Mentoring aziendale

1,915 views

Published on

Molte organizzazioni hanno scoperto che fornire un mentore ai propri dipendenti non solo li aiuta a stabilizzarsi nel loro lavoro e a migliorare il clima aziendale, ma contribuisce anche a un tasso più basso di turnover dei dipendenti e a una maggiore soddisfazione nel lavoro.

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,915
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
209
Actions
Shares
0
Downloads
46
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Mentoring aziendale

  1. 1. Mentoring Creare valore dall’esperienza per generare futuro ester.aloisio@gruppolen.it
  2. 2. Introduzione  Molte organizzazioni hanno scoperto che fornire un mentore ai propri dipendenti non solo li aiuta a stabilizzarsi nel loro lavoro e a migliorare il clima aziendale, ma contribuisce anche a un tasso più basso di turnover dei dipendenti e a una maggiore soddisfazione nel lavoro. Ester Aloisio
  3. 3. Introduzione  Nel mondo aziendale il mentoring consiste in una serie di incontri one-toone tra manager junior e colleghi più senior che hanno già attraversato le esperienze che i mentee si trovano ad affrontare e rivestono il ruolo del consigliere, offrendo al mentee ascolto, comprensione e sostegno. Ester Aloisio
  4. 4. Introduzione  Il mentoring fa riferimento alla relazione tra un soggetto con più (mentor) e uno con meno esperienza (mentee), al fine di consentire a quest'ultimo di essere guidato e protetto da un soggetto di maggiore importanza e rilievo Ester Aloisio
  5. 5. Differenza tra coaching e mentoring In entrambi i metodi vi è un largo utilizzo dell’ascolto ed entrambi mettono l’accento sulla capacità di:  comunicare efficacemente e gestire una relazione soddisfacente  imparare e scoprire cose nuove  imparare a fare bene le cose rispettando ruoli, mansioni e responsabilità  raggiungere obiettivi. Ester Aloisio
  6. 6. Differenza tra coaching e mentoring COACHING Chi prende l’iniziativa Volontarietà Ester Aloisio Correggere comportamenti non consoni, trasmettere competenze di cui il dipendente ha bisogno in vista di nuove responsabilità Sostenere e guidare il miglioramento della performance personale e la crescita del protègè Il coach dirige il processo di apprendimento e d’istruzione La persona che beneficia del mentoring è responsabile del proprio apprendimento Anche se l’accettazione da parte del dipendente del coaching è essenziale, non è detto che sia volontaria Obiettivi fondamentali MENTORING Sia il mentor che il protègè partecipano in modo volontario
  7. 7. Differenza tra coaching e mentoring COACHING MENTORING Su cosa si concentra Problemi immediati e opportunità di apprendimento Sviluppo personale della carriera a lungo termine Ruoli Si pone l’accento sull’importanza di comunicare attraverso feedback appropriati Si pone l’accento sull’ascolto, sul fornire un modello di ruolo, sul dare consigli e creare connessioni Durata Di solito si concentra sui bisogni a breve termine. Viene gestiti in modo intermittente e attivato quando se ne presenta la necessità Si sviluppa sul lungo termine Relazione Il coach è un superiore del coachee Il mentor è raramente un superiore del protègè. La maggior parte degli esperti è d’accordo nel dire che il mentor non dovrebbe trovarsi in una posizione di superiorità rispetto al protègè Ester Aloisio
  8. 8. Cos’è il mentoring   Nel racconto dell’Odissea, Mentore era l’amico fidato e consigliere di Ulisse, al quale quest’ultimo affidò suo figlio Telemaco per prepararlo alla vita e al suo futuro ruolo di re. Oggi intendiamo il Mentore come una persona che da un lato dimostra di saper dare consigli, dall’altro viene considerato il depositari di un certo “sapere” e di una certa saggezza. Ester Aloisio
  9. 9. Cos’è il mentoring  Fare Mentoring”, quindi, è l’attività specifica di aiutare le persone a ottenere uno sviluppo personale e professionale attraverso un processo di apprendimento che è fondato sul:  dare consigli  elargire informazioni  raccontare esperienze Ester Aloisio
  10. 10. Cos’è il mentoring  Il Mentoring può essere portato avanti con varie modalità:  Faccia a faccia;  e-Mentoring (a distanza per mezzo di strumenti telematici);  Blended Mentoring Ester Aloisio
  11. 11. Cos’è il mentoring  E' possibile distinguere tra due tipi di mentoring:  Informale  Formale Ester Aloisio
  12. 12. Cos’è il mentoring  La presenza di un programma di Mentoring non esclude la necessità per l’azienda di proseguire con programmi di formazione e sviluppo per consentire al mentee di sviluppare temi indispensabili come la comunicazione interpersonale e in pubblico, le tecniche di problemsolving e leadership, il know-how tecnico e la gestione del tempo ecc Ester Aloisio
  13. 13. Le figure coinvolte Il mentore è una persona che funge da consigliere o guida.  Il mentee è una persona desiderosa di apprendere, che intende avvalersi dell'opportunità di imparare da una persona esperta, che ha già raggiunto determinati traguardi professionali.  Ester Aloisio
  14. 14. Le figure coinvolte  Una relazione efficace di mentoring si basa sulla compatibilità fra caratteri e sulla complementarietà fra abilità e interessi. Nel cercare, quindi, un abbinamento giusto, dovete tenere presente: Rispetto reciproco  Completamento reciproco  Nessun secondo fine  Caratteri o stili compatibili  Impegno  Ester Aloisio
  15. 15. Le figure coinvolte  Un mentoring ben assortito crea:  entusiasmo e soddisfazione da ambo le parti  un vincolo interpersonale  reale apprendimento da parte del protègè  un aumento dell’autoconsapevolezza e dell’autostima del protègè Ester Aloisio
  16. 16. Mentoring efficace  I mentor efficaci: hanno successo e sono stimati  dimostrano buone capacità in termini di sviluppo personale  capiscono qual è lo stile di apprendimento dominante nel loro protègè,  hanno accesso a informazioni o a persone che possono essere utili per la carriera degli altri  vivono i rapporti all’insegna della franchezza  creano la giusta alchimia con i loro protègè  hanno un legame solido con l’organizzazione nella quale operano.  Ester Aloisio
  17. 17. Mentoring efficace  Come fare un buon mentoring: Fatti non parole  Fornire feedback e consigli praticabili  Resistere alla tentazione di risolvere i problemi al posto del mentee  Criticare il comportamento mai la persona  Spingere il mentee a sviluppare un piano di successo  Fare in modo che non si crei dipendenza mentor-mentee  Partire con il piede giusto  Sapere quando è il momento di finire il rapporto  Ester Aloisio
  18. 18. Mentoring efficace  Per essere un mentee formidabile:  Assumetevi la responsabilità del vostro piano di apprendimento  Rispettate il tempo e la riservatezza del vostro mentor  Ascoltate e seguite i consigli del vostro mentor  Date tanto quanto ricevete Ester Aloisio
  19. 19. Programma di mentoring aziendale  Per realizzare efficaci programmi di mentoring è necessario avere il supporto dei vertici aziendali fin dall'inizio, altrimenti non si riuscirà a ottenere l'attenzione e il sostegno necessario per diventare parte della cultura dell'organizzazione Ester Aloisio
  20. 20. Programma di mentoring aziendale  Per realizzare efficaci programmi di mentoring è necessario selezionare il mentore giusto. Ester Aloisio
  21. 21. Programma di mentoring aziendale  Un buon mentore: è una persona rispettata, di successo e capisce la cultura dell'organizzazione.  è disposto a impegnare tempo e conoscenze per offrire consulenza e sostegno.  Tra mentore e mentee si deve creare un legame emotivo Ester Aloisio
  22. 22. Programma di mentoring aziendale Per realizzare efficaci programmi di mentoring è necessario stabilire gli obiettivi (in linea con il piano strategico dell’azienda) sin dall'inizio.  La riservatezza è importante.  Ester Aloisio
  23. 23. Programma di mentoring aziendale  Per realizzare efficaci programmi di mentoring è necessario decidere in anticipo come si comunica. Ester Aloisio
  24. 24. Programma di mentoring aziendale  Per realizzare efficaci programmi di mentoring è necessario discutere i limiti di tempo. Quanto durerà il periodo di mentoring è un termine che il mentore deve dichiarare fin dall'inizio. Ester Aloisio
  25. 25. Programma di mentoring aziendale  Per realizzare efficaci programmi di mentoring è necessario basare il rapporto sul rispetto reciproco. Sia il mentore che il mentee hanno bisogno di essere aperti e onesti, e di rispettare l'altro. Ester Aloisio
  26. 26. Programma di mentoring aziendale  Per realizzare efficaci programmi di mentoring è necessario stabilire un rapporto professionale. La relazione tra il mentore e il suo pupillo deve essere professionale, non personale. Ester Aloisio
  27. 27. Tipologie di mentoring  A fianco della modalità di mentoring tradizionale esistono:  Mentoring peer to peer  Pool di mentoring  Network di mentor  e-mentoring  Blended mentoring Ester Aloisio

×