21. Architettura Paleocristiana

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21. Architettura Paleocristiana

  1. 1. L’Architettura PaleocristianaL’architettura paleocristiana ha sostituito man manol’architettura classica, e questo suo progressivo affermarsiavvenne principalmente dopo il 313 d.C., anno in cui, conl’editto di Costantino, la religione non fu più repressa eperseguitata dalla legge romana.Prima di tale data l’architettura paleocristiana è un fenomenoquasi illegale, e in ciò si giustifica anche il suo totale ricorsoall’allegoria e alla metafora, così da nascondere il realemessaggio dell’opera d’arte in una spiegazioneapparentemente diversa.Dopo il 313 D.C. l’architettura paleocristiana, fino ad alloramanifestatasi solo come arte figurativa in luoghi nascosti qualile catacombe, sviluppa aspetti architettonici.E qui apportò la grande innovazione della scelta della basilicaquale nuovo edificio di culto.
  2. 2. Prime manifestazioniAnche per quanto riguarda l’architettura i cristiani utilizzano tecniche costruttive emodelli di edifici del mondo romano.Le primi sedi cristiane anteriori all’editto di Costantino vengono definite domusecclesiae.Gli esempi più interessanti sono conservati a Quirqbize, in Siria, e a Dura Europos,una piccola città al confine siriano dell’impero romano.La domus di Dura Europos consiste in una piccola casa a un piano con un cortile,sul quale si affacciano alcune stanze: una sala che può contenere cinquanta-sessanta persone, nella quale era collocata la cattedra del vescovo, una secondagrande la metà forse destinata ai catecumeni. Una di tali stanze aveva il soffittodecorato di stelle e una vasca sormontata da una volta a botte ugualmente decoratadi stelle, mentre nella lunetta era il Buon Pastore con il gregge; su una parete i restidi una composizione con tre donne con una face che avviano verso la casa.
  3. 3. Quando però il Cristianesimo, dopo il 313 D.C. con l’Editto dicostantino, poté dotarsi di edifici di culto pubblici, si ispirò a unatipologia edilizia preesistente, quella della basilica tardo romana.Con il suo ambiente rettangolare e divisa in navate da colonnati interni,la basilica romana si adattava perfettamente alle esigenze del cultocristiano, che prevedeva la partecipazione di gruppi numerosi di fedeliai riti religiosi.Questi coemeteria (da koimào, dormo) sono comunemente conosciuticome catacombe, dal nome del cimitero più famoso nel Medioevo, chesi trovava sulla via Appia, nella località chiamata Ad catacumbas.Sulle pareti delle gallerie i loculi per le salme, scavati nel tufo, sonorinchiusi con tegole o lastre di marmo; una semplice moneta, alcuneiscrizioni o frammenti di vetro disposti in modo opportuno, servono acontraddistinguere una sepoltura dall’altra.I sepolcri dei martiri sono più grandi e maggiormente decorati.Le gallerie che costituiscono le catacombe convergono, in alcuni punti,verso piccoli ambienti, le cripte (dal greco kryptos, luogo coperto enascosto) destinate a funzioni religiose e riunioni collettive.La decorazione delle pareti, sempre ad affresco, è riservataprevalentemente a questi ambienti.Nei rilievi e negli affreschi cristiani si utilizzano i motivi ornamentali e itemi della pittura parietale romana: in essi, però, vengono trasferiti icontenuti del nuovo culto e vengono utilizzate quelle immagini chemeglio si prestano ad assumere significati cristiani.Ad esempio una vittoria alata può diventare la rappresentazione di unangelo; una scena di banchetto diventa “l’ultima cena”; i motivinaturalistici legati al mito di Bacco e che rappresentano foglie egrappoli d’uva, diventano simbolo del messaggio evangelico (… Iosono la vite, voi siete i tralci [Giovanni 15 (1-11)]).
  4. 4. CATACOMBECRIPTA CUBICULA
  5. 5. LA PRIMA BASILICA DI SAN PIETRO A ROMANel 64 o 67 d. C. avvenne lesecuzione di S. Pietro nel circo di Nerone. La sua tomba divennemeta di pellegrinaggi da parte dei primi Cristiani. Costantino fece erigere, sul luogo della tomba, laprima basilica, che venne completata nel 329 d. C..Questa basilica andò distrutta e fu interamente ricostruita nei secoli successivi.Fu costruita in modo da poter includere la tomba dell’apostolo e quindi non risulta orientata. Ilcostoso lavoro per spianare il luogo sulla collina del Vaticano, dove doveva sorgere la basilica, fuaffrontato con lo scopo di renderla accessibile a grandi folle di fedeli e di creare uno spazio intornoad essa anche per eventuali cerimonie all’aperto.La doppia funzione di S.Pietro ne determinò la sua pianta eccezionale, che presentava cinquenavate tagliate a croce latina (con bracci disuguali) da una navata trasversale, il transetto.Il transetto portava al centro una grande abside.Abside e transetto formavano insieme un’area con diversa funzione ed erano separati dalla navatacentrale della basilica tramite un arco trionfale, e tramite un diaframma di colonne dalle navatelaterali.Transetto ed abside contenevano la “memoria” del Santo, l’altare per le funzioni e le offerte, i sediliper il clero, in un ambiente unico scarsamente suddiviso.Le navate erano adibite a cimitero coperto e includevano anche il martyrium.All’interno le cinque navate coperte a tetto presentavano colonne con trabeazione costituite damateriale di spoglio; le due navate laterali avevano probabilmente uguale altezza, per cuirimanevano illuminate solo la centrale e la più esterna, oltre al transetto.All’esterno oltre al portico, c’era un grandioso atrio porticato con tre ingressi.Nella basilica romana le entrate sono generalmente aperte nei lati più lunghi, in quella cristiana,invece, vengono sostituite dalla porta situata in uno dei lati minori.In questo modo il percorso all’interno dell’ambiente diventa un cammino guidato verso l’altare,posto in fondo, nella zona più sacra riservata ai sacerdoti celebranti e che, nella basilica romana,era invece destinata ai giudici.Prima di entrare nella basilica cristiana si passava attraverso un atrio, i cui quattro lati eranoporticati, detto perciò quadriportico, dove sostavano i catecumeni (coloro che si stanno preparandoa ricevere il battesimo).Il lato del quadriportico adiacente alla facciata della basilica era detto anche nartece. L’interno dellabasilica era una vasta aula rettangolare, divisa longitudinalmente in una, in tre o in cinque navate,la centrale delle quali maggiore delle altre per larghezza e lunghezza.All’interno della basilica si accedeva da diverse porte in corrispondenza delle navate. Di fronteall’entrata centrale si apriva un abside semicircolare, sormontata da una volta a quarto di sfera,detta conca.Nelle basiliche più tarde troveremo anche un braccio trasversale, il transetto, che conferiscesimbolicamente alla pianta la forma di una croce latina. Esistono anche, in numero minore,costruzioni a pianta centrale dette a croce greca: due corpi rettangolari di uguale lunghezza elarghezza.
  6. 6. BASILICA DI S. PIETRO, PIANTA
  7. 7. Dalla Basilica di Massenzio alla Basilica di S. Pietro: riusoin epoca paleocristiana dell’antico impianto della Basilicaromana per funzioni ecclesiastiche.(vedi spiegazione nella slide successiva)
  8. 8. Le più antiche basiliche di Roma sono state rifatteparzialmente o integralmente in epoche più tarde, comeSanta Maria Maggiore del V secolo o San Paolo fuori lemura. Anche San Pietro fu riedificata tra il XVI e il XVIIsecolo, ma la documentazione archivistica ci aiuta aricostruirne l’aspetto primitivo. Oltre alla basilica, anche glischemi del tempio a pianta centrale e del mausoleoromano vengono utilizzati nell’architettura cristiana per ibattisteri e gli edifici funerari, coperti generalmente dauna cupola decorata a mosaico, al centro dei quali è postala vasca per il battesimo o il sarcofago del defunto.Entrambe le costruzioni hanno forma ottagonale.Sant’Ambrogio approva la costruzione a otto lati: la formaottagonale acquista un valore simbolico in quanto ai popolivenne concessa la vera salvezza, quando, all’albadell’ottavo giorno, Cristo risorse.

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