
della realtà...
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scelto dai compagni in base
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32,4 % degli italiani
cercano informazioni
sulla salute in internet
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portano ad omologarci: con lo stesso stile, abitudini, i...
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SVILUPPI SUCCESSIVI
L’esperienza di peer & media education
continua…
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Approccio globale alla salute nel contesto scolastico
Partecipazione :esiste un senso di appartenenza tra g...
Obiettivi generali
Acquisire
consapevolezza
della qualità dello
stile di vita
socialmente diffusa
attraverso i media
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FASE 1 Presentazione
del progetto/
individuazione referenti
FASE 2 : Formazione
docenti- nomina dei
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Risultati attesi:
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metodologia Peer e Media Education anche per
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Grazie per l’attenzione
laura.prosdocimo@gmail.com
Convegno “APP & GAME Il benessere dei giovani verso comunità media-educative”  9-10 Giugno 2014 Ex Convento S. Francesco P...
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Convegno “APP & GAME Il benessere dei giovani verso comunità media-educative” 9-10 Giugno 2014 Ex Convento S. Francesco Pordenone

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Convegno “APP & GAME Il benessere dei giovani verso comunità media-educative” 9-10 Giugno 2014 Ex Convento S. Francesco Pordenone

  1. 1. Associazione Salusmundi Progetto Meeting: ti racconto la mia salute A.S. 2012-2013 dott.ssa Laura Prosdocimo Psicologa App&Game Il benessere dei giovani verso comunità media-educative 9-10 Giugno 2014 Ex Convento San Francesco Pordenone
  2. 2. CONDIVISIONE & COMUNICAZIONE QUALITA’ DI VITA MediaDeterminanti sociali e culturali di salute
  3. 3. PEER EDUCATION è una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio “di conoscenze, d’emozioni e d’esperienze” da parte di alcuni membri del gruppo ad altri membri di pari status.
  4. 4. La peculiarità della peer education è di essere “un’esperienza di giovani tra i giovani”: il fatto importante è che non c’è una relazione di potere (Harvey, 1996 e Kranzer, 1999)
  5. 5. Webzine classe 3D dell’ITSSE O. Mattiussi di Pordenone
  6. 6. L’ adulto svolge un ruolo molto importante di facilitatore
  7. 7. «Se tratti una persona come se fosse ciò che potrebbe essere, diventerà ciò che potrebbe essere» J.W. Goethe
  8. 8. Fare Peer Education significa riconoscere un valore alle esperienze di vita e alle idee degli adolescenti
  9. 9. La Peer Education è un intervento che nasce all’interno dell’ambiente fisico, sociale, in cui vivono i destinatari cui si rivolge, quindi può essere un intervento tagliato su misura rispetto a questi ultimi, alle loro peculiari necessità e problematiche.
  10. 10. Tre diversi modelli : il modello puro il modello misto il modello dell’Empowered Peer Education
  11. 11. Empowerment Costrutto che comprende l’insieme di conoscenze, competenze, modalità relazionali che permettono a individui e a gruppi di porsi obiettivi, di elaborare strategie per raggiungerli, utilizzando risorse esistenti.
  12. 12. Nel progetto sono presenti le tre pietre miliari dell’empowerment: Empowerment Influenzamento Visione critica della realtà Partecipazione
  13. 13. ž  Il Peer Educator viene scelto dai compagni in base a schede di autovalutazione ž  progetta un percorso da condividere con il gruppo ž  fa ricerca nel contesto ž  elabora dei contenuti da discutere con il gruppo ž  svolge un ruolo attivo nella scuola come “agente di cambiamento”
  14. 14. 32,4 % degli italiani cercano informazioni sulla salute in internet (Censis 2012)
  15. 15. “Il mondo dei social network influenza spesso la nostra vita e ci portano ad omologarci: con lo stesso stile, abitudini, interessi, invece noi crediamo che sia importante essere se stessi…” (Marco e Michele)
  16. 16. Competenza mediale
  17. 17. Un individuo media literate... Ø  usa i mezzi di comunicazione in modo accorto ed efficace Ø  utilizza il pensiero critico quando valuta i messaggi dei mezzi di comunicazione Ø  valuta la credibilità delle diverse fonti Ø  comprende l’enorme potere delle immagini ed è in grado di decifrarle Ø  è consapevole dell’ampiezza dell’universo comunicativo e sa apprezzarne le diverse prospettive Ø  è in grado di esprimersi in modo chiaro e creativo utilizzando differenti mezzi di comunicazione Ø  riconosce l’influenza dei mezzi di comunicazione sulle credenze, sui valori e sui comportamenti delle persone Center for Media Literacy
  18. 18. Attività educativa e didattica, finalizzata a trasmettere competenze critiche, interpretative e creative relative all’utilizzo dei media. Lo scopo : offrire alle nuove generazioni non solo le chiavi per la comprensione dei media, ma anche suscitare nuovi ‘artigiani’ per una migliore qualità dei media e per un apporto costruttivo della loro cultura alla civiltà degli uomini."
  19. 19. Non è: fare un video …professionale realizzare un prodotto multimediale non è solo saper usare le nuove tecnologie avere la app o strumenti digitali ultimo modello
  20. 20. Il blog del progetto ž  Contatto e interazione tra tutti i soggetti coinvolti ž  Possibilità di comunicare in tempi rapidi ž  Opportunità di consultare e scaricare materiali ž  Trovare informazioni affidabili riguardanti la salute ž  Memoria degli sviluppi del progetto e dei materiali raccolti
  21. 21. "  Enti coinvolti: 7 Istituti scolastici, classi 2°, 7 Agenzie educative, ragazzi : 250 "  Peer educators Insegnanti formati : 31 + 16 "  Realizzati 2 Blogs "  DVD "  Rivista Pensieri dentro il Meeting annuale "  Questionari HBSC elaborati 118 "  Partecipazione evento finale : 400 studenti Progetto Meeting Ti racconto la mia salute : risultati
  22. 22. Progetto Meeting Ti racconto la mia salute : punti di forza Ø  Buona attività di rete tra enti Ø  Utilizzo efficace dei ragazzi degli strumenti social Ø  Valutazione dello stato di salute dei ragazzi (hbsc)- valutazione del progetto finale Ø  Modello partecipativo e disponibilità a mettersi in gioco Ø  Formazione docenti/educatori e peers sulla peer e media education @@@ Ø  Incontro tra adulti e ragazzi di provenienza diversa e gruppi formali/informali Ø  Opportunità per collaborare con il gruppo classe per attività extradidattiche Ø  Opportunità per dar voce ai loro bisogni, alla creatività e al pensiero critico
  23. 23. u Impossibilità di rilevare nel breve periodo eventuali variazione di stile di vita u Difficoltà a riconoscere i rispettivi ruoli (facilitatore/ peer) nel breve periodo u Diffidenza degli adulti nell’utilizzo del blog u Programmazione impegnativa per i docenti ? u Scarsi strumenti informatici nelle scuole u Incognita sulla continuità del progetto (quali docenti referenti ? quali gruppi ? quale sostegno economico ?) Progetto Meeting Ti racconto la mia salute : criticità
  24. 24. SVILUPPI SUCCESSIVI
  25. 25. L’esperienza di peer & media education continua…
  26. 26. I pilastri SHE Approccio globale alla salute nel contesto scolastico Partecipazione :esiste un senso di appartenenza tra gli studenti, il personale scolastico e i genitori. Qualità scolastica le Scuole che Promuovono Salute favoriscono migliori processi di insegnamento e di apprendimento e migliori risultati, con alunni in salute che imparano meglio e un personale in salute che lavora meglio. Evidenza :Si sviluppano nuovi approcci e pratiche basati sulla ricerca esistente ed in corso. Scuola e comunità: Le scuole sono viste come soggetti attivi per lo sviluppo di comunità LA DICHIARAZIONE DI ODENSE: IL NOSTRO ABC PER EQUITÀ, ISTRUZIONE/EDUCAZIONE E SALUTE
  27. 27. Obiettivi generali Acquisire consapevolezza della qualità dello stile di vita socialmente diffusa attraverso i media Favorire l’interazione tra mondo adulto e adolescenti e tra pari. Obiettivi specifici Sviluppare un pensiero critico sui comportamenti che possono ostacolare il proprio benessere; Esperire le competenze multimediali per un utilizzo consapevole dei media; Potenziare le capacità di vita per la vita (life skills). Obiettivi trasversali Promuovere la partecipazione attiva Fare esperienza dell’apprendere facendo (learning by doing) Sperimentare l’autonomia dei giovani Progetto MEETING :
  28. 28. FASE 1 Presentazione del progetto/ individuazione referenti FASE 2 : Formazione docenti- nomina dei peer-Valutazione ex ante FASE 3: Formazione Peer /attività di gruppo FASE 4: Realizzazione di una ricerca intervento/Valutazione in itinere e condivisione fine 1°anno FASE 5 (2°anno): Realizzazione del progetto ideato- Valutazione ex post Durata 2 anni 3°anno possibile continuità nel tempo
  29. 29. Risultati attesi: q  Addozione da parte delle scuole coinvolte della metodologia Peer e Media Education anche per altre finalità interne q  Cambiamenti nello stile di vita q  Acquisizione di maggiori competenze multimediali q  Sviluppo delle abilità di coping e empowerment q  Migliore qualità di vita percepita
  30. 30. Grazie per l’attenzione laura.prosdocimo@gmail.com

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