Progetto Medi@play<br />ISTITUTO PARITARIO<br />“MARIA AUSILIATRICE”<br />LICEO DELLA COMUNICAZIONE<br />SOVERATO<br />A c...
La bellezza del territorio<br />… è nelle nostre mani<br />
SOVERATO<br />
Il profumo del mare …<br />
… inebria la nostra vita<br />di un’energia sempre nuova<br />
… e talvolta la spettacolarità del panorama soveratese<br />è racchiusa nel silenzio e nella splendida serenità di un tram...
… un paesaggio ricco di magia e tradizione …<br />
… che comunica un senso di pace e genuinità<br />
Ma la bellezza che cos’è?<br />   ?   . . .<br />
… mah!?!<br />
… bellezza è ironia e gioco condiviso …<br />
… è insita nello sguardo<br />di noi giovani …<br />
.. che sorridiamo alla vita<br />
e gustiamo il valore della quotidianità <br />
… con spontaneità e spirito di condivisione<br />
… e ci mettiamo in gioco con grande semplicità <br />
La bellezza è …<br />cultura<br />
… ma anche tradizione<br />
La pacchiana<br />E’ la donna in costume tradizionale calabrese.<br />Tale vestito comprende vari capi di abbigliamento :<...
La Tarantella<br />E’ una danza popolaresca, a carattere regionale, che cambia, nell'impostazione e nelle figure, da paese...
Scilatelle pomodoro e basilico<br />Il territorio offre antichi sapori<br />Stoccafisso con patate e olive <br />
… e “giovani” gusti<br />
Soverato<br />vive nei simboli<br />     della sua natura …<br />
… ma scopre la sua bellezza <br />soprattutto attraverso  la semplicità<br />della sua gente<br />
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SOVERATO classi II e III Liceo

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PROGETTO MEDI@PLAY - Presentazione realizzata dai ragazzi di II e III Liceo della Comunicazione dell'Istituto "M. Ausiliatrice" di Soverato (CZ)

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SOVERATO classi II e III Liceo

  1. 1. Progetto Medi@play<br />ISTITUTO PARITARIO<br />“MARIA AUSILIATRICE”<br />LICEO DELLA COMUNICAZIONE<br />SOVERATO<br />A cura delle classi<br />II e III Liceo<br />
  2. 2. La bellezza del territorio<br />… è nelle nostre mani<br />
  3. 3. SOVERATO<br />
  4. 4. Il profumo del mare …<br />
  5. 5. … inebria la nostra vita<br />di un’energia sempre nuova<br />
  6. 6. … e talvolta la spettacolarità del panorama soveratese<br />è racchiusa nel silenzio e nella splendida serenità di un tramonto estivo …<br />
  7. 7. … un paesaggio ricco di magia e tradizione …<br />
  8. 8. … che comunica un senso di pace e genuinità<br />
  9. 9. Ma la bellezza che cos’è?<br /> ? . . .<br />
  10. 10.
  11. 11. … mah!?!<br />
  12. 12. … bellezza è ironia e gioco condiviso …<br />
  13. 13. … è insita nello sguardo<br />di noi giovani …<br />
  14. 14. .. che sorridiamo alla vita<br />
  15. 15. e gustiamo il valore della quotidianità <br />
  16. 16. … con spontaneità e spirito di condivisione<br />
  17. 17. … e ci mettiamo in gioco con grande semplicità <br />
  18. 18. La bellezza è …<br />cultura<br />
  19. 19. … ma anche tradizione<br />
  20. 20. La pacchiana<br />E’ la donna in costume tradizionale calabrese.<br />Tale vestito comprende vari capi di abbigliamento :<br />‘u mannile(copricapo che arriva sino alle spalle). <br />In genere di colore scuro.<br /> ‘a cammisa   (lunga sottana che  arrivava sino ai talloni, <br />in generale di lino bianco).<br />‘a camicetta<br />‘u pannu : tessuto che si avvolge dalla vita in giù. In genere rosso per le donne sposate, marrone per le nubili.<br />Le vedove portavano il panno nero.<br />‘u  cursè : corsetto con stecche di legno.<br />‘a fadiglia: ampia gonna sempre scura (blu, marrone scuro, nero).<br />‘u faddali : grembiule. (nei paesi vicini viene chiamato: mantesinu o mantisinu).<br />Sciallu: scialle,di tessuto diverso secondo la stagione.<br />Maccaturu o muccaturu: Ampio fazzoletto che serve a coprire il capo o le spalle.<br />Cazietti: calze<br />
  21. 21. La Tarantella<br />E’ una danza popolaresca, a carattere regionale, che cambia, nell'impostazione e nelle figure, da paese a paese. Comunemente si balla negli spazi aperti nelle feste padronali o per le vie in occasione della vendemmia o dei raccolti. La musica è offerta dagli strumenti tradizionali, la zampogna e i tamburelli. <br />Di solito danzano soltanto gli uomini e la tarantella assume l'andamento di un torneo, in cui si fanno le finte dell'attacco e della difesa in duello. Il cerchio d'attorno prende parte ad esso, sottolineando con grida e battiti di mani il ritmo della musica e i passi dei ballerini. In alcuni paesi la tarantella è danzata da una sola coppia al centro della comitiva, con cambi alternati di ballerini. Quando il ballerino resta solo, piega il ginocchio per terra e invoca l'intervento di un'altra dama, intrecciando un garbato dialogo col direttore di ballo.<br />
  22. 22. Scilatelle pomodoro e basilico<br />Il territorio offre antichi sapori<br />Stoccafisso con patate e olive <br />
  23. 23. … e “giovani” gusti<br />
  24. 24. Soverato<br />vive nei simboli<br /> della sua natura …<br />
  25. 25. … ma scopre la sua bellezza <br />soprattutto attraverso la semplicità<br />della sua gente<br />
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