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09 3codoc valsust

  1. 1. A.A. 2009-10, Laurea Magistrale in SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE Corso – GESTIONE AGRONOMICA, COLTURALE E ZOOTECNICA SOSTENIBILE DEGLI ECOSISTEMI Insegnamento – GESTIONE AGRONOMICA E COLTURALE SOSTENIBILE Settore AGR/02 - AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ERBACEE Anno di Corso 1, Crediti Formativi 6 Docenti: VAZZANA CONCETTA e PACINI CESAREValutazione della sostenibilità inagricoltura Cesare Pacini DISAT – Università di Firenze
  2. 2. Valutazione della sostenibilità agro- ambientale in agricoltura tramite indicatori• Sostenibilità in agricoltura• Definizione e classificazione di indicatori agro- ecologici• Contabilità ambientale nazionale• Contabilità ambientale a livello regionale• Valutazione della sostenibilità ecologica delle aziende agrarie Cesare Pacini
  3. 3. Elementi di sostenibilità degli agroecosistemi (1) (da Altieri)I principi fondamentali di un agroecosistema sostenibile sono• la conservazione delle risorse rinnovabili• l’adattamento della coltura all’ambiente• il mantenimento di un livello di produttività alto, ma sostenibile a lungo termine piuttosto che una produttività a breve termine
  4. 4. Elementi di sostenibilità degli agroecosistemi (2) (da Altieri)Per mantenere questo livello di sostenibilità del sistema si deve:• ridurre l’uso di energia e di risorse• impiegare metodi di produzione che ripristino i meccanismi omeostatici che – portano alla stabilità della comunità – ottimizzano il tasso di rotazione e di riciclo della sostanza organica e degli elementi nutritivi – elevano al massimo la capacità di impiego del territorio – assicurano un efficiente flusso di energia• incoraggiare la produzione locale di articoli alimentari adatti all’ambiente naturale e socioeconomico• ridurre i costi e aumentare l’efficienza e la vitalità economica delle piccole e medie aziende, promuovendo un sistema agricolo diverso, potenzialmente elastico
  5. 5. Sostenibilità in agricoltura - Definizioni• Sviluppo sostenibile - Sviluppo che fa fronte alle necessità del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie esigenze (Bruntland, 1987)• Agricoltura sostenibile - unattività produttiva tesa alla conservazione del suolo, delle acque, del patrimonio genetico delle piante e degli animali, tecnicamente appropriata, economicamente valida e socialmente accettabile (FAO, 1992)• Agroecosistema sostenibile - un sistema agricolo che è economicamente vitale, eco-compatibile e socialmente giusto (Douglass, 1984)
  6. 6. Definizione di indicatoriSecondo Segnestam et al. (2000) gli indicatori sono frammenti di informazioni che sintetizzano le caratteristiche dei sistemi o evidenziano cosa sta accadendo in un sistema. Semplificano i fenomeni complessi e consentono di misurare lo stato di un sistema. Rendono più semplice parlare di sviluppo sostenibile, traducendo il concetto di sostenibilità in termini numerici, in misure descrittive e in strategie e indicazioni.Permettono la formulazione di una valutazione Cesare Pacini
  7. 7. Lisa Segnestam, December 2002. Indicators of Environment andSustainable Development Theories and Practical ExperienceENVIRONMENTAL ECONOMICS SERIES PAPER NO. 89THE WORLD BANK ENVIRONMENT DEPARTMENT, Washington,D.C., U.S.A.• Indicators, which are derived from data, are commonly the first, most basic, tools for analyzing change in society. Indicators are superior data as an analytical tool for several reasons. Firstly, they can work as a basis for assessment by providing information on conditions and trends of sustainable development. Secondly, as a basis of such assessments, indicators can provide input to policy formulation processes. Thirdly, by presenting several data in one number that commonly is more simple to interpret than complex statistics, they can facilitate communication between different groups, for example between experts and non-experts
  8. 8. Classificazione degli indicatori (1)• Aspetto della valutazione, p.es. sostenibilità aziendale (aspetti economici, ambientali e sociali), impatto ambientale, utilizzo delle risorse, qualità del paesaggio, impatto delle pratiche agronomiche, modellizzazione dello stato e delle prestazioni degli agroecosistemi• Causa della valutazione, p.es. determinazione del livello di incentivi e tasse per la promozione di sistemi produttivi sostenibili o buone pratiche, progettazione di sistemi agrari sostenibili, audit di eco-condizionalità• Oggetto della valutazione, p.es. prodotto, processo produttivo, azienda Cesare Pacini
  9. 9. Classificazione degli indicatori (2)• Utilizzatori, p.es. agricoltori, tecnici, ricercatori, decisori politici, governi locali, consumatori, studenti• Tempo e costo richiesti per la raccolta dati e la loro elaborazione• Obiettivi degli agroecosistemi considerati, definiti anche come temi ambientali, categorie di impatto ambientale, aree di attività, questioni ambientali• Complessità del metodo di calcolo, p.es. da semplici algoritmi monoequazionali a complessi modelli ecologico-ambientali• Unità di misura, espressa in termini fisici o sotto forma di punteggio• Possibilità di attribuire soglie e pesi Cesare Pacini
  10. 10. Classificazione degli indicatori (3)• Scala spaziale, p.es. livello di campo, azienda, territorio (distretto, regione, nazione)• Scala temporale• Livello di aggregazione, p.es. indici ed indicatori semplici• DPSIR (Driving forces Pressure State Impact Response): Modello basato su indicatori elaborato in ambito UE sulla base di uno schema OCSE di Pressione-Stato-Risposta (PSR) Cesare Pacini
  11. 11. Descrizione di un indicatore• Obiettivo dell’indicatore e definizione con evidenze empiriche sulla sua effettiva utilità• Metodo di calcolo da dati a indicatore (incluso, se necessario la rispettiva equazione)• Sistema di raccolta dati• Metodo di aggregazione spaziale• Soglia di sostenibilità (o limite critico, o obiettivo operativo)• Peso• Esempio pratico di calcolo dell’indicatore Cesare Pacini
  12. 12. Contabilità ambientale(mod. da Fondazione ENI Mattei)• Disciplina adottata sia a livello macroeconomico (con riferimento ad un livello territoriale sia nazionale che sub - nazionale), che aziendale, sviluppata sia in termini fisici che monetari. Essa individua innanzitutto gli elementi che descrivono l’interazione tra economia ed ambiente ed i rapporti causa effetto tra questi; in secondo luogo, definisce i sistemi di classificazione delle relative informazioni significative• Sinonimi: contabilità verde, contabilità del capitale naturale Cesare Pacini
  13. 13. Campo di applicazione e indicatori (mod. da Fondazione ENI Mattei)• Questa contabilità definisce e modella le interrelazioni esistenti tra attività antropiche ed ambiente e ricorre a sistemi di indicatori ambientali (ed economici) per descrivere la disponibilità e qualità delle risorse ambientali, le pressioni antropiche esercitate sull’ambiente e le cause che le determinano• Tali indicatori vengono classificati ed aggregati in schemi contabili specifici (ad esempio per temi ambientali di interesse quali produzione rifiuti, emissioni atmosferiche, spesa per interventi di protezione ambientale, entità di stock naturali quali terreno boschivo, disponibilità idrica, ecc.)• Gli stessi indicatori vengono inoltre elaborati per formare indicatori composti od indici atti a descrivere le interrelazioni tra un aspetto ambientale ed il contesto (popolazione, produzione, ecc.). Cesare Pacini
  14. 14. Limiti della contabilità economica nazionale• Il Prodotto Interno Lordo (PIL) misura quasi esclusivamente le attività economiche che implicano una transazione monetaria (con l’eccezione dei servizi pubblici non destinati alla vendita, ad es. la pubblica istruzione). Vengono escluse tutte le attività all’interno delle famiglie• Vengono contabilizzate alcune voci che costituiscono la riparazione di danni prodotti all’ambiente o alle persone• Gli ammortamenti del capitale naturale (ad es., fertilità dei suoli, biodiversità) non vengono considerati nel computo del prodotto netto Cesare Pacini
  15. 15. Contabilità ambientale nazionale• Net Economic Welfare• I conti del patrimonio naturale nel sistema francese• Il sistema delle spese difensive• La stima del consumo di capitale naturale• L’approccio olandese della capacità di carico• La proposta del WWF• Impronta ecologica• Indice del benessere economico sostenibile Cesare Pacini
  16. 16. Un esempio di contabilità ambientaleregionale: il progetto CONTARE• Il Progetto Contare si pone l’obiettivo di realizzare uno strumento di supporto alla valutazione delle politiche ambientali attraverso la definizione di un Modello di Supporto Decisionale per la contabilità e la valutazione della spesa ambientale• Due fasi: – Un modello di supporto decisionale basato su uno schema concettuale di base ed il relativo sistema di indicatori (ovvero sistema informativo di contabilità ambientale) – Una metodologia di valutazione, che, utilizzando i flussi informativi provenienti dal modello di supporto decisionale, fornisca al decisore una guida alla pianificazione ed al controllo delle politiche ambientali Cesare Pacini
  17. 17. Componenti del modello di supportodecisionale di CONTARE• Schema Concettuale che identifica gli elementi più significativi del sistema economia - ambiente e ne descrive le interrelazioni• Sistema di Indicatori (sistema informativo di contabilità ambientale) che individua le tipologie di informazioni necessarie a descrivere gli elementi dello schema stesso, la quantificazione delle quali garantisce un supporto al processo di pianificazione e di valutazione Cesare Pacini
  18. 18. Obiettivi del modello di supporto decisionaleLo Schema Concettuale mira a:· individuare gli elementi della realtà presa in esame· definire la significatività degli elementi individuati· caratterizzare le interazioni tra gli elementi del sistema di riferimentoIl Sistema di Indicatori mira a:· organizzare in maniera sistematica le diverse tipologie di informazioni necessarie a descrivere gli elementi dello Schema Concettuale;· convertire le informazioni descrittive relative agli elementi identificati dallo Schema Concettuale in indicatori quantificabili· generare i flussi informativi in uscita dal Modello di Supporto Decisionale. Cesare Pacini
  19. 19. Indicatori di caratterizzazione del contesto
  20. 20. Progetto ContareSistema Indicatori Caratterizzazione ContestoIndicatori EconomiciSettore Agricoltura• Produzione da pesca marittima• Produzione da acquacoltura• Sforzo di pesca• Vendita di pesticidi• Vendita di fertilizzanti• Superficie agricola utilizzata (SAU)• Numero di capi di bestiame per bovini ovini, caprini e suini• Valore aggiunto• Numero di addetti per settore• Consumo di energia elettrica per settore Cesare Pacini
  21. 21. Progetto ContareSistema Indicatori Caratterizzazione ContestoIndicatori Caratterizzazione PressioneTema ambientale “Biodiversita’”• Superficie agricoltura intensiva• Superficie foreste naturale e semi-naturale• Superficie aree umide• Superficie foreste abbattute• Superficie aree extraurbane• Rete stradale extraurbana e ferroviaria Cesare Pacini
  22. 22. Progetto ContareSistema Indicatori Caratterizzazione ContestoIndicatori Caratterizzazione StatoTema ambientale “Biodiversita’”• Numero di specie protette• EBI di biodiversità acquatica (indice)• Area forestale con defoliazioni e decolorazioni• Numero di specie in pericolo• Eterogeneità dell’uso del suolo Cesare Pacini
  23. 23. Progetto ContareSistema Indicatori Caratterizzazione ContestoIndicatori Caratterizzazione RispostaTema ambientale “Inquinamento acque”• depuratori acque reflue• depuratori acque reflue (tratt. I°)• depuratori acque reflue (tratt. II°)• depuratori acque reflue (tratt. III°)• depuratori acque reflue (tratt. spinto)• abitanti equivalenti di progetto• abitanti equivalenti di esercizio• % acque di scarico trattate• % abitanti serviti dagli impianti di depurazione• % reflui avviati al riutilizzo• reti fognarie acque bianche• reti fognarie acque nere• reti fognarie acque miste• % abitanti serviti dal sistema fognario• dispositivi di monitoraggio in continuo acque superficiali interne• campagne di monitoraggio nelle acque superficiali interne• % corsi dacqua sottoposti a monitoraggio (continuo e non)• pozzi sottoposti a monitoraggio chimico Cesare Pacini
  24. 24. Osservazioni di carattere generale sui sistemiinformativi basati su indicatori (valide sia alivello macroeconomico che aziendale)• Contabilità fisica vs. contabilità monetaria – non sostituibilità dei servizi ecologici e quindi necessità di misurarli in termini biofisici• Indicatori semplici vs. indicatori complessi (o indici) – ridurre il concetto di sostenibilità ambientale ad un gruppo di indici significa diminuire la capacità di comprensione dei fenomeni dell’ecosistema; utilizzare un set ampio di indicatori semplici può generare problemi di comunicazione Cesare Pacini
  25. 25. Problemi di scala in sistemiinformativi basati su indicatori agro-ecologici• Riferimento spaziale delle informazioni (ambiti politici, ambiti ecosistemici territoriali o aziendali)• Significato delle informazioni (comunicazione al decisore, verifica di gestione delle aziende)• Problemi di aggregazione degli indicatori Cesare Pacini
  26. 26. Contabilità ambientale di impresa• Lo strumento di contabilità ambientale a livello di impresa è il cosiddetto bilancio ambientale o ecologico• Due tipologie: – Bilanci ambientali di prodotto (che portano, ad esempio, all’ottenimento di eco-labels) – Bilanci ambientali d’impresa (o audit ambientale) Cesare Pacini
  27. 27. Peculiarità della valutazione dellasostenibilità per aziende agrarie• Molti produttori sono coinvolti, ciascuno con le proprie condizioni produttive• L’inquinamento da produzioni agricole è caratterizzato da sorgenti diffuse (non-point). Poiché le emissioni sono diffuse, costose da misurare e stocastiche, i sistemi di controllo debbono essere implementati in parte con valori stimati delle emissioni (anziché reali)• Le imprese agricole sono relativamente piccole ed hanno problemi ad implementare sistemi di valutazione della sostenibilità ecologica a livello individuale Cesare Pacini
  28. 28. Requisiti dei sistemi divalutazione della sostenibilitàecologica di aziende agrarie• Determinazione diretta dei risultati ambientali• Considerazione delle condizioni pedo- climatiche nelle quali si svolgono i processi produttivi e ambientali• Espressione delle relazioni tra attività agricole e i processi ambientali tramite un approccio olistico Cesare Pacini
  29. 29. Approccio olistico• L’olismo è una teoria che sottolinea l’importanza di considerare un sistema come totalità, riconoscendo il valore di maggiore completezza e coerenza rispetto alla somma delle parti che lo compongono. Quindi, un sistema va percepito globalmente, nelle sue relazioni con altri sistemi. L’approccio olistico permette la comprensione e la scoperta di nuovi margini di azione esistenti nei sistemi, dovuti alla loro capacità di auto-riprodursi ed auto-organizzarsi tramite catene di relazioni che trasformano le proprie componenti costitutive. Tale approccio è quindi adatto all’implementazione del concetto di sviluppo sostenibile perché permette l’abbandono di analisi settoriali a favore dell’integrazione delle dimensioni ambientali, socioculturali ed economiche (http://www.comune.fi.it/Agende21Toscana/).• Esempio di sistema di indicatori formulato con approccio olistico è il Sistema Informativo di Sostenibilità Agro-ambientale sviluppato presso il DISAT Cesare Pacini
  30. 30. AESIS (agro-environmental sustainability information system)AN INDICATOR-BASED FRAMEWORK TO EVALUATESUSTAINABILITY AT THE FARMING SYSTEM LEVEL AND ONLOWER SPATIAL SCALES 1. DEFINE THE SUSTAINABILITY ISSUES 1.1. identify issues related to sustainability 1.2. identify detailed critical points and connect them to farm environmental systems 1.3. choose indicators 2. SOLUTIONS TO THE SUSTAINABILITY ISSUES 2.1. settle a comparison layout 2.2. identify indicator thresholds (or critical limits, sustainability targets) 2.3. define alternative management systems (e.g., organic, integrated, environmentally-friendly, best available technologies etc.) 2.4. identify policy measures 3. EVALUATING SOLUTION ALTERNATIVES 3.1. select calculation methods of indicators proportional to the evaluation purpose 3.2. integrate indicators in a farm simulation model 3.3. measure indicators 3.4. present results
  31. 31. Step 1.1. Definizione del problema disostenibilità ambientale (da PRAA 2004-6)
  32. 32. Step 1.2. Procedure pratiche peril rilevamento dei punti critici disostenibilità(secondo il modello delle norme ISO 14000)• Descrizione dettagliata dell’azienda• Descrizione dettagliata del sito• Identificazione degli aspetti ambientali di attività, prodotti e servizi
  33. 33. Step 1.2 . Punti criticiDescrizione dettagliata dell’azienda• Localizzazione geografica, dimensioni e struttura dell’azienda agraria• Suddivisione dell’azienda in aree omogene e per condizioni pedo-climatiche (morfologia e caratteristiche chimico-fisiche dei suoli, falda acquifera, clima)• Anamnesi storica• Individuazione delle infrastrutture ecologiche (ad es., sistema di siepi e reticolo idraulico, fiumi, etc.)• Aree ad elevato rischio di emissione di inquinanti (ad es., aree contigue ai recipienti di raccolta dei liquami di stalla)• Descrizione dei processi produttivi
  34. 34. Step 1.2 . Punti critici – descrizione aziendaLocalizzazione geografica dell’azienda
  35. 35. Step 1.2 . Punti critici – descrizione azienda Dimensioni e struttura dell’azienda Le Rene Alberese SereniRegion S. Rossore Regional Park Maremma Regional Park Mugello basinLandform Flat Flat and hilly1 Flat and hillyFarm type Arable Mixed cattle-arable-horticultural- Mixed dairy-arboricultural1 arboricultural1Farming system Organic and Integrated (1998) and organic Conventional (before 1993) and Conventional (1998 and 1999, (1999 and 2000) organic (since 1993) part of the farm)Total area 476 ha 3441 ha 352 haAgricultural area used2 452 ha 593 ha 156 haLivestock - CFS3 - - 313 dairy cowsLivestock - IFS4 - 110 horses, 460 beef cows -Livestock - OFS5 - 102 horses, 389 beef cows 241 dairy cows
  36. 36. Step 1.2 . Punti critici – descrizione aziendaDimensioni e strutturadell’azienda- modalità di raccolta dati• Vedi file excel allegato Scheda struttura CAPORALI
  37. 37. Step 1.2 . Punti critici – descrizione aziendaSuddivisione dell’azienda in aree omogenee – planimetria catastale
  38. 38. Step 1.2 . Punti critici – descrizione aziendaSuddivisione dell’azienda in aree omogenee – utilizzo del suolo
  39. 39. • Foglio catastale
  40. 40. Step 1.2 . Punti critici – descrizione aziendaSuddivisione dell’azienda in aree omogenee - morfologia
  41. 41. Step 1.2 . Punti critici – descrizione aziendaSuddivisione dell’azienda in aree omogenee - morfologia
  42. 42. Step 1.2 . Punti critici – descrizione azienda Analisi chimiche del suoloCampione Sorbigliana                   Area    omogenea 2Localizzazione   Particelle n. 42, 43, 44, 84Coltura   GirasolepH   7.7CE  estratto 1:2  mS/cm a 25°C 0.370Azoto totale N ‰ 0.71Fosforo assimilabile [Olsen] P2O5 ppm 11Potassio scambiabile [BaCl2] K2O ppm 148Ferro assimilabile [Lakanen-Erviö]   Fe ppm 408Manganese assimilabile [Lakanen-Erviö]   Mn ppm 446Boro solubile [Berger-Truog]  B ppm 0.08Sostanza organica [Walkley-Black]       % 1.31Carbonio organico % 0.76Rapporto C/N   10.7Calcare totale [calcimetro] % 16.9Calcare attivo [Drouineau] % 1.9C.S.C. [BaCl2] meq/100g 11.8Tessitura Argilla  [<2 µm] % 17.2  Limo [2-50 µm] % 24.2  Sabbia [50-2000 µm] % 58.6  Frazione [2-100 µm] % 48.2
  43. 43. Step 1.2 . Punti critici – descrizione aziendaDati climatici• Vedi file excel allegato Dati meteo Gambassi
  44. 44. Step 1.2 . Punti critici – descrizione azienda• Anamnesi storica• Individuazione di siepi, affossature del reticolo idraulico, corpi d’acqua su mappe aziendali• Individuazione di aree ad elevato rischio di emissione di inquinanti su mappe aziendali
  45. 45. Step 1.2 . Punti critici – descrizione aziendaProcessi produttivi• Vedi il file excel allegato Scheda tecnica• Anche su registri di campagna, di agricoltura biologica e integrata
  46. 46. Step 1.2 . Punti critici Descrizione del sito• Presenza di siti d’interesse paesaggistico/storico/culturale• Descrizione delle caratteristiche ambientali della zona
  47. 47. Step 1.2 . Punti critici Identificazione degli aspetti ambientali di attività, prodotti e servizi• Suddividere il processo produttivo in fasi (es., produzione alimenti, produzione latte)• Individuare per ciascuno di essi i flussi di materiali ed energia in entrata ed uscita• Identificare i relativi fattori d’impatto e gli effetti sull’ambiente, quali: – Emissioni in atmosfera (es., ammoniaca) – Lisciviazione verso corpi d’acqua (es., percolazione di nitrati verso la falda acquifera) – Gestione dei rifiuti (es., contenitori dei pesticidi) – Uso di risorse naturali (es., acqua) – Sostanza pericolose – Altri problemi ambientali relativi alla zona
  48. 48. Step 1.3 – scelta indicatori Environmental critical points Environmental subsystems Environmental systemsWater quality Water qualityWater demand, water-table level Water balance WaterFlood risk, water stagnation Drainage systemSoil erosion Soil morphology and structure SoilSalinity, biologico matter decrease Soil chemical componentsCrop biotic stress, agro-ecological identitylandscape diversity, Plant and cattle productionlivestock biodiversity and intensity Production activitiesRefuse management RefuseBiodiversity Flora and fauna subsystems Flora & fauna Nitrogen balance at farm levelNitrogen cycle Nitrogen balance at herd level Nitrogen balance Nitrogen balance at soil level Phosphorus balance at farm levelPhosphorus cycle Phosphorus balance at herd level Phosphorus balance Phosphorus balance at soil levelPesticide pollution Crop protectionNon-replaceable energy demand Energy Cesare Pacini
  49. 49. Step 1.3 – scelta indicatori Indicatori agro-ambientali per la ricerca Indicatori ambientaliPunti critici ambientaliScarsità delle risorse idriche Consumo idricoRischio di alluvioni, ristagno idrico, conservazione Lunghezza delle sistemazioni superficiali e sotterranee, Lunghezza dei terrazzamentidel paesaggioErosione del suolo Erosione del suoloSalinizzazione del suolo Salinità del suoloPerdita di sostanza organica Contenuto di sostanza organica nel suoloStress biotico delle colture Durata delle rotazioniIdentità agroecologica dei campi Dimensione dei campi e rapporto larghezza max/lunghezza maxScarsa diversità del paesaggio Diversità del paesaggio agrarioBiodiversità degli animali domestici Biodiversità degli animali domesticiIntensità di animali domestici Carico di animali domesticiRifiuti Carico di rifiuti pericolosiBiodiversità della flora Biodiversità delle specie erbacee Biodiversità delle specie arboree Biodiversità delle siepiBiodiversità della fauna Biodiversità degli insettiCiclo dell’azoto Percolazione di azoto, scorrimento superficiale di azotoCiclo del fosforo Sedimento di fosforoInquinamento da pesticidi Rischi potenziali ambientali di utilizzo dei pesticidiConsumo di energia non riproducibile Utilizzo energetico Cesare Pacini
  50. 50. Step 1.3 – scelta indicatoriSistema di indicatori semplificato per EMASIndicatori di biodiversità e di gestione delle infrastrutture ecologiche- Biodiversità delle specie erbacee- Biodiversità delle specie arboree- Biodiversità delle siepi- Indicatore di diversità del paesaggio agrario- Lunghezza delle sistemazioniIndicatori di impatto ambientale da agro-chimici- Surplus aziendale di azoto- Indice potenziale di ruscellamento del fosforo- Indicatore di rischio potenziale ambientale dei pesticidiIndicatori di gestione delle risorse del territorio (suolo e acqua)- Indice di rischio potenziale di erosione del suolo- Consumo idrico- Bilancio della sostanza organica Cesare Pacini
  51. 51. Step 2.1. Impostazione delloschema di comparazione• Comparazione tra aziende• Comparazione di differenti sistemi gestionali• Comparazione di diverse tecniche gestionali• Comparazione dei risultati di un’azienda con soglie di sostenibilità• Comparazione di risultati di modelli aziendali di simulazione sotto diversi scenari (per esempio scenari di politica o di cambiamento climatico)
  52. 52. Step 2.2. Individuazione dellesoglie di sostenibilità• Soglie normative – 50 mg/l di nitrati nelle acque, da Direttiva UE 91/676 (direttiva nitrati)• Soglie da studi scientifici – 1.5 t/ha di suolo eroso (Pimentel et al., 1995) – 1000-2000 m/25ha di lunghezza siepi (Vereijken, 1999) – 140 m/ha di lunghezza reticolo idraulico (Landi, 1999)• Soglie da bilancio – bilancio idrico in pari• Soglie basate su conoscenze di esperti – soglie di EPRIP (Trevisan et al., 1999)
  53. 53. Definizione di sistemi gestionalialternativi (esempi)• Metodo di produzione biologico• Metodo di produzione integrato• Sistemi di gestione ambientale secondo le norme della serie ISO 14000• Migliori tecnologie/pratiche disponibili• Singole tecniche o pacchetti di tecniche (ad es., sovescio, lavorazione minima, rotazioni)
  54. 54. Individuazione di misure dipolitica (esempi)• Misure agro-ambientali dei piani di sviluppo rurale• Sistemi di tassazione basati sul principio chi- inquina-paga (PPP, pollutter-pays-principle)• Sistemi di incentivazione basati sul principio chi-realizza-riceve (PGP, provider-gets- principle)• Sistemi di pagamento basati sul principio della eco-condizionalità• Norme comando e controllo
  55. 55. Scelta delle procedure di calcolodegli indicatori (1)• Principio di proporzionalità• Maggiore è il livello di dettaglio del database, maggiore è il livello di dettaglio dell’indicatore e più costosa sarà la procedura di calcolo dello stesso
  56. 56. Esempi di procedure di calcolo degli indicatori• Calcolo di indicatori tramite modelli ecologico- ambientali – Es., GLEAMS, EPRIP• Osservazioni e misurazioni in campo – Ad es. per indicatori di biodiversità con il metodo Braun- Blanquet o per la lunghezza del reticolo idraulico• Osservazioni e misurazioni su mappe aziendali cartacee o elettroniche – Ad es., per gli indicatori dimensionali dei campi• Analisi chimiche – Ad es. per il contenuto di sostanza organica del suolo• Calcolo su registri aziendali (quaderni di campagna, registri agricoltura biologica ed integrata) – Ad es. per bilanci dei nutrienti (azoto, fosforo e potassio)

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