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Il progetto de La Fageda (Daniela Asterri)
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Il progetto de La Fageda (Daniela Asterri)

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More info http://www.lombricosociale.info/2007_11_01_archive.html

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  • 1. Un esempio di Agricoltura Sociale dalla SpagnaSei mesi trascorsi nel cuore della Catalogna, a Barcellona, tra il calore e l’accoglienza della culturaspagnola e la dimensione internazionale di questa città piena di energia e colori, le cui paroled’ordine sembrano essere: efficienza, produttività, forte investimento nel sociale e nello svilupposostenibile.A pochi chilometri di distanza, nella comarca della Garrotxa, in provincia di Girona, un splendidoesempio di Agricoltura sociale, un progetto assistenziale di vita, un impresa sociale rispettosa dellepersone, di madre Natura e degli animali, che fa i migliori yogurt della Catalogna: “PremioCatalano dell’Anno” come miglior iniziativa solidaria del 2007 e terzo fabbricante di yogurt dellaCatalogna in termini di commercio.Il Progetto impresariale della Cooperativa La FagedaScoperto grazie ad un reportage televisivo trasmesso su un canale privato di Barcellona, il progettosocio-impresariale de “La Fageda”, i suoi buonissimi yogurt e budini “di fattoria” che siincontrano in tutti i supermercati della catalogna, hanno arricchito la mia permanenza nellasplendida città di Barcellona, dove non ho incontrato una persona che non conoscesse la storia diquesti prodotti lattici. Visitai il sito internet della Cooperativa (www.fageda.com) e presi unappuntamento per una visita guidata in casigliano. La Cooperativa, sta a circa un’ora e mezza dipulmann da Barcellona, nei pressi di Olot, in una delle principali riserve del Parco Naturale dellaZona Vulcanica de la Garrotxa (Girona).Era un sabato mattina, le attività erano ferme, ma ad attendermi, per la prima visita del giorno,c’era Iolanda, una delle educatrici de La Fageda. Tante le informazioni che mi sono state fornite,io italiana lei credo catalana, parlavamo la stessa lingua, condividevamo le stesse idee.Rimasi entusiasta per quanto visto e sentito e chiesi di poter incontrare un responsabile. Mifornirono il contatto di Albert Riera, Responsabile della Comunicazione, che dopo qualche giornocon grande gentilezza e disponibilità, mi concesse un incontro. Ci vedemmo il sabato successivo,anche per lui era un giorno di riposo ma, passeggiando con i figli e la moglie in uno dei parchidi Olot e condividendo un ottimo pranzo, rispose a tutte le mie domande, arricchendomi diparticolari interessanti.Mi inviò poi via internet un documento ufficiale: “La Fageda, enero 2007. Una semblanza de LaFageda”. Io non ho fatto altro che tradurre le informazioni riportate in questo testo,rielaborandole leggermente ed integrandole con le parole e i racconti di Iolanda e Albert Riera cheringrazio di cuore, e colorando il tutto con le mie impressioni. Non è solo un progetto, ma unafilosofia, un modo di essere, di pensare e di agire. ***************************Nata nel 1982 grazie all’iniziativa congiunta di un gruppo di professionisti del mondo dellapsichiatria e dell’Ospedale Psichiatrico di Girona, la Cooperativa La Fageda porta avanti da 25 anniun progetto di impresa per cercare di togliere le persone con infermità psichiche e mentali dalproprio dramma personale e dall’inevitabile isolamento sociale che patiscono.Al principio degli anni ’80, quando si creò la cooperativa, questa collettività era incarcerata negliospedali psichiatrici, autentici centri di internamento, con celle di castigo, luoghi chiusi, isolamento,miseria. Sorse così un movimento medico e sociale che si ribellò contro questo stato di cose dandovita a diverse iniziative per cercare di restituire gli infermi mentali alla società, togliendoli dallostato di emarginazione, per trattarli semplicemente come persone.
  • 2. Tra le esperienze pilota di questo movimento rientra quella de La Fageda, Società CooperativaCatalana a Responsabilità Limitata, entità privata, senza scopo di lucro, che ha come finalitàl’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità psichica e gravi disturbi mentali chevivono nella comarca della Garrotxa, in provincia di Girona (il termine comarca, corrisponde aduna specifica ripartizione geografico-amministrativa del territorio spagnolo).Nel corso degli anni e con l’aiuto di molti, questo progetto di impresa economicamente vitale,rispettoso delle persone, degli animali e dell’ambiente, con una marca propria, “La Fageda”, hariempito di orgoglio e contribuito ad apportare autostima ai più dei 210 lavoratori della cooperativa,un 70% dei quali presentano disabilità psichica o grave infermità mentale.Due i fattori cardini: il lavoro, con la sua funzione riabilitativa, importante nel trattamento delledisabilità e infermità mentali; e la consapevolezza che per questa collettività di persone trovare unlavoro stabile era una sfida difficile.L’attività iniziò a Olot, in uno dei locali ceduti dall’Ayuntamiento, dove si sviluppano lavori per leimprese della valle, nel settore tessile, artigiano ed altro. Cristóbal Colón, fondatore dellacooperativa, racconta l’inizio: “Alla fine del 1981, inizi dell’82, il Dr. Torrell (Capo delDipartimento di psichiatria della comarca) ed io, andammo a Olot per spiegare ai politici e allepersone significative della comarca, che volevamo creare un’impresa con gli infermi mentali dellaGarrotxa. Mi immagino ora quelle persone distinte che ricevevano qualcuno che appena parlava ilcatalano, che diceva chiamarsi Cristóbal Colón e che pretendeva di costruire un’impresa per imatti della comarca….Ricordo più di un’occhiata, più di una espressione della gente che pensavatra se e sé se gli autentici infermi mentali non fossimo noi.)”Nel 1984, con la collaborazione dell’Amministrazione Pubblica e di una entità bancaria, si acquisì ilterreno agricolo Els Casals, con l’intenzione di concentrare le attività di impresa nell’ambitodell’allevamento di animali considerando non solo che erano attività proprie della cultura dellacomarca, ma anche credendo fermamente che il lavoro con la natura, con gli esseri viventi (animalie piante) avrebbe dato un significato alla impresa sociale che si voleva costruire.Nell’anno 1985 si iniziano i lavori di allevamento e nel 1987 quelli dei vivai. Con queste tre attivitàdi impresa si costruì il progetto. Parallelamente, nel 1984 si aprirono i servizi residenziali conl’obiettivo di far fronte ad una necessità vitale degli utenti, mentre contemporaneamente si mettevain funzione il Servizio di Terapia Occupazionale, che offriva assistenza alle persone con un livellodi disabilità più grave.Nel 1992, con l’adeguazione della legislazione spagnola alla normativa europea sulle quote latte,centinaia di produttori si videro costretti ad abbandonare la propria attività ed anche l’aziendaavicola de La Fageda si sentì minacciata da questa nuova situazione, che avrebbe implicato lachiusura e, come conseguenza, la perdita dei posti di lavoro.Si decise così di iniziare un progetto per fabbricare yogurt con il latte prodotto nella fattoria,progetto che riuniva tre elementi fondamentali: si garantiva la continuità dell’attività diallevamento; si proseguiva creando posti di lavoro e in ultimo, si rinforzavano gli aspetti qualitatividel progetto nella sua globalità.L’attività della Cooperativa la Fageda, si estende su soli 15 ettari di terra. Si tratta di unacooperativa di lavoro associato, con soci consumatori, che agisce nell’ambito dell’iniziativa sociale,ed è formata da un totale di 167 soci, tra i quali figurano gli utenti dei servizi assistenziali, senecessario attraverso i propri Rappresentanti Legali, ed alcuni dei professionisti che vi prestanoservizio.Gli spazi della cooperativa sono molto bene organizzati. Ci sono recinti per le mucche in cinta, perquelle appena nate, per quelle destinate alla produzione dello yogurt - che sono più di 200 ed hannoa disposizione ventilatori, bevitori, una strumentazione che gli permette di sfregarsi il dorso, e poi
  • 3. macchinari per separare il letame liquido da quello destinato al concime, macchinari per mungerle,analizzare il latte ……Tutto il sistema di monitoraggio permette di controllare sempre lo stato disalute dell’animale e quindi del latte che ne deriva (colesterolo, grassi…) e che verrà utilizzato perla preparazione dello yogurt. I ragazzi, seguiti dagli educatori o dai tecnici, collaborano a quasi tuttele fasi. Ne rimane esclusa ovviamente la fase di analisi veterinaria e quella tecnica di lavorazionedel latte (con l’utilizzo di macchinari specifici). La Fageda inizió la sua attività nel settore del giardinaggio e dell’agricoltura con il coinvolgimento di sole 12 persone. Attualmente coinvolge un totale di 210 lavoratori, dei quali 125 sono utenti e 85 sono professionisti: equipe educativa (Psicologo, educatori, monitor/tutor….); specialisti del settore (agronomo, veterinario, tecnico specializzato per il funzionamento delle macchine….). La figura dell’educatore o dello psicologo o di unaltrafigura dell’equipe educativa è ovviamente essenziale. Iolanda, che accoglie i visitatori, mi racconta:“se mentre stiamo raccogliendo fiori, sistemando piante o lavorando la terra o il latte, il ragazzomi parla, vuole raccontarmi qualcosa di suo…., io mi fermo, lo ascolto, cerco di captare quello chemagari altri colleghi o lo psicologo non sono riusciti a fare in un altro momento…Lo scopo èaiutarli a liberarsi, a stare sereni, il resto vien da sé”. “Chi lavora qui non è solo educatore opsicologo, o tecnico, o chimico, è tutto. Lavora la terra e partecipa alle riunioni d’equipe. Analizzail latte, ma passeggia o gioca a carte anche con i ragazzi. E’ un progetto, un modo di vivere e diconcepire il lavoro che stiamo facendo. Qui non si lavora per guadagnare soldi”. “L’obiettivo cheanima la Fageda non è mai stato di lucro. La produzione dei nostri yogurt copre tutta laCatalogna, ma è la gente che viene a cercarci. Reportage, interviste, collaborazioni conl’Ajuntamento o altre Fondazioni, ci aiutano a farci conoscere. Le visite guidate sono gratuite. Lagente peró rimane colpita e sensibilizzata da questo tema e inizia ad agire di conseguenza: invecedi comprare uno yogurt Danone o Actimed, compra il nostro. Noi raccontiamo la verità contro lemenzogne della grandi case produttrici come per esempio sulle tanto conclamate qualità di unActimed …..Allo stesso modo, chi deve fare un regalo, viene a vedere i nostri lavoretti ..”.Esistono ovviamente gli spazi comuni per la colazione e per la merenda, per il pranzo, per giocare acarte; gli uffici amministrativi, gli spazi per l’equipe, per l’accoglienza dei visitatori, perl’esposizione degli oggetti e la vendita diretta degli yogurt.Tutti gli utenti accedono alla Fageda su richiesta dei Servizi Sociali territoriali. Il servizio offerto èdiurno e garantito da un servizio di trasporto con pulmino che la mattina va a prendere gli utenti e liriaccompagna a fine attività.Il prossimo progetto in cantiere è quello di creare un’area distinta riservata alle persone anziane.Nei suoi 25 anni di esistenza, La Fageda ha risolto la problematica sociale per la quale nacque,utilizzando il lavoro per contribuire a dare un senso alla vita delle “persone”. Si tratta di un“progetto assistenziale di vita”: dà lavoro, alloggio e “calore umano”.Cinque i tipi di servizi prestati: il Servizio di Terapia Occupazionale, che offre assistenza allepersone con un livello di disabilità più grave; il Centro Speciale di Lavoro per le persone chepossono incorporarsi nella attività produttiva; il Servizio di assistenza per l’inserimentonell’impresa ordinaria delle persone che hanno questa possibilità; i Servizi Residenziali per poteraccogliere gli utenti che non hanno una famiglia che può farsene carico e per ricevere nello stesso
  • 4. tempo le persone che sono state inserite a vita in ospedali psichiatrici. In ultimo, le Attività di Ozio e Tempo Libero, che sono attive tutti i giorni dell’anno. Chi lo desidera puó continuare a frequentare la cooperativa attraverso il suo Club Sociale. Alcuni degli utenti vivono in appartamenti tutelati nel centro di Olot. Tutte le attività assistenziali sono coordinate dal Consorzio del Benessere Sociale della Garrotxa, luogo nel quale si lavora in equipe ed in forma coordinata con tutti gli agenti che intervengono in forma diretta o indiretta nella problematica delle collettività che si accolgono: istituzioni pedagogiche, psichiatriche e familiari. La Fageda ha creato un’impresa di giardinaggio che si occupa del mantenimento della maggior parte delle zone verdi dei municipi della comarca e del Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa. In più si avvale di una fattoria con 500 vacche da latte, che è la più grande della comarca e di un vivaio di piante autoctone che producono approssimatamene 1,5 milioni di piante ogni anno per la riforestazione. Dal 1992 ha creato una marca di prodotti lattici, convertendosi nel terzo fabbricante di yogurt della Catalogna, ed è questa l’attività più importante in termini di fatturazione de La Fageda. Questi prodotti si commercializzano nelle principali imprese di distribuzione e nelle istituzioni ospedaliere. “Lo yogurt di fattoria” ha raggiunto una buona penetrazione nel mercato, come marca di prodotti catalani di grande qualità, dato significativo se si considera che le marche con le quali compete appartengono a due grandi multinazionali, e i suoi clienti sono le imprese di distribuzione, ed in tal senso deve essere considerata come una delle imprese emblematiche della regione. Uno degli elementi cardini che contribuisce al successo del progetto è proprio l’autofinanziamento della cooperativa, a cui si aggiungono tutte le agevolazioni, contributi pubblici e finanziamenti privati, ma l’idea di base per lanciare un’attività è che deve essere perfettamente in grado di autofinanziarsi. I principali risultati ne confermano l’importanza:• Numero totale di impiegati e persone assistite 210• Numero di persone con disabilità o infermità mentali 125• Persone residenti 40• Tasso di disoccupazione nella Gattotxa della collettività con disabilità intellettuale 0%• Fatturazione al 31/12/2006 (Euro) 7.264.000• Incremento rispetto all’esercizio anteriore 20%• Guadagno lordo 194.000• Unità (vaschette di yogurt) prodotte all’anno 30.000.000• Livello di guadagno (allevamento di vacche da latte) 500 I salari percepiti dai 210 lavoratori impiegati, utenti e professionisti, è determinato da una “scala di coefficiente” il cui livello è assegnato da un “Comité de Direción”. In base ad un criterio totalmente democratico si considera il livello di capacità sia dell’utente sia dell’operatore professionale e si procede in tal senso. Non è solo un progetto economico, né tantomeno solo di impresa, l’obiettivo è sociale. Quanto maggior esito ottenga l’impresa, maggiormente si soddisfano i propositi assistenziali. La Fageda ha messo in marcia un processo di riabilitazione o ricostruzione di persone con una struttura psicologica deteriorata, dipendente, inutile, non valorizzata, non riconosciuta. Erano persone senza iniziativa né motivazione, un peso e un problema per la famiglia, essi stessi si vedevano e vivevano come storpi. Mediante il proprio lavoro hanno recuperato l’autostima, sentendosi utili, importanti, “riconosciuti alla vista dell’altro”. Persone con tutta la propria dignità, riabilitati socialmente e che grazie al Progetto de La Fageda lavorano ora in un impresa che fa “i migliori yogurt del mondo”.
  • 5. Non si parla di “disabilità” o “disagio”, ma di persone con capacità differenti, perché come preferisce dire Colón, “tutti abbiamo differenti capacità”. La cooperativa sviluppa tutte le sue attività istituzionali e assistenziali in coordinazione con le istituzioni pubbliche locali. Attualmente non c’è nessuno nella comarca Garrotxa che soffra di disabilità psichica o infermità mentale e non abbia lavoro, fatto unico, come minimo in tutta la Spagna, soprattutto se si considera che nel resto dellaCatalogna il tasso delle persone con infermità mentale supera il 90%.Nell’anno 2006 la cooperativa fatturó più di 7 milioni di euro, essendo una delle prime impresedella comarca in volume di commercio.Negli ultimi 3 anni ha creato 25 nuovi posti di lavoro, dato significativo per una impresa del settoreprimario, come degno per il suo settore agricolo è l’aver ottenuto dal Consiglio Provinciale diGirona il premio per il “miglior latte della provincia”.La Fageda ha creato, in questi anni, un modello di gestione di impresa con obiettivo sociale, che è perfettamente esportabile, convertendosi in un “progetto” referente nell’ambito statale e internazionale. Proprio quest’anno, racconta Albert Riera Sans, referente del Settore Comunicazione de La Fageda, La Fondazione Schwab (Schwab Foundation for Social Entrepreneurship), ha concesso a La Fageda un finanziamento per creare un Progetto di Consultoria che dovrà redigere delle Linee Guida affinchè il progetto possa essere riprodotto in altre realtà, nazionali e internazionali. L’idea è di creare diverse sedi che abbiano però il “know-out” de La Fageda…….I lavori su questa iniziativa sono appena iniziati e forse fra circa un anno se ne saprà qualcosa. I numerosi riconoscimenti pubblici e le onorificenze concesse rendono onore all’ “impresa sociale” La Fageda: - Nel 1997 le viene consegnata la targa Francesc Macià della “Generalitat” della Catalogna. - Nel 2003 riceve il Premio della Qualità della Generalitat della Catalogna, il premio Carrefour alla migliore impresa agroalimentare, il Premio ONCE (Organizzazione Nazionale dei Ciechi della Spagna) alla Solidarietà e al Miglioramento, ed il Premio alla migliore Azione Sociale da parte dei periodici di economia Expansión e Actualidad Económica. - Nel 2004 selezionano La Fageda per partecipare alla esposizione di “Buone Pratiche nell’Ambito Economico, Impresa e Sociale” del Forum Universale delle Culture di Barcellona 2004. - Nel 2005 ottiene il Premio della Fundación Impresa y Sociedad come miglior iniziativa di inserimento lavorativo (Madrid, aprile 2005), consegnato dal Presidente del Governo centrale, ed è designata come “Impresario Sociale dell’Anno in Spagna” da parte della Fondazione Schwab di Ginevra, che è associata al Foro Economico Internazionale di Davos.
  • 6. La Fageda inoltre si è distinta per il Premio Trabajo sin Barreras (Lavoro senza Barriere) elargito dal periodico Dossier Economico nell’ottava Notte dell’Economia e dell’Impresa. - A livello locale il Consiglio Provinciale di Girona segnala l’azienda avicola delle mucche de La Fageda per la produzione del miglior latte della provincia. - Nel 2006 la Fondazione Randstad concede a La Fageda il Premio all’Azione Sociale 2005 nella categoria Pyme (Piccole e Medie Imprese). La Associazione Catalana di Contabilità e Direzione congiuntamente con Omnium Cultural distinsero La Fageda per il rafforzamento e l’uso del catalano nell’ambito di impresa, e la Fondazione Ágora le concesse il Premio Catalogna per la Comunicazione e Relazioni Pubbliche in un atto solenne nel Palazzo della Musica di Barcellona; - Nel 2007 ha ricevuto il Premio alla miglior iniziativa solidaria nel “Premio Catalano dell’Anno” concesso da El Periódico de Catalunya e TV3.La Fageda non fa nessun tipo di pubblicità, principio di base, ma attualmente più di 30.000persone visitano le installazioni della cooperativa ed è proprio questo uno dei principali vettori dinotorietà del progetto e della marca. “Sono gli Enti, la gente che ci cerca, ci offre soldi per fareprogetti…..” racconta Albert Riera, che, pensando all’Italia, parla con entusiasmo dell’esperienza diVincenzo Muccioli e della Comunità di San Patrignano, la struttura per il recupero dallatossicodipendenza riminese che si era aggiudicata nel 2006 l’ambito premio per il nostro paese di“Imprenditore Sociale dell’Anno” ed è attualmente coinvolta, con la collaborazione come mediapartner del settimanale Panorama (http://www.panorama.it/), nellla selezione dei candidati italianiper l’edizione 2007. Daniela AsterriImprenditore Sociale dellAnnoCambiare la società sviluppando un’attività orientata più all’impatto sociale che alla generazionedi profitti e alle logiche di azienda. Questo l’identikit dell"imprenditore sociale" secondo laFondazione Schwab (http://www.schwabfound.org/), affiliata del World Economic Forum(http://www.weforum.org/), che anche quest’anno (seconda edizione) sceglierà le figure e leassociazioni più meritevoli di fregiarsi di questo riconoscimento in tutto il mondo.La Fondazione Schwab (Schwab Foundation for Social Entrepreneurship), fu fondata nel 1998 daKlaus Schwab (Fondatore e Presidente Esecutivo del World Economic Forum che organizza tral’altro il prestigioso summit annuale a Davos) e sua moglie Hilde con lo scopo di promuoverel’innovazione sociale. La Fondazione Schwab e il World Economic Forum lavorano insieme peroffrire agli imprenditori sociali una piattaforma globale unica con lo scopo di mostrare edimostrare il loro importante ruolo nella società di oggi.Tra i membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Schwab (diretta da PamelaHartigan), oltre ai fondatori, ne fanno parte il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, loscrittore Paolo Coelho, la First Lady sudafricana Zanele Mbeki. La comunitá della FondazioneSchwab conta oggi 115 tra i migliori imprenditori sociali del mondo.Cinque i criteri di selezione per “l’imprenditore sociale dell’anno”: innovazione, sostenibilità,impatto sociale diretto, portata ed espansione, replicabilità del modello a livello internazionale.“Sono prerogative fondamentali per un’organizzazione privata di interesse pubblico che fa delservizio alle categorie deboli o degli interventi a forte connotazione sociale la propria missione”,spiega Giacomo Muccioli, responsabile dei rapporti con le aziende di San Patrignano, “credo che
  • 7. sempre di più, nel futuro, l’attività non profit debba raccogliere la sfida di un nuovo welfare,ripensando i presupposti di sostenibilità e verificando la possibilità di ‘replicare’ la propriaesperienza in differenti realtà internazionali”. Il vincitore italiano verrá invitato a partecipare, insieme alle altre realtà internazionali premiate (30 nazioni), al Summit Globale degli Imprenditori Sociali della Fondazione Schwab (Gennaio 2008), a uno o piú Summit regionali che si svolgono in America Latina, Europa, Africa, Asia e nel Nord America. La ragione principale éoffrire un’opportunitá di incontrarsi per condividere conoscenze, esperienze e scambiarsi lemigliori pratiche e i benefici delle migliori strategie attuali di pianificazione e direzionedell’impresa sociale cosí come la comunicazione e altri aspetti che essi stessi identificheranno comecritici per lo sviluppo e incremento delle prestazioni.Era possibile partecipare alla selezione o segnalare un candidato collegandosi con il sitowww.schwabfound.org/italy, compilando il modulo d’iscrizione on-line entro il passato 30settembre. Da quella data, sono iniziate le analisi delle varie candidature e le richieste di ulterioriinformazioni ai semifinalisti. Una giuria eleggerà, fra dicembre 2007 e gennaio 2008, il vincitore,che parteciperà al prossimo Summit Globale degli Imprenditori Sociali e ai futuri incontri fraimprenditori sociali, istituzioni e mondo delle imprese. Per informazioni e approfondimenti:sandor.nagy@weforum.org; info@schwabfound.org;pressoffice@sanpatrignano.org