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26. Architettura gotica - Caratteri generali
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  • 1. ARCHITETTURA GOTICALarchitettura gotica è quella fase dellarchitettura europea caratterizzatada particolari forme strutturali e espressive, in un periodo compreso fra lametà del XII secolo e, in alcune aree europee, i primi decenni del XVIsecolo.Gli edifici gotici sono contrassegnati dalluso della volta a crociera ad arcoacuto, su campate prevalentemente rettangolari; di costoloni (o nervature)a sostegno della vela; archi rampanti innestati su contrafforti, e dalluso dipilastri a fascio.Periodizzazioni e diffusioneLarchitettura gotica continentale viene suddivisa in diverse fasi:ProtogoticoGotico classicoGotico radianteTardo goticoEsistono inoltre diverse varietà nazionali e anche regionali dellarchitetturagotica:Gotico franceseGotico ingleseGotico italianoGotico tedesco nei territori del Sacro Romano Impero e nellEuropacentraleGotico spagnolo e portogheseGotico baltico (architettura in mattoni dellEuropa settentrionale)Gotico degli stati crociati (in Siria, Libano, Israele, Rodi e isole dellaGrecia)Gotico in America, in particolare nelle colonie spagnole e portoghesi,senza considerare i numerosissimi edifici neogotici del XIX e XX secolo,soprattutto in America del Nord.Ognuna delle quali con caratteristiche particolari e con fasi proprie talvoltaben distinte (come ad esempio il gotico inglese), sebbene sia possibileidentificare gli influssi reciproci delle varie componenti regionali. Fra tuttequeste varietà la più importante è senza dubbio quella francese, poichélarchitettura gotica dei diversi paesi europei può essere vista come ilrecepimento, spesso estremamente originale, degli stimoli provenienti dalnuovo linguaggio formatosi verso la metà del XII secolo nellIle de France.
  • 2. Con architettura gotica si intende l’architettura compresa fra il XII e il XIVsecolo.Essa nasce nell Ile-de-France, una regione attorno a Parigi. Questa eraun dominio diretto della monarchia francese, pertanto l’arte gotica divenneuna sorta di arte nazionale.Dalla Francia il Gotico si diffuse in Europa.Il Gotico, come il Romanico, è un’architettura regionalistica che conservadei caratteri inalterati.La nuova arte si accompagna sia ad un impulso edilizio, sia ad unrinnovato interesse per la cultura, specialmente per le discussionifilosofiche e teologiche che si svolgono all’interno di cattedrali gotiche.Si vedono anche la costruzione di nuove e prestigiose sedi.Il termine gotico viene adoperato per la prima volta da GiorgioVasari (scrittore, pittore e architetto) per indicare in modo negativol’arte degli anni che aveva preceduto il Rinascimento:“E’ una specie di lavoro tipicamente tedesco, in quanto gli ornamenti e leproporzioni sono differenti dall’arte antica e moderna; né vengonoconsiderati eccellenti. È uno stile dove l’ordine si può chiamare disordine;facevano delle porte che non erano capaci di reggere peso di alcun tipo, ein esse ci facevano delle mensoline, dei risalti, sproporzionando le opere.Questa maniera fu trovata dai Goti, che trasformarono le fabbricheantiche dopo che furono morti gli antichi e ne fecero un’arte...”I Goti, quindi, erano i barbari.L’architettura gotica viene vista dagli uomini del Rinascimento italiano,come quell’architettura che aveva cancellato le convenzioni propriedell’arte classica degli antichi fino a che quest’ultima non era rinata (daqui il termine Rinascimento) nel IV secolo. Oggi questo termine non ha unsignificato negativo, ma è entrato nel linguaggio comune e vieneadoperato semplicemente per comodità ed esposizione.Fra le varianti regionali francesi, un peso particolare nellorigine del goticoha anche larchitettura normanna, le cui tecniche costruttive verranoriprese nella ricostruzione di Saint Denis, labbazia che è diventata il primoedificio consapevolmente gotico.
  • 3. Origine e sviluppoDiversamente da quanto avvenne per larchitettura romanica, policentrica e senzache si possa ritenere una regione europea come più rappresentativa, è invece quasipossibile identificare una località e un "padre" dellarchitettura gotica.La ricostruzione del coro dell‘Abbazia di Saint Denis, vicino Parigi,nellanno 1140 per opera dellabate Suger, è infatti generalmenteconsiderata come la data di inizio di questa architettura,consapevolmente diversa da quella precedente, caratterizzata dalluso di tecnichecostruttive già note (come larco a sesto acuto e la volta a crociera), ma in unsistema coerente e logico e con nuovi obiettivi estetici e simbolici, e che da li a pocosi diffonderà prima nelle diocesi dellIle de France e poi nel resto della Francia, inInghilterra, nellImpero e nel resto dEuropa, incontrando resistenze significative soloin Italia.Nel 1140 labate Sugeri decide di ricostruire il coro e la facciata di Saint Denis,labbazia benedettina che conservava le reliquie del patrono della Francia SanDionigi.Si riteneva inoltre che labbaziafosse stata consacrata da GesùCristo in persona ed era utilizzatacome sacrario dei re Capetingi chequi venivano sepolti.Labate Sugeri, lettore dei testi delloPseudo Dionigi, volle ricostruire lasua abbazia ispirandosi alle teoriedel filosofo, progettando un nuovocoro con una serie di cappelleradiali a forma trapezoidaledirettamente collegate ad undeambulatorio che permetteva aifedeli di muoversi liberamenteanche dietro il recinto del coro.Le cappelle radiali erano coperteda volte a crociera e sulle pareti siaprivano ampie finestre che davanouna grande luminosità allo spaziointerno.Le vetrate colorati alle aperturerendevano latmosfera interna quasisoprannaturale, riuscendo a dareuna forma sensibile alle teorie delloPseudo Dionigi.Era la prima volta che si realizzavauna costruzione di quel tipo. Cattedrale di St DENIS
  • 4. Innovazioni tecnicheCiò che rende affascinante larchitettura gotica è la stretta corrispondenzafra idee estetiche e innovazioni tecnologiche.Lobiettivo di rendere gli interni degli edifici sacri luminosi e ampi èraggiunto grazie allutilizzo, sempre più perfezionato e rivoluzionario, deiprincipi costruttivi della volta a crociera e dellarco acuto.Lintegrazione di queste due tecniche permetterà la costruzione diflessibili campate rettangolari (non più soggette alla limitazionedellimpiego della forma quadrata come in età romanica) e la costituzionedi organismi architettonici puntiformi, senza cioè che il muro abbia piùfunzioni portanti, svolte unicamente dai pilastri, riservando ai muri esterniuna mera funzione di tamponamento.Lassenza di carico da parte della volta sui muri perimetrali, assorbito daipilastri e dai contrafforti esterni, permetterà la sostituzione della pietra delmuro col vetro delle finestre, che raggiungeranno dimensioni mai visteprima.Tutto il sistema di spinte e controspinte generato dalle volte a crociera edai contrafforti, realizzati con pinnacoli e archi rampanti spostatiallesterno, costituirà un altro capitolo dellestetica gotica, strettamentelegata ad un pragmatismo strutturale che affascinerà gli ingegneri delferro e dei nuovi materiali del XIX secolo.
  • 5. ELEMENTI STRUTTURALI1. VOLTA A CROCIERA COSTOLONATA AD ARCO ACUTO2. ARCO ACUTO3. CAMPATE PREVALENTEMENTE RETTANGOLARI4. COSTOLONI O NERVATURE a sostegno della vela5. ARCHI RAMPANTI innestati su CONTRAFFORTI6. PILASTRI A FASCIO7. CLARISTORIO8. TRIFORIO9. ELEMENTI DISTRIBUTIVI10. DEAMBULATORIO o AMBULACROGli elementi costitutivi dellarchitettura gotica sono la campata con volta acrociera costolonata ad arco a sesto acuto. La costruzione di grandi edificiattraverso lutilizzo di campate con volta a crociera era una tecnica giàdiffusa nellarchitettura romanica. In questo caso però le crociere eranosolitamente a tutto sesto, e ciò comportava la limitazione planimetrica diimpiegare esclusivamente campate a base quadrata. Inoltre la crociera atutto sesto comporta una rilevante spinta orizzontale, econseguentemente la necessità di rinforzare i muri perimetrali percontrastare questo genere di spinte.Con luso sistematico dellarco acuto nella realizzazione delle volte acrociera si risolvono due tipi di problemi:1) la proiezione orizzontale della volta non è più solo quadrata ma puòessere rettangolare, o al limite poligonale (come nel caso deldeambulatorio di Saint Denis),2) e la spinta verticale dellarco prevale su quella orizzontale,permettendo quindi una struttura più efficiente dal punto di vista statico.In questo modo è possibile realizzare edifici più alti e più ampi, a schemastrutturale puntiforme, cioè con il carico verticale concentrato sui pilastri, aloro volta rinforzati allesterno da archi rampanti e pinnacoli, necessari percontrastare la spinta verticale, elementi strutturali che assumerannoanche una connotazione estetica, dando allesterno delledificio laspettocomplesso di selva di pinnacoli. Fra un pilastro e laltro è possibile aquesto punto aprire grandi finestre, poiché la muratura non è altro che untamponamento che non assolve a nessuna funzione statica. In questomodo ledificio può diventare luminosissimo allinterno, e larte dellavetrata diventerà la forma più importante di espressione pittorica.
  • 6. ARCO A SESTO ACUTOCon arco a sesto acuto si intende - in architettura - un arco bicentricoche contempli arcate appartenenti a circonferenze con raggio maggiore ouguale alla base dellarco stesso.Larco a sesto acuto è un arco bicentrico che contempli arcateappartenenti a circonferenze con raggio maggiore o uguale alla basedellarco stesso.Luso di archi a sesto acuto è tipico dellarchitettura gotica e permetterispetto allarco a tutto sesto, a parità di lunghezza della corda, di avereunapertura più alta e slanciata. Grazie alluso dellarco a sesto acuto edelle volte a crociera le fisionomie degli edifici divennero proiettate tutteverso lalto, in particolare nelle famose cattedrali di quel periodo. Lamaggiore verticalità generava un maggiore peso e maggiori spinte siaverticali che laterali[senza fonte], per questo vennero ampiamente usati inquel periodo elementi di controspinta quali archi rampanti e contrafforti.
  • 7. Il costolone (detto anche ogiva o nervatura) è unelemento architettonico tipico dellarchitettura romanica egotica; costituisce la struttura di una volta o di una cupola,di cui suddivide la superficie, convogliando le spinte aipilastri di sostegno.I costoloni si trovano spesso nelle volte degli edifici gotici,dove spesso proseguono idealmente nei pilastri a fasciodella campata.Nellarchitettura tardo gotica, soprattutto inglese e tedesca,i costoloni divennero un importante elemento decorativo,sciolto da esigenze di statica, per formare complessidisegni astratti e geometrici.
  • 8. La volta a crociera è un tipo di copertura architettonica formata dallintersezionelongitudinale di due volte a botte.La sua superficie è costituita quindi, nella forma più semplice, da unossatura diquattro archi perimetrali e due archi diagonali. Questi ultimi passano per il centrodella volta e sono più grandi di quelli perimetrali. Il centro è chiuso da una pietra aforma di cuneo o tronco di piramide, detta chiave di volta: dopo la messa dellachiave di volta, la struttura si autosorregge, scaricando il proprio peso sui sostegni(colonne, pilastri o altro). Gli spazi tra gli archi diagonali e quelli perimetrali sono dettispicchi o vele e, talvolta, sono separati da nervature che evidenziano le superficiarchitettoniche, dette costoloni.Se gli archi che compongono la volta sono a tutto sesto, la proiezione della voltaavrà di solito forma quadrata; nel caso di volte fatte a partire da archi a sesto acuto,è frequente ottenere in proiezione basi rettangolari. Questo spazio è detto campata,delimitato dai quattro (o sei o più) piedritti sui quali si sostiene la volta. Il rapporto tralunghezza e larghezza dei lati contigui di una volta a crociera deve essere contenutoe in genere non esce dallintervallo tra 1:1 e 1:5. Questa necessità può esserespiegata in via semplificata considerando i due archi diagonali della volta: in caso divolte strette ma molto lunghe, le diagonali diventerebbero archi molto ribassati o, alcontrario, sproporzionatamente alti rispetto agli archi di perimetro: in entrambi i casi,si avrebbe un forte indebolimento della struttura.Se la chiave di volta è più alta rispetto a quelle perimetrali, si parla di voltacupoliforme: è il caso tipico di archi di perimetro e di diagonale che siano a tuttosesto.Se gli archi trasversali sono a sesto acuto, in tal caso la volta viene detta Volta acrociera goticaCAMPATA: definizioneIl termine campata è usato in architettura ed in ingegneria civile pe Quando si parladi volte a crociera la campata è quello spazio rettangolare (o quadrangolare)delimitato dai quattro piedritti sui quali la volta si appoggia. Quindi le navate di unachiesa coperta da volte a crociera possono essere divise in campate (per esempio sipuò dire: "seconda campata della navata sinistra"). Questa struttura modulare èstata molto importante per larchitettura gotica e medioevale in genere. r definire lospazio che si trova fra due o più elementi portanti di una struttura.
  • 9. Larco rampante è un elemento architettonico asimmetricoutilizzato per contenere e scaricare al suolo spinte laterali everso lesterno delle parti superiori delledificio; a tal fine ipiani di imposta su ciascun piedritto sono posti a livellidifferenti, frequentemente con un notevole dislivello, tantoda assomigliare talvolta a un semiarco.Larco rampante controbilancia le spinte laterali di altrestruttura spingenti (archi, volte), frazionando gradualmentele spinte orizzontali fino ad annullarle. Si favorisce cosìlelevazione delledificio contenendo lenergia di spinta, epermette in tal modo alla costruzione di innalzarsi in unoslancio verticale altrimenti impossibile da realizzare in unedificio semplice in muratura.Larco rampante, apparve per la prima volta nel coro dellacattedrale di Durham intorno al 1100, come primaevoluzione del contrafforte con apertura passante. Qui nonaveva ancora la funzione di equilibrio delle spinte lateralidelle murature, ma di pura e semplice facilitazionefunzionale alla posa della copertura.Successivamente larco rampante partecipòprepotentemente alla definizione estetico formaledellarchitettura gotica, contribuendo allasmaterializzazione e riverberazione spaziale delledificio,con valenze simboliche oltre che strutturali.La nuova immagine estetica che ne risulta, derivata dallaricerca di puntare tutto sulla struttura portante, riducendolintera struttura al suo scheletro progettuale, divenneprofondamente diversa dalla solida architettura romanicache laveva preceduta.
  • 10. In architettura il contrafforte è un sostegno, a sezionequadrangolare, collocato in determinati punti della muraturadi un edificio con funzione di rinforzo e di controspinta.Viene utilizzato a partire dalla tarda antichità per lacostruzione di basiliche (per esempio la Basilica diCostantino) e ha raggiunto il suo culmine nella costruzionedelle chiese gotiche.Originariamente il contrafforte consisteva soltanto di pilastrirafforzati, ad angolo retto e sporgenti sulla parete esterna insporgenze murarie regolari che stabilizzano lateralmente laparete.Nellarchitettura gotica, che rinunciava ampiamente nellacostruzione delle chiese a muri portanti e che progettava alsuo posto una costruzione a lisca di pesce, i pilastri rafforzatisono un elemento portante ed essenziale. Per deviare leforze laterali dalle pareti della navata centrale sui pilastrirafforzati, vennero collegate ulteriormente ad archi rafforzaticon le loro capriate. Le parti laterali superiori delle arcateportavano ulteriormente lacqua piovana dal tetto nello scolodellacqua dei pilastri rafforzati. Per la stabilizzazione questifurono caricati verticalmente al di sopra delle arcate con fiale,perlopiù torrette ampiamente ornate che sottolineanoulteriormente il rafforzamento delle chiese gotiche.Nelle chiese a doppia navata laterale questa prescrizione deipilastri rafforzati viene spesso ripetuta. Per questo vi sonopilastri rafforzati sottili e supplementari tra le navate lateraliche livellano soltanto le forze verticali sopra i pilastriallinterno delle chiese.
  • 11. I pilastri a fascio o polistili sono pilastri di sezionecomplessa, spesso polilobata. Il pilastro apparecomposto da un insieme di colonnette sottili.Nellarchitettura gotica, dove è largamente utilizzato,spesso alcune di queste colonnette proseguono senzasoluzione di continuità fino al soffitto, raccordandosicon i costoloni degli archi trasversali delle volte acrociera.Da un punto di vista strutturale non esiste una grandedifferenza fra un pilastro a sezione circolare oquadrata e un pilastro a fascio, mentre da un punto divista estetico la continuità che si instaura tra lacopertura voltata e il pilastro contribuisce a dareunitarietà allo spazio delledificio gotico e a rendereevidenti le linee di forza di scarico delle tensioni dallavolta al terreno.
  • 12. CLARISTORIO E TRIFORIO
  • 13. Il cleristorio o claristorio, in architettura, è il livello più alto della navata in unabasilica romana o in una chiesa romanica o gotica. Il suo nome si deve al fatto che lasua traforazione di finestre permette al chiarore della luce di illuminare linternodelledificio. Era già stato usato dai Romani, in ciò probabilmente influenzatidallarchitettura ellenistica, nelle basiliche, nelle terme o nei palazzi.Stralsund, San NikolaiA volte le finestre sono piccole, semplici tondi, quadrilobi o triangoli sferici. Nei grandiedifici, tuttavia, il cleristorio è una struttura importante. Le volte a crocieradellarchitettura gotica concentrano il peso e la spinta del tetto, liberando spazio suimuri per una finestrazione più ampia del cleristorio. Nelle chiese gotiche, il cleristorioè generalmente diviso in vani dai piloni della volta che continuano le stesse altecolonne che formano le arcate che separano le navate laterali da quella centrale.Sotto il cleristorio e sopra larcata, poteva essere inserito un piano addizionale, iltriforio, che contribuiva notevolmente ad incrementare laltezza della navata gotica. Iltriforio consiste di uno stretto passaggio inserito nel muro, sotto le finestre delcleristorio e sopra lampia galleria che sovrasta le navate laterali. Il triforio è apertosulla navata attraverso una sua arcata, spesso raddoppiando o triplicando il numerodi archi del vano. Il termine è applicabile anche ai templi egizi, in cui la lucepenetrava negli ambienti colonnati attraverso aperture nelle pareti verticali vicino allacopertura.Per estensione sono oggi considerate "luci di cleristorio" tutte le file di finestre che sitrovano sopra il livello orizzontale.In architettura il triforio è una galleria ricavata nello spessore murario, posta sotto lefinestre del cleristorio e situata sopra le navate laterali di una chiesa mediante unateoria di loggette.È presente in alcune chiese romaniche (il duomo di Modena è uno degli esempi dimaggior rilievo) e soprattutto nelle cattedrali gotiche dOltralpe, abbinato o insostituzione alla struttura affine del matroneo, dove però la galleria aveva dimensionipiù ampie e correva per tutta la larghezza della navata laterale.Generalmente il triforio precede una piccola galleria percorribile, che invece puòvenire a mancare nel caso del triforio cieco.Letimologia del termine è sconosciuta, ma probabilmente deriva dal terminethoroughfarum, che veniva usato per indicare il passaggio da unestremità allaltradelledificio. Letimologia dal latino tres ("tre") e foris ("porta", "entrata"), risulta menoaccreditata.
  • 14. Architettura gotica: gargoyle nelle cattedrali francesi
  • 15. Architettura gotica: gargoyle nelle cattedrali francesi