22. Architettura Bizantina - Caratteri generali

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22. Architettura Bizantina - Caratteri generali

  1. 1. L’ARCHITETTURA BIZANTINA CARATTERI GENERALI
  2. 2. Larchitettura bizantinaLarchitettura bizantina è larchitettura dellImpero romano dOriente, conformatosi come entitàstatuale autonoma nel 395, alla morte di Teodosio I.Ebbe come fulcro la città di Costantinopoli (lantica Bisanzio), così chiamata dopo la mortedellimperatore romano Costantino I, che laveva scelta come capitale dellImpero (330)ribattezzandola Nova Roma. Tale funzione fu condivisa dalla città, nel corso del IV secolo, con altriimportanti centri imperiali, fra cui Milano.Inizialmente larchitettura bizantina non si differenziava molto dallarchitettura romana. Col tempoemerse uno stile permeato di influenze del Vicino Oriente e che usava la pianta a croce greca perlarchitettura delle chiese. I mattoni sostituirono le pietre, gli ordini classici furono interpretati piùliberamente, i mosaici sostituirono le decorazioni scultoree e complesse cupole furono innalzate.Larchitettura bizantina partì anchessa dalleredità culturale tardo-romana, ma la sua attenzione sifissò su due aspetti in particolare: la spazialità e la costruzione delle cupole.La tarda antichità romana era stata sempre più sensibile alla resa spaziale interna della propriaarchitettura. I bizantini trovarono invece una loro cifra personale dello spazio grazie allimpiego deimosaici.I romani avevano preferito rivestire i loro edifici di marmo o con affreschi. Il marmo creava effettidecorativi cromatici molto suggestivi. Gli affreschi romani, a volte imitavano lapparenza dellesuperfici marmoree, a volte invece aprivano idealmente lo spazio a visioni che andavanoillusionisticamente di là dal limite delle pareti.Era, questultimo caso, un tentativo di "allargare" la percezione dello spazio oltre il limite dei muri.I mosaici bizantini uniscono la bellezza delle superfici marmoree alle illusioni spaziali. Ma lo fannosenza "aprire", oltre i limiti dei muri, con visioni spaziali tridimensionali: annullanosemplicemente i muri grazie al riverbero dei loro mosaici dorati, che creano unillusione dicontinuità tra lo spazio interno e i suoi limiti murari.La tipologia di copertura preferita dai bizantini fu la cupola.Questa, già impiegata dai romani, aveva però un limite: richiedeva un muro continuo circolare per ilsuo sostegno.La grande innovazione dei bizantini fu il riuscire a costruire cupole circolari su piantequadrate.Ciò avveniva attraverso quattro triangoli sferici, detti "pennacchi". Una volta trovata la soluzione diraccordare la pianta di una cupola, che rimane circolare, con una pianta quadrata, fu possibilecreare edifici con più ambienti coperti con cupole.Infatti, la pianta quadrata può anche aprirsi sui quattro lati, attraverso la costruzione diarchi, così che in pratica la cupola, attraverso i pennacchi, viene a scaricare il proprio pesosolo sui quattro pilastri dangolo. In tal modo, possono accostarsi più cupole, a formareambienti comunicanti.Il capolavoro dellarchitettura bizantina, fu lerezione della chiesa di Santa Sofia aCostantinopoli.Limmensa cupola che copre lo spazio centrale - la più grande cupola mai costruita con sistemitradizionali -, fu realizzata al terzo tentativo, dopo che le due realizzate precedentementecrollarono. Ciò dà il senso della grande sperimentazione necessaria per realizzare unoperadingegneria che resterà insuperata nel mondo antico.Linfluenza dellarchitettura bizantina si diffuse sia in oriente sia in occidente. Qui fu presentesoprattutto nel periodo dellalto medioevo, nei territori da loro direttamente dominati - Ravenna, inparticolare, ma anche la Calabria e le Puglie - o che avevano con Costantinopoli intensi scambiculturali, quali Venezia.Nei territori medio-orientali ed africani, linfluenza dellarchitettura bizantina scomparve quandoquesti territori furono conquistati, tra il VII e il IX secolo dallIslam.
  3. 3. Elementi architettonici della basilica bizantinaa) la Basilica a pianta centrale, ha cupola rotonda o poligonale.b) colonne, quasi sempre lisce ed a base poligonale che assumono carattere funzionale.c) uso quasi esclusivo di mattoni nella costruzione degli edificid) pilastri centrali raccordati da archi a tutto sesto (pennacchio sferico ovvero porzioni di volta generato dal raccordo della cupola con i pilastri stessi)e) cupola leggera composta da file d’anforef) pulvino fra capitello e piedritto, decorato da un monogramma o da un simbolo (funzione architettonica e statica del dado trabeato romano);g) capitello: - a paniere (tronco di piramide rovesciata) - cubico ad angoli arrotondati - di tipo simile al corinzioh) protesi e diaconio ai lati dell’abside maggiore (pastofori).
  4. 4. SANTA SOFIA A COSTANTINOPOLI
  5. 5. La chiesa di Santa Sofia di Istanbul (532-537 d.C.) è il manifestodei principi basilari dell’arte bizantina e uno dei capolavori più altidell’architettura di tutti i tempi.Dedicata alla Divina Sapienza, la chiesa doveva ancherappresentare la protezione divina dell’impero.L’imperatore Giustiniano la fece costruire a seguito della violentainsurrezione dei partiti popolari, che aveva fra l’altro causatol’incendio della precedente basilica.Attorno allo spazio quadrato centrale con nicchiealternativamente curve e rette, dominato da una cupola grandiosacon una corona di quaranta finestre, si dispongono navate lateralie matronei.La monumentalità dell’edificio è come alleggerita dall’apertura digrandi finestre.All’ingresso sono due narteci, atri destinati ai penitenti e aicatecumeni, con grandi porte metalliche e un vasto quadriportico.La decorazione interna, che sembra già preludere al successivodivieto delle immagini, presentava in origine solo motivi floreali egeometrici e il ricorrente monogramma dell’imperatore. L’effettospettacolare si basava sul raffinato splendore dei mosaici, suitrafori dei capitelli, sulla luce irradiata dalle numerose aperture,sui contrasti dei marmi, del porfido e delle altre pietre preziosedisposte secondo giochi di simmetria.La cupola crollò in parte nel 557 a causa di un terremoto, nel 989ebbe un secondo restauro per il crollo della parte ovest.A S. Sofia, dove si formula il programma
  6. 6. L’ARCHITETTURA BIZANTINA IN ITALIA
  7. 7. Larchitettura bizantina a RavennaLe chiese che i bizantini costruirono a Ravenna, quando questacittà fu capitale del loro Esarcato - VI-VIII secolo -, furono degliautentici capolavori, in un periodo peraltro povero di realizzazioniarchitettoniche.Utilizzarono entrambe le tipologie allora in uso: quella centrale,per il San Vitale, e quella basilicale per SantApollinare inClasse o SantApollinare Nuovo.La Chiesa di San Vitale a Ravenna - il maggior capolavorobizantino dopo Santa Sofia di Costantinopoli -, con la sua piantaottagonale coperta con una cupola, rimane uno dei modelli piùapprezzati di questa architettura. Essa univa le principalitendenze artistiche di questa cultura: la pianta centrale concopertura a cupola, e i rivestimenti musivi, che creavanosuggestivi effetti di percezione spaziale.Larchitettura bizantina è quasi del tutto priva di decorazioniplastiche, preferendo rivestire le superfici di mosaici.La poca decorazione di elementi lapidei venne per lo piùrealizzata non a basso rilievo ma con lavoro di traforo esottosquadro.Tra gli elementi che furono così trattati vi furono i capitelli ed ipulvini.Il pulvino è uninvenzione bizantina, che ebbe poi applicazionein tutto il periodo medievale.Era lelemento lapideo che permetteva di raccordare spessoridi muri notevoli a colonne di più piccolo diametro.In pratica divenne quasi un secondo capitello con forma edecorazione più libera rispetto allaltro capitello che, secondo latradizione classica, costituiva un tuttuno con la sottostantecolonna.
  8. 8. CHIESA DI SAN VITALE A RAVENNAQuesta Chiesa a pianta centrale risalente al VI sec. è l’esempio piùemblematico di architettura bizantina in Italia. costituisce un’applicazioneoriginalissima del tema della pianta centrale.Fu edificata da Giuliano Argentario, ed è sorta prima di S. Sofia aCostantinopoli.Ha pianta ottagonale preceduta da un quadriportico del quale rimane soloil nartece, che termina con due absidi.All’interno lo spazio consiste in un corridoio circolare (ambulacro) copertocon volte a crociera, che circonda uno spazio centrale più alto e piùampio.Lo spazio è diviso in due parti separate da pilastri triangolari chesostengono grandi archi a tutto sesto che costituiscono la struttura dicopertura insieme alla cupola. Sotto ogni arco, tranne quello delpresbiterio, vi sono sette esedre divise in due piani.Al piano superiore grandi trifore illuminano il matroneo che gira dietro aipilastri.La cupola ad otto spicchi che conclude l’edificio, è resa più leggera grazieall’uso di anfore in terracotta infilate e posate a spirale fino alla chiusuradella calotta.I capitelli con soprastante pulvino, sono geometricamente semplici,decorati a traforo: ne emerge il contrasto tra marmo bianco e fori deicapitelli neri.La forma dell’interno si ripresenta anche all’esterno, anch’essoottagonale.Tutta la chiesa all’interno era ricoperta da mosaici. All’interno l’oro deimosaici accentua l’effetto "luce riflessa": di essi ci sono rimasti tre ritratti dicarattere storico e simbolico: quello di Giustiniano, quello di Massimiliano,arcivescovo di Ravenna, e quello di Teodora. Vi sono alcuni punti incomune tra essi: i personaggi più vicini all’imperatore sono i più importantie i più caratterizzati e viceversa; i colori delle vesti rappresentano il rangodelle persone (Giustiniano e Teodora colore porpora e oro).Le figure sono piatte, quasi assente il chiaroscuro, non c’è profondità.
  9. 9. RAVENNA, CHIESA DI S. APOLLINARE IN CLASSE
  10. 10. RAVENNA, CHIESA DI S. APOLLINARE IN CLASSE, PIANTA
  11. 11. S. Apollinare in Classe. Ravenna
  12. 12. La Basilica di S. Apollinare in Classe (532-536) Fu edificata confinanziamenti forniti da Giuliano Argentario su ordine dellarcivescovoUrsicino durante la prima metà del VI sec., e venne dedicata aS.Apollinare, primo vescovo di Ravenna.E una delle basiliche più esemplari di Ravenna, in quanto oltre alla suastruttura architettonica è famosa per i mosaici e i sarcofagi marmorei degliantichi arcivescovi disposti lungo le navate laterali.A S. Apollinare in Classe è riproposto il tipo di impianto basilicale a trenavate, senza transetto; l’abside è circolare all’interno, poligonaleall’esterno.La facciata si presenta con un portico, sotto il quale vi sono marmi ediscrizioni ricavate dalla chiesa. La porta maggiore ha gli stipiti elarchitrave di marmo greco. Sopra il portico si apre una trifora. Sullasinistra della basilica si erge lalto campanile cilindrico, databile dopo il IXsec. e che presenta una serie ascendente di feritoie, monofore bifore etrifore.All’interno si assiste alla fusione di una struttura locale con unadecorazione importata da Costantinopoli. Linterno è a tre navate, con ledue file di dodici colonne di marmo, sormontate da capitelli corinzi epulvini: splendidi i mosaici del presbiterio.Il catino absidale è completamente occupato dalla raffigurazione diS.Apollinare con le braccia in posizione orante, in mezzo al suo greggesimboleggiato dalle dodici pecorelle in un vasto prato fiorito sormontato dauna figurazione simbolica della Trasfigurazione. Nella fascia superioredellarco al centro vi è un medaglione col ritratto del Cristo e ai lati in unacoltre di nubi variopinte vi sono i simboli alati degli Evangelisti.Numerosi sarcofagi marmorei ( dal V al VIII sec. ) sono dislocati lungo lenavate.

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