Maragliano Culture Giovanili

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Intervento al workshop "Culture giovanili e mondi digitali: ripensare il rapporto media-minori" (facoltà di Scienze della Comunicazione della Università "Sapienza"), 12 maggio 2009.

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Maragliano Culture Giovanili

  1. 1. Osservazioni su media e giovani Roberto Maragliano Università Roma Tre [email_address]
  2. 2.   I rapporti tra educazione e media 1
  3. 3. Tra educazione e comunicazione le relazioni sono continue e spesso problematiche Tanto più se si parla di educazione in senso lato e si evita di mettere sempre e solo al centro l’educazione istituzionale
  4. 4. <ul><li>In campo educativo i media della comunicazione possono figurare sostanzialmente in tre modi: </li></ul><ul><li>come strumenti per insegnare e apprendere </li></ul><ul><li>come oggetti di insegnamento e apprendimento </li></ul><ul><li>come ambienti per l’insegnamento/apprendimento </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Sulla prima figura (media = strumenti) siamo tutti d’accordo. La consideriamo inadatta ai tempi, troppo debole rispetto al compito di far fronte alla complessità </li></ul><ul><li>dell’ azione del media </li></ul><ul><li>delle funzioni dell’educare </li></ul><ul><li>dei rapporti fra educare e comunicare </li></ul>
  6. 6. Probabilmente abbiamo idee non totalmente coincidenti su la seconda figura (media = oggetti) la terza figura (media = ambienti) Personalmente non mi riconosco pienamente nella seconda figura Opto per la terza … ma non ne faccio una guerra di religione!
  7. 7. <ul><li>Questo per una serie di ragioni. </li></ul><ul><li>A mio avviso la seconda figura (media = oggetto): </li></ul><ul><li>conferma l’assetto tradizionale dell’educazione istituzionale (i media invece lo mettono in discussione ) </li></ul><ul><li>assume e propone più o meno consapevolmente il punto di vista di un medium (quello del libro a stampa ) </li></ul>
  8. 8. <ul><li>subordina il significato del sapere informale a quello del sapere formale (e sovraordina un medium, il libro , su tutti gli altri) </li></ul><ul><li>tratta i singoli media separatamente e secondo ottiche concorrenziali (è restia ad assumere una logica di sistema ) </li></ul>
  9. 9. <ul><li>Secondo il mio punto di vista (che si rifà a McLuhan e alla scuola di Toronto) </li></ul><ul><li>i media danno forma all’esperienza e alla conoscenza </li></ul><ul><li>ogni medium presenta una sua particolare forma </li></ul>
  10. 10. <ul><li>il medium libro e i media postlibreschi si dividono i campi dell’azione educativa (i primi agendo sul formale – scolastico , i secondi sull’ informale – sociale ) </li></ul><ul><li>occorre, per reagire a questa situazione, mettere in discussione il regime concorrenziale (e far maturare una prospettiva di sistema dei media ) </li></ul>
  11. 11. <ul><li>In caso contrario </li></ul><ul><li>si irrigidiscono i muri tra mondo e scuola </li></ul><ul><li>si inaspriscono, nel giovane, le dissociazioni fra l’informale partecipato e il formale subìto </li></ul><ul><li>si alimentano, nell’adulto educatore, gli atteggiamenti romantici (consolatori e paralizzanti) nei confronti della scuola </li></ul><ul><li>si perde l’occasione di valorizzare e mettere a frutto ciò che la società via via produce con l’educazione informale </li></ul>
  12. 12. E allora, si cambi registro! Ammettiamolo: le tecnologie nella didattica sono un supporto rivoluzionario, non fosse altro per la capacità che hanno di portare alla luce  il ridicolo di certe pratiche scolastiche, di certi riti di classe (in tutti i sensi). Addomesticare i media? Non se ne parli proprio. Una seconda vita per la formazione, di Benedetta Cosmi e Roberto Maragliano http://www.nimmagazine.it/?q=node/572
  13. 13. Generazioni e sistemi dei media 2
  14. 14. Ogni generazione cresce e si forma dentro un suo sistema dei media sociali Dall’inizio del ‘900 tutti possiamo definirci esseri multimediali
  15. 15. <ul><li>Il mio sistema dei media sociali </li></ul><ul><li>aveva al suo centro </li></ul><ul><li>il cinema </li></ul><ul><li>i media della riproduzione sonora </li></ul><ul><li>Al centro del mio sistema dei media scolastici c’era </li></ul><ul><li>il libro </li></ul>
  16. 16. <ul><li>Al centro del sistema dei media sociali </li></ul><ul><li>del mio primo figlio (1973) c’era </li></ul><ul><li>la televisione </li></ul><ul><li>Al centro del suo sistema dei media scolastici c’era </li></ul><ul><li>il libro </li></ul>
  17. 17. <ul><li>Al centro del sistema dei media sociali </li></ul><ul><li>del mio secondo figlio (1987) c’era </li></ul><ul><li>il computer </li></ul><ul><li>Al centro del suo sistema dei media scolastici c’era </li></ul><ul><li>il libro </li></ul>
  18. 18. Tutti e tre siamo esseri multimediali (al di là della vocazione libresca della scuola) ma la vera, grossa differenza tra di noi avviene nel passaggio dai media della comunicazione unidirezionale ai media della comunicazione interattiva
  19. 19. <ul><li>L’epistemologia della rete </li></ul><ul><li>è profondamente diversa </li></ul><ul><li>dall’epistemologia del libro </li></ul><ul><li>dall’epistemologia della televisione </li></ul><ul><li>La geografia di Google Earth è </li></ul><ul><li>altra cosa rispetto alla geografia del manuale e dell’atlante, </li></ul><ul><li>alla geografia del film di viaggio, </li></ul><ul><li>alla geografia del documentario in televisione </li></ul>
  20. 20. L’educazione deve trarre vantaggio da questa pluralità di epistemologie Ciascuna di esse permette di cogliere i punti di forza e di debolezza dell’altra Abbiamo bisogno di pedagogie più immersive e aperte , meno reticenti e censorie rispetto al problema della moltiplicazione dei punti di vista, più disposte ad affrontare il tema della complessità
  21. 21. Sono dell’idea che la battaglia per la cultura vada condotta con tutti gli strumenti possibili. Le armi delle immagini sono aguzze quanto le armi delle parole scritte . Soltanto, si tratta di tagli diversi e dunque di brecce diverse che queste e quelle possono fare, il giorno della battaglia (che è poi ognuno dei nostri giorni)
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