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23. Architettura bizantina in Calabria
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23. Architettura bizantina in Calabria

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  • 1. L’ARCHITETTURA BIZANTINA IN CALABRIA CHIESA DI S. MARCO A ROSSANO LA CATTOLICA DI STILO
  • 2. CHIESA DI S. MARCO A ROSSANO
  • 3. Uno degli esempi maggiori dellarchitettura bizantina in Calabria è rappresentatodalla chiesa di S. Marco a Rossano, che per impianto è simile alla Cattolica diStilo. Legata al laurismo monastico, è probabile che la chiesa abbia avuto funzionidi oratorio per gli anacoreti disseminati nelle laure della zona circostante.LOratorio di S. Marco (IX-X secolo), originariamente dedicato a SantAnastasia, èil monumento più antico della città di Rossano, ed è una delle chiese bizantinemeglio conservate dItalia.Fu costruito su iniziativa di San Nilo, nella zona che, anticamente, venivachiamata "Graecìa”, come luogo di ritiro ascetico per i monaci eremiti chevivevano negli antichi insediamenti rupestri sottostanti.Si tratta di un edificio in stile bizantino con pianta a croce greca, caratterizzato dacinque cupole a tamburo e dallabside, che conserva inoltre tracce di un anticoaffresco della Madonna del Bambino.Uno dei restauri ha portato alla luce due fosse. La prima destinata alla sepolturacomune dei cadaveri, mentre la seconda era una specie di passaggio segreto checonduceva alla cattedrale.Questo edificio sacro, di metri 8x8 all’esterno e metri 6x6 all’interno, edificato tra ilIX e il X secolo, ha pianta a croce greca inscritta in un quadrato sormontato davolte a botte in perfetta corrispondenza ai bracci della croce. Presenta tre absidisulle quali si aprono delle bifore, e cinque cupole a calotta, poggianti su sei pilastridi muratura mista ricoperta da intonaco.Nelledificio sono presenti due corpi: una parte originaria con pianta a croce grecaed il vestibolo aggiunto posteriormente, probabilmente dopo il XV secolo, cheprecede l’aula divisa dai pilastri in muratura senza capitelli su cui poggiano gliarchi.Nelle tre absidi di uguali dimensioni, si aprono altrettante bifore divise dapilastrini in tufo, fatta eccezione per la bifora dell’abside centrale dove, durante ilavori per la riapertura della finestrella, fu trovato un trapezophoros marmoreogreco, di probabile provenienza turiense, funzionante da colonnina.Le pareti, intonacate, erano un tempo affrescate. Infatti, negli anni 1926 – 1930,durante il lavoro di scrostamento delle pareti, che erano state diverse volte trattatecon calce, venne rimesso in luce, sul muro di sinistra in fondo al presbiterio, ilframmento di un affresco raffigurante una Madonna col Bambino, e alcunelettere greche su fondo verde, rispettivamente sopra l’aureola di Gesù e sopra laspalla destra della Vergine assisa in trono. Questo fa supporre che tutta la paretein origine doveva essere interamente affrescata e cosparsa di epigrafi indicativedei personaggi rappresentati. Lo stile delle due figure ancora riconoscibili el’intonazione cromatica, farebbero risalire questo affresco alla fondazione stessadella chiesa.
  • 4. PIANTA
  • 5. Chiesa di San Marco a RossanoLinterno è austero, vi è un piccolo vestibolo che precede lo spazio diviso daiquattro pilastri
  • 6. Madonna Odigitria (dal greco ὸδηγήτρια, colei che indica lastrada, quindi colei che insegna) con Gesù Bambino.
  • 7. LA CATTOLICA DI STILO
  • 8. La Cattolica di Stilo ¸ in Calabria una chiesa bizantina risalente al XII secolo.La piccola chiesa (misura m 6x6), centro spirituale del monachesimo basili ano, esimile alla chiesa di S. Marco di Rossano.La costruzione ha resistito nel tempo grazie ad alcune soluzioni tecniche adottate daicostruttori quali unÕ imponente struttura quadrangolare sporgente di 4 metri rispetto almuro di sostegno delle absidi, che va a r inforzare lo zoccolo di fondazionedellÕ edificio.Le strutture murarie della chiesa si adagiano per buona parte sulla roccia, mentre ilpeso dellÕ altra metˆ¸ sopportato da tre contrafforti costruiti in pietra e materialelaterizio proveniente da una costruzione tardo- antica, forse una vill a. Questa chiesa realizzata in laterizio ha la forma di un cubo a piantaapprossimativamente quadrata e ce ntrale, e r isulta realizzata con una particolareorditura policroma di grossi mattoni irregolari, uniti da abbondanti strati di malta. AllÕ esterno, il corpo di fabbrica si presenta privo di articolazioni e decorazioni chesi riscontrano invece nelle cinque cupole in stile arabo sormontate da cerchi di tegolea coppo. La copertura presenta quattro cupole simmetricamente disposte attorno allaquinta centrale. Le cupole sono rivestite di mattonelle quadrate di cotto disposte alosanga e di due cornici con mattoni disposti a denti di sega, che seguono lÕ andamentodelle ghiere delle finestre e dei coronamenti dei tamburi. Le due cupole del lato montesono rese dinamiche dallÕ apertura di due finestre, mentre quelle rivolte ad o rientemostrano una coppia di monofore: solo la cupola mediana, leggermente pi¯ alta e conun diametro maggiore di cm.15 ¸ intervallata sul tamburo da quattro bifore. Il vistoso cromatismo della parte superiore contrasta ed evidenzia la linearitˆ dellafacciata che appare molto semplice.Si accede a l tempio da un ingresso collocato sul lato sud, sormontato da u nacaratteristica lunetta decorata con una cornice di mattoni a denti di sega. Sullafacciata, oltre alla bucatura della porta, si apre a nche una piccola finestra ad arcotondo. LÕ interno, a croce greca, ¸ diviso, da quattro colonne, in nove spazi uguali. Ad oriente sono poste tre piccole absidi con finestre: quella centrale (bema) eradestinata ad accogliere lÕ altarino, quella a nord, prothesis, era titolata ad accogliere ilrito preparatorio dellÕ Eucarestia, mentre quella a sud, diakonikon, era ad ibita allacustodia degli arredi sacri e alla vestizione dei sacerdoti prima dei riti liturgici. Le quattro volte del soffitto gravano su quattro colonne di cui tre in marmo ed unain granito.Sulla prima colonna di destra, che poggia insieme con le altre tre su un pavimento diquadrelloni cretacei, ¸ incisa una croce gem mata con lettere di forma onciale.
  • 9. INTERNO