Mistificazione: trucchi, trappole e trabocchetti della mente

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    Mistificazione: trucchi, trappole e trabocchetti della mente - Presentation Transcript

    1. Mistificazione: trucchi, trappole e trabocchettidellamente
      Conferenza del dott. Luigi Anepeta
      23 maggio2009 - Roma
      LIDI – Associazione ONLUS
      LegaItaliana per la tuteladeiDirittidegliIntroversi
      www.legaintroversi.it
    2. Mistificazione e demistificazione
      Il denominatore comune: critica del senso comune, del coscienzialismo e dell’Io
    3. Dall’Abbecedario:
      Capire e cambiare, anche solo di una virgola, qualcosa della propria personalità richiede un duro lavoro. Bisogna, infatti, fare i conti con le trappole intrinseche al singolare congegno impiantato nella scatola cranica, con quelle, ancora più insidiose, che la cultura ha prodotto e produce per ridurre l’impegno personale di capire qualcosa della giostra della vita, e, infine, con la cronica tendenza dell’Io cosciente alla mistificazione, vale a dire a fare carte false pur di non vedere come stanno le cose (fuori e dentro di sé). Fare questi conti implica, però, sapere che queste trappole esistono e, almeno approssimativamente, come funzionano...
      Le “trappole”:
      - la complessità del cervello
      - la determinazione storica della coscienza
      - le esigenze di unità e coerenza dell’Io
    4. Dal francese mystifier, composto di myst radicale di mysterium (segreto, mistero) e ficàre per facere (fare)
      Mistificazione = alterazione o falsificazione della verità a proprio vantaggio
      Lessico
      Demistificazione = restaurazione della verità
      Mentire deriva da mens (mente)
      Mistificare, ingannare, mentire
      La mente può “immaginare”, “fingere”, dunque alterare la verità?L’uomo può fare il bello e il cattivo tempo con la verità? La mente è sempre consapevole delle sue “finzioni” o esse la ingabbiano in un geroglifico?
    5. Mistificazione come ingannoinconsapevole
      • Rashomondi A. Kurosawa
      • Fatti e testimoni
      • Le scienze storiche
      • La verità come interpretazione
      • I re taumaturghi di M. Bloch
      • Il bisogno di credere
      • L’inganno condiviso
      • La mistificazione come inganno inconsapevole a livello soggettivo e collettivo
    6. L’uomo e il “mistero” dainterpretare
      • l’uomo di fatto è avvolto dal mistero, che riguarda il suo stesso esserci e il modo in cui funziona la sua mente
      • l’apparato mentale è organizzato per semplificare la realtà complessa
      • il rapporto di ogni soggetto con la realtà è fondato bensì sulla mediazione della cultura del gruppo cui appartiene, quindi sui “pre-giudizi” (H. G. Gadamer)
      • ogni individuo cade nell’inganno realistico della coscienza che lo porta a confondere il suo punto di vista soggettivo con lo stato di cose esistente nel mondo
      • ogni individuo cade nell’inganno realistico della coscienza che lo porta a confondere il suo punto di vista soggettivo con lo stato di cose esistente nel mondo
      • ogni soggetto , per mantenere un’immagine unitaria, coesa e continua nel tempo del suo Io, è costretto a non vedere, a rimuovere e a reprimere tutti gli aspetti del suo essere e del suo comportamento incompatibile con quell’immagine
    7. Dimensionidellarealtà
      • Il mondo naturale, il mondo culturale e il mondo interiore hanno una storia che va ricostruita
      • L’uomo è affacciato sulla realtà esterna e la vive percettivamente come oggettiva, stabile, distinta
      • Quanto ci si può fidare delle percezioni?
      • I limiti funzionali
      • Il fenomeno dell’estinzione
      • Il mondo senza etichette, quindi “caotico”
      • La percezione categorizza la realtà
      • Le illusioni ottiche
    8. Illusioniottiche (1)
      Il disco arancione è di grandezza identica, ma noi riusciamo a rendercene conto solo se eliminiamo i dischi grigi
    9. Illusioniottiche (2)
      Il triangolo non esiste
    10. Illusioniottiche (3)
      Le rette sono parallele
    11. Illusioniottiche (4)
      Le rette sembrano sghembe, ma in realtà sono parallele come si può vedere isolando una “striscia” dal contesto
    12. Illusioniottiche (5)
      La “spirale” è composta da cerchi concentrici
    13. Figure ambigue (1)
      Viso di una ragazza o tre uccelli che tornano al nido?
    14. Figure ambigue (2)
      Giovane donna ottocentesca o vecchia megera?
    15. Figure ambigue (3)
      La casella A e quella B hanno lo stesso colore: #666666
    16. Figure ambigue (4)
      La Gioconda
    17. Figure ambigue (4a)
      Tutt’altro che gioconda...
    18. La mentecheproietta e interpreta
      • TAT di Rorschach
      • Tavola 4
      • Macchia monocromatica simmetrica
      • Mostro minaccioso?
      • La mente è costretta a interpretare la realtà, a dare ad essa un senso
      • La valenza soggettiva delle proiezioni
      • Assimilazione e accomodamento
      • L’esigenza di disambiguare, di dare una forma e un significato alla realtà non riguarda solo la percezione, ma qualunque rapporto noi intratteniamo con il mondo interno e con quello esterno
    19. Suggestionabilità
      • La manipolazione delle menti e la suggestionabilità
      • I persuasori occulti di V. Packard: attacco all’inconscio
      • Ipnosi e psicoanalisi
      • Suggestionabilità del bambino e dell’adulto
      • Effetto placebo
      • La matrice della mistificazione nel bisogno di stare al riparo dal “caos” per un verso e dal “male” e dal “negativo” dell’esistenza per un altro
    20. Ansiaesistenziale
      • L’uomo è un animale naturalmente ansioso perché strutture emozionali e strutture cognitive sono cortocircuitate
      • La dimensione previsionale aperta all’infinito
      • I contenuti esistenziali dell’ansia: vulnerabilità, precarietà, finitezza, destino mortale
      • L'uomo è costretto a mistificare, a celare a se stesso la sua realtà esistenziale, perché altrimenti non riuscirebbe a tollerare il carico di ansia che essa implica.
      • La “pulsione” verso la verità: il sistema di ricerca
      • Conflitto tra mistificazione e demistificazione
    21. La fugaimpossibile
      • Le gambe paralizzate di Serena
      • Il progetto di fuga
      • Avvisaglie
      • Scissione della personalità e conflitto psicodinamico
      • Messa in atto
      • La risposta dell’inconscio
      • Tensione libertaria, paura della solitudine o senso di colpa per il dolore arrecato ai suoi?
      • Le ragioni degli altri e le ragioni dell’Io
    22. La doppianaturadell’uomo
      • Le gambe paralizzate di Serena
      • Teoria dei bisogni intrinseci
      • Appartenenza e Individuazione
      • Logica socio-centrica, Logica ego-centrica
      • Contraddizioni e scissioni inconsce
      • L’uomo è fatto di parti diverse
      • Il bisogno di unità e di continuità dell’io è una matrice costante di mistificazione
      • La pulsione alla sintesi: istanze soggettive, istanze sociali
    23. La mistificazione come difesa
      • La scoperta freudiana dei meccanismi di difesa e dell’inconscio
      • Rimozione, repressione, negazione, diniego, isolamento, formazione reattiva, spostamento, sublimazione, scissione, ecc.
      • I meccanismi di difesa agiscono in ogni soggetto, ma, secondo Freud, sarebbero più attivi nei disagiati psichici
      • L’interpretazione freudiana è una conseguenza della teoria pulsionale
      • Se si supera la teoria pulsionale, da cosa l’uomo si difende?
      • L’uomo si difende anzitutto dalla percezione di una caoticità che non ha nulla a che vedere con le pulsioni, essendo riconducibile alla struttura stessa del cervello e della mente
    24. La normalità “folle”
      • La mistificazione è l’espressione universale del bisogno di ogni soggetto di “assimilare” la propria immagine ad un modello normativo socialmente convalidato
      • I meccanismi di difesa sono più intensi laddove, a livello cosciente, prevale l’istanza di essere normali, vale a dire laddove la complessità non affiora, le contraddizioni sono represse, proiettate, negate, annullate, ecc. e i dubbi esistenziali sembrano non avere alcun peso
      • Meccanismi di difesa ego-sintonici
      • L’antologia della normalità “folle”: scissione tra buono e cattivo (etnocentrismo, razzismo, xenofobia, pregiudizio verso i “diversi” e i “devianti), messa in atto (autofobia), negazione e razionalizzazione delle contraddizioni, ecc.
    25. Normalità e disagiopsichico
      • La mistificazione è l’espressione universale del bisogno di ogni soggetto di “assimilare” la propria immagine ad un modello normativo socialmente convalidato
      • I “normali” utilizzano i meccanismi di difesa per mantenere, ai loro occhi e a quelli degli altri, un’immagine di sé socialmente compatibile, che spesso è scollata dai loro comportamenti
      • I m.d.d. nei normali sono ego-sintonici, funzionano in nome delle esigenze dell’Io
      Nei “diversi” ( introversi e disagiati psichici), i m.d. d. sono ego-distonici, sembrano rivolti ad ingabbiarli in codici normativi che essi inconsciamente rifiutano
      • I m.d.d. funzionano, insomma, in nome delle esigenze dell’io, della società e della cultura.
      Fobia sociale e immagine interna negativa
    26. Mistificazione e ideologia
      • La mistificazione è l’espressione universale del bisogno di ogni soggetto di “assimilare” la propria immagine ad un modello normativo socialmente convalidato
      • Soggettività e storia sociale
      • L’ideologia come mistificazione in Marx
      • Lo “spettro” di Ferruccio Rossi-Landi
      • L’ideologia come visione del mondo di una determinata epoca storica
      • G. Duby: le ideologie sono totalizzanti, deformanti, concorrenti, stabilizzatrici
      • L’attenzione selettiva
      • I codici mentali: adultomorfo(forza), claustrofobico (libertà individualistica), rupofobico(immagine), anestetico (desensibilizzazione empatica)
      • La crescente intolleranza nell’epoca della globalizzazione
    27. Che fare?
      • Usare le contraddizioni come indizi delle parti scisse della personalità
      • La rabbia degli introversi
      • Sensibilità empatica e fluttuazioni anestetiche
      • La matrice coscienzialista della rabbia
      • Dalla rabbia alla comprensione critica
      • L’ostacolo della razionalizzazione
      • La sconvolgente presa d’atto della normalità “folle”
      • Dalla presa d’atto alla Pietas
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